<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >

<channel>
	<title>Sakka - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/sakka/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/sakka/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Mon, 02 Nov 2020 08:41:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Sakka - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/sakka/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>Storie dal profondo del cuore &#8211; Racchiudere l&#8217;emozione in poche pagine</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/11/02/storie-dal-profondo-del-cuore-racchiudere-lemozione-in-poche-pagine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 13:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Fusari]]></category>
		<category><![CDATA[Ammazza la vecchia]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Fumetto Andrea Pazienza]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ferri]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Barilli]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Franzini]]></category>
		<category><![CDATA[Il posto dell'aria]]></category>
		<category><![CDATA[Mereu]]></category>
		<category><![CDATA[Open Access]]></category>
		<category><![CDATA[Sakka]]></category>
		<category><![CDATA[Scelte]]></category>
		<category><![CDATA[Sul bordo di ogni cosa]]></category>
		<category><![CDATA[Trappola]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina Rosset]]></category>
		<category><![CDATA[Valeria Peri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=38604</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Storie dal profondo del cuore" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Ho amato il connubio artistico tra Francesco Barilli e Sakka fin dalla lettura di Vincent Van Gogh &#8211; La tristezza durerà per sempre e non vedevo l&#8217;ora di vederli tornare a collaborare: è per questo che, appena ho saputo dell&#8217;uscita del loro nuovo lavoro, Sul bordo di ogni cosa, ho deciso subito che non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/11/02/storie-dal-profondo-del-cuore-racchiudere-lemozione-in-poche-pagine/">Storie dal profondo del cuore &#8211; Racchiudere l&#8217;emozione in poche pagine</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Storie dal profondo del cuore" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38630" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore.jpg" alt="Storie dal profondo del cuore" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Storie-dal-profondo-del-cuore-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ho amato il connubio artistico tra <strong>Francesco Barilli</strong> e <strong>Sakka</strong> fin dalla lettura di <strong><em><a href="https://nerdando.com/2019/04/06/vincent-van-gogh-la-tristezza-durera-per-sempre-il-fumetto-diventa-arte/">Vincent Van Gogh &#8211; La tristezza durerà per sempre</a></em></strong> e non vedevo l&#8217;ora di vederli tornare a collaborare: è per questo che, appena ho saputo dell&#8217;uscita del loro nuovo lavoro, <strong><em>Sul bordo di ogni cosa</em></strong>, ho deciso subito che non me lo sarei fatto scappare.<br />
<em>Sul bordo di ogni cosa</em>, però, non esce da solo ma fa parte della collana <strong>Storie dal profondo del cuore</strong> del <strong>Centro Fumetto Andrea Pazienza</strong>: grazie agli editori, ho potuto gustarmi quindi tutti e sei gli albi della collana e ne sono rimasta rapita più di quanto mi sarei potuta aspettare.</p>
<h2>Il progetto</h2>
<p><em>Storie dal profondo del cuore</em> è il secondo ciclo di uscite per la collana <strong>Schizzo Presenta</strong> del Centro Fumetto Andrea Pazienza. L&#8217;idea è quella di proporre ai lettori un universo popolato di racconti brevi, intensi e concisi che riescono a spiegarsi perfettamente in appena una ventina di pagine e lasciare un&#8217;emozione duratura nel lettore.</p>
<p>L&#8217;emozione, d&#8217;altra parte, è uno dei fili conduttori della raccolta: quelle che ci vengono proposte sono storie differenti per tematica, per stile, per costruzione, visioni tutte differenti ma unite dal <strong>filo conduttore dei sentimenti</strong> perché, appunto, sono storie che sgorgano dal profondo del cuore.</p>
<p>Mi sono avvicinata alla raccolta avendo già prima di leggerla la mia storia preferita ma alla fine <strong>devo confessare di essere rimasta colpita da tutti gli albi</strong>: tutti, ognuno a modo suo, riescono a scuotere il lettore e a coinvolgerlo e, dopo averle sfogliate tutte, devo ammettere che la lettura di una delle storie senza le altre risulterebbe in qualche modo monca, anche se le vicende non sono collegate le une alle altre: <em>Storie dal profondo del cuore</em> è una raccolta di racconti brevi ma va letta per intero per dare il meglio di sé.</p>
<h2>Le storie</h2>
<p>C&#8217;è tanta umanità nei racconti che compongono <em>Storie dal profondo del cuore</em>, variegata e vera. Leggendo, mi sono ritrovata a commuovermi con <strong><em>Sul bordo di ogni cosa</em></strong>, a sorridere con <strong><em>Ammazza la vecchia!</em></strong>, a stupirmi con <strong><em>Open Access</em></strong>, a riflettere con <strong><em>Il posto dell&#8217;aria</em></strong>, a spingere sull&#8217;acceleratore con <strong><em>Trappola</em></strong>, a mettermi alla prova con <strong><em>Scelte</em></strong>.<br />
Tutti i racconti, ciascuno con il suo stile unico e personale, mi hanno lasciato qualcosa.<br />
Non vi racconterò nel dettaglio la trama degli albi perché, come tutti i racconti brevi, meritano di essere scoperti pagina dopo pagina. Mi limiterò a raccontarvi quello che la loro lettura ha suscitato in me.</p>
<p>A cominciare da <em>Ammazza la vecchia!</em>, scritto e disegnato da <strong>Valeria Peri</strong>, divertente e spiritosa panoramica della vita in casa di riposo, esplorata attraverso la rivalità tra due arzille vecchine ospiti della struttura. Con <em>Trappola</em>, poi, A<strong>lessandro Fusari</strong> ci fa immergere nel mondo della musica rap e nei bassifondi da cui a volte prendono il volo carriere, pur segnate da cicatrici. Un viaggio introspettivo è quello che ci permette di vivere <strong>Valentina Rosset</strong> con <strong><em>Il posto dell&#8217;aria</em></strong>: poche pagine ma che racchiudono un mondo.</p>
<p>Ho trovato simpatica e originale la soluzione adottata da <strong>Francesco Franzini</strong> per il suo <em>Scelte</em>: tutto l&#8217;albo è pensato proprio come un libro game in cui noi lettori siamo chiamati in prima persona a compiere le scelte per il nostro personaggio.<br />
Ad avermi colpito più di tutti sono stati i due racconti che ho lasciato alla fine: <em>Open Access</em>, di <strong>Ferri e Mereu</strong>, ha saputo spiazzarmi come non mi accadeva da tempo. Una storia intelligente, di grandissima attualità, che ci depista abilmente per poi mostrarci come i pregiudizi il più delle volte siano solo nelle nostre teste.<br />
Poetica e malinconica, infine, la fiaba immaginata da <strong>Francesco Barilli</strong> e illustrata da <strong>Sakka</strong>: <em>Sul bordo di ogni cosa</em> ha per protagonisti un pupazzo di neve e una bambina e regala davvero grandi emozioni.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><strong><em>Storie dal profondo del cuore</em></strong> è una raccolta costituita da <strong>tante anime</strong> diverse e rispetta questa sua caratteristica: ogni albo, infatti, è diverso dagli altri e rispetta lo stile tipico del suo o dei suoi autori.<br />
Ad essere unica è invece la veste grafica scelta, il <em>fil rouge</em> dell&#8217;operazione. E il rosso, infatti, è proprio il colore scelto per tutte le copertine, con gli interni rigorosamente in bianco e nero.</p>
<p>Storie dal profondo del cuore è stata presentata il 30 ottobre 2020 nel corso di <strong>Lucca Changes</strong> ed è ordinabile dal <a href="https://www.cfapaz.org/">sito</a> del <strong>Centro Fumetto Andrea Pazienza</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Storie dal profondo del cuore</em></strong> è una raccolta di racconti brevi in veste di fumetto varia e intensa: in poche pagine ogni storia saprà catturarvi.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.2]</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/11/02/storie-dal-profondo-del-cuore-racchiudere-lemozione-in-poche-pagine/">Storie dal profondo del cuore &#8211; Racchiudere l&#8217;emozione in poche pagine</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">38604</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Due chiacchiere con: Francesco Barilli (Socrate)</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/07/05/due-chiacchiere-con-francesco-barilli-socrate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2020 12:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Ranghiasci]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Platone]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Rossellini]]></category>
		<category><![CDATA[Sakka]]></category>
		<category><![CDATA[Socrate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=37227</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Socrate" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Socrate Socrate è il nuovo lavoro di BeccoGiallo Editore a firma di Francesco Barilli e Alessandro Ranghiasci. Dopo essere stata rapita dalla lettura del libro (se volete recuperare le mie impressioni, le trovate nella nostra recensione), ho voluto scambiare due chiacchiere con l&#8217;autore dei testi, Francesco Barilli. Ne è venuta fuori una bellissima e stimolante [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/07/05/due-chiacchiere-con-francesco-barilli-socrate/">Due chiacchiere con: Francesco Barilli (Socrate)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Socrate" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate.jpg" alt="Socrate" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Socrate</h2>
<p><strong><em>Socrate</em></strong> è il nuovo lavoro di <strong>BeccoGiallo Editore</strong> a firma di <strong>Francesco Barilli</strong> e <strong>Alessandro Ranghiasci</strong>.<br />
Dopo essere stata rapita dalla lettura del libro (se volete recuperare le mie impressioni, le trovate nella nostra <a href="https://nerdando.com/2020/07/02/socrate-la-grande-filosofia-si-fa-graphic-novel-dautore/">recensione</a>), ho voluto scambiare due chiacchiere con l&#8217;autore dei testi, Francesco Barilli.<br />
Ne è venuta fuori una bellissima e stimolante chiacchierata!</p>
<h2>Intervista</h2>
<p class="p1"><strong>Clack: La filosofia è considerata dai più come una materia autoreferenziale e per nulla appassionante: scegliere di rappresentarla a fumetti, mostrando quindi come invece possa essere non solo utile ma anche avvincente, ha rappresentato una sfida difficile?</strong></p>
<p class="p1"><strong>Francesco:</strong> Credo che il fumetto non abbia limiti espressivi. O comunque ne ha così come ogni forma artistica ha le proprie peculiarità, positive e negative. In una vecchia intervista dissi che <strong>ogni messaggio dipende dal mezzo</strong> e va rapportato alle sue potenzialità, ogni forma espressiva è degna, se utilizzata bene, di essere veicolo per qualsiasi contenuto. Specularmente, ogni avvenimento, ogni biografia, ogni tematica contiene potenzialità narrative: si tratta solo di ragionarci con attenzione per cercarle, quelle potenzialità. L’ho fatto con <em>Socrate</em> così come l’avevo fatto per <strong><em>Marilyn</em></strong>, per farti un esempio che può sembrare paradossale. Quindi, ti confesso, <strong>non è stata una sfida difficile</strong>. O almeno non più del solito: in fondo scrivere è sempre una sfida…</p>
<p class="p1"><strong>C: Leggendo Socrate non ho potuto fare a meno di notare come la sua figura e la sua vicenda si dimostrino di grande attualità anche nel momento storico che viviamo: ti sembra importante, oggi più che mai, raccontare storie come questa? Pensi che la figura di Socrate possa essere uno spunto per le nuove generazioni?</strong></p>
<p class="p1"><strong>F: </strong>Assolutamente sì! Inoltre, <strong>credo che tutte le storie siano utili</strong>. In passato ho scritto delle stragi di Milano e Brescia, dell’omicidio di Carlo Giuliani, di <a href="https://nerdando.com/2019/08/31/vita-eccessiva-di-john-belushi-ritratto-di-un-genio-immortale-della-comicita/">Belushi</a> e di <a href="https://nerdando.com/2019/04/06/vincent-van-gogh-la-tristezza-durera-per-sempre-il-fumetto-diventa-arte/">Van Gogh</a>: casi diversissimi per contesto storico, per importanza (“politica” o “sociale” che sia), per il profilo umano dei protagonisti…<br />
Io <strong>ho molta fiducia nel valore della conoscenza</strong>. L’ignoranza, specie se ci si abbandona volontariamente, è l’unico male irrimediabile, o comunque è il fondamento di ogni male possibile. Se poi ci fermiamo al solo Socrate, la sua vicenda è ricchissima di spunti. Ci parla di filosofia, certo, ma pure del <strong>rapporto fra un intellettuale e il potere</strong> (un rapporto drammatico persino ai tempi della democrazia ateniese, che pure è giustamente ritenuta ancora oggi un modello), della mitologia greca (affascinante da sempre, per il suo essere un ineguagliabile contenitore di storie archetipiche).<br />
Io sono rimasto davvero conquistato da Socrate: spero sinceramente sia così anche per il lettore…</p>
<p class="p1"><strong>C: Socrate non ha lasciato niente di scritto per quanto riguarda la sua vita e la sua filosofia, ci restano solo le descrizioni dei suoi discepoli. È stato difficile ricostruire un personaggio che non ha lasciato testimonianze dirette del suo pensiero?</strong></p>
<p class="p1"><strong>F: </strong>Esatto, Socrate non ha scritto nulla e sono altri ad avere scritto di lui. Io però volevo creare “un” Socrate, intimamente coerente e descritto in modo univoco, senza che troppe fonti mi disorientassero. Nel delineare la sceneggiatura mi sono concentrato quindi solo sulle opere di <strong>Platone</strong> che lo riguardavano. In sintesi: l’<strong><em>Eutifrone</em></strong> (Socrate viene a sapere di essere stato “denunciato”); l’<strong><em>Apologia</em></strong> (la celebre orazione in autodifesa del protagonista); <strong><em>Critone</em></strong> (l’amico che va a trovarlo in carcere, poco prima della morte); <strong><em>Fedone</em></strong> (dialogo fra Fedone ed Echecrate, in cui si racconta la morte dopo la condanna); <strong><em>Gorgia</em></strong> (dove “il nostro” ha un confronto verbale con Gorgia e soprattutto con Callicle, con cui ha un duro scontro dialettico ampiamente ripreso nelle scene in flashback); <strong><em>il Simposio</em></strong> (utilizzato solo per la parte dove Socrate parla d’amore). Insomma, ti confesso che in realtà sotto questo profilo non ho avuto difficoltà: diciamo che per ricostruire il personaggio mi sono affidato a un singolo biografo “di lusso”…</p>
<p class="p1"><strong>C: Da autore quale aspetto ti affascina di più della figura di Socrate? Quale approccio hai seguito una volta postoti l&#8217;obiettivo di raccontare la sua storia?</strong></p>
<p class="p1"><strong>F: </strong>Sulla prima domanda sarò lapidario: mi affascina <strong>il suo rigore estremo</strong>. Lui sa che potrebbe salvarsi: se chiedesse di commutare la condanna a morte nell’esilio la sua richiesta sarebbe probabilmente accettata. Accetta la condanna perché, pur ritenendosi innocente, secondo la sua visione della società (una visione non solo filosofica, ma pure politica, in un’accezione etimologica ma pure più ampia del termine) è necessario obbedire alle Leggi anche quando il loro verdetto sembra ingiusto, e non chiede la commutazione della pena perché non ritiene sia corretto farlo (chiedere una pena alternativa significherebbe riconoscere una propria colpevolezza). Questa visione della <strong>Legge come fondamento di civiltà</strong>, ti confesso, da anarchico non la condivido, ma rispetto la coerenza e lo spessore intellettuale con cui Socrate interpreta quella sorta di <em>Weltanschauung (Concezione della vita, del mondo; modo in cui singoli individui o gruppi sociali considerano l’esistenza e i fini del mondo e la posizione dell’uomo in esso ndr).</em> E ho ammirazione per il rigore con cui la vive fino alla fine.</p>
<p class="p1">Sull’approccio: come ti accennavo prima, l’intuizione di affidarmi sostanzialmente al solo Platone per “costruire il mio Socrate” mi ha facilitato il lavoro. Più che altro, mi ha portato a una vera e propria <strong>sfida linguistica</strong>. I testi erano adattissimi a una riduzione teatrale, magari a un monologo, non a un fumetto. E questo sia per il “periodare” ricercato e ampolloso, sia per il ritmo della narrazione. Ho quindi cercato di <strong>creare un linguaggio che fosse al tempo stesso aulico ma di facile comprensione</strong>, rispettoso degli originali scritti di Platone ma comunque più breve nell’articolazione delle frasi. E ho cercato di mantenere coerente questo linguaggio lungo tutto l’arco del racconto.</p>
<p class="p1"><strong>C: Leggendo Socrate appare evidente quanto sia stata importante per voi autori l&#8217;attenzione filologica alla materia, tanto nei testi quanto nei disegni di Alessandro Ranghiasci: come mai avete scelto questa strada e quali strumenti avete utilizzato per realizzarla?</strong></p>
<p class="p1"><strong>F: </strong>Come ti accennavo, come prima cosa ho definito le fonti testuali, ossia le opere di Platone elencate sopra. Poi, per dare le primissime indicazioni iconografiche ad Alessandro mi sono stati utili due film: <strong><em>Socrate</em></strong>, del 1971, diretto da <strong>Roberto Rossellini</strong> e <strong><em>Processo e morte di Socrate</em></strong>, del 1939, diretto da <strong>Corrado D&#8221;Errico</strong>. Limitatamente al dialogo con Diotima è da citare anche <em>Il banchetto di Platone</em>, film per la televisione francese del 1988, diretto da <strong>Marco Ferreri</strong> e tratto dal <em>Simposio</em>.</p>
<p class="p1">Credo sia stato ben più duro il lavoro di <strong>Alessandro</strong>: lui ha una preparazione specifica in campo archeologico, e si è impegnato davvero molto affinché <strong>le ricostruzioni sceniche fossero realistiche</strong>. Nelle sue note finali al volume è presente l’elenco dei testi che ha consultato: già leggere quell’elenco ti fa capire quanto sia stato difficile orientarsi nel complesso ambito delle ipotesi di ricostruzione. Questo perché, peraltro, relativamente a quell’epoca (ricordo che il processo a Socrate risale al 399 A.C.) non si trovano ricostruzioni univoche e unanimemente accettate, o almeno non le si trova sempre. Di conseguenza, per le <strong>scelte iconografiche</strong> ci siamo affidati, oltre che alle ricerche di Alessandro dettagliate in bibliografia, a esigenze di resa narrativa, cercando però di mantenere sempre l’attinenza storica come bussola.</p>
<p class="p1"><strong>C: Qual è, secondo te, il più grande insegnamento lasciatoci da Socrate, quello che dobbiamo tenere a mente per il nostro presente e futuro?</strong></p>
<p class="p1"><strong>F: </strong>Credo che l’aforisma “<em><strong>so di non sapere</strong></em>” sia davvero prezioso, oggi. Potrà sembrarti banale: in fondo si tratta di un aforisma notissimo, inflazionato, semplice se non (apparentemente…) semplicistico. In realtà <strong>racchiude un insegnamento molto profondo</strong>: la più alta forma di saggezza è la consapevolezza della propria ignoranza e dei propri limiti (anche conoscitivi). Una consapevolezza che ci porta a un’umiltà “particolare”: non quella sciocca di chi si sente inferiore (o, peggio, ritiene che sentirsi/fingersi umili in fondo ci renda in qualche modo “nobili”), ma quella che ci fa dubitare di chi ritiene di sapere molto. E, soprattutto, il “sapere di non sapere” di Socrate <strong>è la molla che deve spingere l’essere umano a cercare la conoscenza</strong>: è proprio raggiungendo la consapevolezza della nostra ignoranza che si alimenta la sete di conoscenza, pur comprendendo che questa sete non potrà mai essere completamente placata.</p>
<p class="p1">Vedi, se mi chiedessero di dire una singola cosa che non va nel mondo (certo: sarebbe una domanda banale… Ma consentimi di giocare!!!) risponderei: <strong>avere cancellato l’importanza della complessità</strong>. Di fronte a un mondo difficile e caratterizzato da problemi complessi, sembra che molti vogliano affidarsi a soluzioni semplici, a politici che parlano infilando uno slogan dietro l’altro, spesso creando artatamente “un nemico da odiare”… La consapevolezza dell’immensità della nostra ignoranza sarebbe un primo passo, invece, per costruire soluzioni a questi problemi, comprendendone la complessità. Purtroppo, invece, il mondo oggi mi sembra pieno di persone che, al contrario di Socrate, sono convintissime di sapere molto. Tutto questo, intendo, succede fra la gente comune, e ha inevitabilmente prodotto una generazione di politici perfettamente allineati a questa visione arrogante e semplicistica della vita, oppure furbescamente intenzionati a cavalcarla…</p>
<p class="p1"><strong>C: Hai già qualche nuovo progetto in cantiere che potremo leggere nei prossimi mesi?</strong></p>
<p class="p1"><strong>F: </strong>Sono già al lavoro su <strong>due sceneggiature</strong> con due diversi disegnatori (ma non ne parlo per scaramanzia!). C’è poi un piccolo progetto a cui tengo molto (una breve fiaba, in cui torno a fare coppia con <strong>Sakka</strong>!) che dovrebbe vedere la luce in autunno.</p>
<p class="p1">Con la prossima uscita tornerò invece al <strong>graphic journalism</strong>, a un fumetto tipicamente storico/politico, raccontando <strong>l’omicidio di Fausto e Iaio</strong>, avvenuto nel 1978 per mano di sicari fascisti. Tutto questo anche se, ti dirò, in realtà <strong>non ritengo <em>Socrate</em> estraneo alla politica</strong>, anzi! Per certi versi è il lavoro più “politico” che io abbia mai fatto. La sua condanna toglie alla democrazia ateniese quell’aura “idealistica di perfezione” che ancora la circonda. Quel processo racconta <strong>come la più grande democrazia possa aver condannato a morte il migliore dei propri cittadini</strong>. E certamente lascia un messaggio inquietante: un intellettuale libero e rigoroso è sempre scomodo per chi detiene il potere, in qualsiasi forma esso sia esercitato. E in fondo, se c’è una cosa in comune fra i miei lavori, riconoscibile in tutti (da <em>Piazza Fontana</em> a <em>Van Gogh</em> passando per <em>Carlo Giuliani</em>) è che non ho simpatia per il potere né per chi lo gestisce…</p>
<h2>Il volume</h2>
<p>Ringrazio Francesco Barilli per la bella chiacchierata e vi ricordo che <em>Socrate</em>, da lui sceneggiato e disegnato da Alessandro Ranghiasci, è già disponibile al prezzo di copertina di 18€, pubblicato da <strong>BeccoGiallo Editore</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/07/05/due-chiacchiere-con-francesco-barilli-socrate/">Due chiacchiere con: Francesco Barilli (Socrate)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">37227</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Vincent Van Gogh &#8211; La tristezza durerà per sempre: il fumetto diventa arte</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/04/06/vincent-van-gogh-la-tristezza-durera-per-sempre-il-fumetto-diventa-arte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2019 12:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Beccogiallo]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Barilli]]></category>
		<category><![CDATA[Sakka]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=29868</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Vincent Van Gogh" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Vincent Van Gogh è senza dubbio uno degli artisti più amati ed esplorati della Storia, anche a causa della sua esistenza complessa e travagliata, che gli ha permesso di dare vita ad uno stile pittorico così unico. Il pittore olandese è stato, negli anni, protagonista di romanzi, film, documentari e anche graphic novel. Ci [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/04/06/vincent-van-gogh-la-tristezza-durera-per-sempre-il-fumetto-diventa-arte/">Vincent Van Gogh &#8211; La tristezza durerà per sempre: il fumetto diventa arte</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Vincent Van Gogh" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29869" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh.jpg" alt="Vincent Van Gogh" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Vincent-Van-Gogh-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Vincent Van Gogh</strong> è senza dubbio uno degli artisti più amati ed esplorati della Storia, anche a causa della sua esistenza complessa e travagliata, che gli ha permesso di dare vita ad uno stile pittorico così unico.<br />
Il pittore olandese è stato, negli anni, protagonista di romanzi, film, documentari e anche graphic novel. Ci sono però opere che riescono più di altre a racchiudere l&#8217;essenza dell&#8217;artista e a rendergli un perfetto omaggio: <strong>Vincent Van Gogh &#8211; La tristezza durerà per sempre</strong> è una di queste.</p>
<p>Scritto da <strong>Francesco Barilli</strong> e illustrato da <strong>Sakka</strong>, Vincent Van Gogh &#8211; La tristezza durerà per sempre è pubblicato da <strong>Edizioni BeccoGiallo</strong> e si rivela un fumetto del tutto particolare, graficamente trascinante e poetico e profondamente rispettoso nei confronti dell&#8217;autore che racconta. Personalmente mi ha conquistata già al primo sguardo e sono stata letteralmente travolta dalla lettura.</p>
<p>L&#8217;opera di Barilli e Sakka traccia un bellissimo ritratto di Van Gogh uomo e artista attraverso 11 capitoli, ognuno incentrato su un quadro specifico. I capitoli si susseguono in <strong>un dialogo tra Vincent e la sua &#8220;follia&#8221;, personificata da un corvo</strong>, come quelli immortalati nel suo celebre dipinto. Dall&#8217;infanzia, passando per le prime crisi psicologiche, dall&#8217;esplorazione delle varie fasi della sua pittura, all&#8217;intenso rapporto con il fratello Theo, dalla travagliata relazione artistica con il pittore Gauguin fino alla tragica morte.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Non si può raccontare un artista come Van Gogh con uno stile ordinario e in questo i due autori centrano completamente il punto. Vincent Van Gogh &#8211; La tristezza durerà per sempre è <strong>pura poesia nel testo e una gioia per gli occhi nel disegno</strong>, realizzato con uno stile molto particolare, che ricorda quello del grande pittore pur restando personale.</p>
<p>L&#8217;espediente narrativo di rendere la follia narratore della vicenda, in un dialogo costante con il personaggio di Vincent, fornisce al lettore <strong>un punto di vista inedito e originale</strong>, che approfondisce gli avvenimenti e li indaga senza però pretendere di fornirci risposte univoche: e d&#8217;altra parte, l&#8217;obiettivo non è quello di spiegare ma quello di raccontare un grande artista.<br />
Lo stile scelto per la narrazione, che si sposa alla perfezione con quello utilizzato per le illustrazioni, ha saputo farmi innamorare e non potrà che risultare di sicuro coinvolgimento per qualunque tipo di lettore.</p>
<p>Il volume si conclude, poi, con una interessante nota dello sceneggiatore e<strong> un approfondimento scritto su ciascun capitolo</strong>, per permetterci di approfondire e comprendere meglio le scelte stilistiche del volume (e sì, è riportata anche l&#8217;origine di un titolo così particolare, che però non vi anticipo).</p>
<h2>Caratteristiche tecniche</h2>
<p>Il volume pubblicato da BeccoGiallo si presenta <strong>decisamente curato nella veste grafica</strong>. Il colore è un elemento fondamentale nella narrazione di Vincent Van Gogh &#8211; La tristezza durerà per sempre e nell&#8217;edizione risalta alla perfezione sulla carta leggermente ruvida, che ne agevola anche la lettura.<br />
La graphic novel è disponibile al prezzo di copertina di 17€.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Vincent Van Gogh &#8211; La tristezza durerà per sempre</strong> è una lettura davvero emozionante, che mi ha conquistata come poche altre. Un punto di vista originale e rispettoso sulla vita e l&#8217;arte di uno dei più grandi pittori mai esistiti. Sicuramente farà felici gli appassionati di arte, ma è una lettura che consiglio anche a chi non sia particolarmente preso dall&#8217;argomento o non conosca molto di Van Gogh, anche solo per i bellissimi disegni di Sakka: il libro saprà conquistarvi e magari incuriosirvi ad approfondire ulteriormente.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Vincent Van Gogh &#8211; La tristezza durerà per sempre</strong> propone un interessante e inedito ritratto del pittore Van Gogh, con uno stile grafico davvero stupendo.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.8]</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/04/06/vincent-van-gogh-la-tristezza-durera-per-sempre-il-fumetto-diventa-arte/">Vincent Van Gogh &#8211; La tristezza durerà per sempre: il fumetto diventa arte</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">29868</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
