<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >

<channel>
	<title>Selfiecensione - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/selfiecensione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/selfiecensione/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Sep 2016 21:27:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Selfiecensione - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/selfiecensione/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>Never Alone (Kisima Ingitchuna) &#8211; A spasso nella tormenta</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/06/15/never-alone-kisima-ingitchuna-a-spasso-nella-tormenta/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2015/06/15/never-alone-kisima-ingitchuna-a-spasso-nella-tormenta/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 12:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Alaska]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Never Alone]]></category>
		<category><![CDATA[Selfiecensione]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=3646</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Da appassionato quale sono di leggende e storie dei popoli nativi, mi aspettavo molto da Never Alone. Vi anticipo subito che le mie aspettative sono state più che ripagate: Never Alone è un titolo assolutamente rispettoso di ciò che sono le tradizioni dei Iñupiaq, gli inuit dell&#8217;Alaska. Il titolo ci immerge in una delle più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/06/15/never-alone-kisima-ingitchuna-a-spasso-nella-tormenta/">Never Alone (Kisima Ingitchuna) &#8211; A spasso nella tormenta</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/6eJVwD7Il9s" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center>Da appassionato quale sono di leggende e storie dei popoli nativi, mi aspettavo molto da Never Alone. Vi anticipo subito che le mie aspettative sono state più che ripagate: Never Alone è un titolo assolutamente rispettoso di ciò che sono le tradizioni dei Iñupiaq, gli inuit dell&#8217;Alaska. Il titolo ci immerge in una delle più note leggende locali: una tempesta magica e innaturale si abbatte su un villaggio inuit, impedendo agli uomini di andare a caccia e sfamare le famiglie e, per questa ragione, la giovane Kunuuksaayuka parte alla ricerca dell&#8217;origine della tempesta.<br />
Da qui parte la nostra avventura, mettendoci nei panni di una bambina e di una volpe magica per le lande desolate dell&#8217;Alaska. Attraverso una serie di enigmi ambientali, ci troveremo a confrontarci con tutti gli elementi del folklore locale, dall&#8217;uomo gufo agli spiriti del cielo (che rappresentano le aurore boreali), dagli uomini di ghiaccio al piccolo popolo e, sulla nostra strada, compariranno anche tanti piccoli gufi da raccogliere (i collezionabili di questo gioco) che daranno accesso a micro documentari girati in Alaska, con l&#8217;ausilio della comunità locale, che narreranno tutti i concept dietro al gioco stesso.<br />
Gli enigmi sono in genere semplici da risolvere e nel corso della campagna (che ho terminato in meno di 4 ore) mi sono trovato in difficoltà solo un paio di volte; il flusso delle immagini è una vera festa per gli occhi: tecnicamente il titolo è sublime e si lascia giocare davvero con immenso piacere, grazie a comandi semplici e precisi.<br />
Saltando dalla bambina alla volpe, poi, possiamo risolvere i vari enigmi quadro dopo quadro e l&#8217;AI è sufficientemente buona da non causare momenti di frustrazione. All&#8217;inizio, ho trovato un po&#8217; di difficoltà a coordinare i movimenti dei due personaggi, ma si è trattato della prima mezzora di gioco, dopo di che tutto è diventato abbastanza intuitivo.<br />
In conclusione, Never Alone mi ha davvero entusiasmato: semplice ma profondamente immersivo, un titolo che rende onore e prestigio ad una comunità poco conosciuta e dal profondo amore per la natura in cui vive da secoli e che sa essere così dura con gli esseri umani.<br />
Ho apprezzato molto la presenza dei documentari e ho trovato davvero toccante quello sull&#8217;orsetto adottato da un Iñupiaq dopo che questi aveva accidentalmente ucciso la madre.<br />
<img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh3.googleusercontent.com/WpWSJ3zTaKCCdJEFMJcLxlwWUq2dCDgg_9dkqT7ysqk=w1138-h640-no" alt="" width="1138" height="640" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/06/15/never-alone-kisima-ingitchuna-a-spasso-nella-tormenta/">Never Alone (Kisima Ingitchuna) &#8211; A spasso nella tormenta</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://nerdando.com/2015/06/15/never-alone-kisima-ingitchuna-a-spasso-nella-tormenta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3646</post-id>	</item>
		<item>
		<title>White Night &#8211; Una notte più scura di quel che sembra</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/06/09/white-night-una-notte-piu-scura-di-quel-che-sembra/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2015/06/09/white-night-una-notte-piu-scura-di-quel-che-sembra/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2015 12:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Edgar Allan Poe]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Selfiecensione]]></category>
		<category><![CDATA[White Night]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=3588</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>White Night mi ha appassionato immediatamente. Lo stile in bianco e nero, particolarissimo, mi ha convinto subito: per quanto non sia un fan dei survival horror, c&#8217;è qualcosa in questo titolo che mi ha colpito fin dalle prime battute. L&#8217;ambientazione è quella noir della Grande Depressione USA, anni &#8217;30. Sembra di entrare a piè pari [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/06/09/white-night-una-notte-piu-scura-di-quel-che-sembra/">White Night &#8211; Una notte più scura di quel che sembra</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/YgR9By23uQI" width="420" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center>White Night mi ha appassionato immediatamente. Lo stile in bianco e nero, particolarissimo, mi ha convinto subito: per quanto non sia un fan dei survival horror, c&#8217;è qualcosa in questo titolo che mi ha colpito fin dalle prime battute.<br />
L&#8217;ambientazione è quella noir della Grande Depressione USA, anni &#8217;30. Sembra di entrare a piè pari in una via di mezzo tra Sin City e Casablanca, mentre le inquadrature a telecamera fissa, che cambiano quando il protagonista si sposta nell&#8217;area di gioco, fanno l&#8217;occhiolino ad un grande classico come Alone in the dark, che i vecchi gamer come me ricordano con una punta di nostalgia.<br />
Altro elemento chiave è la luce: esistono interruttori da accendere, ma sono pochi e distanziati l&#8217;uno dall&#8217;altro e la magione infestata è ovviamente avvolta nel buio e l&#8217;unico modo di vedere qualcosa è accendere un cerino e indagare prima che questo si spenga inesorabilmente. Semplicemente stupendo il lavoro fatto sulle luci e sul modo in cui le ombre si spostano, rivelando particolari inquietanti alle nostre spalle che, fino ad un attimo, prima erano immersi nel buio.<br />
La casa evoca ambientazioni da Edgar Allan Poe, con libri misteriosi e pagine di diario da leggere per scoprire la storia della famiglia, quadri suggestivi e particolari agghiaccianti in un crescendo di tensione ed emozione che mi hanno fatto saltare sulla sedia più di una volta.</p>
<p>White Night è un&#8217;esperienza immersiva, da giocare rigorosamente al buio e possibilmente con le cuffie, non solo per concentrarsi interamente sul gioco, ma per evitare che evenutali rumori inattesi in casa vi facciano svegliare tutto il vicinato con un urlo.<br />
Un&#8217;ultima nota che riguarda gli obiettivi da sbloccare, ce ne sono tre che riguardano la vita reale: il gioco deve essere completato in una sola notte, iniziando la partita dopo le 20 e finendola entro le 8 del mattino dopo&#8230; E deve essere una notte di luna piena&#8230; E deve essere giocato a cavallo della mezzanotte&#8230;<br />
Un&#8217;idea semplicemente geniale.</p>
<div style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh3.googleusercontent.com/XUcJbM6w3nzJ3v4T3bb-F0EqhQVzD_bkpFxC3XuH6Tc=w1280-h720-no" alt="White Night" width="1280" height="720" /><p class="wp-caption-text">White Night</p></div>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/06/09/white-night-una-notte-piu-scura-di-quel-che-sembra/">White Night &#8211; Una notte più scura di quel che sembra</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://nerdando.com/2015/06/09/white-night-una-notte-piu-scura-di-quel-che-sembra/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3588</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Anteprima The Witcher 3 @ Samsung District</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/05/21/anteprima-the-witcher-3-samsung-district/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2015/05/21/anteprima-the-witcher-3-samsung-district/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2015 12:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[CD Projekt RED]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung District]]></category>
		<category><![CDATA[Selfiecensione]]></category>
		<category><![CDATA[The Witcher 3]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=3463</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Ci sono momenti che aspetti con ansia per mesi e mesi, per anni a volte&#8230; contando i giorni che ti separano dall&#8217;istante in cui finalmente tutto ciò che hai solo immaginato diventa reale. Momenti che, talvolta, vengono improvvisamente rimandati di sei mesi&#8230; e allora ecco che l&#8217;ansia e il dubbio iniziano a salire. Ma poi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/05/21/anteprima-the-witcher-3-samsung-district/">Anteprima The Witcher 3 @ Samsung District</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><center><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/OMS5-Kg8fJw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center>Ci sono momenti che aspetti con ansia per mesi e mesi, per anni a volte&#8230; contando i giorni che ti separano dall&#8217;istante in cui finalmente tutto ciò che hai solo immaginato diventa reale.<br />
Momenti che, talvolta, vengono improvvisamente rimandati di sei mesi&#8230; e allora ecco che l&#8217;ansia e il dubbio iniziano a salire.<br />
Ma poi, quando finalmente la coda di attesa si esaurisce, e tutti i pezzi sono andati al loro posto, scopri che il mosaico è semplicemente strabiliante, e tutto il tempo atteso è stato speso bene.<br />
Questo è grosso modo il tempo che è trascorso da quando ho terminato di giocare a The Witcher 2 e ho iniziato ad aspettare l&#8217;arrivo del seguito. Nel frattempo, sono passati tre anni e una generazione di console. Quando finalmente è arrivato l&#8217;annuncio sulla data di uscita non stavo più nella pelle, e il ritardo di sei mesi, seppur mitigato da una valanga imponente di filmati, immagini e notizie, non ha fatto che accrescere la sete per questo titolo che, a diritto, è il più atteso del 2015.</p>
<p>Ricevo quindi un invito a partecipare alla presentazione ufficiale del gioco. A Milano, la Samsung ha preso possesso di uno dei palazzi più moderni, e l&#8217;ha ribattezzato giustamente Samsung District. Quando varco la soglia, c&#8217;è tutto quello che ci si poteva aspettare: giornalisti, curiosi, cathering, addetti marketing&#8230; ad accogliermi, una statua a dimensione naturale di Geralt di Rivia, all&#8217;interno ben 10 postazioni Xbox One su cui mettere le mani, allestite come si conviene, con un tocco di modernità dato da architettura futuribile, e un gigaschermo su cui ruota a ripetizione lo stupendo trailer del combattimento con la vampira. Epico.<br />
Faccio due passi dentro e vengo accolto da due cosplayer: un uomo con tanto di doppia spada sulla schiena e cicatrice in faccia, e una donna che interpreta un personaggio femminile con grandi tette.<br />
Poi è una girandola di colori, immagini, giocatori che stanno già sperimentando il titolo con il controller in una mano e il buffet nell&#8217;altra.<br />
Quindi è il mio turno: lascio tutto e prendo possesso di una postazione.<br />
Ed è amore. Amore a prima vista: la vista che si getta su un panorama mozzafiato, mentre passeggiando su un crinale, il sole fa capolino in un&#8217;alba degna di una poesia di Montale. Mi fermo ad osservare i dettagli, il vento che fa ondeggiare erba, alberi e capelli&#8230; ed è come sentire la brezza marina che giunge dalla riva sottostante.<br />
Ma è solo un attimo, dopo poco vengo circondato da un branco di lupi famelici che mi distraggono dalla bellezza del momento. E io odio essere distratto dalla bellezza del momento.<br />
Un minuto dopo mi rimetto in cammino, arricchito da un po&#8217; di esperienza extra e dalle pellicce di lupo nello zaino.</p>
<p>La mia prova mi porta a seguire un paio di quest. Una classica: &#8220;parla, raggiungi, trova&#8221; e una &#8220;aiuto c&#8217;è un mostro, vado e indago&#8221;. E qui inizia a vedersi lo spessore del gioco: usando i sensi di witcher trovo le tracce di un fantasma, ma attenzione! È un tipo particolare, che si manifesta di giorno. Studiando le informazioni in mio possesso scopro come evocarlo ed è subito scontro all&#8217;ultimo sangue&#8230; il mio.<br />
Dopo il quarto tentativo senza successo, abbandono la postazione e mi concedo quattro chiacchiere con i dipendenti Samsung. Il gioco è impostato alla difficoltà massima e, a mio avviso, è l&#8217;unico modo in cui andrebbe giocato. Vero, reale, mortale&#8230;</p>
<p>Vengo quindi introdotto ad uno degli sviluppatori di CD Projekt RED, un quest designer, che mi rilascia una brevissima intervista. Gli chiedo qual è la sfida maggiore e lui mi parla con un entusiasmo che ho riconosciuto solo nei grandi fan di qualcosa: si vede che ama il suo lavoro e che ha riversato questo amore nel titolo. La parte più difficile, mi spiega, è quella di coordinare il lavoro con gli altri sviluppatori, per capire quando e come inserire la sua porzione nel gioco. Poi arriva il momento della verità, e la palla passa ai tester: The Witcher 3 è un gioco open world e questo vuol dire che per quanta fantasia gli sviluppatori ci mettano, ci saranno sempre dei giocatori in grado di inventarsi qualche percorso non ipotizzato.<br />
&#8220;Ecco perché noi amiamo i tester &#8211; continua &#8211; perché sono in grado di far esplodere il gioco con una sequenza di azioni a cui noi non avremmo mai pensato&#8221;.<br />
Posso solo immaginare che valanga di lavoro debbano aver macinato questi signori.</p>
<p>The Witcher 3 è un gioco monumentale, come non se ne vedevano dai tempi di Skyrim e per certi versi anche più vasto, con maggiori possibilità. Il tutto fatto da un team di sole 300 persone e che non ha a disposizione di certo i mezzi di una Bethesda o di una Ubisoft.<br />
Questo titolo va giocato con calma, assaporato senza correre, godendosi l&#8217;ottimo recitato inglese e spulciando ogni singolo angolo.</p>
<p>Ora non mi resta che averlo tra le mani, e dire addio alla vita sociale.<br />
<div style="width: 406px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh5.googleusercontent.com/--gQImYV0pCc/VV2Pkklcp4I/AAAAAAAAHyc/FxREPRtVtK0/w396-h720-no/1509809_876013035803568_2768749053961433075_n.jpg" width="396" height="720" alt="Anteprima di The Witcher 3" class /><p class="wp-caption-text">Anteprima di The Witcher 3</p></div></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/05/21/anteprima-the-witcher-3-samsung-district/">Anteprima The Witcher 3 @ Samsung District</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://nerdando.com/2015/05/21/anteprima-the-witcher-3-samsung-district/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3463</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Valiant Hearts &#8211; Come d&#8217;autunno sugli alberi&#8230;</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/05/18/valiant-hearts-come-dautunno-sugli-alberi/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2015/05/18/valiant-hearts-come-dautunno-sugli-alberi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2015 12:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Platform]]></category>
		<category><![CDATA[Selfiecensione]]></category>
		<category><![CDATA[Ubisoft]]></category>
		<category><![CDATA[Valiant Hearts]]></category>
		<category><![CDATA[XBox]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=3414</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Mi sono approcciato a questo gioco con un po&#8217; di diffidenza, lo ammetto. Da una parte, c&#8217;erano buoni presupposti, vuoi perché il tema della Grande Guerra è poco sfruttato (troppo succosa, evidentemente la WWII con o senza Nazi-Zombie), vuoi perché è una pagina storica ricca di spunti terribili e affascinanti: la guerra di trincea, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/05/18/valiant-hearts-come-dautunno-sugli-alberi/">Valiant Hearts &#8211; Come d&#8217;autunno sugli alberi&#8230;</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><center><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/pHWuuULqa_8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center><br />
Mi sono approcciato a questo gioco con un po&#8217; di diffidenza, lo ammetto. Da una parte, c&#8217;erano buoni presupposti, vuoi perché il tema della Grande Guerra è poco sfruttato (troppo succosa, evidentemente la WWII con o senza Nazi-Zombie), vuoi perché è una pagina storica ricca di spunti terribili e affascinanti: la guerra di trincea, il barone rosso, i regni ottocenteschi&#8230;<br />
Dall&#8217;altra parte, era facile cadere nel cliché dello shooter, oppure nella favoletta per bambini.</p>
<p>Avvio il gioco ed immediatamente vengo avvolto da una musica che lascia presagire grandi cose: dolce e romantica con un filo di nostalgia nei suoi passaggi più intensi. Anche la grafica mi lascia subito incantato: sapevo che il motore fosse il medesimo di Child of Light, altro titolo Ubisoft che ho amato, e tuttavia qui i designer si sono davvero superati, confezionando una grafic novel dalle tinte accese e dal tratto deciso.</p>
<p>Mi tuffo nel gioco, ed è un&#8217;immersione che mi lascia senza fiato per una lunghissima sessione di quasi sei ore, durante la quale vengo letteralmente travolto da emozioni e sentimenti che difficilmente un gioco riesce ad evocare.<br />
L&#8217;orrore della guerra è reso in tutto il suo drammatico splendore, in un crescendo di sofferenza e disperazione che porta, negli ultimi capitoli, quasi ad assuefarsi al mare di cadaveri sanguinanti e smembrati che popolano ovunque lo schermo.<br />
La storia, poi, è qualcosa di eccezionale nella sua semplicità: niente eroi, nienti ufficiali, niente battaglie epiche. È la semplice narrazione di come una guerra enorme e incomprensibile abbia spazzato via la tranquilla routine di una famiglia di contadini francesi, quando il vecchio padre, Emile, viene spedito al fronte a combattere contro il proprio genero, un ragazzo tedesco che aveva trovato serenità e amore nelle campagne francesi.<br />
È una storia senza vincitori né vinti. Ad ogni successo in battaglia, segue la perdita di un amico o dei compagni che, di trincea in trincea, vengono falciati dalle bombe nemiche.</p>
<p>Il gameplay è molto semplice, e trovo sia una scelta azzeccatissima: un rompicapo bidimensionale a scorrimento orizzontale e verticale, con enigmi poco impegnativi che non distraggono dalla trama e mettono quella giusta dose di difficoltà capace di regalare momenti di soddisfazione quando si scopre la soluzione dell&#8217;enigma. Bella anche l&#8217;idea degli sporadici minigiochi, utili a spezzare leggermente la tensione e tirare il fiato.<br />
I collezionabili, altro grande cruccio per un completista come me, qui sono molto più che parte della storia: sono LA Storia. Esplorando i vari livelli, si trovano reperti lasciati indietro da soldati caduti al fronte: lettere (vere!) di persone mai più tornate a casa, piastrine, oggettistica che i militari potevano portar con sé, e tante tante curiosità autentiche che vale la pena cercare e studiare con attenzione: non per sbloccare qualche trofeo o achievement, ma per scoprire cosa è successo un secolo fa, nella nostra Europa.</p>
<p>Una storia dall&#8217;amaro in bocca, quindi, che mi ha offerto però la possibilità di ricordare. Ricordare che certe cose, che ora sembrano lontane ed improbabili, sono accadute davvero: come il fatto che la Grande Guerra sia stato il primo conflitto a colpire duramente i civili; ricordare i ragazzi del &#8217;99 e la disfatta di Caporetto; ricordare (nel modo più crudele possibile) l&#8217;oscena pratica dei generali di ordinare la fucilazione dei disertori, di soldati che, stufi di essere mandati per anni al macello, sceglievano l&#8217;automutilazione, la fuga, la ribellione ad ordini insensati (come i nostri soldati, che Cadorna fece falciare dai Carabinieri)&#8230;</p>
<p>Valiant Hearts è un gioco per non dimenticare i diciassette (17) milioni di uomini, donne e bambini di tutte le nazionaltà morti tra il 1915 e il 1918, perché dimenticare sarebbe peggio che ucciderli una seconda volta, vorrebbe dire sprecare l&#8217;immensa eredità umana che ci hanno lasciato.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh5.googleusercontent.com/-wC4_dhoPaEU/VVmJZa5q3bI/AAAAAAAAHw0/teeJxnICxM4/w624-h351-no/DfmH6bKtj51RJkDQ6R6Fx-Rglo3WJbTtI30NRb1RR93B6EBBjQy1Y6JdZlvjoOlLXOM%253Dh900.jpg" width="624" height="351" class="aligncenter" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/05/18/valiant-hearts-come-dautunno-sugli-alberi/">Valiant Hearts &#8211; Come d&#8217;autunno sugli alberi&#8230;</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://nerdando.com/2015/05/18/valiant-hearts-come-dautunno-sugli-alberi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3414</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
