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	<title>Sergio Toppi - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Sergio Toppi - Nerdando</title>
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		<title>Lovecraft e altre storie, di Dino Battaglia &#8211; Horror d&#8217;autore</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/05/30/lovecraft-e-altre-storie-di-dino-battaglia-horror-dautore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2017 12:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Battaglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Dino Battaglia è stato un fumettista italiano di quella grande generazione che ci ha regalato, giusto per fare due nomi, anche Hugo Pratt e Sergio Toppi. Vi butto immediatamente una confessione qui, su due piedi: di Battaglia (mea culpa, mea culpa) non avevo ancora letto mai nulla, ma per fortuna NPE &#8211; Nicola Pesce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-15335 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Dino Battaglia</strong> è stato un fumettista italiano di quella grande generazione che ci ha regalato, giusto per fare due nomi, anche <strong>Hugo Pratt</strong> e <strong>Sergio Toppi</strong>.</p>
<p>Vi butto immediatamente una confessione qui, su due piedi: di Battaglia (mea culpa, mea culpa) non avevo ancora letto mai nulla, ma per fortuna<strong> NPE &#8211; Nicola Pesce Editore</strong> è corsa in soccorso alla mia arroganza da sapientone fumettistico e mi ha dato l&#8217;opportunità di iniziare a rimediare a questa grave mancanza, permettendomi di parlare del loro nuovo bel volume della serie dedicata al maestro veneziano.</p>
<p>Nei volumi precedenti, sempre pubblicati da NPE, erano state ristampate alcune mitiche storie dell&#8217;autore come <strong>Maupassant</strong> e <strong>L&#8217;uomo della legione</strong>, mentre in questo, intitolato appunto &#8220;<strong>Lovecraft e altre storie</strong>&#8220;, lo vedremo alle prese con atmosfere decisamente horror.</p>
<p>Ci ho messo un po&#8217; di tempo a scrivere questo articolo perché non sia mai che vi lasci il classico articoletto descrittivo ed arido: i lettori di Nerdando.com meritano l&#8217;approfondimento.</p>
<p>Sono perciò andato a cercare la fonte dell&#8217;ispirazione di Battaglia per ciascuna delle storie presenti nel volume e ho cercato di fornirvi qualche riferimento per goderne al meglio.</p>
<h2>Storie</h2>
<p>Non vi tragga in inganno quel &#8220;<strong>Lovecraft</strong>&#8221; del titolo, poiché una soltanto delle storie rappresenta un omaggio al grande autore di Providence.</p>
<p>Le altre presentano ispirazioni di differente provenienza e suggestione ed effettivamente vanno analizzate ciascuna per conto proprio, poiché non sono legate tra loro se non dalla tematica horror.</p>
<h3><strong>Omaggio a Lovecraft</strong></h3>
<p>La prima del gruppo, è l&#8217;omaggio a quel <strong>Howard Phillips Lovecraft</strong> a cui il mondo nerd deve tantissimo.</p>
<p>La storia è originale, ma sono le atmosfere quelle che rappresentano l&#8217;omaggio vero e proprio: un incipit forse non originalissimo ma sempre di grande effetto quello che vede un commesso viaggiatore sbagliare strada durante una notte di tempesta per poi ritrovarsi in un paesino da incubo.</p>
<p>A seguire, incubi malsani, inquietudine, senso di spaesamento e il meraviglioso bianco e nero di Battaglia che vale più di mille necronomicon.</p>
<h3><strong>La malizia del diavolo&#8230; cronaca medievale illustrata.</strong></h3>
<p>La chicca di questa storia sono decisamente i disegni, dato che qui Battaglia utilizza uno stile grafico che riecheggia quello delle miniature medievali, permettendo così di calarci pienamente in una vicenda le cui basi sono certamente da ritrovarsi nell&#8217;alveo della tradizione dei secoli bui, intrise di superstizione, misticismo e timore dell&#8217;ultraterreno.</p>
<p>Il diavolo vuole convincere un soldato a vendergli la sua anima: la storia ha sicuramente dell&#8217;inquietante, accentuato dal connubio tra i disegni e il particolare lettering che evocano antiche credenze che mi mettono sempre un po&#8217; di brividi.</p>
<p>Al subconscio non si comanda.</p>
<div id="attachment_15379" style="width: 636px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/loba_626x600.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15379" class="size-full wp-image-15379" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/loba_626x600.jpg" alt="" width="626" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/loba_626x600.jpg 626w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/loba_626x600-300x288.jpg 300w" sizes="(max-width: 626px) 100vw, 626px" /></a><p id="caption-attachment-15379" class="wp-caption-text">Il particolare stile che ricorda le miniature medievali</p></div>
<h3><strong>Totentanz</strong></h3>
<p>Il titolo è lo stesso di una composizione, precisamente una danza macabra, del compositore ungherese <strong>Franz Liszt</strong>, che significa letteralmente &#8220;<strong>Danza della morte</strong>&#8220;.</p>
<p>La storia imbastita da Battaglia ha come cardine una ossessione d&#8217;amore destinata a finire in tragedia.</p>
<p>Ma anche in questo frangente il maestro veneziano ci stupisce con uno stile grafico splendido che sfocia, nel finale, in un richiamo artistico e testuale al tema iconografico della Danza Macabra medievale; precisamente il riferimento sarebbe ad un affresco di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Simone_II_Baschenis">Simone II Baschenis</a></strong>, un pittore italiano del XVI secolo, ammirabile nella chiesa di <strong>San Virgilio a Pinzolo</strong> in Trentino Alto Adige.</p>
<p>Tale riferimento lo si può cogliere nel testo delle didascalie, che riportano esattamente i versi dipinti sotto l&#8217;affresco:</p>
<p><i>Io sont la morte che porto corona/ Sonte signora de ogni persona/ Et cossì son fiera forte e dura/ Che trapasso le porte e ultra le mura&#8230;</i></p>
<p>Per permettervi di godere meglio della storia, vi lascio <a href="https://www.youtube.com/watch?v=nbEvKFqLLZs">qui</a> e <a href="https://www.youtube.com/watch?v=2M85W1l83jg">qui</a> due link a due bellissime esecuzioni della <strong>Totentanz di Liszt</strong>, che sicuramente potrà aiutarvi a creare la giusta atmosfera durante la lettura del volume.</p>
<h3>Il Patto</h3>
<p>L&#8217;ispirazione per questa storia è la leggenda di <strong>Lucida Mansi</strong>, una nobildonna lucchese del XVII secolo, molto famosa per la sua bellezza e per i suoi costumi lascivi, che divenne simbolo dell&#8217;esser vanitosi.</p>
<p>In virtù di questo suo controverso vivere, sulla morte di Lucida furono imbastite storie oscure dal fascino gotico, tra le quali quella narrata da Battaglia, un patto con il diavolo per mantenere una bellezza immutata nel tempo.</p>
<p>Leggetevi la leggenda <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lucida_Mansi">qui</a>, poi la storia raccontata da Battaglia e infine, quando vi recherete alla consueta edizione del Lucca Comics &amp; Games di questo autunno prossimo, fatevi correre un brivido lungo la schiena visitando l&#8217;<strong>Orto botanico comunale</strong> di Lucca&#8230;</p>
<h3>Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde</h3>
<p>La storia cui Battaglia si è ispirato non penso abbia bisogno di presentazioni: il romanzo di <strong>Robert Louis Stevenson</strong> è qui ridotto a fumetti in modo magistrale dal maestro di Venezia e a mio avviso rappresenta il piatto forte del volume.</p>
<p>Infatti, grazie al suo tratto così particolare, Dino Battaglia riesce perfettamente a farci immergere nelle strade oscure della Londra vittoriana, a farci sentire l&#8217;odore e l&#8217;umidità malsana di quella nebbia che tanti delitti e storture sembra aver nascosto e coperto.</p>
<p>Lo strano caso è un classico della letteratura che vi consiglio assolutamente di recuperare, seguito da questa splendida versione a fumetti, così da apprezzarla maggiormente.</p>
<h3>Il Golem</h3>
<p>La storia è ispirata a due film del regista tedesco <strong>Paul Wegener</strong>, il primo chiamato &#8220;<strong>Der Golem</strong>&#8221; del  1915, andato perduto, ed il secondo del 1920, &#8220;<strong>Der Golem, wie er in die welt kam</strong>&#8220;, ovvero &#8220;Il Golem &#8211; Come venne al mondo, più famoso, non fosse altro perché la pellicola è sopravvissuta e ancora visionabile (e vi lascio <a href="https://www.youtube.com/watch?v=RPIDhAw3yrw">qui</a> il link, casomai vi venisse la curiosità. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=9HzRjo5pUOg">Qui</a> invece la versione restaurata dei frammenti ritrovati della prima pellicola).</p>
<p>Piccola buffa curiosità: il secondo film è un prequel del primo. Quindi anche cento anni fa non scherzavano su questa cosa&#8230;</p>
<p>Quello del Golem è un antico mito ebraico, molto diffuso anche nel folklore medievale, legato ai misteri della Cabala.</p>
<p>Il protagonista è un rabbino nella Praga del XVI secolo (non è specificato, ma il film è ambientato in quel periodo) che, grazie alle sue immense conoscenze di teologia, filosofia e appunto Cabala, riesce ad infondere la vita in un costrutto umanoide di fango e creta.</p>
<p>Ovviamente sappiamo tutti come il voler sostituirsi a Dio non ha mai portato conseguenze serene e positive&#8230;</p>
<p>Anche in questo caso Battaglia ci regala un racconto tenebroso e colto, nel quale inserisce i versi del poema di Jorge Luis Borges intitolato &#8220;El Golem&#8221; che narra, guarda caso, proprio della storia di <strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Judah_Loew_ben_Bezalel">Judah Loew ben Bezalel</a></strong>, proprio il nostro protagonista.<strong> </strong></p>
<div id="attachment_15336" style="width: 883px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/golem_873x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15336" class="size-full wp-image-15336" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/golem_873x600.jpg" alt="" width="873" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/golem_873x600.jpg 873w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/golem_873x600-300x206.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/golem_873x600-768x528.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 873px) 100vw, 873px" /></a><p id="caption-attachment-15336" class="wp-caption-text">La prima tavola de &#8220;Il Golem&#8221;.</p></div>
<h2>Edizione</h2>
<p>L&#8217;edizione imbastita da <strong>NPE &#8211; Nicola Pesce Editore</strong> per questo Lovecraft e altre storie è veramente di pregio: un meraviglioso cartonato con una carta che esalta il tratteggiato di Battaglia, ma soprattutto una graditissima nonché corposa parte editoriale, ben fatta e indubbiamente il valore aggiunto che rende questa riedizione la definitiva.</p>
<p>Come era accaduto nel caso del <a href="https://nerdando.com/2017/01/27/sharaz-de-la-nuova-edizione-del-capolavoro-di-sergio-toppi/">volume</a> che conteneva Sharaz-De di Sergio Toppi di cui parlammo tempo fa, la parte di analisi e spiegazione è dunque eccellente e imprescindibile per chiunque cerchi l&#8217;approfondimento e il modo di apprezzare l&#8217;opera a 360 gradi.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><strong>Lovecraft e altre storie</strong> è un&#8217;edizione di gran pregio, che permette di conoscere nel modo migliore alcune storie a tema horror di  Dino Battaglia.</p>
<p>Grazie ad una parte redazionale molto approfondita, ci viene data la possibilità di apprezzare queste opere in modo completo.</p>
<p>Le storie in sé sono molto belle e potranno interessare sicuramente anche tutti i non avvezzi alla tematica horror, che comunque è approcciata in modo piuttosto colto: non pensiate che siano splatter e altre <em>cafonate</em> simili a farla da padrone, poiché qui l&#8217;ispirazione è piuttosto da ricercare nel folklore medievale, nelle leggende antiche, nella letteratura e nelle antiche arti visive.</p>
<p>Se tutto ciò vi incuriosisce un minimo, comprate questo volume e fatevi una cultura.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Lovecraft e altre storie</strong> è una bellissima riedizione di alcune storie a tema horror del maestro veneziano Dino Battaglia, che continua l&#8217;ottimo lavoro di Nicola Pesce Editore nel proporci le opere dei maestri italiani del fumetto in edizioni di pregio.</p>
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		<title>Sharaz-De &#8211; La nuova edizione del capolavoro di Sergio Toppi</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/01/27/sharaz-de-la-nuova-edizione-del-capolavoro-di-sergio-toppi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 11:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[Mille e una notte]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Sharaz-de" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Oggi vi presentiamo un capolavoro. Ve lo dico così, senza mezzi termini, perché lo sappiate già. Grazie a NPE &#8211; Nicola Pesce Editore, possiamo parlarvi di Sharaz-De, primo volume della collana dedicata all&#8217;opera omnia di un immortale del fumetto italiano, Sergio Toppi. Spegnete le luci e immergetevi con me nelle notti d&#8217;oriente concepite dalla fantasia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Sharaz-de" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12601" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de.jpg" alt="Sharaz-de" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/sharaz-de-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Recensione</h2>
<p>Oggi vi presentiamo un capolavoro.</p>
<p>Ve lo dico così, senza mezzi termini, perché lo sappiate già. Grazie a <strong>NPE &#8211; Nicola Pesce Editore</strong>, possiamo parlarvi di <strong>Sharaz-De</strong>, primo volume della collana dedicata all&#8217;opera omnia di un immortale del fumetto italiano, <strong>Sergio Toppi</strong>.</p>
<p>Spegnete le luci e immergetevi con me nelle notti d&#8217;oriente concepite dalla fantasia del maestro milanese.</p>
<h2>L&#8217;autore</h2>
<p>Nell&#8217;enorme mole di articoli e recensioni che affollano l&#8217;internet, non è inusitato notare come l&#8217;appellativo &#8220;Maestro&#8221; sia fin troppe volte abusato. Di certo non è abuso se tale epiteto viene affiancato al nome di Sergio Toppi, uno dei mostri sacri del fumetto e della illustrazione italiana che in cinquant&#8217;anni di attività è riuscito a rendere riconoscibile e peculiare il suo stile e a donarci una meravigliosa messe di lavori.</p>
<p>Toppi cominciò la sua carriera fumettistica sul Corriere dei Piccoli nel 1966, per poi passare al Corriere dei Ragazzi e al Messaggero dei Ragazzi, sui quali pubblica avventure a sfondo storico. Da lì in poi la sua carriera deflagra in modo incredibile e pubblica moltissimi lavori sia fumettistici che di illustrazione sulle più disparate pubblicazioni.</p>
<p>Arriviamo al 1979, quando sulla rivista Alter Alter compare una serie chiamata Sharaz-De, che si ispira a <strong>Le Mille e una Notte</strong>. La prima raccolta integrale risale al 2001, l&#8217;ultima pubblicazione è invece del 2017 ed è esattamente di quella che vi stiamo parlando.</p>
<h2>Il tema e l&#8217;ispirazione</h2>
<p>Sharaz-De è una rilettura da parte del maestro milanese di Le Mille e una notte, la celebre raccolta di novelle orientali che risale al decimo secolo e che fu composta da diversi autori.</p>
<p>La trama la conoscono anche i muri: un re persiano di tempi antichi, tradito dalla moglie, decide di prendere in sposa ogni notte una giovane vergine diversa, per poi farla uccidere al canto del gallo che annuncia l&#8217;alba. Soltanto la bella e scaltra Shahrazād, offertasi volontariamente in sposa al sovrano, riesce a far cessare la strage narrando ogni notte una fiaba diversa al re ma rimandando abilmente il finale alla notte successiva. Ciò accade per mille e una notte: alla fine il sovrano deciderà finalmente di sposare in modo definitivo la giovane, di cui si sarà nel frattempo innamorato.</p>
<p>Della gigante raccolta, Toppi ne desume originariamente otto storie, divenute undici nel 2005.</p>
<h2>Lo stile</h2>
<p>Come fa notare il critico Ranieri Carano, il maestro milanese sceglie di abbandonare la tipica ambientazione stereotipata orientale, derivante dall&#8217;esotismo imperante nel diciottesimo secolo (quando Le Mille e una notte venne conosciuto in Europa) per immergere tutto il racconto in un paesaggio estremamente onirico e remoto, quasi ad evocare una Persia ancor più lontana nel tempo.</p>
<p>Questa sensazione è acuita in modo sensazionale sia dallo stile grafico utilizzato da Toppi, paragonato a quello da bassorilievo, sia dalla coraggiosa scelta stilistica del distruggere quasi completamente la classica gabbia da fumetto. I personaggi e gli ambienti vivono completamente la pagina, sovrapponendosi ed invadendo in modo magnifico gli spazi. Eccezionali le figure che diventano paesaggio in modo del tutto naturale o i primi piani ultra dettagliati che mettono in evidenza abiti, accessori, espressioni.</p>
<p>E se in bianco e nero funziona, anche le pagine a colori non sono da meno: i colori accesi evocano emozioni e situazioni aggiungendo anziché sottrarre all&#8217;oniricità della narrazione.</p>
<p>Ho sempre avuto l&#8217;impressione, sfogliando le pagine di Sharaz-De, che le figure quasi si muovessero in modo fluido. Come se la sabbia del deserto, l&#8217;acqua dei giardini e delle fontane, il canto degli uccelli e il vento delle misteriose notti d&#8217;Oriente perse nel tempo tutto ad un tratto si componessero intorno a me. Leggendo questa versione de Le Mille e una notte vi sentirete rapiti, letteralmente.</p>
<h2>Il volume</h2>
<p>L&#8217;edizione della NPE ristampa tutte le storie di Sharaz-De, sia le originali di inizio anni &#8217;80 che quelle del 2005, che in passato erano state divise in due volumi.</p>
<p>Le generose dimensioni del volume, dalla bella copertina cartonata, non possono che farmi estremamente felice: le tavole di Toppi, se potessi, le vedrei sempre in formato A0 o stampate sulle pareti di un palazzo, quindi più grandi sono e meglio è.</p>
<p>Ottima è anche la scelta della carta, ruvida ed opaca, che a mio avviso riesce a restituire molto bene il tratto dettagliato, sia in bianco e nero che a colori. E credo riesca anche a contenere il prezzo del volume, che con carta lucida sarebbe probabilmente costato qualcosa in più.</p>
<p>Gli inserti redazionali constano in una buona introduzione, che spiega tematiche, storie e lato artistico del volume in modo soddisfacente, e in una intervista al maestro risalente al 2010, nella quale parecchie sono le tematiche trattate. Essendo il primo numero di una collana, penso che spalmati su tutti i volumi troveremo una bella quantità di contenuti interessanti.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><strong>Sharaz-de</strong> è un&#8217;opera incredibile e capolavoro assoluto del fumetto italiano. Non potrei scrivere più di quanto in trent&#8217;anni persone molto più competenti di me abbiano detto circa questa meravigliosa interpretazione de Le Mille e una notte, ma posso esortarvi a leggerla e rileggerla per bearvi di quanto il mezzo fumetto sia pura arte.</p>
<p>La nuova edizione targata NPE rende piena giustizia all&#8217;opera e può essere tranquillamente additata come l&#8217;<strong>edizione definitiva</strong> che dovrebbe trovare il suo spazio sugli scaffali di chiunque sia minimamente interessato al fumetto e anche di chi voglia essere iniziato alla magia della nona arte.</p>
<p>E non dimenticate che si tratta solo del primo volume che ristamperà l&#8217;intera opera del maestro milanese. Chi ben comincia&#8230;</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Il primo volume dedicato all&#8217;opera omnia dell&#8217;immortale Sergio Toppi è assolutamente imperdibile: non solo per la bellezza della serie Sharaz-De, ma anche per l&#8217;edizione, degna di un capolavoro simile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/01/27/sharaz-de-la-nuova-edizione-del-capolavoro-di-sergio-toppi/">Sharaz-De &#8211; La nuova edizione del capolavoro di Sergio Toppi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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