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		<title>Cronos: The New Dawn &#8211; Tale è il nostro scopo</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/11/14/cronos-the-new-dawn-tale-e-il-nostro-scopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 09:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bloober Team]]></category>
		<category><![CDATA[distopia]]></category>
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		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="156" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-768x400.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Cronos: The New Dawn è il nuovo titolo dello studio di sviluppo polacco Bloober Team, salito agli onori della cronaca grazie a Layers of Fear e soprattutto al remake di Silent Hill 2. Questa volta lo studio ci accompagna alla scoperta di una Cracovia devastata e popolata da creature mortali. Mi sono immerso negli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/11/14/cronos-the-new-dawn-tale-e-il-nostro-scopo/">Cronos: The New Dawn &#8211; Tale è il nostro scopo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="156" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-768x400.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62316 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg" alt="Cronos" width="1280" height="667" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-768x400.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Cronos: The New Dawn</strong></em> è il nuovo titolo dello studio di sviluppo polacco <strong>Bloober Team</strong>, salito agli onori della cronaca grazie a <a href="https://nerdando.com/2015/11/12/layers-of-fear-have-a-good-scare/"><em>Layers of Fear</em></a> e soprattutto al remake di <a href="https://nerdando.com/2024/10/12/silent-hill-2-un-remake-perfetto-o-quasi/"><em>Silent Hill 2</em></a>. Questa volta lo studio ci accompagna alla scoperta di una Cracovia devastata e popolata da creature mortali.<br />
Mi sono immerso negli orrori dipinti da questo titolo, un viaggio terrificante, ma anche pieno di angosce e paure ataviche. Ecco cosa ho scoperto.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>In <em><strong>Cronos: The New Dawn</strong></em>, prendiamo la guida della Viaggiatrice: il nostro compito è quello di trovare il nostro predecessore e recuperare i dati che ha raccolto prima di noi. In breve <strong>siamo degli esploratori temporali</strong>, veniamo da un futuro distopico in cui la storia umana è già giunta al termine e il Collettivo, l&#8217;entità per cui lavoriamo, ci manda indietro fino agli anni &#8217;80, nel quartiere di Cracovia chiamato Nowa Huta.</p>
<p>La nostra missione, quindi, è quella di cercare una soluzione alla catastrofe planetaria in <strong>un raro connubio di ucronia e distopia</strong>, il tutto condito in salsa polacca. Come vedremo a breve, c&#8217;è una meccanica molto interessante che riguarda le essenze delle vite di persone importanti, la cui esperienza potrebbe essere cruciale per salvare l&#8217;umanità. Forse.<br />
Certo non è banale immedesimarsi in una protagonista totalmente <em>scafandrata</em> (sia fisicamente che mentalmente), però le essenze vitali che portiamo con noi gettano luce su avvenimenti, ricordi e coscienze che sanno arricchire l&#8217;esperienza di gioco non solo di lore, ma anche di empatia.</p>
<p>A queste si affiancano i <strong>brandelli di vite morte e sepolte</strong>, falciate dalla catastrofe, e di cui riusciamo a ricostruire i frammenti grazie ai documenti e alle testimonianze sparse in giro per il mondo di gioco. Sono queste le componenti narrative più toccanti e che fanno suonare più di qualche campanello nel retro della nostra mente, affondando nel recente passato della pandemia vissuta sulla nostra pelle.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Goffa, lenta, impacciata, con poche risorse e pochissimo spazio inventario. <strong>La nostra Viaggiatrice indossa un enorme scafandro che la la protegge malamente dagli attacchi delle creature</strong>, spesso agili e rapide. Corpo a corpo? Pessima idea. Pioggia di piombo? Manco a parlarne. Non solo: questi orribili mostri hanno la brutta abitudine di fondersi tra loro, dando vita a mini boss che combinano le caratteristiche delle creature originali. Unico modo per evitarlo è bruciare i cadaveri, ma naturalmente il combustibile è una risorsa preziosissima e terribilmente rara.</p>
<p>Non solo: <strong>non c&#8217;è selezione di difficoltà</strong>, per cui il gioco picchia duro e senza pietà, mettendo alla prova i nostri nervi con checkpoint dannatamente rari e distanti tra loro. Ennesima sfida nella sfida. Ad aiutarci ci sono le coscienze delle persone che abbiamo recuperato e che, certo, dovrebbero aiutarci a salvare l&#8217;umanità, ma costituiscono un elemento attivo del gameplay. Le loro caratteristiche infatti influenzano le meccaniche di gioco, ma hanno anche la pessima abitudine di apparire quando raggiungiamo aree per loro importanti, facendoci sprofondare nei loro ricordi o incubi, magari materializzando mostri fantasma che ci fanno sprecare preziose risorse.</p>
<p>Come detto <strong>abbiamo ben poche risorse a disposizione</strong>, i proiettili non bastano mai, il combattimento corpo a corpo è un suicidio e l&#8217;inventario è sempre dannatamente troppo corto, così come solo tre le sono le coscienze che dobbiamo portare con noi. <strong>Si tratta quindi di fare scelte di continuo</strong>: la coperta è cortissima e qualcosa resta sempre al freddo. A venirci incontro, un semplice sistema di baratto e crafting: possiamo raccogliere oggetti preziosi da &#8220;vendere&#8221; e usare le risorse ottenute esplorando per potenziare equipaggiamento ed armamento, ma, ancora: si tratta di scelte da fare in modo ponderato.</p>
<p>Il risultato è <strong>un survival horror che non fa sconti a nessuno</strong>, richiama le sensazioni dei classici del genere senza accettare compromesso alcuno. Personalmente mi ha riportato alla mente il terrificante <em>Dead Space</em>. Ammetto che spero possa questo titolo essere col tempo considerato un nuovo classico al pari dei grandi capostipiti.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-62417 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2.jpg" alt="Cronos" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><strong>Bloober Team</strong>, dopo aver sorpreso tutti con il riuscito remake di <a href="https://nerdando.com/2024/10/12/silent-hill-2-un-remake-perfetto-o-quasi/"><em>Silent Hill 2</em></a>, era chiamato alla prova più difficile: dimostrare di essere in grado di dare vita a un&#8217;opera a tutto tondo, completa, profonda e consistente.<br />
<strong><em>Cronos</em></strong> è stato sviluppato in contemporanea al remake di <em>SH2</em> ma <strong>ha un&#8217;anima propria</strong>: un survival horror vecchio stampo che, di fatto, rappresenta un nuovo caposaldo nel panorama, ormai da molti anni popolato da remaster e remake.</p>
<p>Il risultato è <strong>un autentico gioiello del genere</strong>: dannatamente difficile, terribilmente punitivo e avido di risorse. Proprio quello di cui avevamo bisogno per sentirci puniti a dovere.<br />
Il <strong>combat system</strong>, anello debole della serie <em>Silent Hill</em> (non ne è esente nemmeno l&#8217;<a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/">ultimo glorioso capitolo</a>), qui diventa predominante. Se in<em> SH</em> molti dei combattimenti sono evitabili (ed è nella lore stessa del gioco l&#8217;idea di evitare lo scontro fisico il più possibile), in <em>Cronos</em> questo non avviene, anzi. Per questa ragione era fondamentale che le meccaniche risultassero fluide e solide, cosa che è prontamente avvenuta.</p>
<p>I riferimenti culturali sono evidenti nelle opere di Bloober Team, lo abbiamo visto anche in <em>Medium</em>, ma qui la situazione esplode. Il quartiere <strong>Nowa Huta</strong> esiste veramente ed è stato il centro di una rivoluzione industriale polacca in cui i progetti di sviluppare un nuovo polo siderurgico si scontrarono contro operai e clero.<br />
In questo contesto (reale) insiste <strong>una tragica pandemia</strong> che fin troppo da vicino ricorda quanto vissuto durante il recente COVID. Qui la narrazione diventa ucronica e entriamo in un universo fatto di architettura est europea decadente e corrotta dall&#8217;apocalisse.</p>
<p><strong>L&#8217;effetto finale è terribilmente claustrofobico, nichilista e spietato</strong>. L&#8217;angoscia ci accompagna fin dai primi istanti e non ci lascia per tutte le molte, moltissime morti che affronteremo.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Mi chiedevo quale sarebbe stato il gioco che mi avrebbe portato più sofferenza in questo 2025</strong>. Avevo puntato tutto su <a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/"><em>Silent Hill f</em></a>, che ho approfondito anche in pezzo dedicati ai suoi <a href="https://nerdando.com/2025/11/03/silent-hill-f-significato-nascosto/">molti significati e finali</a>, ma niente mi aveva preparato alle sontuose mazzate che mi ha regalato invece <em>Cronos</em>. Non parlo solo di lore, come detto quella che emerge dai documenti è toccante fino all&#8217;anima, ma mi riferisco a quanto punitivo sia il gioco in sé.</p>
<p>Fin dalle prime battute vi viene suggerito che <strong>morire è parte dell&#8217;esperienza</strong> e, come tale, deve essere preso per migliorarsi ed imparare. Vivere l&#8217;ennesima dipartita come frustrazione fine a se stessa tradirebbe sia lo spirito del titolo, che le intenzioni degli sviluppatori.<br />
La difficoltà così elevata, la scarsità quasi maniacale di risorse e spazi in inventario, è una sfida con se stessi, sui propri nervi, e sulla capacità di persistere e superare gli ostacoli. Cosa che, occorre rimarcarlo, regala grandissime soddisfazioni.</p>
<p>Ringrazio <strong>Bloober Team</strong> per la copia recensione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62416 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3.jpg" alt="Cronos" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Cronos: The New Dawn</strong></em> è il nuovo survival horror targato Bloober Team.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/ibQP4F8SyeA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>KARMA: The Dark World &#8211; Quando Orwell incontra Lynch</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/03/27/karma-the-dark-world-quando-orwell-incontra-lynch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 11:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Fredda]]></category>
		<category><![CDATA[horror psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Pollard Studio]]></category>
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		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
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<p>Recensione Sviluppato dal team cinese Pollard Studio, Karma è un horror psicologico che segna il debutto del giovane gruppo di sviluppatori intenti a esplorare la percezione del sé all&#8217;interno del mondo e di come questo cambi modificando le variabili che lo descrivono. Come suggerisce il nome del titolo, c&#8217;è una profonda correlazione tra cause ed [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Sviluppato dal team cinese <strong>Pollard Studio</strong>, <em>Karma</em> è un horror psicologico che segna il debutto del giovane gruppo di sviluppatori intenti a esplorare la percezione del sé all&#8217;interno del mondo e di come questo cambi modificando le variabili che lo descrivono.</p>
<p>Come suggerisce il nome del titolo, <strong>c&#8217;è una profonda correlazione tra cause ed effetto</strong> che guida gli eventi del gioco, condizionando direttamente le relazioni tra i personaggi e la loro timeline.<br />
Costruire avventure <em>story-driven</em>, con fortissima componente narrativa, sarà il marchio di fabbrica di questo Studio, nella continua esplorazione e scoperta di come ogni singola decisione possa influenzare l&#8217;intero mondo, con l&#8217;obiettivo di regalare ai giocatori un profondo sistema di immersione, scoperta ed emozione che si rifletta nel mondo reale.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Quello che inizia come un altro caso per l&#8217;<strong>agente Roam</strong> Daniel McGovern, lo vede sotto copertura in un mondo di inganni e tradimenti, dove tutto ciò che si conosce inizia a essere messo in discussione, compresa la propria identità.</p>
<p>Questo incipit non lasciava presagire nulla di buono, ma la realtà quotidiana del nostro protagonista è persino peggiore. Per sommi capi: quando ci svegliamo, <strong>scopriamo di non ricordare chi siamo</strong> ma la ricerca della nostra identità è solo ad un paio di cassette (quelle del <em>walkman</em>) di distanza. Inizia così <strong>un lento e inesorabile percorso tra i ricordi</strong>, un percorso non lineare in cui passato e futuro vengono fruiti in ordine sparso e in cui dovremo essere bravi a raccogliere i più piccoli indizi per dipanare una matassa quanto mai ingarbugliata.</p>
<p>Ben presto ricorderemo quindi il nostro nome: Daniel, e come le nostre abilità sono messe a frutto dalla <strong>Leviathan Corp</strong>, un ente governativo in confronto al quale la Stasi della Germania Est sembra un campeggio e i suoi agenti boy scout. Non solo ogni azione dei cittadini è strettamente monitorata passo per passo, ma nemmeno i pensieri più reconditi sono esenti da accurata indagine. Guidati da una potente ed eterea IA chiamata prosaicamente <strong>Mother</strong>, le nostre indagini non si limiteranno ad azioni investigative classiche, ma avremo modo di entrare negli anfratti della mente dei sospettati, e non sempre sarà facile distinguere cosa è reale e cosa no, cosa è frutto dell&#8217;immaginazione o semplice incubo e cosa invece rappresenta una vera minaccia alla nostra salute (fisica e mentale).</p>
<p>Muovendo i passi in questo mondo onirico che non disdegna strizzare l&#8217;occhio alle visioni di Lynch, <em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> è sì ambientato durante una ucronica Guerra Fredda in cui gli scienziati dell&#8217;Unione Sovietica hanno fatto passi da gigante, ma è anche un chiaro e lampante campanello d&#8217;allarme per quella che non sembra essere eccessivamente fantascienza.<br />
Se esplorare la mente diventasse uno strumento da interrogatorio, come potremmo mai difenderci dagli agenti di un&#8217;intelligenza superiore in cui i mezzi sono sempre giustificati da un fine oscuro e inquietante?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-58999" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Si comincia con quello che sembra un <em>walking simulator</em>, ma che ben presto lascia il campo ad esplorazione, investigazione e puzzle. C&#8217;è davvero molto da scoprire e da fare e raramente le risposte sono chiare come avremmo sperato.<br />
Ci muoviamo in un ambiente inquietante e bizzarro, che oscilla pericolosamente tra le suggestioni (spaventose) di <em>1984</em> e i deliri onirici del grande maestro <strong>David Lynch</strong>. Allo stesso modo non è inusuale vedere cambiare il mondo attorno a noi e quel che avevamo appena esplorato può improvvisamente svelare nuovi e inattesi indizi da raccogliere per comporre il quadro d&#8217;insieme.</p>
<p>Allo stesso modo <strong>avremo accesso alle memorie degli indagati</strong> e dovremo ricostruire le loro vite per scoprire quanti stanno mentendo o dicendo la verità, quanti sono pericolosi sediziosi o invece fedeli lavoratori della Leviathan Corp. E non sarà sempre facile distinguere tra amici e nemici. Il tutto mentre verremo portati a dubitare anche di noi stessi e della nostra missione.</p>
<p><em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> si gioca<strong> in prima persona</strong>, con esplorazione non lineare che mi ha ricordato <a href="https://nerdando.com/2015/11/12/layers-of-fear-have-a-good-scare/"><em>Layers of Fear</em></a> (anche per i corposi <em>jump scare</em> che hanno turbato la quiete di casa mia). Il livello di tensione è pressoché costante, grazie anche ad un comparto sonoro di ottimo livello che sottolinea in modo marcato i diversi passi che compiremo.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> è sviluppato da un team relativamente piccolo, 19 persone, che hanno messo davvero tutto in questa produzione indipendente. Non siamo davanti a un&#8217;opera perfetta, ovviamente, che però sfrutta in modo diligente le proprie limitazioni trasformandole in punti di forza.<br />
Mi riferisco, ovviamente, ai classici muri invisibili: quel piccolo ma onnipresente espediente che limita l&#8217;esplorazione ad ambienti più piccoli di quanto non sembrino. Lo abbiamo visto in mille titoli (principalmente non <em>open world</em>) ed è da sempre una delle sfide più grandi per ogni studio: <strong>far sì che il giocatore non venga strappato dall&#8217;illusione che sta vivendo</strong>, quando va a sbattere contro un confine &#8220;tecnico&#8221;.</p>
<p>Allo stesso modo ho trovato davvero intrigante il modo in cui lo studio si è concentrato su pochi volti a discapito di una grande quantità di personaggi: è normale vedere poca cura nei poligoni dei comprimari, o texture ripetute o sagome abbozzate o tenute sullo sfondo per celarne i minori dettagli. <strong>Qui è stata invece sfruttata tanto la dinamica onirica</strong> (i personaggi come statue di legno) quanto la metafora dello schermo (ancora rimandi a Orwell) che non solo non stonano, ma anzi arricchiscono di contenuto l&#8217;intera opera.<br />
Insomma: <strong>quando fare di necessità virtù, diventa un punto di forza</strong>.</p>
<p>Lato controlli devo dire che non ho riscontrato grossi problemi: i <em>cue point</em> sono abbastanza evidenti e questo ci aiuta nell&#8217;esplorazione e nella raccolta dei collezionabili. Allo stesso modo non mi è capitato di restare bloccato più di tanto, giusto il tempo di spremermi le meningi per capire qual era il meccanismo nascosto dietro un puzzle e poi via con il prossimo. Coi comandi, dicevo, <strong>siamo molto vicini al <em>walking simulator</em></strong> a cui, però, si aggiunge la &#8220;corsa&#8221; (che non è proprio in stile olimpionico, ma ci consente di muoverci un po&#8217; più rapidamente).<br />
Seguendo questa logica, niente <em>hud</em> di gioco, a parte uno scarno menù in cui rivedere le note raccolte e gli oggetti in nostro possesso, per cui tutto lo schermo è dedicato al gioco, la cui immersività totalizzante è uno degli obbiettivi dichiarati da <strong>Pollard Studio</strong>.</p>
<p>Ottima la colonna sonora del gioco, che è disponibile anche su un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Nkprx5n5NxY" target="_blank" rel="noopener">video Youtube</a> del canale di <strong>Wired Productions</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59000" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Fin dai primi trailer, <em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> si è mostrato capace di suscitare davvero tanto interesse (online sono presenti decine di video dedicate alla demo disponibile pre-rilascio) e devo dire che anche le mie aspettative erano decisamente alte. Ebbene: sono felice di dire di non essere stato deluso.</p>
<p><strong>Sicuramente l&#8217;ambientazione ha fatto molto</strong>, ma ho apprezzato la capacità con cui lo studio è stato capace di mescolare tematiche diverse, come l&#8217;Intelligenza Artificiale e le sue implicazioni morali, di fatto modernizzando la visione distopica di Orwell, con le suggestioni oniriche di Lynch e, perché no, un pizzico di <em>body horror</em> alla Cronemberg.<br />
Avrete notato come i personaggi del mondo in cui ci muoviamo appaiono (non tutti) rappresentati con un televisore al posto della testa: qui <strong>la metafora si fa davvero potente</strong> e mi ha richiamato immediatamente alla memoria la critica sociale di Romero con i suoi &#8220;zombi&#8221; consumisti.</p>
<p>Insomma: <strong>questo titolo mi ha sicuramente centrato</strong> e le piccole sbavature tecniche sono davvero di poco conto in confronto alla capacità che ha avuto di assorbirmi al suo interno.<br />
Mi sento di consigliarlo agli amanti dell&#8217;ucronia, delle storie immersive e disturbanti. Agli appassionati del cinema di Lynch e naturalmente a tutti coloro che sotto sotto hanno paura che il Grande Fratello (o grande Madre in questo caso) esista davvero.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> è un horror psicologico immersivo che mescola Orwell con Lynch.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" />Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/hHGs_VTALb8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/03/27/karma-the-dark-world-quando-orwell-incontra-lynch/">KARMA: The Dark World &#8211; Quando Orwell incontra Lynch</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Lucca Comics &#038; Games 2023 – Incontro con Christopher Paolini</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/11/01/lucca-comics-games-2023-incontro-con-christopher-paolini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2023 17:39:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alagaesia]]></category>
		<category><![CDATA[Arya]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclo dell'Eredità]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Christopher Paolini" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Christopher Paolini e il suo Ciclo dell&#8217;Eredità sono stati pilastri della mia infanzia fantasy, diventare un cavaliere dei draghi era un fantasia stupefacente ed Eragon e Saphira contribuivano a renderla reale. Recentemente Paolini è ritornato molto attivo sui social, facendo diversi passi avanti e allusioni al voler sviluppare Alagaesia, il mondo di Eragon, in modo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Christopher Paolini" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51841" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014.jpg" alt="Christopher Paolini" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231101_183644_014-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Christopher Paolini</strong> e il suo Ciclo dell&#8217;Eredità sono stati pilastri della mia infanzia fantasy, diventare un cavaliere dei draghi era un fantasia stupefacente ed Eragon e Saphira contribuivano a renderla reale.</p>
<p>Recentemente Paolini è ritornato molto attivo sui social, facendo diversi passi avanti e allusioni al voler sviluppare <strong>Alagaesia</strong>, il mondo di Eragon, in modo da renderla compatibile alla costruzione di scenari per giochi di ruolo.</p>
<h2>Cosa c&#8217;è di succoso</h2>
<p>Prima domanda: come è nata la voglia di ritornare ad Algaesia con la maturità che hai ora? Christopher Paolini <strong>ha confessato di aver sempre voluto ritornare a scrivere di Alagaesia</strong>, ritornare a casa dopo una lunga assenza durata ben 10 anni.</p>
<p><strong>Murtagh</strong> ricerca la redenzione alla fine del ciclo dell&#8217;eredità, come lo troviamo ora, nel nuovo libro? Lo troviamo molto poco dopo, con il suo drago, impegnato a dover risolvere dei problemi misteriosi, redimersi dalle proprie colpe ed elaborare il trauma di un passato da &#8220;cattivo&#8221;.</p>
<p>Paolini pensa che nel nuovo libro abbia approfondito molto le conoscenze dei lettori riguardo Alagaesia e <strong>come funziona la magia nel mondo</strong>, rendendo però comunque l&#8217;avventura piacevole, cosa che 10 anni fa sarebbe stata impossibile.</p>
<p>Come si relazionerà la scrittura matura del Paolini adulto con il <strong>fan di Eragon adulto</strong>? Lui pensa bene, voleva dei temi più maturi, ma non voleva che diventasse come <em>Game of Thrones</em>, perché sarebbe stato pesante. Ha quindi cercato di scrivere storie adulte senza essere crudo, con delicatezza. Sarà un libro che apprezzeranno anche i fan di vecchia data.</p>
<p>C&#8217;è inoltre un gioco da tavolo, attualmente in sviluppo, incentrato sul mondo di <strong>Eragon</strong>, con un game design custom incentrato sull&#8217;antica lingua. Finora non era mai stato sviluppato perché Disney e Fox possedevano buona parte del merchandising, ora che la questione si è risolta, però, ci stanno seriamente lavorando.</p>
<p>Esperienza esterna e storie passate ti influenzano nella scrittura o il lasci fuori? Christopher dice di essere <strong>sempre stato aperto nelle influenze che ha avuto dall&#8217;esterno</strong>, basti guardare il suo romanzo <em>SCI-FI</em> <em>To sleep in a sea of stars</em>, dove ci sono diverse  citazioni. A lui piace lavorare sulle spalle dei giganti.</p>
<p><strong>La serie TV di Eragon</strong> è correntemente in pausa perché quando andava fatto il passo decisivo a Hollywood c&#8217;è stato lo sciopero degli sceneggiatori, ma, ci ha assicurato, ci saranno altri cicli ambientati in Alagaesia.</p>
<p>Secondo Paolini <strong>il personaggio più difficile da creare</strong> è stata Arya, perché si tratta di una principessa elfica di 100 anni e, nel darle forma, ha dovuto svolgere un sacco di ricerca antropologica sugli elfi per poterla descrivere al meglio.</p>
<p>L&#8217;autore pensa che la cosa che è piaciuta di più del ciclo dell&#8217;eredità è <strong>la relazione tra Eragon e Saphira </strong>mentre le cose che sono piaciute di meno sono sicuramente personali di ogni lettore. In ogni caso quella più popolare è che gli viene fatto pesare la poca esperienza.<br />
<!--/data/user/0/com.samsung.android.app.notes/files/clipdata/clipdata_bodytext_231101_175026_765.sdocx--></p>
<p><strong><em>Murtagh</em></strong> è disponibile in una edizione speciale fatta esclusivamente per LuccaC&amp;G 2023, con una variant in pelle di drago.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/11/01/lucca-comics-games-2023-incontro-con-christopher-paolini/">Lucca Comics &#038; Games 2023 – Incontro con Christopher Paolini</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Decorum Vol. 2 &#8211; La fine del primo ciclo</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/03/18/decorum-vol-2-la-fine-del-primo-ciclo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2022 13:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Image Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Hickman]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Huddleston]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Avevo scritto qualche settimana fa riguardo al primo numero di Decorum (che sì, mi è piaciuto tantissimo) e sono rimasto sorpreso di trovare &#8211; a così breve distanza di tempo &#8211; il secondo volume nella cassetta delle lettere. Ringrazio tantissimo saldaPress per il graditissimo omaggio. Recensione Decorum Vol. 2 è, come il primo, edito da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45395" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/decorum-vol-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Avevo scritto qualche settimana fa riguardo al <strong><a href="https://nerdando.com/2022/01/28/decorum-vol-1-hickman-e-huddleston-mi-fanno-innamorare-di-nuovo-dello-sci-fi/">primo numero di Decorum</a></strong> (che sì, mi è piaciuto tantissimo) e sono rimasto sorpreso di trovare &#8211; a così breve distanza di tempo &#8211; il <strong>secondo volume</strong> nella cassetta delle lettere.</p>
<p><em>Ringrazio tantissimo <strong>saldaPress</strong> per il graditissimo omaggio.</em></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Decorum Vol. 2 è, come il primo, edito da <strong>Image Comics</strong>, scritto da <strong>Jonathan Hickman</strong> e illustrato da <strong>Mike Huddleston</strong>. L&#8217;edizione italiana è a cura di <strong>saldaPress</strong>.</p>
<p>Vi lascio un <strong>piccolo riassuntino</strong> (che chi non ha letto il primo volume può saltare a piè pari per evitare fastidiosi spoiler).<br />
Abbiamo lasciato da una parte le macchine della <strong>Chiesa della Singolarità</strong>, che hanno intrapreso da eoni una spasmodica ricerca di un uovo che potrebbe dare la vita a un nuovo Messia, e dall&#8217;altra <strong>Neha Nori Sood</strong>, che ha iniziato un lungo percorso per diventare un&#8217;impeccabile assassina, con l&#8217;aiuto del suo mentore <strong>Imogen Smith-Morley</strong>.<br />
Le esistenze di tutti i protagonisti sembrano destinate a incrociarsi con conseguenze inimmaginabili.</p>
<p>La <strong>scrittura di Hickman</strong> si conferma di <strong>ottimo livello</strong> e, dopo l&#8217;introduzione del primo numero, porta <strong>degnamente a termine il primo arco narrativo</strong>, lasciando spazio per nuove storie. Anche in questo volume sono presenti degli approfondimenti specifici, tra un capitolo e l&#8217;altro, che fanno immergere ulteriormente il lettore in questo pericoloso universo. Mi piacerebbe sapere qualcosa di più sui protagonisti di cui conosciamo già molto ma che meriterebbero dei capitoli dedicati alle loro origini.<br />
Lo ammetto, come ho già affermato nel precedente articolo, ho imparato a innamorarmi di nuovo dello sci-fi grazie a questa opera.</p>
<p>I <strong>disegni</strong> di <strong>Mike Huddleston </strong>sono bellissimi e spiazzanti: i continui cambi di stile tra un capitolo e l&#8217;altro forniscono dinamicità al racconto e, in alcune occasioni, sono rimasto sbalordito dal dettaglio delle splash pages che mi hanno emozionato tantissimo. Mi sono ritrovato più volte a tornare indietro per riguardare pagine che avevo già letto perché &#8211; diamine &#8211; sono una delizia per gli occhi.</p>
<p>Come già fatto in precedenza per il primo numero, mi sento di consigliarvi di sfogliare qualche pagina di Decorum Vol. 2 per poi portarvelo a casa e lasciarvi trascinare nel vortice di questa folle storia. <strong>Non ve ne pentirete</strong>, davvero.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>Per la seconda volta, <strong>saldaPress</strong> mi ha stupito con un&#8217;<strong>edizione accuratissima</strong> e di <strong>gran pregio</strong>: anche se non vi dovesse piacere la storia (improbabile), non potrete non adorare le <strong>208 pagine</strong> e la <strong>magnifica copertina rigida</strong>, con i suoi rilievi. Nota di merito per la costola che rende la libreria parecchio <strong>colorata</strong> ed <strong>elegante.</strong></p>
<p>Il <strong>prezzo</strong> è sempre lo stesso e risulta un ottimo compromesso: <strong>19,90 €</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Decorum Vol. 2</strong> <strong>conclude ottimamente</strong> il primo ciclo narrativo del <strong>nuovo universo creato </strong>da <strong>Hickman</strong> ed è bellissimo da guardare, grazie ai <strong>disegni</strong> di <strong>Huddleston</strong> e all&#8217;<strong>edizione</strong> di <strong>saldaPress</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41559" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/tencar_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/03/18/decorum-vol-2-la-fine-del-primo-ciclo/">Decorum Vol. 2 &#8211; La fine del primo ciclo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Decorum Vol. 1 &#8211; Hickman e Huddleston mi fanno innamorare (di nuovo) dello sci-fi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2022 13:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Hickman]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Huddleston]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/decorum_copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/decorum_copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/decorum_copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/decorum_copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/decorum_copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/decorum_copertina.jpg 1260w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Erano settimane che volevo tornare a leggere qualche saga sci-fi: dopo aver sistemato la libreria, ho dato un&#8217;occhiata alla mia collezione di fumetti e, mentre ordinavo i volumi di Hammer, mi chiedevo quando mi sarei appassionato nuovamente a una storia di fantascienza. Ecco che SaldaPress (che ringrazio tantissimo per l&#8217;opportunità) entra in gamba tesa con [&#8230;]</p>
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<p>Erano settimane che volevo tornare a leggere qualche <strong>saga sci-fi</strong>: dopo aver sistemato la libreria, ho dato un&#8217;occhiata alla mia collezione di fumetti e, mentre ordinavo i volumi di <strong>Hammer</strong>, mi chiedevo quando mi sarei appassionato nuovamente a una storia di fantascienza.</p>
<p>Ecco che <strong>SaldaPress</strong> (che ringrazio tantissimo per l&#8217;opportunità) entra in gamba tesa con il primo volume di <strong>Decorum, in uscita </strong>giovedì 27 gennaio 2022.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Decorum è un&#8217;opera edita da <strong>Image Comics</strong>, portata in Italia da <strong>SaldaPress</strong>, scritta da <strong>Jonathan Hickman</strong> e illustrata da <strong>Mike Huddleston</strong>.</p>
<p><em>Cercherò, come sempre, di dare degli accenni alla trama senza entrare nello specifico, per evitare gli odiati spoiler.<br />
</em><strong>Imogen Smith-Morley</strong> è un&#8217;assassina che segue un codice d&#8217;onore estremamente rigido e che, per puro caso, fa la conoscenza di <strong>Neha Nori Sood</strong>, corriere che si è trovata a fare una consegna nel posto giusto e al momento giusto (o forse sbagliato, dipende dai punti di vista). Intorno a loro, c&#8217;è un universo composto da tante entità diverse che si muovono su rotte che tendono a intrecciarsi per creare sviluppi narrativi inattesi, come per esempio i membri della Chiesa, alla ricerca di nuovi territori e infedeli, organizzazioni in grado di congelare gli esseri viventi colpiti da un virus le cui cure sono molto costose e mi fermo qui perché altrimenti vengo meno alla promessa fatta qualche riga più su.</p>
<p>Hickman mette delle <strong>solide basi al suo universo narrativo sci-fi</strong>, creando una storia di cui, una volta terminato il volume, vorrei sapere di più, e lo fa con la sua <strong>strepitosa scrittura</strong> a cui ci ha abituato. La particolarità di questo primo volume di Decorum sta nelle pagine che aprono e chiudono i capitoli, che si presentano <strong>ricche di nozioni</strong>: si passa dalla graphic novel a un elaborato che ricorda molto da vicino dei <strong>manuali di gioco di ruolo</strong>, nel quale sono contenute le informazioni relative ai pianeti, al periodo storico appena passato e recente, alle fazioni presenti nell&#8217;universo e altre chicche utili per inquadrare meglio il contesto in cui si muovono i vari personaggi.</p>
<p>I <strong>disegni</strong> di Huddleston, <strong>brillanti</strong> e <strong>ben realizzati</strong>, sono pazzeschi e si muovono con due <strong>differenti velocità</strong>. Alcune pagine sono caratterizzate da una <strong>bicromia</strong> e, anche a livello di trama, sono da preludio a situazioni più articolate che si propongono con un&#8217;<strong>esplosione di colori e di dettagli</strong> che lasciano senza fiato. È stato davvero <strong>emozionante</strong> trovarsi davanti a delle <strong>splash page grandiose</strong> così, improvvisamente, semplicemente voltando pagina: danno un ritmo spiazzante all&#8217;opera e sono in grado di sconvolgere, ne sono certo, anche i lettori più accaniti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44688" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/decorum1.jpg" alt="" width="958" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/decorum1.jpg 958w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/decorum1-300x225.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/decorum1-768x577.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 958px) 100vw, 958px" /></p>
<p>Nel complesso, credo che <strong>Decorum</strong> possa trovare la giusta collocazione negli amanti delle <strong>belle storie</strong> e della <strong>fantascienza</strong>.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>Si percepisce la <strong>cura</strong> e l&#8217;<strong>amore</strong> posti nell&#8217;edizione di Decorum già a un primo sguardo: il volume, di <strong>gran pregio</strong>, è molto bello da vedere, sfogliare e toccare; le <strong>216 pagine</strong> sono ottimamente stampate e la <strong>copertina rigida</strong>, con alcuni rilievi, fa una bellissima figura in libreria. Davvero un ottimo prodotto, proposto al giusto prezzo di <strong>19,90 €</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Il primo numero di Decorum è una storia sci-fi <strong>scritta</strong> e <strong>disegnata</strong> <strong>egregiamente</strong>, racchiusa in un volume di pregio: non vedo l&#8217;ora di leggerne il seguito nei prossimi mesi. <strong>Consigliatissimo</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41559" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/tencar_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>Nemesis: Carnomorph &#038; Void Seeders &#8211; Nuovi orrori dello spazio profondo</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/07/12/nemesis-carnomorph-void-seeders-nuovi-orrori-dello-spazio-profondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2021 12:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cranio Creations]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nemesis]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Perché, si sa, l&#8217;orrore, quando arriva, non arriva mai da solo. E gli orrori che attanagliano il povero equipaggio della Nemesis sembrano non aver mai fine. Perché dunque accontentarsi di Intrusi &#8220;normali&#8221;, quando possiamo avere a che fare con alieni ancor più abominevoli e micidiali? Cranio Creation ci presenta due espansioni per il celebre semicooperativo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/07/12/nemesis-carnomorph-void-seeders-nuovi-orrori-dello-spazio-profondo/">Nemesis: Carnomorph &amp; Void Seeders &#8211; Nuovi orrori dello spazio profondo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41800" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/nemesis_espansioni_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Perché, si sa, l&#8217;orrore, quando arriva, non arriva mai da solo. E gli orrori che attanagliano il povero equipaggio della <strong>Nemesis</strong> sembrano non aver mai fine. Perché dunque accontentarsi di Intrusi &#8220;normali&#8221;, quando possiamo avere a che fare con alieni ancor più abominevoli e micidiali?</p>
<p><strong>Cranio Creation</strong> ci presenta due espansioni per il celebre semicooperativo spaziale <a href="https://nerdando.com/2019/08/26/nemesis-nessuno-vi-sentira-urlare/">Nemesis</a>: <strong>Carnomorph</strong> e <strong>Void Seeders</strong>. Scopriamo insieme cosa si cela nelle profondità dello spazio.</p>
<h2>Carnomorph</h2>
<p>Ammettiamolo: questa creatura è terrorizzante fin dal nome, ancor prima di sapere quali sono le sue peculiarità.<br />
Dopo, invece, è peggio. Il <strong>Carnomorfo</strong> mantiene quello che promette: è una specie aliena che divora qualsiasi cosa trovi sul suo cammino (umani, certo, ma anche cadaveri, alieni, persino uova). E quando mangia, muta, diventando più grande, più forte e più pericoloso.<br />
Se siete pratici del gioco base, avrete già intuito un paio di peculiarità: il Carnomorfo può mangiare il cadavere del sopravvissuto blu? Oh sì: certo che può. E l&#8217;obiettivo relativo? Esatto: può fallire.<br />
Ma hai citato anche le uova: vuol dire che potrebbe distruggere il nido? Esatto, ma non pensiate che sia un&#8217;idea brillante: dopo aver divorato tutte le uova è facile che dalla stanza del nido esca la sua versione più oscena e devastante, chiamata, non a caso, il <strong>Carnefice</strong>.</p>
<p>Insomma, l&#8217;espansione <strong>Carnomorph</strong> introduce una nuova pericolosissima specie aliena: famelica e distruttiva, che fagocita qualsiasi cosa trovi sul suo cammino (altri della sua specie compresi) mutando sempre di più. Già questo porta parecchio in alto l&#8217;asticella, ma non è finita qui, in quanto il pericolo di contrarre una infezione aliena qui assume tutto un altro significato ancor più inquietante: ogni volta che veniamo colpiti il nostro personaggio subisce una mutazione, che avrà effetti differenti in caso di stato infetto o non infetto. Ovvio che il corpo del nostro sopravvissuto non reggerà molto a lungo e se subiremo troppe mutazioni, andremo ad arricchire la schiera degli astronauti passati a miglior vita.</p>
<p>Basta così? E invece no: avete presente la regola che consente di indebolire gli intrusi man mano che ne conosciamo le caratteristiche? Ecco: <strong>qui è il contrario</strong>, ogni volta che entra in gioco una nuova versione mutata del Carnomorfo, dobbiamo scoprire una carta Adattamento, che li fortifica (eliminabili solo con la carta laboratorio).</p>
<p>A livello di <strong>gameplay</strong>, questa espansione comporta la sostituzione delle carte evento e attacco dell&#8217;intruso con quelle presenti nella confezione dell&#8217;espansione. A queste vanno poi aggiunte le carte di mutazione, che regolano l&#8217;effetto delle infezioni sui giocatori. Ogni volta che riceviamo una nuova mutazione, il livello cresce fino al massimo di cinque, col quale passiamo a miglior vita lasciando a terra il nostro cadavere (che probabilmente verrà divorato).<br />
Ogni volta che un Carnomorfo si trova nella stessa stanza con un altro alieno, una carcassa o un uovo e non effettua attacchi, allora si nutre: guarisce da tutte le ferite e muta al livello superiore.<br />
L&#8217;espansione si gioca con solo le sue miniature.</p>
<p>All&#8217;interno della scatola troviamo:</p>
<ul>
<li>20 Miniature Carnomorfo</li>
<li>65 Carte</li>
<li>15 segnalini in cartone</li>
<li>Plancia Carnomorfo</li>
<li>Regolamento</li>
<li>Inserto di Plastica</li>
</ul>
<p>Per queste componenti, vi rimando al nostro <a href="https://www.facebook.com/media/set/?vanity=nerdandocom&amp;set=a.5726349014103255" target="_blank" rel="noopener noreferrer">unboxing fotografico</a> su Facebook.</p>
<h2>Void Seeders</h2>
<p>Con l&#8217;altra grande espansione di Nemesis, andiamo alla scoperta di un mostro talmente spaventoso che non può essere ucciso con le normali armi. <strong>Void Seeders</strong> proietta il terrore dello spazio profondo all&#8217;interno della sfera intima e persona dei sopravvissuti, mettendo a nudo le loro paure più recondite e facendoli lentamente sprofondare nell&#8217;abisso della pazzia.</p>
<p>Gli Annichiloidi, aliene dal nome altamente vocativo, sono gli intrusi protagonisti di <strong>Void Seeders</strong> e rappresentano gli incubi dei sopravvissuti: si manifestano in modo diverso sulla base del grado di pazzia e quindi ogni personaggio avrà i suoi demoni da combattere. Non solo: la pazzia farà eseguire ai giocatori azioni insensate e spesso controproducenti nei confronti degli altri astronauti e di se stessi.</p>
<p>Rispetto al gioco base in <strong>Void Seeders</strong> non abbiamo la stanza e i gettoni secrezioni, che non faranno parte del gameplay. Al loro posto invece troveremo i gettoni tana. Come per il Carnomorfo, i mazzi di carte vengono sostituiti da quelli dell&#8217;espansione, a cui si aggiunge il mazzo &#8220;panico&#8221;. Sulla nostra plancia, invece, troverà posto il tracciato della pazzia che ci aiuterà a capire il livello di sanità mentale residua. Cosa interessante: il livello di pazzia può aumentare e diminuire (con riposo, cambusa e docce), ma una volta superato il terzo livello, non si torna più indietro. Non solo: quando siamo al quinto livello, un giocatore che deve aumentare ulteriormente, muore subito; allo stesso modo il livello indica il tipo di mostro che appare in caso di incontro. Per questo motivo l&#8217;incontro non dipende dal tipo di gettone pescato, ma direttamente dallo stato del giocatore.</p>
<p><strong>La tana</strong> è un altro elemento di novità: ne troveremo tre sulla nave e saranno molto ostiche da abbattere, richiedendo infatti l&#8217;estrazione di ben due carte di cui sommeremo il valore sangue. Solo una volta distrutta potremo rivelare una carta debolezza, e guadagnare un minimo vantaggio.<br />
Ed è la distruzione delle tre tane l&#8217;unico modo per abbattere l&#8217;Annichiloide più pericoloso: il Devastatore. Gli Annichiloidi, ricordo, non sono reali ma manifestazioni degli incubi dei giocatori, per questo possono attraversare i portelloni chiusi e quando vengono abbattuti non lasciano carcasse. Allo stesso modo spariscono da soli se i sopravvissuti sono lontani, ma sono pronti a manifestarsi nuovamente alla prima occasione.</p>
<p>La pazzia è l&#8217;elemento che contraddistingue il gameplay di <strong>Void Seeders</strong>: si manifesta grazie ai gettoni pazzia del personaggio, nascosti nel sacchetto, e anche a fine partita, quanto la vittoria sembra vicina, possedere carte contaminazione farà schizzare verso il livello massimo la quantità di follia del sopravvissuto. Insomma, nel caso non fosse chiaro, mantenere intatta la sanità mentale è davvero difficile.</p>
<p>Il contenuto della scatola:</p>
<ul>
<li>15 Miniature Void Seeders</li>
<li>1 Tabellone Void Seeders</li>
<li>70+ Carte</li>
<li>25+ Segnalini</li>
<li>Regolamento</li>
<li>2 Inserti di Plastica</li>
</ul>
<p>Anche per queste componenti, il riferimento per il dettaglio è sempre l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/media/set/?vanity=nerdandocom&amp;set=a.5726349014103255" target="_blank" rel="noopener noreferrer">unboxing fotografico</a> su Facebook.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Carnomorph</strong> e <strong>Void Seeders</strong> sono due espansioni di prim&#8217;ordine. Cambiano radicalmente le dinamiche di gioco, trasformando nel profondo sia la <i>lore</i> che il gameplay. Con queste espansioni collaborare diventa assolutamente cruciale: senza la giusta coordinazione è praticamente impossibile sopravvivere a questi nuovi orrori.</p>
<p>Se amate il gioco il mio suggerimento è di <strong>non farveli scappare</strong>. Anticipo la vostra domanda: scegliere la migliore, tra le due, è davvero impossibile. Le dinamiche sono diverse e richiedono un approccio molto differente da parte dei giocatori al tavolo, per cui il mio consiglio è quello di optare per quella dinamica che più vi affascina: alieni cannibali mutanti o la manifestazione di un panico inconscio?<br />
Oppure, entrambe.</p>
<p>Personalmente preferisco <strong>Void Seeders</strong> per la sua imprevedibilità e per la componente psicologica, anche se vi assicuro che non potervi fidare dei vostri compagni, che sul più bello potrebbero tentare di uccidervi, o dar fuoco a tutto, genera uno stato di tensione quasi palpabile.<br />
Se non avete ancora giocato il base, invece, vi consiglio di impratichirvi con il gioco originale, prima di cimentarvi con queste espansioni che sono decisamente più ostiche e richiedono pratica ed affiatamento.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Carnomorph</strong> e <strong>Void Seeders</strong> sono le espansioni di Nemesis che portano l&#8217;orrore spaziale su un altro livello.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41565" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>The Prism #1: Burn &#8211; Il rock ci salverà</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/05/04/the-prism-1-burn-il-rock-ci-salvera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2021 12:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=41060</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>BAO Publishing dà vita ad un progetto davvero molto intrigante: si chiama The Prism e con il suo primo volume Burn inizia a prendere forma un&#8217;avventura fantascientifica che mischia esplorazione spaziale e musica rock. Scopriamo insieme cosa nasce da questo strano connubio. Recensione Che la musica sia parte della nostra vita, del nostro essere umani, [&#8230;]</p>
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<p><strong>BAO Publishing</strong> dà vita ad un progetto davvero molto intrigante: si chiama The Prism e con il suo primo volume Burn inizia a prendere forma un&#8217;avventura fantascientifica che mischia esplorazione spaziale e musica rock.<br />
Scopriamo insieme cosa nasce da questo strano connubio.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Che la musica sia parte della nostra vita, del nostro essere umani, e che lo sia da sempre, è ormai cosa nota. Così come sono infinti gli studi, le analisi e le sperimentazioni che da decenni accompagnano la storia della musica, <strong>da Brian Eno a Peter Gabriel</strong>, dal compianto Duca Bianco a John Cage.<br />
Così come è possibile ricondurre tutta la musica ad una mera questione fisica: armoniche, vibrazioni, onde. E da lì alla matematica.</p>
<p>Ed è forse questa l&#8217;idea che sta alla base del progetto, e parte da un assunto davvero affascinante: <strong>può la musica salvare il mondo?</strong></p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il mondo sta morendo colpito dall&#8217;ennesimo, e ormai irreversibile, disastro ambientale causato dal suo nemico di sempre: l&#8217;uomo.<br />
La mega corporazione <strong>Plexi</strong>, che figura come produttrice musicale, ha però l&#8217;idea che è in grado di fermare e forse invertire gli effetti di questa piaga, evocativamente chiamata Smoke on the Water: SOTW. Il piano è quello di radunare i cinque migliori musicisti del mondo e inviarli nello spazio per raccogliere le vibrazioni cosmiche e dare vita all&#8217;album che salverà il mondo, invertendo l&#8217;effetto di SOTW grazie alle armoniche perfette del loro sound. Ah sì, e nel frattempo guadagnare un sacco di soldi.</p>
<p>I cinque artisti, che mai si sono incontrati e mai hanno suonato assieme prima, vengono quindi prelevati e portati sulla base lunare. Da qui, dopo le sessioni di promozione pubblicitaria, vengono effettivamente portati nello spazio e viene dato loro il via libera allo sperimentare, comporre, creare. Insomma, fare quello per cui sono nati: il rock. Nasce così Burn: il singolo di apertura dei <strong>P.R.I.S.M.</strong><br />
Ma non c&#8217;è rocker che si rispetti che non abbia i propri demoni, e che se li porti con sé quando dà vita a quelle sette note, trasformandole in infinite melodie. Protagonisti di questa avventura sono Dorian Lavochkin, il batterista introverso; Alice Griffon, bassista dal corpo mozzafiato; Paul Duncan, chitarrista sopra le righe; Björn Æsisson, tastierista dal passato misterioso; Yu Murakami, la voce del gruppo.<br />
Ovvio che una combinazione così assortita dia vita ad equilibri precari ed esplosivi, tutti da scoprire.</p>
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<h2>Stile grafico</h2>
<p><strong>Matteo De Longis</strong> è colui che ha concepito questa space opera, ed è anche l&#8217;uomo dietro le &#8220;matite&#8221;: ha dato vita ai disegni e ai colori di questo volume, e si è dovuto scontrare con l&#8217;arduo compito di rendere visibile a tutti i lettori l&#8217;effetto del sonoro. E non un suono qualsiasi, ma quello trascinante e dirompente della musica rock.<br />
Una sfida a mio avviso più che vinta, perché dalle pagine sembra davvero trasparire l&#8217;emozione e il pathos che si respira quando si è immersi in un concerto trascinante.</p>
<p>Dal punto di vista dell&#8217;impianto generale, poi, devo dire che <strong>le scelte stilistiche mi sono piaciute</strong>: evocative al punto giusto e con molto richiami alla fantascienza pop. Il tutto condito da un design nipponico che rievoca nella mente immagini di celebri anime del nostro passato.<br />
Nel complesso, a mio avviso, una scelta davvero azzeccata.</p>
<h2>Commento finale</h2>
<p>Combinare <strong>musica e fantascienza</strong> è un&#8217;idea che mi ha decisamente convinto; sopra ogni cosa, però, sono rimasto affascinato dalla sfida di base: il riuscire a &#8220;far sentire&#8221; ai lettori il rock prodotto dai protagonisti, trasmettere passione, emozione e sonoro attraverso le pagine di un fumetto. Il tutto legato ad una trama avvincente, che risuona nella nostra mente come un pericoloso campanello d&#8217;allarme.<br />
Perché quando la catastrofe arriverà nel mondo reale, forse non ci saranno musicisti in grado di salvarci da lei.</p>
<p>Per quanto riguarda il piano dell&#8217;opera: ovviamente siamo davanti ad un volume introduttivo, in cui viene dato spazio a tutti in egual modo, così da iniziare a prendere confidenza coi molti personaggi di questa epopea. Nel futuro avremo volumi più verticali, dedicati ciascuno ad una canzone dell&#8217;album e alle origini di ciascuno dei musicisti. E qui viene la parte più incredibile: il piano prevedere <strong>l&#8217;uscita di 7 volumi a distanza di due anni l&#8217;uno dall&#8217;altro</strong>.</p>
<p>Avete letto bene: la saga si concluderà tra dodici anni.<br />
Un&#8217;idea e <strong>un progetto davvero ambizioso</strong>, per non dire azzardato. Il mio augurio è naturalmente quello di giungere a compimento, nella speranza che il mercato sia ricettivo e pronto ad accogliere questo progetto così particolare.</p>
<p>Prima di concludere una piccola nota: il volume è arricchito da una postfazione scritta da <strong>Adrian Fartade</strong>: divulgatore scientifico, attore e scrittore, che fa anche la sua breve comparsa tra i personaggi della storia.</p>
<p><strong>The Prism #1: Burn!</strong> è disponibile al prezzo di 21,00€.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>The Prism #1: Burn!</strong> è il fumetto che ci porta nello spazio a ritmo di rock.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
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		<title>Hardcore &#8211; E se il drone fosse umano?</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/10/09/hardcore-e-se-il-drone-fosse-umano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2020 12:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Vitti]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Kirkman]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
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<p>Recensione Hardcore è un racconto action fantascientifico creato da Robert Kirkman e Marc Silvestri, con i testi di Andy Diggle e i disegni di Alessandro Vitti, portato in Italia da Saldapress. L&#8217;agente Drake è il classico manzo americano super esperto di missioni sotto copertura, guerriglia urbana e chi più ne ha ne metta. Ah sì, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38226" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Hardcore</strong> è un racconto action fantascientifico creato da <strong>Robert Kirkman</strong> e Marc Silvestri, con i testi di Andy Diggle e i disegni di <strong>Alessandro Vitti</strong>, portato in Italia da <strong>Saldapress</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;agente Drake</strong> è il classico manzo americano super esperto di missioni sotto copertura, guerriglia urbana e chi più ne ha ne metta. Ah sì, è anche un pilota di droni, ma non quelli che solcano i cieli: droni umani.<br />
In Hardcore, infatti, viviamo in un mondo in cui, tramite una tecnologia fantascientifica, un uomo è in grado di possederne un altro per un tempo limitato, 72 ore, durante le quali può semplicemente agire al posto suo e, di fatto, avere accesso a luoghi e persone che altrimenti non potrebbe avvicinare.</p>
<p>Non solo: sfruttando un preoccupante vuoto normativo, questa tecnologia risulta <strong>perfettamente legale</strong> perché a compiere gli omicidi (eh sì: l&#8217;uso principale è quello di eliminare soggetti pericolosi per la sicurezza nazionale) sono effettivamente altre persone, persone che poi, regolarmente, vengono abbattute da guardie del corpo varie, eliminando di fatto ogni prova dell&#8217;incursione.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Tutto bene dunque? Ovviamente no: il <strong>tempo limite</strong> di possessione è quello oltre il quale il device di controllo si deteriora; il &#8220;pilota&#8221; deve essere scollegato prima del decadimento, altrimenti la sua mente verrà compromessa trasformandolo in un vegetale.<br />
Scopriamo anche che il prototipo era stato creato da una persona successivamente esclusa dal progetto e per questo un tantino rancorosa. Da qui il desiderio di rivalsa che darà origine agli avvenimenti narrati nel volume.</p>
<p>Si assiste quindi ad un vero e proprio <strong>atto terroristico in America</strong>, con il nostro povero Agente Drake intrappolato dentro il corpo di un terrorista sudamericano che ha i minuti contati per tornare a casa, eliminare la minaccia interna e riprendere possesso del proprio corpo prima che sia troppo tardi.</p>
<p>La fuga e il ritorno verso casa saranno a dir poco rocamboleschi, tra <strong>continui colpi di scena</strong>, fughe spettacolari, esplosioni e la consapevolezza di non potersi fidare di nessuno.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38227" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/hardcore_kirkman_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Stile grafico</h2>
<p>Come si evince dalla trama appena narrata, non siamo davanti ad un capolavoro di originalità. Tuttavia ci sono spunti interessanti, come dirò poco più avanti, ma è evidente come tutto l&#8217;acceleratore sia ben saldato sulla componente action del volume.<br />
Giocoforza la parte grafica non può che essere meno che spettacolare e il lavoro di <strong>Alessandro Vitti</strong>, a mio avviso, è più che superlativo.</p>
<p>Ho apprezzato in particolar modo la scelta di prediligere le inquadrature orizzontali, che richiamano da vicino il cinema action a cui la trama ammicca abbondantemente, arricchite da linee cinetiche coinvolgenti che danno perfettamente l&#8217;idea della freneticità dell&#8217;azione. Tavole con fortissimi contrasti, grazie anche ai colori di un ottimo <strong>Adriano Lucas</strong>, che mettono bene in risalto gli elementi d&#8217;azione, e ricchissime di dettagli, soprattutto nei volti dei personaggi, le cui espressioni sembrano uscire dalla pagina per urlarci contro.</p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p>Hardcore ammicca agli <strong>eroi action del cinema</strong>, ma non disdegna il gettare qualche seme di consapevolezza nel lettore, in cui il dubbio sulla moralità delle azioni resta appeso dall&#8217;inizio alla fine.<br />
Insomma: un ottimo acquisto per gli appassionati di fantascienza e cinema d&#8217;azione.</p>
<p><strong>Hardcore</strong> è disponibile al prezzo consigliato di Euro 19,90</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Hardcore</strong> ci porta in un mondo in cui i piloti muovono le persone, invece che i droni.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.7]</h2>
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		<title>#NerdandoConsiglia: The Orville</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/07/19/nerdandoconsiglia-the-orville/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2020 12:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
		<category><![CDATA[Seth MacFarlane]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Orville" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ne ho già fatto cenno all&#8217;interno dell&#8217;articolo redazionale del mese scorso, ma nel frattempo ho finito anche la seconda stagione e non provavo una tale febbre per la prossima da tanto, tanto tempo. Come già detto, ho schivato la serie per una mia naturale antipatia nei confronti di Seth MacFarlane e dei suoi prodotti (che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Orville" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36951" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville.jpg" alt="The Orville" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Ne ho già fatto cenno all&#8217;interno dell&#8217;<a href="https://nerdando.com/2020/06/29/nerdandoconsiglia-giugno-2020/#The_Orville">articolo redazionale</a> del mese scorso, ma nel frattempo ho finito anche la seconda stagione e non provavo una tale febbre per la prossima da tanto, tanto tempo.<br />
Come già detto, ho schivato la serie per una mia naturale antipatia nei confronti di <strong>Seth MacFarlane</strong> e dei suoi prodotti (che considero troppo demenziali per i miei gusti), tuttavia spinto dal fandom di Star Trek che ne ha detto un gran bene, mi sono convinto a provarla.</p>
<p><strong>The Orvile</strong> è una vera e propria dichiarazione d&#8217;amore a tutto quello che Star Trek rappresenta per i suoi fan: l&#8217;esplorazione dello spazio, l&#8217;evoluzione della razza umana verso una collaborazione coesa e vincente, il confronto con razze e culture aliene, il rispetto reciproco, e molto, molto altro.<br />
Quando un vero trekker mette mano alle sceneggiature, la differenza si vede (come ho già detto in occasione di <a href="https://nerdando.com/2016/07/28/star-trek-beyond/">Star Trek Beyond</a>) ma qui c&#8217;è un plus che l&#8217;originale non potrebbe, né potrà mai permettersi: la componente triviale.</p>
<p>Ricordo ancora bene la quantità di proteste dei fan durante la visione di ST:Discovery relativa al fatto che alcuni dei personaggi, in alcune rare occasioni, adottassero un linguaggio &#8220;colorito&#8221;. Perché, a quanto pare, secondo la visione di <strong>Roddenberry</strong> quando l&#8217;umanità si sarà evoluta a sufficienza, non ci sarà più bisogno di ricorrere alle parolacce per esprimersi (ricordo che in The Next Generation la trivialità viene lasciata solo ai klingon, e rigorosamente in lingua autoctona).</p>
<p>Ebbene, in <strong>The Orville</strong> questo paletto non c&#8217;è: abbiamo battute a sfondo sessuale esplicite, parolacce, insulti (magari in amicizia) e tutto quello che fa parte del <em>vulgus</em>, del linguaggio colloquiale che tutti noi usiamo. Insomma: in questa astronave scalcinata abbiamo personaggi veri, reali, concreti. Evoluti e avanzati, certo, ma pur sempre umani: fallibili e imperfetti.</p>
<p>Ma non solo: <strong>il vero punto di forza sono le storie</strong>, le trame episodiche. La struttura è un bel misto di orizzontale e verticale, con una prevalenza di quest&#8217;ultima. Pieno stile trek, quindi, ma decisamente svecchiato. Ma soprattutto ho visto mettere in scena gli orrori e le brutture della nostra società attuale, ovviamente declinate in salsa ST grazie al pretesto delle razze aliene. Mi riferisco all&#8217;accettazione del diverso, all&#8217;omofobia e al fanatismo religioso. Il tutto naturalmente tradotto in chiave fantascientifica, spesso ribaltando i punti di vista.<br />
Splendidi gli episodi dedicati a Bortus e al compagno, incentrati su questa società in cui sono tutti maschi e quando nasce una femmina è una vergogna per l&#8217;intera famiglia.<br />
E, attenzione: non è Star Trek&#8230; il lieto fine, per come lo intendiamo oggi, non è affatto scontato.</p>
<p>Non mancano i riferimenti ai grandi episodi delle serie storiche, con citazioni a Data e al MOE che faranno sorridere di nostalgia i cuori più nostalgici.<br />
E per finire, come se non bastasse, <strong>The Orville</strong> vanta un&#8217;eccezionale numero di cameo da parte di molti attori che sono apparsi in Star Trek. Che volete di più?</p>
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		<title>Upload &#8211; L&#8217;immortalità è immorale</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/06/22/upload-limmortalita-e-immorale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 12:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon Prime Video]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/upload_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/upload_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/upload_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/upload_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/upload_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/upload_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Lo ammetto: ci sono passato davanti, facendo surfing sul catalogo, un bel po&#8217; di volte ma l&#8217;ho sempre ignorato, bollandolo istintivamente come commediola romantica di scarso interesse. Se non avessi letto, per puro caso, una recensione su questa serie Amazon Prime, mi sarei perso qualcosa di eccezionale. Vestita come una commedia in cui l&#8217;amore cerca [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/06/22/upload-limmortalita-e-immorale/">Upload &#8211; L&#8217;immortalità è immorale</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p>Lo ammetto: ci sono passato davanti, facendo surfing sul catalogo, un bel po&#8217; di volte ma l&#8217;ho sempre ignorato, bollandolo istintivamente come commediola romantica di scarso interesse. Se non avessi letto, per puro caso, una recensione su questa serie <strong>Amazon Prime</strong>, mi sarei perso qualcosa di eccezionale.</p>
<p>Vestita come una commedia in cui l&#8217;amore cerca di sopravvive alla morte, <strong>Upload</strong> è invece uno spaccato di implicazioni morali che atterriscono. E, oltretutto, dà una risposta netta all&#8217;antico dilemma umano: se potessi, vivresti per sempre?<br />
Beh, la risposta avrebbe dovuto essere ovvia fin dall&#8217;origine dei tempi, ma non è stato così. Ora è molto più chiaro che, in una società prettamente consumistica, l&#8217;unica cosa che possiamo rispondere è: &#8220;Dipende dal prezzo&#8221;.</p>
<p>E il prezzo da pagare, in Upload, è davvero micidiale. Ricordate quel famoso mantra &#8220;<strong>se un prodotto è gratis, allora il prodotto sei tu?</strong>&#8220;, bene qui siamo alla sua massima applicazione.<br />
Per chi non lo sapesse: in Upload la società ha imparato a caricare su cloud la coscienza degli individui, per cui chi può permetterselo, poco prima di morire la fa trasferire in uno dei molti servizi (a pagamento) in modo da continuare a vivere per sempre&#8230; o almeno, finché resta qualcuno che paga le bollette.<br />
Naturalmente esistono servizi per ogni tasca: dai più economici ai più cari, e gli acquisti &#8220;in-App&#8221; assumono qui una veste del tutto diversa. Non ne abbiamo bisogno, siamo morti, ma vuoi mettere il piacere di farsi una bella colazione? Perfetto, basta pagare un extra. Oppure una passeggiata a cavallo? E che ne dite di fare sesso con qualche altra coscienza? Nessun problema: <strong>basta pagare</strong>.</p>
<p>E chi non ha soldi? Beh, per loro c&#8217;è il <strong>servizio base</strong>, quello a consumo. Dopo aver esaurito i giga ci si ferma fino al mese prossimo: paralizzati in un nulla in bianco e nero mentre tutti gli altri vanno avanti.<br />
Ma non solo: dopotutto, se siamo morti, a meno di non aver da qualche parte lasciato un fondo pantagruelico a nostro nome, le nostre spese sono sostenute da qualcun altro, qualcuno che, <em>de facto</em>, possiede il nostro account, ovvero ha potere di decidere qualsiasi cosa sulla nostra coscienza, cosa possiamo o non possiamo fare. <strong>E se decidesse di staccare la spina?</strong> O di cancellarci?</p>
<p>L&#8217;immortalità diventa già meno piacevole, vista così, vero? <strong>Siamo disposti ad esistere per sempre</strong>, ma nelle mani di qualcun altro?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36901" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/upload2_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/upload2_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/upload2_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/upload2_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/upload2_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Ma veniamo ad un&#8217;altra implicazione morale dalla potenza devastante: <strong>siamo ancora noi?</strong> La coscienza è trasferita <em>in toto</em>, con tutti i suoi ricordi e la sua personalità. Il corpo però non esiste più. Siamo ancora noi? L&#8217;equazione umana, la cosa che ci distingue dagli altri individui della nostra specie, quella che qualcuno chiama anima, è questo quello che siamo?<br />
Molti, tra cui anche io, direbbero di sì, e allora mi domando: e se la nostra coscienza venisse trasferita all&#8217;interno di un robot domestico? Saremmo sempre noi? <strong>Basta l&#8217;autoconsapevolezza</strong> per far di noi un individuo, come diceva Descartes?<br />
Se avete qualche dubbio, provate a rivedere l&#8217;episodio <strong>Bianco Natale</strong> di <a href="https://nerdando.com/2017/04/01/nerdandoconsiglia-black-mirror/">Black Mirror</a> per capire quanto sia difficile dare una risposta a questa domanda.</p>
<p>Ma diciamo pure che la nostra coscienza sia effettivamente digitalizzabile e trasferibile da una parte all&#8217;altra come un software (qualcuno ha detto &#8220;Dottore olografico di emergenza&#8221;?), <strong>chi vieterebbe allora di crearne delle copie del tutto identiche?</strong> E se la nostra coscienza non è altro che la somma dei nostri ricordi, del nostro vissuto e delle nostre esperienze, allora quale delle copie sarebbe l&#8217;originale? Tutte o nessuna?</p>
<p>Ultimo, ma non meno importante elemento di analisi, è <strong>il rapporto dei vivi con gli &#8220;upload&#8221;</strong>, le coscienze nel cloud. Nella serie sembra che l&#8217;umanità abbia fatto un passo avanti e sia in grado di relazionarsi con queste coscienze a prescindere dalla forma, fisica o digitale, e dalla sua &#8220;custodia&#8221; (qualcun altro ha detto &#8220;Takeshi Kovacs&#8221;?) e quindi grazie a monitor, a device del tutto intangibili (chi non vorrebbe avere uno smartphone che si apre solo muovendo la mano), e a tute multisensoriali, in un qualche modo i vivi e i morti mantengono un rapporto anche dopo l&#8217;upload.</p>
<p>Questo sembra essere un aspetto altamente positivo, perché vuol dire che siamo andati <strong>oltre il semplice concetto di esistenza fisica</strong>. Peccato che poi basti rifiutare una chiamata per innalzare nuovamente quelle barriere che tanto amiamo avere attorno, barriere che però possono erigere solo i vivi, perché un software, alla fin fine, può sempre essere controllato da chi sta dall&#8217;altra parte.<br />
Non è quindi una nuova declinazione di schiavitù mascherata da evoluzione umana?</p>
<p>Insomma: se non lo avete ancora fatto, correte a guardare <strong>Upload</strong>, e fatelo con la mente bene aperta perché non è detto da nessuna parte che il mondo che ci circonda non sia, in realtà, una mera simulazione digitale, gestita da qualcuno che nemmeno sappiamo esistere.</p>
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