<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >

<channel>
	<title>Samurai - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/samurai/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/samurai/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Mar 2025 10:17:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Samurai - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/samurai/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>Assassin&#8217;s Creed Shadows &#8211; Credo in salsa bushido</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/03/24/assassins-creed-shadows-credo-in-salsa-bushido/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 10:17:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone Feudale]]></category>
		<category><![CDATA[Samurai]]></category>
		<category><![CDATA[Shinobi]]></category>
		<category><![CDATA[Ubisoft]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=59004</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Rivoluzione copernicana in vista? Sicuramente una rivoluzione c&#8217;è: con l&#8217;eccezione di alcuni sporadici titoli oltre oceano, l&#8217;intera saga di Assassin&#8217;s Creed si è giocata nel vecchio continente, spaziando tra numerosi secoli, culture, regioni. Abbiamo attraversato le sabbie mortali dell&#8217;Egitto, abbiamo scalato la granitica virilità degli dei dell&#8217;Olimpo, abbiamo ammirato la maestosità del Rinascimento italiano, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/03/24/assassins-creed-shadows-credo-in-salsa-bushido/">Assassin&#8217;s Creed Shadows &#8211; Credo in salsa bushido</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59030" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Rivoluzione copernicana in vista?<br />
Sicuramente <strong>una rivoluzione c&#8217;è</strong>: con l&#8217;eccezione di alcuni sporadici titoli oltre oceano, l&#8217;intera saga di <em>Assassin&#8217;s Creed</em> si è giocata nel vecchio continente, spaziando tra numerosi secoli, culture, regioni.</p>
<p>Abbiamo attraversato le sabbie mortali dell&#8217;<strong>Egitto</strong>, abbiamo scalato la granitica virilità degli dei dell&#8217;<strong>Olimpo</strong>, abbiamo ammirato la maestosità del <strong>Rinascimento</strong> italiano, solcato mari e oceani, indossato maschere veneziane, piume dei nativi americani, duellato a fil di spada coi pirati dei <strong>Caraibi</strong>, dribblato i moschetti della rivoluzione francese e le lame di Jack lo squartatore. Abbiamo partecipato alla congiura contro Giulio Cesare, impugnato il Mjolnir, Excalibur, la Lancia di Leonida e chi più ne ha ne metta. Pranzato con la regina Vittoria, Cleopatra, Napoleone e Leonardo da Vinci.</p>
<p>Insomma: stiamo parlando di <strong>tutto lo scibile della cultura europea</strong> (e per buona parte italiana), da Anubi a Zeus a Thor. Dagli antichi Egitto, Grecia e Roma fino ai misteri del Medioriente, al voodoo caraibico, ai miti norreni e druidici. Se qualcuno stava pensando che ormai non c&#8217;era più nulla da impiattare, senza ricorrere a Dracula e Frankenstein, non è molto lontano del vero. Per questa ragione, una volta conclusa la trilogia <em>reboot</em>, ho salutato con grande entusiasmo il totale cambio di rotta (culturale) che di fatto ci proietta a 12 ore di volo intercontinentale e ci porta dritti dritti nel <strong>Giappone feudale</strong>.</p>
<p>Questo è <em><strong>Assassin&#8217;s Creed Shadows</strong></em>. Grazie a Ubisoft per averci presentati.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>SACRILEGIO! UN SAMURAI NERO!!!<br />
E altre amenità simili accompagnano da sempre il lancio del celebre <em>franchise</em> giunto ormai alla sua <strong>quattrodicesima incarnazione</strong> e che, come amo ripetere ogni volta, è uno dei miei preferiti in assoluto, nonché quello che mi ha fatto decidere di comprare una gaming console, ai tempi di <em>AC:II</em>.<br />
Ormai lo avrete letto ovunque: uno dei due protagonisti è un uomo africano di nome Yasuke che si basa su un personaggio storico realmente esistito e che arrivò in Giappone al seguito del gesuita e missionario italiano Alessandro Valignano alla fine del XVI secolo e che servì con il titolo di samurai. <strong>Ubisoft</strong>, al di là delle normali licenze poetiche, è da sempre estremamente attenta al rispetto della verosimiglianza storica (ricordate la splendida modalità didattica di <a href="https://nerdando.com/2017/09/11/assassins-creed-origins-the-tour/"><em>AC: Origins</em></a>?), e anche questo capitolo non fa eccezione.</p>
<p>Smarcata la sterile e immancabile polemica, passiamo alle cose serie.<br />
Il <em>franchise</em> accusa ormai da molti, molti anni una certa stanchezza di fondo. Come ho già detto in passato, il grosso problema, dopo la fine dell&#8217;arco narrativo di Desmond, è stato a mio avviso non riuscire a mantenere quel <strong>dualismo presente-passato</strong> che aveva reso celebre i primi capitoli. Che senso ha sviscerare il passato se non c&#8217;è una nodo intrigante da sciogliere nel nostro presente?</p>
<p>Anche nella trilogia <em>reboot</em>, nonostante l&#8217;ottimo lavoro in termini di <em>gameplay</em>, questo problema si è riproposto relegando ai margini la narrazione contemporanea in una trama decisamente dimenticabile. E voglio aggiungere una nota personale: ricordate come sbloccare<strong> il salto della fede</strong> abbia avuto una valenza narrativa imponente? Una pietra miliare nel percorso evolutivo del personaggio? Ultimamente, invece, pare che chiunque possa buttarsi da qualsiasi altezza anche prima di entrare in contatto con Assassini (o Occulti) vero, Eivor Varinsdottir?</p>
<p>Ma veniamo al contesto storico di <em><strong>AC:Shadows</strong></em>.<br />
L&#8217;ambientazione è quella del <strong>Giappone feudale</strong>, verso la fine del 1500, durante il periodo noto come Azuchi-Momoyama. Siamo al termine dell&#8217;età Sengoku, caratterizzata da grandi guerre civili. In questo periodo la figura di riferimento è Oda Nobunaga che dopo una gloriosa vittoria contro il clan Takeda, raccoglie i frutti delle sue fatiche diventando l&#8217;uomo più potente del Giappone.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59028" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Il gioco esplora il Giappone centrale con le regioni di <strong>Kyoto, Kobe, Osaka</strong> e la provincia di Iga, con castelli storici fedelmente ricreati, come quello di Takeda.<br />
All&#8217;interno di questo contesto, quindi, andremo a conoscere le vicende dei <strong>due protagonisti</strong> e del modo in cui le loro storie si intrecciano. Starà a noi, in molti casi, scegliere con quale dei due personaggi affrontare le missioni, e grazie a questo avremo modo di esplorare le vicende di Yasuke e di Naoe, personaggio immaginario ma con un forte riferimento storico (figlia del reale shinobi Fujibayashi Nagato). Dovremo ricostruire gli episodi del loro passato e modellare la loro personalità attraverso scelte che oscilleranno continuamente nel <strong>delicato equilibrio tra vendetta e giustizia, corruzione e redenzione</strong>.</p>
<p>Questa opzione di interscambio tra i due protagonisti, però, arriva abbastanza tardi nel gioco. Le prime 10/15 ore dopo il prologo saranno dedicate interamente a <strong>Naoe</strong>, alla sua formazione e al suo passato. E sulla base di quanto esploreremo dell&#8217;ampia mappa, potrebbe volerci anche di più. Armatevi quindi di pazienza (oltre che di shuriken) perché prima di scoprire la storia di <strong>Yasuke</strong> ci vorrà del tempo.</p>
<p>Una parola per quanto riguarda il secolare scontro tra <strong>Assassini e Templari</strong>. Senza spoilerare, possiamo sicuramente dire che il focus, come era facile immaginarlo, sia molto lontano dalla lotta che attraversa da millenni il bacino del Mediterraneo. Non mancano i riferimenti e questo titolo non risulta avulso dal filone della saga, però risulta decisamente marginale. Alla fine delle 60 ore circa richieste per completare le <em>quest</em> principali, restano molte più domande che risposte e, ahimè, anche un po&#8217; di amaro in bocca.</p>
<p>Sul fronte della <strong>trama del presente</strong>, se poco avevamo visto ultimamente, qui vediamo ancor meno: l&#8217;unica novità è la presenza di una nuova entità, senza volto e senza forma, che ci guida misteriosamente nella scoperta del passato dei due protagonisti. Un po&#8217; deludente, a mio avviso, ma spero sia solo il seme di un nuovo ramo narrativo interessante. Magari lo scopriremo con i DLC.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59029" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>La trilogia <em>reboot</em> aveva svolto un lavoro egregio nel<strong> tentativo di svecchiare il<em> franchise</em></strong> da meccaniche ormai trite e ritrite. Se ricordate la maggior novità di <a href="https://nerdando.com/2015/11/03/assassins-creed-syndicate-il-credo-ai-tempi-della-regina-vittoria/"><em>Assassin&#8217;s Creed: Syndicate</em></a> era stata il bat-rampino. Mentre con <em>Origins</em>, e ancor più con <em>Valhalla</em>, l&#8217;intero impianto si era proiettato verso un <em>open world</em> di grandissimo respiro (forse troppo in alcuni casi) con un&#8217;esplorazione abbastanza libera e plasmabile dall&#8217;utente, che sostanzialmente poteva optare per un approccio più furtivo o più diretto, senza grossi vincoli preimposti.</p>
<p>Con <a href="https://nerdando.com/2023/10/11/assassins-creed-mirage-ritorno-allo-stealth/"><em>AC Mirage</em></a>, un capitolo intermedio, si era poi tentato un <strong>ritorno alle origini</strong>, in cui lo <em>stealth</em> era parte fondamentale dell&#8217;esperienza di gioco. E arriviamo quindi a <em>Shadows,</em> dove viene fatta un&#8217;altra scelta: invece che optare per un approccio piuttosto che un altro, invece che scegliere se giocare nei panni maschili o femminili, i protagonisti si sdoppiano. A differenza del già citato <em>Syndicate</em>, però, in cui il gameplay restava sostanzialmente invariato, qui siamo di fronte a due protagonisti decisamente diversi tra loro.</p>
<p>Da un lato abbiamo il samurai Yasuke che, come potete immaginare, farà dell&#8217;<strong>approccio frontale</strong> il suo punto di forza.<br />
Dall&#8217;altro abbiamo invece la <em>shinobi</em> Naoe; per lei <strong>l&#8217;approccio è ovviamente quello del ninja</strong>: parkour, <em>stealth</em> e lama celata (&#8220;ma cosa ci fa la lama celata degli Assassini in Giappone?&#8221;, vi chiederete voi).</p>
<p>Insomma: <strong>perché scegliere quando puoi avere tutto?</strong> E per tutto intendo anche e soprattutto una maggior profondità narrativa e un approccio al gioco più ragionato in cui il giocatore deve impegnarsi per valorizzare al massimo le abilità del singolo nel contesto ambientale in cui si trova.<br />
Al livello pratico, però, occorre segnalare che <strong>spesso la scelta finirà per cadere inesorabilmente sul samurai</strong>: la sua capacità di attacco, la versatilità nell&#8217;uso delle armi (archibugi compresi) e la sua resistenza ai colpi lo rendono sempre l&#8217;opzione migliore quando si devono affrontare ondate di nemici e boss di area.</p>
<p>Ovviamente <strong>possiamo potenziare i molti rami delle abilità</strong> rendendo anche la piccola shinobi una guerriera formidabile, ma devo dire che le sezioni <em>stealth</em>, sebbene più curate e soddisfacenti che in passato, spesso sono comunque ovviabili dal carro armato samurai che entra e spacca tutto.<br />
Intendiamoci: molto è stato fatto per spingere ad optare per l&#8217;approccio furtivo, con l&#8217;uso di shuriken, fumogeni, rampini, attacchi attraverso le pareti o i <em>fusuma</em> (le porte scorrevoli), spegnendo le luci e muovendosi nell&#8217;ombra. <strong>Tutti dettagli che ho davvero apprezzato </strong>ma che, alla lunga, cedono il passo alla ripetitività degli ambienti, che siano templi, villaggi o castelli e che non danno un reale vantaggio rispetto alla scelta dell&#8217;attacco frontale, se non il gusto stesso di un approccio ninja.</p>
<p>Tra le componenti di esplorazione ho notato <strong>un tentativo di cambiamento rispetto al passato</strong>: raggiungere i punti di sincronizzazione (sempre ben in alto e con nido d&#8217;aquila annesso) non apre la mappa riempiendola di punti d&#8217;interesse, ma ci dà comunque una visuale d&#8217;insieme e ci consente di identificare cose interessanti nei dintorni che, però, dovremo poi marcare manualmente.<br />
Similmente, quando dovremo trovare persone o cose sull&#8217;ampia mappa (siamo sui livelli di <em>Origins</em>), non avremo come per magia l&#8217;indicazione precisa, ma solo approssimativa. Ci vengono però in soccorso le &#8220;vedette&#8221;: alleati che potremo reclutare, addestrare e migliorare nel nostro rifugio, per inviarle ad esplorare per noi. Questo, <em>de facto</em>, riduce l&#8217;area di esplorazione, dando un pizzico in più di varietà al gameplay.</p>
<p>Il <strong>rifugio</strong> riprende alcune delle meccaniche dei titoli del passato: potremo modificarlo e potenziarlo, raccogliere alleati e sfruttarli per commerci e missioni.<br />
Se devo essere onesto, alla lunga anche questa componente di gioco risulta abbastanza superflua, ma per gli amanti del <strong>crafting</strong> c&#8217;è un motore di personalizzazione abbastanza soddisfacente. E possiamo anche portare a casa cani e gatti, per allietare le giornate di tutti.</p>
<p>Infine una parola sui <strong>combattimenti</strong>: con due personaggi dalle tecniche così diverse, molta attenzione è stata data ai movimenti, alle <em>finisher</em> e alle tattiche. Il tutto funziona abbastanza bene, anche grazie ai diversi <em>perk</em> sbloccabili che consentono di arricchire il <em>roster</em> di mosse e abilità. Non siamo a livelli di spettacolarità cinematografica, però un po&#8217; di influenza del cinema si sente e vedere i protagonisti nelle loro danze di morte regala attimi soddisfacenti.<br />
Il problema, semmai, risiede nella (ancora) ripetitività: dopo un po&#8217; viene naturale pestare furiosamente e rapidamente sui tasti per risolvere in fretta la pratica e dedicarsi al prossimo obiettivo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59082" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows4.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><em>AC: Shadows</em> è stato sviluppato da <strong>Ubisoft Québec</strong>, lo stesso studio alle spalle di <em>Syndicate</em> (non a caso l&#8217;ho citato più volte) e <a href="https://nerdando.com/2018/10/11/assassins-creed-odyssey-lepica-del-credo/"><em>Odyssey</em></a> (confesso, quello che mi è piaciuto meno dei tre). Ho accolto generalmente bene la notizia del rinvio del lancio: certo lo aspettavo con ansia, e dal 15 novembre 2024 al 18 marzo 2025 non è certo uno scherzo, ma Ubisoft ha attuato a mio avviso un&#8217;ottima politica, rimborsando i preordini e garantendo l&#8217;accesso gratuito alla prima espansione, <em><strong>Gli artigli di Awaji</strong></em>, a tutti i giocatori che avrebbero piazzato un nuovo <em>pre order</em>.</p>
<p>La giustificazione del ritardo è stata quella di <strong>migliorare il prodotto</strong> e, vista l&#8217;esperienza precedente, (ho dovuto aspettare un bel po&#8217; di <em>patch</em> per poter platinare <em>Valhalla</em>) sono convinto che maggior attenzione per un lancio più curato valga bene qualche mese di attesa in più.</p>
<p>Ho giocato la mia versione di prova su <strong>Xbox Serie X</strong> e ho avuto modo di scegliere tra tre possibili configurazioni: <strong>performace, qualità e bilanciata</strong>. Come ormai sappiamo da altri titoli, nel primo caso cediamo un po&#8217; di resa grafica per una maggiore fluidità (60fps) mentre se vogliamo godere del massimo splendore dell&#8217;universo di gioco, dovremo accontentarci di 30fps. Questo nonostante il titolo sia pensato unicamente (finalmente) per le nuove generazioni di console.<br />
Alla fine, il suggerimento è di optare per il compromesso bilanciato, con 40fps, attivabile però solo per coloro che possiedono un monitor a 120/240 hz e cavo HDMI 2.1.</p>
<p>Nonostante questo, devo però dire che sono rimasto un po&#8217; <strong>deluso della resa delle animazioni</strong>. Mi aspettavo davvero molto di più; anche se i protagonisti son ben disegnati, molti dei comprimari risultano un po&#8217; poveri di poligoni, per non parlare dello scollamento che spesso avviene tra voce ed espressività, che dà la sensazione di veder muovere delle marionette.<br />
Ci torneremo tra poco, ma intanto voglio rimarcare la presenza del doppiaggio italiano, sempre ottimo, che ho preferito nonostante il parere contrario del nostro <strong>Giando,</strong> che gioca tutto in giapponese (credo anche <em>FC</em> e <em>NBA2K</em>).</p>
<h2>Cosa funziona</h2>
<p>Il Giappone è bello, feudale è anche meglio. Buona parte del fascino giunge dalla filosofia, dalle molteplici arti, dal <em>bushidō</em>, dalla bellezza degli scorci e dalla struggente bellezza del <em>sakura</em> in primavera.<br />
Il <strong>motore delle stagioni</strong>, così come del ciclo giorno e notte, è un piccolo gioiello di dettagli sia visivi che di <em>gameplay</em> e di questo va dato grande merito a un lavoro certosino degli sviluppatori. Al cambio della stagione, infatti, avremo non solo diversi elementi ambientali che influenzeranno il <em>gameplay</em> (come camminare sulla neve o far cadere colonne di ghiaccio dai tetti) ma anche il rientro delle vedette e la raccolta dei proventi.</p>
<p>Altro elemento per cui mi sento di premiare la scelta di introdurre le stagione è la possibilità di mitigare la ripetitività dei paesaggi urbani. Se la natura selvaggia (tra montagne, ruscelli e foreste) è a dir poco sublime, le città e i villaggi sono invece piuttosto scarni e ripetitivi. Non è per mancanza di cura, anzi, ma per restare fedeli alla realtà storica. Di recente ho visitato il <strong>villaggio samurai di Shirakawa</strong> e posso assicurarvi che la rappresentazione dei villaggi nel gioco è assolutamente fedele; per questo l&#8217;alternanza stagionale dà quel tocco di varietà in più che fa la differenza.</p>
<p>Io, che non sono un grandissimo conoscitore del Giappone, mi sono comunque emozionato nel ritrovare elementi, magari anche solo di sfondo, che ho potuto apprezzare nella mia visita del paese. Cito, solo per fare un esempio, i <em>jinja</em> (i santuari) che presentano, come da tradizione, i <em>chōzubachi</em>: le ciotole d&#8217;acqua in cui sciacquarsi le mani, ricche di fregi, decorazioni e statue votive.<br />
Ecco: questi piccoli dettagli sono quelli che rendono vera, palpabile, <strong>l&#8217;immersività nel mondo di gioco della saga</strong>.</p>
<p>Dal punto di vista del <em>gameplay</em> nudo e crudo, ho apprezzato il doppio personaggio e doppio approccio alle missioni, così come la <strong>fruizione non lineare della storia</strong>: i punti di meditazione, ad esempio, si accompagnano ad un minigame (ringraziamo per la scomparsa dei <em>cairn</em>) ma non sono fini a se stessi: danno invece accesso a missioni di gioco che ci aiutano a ricostruire il passato dei nostri eroi, e la loro evoluzione prima di giungere al tempo &#8220;presente&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59080" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows5.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Cosa non funziona</h2>
<p>Purtroppo <em><strong>Assassin&#8217;s Creed Shadows</strong></em> non è esente da difetti. La prima cosa che mi ha fatto storcere il naso è stata la qualità dei visi, sia durante il <em>gameplay</em> che soprattutto durante le <em>cutscene</em>: animazioni legnose, movimente stereotipati, labiali approssimativi. Onestamente mi aspettavo, se non un&#8217;evoluzione rispetto al passato, almeno lo stesso livello raggiunto in <em>Valhalla</em>, e invece sembra aver fatto un passo indietro, come con <em>Mirage</em>.</p>
<p>Intendiamoci: il gioco da questo punto di vista è completamente fruibile, per cui rimarco invece un problema decisamente più serio. <strong>La storia nel suo complesso è decisamente dimenticabile</strong>, suona come già visto e già sentito in ogni suo aspetto. I personaggi sono abbastanza noiosi e ricalcano gli stereotipi del genere: dal mio punto di vista <strong>la scrittura avrebbe meritato molta più attenzione</strong> e molto più lavoro di fino, perché c&#8217;è il rischio che i giocatori finiranno col non affezionarsi, col tagliare sistematicamente i dialoghi e relegare i protagonisti al dimenticatoio (mentre ancora ricordano con affetto Ezio e pochi si ricordano di Jacob ed Evie).</p>
<p>Come se non bastasse, dalla trama <strong>mancano risposte a troppe domande</strong> (che ne è di Basim?) e se la parte centrale funziona piuttosto bene, il finale è invece molto deludente. Confido sicuramente nei DLC, ma al momento non posso ritenermi soddisfatto al 100%.</p>
<p>Infine <strong>la mappa</strong>: è un <em>open world</em>, lo sappiamo, e quindi è pieno di attività. Anche se la dimensione è stata ridotta rispetto a <em>Odyssey</em> e <em>Valhalla</em>, <strong>resta comunque un&#8217;area immensa piena</strong> e strapiena di cose di fare, missioni secondarie (alcune anche molto pregevoli) e punti di interesse da scoprire. Tanti, troppi elementi. Forse sarebbe il momento di tornare a un&#8217;area di gioco meno vasta e concentrarsi di più sulla qualità dei contenuti, invece che sulla quantità.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Ho amato ogni singolo capitolo di <em>Assassin&#8217;s Creed</em>, qualcuno più, qualcuno meno, alcuni li conservo nel cuore (<em><a href="https://nerdando.com/2016/11/23/assassins-creed-the-ezio-collection-il-ritorno-del-grande-mentore/">AC II</a></em> e <em><a href="https://nerdando.com/2020/11/09/assassins-creed-valhalla-lera-dei-vichinghi/">Valhalla</a></em>). Amerò e giocherò a fondo anche questo, ma se <em><strong>Assassin&#8217;s Creed Shadows</strong></em> sarà l&#8217;inizio di una nuova saga o il canto del cigno, solo il tempo potrà dircelo.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Assassin&#8217;s Creed Shadows</strong></em> porta il Credo degli Assassini nel Giappone feudale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/_JzywR97gUs?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/03/24/assassins-creed-shadows-credo-in-salsa-bushido/">Assassin&#8217;s Creed Shadows &#8211; Credo in salsa bushido</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">59004</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Goryō: lo spirito vendicativo del gatto bianco</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/02/17/goryo-lo-spirito-vendicativo-del-gatto-bianco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 09:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gate on Games]]></category>
		<category><![CDATA[Leggende Giapponesi]]></category>
		<category><![CDATA[Samurai]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=49131</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Konnichiwa, amiche e amici di Nerdando! In un periodo in cui il fascino per tutto ciò che arriva dall&#8217;antico Giappone sembra permeare sempre più generi &#8211; dal manga al libro, al film per passare alle serie televisive, ecco Goryō, il gioco investigativo di GateOnGames che ci porta al Castello di Edo. Come tutto quello che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/02/17/goryo-lo-spirito-vendicativo-del-gatto-bianco/">Goryō: lo spirito vendicativo del gatto bianco</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49133" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo.jpg" alt="Goryō: lo spirito vendicativo del gatto bianco" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/goryo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br />
Konnichiwa, amiche e amici di Nerdando! In un periodo in cui il fascino per tutto ciò che arriva dall&#8217;antico Giappone sembra permeare sempre più generi &#8211; dal manga al libro, al film per passare alle serie televisive, ecco <strong>Goryō</strong>, il gioco investigativo di <strong>GateOnGames</strong> che ci porta al Castello di Edo.</p>
<p>Come tutto quello che ha un richiamo a questa misteriosa e lontana cultura, <strong>la leggenda è parte fondamentale della storia</strong> e permette al giocatore di immedesimarsi facilmente. Essendo in un periodo <em>giappocentrico</em> (viaggio in programma per la prossima fioritura dei ciliegi), con <a href="https://nerdando.com/author/zeno2k/"><strong>Zeno2k</strong></a> ci siamo addentrati in questo divertente e misterioso mondo sfidandoci: inutile dire che la parte del vendicativo spirito gatto è toccato a me, mentre lui si è occupato di gestire i samurai di palazzo. Ecco la nostra esperienza!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Nella mitologia nipponica i <em>Goryō</em> sono <strong>gli spiriti dei nobili giapponesi che tornano per vendicare i torti subiti</strong> o il proprio assassinio. Furiosi e terribili, sono in grado di scatenare eventi atmosferici e cataclismi che si abbattono sulle loro vittime e la loro ira può essere placata solo con l&#8217;aiuto di un monaco errante, uno <em>Yamabushi</em>. In questa colorata e curatissima versione la fascinosa dama <strong>Feliwara</strong>, che in vita aveva ricevuto omaggi e preziosi doni da svariati nobili, suscitando l&#8217;invidia dello shogun, che ha pensato bene di mandarla in esilio privandola di tutti i suoi beni.</p>
<p>L&#8217;ideatore del gioco è <strong>Andrea Candiani</strong>, le bellissime illustrazioni sono di <strong>Nicola Angius</strong>. Personalmente ho trovato il gioco semplice, accattivante e molto bello esteticamente. Con poche regole ed uno <em>storytelling</em> ben fatto, sono riuscita in pochissimo tempo a comprenderne le dinamiche ed &#8220;entrare nel personaggio&#8221;. Adatto anche a giovani giocatori sia per la semplicità di gioco che per la buona qualità dei materiali, è un gdt ben strutturato e molto piacevole.<br />
P.S. stavolta ha vinto il gatto!</p>
<h2>Dinamica di gioco</h2>
<p>Immaginate <strong>una sorta di battaglia navale</strong> in cui lo spirito si muove all&#8217;interno delle stanze del Castello di Edo cercando di distruggere più oggetti possibili. Il giocatore che gestisce i samurai ha una propria plancia in cui tenere traccia delle proprie scoperte e segnare i propri punteggi.<br />
Il giocatore che gestisce il Goryō ha un salvaschermo per non rendere visibili le sue mosse ed una versione ridotta del tabellone per posizionare i suoi movimenti, segnare con un pennarello cancellabile le caselle inutilizzabili e tenere traccia del proprio percorso.<br />
Goryō dura circa una mezz&#8217;ora ed è adatto a giocatori dai 10 anni in su.</p>
<p>Durante il proprio turno il Goryō si muove sul tabellone (senza svelare i propri movimenti ai samurai, motivo per cui è dotato di un salvaschermo) e si sposta verso gli oggetti che vuole distruggere, cercando di non essere individuato dai samurai.<br />
Successivamente l&#8217;altro giocatore dovrà indovinare il percorso fatto dal Goryō utilizzando i propri samurai come investigatori.<br />
Se il Goryō distrugge <strong>5 oggetti preziosi</strong> (ad esclusione di quello che protegge) ha vinto. Se i samurai lo trovano per tre volte, hanno vinto loro.</p>
<h2>Componenti</h2>
<p>Il gioco, curatissimo in termini di materiali e di grafica, è composto da:<br />
1 token Goryo bianco in legno;<br />
4 token samurai bianchi in legno;<br />
5 pietrine oggetto rotto;<br />
32 tessere stanza;<br />
8 tessere oggetto;<br />
8 segnalini oggetto;<br />
13 segnalini indizio (7 verdi e 6 rossi);<br />
13 cubetti;<br />
1 sacchetto in cotone ricamato;<br />
1 tabellone di gioco che raffigura le stanze del castello;<br />
1 tabellone Goryo in dimensioni ridotte sovrascrivibile con relativo pennarello cancellabile;<br />
1 plancia Samurai con i relativi segnalini;<br />
1 salvaschermo Goryo;<br />
1 pennarello cancellabile;<br />
1 libretto con le istruzioni;<br />
1 marchio del Goryo.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/nk1PkuZuFrU?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un <strong>elegante</strong> boardgame firmato GateOnGames per tirare fuori il samurai (o lo spirito gatto) che si nasconde in voi!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41535" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/gattiveria_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/02/17/goryo-lo-spirito-vendicativo-del-gatto-bianco/">Goryō: lo spirito vendicativo del gatto bianco</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">49131</post-id>	</item>
		<item>
		<title>NerdandoSu Star Wars &#8211; Le ispirazioni dietro la saga</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/12/12/nerdandosu-star-wars-le-ispirazioni-dietro-la-saga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 13:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Akira Kurosawa]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Flash Gordon]]></category>
		<category><![CDATA[Fox]]></category>
		<category><![CDATA[Fritz Lang]]></category>
		<category><![CDATA[George Lucas]]></category>
		<category><![CDATA[I sette samurai]]></category>
		<category><![CDATA[La fortezza nascosta]]></category>
		<category><![CDATA[Metropolis]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[Robin Hood]]></category>
		<category><![CDATA[Samurai]]></category>
		<category><![CDATA[Scaramouche]]></category>
		<category><![CDATA[Sentieri Selvaggi]]></category>
		<category><![CDATA[The Mandalorian]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=34228</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Star Wars ispirazioni" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>George Lucas Star Wars è al giorno d&#8217;oggi qualcosa con cui chiunque di noi è venuto in contatto prima o poi nel corso della propria vita. Che lo abbiate amato o che lo abbiate odiato, è innegabile che sappiate di cosa si sta parlando, infatti. E pensare che nel lontano 1973, quando un illustre sconosciuto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/12/12/nerdandosu-star-wars-le-ispirazioni-dietro-la-saga/">NerdandoSu Star Wars &#8211; Le ispirazioni dietro la saga</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Star Wars ispirazioni" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34229" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni.jpg" alt="Star Wars ispirazioni" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>George Lucas</h2>
<p><strong><em>Star Wars</em></strong> è al giorno d&#8217;oggi qualcosa con cui chiunque di noi è venuto in contatto prima o poi nel corso della propria vita. Che lo abbiate amato o che lo abbiate odiato, è innegabile che sappiate di cosa si sta parlando, infatti. E pensare che nel lontano 1973, quando un illustre sconosciuto di nome <strong>George Lucas</strong> aveva iniziato a mettere insieme i tasselli della sua personale epica ambientata in una galassia lontana lontana, ben pochi avrebbero creduto in un progetto del genere.</p>
<p><strong><em>Guerre Stellari</em></strong> era nato nella mente del giovane George Lucas in un periodo in cui gli Studios Hollywoodiani non puntavano a investire sulla fantascienza (o space opera, che dir si voglia) e, per questo, il regista faticò non poco a trovare un produttore. Alla fine, riuscì a convincere la <strong>Fox</strong>, a cui spillò senza troppe difficoltà anche la clausola che ne decretava i diritti su eventuali sequel, sulla colonna sonora e sul merchandising. Sì, proprio quella clausola che lo ha reso ricchissimo.</p>
<p>In ogni caso, prima di presentare al pubblico <strong><em>Guerre Stellari</em></strong> (poi diventato <a href="https://nerdando.com/2019/12/03/una-nuova-credenza-il-bello-e-il-brutto-di-episodio-iv/"><strong><em>Una nuova speranza</em></strong></a>) nel 1977, Lucas era da un bel po&#8217; che ci pensava a quella storia ambientata nello spazio. Nel tempo aveva avuto la possibilità di limarla, di prendere tutto ciò che lo aveva colpito nel corso della sua vita e mescolarlo, dando vita ad una narrativa innovativa e classica allo stesso tempo. E in fondo, la forza di <em>Star Wars</em> sta proprio lì: nel far convivere elementi classici con spunti moderni, nell&#8217;attingere dalla fantascienza, dalla mitologia, dalle tragedie greche, dal cappa e spada.</p>
<p>Dopo esserci tuffati nell&#8217;entusiasmante viaggio dedicato alle <a href="https://nerdando.com/2019/12/11/nerdandosu-star-wars-una-guida-ai-temi-musicali-piu-belli-della-saga/"><strong>colonne sonore</strong></a> dei film, così importanti per la riuscita finale, curiosiamo un po&#8217; nelle <strong>ispirazioni dietro alla saga di <em>Star Wars</em></strong>.</p>
<h2>La fantascienza</h2>
<p>&#8220;<em>Ma Star Wars è di fantascienza o fantasy?</em>&#8221; L&#8217;annosa questione non è mai stata del tutto risolta (ci eravamo soffermati brevemente anche noi sulla domanda in uno dei nostri <a href="https://nerdando.com/2017/07/27/fantasy-o-fantascienza-cosa-preferisci/">discutendo</a>) ma resta innegabile che tra le fonti di ispirazione del giovane George Lucas la <strong>fantascienza classica</strong> ha un ruolo di primo piano.</p>
<p>Le astronavi, le battaglie spaziali, i droidi e i pianeti lontani venivano dall&#8217;infanzia del regista, di quando guardava <strong><em>Il pianeta proibito</em></strong> o <strong><em>Metropolis</em></strong> (se C3PO vi ha sempre ricordato Maria robot del film di Fritz Lang, non è certo un caso) e sognava di esplorare un giorno le galassie più recondite.<br />
Ma la fonte di ispirazione primaria viene dalla space opera, in particolare da <strong><em>Flash Gordon</em></strong>: George Lucas ne era un accanito lettore, tanto che cercò in più di un&#8217;occasione di acquistare i diritti per trarne un film. Alla fine non ci riuscì (un film su Flash Gordon vedrà la luce solo nel 1980, diretto da <strong>Mike Hodges</strong>) ma questo fornì lo sprone necessario perché Lucas decidesse di dedicarsi a una sceneggiatura originale di ambientazione simile:<strong> era nato <em>Star Wars</em></strong>.</p>
<h2>Il Giappone</h2>
<p>Tra le influenze più preponderanti e mai nascoste per l&#8217;immaginario di <em>Star Wars</em> c&#8217;è sicuramente il <strong>Giappone</strong>. A livello di cinematografia, senza dubbio, in particolare nella persona del regista <strong>Akira Kurosawa</strong>. Del cineasta giapponese Lucas apprezzava in particolare lo stile esotico e l&#8217;abitudine di iniziare i propri film con i protagonista già nel bel mezzo dell&#8217;azione; tratti, questi, che ha scelto di includere nel suo <em>Guerre Stellari</em>.<br />
In particolare, <strong><em>I sette samurai</em></strong> e <strong><em>La fortezza nascosta</em></strong> sono i film che maggiormente hanno influenzato <em>Star Wars</em>, a livello di trama e anche a livello di suggestioni visive: non è difficile, infatti, cogliere scene che sembrano rievocare quelle dei due film di Kurosawa.</p>
<p>Non solo cinema, comunque, <strong>il Giappone feudale</strong> è stato una costante fonte di ispirazione per la figura di <strong>Darth Vader</strong>, la cui maschera ricorda da vicino gli elmi tipici dei Samurai. Ma anche l&#8217;utilizzo della spada (seppure laser) da parte di questi futuristici guerrieri e il loro abbigliamento si rifa ai Samurai, così come il termine Jedi deriva dai <strong>Jidai Geki</strong>, i drammi in costume ambientati durante l&#8217;epoca, appunto, dei Samurai.</p>
<h2>L&#8217;epica classica</h2>
<p>L&#8217;idea di dare vita a dei veri e propri cavalieri dello spazio, con tanto di spada e codice d&#8217;onore, deriva a Lucas sicuramente dai film che guardava da bambino: <strong><em>Scaramouche</em></strong>, <strong><em>Robin Hood</em></strong> e in generale tutti i classici di cappa e spada ricordano da vicino alcune sequenze di <em>Guerre Stellari</em>.</p>
<p>Ma le radici di <em>Star Wars</em> affondano ancora più indietro: a <strong><em>L&#8217;anello del Nibelungo</em></strong> di <strong>Richard Wagner</strong>, per esempio, ai <strong>poemi cavallereschi</strong> del ciclo arturiano e, ancora più indietro, alle <strong>tragedie greche</strong> e a <strong>Omero</strong>. E sono proprio queste origini a conferire a <em>Star Wars</em> il pathos che tanto viene apprezzato. La dimostrazione definitiva che, non importa quanto tempo passi, l&#8217;epica e il viaggio dell&#8217;eroe restano sempre temi amatissimi dal pubblico.</p>
<h2>Il western</h2>
<p>Chi sta guardando <strong><em>The Mandalorian</em></strong> non sarà particolarmente sorpreso da questa affermazione: tra le fonti di ispirazione per <em>Star Wars</em> il <strong>western</strong> riveste un ruolo di primo piano.<br />
Abbiamo già detto quanto le suggestioni di un Lucas bambino abbiano saputo forgiare il suo immaginario di regista e tra le visioni infantili che hanno lasciato un segno indelebile c&#8217;è anche <strong><em>Sentieri Selvaggi</em></strong>.<br />
Le ambientazioni sabbiose di Tatooine, i tramonti all&#8217;orizzonte, i Sabbipodi che, novelli indiani, assalgono la fattoria di Luke e ne trucidano gli zii, tutto grida western a pieni polmoni.</p>
<h2>Il &#8220;futuro usato&#8221;</h2>
<p>Quest&#8217;ultima, più che una vera e propria ispirazione, la potremmo definire un&#8217;intuizione destinata a cambiare per sempre il modo di rappresentare lo spazio al cinema.<br />
Una delle critiche maggiori che venivano mosse alla fantascienza negli anni Settanta era che era <strong>asettica</strong>; superfici lucidissime e intonse, colori nettissimi: tutto, nei film di fantascienza, sembrava essere stato appena costruito e mai utilizzato da essere vivente.</p>
<p>Lucas rovesciò questa convinzione: d&#8217;altra parte, la sua storia era ambientata &#8220;<em>tanto tempo fa in una galassia lontana lontana</em>&#8220;&#8230;<br />
Via, quindi, i metalli scintillanti tipici dei film ambientati nello spazio e largo a astronavi, robot e dispositivi <strong>che mostrassero i segni del tempo e dell&#8217;usura</strong>. George Lucas era infatti convinto che per rendere più verosimile possibile l&#8217;universo che stava creando si doveva dare visivamente allo spettatore l&#8217;impressione che quei luoghi fossero effettivamente abitati da qualcuno e quegli oggetti fossero davvero usati da qualcuno.<br />
Aveva ragione, se consideriamo che da allora il &#8220;<strong>futuro usato</strong>&#8221; è diventato quasi un obbligo dei film di ambientazione fantascientifica ed è stato applicato anche al fantasy da <strong>Peter Jackson</strong> al momento di creare le location per il suo <strong><em>Il Signore degli Anelli</em></strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/12/12/nerdandosu-star-wars-le-ispirazioni-dietro-la-saga/">NerdandoSu Star Wars &#8211; Le ispirazioni dietro la saga</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">34228</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Nioh &#8211; Le prime ore di gioco</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/03/01/nioh-le-prime-ore-di-gioco/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/03/01/nioh-le-prime-ore-di-gioco/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 13:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nioh]]></category>
		<category><![CDATA[Samurai]]></category>
		<category><![CDATA[Sony Interactive Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[Souls like]]></category>
		<category><![CDATA[Team Ninja]]></category>
		<category><![CDATA[Tecmo Koei]]></category>
		<category><![CDATA[William Adams]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=13178</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nioh" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Premessa: come da titolo, ho avuto la possibilità di giocare soltanto una decina d&#8217;ore, ma volevo necessariamente buttare giù un articolo con le mie prime impressioni su Nioh. Recensione Sono diventato fortemente dipendente da Dark Souls soprattutto a causa di questo articolo di jedi.lord, da allora sono passati mesi di amore-odio, soddisfazione-frustrazione, piacere-dolore: sentimenti fortemente contrastanti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/03/01/nioh-le-prime-ore-di-gioco/">Nioh &#8211; Le prime ore di gioco</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nioh" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><em><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13207" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh.jpg" alt="Nioh" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></em></p>
<p><em>Premessa: come da titolo, ho avuto la possibilità di giocare soltanto una decina d&#8217;ore, ma volevo necessariamente buttare giù un articolo con le mie prime impressioni su Nioh.</em></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sono diventato fortemente dipendente da <strong>Dark Souls</strong> soprattutto a causa <a href="https://nerdando.com/2015/05/14/dark-souls-archeologia-e-maledizioni/">di questo articolo di jedi.lord</a>, da allora sono passati mesi di amore-odio, soddisfazione-frustrazione, piacere-dolore: sentimenti fortemente contrastanti che mi hanno accompagnato nel completamente dei tre capitoli di Dark Souls e Bloodborne.</p>
<p>Inutile dirvi di come abbia atteso con curiosità l&#8217;uscita di <strong>Nioh </strong>e di come &#8211; da ex boxaro convinto &#8211; sia stato contento di possedere una <strong>Playstation 4 Slim</strong>.</p>
<h2>Storia</h2>
<p>Cercherò, come vi ho da sempre abituato, di fare pochi spoiler.</p>
<p>Il protagonista di Nioh è <strong>William Adams</strong>, personaggio davvero esistito e noto per essere probabilmente stato il primo inglese ad approdare in Giappone; in seguito ad una battaglia, viene rinchiuso in una prigione e&#8230; beh, non voglio dirvi più nulla perché vi rovinerei la sorpresa.</p>
<p>Davvero, il primo approccio con questo titolo mi ha lasciato a bocca aperta perché è parecchio simile a quello di Dark Souls, seguendo il canovaccio <strong>galera-fuga-primo boss</strong> che mi ha fatto emozionare come allora, quando un Tencar verginello si apprestava a soffrire per mesi.</p>
<p><em>Ma lo sapevate che Nioh è stato annunciato nel 2004, la bellezza di tredici anni fa e, inizialmente, era basato sulla sceneggiatura del film <strong>Oni</strong>, scritta dalla penna del maestro <strong>Kurosawa</strong>, ma purtroppo rimasta incompleta? Io no, l&#8217;ho appena letto su Wikipedia.</em></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Qui vorrei soffermarmi particolarmente perché ci sono gli elementi che mi hanno colpito tantissimo: sapevo già cosa potevo attendermi da <strong>Nioh</strong>, ma la realtà ha superato di gran lunga le aspettative.</p>
<p>Sono presenti tantissime caratteristiche tipiche di Dark Souls, d&#8217;accordo, come ad esempio il <strong>punto di respawn, </strong>che qui non è un falò ma un tempio di fronte al quale pregare, oppure il fatto che la <strong>morte</strong> &#8211; come al solito punitiva &#8211; farà perdere tutte le<strong> amrita conquistate</strong> (le anime di DS che permettono di passare di livello), ma c&#8217;è sempre la possibilità di raggiungere il punto di morte dove poter recuperare tutto.</p>
<p>Ogni scontro potrebbe essere fatale, anche con i nemici apparentemente più innocui; i <strong>boss</strong> che ho incontrato finora sono ben realizzati, inquietanti e in grado di generare un giusto grado di sfida, che risulta frustrante ma che non mi ha mai fatto cadere in quella sensazione tipica in cui spengo il cervello e fracasso un pad per terra.</p>
<p>Meritano una menzione d&#8217;onore il <strong>sistema di combattimento</strong>, la <strong>gestione del personaggio</strong> e la <strong>mappa</strong>.</p>
<h2>Il sistema di combattimento</h2>
<p>Per quanto riguarda il fulcro di Nioh, il nostro buon Adams potrà utilizzare <strong>cinque diversi tipi di arma bianca</strong> quali la katana, la doppia katana, la lancia, l&#8217;ascia e il kusarigama e non solo! Queste armi hanno tre tipi di impugnatura (alta, media e bassa) che cambiano decisamente il modo di combattere; se a tutto questo aggiungiamo che si possono utilizzare, come armi a distanza, sia archi che armi da fuoco, beh, direi che c&#8217;è davvero spazio per affrontare ogni situazione in maniera differente.<br />
Entusiasmanti le <strong>mutilazioni</strong> compiute uccidendo i nemici, voleranno arti e teste come se piovesse, soprattutto negli scontri più popolati.</p>
<h2>La gestione del personaggio</h2>
<p>Al passaggio di ogni livello, come in Dark Souls, sarà possibile <em>pompare</em> di un&#8217;unità una <strong>caratteristica principale</strong> (corpo, cuore, energia, forza, abilità, destrezza, magia e spirito) e, grazie alle uccisioni, si potranno ottenere dei punti abilità da spendere per ottenere dei <strong>power up,</strong> sia passivi che attivi, da utilizzare mentre si combatte con una specifica arma, oppure per creare talismani o altri oggetti utili.</p>
<p>Un altro elemento di caratterizzazione è lo <strong>Spirito Guardiano</strong>, una sorta di angelo custode che conferirà bonus speciali ed un&#8217;abilità devastante che dovrà essere caricata nel corso dell&#8217;avventura e che dura poco ma ha degli effetti straordinari ed è in grado di risollevare le sorti di uno scontro.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13208" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh1.jpg" alt="Nioh" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/nioh1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>La mappa</h2>
<p>Nioh è strutturato in aree raggiungibili tramite una <strong>mappa</strong> a cui potremo accedere prima di iniziare una missione.</p>
<p>Le destinazioni sono tre: il<strong> campo base</strong> dove i fabbri ed i mercanti sono a nostra disposizione per poter potenziare l&#8217;equipaggiamento, le <strong>missioni secondarie</strong> per farmare amrita e le <strong>missioni principali</strong> che ci faranno proseguire nella lunghissima storia.</p>
<p>Ho trovato questo cambio di rotta rispetto a Dark Souls più rilassante poiché spezzare il ritmo mi ha aiutato a recuperare le forze mentali per proseguire nel gioco (<em>potete chiedere a Clack di come il primo DS mi abbia reso un guscio vuoto per qualche mese</em>) ed inoltre avere un punto fisso dove poter vendere e comprare comodamente accessibile aiuta non poco a decidere l&#8217;approccio con cui affrontare ogni quest.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Sebbene all&#8217;inizio di <strong>Nioh</strong> ci sia un&#8217;opzione per scegliere se privilegiare la fluidità o la grafica (ed abbia scelto la prima perché francamente non adoro morire per colpa di uno scatto causato dalla console), non ho apprezzato alcuni drastici e fastidiosi <strong>cali di frame rate</strong>; non so se i possessori di Playstation 4 Pro abbiano avuto lo stesso problema, con la Slim, purtroppo, ho riscontrato questi difetti.<br />
Insomma, la resa grafica non fa urlare al miracolo, non ho trovato scenari memorabili e alcune compenetrazioni possono portare ad essere colpiti anche se ben protetti da un muro ma diamine, a chi non è capitato di perire in questo modo con Dark Souls?</p>
<p>Il sonoro in generale è accettabile e le musiche orientaleggianti molto suggestive.</p>
<h2>Multiplayer</h2>
<p>Di questo posso parlarvi molto poco, in quanto ho provato questa modalità solo per affrontare altri giocatori mediante l&#8217;interazioni con tombe insanguinate disseminate all&#8217;interno di ogni località e per uccidere un boss terribilmente duro da abbattere in solitario però posso assicurarvi che non ho avuto alcun problema di <strong>matchmaking</strong> o <strong>lag</strong>.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Nioh</strong> mi ha spiazzato. Come ho affermato all&#8217;inizio non l&#8217;ho ancora portato a termine, addirittura sono arrivato malapena al 20% ma <strong>è uno titolo che ha tanto da dire</strong> e che non è una banale copia di Dark Souls, anzi!</p>
<p>Il sistema di combattimento e la gestione del personaggio mi hanno permesso di dare quell&#8217;impronta personale che <em>alcune volte</em> mi è mancata nel prodotto di casa From Software e che mi ha dunque spinto a non cadere nel trappolone del <strong>folle rush</strong> per arrivare a fine gioco ma che anzi, mi ha convinto a provare &#8211; per la prima volta da quando lavoro &#8211; le missioni secondarie per farmare amrita e punti abilità.</p>
<p>Purtroppo la grafica non è il suo punto di forza, ma si può tranquillamente chiudere un occhio (e mezzo) di fronte ad un videogioco che<strong> impegna, fa soffrire e diverte tanto</strong>.</p>
<p>Complimenti, <strong>Team Ninja</strong>, e mille di questi giochi!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Nioh</strong> aggiorna il Souls Like apportando una ventata di freschezza: se vi piace il genere o cercate qualcosa da cui iniziare, non lasciatevi scappare questo titolo.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/WsXnJUP99jc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/03/01/nioh-le-prime-ore-di-gioco/">Nioh &#8211; Le prime ore di gioco</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://nerdando.com/2017/03/01/nioh-le-prime-ore-di-gioco/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">13178</post-id>	</item>
		<item>
		<title>For Honor – Guida alle classi: Samurai</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/02/22/for-honor-guida-alle-classi-samurai/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/02/22/for-honor-guida-alle-classi-samurai/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide "Falconero" Persiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 10:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[For Honor]]></category>
		<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[Samurai]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=13065</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Dopo la guida gli eroi che compongono la fazione dei Cavalieri e dei Vichinghi, oggi passiamo ai Samurai, schieramento vario e letale, dal fascino irresistibile. Ma quale fra Kensei, Orochi, Nobushi e Shugoki si rivelerà più adatto al vostro stile di gioco? Scopriamolo insieme! Kensei Muniti di una nodachi, una katana leggermente più lunga di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/02/22/for-honor-guida-alle-classi-samurai/">For Honor – Guida alle classi: Samurai</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-13067" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/for-honor-samurai-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Dopo la guida gli eroi che compongono la fazione dei <a href="https://nerdando.com/2017/02/20/for-honor-guida-alle-classi-cavalieri/">Cavalieri</a> e dei <a href="https://nerdando.com/2017/02/24/for-honor-guida-alle-classi-vichinghi/" target="_blank">Vichinghi</a>, oggi passiamo ai Samurai, schieramento vario e letale, dal fascino irresistibile. Ma quale fra Kensei, Orochi, Nobushi e Shugoki si rivelerà più adatto al vostro stile di gioco? Scopriamolo insieme!</p>
<h3>Kensei</h3>
<p>Muniti di una nodachi, una katana leggermente più lunga di quella tradizionale, i Kensei sono guerrieri <strong>letali e resistenti</strong>, capaci di annichilire qualsiasi avversario a prescindere dalla tipologia dello scontro in atto.</p>
<p>La loro armatura pesante li rende molto difficili da abbattere, il loro attacco pesante dall&#8217;alto è inarrestabile e possono scatenare letali combo senza troppe difficoltà ma&#8230; richiedono parecchio allenamento per essere sfruttati al meglio. Non lasciatevi ingannare dalle loro enormi potenzialità insomma, perché la presunzione e l&#8217;eccessiva sicurezza uccide più di qualsiasi lama.</p>
<p><strong>ADATTO A:</strong> Giocatori con una spiccata propensione all&#8217;attacco, pronti ad un discreto allenamento per padroneggiare le sfumature di uno stile di combattimento davvero letale.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/7uniz_svSSQ?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h3>Orochi</h3>
<p>L&#8217;Orochi è indubbiamente uno degli eroi più difficili da padroneggiare in For Honor. Molto limitato in fase difensiva, compensa questa sua mancanza con una <strong>capacità offensiva a tratti ineguagliabile</strong> e con una <strong>rapidità fuori dal comune</strong>. I suoi attacchi leggeri sono difficilissimi da anticipare e i suoi assalti possono abbattere anche il più robusto degli avversari.</p>
<p>Il suo unico reale limite, come detto, è la difesa ma ciò non toglie che imparando a deviare gli attacchi nemici con il giusto tempismo, l&#8217;Orochi disponga del giusto potenziale per dominare totalmente il campo di battaglia</p>
<p><strong>ADATTO A:</strong> Giocatori con ottimi riflessi. Con il giusto allenamento si può seminare davvero il panico contro chiunque, soprattutto nei duelli 1vs1.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/Lj81Bv7E_yY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h3>Shugoki</h3>
<p>Un guerriero più <strong>simile a una montagna</strong> che a un normale uomo, pressoché impossibile da buttare al tappeto. Lo Shugoki non è soltanto semplice da usare e perfetto per eventuali neofiti, ma può regalare soddisfazioni enormi se gli si dedica un po&#8217; di tempo in allenamento.</p>
<p>Il suo stile di combattimento disabilitante è perfetto per fronteggiare i nemici più rapidi e considerando la potenza dei suoi attacchi, qualsiasi avversario può essere fatto a pezzi con due o tre colpi ben assestati. Da provare, soprattutto nel caso in cui si abbia un debole per gli attacchi caricati.</p>
<p><strong>ADATTO A:</strong> Giocatori alle prime armi che non vogliono concentrarsi troppo sulla fase difensiva, ma dare libero sfogo alla propria sete di sangue.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/0cnYCFpKdKA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h3>Nobushi</h3>
<p>Sinuosa e letale la Nobushi può rivelarsi un vero incubo per qualsiasi eroe nemico. La portata dei suoi attacchi supera quella di qualsiasi altro eroe e la sua <strong>capacità di far sanguinare le sue vittime</strong>, fa sì che contrastarla efficacemente possa essere talvolta impossibile.</p>
<p>Padroneggiare il suo stile di combattimento non è semplice, che sia chiaro, ma più tempo le dedicherete e più soddisfazioni saprà regalarvi, specie in modalità che prevedono la presenza di altri giocatori alleati: la Nobushi, infatti, può rianimare i compagni con estrema velocità, un elemento strategico da non sottovalutare!</p>
<p><strong>ADATTO A:</strong> Giocatori desiderosi di tenere il nemico sempre a distanza e più propensi a modalità di gruppo piuttosto che duelli 1vs1.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/YFKI7zmNQbg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/02/22/for-honor-guida-alle-classi-samurai/">For Honor – Guida alle classi: Samurai</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://nerdando.com/2017/02/22/for-honor-guida-alle-classi-samurai/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">13065</post-id>	</item>
		<item>
		<title>For Honor &#8211; L&#8217;evoluzione del concetto di beat &#8216;em up</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/02/18/for-honor-levoluzione-del-concetto-beat-em/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide "Falconero" Persiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2017 11:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Cavalieri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[For Honor]]></category>
		<category><![CDATA[Samurai]]></category>
		<category><![CDATA[Ubisoft]]></category>
		<category><![CDATA[Vichinghi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=12948</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="For Honor Closed Beta" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Devo ammettere di aver diffidato di For Honor sin dalla sua primissima presentazione, e non per qualche specifico motivo, ma più che altro perché il progetto, per quanto appariscente e potenzialmente spettacolare, sembrava mancare di sostanza&#8230; di basi solide. Poi, per fortuna mia e di tutti coloro che non erano ancora pienamente convinti della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/02/18/for-honor-levoluzione-del-concetto-beat-em/">For Honor &#8211; L&#8217;evoluzione del concetto di beat &#8216;em up</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="For Honor Closed Beta" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h3><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12427 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb.jpg" alt="For Honor Closed Beta" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></h3>
<h2>Recensione</h2>
<p>Devo ammettere di aver diffidato di <strong>For Honor</strong> sin dalla sua primissima presentazione, e non per qualche specifico motivo, ma più che altro perché il progetto, per quanto appariscente e potenzialmente spettacolare, sembrava mancare di sostanza&#8230; di basi solide. Poi, per fortuna mia e di tutti coloro che non erano ancora pienamente convinti della bontà del lavoro di <strong>Ubisoft</strong>, sono arrivate ben due fasi di testing del comparto online e, piano piano, dentro di me ha cominciato a farsi strada l&#8217;idea che For Honor, in fondo in fondo, avesse davvero le carte in regola per proporre un&#8217;esperienza di livello. E ora, reduce da una profonda analisi della versione finale del gioco, posso dirlo senza particolari remore: For Honor è senza dubbio un titolo di qualità, sebbene questo non implichi però che sia adatto a tutti.</p>
<p>Sì, perché per quanto curato sotto ogni punto di vista, dalla <strong>narrazione</strong> al <strong>comparto tecnico</strong>, passando ovviamente per il suo ottimo <strong>contesto multiplayer</strong>, For Honor è tutt&#8217;altro che un gioco per le masse. Sebbene, complice la decisione di Ubisoft di basare l&#8217;esperienza su tre fazioni così celebri e appariscenti come <strong>Vichinghi</strong>, <strong>Samurai</strong> e <strong>Cavalieri</strong> denoti il chiaro obiettivo di stuzzicare l&#8217;interesse di un pubblico quanto più vario e vasto possibile, sono infatti sufficienti poche ore nel multiplayer per accorgersi di quale sia l&#8217;effettiva natura del prodotto e di quanta fatica sia necessaria per padroneggiarne ogni sfumatura, aspetto imprescindibile per goderselo a pieno.</p>
<h2>Differenze tra gli Eroi</h2>
<p>Se siete fra coloro che si aspettano un gioco accessibile e rilassante, in cui chiunque può entrare, schiacciare qualche tasto a caso e seminare il panico per i campi di battaglia online, fermatevi, riprendete fiato e richiudete il portafogli prima di buttare i vostri soldi, perché in tal caso For Honor vi regalerà solo tristezza e disperazione. Con For Honor, Ubisoft ha infatti dato vita a quello che potremmo definire come la <strong>vera evoluzione del concetto di &#8220;beat &#8216;em up&#8221;</strong> e proprio alla luce di questo, è necessario sottolineare quanto lo studio del sistema di combattimento sia imprescindibile al fine di comprenderlo e goderselo in pieno.</p>
<p>Certo, se il vostro obiettivo fosse quello di godervi l&#8217;onestissima modalità storia che il gioco propone, forse tutta questa &#8220;preparazione&#8221; non sarà necessaria, ma ciò non toglie che il <strong>sistema di combattimento</strong>, inizialmente bollato da molti come troppo semplice e banale, nasconda in realtà una <strong>profondità</strong> e una <strong>complessità</strong> davvero <strong>fuori dal comune</strong>. Tolte le azioni di base, ovvero una schivata, due attacchi (uno pesante e uno leggero) e uno spezzaguardia, il <strong>combat system</strong> è infatti pieno zeppo di azioni secondarie, combo e dinamiche uniche che, complici anche le profonde differenze tra i 12 personaggi attualmente disponibili, rendono il gameplay estremamente poliedrico e, di riflesso, danno un senso alla presenza di così tanti eroi differenti.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/BcK8YKbO6xw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Ciascuna fazione presenta infatti evidenti differenze in termini di stile di combattimento rispetto alle altre e, cosa ancor più importante, anche gli eroi appartenenti a una stessa fazione, garantiscono un&#8217;esperienza unica e originale. E proprio alla luce di questo, trovare il personaggio più adatto al proprio stile di gioco non sarà affatto una passeggiata, portandovi magari come nel mio caso a <strong>volerli provare tutti</strong> prima di prendere una decisione.</p>
<h2>Modalità Storia</h2>
<p>E in questo senso potrebbe risultarvi particolarmente utile anche la <strong>modalità storia</strong>, vera grande incognita di For Honor fino al momento del suo lancio, rivelatasi tuttavia una piacevole aggiunta a un&#8217;esperienza che risulta davvero completa sotto ogni punto di vista. Seppur chiaramente marginale rispetto al multiplayer, vero fulcro dell&#8217;esperienza, la campagna di For Honor si è rivelata <strong>sorprendentemente piacevole</strong>, e questo non tanto perché offre l&#8217;opportunità di prendere dimestichezza con il mondo di gioco e le sue regole, ma soprattutto perché Ubisoft non si è affatto risparmiata sul fronte della narrazione.</p>
<p>Non siamo di fronte a una campagna che resterà impressa nelle vostre menti in eterno, intendiamoci, ma la progressione, lo stile narrativo e in generale il ritmo di questa modalità, impreziosita peraltro da ottimi spezzoni di stampo cinematografico,<strong> la rende ben più di un banale tutorial</strong> volto a preparare grandi e piccini agli orrori di un multiplayer a dir poco brutale, rimasto peraltro essenzialmente invariato rispetto a quanto visto nella closed beta prima e nell&#8217;open beta poi. Un multiplayer suddiviso tra modalità a partecipazione ridotta, se così vogliamo dire, riservate a gruppi di giocatori più o meno vasti il cui numero, a conti fatti, influenza il ritmo dell&#8217;esperienza in maniera tutt&#8217;altro che marginale.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/1Qc9KCvnCR0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Multiplayer</h2>
<p>In <strong>Deathmatch</strong> e <strong>Dominio</strong>, aperte a gruppi di 8 giocatori suddivisi in due squadra da 4 elementi ciascuno, il caos regna infatti sovrano, premiando più le capacità organizzative dei gruppi piuttosto che le abilità dei singoli giocatori che li compongono, mentre in Mischia e Duello, sfide riservate rispettivamente ai 2vs2 e ai 1vs1, la padronanza del sistema di combattimento delle sopracitate peculiarità degli eroi, rappresentano la vera chiave del successo. Siamo insomma di fronte a un comparto online a due velocità, pensato per accontentare sia un pubblico di puristi (nel caso di <strong>Mischia</strong> e <strong>Duello</strong>) che di giocatori occasionali interessati a godersi la spettacolarità dell&#8217;azione.</p>
<p>E questo ci porta all&#8217;ultimo tema su cui vorrei spendere qualche parola, ovvero la <strong>realizzazione tecnica</strong>. Con For Honor, Ubisoft è riuscita a proporre una realtà di gioco <strong>incredibilmente credibile, affascinante e coinvolgente</strong>, capitalizzando non solo sul fascino delle fazioni scelte, ma anche sul talento di un team di sviluppo che non ha lasciato davvero nulla al caso, né in termini di audio che in quanto a impatto visivo.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>For Honor</strong> si è dunque dimostrato un <strong>prodotto di buonissima qualità</strong>, capace di spazzare via i dubbi e le perplessità della vigilia nell&#8217;arco di pochissime ore. Siamo tuttavia di fronte a un prodotto il cui target è molto più specifico e ridotto di quanto molti pensino &#8211; e di quanto la stessa Ubisoft abbia lasciato intendere &#8211; motivo per cui invito caldamente chiunque intenda gettarsi le vivo del conflitto tra Vichinghi, Samurai e Cavalieri, a valutare l&#8217;acquisto con freddezza e razionalità, perché per quanto oggettivamente completo sotto ogni punto di vista, For Honor è e resterà un prodotto orientato prevalentemente al <strong>multiplayer online</strong> e come tale deve essere interpretato.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Una vera e propria<strong> evoluzione del concetto di picchiaduro</strong>, contestualizzata in un universo di gioco incredibilmente dettagliato e affascinante che non potrà davvero lasciarvi indifferenti.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/JQqHUVZ3m40?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;start=1&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/02/18/for-honor-levoluzione-del-concetto-beat-em/">For Honor &#8211; L&#8217;evoluzione del concetto di beat &#8216;em up</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12948</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
