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	<title>Seconda Guerra Mondiale - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Marmorini e Abazi raccontano &#8220;La creatura perfetta&#8221;</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/05/17/marmorini-e-abazi-raccontano-la-creatura-perfetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2023 12:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Marmorini]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La creatura perfetta" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il 12 maggio per Tunué è uscito La creatura perfetta, graphic novel di Alessandro Marmorini e Sindi Abazi, all&#8217;interno della collana Ariel. Nel fumetto leggiamo di una storia d&#8217;amore struggente e passionale lungo un trentennio particolarmente burrascoso, a cavallo degli anni &#8217;50. Quando l&#8217;ex pugile tormentato incontra la creatura perfetta, ne rimane folgorato, ma le peculiarità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La creatura perfetta" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50085" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/la-creatura-perfetta-marmorini-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il 12 maggio per <strong>Tunué</strong> è uscito <strong>La creatura perfetta</strong>, graphic novel di <strong>Alessandro Marmorini</strong> e <strong>Sindi Abazi</strong>, all&#8217;interno della collana <strong>Ariel</strong>.</p>
<p>Nel fumetto leggiamo di <strong>una storia d&#8217;amore struggente e passionale</strong> lungo un trentennio particolarmente burrascoso, a cavallo degli anni &#8217;50. Quando l&#8217;ex pugile tormentato incontra la creatura perfetta, ne rimane folgorato, ma le peculiarità di quest&#8217;ultima renderanno emozionante e ricca di tensioni la relazione che va costruendosi.</p>
<p>In occasione dell&#8217;uscita dell&#8217;opera, la casa editrice ha organizzato un incontro proprio con <strong>Marmorini e Abazi</strong>, così che potessero dar voce personalmente a quanto creato.</p>
<h2>L&#8217;incontro</h2>
<p>Marmorini prende la parola dando il merito dell&#8217;esistenza di <strong>La creatura perfetta </strong>a <strong>Simona Binni</strong>, coordinatrice della collana Ariel, la quale, dopo aver letto alcuni suoi scritti, gli chiede di scrivere altro. La storia narrata nell&#8217;opera si rifà a una realmente esistita: Alessandro la prende e la trasforma in un romanzo. Simona, dopo averla letta, scommette sul medium: è materiale da fumetto.</p>
<h2>Genesi di <em>La creatura perfetta</em></h2>
<p>L&#8217;opera è divisa in due parti che in origine avrebbero dovuto essere due volumi separati, ma la scelta di fonderle in un unico racconto è stata vincente. Meno dispersione e più concentrazione rendono la narrazione molto avvincente, innescando una tensione narrativa che passa al lettore. <strong>La mano di Abazi è stata la chiave di volta: un tratto delicato che aggiunge dolcezza a una storia che avrebbe potuto risultare ben più macabra e grottesca.</strong></p>
<p>Lui scrive la storia, lei ha carta bianca (letteralmente) per trasformarla in immagine. L&#8217;<strong>esordio</strong> di Marmorini alla sceneggiatura di un fumetto trova un felice risultato grazie all&#8217;intervento e alle capacità tecniche di Abazi, anche lei per la prima volta alle prese con un graphic novel.</p>
<p><strong>La storia è costruita intorno agli aneddoti storici sulla realmente esistita Golia</strong>; sprazzi di storia tessuti insieme, negli anni, dalle relazioni amorose che si intrecciano fra i personaggi. La voce di Golia è invece retaggio del mondo delle dive femminili (come Marilyn Monroe) e nel libro c&#8217;è il tentativo di far percepire la transizione che i media hanno avuto nei decenni in cui la narrazione si svolge. In <em>La creatura perfetta</em>, per esempio, vediamo la nascita del cinematografo.</p>
<h2>Golia: evoluzione di una &#8220;creatura perfetta&#8221;</h2>
<p>Nel corso della narrazione vediamo la figura di Golia evolversi al pari di un astro nascente: all&#8217;inizio è naif, poi cresce e la sua fama esplode. Poi, lo scontro con qualcosa di equiparabile alle dipendenze e infine la cruda realtà della battaglia contro il tempo: <strong>quando diventi un simbolo, non ti è più concesso invecchiare</strong>. Il tutto, intrecciato dalle ossessioni di lui, sia amorose, sia verso la suprema bellezza.</p>
<p>Nella storia, inoltre, sono disseminate le <strong>conseguenze</strong>: sia del Dadaismo, sia dello sviluppo della performance art, sia di elementi più concreti che riguardano gli snodi della trama.</p>
<p>Per quanto riguarda il lavoro fatto dall&#8217;illustratrice, invece, <strong>la linea evolutiva emerge dalla gamma cromatica</strong>. Dal blu petrolio al rosso, le palette si susseguono tematicamente assecondando le atmosfere delineate dallo sceneggiatore. Ogni <em>spot</em> della storia ha un proprio genere di spicco cui è associata una specifica palette: il risultato è un volume colorato e uniforme, in cui ogni scena trasmette sensazioni con un curato uso narrativo del colore.</p>
<h2>Sviluppo dell&#8217;opera: cambiamenti</h2>
<p>Golia e l&#8217;ex pugile sono i due personaggi che dalla prima bozza a quella definitiva hanno subito i maggiori cambiamenti. La prima, originariamente, aveva tratti analoghi a cartoni animati come Adventure Time; il secondo, inizialmente, aveva linee più morbide. Tuttavia, poiché <em>La creatura perfetta</em> non è una favola né un prodotto disneyano, si è fatto via via <strong>un lavoro di limatura</strong>: meno dettagli, più concretezza.</p>
<p>Dal punto di vista della sceneggiatura, invece, se tanto era chiaro dove dovessero andare a parare i personaggi, dall&#8217;altra lo stesso Marmorini li ha conosciuti man mano. Anche dal punto di vista estetico, l&#8217;immaginario dello sceneggiatore prevedeva una rozzezza estetica per quanto concerne la figura dell&#8217;uomo, ma <strong>la rilettura di Abazi gli ha conferito dei capelli lunghi e un fisico &#8220;alla Yzma delle follie dell&#8217;Imperatore&#8221;</strong>, dice la disegnatrice.</p>
<h2>La morale della favola</h2>
<p>Viene chiesto ai due artisti quale possa essere <strong>una possibile morale</strong> da trarre da <em>La creatura perfetta</em>. Sindi accenna alla facilità dell&#8217;abbandonare una situazione difficile cui non si prospettano miglioramenti. Una delle morali importanti che traspaiono è quella di sprone alla tenacia, al non mollare, perché quando si abbandona durante un picco di criticità, poi non è detto che ci sia spazio per una redenzione.</p>
<p>Alessandro insiste invece sull&#8217;<strong>importanza della meraviglia</strong>, che emerge dall&#8217;oscurità burtoniana della storia. Lo scrittore insiste su quelle narrazioni oscure, che riescono a conquistare e far ridere pur con i propri tratti grezzi e torbidi, inducendo chi legge a fermarsi di fronte a ciò che accade e sapersi meravigliare.</p>
<p>&#8220;<strong>Questa è quella che dovrebbe essere la caccia degli esseri umani: sapersi meravigliare sempre, anche nelle storie di sofferenza.</strong>&#8221;</p>
<h2>Scontri e compromessi</h2>
<p>L&#8217;incontro fra un teatrante (attore e regista) e una disegnatrice, porta al <strong>confronto fra due linguaggi differenti</strong>. Soprattutto nelle tavole ampie, le così dette <em>splash page</em>, l&#8217;ossessione per i dettagli di Alessandro trova una forma nei tratti di Sindi. Dopo un inizio di rimandi e richieste esplicite, quasi blindanti, si è aggiunto il tempo e lo spazio per alleggerire la densità delle scene e arricchire le inquadrature di Golia. Un lavoro di equilibri sia fra le pagine del fumetto, sia fra il lavoro degli artisti.</p>
<h2><em>La creatura perfetta</em>: un gioco di squadra</h2>
<p>Il lavoro insieme ha portato a gioie e dolori: da una prima tavola presentata per errore, sono passati a una gita a Torino di conoscenza personale, alla ricerca di tratti e disegni della città. <strong>La maggior parte del lavoro è stata svolta da remoto</strong>, con tempi diversi e ritmi vitali e lavorativi differenti anche a causa delle deformazioni professionali.</p>
<p>Ad Alessandro, la distanza ha ostacolato il godersi pienamente le piacevolezze del lavoro di squadra, dando maggior peso alle difficoltà e alle fatiche di un lavoro che, soprattutto per lui, è durato circa 3 anni. A Sindi, gli accadimenti quotidiani hanno riservato non solo momenti felici, appesantendola immancabilmente in quello che, comunque, è stato <strong>un lavoro di cooperazione e coordinazione</strong>. Alla ricerca costante di un equilibrio dal quale potesse scaturire quella stessa meraviglia di cui parla <em>La creatura perfetta</em>.</p>
<h2>Dal fumetto al teatro?</h2>
<p>La <strong>drammaturgia</strong> non è come la letteratura: se qualcuno scrive qualcosa, è perché qualcun altro possa <em>dirla</em>, non <em>leggerla</em>. I discorsi del protagonista maschile, per trovare la loro verosimiglianza, hanno passato il vaglio di Marmorini che le ha <em>provate</em>, a voce, personalmente.</p>
<p>Chiedendogli un parere circa il suo posizionamento nei confronti di una trasposizione teatrale dell&#8217;opera, ci confessa che, se <em>La creatura perfetta </em>diventasse uno spettacolo, non vorrebbe prendervi parte né come regista, né come cast. L&#8217;unica prerogativa sarebbe quella di conservare la voce narrante: <strong>Golia dovrebbe manifestarsi come voce di donna.</strong> Per il resto, lascerebbe a qualcun altro ogni compito, facendosi da parte e lasciando che altre persone possano cimentarsi nella narrazione molteplice di una storia fantastica.</p>
<p>Ci dice lo sceneggiatore: &#8220;<strong>Non esistono storie brutte: tutte le storie sono belle, ma quella bellezza dipende da come le racconti e soprattutto dal punto di vista che scegli di usare</strong>&#8220;. In <em>La creatura perfetta</em> ne emerge uno probabilmente spesso ignorato ma che, come vedrete leggendo il fumetto, ha davvero molti pensieri e riflessioni da condividere con chi sappia ascoltare.</p>
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		<title>Freaks Out &#8211; La rivincita degli ultimi</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/11/05/freaks-out-la-rivincita-degli-ultimi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Aurora Giovinazzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out-1024x576.jpeg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out-300x169.jpeg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Freaks Out" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out-768x432.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Ci siamo: Gabriele Mainetti è tornato. E con Freaks Out ha deciso di sognare in grande. Premessa: io Lo chiamavano Jeeg Robot l&#8217;ho adorato, con la sua carica dirompente, innovativa e sognatrice. In quell&#8217;occasione avevo avuto anche la possibilità di intervistare il regista, Gabriele Mainetti, scoprendo una persona cortese, amante del cinema e disponibile. [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Ci siamo: <strong>Gabriele Mainetti è tornato</strong>. E con <strong><em>Freaks Out</em></strong> ha deciso di sognare in grande.</p>
<p>Premessa: io <a href="https://nerdando.com/2016/02/13/lo-chiamavano-jeeg-robot/"><strong><em>Lo chiamavano Jeeg Robot</em></strong></a> l&#8217;ho adorato, con la sua carica dirompente, innovativa e sognatrice. In quell&#8217;occasione avevo avuto anche la possibilità di intervistare il regista, <a href="https://nerdando.com/2016/02/25/due-chiacchiere-con-gabriele-mainetti/">Gabriele Mainetti</a>, scoprendo una persona cortese, amante del cinema e disponibile. E allora potete immaginare quanto aspettassi <em><strong>Freaks Out</strong></em>. Con quel misto di trepidazione e anche paura, ché il rischio di deludere le aspettative c&#8217;era eccome. E invece <em>Freaks Out</em> è pura meraviglia: ci porta a sognare, ci diverte e ci emoziona. E non potremmo chiedere di più.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Siamo nel pieno della <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>, a Roma. Il circo itinerante di Israel è composto da <strong>fenomeni da baraccone</strong>: Matilde, Fulvio, Cencio e Mario hanno tutti capacità straordinarie ma la società li considera dei veri e propri mostri, emarginandoli. Quando il divampare della guerra si fa inarrestabile e mette in seria difficoltà l&#8217;attività lavorativa, il gruppo decide di trasferirsi negli Stati Uniti. Ma per farlo, occorrono documenti: Israel parte quindi alla volta della Capitale, promettendo di tornare la sera stessa con le salvifiche carte d&#8217;identità.</p>
<p>Quando però non fa ritorno, Matilde e gli altri temono che sia stato rastrellato in quanto ebreo. All&#8217;assortito gruppo non resta quindi che tentare di ritrovarlo nella Roma devastata dai combattimenti. Sarà l&#8217;inizio di <strong>un viaggio che porterà tutti loro</strong>, Matilde per prima, <strong>a fare i conti con chi sono</strong> e con quello che sono in grado di fare.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Che Gabriele Mainetti (in coppia con <strong>Nicola Guaglianone</strong>, insostituibile partner di sceneggiatura) fosse uno con tante idee e un amore smisurato per il cinema, si era già capito con <em>Lo chiamavano Jeeg Robot</em>, il film in grado di mostrare un nuovo volto (ancora inesplorato) del cinema italiano e di farci innamorare di un attore incredibile come <strong>Luca Marinelli</strong>.<br />
Ebbene, con <em>Freaks Out</em> l&#8217;autore fa un passo in più: l&#8217;amore per il cinema c&#8217;è ancora tutto, la scrittura è ancora ispiratissima ma stavolta si fa in tutto in grande. <strong>Quello che ci troviamo davanti è uno spettacolo pirotecnico</strong> che nasconde però tantissima emozione dietro le luci scintillanti. Un po&#8217; come la sua protagonista, Matilde, che dietro una luce accecante cela un grande cuore.</p>
<p>E proprio il personaggio di Matilde, interpretato da una sorprendente <strong>Aurora Giovinazzo</strong>, fa da centro nevralgico di tutta la storia e della ragnatela di protagonisti che le girano attorno. Da ricordare, sotto la fitta peluria del personaggio di Fulvio, <strong>Claudio Santamaria</strong>, che continua il suo felice sodalizio artistico con Mainetti e <strong>Pietro Castellitto</strong>, incredibile nel ruolo di Cencio. Ma meritano anche una menzione <strong>Giorgio Tirabassi</strong> nel ruolo di Israel, <strong>Max Mazzotta</strong> in quello del Gobbo e <strong>Franz Rogowski</strong> nel dare vita al terrificante antagonista Franz.</p>
<p>Luci ma anche ombre nell&#8217;universo narrativo tratteggiato da <em>Freaks Out</em>, che ci mostra <strong>una guerra crudele</strong>, in cui nulla è solo bianco o nero ma ogni persona che incontriamo è di fatto una scala di grigi. Tutti, comunque, hanno il loro percorso, il loro vissuto con cui fare i conti e i loro obiettivi: ciascuno farà le sue scelte e ne affronterà poi le conseguenze.</p>
<p>E poi c&#8217;è il cinema, lo dicevamo prima, che in <em>Freaks Out</em> è meraviglia allo stato puro. La messa in scena è lussureggiante e lascia tutti a bocca aperta. E i rimandi, per chi voglia coglierli, sono infiniti: c&#8217;è <strong>la Seconda Guerra Mondiale in chiave western</strong> (un po&#8217; come aveva fatto <strong>Quentin Tarantino</strong>, ma con un percorso stilistico differente rispetto a <em>Bastardi Senza Gloria</em>, con il quale le affinità finiscono qui), c&#8217;è il <strong>Neorealismo</strong>, imprescindibile in Italia quando si voglia tratteggiare il periodo bellico e c&#8217;è il circo, reso immortale da <strong>Federico Fellini</strong>, sognante e misterioso come ce lo aspetteremmo. E poi ci sono loro, i Freak, il vero motore della vicenda ed è impossibile non cogliere una strizzatina d&#8217;occhio al classico <strong><em>Freaks</em></strong> del 1932 di <strong>Tod Browning</strong> (con esiti diversi -per fortuna-).</p>
<p>Insomma, <em>Freaks Out</em> è <strong>una gioia per gli occhi e per il cuore</strong>. Fatevi un regalo e andate al cinema a guardarlo, non resterete delusi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Freaks Out</strong></em> è pura magia, un film in grado di far sognare e di emozionare: fidatevi, è il momento di tornare al cinema.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41514" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: The Terror Infamy</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/07/09/nerdandoconsiglia-the-terror-infamy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 12:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Per rinfrescarci un po&#8217; in queste calde serate estive, insieme alla mia dolce ed accaldata metà abbiamo deciso di immergerci in un&#8217;esperienza piuttosto agghiacciante, ovvero la seconda stagione di The Terror, Infamy. Mistero e tradizione della cultura nipponica, misfatti e orrore del secondo conflitto mondiale, ma soprattutto vergogna. L&#8217;infamia che dà il titolo a questo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37134" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2.jpg" alt="#NerdandoConsiglia: The Terror Infamy" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/terror2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Per rinfrescarci un po&#8217; in queste calde serate estive, insieme alla mia dolce ed accaldata metà abbiamo deciso di immergerci in un&#8217;esperienza piuttosto agghiacciante, ovvero la seconda stagione di <strong>The Terror</strong>, <strong>Infamy</strong>. Mistero e tradizione della cultura nipponica, misfatti e orrore del secondo conflitto mondiale, ma soprattutto vergogna.</p>
<p>L&#8217;infamia che dà il titolo a questo curatissimo horror storico riguarda innanzitutto l&#8217;imbarazzante capitolo della storia americana durante il quale circa <strong>110.000</strong> cittadini americani di origine nipponica vennero rinchiusi in campi di detenzione (definiti di reinsediamento) a causa dell&#8217;attacco giapponese a <strong>Pearl Harbour</strong> perché considerati possibili spie nemiche.</p>
<p>Ma è anche quella di cui sembra essersi macchiata la famiglia Nakayama che viene perseguitata &#8211; in un momento storico già piuttosto pesante &#8211; da uno <strong>Yūrei</strong>, lo spirito di una fanciulla che esige vendetta per un grave torto subito in vita.</p>
<p>Non ho una gran conoscenza della cultura nipponica nè della tradizione letteraria dei <strong>kaidan</strong> (storie di fantasmi giapponesi), ma sicuramente mi è venuta voglia di saperne di più.</p>
<p>Sfortunato protagonista delle vicende narrate è Chester, che nonostante sia nato negli Usa e possieda la cittadinanza americana si ritrova a subire le conseguenze di una colpa che non ha. Figlio premuroso di una famiglia di pescatori immigrati in California e futuro padre del bambino che aspetta la compagna di origini messicane, affronta in ogni modo le sue responsabilità, perseguitato dall&#8217;agghiacciante <strong>bakemono</strong> che assume le sembianze di una dolcissima fanciulla.</p>
<p>Ha il coraggio di prendere l&#8217;iniziativa, di <strong>ribellarsi</strong> ad una sorte che non vuole subire passivamente e fa quello che va fatto per proteggere la sua famiglia.</p>
<p>Altrettanto importante la figura delicata e sottile di <strong>Yuko</strong>, che riuscirà ad inchiodarvi alla sedia con i suoi rumori e le spaventose movenze.</p>
<p>Aldilà della dimensione onirica evocata dalle tradizioni di fantasmi, la vita vissuta dagli sfortunati protagonisti è credibile, anche grazie al ruolo di consulente storico ricoperto da una vecchia gloria del mondo Trek come <strong>George Takei</strong>, che in tenera età ha realmente vissuto questa terribile esperienza (e che compare nella serie in un ruolo minore).</p>
<p>Visivamente l&#8217;ho trovata <strong>molto suggestiva</strong> e forse anche con uno <em>storytelling</em> più affascinante rispetto alla prima stagione, che già mi era piaciuta molto.<br />
Un nuovo viaggio nell&#8217;abisso dell&#8217;animo umano è il filo che lega questo secondo capitolo al precedente, dedicato all&#8217;incredibile avventura della scoperta del Passaggio a Nord Ovest.</p>
<p><strong>Fotografia splendida</strong>, personaggi vivi (e non) inquietanti al punto giusto ed una trama ben costruita.<br />
Insomma storia, tradizione e fantasmi: davvero suggestivo.</p>
<p>Se avete bisogno di un brivido per affrontare questo giugno, <strong>ve lo consiglio caldamente</strong>.</p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Panzer Corps 2 &#8211; Panzer di nuova generazione</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/03/25/panzer-corps-2-panzer-di-nuova-generazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 13:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Panzer Corps]]></category>
		<category><![CDATA[Panzer General]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Slitherine Ltd.]]></category>
		<category><![CDATA[Strategico a turni]]></category>
		<category><![CDATA[Wargame]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Panzer Corps 2" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione E così, per la seconda volta in un mese, mi ritrovo a parlare di Panzer Corps 2, nuovissimo titolo pubblicato da Slitherine, uscito il 19 marzo dopo 9 anni dal suo predecessore, che è tutt&#8217;oggi riconosciuto come pietra miliare del wargame su PC e giocatissimo dagli appassionati. Un mesetto fa, infatti, avemmo l&#8217;opportunità di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Panzer Corps 2" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35396 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg" alt="Panzer Corps 2" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>E così, per la seconda volta in un mese, mi ritrovo a parlare di <strong>Panzer Corps 2</strong>, nuovissimo titolo pubblicato da <strong>Slitherine</strong>, uscito il 19 marzo dopo 9 anni dal suo predecessore, che è tutt&#8217;oggi riconosciuto come pietra miliare del <strong>wargame</strong> su PC e giocatissimo dagli appassionati.</p>
<p>Un mesetto fa, infatti, avemmo l&#8217;opportunità di giocare e sviscerare la versione di <strong>anteprima</strong> del gioco e raccontarvela nell&#8217;<a href="https://nerdando.com/2020/02/24/panzer-corps-2-preview-il-ritorno-del-blitzkrieg/">articolo che vi lascio qui,</a> maturando ottime impressioni.</p>
<p>Ma è arrivato il tempo di vedere se le premesse della <strong>versione preview</strong> siano state mantenute anche nella versione definitiva: indossate il vostro berretto da Feldmaresciallo, che si va alla guerra.</p>
<h2>Tutorial</h2>
<p>Ma che modo è, dico io, di cominciare una recensione dal <strong>tutorial</strong>?</p>
<p>Beh, se lo faccio un motivo ci sarà. Innanzitutto, perché il tutorial mancava dalla versione di anteprima e poi perché quando qualcosa è fatto bene bisogna dirlo. Ebbene, <strong>il tutorial di Panzer Corps 2 è fatto molto bene</strong>.</p>
<p>Un <strong>wargame a turni</strong>, per sua natura, può essere di base un gioco più complicato della media: Panzer Corps 2 non è così ostico come altri titoli del suo stesso genere, è vero, ma comunque ha la sua curva di apprendimento.</p>
<p>Il tutorial, ben strutturato in <strong>6 capitoli</strong>, ci dà molto bene le basi per poterci far valere sul campo di battaglia, spiegando tutti i concetti più importanti ma lasciandoci libertà di agire (e anche di sbagliare, perché no).</p>
<p>Inoltre, dallo stesso menu potremo accedere a video su Youtube del <strong>tactical advisor</strong>, pieni di consigli molto utili.</p>
<p>Quindi, <strong>assolutamente consigliato</strong> per prendere dimestichezza con il titolo!</p>
<h2>Modalità di gioco</h2>
<p>Un piccolo sguardo alle <strong>modalità di gioco</strong> offerte da Panzer Corps 2.</p>
<p>Sempre nella sezione del tutorial, troviamo una serie di scenari molto sfiziosi chiamati &#8220;<strong>Tactical Puzzle</strong>&#8220;, che ci vedono all&#8217;opera con obiettivi da raggiungere in un singolo turno: si tratta di sfide molto ben pensate, intriganti e per nulla banali, che completano l&#8217;addestramento ma al contempo regalano sfide da giocare in breve tempo, se contrapposto a ciò che ci attende nelle altre modalità.</p>
<div id="attachment_35789" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184551_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-35789" class="wp-image-35789 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184551_1_1000x563.jpg" alt="panzer corps 2 4" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184551_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184551_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184551_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-35789" class="wp-caption-text">Questa è tosta.</p></div>
<p>Altre modalità che comprendono scenari e campagne: gli <strong>scenari</strong> singoli, al momento, sono quattro e ci vedono affrontare situazioni che richiedono comunque un buon impegno per essere portate a termine. La menzione d&#8217;onore va a <strong>Fall Weiss</strong>, uno scenario gigantesco che mette in scena l&#8217;invasione della Polonia e rischia di mettere alla prova anche i pc più anzianotti per quantità di unità e dimensioni della mappa.</p>
<div id="attachment_35790" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184414_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-35790" class="wp-image-35790 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184414_1_1000x563.jpg" alt="Panzer Corps 2 5" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184414_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184414_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184414_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-35790" class="wp-caption-text">Fall Weiss: una mappa enorme!</p></div>
<p>La <strong>campagna</strong> è, per me, la modalità regina in un gioco del genere: mi piace che si porti avanti una storia (seppur una che tutti noi conosciamo o quantomeno dovremmo conoscere) e che la difficoltà progredisca insieme a noi.</p>
<p>Nella campagna, come vi raccontavo nell&#8217;anteprima, avremo modo di creare <strong>un nostro personaggio</strong> che sarà caratterizzato da alcuni bonus e malus e, di scenario in scenario, ci porteremo dietro le unità sopravvissute (che guadagnano esperienza), nonché compiremo di tanto in tanto alcune scelte che andranno ad impattare sul prosieguo della campagna e potranno portarci a significative deviazioni della storia.</p>
<p>È bene specificare che, al momento attuale, <strong>le campagne disponibili sono 5</strong>, e ciascuna comincia in momenti topici del secondo conflitto mondiale; quella che comincia il 1 settembre 1939 con l&#8217;invasione della Polonia termina comunque nel 1945, permettendoci di rivivere interamente tutti gli anni di guerra.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184452_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35791 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184452_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184452_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184452_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184452_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Tali campagne ci vedono schierati solo ed esclusivamente dal lato tedesco; d&#8217;altronde il gioco si chiama Panzer Corps, eh. Ma nulla esclude che altre campagne verranno via via introdotte tramite <strong>DLC</strong>. Comunque sia, di carne al fuoco per ora ce n&#8217;è parecchia, non possiamo lamentarci. Se non dovesse bastarvi, c&#8217;è anche l&#8217;editor di scenari, ingordi che non siete altro.</p>
<p>Oltre al single-player è presente chiaramente il multi, sia in <strong>modalità cooperativa</strong> che in <strong>PvP</strong>, utilizzando il classico hot-seat, il play by mail che fa molto anni &#8217;90 e il classico via internet.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Del <strong>gameplay</strong> vi ho parlato già abbastanza nell&#8217;articolo di anteprima di cui sopra; tenderei dunque a non ripetermi, ma piuttosto ci terrei a fare delle puntualizzazioni.</p>
<p>Panzer Corps 2 è un wargame che riprende la tradizione di titoli storici come quelli della serie <strong>Panzer General</strong>; titoli, quindi, che aprono il mondo dei wargame per PC ad una utenza più vasta, così come infatti faceva l&#8217;apprezzatissimo primo titolo della serie.</p>
<p>Panzer Corps 2 ne è la diretta evoluzione, che riprende tutto ciò (tanto) che c&#8217;era di buono e <strong>lo migliora ulteriormente</strong>.</p>
<p>Quello che otteniamo è <strong>un gioco semplice da imparare</strong>, rispetto a mostruosi wargame da appassionati duri e puri chiusi nella loro nicchia, ma comunque non banale da domare. Se i concetti di base e le opzioni che avremo a disposizione sono ampiamente sviscerate nei tutorial e nel manuale, avremo invece il nostro bel da fare per poter portare a casa delle vittorie.</p>
<p>Detto ciò, tranquilli, che la difficoltà è ampiamente modulabile, insieme ad un sacco di <strong>opzioni di personalizzazione</strong> per giocare come ci piace; inoltre, l&#8217;introduzione del tasto &#8220;undo&#8221; per le mosse è un salvavita fantastico. Io vi consiglio però di non impostarlo illimitato, per non togliervi il brivido freddo che vi ghiaccerà la schiena quando un nugolo di unità nemica sbucherà dalla nebbia di guerra quando meno ve lo aspettate.</p>
<p>Quindi, le basi: all&#8217;inizio di ogni missione, dopo un briefing di massima, avremo la fase di spiegamento delle nostre forze, nella quale dovremo mettere in campo sia le unità che ci portiamo dietro dagli scenari precedenti, sia quelle che decideremo di acquistare utilizzando, come valuta, il <strong>prestigio acquisito nelle battaglie</strong> (sostanzialmente, conquistando obiettivi); dopo la fase di spiegamento, si comincia.</p>
<div id="attachment_35795" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133322_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-35795" class="wp-image-35795 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133322_1_1000x563.jpg" alt="Panzer Corps 2 9" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133322_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133322_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133322_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-35795" class="wp-caption-text">Benghazi era uno degli obiettivi dello scenario, e l&#8217;abbiamo &#8220;liberato&#8221;. L&#8217;aeroporto appena conquistato farà da base per le nostre unità aeree.</p></div>
<p>Niente orpelli di trama, filmati, due righe di briefing e <strong>si va in battaglia</strong>, che è quello che ci interessa: sarebbe sovrabbondante e non necessario in un contesto come questo.</p>
<p>Il <strong>successo in battaglia</strong> dipende sicuramente dal saper leggere lo scenario, elaborare strategie vincenti, ma essere anche tatticamente flessibili per rispondere ad una IA che non è per niente stupida, anzi: se può prendervi a ceffoni lo fa con molta gioia.</p>
<p>C&#8217;è, inoltre, un altro aspetto da rimarcare: <strong>dovete conoscere il vostro esercito</strong>. Dovete imparare, anche e sopratutto sul campo, quando e come utilizzare al meglio le vostre unità, altrimenti non andate da nessuna parte, davvero.</p>
<div id="attachment_35792" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200321013407_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-35792" class="wp-image-35792 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200321013407_1_1000x563.jpg" alt="Panzer Corps 2 7" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200321013407_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200321013407_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200321013407_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-35792" class="wp-caption-text">Pronti a battagliare in Libia</p></div>
<p>Panzer Corps 2 si fa vanto della sua <strong>enorme messe di unità</strong>, circa 1000 secondo gli sviluppatori, tra tutte le versioni, varianti, e chi più ne ha più ne metta. E non avere la giusta unità al momento giusto è ciò che separa una avanzata trionfale da una sonora sconfitta. Le dovete conoscere, sennò verrete presi a sberle.</p>
<p>Se pensate che <strong>uno strategico a turni</strong> abbia un ritmo lento e compassato e per forza di cosa non possa provocare adrenalina, ansia, terrore ripensateci: vuol dire che non ne avete mai giocati.</p>
<p>Alla fine del primo scenario della campagna d&#8217;Africa, uno di quelli che ho giocato per scrivere questo articolo, ero stremato, ma l&#8217;aver portato a casa una vittoria è stato <strong>veramente epico</strong> ed ero talmente soddisfatto, che mi sarei tirato pacche sulla schiena da solo.</p>
<p>Come può non essere considerato bello un titolo che ti regala <strong>queste sensazioni</strong>?</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Della parte&#8221;artistica&#8221; di questo titolo ne avevo già parlato in anteprima e confermo quanto detto allora: il<strong> motore grafico 3D</strong>, molto pulito ed elegante, fa il suo mestiere grazie a delle mappe chiare e dei modelli di unità che mi piacciono tanto; non sono così esperto da dire se  siano estremamente fedeli alla  realtà (ma suppongo di sì), ma ad esser belli sono belli, e gli si possono persino applicare dei camouflage diversi, a piacimento.</p>
<div id="attachment_35794" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133359_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-35794" class="wp-image-35794 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133359_1_1000x563.jpg" alt="Panzer Corps 2 8" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133359_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133359_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133359_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-35794" class="wp-caption-text">Tiè, beccati sta pillola (la nostra artiglieria antiaerea ha appena abbattuto un caccia nemico)</p></div>
<p>Anche per quanto riguarda l&#8217;<strong>interfaccia</strong>, nulla da dire: modulabile, a scomparsa, fa il suo mestiere.</p>
<p>La <strong>musica</strong> è epica  quanto basta e ti rimane in testa dopo tre ore di battaglia&#8230;</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Dopo aver sviscerato la versione di anteprima e quella definitiva, non posso far altro che confermare ciò che già pensavo e ciò che il mio hype mi comunicava: <strong>Panzer Corps 2 è un gioco bellissimo.</strong></p>
<p>Se amate la <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong> e volete riviverne le battaglie, fermatevi qui perché questo è un titolo ottimo anche come introduttivo: sia chiaro, ciò non vuol dire che stiamo parlando di un  gioco da 5 minuti una tantum, è comunque un wargame vasto, ricco in  qualità e quantità, ma meno ostico della maggior parte dei titoli del settore e, diciamolo, è anche più bello nell&#8217;aspetto rispetto a tutti gli altri.</p>
<p>In definitiva, se vi piace il genere, secondo me è imperdibile.</p>
<p>Panzer Corps 2 è disponibile per <strong>PC</strong> (meglio se avete Win8 o 10) e vanta tante lingue, ma <strong>non l&#8217;italiano</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Panzer Corps 2</strong> è un wargame bellissimo, degno erede dell&#8217;amatissimo primo capitolo e di tutta la tradizione dei Panzer General. <strong>Consigliato! </strong></p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.3]</h2>
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		<title>Panzer Corps 2 (preview) &#8211; Il ritorno del Blitzkrieg!</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/02/24/panzer-corps-2-preview-il-ritorno-del-blitzkrieg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2020 13:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Panzer Corps]]></category>
		<category><![CDATA[Panzer General]]></category>
		<category><![CDATA[Preview]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Slitherine Ltd.]]></category>
		<category><![CDATA[Strategico a turni]]></category>
		<category><![CDATA[Wargame]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Panzer Corps 2" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Anteprima L&#8217;uscita di Panzer Corps nel 2011 rappresenta, per molti appassionati di wargaming, una data fondamentale: l&#8217;opera di Flashback Games e di The Lordz Games Studio si rivelò un perfetto ed apprezzatissimo seguito spirituale della mitica serie Panzer General degli anni &#8217;90, pietra miliare dei videogiochi strategici a turni militari. Era un titolo che riprendeva [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Panzer Corps 2" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35396 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Anteprima</h2>
<p>L&#8217;uscita di <strong>Panzer Corps</strong> nel <strong>2011</strong> rappresenta, per molti appassionati di <strong>wargaming</strong>, una data fondamentale: l&#8217;opera di <strong>Flashback Games</strong> e di <strong>The Lordz Games Studio</strong> si rivelò un perfetto ed apprezzatissimo seguito spirituale della mitica serie <strong>Panzer General</strong> degli anni &#8217;90, pietra miliare dei videogiochi strategici a turni militari.</p>
<p>Era un titolo che riprendeva le caratteristiche salienti della serie targata <strong>SSI</strong>, compreso l&#8217;appeal grafico, e la portava nel nuovo millennio mantenendone il tradizionale approccio. Il gioco ebbe un grande e meritato successo, fu espanso con tantissimi DLC e ora, dopo nove anni, avrà finalmente un seguito.</p>
<p><strong>Panzer Corps 2</strong>, infatti, vedrà finalmente la luce il 19 marzo ma, grazie a <strong>Slitherine</strong>, abbiamo potuto provare una versione di anteprima e vogliamo raccontarvi com&#8217;è andata.</p>
<h2>Di nuovo in guerra</h2>
<p><strong>Panzer Corps 2</strong>, come il suo predecessore, ci cala nello scenario del secondo conflitto mondiale, mettendoci nei panni di un comandante della Wehrmacht, la possente macchina bellica messa in piedi dal Terzo Reich comandato da Hitler allo scopo di conquistare l&#8217;Europa.</p>
<p>Il gioco è basato su scenari più o meno vasti che riproducono battaglie famose della <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>, spingendosi anche ad immaginare più o meno realistiche deviazioni della storia, in base ai nostri risultati sul campo. E questo, per chi vi parla, che è appassionato di ucronie e “<strong>what if</strong>” è un plus non indifferente.</p>
<p>La versione di anteprima comprendeva la <strong>modalità campagna</strong>, con 13 scenari sui 60 previsti, e la modalità scenario, anch’essa non completa; mancavano all’appello il tutorial e il multiplayer, nonché alcune rifiniture non particolarmente influenti sul nocciolo duro del gameplay.</p>
<p>Mi sono tuffato a capofitto nella modalità campagna, che in giochi di questo genere è senza dubbio <strong>la mia preferita</strong>.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Il gioco chiede, all’inizio, di <strong>creare il proprio “personaggio”</strong>: avremo la possibilità di scegliere nome, ritratto e una serie di bonus (o anche malus, se vogliamo) e via, pronti ad invadere la Polonia, primo scenario proposto nella campagna.</p>
<p>Abbiamo, inoltre, immediatamente <strong>una possibilità di scelta</strong>: faremo parte della forza di invasione da sud o da nord? Queste scelte plasmeranno la storia della nostra campagna, la cui immersività è migliorata (leggermente) dai briefing in forma di dialogo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_12_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35421 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_12_1000x563.jpg" alt="Panzer Corps 2 2" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_12_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_12_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_12_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per non sbagliare, prima di tornare sui campi di battaglia, sono tornato a farmi un giro sul <strong>predecessore</strong>, che tuttora è un gran bel pezzo di software.</p>
<p>Ebbene, a livello di gameplay questo secondo capitolo non si discosta poi molto dal primo Panzer Corps, e <strong>ne ripropone le meccaniche pressoché perfette</strong>. Terreno diviso in esagoni, come da classico wargame, obiettivi da conquistare per vincere lo scenario e la moltitudine di unità che formano i nostri eserciti, ciascuna con le proprie peculiarità da sfruttare al meglio.</p>
<p>Panzer Corps II, come il suo predecessore non è un gioco difficile per quanto riguarda le meccaniche o la difficoltà di apprendimento; piuttosto,<strong> è complesso</strong> perché richiede una buona conoscenza del proprio esercito e delle unità che lo compongono: avremo bisogno di tutte le abilità possibili in concerto in modo da poter beffare una IA che ho trovato astuta, infingarda e che sfrutta ogni possibile distrazione per darci del filo da torcere.</p>
<p>Chiaramente, tutto ciò è influenzato di certo dal livello di <strong>difficoltà selezionabile</strong> all’inizio di ciascuna missione; potrei aggiungere anche dalla scarsa abilità del sottoscritto, ma non voglio illudervi oltremodo.</p>
<p>Per i pasticcioni come me, che fanno mosse avventate e poi se ne pentono, gli sviluppatori hanno reinventato l’utilizzo del <strong>pulsante “undo”</strong>: se nel primo Panzer Corps era possibile annullare solo l’ultima mossa fatta prima di passare all’unità successiva, ora abbiamo la possibilità di decidere quanto possa essere vasta la possibilità di tornare indietro sui nostri passi, fornendo un altro strumento utile per calibrare il livello di difficoltà del gioco. Per me già solo il poter scegliere vale il prezzo del biglietto.</p>
<p>Altra novità, che dona un pizzico di <strong>personalizzazione</strong> in più al nostro esercito personale (che, come solito, porteremo con noi tra una missione e l’altra in modalità campagna) è la possibilità di assegnare degli eroi alle singole unità, andando dunque a donargli capacità superiori.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_14_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35423 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_14_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_14_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_14_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_14_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ho intravisto un pulsante che potrebbe permettere di <strong>customizzare le unità dal punto di vista estetico</strong>, ma nella versione di preview non funzionava.</p>
<h2>Grafica ed interfaccia</h2>
<p><strong>Altre novità arrivano dal fronte dell’interfaccia e della grafica</strong>. La UI (interfaccia utente) è stata rivista in un’ottica di ingombrare meno sullo schermo, eliminando di fatto la grossa barra degli strumenti laterale e preferendogli una più piccola interfaccia modulabile e regolabile nella parte bassa dello schermo. Non mi è sembrata esteticamente chissà cosa, ma lascia di certo maggior spazio alla mappa principale, che è ora impreziosita dal passaggio al 3D grazie all&#8217;utilizzo dell’Unreal Engine 4.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/20200219203408_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35422 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/20200219203408_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/20200219203408_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/20200219203408_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/20200219203408_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Non aspettatevi miracoli non necessari, ma un a<strong>spetto grafico di tutto rispetto</strong>, che migliora di molto la leggibilità della mappa e dona maggior realismo ed immersività. Peccato non sia possibile ruotare a piacimento o inclinare la mappa: è permesso solo lo zoom, che ai livelli minimi equivale sostanzialmente alla vecchia visuale 2D.</p>
<h2>Cosa c&#8217;è di nuovo?</h2>
<p>Un ultimo aspetto che voglio citarvi in ambito di questa breve preview è quello che concerne la <strong>quantità dei contenuti</strong>: se il primo Panzer Corps ha goduto, nel corso degli anni, di una folta messe di DLC che ne hanno senza dubbio arricchito l’esperienza, gli sviluppatori assicurano che con questo secondo capitolo avremo già moltissima carne al fuoco sin da subito. Si parla infatti di:</p>
<ul>
<li>1.000 tipi di unità, il primo capitolo ne aveva 700;</li>
<li>61 scenari per la modalità single player, il primo capitolo ne aveva 26</li>
<li>centinaia di mimetizzazioni e stemmi da assegnare alle unità</li>
<li>Dozzine di skin per le mappe</li>
</ul>
<p>Tutto ciò senza considerare le nuove meccaniche di gioco, accennate nei paragrafi precedenti.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Al netto di quanto provato, posso senza dubbio ritenermi soddisfatto da questa <strong>succosa anteprima</strong>, che mi ha messo addosso un hype che prima, francamente, non avevo.</p>
<p>Panzer Corps 2 sembra mantenere tutto ciò che promette, risultando <strong>un wargame adatto a tutti i gusti</strong>, anche adatto a chi solitamente non si cimenta in questo tipo di titoli (e che era anche la &#8220;missione&#8221; dei venerabili Panzer General.</p>
<p>Che dire, attendiamo con fiducia il 19 marzo per il rilascio della v<strong>ersione completa</strong>!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Abbiamo provato la versione di anteprima di <strong>Panzer Corps 2</strong>, seguito del wargame di maggior successo degli ultimi anni. E quanto visto finora è ottimo!</p>
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		<title>NerdandoSu Halloween &#8211; Le CreepyPasta più terrificanti di sempre</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/10/29/nerdandosu-halloween-le-creepypasta-piu-terrificanti-di-sempre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 11:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="CreepyPasta Halloween" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="CreepyPasta Halloween" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33158" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg" alt="CreepyPasta Halloween" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>CreepyPasta</h2>
<p>Chi, come me, è nato <strong>nell&#8217;era dell&#8217;Internet</strong>, non può non aver mai sentito questo termine: CreepyPasta, ma cosa sono esattamente?</p>
<p>Il termine <strong>CreepyPasta</strong> deriva da CopyPasta, una pratica che arriva direttamente dal web e che consiste nel copiare ed incollare numerose volte un blocco di testo relativamente corto.</p>
<p>Essendo, però, queste determinate CopyPasta a <strong>sfondo horror</strong>, o comunque <em>creepy</em> (che significa raccapricciante o pauroso) il termine è stato convertito in quello che tutti conosciamo, anche perché le due parole hanno un suono molto simile.</p>
<p>Le CreepyPasta sono state <strong>un fenomeno incredibilmente famoso</strong>, soprattutto per il senso di inquietudine e verosimiglianza che trasmettono e per il fatto che su internet si potevano trovare pochi altri metodi per essere veramente inquietati fino a qualche anno fa.</p>
<p>Quindi, è arrivato il momento di immergerci nelle <strong>CreepyPasta più terrificanti di sempre</strong> (secondo me).</p>
<h2>SlenderMan</h2>
<p>Forse non la più terrificante, ma di sicuro <strong>la più famosa</strong>, talmente famosa che ne hanno fatto addirittura vari videogiochi (<a href="https://nerdando.com/2015/06/19/due-cuori-e-uno-slenderman/"><strong><em>SlenderMan: The </em><em>Gam</em><em>e</em> </strong></a>è ciò che ha reso PewDiePie così famoso).</p>
<p>La Creepypasta che ha dato origine a questo fenomeno narra di una ragazza che, dopo aver visto SlenderMan, si è <strong>accecata e assordata</strong> per non dover più vederlo.</p>
<p>Si dice che SlenderMan sia un essere (in apparenza maschio) che somiglia a un uomo con le braccia e gambe estremamente lunghe ed esili. Sembra avere anche dai 4 agli 8 <strong>tentacoli lunghi e neri</strong> che sporgono dalla sua schiena, nonostante diverse fotografie e appassionati siano in disaccordo su questo fatto, di conseguenza si teorizza che possa contrarre questi tentacoli a suo piacimento.</p>
<p>Vestito con uno <strong>smoking nero</strong> e con la faccia coperta da una garza o un tessuto, si dice che si aggiri di notte cercando vittime da uccidere e poi consumare, fino a che non ne rimanga nemmeno l&#8217;osso.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33157" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Tanti suppongono che lo SlanderMan <strong>preferisca cacciare bambini</strong>, in quanto questa creatura potrebbe essere, secondo alcuni, un padre, con il volto consumato dalle fiamme mentre cercava di salvare il figlio da un incendio, che poi alla fine è morto bruciato vivo.</p>
<h2>Ben Drowned</h2>
<p>Rimaniamo nell&#8217;ambito <a href="https://nerdando.com/2019/10/25/nerdandosu-halloween-videogiochi-leggende-misteri-e-maledizioni/">videogames</a>, più precisamente ci riferiamo ad un episodio capitato ad un ragazzo che ha raccontato la sua esperienza sul noto sito 4Chan, mentre giocava una partita a <strong><em>The Legend Of Zelda: Majora&#8217;s Mask</em></strong>.</p>
<p>Il suddetto, dopo aver trovato la cartuccia di di Majora&#8217;s Mask nella bancarella dell&#8217;usato di un vecchio, vi trovò un file di salvataggio, nominato &#8220;<strong>BEN</strong>&#8220;.</p>
<p>Il nostro protagonista non fece altro che creare un nuovo salvataggio, nominato &#8220;<strong>Link</strong>&#8220;. Il gioco sembrava girare alla perfezione, se non per qualche piccolo bug, dove, a volte, gli NPC si riferivano a lui come &#8220;BEN&#8221;.</p>
<p>Per evitare ulteriori bug, l&#8217;utente in questione <strong>cancellò il salvataggio di Ben</strong>, ma non poteva immaginare quello che sarebbe successo.</p>
<p><code>Però, quando premetti B per uscire dalla schermata del telescopio, non vidi più l’astronomo, ero stato catapultato nella stanza della battaglia del boss Majora, e rimasi a fissare il Ragazzo Teschio che fluttuava sopra di me. Non c’era suono, solo il Ragazzo Teschio che levitava sopra di me</code></p>
<p>Questa è la prima frase che scatena <strong>una lunga serie di eventi incredibilmente inquietanti</strong>: tra cui bug, dialoghi apparsi nel momento sbagliato, jumpscares, morti senza senso e una statua molto inquietante.</p>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/X6D2XCJUJHY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
<p>Alla fine di tutti queste vicende, <strong>il salvataggio &#8220;BEN&#8221; era tornato</strong>, come era prima di essere cancellato dal giocatore.</p>
<p>Dopo questo fatto, il gioco diventò <strong>sempre più glitchato</strong>, quasi incomprensibile a tratti: teletrasporti casuali e suoni distorti erano diventati troppi.</p>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/iGOJmdxdjeA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
<p>Da questo punto in poi la CreepyPasta <strong>esce dalla sfera del videogioco</strong>, l&#8217;entità che controlla il gioco può spostarsi in tutti i dispositivi elettronici, giocando con le persone.</p>
<p>L&#8217;ultimo post lasciatoci dall&#8217;utente, prima che il suo account di 4Chan venisse eliminato lo potete trovare <a href="http://www.mediafire.com/file/qbn3vzhlownjob0/TheTruth.rtf/file">qui.</a></p>
<p>È un po&#8217; lungo, ma contiene<strong> il finale della vicenda</strong>, in cui l&#8217;entità che controllava il gioco spiega il suo scopo e il perché vuole essere liberata.</p>
<p>Il racconto si conclude con una sola frase: &#8220;<strong><em>non avresti dovuto farlo&#8230;</em></strong>&#8220;.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33153" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>L&#8217;esperimento Russo sul Sonno</h2>
<p>Alla fine degli anni &#8217;40, <strong>alcuni scienziati russi</strong> tennero svegli tre uomini per due settimane, usando un gas sperimentale a base di stimolanti.</p>
<p>Le cavie dell’esperimento erano <strong>prigionieri politici</strong> considerati nemici dello stato durante la Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>Tutto ciò che la CreepyPasta racconta è stato racchiuso in <strong>un video da 30 minuti</strong>, girato professionalmente, ve lo lascerò in seguito a questo paragrafo (sfortunatamente è solo in inglese e sottotitolato in inglese).</p>
<p>Dopo nove giorni <strong>uno di loro incominciò a urlare</strong>. Corse per la camera continuando a urlare a squarciagola per tre ore di fila; quando non fu più in grado di urlare continuò a emettere sporadici rumori gutturali.<br />
Gli scienziati ipotizzarono che si fosse lacerato le corde vocali.</p>
<p>Le due cavie che rimasero in silenzio <strong>presero i libri e li imbrattarono</strong>, pagina dopo pagina, con le loro feci per poi  attaccarle sopra le finestrelle.</p>
<p>Al quattordicesimo giorno gli scienziati annunciarono: &#8220;<em>Apriremo la camera per riparare i microfoni. Allontanatevi dalle porte e sdraiatevi supini a terra o vi spareremo. Se collaborerete, sarete liberati immediatamente</em>.&#8221; &#8220;<strong>Non vogliamo più essere liberati</strong>.&#8221; fu questa la risposta, calma, pacata.</p>
<p>La camera fu liberata dal gas stimolante e <strong>riempita con aria fresca</strong> e immediatamente, dai microfoni, delle voci incominciarono a lamentarsi.</p>
<p>Gli organi addominali che si trovano sotto la cassa toracica di tutte e quattro le cavie erano stati rimossi. Mentre il cuore, i polmoni e il diaframma erano ancora al loro posto, <strong>la pelle e la maggior parte dei muscoli</strong> attaccati alle costole erano stati strappati via, esponendo le ossa della cassa toracica. Tutte le vene e gli organi erano rimasti intatti, le cavie li avevano semplicemente tirati fuori dal proprio corpo e li avevano disposti a terra, aperti a ventaglio ma ancora funzionanti. Il tratto digestivo di tutti e quattro fu visto lavorare, digerire cibo. In un attimo fu chiaro che quello che stavano digerendo era la loro stessa carne che si erano strappati e mangiati durante gli ultimi giorni.</p>
<p>&#8220;<em>Noi siamo quello che riducete al silenzio e alla paralisi, ogni volta che vi rifugiate in quel sonno che noi non possiamo calpestare</em>.&#8221;</p>
<p><strong>ATTENZIONE: NON GUARDARE SE DEBOLI DI STOMACO!</strong></p>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/zr4C_cLgXR0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
<h2>La Sindrome di Lavandonia</h2>
<p>Appendice A, Cartelle cliniche:</p>
<p>12 Aprile 1996 (11): Apnea ostruttiva nel sonno, emicrania, otorragia, tinnito.</p>
<p>23 Maggio 1996 (12): Generale irritabilità, insonnia, dipendenza dal gioco, sanguinamenti dal naso. Attacchi violenti prima contro gli altri e poi contro se stesso.</p>
<p>27 Aprile 1996 (11): Forti mal di testa, irritabilità. Prescritti antidolorifici misti.</p>
<p>4 Marzo 1996 (7): Emicrania, apatia, poca reattività. Sviluppo di sordità, è scomparso. Il suo corpo verrà poi ritrovato il 20 Aprile dello stesso anno ai margini di una strada.</p>
<p>Sintomi predominanti: <strong>Emicranie croniche</strong>.</p>
<p>La prima versione del <strong>tema di Lavandonia</strong> utilizzata in Rosso e Blu era il risultato di un esperimento sui toni binaurali: utilizzando diverse frequenze è possibile ottenere diversi effetti sul giocatore.</p>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/-sOadAaGiq4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
<p>A più di duecento bambini <strong>causò disturbi psichici</strong>, che non sono stati diagnosticati completamente perché quelle frequenze non hanno effetto su orecchie umane pienamente sviluppate.</p>
<p>Furono solo i bambini ad aver accusato disturbi psicologici e fisiologici, <strong>che in alcuni casi portarono alla morte</strong> di cui la maggior parte per suicidio.</p>
<p>Ad aggiungersi ci sono effetti anche visivi: &#8220;<strong>White Hand Sprite</strong>”, “<strong>Ghost Animation</strong>” e “<strong>Buried Alive Model</strong>”. Di ciascuno si sa che possono causare emicranie, nausea, e in casi molto gravi emorragie cerebrali e polmonari.</p>
<p>Mentre circa il 70% dei casi di <strong>Sindrome di Lavandonia</strong> è dovuto alla musica, la percentuale restante si spartisce tra i fenomeni visivi.</p>
<p>Il peggiore di questi fenomeni visivi è decisamente il <strong>Buried Alive</strong>, che, dopo essere stato trovato, avrebbe inizializzato questa conversazione, per poi sfidarci:</p>
<p>&#8220;<em>Sei qui, finalmente… Sono in trappola… E mi sento solo… Molto, molto solo… Vuoi venire con me?</em>&#8221;</p>
<p>In caso di una nostra sconfitta, avrebbe esclamato: &#8220;<strong>Carne fresca</strong>&#8220;, dopodiché, il giocatore sarebbe stato trascinato sotto terra. La scena sarebbe potuta finire con un semplice Game Over, tuttavia, sullo sfondo, sarebbe dovuto comparire il Buried Alive che avrebbe divorato il giocatore.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33155" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Ci salutiamo così, con questo gigantesco <strong>Game Over</strong>.</p>
<p>Spero di avervi intrigato almeno un poco con questo articolo.</p>
<p>Con il sorriso sulle labbra, vi auguro di passare <strong>un buon Halloween</strong>, pieno di paura!</p>
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		<title>Gli 80 anni della Seconda Guerra Mondiale &#8211; Le serie TV per non dimenticare</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/09/19/gli-80-anni-della-seconda-guerra-mondiale-le-serie-tv-per-non-dimenticare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 13:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Band of Brothers]]></category>
		<category><![CDATA[Catch 22]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Generation War]]></category>
		<category><![CDATA[Pearl Harbor]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Steven Spielberg]]></category>
		<category><![CDATA[The man in the High Castle]]></category>
		<category><![CDATA[The Pacific]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/serietvwar.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/serietvwar-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/serietvwar-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/serietvwar-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/serietvwar-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/serietvwar.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>“La Guerra è la lezione della Storia che i popoli non ricordano mai abbastanza&#8220;. In tantissime occasioni mi sono soffermata a pensare a questa frase, incisa nella mia memoria e nella pietra di un edificio dedicato ai caduti ed inaugurato nel 1937 (ed ironia della sorte, parrebbe proprio ideata da Mussolini). Si trova a Genova, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/serietvwar.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/serietvwar-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/serietvwar-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/serietvwar-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/serietvwar-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/serietvwar.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/serietvwar.jpg" alt="Gli 80 anni della Seconda Guerra Mondiale - Le serie tv" width="1000" height="600" /><br />
“<em>La Guerra è la lezione della Storia che i popoli non ricordano mai abbastanza</em>&#8220;.</p>
<p>In tantissime occasioni mi sono soffermata a pensare a questa frase, incisa nella mia memoria e nella pietra di un edificio dedicato ai caduti ed inaugurato nel 1937 (ed ironia della sorte, parrebbe proprio ideata da Mussolini). Si trova a <strong>Genova</strong>, di fronte alla finestra della camera in cui ho passato gli anni della mia adolescenza. Una lezione che da qualche parte nel mondo si dimentica sempre.</p>
<p>Di certo noi fortunate generazioni che non abbiamo vissuto in prima persona un contesto bellico se non attraverso un piccolo o grande schermo, sulle pagine di un libro o attraverso le foto ed i racconti di qualche parente lontano, non saremo mai in grado di capire cosa davvero significhi vivere la <strong>GUERRA</strong>, nemmeno volendo.</p>
<p>Attraverso il canale televisivo <strong>il periodo storico più drammatico dell&#8217;umanità</strong> è stato celebrato in molte occasioni ed analizzato da vari punti vista: ricostruendone la sofferenza e la distruzione ma anche con storie di grandi amicizia o dedicate alla riscoperta di cosa è veramente importante.</p>
<p>Scopriamo insieme cinque delle più belle serie TV dedicate alla <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>.</p>
<h2>Band of Brothers</h2>
<p>La più conosciuta tra le serie TV dedicate al tema è sicuramente Band of Brothers: realizzata da HBO in 10 puntate ed ambientata nel periodo intercorso tra il 1942 ed il 1945. Descrive il percorso di vita affrontato tra l&#8217;addestramento e la partenza per il fronte di un gruppo di paracadutisti, i ragazzi della Compagnia Easy. Prodotta da <strong>Steven Spielberg</strong> e <strong>Tom Hanks</strong>, si basa sul libro dello storico americano <strong>Stephen Ambrose</strong> ed intitolato Banda di Fratelli.</p>
<p>Molto apprezzata per l&#8217;accuratezza delle descrizioni, vanta un cast stellare: <strong>Simon Pegg</strong>, <strong>Michael Fassbender</strong>, <strong>David Schwimmer</strong>, <strong>James McAvoy</strong> e <strong>Tom Hardy</strong>. L&#8217;autore del libro è conosciuto per aver scritto anche <strong>Salvate il soldato Ryan</strong>, da cui è stato tratto l&#8217;omonimo (e bellissimo) film interpretato proprio da Hanks e diretto sempre da Spielberg.</p>
<p>Prodotta nel 2001, è stata realizzata interamente nel Regno Unito e si calcola sia costata alla produzione circa 120 milioni di dollari. Il titolo si riferisce ad un passo (atto IV scena 3) dell&#8217;<strong>Enrico V di William Shakespeare</strong>.<br />
Ha vinto <strong>6 Emmy Awards</strong> (con 19 candidature) ed un <strong>Golden Globe</strong>.</p>
<h2>Generation War</h2>
<p>Questa interessante serie tedesca analizza il secondo conflitto mondiale dal <strong>punto di vista teutonico</strong>. I cinque protagonisti di questa produzione andata in onda in Italia nel 2014 sono due fratelli in procinto di partire per la guerra, una crocerossina, un ragazzo ebreo ed una cantante, che hanno in comune la convinzione che la guerra si risolverà in breve tempo.</p>
<p>Molto discussa per la sua analisi dell&#8217;ideologia ebraica, affronta il delicato tema dell&#8217;Olocausto in modo insolito e a differenza di altri prodotti televisivi sul tema, non si limita a considerare i tedeschi solo come il <strong>NEMICO</strong>, ma si interroga su come anche loro possano aver vissuto l&#8217;entrata in guerra della Germania.</p>
<p>Nata con il titolo originale <strong>Le nostre madri, i nostri padri</strong>, affronta anche il tema dei figli di chi ha vissuto in prima persona l&#8217;orrore della guerra, che non conoscono a fondo la posizione presa durante il drammatico periodo dai propri genitori, in un contesto in cui non sempre è stato facile distinguere il bene dal male (almeno nella serie TV).</p>
<h2>The Man in the High Castle</h2>
<p>Tratto dal celeberrimo libro di <strong>Philip Dick</strong> <strong>La svastica sul sole</strong>, è una storia totalmente inventata che si sviluppa nell&#8217;America del 1962, in una realtà in cui i nazisti hanno vinto la guerra e si sono divisi le terre americane con gli alleati giapponesi.</p>
<p><strong>Juliana</strong>, la protagonista femminile di questa serie scopre una pellicola su bobina di un film in cui gli Alleati sconfiggono Germania e Giappone e a seguito di fatti drammatici decide di scoprire la verità che si cela dietro alla pellicola.</p>
<p>Anche <strong>Joe</strong>, la giovane spia nazista che vive a New York, trova una copia dello stesso documento (intitolato La cavalletta non si alzerà più) e vuole saperne di più&#8230;</p>
<p>Il terzo filone narrativo riguarda <strong>Nobusuke Tagomi</strong>, ministro del commercio giapponese che incontra segretamente l&#8217;ufficiale nazista Rudolph Wegener per decidere che strada far prendere alle due nazioni alla morte di Adolf Hitler, con le relative tensioni del caso.</p>
<h2>The Pacific</h2>
<p>Anche questa serie tv HBO del 2010 è nata dalla collaborazione tra Spielberg e Hanks, ma questa volta la trama è incentrata sulla guerra vista dal Pacifico, a partire dal <strong>7 dicembre del 1941</strong>, durante l&#8217;attacco alla base americana di <strong>Pearl Harbor</strong> da parte dei soldati giapponesi.</p>
<p>Anche in questo caso i riferimenti storici sono reali: si tratta infatti dei ricordi di due marine che hanno raccontato in due differenti libri la propria esperienza. Visto insieme a Band of Brothers può essere una buona occasione per avere un contesto a tutto tondo sul conflitto. È stata <strong>candidata a 23 Emmy Awards</strong> e ne ha vinti 8.</p>
<h2>Catch-22</h2>
<p>La nuovissima serie tv Sky vede come protagonista John Yossarian, che stufo di essere un bombardiere dell&#8217;armata americana, non vuole più partecipare alla guerra e fa di tutto per farsi congedare per insanità mentale. Tratto dal romanzo del 1961 Comma 22 scritto da <strong>Joseph Heller</strong>, si concentra sulle conseguenze della <strong>Catch-22</strong>, ossia una legge americana secondo cui chiunque provi a scappare dalle missioni di guerra sia considerato sano di mente e quindi non possa congedarsi dal servizio militare.</p>
<p>Catch-22 è stato girato in buona parte in Italia ed è stato nominato vincitore di un Emmy. Diretto (ed in parte interpretato) da <strong>George Clooney</strong>, vede nel ruolo del protagonista l&#8217;attore <strong>Kyle Chandler</strong>.</p>
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		<title>Gli 80 anni della Seconda Guerra Mondiale &#8211; I videogiochi per riviverla</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/09/18/gli-80-anni-della-seconda-guerra-mondiale-i-videogiochi-per-riviverla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 12:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Brothers in Arms]]></category>
		<category><![CDATA[Call of Duty]]></category>
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		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ottanta anni fa una scintilla nata dalla follia collettiva divampò in un incendio che si prese le vite di 60 milioni di persone e seminò, per sei lunghissimi anni, distruzione, atrocità, tragedie e un lungo strascico nella storia: stiamo parlando ovviamente della Seconda Guerra Mondiale, il più grande conflitto armato della storia dell’umanità. Un evento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/09/18/gli-80-anni-della-seconda-guerra-mondiale-i-videogiochi-per-riviverla/">Gli 80 anni della Seconda Guerra Mondiale &#8211; I videogiochi per riviverla</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p>Ottanta anni fa una scintilla nata dalla follia collettiva divampò in un incendio che si prese le vite di 60 milioni di persone e seminò, per sei lunghissimi anni, distruzione, atrocità, tragedie e un lungo strascico nella storia: stiamo parlando ovviamente della<strong> Seconda Guerra Mondiale</strong>, il più grande conflitto armato della storia dell’umanità.</p>
<p>Un evento del genere non poteva non lasciare <strong>un impatto mostruoso sulla società</strong> e, di conseguenza, sulla nostra cultura. Infinite le suggestioni scaturite da quell&#8217;immane tragedia e sfruttate con ogni mezzo da generazioni di artisti, scrittori, musicisti: fare un elenco o un qualsivoglia resoconto sul lascito del secondo conflitto mondiale è impossibile.</p>
<p>Essendo un prodotto della cultura moderna, anche il <strong>mondo videoludico</strong> ha visto, sin da principio, una gigantesca messe di opere ispirate, derivate ed ambientate durante la seconda guerra mondiale e, d&#8217;altronde, non avrebbe potuto essere altrimenti.</p>
<p>I <strong>videogiochi a tema seconda guerra mondiale</strong>, dunque, non si contano.</p>
<p>Ma se vi venisse quella voglia di celebrare gli ottant&#8217;anni dall&#8217;inizio del conflitto con un bel titolo a tema, quella voglia di qualcosa di buono, insomma, come potreste orientarvi? Semplice, venite su Nerdando.com e trovate una <strong>mini lista con i 6 videogiochi sulla seconda guerra mondiale</strong> che non potete perdervi o che dovreste immediatamente recuperare. In realtà sono serie, non videogiochi singoli, ma il concetto è quello, suvvia.</p>
<p>E non avete idea di che faticaccia sia fare una cernita in <strong>una mole gargantuesca di titoli</strong>, di una molteplicità di generi incredibile e dei quali molti mi piacciono tantissimo.</p>
<p>Ho cercato, come criterio, di tenermi <strong>nel campo del mainstream</strong>: un conflitto come quello, infatti, si presta a migliaia di strategici cervellotici, complicati e di nicchia, che fanno sbavare i wargamer più accaniti, ma immagino che non tutti possano apprezzare la bellezza del rappresentare le manovre delle armate durante la battaglia delle Ardenne con dei segnalini quadrati.</p>
<p>Calzate il vostro elmetto, che noi <strong>si va in guerra…</strong></p>
<h2>Commandos</h2>
<p>Della serie di <strong>Commandos</strong> ho parlato diffusamente e con secchiate di nostalgia in un altro articolo che <strong><a href="https://nerdando.com/2018/08/20/non-e-un-gioco-per-vecchi-37-commandos-behind-enemy-lines/">qui vi linko</a></strong>, ma <em>repetita iuvant</em> per i più pigri: sei specialisti alleati impegnati in una missione dietro le linee nemiche, nei posti più pericolosi che potremmo immaginare, per dare una vigorosa mazzata alla macchina bellica nazista.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Commandos-Behind-Enemy-Lines_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-25559 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Commandos-Behind-Enemy-Lines_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Commandos-Behind-Enemy-Lines_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Commandos-Behind-Enemy-Lines_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Commandos-Behind-Enemy-Lines_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Commandos-Behind-Enemy-Lines_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Missioni difficili, giochi tostissimi ma spettacolari, e stranamente imitati pochissimo: i Commandos sono in pratica <strong>i capostipite di un genere</strong> che mischia meccaniche stealth, strategia in tempo reale e bestemmie che nemmeno Dark Souls.</p>
<p>Sta per uscire il <strong>remake</strong> del capitolo più amato, il secondo, annunciato all&#8217;E3 e che dovrebbe esser pronto entro la fine dell&#8217;anno. Ve lo dico io, semplicemente imperdibile.</p>
<h2>Wolfenstein</h2>
<p>Una saga mitologica, il cui nome è impresso a chiare lettere nella storia del videoludo.</p>
<p>Molti si ricorderanno di certo di <a href="https://nerdando.com/2014/12/19/non-e-un-gioco-per-vecchi-3-wolfenstein-3d/"><strong>Wolfenstein 3D</strong></a>, pubblicato nel 1992, considerato <em>urbi et orbi</em> il capostipite degli sparatutto 3D perché portò il genere al successo planetario, ma in realtà ci accanivamo contro i nazisti dal 1981 quando vide la luce il primo titolo a fregiarsi del nome <strong>Wolfenstein</strong>, cui si unì <strong>Beyond Castle Wolfenstein</strong> tre anni dopo.</p>
<p>Wolfenstein 3D è una pietra miliare dei videogiochi e fece la fortuna di <strong>id Software</strong>, papà di <a href="https://nerdando.com/2016/10/03/nerdandoconsiglia-doom/">Doom</a> e Quake, tra gli altri. Protagonista era William &#8220;B.J.&#8221; Joseph Blazkowicz, capitano dell’esercito statunitense impegnato nella fuga dal castello nazista di Wolfenstein. La trama che fa da collante alle missioni finisce più o meno qui, ma l’importanza che ebbe questo titolo è incredibile.</p>
<p><strong>Return to Castle Wolfenstein</strong>, pubblicato nel 2001, agì come una sorta di reboot del franchise, portandolo nel nuovo millennio: nel frattempo i videogiochi erano cresciuti e Half-Life aveva insegnato a tutti che gli sparatutto potevano anch&#8217;essi raccontare una bella storia. Ne uscì fuori un gioco memorabile, che rendeva giustizia al nome che portava e che, attenzione a questo aspetto, cominciò a narrarci la storia dell’attuale BJ. Ma a questo ci arriviamo.</p>
<p>Dovemmo attendere altri 8 anni per sapere come andava avanti la storia, con il <strong>Wolfenstein</strong> di <strong>Raven Software</strong> che piacque, ma timidamente; il team di Raven fu smembrato, id fu acquisita da Bethesda e i diritti passarono ad un altro team, che rivoluzionò, di nuovo, la saga.</p>
<p>Nel 2014 infatti vide la luce <strong>Wolfenstein: The New Order</strong>, che proseguiva ancora la storia iniziata nel 2001 ma che stavolta vedeva Blazko negli anni ’60, in un futuro alternativo nel quale la Germania nazista aveva vinto la Seconda Guerra Mondiale. Questa è stata probabilmente la trovata geniale: non più soltanto sparatutto ma un gioco la cui trama diventa interessante come quella di un film, in cui l’attenzione alla costruzione del mondo e di una distopia credibile è fondamentale e curata sin nei minimi dettagli. Un’espansione stand-alone, chiamata Old Blood, agisce da prequel di questo capitolo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/wolfe2_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19423 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/wolfe2_1.jpg" alt="Wolfenstein II: The New Colossus" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/wolfe2_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/wolfe2_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/wolfe2_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/wolfe2_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Detto personalmente, a me il genere degli sparatutto non piace, ne ho giocati pochi, ma nel mio piccolo olimpo personale ci sono <strong>Half-Life 2</strong>, <strong><a href="https://nerdando.com/2016/10/24/nerdandoconsiglia-bioshock-infinite/">Bioshock: Infinite</a></strong> e questo qui.</p>
<p>Il raggiungimento del meritato successo frutta alla serie un nuovo sequel, che esce nel 2017, si chiama <a href="https://nerdando.com/2017/11/03/wolfenstein-ii-the-new-colossus-a-caccia-di-nazi/"><strong>Wolfenstein II: The New Colossus</strong></a> ed è un nuovo, grande successo. L’azione si sposta in America, dove i partigiani combattono per liberarla dai nazisti. “<strong>Make America nazi-free again</strong>” dice la tagline degli spot, e la distopia costruita dagli sviluppatori incanta, ancora una volta.</p>
<p>Presumibilmente la storia di BJ non termina né qui né con lo spin-off <a href="https://nerdando.com/2019/08/02/wolfenstein-youngblood-tempesta-di-piombo-per-due/"><strong>Youngblood</strong></a>, appena pubblicato, e noi ce lo auguriamo: d&#8217;altronde è un piacere prendere i nazisti a calci nelle gengive e non vorremmo smettere di farlo.</p>
<h2>Call of Duty</h2>
<p>Lo so che molti storceranno il naso, ma aspettate un momento.</p>
<p>La storia di<strong> Call of Duty</strong> cominciò nel 2004 e i primi due capitoli, usciti un anno dopo l’altro, ci catapultavano nel bel mezzo di alcune iconiche battaglie e missioni del secondo conflitto mondiale.</p>
<p>Non pensate al solito CoD che esce ogni anno e che ormai è diventato sinonimo di bimbominkia che gioca in multiplayer, <strong>qui stiamo parlando di un titolo che rivoluzionò a modo suo gli sparatutto dell’epoca</strong>: niente più Rambo solitario ammazza tutti, ma un soldato in mezzo a tanti compagni.</p>
<p>Scene corali, un uso intelligente degli eventi scriptati che catapultavano il giocatore nel bel mezzo di un film come <strong>Salvate il Soldato Ryan</strong> o <strong>Il nemico alle Porte</strong>. I livelli ambientati a Stalingrado, a tal proposito, erano semplicemente pazzeschi.</p>
<p>Stesso approccio portò al successo <strong>Call of Duty 2</strong>, mentre il 3, esclusiva console ma non sviluppato da Infinity Ward, viene ricordato come un buco nell&#8217;acqua.</p>
<p>Per tornare sui campi di battaglia della seconda guerra mondiale dovemmo attendere la quinta uscita del franchise, sottotitolata <strong>World at War</strong>, violenta, cupa e più matura rispetto ai precedenti e <a href="https://nerdando.com/2017/11/09/call-of-duty-wwii-e-il-ritorno-di-fiamma/"><strong>WWII</strong></a>, uscito due anni fa e che segnò un ritorno alle origini per la serie, anche per quanto riguarda il gameplay.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19590 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty.jpg" alt="Call of Duty" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per quanto ora CoD attiri molti hater per via del suo estremo sfruttamento commerciale, bisogna ricordarci che vanta nobilissime origini e ha saputo regalare al mondo degli sparatutto tantissime innovazioni.</p>
<h2>Brothers in Arms</h2>
<p>Avete presente <strong><a href="https://nerdando.com/2017/06/18/nerdandoconsiglia-borderlands/">Borderlands</a></strong>, lo sparatutto/RPG fuori di testa di cui sta uscendo il terzo capitolo? Ebbene, 15 anni fa gli sviluppatori di Borderlands tirarono fuori dal cilindro un titolo che tutt&#8217;oggi è ricordato come una delle migliori esperienze videoludiche mai create sulla seconda guerra mondiale.</p>
<p>Sto parlando di <strong>Brothers in Arms: Road to Hill 30</strong>, titolo del 2005 che ci metteva nei panni del sergente Matt Baker (soldato esistito davvero) e dei suoi compagni nei convulsi giorni che seguirono lo sbarco in Normandia.</p>
<p>E lo faceva in modo diverso da tutti gli altri fps: una forte componente tattica gestita in modo intuitivo, l’insistere sugli orrori della guerra, il senso di fratellanza sul quale si basa la storia, toccante ed epica, ne fecero un esempio di un altro modo di pensare alla narrativa videoludica, di fronte all&#8217;avanzare della sola frenesia di gameplay.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/747045-biahh2008101322012818of7_960x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-32273 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/747045-biahh2008101322012818of7_960x600.jpg" alt="" width="960" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/747045-biahh2008101322012818of7_960x600.jpg 960w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/747045-biahh2008101322012818of7_960x600-300x188.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/747045-biahh2008101322012818of7_960x600-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>Chiunque ebbe il piacere di giocarlo all’epoca lo ritiene ancora superiore a qualunque altro analogo dell’epoca ma anche di ora.</p>
<p>Purtroppo, dopo <strong>due seguiti</strong> altrettanto belli, la serie è rimasta ferma dal 2008; un nuovo titolo forse è in sviluppo, ma ufficialmente non se ne sa nulla.</p>
<p>D&#8217;altronde, non nascondiamoci dietro ad un dito, una roba come Borderlands vende sicuramente di più al giorno d’oggi (ed è di ottima qualità).</p>
<h2>Company of Heroes</h2>
<p>Corre l’anno 2006.</p>
<p>Da qualche anno gli strategici in tempo reale sanno di stantio e il pubblico sta perdendo interesse nel genere, che galleggia in una palude di scarsa innovazione. Figurarsi poi con un tema così inflazionato come la Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>Ma ad un certo punto spunta fuori che <strong>Relic</strong>, gli autori di un certo <strong>Homeworld</strong>, tiri fuori con un titolone che, semplicemente, fa impazzire tutti: <strong>Company of Heroes</strong> è una ventata di aria fresca che riporta in vita un intero genere, miete recensioni a dir poco lusinghiere e crea un vastissimo movimento in multigiocatore.</p>
<p>Tutto ambientato durante i convulsi giorni dello Sbarco in Normandia, <strong>Company of Heroes</strong> stupì tutti con il suo mix di meccaniche innovative e di grafica, all’epoca, spaccamascella, di una campagna in singolo molto bella e di un multiplayer che con il passare del tempo conquistò migliaia e migliaia di persone.</p>
<p>Il concetto era semplice e geniale: basta raccolta di risorse e costruzione della base, si passava al doversi assicurare il controllo dei punti strategici della mappa, che assicuravano approvvigionamento di risorse. Inoltre, il campo di battaglia era distruttibile e modificabile.</p>
<p>Cosa volete di più, in un titolo del genere?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/1362585591-17_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-32272 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/1362585591-17_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/1362585591-17_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/1362585591-17_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/1362585591-17_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>L&#8217;enorme e meritatissimo successo di Company of Heroes portò alla realizzazione di due espansioni stand-alone, <strong>Opposing Fronts</strong> e <strong>Tales of Valor,</strong> che aggiungevano eserciti, campagne ed unità e a quella di un seguito, <strong>Company of Heroes 2</strong>, ambientato sul fronte orientale.</p>
<p>Oltre ad essere più evoluto tecnicamente e più ambizioso nei contenuti, questo secondo titolo attirò su di sé qualche critica a causa di <strong>presunte manchevolezze di storicità</strong> e addirittura causò il blocco delle vendite in Russia, dove venne visto come eccessivamente tendenzioso nei confronti della crudeltà dei comandanti sovietici. C&#8217;è da dire che in Russia la Grande Guerra Patriottica (ovvero, come chiamano la Seconda Guerra Mondiale da quelle parti) è un argomento che non ha mai smesso di essere d&#8217;attualità.</p>
<p>Comunque, nonostante le critiche e i bug al momento dell&#8217;uscita, <strong>anche questo è un gran bel gioco</strong> e ha meritato la sua messe di DLC. Tutto quanto comunque ormai recuperabile a poco durante i saldi sui negozi digitali, per la gioia di tutti.</p>
<h2>Hearts of Iron</h2>
<p>E non potevo di certo farmi mancare <strong>uno strategico duro e puro</strong> in un elenco del genere, no? Quale miglior occasione!</p>
<p>Se si parla di grand strategy ambientato durante la seconda guerra mondiale, non c’è proprio storia: dobbiamo rivolgere l’attenzione alla creatura di mamma <strong>Paradox</strong>, che meglio di tutti gli altri ci mette al comando di una nazione durante quel turbolento periodo, per vedere come ce la caviamo nel sopravvivere o nel mutare il corso degli eventi a partire dal 1936.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/maxresdefault_k26e_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-32274 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/maxresdefault_k26e_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/maxresdefault_k26e_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/maxresdefault_k26e_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/maxresdefault_k26e_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>E per una nazione intendo una qualunque nazione che sia esistita in quel periodo, come da tradizione. E come da tradizione nei titoli <strong>Paradox</strong>, anche <strong>Hearts of Iron</strong> si focalizza su un aspetto principale nel metterci sulla poltrona di comando e, in modo del tutto adeguato al periodo, qui si tratta della guerra. Ma va?</p>
<p>Potrei spendere migliaia di parole sulla bellezza dei quattro titoli che a tutt&#8217;oggi fanno parte della serie (l’ultimo, <strong>il IV</strong>, è uscito giusto 3 anni fa), ma preferisco farvi immaginare la poesia di poter cambiare la storia del conflitto, di mutarne gli attori, di inseguire suggestioni storiche alternative.</p>
<p>Cosa sarebbe successo se l’Italia non si fosse alleata con la Germania? E se i nazisti avessero conquistato gli USA? E se gli USA stessi fossero diventati nazisti?</p>
<p>Mettete nel calderone, oltre alla allostoria mia adorata, ricerca scientifica, <strong>grande attenzione alla composizione degli eserciti</strong>, diplomazia, un modello che simula i rifornimenti e tanto, tanto ancora che non ho spazio per scriverlo.</p>
<p>Il capitolo con il quale ho speso più ore è senza dubbio il <strong>II</strong>; il <strong>III</strong> era mooolto più complicato, il <strong>IV</strong> ha aggiunto, tolto e rivoluzionato e soprattutto continua a crescere e mutare patch dopo patch.</p>
<p>Se volete uno strategico sulla seconda guerra mondiale che vi metta nei panni di Roosevelt o Stalin, è <strong>Hearts of Iron</strong> che dovete giocare.</p>
<h2>Menzioni d&#8217;onore</h2>
<p>Si, lo so che vi avevo detto che ve ne elencavo solo sei, ma come resistere a citare alcuni importantissimi titoli che sono arrivati sui nostri schermi in tutti questi anni senza fargli torto?</p>
<p>Mi viene in mente la serie <strong>Medal of Honor,</strong> che vanta in <strong>Allied Assault</strong> una delle prime riproduzioni realistiche dello sbarco in Normandia visto dagli occhi di un soldato; la serie <strong>Panzer General</strong>, per chi ama i wargame; o ancora, la storica serie tattica <strong>Close Combat</strong> o il curioso <strong>The Saboteur</strong>, un action in terza persona che ci metteva nei panni di un partigiano francese durante l&#8217;occupazione nazista di Parigi.</p>
<p>Questi mi sembrava un peccato lasciarli da parte: ma l&#8217;elenco potrebbe continuare per molte e molte altre pagine, tante quante quelle che servirebbero per raccontare tutte le tragiche storie di quegli orribili sei anni di disumanità.</p>
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		<title>Non puoi non averlo visto: Bastardi senza gloria (2009)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 11:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Bastardi-senza-gloria.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Bastardi-senza-gloria-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Bastardi-senza-gloria-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Bastardi-senza-gloria-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Bastardi-senza-gloria-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Bastardi-senza-gloria.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Per questo giovedì ho scelto di recuperare Bastardi senza gloria, una pellicola abbastanza recente (2009) ma già entrata a piena regola nell&#8217;elenco dei film imperdibili. L&#8217;acclamato sesto film di Quentin Tarantino ha infatti guadagnato, oltre a numerosi premi, ben otto candidature agli Oscar e una statuetta a Christoph Waltz come miglior attore non protagonista. Complici [&#8230;]</p>
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<p>Per questo giovedì ho scelto di recuperare <strong>Bastardi senza gloria</strong>, una pellicola abbastanza recente (2009) ma già entrata a piena regola nell&#8217;elenco dei film imperdibili. L&#8217;acclamato sesto film di <strong>Quentin Tarantino</strong> ha infatti guadagnato, oltre a numerosi premi, ben <strong>otto candidature agli Oscar e una statuetta a Christoph Waltz come miglior attore non protagonista</strong>.</p>
<p>Complici i miei coinquilini che più volte l&#8217;hanno elogiato, quando l&#8217;ho trovato fra i consigliati su Netflix l&#8217;aspettativa che avevo era abbastanza alta, e posso dirvi subito che è stata pienamente soddisfatta: Bastardi senza gloria mi è piaciuto tantissimo per una serie di motivi tutti diversi, che ora cercherò di spiegarvi brevemente.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il film è ambientato durante il periodo in cui la Francia è sotto l&#8217;occupazione nazista (in particolare, gli anni dal 1941 al 1944) e racconta la storia di <strong>Shosanna Dreyfus</strong>, una giovane donna ebrea sopravvissuta al massacro della propria famiglia. Tre anni dopo la strage, la bella Shosanna si è rifatta una vita e con il nome di <strong>Emmanuelle Mimieux</strong> gestisce un cinema tutto suo a Parigi. Sfortunatamente per lei, però, un ufficiale nazista (tale <strong>Friedrich Zoller</strong>) se ne innamora perdutamente e architetta diversi escamotage per riuscire a conquistarla. Come se non bastasse, Friedrich è un eroe di guerra al quale hanno appena fatto interpretare se stesso in un film che ne racconti le gesta, esaltando l&#8217;aquila tedesca. Per una serie di coincidenze, presso il cinema parigino viene organizzata una serata nella quale proiettare &#8220;Orgoglio della Nazione&#8221;, ospitando tutti gli ospiti più illustri fra i quali, ovviamente, il Fuhrer. Così Emmanuelle, che brama vendetta da quando era Shosanna, decide di approfittarne e rendere agli oppressori pan per focaccia.</p>
<p>Contemporaneamente, il tenente <strong>Aldo Raine</strong> forma un gruppo di soldati americani ebrei (i &#8220;<strong>Bastardi</strong>&#8220;) che si paracaduta in Europa per seminare il panico fra i ranghi nazisti. Fra una serie di collaborazioni sotto copertura, piani studiati nel dettaglio, imprevisti e colpi di scena, indovinate chi prenderà parte alla serata celebrativa dell&#8217;orgoglio nazista?</p>
<h2>Un film poliglotta</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/3-whisky-glasses.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32205" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/3-whisky-glasses.jpg" alt="" width="1000" height="400" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/3-whisky-glasses.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/3-whisky-glasses-300x120.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/3-whisky-glasses-768x307.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>PREMESSA NECESSARIA E SUFFICIENTE: <em>Per ogni appassionato di film in lingua originale, esiste almeno uno spettatore poco ferrato in idiomi stranieri che abbraccia la filosofia del &#8220;un film voglio guardarlo, non leggerlo&#8221;.</em> Per quanto mi riguarda, finché deve essere puro intrattenimento, tutto è lecito: con o senza doppiaggio e sottotitoli, se vi piace, va bene.</p>
<p>Tuttavia, <strong>Bastardi senza gloria è un particolarissimo caso di film che doppiato viene stravolto parecchio</strong>. Molti degli sviluppi maggiori accadono infatti per motivi linguistici, i quali si rivelano parte integrante della trama e necessitano di essere accuratamente modificati per conservare un minimo di coerenza.</p>
<p>Prendete l&#8217;inizio: come vi ho detto, tutto nasce dallo sterminio della famiglia di Shosanna. Chi ha visto il film sa bene che tale massacro è avvenuto per mano del <strong>Colonnello Hans &#8220;Il cacciatore di ebrei&#8221; Landa</strong> (Christoph Waltz), l&#8217;ufficiale nazista che riesce a immedesimarsi nella preda per riuscire a stanarla. Lo stratagemma che utilizza è tanto ingegnoso quanto agghiacciante: ben consapevole del fatto che i Dreyfus siano rifugiati presso una famiglia amica, Landa, fingendo una visita di routine, prende posto in casa di Monsieur LaPadite e comincia a chiacchierarci in francese. Con naturalezza chiede il permesso al padrone di casa di cambiare lingua, iniziando a parlare in inglese (a lui ben più noto). Di fatto il colonnello sa benissimo che i Dreyfus non sono poliglotti, pertanto, conservando la lingua di sua maestà, si fa indicare il luogo esatto in cui sono rintanati e con tutta la pacatezza del mondo, ordina ai suoi uomini di aprire il fuoco, cogliendoli di sorpresa.</p>
<p>Il primo snodo narrativo accade quindi per motivi di incomprensione: se Shosanna e la sua famiglia avessero avuto modo di capire quanto i due si stavano dicendo, avrebbero sicuramente iniziato a scappare prima che il cacciatore potesse portare a termine la sua missione, (o, comunque, ci avrebbero almeno potuto provare).</p>
<p>E così come comincia, il film prosegue e si conclude: verso metà della pellicola un soldato infiltrato fra i ranghi nazisti fa saltare la propria copertura ordinando 3 bicchieri di whisky in un modo troppo atipico per essere un tedesco. Quando indica al barman i tre bicchieri, fa il segno &#8220;3&#8221; usando indice, medio e anulare, mentre un vero tedesco avrebbe usato pollice, indice e medio. Un dettaglio trascurabile, probabilmente, ma a quanto pare non in tempo di guerra (o in un film di Tarantino).</p>
<h2>La famosa scenetta degli italiani stereotipati</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Gorlomi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32186" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Gorlomi.jpg" alt="" width="1000" height="500" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Gorlomi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Gorlomi-300x150.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Gorlomi-768x384.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Oltre ai due citati sopra, vi è un terzo momento in cui vediamo quanto ogni dettaglio che inneschi un&#8217;evoluzione di trama abbia inizio proprio per le diverse nazionalità dei personaggi. Mi riferisco alla famosissima scena in cui Aldo e due dei suoi Bastardi si fingono stranieri ospitati dalla bella Bridget Von Hammersmark, per riuscire ad infiltrarsi nel cinema di Shosanna così da celebrare, a modo loro, l&#8217;Orgoglio della Nazione.</p>
<p>Quest&#8217;ultima sequenza (da 01:51:06 a 01:55:19 circa) è forse quella che ha subito le modifiche maggiori a causa del doppiaggio. <strong>Nella versione originale Aldo e i suoi si fingono italiani</strong>, sperando così che nessuno dei presenti li possa capire ed eviti quindi di parlare con loro. Tuttavia, il nostro spietato colonnello parla ben quattro lingue: tedesco (lingua madre), francese, inglese e, guarda caso, italiano, motivo per cui in men che non si dica li riesce a smascherare. La scena che abbiamo davanti ci mostra quindi l&#8217;austriaco Christoph Waltz che inizia un discorso in italiano (con un&#8217;interpretazione magistrale, tra l&#8217;altro) lasciando a bocca aperta l&#8217;americano Brad Pitt che gesticola e sbiascica come la più stereotipata delle caricature.</p>
<p><strong>In quella doppiata</strong> però non avrebbero potuto rendere il gioco linguistico, di conseguenza l&#8217;intero dialogo viene stravolto e i tre Bastardi <strong>interpretano la parte degli attori siciliani</strong>. Landa intuisce la menzogna e li smaschera facendoli parlare della loro terra, che però, ovviamente, non conoscono. (Per amore di cronaca mi sono guardata la scenetta in entrambe le versioni, ma sono talmente diverse e belle a modo loro che posso solo consigliarvi di fare altrettanto.)</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/bastards.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32142" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/bastards.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/bastards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/bastards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/bastards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/bastards-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il mondo dell&#8217;Internet è pieno di YouTube poop, video rimaneggiati e remix improbabili, e uno dei più famosi è forse quello di Hitler che dice &#8220;Nein nein nein&#8221; in loop per almeno un quarto d&#8217;ora. Ora che ho visto Bastardi senza gloria, so da che film è tratta la scenetta.</p>
<p>Una curiosità interessante che ho scovato per la rete è poi che, in un modo un po&#8217; diverso da come ci racconta Tarantino, i Bastardi senza gloria sono vissuti veramente. Il loro nome era X-Troop, un gruppo di soldati inglesi costituito per la maggior parte da ebrei scappati dalla Germania e dall&#8217;est Europa, assoldati da Winston Churchill. Il loro obiettivo non era, ovviamente, quello di collezionare &#8220;almeno cento scalpi di nazisti&#8221;, ma quello di raccogliere informazioni sui nemici, potendo vendicare i torti subiti.</p>
<p>I membri dell&#8217;X-Troop dovevano mostrarsi parecchio intelligenti e riuscire a superare un duro allenamento, il quale includeva ovviamente una sezione mirata all&#8217;autodifesa e all&#8217;attacco. Inoltre, a ciascun soldato veniva assegnato un soprannome (così come nel film accade per Aldo l&#8217;<strong>Apache</strong> e per il Sergente Donnie Donowitz, detto l&#8217;<strong>Orso Ebreo</strong>) e una storia personale che motivasse l&#8217;insolito accento. Praticamente un numeroso party di D&amp;D (composto da almeno 88 giocatori), in cui ogni pg ha: classe guerriero, razza umana, lingua comune (oltre alla propria) e un background tutto suo. Peccato non fosse una sessione come le altre, ma la seconda guerra mondiale.</p>
<p>Comunque, per ulteriori informazioni a riguardo vi rimando all&#8217;articolo su <a href="https://uproxx.com/filmdrunk/inglourious-basterds-history-vs-fiction/">Uproxx</a>.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/bluffing.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32143" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/bluffing.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/bluffing.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/bluffing-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/bluffing-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/bluffing-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Con la dovuta calma, Bastardi senza gloria mi è proprio piaciuto tanto. Il fattore linguistico è stato determinante, lo ammetto, per farmelo apparire come un film &#8220;fuori dal comune&#8221; e pertanto degno di nota. In più ha una struttura a capitoli che lo rende godibilissimo anche se visto in modo non continuativo (ammetto di averlo spalmato su più giorni).</p>
<p>Poi vabbeh, è Tarantino, ci ha vinto un Oscar e un sacco di altri premi e candidature, non serve certo che sia io a consigliarvelo: <strong>se vi piacciono i film d&#8217;azione e di spionaggio con una ambientazione storica verosimile, guardatelo, non ve ne pentirete.</strong></p>
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		<title>505 Games annuncia un nuovo gioco strategico gratuito</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2017 09:00:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/BIC_PosterArt.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/BIC_PosterArt-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Battle Islands: Commander annuncio" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/BIC_PosterArt-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/BIC_PosterArt-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/BIC_PosterArt-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/BIC_PosterArt.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>505 Games, publisher famoso per titoli come Sniper Elite 3, Payday 2, Terraria ed Assetto Corsa, ha annunciato l&#8217;arrivo di un nuovo capitolo della serie Battle Islands. Battle Islands: Commander propone intense battaglie testa a testa ambientate interamente durante la Seconda Guerra Mondiale con un gameplay caratterizzato da elementi ibridi di &#8220;Tower Defence&#8221; e giochi [&#8230;]</p>
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<p><strong>505 Games</strong>, publisher famoso per titoli come Sniper Elite 3, Payday 2, Terraria ed Assetto Corsa, ha annunciato l&#8217;arrivo di un nuovo capitolo della serie <strong>Battle Islands</strong>.</p>
<p><strong>Battle Islands: Commander</strong> propone intense battaglie testa a testa ambientate interamente durante la Seconda Guerra Mondiale con un gameplay caratterizzato da elementi ibridi di <strong>&#8220;Tower Defence&#8221;</strong> e <strong>giochi di carte collezionabili</strong>. Le partite con altri giocatori si svolgono tramite deck di battaglia composti da carte collezionabili che raffigurano una vasta gamma di veicoli bellici (compresi i più celebri aerei e mezzi corazzati), truppe ed armi della Seconda Guerra Mondiale: ogni carta ha caratteristiche ed abilità diverse e permette di personalizzare le proprie strategie sia in attacco che in difesa.</p>
<p>Il titolo presenta anche alcune componenti social, classiche dei <strong>MMO</strong>: infatti è possibile partecipare a <strong>battaglie in larga scala</strong>, ambientate in 7 diversi scenari di guerra, creare <strong>alleanze</strong> con altri giocatori ed amici con cui allenarsi e migliorare la propria strategia di gioco guardando i replay degli scontri.</p>
<p><strong>Battle Islands: Commander</strong> è completamente <strong>gratuito</strong> ed è scaricabile in pre-download già dalla giornata di ieri per <strong>Xbox One</strong> e <strong>Steam</strong>, mentre il <strong>14 febbraio</strong>, giorno dell&#8217;uscita ufficiale, sarà disponibile anche su <strong>Playstation 4</strong>.</p>
<p><center><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/noMyDV1RQIE" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
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