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	<title>Serena Rossi - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Serena Rossi - Nerdando</title>
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		<title>[Anteprima] Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle &#8211; Una bella sorpresa d&#8217;autunno</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/14/anteprima-frozen-2-il-segreto-di-arendelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2019 17:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[film di Natale]]></category>
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		<category><![CDATA[The Walt Disney Company Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con grande invidia di amici e parenti, grazie a Walt Disney mi sono già goduta Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle che vedrete al cinema dal 27 novembre. Prendete i popcorn e una bella coperta calda e godetevi il mio racconto spoiler free. Recensione C&#8217;era una volta nel lontano 2013, un&#8217;amorevole mamma di due [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33740" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/frozen2.jpg" alt="Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/frozen2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/frozen2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/frozen2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/frozen2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br />
Con grande invidia di amici e parenti, grazie a Walt Disney mi sono già goduta <strong>Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle</strong> che vedrete al cinema dal 27 novembre. Prendete i popcorn e una bella coperta calda e godetevi il mio racconto spoiler free.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>C&#8217;era una volta nel lontano 2013, un&#8217;amorevole mamma di due belle bambine.<br />
La mamma avrebbe fatto qualunque cosa per vedere felici le proprie piccole e portò la più grande delle due, poco dopo il compimento del suo quinto anno, al cinema per vedere l&#8217;adattamento della <strong>Regina delle Nevi</strong>.<br />
Del gelido capolavoro letterario di <strong>Andersen</strong> la mamma conservava un magnifico ricordo.<br />
La piccola del resto era follemente innamorata di <strong>Rapunzel</strong> e aveva costretto i genitori a subire la visione del cartone talmente tante volte da avere la nausea solo al sentirlo nominare.<br />
La speranza che la Regina Elsa, la stravagante sorella Anna e il ghiacciolo parlante dessero un po&#8217; di tregua alla famiglia tanto per cambiare cartone, si esaudì.</p>
<p>Iniziarono quindi pomeriggi e serate a provare le coreografie e le parole di <strong>Let it go</strong>, vestitini cuciti a mano per essere identiche ad Elsa, pupazzi, giocattoli, adesivi e libri nordici e ghiacciati ovunque. Fino al raggiungimento dell&#8217;età della ragione anche per la piccola di casa.<br />
E all&#8217;inizio di un nuovo calvario genitoriale protratto allo sfinimento.</p>
<p>Quando finalmente i ghiacci si sciolsero e anche l&#8217;ultimo ghiacciolo abbandonò la casa, giunse un annuncio a destare nuovo interesse e con squilli di tromba venne annunciato:&#8221;<strong>Fanno Frozen 2!!!!</strong>&#8221;</p>
<p>Ora provate ad immaginare con quale serenità la mamma si accinse ad affrontare la visione di quello che sarebbe stato un nuovo incubo.<br />
E invece no.</p>
<p>Sempre realizzato con uno stile impeccabile, <strong>scenografie strepitose e colori incredibili</strong>, questo secondo episodio si rivela divertente, con una storia più completa e coinvolgente della prima, con canzoni forse meno belle ma più epiche (ed a eseguite magistralmente dalle due Serene).<br />
Mantenendo vivo il rapporto ormai recuperato tra Elsa e Anna, questo secondo film si concentra sulle <strong>origini della magia</strong> della primogenita e accompagna lo spettatore in un viaggio alla scoperta del suo potere e della storia d&#8217;amore tra i genitori. I costumi indossati da Elsa sono, se possibile, ancora più spettacolari che nel primo film e lei con i capelli sciolti è bellissima.</p>
<p>Frozen è il film d’animazione con <strong>il più alto incasso globale di sempre</strong>, ha vinto un premio Oscar® come <strong>Miglior film d’animazione dell’anno</strong> e la canzone tormentone di cui sopra ha ottenuto un premio Oscar® come <strong>Miglior canzone originale</strong>. Non era quindi facile riuscire a surclassare comunque tanto successo ed è evidente che sia stata una sfida non facile.<br />
Pur rispettando quello che già conosciamo dei personaggi, con Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle riusciremo a capirli meglio attraverso il cambiamento inevitabile che li porta ad affrontare questa nuova avventura piena di colpi di scena.</p>
<p>Le canzoni hanno testi ancora troppo poco orecchiabili soprattutto per dei bambini, ma <strong>la storia è ben costruita</strong>, dà spazio agli aspetti che nel primo film erano rimasti incompiuti e ci lascia con la curiosità di sapere cosa accadrà dopo.</p>
<p>È una storia che ha ritmo, in cui non tutto è come sembra e si trova <strong>spazio per ridere, commuoversi e sognare.</strong><br />
Come dovrebbe accadere in qualunque storia di principesse.</p>
<h2>Progetto</h2>
<p>Già a marzo del 2014, dopo il successo planetario di <strong>Frozen</strong>, il produttore Peter Del Vecho si dimostrò propenso a non escludere l&#8217;ipotesi di un <em>sequel</em> del film. Venne però data priorità all&#8217;adattamento per la realizzazione del musical. Un anno dopo <strong>Chris Buck</strong> e <strong>Jennifer Lee</strong> erano già all&#8217;opera con la produzione del secondo lungometraggio, nato per approfondire le identità delle due protagoniste.</p>
<p>Al <a href="https://nerdando.com/2019/08/28/disney-d23-expo-2019-tutte-le-novita/"><strong>D23 Expo del 2019</strong></a> venne fatta qualche anticipazione sulla trama del nuovo film e vennero promesse molte risposte agli interrogativi nati con quello precedente.</p>
<p>Prima ancora di uscire nelle sale, Frozen 2 ha già battuto <strong>due record</strong>: con il maggior numero di visualizzazioni nelle prime 24 ore per un lungometraggio animato (più di 116 milioni) e per numero di prevendite biglietti. Iniziamo benissimo quindi.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>C&#8217;eravamo lasciati alla fine di Frozen con un matrimonio praticamente annunciato tra <strong>Kristoff ed Anna</strong> e con un lieto fine. E da qui si riparte alla scoperta delle origini della famiglia reale di Arendelle: Elsa è ancora uno spirito inquieto e ha bisogno di partire nuovamente alla ricerca di se stessa e delle proprie origini. Ritroveremo in questo viaggio tutti i personaggi protagonisti e ne conosceremo di nuovi: alcuni teneri, altri dotati di grande spiritualità. E impareremo a conoscere meglio la mitologia e le creature che vivono nel Regno di ghiaccio.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Oltre a <strong>Serena Rossi</strong> per la principessa Anna, <strong>Enrico Brignano</strong> per Olaf e <strong>Serena Autieri</strong> per la regina Elsa, in questo secondo film si aggiunge una nuova, meravigliosa voce: quella di <strong>Giuliano Sangiorgi</strong> che rende rock la versione italiana del brano <strong><em>Into the Unknown</em></strong> (<strong><em>Nell’Ignoto</em></strong>), che accompagna i titoli di coda. Sempre rimanendo sulla colonna sonora, i sette nuovi brani musicali, come nel primo Frozen, sono stati composti da Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez (vincitori dell&#8217;Oscar per <strong>Let it Go</strong>) ed accompagnati dalla musica composta da <strong>Christophe Beck</strong>.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Mentre il primo film era ambientato in un&#8217;estate anomala e ricoperta di ghiaccio, per questa seconda fase della vita di Elsa ed Anna in cui il tema del cambiamento è centrale, lo scenografo <strong>Michael Giaimo</strong> ha preferito la stagione autunnale per accompagnare la crescita delle due sorelle alla scoperta del proprio passato.</p>
<p>Dopo essersi recato in Norvegia, Finlandia e Islanda insieme ai registi <strong>Chris Buck</strong> e <strong>Jennifer Lee</strong>, al produttore <strong>Peter Del Vecho</strong> e al <em>director of story</em> per studiare i panorami, la cultura e le tradizioni nordiche, ha parlato con storici ed esperti dell’ambiente e botanici per focalizzarsi maggiormente sulla resa dell&#8217;ambientazione perfetta per il film. Per trarre ispirazione nella realizzazione della foresta incantata, gli artisti Disney hanno osservato il magnifico lavoro fatto da <strong>Eyvind Earle</strong> per la creazione de <strong>La bella addormentata nel bosco</strong> ed alcuni dipinti di pittori russi di fine ottocento.<br />
Una volta scelte le nuove tonalità autunnali, tutti gli ambienti riutilizzati nel primo film sono stati cromaticamente riadattati.</p>
<p>Swoop, la nuova tecnologia brevettata dagli Studios della Walt Disney Animation è stata invece utilizzata per la creazione del personaggio invisibile di <strong>Zefiro</strong>, il cui movimento viene percepito solo grazie allo spostamento di foglie, piccoli oggetti, tessuti e capelli al suo passaggio. Davvero d&#8217;effetto.<br />
Merita poi una menzione particolare la realizzazione di Nook, lo spirito dell&#8217;acqua dalle sembianze di cavallo ispirato alle tradizioni nordiche, che ha richiesto al dipartimento animazione Disney un lavoro notevole.</p>
<p>I capelli al vento di Anna ed Elsa (caratterizzati da capigliature molto differenti ma molto curate in entrambi i casi) sono stati realizzati con <strong>Beast</strong>, un ulteriore software brevettato in casa Disney, studiato appositamente per simulare i movimenti delle acconciature in modo realistico.</p>
<h2>La questione gender</h2>
<p><strong>Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle</strong> era attesissimo anche perché i milioni di spettatori affezionati alle vicende della nordica Regina Elsa speravano che Disney desse un segno di emancipazione affidando ad una delle protagoniste più amate di sempre una <strong>romantica lovestory tutta al femminile</strong>. Nonostante le petizioni, gli articoli ed il molto parlare della questione, i due registi hanno dichiarato Elsa come una figura ancora alla ricerca della propria identità e quindi non ancora matura per buttarsi in un rapporto di coppia, di qualunque genere. Chissà che nel prossimo film non sia la volta buona.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle</strong> è una sorpresa autunnale che sarà in grado di conquistare anche il più freddo dei cuori!</p>
<h2>Nerdandometro: 4,8/5</h2>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Il ritorno di Mary Poppins &#8211; Un musical sul grande schermo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 13:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Il Ritorno di Mary Poppins è un film che riecheggia di altri film, e nel complesso l&#8217;armonia è vincente. Serena Rossi, la voce di Anna di Arendelle in Frozen, ha doppiato anche un&#8217;Emily Blunt praticamente perfetta sotto ogni aspetto. Per tutto ciò che occorre conoscere prima di vedere la pellicola, vi rimando all&#8217;articolo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Il-Ritorno-di-Mary-Poppins.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28424" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Il-Ritorno-di-Mary-Poppins.jpg" alt="Il Ritorno di Mary Poppins" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Il-Ritorno-di-Mary-Poppins.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Il-Ritorno-di-Mary-Poppins-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Il-Ritorno-di-Mary-Poppins-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Il-Ritorno-di-Mary-Poppins-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Il Ritorno di Mary Poppins</strong> è un film che riecheggia di altri film, e nel complesso l&#8217;armonia è vincente. <strong>Serena Rossi</strong>, la voce di Anna di Arendelle in Frozen, ha doppiato anche un&#8217;Emily Blunt <em>praticamente perfetta sotto ogni aspetto</em>. Per tutto ciò che occorre conoscere prima di vedere la pellicola, vi rimando all&#8217;<a href="https://nerdando.com/2018/12/13/mary-poppins-le-curiosita-da-conoscere-prima-di-guardare-il-sequel/">articolo di Clack</a>. Tuttavia, al fine di evitarvi inutili fraintendimenti, vi ricordo che Il Ritorno di Mary Poppins non è l&#8217;ennesimo remake del quale potremmo non aver bisogno, ma un sequel a tutti gli effetti. Sequel che svolge il suo dovere, seguendo pedissequamente le orme pretracciate dalla pellicola del 1964, forse anche troppo, ma anziché sbilanciarmi in giudizi troppo frettolosi, direi che è bene farne un&#8217;analisi un po&#8217; più approfondita.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Le vicende si svolgono nella Londra della grande depressione, per la precisione, in <strong>Viale dei Ciliegi numero 17</strong>. Sono passati circa vent&#8217;anni dall&#8217;ultima volta che abbiamo visto i fratelli Banks, i quali ora sono parecchio cresciutelli e affrontano le vicissitudini dell&#8217;età adulta. In particolare, sono alle prese con una brutta situazione economica: <strong>Michael e Jane Banks</strong> hanno infatti pochi giorni di tempo per consegnare alla banca il certificato azionario, che permetterà loro di saldare un oneroso debito, evitando il pignoramento della casa.</p>
<p>Nel mentre, Michael e i suoi tre figli, <strong>Annabel</strong>, <strong>John</strong> e <strong>Georgie</strong>, devono superare la perdita dell&#8217;amata Kate. Michael ha abbandonato l&#8217;arte e due dei 3 figli hanno già assunto il perfetto atteggiamento da soldatini servizievoli, rinunciando troppo presto alla naturale fanciullezza.</p>
<p>Proprio quando la vita dei Banks sta per mettersi male, ecco che il vento inizia a cambiare e dalle nuvole grigie e spumose scende una leggiadra <strong>Mary Poppins</strong>, attaccata a un certo vecchio aquilone. Il suo compito sarà quello di prendersi cura &#8220;dei piccoli Banks&#8221;, intendendo <em>in primis</em> Michael e Jane ma non trascurando il trio di adorabili marmocchi. Per sapere come riuscirà a portare un delfino nella vasca da bagno o a far tornare indietro il tempo, non vi resta che andare al cinema e scoprirlo con i vostri occhi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Mary1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28426" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Mary1.jpeg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Mary1.jpeg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Mary1-300x180.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Mary1-768x461.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Mary1-450x270.jpeg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Tematiche</h2>
<p>Il filo conduttore che attraversa le vicissitudini nelle quali incappano i protagonisti, è <strong>il processo di crescita</strong>. Ciascun personaggio è costretto ad affrontare le incombenze portate dallo scorrere del tempo. Michael, dopo essere stato cresciuto da un padre troppo severo, ha imparato a tenere un tono più moderato con i figli. Tuttavia, nonostante le buone intenzioni, gli impegni lavorativi e la triste perdita della moglie lo portano a indurirsi ogni giorno un po&#8217; di più. Al contempo, i due gemelli più granidcelli, Annabelle e John, si dimostrano subito responsabili e indipendenti: sanno chi chiamare se si rompe un lavello, dove fare la spesa, come tenere impegnato il fratellino Georgie e i trucchetti necessari ad acquistare ogni alimento con i pochi soldi a disposizione.</p>
<p>Tanto è vero che quando Mary Poppins si presenta e dichiara le sue intenzioni di governante (proprio come nel vecchio film, è nuovamente lei a imporre la sua presenza in casa Banks), il trio insorge: &#8220;siamo grandi, perfettamente in grado di badare a noi stessi e non abbiamo bisogno di una tata!&#8221;. Quasi offesi del fatto che qualcuno si sarebbe preso cura di loro. Il ritornello che ripetono sempre? &#8220;Mamma ci ha insegnato come cavarcela da soli.&#8221; Ed ecco il fulcro: <strong>ciascun membro della famiglia si sente in dovere &#8220;di farcela da solo&#8221;</strong>, non per orgoglio, ma <strong>per mostrarsi abbastanza forte per gli altri</strong>, così da essere d&#8217;aiuto nell&#8217;affrontare il pesante lutto.</p>
<p>La tragica perdita viene affrontata con dolcezza, e c&#8217;è una canzone che mi ha colpita moltissimo: si chiama <strong>Il posto dove si nasconde</strong>, e potete ascoltarla <a href="https://www.youtube.com/watch?v=uNo172m0o7s&amp;list=PLiNVoBckLqLnRRXKY2f3idXIvNpmoC46i&amp;index=8">qui</a> visto che dal 6 dicembre è disponibile online la colonna sonora completa del film.</p>
<p>La sera è da sempre il momento della nostalgia, quello nel quale siamo tutti un po&#8217; più vulnerabili e più succubi dell&#8217;emotività, e proprio una certa sera, per ragioni che posso tranquillamente non dirvi, la governante intona una ninna nanna piacevolissima (che potrebbe addirittura strappare una lacrimuccia a chi sente la mancanza di una persona cara):</p>
<p>&#8220;<em>Se il dolore arriva, tu pensa solamente: &#8220;niente cui tenevo ci ha lasciato veramente.&#8221; [&#8230;] Prima o dopo lei verrà nei sogni tuoi, chi amiamo non è perso se fa parte di noi; e</em><em> quando lei non c&#8217;è, tu trovala: come ogni ricordo, c&#8217;è un posto in cui va.&#8221;</em></p>
<p>Parole rassicuranti quelle della dolce Mary: nulla è perso veramente, che sia una persona cara (o un importante pezzo di carta scritto dalla banca); la cosa fondamentale è non perdere la speranza.</p>
<p><strong>Riuscire a non disperare</strong> è inoltre l&#8217;altro tema portante: la pellicola si apre con la canzone intonata dall&#8217;acciarino Jack, lampionaio londinese grande amico dei Banks. Non a caso, a ricordare l&#8217;importanza della fiducia in ciò che deve ancora accadere, è proprio qualcuno il cui compito è quello di fare luce. Infatti, prima che l&#8217;elettricità arrivasse ovunque e prima che i lampioni si accendessero in autonomia, spettava ai lampionai l&#8217;accendere i lumi nelle strade, così da rischiarare la via e mostrare a tutti quanti la strada di casa. Sulle note de <strong>Il cielo su di noi</strong>, Jack incoraggia l&#8217;ascoltatore:</p>
<p><em>&#8220;Senti? Questa crisi se ne andrà, resisti un po&#8217;. Tutto presto tornerà bellissimo. A Londra soffia un&#8217;aria nuova, e prima o dopo ne avremo prova. In quel momento i sogni tuoi li realizzerà il cielo su di noi.&#8221;</em></p>
<p>L&#8217;aria nuova porterà poi colei che, scendendo dalle nuvole spumose, si occuperà di aiutare i Banks e tutti coloro che avranno bisogno del suo aiuto. Insomma, oltre a bizzare stranezze e incontri stravaganti, questo è ciò che ci dobbiamo aspettare dall&#8217;irreprensibile Mary Poppins.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28429" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary2.jpeg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary2.jpeg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary2-300x180.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary2-768x461.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary2-450x270.jpeg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Stile</h2>
<p>Per la maggior parte del tempo ho pensato a quanto sarebbe stato bello vedere lo stesso identico spettacolo, ma a teatro. Il Ritorno di Mary Poppins si presta benissimo a un adattamento teatrale, poiché anche le scenografie, gli oggetti di scena e gli effetti visivi potrebbero facilmente essere riprodotti fedelmente su un palco scenico. Ovviamente, mi riferisco alla maggior parte della pellicola e non all&#8217;intero film.</p>
<p>Così come nella versione del &#8217;64 ci siamo ritrovati circondati da cavalli danzanti sulle note del celebre Supercalifragilistichespiralidoso, ecco che fra pinguini, ippopotami ed elefanti Mary e Jack duettano <strong>L&#8217;abito non fa il monaco</strong>. Motivetto che rimane in testa, non c&#8217;è che dire, anche se nulla batte la strampalata e lunghissima parola. Vocaboli inventati non mancano, che sia una <em>stupendosa</em> idea o un linguaggio in codice proprio degli acciarini, ma di punti in comune con il precursore ce ne sono ancora. Lungi da me elencarvi tutti gli occhiolini fatti ai più grandi, ma sappiate che fra zie sottosopra e computer grafica vecchio stile, di riferimenti ce ne sono parecchi.</p>
<p>Una stellina d&#8217;oro va ovviamente alle musiche di <strong>Marc Shaiman</strong>: il compositore riesce perfettamente a creare motivetti allegri o coinvolgenti che si prestano perfettamente alla narrazione. Tuttavia, il vero capolavoro sono le coreografie: se amate la danza e i balli simmetrici, perfettamente sincronizzati e bilanciati, allora guardate Il Ritorno di Mary Poppins. Il gruppo dei lampionai salta e balla di qua e di là, mentre la leggiadra Mary nuota in un mare di bolle di sapone e pesci colorati.</p>
<p>Anche il colore dice la sua: come nel migliore dei fumetti, esso non è una semplice caratteristica intrinseca dei materiali usati, ma uno strumento utilizzato a tutti gli effetti per raccontare la storia. Finché la cappa di grigio che avvolge l&#8217;animo dei protagonisti non riesce a dissolversi, le tinte predominanti saranno i toni noir di una Londra novecentesca. Appena però spuntano scene gioiose o cariche di emotività, ecco che giallo, azzurro e tinte pastello dominano la scena, senza contare il connubio rosso scarlatto/blu elettrico che trasforma Emily Blunt nella Mary Poppins di cui abbiamo bisogno.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28427" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary4.jpg" alt="" width="1000" height="418" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary4-300x125.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary4-768x321.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Un film che può far storcere il naso a chi si annoia per canzoni frequenti e balli molto lunghi, ma che esalterà sicuramente gli amanti di una coreografia ben articolata e ricca di partecipanti. Se la stessa storia venisse riprodotta fedelmente da una compagnia teatrale, farei di tutto per non perdermela.</p>
<p>Una pellicola fresca e gioiosa, ricca di stranezze alla Alice in Wonderland, ma ben lontana dai toni dark di Tim Burton. Qualcosa che val la pena di gustare in compagnia dei più piccoli, magari approfittando della pausa natalizia. Il Ritorno di Mary Poppins sa sorprendere, far riflettere, intrattenere e divertire: se vi piacciono i musical, o se siete dei nostalgici che hanno amato il capitolo precedente, questo film è tutto per voi.</p>
<p>Insomma, cari adulti un po&#8217; troppo cresciuti, la Disney ce l&#8217;ha detto quest&#8217;estate con <a href="https://nerdando.com/2018/08/03/ritorno-al-bosco-dei-100-acri-tornare-bambini-senza-fare-niente/">Ritorno al Bosco dei 100 Acri</a> e  adesso ce lo ripete nuovamente: per crescere come si deve, è necessario conservare un pizzico di quello sguardo innocente che avevamo da bambini. A un certo punto tutti quanti abbiamo bisogno di qualcuno che si prenda cura di noi, anche solo per poco tempo. Di qualcuno che ci aiuti a sperare che vada tutto per il meglio e che non ci faccia sentire soli nelle situazioni peggiori. &#8220;Questa crisi passerà&#8221; canta l&#8217;acciarino: &#8220;resisti! Il vento sta cambiando&#8221;.</p>
<p>Tenetevi stretti gli acciarini che incontrate e, soprattutto, chiunque sia la vostra Mary Poppins.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary3.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28425" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary3.jpeg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary3.jpeg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary3-300x180.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary3-768x461.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary3-450x270.jpeg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Perfetto per gli amanti dei musical o per i nostalgici che hanno apprezzato il capitolo precedente. Complici anche le imminenti vacanze di Natale, Il Ritorno di Mary Poppins si presta a essere un&#8217;ottima occasione per portare al cinema i più piccoli, riaprendo la porta dell&#8217;infanzia davanti al grande schermo.</p>
<h2>Nerdandometro: 3,8/5</h2>
<h2>Trailer</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/12/14/il-ritorno-di-mary-poppins-un-musical-sul-grande-schermo/">Il ritorno di Mary Poppins &#8211; Un musical sul grande schermo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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