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	<title>Roman Polanski - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Roman Polanski - Nerdando</title>
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		<title>Un lupo mannaro americano a Londra &#8211; 40 anni di un masterpiece</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2021 12:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/Un-lupo-mannaro-americano-a-Londra.jpeg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/Un-lupo-mannaro-americano-a-Londra-300x180.jpeg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Un lupo mannaro americano a Londra" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/Un-lupo-mannaro-americano-a-Londra-300x180.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/Un-lupo-mannaro-americano-a-Londra-768x461.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/Un-lupo-mannaro-americano-a-Londra.jpeg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/Un-lupo-mannaro-americano-a-Londra-450x270.jpeg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>L&#8217;horror ironico secondo John Landis Era il 1981 e il mondo del cinema viveva un periodo florido di sperimentazione, che avrebbe gettato le basi per molta della filmografia a venire. E proprio quell&#8217;anno John Landis, uno dei registi più interessanti del periodo a Hollywood, realizzò un gioiellino che mescolava horror e ironia dal titolo di [&#8230;]</p>
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<h2>L&#8217;horror ironico secondo John Landis</h2>
<p>Era il 1981 e il mondo del cinema viveva un periodo florido di sperimentazione, che avrebbe gettato le basi per molta della filmografia a venire. E proprio quell&#8217;anno <strong>John Landis</strong>, uno dei registi più interessanti del periodo a Hollywood, realizzò un gioiellino che mescolava horror e ironia dal titolo di <strong><em>Un lupo mannaro americano a Londra</em></strong>.</p>
<p>Il film aveva l&#8217;ambizione di mescolare folklore e <strong>antiche leggende di paura con i tempi contemporanei</strong>, fondendo toni cupi e spiritosi. La storia? Due giovani studenti statunitensi sono in viaggio in Inghilterra. Quando vengono attaccati da quello che sembra un grosso cane, la loro vita subirà una svolta che mai avrebbero potuto prevedere.</p>
<p>Nonostante di anni ne siano passati un bel po&#8217;, non vi racconto troppo della trama nel caso vi siate lasciati sfuggire questo cult cinematografico. Anche perché in questo caso potete correre a recuperarlo: al momento in cui scrivo è disponibile nel catalogo di Amazon Prime Video. <strong>Nel giorno in cui compie la bellezza di 40 anni</strong>, comunque, vi racconto qualche curiosità su <em>Un lupo mannaro americano a Londra</em>.</p>
<h2>L&#8217;ispirazione</h2>
<p>L&#8217;idea alla base di <em>Un lupo mannaro americano a Londra</em> affonda le sue radici ancora più indietro del 1981 e in particolare al 1969. In quell&#8217;anno il giovane John Landis stava girando <em>I guerrieri</em> in Jugoslavia e, durante uno spostamento da un set all&#8217;altro, si è imbattuto in un curioso <strong>funerale gitano</strong>. Il morto, uno stupratore seriale della zona, venne seppellito con i piedi legati da corone di aglio: in questo modo non sarebbe potuto risorgere per perpetrare i suoi crimini.</p>
<p>L&#8217;incontro stuzzicò la mente del regista, che iniziò a pensare a un progetto che trasponesse il folklore e le antiche credenze popolari in un contesto contemporaneo.<strong> L&#8217;obiettivo era portare in epoca moderna temi classici dell&#8217;horror</strong>. Come il mito del lupo mannaro, per esempio.</p>
<p>Tra le fonti di ispirazione apertamente citate c&#8217;è inoltre il più popolare romanzo di <strong>Sir Arthur Conan Doyle</strong>, <strong><em>Il mastino dei Baskerville</em></strong>. Il rimando all&#8217;avventura di Sherlock Holmes è evidente nell&#8217;ambientazione iniziale, una misteriosa brughiera nebbiosa nei pressi di Londra.</p>
<p>La casa di produzione, la Polygram, aveva accettato di produrre un soggetto così insolito ma spingeva per scegliere i protagonisti: i nomi su cui puntare, per loro, erano <strong>Dan Aykroyd</strong> e <strong>John Belushi</strong>. In questo modo speravano di bissare il successo di <strong><em>The Blues Brothers</em></strong>, sempre diretto da John Landis e uscito l&#8217;anno prima. Il regista, però, fu irremovibile su questo punto e alla coppia di comici preferì <strong>David Naughton</strong>, scelto dopo averlo visto nella pubblicità della Dr. Pepper, e <strong>Griffin Dunne</strong>.</p>
<h2>Eredità</h2>
<p><em>Un lupo mannaro americano a Londra</em> ha colpito molto l&#8217;immaginario cinematografico, grazie alla sua carica dirompente. Uno dei più grandi fan del film fu nientemeno che <strong>Micheal Jackson</strong>: il cantante apprezzò tantissimo l&#8217;opera di Landis, tanto da volere fortemente il regista per quello che diventerà il suo videoclip più famoso, <strong><em>Thriller</em></strong>. Girato l&#8217;anno seguente, nel 1982, il video vede riunita la premiata ditta dietro <em>Un lupo mannaro americano a Londra:</em> Landis in cabina di regia e Rick Baker agli effetti speciali. Inoltre, alla fine del girato è riportata la stessa frase che troviamo in chiusura del film.</p>
<p>Anche <strong>Edgar Wright</strong>, autore della <strong><em>Trilogia del Cornetto</em></strong>, è un grande fan di <em>Un lupo mannaro americano a Londra</em>, tanto che lo ha omaggiato nel suo film <em><strong>L&#8217;alba dei morti dementi</strong></em>. La scena in cui il protagonista Shaun viene spaventato dal riflesso della figura di Pete nello specchio del bagno, viene direttamente dal film di Landis. La curiosità nella curiosità è che anche la scena di <em>Un lupo mannaro americano a Londra</em> era a sua volta un omaggio: a <strong><em>Repulsion</em></strong> di <strong>Roman Polanski</strong>.</p>
<p>Dal film è stato tratto, un decennio più tardi, anche uno spinoff: U<strong><em>n lupo mannaro americano a Parigi</em></strong>, uscito nel 1997, era interpretato da Tom Everett Scott e Julie Delpy ma non è stato in grado di replicare il grande successo dell&#8217;originale.</p>
<h2>Lupo ululà</h2>
<p>Perdonatemi, ma non potevo esimermi dal citare quel capolavoro della comicità che è <strong><em>Frankenstein Jr.</em></strong> Come è lecito aspettarsi, il lupo mannaro era il fulcro del film di John Landis e sulle sue sembianze pesavano grandi aspettative. Regista e direttore degli effetti speciali, il già citato <strong>Rick Baker</strong>, non riuscivano proprio a mettersi d&#8217;accordo ma, alla fine, l&#8217;aspetto dell&#8217;uomo lupo è stato ispirato dal cane di Baker.</p>
<p>La <strong>scena della trasformazione</strong>, una delle più impegnative da girare oltre che tra le più famose della storia del cinema, necessitò di ben sei giorni per essere realizzata, con circa 10 ore di lavoro al giorno. Servivano cinque ore per applicare il trucco e tre per toglierlo. Il risultato, però, è stato di gran lunga sopra le aspettative, tanto che Rick Baker venne premiato con il <strong>premio Oscar per il miglior trucco</strong>: la categoria non esisteva prima, venne creata proprio con <em>Un lupo mannaro americano a Londra</em>.</p>
<h2>Luna storta</h2>
<p>John Landis era uno che sapeva curare ogni dettaglio e dare vita ad autentici capolavori (prima del fatto drammatico che avvenne sul set e che di fatto rallentò definitivamente la sua carriera. Ma questa è un&#8217;altra storia che vi raccontiamo <a href="https://nerdando.com/2019/10/23/nerdandosu-halloween-i-film-maledetti-della-storia-del-cinema/">qui</a>) e per <em>Un lupo mannaro americano a Londra</em> si occupò con attenzione della <strong>colonna sonora</strong>: tutte le canzoni che ascoltiamo nel film, hanno la paura &#8220;moon&#8221; nel titolo.</p>
<p>Tra le varie possiamo ricordare <strong><em>Moondance</em></strong> di <strong>Van Morrison</strong> e la stupenda <strong><em>Bad Moon Rising</em></strong> dei <strong>Creadence Clearwater Revival</strong>. Landis avrebbe voluto anche <strong><em>Moon Shadow</em></strong> di <strong>Cat Stevens</strong>, ma l&#8217;autore non concesse il permesso perché credeva nell&#8217;antico folklore secondo cui i lupi mannari esistono e non voleva mancare loro di rispetto.</p>
<h2>Questione di stile</h2>
<p>Nel corso del film ci imbattiamo in una sala cinematografica che proietta un film pornografico, di cui scorgiamo anche le locandine: <strong><em>See you next wednesday</em></strong> è un finto filmino hot, girato <em>ad hoc</em> prima delle riprese e che appare spesso nei film diretti da John Landis. Il titolo<em> See you next wednesday</em>, a ben guardare, è un <em>inside joke</em> costante nella filmografia di John Landis: lo vediamo apparire in tutti i suoi film e ogni volta si riferisce ad una pellicola di genere diverso (c&#8217;è perfino nel già citato videoclip <em>Thriller</em>). Ma perché proprio questo titolo? È un rimando a una battuta di <strong><em>2001: Odissea nello spazio</em></strong>, di Stanley Kubrick.</p>
<p>Alla fine del film, dopo i titoli di coda, appare una scritta con le congratulazioni per il <strong>matrimonio del Principe Carlo con Lady Diana</strong>, celebrato il 29 luglio 1981. Questo perché nel corso del film il personaggio di David, nel tentativo di farsi arrestare, aveva urlato un insulto proprio alla figura del Principe Carlo.</p>
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		<title>Se Rose gli facesse spazio, Jack si salverebbe? &#8211; Riscrivere il cinema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 13:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[American Beauty]]></category>
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<p>Recensione Ammettiamolo, tutti noi cinefili qualche volta abbiamo sognato di poter dare un finale diverso ai film che tanto amiamo. Ebbene, a vendicare i nostri sogni infranti ci ha pensato Hilary Tiscione, che con il suo Se Rose gli facesse spazio, Jack si salverebbe? edito da Bietti ha ripensato i finali di sei capolavori del [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Ammettiamolo, tutti noi cinefili qualche volta abbiamo sognato di poter dare un finale diverso ai film che tanto amiamo.<br />
Ebbene, a vendicare i nostri sogni infranti ci ha pensato <strong>Hilary Tiscione</strong>, che con il suo <strong><em>Se Rose gli facesse spazio, Jack si salverebbe?</em></strong> edito da <strong>Bietti</strong> ha ripensato i finali di sei capolavori del cinema.</p>
<p>Con sguardo ironico e tono pungente, <em>Se Rose gli facesse spazio, Jack si salverebbe?</em> <strong>reinventa alcuni tra gli epiloghi più chiacchierati del cinema</strong>. Ma non aspettatevi sempre il lieto fine.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Davanti a un film in tanti rimangono soddisfatti del finale ma tanti altri invece non possono fare a meno di domandarsi: &#8220;<strong>come sarebbe andata se&#8230;?</strong>&#8220;.<br />
<em>Se Rose gli facesse spazio, Jack si salverebbe?</em> nasce proprio con l&#8217;intento di rispondere a questa domanda e sceglie di far correre l&#8217;immaginazione a partire da sei pellicole cult.</p>
<p>C&#8217;è spazio per <strong><em>Titanic</em></strong>, come avrete intuito dal titolo del libro, ma anche per <strong><em>Carnage</em></strong>, <strong><em>American Beuaty</em></strong>, <strong><em>Match Point</em></strong>, <strong><em>Lost in Translation</em></strong> e <strong><em>Mrs. Doubtfire</em></strong>.<br />
Ovviamente non vi svelo nulla in anticipo: a voi il compito di tuffarvi nella lettura e decidere se preferireste questo finale per le storie raccontate.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Lo ammetto, <em>Se Rose gli facesse spazio, Jack si salverebbe?</em> Mi ha intrigato già dal titolo. Sono una grandissima appassionata di cinema e <strong>la prospettiva di ribaltare e reinventare i finali</strong> di sei grandi film la trovavo particolarmente stuzzicante e ricca di possibilità interessanti.</p>
<p>Certo, l&#8217;argomento era anche rischioso: rendere giustizia a registi del calibro di <strong>Roman Polanski</strong>, <strong>Woody Allen</strong> o<strong> Sofia Coppola</strong> non è certo compito semplice.<br />
Per fortuna, Hilary Tiscione ha saputo trattare perfettamente la materia, mantenendo un tono personale e allo stesso tempo completamente in linea con lo spirito del film di volta in volta protagonista.</p>
<p><em>Se Rose gli facesse spazio, Jack si salverebbe?</em> si rivela quindi <strong>un <em>divertissement</em> leggero e appassionante</strong>, che cattura il lettore nel corso delle sue 90 pagine e lo trascina in un universo alternativo a cui è impossibile restare indifferenti, grazie alla scrittura vivace e affascinante.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Se Rose gli facesse spazio, Jack si salverebbe?</strong></em> è un divertente <em>what if</em> di grandi film per giocare un po&#8217; con il cinema e reinventarne il finale.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.5]</h2>
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		<title>Green Drop Award &#8211; Il premio ecologista a Venezia 2020</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/09/04/green-drop-award-il-premio-ecologista-a-venezia-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2020 10:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Green-Drop.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Green-Drop-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Green Drop" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Green-Drop-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Green-Drop-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Green-Drop-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Green-Drop.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Green Drop Award Anche quest&#8217;anno la Mostra del Cinema di Venezia si colora di verde con il Green Drop Award, il premio che dal 2012 assegna un riconoscimento ai film che meglio interpretano le tematiche di sostenibilità tra quelli che sono in gara nella selezione ufficiale della manifestazione. Per il nono anno consecutivo, dunque, si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/09/04/green-drop-award-il-premio-ecologista-a-venezia-2020/">Green Drop Award &#8211; Il premio ecologista a Venezia 2020</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Green Drop Award</h2>
<p>Anche quest&#8217;anno la <strong>Mostra del Cinema di Venezia</strong> si colora di verde con il <strong>Green Drop Award</strong>, il premio che dal 2012 assegna un riconoscimento ai film che meglio interpretano le tematiche di sostenibilità tra quelli che sono in gara nella selezione ufficiale della manifestazione.</p>
<p>Per il nono anno consecutivo, dunque, si rinnova la collaborazione tra <strong>Green Cross</strong>, organizzatrice del premio, e la 77^ Mostra Internazionale di Arte Cinematografica a Venezia. E per l&#8217;edizione 2020 si aggiunge il patrocinio del <strong>Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare</strong> e di <strong>ENEA &#8211; Ente per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e l&#8217;ambiente</strong>, oltre che la collaborazione della <strong>Sardegna Film Commission</strong>.</p>
<h2>Gli appuntamenti</h2>
<p>Tra gli appuntamenti da non perdere c&#8217;è quello previsto per il <strong>10 settembre 2020</strong>, incentrato sull&#8217;importanza di una filiera sostenibile per il cinema, dalle produzioni fino alla sala cinematografica. <strong><em>Sustainable Screens 2020: un cinema sostenibile per una ripresa green</em></strong> sarà una tavola rotonda sull&#8217;argomento organizzata da Green Cross Italia insieme a ENEA, GSE, Anec, Fondazione Ecosistemi, Connect4Climate e Film Commission.</p>
<p><strong>La consegna del Green Drop Award, invece, avrà luogo l&#8217;11 settembre 2020</strong>, nella Sala Tropicana dell&#8217;Hotel Excelsior, presso la Fondazione Ente dello Spettacolo.</p>
<p><i>&#8220;Il 2020 ha segnato uno spartiacque nell’idea di <b>futuro</b> che ognuno aveva&#8221; </i>dice <strong>Marco Gisotti</strong>, direttore del Green Drop Award <em>&#8220;<i>Siamo tutti chiamati a riconsiderare le nostre azioni perché è evidente che <strong>la gestione del Pianeta non è più sostenibile</strong>. Significativo che tra le opere fuori concorso vi sia il film che parla di Greta. Il Coronavirus ha limitato i movimenti e ci ha obbligato a ripensare gli stili di vita. Come sarà il domani che siamo chiamati a vivere? Come affrontare i cambiamenti climatici in atto? Il Cinema in questi anni ci ha spesso aiutato a sognare il futuro e a denunciare le storture del presente. Con il Green Drop Award, da quasi dieci anni, scegliamo quelle opere per noi più significative per il grande pubblico per indirizzarci verso un futuro sostenibile&#8221;.</i></em></p>
<h2>I film</h2>
<p>Scopriremo il vincitore del Green Drop Award 2020 l&#8217;11 settembre. Il film selezionato andrà ad unirsi al palmares di pellicole <em>green</em> che dal 2012 ricevono il riconoscimento.<br />
Il primo vincitore, proprio nel 2012, è stato <strong><em>La quinta stagione</em></strong>, di Peter Brosens e Jessica Woodworth. Tra i premiati che si sono susseguiti negli anni possiamo ricordare il primo <em>ex aequo</em> nella storia dell&#8217;Award, che nel 2016 ha visto vincitori <strong><em>Spira Mirabilis</em></strong> di Massimo D&#8217;Anolfi e Martina Parenti e <strong><em>Voyage of Time</em></strong> di <strong>Terence Malick</strong>; ma anche <strong><em>At the Eternity&#8217;s Gate</em></strong> di <strong>Julian Schnabel</strong>, trionfatore del 2018 e <strong><em>L&#8217;ufficiale e la spia</em></strong> di <strong>Roman Polanski</strong>, che ha vinto nel 2019.</p>
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		<title>#NerdandoACasa &#8211; 10 film ambientati&#8230; dentro casa</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/04/09/nerdandoacasa-10-film-ambientati-dentro-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 12:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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<p>Film a casa Lo sappiamo, siamo tutti stressati dall&#8217;emergenza in corso e dal fatto di essere costretti a recluderci nelle nostre case per evitare che il contagio si diffonda ulteriormente. Da qualche giorno, quindi, con #NerdandoACasa vi stiamo suggerendo un po&#8217; di attività da fare per trascorrere al meglio questo tempo forzatamente casalingo. Una delle [&#8230;]</p>
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<h2>Film a casa</h2>
<p>Lo sappiamo, siamo tutti stressati dall&#8217;emergenza in corso e dal fatto di essere costretti a recluderci nelle nostre case per evitare che il contagio si diffonda ulteriormente. Da qualche giorno, quindi, con <strong>#NerdandoACasa</strong> vi stiamo suggerendo un po&#8217; di attività da fare per trascorrere al meglio questo tempo forzatamente casalingo.</p>
<p>Una delle attività più trasversali quando si sta in casa è quella di <strong>guardare film</strong>. E allora, ecco che ci è venuto in mente il <em><strong>mega-inception</strong></em>: non siamo gli unici ad essere costretti tra le mura domestiche, ci sono anche molti film in cui succede più o meno la stessa cosa.<br />
O forse sono solo i primi effetti dell&#8217;isolamento su di noi, chissà&#8230;<br />
In ogni caso, ecco a voi <strong>10 film ambientati completamente o quasi dentro un ambiente chiuso</strong>.</p>
<h2>Shining</h2>
<p>Diretto da <strong>Stanley Kubrick</strong> nel 1980 a partire dall&#8217;omonimo romanzo di <strong>Stephen King</strong>, è anche il film da cui abbiamo tratto l&#8217;immagine di apertura dell&#8217;articolo. Lo scrittore in crisi Jack Torrance accetta l&#8217;incarico di custode invernale dell&#8217;Overlook Hotel. Insieme a moglie e figlio, quindi, trascorrerà mesi di isolamento totale all&#8217;interno dello spettrale hotel.</p>
<h2>La casa</h2>
<p>Con un titolo del genere, poteva non entrare in questa classifica? Nel 1981 <strong>Sam Raimi</strong> dirige a bassissimo budget un film destinato ad entrare nella Storia. <strong>Bruce Campbell</strong> è il protagonista di una pellicola che vede cinque amici in una baita ricca di fenomeni soprannaturali cercare disperatamente di sopravvivere.<br />
Ha avuto due sequel: <em>La casa 2</em> e <em>L&#8217;armata delle tenebre</em>.</p>
<h2>La parola ai giurati</h2>
<p>L&#8217;ambiente in cui si svolge l&#8217;intero film questa volta non è un&#8217;abitazione ma un&#8217;aula di tribunale: <strong><em>La parola ai giurati</em></strong> è diretto da <strong>Sydney Lumet</strong> nel 1957 ci porta all&#8217;interno della stanza in cui si riunisce la giuria durante un processo per parricidio. Uno dei dodici giurati cerca di persuadere gli altri a considerare un ragionevole dubbio prima di pronunciarsi.</p>
<h2>The Hole</h2>
<p>Uscito nel 2001 e interpretato da <strong>Thora Birch</strong>, <em><strong>The Hole</strong></em> racconta di quattro adolescenti che rimangono bloccati in un vecchio bunker di guerra trovato per caso nel bosco. La convivenza si dimostra complessa, anche a causa del fatto che uno di loro forse è l&#8217;artefice dell&#8217;incidente che li ha portati a restare rinchiusi.</p>
<h2>Room</h2>
<p>Uscito nel 2015 e interpretato da <strong>Jacob Tremblay</strong> e <strong>Brie Larson</strong>, premiata con l&#8217;Oscar, <strong><em>Room</em></strong> si ispira al reale caso Fritzl, episodio avvenuto in Austria in cui una giovane è stata rapita e tenuta reclusa per 24 anni.<br />
Ambientato tutto in una stanza, il film racconta la storia della giovane Joy e di suo figlio Jack, che vivono in un piccolo ambiente senza mai poter uscire. Joy è stata infatti rapita anni prima e reclusa, Jack, dalla nascita, non ha mai conosciuto altro che la stanza.</p>
<h2>The Others</h2>
<p>Interpretato da <strong>Nicole Kidman</strong>, <strong><em>The Others</em></strong> è stato diretto nel 2001 da <strong>Alejandro Amenàbar</strong> e vanta tuttora uno dei migliori colpi di scena finali mai apparsi su grande schermo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Grace e i suoi due figli vivono in isolamento in una grande casa. I bambini, infatti, soffrono di fotofobia e non possono quindi esporsi alla luce del sole.</p>
<h2>1408</h2>
<p>Una singola stanza è anche l&#8217;ambientazione di questo film del 2007 ispirato a un racconto di <strong>Stephen King</strong>. Interpretato da <strong>John Cusack</strong> e <strong>Samuel L. Jackson</strong>, mostra uno scrittore che si è autoimposto di smascherare le finzioni nascoste dietro il fenomeno delle case stregate passare una notte nella stanza 1408 del Dolphin Hotel. La camera, stando alla leggenda, è maledetta e uccide chiunque la occupi.</p>
<h2>Saw &#8211; L&#8217;enigmista</h2>
<p>Uscito nel 2004 e capostipite di una fortunata e longeva saga cinematografica,<strong><em> Saw &#8211; L&#8217;enigmista</em></strong> vede due sconosciuti risvegliarsi in un bagno, incatenati a un tubo. I due non hanno idea del perché si trovino lì ma sanno che, se vogliono sopravvivere, dovranno essere pronti a tutto.</p>
<h2>Carnage</h2>
<p>Un film sulla natura umana, che si svolge tutto dentro un salotto. Chi poteva riuscirci, se non <strong>Roman Polanski</strong>? Basandosi su un soggetto teatrale e con un poker di grandi attori composto da <strong>Jodie Foster</strong>, <strong>Christoph Waltz</strong>, <strong>Kate Winslet</strong> e <strong>John C. Reilly</strong> dà vita ad un gioiellino della cinematografia. Due coppie di genitori si ritrovano nella casa di una di loro per discutere della rissa scoppiata tra i rispettivi figli.</p>
<h2>Nodo alla gola</h2>
<p>Anche il maestro del brivido <strong>Alfred Hitchcock</strong> si è cimentato con un film ambientato in un ambiente chiuso e ha alzato la posta, girandolo tutto in piano sequenza. <strong><em>Nodo alla gola</em></strong>, primo film a colori per il cineasta britannico, è uscito nel 1948 e racconta di due studenti che hanno compiuto un omicidio in casa loro poco prima di dare una festa.</p>
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		<title>NerdandoSu Halloween &#8211; I film maledetti della storia del cinema</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/10/23/nerdandosu-halloween-i-film-maledetti-della-storia-del-cinema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 12:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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<p>Film maledetti Il nostro NerdandoSu del mese per ottobre 2019 non poteva che essere dedicato ad Halloween. E quale modo migliore per festeggiare la notte delle streghe che sedersi tutti intorno al falò a raccontarci storie del terrore? La nostra redazione si è quindi riunita intorno al fuoco e ognuno ha tirato fuori la sua [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Film maledetti" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32855" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti.jpg" alt="Film maledetti" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Film maledetti</h2>
<p>Il nostro <strong>NerdandoSu</strong> del mese per ottobre 2019 non poteva che essere dedicato ad <strong>Halloween</strong>. E quale modo migliore per festeggiare la notte delle streghe che sedersi tutti intorno al falò a raccontarci <strong>storie del terrore</strong>?<br />
La nostra redazione si è quindi riunita intorno al fuoco e ognuno ha tirato fuori la sua storia di paura: guardatevi le spalle e stringetevi intorno alle fiamme, perché oggi vi parlerò dei <strong>film maledetti</strong>.</p>
<h2>Incompiuti</h2>
<p>Sebbene il cinema sia pieno di <strong>progetti incompiuti</strong>, alcuni di questi sembrano avvolti da un&#8217;aura di mistero soprannaturale. Uno dei casi più eclatanti riguarda <strong><em>L&#8217;uomo che uccise Don Chisciotte</em></strong>, film che <strong>Terry Gilliam</strong> ha cercato invano di realizzare fin dal 1998 ed è riuscito a portare a termine solo nel 2018. La produzione fu funestata dai problemi più disparati: economici, di scrittura, di location, di cast. I protagonisti inizialmente dovevano essere <strong>Johnny Depp</strong> e <strong>Jean Rochefort</strong>; quest&#8217;ultimo, dopo innumerevoli problemi di salute, fu costretto a rinunciare alla parte. Anche Depp abbandonò il progetto per via del contratto che nel frattempo aveva firmato con Disney. Prima di essere portata a termine nel 2018 con <strong>Adam Driver</strong> e <strong>Jonathan Pryce</strong> nei panni dei protagonisti, la produzione del film fu cancellata ben due volte. Gilliam ha raccontato la sua epopea nel documentario <strong><em>Lost in La Mancha</em></strong>.</p>
<p>Ben più inquietanti le problematiche che girano intorno ad <strong><em>Atuk</em></strong>, pellicola mai realizzata che doveva essere tratta dal romanzo satirico del canadese <strong>Mordecai Richler</strong>.<br />
La sceneggiatura sembra essere avvolta da <strong>una vera e propria maledizione</strong>, visto che tutti gli attori che finora sono stati ingaggiati o hanno mostrato interesse per il progetto sono morti prima di potercisi effettivamente dedicare: la lista è lunga e comprende <strong>John Belushi</strong> (overdose), <strong>Sam Kinison</strong> (incidente d&#8217;auto), <strong>John Candy</strong> (attacco di cuore), <strong>Micheal O&#8217;Donaghue</strong> (emorragia cerebrale), <strong>Chris Farley</strong> (overdose) e <strong>Phil Hartman</strong> (assassinato).  Dopo la tragica serie di decessi, la sceneggiatura è stata definitivamente accantonata da Hollywood e venduta all&#8217;asta su Ebay: non è noto chi l&#8217;abbia acquistata e dove si trovi attualmente.</p>
<h2>Morti sospette</h2>
<p>Alcuni film sono ricordati come grandi capolavori ma anche come <strong>forieri di morti premature</strong> e sospette per gli attori che li hanno interpretati. Tra questi va sicuramente ricordato <strong><em>Gioventù bruciata</em></strong>, capolavoro del 1955 che contribuì a lanciare la fama dell&#8217;astro nascente <strong>James Dean</strong>. Come tutti sappiamo, l&#8217;attore morì in un incidente stradale a pochi giorni dalla prima della pellicola, a soli 24 anni. James Dean non è stato però l&#8217;unico interprete di <em>Gioventù Bruciata</em> ad andare incontro a una fine tragica: <strong>Sal Mineo</strong> fu accoltellato per strada nel 1976 e <strong>Natalie Wood</strong> annegò in circostanze mai del tutto chiarite nel 1981.</p>
<p><strong>Roman Polanski</strong> ha spesso diretto nel corso della sua carriera pellicole che si occupavano di paranormale ma la più chiacchierata è sicuramente <strong><em>Rosemary&#8217;s Baby</em></strong>, del 1968. Quando nel 1969 la Family di <strong>Charles Manson</strong> portò a termine il massacro di Bel Air, in cui rimase uccisa <strong>Sharon Tate</strong>, moglie del regista al 9° mese di gravidanza, furono in molti ad avanzare l&#8217;ipotesi che il film avesse avuto una sorta di influenza maligna sull&#8217;accaduto. Il fatto, poi, che nel 1980 <strong>John Lennon</strong> venne assassinato proprio davanti all&#8217;edificio usato per gli esterni di <em>Rosemary&#8217;s baby</em> non ha fatto che alimentare l&#8217;inquietudine.</p>
<p>Anche le <strong>morti avvenute sul set</strong>, comunque, hanno contribuito a creare intorno ai lungometraggi che ne sono stati colpiti l&#8217;aura di film maledetti: il caso più eclatante è sicuramente quello de <strong><em>Il Corvo</em></strong>, diretto nel 1994 da <strong>Alex Proyas</strong> e interpretato da <strong>Brandon Lee</strong>. Il protagonista rimase ucciso da una pallottola esplosa da una pistola che doveva essere invece caricata a salve. Non è morto sul set <strong>Heath Ledger</strong>, ma sono stati in molti a pensare che il ruolo di Joker interpretato ne <strong><em>Il Cavaliere Oscuro</em></strong> abbia influito sulla sua dipartita.</p>
<p>Un terribile incidente, infine, colpì il set di <em><strong>Ai confini della realtà</strong></em> (1982) durante l&#8217;episodio diretto da <strong>John Landis</strong>: un elicottero si schiantò al suolo decapitando l&#8217;attore <strong>Vic Morrow</strong> e un bambino che faceva da comparsa e schiacciandone a morte un secondo. Landis, che aveva contravvenuto alle norme sul lavoro dei minori nel cinema, non si riprese mai da questa catastrofe.</p>
<h2>Scelte sbagliate</h2>
<p>Non solo fatalità e sinistre coincidenze: a volte alcune pellicole si guadagnano la fama di film maledetti a causa delle <strong>scelte sbagliate o poco accorte di registi e addetti ai lavori</strong>. È il caso de <strong><em>Il Mago di Oz</em></strong>, diretto nel 1939 da <strong>Victor Fleming</strong>. In questo caso gli errori fatti riguardavano la scelta del trucco: l&#8217;interprete dell&#8217;uomo di latta, <strong>Buddy Ebsen</strong>, finì intossicato dalla polvere di alluminio che lo ricopriva, con conseguente ricovero per polmone collassato e sostituzione con un altro attore. Ebsen continuò ad avere problemi respiratori per tutta la vita mentre il suo sostituto se la cavò con una &#8220;semplice&#8221; infezione agli occhi. L&#8217;interprete della Strega dell&#8217;Ovest, invece, subì ustioni perché truccata con polvere di rame, altamente infiammabile.</p>
<p>Altro film che ha pagato scelte discutibili è <strong><em>Il Conquistatore</em></strong>, che nel 1956 vedeva <strong>John Wayne</strong> calarsi nei panni di Gengis Khan. La location scelta per gli esterni era un&#8217;area altamente radioattiva poiché utilizzata dall&#8217;esercito americano per condurre test atomici. Come se non bastasse, il terreno fu trasportato a Hollywood per girare gli interni. Il terribile risultato fu che 91 delle 220 persone coinvolte nella lavorazione, tra cui lo stesso John Wayne, morirono di cancro derivato dall&#8217;esposizione alle radiazioni.</p>
<p>Particolarmente travagliata anche la lavorazione di <strong><em>Fitzcarraldo</em></strong>, diretto nel 1982 da <strong>Werner Herzog</strong>. Le location scelte dal regista non erano delle più ospitali e funestarono la produzione con eventi atmosferici, malattie e problemi politici. A questo si aggiunse l&#8217;ossessione del regista di girare una scena in cui veniva scalata una montagna con una nave usando una vera imbarcazione a grandezza naturale e rifiutando i modelli in scala, con tutti gli ovvi problemi che ne conseguono.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32876" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-1.jpg" alt="The Ring" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Strani incidenti</h2>
<p>Se molti dei problemi che si verificano durante la lavorazione di un film sono imputabili alla cattiva gestione, alcuni sembrano essere invece inspiegabili e fanno sì che l&#8217;immaginazione vaghi verso percorsi più sinistri. È il caso di <strong><em>Shining</em></strong>, capolavoro di <strong>Stanley Kubrick</strong> del 1980. Come sappiamo la lavorazione del film fu resa un vero inferno per alcuni degli attori (<strong>Shelly Duvall</strong> su tutti) dallo stesso regista, ma non mancarono eventi inspiegabili. Diversi set furono infatti distrutti da incendi di cui non è mai stato possibile stabilire l&#8217;origine.</p>
<p>Anche sul set di <strong><em>The Ring 2</em></strong>, sequel americano diretto dal regista del prototipo giapponese, <strong>Hideo Nakata</strong>, avvennero strani incidenti. Gli uffici della produzione si allagarono per la rottura di un tubo e una seconda volta per la rottura di una tanica d&#8217;acqua, il set fu invaso da uno sciame di api, un cervo assalì un costumista. Eventi tutti stranamente simili ad alcune sequenze del film, tanto che il regista richiese l&#8217;intervento di un ministro shintoista per purificare il set.</p>
<h2>Maledizioni</h2>
<p>Ancora più inquietante di incidenti apparentemente inspiegabili è quando alcuni film sembrano essere colpiti da <strong>autentiche maledizioni</strong>. Tra gli esempi più famosi c&#8217;è <strong><em>Poltergeist</em></strong>, diretto nel 1982 da <strong>Tobe Hooper</strong>. Ad alimentare la diceria il fatto che entrambe le protagoniste più giovani del film siano morte in circostanze drammatiche. La giovanissima <strong>Heather O&#8217;Rourke</strong>, infatti, morì a soli 12 anni poco prima dell&#8217;uscita dell&#8217;ultimo film della saga a causa di una diagnosi errata che le causò uno shock settico. <strong>Dominique Dunne</strong>, invece, fu strangolata dal suo fidanzato. Secondo alcuni questi eventi sarebbero legati al film perché girato sopra un antico cimitero indiano.</p>
<p>Altrettanto famoso è il caso di <strong><em>L&#8217;Esorcista</em></strong>, diretto nel 1973 da <strong>William Friedkin</strong>: la lavorazione fu colpita da incendi, incidenti di ogni tipo e perfino morti inquietanti (di familiari delle persone che lavoravano al film e anche di un attore). Il regista chiamò un vero esorcista per liberare il set da eventuali presenze demoniache.</p>
<p>Ma il film maledetto per eccellenza è sicuramente <strong>The Omen &#8211; Il Presagio</strong>, diretto nel 1976 da <strong>Richard Donner</strong>. In questo caso le coincidenze spaventose sono state tantissime. Qualche esempio? L&#8217;aereo su cui viaggiava il protagonista, <strong>Gregory Peck</strong>, fu colpito da un fulmine; pochi giorni dopo un altro aereo, su cui viaggiava lo sceneggiatore, fu a sua volta colpito da un fulmine. Il figlio di Gregory Peck si tolse la vita poco prima dell&#8217;inizio delle riprese. La stazione metropolitana in cui dovevano essere svolte delle riprese saltò in aria mentre la troupe la stava raggiungendo. L&#8217;aereo noleggiato per delle scene si schiantò al suolo, investendo l&#8217;auto su cui viaggiavano moglie e figli del pilota: morirono tutti. Ma l&#8217;incidente più spaventoso fu quello che coinvolse il creatore degli effetti speciali <strong>John Richardson</strong>, autore della sequenza della decapitazione in <em>The Omen</em>: mentre lavorava ad un nuovo film, ebbe un terribile incidente stradale in cui la sua fidanzata, che viaggiava con lui, morì decapitata. L&#8217;incidente avvenne al km 66.6.</p>
<p>In alcuni casi la maledizione comunque sembra non colpire solo il film ma direttamente il personaggio che ne è protagonista: è il caso della celebre &#8220;<strong>maledizione di Superman</strong>&#8220;. Questa convinzione è derivata dal fatto che il ruolo del supereroe sembra aver portato sfortuna a tutti i suoi interpreti (cosa non del tutto vera: a ben guardare, solo due degli attori, peraltro con cognomi assonanti, sembrano essere stati perseguitati dalla cattiva sorte). Negli anni Cinquanta Superman fu interpretato da <strong>George Reeves</strong>, che non riuscì più, dopo il film, ad ottenere ruoli importanti. L&#8217;attore fu trovato morto, pochi giorni dopo le nozze, per un colpo di pistola alla tempia. Il decesso fu archiviato come suicidio, nonostante l&#8217;assenza di impronte digitali della vittima sulla pistola.<br />
Nel 1978 fu <strong>Christopher Reeve</strong> a prendere con successo il ruolo di Superman nel lungometraggio diretto da <strong>Richard Donner</strong>. Successivamente, l&#8217;attore fu coinvolto in uno sfortunato incidente di equitazione, che lo lasciò paralizzato dal collo in giù per il resto della vita.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/film-maledetti-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32877" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/film-maledetti-2.jpg" alt="Nosferatu" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/film-maledetti-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/film-maledetti-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/film-maledetti-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/film-maledetti-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Leggende</h2>
<p>Chiudiamo questo lungo <em>excursus</em> con un paio di leggende inquietanti. La prima ci porta indietro nel tempo fino al 1922, quando <strong>Murnau</strong> girò il suo <strong><em>Nosferatu</em></strong>. Il capolavoro del cinema espressionista vede nei panni del Conte Orlok il fantomatico <strong>Max Schreck</strong>, attore tedesco che sembra non essere mai esistito: nulla si sa di lui né prima né dopo <em>Nosferatu</em>, infatti. Il nome, che tradotto significa &#8220;Massimo Terrore&#8221;, potrebbe essere un nome d&#8217;arte ma chi si celasse dietro lo pseudonimo e il pesante trucco del vampiro non è mai stato accertato. Secondo alcuni fu lo stesso Murnau a interpretare il protagonista, secondo altri si tratterebbe di un vero vampiro.</p>
<p>Non solo film di paura, comunque: a volte le sinistre apparizioni possono coinvolgere anche le commedie. È il caso di <strong><em>Tre scapoli e un bebè</em></strong>, diretto nel 1987 da <strong>Leonard Nimoy</strong>. In una delle inquadrature del film, infatti, è possibile intravedere la sagoma di un bambino nascosta dietro la tenda. L&#8217;immagine non è nitida e, negli anni, ha dato adito alla voce che si trattasse di un fantasma apparso sul set durante le riprese. Anni dopo, il mistero sembra essere risolto: si tratterebbe di un cartonato appoggiato al muro ed entrato per sbaglio nell&#8217;inquadratura ma la spiegazione non ha convinto proprio tutti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/10/23/nerdandosu-halloween-i-film-maledetti-della-storia-del-cinema/">NerdandoSu Halloween &#8211; I film maledetti della storia del cinema</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Venezia 2019 &#8211; Cosa sapere sulla 76^ Mostra internazionale del cinema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Aug 2019 12:11:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Venezia-2019.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Venezia-2019-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Venezia 2019" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Venezia-2019-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Venezia-2019-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Venezia-2019-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Venezia-2019.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Venezia 2019 Ci siamo, anche quest&#8217;anno torna puntuale l&#8217;appuntamento di riferimento per il panorama italiano (ma anche internazionale) del cinema d&#8217;autore: la mostra internazionale d&#8217;arte cinematografica di Venezia. L&#8217;edizione numero 76, diretta da Paolo Barbera e organizzata dalla Biennale, si svolgerà dal 28 agosto al 7 settembre 2019. Come al solito, moltissime le sezioni del [&#8230;]</p>
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<h2>Venezia 2019</h2>
<p>Ci siamo, anche quest&#8217;anno torna puntuale l&#8217;appuntamento di riferimento per il panorama italiano (ma anche internazionale) del cinema d&#8217;autore: <strong>la mostra internazionale d&#8217;arte cinematografica di Venezia</strong>.<br />
L&#8217;edizione numero 76, diretta da <strong>Paolo Barbera</strong> e organizzata dalla <strong>Biennale</strong>, si svolgerà dal 28 agosto al 7 settembre 2019.</p>
<p>Come al solito, moltissime le sezioni del concorso, tutte ricche di titoli interessanti e potenziali blockbuster della prossima stagione cinematografica. Andiamo a scoprire quelli che, secondo me, <strong>vi conviene tenere d&#8217;occhio</strong>!</p>
<h2>In concorso</h2>
<p>Tra i titoli in concorso, quest&#8217;anno c&#8217;è spazio anche per la fantascienza: <strong><em>Ad Astra</em></strong>, diretto da <strong>James Gray</strong> ed interpretato da <strong>Brad Pitt, Tommy Lee Jones, Liv Tyler e Donald Sutherland</strong>, ci porterà fino ai bordi esterni del sistema solare, per scoprire il nostro ruolo nell&#8217;universo.<br />
Potrebbe rivelarsi interessante anche <strong><em>Guest of Honour</em></strong>, dramma familiare interpretato dal sempre bravissimo <strong>David Thewlis e Luke Wilson</strong>.</p>
<p>In ogni caso, il film più atteso di questa Venezia 2019 è senza dubbio <em><strong>Joker</strong></em>: il film sul celeberrimo <em>villain</em> dei fumetti DC Comics, diretto da <strong>Todd Phillips</strong> e interpretato da <strong>Joaquin Phoenix</strong>, rappresenta una autentica novità al Lido e tutti i fan lo aspettano al varco con trepidazione. Sarà all&#8217;altezza delle aspettative?</p>
<p>Ma Venezia è da sempre sinonimo di grandi registi e anche questa 76^ edizione non fa eccezioni: troveremo in concorso <strong>Steven Soderbergh</strong> con il suo <strong><em>The Laundromat</em></strong> (con un cast di stelle tra cui spiccano <strong>Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas, Jeffrey Wright</strong>) e <strong>Roman Polanski</strong> con <strong><em>L&#8217;ufficiale e la spia</em></strong>, spaccato della Francia di fine Ottocento con <strong>Jean Dujardin ed Emmanuelle Seigner</strong>.</p>
<p>Da segnalare anche due titoli nostrani: il primo è <strong><em>Martin Eden</em></strong>, diretto da <strong>Pietro Marcello</strong> a partire dall&#8217;omonimo romanzo di <strong>Jack London</strong>. Nei panni del protagonista, il poliedrico e talentuoso <strong>Luca Marinelli</strong>; il secondo è <strong><em>Il sindaco del Rione Sanità</em></strong>, adattamento in chiave moderna dell&#8217;omonima opera teatrale di <strong>Eduardo De Filippo</strong> firmato da <strong>Mario Martone</strong>.</p>
<h2>Venezia Classici</h2>
<p>Tra le rassegne che amo di più del Festival di Venezia c&#8217;è sicuramente <strong>Venezia Classici</strong>, che premia il miglior restauro cinematografico.<br />
Anche quest&#8217;anno, tantissimi i titoli in programma da non perdere, tra cui vi segnalo <strong><em>La commare secca</em></strong> di <strong>Bernardo Bertolucci</strong>, <strong><em>Crash</em></strong> di <strong>David Cronenberg</strong>, <strong><em>New York, New York</em></strong> di <strong>Martin Scorsese</strong> e <strong><em>Lo sceicco bianco</em></strong> di <strong>Federico Fellini</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/08/22/venezia-2019-cosa-sapere-sulla-76-mostra-internazionale-del-cinema/">Venezia 2019 &#8211; Cosa sapere sulla 76^ Mostra internazionale del cinema</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>La giornata mondiale del teatro in 5 film &#8211; Dal palcoscenico al cinema</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/03/27/la-giornata-mondiale-del-teatro-in-5-film-dal-palcoscenico-al-cinema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 13:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Giornata mondiale del teatro" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Giornata mondiale del teatro Il 27 marzo è la data in cui si celebra in tutto il mondo l&#8217;arte teatrale: la giornata mondiale del teatro è un appuntamento organizzato in ogni città per ricordare la bellezza e il fascino del palcoscenico, che ormai da secoli sa stregare il pubblico e rinnovare la propria maestosità. A [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Giornata mondiale del teatro" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29724" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro.jpg" alt="Giornata mondiale del teatro" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/Giornata-mondiale-del-teatro-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Giornata mondiale del teatro</h2>
<p>Il<strong> 27 marzo</strong> è la data in cui si celebra in tutto il mondo l&#8217;arte teatrale: la <strong>giornata mondiale del teatro</strong> è un appuntamento organizzato in ogni città per ricordare la bellezza e il fascino del palcoscenico, che ormai da secoli sa stregare il pubblico e rinnovare la propria maestosità.</p>
<p>A ben riflettere, però, <strong>il teatro è anche un po&#8217; il progenitore del cinema</strong>: arti affatto in antitesi, i due aspetti dell&#8217;intrattenimento visivo si presentano più come due facce della stessa medaglia e negli anni non sono mancati i momenti di incontro e le possibilità di comunicazione e trasferimento dall&#8217;uno all&#8217;altro.</p>
<p>Abbiamo quindi pensato di celebrare anche noi la giornata mondiale del teatro segnalandovi <strong>5 film tratti da opere teatrali nei quali l&#8217;adattamento da un medium all&#8217;altro è perfettamente riuscito</strong> e che, di conseguenza, proprio non potete non guardare almeno una volta nella vita!</p>
<h2>Un tram che si chiama Desiderio</h2>
<p>Diretto nel 1951 da <strong>Elia Kazan</strong>, il film è l&#8217;adattamento dell&#8217;omonima opera teatrale realizzata da <strong>Tennessee Williams</strong> nel 1947 ed è parecchio fedele all&#8217;archetipo, considerato che lo stesso Williams è autore della sceneggiatura. Rispetto alla controparte teatrale, tuttavia, il film incontrò numerose difficoltà con la censura dell&#8217;epoca, tanto che Williams e Kazan si videro costretti ad omettere e lasciare sottintese tematiche e avvenimenti che invece sul palcoscenico sono direttamente esplicitati. Il risultato è che il film risulta edulcorato rispetto al testo teatrale, ma rimane comunque un capolavoro.</p>
<p>Il film segue le vicende di <strong>Blanche DuBois</strong>, donna depressa e disturbata psicologicamente, che si stabilisce a casa della sorella Stella e di suo marito <strong>Stanley Kowalski</strong>, uomo violento e rozzo ma anche attraente e sensuale.<br />
L&#8217;impatto con il carattere dell&#8217;uomo e il riemergere del passato di Blanche non faranno che aggravare la sua precaria situazione mentale.</p>
<p>Un tram che si chiama Desiderio vedeva nel ruolo della protagonista femminile la già affermatissima <strong>Vivien Leigh</strong> e lanciò, nel ruolo del protagonista maschile, l&#8217;astro di <strong>Marlon Brando</strong>, che aveva interpretato Stankey Kowalski anche a teatro.</p>
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<h2>Jesus Christ Superstar</h2>
<p>Diretto nel 1973 da <strong>Norman Jewison</strong>, il film è l&#8217;adattamento per grande schermo dell&#8217;omonimo musical teatrale scritto da <strong>Tim Rice e Andrew Lloyd Webber</strong> nel 1970.</p>
<p>Un gruppo di hippie si reca nel deserto e mette in scena l&#8217;ultima settimana di vita di Gesù Cristo.<br />
Interamente cantato e privo di dialoghi parlati, il film è <strong>un&#8217;opera rock</strong> caratterizzata da musiche stupende e una rivisitazione moderna e provocatoria della Passione che colpì molto il pubblico all&#8217;epoca, generando anche polemiche.<br />
A distanza di tanti anni, resta uno dei migliori musical mai portati su grande schermo.</p>
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<h2>Romeo + Giulietta</h2>
<p>Classico dei classici: l&#8217;amore osteggiato e tragico tra Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti è sinonimo stesso del teatro e opera più famosa del drammaturgo <strong>William Shakespeare</strong>, vissuto alla corte di Elisabetta I tra la fine del 1500 e la prima metà del 1600.</p>
<p>Trasposizioni cinematografiche di Romeo e Giulietta ne sono state fatte a migliaia ma, senza dubbio, la più ambiziosa è Romeo + Giulietta, diretto nel 1996 da <strong>Baz Luhrmann </strong>e interpretato da un giovanissimo <strong>Leonardo Di Caprio</strong>.<br />
Ambientazione contemporanea e americana, per il film, ma dialoghi originali del testo shakespeariano: una commistione ardita e decisamente riuscita.</p>
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<h2>Carnage</h2>
<p>Diretto nel 2011 da <strong>Roman Polanski</strong>, il film è la trasposizione al cinema dell&#8217;opera teatrale <strong>Il Dio del Massacro</strong>, scritto nel 2006 dall&#8217;autrice francese <strong>Yasmina Reza</strong>.</p>
<p>A Brooklyn, un ragazzino ne colpisce un altro al parco con un bastone così le rispettive famiglie, composte da persone pacate e perbene, decidono di incontrarsi a casa del bambino aggredito per discutere civilmente dell&#8217;accaduto e trovare una soluzione.<br />
<strong>L&#8217;incontro degenererà</strong>&#8230;</p>
<p>Il film, che si svolge tutto all&#8217;interno dell&#8217;appartamento ed è splendidamente interpretato da <strong>Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz e John C. Reilly</strong>, è uno dei più riusciti adattamenti del teatro al cinema e si risolve in una caustica e spietata critica alla nostra società.</p>
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<h2>Cena tra amici</h2>
<p>Concludiamo spostandoci in Francia: <strong>Cena tra amici</strong> è un film del 2012 diretto da <strong>Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte</strong> e basato sulla pièce teatrale Le Prénom, scritta dagli stessi registi.</p>
<p>Un gruppo di amici di lunga data si ritrova per una cena ma quando uno di loro rivela che avrà presto un bambino e lo chiamerà <strong>Adolphe</strong> gli animi iniziano a scaldarsi. Sarà un crescendo che porterà il gruppo a tirare fuori segreti e rivalità sopite.</p>
<p><strong>Cena tra amici</strong> è un riuscitissimo adattamento, divertente e caustico quanto basta per avvincere lo spettatore.</p>
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		<title>The Party &#8211; Mai fidarsi delle cene tra amici</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/07/14/the-party-mai-fidarsi-delle-cene-tra-amici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jul 2018 11:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Ganz]]></category>
		<category><![CDATA[Carnage]]></category>
		<category><![CDATA[Cena tra amici]]></category>
		<category><![CDATA[Cillian Murphy]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Flaiano Film Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Funeral Party]]></category>
		<category><![CDATA[Kristin Scott Thomas]]></category>
		<category><![CDATA[Patricia Clarkson]]></category>
		<category><![CDATA[perfetti sconosciuti]]></category>
		<category><![CDATA[Roman Polanski]]></category>
		<category><![CDATA[Sally Potter]]></category>
		<category><![CDATA[Thimothy Spall]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Party" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Party" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25691" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1.jpg" alt="The Party" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/The-Party-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Personalmente ho un debole per un certo tipo di <strong>film</strong>, quelli <strong>che riuniscono un gruppo di persone</strong>, parenti o amici, in una stanza per una ricorrenza o una semplice serata in compagnia <strong>e finiscono poi per degenerare</strong> e smascherare con ironia l&#8217;immagine che ciascuno cela dietro una facciata abilmente costruita.</p>
<p>Tra questi, la mia personale &#8220;<strong>sacra triade</strong>&#8221; è costituita dal francese <strong>Cena tra amici</strong>, dal nostrano <strong>Perfetti Sconosciuti</strong> e da <strong>Carnage</strong> di <strong>Roman Polanski</strong>, con una menzione d&#8217;onore per il geniale <strong>Funeral Party</strong> che, però, rispetto agli altri citati, vira più decisamente verso la commedia.</p>
<p>Questa premessa per dire che, approfittando del <strong>Flaiano Film Festival</strong>, appena conclusosi in quel di <strong>Pescara</strong>, ho potuto recuperare <strong>The Party</strong>, film inglese diretto da <strong>Sally Potter</strong> che si inquadra decisamente in questo filone cinematografico.</p>
<p>Quello che mi sono trovata davanti è un film inaspettato, <strong>elegante e graffiante</strong> come solo gli inglesi sanno fare, nonostante qualche piccola sbavatura che gli impedisce di risultare un capolavoro. Ve ne parlo, naturalmente, <strong>senza spoiler</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Janet</strong>, dopo anni di attivismo in politica, raggiunge finalmente il coronamento della propria carriera quando viene nominata <strong>Ministro della Salute</strong> del Governo britannico. Per festeggiare il traguardo, insieme al marito <strong>Bill</strong>, decide di organizzare una piccola cena con gli amici di sempre: la coppia in attesa di tre gemelli composta da <strong>Martha e Ginny</strong>, quella più che assortita composta da <strong>April e Gottfried</strong> e i facoltosi <strong>Tom e Mariane</strong>.</p>
<p>Una <strong>doppia e inaspettata rivelazione</strong> di Bill, però, cambierà decisamente il tono della serata, portando a galla dissapori e segreti nascosti e portando tutti i membri del gruppo a mettere in discussione i propri principi e le proprie convinzioni.</p>
<h2><strong>Stile</strong></h2>
<p>La prima parola che mi viene in mente per descrivere il film di Sally Potter è &#8220;<strong>raffinato</strong>&#8220;: The Party si presenta così fin dalle prime immagini e mantiene uno stile ricercato per tutta la sua durata. Girato in <strong>bianco e nero</strong> e accompagnato da una colonna sonora diegetica che spazia dalla classica al blues, il film mette in scena una classe sociale inglese liberale ed agiata e ne porta in luce <strong>contraddizioni e difetti</strong> mantenendosi sempre colto e, appunto, raffinato.</p>
<p>L&#8217;<strong>impianto</strong> scelto è decisamente<strong> teatrale</strong> (anzi, in alcuni momenti lo è anche troppo) e mette i dialoghi, complessi e profondi ma allo stesso tempo caustici e sferzanti, al primo posto. In questo <strong>gioco delle parti</strong> in cui nessuno è davvero come vuole apparire assistiamo alla impietosa destrutturazione di un&#8217;intera categoria sociale e non ci verranno risparmiate sorprese inaspettate.</p>
<p>Il film presenta <strong>momenti riusciti ed esilaranti</strong>, nonostante in altri il ritmo si faccia davvero troppo compassato e i dialoghi stantii. La scelta di girare in bianco e nero è coraggiosa ma si rivela alla fine come mera ostentazione di bravura, rientrando così tra i limiti del film. Se il ritmo si fosse mantenuto caustico e brillante per tutta la pellicola, ci troveremmo di fronte ad un capolavoro ma, in ogni caso, <strong>The Party</strong> è una visione godibile e interessante.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>In un film del genere il cast è la vera forza e, in questo caso, ci troviamo per fortuna di fronte ad attori affiatati e in parte. La migliore, a mio avviso, è decisamente <strong>Patricia Clarkson</strong>, che dà vita nel ruolo della cinica April al personaggio più riuscito, a cui sono state riservate di sicuro le battute migliori.</p>
<p>Ottima prova anche da parte di <strong>Cillian Murphy</strong>, nel ruolo di Tom e di <strong>Bruno Ganz</strong>, che interpreta lo strampalato life coach new age Gottfried.<br />
A loro si affiancano, nei panni dei padroni di casa, un catatonico <strong>Timothy Spall</strong> e una intensa <strong>Kristin Scott Thomas</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>The Party</strong> è un ritratto al vetriolo della borghesia inglese, elegante, raffinato e graffiante.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.5]</h2>
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<h2>Trailer</h2>
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<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/07/14/the-party-mai-fidarsi-delle-cene-tra-amici/">The Party &#8211; Mai fidarsi delle cene tra amici</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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