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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Gambonanza &#8211; Uno Scacco Matto alla Noia</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/05/01/gambonanza-uno-scacco-matto-alla-noia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 13:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Introduzione Per alcuni, gli scacchi appaiono come un gioco lento e complesso, riservato magari solo agli intellettuali o ai vecchi. Un po&#8217;, ero anche io di quell&#8217;idea ma, insegnando, ho conosciuto ragazzi e ragazze appassionati di scacchi che, con i loro successi, mi hanno fatto avvicinare a questo mondo. Diversamente da loro, però, sono molto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/05/01/gambonanza-uno-scacco-matto-alla-noia/">Gambonanza &#8211; Uno Scacco Matto alla Noia</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64736 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina.jpg" alt="Gambonanza" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-copertina-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Per alcuni, gli <strong>scacchi</strong> appaiono come un gioco <strong>lento</strong> e <strong>complesso</strong>, riservato magari solo agli intellettuali o ai vecchi. Un po&#8217;, ero anche io di quell&#8217;idea ma, insegnando, ho conosciuto ragazzi e ragazze appassionati di scacchi che, con i loro successi, mi hanno fatto avvicinare a questo mondo. Diversamente da loro, però, sono molto <strong>incostante</strong> e, soprattutto, <strong>impaziente</strong>, quindi non sono mai diventata brava.</p>
<p><em><strong>Gambonanza</strong></em> è un videogioco in cui gli <strong>scacchi</strong> si fondono con le meccaniche <strong>roguelike</strong> e <strong>deckbuilding</strong>. Ringrazio <strong>Blukulélé</strong>, la casa che ha sviluppato questo videogioco, per avermi dato la possibilità di giocarlo, poiché ha riacceso quell&#8217;interesse per gli scacchi e penso che possa avere questo effetto anche su chi non è un appassionato, soprattutto se ha amato <a href="https://nerdando.com/2024/03/08/balatro-il-poker-come-roguelite/"><strong><em>Balatro</em></strong></a>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Gambonanza</strong></em> prende un gioco classico come quello degli scacchi e lo <strong>rimodernizza</strong> a tal punto che ogni partita tira dopo l&#8217;altra come se fosse <strong>uno snack che dà assuefazione</strong>. Ma cos&#8217;è che permette di creare questa sorta di dipendenza? Vediamolo assieme!</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Nel gioco degli scacchi la figura del <strong>re</strong> è cruciale: le pedine devono difenderlo e, allo stesso tempo, devono fare in modo di eliminare il re avversario per ottenere così la <strong>vittoria</strong>. Per vincere in <em><strong>Gambonanza</strong></em>, tuttavia, sarà necessario mangiare <strong>tutte le pedine</strong>; pertanto, il re ha lo stesso valore dei suoi &#8220;servitori&#8221;.</p>
<p>Un altro importante <strong>cambiamento</strong> rispetto alla tradizione riguarda la scacchiera e la posizione dei pezzi. Una scacchiera tradizionale è composta da <strong>64 caselle</strong> e da <strong>32 pedine</strong> che vanno disposte in un modo ben preciso prima di iniziare la partita. In <em><strong>Gambonanza</strong></em> la scacchiera è ridotta a <strong>16 caselle</strong>, che aumenteranno a ogni nuovo <strong>stage</strong>, e inizierai con <strong>tre pedine casuali</strong> da disporre dove meglio credi prima di iniziare la partita (potrai aumentare il numero di pedine in campo solo pagando degli <strong>upgrade</strong> nello <strong>store</strong>).</p>
<div id="attachment_64737" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-5.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64737" class="wp-image-64737 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-5.jpg" alt="Gambonanza" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-5-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64737" class="wp-caption-text">Ecco un esempio della schermata di gioco. Sul lato destro trovi i gambit (ovvero i potenziamenti permanenti) mentre su quello sinistro lo stock con i pezzi extra da poter utilizzare all&#8217;occorrenza. Le caselle dorate ti permetteranno di guadagnare più soldi se ci passi sopra, invece, quelle viola sono caselle &#8220;benedette&#8221; e rigenerano nello stock il pezzo mangiato che vi si trovava sopra.</p></div>
<p>Per vincere <em><strong>Gambonanza</strong></em> dovrai completare <strong>cinque stage</strong> e battere i relativi <strong>boss</strong>, i quali ti forniranno <strong>malus</strong> che potrebbero mettere in crisi tutta la giocata e la tua strategia, ma non disperare, nel corso delle partite che precedono lo scontro finale potrai guadagnare <strong>soldi</strong> e acquistare <strong>potenziamenti</strong> e <strong>nuovi pezzi</strong> per poter mangiare più pedine in meno tempo possibile.</p>
<p>Cosa rimane della <strong>tradizione</strong> se i pezzi in campo sono meno e possono essere posizionati praticamente ovunque? Se sei un purista, non temere. Le regole che determinano il <strong>movimento</strong> di ciascuna pedina rimangono invariate; pertanto il cavallo continuerà a spostarsi a L e la regina potrà muoversi in tutte le direzioni.</p>
<p>Altro elemento che resta invariato è la possibilità di <strong>promuovere i pedoni</strong> quando raggiungono l&#8217;estremità dell&#8217;area nemica, trasformandoli in un pezzo più forte, come la regina.</p>
<p>Ciò che non cambia rispetto a una partita classica è la<strong> mentalità di gioco</strong>. Per giocare bene a scacchi bisogna riflettere bene su ogni mossa e avere una <strong>visione d&#8217;insieme</strong> sia dei propri pezzi che di quelli dell&#8217;avversario. Con <em><strong>Gambonanza</strong></em> ho capito meglio la necessità di <strong>non avere fretta di attaccare</strong>. A volte è meglio fare <strong>un passo indietro</strong> o <strong>aspettare</strong> (usando uno dei tre &#8220;<strong>wait</strong>&#8221; a disposizione) e far sì che sia il nemico a commettere un errore.</p>
<p>Per velocizzare la partita, <em><strong>Gambonanza</strong></em> ha introdotto la &#8220;<em>Crumble mode</em>&#8220;, cioè una fase del gioco in cui le caselle della scacchiera iniziano a cadere dopo un certo numero di turni (indicati nella schermata di gioco). Durante questa fase, dobbiamo fare in modo che nessuna delle nostre pedine sia a <strong>rischio caduta</strong> e non abbia buchi che possano intralciare il suo movimento.</p>
<p>Ma adesso andiamo a vedere nel dettaglio i <strong>potenziamenti</strong> e perché, grazie a loro, <em><strong>Gambonanza</strong></em> è <strong>divertente</strong> e crea <strong>dipendenza</strong>.</p>
<h2>I potenziamenti</h2>
<p>In <em><strong>Gambonanza</strong></em> è possibile rompere il gioco con la giusta combinazione di due tipi di potenziamento: i <strong>gambit</strong> e le <strong>caselle speciali</strong>.</p>
<p>I <strong>gambit</strong> funzionano un po&#8217; come le <strong>carte Joker</strong> in <em>Balatro</em>, donando <strong>effetti permanenti</strong> che possono influenzare le run e sono acquistabili nel <strong>negozio</strong>, scegliendoli direttamente o tramite una <strong>macchinetta gacha</strong>.</p>
<p>Nel corso della partita, potrai sbloccare nuovi gambit (ben 200!) e riuscire così ad avere sempre <strong>una partita diversa</strong> anche se le <strong>pedine avversarie</strong> manterranno sempre la <strong>stessa formazione</strong> a ogni run (questo può essere un <strong>aspetto negativo</strong> se si ha una buona memoria).</p>
<div id="attachment_64743" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-shop.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64743" class="wp-image-64743 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-shop.jpg" alt="Gambonanza" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-shop.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-shop-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-shop-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-shop-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64743" class="wp-caption-text">Ecco lo shop in cui potrai fare acquisti o tentare la fortuna. Se avevate un problema con le slot machine in Pokémon, meglio andarci piano, perché i soldi potrebbero servirti andando avanti.</p></div>
<p>I <strong>nomi</strong> dei gambit e i loro <strong>effetti</strong> sono a volte <strong>geniali</strong> e <strong>citazionistici</strong> come nel caso di &#8220;<em>Queen of Gambit</em>&#8220;, un omaggio a <em><a href="https://nerdando.com/2020/12/01/la-regina-degli-scacchi-poigrayem/"><strong>La Regina degli Scacchi</strong></a></em> di <em>Netflix, </em>che ha un <strong>design in pixel art</strong> che ricorda proprio la <strong>protagonista</strong> della serie.</p>
<p>Oltre a tentare la fortuna con i <strong>gachapon</strong> per ottenere nuovi gambit, possiamo sfidare la sorte per modificare la nostra scacchiera con <strong>caselle speciali</strong>. Infatti, pagando un <strong>token</strong>, sarà possibile giocare un minigioco simile al <strong>pachinko</strong> per ottenere dei potenziamenti da applicare alle nostre caselle. Per esempio, se spostiamo una pedina su una <strong>casella fantasma</strong>, nel nostro stock dei pezzi comparirà una <strong>copia fantasma</strong> del pezzo che svanirà a fine partita, ma che potremo sacrificare senza farci troppi problemi.</p>
<p>Un altro potenziamento utile è la <strong>trappola</strong>, se un pezzo avversario ci finisce sopra, non potrà muoversi al turno successivo e questo, fidati, ti darà un enorme <strong>vantaggio</strong>.</p>
<p>Nello store è possibile acquistare <strong>nuovi pezzi</strong>, opzione molto interessante se non siamo contenti di quelli che abbiamo o se nella partita precedente abbiamo perso tanti validi soldati. Anche per le pedine sarà possibile &#8220;giocare d&#8217;azzardo&#8221; per ottenerle e in questo caso il minigioco proposto sarà la <strong>slot machine</strong>.</p>
<h2>Grafica e Audio</h2>
<p><em><strong>Gambonanza</strong></em> ha una bella <strong>estetica retrò</strong> grazie alla <strong>pixel art</strong> e al <strong>filtro CRT</strong>, sembra, infatti, di essere tornati indietro nel tempo e di giocare davanti a un vecchio televisore al tubo catodico.</p>
<p>Il <strong>design</strong> delle pedine è quello <strong>tradizionale</strong>, ma si sono sbizzarriti con quello dei <strong>gambit</strong>. Infatti, nonostante i limiti imposti dalla quantità dei pixel, questi potenziamenti sono tutti diversi e così particolari da farti venire la voglia di <strong>sbloccarli tutti</strong> e scoprire i vari <strong>easter egg</strong>.</p>
<p>Una menzione particolare va fatta per il <strong>design dei boss</strong>. Dal primo incontro con ciascuno di loro si può subito notare il forte legame tra il loro <strong>aspetto</strong> e i <strong>malus</strong> che causano, segno di uno <strong>studio accurato</strong> che c&#8217;è dietro che ti porterà a pensare che gli sviluppatori siano dei <strong>geni del male</strong> per aver creato nemici simili.</p>
<div id="attachment_64739" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64739" class="wp-image-64739 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-4.jpg" alt="Gambonanza" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/gambonanza-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64739" class="wp-caption-text">Ecco uno dei boss che potresti dover affrontare. Questo robot è un infame e fidati che può crearti grossi problemi.</p></div>
<p>Questo viaggio nel tempo è reso possibile anche dalla <strong>musica</strong> composta da <strong>Mathieu Dubois</strong>. Nell&#8217;arco dei vari stage, verrai accompagnato da una colonna sonora leggermente <strong>tensiva</strong>, ma che non ostacola il momento di riflessione sulla prossima mossa. Le cose cambiano un po&#8217; durante la <em>Crumble Mode</em> e la tensione aumenterà non solo a causa della caduta delle caselle.</p>
<p>Il gioco attualmente non è localizzato in <strong>italiano</strong>, ma le meccaniche sono facilmente comprensibili anche per chi ha un <strong>inglese base</strong>, quindi non lasciarti scoraggiare da questa mancanza.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><em><strong>Gambonanza</strong></em> dà una <strong>ventata d&#8217;aria fresca</strong> al gioco degli scacchi e lo rende un po&#8217; più <strong>alla portata di tutti</strong> perché permette di vedere le possibili mosse e risposte dell&#8217;avversario. Inoltre, ti dà il <strong>brivido della scommessa</strong> senza però rischiare di perdere <strong>soldi veri:</strong> gli unici euro che dovrai usare sono per l&#8217;acquisto del gioco che potrai trovare su <strong><em>Steam</em> </strong>a <strong>14,99€</strong> , ma anche su <strong><em>Apple Store</em> </strong>e <em><strong>Google Store</strong></em> a <strong>5,99€</strong> a partire dal <strong>1 maggio 2026</strong>.</p>
<p>Per concludere, sono rimasta <strong>molto soddisfatta</strong> da questo videogioco e penso possa avvicinare le persone al <strong>mondo degli scacchi</strong> senza <strong>spiegazioni lunghe</strong> e <strong>tediose</strong>, ma solo attraverso la <strong>pratica</strong> e imparando dai propri <strong>errori</strong>. Pertanto, lo consiglio sia a chi ama gli scacchi sia a chi è neofita, perché è un ottimo modo per <strong>tenere la mente allenata</strong> e imparare a essere più <strong>pazienti</strong>, ma soprattutto perché, ingranata la marcia, poi ti divertirai un sacco e <strong>non potrai farne a meno</strong>!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Gambonanza</strong></em> è un <strong>roguelike</strong> <strong>con gli scacchi</strong> che tiene la mente allenata, ma divertendoti un sacco, soprattutto grazie alle combinazioni folli di <strong>potenziamenti</strong>. Un titolo consigliato sia agli <strong>appassionati di scacchi</strong> sia a chi ci si avvicina per la <strong>prima volta</strong>, perché lo <strong>spasso è garantito</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Dizionario del Meeple #4: Astratti</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/05/02/dizionario-del-meeple-4-giochi-da-tavolo-astratti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco "Cavaliere" Cavaliere]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 10:00:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/nerdando-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/nerdando-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="giochi da tavolo astratti" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/nerdando-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/nerdando-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/nerdando-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/nerdando.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Oggi parliamo in modo approfondito dei giochi da tavolo astratti, termine che hai trovato nella mia recensione di Qawale Mini che avrai di sicuro letto, VERO? Definizione Gli astratti sono giochi minimali, spesso uno contro uno, che non hanno un tema o comunque l&#8217;ambientazione non impatta minimamente sull&#8217;esperienza al tavolo, come nel caso degli Scacchi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/05/02/dizionario-del-meeple-4-giochi-da-tavolo-astratti/">Dizionario del Meeple #4: Astratti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p class="western" align="left">Oggi parliamo in modo approfondito dei <strong>giochi da tavolo astratti</strong>, termine che hai trovato nella mia recensione di <em>Qawale Mini</em> che avrai di sicuro letto, VERO?</p>
<h2 class="western" align="left">Definizione</h2>
<p class="western" align="left">Gli <strong>astratti sono giochi minimali</strong>, spesso uno contro uno, che <strong>non hanno un tema</strong> o comunque l&#8217;ambientazione non impatta minimamente sull&#8217;esperienza al tavolo, come nel caso degli <em>Scacchi</em>, in cui in teoria si ricrea una battaglia, ma in realtà non ha alcun valore di simulazione bellica.</p>
<p class="western" align="left">Trovi <strong>una definizione più approfondita</strong> nel numero 44 del <em>Fogliaccio degli astratti</em> <a href="http://www.tavolando.net/fda/FdA44.pdf">qui</a>, che già così scrivo spiegoni molto lunghi per gli standard internettiani odierni!</p>
<h2 class="western" align="left">Caso e informazione completa nei giochi da tavolo astratti</h2>
<p class="western" align="left">Gli astratti sono ad <strong>informazione completa</strong>, cioè i giocatori hanno la visione totale degli elementi in gioco in pratica senza elementi nascosti come carte in mano, oltre alla tendenziale assenza del caso per valorizzare al massimo il ragionamento dei giocatori.</p>
<p class="western" align="left">In diversi grandi classici <strong>questo potrebbe essere visto anche come un difetto</strong>, oggi a livello di game design, in quanto giochi come la <em>Dama</em> o il <em>Tris</em> sono “risolti” cioè il risultato può essere calcolato a priori portando il focus sulle aperture e sulla posizione di partenza.</p>
<p class="western" align="left">Altra caratteristica figlia di quanto detto finora è che spesso sono eleganti, cioè per dirla in breve: &#8220;<em><strong>easy to learn, hard to master</strong></em>&#8220;.</p>
<p class="western" align="left">Ciò si porta dietro la cosiddetta<strong> profondità</strong>, definibile come la varietà di scelta che il gioco offre e come queste influenzino la partita.</p>
<h2 class="western" align="left">Esempi di giochi da tavolo astratti</h2>
<p class="western" align="left">Esempio per entrambe le caratteristiche, cioè eleganza e profondità, è il <strong><em>Go</em></strong>, titolo millenario, che con pochissime regole pone ad ogni turno ai giocatori scelte difficili, infatti spesso viene paragonato alle arti marziali.</p>
<p class="western" align="left">Molti <strong>astratti</strong> sono <strong>antichissimi</strong> come ad esempio <strong><em>Scacchi</em> </strong>e <strong><em>Backgammon</em></strong> ma, oltre a quelli storici, ci sono quelli più <strong>recenti</strong> come <strong><em>Onitama</em></strong>, <em><strong>That time you killed me</strong></em> e <em><strong>Qawale</strong></em> (<a href="https://nerdando.com/2024/03/27/qawale-mini-sulle-orme-di-pollicino/">qui</a> la mia recensione). Negli ultimi anni anche questa categoria è andata avanti rispetto alle classiche pedine con una componentistica di alto livello, ma lasciando inalterato lo spirito degli astratti: il <strong>puro gameplay</strong>.</p>
<h2 class="western" align="left"><em>Onitama</em></h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Copia-di-nerdando.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-53678 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Copia-di-nerdando.jpg" alt="giochi da tavolo astratti onitama " width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Copia-di-nerdando.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Copia-di-nerdando-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Copia-di-nerdando-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Copia-di-nerdando-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p class="western" align="left">Ora approfondiamo il già citato <em><strong>Onitama</strong></em>, in cui due giocatori si affrontano controllando rispettivamente un <strong>Dojo</strong> (palestra di arti marziali). Dalle due estremità della scacchiera 5×5 inizieranno i cinque membri di ogni Dojo composto da un maestro con gli allievi ai lati.</p>
<p class="western" align="left"><strong>Scopo del gioco è mangiare</strong>, come negli <em>Scacchi</em>,<strong> il maestro avversario o con il proprio omologo raggiungere la sua casella di partenza</strong>. La particolarità risiede nell’uso di cinque carte, delle sedici totali, nella scatola base, che si alterneranno nelle mani dei due giocatori per muovere i propri pezzi. Cioè la mossa consiste nel muovere un pedina così come viene indicato in una delle due nostre carte, ora quella <span style="color: #000000;">usata</span> viene sostituita con quella centrale, lo stesso farà il nostro avversario nel suo turno che scambierà quella appena usata con quella neutrale, cioè la carta usata da noi in precedenza.</p>
<h2 class="western" align="left">Conclusioni</h2>
<p class="western" align="left">Degli astratti apprezzo molto l’<strong>esperienza minimale</strong> al tavolo e il dover pensare spesso due mosse avanti, quindi l&#8217;esperienza è <strong>calcolata</strong> visto che devi ragionare facendo affidamento sule tue abilità e allo stesso tempo <strong>tesa</strong>, in quanto lo scopo è sconfiggere l&#8217;avversario, LUDICAMENTE parlando ovviamente.</p>
<p class="western" align="left"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=zRcw_1froUg&amp;t=154s&amp;ab_channel=NFSGameTalk">Qui</a> il video in cui ti consiglio i migliori esponenti del genere secondo me.</p>
<p align="left"><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Marzo 2024</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/03/28/nerdandoconsiglia-marzo-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 11:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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		<category><![CDATA[tennis]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-3_2024-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-3_2024-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-3_2024-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-3_2024-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-3_2024-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-3_2024.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Arriva la primavera, ma è sempre presente la voglia di nerdare: ecco a voi il #NerdandoConsiglia di Marzo 2024! Final Fantasy VII Rebirth Giando: E che vi devo dire di più? Vi potrà piacere, lo potrete anche odiare, ciò non toglie che sia un must, senza troppi giri di parole. True Detective &#8211; Night Country [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-3_2024-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-3_2024-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-3_2024-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-3_2024-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-3_2024-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-3_2024.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p>Arriva la primavera, ma è sempre presente la voglia di nerdare: ecco a voi il <strong>#NerdandoConsiglia</strong> di <strong>Marzo</strong> <strong>2024</strong>!</p>
<h2>Final Fantasy VII Rebirth</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/ff7-rebirth-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53714" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/ff7-rebirth-6.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/ff7-rebirth-6.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/ff7-rebirth-6-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/ff7-rebirth-6-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/ff7-rebirth-6-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Giando</strong>: E che vi devo dire di più? Vi potrà piacere, lo potrete anche odiare, ciò non toglie che sia un must, senza troppi giri di parole.</p>
<h2>True Detective &#8211; Night Country</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/true-detective_4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53549" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/true-detective_4.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/true-detective_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/true-detective_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/true-detective_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/true-detective_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k: </strong>Dopo la delusione della seconda stagione di <a href="https://nerdando.com/2024/02/23/true-detective-night-country-attraverso-ghiacci-oscuri/"><strong><em>True Detective</em></strong></a> e aver saltato a piè pari la terza, ho deciso di sperimentare la quarta per due ragioni: la prima è l&#8217;ambientazione, l&#8217;Alaska immerso in una notte senza fine, attanagliato dalla morsa dei ghiacci e teatro di faide sociali tra (i soliti) bianchi e i nativi (la popolazione <strong>inuit</strong> di cui ho parlato anche tempo fa, nella mia recensione di <a href="https://nerdando.com/2015/06/15/never-alone-kisima-ingitchuna-a-spasso-nella-tormenta/"><strong><em>Never Alone</em></strong></a>). La seconda è ovviamente la presenza di <strong>Jodie Foster</strong>, che qualunque cosa faccia merita di essere guardata.</p>
<p>Divorata nel giro di poco, onestamente non mi sento di condividere le critiche che ha ricevuto, così come trovo <strong>ingiusto paragonarlo alla prima stagione</strong>, seppur inarrivabile.</p>
<p>Ecco: il punto è questo, <strong>godetevi questa stagione senza far paragoni</strong>, perché di fronte alla magnificenza, qualunque produzione è destinata a soccombere.</p>
<p>Invece questo <em>True Detective</em> <strong>merita eccome</strong>, per una trama forse non originale ma ricca di sfaccettature intriganti, per i cameo illustri dalla vecchia Gran Bretagna (i fan di <em>Harry Potter</em> e <em>Doctor Who</em> apprezzeranno), per i dialoghi tra i personaggi principali, graffianti e mai banali. Insomma. Per me è stato <em>entertainment</em> puro, condito da una rivelazione finale che mi ha sorpreso.</p>
<h2>Resident Evil: Welcome to Raccoon City</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/welcome_racoon_city.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53550" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/welcome_racoon_city.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/welcome_racoon_city.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/welcome_racoon_city-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/welcome_racoon_city-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/welcome_racoon_city-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: Mi sono avvicinato al franchise di <em><strong>Resident Evil</strong></em> molto tardi e ho giocato solo (e non tutti) i titoli del filone principale. Ero rimasto <strong>affascinato dal primo film</strong> dedicato alla serie, anche se, ad una seconda visione, ne rimasi decisamente deluso.</p>
<p>Aggiungiamo a tutto questo il crescente interesse di mia figlia sia per la serie di giochi che per gli horror e condiamo con la scoperta inaspettata di questo <strong>film</strong>, uscito nel <strong>2021</strong> e rimasto ignoto fino a poche settimane fa. Mi ci sono fiondato.</p>
<p>Ebbene: il film è in sé è una <strong>zozzeria di dimensioni epiche</strong>. Un enorme buco di trama con attorno qualche dialogo, personaggi mal caratterizzati ed effetti speciali ben fatti ma buttati a casaccio. Il fatto è questo: se siete amanti e conoscitori della saga, dedicategli le due ore di durata, altrimenti lasciate pure perdere.</p>
<p>Molto più che operazione nostalgia, questo film è <strong>citazionismo allo stato puro</strong>: e poco male se Leon viene dipinto come un cretino, Claire non ha la classica coda di cavallo, e Chris sembra uscito da un film un po&#8217; ambiguo. Qui <strong>abbiamo la summa di quanto abbiamo amato negli anni &#8217;90</strong>, dalla musica ai videogiochi, e le ambientazioni, le creature, la città, sono una reale fotografia di quanto visto nei primi due capitoli più <em>Code Name: VERONICA</em>.</p>
<p>Ne risulta una <strong>caccia alla citazione</strong> (ve ne cito alcune: found footage di formiche che mangiano una libellula, gli abiti di Claire, la Sonata al chiaro di luna di Beethoven), ovvero un ottimo modo per ignorare la bruttezza di base del film.</p>
<p>Insomma: <strong>talmente brutto che non potete perdervelo</strong>, e non saltate i credits alla fine, c&#8217;è un&#8217;altra sorpresa anche lì. <em>(mi hai convinto, ndGiando)</em></p>
<h2>Shotgun King: The Final Checkmate</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Shotgun-King-The-Final-Checkmate-nerdando.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53559" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Shotgun-King-The-Final-Checkmate-nerdando.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Shotgun-King-The-Final-Checkmate-nerdando.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Shotgun-King-The-Final-Checkmate-nerdando-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Shotgun-King-The-Final-Checkmate-nerdando-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Shotgun-King-The-Final-Checkmate-nerdando-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Lo <strong>shotgun</strong> del titolo è quello che il videogioco ha usato <strong>contro di me</strong> non appena sbagliavo o non prevedevo le mosse dei pezzi avversari.</p>
<p>Si tratta di un <strong>roguelike</strong> basato sugli scacchi: cioè sei il re nero con in mano un&#8217;arma che usi contro i pezzi bianchi, che si muoveranno seguendo le <strong>regole degli scacchi</strong> (almeno all&#8217;inizio), cercando di superare i vari livelli senza farti mangiare altrimenti riparti da capo (sì, lo so che roguelike questo vuol dire, ma andava detto).</p>
<p>La parte roguelike e intrigante è che dopo ogni livello sceglieremo tra <strong>due coppie di carte</strong>, una a nostro favore e l&#8217;altra dei bianchi, che aggiungeranno nuove regole e meccaniche portando a  combinazioni sempre diverse.</p>
<p>All&#8217;inizio bello tosto, poi non appena sono entrato nel meccanismo e ho finito &#8220;la storia&#8221; mi ha dato <strong>soddisfazione</strong>!</p>
<h2>Set &amp; Match XL</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/set-and-match-Copia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53558" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/set-and-match-Copia.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/set-and-match-Copia.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/set-and-match-Copia-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/set-and-match-Copia-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/set-and-match-Copia-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere: </strong>Inizio marzo, per me, è stato all&#8217;insegna dell&#8217;allenamento in vista del <strong>torneo di <em>Set &amp; Match</em></strong> a cui ho partecipato presso la mia associazione ludica, il Guiscardo.</p>
<p>Si tratta di un gioco da tavolo che riprende le regole del <strong>Tennis</strong>, ma in cui si rimane seduti e si colpisce il dischetto, che rappresenta la pallina, con le <strong>schicchere</strong>, cioè il gesto del Subbuteo. Gli scambi finiscono e si fa punto o con l&#8217;errore dell&#8217;avversario o per aver accumulato tre punti pressione che si ottengono piazzando la palla in determinati punti del campo avversario.</p>
<p>Quindi un titolo 1 vs 1 o 2 vs 2 <strong>molto particolare</strong>, la cui versione <strong>XL</strong>, quella che abbiamo in associazione, è bellissima da vedere e con scorrevolezze diverse a seconda dei campi, dei tre disponibili.</p>
<p>Ah ultima cosa: io non seguo il Tennis, quindi <strong>ci puoi giocare anche se non sei appassionato di questo sport</strong>.</p>
<h2>Balatro</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53344" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br />
<strong>Tencar</strong>: Su <em><strong>Balatro</strong> </em>ho passato parecchie ore del mio tempo libero, prevalentemente mentre ero in bagno, e per tutto il tempo in cui lo provavo mi sono chiesto &#8220;Com&#8217;è possibile che siano riusciti, da una meccanica così semplice e, per certi versi, antica come il poker a tirare fuori un roguelite del genere?&#8221;. Non sono stato capace di darmi una risposta ma, di certo, ho continuato a giocare con questa che è stata, allo stato attuale, la <strong>vera sorpresa del 2024</strong>.</p>
<p>Ne ho scritto in maniera più completa <a href="https://nerdando.com/2024/03/08/balatro-il-poker-come-roguelite/">qui</a>, intanto, <strong>vi consiglio di recuperarlo</strong> quanto prima.</p>
<h2>Punto di non ritorno</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53563" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/punto-di-non-ritorno.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/punto-di-non-ritorno.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/punto-di-non-ritorno-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/punto-di-non-ritorno-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/punto-di-non-ritorno-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: complice un regalo di DAZN che mi permetterà, per un mese, di usufruire di <strong>Paramount+</strong> , ho iniziato un recupero forsennato di serie TV e film.</p>
<p>In questo calderone, ho infilato <em><strong>Punto di non Ritorno</strong></em> perché, durante una discussione, Clack me l&#8217;aveva descritto come un&#8217;<strong>opera disturbante</strong>.<br />
Effettivamente, si tratta di un bel <strong>fanta-horror</strong> incentrato sul recupero dell&#8217;Event Horizon, un&#8217;astronave che sembrava dispersa e che reca al suo interno terribili scoperte; ho apprezzato molto la regia e alcune scene estremamente splatter.</p>
<h2>Mayor of Kingstown</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53565" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Mayor-of-Kingstown.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Mayor-of-Kingstown.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Mayor-of-Kingstown-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Mayor-of-Kingstown-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Mayor-of-Kingstown-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: orfano di serie come <em>Ozark</em>, <a href="https://nerdando.com/2020/04/24/better-call-saul-stagione-5-sempre-piu-breaking-bad/"><em>Better Call Saul</em></a> e <em>The Shield</em>, sempre grazie al calderone di cui scrivevo poco più sopra, mi è saltata all&#8217;occhio la locandina di <em><strong>Mayor of Kingstown</strong></em>, con il buon <strong>Jeremy Renner</strong>, vestito di tutto punto e con la faccia gonfia a causa &#8211; probabilmente &#8211; di varie mazzate.</p>
<p>Ho letteralmente divorato le <strong>due stagioni da dieci puntate</strong> l&#8217;una in cui Mitch McLusky, soprannominato il sindaco, è aiutato dai suoi due fratelli per tenere in equilibrio e pace la città, dialogando (e non solo) con le gang, i detenuti dell&#8217;enorme carcere che si trova a Kingstown e le forze dell&#8217;ordine.</p>
<h2>Final Fantasy XIV Online</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53566" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/final-fantasy-XIV.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/final-fantasy-XIV.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/final-fantasy-XIV-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/final-fantasy-XIV-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/final-fantasy-XIV-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: ringraziando <strong>Square Enix</strong> per la copia della Complete Edition, voglio solo informarvi che ho giocato una quindicina di ore a <em><strong>Final Fantasy XIV Online</strong></em> e mi sono divertito parecchio. Stavo cercando un MMO da giocare con la community su <a href="https://nerdando.com/discord"><strong>Discord</strong></a> e si è candidato prepotentemente, complice anche l&#8217;approdo sul <strong>Game Pass</strong>.</p>
<h2>Banishers: Ghost of New Eden</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Banishers.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53641" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Banishers.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Banishers.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Banishers-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Banishers-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Banishers-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>NoOrdinaryLuca: </strong><em><strong>Banishers: Ghosts of New Eden</strong></em> mi ha incuriosito fin dai primi trailer, ma mi ha saputo conquistare ad ogni sessione di gioco, con un impianto narrativo interessante e ben scritto, scelte multiple, che aprono la strada a <strong>più finali</strong>, ed un sistema di combattimento divertente e ben riuscito. Si tratta di un gioco <strong>action-RPG</strong>, sviluppato da Don’t Nod (gli stessi di <em><strong>Life is Strange</strong></em> e <a href="https://nerdando.com/2018/06/11/vampyr-maledetto-dalla-sete/"><strong><em>Vampyr</em></strong></a>), che racconta la storia di <strong>Red</strong> e <strong>Antea</strong>, due epuratori che viaggiano nella regione di New Eden, per indagare sulla fonte di una serie di apparizioni di fantasmi che stanno tormentando gli abitanti della zona.</p>
<p>L’esplorazione di New Eden ci permette di scoprire di più sui suoi abitanti e, allo stesso tempo, di conoscere meglio i due protagonisti, il loro carattere e il loro passato. Ho apprezzato molto anche le <strong>scelte morali</strong> che il gioco propone nel corso delle nostre indagini, che aumentano il senso di <strong>immedesimazione</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>The Queen&#8217;s Gambit: Il gioco da tavolo &#8211; Scacchi? Non proprio</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/12/23/the-queens-gambit-il-gioco-da-tavolo-scacchi-non-proprio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 11:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodee]]></category>
		<category><![CDATA[BlueMatter Games]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[La regina degli scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[Scacchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Alzi la mano chi non ha guardato la stupenda serie Netflix The Queen&#8217;s Gambit (in Italia: La Regina degli Scacchi) che, così, de botto, ha riportato in auge, presso il grande pubblico generalista, uno dei giochi migliori di tutti i tempi: gli scacchi. A prescindere dal vostro interesse per gli scacchi, io la serie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-44066 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/queens-gambit-cover_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Alzi la mano chi non ha guardato la<strong> stupenda serie Netflix</strong> <a href="https://nerdando.com/2020/12/01/la-regina-degli-scacchi-poigrayem/"><strong>The Queen&#8217;s Gambit</strong></a> (in Italia: La Regina degli Scacchi) che, così, de botto, ha riportato in auge, presso il grande pubblico generalista, uno dei giochi migliori di tutti i tempi: <strong>gli scacchi</strong>.</p>
<p>A prescindere dal vostro interesse per gli scacchi, io la serie ve la consiglio perché è proprio gradevole e fruibile anche da chi non sa cos&#8217;è il <strong>gambetto di donna</strong> (sì, il titolo originale è veramente molto, molto meglio). Ora che abbiamo chiarito in che ambito ci muoviamo, vi chiedo: quale potrebbe essere un gioco tratto da questa serie? Gli scacchi? Ok, banale.</p>
<p>Ma a parte gli scacchi? Bene, sappiate che la <strong>BlueMatter Games</strong> ha tirato fuori un gioco da tavolo dalla serie la Regina degli Scacchi&#8230;che c&#8217;entra con gli scacchi, ma <strong>non è scacchi</strong>.</p>
<p>State calmi, non vi agitate, che vi spiego subito.</p>
<h2>Componentistica</h2>
<p>I componenti del gioco sono <strong>sobri</strong> come ci si aspetterebbe da qualcosa ispirato agli scacchi: oltre al tabellone-scacchiera e alle pedine di cartone che rappresentano i pezzi degli scacchi, ognuno con un punteggio diverso stampato sopra, abbiamo 48 carte illustrate anch&#8217;esse in modo sobrio e il Gambetto, la pedina principale del giocatore che altro non è che una Regina grossa e colorata.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211217_155022_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-44064 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211217_155022_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211217_155022_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211217_155022_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211217_155022_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211217_155022_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Non offendetevi scacchisti, ma <strong>è proprio il pezzo che si chiama Gambetto</strong>, come fosse Marco, Andrea o Giovanni. In pratica si chiama Bond, Gambetto Bond.</p>
<p>Ricapitolando, ecco il contenuto:</p>
<ul>
<li>1 Tabellone</li>
<li>4 Gambetti</li>
<li>4 Mazzi da 12 Carte ognuno</li>
<li>4 Carte Preparazione</li>
<li>4 Carte Consultazione</li>
<li>36 Segnalini Scacchi</li>
<li>1 Regolamento</li>
</ul>
<p>Direi che ora siamo pronti a giocare.</p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p>The queen&#8217;s gambit: Il gioco da tavolo si gioca <strong>da 2 a 4 giocatori</strong>, e le partite durano all&#8217;incirca <strong>15 minuti</strong>.</p>
<p>La plancia di gioco, che è a tutti gli effetti <strong>una scacchiera</strong>, va preparata utilizzando uno degli otto differenti schemi di gioco, disponendo pedine e posizioni di partenza. Poi, i giocatori scelgono una delle posizioni di partenza sulle quali posizionare il proprio Gambetto, e si può cominciare.</p>
<p><strong>Ciascun giocatore dispone di un mazzo di 12 carte</strong> raffiguranti 4 diversi pezzi degli scacchi: Cavallo, Torre, Alfiere e Regina. Ebbene, ogni giocatore pesca 5 carte, ne mette a terra 3 coperte e ne pesca una per rimpinguare la sua mano.</p>
<p>A cosa servono queste carte messe giù? Esse saranno il modo in cui muoveremo il nostro Gambetto, che sarà in grado, di volta in volta, di <strong>muoversi sul tabellone</strong> come il pezzo raffigurato sulla carta che volteremo al nostro turno.</p>
<p>Si volta la carta più a sinistra delle 3, si muove il Gambetto, se si finisce addosso ad una pedina la si &#8220;mangia&#8221;, <strong>accumulando punti</strong>. La carta utilizzata si scarta, e dalla mano si mette giù una nuova carta collocandola alla destra delle altre due.</p>
<div id="attachment_44065" style="width: 1290px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211217_154832_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-44065" class="wp-image-44065 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211217_154832_1280x720.jpg" alt="queen's gambit 23" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211217_154832_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211217_154832_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211217_154832_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211217_154832_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-44065" class="wp-caption-text">Ecco i Gambetti in tutto il loro splendore!</p></div>
<p>Quando l&#8217;ultimo segnalino è stato &#8220;mangiato&#8221;, la partita termina e si contano i punti dati dai segnalini scacchi: <strong>chi ha fatto più punti, ha vinto!</strong></p>
<p>Come avrete potuto capire, il gioco ha nella <strong>pianificazione delle mosse</strong> il suo maggior punto di interesse: dobbiamo prevedere cosa vogliamo fare, e giocare le carte in modo da poter fare le mosse che ci servono, e al contempo cercare di capire cosa vogliano fare gli avversari, e reagire di conseguenza.</p>
<p>Una semplificazione, insomma, di ciò che avviene nelle partite di scacchi di chi ci sa fare: <strong>sempre pensare qualche mossa avanti</strong> ed avere pronta la contromossa.</p>
<p>Il gioco richiede anche una <strong>componente di memoria</strong>, poiché una volta messe giù le carte non potremo più riguardarle per vedere cos&#8217;erano: un meccanismo carino per richiedere concentrazione al giocatore.</p>
<p>Il gioco in due ha un feeling molto scacchistico, mentre in più giocatori può diventare molto meno controllabile e più &#8220;caciarone&#8221;; comunque sia, la <strong>programmazione delle proprie mosse</strong> e il saper reagire alle mosse avversarie, nonché tentare di vanificarne i piani è il cuore di questo gioco, e devo dire che questo lo fa bene.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>The Queen&#8217;s Gambit: Il gioco da tavolo</strong> ha un problema grosso che ho riscontrato gironzolando su internet, che è nel suo nome. Purtroppo il fatto di essere il gioco tratto da una serie di successo, per di più legata ad un gioco vero e proprio, tende a farlo cadere vittima di un pregiudizio a mio avviso ingiustificato.</p>
<p><strong>È un gioco a tema scacchistico</strong>, e nessuno mi sembra si sia mai lamentato contro i famosi giochini che si trovano pure sulla Settimana Enigmistica a tema scacchi. Richiede memoria, programmazione, immaginazione nel cercare di capire cosa farà l&#8217;avversario, e in questo non è affatto male.</p>
<p>Non è il gioco dell&#8217;anno, ma non credo che pretendesse di esserlo: <strong>è un buon titolo</strong> <strong>che si gioca rapidamente, offre una bella sfida,</strong> <strong>si può proporre a tutti e costa pure poco</strong>. Per i fan dello show, inoltre, è anche un <strong>bell&#8217;oggetto di merchandise</strong>!</p>
<p>Ringraziamo <strong>Asmodee</strong>, che ha pubblicato il gioco in Italia per il materiale della recensione.</p>
<p>Ci tengo a sottolineare che il gioco è indipendente dalla lingua.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>The Queen&#8217;s Gambit: Il gioco da tavolo</strong> è un gioco ispirato dalla celebre serie TV in cui dovremo sfidare gli avversari sulla scacchiera con abilità di pianificazione e memoria, come la Regina degli Scacchi!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_bronzo.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41550 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_bronzo.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La regina degli scacchi &#8211; Poigrayem</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/12/01/la-regina-degli-scacchi-poigrayem/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 13:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[anni 60]]></category>
		<category><![CDATA[Heath Ledger]]></category>
		<category><![CDATA[libri e serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix Originals]]></category>
		<category><![CDATA[Scacchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Tornati a chiuderci in casa, pronti a nuove lunghe sessioni di divanaggio, questa volta a tenerci al calduccio è La regina degli scacchi, la magnifica miniserie Netflix ambientata in piena Guerra Fredda, capace di guadagnarsi il 100% dei voti favorevoli su Rotten Tomatoes. Recensione È un periodo drammatico questo e c&#8217;è un gran bisogno di belle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39371" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi.jpg" alt="La regina degli scacchi" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Tornati a chiuderci in casa, pronti a nuove lunghe sessioni di <em>divanaggio</em>, questa volta a tenerci al calduccio è <strong>La regina degli scacchi</strong>, la magnifica miniserie Netflix ambientata in piena Guerra Fredda, capace di guadagnarsi il <strong>100% dei voti favorevoli su Rotten Tomatoes</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>È un periodo drammatico questo e c&#8217;è un gran bisogno di belle storie che ci tengano lontani dall&#8217;ansia di quello che accade fuori di casa e <strong>La regina degli scacchi è il diversivo ideale</strong>: una storia originale, un&#8217;interprete perfetta, dialoghi non scontati e una bella fotografia.</p>
<p>Gli scacchi sono un gioco, un hobby o un lavoro (a seconda dell&#8217;uso che se ne fa) estremamente affascinante, anche per chi non li conosce in modo approfondito. La chiave di lettura per questa serie è su più livelli, adatta sia a chi vanta un buon livello di competenza in materia scacchistica (consulente delle coreografie della serie è <strong>Garri Kimovič Kasparov</strong>), sia a chi ama i biopic ambientati nel bel mezzo delle rivalità tra russi e americani. L&#8217;uso del flashback permette di scoprire gradualmente le fasi della vita che hanno portato Beth a diventare una donna adulta, fortissima e piena di fragilità allo stesso tempo.</p>
<p><em>«La scacchiera è il mondo. I pezzi sono fenomeni dell’universo. Le regole del gioco sono le leggi della natura e l’altro giocatore è nascosto a noi»</em>.</p>
<p>La regina degli scacchi è anche uno spaccato di vita che ben rappresenta l&#8217;<strong>essere donna, giovane e talentuosa in un mondo dominato da uomini</strong> maturi e con un livello di competitività alle stelle, per di più in un periodo in cui alla donna era riconosciuto un ruolo quasi solo all&#8217;interno delle mura domestiche.<br />
In modo molto credibile, la miniserie rappresenta le difficoltà che comportava in una società così fortemente maschilista, il voler sopravvivere (e vincere) in un mondo ostile, in cui è più facile rinunciare e lasciarsi schiacciare piuttosto che avanzare a testa alta per portare avanti i propri pedoni.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><em>&#8220;Gli uomini penseranno di essere superiori a te. Questo non li rende più intelligenti. Non dargli troppo peso e cerca di fare sempre e solo ciò che senti.&#8221;</em></p>
<p>Queste le parole con cui la madre abbandona la giovane Elizabeth Harmon, sola al mondo, ponendo fine alla propria vita infelice e schiantandosi in un incidente stradale. La bambina rimane per lunghissimo tempo in orfanotrofio, in cui imparerà tra uno psicofarmaco e l&#8217;altro come diventare grande e scoprirà la sua prima vera, grande passione: <strong>il gioco degli scacchi</strong>. E questa passione, allenata con sacrificio e dedizione, la porterà a diventare un Grande Maestro ai massimi livelli di competizione internazionale.</p>
<h2>Progetto</h2>
<p>Tratto dal libro in parte autobiografico di <strong>Walter Tevis</strong> del 1983, il tema della miniserie creata da <strong>Scott Frank</strong> e <strong>Allan Scott</strong> avrebbe dovuto essere il primo film diretto da <strong>Heath Ledger</strong> &#8211; che si riconosceva molto nella parte fragile di Beth e nelle sue dipendenze &#8211; con l&#8217;attrice premio Oscar <strong>Ellen Page</strong> nel ruolo di protagonista.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>L&#8217;attrice <strong>Anya Taylor-Joy</strong> è la magnifica (e un po&#8217; fastidiosa) protagonista delle sette puntate della serie. L&#8217;odioso cugino di Harry Potter (<strong>Harry Edward</strong>) e il Jojen Reed del Trono di spade (<strong>Thomas Brodie-Sangster</strong>) sono tra i tanti avversari che Beth incontra nel corso della sua carriera e forse gli unici a sostenerla fino alla fine.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Tutti i meravigliosi abiti indossati dalla protagonista durante le gare sono <strong>a tema scacchistico</strong>. Il titolo originale della serie (<strong>The Queen&#8217;s Gambit</strong>) si riferisce al Gambetto di Regina, la mossa di apertura che Beth utilizza in tutte le sue partite. L&#8217;attrice, che prima di questa esperienza non sapeva giocare a scacchi, ha imparato per l&#8217;occasione e per memorizzare le mosse da giocare in rapida sequenza, si allenava con la coreografia delle mani pochi minuti prima di girare le scene.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Una strepitosa serie tv sul mondo degli scacchi, sulla forza delle donne e sulla perseveranza: <strong>da non perdere</strong>.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.8]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/Ya1MgSu8Pxc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Into the breach &#8211; Viaggi nel tempo, mostri e robottoni</title>
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					<comments>https://nerdando.com/2018/03/13/into-the-breach-viaggi-nel-tempo-mostri-e-robottoni/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2018 11:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Avellone]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[FTL - Faster than light]]></category>
		<category><![CDATA[Indie Game]]></category>
		<category><![CDATA[Scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Strategico a turni]]></category>
		<category><![CDATA[Subset Games]]></category>
		<category><![CDATA[Tattico]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Potrei iniziare questo articolo in due modi. Ad esempio, potrei chiedervi, proprio per attirare immediatamente la vostra attenzione, se vi è piaciuto Pacific Rim e se le botte da orbi tra mostroni alieni e robottoni umani vi eccita oltremodo. In tal caso, continuate a leggere, perché qui c&#8217;è roba che potrebbe sconfinferarvi. Il secondo modo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22589 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Into-the-Breach_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Potrei iniziare questo articolo in due modi.</p>
<p>Ad esempio, potrei chiedervi, proprio per attirare immediatamente la vostra attenzione, se vi è piaciuto <strong>Pacific Rim</strong> e se le botte da orbi tra mostroni alieni e robottoni umani vi eccita oltremodo.</p>
<p>In tal caso, continuate a leggere, perché qui c&#8217;è roba che potrebbe sconfinferarvi.</p>
<p>Il secondo modo, un po&#8217; più istituzionale, parte dal chiedervi se vi ricordate di un bellissimo titolo indie di qualche anno fa, tale <strong>FTL &#8211; Faster than light</strong>, una piccola droga digitale: sappiate che <strong>Into the breach</strong> è il secondo lavoro dello stesso team, che ha nome <strong>Subset Games</strong> ed è composto da ben due &#8211; ripeto, due &#8211; persone (Matthew Davis e Justin Ma, per la cronaca).</p>
<p>Dato l&#8217;incredibile successo di FTL, che uscì quasi all&#8217;alba della meravigliosa invasione indie sul mercato videoludico, questo nuovo gioco era atteso con grandi speranze, ovviamente.</p>
<p>Quindi, se con FTL ci avete passato dell&#8217;ottimo tempo, rimanete con noi perché anche in questo caso abbiamo tra le mani qualcosa di molto interessante.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Io confesso che non sapevo che i Subset Games (che ringraziamo per averci fornito il materiale per la recensione) fossero al lavoro su un nuovo titolo, ma sapendo quanto tempo ho perso con la loro opera prima e quante maledizioni gli ho tirato appresso, non potevo che esser quantomeno curioso di cosa avrebbero tirato fuori questa volta.</p>
<p>Saputo poi che si trattava di un tattico a turni, l&#8217;acquolina è salita oltre il livello di guardia.</p>
<p>Valeva l&#8217;hype?</p>
<p>Scopriamolo insieme.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Un roguelike con robottoni che picchiano alieni ha davvero bisogno di una trama per essere vincente?</p>
<p>Ma soprattutto, quanto ha bisogno di essere interessante quell&#8217;eventuale trama, con una premessa del genere?</p>
<p>Ecco, fermiamoci un momento su quest&#8217;aspetto: <strong>Into the breach</strong> è un <strong>rogue-like </strong>(ovvero, una volta che muori sei morto e basta), basato sostanzialmente su una serie di scontri tattici.</p>
<p>Si poteva scegliere di narrare una storia, mettendo al centro la narrazione della vicenda e asservirvi il gameplay, oppure scegliere un modesto pretesto per ambientare il tutto.</p>
<p>La scelta di Subset Games è stata quella di convocare sua maestà <a href="https://nerdando.com/2017/02/08/chris-avellone-inizia-una-collaborazione-con-gamera-interactive/"><strong>Chris Avellone</strong></a> (vi dicono nulla <a href="https://nerdando.com/2015/08/21/fallout-a-postnuclear-roleplaying-game/"><strong>Fallout</strong></a> e <strong>Planescape: Torment</strong>?) per scrivere la trama di Into the breach: quello che ne è venuto fuori è apparentemente un collante per le nostre battaglie ma in realtà risulta molto più profondo di quanto non richiesto.</p>
<p>Il menù principale mostra un mech intento ad osservare le rovine fumanti di una terra ormai senza speranza, ridotta in macerie dall&#8217;invasore, un collettivo di mostri alieni noto come <strong>The Vek</strong>.</p>
<p>Ad un certo punto, una comunicazione radio: &#8220;Apri una breccia&#8221;. Spaziotemporale, s&#8217;intende. Si torna indietro nel tempo per tentare di rimediare a questa fine spaventosa.</p>
<p>Perciò si viene a scoprire che siamo viaggiatori del tempo con una squadra di soldati d&#8217;élite, che deve scongiurare la fine del mondo. Hai detto nulla.</p>
<p>Ogni fallimento nella campagna provocherà la fine del mondo perché gli invasori l&#8217;avranno vinta, ma non potremo demordere: tornare indietro nel tempo ci permetterà di provare ancora ed ancora a salvare il nostro pianeta.</p>
<p>Quindi roguelike si, ma con un pretesto.</p>
<p>Semplice e geniale.</p>
<p>A rimarcare ancor meglio questo filo sottile che unirà i nostri tentativi, ogni volta che falliremo e ci toccherà ricominciare potremo portare con noi uno dei tre piloti, con tutta la sua esperienza e le sue abilità accumulate, per poterlo schierare di nuovo in campo nella nuova campagna.</p>
<p>Inoltre, per dare un tono drammatico all&#8217;invasione, avremo sul groppone la responsabilità pesante di essere i custodi delle vite di migliaia di abitanti delle città invase: anche questo aspetto è legato a doppio filo ad una delle meccaniche di cui parleremo nel prossimo capitolo.</p>
<p>Pensate alla differenza che intercorre tra <strong>Pacific Rim</strong> e <strong>Edge of Tomorrow</strong>, il film con Tom Cruise in cui un soldato impegnato a combattere invasori alieni al momento della morte si risvegliava all&#8217;inizio della giornata, per riviverla da capo.</p>
<p>Ecco, se ci pensate la tematica di fondo è stata affrontata in due modi completamente differenti, e non è un mistero che io preferisca immensamente il secondo.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Il gameplay di Into the breach è definibile con due splendidi aggettivi: semplice e profondo.</p>
<p>Sto ripetendo semplice un po&#8217; troppe volte, lo so, ma non è affatto vero che semplice si traduca in mediocre, anzi.</p>
<p>Scelta la nostra squadra di tre <strong>mech</strong> (questo quando le avremo sbloccate terminando una partita, all&#8217;inizio disporremo soltanto di una squadra), saremo trasportati sulla prima isola da affrontare: il nostro mondo ha fatto una brutta fine ancor prima dell&#8217;arrivo dei Vek, evidentemente. essendoci solo 4 isole da affrontare per salvare il mondo.</p>
<p>Le isole sono sempre le stesse, con quattro ecosistemi differenti, e divise in 8 settori, ciascuno dei quali corrisponde ad una battaglia da affrontare: la generazione di tali settori, dei campi di battaglia, degli obiettivi di missione e delle ricompense è gestita in modo procedurale, quindi ogni partita sarà assolutamente differente dalla precedente.</p>
<p>Dopo una mini introduzione, dovremo scegliere da quale settore dell&#8217;isola iniziare la liberazione: a disposizione avremo un mini briefing che ci informerà degli obiettivi opzionali da portare a termine che, se completati, ci daranno accesso a ricompense di tre diverse tipologie.</p>
<div id="attachment_22590" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312192559_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-22590" class="wp-image-22590 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312192559_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312192559_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312192559_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312192559_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-22590" class="wp-caption-text">La mappa di selezione missione, con il briefing e gli obiettivi di missione.</p></div>
<p>L&#8217;obiettivo principale di tutte le battaglie sarà quella di proteggere il Power Grid, ovvero la griglia energetica che dà energia ai mech: essa è formata dagli edifici civili presenti nelle mappe. Ogni volta che i Vek riusciranno a distruggere un edificio, moriranno delle persone e saremo un passo più vicini alla sconfitta.</p>
<p>Se l&#8217;indicatore di Power Grid finirà a zero, la partita sarà terminata e ci toccherà tornare indietro nel tempo per tentare di salvare un&#8217;altra linea temporale.</p>
<p>Leggasi, si ricomincia la partita da capo, d&#8217;altronde è un rogue-like.</p>
<p>La scelta del settore dove combattere è importantissima in virtù delle ricompense. Tutti e tre i tipi di ricompense ottenibili saranno estremamente desiderabili: i punti Reputazione servono per acquistare miglioramenti dei mech al termine di un&#8217;isola, i punti Power Grid servono per ripristinare l&#8217;indicatore energetico che, come detto in precedenza, è quello che se finisce a zero ci porta a sconfitta immediata, e i Reactor Core, moduli da installare sui mech per farli migliorare ed evolvere.</p>
<p>La scelta è complicata perché una volta affrontate 4 battaglie (su 7 disponibili), saremo costretti ad affrontare una battaglia finale dopo la quale quell&#8217;isola si considererà conclusa.</p>
<p>Coperta cortissima, come piace a noi.</p>
<p>Andiamo dunque a sporcarci le mani di sangue: il campo di battaglia è costituito da una mappa divisa in 64 quadrati (8&#215;8, esattamente come una scacchiera), che conterrà anche gli edifici, le montagne, eventuali fiumi, mare, foreste, eccetera.</p>
<p>Schierati i mech, schierati i Vek, si comincia con le botte.</p>
<div id="attachment_22591" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312193750_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-22591" class="wp-image-22591 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312193750_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312193750_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312193750_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312193750_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-22591" class="wp-caption-text">Lo schieramento dei nostri mech sulla mappa.</p></div>
<p>Ciascuno dei 3 mech corrisponde ad una diversa categoria di esoscheletro ed è in grado di muoversi ed attaccare in modo differente dagli altri due: se vi ricorda gli scacchi, sappiate che lo ricorda anche a me, e anche in giro per internet il paragone è uscito fuori molte volte. Lo ricorda perché è sostanzialmente la differenza che intercorre tra i pezzi degli scacchi: l&#8217;alfiere muove in un modo, la torre in un altro, e così via.</p>
<p>Vi faccio un esempio: la prima squadra utilizzabile è composta da un mech che attacca in mischia (cazzottoni!!!), un altro che attacca nelle direzioni orizzontale e verticale ed un altro che può colpire solo a distanza. Vi sembra poco?</p>
<p>Si muove, si attacca: 2 sono le mosse possibili ad ogni turno, oltre ad una terza possibilità, quella di perdere il turno per ripararsi.</p>
<p>Volete sapere qual è l&#8217;aspetto che rende secondo me Into the breach geniale?</p>
<p>Il fatto che quando i Vek si muoveranno, voi saprete esattamente come e dove attaccheranno al turno successivo, e dovrete sfruttare questa conoscenza per correre ai ripari.</p>
<div id="attachment_22592" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312193826_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-22592" class="wp-image-22592 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312193826_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312193826_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312193826_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/20180312193826_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-22592" class="wp-caption-text">Durante il nostro turno possiamo vedere dove i Vek attaccheranno e dove ne arriveranno altri al turno successivo. Spoiler: alcune di quelle montagne crolleranno quando il nostro mech che tira i cazzottoni prenderà un grosso insetto a schiaffi sul muso.</p></div>
<p>Un mostrone minaccia un palazzo? Dovrete fare in modo di spostare quel mostrone, o di ucciderlo prima. O ancora meglio, di spostarlo in modo che quello stesso attacco infligga danni ad un suo pari.</p>
<p>Un colpo d&#8217;artiglieria da voi sparato potrebbe uccidere due mostri, ma al contempo distruggere un palazzo. Che fate?</p>
<p>Un vostro mech piazzato nella linea di fuoco potrebbe salvare un palazzo o permettere la conquista di un obiettivo secondario, costando la perdita del mech e del pilota (magari anche con skill particolari). Che fate?</p>
<p>Ogni mossa è fondamentale, ogni scelta un macigno che può definire il confine tra la vittoria e la sconfitta.</p>
<p>Un gioco di estremo tatticismo, nervi tesi e previsione delle mosse, ma anche molto rapido: solo 4 turni per terminare la battaglia. Vi sembra risicato? Lo è, ma è anche dannatamente divertente. Più turni sarebbe stato lesivo per la tensione che si genera in ogni maledetta battaglia.</p>
<p>Non vorrei aver scatenato un allarme di noia in tutti coloro che reputano gli scacchi un gioco troppo lento (anche se non sapete cosa vi perdete, de gustibus), ma vi assicuro che qui non mancano imprevisti che mandano all&#8217;aria tutto, montagne che crollano e momenti di esitazione nel premere il pulsante di fine turno. I nemici non sono così stupidi sapete? Il livello di difficoltà normale è bello tosto e anche quello &#8220;easy&#8221; non scherza mica.</p>
<p>Tutt&#8217;altro che lento, tutt&#8217;altro che noioso, un potenziale titolo da &#8220;un altro turno e poi smetto&#8221;, fino a giungere al proverbiale chiaror dell&#8217;alba fuori dalla finestra.</p>
<p>Gente, Into the breach mi ha conquistato sin dalla prima battaglia e continuo a pensarci anche mentre lavoro.</p>
<p>Molto male per me, molto bene per il gioco.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>In perfetta continuità con il loro precedente titolo, Subset Games ha optato per una bellissima pixel art, essenziale ma molto fascinosa: l&#8217;aspetto è pulito ed elegante, ravvivato dagli intermezzi dialogati disegnati in stile fumetto (come potete vedere anche negli screenshot decorativi dell&#8217;articolo).</p>
<p>Dal punto di vista sonoro, apprezzabile è la colonna sonora ad opera di <strong>Ben Prunty</strong>, che trasporta il giocatore nel vivo della lotta e del dramma dell&#8217;invasione, donando al contempo la giusta carica per le botte da orbi che si vedranno a schermo.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Into the breach è, senza mezzi termini, un titolo incredibile.</p>
<p>Alla loro seconda prova i Subset Games fanno di nuovo centro, regalandoci un&#8217;altra droga digitale che porta una ventata d&#8217;aria fresca nel mondo dei rogue-like: semplice, profondo, intrigante, ci scommetto quello che volete che piacerà anche a quel vostro amico che dice &#8220;No, guarda, io i giochi a turni li odio&#8221;.<br />
Certo, certo.</p>
<p>Into the breach è disponibile su <strong>Steam</strong>, <strong>GOG.com</strong>, <strong>Humble Bundle</strong> e tanti altri siti al prezzo di 14.99. Stavolta vi potete fidare, non ve ne pentirete.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Into the breach è un piccolo grande gioiellino: semplice da imparare, tosto da padroneggiare, difficilissimo da smettere di giocare.</p>
<p>Promosso a pienissimi voti.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.5]</h2>
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		<title>Hand of the Gods beta &#8211; Un po&#8217; Hearthstone, un po&#8217; Faeria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2017 10:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Beta]]></category>
		<category><![CDATA[Card Game]]></category>
		<category><![CDATA[Faeria]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-Rez Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Scacchi]]></category>
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<p>Guardavo su Twitch gli amici di Gli_Storytellers giocare a Hand of the Gods, così ho contattato gli sviluppatori che, gentilmente, mi hanno fornito una key per il Venus Competitors Pack, che ho utilizzato per scrivere questa recensione. Recensione Dopo circa una ventina di ore passate su Hand of the Gods non ne ho avuto ancora [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Hand of the gods" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16859" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods.jpg" alt="Hand of the gods" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Guardavo su <strong>Twitch</strong> gli amici di <a href="https://www.twitch.tv/gli_storytellers">Gli_Storytellers</a> giocare a <strong>Hand of the Gods</strong>, così ho contattato gli sviluppatori che, gentilmente, mi hanno fornito una key per il <strong>Venus Competitors Pack,</strong> che ho utilizzato per scrivere questa recensione.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dopo circa una ventina di ore passate su <strong>Hand of the Gods</strong> non ne ho avuto ancora abbastanza, <strong>segno che il titolo non è malvagio.</strong></p>
<p>Lo scopo del gioco è molto semplice, <strong>impersoniamo un dio</strong> tra quelli a scelta (Nu Wa, Ra, Zeus, Odin, Bellona) e dovremo portare a zero punti vita la <strong>summoning stone avversaria</strong>, posta su una scacchiera in posizione laterale.</p>
<p><strong>Partendo con alcune carte iniziali</strong>, durante ogni turno pescheremo una nuova carta che rappresenta un <strong>seguace da schierare</strong> o una <strong>magia usa e getta</strong>, giocabili al costo di un determinato <strong>numero di cristalli</strong> che, dai due del primo turno, aumenteranno di uno ad ogni round.<br />
Ogni personaggio potrà <strong>attaccare a distanza o corpo a corpo</strong>: la fase di combattimento ricorda molto quella di <a href="https://nerdando.com/2016/08/16/faeria-carte-ed-esagoni-si-esaltano/">Faeria</a> e l&#8217;ho trovata convincente; a differenza di <a href="https://nerdando.com/2016/06/29/hearthstone-for-dummies/">Hearthstone</a>, dove abbiamo solo le carte, il posizionamento è fondamentale e quindi ci sarà bisogno di grande tattica sia nel costruire il mazzo (composto da 25 carte), sia nel giocare la carta giusta al momento giusto, sia nel posizionare le unità strategicamente.</p>
<p>Ovviamente ci saranno le <strong>abilità dei seguaci e del Dio scelto</strong> ad impreziosire un gameplay profondo ma che ha bisogno di qualche ricalibratura perché alcune carte appaiono fin troppo sgravate.</p>
<h2>Modalità di gioco</h2>
<p>Qui non ci sono grosse sorprese.<br />
Ad affiancare la modalità <strong>Casual</strong> e <strong>Ranked</strong>, con 30 livelli da scalare per arrivare in vetta all&#8217;Olimpo (e non è una parola usata a caso) dei giocatori, c&#8217;è l&#8217;<strong>Arena</strong> che &#8211; come quella dei già citati Hearthstone e Faeria &#8211; ci vedrà costruire un mazzo scegliendo, di volta in volta, una carta tra le tre proposte casualmente, per affrontare avversari sempre più agguerriti: la <strong>partita finisce una volta arrivati a tre sconfitte o a dodici vittorie</strong>.</p>
<p>Vi faccio presente che affrontare l&#8217;Arena costa <strong>450 monete di gioco</strong>, mentre ogni bustina è acquistabile al prezzo di <strong>300 monete</strong>: completando gli <strong>obiettivi giornalieri</strong>, riuscirete a costruire un buon mazzo e a togliervi qualche soddisfazione in draft senza spendere un euro (che potrete comunque investire per velocizzare la crescita della vostra collezione).</p>
<p>Già,<strong> la collezione</strong>. Una parte di carte sono giocabili qualunque sia il Dio impersonato, mentre altre sono specifiche: con una ventina di bustine si costruisce in scioltezza un mazzo competitivo, poiché avremo la possibilità di distruggere delle carte per ottenere della polvere da utilizzare per crearne altre.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16860" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods-1.jpg" alt="Hand of the gods" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/hand-of-the-gods-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Hand of the Gods</strong> è un titolo che gli appassionati di <strong>card game</strong> vorranno sicuramente provare, ma anche chi ha giocato a <strong>Smite</strong> (sì, quel &#8220;Smite tactics&#8221; del sottotitolo fa riferimento proprio al prodotto di casa <strong>Hi-Rez Studios</strong> che ha realizzato entrambi i giochi) può trovarsi facilmente affascinato dalle atmosfere.</p>
<p>Sono <strong>pienamente soddisfatto del lato grafico e del comporto sonoro</strong>, mentre sul gameplay &#8211; a causa di alcuni errori di bilanciamento di certe carte &#8211; va rivisto qualcosina, ma d&#8217;altronde questa<strong> è una beta</strong>: c&#8217;è molto tempo per rimediare.</p>
<p>Purtroppo ho riscontrato un bug piuttosto grave che mi ha visto giocare con un mazzo totalmente random nonostante all&#8217;inizio della partita ne avessi selezionato un altro ma, come scritto in precedenza, <strong>spero nelle future patch</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Visto il suo prezzo contenuto &#8211; <strong>è fruibile gratuitamente</strong> &#8211; vi consiglio di testare <strong>Hand of the Gods</strong>: se vi piacciono le carte, gli scacchi o Smite avrete di che divertirvi!</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.5]</h2>
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<h2>Trailer</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/07/26/hand-of-the-gods-beta-un-po-hearthstone-un-po-faeria/">Hand of the Gods beta &#8211; Un po&#8217; Hearthstone, un po&#8217; Faeria</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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