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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>For Evelyn II: Shards of Creation &#8211; Un mondo lacerato da guerra e magia!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea "Hardcase" Ciocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[2.5 D]]></category>
		<category><![CDATA[Early Access]]></category>
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		<category><![CDATA[Indie Game]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="for evelyn II" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Preview Una delle ragioni per cui adoro così tanto i giochi indie è che spesso l&#8217;esigenza di sopperire alla scarsità di mezzi spinge l&#8217;autore a giocare tutte le sue carte sul piano della creatività, o inventando qualcosa di completamente nuovo, oppure, come nel nostro caso, cercando di fornire un&#8217;interpretazione del tutto personale di un genere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="for evelyn II" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64770" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II.jpg" alt="for evelyn II" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Preview</h2>
<p>Una delle ragioni per cui adoro così tanto i <strong>giochi indie</strong> è che spesso l&#8217;esigenza di sopperire alla scarsità di mezzi spinge l&#8217;autore a giocare tutte le sue carte sul piano della <strong>creatività</strong>, o inventando qualcosa di completamente nuovo, oppure, come nel nostro caso, cercando di fornire un&#8217;interpretazione del tutto personale di un genere già ben battuto dall&#8217;industria mainstream.</p>
<p>In questa ipotesi il rischio più concreto è che il povero sviluppatore indipendente si debba confrontare con valori produttivi incompatibili con i mezzi a propria disposizione, con risultati spesso sconfortanti. Per tale ragione, a mio modesto avviso, <strong>una delle regole d&#8217;oro</strong> per la riuscita di un progetto indipendente dovrebbe essere sempre quella di <strong>tenere a freno le proprie ambizioni</strong>, dosandole in rapporto ai mezzi realmente a disposizione.</p>
<p>Ci sono poi generi che, di per sé, appaiono davvero impegnativi, quasi delle montagne da scalare, come ad esempio gli <strong>RPG</strong>. Per questa ragione, quando mi trovo al cospetto di GdR indie che sbandierano proclami del tipo “<em>Un vastissimo e dettagliato openworld nel solco di Skyrim</em>” <strong>parto sempre un po&#8217; sospettoso</strong>.</p>
<p>Per fortuna, però, <strong>non è questo il caso</strong>: <em><strong>For Evelyn II</strong></em> parte con premesse misurate e prova a brillare pur consapevole delle sue dimensioni contenute.</p>
<p><strong>Ci starà riuscendo?</strong> Vediamolo assieme.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64771" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_1.jpg" alt="for evelyn II" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Un mondo piccino picciò</h2>
<p><em><strong>For Evelyn II: Shards of Creation</strong></em> è il secondo capitolo di una saga RPG nata qualche anno fa.</p>
<p>Lo confesso prima ancora di scendere in dettagli: <strong>io del primo capitolo non ne sapevo nulla</strong>, mai giocato e mai, neanche, sentito nominare, ma non c&#8217;è problema perché il nostro prode sviluppatore solitario ha contemplato anche questa evenienza, inserendo nel menù principale la possibilità di assistere al più classico dei recap.</p>
<p>Lanciato il gioco, il cui sviluppo allo stato risulta ancora <strong>in fase alpha</strong>, la prima caratteristica che cattura l&#8217;attenzione, oltre alla cura per il lore e la storia, è <strong>lo stile grafico prescelto</strong>: un bel 2,5 D dai colori vibranti e dal look retrò. Intendiamoci, nulla di completamente nuovo e, men che meno, rivoluzionario, ma si tratta comunque di un tratto accattivante, col suo abbinamento di sfondi 3D a personaggi 2D dal look un po’ anime.</p>
<p>Mossi, poi, i primi passi nel tutorial, interamente ambientato in un porto, <strong>il gioco scopre subito le sue migliori carte</strong>. L&#8217;atmosfera è quella giusta, piena di mistero e lontano dal chiasso dell&#8217;azione sfrenata. Siamo chiamati a muoverci con cautela, non già in un open-world desolante e desolato, ma in un&#8217;area circoscritta e progettata con cognizione di causa, proprio come dovrebbe accadere in un ADVENTURE-RPG fortemente story-driven.</p>
<p>Così, tra momenti stealth, un pizzico di magia occulta e l&#8217;idea di una mega cospirazione a sorvegliare le nostre azioni, <strong>impariamo a conoscere la protagonista del gioco</strong>, che, almeno all&#8217;inizio, appare dotata di mezzi e capacità piuttosto modeste.</p>
<p>Come detto, a colpire, in queste fasi iniziali, è innanzitutto l&#8217;impianto di gioco nel suo complesso, che vira, in modo piuttosto naturale e senza soluzione di continuità, dal gioco di ruolo all&#8217;<strong>avventura pseudo-investigativa</strong>. Insomma si combatte un pochino (ma su questo torneremo dopo), si risolve qualche puzzle e si evitano trappole, guidati da una trama ben definita che ha forse l&#8217;unico difetto di tirare in ballo, sin dall&#8217;inizio, un po’ troppi personaggi e informazioni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64772" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_2.jpg" alt="for evelyn II" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Alle armi!</h2>
<p>Per quanto riguarda gli aspetti ruolistici veri e propri, <strong>il gioco decide di non calcare troppo la mano su statistiche, tratti e skill</strong>, puntando invece su un gameplay che, come dicevo prima, lo fa somigliare a volte a un&#8217;avventura grafica, il tutto a beneficio dell&#8217;atmosfera. Intendiamoci, non manca un processo di crescita del nostro personaggio, con annessi e connessi, ma il tutto appare decisamente semplificato e pensato anche che per chi gli RPG proprio non li digerisce.</p>
<p>È importante sottolineare che nelle diverse mappe in cui mi ha condotto il progredire della storia, a dispetto delle dimensioni medio-piccole, <strong>non sono mancate chiacchierate con diversi NPC</strong>, alcuni dei quali non hanno mancato di affidarmi delle quest secondarie, invero piuttosto semplici da completare.</p>
<p>Se fin qui le scelte di design e il gameplay del gioco mi hanno convinto, <strong>lo stesso non posso dire del sistema di combattimento</strong> in sé.</p>
<p>Intendiamoci, stiamo parlando di un gioco ancora in piena fase di sviluppo, ma al momento, nonostante lo sviluppatore, grazie a più patch, abbia provato a migliorare la reattività del personaggio aggiungendo anche una funzione di dodge, <strong>il tutto appare ancora troppo semplicistico</strong>.</p>
<p>Soprattutto il combattimento melee non restituisce alcuna sensazione “fisica” dei colpi inferti e rischia di lasciare la risoluzione degli scontri in balia di una forsennata pressione di tasti. Insomma <strong>ricorrere alle armi</strong>, almeno per ora, <strong>non sembra richiedere né troppa abilità né una grande strategia</strong>.</p>
<p>A parte ciò, è chiaro che le mappe e il mondo di gioco appaiano ancora un po’ spoglie, poco interattive, ma d&#8217;altro canto bisogna considerare che <strong>di tempo per aggiungere contenuti ce ne è ancora molto</strong>. Speriamo che l&#8217;autore, una volta completata la storia principale (al momento siamo a circa la metà), torni poi sui suoi passi, per arricchire di contenuti il mondo di gioco.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64773" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_3.jpg" alt="for evelyn II" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>La prova di <strong><em>For Evelyn II</em> mi ha certamente colpito</strong> per la sua capacità di affascinare sin da subito il giocatore con una trama intrigante. Anche a livello di gameplay, al netto di un combattimento troppo semplificato, mi è piaciuta molto quest’anima promiscua, un po’ gioco di ruolo, un po’ avventura, capace di donare la giusta profondità al prodotto.</p>
<p><strong>Resta da vedere</strong> se <strong>l&#8217;ulteriore sviluppo del gioco</strong> riuscirà a tenere alto l&#8217;interesse del giocatore e a smussare quegli aspetti che al momento convincono poco.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Back to the Dawn &#8211; Una fuga da Alcatraz bestiale</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/03/20/back-to-the-dawn-una-fuga-da-alcatraz-bestiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 09:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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<p>Introduzione Da quando faccio parte di Nerdando, sono inevitabilmente diventata &#8220;l&#8217;esperta furry&#8221; della redazione, vista la mia passione per tutto ciò che ha come protagonisti animali antropomorfi. Sebbene una parte di me volesse scrollarsi di dosso questa etichetta, quando ho visto il trailer di Back to the Dawn, come un vero animale, non ho potuto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/03/20/back-to-the-dawn-una-fuga-da-alcatraz-bestiale/">Back to the Dawn &#8211; Una fuga da Alcatraz bestiale</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64217 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Da quando faccio parte di <strong>Nerdando</strong>, sono inevitabilmente diventata &#8220;<em>l&#8217;esperta furry</em>&#8221; della redazione, vista la mia passione per tutto ciò che ha come protagonisti <strong>animali antropomorfi</strong>. Sebbene una parte di me volesse scrollarsi di dosso questa etichetta, quando ho visto il trailer di <strong><em>Back to the Dawn</em>,</strong> come un vero animale, non ho potuto rinunciare alla mia vera natura e ho voluto assolutamente giocarlo e ringrazio tantissimo<strong> Spiral Up</strong> per avermi dato questa possibilità per poterne poi parlare qui.</p>
<p>Nonostante questa mia fama, ci tengo a sottolineare che la presenza o meno di furry è un <strong>elemento marginale</strong> che attira la mia attenzione, ma che <strong>non condiziona il mio giudizio finale</strong> su un prodotto. <em><strong>Back to the Dawn</strong></em>, infatti, è un gioco che può perfettamente funzionare anche con <strong>personaggi umani</strong> o umanoidi e ora ti spiego perché mi è piaciuto e voglio continuare a giocarlo ancora per parecchio tempo.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> è un <strong>RPG</strong> sviluppato da <strong>Metal Head Games</strong> e ambientato in una <strong>prigione di massima sicurezza</strong>. Sebbene sia uscito a luglio 2025 su <strong>Steam</strong>, ha recentemente fatto il suo debutto anche su <strong>Switch</strong> e, avendo avuto modo di giocarlo su Switch 2, devo dire che è un titolo che si adatta bene alla <strong>portatilità</strong> della console.</p>
<p>A colpire principalmente in questo gioco non è solo la <strong>pixel art dettagliatissima</strong>, ma anche la <strong>narrazione</strong> con le sue scelte da prendere e la struttura del <strong>GDR</strong>, con tiri di dado per superare sfide. Ma andiamo per piccoli passi e iniziamo a parlare della storia.</p>
<h2>La Storia</h2>
<p>In <em><strong>Back to the Dawn</strong></em> avrai la possibilità di scegliere se affrontare la dura vita del carcere nei panni di <strong>Thomas la Volpe</strong> o di <strong>Bob la Pantera</strong>. Io, da sempre amante di personaggi <em>Disney </em>come <a href="https://nerdando.com/2022/07/28/nerdisney-21-robin-hood/">Robin Hood</a> e Nick Wilde (la volpe di <em><a href="https://nerdando.com/2023/11/16/nerdisney-55-zootropolis/">Zootropolis</a></em>), non potevo non scegliere Thomas, un <strong>giornalista d&#8217;inchiesta</strong> che viene incastrato e arrestato dopo aver indagato su un grave caso di corruzione che coinvolge il sindaco.</p>
<p>All&#8217;inizio dell&#8217;avventura, dopo aver scelto difficoltà e personaggio, potrai scegliere anche tra <strong>tre diversi background</strong>, in questo caso legati alla tipologia di giornalista (televisivo, d&#8217;inchiesta o reporter in guerra), che determineranno non solo il <strong>passato</strong> del personaggio, ma anche le sue <strong>caratteristiche</strong> e le sue <strong>abilità</strong> da usare durante il gioco.</p>
<p>Dopo aver effettuato queste scelte e aver assistito al momento in cui il povero Thomas viene ingiustamente arrestato, ha inizio la nostra vita in carcere. Ogni giornata è scandita da <strong>orari precisi</strong>; dopo la conta mattutina possiamo decidere se <strong>lavorare</strong> e guadagnare denaro o svolgere altre attività all&#8217;interno del carcere, come parlare con altri detenuti, sgraffignare oggetti dall&#8217;infermeria e svolgere <strong>quest</strong> per le guardie o le gang della prigione.</p>
<div id="attachment_64218" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64218" class="wp-image-64218 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64218" class="wp-caption-text">In prigione potremmo svolgere alcuni lavori, come in lavanderia o in cucina. Non importa cosa deciderai di fare, l&#8217;importante è guadagnare perché in questo carcere ogni cosa ha un prezzo e spesso sarà pure caro.</p></div>
<p>Avremo tempo sino a mezzogiorno e mezza, ora dedicata al <strong>pranzo</strong> in cui potremo riempire il nostro stomaco con piatti che varieranno ogni giorno e che daranno dei <strong>bonus alle statistiche</strong>. Ma ricorda, tutto ha un costo e per questo converrà sempre lavorare un po&#8217; la mattina o fare quest ben retribuite.</p>
<p>Terminato il pranzo, avrai un po&#8217; di tempo da passare all&#8217;<strong>aria aperta</strong> prima che scatti l&#8217;ora di cena. L&#8217;esterno della prigione ci offre varie possibilità come allenarsi, pregare in chiesa per purificare la nostra mente dagli incubi notturni, leggere o semplicemente parlare con altri detenuti e fare amicizia.</p>
<p>Il coprifuoco è alle 21:30, ma prima che scatti potrai decidere di passare il tuo tempo con <strong>attività ricreative</strong> come guardare la TV o scommettere sui combattimenti clandestini. Quando sarà l&#8217;ora, potremo andare a dormire e sperare di non avere <strong>incubi</strong>, per poi ricominciare con una nuova giornata quasi identica.</p>
<div id="attachment_64219" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64219" class="wp-image-64219 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64219" class="wp-caption-text">Nonostante le restrizioni, potrai uscire a prendere una boccata d&#8217;aria, sempre che non commetti qualche sbaglio e finisci in isolamento per un paio d&#8217;ore&#8230;</p></div>
<p>Se si è innocenti e si desidera vendicarsi di chi ci ha incastrato, la voglia di rimanere ad attendere in prigione è molto scarsa. Per questo motivo, Thomas pian piano elaborerà un <strong>piano di fuga</strong> e cercherà di ottenere <strong>oggetti utili</strong> e <strong>favori</strong> dagli altri prigionieri affinché questo piano si realizzi.</p>
<p>Narrativamente parlando, mi è piaciuta la suddivisione in <strong>capitoli</strong> e la presenza di <strong>flashback</strong> che danno al gioco un <strong>taglio</strong> quasi <strong>cinematografico</strong> ma, soprattutto, la presenza di <strong>numerosi personaggi</strong> con cui interagire che hanno diverse storie da raccontare.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> ha tutte le caratteristiche per essere un buon <strong>GDR</strong>. Innanzitutto, dà al giocatore la possibilità di fare diverse <strong>scelte</strong> sia di dialogo che morali. Infatti, potremmo decidere di commettere furti, attaccare altri carcerati con <strong>armi improvvisate</strong> o entrare a far parte di una <strong>gang</strong>. In base a come deciderai di interpretare il personaggio, vedrai dei cambiamenti in Thomas o in Bob e la loro <strong>reputazione</strong> nel carcere cambierà, così come il modo in cui gli altri interagiranno con loro.</p>
<p>Un altro elemento che ho apprezzato tantissimo come GDR è sicuramente il <strong>lancio dei dadi</strong> per azioni un po&#8217; più di sfida o scelte di dialogo che richiedono abilità specifiche. In caso di fallimento potremmo ritentare usando <strong>punti focus</strong>, ma se li abbiamo terminati e non abbiamo oggetti che aiutano a ripristinarli, subiremo eventuali conseguenze.</p>
<p>Come ho detto in precedenza, scegliendo il background del personaggio avremo delle specifiche <strong>abilità</strong> e <strong>caratteristiche</strong>; tuttavia, nel corso del gioco sarà possibile ottenere <strong>punti</strong> per poterne sbloccare di nuove e ottenere così dei <strong>vantaggi</strong> durante i tiri dei dadi.</p>
<div id="attachment_64220" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64220" class="wp-image-64220 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64220" class="wp-caption-text">Una piccola anticipazione di cosa ci attende durante la fuga.</p></div>
<p>Le giornate possono sembrare <strong>ripetitive</strong> e richiedono una buona organizzazione del tempo e del denaro per poter sopravvivere alla dura vita del carcere, in quanto dobbiamo tenere sempre alte le nostre <strong>statistiche</strong> (salute, energia, salute mentale, fame e igiene personale). Nonostante ciò, avremo alcuni momenti in cui svolgere <strong>minigiochi</strong> per passare il tempo o ottenere oggetti. Per esempio, prima di automatizzare il lavoro in lavanderia, ho dovuto fare un minigioco in cui bisogna azzeccare i secondi necessari per <strong>stirare</strong> un indumento specifico. Personalmente, nella vita vera stirare è qualcosa che detesto fare, ma come minigioco l&#8217;ho trovato parecchio <strong>divertente</strong>.</p>
<p><strong>Parlare con gli altri detenuti</strong> può essere la chiave per la tua <strong>libertà</strong>, ma non potrai contare solo sugli altri e dovrai farcela con le tue zampe. Dentro la tua cella, infatti, avrai la possibilità di <strong>craftare</strong> oggetti: alcuni saranno utili alle missioni, altri si riveleranno indispensabili per la  tua fuga.</p>
<p>Insomma, le giornate sono apparentemente tutte uguali, ma avremo la possibilità di fare cose diverse ogni giorno e trovare così pian piano la <strong>via di fuga</strong>.</p>
<h2>Grafica e Sonoro</h2>
<p>Trovo impossibile non rimanere colpiti dalla <strong>bellezza della pixel art</strong> di questo gioco e, fin da subito, si nota una <strong>cura nei dettagli</strong>, sia nella realizzazione delle ambientazioni che nel <strong>character design</strong>. Sebbene lo stile sia cartoonesco, la combinazione di pixel ci fa comunque immergere nei tristi ambienti della prigione. Tuttavia, facendo <strong>salti nel passato</strong> dei nostri protagonisti, vediamo anche <strong>ambienti diversi</strong> da quello del carcere e anche in questi è impossibile non ammirarne la bellezza e la cura dei dettagli.</p>
<div id="attachment_64221" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64221" class="wp-image-64221 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64221" class="wp-caption-text">Ecco un esempio di un ambiente diverso da quello della prigione, un locale con dettagli su cui indagare.</p></div>
<p>Inoltre, ho apprezzato l&#8217;estetica di vari elementi di gioco, partendo dall&#8217;<strong>interfaccia della schermata</strong>, che ci permette di tenere sotto controllo le<strong> statistiche</strong> del personaggio, fino ai vari <strong>menù</strong>, che risultano semplici ma chiari e, in questi casi, vale assolutamente il concetto di &#8220;<strong><em>Less is More</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Tale immersione nella storia è garantita anche dalle <strong>musiche</strong>, le quali intensificano l&#8217;esperienza della vita in carcere creando <strong>pathos</strong> nei punti salienti; per questo consiglio di giocarlo con il <strong>volume</strong> e di spuntare l&#8217;opzione del <strong>voice over</strong> anche se in <strong>giapponese</strong> (il gioco è localizzato in inglese, ma è doppiato solo in cinese e giapponese). Sebbene solitamente io preferisca i doppiaggi italiani o americani, ho trovato l&#8217;interpretazione del <strong>voice actor giapponese</strong> di Thomas molto <strong>espressiva</strong> e <strong>coinvolgente</strong>.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> è un <strong>gran bel GDR</strong> e, sebbene i character design degli animali giocano una forte componente per i miei gusti personali, sono convinta che se al posto di Thomas la volpe avessimo avuto un uomo un po&#8217; smilzo con i capelli rossi, mi sarei divertita lo stesso tantissimo a interpretarlo, perché questo gioco ha le caratteristiche giuste per essere un buon gioco, soprattutto perché <strong>dà al giocatore quello che ci si aspetta</strong> da un&#8217;<strong>evasione dal carcere</strong>.</p>
<p>Io <strong>continuerò a giocarlo sulla mia Switch</strong> perché l&#8217;ho trovato davvero <strong>coinvolgente</strong> e voglio assolutamente provare anche l&#8217;<strong>arco narrativo della pantera Bob</strong> per vedere eventuali differenze tra i due personaggi e nella storia. Magari una volta completato, chissà, potrebbe entrare tra i miei <em>Nerdando&#8217;s Choice</em>, per il momento si dovrà accontentare dell&#8217;<strong>oro</strong>, perché è un titolo che mi sta piacendo parecchio soprattutto a livello <strong>narrativo</strong> e di <strong>gameplay</strong>.</p>
<p>Il tropo narrativo della <strong>fuga dalla prigione</strong> ha funzionato in passato con film come <em>Fuga da Alcatraz</em> o in serie TV come <em>Prison Break</em>, ma anche in videogiochi come <a href="https://nerdando.com/2018/03/24/a-way-out-il-cooperativo-per-eccellenza/"><em>A Way Out</em></a>, e continua a funzionare anche qui in <em><strong>Back to the Dawn</strong></em>. Quindi, al di là della presenza di animali antropomorfi, se ti piacciono i <strong>GDR</strong> e le <strong>grandi fughe</strong>, questo è il titolo adatto a te.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> è un <strong>RPG</strong> ambientato in una <strong>prigione di massima sicurezza</strong> per <strong>animali antropomorfi</strong> da cui dovrai scappare. Un ottimo gioco per chi adora i <strong>furry</strong>, ma soprattutto per chi ama fare scelte <strong>tirando dadi</strong> e organizzare evasioni come nei grandi <strong>film</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/U7Ak1jp6Ut0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/03/20/back-to-the-dawn-una-fuga-da-alcatraz-bestiale/">Back to the Dawn &#8211; Una fuga da Alcatraz bestiale</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Banquet for Fools &#8211; Se Tim Burton sapesse programmare&#8230;</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/03/11/banquet-for-fools-se-tim-burton-sapesse-programmare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea "Hardcase" Ciocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Combattimenti a turni]]></category>
		<category><![CDATA[cRPG]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Indie Game]]></category>
		<category><![CDATA[La Sposa Cadavere]]></category>
		<category><![CDATA[RPG]]></category>
		<category><![CDATA[RTWP]]></category>
		<category><![CDATA[Tim Burton]]></category>
		<category><![CDATA[Whalenought Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="banquet for fools" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>“Fate in modo che i sogni divorino la vostra vita, così che la vita non divori i vostri sogni” Antoine de Saint-Exupéry Recensione Non è certo un segreto che il panorama indie sia divenuto piuttosto affollato negli ultimi tempi. Ogni giorno si affacciano sul mercato decine di sviluppatori, ma davvero pochi hanno la fortuna di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/03/11/banquet-for-fools-se-tim-burton-sapesse-programmare/">Banquet for Fools &#8211; Se Tim Burton sapesse programmare&#8230;</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="banquet for fools" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64096 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools.jpg" alt="banquet for fools" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>“Fate in modo che i sogni</em><br />
<em>divorino la vostra vita,</em><br />
<em>così che la vita </em><br />
<em>non divori i vostri sogni”</em><br />
Antoine de Saint-Exupéry</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Non è certo un segreto che il <strong>panorama indie</strong> sia divenuto piuttosto affollato negli ultimi tempi.</p>
<p>Ogni giorno si affacciano sul mercato decine di sviluppatori, ma davvero pochi hanno la fortuna di <strong>lasciare il segno</strong> sin dal loro gioco d’esordio.</p>
<p>Questo è proprio il caso della simpatica coppia di sviluppatori denominata Whalenought Studios (ora Hannah and Joseph Games) che, nel lontano 2015, ha rilasciato, quasi di sottecchi,  <em><strong>Serpent in the Staglands</strong></em>, un CRPG sviluppato con pochissimi mezzi e tanto talento.</p>
<p>Dopo un’iniziale diffidenza, il titolo è stato in grado di ritagliarsi un posto davvero speciale nel cuore degli appassionati, riuscendo a richiamare alla memoria addirittura capolavori quali <em>Baldur’s Gate</em> o <em>Neverwinter Nights</em>. A distanza di qualche anno, Whalenought Studios ci ha riprovato con un secondo gioco, <em><strong>Machajammer</strong></em>, molto diverso dal precedente, che ha avuto forse la pecca di promettere molto più di quanto potesse realmente mantenere.</p>
<p>Ora, per nulla scoraggiato dall’accoglienza più tiepida del loro secondo titolo, l’intrepido duo di Hannah and Joseph Games ha deciso di tornare sulla scena e <strong>lanciare un nuovo guanto di sfida agli RPG</strong> dei bei tempi andati.</p>
<p><strong>Saranno tornati sulla retta via?</strong> Andiamo a scoprirlo insieme.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64098 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-1.jpg" alt="banquet for fools" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>La follia di una persona è la realtà di un&#8217;altra</h2>
<p>Se, come dicevano i nostri nonni, &#8220;il buongiorno si vede dal mattino&#8221;, allora, lasciatemelo dire, <em><strong>Banquet for Fools </strong></em>si presenta come un’alba che lascia letteralmente esterrefatti.</p>
<p>Basta sbirciare una qualunque delle foto a corredo di questo articolo per avere l’immediata percezione della <strong>bontà della direzione artistica del loro nuovo gioco</strong>. Se poi hai la fortuna di vederlo anche in movimento, la folgorazione è inevitabile.</p>
<p>L’atmosfera onirica è quella di <strong>una fiaba dark</strong>, dove all’incanto può sostituirsi, in men che non si dica, il raccapriccio per la pura brutalità. Ci si aggira per villaggi e foreste tetre con la costante sensazione di trovarsi in un film di <strong>Tim Burton</strong> o in un capolavoro in stop motion, qualcosa a metà tra <em>La Sposa Cadavere</em> e <em>Coraline</em> (e, perché no, anche Judero, visto che parliamo di videogiochi).</p>
<p>Della trama, giusto per non rovinarti la sorpresa, mi limiterò a dire che <strong>i nostri intrepidi elfi</strong> dai lunghi musi verranno incaricati di indagare su misteriosi accadimenti toccati in sorte a un remoto villaggio, dove ogni cosa vivente pare essere svanita nel nulla. Si tratta chiaramente di un mero pretesto per poi catapultare il nostro party in <strong>un’avventura dalle dimensioni decisamente più epiche</strong>.</p>
<p>Il lore, come dicevo, è <strong>peculiare</strong> e ben elaborato.</p>
<p>Tutto si svolge in una sorta di <strong>Alto Medioevo</strong> dove il paganesimo regna sovrano e dove la musica e il canto hanno addirittura un’aura magica, capace di influenzare le sorti di un combattimento. Va detto che all&#8217;inizio, davanti a un lore così particolare e sviluppato, ci si potrebbe sentire un pochino spaesati, ma <strong>il fascino che trasmette l&#8217;ambientazione è davvero innegabile</strong> e vi porterà ben presto ad abbandonare ogni remora per calarvi di peso nel suo mondo oscuro.</p>
<p>Per nostra fortuna, poi, non ci troviamo davanti al classico caso del &#8220;tutto fumo e niente arrosto&#8221; (e sì, oggi ho il pallino per i proverbi) e <strong>dietro tanta oscura bellezza c&#8217;è anche un gioco dalle basi solidissime</strong> che ora andiamo a scoprire&#8230;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64099 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2.jpg" alt="banquet for fools" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo</h2>
<p>E veniamo ora ad analizzare più da vicino il <strong>gameplay</strong>.</p>
<p>Come detto, <strong>gli sviluppatori non sono certo tipi da piegarsi alle più comuni leggi di mercato</strong> e hanno già dimostrato, in passato, di avere le spalle piuttosto larghe.</p>
<p><strong>Scordiamoci</strong>, dunque, <strong>le comodità dei giochi più recenti</strong>, di quelli, per intenderci, che ci tengono per mano e ci indicano persino in che punto esatto dobbiamo grattarci il naso.</p>
<p>Qui, non ci sono indicatori di quest sulla mappa, né fastidiosi punti esclamativi sulla testa degli NPC. Anzi, per dirla tutta, qui <strong>non abbiamo</strong> neanche <strong>un vero e proprio quest log</strong>! Ebbene sì, &#8220;caso più unico che raro&#8221; (stavolta non è un proverbio, è un modo di dire&#8230;), in questo gioco non potremo, come facciamo spesso, saltare i dialoghi ed affidarci alla sintesi della quest che troviamo nel nostro Diario; no, qui dovremo prestare la massima attenzione ai dialoghi e scrivere noi stessi, a schermo, una nota per ricordarci cosa fare! <strong>Discorso analogo per la mappa di gioco</strong>.</p>
<p>Una scelta folle, dici? Non so, <strong>a me in fondo è piaciuta</strong>. Considera che io, già dopo poche ore di gioco, avevo riempito di appunti sia il diario, sia la mappa e tutto questo mi ha ricordato tantissimo i vecchi giochi di ruolo degli anni &#8217;80-&#8217;90.</p>
<p>Meccaniche delle quest a parte, <strong>la struttura del mondo di gioco appare da subito piuttosto vasta e completamente aperta</strong>, anche se la libertà è fortemente limitata dal livello dei nemici in alcune zone. Insomma, non mettiamoci in testa di poter entrare in qualunque dungeon e poterne uscire indenni. D&#8217;altronde, per me i veri giochi di ruolo dovrebbero evitare come la peste il cosiddetto level scaling, perché non c&#8217;è piacere più grande, per un giocatore, che poter tornare dopo qualche ora in un luogo dove si erano prese solenni mazzate e&#8230; restituire il favore.</p>
<p>Detto questo, sempre sotto il profilo del gameplay, rimane da precisare che <strong>l&#8217;esplorazione riesce a essere sempre piuttosto gratificante</strong>, con dungeon di varie dimensioni sempre colmi di combattimenti, casse o puzzle da risolvere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64100 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-3.jpg" alt="banquet for fools" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Sono diventato matto? Temo di sì, ma ti rivelerò un segreto: tutti i migliori sono matti</h2>
<p>Chiudiamo poi parlando del <strong>sistema di combattimento</strong>.</p>
<p>Come noto, il mondo in cui viviamo può essere diviso in <strong>molte categorie</strong>, a seconda del criterio usato.</p>
<p>Ad esempio, sulla Terra ci sono &#8220;quelli con la pistola carica e quelli che scavano&#8221; (cit.), quelli che dicono la verità e quelli che fanno gli avvocati, ma, più di ogni altra cosa, <strong>ci sono quelli innamorati dei combattimenti a turni e i fan del sistema RTWP</strong>.</p>
<p>Secondo fonti storiche, le prime notizie di quest’ultima terribile faida risalgono addirittura alla pubblicazione del <strong>primo</strong> <strong><em>Baldur’s Gate</em></strong> e pare che, da quel momento, il mondo non è stato mai più lo stesso.</p>
<p><strong>Ogni volta che esce un promettente CRPG</strong>, è come se all’orizzonte si profilasse la più spietata delle stracittadine. I patiti dei due gruppi si infervorano e sono pronti alla guerra civile pur di dimostrare che i turni sono meglio dei combattimenti in tempo reale o viceversa (ovviamente i combattimenti a turni sono nettamente superiori a quelli con RTWP, <em>ça va sans dire</em><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />).</p>
<p>Ora, la mia convinzione è che i Whalenought Studios debbano avere segretamente votato la propria esistenza alla nobile ricerca di <strong>una “terza via”</strong> (forse perché stanchi della faida di cui sopra), perché il sistema di combattimento di <em>Banquet for Fools</em> fatica ad essere ascritto ad una delle due categorie.</p>
<p>Di base si tratta di <strong>una versione ampiamente rimaneggiata del RTWP</strong>, che non dimentica però l’importanza dei turni.</p>
<p>È una di quelle cose <strong>quasi impossibili da spiegare</strong>, ma relativamente semplice da capire, mouse (o controller) in mano.</p>
<p>Io, comunque,<strong> ci provo lo stesso</strong> a spiegartelo.</p>
<p>Dunque, <strong>il combattimento</strong> in sé <strong>avviene in tempo reale</strong> ma, premendo il tasto destro del mouse, è possibile mettere in pausa il mondo di gioco e da qui decidere quale personaggio controllare e cosa fare. Compiuta la scelta, il gioco torna a scorrere in tempo reale ma, sebbene saremo in grado di mettere di nuovo in pausa il combattimento in qualunque momento, prima di poter compiere di nuovo un’azione principale (un attacco o una magia), dovremo attendere che la barra dell’iniziativa sotto il nostro personaggio si riempia di nuovo. In questo intervallo di tempo, comunque, potremo &#8211; e anzi dovremo! &#8211;  schivare i colpi avversari, ricorrendo persino ad azioni secondarie come le schivate, che consumano una barra a parte, ovverosia la stamina.</p>
<p>Capisci dunque (o almeno lo spero) che <strong>tutto diventa presto estremamente dinamico</strong> e ben diverso dal classico sistema RTWP.</p>
<p>Io, personalmente, <strong>ho molto apprezzato il tentativo di tracciare una nuova strada</strong> che non ricalchi i già collaudati sistemi di combattimento, anche se, da buon dinosauro, devo confessare che ho fatto un po’ fatica a star dietro a tutto quello che succedeva su schermo e ho preso una quantità non trascurabile di mazzate.</p>
<p>A proposito di queste ultime, lasciami aggiungere in chiusura un&#8217;ultima cosa. <strong>Ho davvero adorato il feedback dei colpi inferti ai nemici</strong>. Il sistema regala una fisicità al combattimento che non è facile trovare in un gioco di ruolo. A tratti sembra di trovarsi davanti un beat&#8217;em up vecchia scuola, ma con tanto sangue in più. Davvero bello!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64101 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-4.jpg" alt="banquet for fools" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong><em>Banquet for Fools</em></strong> è un gioco carismatico e affascinante, tanto nell’aspetto, quanto nei contenuti. <strong>Una piccola meraviglia</strong> capace di dimostrare che originalità e coraggio possono essere l&#8217;unica risposta valida all&#8217;omologazione imposta dalla grande industria videoludica.</p>
<p>Certo, <strong>è spigoloso</strong> e temo risulterà indigesto a tutti i giocatori abituati agli “<em>RPG con guida assistita</em>”<sup>TM</sup> però, se non appartieni a questa categoria e hai da parte una certa dose di dedizione e pazienza, fatti un piacere personale e dagli una possibilità, ne potresti rimare letteralmente ammaliato!</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><em><strong>Banquet for Fools</strong></em> lo trovi su Steam o su GOG al prezzo di lancio di € 16.57.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Magnetico, inquietante e originale. In una parola: <strong><em>Banquet for Fools</em></strong> (lo so, sono tre, ma è una licenza letteraria)!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63171" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_azzurro.png" alt="hardcase_azzurro" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_azzurro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_azzurro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_azzurro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/Zz0nUP-eJjM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Norse: Oath of Blood &#8211; Quando le corna erano un vanto</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/02/17/norse-oath-of-blood-quando-le-corna-erano-un-vanto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea "Hardcase" Ciocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 14:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Combattimenti a turni]]></category>
		<category><![CDATA[Expeditions: Viking]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[GDR]]></category>
		<category><![CDATA[gioco di strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Mutant Year Zero]]></category>
		<category><![CDATA[RPG]]></category>
		<category><![CDATA[Turn based]]></category>
		<category><![CDATA[Vichinghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Norse Oath of Blood" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>&#8220;La sua morte era destinata in terra straniera, davanti a un’ignota fortezza e per mano sconosciuta. Lasciò un nome che faceva impallidire il mondo, per insegnare una morale o adornare un racconto&#8221; Walter Scott Recensione Non so quanti tra noi possano vantare un’adeguata conoscenza della cultura norrena. Io, personalmente, credo di saperne davvero molto poco, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Norse Oath of Blood" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63890 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>&#8220;La sua morte era destinata in terra straniera,</em><br />
<em>davanti a un’ignota fortezza e per mano sconosciuta.</em><br />
<em>Lasciò un nome che faceva impallidire il mondo,</em><br />
<em>per insegnare una morale o adornare un racconto&#8221;</em><br />
Walter Scott</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Non so quanti tra noi possano vantare un’adeguata conoscenza della <strong>cultura norrena</strong>. Io, personalmente, credo di saperne davvero molto poco, anzi, diciamo pure che non vado oltre un paio di albi di <strong>Thor</strong> e il culto di “<strong>Pdor, figlio Kmer</strong>”.</p>
<p>Forse è per questa mia ostinata ignoranza che in passato mi sono ritrovato spesso a prendere in giro mia moglie, che proprio da quel “Profondo Nord” proviene, uscendomene con le frasi tipiche di chi si nasconde dietro la gloria degli antichi Romani. Sapete, cose del tipo: “<em>Uè, vichinga, ricordati che, mentre noi eravamo impegnati a progettare acquedotti, voi stavate ancora cercando di addomesticare il fuoco!</em>”. Ovviamente lascio a te immaginare le conseguenze, spesso truculente, di queste mie <strong>folgoranti alzate d&#8217;ingegno…</strong></p>
<p>Ma non è questo il punto. In verità, quello che cerco faticosamente di dire è che, per una parte di noi, la storia dei vichinghi non va molto oltre quel poco folclore che ci è giunto magari attraverso qualche filmaccio degli anni &#8217;90. Ma <strong>i vichinghi sono stati qualcosa di diverso</strong> e di molto più interessante.</p>
<p>Insomma, quando mi sono avvicinato a questo <em><strong>NORSE</strong>,</em> l’ho fatto con un po’ di “timor reverenziale”, con la speranza di colmare, ameno in parte, le mie mancanze. E, incredibile a dirsi, forse qualcosa di nuovo l&#8217;ho imparato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63891 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Revenge movie ante litteram</h2>
<p>Quando mi è stata offerta la possibilità di recensire in anteprima <em>NORSE</em>, del gioco in sé, lo ammetto, ne sapevo ben poco. Certo, avevo visto alcuni trailer e l’idea complessiva che me ne ero fatto era in buona parte… sbagliata. Chissà perché, <strong>avevo pensato che il gioco fosse il classico RPG tattico/roguelike</strong> dove ci doveva spostare per una &#8220;mappa a nodi&#8221;, affrontando i classici eventi e/o combattimenti sino all&#8217;inevitabile morte e alla run successiva.</p>
<p>E invece no, <strong>nulla di più sbagliato</strong>. Norse si è rivelato qualcosa di completamente diverso e <strong>decisamente più ricco ed intrigante</strong>, tanto da stregarmi già dopo pochi minuti. Ma, come si è soliti dire, andiamo con ordine.</p>
<p>Cominciamo col dire che <strong>l’intero videogame è pensato con un taglio molto cinematografico</strong>. Il gioco è infarcito di piacevoli cutscene che assolvono a un duplice scopo: da un lato, servono a raccontare una storia di faida tra clan che ha il sapore di un buon revenge movie; dall’altro, ci aiutano da subito ad affezionarci ai vari protagonisti e comprimari della storia, donando loro pregi e difetti unici.</p>
<p>Da questo punto di vista, <strong>i personaggi</strong> che incontreremo lungo il nostro cammino, proprio grazie a questo escamotage, non saranno mai dei semplici “portatori sani di statistiche RPG”, ma <strong>saranno a tutti gli effetti persone con un carattere preciso</strong>, cui finiremo immancabilmente per volere bene o, per converso, per odiare visceralmente.</p>
<p>Tutto ha inizio col più classico dei tradimenti. L’ambizioso braccio destro dello <strong>Jarl</strong> di turno decide di salire violentemente al potere, sterminando (quasi) tutti quelli che gli si oppongono. I soli che riescono a fuggire, nel corso di un rocambolesco tutorial, sono i due figli del menzionato Jarl e un fidato guerriero di lungo corso dall’ascia sterminatrice. Da lì partirà la loro missione: leccarsi le ferite, costituire una nuova tribù e prepararsi a lanciare l’assalto finale contro il traditore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63892 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Persino il fabbro beve</h2>
<p>Dal punto di vista del gameplay, il gioco presenta una struttura piuttosto sfaccettata. Di base, quello che saremo chiamati a fare, terminato il lungo lineare tutorial, sarà <strong>gestire il nostro insediamento</strong> e prosperare fino al punto da poterci prendere la nostra sospirata vendetta.</p>
<p>Questa prima “anima” del gioco ci pone di fronte a varie sfide, come la gestione oculata delle <strong>risorse</strong>, la creazione e il miglioramento delle <strong>strutture</strong>, nonché l’avvio di relazioni o collaborazioni con gli <strong>insediamenti vicini</strong>. La varietà riscontrata in questo ambito è lodevole e, già dopo qualche ora di gioco, le possibilità di azione si moltiplicano, rendendo questa sezione molto interessante da affrontare.</p>
<p>A rendere ancor più saporita la pietanza, poi, c’è la <strong>costante scarsità delle risorse</strong> che ci pone sempre di fronte a scelte difficili. In altri termini, scordiamoci di poter costruire nel breve termine tutto quello che ci passa per la testa; dovremo decidere prima le nostre priorità e, se non lo facciamo con attenzione, potremmo trovarci a dover fronteggiare emergenze senza avere adeguati mezzi per uscirne indenni. In fondo, non dimentichiamocelo, stiamo parlando di vichinghi, la cui vita era ben lontana dagli agi dei Romani e la cui unica risorsa ad abbondare pare fosse… la <strong>birra</strong>.</p>
<p>Discorso a sé stante lo meritano gli “eventi”. Infatti, come se le variabili già menzionate non fossero più che sufficienti, nel corso della nostra avventura,<strong> ci troveremo a dover fronteggiare anche una serie di accadimenti (leggi disgrazie)</strong> più o meno casuali, che potranno temporaneamente ridurre o addirittura bloccare il funzionamento di alcune strutture (a me, ad esempio, è capitato un paio di volte un maledetto allagamento della fucina!).</p>
<p>Ora, io sono notoriamente un caprone nelle fasi gestionali (ricordo ancora la devastazione che riuscii a generare nella mia setta in <em><strong>Cult of The Lamb</strong></em>, con suicidi di massa e stragi di vario tipo, il tutto in pochissimi turni di gioco!). Sul serio, sono un autentico disastro, quindi, mi ha rincuorato molto riscontrare come, <strong>in <em>NORSE</em> le conseguenze della propria inettitudine non sono mai così radicali</strong>.</p>
<p>Ti faccio un esempio: una delle prime emergenze che mi sono trovato a dover fronteggiare nella gestione dell’insediamento è stata la <strong>carenza di provviste</strong>. Nell’arco di qualche turno, non avendo ancora sviluppato né la caccia né la pesca, mi sono ritrovato a passare dall’arte della guerra all’arte della dieta. La cosa però non ha avuto le conseguenze che inizialmente temevo, perché i miei vichinghi, evidentemente già avvezzi a un’esistenza ascetica, non sono morti di stenti, ma hanno fatto “un altro buco alla cinghia” ed hanno continuato a campare. Ovviamente lo hanno fatto con una penalità in termini di punti azione in battaglia, ma questo non mi ha impedito comunque di rialzarmi e riportare la situazione alla normalità nell’arco di qualche turno.</p>
<p>Insomma, nel complesso<strong> mi sento di giudicare la parte gestionale come sfaccettata, severa, ma mai eccessivamente punitiva</strong>.</p>
<p>Ora, però, <strong>andiamo ad impugnare le armi!</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63893 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Ne resterà soltanto uno</h2>
<p><em>N.B. In origine questo paragrafo avrei voluto intitolarlo &#8220;Ammazza che mazza&#8221;, ma poi c&#8217;era il rischio che qualcuno lo scambiasse per un titolo licenzioso e non piuttosto per una citazione dei Simpson, motivo per cui ho ripiegato su qualcosa di <strong>meno equivoco</strong> :-).</em></p>
<p>E già, perché un gioco di vichinghi senza un <strong>adeguato mulinar di asce</strong> che caspita di gioco sarebbe, giusto?</p>
<p>Come si diceva sopra, <strong>le anime del gioco sono essenzialmente due</strong>. Alla gestione dell’insediamento, si affianca la parte più pruriginosa del titolo, quella rappresentata dalle missioni.</p>
<p>Qui, a mio avviso, il gioco si è ispirato ai due “padri nobili” del genere: da un lato, quel capolavoro indimenticato che è <em><strong>Mutant Year Zero</strong></em> (The Bearded Ladies, dove siete finiti?), e, dall’altro, il meno conosciuto, ma non per questo meno valido, <em><strong>Expeditions: Viking</strong></em> (Logic Artists, dove siete finiti?).</p>
<p>Cominciamo col dire che le missioni, tutte con una storia ben precisa e con cutscene che ci calano egregiamente nell’atmosfera, non sono mai solamente dei semplici scontri. Si svolgono tutte su delle <strong>mappe di dimensioni contenute ma liberamente esplorabili</strong>, con tanto di eventi e scontri facoltativi, forieri di risorse e punti esperienza extra. Insomma se hai presente il già citato <em>Mutant Year Zero, </em>hai capito cosa intendo.</p>
<p>Nel corso del nostro girovagare arriverà poi <strong>l’inevitabile momento della tenzone</strong>, e lì <em>Norse</em> mostra davvero i muscoli!</p>
<p>Dalla nostra avremo un numero variabile di guerrieri, che potremo scegliere tra le <strong>varie classi</strong> all’inizio di ogni missione. Ognuno di essi, come si diceva in apertura, tende ad avere una sua personalità, i suoi tratti caratteristici e il suo set di <strong>abilità speciali</strong>. Dopo averli disposti sul campo di battaglia si passa all’azione vera e propria che avviene, come in ogni gioco di questo genere, rigorosamente a turni, utilizzando i punti azione.</p>
<p>Credimi se ti dico che <strong>il sistema di combattimento è incredibilmente ricco di sfumature</strong>, tanto da rendere ogni scontro estremamente divertente, senza, nel contempo, farlo mai assomigliare a una partita a scacchi. Questo è, a mio avviso, <strong>un pregio non da poco</strong>, perché non amo affatto quei giochi tattici dove la libertà latita e si ha la costante sensazione di poter vincere lo scontro solo facendo esattamente le mosse che gli sviluppatori avevano in mente.</p>
<p>Per renderti partecipe della varietà delle opzioni, ti dico che, oltre, ovviamente, a poter utilizzare l’attacco base, <strong>potremo ricorrere ad attacchi potenziati</strong> o spingere e strattonare gli avversari (magari per farli cadere addosso a qualcun altro o su oggetti incendiati), oppure ancora potremo menomarli per impedire loro di muoversi e così via. Il quadro tattico, già di per sé molto ricco, si apre poi a ulteriori possibilità quando si passa a considerare che i colpi, per ferire i nostri avversari, devono necessariamente superare la soglia di armatura e quindi spesso la scelta migliore è quella di utilizzare all’inizio quei personaggi o quegli attacchi che, pur non provocando nell’immediato ferite, danneggiano l’armatura dei nemici.</p>
<p>Insomma, come avrai capito, a riferirti tutte le possibilità tattiche offerte dal gioco ci vorrebbero pagine e pagine di recensione, ma il senso è sostanzialmente questo: <strong><em>Norse</em> vanta un sistema di combattimento davvero ricco</strong> che rende ogni scontro degno di essere affrontato, senza mai diventare noioso o, peggio ancora, frustrante.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63894 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Maledetti scarafaggi!</h2>
<p>Doveroso, poi, dedicare un ultimo paragrafo all’<strong>aspetto tecnico del gioco</strong>, forse l’unico punto dolente della produzione.</p>
<p>Dal punto di vista prettamente grafico, a <em>Norse</em> va riconosciuto  un certo coraggio. La resa visiva, tutto sommato, riesce ad attestarsi <strong>su livelli medio alti</strong>, sebbene il motore grafico fatichi a volte ad apparire fluido in ogni contesto, denotando forse un’ottimizzazione non impeccabile. Le animazioni, invece, pur non essendo moltissime, sono tutte ben fatte e si lasciano apprezzare non solo nelle cutscene, ma anche, ad esempio, nelle closeup che scattano ogniqualvolta  si mette a segno un’esecuzione con colpo critico.</p>
<p>Il comparto sonoro è proprio come ce lo aspetteremmo da un gioco d’ispirazione norrena, con tanto di <strong>canti ispirati e percussioni</strong> che conferiscono al tutto un sapore austero e galvanizzante.</p>
<p>Sempre dal punto di vista tecnico non posso, infine, sorvolare su <strong>una serie di bug</strong> da me incontrati nel corso della prova, alcuni di essi anche piuttosto fastidioso o capaci, addirittura, di “rompere” il gioco. Va detto, a onor del vero, che la versione inizialmente offertami dal publisher è stata poi migliorata da una corposa patch, un paio di giorni prima della release, e che questa sembra aver corretto almeno una parte delle incertezze riscontrate. <strong>Confido</strong> comunque <strong>che</strong>, anche dopo il rilascio, <strong>il gioco continuerà a beneficiare di quest’opera di rifinitura</strong>, perché sarebbe veramente un peccato lasciarlo in questo stato viste le enormi potenzialità.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Come avrai capito leggendo la recensione, a me <em>Norse: OoB</em> è piaciuto parecchio. Sotto molti punti di vista è stata <strong>una piacevolissima sorpresa</strong>. È un gioco ricco di contenuti e possibilità, che trasuda impegno e amore. Purtroppo sconta ancora qualche bug di troppo, ma spero vivamente si tratti di semplici “peccati di gioventù”.</p>
<p>Insomma il voto che vedi qua sotto può essere letto come <strong>un atto di fiducia</strong> che mi sento di compiere a fronte di un gioco dalle indubbie qualità.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong><em>Norse: Oath of Blood</em> </strong>è disponibile per PC, su Steam, al prezzo di € 28,89, con uno sconto in occasione del lancio.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Ti posso dire che, bug a parte, <strong>io in compagnia dei miei amati vichinghi mi sono divertito parecchio</strong> e spesso mi sono ritrovato vittima della ben nota sindrome da “ancora  un altro turno e poi smetto”. Il che vorrà pur dire qualcosa, giusto?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63173" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/Fw_QXcuTn-s?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Dead Grid &#8211; Quando la resa non è un&#8217;opzione</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/02/06/dead-grid-quando-la-resa-non-e-unopzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea "Hardcase" Ciocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 09:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Atom Void]]></category>
		<category><![CDATA[card battler]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[George A. Romero]]></category>
		<category><![CDATA[Gestionale]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[RPG]]></category>
		<category><![CDATA[Slay the Spire]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Zombie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dead Grid" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>&#8220;Come ha detto Bertrand Russell, l&#8217;unica cosa che riscatta il genere umano è la collaborazione. E so che adesso faremo nostre queste parole! Le hai lette su un sotto-bicchiere? Sì, della Guinness doppio malto&#8221; L’Alba dei Morti Dementi &#8211; 2004 Recensione Era un piovoso weekend di ottobre del lontano 1968 quando, per la prima volta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dead Grid" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63678 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1.jpg" alt="Dead Grid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>&#8220;Come ha detto Bertrand Russell,<br />
</em><em>l&#8217;unica cosa che riscatta il genere umano è la collaborazione.<br />
</em><em>E so che adesso faremo nostre queste parole!<br />
</em><em>Le hai lette su un sotto-bicchiere?<br />
</em><em>Sì, della Guinness doppio malto&#8221;</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>L’Alba dei Morti Dementi &#8211; 2004</em></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Era un piovoso weekend di ottobre del <strong>lontano 1968</strong> quando, per la prima volta nelle sale americane, veniva proiettato il film di uno sconosciuto ragazzo, poco meno che trentenne, realizzato col ridicolo budget di 10.00 dollari. A dispetto di ogni previsione, questa pellicola sarebbe diventata, nell’arco di pochi mesi, un vero e proprio cult, ponendo addirittura le basi per un’autentica rivoluzione del genere horror. Stiamo parlando, ovviamente, de <strong><em>La notte dei morti viventi</em></strong>.</p>
<h2>Lo zombie è un&#8230; &#8220;evergreen&#8221;</h2>
<p>Da quel momento in poi <strong>gli zombie ci hanno fatto compagnia con cadenza periodica</strong> attraversando, nei decenni, tutti i media possibili, diventandone spesso protagonisti assoluti. In questo contesto i videogiochi non hanno fatto certo eccezione.</p>
<p>Così, per pura curiosità, ho fatto un esperimento, ho digitato la parola zombie nel campo di ricerca di <strong>Steam</strong> e mi sono comparsi <strong>oltre 5.000 titoli</strong>… e temo si tratti di una stima per difetto. Insomma, la tentazione di sbuffare davanti all’ennesimo videogioco a tema zombie è alta, ma quasi mai superiore al nostro bisogno più intimo di tornare a sterminare torme di “mortacci” famelici.</p>
<p>Sul perché non vediamo tutti l’ora di farne fuori a centinaia si potrebbero spendere fiumi d’inchiostro, ma facciamola semplice, in fondo è anche un po&#8217; colpa loro: stanno li a ciondolarsi tutto il giorno, puzzano terribilmente e manifestano una spiccata aggressività. Insomma <strong>qualche giustificazione per odiarli ce l’abbiamo pure</strong>, no?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63679 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-1.jpg" alt="Dead Grid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Carta vince, carta perde</h2>
<p>Si, va bene, ma tutto questo che c’entra con <em><strong>Dead Grid</strong></em>?</p>
<p>C’entra, perché gli sviluppatori di <strong>Atom Void</strong> hanno scelto di esordire proprio in un questo settore di certo inflazionatissimo, ma non per questo privo di opportunità. E hanno deciso di farlo con un gioco che, già a prima vista, appare “atipico”.</p>
<p>Insomma vai a guardare il trailer ufficiale del gioco e prova a farti un’idea. Fatto? Ecco, dimenticatetela perché <em>Dead Grid</em> <strong>è tutt’altro</strong>. Sebbene, infatti, a una prima occhiata possa sembrare una sorta di card battler come ce ne sono tanti, magari uno <em>Slay the Spire</em> pieno di morti putrescenti, di fatto, mouse alla mano, <strong>il gameplay è di tutt’altro tipo</strong>. Di fondo, può essere immaginato come <strong>un grosso mesh up di generi</strong> che spazia dal gestionale al gioco di ruolo, ma su cui alla fine emerge preponderante la natura da board game.</p>
<p>Insomma <strong>le carte ci sono</strong>, certo, ma il loro ruolo e il modo in cui le usiamo ricorda più una partita a <em>Monopoli</em> (e qui gli sviluppatori sparerebbero a me, anziché agli zombie…) piuttosto che una ad <em>Across the Obelisk</em>.</p>
<p>Ma <strong>andiamo con ordine</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63680 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2.jpg" alt="Dead Grid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Io zombo, tu zombi, lei zomba (Film del 1979)</h2>
<p>Il gioco si svolge su <strong>una grossa mappa</strong>, solo all’apparenza completamente aperta. A limitare il nostro girovagare ci pensano sia la portata limitata del nostro raggio d’azione, sia il livello di <strong>difficoltà crescente delle missioni</strong>, man mano che ci spostiamo dal lato sinistro della mappa al lato destro. Insomma, avremo sì un po’ di libertà nel decidere quale missione affrontare, ma la scelta si limiterà solitamente a 2/3 missioni vicine a noi, nulla di più.</p>
<p>Scelta la destinazione, dovremo passare alla <strong>selezione dei componenti della nostra squadra</strong> in un modo simile a quanto siamo abituati a fare con X-Com e figli. Ogni personaggio appartiene a una classe specifica, col suo bell’inventario e le sue abilità speciali. Ma attenzione, io ve la faccio facile, ma vi garantisco che <strong>il gioco</strong>, dietro una facciata un po&#8217; sbarazzina, <strong>nasconde una fitta trama di regole</strong> e statistiche che a digerirle tutte di primo impatto ce n’è da restarci secchi. Insomma, a voler fare delle scelte ponderate, già solo in questa fase preparatoria ci sarebbe da trascorrerci parecchio tempo.</p>
<p>Per fortuna le prime missioni sono di tutorial e tutte piuttosto semplici, il che ci consente di arrivare alla fase successiva senza troppi patemi d’animo. Scelto l’equipaggiamento e la squadra, <strong>si passa a una mappa ristretta dell’area</strong>, dove, anche in questo caso, non sono certo la libertà e la varietà a farla da padrone. Si tratterà di muoversi su uno dei “blocchi” selezionabili per attivare uno scontro sino a giungere al nostro obiettivo finale. Non ci sono eventi alternativi, come accade in molti roguelike, ma solo “Una battaglia dopo l’altra” (si capisce che sono un fan del citazionismo spinto?), il che, lasciatemelo dire, è una delle poche feature di cui ho sentito un po’ la mancanza.</p>
<p>In compenso <strong>gli scontri</strong>, che sono di fondo l’anima del gioco, <strong>sono davvero intriganti</strong>, soprattutto dopo che i tuoi personaggi saranno riusciti a salire di livello e avranno cominciato ad ampliare il loro repertorio di abilità speciali. E sì, perché, come ogni buon RPG che si rispetti, qui <strong>ogni personaggio</strong>, nemico o, persino, oggetto, <strong>è letteralmente subissato di statistiche</strong> e, col tempo, può evolversi in qualcosa di molto più potente.</p>
<p>Credimi, insomma, da questo punto di vista il <strong>senso di progressione</strong> della propria squadra è ottimamente reso!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63681 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-3.jpg" alt="Dead Grid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Secondo me, la morte è sopravvalutata&#8230;</h2>
<p>Ma non perdiamo il filo, si diceva degli <strong>scontri</strong>. Questi si svolgono su una sorta di tavolo virtuale dove, come è prassi, nella parte bassa troviamo i nostri disperati eroi e sopra i nemici o gli oggetti interattivi dell’area, quali contenitori, barili esplosivi, mucchi di cadaveri cui appiccare il fuoco (!) e così via. A turno, ognuno dei nostri personaggi può, non solo compiere un’azione principale, attaccando o interagendo con gli oggetti, ma può anche pescare una carta speciale (avete presente gli Imprevisti e le Probabilità del <em>Monopoli</em> di cui sopra?) oltre che utilizzare un’abilità estratta a caso dal mazzo di cui dispone.</p>
<p>Il tutto è reso molto più intrigante non solo dall’<strong>interazione tra le molte variabili</strong>, ma anche all’impatto che ogni scelta ha su fattori come il rumore. Se, ad esempio, decidiamo di lanciare una granata, faremo sì saltare allegramente per aria un bel po’ di morti non-più-viventi, ma aumenteremo, nel contempo, anche il livello di allerta che potrebbe attirare in zona altri nemici. Questo ci impone di <strong>mantenere sempre un precarissimo equilibrio</strong> fra armi melee (solitamente più silenziose) e bocche da fuoco.</p>
<p>Terminate le missioni ce ne potremo tornare alla base dove troveremo le solite sezioni dove <strong>gestire il personale</strong>, migliorare le armi e così via.</p>
<p>In generale, mi sento di dire che questo gran miscuglio di generi, al netto di qualche ingenuità, <strong>funziona egregiamente</strong> ed è in grado di regalare grandi soddisfazioni, soprattutto quando comincerai a vedere crescere la potenza offensiva della tua squadra.</p>
<p><strong>Sotto il profilo visivo c’è davvero poco da dire</strong>. Il gioco ha deliberatamente optato per uno stile retrò, e la grafica, fatta salva la rappresentazione delle fasi salienti degli scontri in un 3D primitivo ma simpaticissimo, è in prevalenza “statica”. Insomma <strong>semplice, ma funzionale.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63682 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-4.jpg" alt="Dead Grid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Che dire di questo <em>Dead Grid</em>? <strong>A me</strong>, lo confesso, <strong>è piaciuto parecchio</strong>. Nelle sue molte anime riesce a trovare un miracoloso punto di equilibrio che spinge il giocatore ad andare avanti, anche se il loop di gioco può risultare alla lunga ripetitivo. Se nel corso delle missioni fossero stati inseriti eventi alternativi allo scontro duro e puro, la varietà di gioco ne avrebbe certamente guadagnato, ma anche così, considerando il profilo molto ”indie” del prodotto e il budget per lo sviluppo non certo faraonico, il gioco funziona egregiamente.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><em>Dead Grid</em> è disponibile per PC, su <strong>Steam</strong>, al prezzo di 12,50 €.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Dead Grid</em></strong> è la ragione per cui continuo a guardare al mondo degli “indie” con grande ottimismo: pochi mezzi, poca pubblicità, ma grandi idee col dono dell’originalità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63173" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/l2C-ZUoVi3w?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Kingdom of Night – L’insostenibile leggerezza degli anni &#8217;80</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/01/06/kingdom-of-night-linsostenibile-leggerezza-degli-anni-80/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea "Hardcase" Ciocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 11:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Action-adventure]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Friends of Safety]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[RPG]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="kingdom of night" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Gli anni &#8217;80 sono come i mal di testa, ritornano periodicamente e non puoi farci nulla. Per uno come me, che quel periodo lo ha vissuto sulla propria pelle, posso confermarti che, al di là di ricostruzioni più o meno agiografiche, quegli anni sono stati caratterizzati da una voglia esagerata di osare e sperimentare, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/01/06/kingdom-of-night-linsostenibile-leggerezza-degli-anni-80/">Kingdom of Night – L’insostenibile leggerezza degli anni &#8217;80</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Gli <strong>anni &#8217;80</strong> sono come i <strong>mal di testa</strong>, <strong>ritornano</strong> periodicamente e non puoi farci nulla.<br />
Per uno come me, che quel periodo lo ha vissuto sulla propria pelle, posso confermarti che, al di là di ricostruzioni più o meno agiografiche, quegli anni sono stati caratterizzati da una voglia esagerata di <strong>osare</strong> e <strong>sperimentare</strong>, spesso con <strong>pochissimi mezzi</strong> a disposizione.</p>
<p>Non dimentichiamoci che, proprio in quel periodo, sono usciti tantissimi<strong> “piccoli” film</strong> presto diventati veri e propri <strong>cult</strong> cinematografici, come <em>Gremlins</em>, <em>I Goonies</em> o <em>Grosso Guaio a Chinatown</em>.</p>
<p>I <strong>videogiochi</strong>, invece, erano forse ancora un po’ <strong>troppo acerbi</strong> per riuscire a ricreare adeguatamente sui nostri microscopici schermi quelle avventure.<br />
<strong>Sarà per questo</strong>, o forse semplicemente perché di <strong>fantasia</strong> in giro ne è rimasta <strong>ben poca</strong> che, al giorno d’oggi, di tanto in tanto, qualcuno si sente in dovere di ripescare a piene mani da quelle atmosfere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63360 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_1.jpg" alt="kingdom of night" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>The final countdown</h2>
<p><strong><em>Kingdom of Night</em></strong> si inserisce proprio nel solco di questo infinito <strong>amarcord</strong>, tentando di percorrere una strada simile, per certi versi, a quella già battuta da <em>Echo Generation</em> qualche anno fa.</p>
<p>La <strong>storia</strong> di <em>KoN</em> prende vita per le strade di una<strong> tipica cittadina</strong> della <strong>provincia americana</strong>, tra rimandi che spaziano da l&#8217;<em>Ammazzavampiri</em>, al falso d&#8217;autore per antonomasia, l’imprescindibile <em>Stranger Things</em>.<br />
Diciamo pure che, dal punto di vista delle <strong>suggestioni</strong>, in <em>Kingdom of Night</em> potrai trovare davvero tutto quello ti aspetteresti dagli anni &#8217;80, a patto di non averli mai affatto vissuti.</p>
<p>Dal punto di vista puramente <strong>videoludico</strong>, il gioco si presenta formalmente come un RPG, anche se, alla prova dei fatti, mi sembra più corretto considerarlo un <strong>action adventure</strong> con qualche sfumatura da gioco di ruolo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63361 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_4.jpg" alt="kingdom of night" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Ammazzate, oh!</h2>
<p>Ne è riprova il fatto che, dopo aver appreso della spaventosa invasione demoniaca a danno della nostra sonnacchiosa cittadina, quello che saremo chiamati a fare, per buona parte del nostro tempo, sarà procedere, <strong>a suon di mazzate</strong>, tra torme di zombi e orrori di vario genere.<br />
Insomma, tra <strong>schivate</strong>, <strong>parate</strong> e <strong>botte da orbi</strong>, il tempo che staremo con le mani in mano sarà davvero poco.</p>
<p>Dalla nostra avremo un <strong>buon arsenale</strong> di <strong>mazze</strong>, <strong>lame</strong> e <strong>martelli</strong>, con cui ricondurre a più miti consigli i <strong>demoni</strong>, nonché un numero, non proprio elevatissimo, di <strong>abilità speciali</strong> e <strong>magie</strong>.</p>
<p>Sempre in tema di meccaniche RPG, è da non trascurare la possibilità di selezionare, all&#8217;inizio dell&#8217;avventura, la propria <strong>classe</strong> di appartenenza tra le <strong>3 disponibili</strong>, scelta che, in seguito, potrà essere ulteriormente cesellata distribuendo gli <em>skill point</em> guadagnati a nostro piacimento.<br />
Dal 10° livello in poi, le cose si faranno ancora più interessanti, perché potremo anche aggiungere una <strong>seconda classe</strong>.</p>
<p>Questo impianto, all’apparenza piuttosto elaborato, non deve, tuttavia, trarre in inganno.<strong> Siamo lontani dagli RPG classici</strong> e meditativi, qui si <strong>agisce</strong>, si <strong>picchia</strong> selvaggiamente e solo di tanto in tanto, si <strong>riflette</strong>!<br />
Questa natura smaccatamente <strong>action</strong>, non rappresenta però necessariamente un difetto. In fondo, il gioco è un continuo rimando alle atmosfere leggere e giocose dei film anni &#8217;80, per cui ingabbiare il gameplay in meccaniche troppo cerebrali avrebbe probabilmente finito per snaturarne lo spirito.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63362 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_2.jpg" alt="kingdom of night" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Running Up That Hill</h2>
<p>C&#8217;è da apprezzare, inoltre, il fatto che il gioco metta a disposizione dei player, quasi da subito, una <strong>vasta mappa open world</strong>, che ci lascerà assolutamente liberi di scegliere dove andare.</p>
<p>L&#8217;ampiezza della cittadina, peraltro, tradisce una delle poche situazioni in cui l&#8217;ambizione degli sviluppatori pare avere un pochino strabordato.<br />
L’area di gioco complessiva, infatti, pur rappresentando alla perfezione la topografia di una tipica cittadina di provincia con tanto di scuola, mall, ospedale, ecc., restituisce un <strong>ambiente</strong> alle volte un po’ <strong>spoglio</strong> e <strong>ripetitivo</strong>, il che, unito alla notevole libertà d’azione, rischia di sfilacciare la pur interessante storia principale.<br />
In questo senso, anche la scelta di rendere <strong>esplorabili</strong> praticamente<strong> tutti gli interni edifici</strong> (piuttosto simili tra loro) finisce, dopo qualche tempo, col far emerge un po’ di noia.</p>
<p>Per il resto, però, il gioco di <strong>Friends of Safety</strong>, qui alla prova d<strong>’esordio</strong>,<strong> funziona bene</strong> e, soprattutto <strong>diverte il giusto</strong>, <strong>senza strafare</strong>, complice anche una <strong>grafica</strong> in<strong> pixel art</strong> piuttosto <strong>evocativa</strong> nella sua semplicità e forte nel complesso di buone animazioni.<br />
Inutile aggiungere che, viste le atmosfere da cui il gioco trae ispirazione, la nostra avventura ci porterà a incontrare una nutrita serie di simpatici personaggi, tutti piuttosto stereotipati proprio come si usava al tempo. Avremo così modo di conoscere il classico atleta di football dai neuroni bruciati, il piccolo genio del computer e così via.<br />
Ognuno di loro arricchirà la nostra esperienza di gioco con una serie di <strong>quest secondarie</strong>, in alcuni casi anche piuttosto <strong>divertenti</strong> e <strong>fantasiose</strong>.</p>
<p>Insomma, te lo garantisco, sarà difficile vagare per <strong>Hawk</strong>… volevo dire <strong>Miami</strong>, <strong>AZ</strong>, senza divertirsi e canticchiare <em><strong>Running up that hill</strong></em>!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63363 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_3.jpg" alt="kingdom of night" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/kingdom-of-night_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Tirando le somme, quello che possiamo dire di questo <em>Kingdom of Night</em> è che si tratta senz’altro di un <strong>prodotto molto valido</strong>, capace di <strong>divertire per ore</strong>, giocando sul filo della <strong>nostalgia</strong>, sempre in modo <strong>lieve</strong> e <strong>intelligente</strong>.</p>
<p>È chiaro che gli sviluppatori, ben consapevoli dei limitati mezzi a disposizione, hanno deciso di concentrarsi sugli aspetti più <strong>immediati</strong> e <strong>diretti</strong> del gioco, sforzandosi di tenere a freno ambizioni più alte, con pieno beneficio per la qualità del prodotto finale.</p>
<p>Insomma, se cerchi l’erede di <em><a href="https://nerdando.com/2024/05/20/perche-baldurs-gate-3-ci-e-rimasto-nel-cuore/">Baldur’s Gate 3</a></em> guarda altrove ma se il tuo obiettivo è affettare mostriciattoli col sorriso sulle labbra, beh, allora, non procedere oltre: hai appena trovato<strong> pane per i tuoi denti</strong>.</p>
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<h2>Prezzo</h2>
<p><em>Kingdom of Night</em> è disponibile per <strong>PC</strong>, su <em>Steam</em>, al prezzo di <strong>19,50 €</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Kingdom of Nigh</em></strong>t è come una<strong> festa a sorpresa</strong>, all’inizio ti lascia quasi <strong>interdetto</strong>, ma poi, superato lo shock, ti trascina in un <strong>mondo di divertimento</strong>!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63173" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>DRAGON QUEST I &#038; II HD-2D Remake – Storia, Nostalgia e un Colpo di Spada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 11:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[GiochiAturni]]></category>
		<category><![CDATA[Grinding]]></category>
		<category><![CDATA[HD2DRemake]]></category>
		<category><![CDATA[JRPG]]></category>
		<category><![CDATA[Nostalgia]]></category>
		<category><![CDATA[PixelArt]]></category>
		<category><![CDATA[QualitaDellaVita]]></category>
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		<category><![CDATA[RPG]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="DRAGON QUEST I &amp; II HD-2D REMAKE" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Amici, prendetevi un attimo, sedetevi, versatevi un bicchiere di quello buono, perché qui si parla di storia, quella con la S maiuscola, e di come la moderna tecnologia sia stata usata per riparare ferite che credevamo incurabili. Sapete, la mia generazione è arrivata un po&#8217; dopo il Big Bang di Dragon Quest. Ma fidatevi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="DRAGON QUEST I &amp; II HD-2D REMAKE" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div id="model-response-message-contentr_1e2a263f94a0d609" class="markdown markdown-main-panel stronger enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-live="polite">
<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62514 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1.jpg" alt="DRAGON QUEST I &amp; II HD-2D REMAKE" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125156_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a>Recensione</h2>
<p>Amici, prendetevi un attimo, sedetevi, versatevi un bicchiere di quello buono, perché qui <strong>si parla di storia</strong>, quella con la S maiuscola, e di come la moderna tecnologia sia stata usata per riparare ferite che credevamo incurabili.</p>
<p>Sapete, la mia generazione è arrivata un po&#8217;<strong> dopo il Big Bang di <em>Dragon Quest</em></strong>. Ma fidatevi, recuperare gli originali, anche di recente, è un’esperienza che ti fa capire da dove veniamo, ma anche quanto eravamo masochisti. La verità è che li ho giocati, li ho amati e, non scherziamo, li ho trovati frustranti come un <strong>lunedì mattina dopo una maratona di notturna di <em>D&amp;D</em>.</strong></p>
<p>Ecco perché l&#8217;annuncio di <em><strong>DRAGON QUEST I &amp; II HD-2D Remake</strong></em> non è stato un semplice trailer: è stato un sospiro di sollievo collettivo. Un&#8217;<strong>operazione chirurgica raffinatissima</strong> che prende due pilastri del JRPG esplorativo e a turni, il vero DNA del genere, e li riveste di una bellezza che è puro cibo per gli occhi. Il tutto, fortunatamente, mettendo a posto anche quelle spigolature<strong> old school</strong> che, diciamocelo, oggi farebbero gridare all&#8217;eresia.</p>
<p>Ringraziamo <strong>Square Enix</strong> per averci mandato una copia del gioco!</p>
<h2>Il Miracolo HD-2D: Un Occhio che Vuole la Sua Parte</h2>
<p>Il primo punto, e non potremmo fare altrimenti, è l&#8217;impatto visivo. L’HD-2D – tecnica ormai nota grazie a titoli come <a href="https://nerdando.com/2018/07/20/octopath-traveler-un-appassionante-viaggio/"><em><strong>Octopath Traveler</strong></em></a>, non è solo un remake, è un <strong>atto d’amore e di filologia</strong>.</p>
<p>Prende la <strong>pixel art</strong> che ci ha fatto sognare e la immerge in ambientazioni 3D arricchite da <strong>effetti luce e profondità</strong> che ti fanno venire voglia di leccare lo schermo.</p>
<p>È il modo perfetto per godersi questi due titoli. Non c&#8217;è più quella brutale semplicità grafica che oggi potrebbe allontanare i neofiti. Qui, le ambientazioni di <strong>Alefgard di <em>DQ I</em> e la vasta mappa di <em>DQ II</em> respirano di vita.</strong> È come se il vecchio, saggio <em>Dragon Quest</em> si fosse rifatto il look, ma senza snaturarsi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125347_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62515 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125347_1.jpg" alt="Dragon Quest" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125347_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125347_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125347_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125347_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Combattimento a Turni: Essenza e Durezza Limata</h2>
<p>Il sistema di combattimento a turni di <em>Dragon Quest</em> è semplice, diretto, senza fronzoli. <strong>Se attacchi, attacchi. Se curi, curi. Se fai Utility, fai utility Fine</strong>.</p>
<p>Ma se ti sei fatto le ossa con i titoli originali, sai che la<strong> progressione era lenta e il grinding</strong> era parte integrante (e spesso frustrante) dell&#8217;esperienza. Il sospetto, anzi, la speranza che ci ritroviamo qui, è che il remake abbia limato quella durezza eccessiva. Non vogliamo che sia una passeggiata, siamo pur sempre nerd che amano la sfida, ma non vogliamo nemmeno dover passare otto ore a uccidere Slime solo per arrivare al boss successivo <strong>senza essere tritati</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251031231857_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62513 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251031231857_1.jpg" alt="Dragon Quest" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251031231857_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251031231857_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251031231857_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251031231857_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Questo remake bilancia la curva di difficoltà per renderla<strong> sfidante ma moderna</strong>. Tira fuori il lato esplorativo, l’attenzione ai dettagli della mappa e la pura gioia di ogni singolo livello guadagnato, <strong>senza la punizione eccessiva dell&#8217;originale</strong>.</p>
<h2>Finalmente un Respiro</h2>
<p>Quando si parla di remake, non si parla solo di grafica. Si parla di <strong>Qualità della Vita</strong>. E questo è un aspetto cruciale.</p>
<p>Gli <strong>originali potevano essere ostici</strong> per una serie di motivi: testi piccoli, salvataggi rari, velocità di gioco lentissima.</p>
<p>La versione HD-2D porta con sé <strong>tutte quelle comodità</strong> a cui non possiamo più rinunciare:</p>
<ul>
<li><strong>Opzioni di visualizzazione</strong>: La natura stessa dell’HD-2D aumenta la leggibilità, ma troviamo opzioni per ingrandire il font (per noi che passiamo troppo tempo davanti al monitor) o cambiare lo sfondo del testo;</li>
<li><strong>Velocità di Gioco</strong>: La possibilità di accelerare le animazioni di battaglia x2 o addirittura x4 volte. Ammettiamolo, molto spesso, soprattutto negli incontri casuali, vogliamo solo finire la lotta e tornare a esplorare;</li>
<li><strong>Mappatura e Salvataggi</strong>: Un sistema di salvataggio più sostenibile e una guida specifica per gli obiettivi di missione.</li>
</ul>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125426_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62516 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125426_1.jpg" alt="Dragon Quest" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125426_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125426_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125426_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/20251109125426_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Queste non sono scorciatoie, ma elementi che rendono un gioco storico accessibile e godibile anche per chi non vuole più <strong>lanciare il pad a tre metri per un game over inaspettato</strong> dopo un&#8217;ora di cammino senza salvare.</p>
<h2>Conclusione – L&#8217;Eroe che non meritammo, ma ora meritiamo</h2>
<p><em><strong>DRAGON QUEST I &amp; II HD-2D Remake</strong></em> è un testamento. Un modo per dire: &#8220;Seppelliamo i titoli originali, ripartiamo da qui. <strong>Questo è come erano i JRPG alla loro nascita</strong>&#8221; diretto sia a chi ha già giocato gli originali, ma anche a chi vuole fare l&#8217;esperienza per la prima volta di uno dei tanti genitori degli <strong>JRPG moderni.</strong></p>
<p>Finalmente possiamo vivere queste epiche avventure con la <strong>dignità visiva e la comodità</strong> di gioco che meritano.</p>
<p>Quindi, se cercate un JRPG esplorativo, con la giusta dose di nostalgia e rifinito come un diamante,<strong> siete arrivati a destinazione</strong>.</p>
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<h2>Nerdando in Breve</h2>
<p><em><strong>DRAGON QUEST I &amp; II HD-2D Remake</strong></em> è il pacchetto completo che stavamo aspettando. A livello visivo, l&#8217;HD-2D è un&#8217;<strong>operazione geniale</strong>: è come indossare degli occhiali magici che fanno sembrare i giochi di 30 anni fa dei capolavori attuali. <strong>Non esiste più la frustrazione</strong> selvaggia dei grinding estremi e abbiamo tutti quei miglioramenti alla qualità della vita (velocità di battaglia, salvataggi comodi) che ci permettono di <strong>goderci appieno la storia e l&#8217;esplorazione</strong>. Se vuoi un JRPG solido, essenziale, che sa di storia e che è stato ripulito delle sue asperità più datate, questo è un buon acquisto. È la <strong>nostalgia come dovrebbe essere</strong>: non un ricordo sbiadito, ma un’esperienza splendente come non mai.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47499" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/ads5e-naXAs?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
</div>
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		<title>Fellowship &#8211; Dungeon, loot e divertimento!</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/10/27/fellowship-dungeon-loot-e-divertimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Arc Games]]></category>
		<category><![CDATA[Chief Rebel]]></category>
		<category><![CDATA[Co-op]]></category>
		<category><![CDATA[dps]]></category>
		<category><![CDATA[Dungeon Crawler]]></category>
		<category><![CDATA[Early Access]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gameplay Loop]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco Online]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco Veloce]]></category>
		<category><![CDATA[guaritore]]></category>
		<category><![CDATA[Guida Iniziale Fellowship]]></category>
		<category><![CDATA[MMO]]></category>
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		<category><![CDATA[No Abbonamento]]></category>
		<category><![CDATA[No Pay To Win]]></category>
		<category><![CDATA[RPG]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppatori WoW]]></category>
		<category><![CDATA[Tank]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Fellowship" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Una delle cose che ho sempre apprezzato molto giocare negli MMORPG  sono i dungeon, sia in singolo che in gruppo. Però, da quando la vita adulta si è fatta spazio nella mia esistenza (parliamo di pochi anni eh, sottolineiamo che ho 26 anni e non 34 haha), preferisco dedicare il poco tempo che ho [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Fellowship" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62206 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo.jpg" alt="Fellowship" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/Fellowship_NewKeyArt_withLogo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Una delle cose che ho sempre apprezzato molto giocare negli MMORPG  sono<strong> i dungeon</strong>, sia in singolo che in gruppo.</p>
<p>Però, da quando la vita adulta si è fatta spazio nella mia esistenza (parliamo di pochi anni eh, sottolineiamo che ho 26 anni e non 34 haha), preferisco dedicare <strong>il poco tempo che ho ad altri giochi</strong>.</p>
<p>Però ora è arrivato <em><strong>Fellowship</strong></em>, il nuovo Dungeon Crawler co-op sviluppato da <strong>Chief Rebel</strong> (che ringrazio veramente con gioia per avermi regalato il gioco) ed edito da <strong>Arc Games</strong>, fortemente influenzato dalle meccaniche di<strong> dungeon degli MMO</strong> (anche perché nel team ci sono<strong> ex sviluppatori di <em>WoW</em></strong>, da cui <em>Fellowship</em> sembra prendere molta <strong>ispirazione artistica</strong>).</p>
<h2>Eroi a profusione</h2>
<p>Se siete stanchi di quei giochi dove si può scegliere tra una manciata di guerrieri, <em>Fellowship</em> risolve la questione. <strong>La prima cosa che salta all&#8217;occhio è la quantità di personaggi</strong> tra cui sguazzare, ognuno con il suo set di abilità e una sua voce unica e convincente . Ci si sente subito legati al proprio main. Il team di sviluppo ha optato per un sistema che definirei &#8220;classico ma non banale&#8221;, basato sui tre ruoli sacri e intoccabili di ogni buon RPG che si rispetti: Tank, Guaritore e DPS .</p>
<p>Personalmente, ho scelto la strada più onorevole e masochista: <strong>il Tank</strong>. E ragazzi, se ve lo state chiedendo: sì, mi sto divertendo un mondo!</p>
<p>C&#8217;è una soddisfazione quasi catartica nel tenersi addosso l&#8217;<em>aggro</em> dei mostri come un magnete con i frigoriferi. E parlando di teamplay, <strong>nei dungeon si torna alle care, vecchie buone abitudini che fanno battere il cuore di ogni veterano</strong>: il Tank <em>pulla</em> (cioè attira) i nemici, creando scompiglio; il Guaritore resta concentrato sul Tank; e i DPS si scatenano a fare danno. È la santa trinità del dungeon crawling, e in <em>Fellowship</em> funziona perfettamente.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024111400_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62238 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024111400_1.jpg" alt="Fellowship" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024111400_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024111400_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024111400_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024111400_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h3>L&#8217;Hub e la sfida</h3>
<p>Ma cosa succede quando non siete nel vivo dell&#8217;azione a spaccare crani? Be&#8217;, torniamo all&#8217;<b>Hub</b>, il nostro fido e utilissimo campo base dove si gestisce praticamente <i>tutto</i>. È il cuore pulsante del gioco, il luogo dove si tirano le somme e si fa il &#8220;compitino&#8221; prima di tornare a menare le mani. Qui dentro, il team di sviluppo ha concentrato una serie di strutture essenziali che rendono la nostra vita da eroi molto più semplice eccone alcuni:</p>
<ul>
<li><b>Il Fabbro:</b> Il vecchio amico che ci aiuta a potenziare armi e armature. Più ferro, più legnate, insomma.</li>
<li><b>Il Gioielliere:</b> Dove incastoniamo gemme e ci facciamo belli, migliorando statistiche e abilità passive. Fondamentale per l&#8217;ottimizzazione selvaggia!</li>
<li><b>Lo Stalliere:</b> Non è solo per i cavalli, ma il luogo dove gestiamo le nostre magnifiche mount.</li>
<li><b>La Forgia:</b> Il posto magico per far diventare denaro gli equipaggiamenti inutilizzati.</li>
</ul>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024111344_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62237 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024111344_1.jpg" alt="Fellowship" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024111344_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024111344_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024111344_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024111344_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Ma, in soldoni, <strong>come si gioca?</strong></p>
<h2>Gameplay Loop</h2>
<p>Iniziamo dalla base, amici. Il primo passo in <i>Fellowship</i> è scegliere l&#8217;<b>Eroe</b> giusto: tra le vaste opzioni, la decisione non è solo estetica, ma puramente strategica, perché quale archetipo incarnare (Tank, DPS o Guaritore), come abbiamo detto, è la chiave per l&#8217;avventura.<br />
Una volta armati di buona volontà (e un po&#8217; di equipaggiamento base), il mondo di <i>Fellowship</i> si apre a una scelta che definirei &#8220;Santa Trinità del Grind&#8221;. Abbiamo il <b>Gioco Rapido</b> (<i>Quick Play</i>), perfetto per chi ha dieci minuti tra una riunione e l&#8217;altra, una scampagnata veloce per sbloccare le abilità e fare il pieno di <i>starter gear</i>. Poi c&#8217;è la <b>Sfida</b> (la modalità <i>Ranked</i>), la modalità in cui ci si può effettivamente potenziare, con difficoltà scalabili, timer feroci e classifiche (attenzione! I dungeon non si battono solo sconfiggendo il boss finale). La modalità ha 4 rank, a difficoltà crescente: Contender, Adept, Champion e Paragon.<br />
Una volta arrivati a Paragon (che droppa oggetti unici), si apre la possibilità di affrontare l&#8217;attuale sfida endgame del gioco: gli Eterni</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024113117_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62239 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024113117_1.jpg" alt="Fellowship" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024113117_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024113117_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024113117_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024113117_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il bello è che tutte queste modalità non sono che porte d&#8217;accesso a una <b>gamma vastissima di dungeon</b>, il vero cuore pulsante del gioco. Non c&#8217;è la solita e noiosa salita di livelli, qui la tua forza è legata a doppio filo al <b>loot</b> che riesci a strappare dalle grinfie dei nemici. Ogni <i>run</i>, che sia un&#8217;<b>Avventura</b> da dieci minuti con un solo boss o un <b>Dungeon</b> di mezz&#8217;ora con tre bestioni, ti inonda di oggetti. E qui si chiude il cerchio: il <i>loop</i> è un continuo ballo tra l&#8217;uccidere, l&#8217;ottenere <b>Equipaggiamento</b> e il <b>potenziarsi</b> nell&#8217;Hub, tornando dal fabbro o dal gioielliere, per poi affrontare le <b>Sfide</b> sempre più cattive. Non si smette mai di crescere, ma solo se si è disposti a sporcarsi le mani!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024113256_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62240 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024113256_1.jpg" alt="Fellowship" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024113256_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024113256_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024113256_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251024113256_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Allora, <strong>cosa ne pensiamo di questo <em>Fellowship</em>?</strong> Non giriamoci intorno: è un gioco che crea dipendenza! Mi sto divertendo come un matto, sul serio, e già in questa fase di Early Access si sente che ha tutte le carte in regola per diventare un vero giocone.</p>
<p>È <strong>una boccata d&#8217;aria fresca</strong> vedere come gli sviluppatori abbiano puntato su un modello player-friendly: niente abbonamenti, niente microtransazioni invasive, e soprattutto: no pay-to-win.</p>
<p>L&#8217;unico punto su cui mi sento di battere i pugni sul tavolo, purtroppo, riguarda l&#8217;inizio:<strong> l&#8217;accesso è complesso</strong>, i comandi non sono sempre intuitivi e si deve capire un bel po&#8217; di cose prima di carburare. Il tutorial c&#8217;è, ma è un po&#8217; sbrigativo, specie su come ottimizzare i potenziamenti e gestire il nostro caro Hub.<br />
E un avviso per gli sviluppatori: il loop di gioco è fantastico, ma c&#8217;è il rischio di ripetitività se gestito male nel lungo termine.</p>
<p>In ogni caso, <strong>il bilancio è decisamente positivo</strong>. È un must play se amate le sfide e il dungeon crawling senza fronzoli.</p>
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<h2>Nerdando in Breve</h2>
<p><strong><em>Fellowship</em></strong> è il dungeon crawler co-op che aspettavamo, che centra l&#8217;obiettivo con un gameplay che crea dipendenza e un sistema di progressione basato sul loot e non sui livelli. Un plauso va al modello onesto: niente pay-to-win né abbonamenti. Peccato solo che l&#8217;accesso non sia intuitivo, con un tutorial sbrigativo sui potenziamenti. È una scommessa vinta in Early Access, a patto che gli sviluppatori evitino la noia della ripetitività. Non è solo un gioco: è l&#8217;esperienza dungeon-only che ti cattura e non ti molla più.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47497" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/BCJPI8DIDQ8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>The Outer Worlds 2 &#8211; Nuova odissea spaziale</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/10/23/the-outer-worlds-2-nuova-odissea-spaziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 13:01:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Game Pass]]></category>
		<category><![CDATA[Obsidian Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[RPG]]></category>
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<p>Recensione Quando mi capitò tra le mani The Outer Worlds, di quei geni visionari di Obsidian, ne rimasi completamente folgorato. Ricordo che lo battezzai come &#8220;quel che avremmo voluto avere da Fallout 5&#8221; (e che ancora stiamo aspettando). Pochi mesi fa siamo passati attraverso la loro versione del GdR fantasy, con quel gioiello di Avowed [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Quando mi capitò tra le mani <em>The Outer Worlds</em>, di quei geni visionari di <strong>Obsidian</strong>, ne rimasi completamente folgorato. Ricordo che lo battezzai come &#8220;quel che avremmo voluto avere da <em>Fallout 5</em>&#8221; (e che ancora stiamo aspettando). Pochi mesi fa siamo passati attraverso la loro versione del GdR fantasy, con quel gioiello di <a href="https://nerdando.com/2025/02/13/avowed/"><em>Avowed</em></a> che mi ha rubato, oltre il cuore, notevole ore di vita. Ma se l&#8217;high fantasy è una delle mie grandi passioni, l&#8217;altra è da sempre la fantascienza. Il tutto unito a meccaniche da gioco di ruolo. Insomma, avrai capito, amico lettore, che non vedo l&#8217;ora di avere tra le mani <em><strong>The Outer Worlds 2</strong></em> ed ecco cosa ho trovato.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><em><strong>The Outer Worlds 2</strong></em> ti porta nuovamente nella galassia folle e sconclusionata ideata da <strong>Obsidian</strong>, con personaggi sopra le righe che amano prendersi molto sul serio e assurdità fantascientifiche prese da tutti per buone, tra pseudo film, spot dittatoriali, tecnologie surreali e quel delizioso mix tra sci-fi e far west che è una gioia da vivere.<br />
In qualità di capitano della Incognito, <strong>sarai chiamato a risolvere l&#8217;annosa guerra tra fazioni che dilaga nella colonia di Arcadia</strong>, dove l&#8217;egemonia del Protettorato, che la governa, è messa in discussione da ribelli religiosi e dalle immancabili Corporazioni.</p>
<p>In questa odissea spaziale che ti porterà in giro in ogni angolo del sistema non sarai solo: <strong>accanto a te infatti potrai arruolare diversi alleati</strong>, ognuno con le proprie caratteristiche che, si spera, riusciranno a compensare le tue mancanze. Ma attenzione: perché ogni scelta ha conseguenze, e potranno portare alla crescita o alla prematura dipartita dei tuoi amici (oltre che della tua).<br />
L&#8217;universo dipinto da Obsidian non è statico, ma vivo e vivace, che reagisce e muta sulla base delle tue scelte.</p>
<p><strong>C&#8217;è molta storia da scoprire</strong>, sia tramite i log sparsi in giro che tramite le lunghe chiacchierate coi vari personaggi, più o meno grotteschi, che incontreremo sul nostro cammino. Con molti sarà possibile commerciare o stabilire rapporti amichevoli o svolgere piccoli compiti. Il tutto andrà a influenzare come gli ambienti e le società ci percepiranno, anche sulla base della nostra attitudine al dialogo.<br />
Poi starà a te decidere se vorrai fare il bravo ragazzo/a o diventare un fuorilegge dello spazio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62144 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/the_outer_worlds_2_2.jpg" alt="The Outer Worlds 2" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/the_outer_worlds_2_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/the_outer_worlds_2_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/the_outer_worlds_2_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/the_outer_worlds_2_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>The Outer Worlds 2</strong></em> è molto più di un mondo, <strong>è un universo aperto</strong>. Possiamo passare ore a cercare di indovinare qual è la miglior combinazione possibile per il nostro alter ego, ma la verità è che non ce n&#8217;è una sola. Ogni combinazione possibile darà vantaggi e svantaggi: se puntiamo tutto sulla diplomazia avremo vita facile nelle trattative, ma dovremo rinunciare all&#8217;attacco frontale o, ancor peggio, al sotterfugio.</p>
<p>Se, invece, puntiamo su stealth e scassinamento, abbiamo sicuramente accesso a vie e oggetti interessanti, ma dovremo cedere in diplomazia o comando. Insomma: <strong>non esiste, in termini di gameplay, una build che rompa il gioco</strong>, perché ogni problema si presenta con più soluzioni e se qualcosa viene a mancare nelle nostre abilità, certamente c&#8217;è una strada meno diretta da intraprendere per raggiungere il risultato. Magari non ottimale, ma pur sempre risultato. Hai trovato una porta interessante e non hai le abilità di scassinatore richieste? Puoi sempre farla esplodere.</p>
<p>E, ancora, l&#8217;esplorazione è quanto mai prioritaria in <em><strong>The Outer Worlds 2</strong></em>: cercare informazioni, parlare con persone, raccogliere indizi. Tutte cose che ci aprono vie d&#8217;accesso o linee di dialogo aggiuntive con cui possiamo facilitarci il compito o scoprire maggiori dettagli sui nostri obiettivi. Non mancano, ovviamente, le missioni secondarie: ne troverai a bizzeffe lungo il tuo cammino. Un cammino che, occorre ricordarlo, è tutto fuorché facile e agevole.</p>
<p><strong>Ho trovato fluido e piacevole il <em>gunplay</em></strong> con tanto di dispositivo per rallentare il tempo e prendere a dovere la mira. Le persone colpite dalle nostre raffiche, poi, reagiscono sulla base della natura dei proiettili e sul punto di impatto, per cui bersagliare un poveraccio alle gambe o spruzzarlo di liquido corrosivo darà effetti notevolmente diversi, ma tutti realizzati molto, molto bene.</p>
<p>Il supporto dei <em>companion</em> è stato potenziato rispetto a prima (e rispetto a giochi simili), <strong>gli alleati si presentano con le loro missioni</strong>, come sempre e con quattro chiacchiere di approfondimento su lore e questline, anzi: a volte chiacchierano tra loro. Inoltre non si limitano a seguirci e sparare per darci supporto: in base alle loro abilità specifiche possono essere interpellati per svolgere compiti utili per la squadra. Un nuovo livello di interazione davvero azzeccato e apprezzabilissimo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62191 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/the_outer_worlds_2_3.jpg" alt="The Outer Worlds 2" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/the_outer_worlds_2_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/the_outer_worlds_2_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/the_outer_worlds_2_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/the_outer_worlds_2_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Tanto tantissimo da fare, tantissime scelte da prendere e tanti orpelli rimossi per <strong>una maggiore agilità e velocità di fruizione</strong>. Penso ai molti, moltissimi armadietti e oggetti che si possono raccogliere, tutti funzionali e che non occupano spazio inutilmente, e tutti senza richiedere secondi di vita buttati nell&#8217;assistere ad animazioni che forse sono più verosimili, ma de facto risultano superflue (ogni riferimento ai titoli Bethesda è volutamente non casuale).</p>
<p><strong>Il colpo d&#8217;occhio è incredibile</strong>, sia negli ambienti chiusi che aperti: con i pianeti coloratissimi, le architetture folli e sopra le righe, personaggi surreali e quell&#8217;ironia di fondo che si mescola sapientemente con il gameplay (aspetta di ricevere promo &#8220;pubblicitarie&#8221;) sono il fiore all&#8217;occhiello di questo titolo che non tradisce minimamente le aspettative.<br />
<strong>Splendida, poi, la componente audio</strong>: mi riferisco ovviamente a musica ed effetti sonori, ma non solo.</p>
<p>Ottimo il recitato inglese e <strong>grande attenzione è stata data alla radio</strong>. Sì, proprio quella dei nostri nonni (beh, anche padri nel mio caso), con trasmissioni dal sapore antico (ennesimo cortocircuito culturale) e broadcast che arricchiscono la lore e riescono a fondersi nella complessità di questo universo che appare quanto mai verosimile, pur con le sue regole squisitamente folli.</p>
<p>Ma se vuoi giocare a <em><strong>The Outer Worlds 2</strong></em>, dovrai necessariamente avere un posto dove farlo.<br />
Se sei un giocatore PC ecco i <strong>requisiti minimi</strong> richiesti:</p>
<ul>
<li>Sistema Operativo: Windows 11</li>
<li>Processore: AMD Ryzen 5 2400 / Intel i5-8400</li>
<li>Memoria: 16 GB RAM</li>
<li>Scheda Grafica: AMD RX 5700 / Nvidia GTX 1070 / Intel Arc A580</li>
<li>DirectX: Version 12</li>
<li>Spazio su disco: 110 GB su SSD richiesto</li>
</ul>
<p>I <strong>requisiti raccomandati</strong> invece sono:</p>
<ul>
<li>Processore: AMD Ryzen 5 5600X / Intel Core i7-10700K</li>
<li>Scheda Grafica: AMD Radeon RX6800 XT / Nvidia RTX 3080</li>
</ul>
<p>Attenzione perché <strong>il titolo non è al momento ottimizzato per dispositivi portatili</strong> (Steam Deck, ROG Ally, ecc) ma il team di sviluppo è al lavoro anche per questo genere di device, su cui verranno forniti dettagli in futuro.</p>
<p>Passando al mondo console, abbiamo a disposizione diverse modalità: <strong>grafica, performance e bilanciata</strong>. Di base (e come al solito) oscilliamo tra i 30fps e i 60fps, con upscaling da 4K a 1800p. A te decidere la combinazione preferita, personalmente amo giocare a qualità massima, ma nelle sequenza di combattimento mi sono trovato bene con la modalità bilanciata.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Senza troppi giri di parole, se il primo capitolo è stato quello che avrei voluto da <em>Fallout</em>, <em><strong>The Outer Worlds 2</strong></em> è quel che avrei voluto da <em>Starfield</em>.</p>
<p>Ringrazio <strong>Xbox</strong> per la copia recensione.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>The Outer Worlds 2</strong></em> è l&#8217;acclamato seguito del celebre RPG fantascientifico di Obsidian Entertainment.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/EQ_PNu2c87A?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Wuchang: Fallen Feathers &#8211; Cadono foglie e non solo</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/08/22/wuchang-fallen-feathers-cadono-foglie-e-non-solo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2025 08:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[505 Games]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[RPG]]></category>
		<category><![CDATA[soulslike]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Prime impressioni Orfano ormai da molto tempo di Wo Long e in attesa di mettere le mani su Black Myth: Wukong, ho accolto con grande entusiasmo l&#8217;uscita su Game Pass di Wuchang: Fallen Feathers, soulslike sviluppato da Leenzee alla loro opera prima e pubblicato da 505 Games. Certo, non mi aspettavo qualcosa di vagamente simile [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60890 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang.jpg" alt="Wuchang Fallen Feathers" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/wuchang-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Prime impressioni</h2>
<p>Orfano ormai da molto tempo di <a href="https://nerdando.com/2024/02/13/wo-long-fallen-dynasty-complete-edition-ledizione-perfetta-per-farsi-del-male/"><em>Wo Long</em></a> e in attesa di mettere le mani su <em><strong>Black Myth: Wukong</strong></em>, ho accolto con grande entusiasmo l&#8217;uscita su Game Pass di <em><strong>Wuchang: Fallen Feathers</strong></em>, soulslike sviluppato da <strong>Leenzee</strong> alla loro opera prima e pubblicato da <strong>505 Games</strong>.</p>
<p>Certo, non mi aspettavo qualcosa di vagamente simile al <strong><em><a href="https://nerdando.com/2016/12/31/nove-sfumature-nerd-30-lords-of-the-fallen/">Lords of the Fallen</a></em></strong> (che pur mi ha richiesto oltre 100 ore per il platino e 8 run e mezza), nella mia mente mi consolava un pensiero: ho superato (seppur dopo 100 tentativi) il famigerato Zhang Liang, primo boss di <em>Wo Long Fallen Dynasty</em>, riuscirò ad affrontare anche questo.<br />
Bene, vediamo cosa ho trovato.</p>
<h2>Trama e Ambientazione</h2>
<p>L&#8217;ho già detto e lo ribadisco a ogni occasione, il mio titolo preferito resta <em><a href="https://nerdando.com/2021/09/22/bloodborne-la-mia-notte-piu-lunga/">Bloodborne</a></em>, per lore e ambientazione sopra ogni altra cosa. Ebbene, in <em><strong>Wuchang: Fallen Feathers</strong></em> sono riuscito a ritrovare le sensazioni provate nelle ambientazioni di <strong>Yharnam</strong> e Lordran. Quel senso di decadenza senza soluzione o rimedio, in particolare, che regala una forma di oppressione costante, accompagnata dal terrore di incappare nell&#8217;ennesima imboscata o di dover fronteggiare un nuovo nemico ancora da scoprire.</p>
<p>Forte, fortissima la <strong>cosmologia cinese</strong> che, lo ammetto, non fa decisamente parte del mio bagaglio culturale. Se già normalmente i soulslike spiegano poco, poi, qui siamo proprio agli albori dove tutto deve essere compreso e dedotto solo tramite le poche sibilline frasi degli NPG e dei documenti sparsi in giro. Il tutto si innesta sulla mitologia cinese per cui risulta necessario qualche indagine esterna per cercare di capire qualcosa di più.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>Wuchang: Fallen Feathers</strong></em> è un gioco dalle due facce. Si avvicina tantissimo ai capostipiti, e questo è sicuramente un bene per i nostalgici e gli appassionati della prima ora. Tuttavia, si avvicina tantissimo ai capostipiti, e questo è uno svantaggio per chi cerca meccaniche più moderne.<br />
Spero di essermi spiegato a sufficienza, con questa piccola retorica. In mano abbiamo un&#8217;esperienza più pura e originale, che non fa sconti a nessuno. Gli anni però passano, e anche i soulslike si sono evoluti e hanno introdotto meccaniche più moderne, come <em><strong>Lords of the Fallen</strong></em> (soprattutto dopo gli aggiornamenti).</p>
<p>Voglio, però, rimarcare <strong>un paio di aspetti che mi hanno entusiasmato</strong>: certo, ci sono le boccette (aka estus) che si ricaricano a ogni riposo, e i mostri che ritornano e tutto il cucuzzaro che sappiamo, però ho apprezzato davvero molto le peculiarità nella gestione del personaggio.<br />
<strong>Ci sono poche tipologie di armi</strong> (solo 5) <strong>ma sono profondamente diverse tra loro</strong>. Specializzarsi nei combattimenti con una o due di esse è la chiave per il successo, ma occorre impratichirsi molto e capire quali sono quelli che meglio si adattano al nostro stile.</p>
<p><strong>Il potenziamento</strong> poi, <strong>viene gestito in modo piuttosto originale</strong>: siamo abituati a raccogliere punti esperienza da convertire in livelli, incrementando una delle caratteristiche. Qui invece li convertiamo in &#8220;token&#8221; da spendere nell&#8217;albero delle abilità. Il medesimo albero consente sia di sbloccare nuove tecniche di combattimento, potenziare la fiaschetta, aumentare le caratteristiche.</p>
<p>Se ci pensate, <strong>ha senso</strong>: lavorando sul ramo dell&#8217;arma pesante, avremo la possibilità di aumentare anche la forza del nostro personaggio. Alcuni perk, però, richiedono anche l&#8217;uso di oggetti consumabili da trovare in giro per il mondo, per cui, ad esempio, non possiamo immediatamente aumentare a dismisura l&#8217;efficacia della fiaschetta o il numero di sorsi. <strong>Tutto risulta molto equilibrato</strong>.</p>
<p>Altra meccanica che mi è piaciuta molto è quella della <strong>follia</strong>. Ogni volta che si muore, il livello di follia aumenta, e a livello massimo otteniamo un bonus del 20% sull&#8217;esperienza raccolta. Ottimo. Però morendo a follia massima, al nostro risveglio scopriremo che là dove sono caduti i nostri XP ha avuto origine un demone implacabile che ci attaccherà a vista. La cosa intrigante è che questo demone attaccherà anche i nemici nei paraggi per cui, portandolo nel punto giusto, potremo sfruttarlo a nostro vantaggio, eliminando un po&#8217; di mostri e/o facendolo indebolire a sua volta. Questo (non valido per i boss) <strong>apre strade e possibilità davvero interessanti</strong>.</p>
<p>Molti, moltissimi gli NPG. <strong>Tante le quest e sotto quest</strong>, moltissime le cose da trovare, raccogliere e portare per completare missioni. Non sempre chiarissime.</p>
<h2>(Prime) conclusioni</h2>
<p>Lungi da me dare un&#8217;opinione conclusiva: ho speso solo poche ore finora e rimango fedele al mio mantra sui soulslike. <strong>Mi metto alla prova fino al primo boss</strong>, se lo butto giù, allora porto il gioco fino a termine.</p>
<p>Per ora posso dire di averlo trovate <strong>molto, molto sfidante</strong>. Difficile anche più di quanto mi ero immaginato ma intrigante per le sue meccaniche. <strong>Non è esente da difetti</strong>: il framerate è un po&#8217; ballerino e mi sono imbattuto in un <em>effetto tearing</em> davvero sgradevole. Gli scorci sono splendidi e di ampio respiro, ma i primi piani lasciano un po&#8217; a desiderare (qualcuno ha detto <em>Bloodborne</em>?).</p>
<p><strong>La cosa che più mi è piaciuta è il combact system</strong>, una volta presa la giusta dimestichezza con le combo e scelta l&#8217;arma preferita, il combattimento diventa una splendida danza di morte senza soluzione di continuità, elegante e letale.<br />
Le mappe sembrano essere enormi e la loro navigazione, rigorosamente senza cartina, è migliorabile con le immancabili scorciatoie. Insomma: <strong>c&#8217;è da spenderci un&#8217;ottantina di ore</strong>.</p>
<p>Breve aggiornamento rispetto a ieri sera: <strong>ho buttato giù il primo boss</strong>. Sono fregato.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Wuchang: Fallen Feathers</strong></em> è il nuovo soulslike ispirato ai classici del genere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/08/22/wuchang-fallen-feathers-cadono-foglie-e-non-solo/">Wuchang: Fallen Feathers &#8211; Cadono foglie e non solo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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