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	<title>Robin Hood - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Robin Hood - Nerdando</title>
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		<title>I 5 cameo che mi hanno fatto gridare WTF!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2024 08:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Alfred Hitchcock]]></category>
		<category><![CDATA[Casper]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sa, il maestro del cameo (o cammeo che dir si voglia) è e resta Alfred Hitchcock. Col passare dei decenni questa pratica si è consolidata e, anche se ultimamente se ne fa un certo abuso, viene sempre da sorridere quando vediamo spuntare qualche comparsata inattesa. Volendo scegliere i più clamorosi, quelli che mi han [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-54045" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/cameo_cinema.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/cameo_cinema.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/cameo_cinema-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/cameo_cinema-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/cameo_cinema-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Si sa, il maestro del <strong>cameo</strong> (o cammeo che dir si voglia) è e resta <strong>Alfred Hitchcock</strong>.<br />
Col passare dei decenni questa pratica si è consolidata e, anche se ultimamente se ne fa un certo abuso, viene sempre da sorridere quando vediamo spuntare qualche comparsata inattesa.<br />
Volendo scegliere i più clamorosi, quelli che mi han fatto saltare sulla sulla sedia per il loro essere totalmente inattesi ed esplosivi, ho selezionato i cinque più fulminei che mi sono venuti in mente.</p>
<p>Non solo, ho anche evitato quelli in cui gli attori in questione hanno più di una battuta, perché per il mio parere fuoriesce dal confine del cameo (confine molto labile lo ammetto), sfociando in quello della &#8220;comparsata&#8221;.<br />
Un&#8217;ultima nota: <strong>ho indicato il film e non l&#8217;attore</strong>, nel titolo, così se per caso non volete rovinarvi la sorpresa, potrete semplicemente passare a quello successivo. Si tratta di una lista molto limitata e squisitamente legata al mio personale gusto, ma se volete dire la vostra, in calce trovate i link su come entrare nella nostra community.</p>
<h2><em>Robin Hood &#8211; Principe dei ladri</em></h2>
<p>Il più arcaico che io riesca a ricordare (ovvero: quello che ho notato per primo). A valle di un film a tratti emetico in cui l&#8217;interpretazione migliore è quella del castello di <strong>Carcassonne</strong> (sì, gli esterni sono stati girati in Francia), oltre che del compianto <strong>Alan Rickman</strong> (e sì, tifavo per il cattivo), ricordo bene di essere giunto al termine della visione con un sospiro di sollievo per l&#8217;infinito stillicidio delle mie meningi.<br />
Quand&#8217;ecco, durante il matrimonio tra Robin e Marian, fare capolino niente meno che Riccardo Cuordileone, interpretato (e strapagato con un cachet di 250.000 dollari &#8211; poi devoluto in beneficienza) l&#8217;immenso <strong>Sean Connery</strong>. Tanto per aggiungere curiosità, Connery nel 1976 interpretò proprio Robin Hood in <em>Robin e Marian</em>.</p>
<h2><em>Free Guy &#8211; Eroe per gioco</em></h2>
<p>Un filmetto che si fa amare per il citazionismo estremo e per quella faccia da schiaffi di Ryan Reynolds che, dopo il primo <a href="https://nerdando.com/2016/02/09/deadpool-pareri-a-caldo-e-in-anteprima/"><em>Deadpool</em></a>, è diventato il mio attore preferito su tutto l&#8217;orbe terracqueo. Nel climax del film assistiamo ad un combattimento quasi supereroistico e il nostro eroe non lesina a dar fondo al <em>memorabilia</em> della Disney (che nel frattempo si è pappata mezza Hollywood, Marvel compresa). Eccolo quindi impugnare una serie di prop noti al mondo nerd: il pugno di Hulk, il Rainbow Smash Pickaxe di <em>Fortnite</em>, la Spada laser di <em>Star Wars</em>, la Gravity Gun di <em>Half Life 2</em>, la Portal Gun dello splendido <em>Portal</em> e, da ultimo: lo scudo di Capitan America, con un flash istantaneo (<em>blink and you&#8217;ll miss it</em>) di <strong>Chris Evans</strong> (o proprio Capitan America? Non è facile dirlo) che rimane sconvolto alla scena. Tempo di registrazione della scena? 7 minuti.</p>
<h2><em>Hot Fuzz</em></h2>
<p>Questa è davvero difficile da scovare, ma in <em>Hot Fuzz</em>, il celebre secondo capitolo della <a href="https://nerdando.com/2017/09/28/miglior-terzo-episodio-trilogia-cinematografica-non/">Trilogia di Cornetto</a> di Simon Pegg ed Edgar Wright, ci sono ben due cameo fulminanti. Affascinata dal primo capitolo, <em>L&#8217;alba dei morti dementi</em>, una certa signora vincitrice di due premi Oscar ha chiesto al buon Pegg di poter partecipare al suo prossimo lavoro. Detto fatto, eccola accontentata: nel fulmineo ruolo di Janine, agente della scientifica ed ex fidanzata del protagonista, Nicholas Angel, appare niente meno che <strong>Cate Blanchett</strong>. Non l&#8217;avete riconosciuta? Non mi stupisce: è completamente coperta dalla sua divisa con tanto di cuffia, maschera e tuta. E scommetto che non avete nemmeno riconosciuto <strong>Peter Jackson</strong>: il regista de <em>Il Signore degli Anelli</em> compare in una foto, vestito da Babbo Natale, in cui accoltella Pegg.</p>
<h2><em>Spaceballs</em></h2>
<p>Cosa c&#8217;è di peggio che morire male con una larva di xenomorfo nello stomaco? Farlo due volte. Ed è esattamente quello che succede nel finale di <em>Spaceballs (Balle spaziali)</em>, geniale parodia di Star Wars firmata Mel Brooks, a sir <strong>John Hurt</strong>. Celebre per la scena splatter di <a href="https://nerdando.com/2019/10/25/40-anni-di-alien-le-curiosita-sul-film/"><em>Alien</em></a>, Brooks ha chiesto al mattatore inglese di rivivere quelle (orribili) emozioni davanti agli sconvolti Stella Solitaria e Ruttolomeo (ricordiamolo: un <em>canuomo</em>, il miglior amico di se stesso). Questa volta il piccolo xenomorfo prenderà la via della galassia cantando e ballando con tanto di cilindro e bastone (una autocitazione di <em>Frankenstein Junior</em>?). Insomma: semplicemente memorabile.</p>
<h2><em>X-Men: l&#8217;inizio</em></h2>
<p>Chiudo con quello che è, a mio insindacabile ed inoppugnabile giudizio, il cameo più geniale di tutta la storia del cinema.<br />
Due giovani Magneto e Xavier sono ancora amici per la pelle e iniziano a cercare mutanti in tutta l&#8217;America, con lo scopo di unirsi e creare i futuri X-Men. Grazie a Cerbero, Charles riesce a rintracciare molti mutanti, ma guarda un po&#8217;, nel bar dietro casa, a bere e fumare come se non ci fosse un domani, ecco comparire un burbero e quanto mai telegrafico Wolverine che non lesina nel mandare a dare il meglio ai due poveri malcapitati. Curiosità: la battuta di <strong>Hugh Jackman</strong> originariamente era diversa, quella finita nel montato finale l&#8217;ha improvvisata l&#8217;attore dopo diversi take e le reazioni sorprese di James McAvoy e Michael Fassbender sono autentiche.</p>
<h2>Bonus</h2>
<p>Un bonus cameo perché è in linea con il recente <em><a href="https://nerdando.com/2024/03/28/ghostbusters-minaccia-glaciale-sono-tornati-gli-acchiappafantasmi/">Ghostbuster: Minaccia glaciale</a></em>. In <strong><em>Casper</em></strong>, film con due splendidi Bill Pulmann e Christina Ricci, compare anche <strong>Dan Aykroyd</strong> nei panni di Ray Stanz: &#8220;e chi chiamerai? Chiamate qualcun altro!&#8221;. Anche lui terrorizzato dal terribile fantasmino puccioso.</p>
<h2>Menzioni onorevoli</h2>
<p>Ho dovuto tagliarle perché, come dicevo all&#8217;inizio, rientrano nella comparsata più che nel cameo ma non posso non citare con enorme affetto:</p>
<ul>
<li>Gene Hackman in <em><strong>Frankenstein Junior</strong></em> &#8211; Truccatissimo e irriconoscibile. &#8220;Volevo offrirti una sambuca&#8221; è una delle battute che più mi ha fatto ribaltare dal ridere;</li>
<li>Tom Cruise in <em><strong>Tropic Thunder</strong></em> &#8211; Brutto, grasso, pelato. La sua scena di ballo è storia del cinema;</li>
<li>Glenn Close in <em><strong>Hook</strong></em> &#8211; Truccata da uomo, pirata. È quello che fa la bruttissima fine della bomboniera quando vediamo inizialmente Capitan Uncino. A proposito: lo sapete che in <em>Hook</em> compaiono anche Gwyneth Paltrow e Phil Collins?</li>
<li>David Bowie in <em><strong>Zoolander</strong></em> &#8211; Apparizione a sorpresa in qualità di giudice supremo per decidere chi è il migliore tra Ben Stiller e Owen Wilson;</li>
<li>Hugh Jackman in <em><strong>Una notte al museo 3</strong></em> &#8211; Nella parte di se stesso, mentre recita a teatro. Epica la battuta di Alice Eve &#8220;meglio con gli artigli e senza maglietta&#8221; che lo sfotte quando lui cerca di intimidire Lancillotto con la sua &#8220;posa da Wolverine&#8221;.</li>
</ul>
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		<title>Le avventure di Robin Hood &#8211; Urca urca tirulero, oggi splende il sol!</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/09/02/le-avventure-di-robin-hood-urca-urca-tirulero-oggi-splende-il-sol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2022 12:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperativo]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Menzel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Sin da bambino, ho avuto una sacra triade di eroi che hanno guidato la mia coscienza e il mio immaginario avventuroso: Re Artù, D&#8217;Artagnan e, ovviamente, Robin Hood. Di certo non devo essere io a spiegarvi chi sia il leggendario bandito della foresta di Sherwood, che in un mondo in cui i valori sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-47571 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720.jpg" alt="" width="1256" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720.jpg 1256w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-300x172.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-1024x587.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-768x440.jpg 768w" sizes="(max-width: 1256px) 100vw, 1256px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sin da bambino, ho avuto una sacra triade di eroi che hanno guidato la mia coscienza e il mio immaginario avventuroso: Re Artù, D&#8217;Artagnan e, ovviamente, <strong>Robin Hood</strong>.</p>
<p>Di certo non devo essere io a spiegarvi chi sia <strong>il leggendario bandito della foresta di Sherwood</strong>, che in un mondo in cui i valori sono molto meno sfumati di quanto non siano in realtà, lotta contro la tirannia dello Sceriffo di Nottingham e del crudele e usurpatore Principe Giovanni senza terra.</p>
<p>Quale che sia la vostra versione preferita della sua storia, narrata innumerevoli volte in una incredibile varietà di formati, è innegabile che la figura dell&#8217;infallibile arciere eserciti su di me un <strong>fascino irresistibile</strong>.</p>
<p>Da piccolo (ma anche ora) <strong>ero innamorato della <a href="https://nerdando.com/2022/07/28/nerdisney-21-robin-hood/">versione Disney</a></strong>, e ne ripercorrevo le avventure nella versione LEGO; avevo anche un <a href="https://boardgamegeek.com/boardgame/3569/robin-hood">gioco da tavolo molto vintage</a> che mi divertiva molto, ed ora è un caro ricordo di mio nonno.</p>
<p>Adoravo Kevin Costner nei panni di Robin, ma anche la versione di Mel Brooks; non vi dico neanche cosa ne penso di Errol Flynn che gigioneggia nel fantastico <em><strong>La leggenda di Robin Hood</strong></em> di Michael Curtiz, perché ormai l&#8217;avrete capito.</p>
<p>Tutto questo per dirvi soltanto che quando è arrivata l&#8217;opportunità di recensire un gioco da tavolo che si chiama<strong> Le Avventure di Robin Hood</strong>, capite bene che non potevo in alcun modo tirarmi indietro.</p>
<p>L&#8217;autore è il tedesco <strong>Michael Menzel</strong>, autore del celebratissimo Le Leggende di Andor, cui il sottoscritto non ha mai giocato, e quindi non vi potete beccare il pippone su quanto simili o diversi.</p>
<p>Sinceramente, poco mi importa, perché Le Avventure di Robin Hood è bello di suo anche senza fare confronti, e <strong>Giochi Uniti</strong> per fortuna ce lo ha portato in Italia, bello tradotto e pronto per essere gustato!</p>
<h2>Componentistica</h2>
<p>La <strong>bella scatola</strong> de Le Avventure di Robin Hood contiene il seguente ben di Dio:</p>
<ul>
<li>1 grande tabellone da gioco</li>
<li>1 libro con copertina rigida</li>
<li>26 figure in legno</li>
<li>130 cubetti di legno</li>
<li>10 dischi di legno</li>
<li>1 freccia di legno</li>
<li>12 clessidre di legno</li>
<li>1 sacchetto di stoffa</li>
<li>1 foglio iniziale</li>
<li>1 libretto di istruzioni</li>
</ul>
<p>A spiccare su tutto il resto sono soprattutto la <strong>mappa componibile in otto pezzi</strong>, enorme, meravigliosamente illustrata, piena di pezzi sagomati e staccabili in base a ciò che accade durante le partite, e il <strong>libro delle avventure, davvero un bell&#8217;oggetto</strong>, a partire dall&#8217;elegante rilegatura che lo fa sembrare di pelle: un elemento che già da solo contribuisce a creare la giusta atmosfera per immergerci nelle avventure del mio beniamino Robin.</p>
<figure id="attachment_47569" aria-describedby="caption-attachment-47569" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001636_1280x720.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-47569 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001636_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001636_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001636_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001636_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001636_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-47569" class="wp-caption-text">Si, il libro è bellissimo!</figcaption></figure>
<p>Belli anche i <strong>pezzi sagomati</strong> che rappresentano i quattro eroi giocabili e il malvagio Guy di Gisbourne; tutto legno, come piace a noi vecchi, compresi cubetti, clessidre e dischi tanto colorati che maneggeremo continuamente durante le partite.</p>
<p>Unico appunto che mi sento di fare è sui pezzi staccabili dalla mappa: <strong>bisogna fare attenzione a quando si fa leva per rimuoverli</strong>, è facile rovinarli andando a rovinare il cartone, pur spesso, di cui sono costituiti.</p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p>Partiamo quindi alla volta della Foresta di Sherwood:<strong> da 2 a 4 giocatori</strong> collaborano per vivere le avventure di Robin Hood, che <strong>durano tra i 60 e i 90 minuti</strong> a scenario.</p>
<p>Sì, collaborano, perché Le Avventure di Robin Hood è un <strong>collaborativo puro</strong>, in cui tutti i giocatori tentano di risolvere gli scenari e raggiungere gli obiettivi finali prima che si verifichino le condizioni di fine partita.</p>
<p>Vi premetto che sul gioco in sé non posso dirvi molto, perché se c&#8217;è una cosa <strong>da evitare sono gli spoiler</strong>, dato che la trama si disvelerà scenario dopo scenario, anzi dovrei dire capitolo dopo capitolo, dato che qui<strong> quello che comanda è il bellissimo libro degli scenari</strong>, che renderà l&#8217;<strong>esperienza simile a quella dei mitici librogame</strong> degli anni &#8217;90!</p>
<p>Innanzitutto, Le Avventure di Robin Hood <strong>si impara giocando</strong>: dimenticatevi lunghe letture del manuale o setup tediosi, una volta che avrete il gioco tra le mani vi basterà togliere il cellophane, aprire la scatola, leggere il primo foglio riepilogativo che vi si presenta davanti agli occhi e cominciare a giocare.</p>
<p>Tempo, <strong>tre minuti netti</strong>, in base a quanto ci mettete a togliere il cellophane: permettetemi di dire che questa è una cosa veramente meravigliosa.</p>
<p>La seconda cosa meravigliosa è capire come funziona l&#8217;<strong>enorme e lussureggiante tabellone illustrato</strong>, pieno di fustelle sagomate da scoprire, che nascondono incontri, personaggi, tesori e sorprese, e che <strong>cambierà e si evolverà</strong> letteralmente sotto i vostri occhi man mano che si procede con la partita.</p>
<p>Il <strong>libro degli scenari è praticamente il &#8220;master&#8221; della partita</strong>: i primi due capitoli dell&#8217;avventura sono introduttivi e vi spiegano per filo e per segno tutti i meccanismi che avete bisogno di conoscere e quando li avrete conclusi sarete pronti per affrontare finalmente la vera avventura, che comincia da quel momento.</p>
<p>La<strong> trama</strong> segue abbastanza classicamente le vicende del famoso arciere di Sherwood, e non aspettatevi uno stile di scrittura alla Walter Scott; tuttavia, la vicenda si segue con passione ed interesse.</p>
<p>Le Avventure di Robin Hood sfrutta<strong> meccanismi particolari e peculiari per le azioni</strong>, che ho trovato molto freschi e adatti al tipo di gioco; la prima cosa che c&#8217;è da sapere è che i turni sono gestiti dalla pesca di cilindri di legno colorati dal sacchetto, il cui colore corrisponde a quello degli eroi, oppure ai cattivi.</p>
<p>Gli<strong> eroi da interpretare</strong> sono quattro (<strong>Robin Hood, Little John, Lady Marian e Will Scarlet</strong>) e si possono <strong>muovere liberamente sulla mappa</strong> usando i segnalini che li rappresentano, che sono di tre tipi: fermo, che cammina, che corre. Componendoli uno dopo l&#8217;altro, saremo in grado di capire dove riusciamo ad arrivare durante il nostro turno. Alla destinazione potremo esplorare caselle o combattere personaggi.</p>
<figure id="attachment_47566" aria-describedby="caption-attachment-47566" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_224346_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-47566 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_224346_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_224346_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_224346_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_224346_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_224346_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-47566" class="wp-caption-text">Esempio di movimento di Robin, mettendo di fila le pedine.</figcaption></figure>
<p>I successi nel <strong>combattimento</strong> si gestiscono tramite i cubetti di legno che vengono messi anche essi nel sacchetto in varie occasioni durante l&#8217;avventura: quelli bianchi sono positivi, quelli viola sono negativi.</p>
<p>Va da sé che, per i più esperti tra quelli che ci leggono, una delle meccaniche più importanti è quella del <strong>bag-building.</strong></p>
<p>Le <strong>esplorazioni</strong> e la conseguenza della pesca del turno dei cattivi, invece, vengono invece gestite tramite il libro, che ci dice cosa accade, sia in positivo che in negativo.</p>
<figure id="attachment_47568" aria-describedby="caption-attachment-47568" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001525_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-47568 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001525_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001525_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001525_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001525_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001525_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-47568" class="wp-caption-text">Il malvagio Guy pericolosamente vicino a Lady Marian, con Robin che cerca di intervenire per salvare l&#8217;amata (spoiler: l&#8217;amata si è salvata da sola)</figcaption></figure>
<p>Esiste un indicatore da tenere d&#8217;occhio durante la partita che è quello della <strong>speranza nel regn</strong>o: più è basso, più la partita si accorcia, e meno tempo avrete per risolvere gli obiettivi!</p>
<p>Dirvi di più sulle meccaniche mi sembra criminale, poiché<strong> scoprirle e utilizzare le abilità nuove man mano è parte del divertimento</strong>: posso dirvi che presto alle vostre calcagna arriverà il malvagio <strong>Guy di Gisbourne,</strong> potrete avere degli oggetti nell&#8217;inventario, e fare molte cose che vi sorprenderà scoprire come sono state implementate in modo geniale. In più è tutto molto semplice da capire e da gestire, facendo di <strong>Le Avventure di Robin Hood un gioco alla portata di tutti.</strong></p>
<figure id="attachment_47567" aria-describedby="caption-attachment-47567" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_230206_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-47567 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_230206_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_230206_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_230206_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_230206_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_230206_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-47567" class="wp-caption-text">Ecco gli oggetti che si possono trovare in giro.</figcaption></figure>
<p>In quanto a <strong>longevità</strong>, Le Avventure di Robin Hood non è un gioco di tipo legacy; pur essendo legato al libro degli scenari, esso contiene istruzioni per poter rigiocare la campagna due volte in modo diverso, ed è tutto completamente resettabile.</p>
<p>Inoltre, in tedesco è <strong>già uscita una espansione</strong> e sul <a href="https://die-abenteuer-des-robin-hood.de/">sito ufficiale del gioco</a>  sono disponibili degli <strong>scenari aggiuntivi</strong> (purtroppo per ora solo in lingua germanica).</p>
<p>In quanto alla <strong>difficoltà</strong>, si tratta sì di un <strong>gioco destinato ad essere goduto in famiglia</strong>, ma diffidate di quelli che vi dicono che è semplice e banale: vuol dire semplicemente che il gioco l&#8217;hanno giocato solo fino al terzo scenario, o mentono se dicono il contrario. Io l&#8217;ho trovato <strong>una bella sfida</strong>, non da bruciare il cervello, certo, ma appagante.</p>
<p>Come ogni collaborativo che si rispetti, la fatidica domanda sorge spontanea: <strong>è giocabile in solitaria</strong> controllando più personaggi? La risposta, sorprendentemente, è<strong> nì</strong>, e il motivo lo capirete se arrivate a giocare il sesto capitolo. Per voi lupi solitari c&#8217;è una <strong>modalità in solitario ufficiale</strong>, da scaricare sempre sul sito di cui sopra, che contiene ben 3 avventure.</p>
<p>La localizzazione in italiano è ben fatta, ed è fondamentale per godersi il gioco in questo caso, visto che tutto dipende dal libro degli scenari: ben fatto, <strong>Giochi Uniti</strong>! E ben fatto anche per aver puntato negli ultimi tempi su<strong> due collaborativi di spessore e di qualità</strong> come questo e come <a href="https://nerdando.com/2022/07/04/paleo-un-giorno-nelleta-della-pietra/"><strong>Paleo</strong></a>, vincitore del <a href="https://nerdando.com/2021/07/19/spiel-des-jahres-2021-i-vincitori/"><strong>Kennerspiel des Jahres</strong> l&#8217;anno passato</a>.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Le Avventure di Robin Hood</strong> per me è stato una piacevolissima sorpresa: al momento dell&#8217;annuncio non ne ero minimamente interessato, né avevo approfondito dato il disinteresse iniziale.</p>
<p>Invece, pian piano mi sono fatto rapire, perché la storia è quella del mio eroe Robin Hood, <strong>il gioco è fatto davvero bene</strong> sia come componentistica che come meccaniche, che mettono insieme librogame, bag-building e libera esplorazione, e in generale<strong> l&#8217;esperienza è veramente divertente ed appagante</strong>.</p>
<p>D&#8217;altronde, essere <a href="https://nerdando.com/2021/05/21/spiel-des-jahres-2021-le-nomination/">nominato allo <strong>Spiel des Jahres</strong></a> non è da tutti, non scordiamolo!</p>
<p>A meno che odiate a morte i cooperativi, o che cerchiate soltanto esperienze ludiche complicatissime ed infinite, non trovo motivi per non consigliarvi di fare un giro nella foresta di Sherwood: alla fine di ogni scenario, <strong>mi sono sempre alzato dal tavolo soddisfatto</strong>.</p>
<p><strong>Consigliato un po&#8217; a tutti</strong>, famiglie in primis!</p>
<p><strong>Ringraziamo Giochi Uniti</strong> per il materiale.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Le Avventure di Robin Hood</strong> permette di rivivere le avventure del leggendario arciere di Sherwood e dei suoi compari, in un gioco che richiama alla memoria anche i vecchi librogame!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/09/02/le-avventure-di-robin-hood-urca-urca-tirulero-oggi-splende-il-sol/">Le avventure di Robin Hood &#8211; Urca urca tirulero, oggi splende il sol!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>NerDisney #21 – Robin Hood</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/07/28/nerdisney-21-robin-hood/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2022 12:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Robin Hood]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I miei ricordi Robin Hood, l&#8217;unico film dedicato al celebre &#8220;eroe in calzamaglia&#8221; che meriti davvero di essere visto, uscì nel lontano 1973. Sì, sono vecchio: ma non così tanto, anche io l&#8217;ho visto in VHS da bambino e correvano gli anni Ottanta. Un periodo davvero avido di film d&#8217;animazione in TV e dove ogni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/Robin-Hood.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47168" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/Robin-Hood.jpg" alt="Robin Hood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/Robin-Hood.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/Robin-Hood-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/Robin-Hood-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/Robin-Hood-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>I miei ricordi</h2>
<p><strong>Robin Hood</strong>, l&#8217;unico film dedicato al celebre &#8220;eroe in calzamaglia&#8221; che meriti davvero di essere visto, uscì nel lontano 1973. Sì, sono vecchio: ma non così tanto, anche io l&#8217;ho visto in VHS da bambino e correvano gli anni Ottanta. Un periodo davvero avido di film d&#8217;animazione in TV e dove ogni lungometraggio Disney era per definizione una festa.<br />
All&#8217;epoca stavo già manifestando precocemente la mia insana e mai doma passione per medioevo e fantasy (la stessa che oggi mi fa giocare a D&amp;D a 45 anni suonati), è quindi per questo che <strong>Robin Hood è sicuramente il mio classico Disney preferito</strong>, secondo solo a <a href="https://nerdando.com/2022/06/16/nerdisney-18-la-spada-nella-roccia/">La Spada nella Roccia</a>. Non a caso credo di aver semplicemente disintegrato la videocassetta a furia di vederlo ancora ed ancora: ogni occasione era buona per rimetterlo su e godermi le spassose gag con Sir Biss, con il Re fasullo succhia-pollici e con, naturalmente, l&#8217;immensa coppia: volpe &amp; orso che ancora adesso ispira (qualcuno ha detto <a href="https://nerdando.com/2016/03/03/zootropolis/">Zootropolis</a>?) e fa sognare.</p>
<p>Non so se si è capito: ma <strong>faccio davvero fatica a trovare dei difetti in questo film</strong>, che pure sta per contare 50 candeline sulle torta ma che non cessa mai di sorprendere per brillantezza. Ma una delle cose che più mi fa (re)innamorare è vedere come all&#8217;epoca i bambini non venissero considerati dei cerebrominorati e che anzi, si sapeva utilizzare un medium così popolare per insegnare qualcosa. Mi riferisco al linguaggio parlato nel doppiaggio, che vanta termini astrusi come &#8220;avido, cupido, pavido, stupido, zotico, lepido, stolido, trepido, ladro, rapace ed incapace&#8221;: sì, proprio la canzoncina da quattro soldi sul Re fasullo d&#8217;Inghilterra era capace di farci alzare e andare a prendere un dizionario per capire cosa stesse dicendo. Trovatemi invece un film per bambini degli ultimi 10 anni che non usi un linguaggio da prima elementare.</p>
<h2>La colonna sonora</h2>
<p>A tal proposito <strong>non possiamo non acclamare la colonna sonora</strong>, con canzoni che ancora adesso mi sorprendo ad intonare: la mia preferita? Sicuramente &#8220;Non a Nottingham&#8221;, la struggente melodia intonata dal bardo Cantagallo, doppiato magistralmente dal compianto Gianni Marzocchi.<br />
Sempre lui ha regalato la sua voce alla simpatica &#8220;Urca-Urca Tirulero&#8221;, mentre la romanticissima &#8220;Resterà l&#8217;amor&#8221; (sì, il momento più noioso del film) è invece cantata da Gianna Spagnulo, una voce d&#8217;altri tempi che ci ha accompagnato in brani da solista in molti classici Disney, come <a href="https://nerdando.com/2016/11/27/kevin-smith-vuole-remake-pomi-dottone-manici-scopa/">Pomi d&#8217;ottone e manici di scopa</a> e <a href="https://nerdando.com/2022/07/14/nerdisney-20-gli-aristogatti/">Gli Aristogatti</a>.<br />
Scavallando nel prossimo paragrafo, occorre riportare alcune curiosità: il celebre tema d&#8217;apertura (quello della sfilata degli animali antropomorfi) è stato adottato dai tifosi del Liverpool per il loro capitano Steven Gerrard.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Questo è uno dei miei capitoli preferiti, soprattutto quando riguarda i <strong>miti da sfatare</strong>.<br />
È cosa nota che buona parte dei movimenti di Robin Hood, dei modelli dei personaggi, delle danze ecc., siano state prese e copiate da classici Disney precedenti. Il più evidente è sicuramente il modello di Little John, che è chiaramente ispirato (ricalcato?) all&#8217;orso Baloo del <a href="https://nerdando.com/2022/06/30/nerdisney-19-il-libro-della-giungla/">Libro della Giungla</a> (ed è anche doppiato in italiano dallo stesso attore: sua maestà Pino Locchi); o che Sir Biss sia ispirato a Kaa; ma altrettanto evidente è che la danza nella foresta sia ricalcata su quella di <a href="https://nerdando.com/2021/10/14/nerdisney-1-biancaneve-e-i-sette-nani/">Biancaneve</a>, con una spruzzata del Libro della Giungla e un assaggio degli Aristogatti.</p>
<p>Questi elementi, uniti al fatto che il vecchio Walt fosse passato a miglior vita prima dell&#8217;inizio della produzione, ha creato la leggenda metropolitana che il film sia stato girato a basso budget e che per stare nei costi, gli animatori abbiano riciclato vecchie animazioni di altri film. Ebbene: il mito è pronto per essere sfatato. Ricalcare modelli e animazioni da altri film e poi adattarli ai nuovi personaggi è molto, molto più lungo e costoso che non ricreare le animazioni da zero. <strong>Il motivo del &#8220;riciclo&#8221; è semplice</strong>: è stata volontà della produzione di inserire elementi già noti al pubblico, presi da film molto amati, così da fungere come sorta di <em>captatio benevolentiae</em>.</p>
<p>Passiamo ad altre curiosità più semplici ma ugualmente intriganti: <strong>vi siete mai chiesti perché Sir Biss abbia gli incisivi separati?</strong> Non per giustificare il difetto di pronuncia sibilante, ma perché l&#8217;attore che lo doppia in originale (Terry-Thomas), ha la stessa caratteristica.</p>
<p>Originariamente <strong>Fra Tac avrebbe dovuto essere un maiale e lo sceriffo una capra</strong>. Si è optato di cambiare: il primo per non offendere nessun sentimento religioso, il secondo per restare ancorati al vecchio concetto del &#8220;lupo cattivo&#8221;.</p>
<p>Chiudiamo con quella che trovo più affascinante: l&#8217;idea originale di Walt Disney non era quella di un film su Robin Hood, bensì su <strong>Reynard the Fox</strong> (il Romanzo di Renart, in italiano), una raccolta di racconti medievali risalenti al 1200 con animali al posto degli umani, secondo il tema del &#8220;mondo alla rovescia&#8221; (bestie che cacciano uomini, bambini che accudiscono adulti, ecc.). Disney però era abbastanza dubbioso che Renart fosse una buona scelta per un eroe, e alla fine si optò per cambiare storia, ma Ken Anderson (lo sceneggiatore) mantenne alcuni degli elementi, come l&#8217;antropomorfizzazione degli animali e la volpe per Robin.</p>
<h2>Come è invecchiato</h2>
<p>Difficile rispondere oggettivamente: <strong>sono e resto molto affezionato alla mia infanzia e al mio legame col film</strong>. Al netto di questo, e di alcuni passaggi un po&#8217; stucchevoli, credo che Robin Hood resti un ottimo film godibile ancora adesso grazie alla sceneggiatura brillante e alla caratterizzazione spassosa.<br />
Forse può risultare un po&#8217; stringato, con una chiosa che arriva inaspettata e senza un vero legame con quanto successo fino ad un attimo prima, e credo sia l&#8217;unico vero difetto della sceneggiatura (ma questo valeva anche 40 anni fa).</p>
<h2>I live action</h2>
<p>Qui c&#8217;è poco da dire: <strong>per fortuna non esistono live action ispirati al classico Disney</strong>, e mi auguro che non esisteranno mai. Anche perché di film su Robin Hood con attori in carne ed ossa ce n&#8217;è per i beati, e sono pochi quelli che si salvano.<br />
Potrei forse immaginare un&#8217;operazione in stile <a href="https://nerdando.com/2019/07/13/anteprima-il-re-leone-una-fedele-riproduzione/">Re Leone</a>, ma mi vengono i brividi al solo pensiero.</p>
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		<title>NerdandoSu Star Wars &#8211; Le ispirazioni dietro la saga</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/12/12/nerdandosu-star-wars-le-ispirazioni-dietro-la-saga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 13:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Lucas Star Wars è al giorno d&#8217;oggi qualcosa con cui chiunque di noi è venuto in contatto prima o poi nel corso della propria vita. Che lo abbiate amato o che lo abbiate odiato, è innegabile che sappiate di cosa si sta parlando, infatti. E pensare che nel lontano 1973, quando un illustre sconosciuto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34229" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni.jpg" alt="Star Wars ispirazioni" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>George Lucas</h2>
<p><strong><em>Star Wars</em></strong> è al giorno d&#8217;oggi qualcosa con cui chiunque di noi è venuto in contatto prima o poi nel corso della propria vita. Che lo abbiate amato o che lo abbiate odiato, è innegabile che sappiate di cosa si sta parlando, infatti. E pensare che nel lontano 1973, quando un illustre sconosciuto di nome <strong>George Lucas</strong> aveva iniziato a mettere insieme i tasselli della sua personale epica ambientata in una galassia lontana lontana, ben pochi avrebbero creduto in un progetto del genere.</p>
<p><strong><em>Guerre Stellari</em></strong> era nato nella mente del giovane George Lucas in un periodo in cui gli Studios Hollywoodiani non puntavano a investire sulla fantascienza (o space opera, che dir si voglia) e, per questo, il regista faticò non poco a trovare un produttore. Alla fine, riuscì a convincere la <strong>Fox</strong>, a cui spillò senza troppe difficoltà anche la clausola che ne decretava i diritti su eventuali sequel, sulla colonna sonora e sul merchandising. Sì, proprio quella clausola che lo ha reso ricchissimo.</p>
<p>In ogni caso, prima di presentare al pubblico <strong><em>Guerre Stellari</em></strong> (poi diventato <a href="https://nerdando.com/2019/12/03/una-nuova-credenza-il-bello-e-il-brutto-di-episodio-iv/"><strong><em>Una nuova speranza</em></strong></a>) nel 1977, Lucas era da un bel po&#8217; che ci pensava a quella storia ambientata nello spazio. Nel tempo aveva avuto la possibilità di limarla, di prendere tutto ciò che lo aveva colpito nel corso della sua vita e mescolarlo, dando vita ad una narrativa innovativa e classica allo stesso tempo. E in fondo, la forza di <em>Star Wars</em> sta proprio lì: nel far convivere elementi classici con spunti moderni, nell&#8217;attingere dalla fantascienza, dalla mitologia, dalle tragedie greche, dal cappa e spada.</p>
<p>Dopo esserci tuffati nell&#8217;entusiasmante viaggio dedicato alle <a href="https://nerdando.com/2019/12/11/nerdandosu-star-wars-una-guida-ai-temi-musicali-piu-belli-della-saga/"><strong>colonne sonore</strong></a> dei film, così importanti per la riuscita finale, curiosiamo un po&#8217; nelle <strong>ispirazioni dietro alla saga di <em>Star Wars</em></strong>.</p>
<h2>La fantascienza</h2>
<p>&#8220;<em>Ma Star Wars è di fantascienza o fantasy?</em>&#8221; L&#8217;annosa questione non è mai stata del tutto risolta (ci eravamo soffermati brevemente anche noi sulla domanda in uno dei nostri <a href="https://nerdando.com/2017/07/27/fantasy-o-fantascienza-cosa-preferisci/">discutendo</a>) ma resta innegabile che tra le fonti di ispirazione del giovane George Lucas la <strong>fantascienza classica</strong> ha un ruolo di primo piano.</p>
<p>Le astronavi, le battaglie spaziali, i droidi e i pianeti lontani venivano dall&#8217;infanzia del regista, di quando guardava <strong><em>Il pianeta proibito</em></strong> o <strong><em>Metropolis</em></strong> (se C3PO vi ha sempre ricordato Maria robot del film di Fritz Lang, non è certo un caso) e sognava di esplorare un giorno le galassie più recondite.<br />
Ma la fonte di ispirazione primaria viene dalla space opera, in particolare da <strong><em>Flash Gordon</em></strong>: George Lucas ne era un accanito lettore, tanto che cercò in più di un&#8217;occasione di acquistare i diritti per trarne un film. Alla fine non ci riuscì (un film su Flash Gordon vedrà la luce solo nel 1980, diretto da <strong>Mike Hodges</strong>) ma questo fornì lo sprone necessario perché Lucas decidesse di dedicarsi a una sceneggiatura originale di ambientazione simile:<strong> era nato <em>Star Wars</em></strong>.</p>
<h2>Il Giappone</h2>
<p>Tra le influenze più preponderanti e mai nascoste per l&#8217;immaginario di <em>Star Wars</em> c&#8217;è sicuramente il <strong>Giappone</strong>. A livello di cinematografia, senza dubbio, in particolare nella persona del regista <strong>Akira Kurosawa</strong>. Del cineasta giapponese Lucas apprezzava in particolare lo stile esotico e l&#8217;abitudine di iniziare i propri film con i protagonista già nel bel mezzo dell&#8217;azione; tratti, questi, che ha scelto di includere nel suo <em>Guerre Stellari</em>.<br />
In particolare, <strong><em>I sette samurai</em></strong> e <strong><em>La fortezza nascosta</em></strong> sono i film che maggiormente hanno influenzato <em>Star Wars</em>, a livello di trama e anche a livello di suggestioni visive: non è difficile, infatti, cogliere scene che sembrano rievocare quelle dei due film di Kurosawa.</p>
<p>Non solo cinema, comunque, <strong>il Giappone feudale</strong> è stato una costante fonte di ispirazione per la figura di <strong>Darth Vader</strong>, la cui maschera ricorda da vicino gli elmi tipici dei Samurai. Ma anche l&#8217;utilizzo della spada (seppure laser) da parte di questi futuristici guerrieri e il loro abbigliamento si rifa ai Samurai, così come il termine Jedi deriva dai <strong>Jidai Geki</strong>, i drammi in costume ambientati durante l&#8217;epoca, appunto, dei Samurai.</p>
<h2>L&#8217;epica classica</h2>
<p>L&#8217;idea di dare vita a dei veri e propri cavalieri dello spazio, con tanto di spada e codice d&#8217;onore, deriva a Lucas sicuramente dai film che guardava da bambino: <strong><em>Scaramouche</em></strong>, <strong><em>Robin Hood</em></strong> e in generale tutti i classici di cappa e spada ricordano da vicino alcune sequenze di <em>Guerre Stellari</em>.</p>
<p>Ma le radici di <em>Star Wars</em> affondano ancora più indietro: a <strong><em>L&#8217;anello del Nibelungo</em></strong> di <strong>Richard Wagner</strong>, per esempio, ai <strong>poemi cavallereschi</strong> del ciclo arturiano e, ancora più indietro, alle <strong>tragedie greche</strong> e a <strong>Omero</strong>. E sono proprio queste origini a conferire a <em>Star Wars</em> il pathos che tanto viene apprezzato. La dimostrazione definitiva che, non importa quanto tempo passi, l&#8217;epica e il viaggio dell&#8217;eroe restano sempre temi amatissimi dal pubblico.</p>
<h2>Il western</h2>
<p>Chi sta guardando <strong><em>The Mandalorian</em></strong> non sarà particolarmente sorpreso da questa affermazione: tra le fonti di ispirazione per <em>Star Wars</em> il <strong>western</strong> riveste un ruolo di primo piano.<br />
Abbiamo già detto quanto le suggestioni di un Lucas bambino abbiano saputo forgiare il suo immaginario di regista e tra le visioni infantili che hanno lasciato un segno indelebile c&#8217;è anche <strong><em>Sentieri Selvaggi</em></strong>.<br />
Le ambientazioni sabbiose di Tatooine, i tramonti all&#8217;orizzonte, i Sabbipodi che, novelli indiani, assalgono la fattoria di Luke e ne trucidano gli zii, tutto grida western a pieni polmoni.</p>
<h2>Il &#8220;futuro usato&#8221;</h2>
<p>Quest&#8217;ultima, più che una vera e propria ispirazione, la potremmo definire un&#8217;intuizione destinata a cambiare per sempre il modo di rappresentare lo spazio al cinema.<br />
Una delle critiche maggiori che venivano mosse alla fantascienza negli anni Settanta era che era <strong>asettica</strong>; superfici lucidissime e intonse, colori nettissimi: tutto, nei film di fantascienza, sembrava essere stato appena costruito e mai utilizzato da essere vivente.</p>
<p>Lucas rovesciò questa convinzione: d&#8217;altra parte, la sua storia era ambientata &#8220;<em>tanto tempo fa in una galassia lontana lontana</em>&#8220;&#8230;<br />
Via, quindi, i metalli scintillanti tipici dei film ambientati nello spazio e largo a astronavi, robot e dispositivi <strong>che mostrassero i segni del tempo e dell&#8217;usura</strong>. George Lucas era infatti convinto che per rendere più verosimile possibile l&#8217;universo che stava creando si doveva dare visivamente allo spettatore l&#8217;impressione che quei luoghi fossero effettivamente abitati da qualcuno e quegli oggetti fossero davvero usati da qualcuno.<br />
Aveva ragione, se consideriamo che da allora il &#8220;<strong>futuro usato</strong>&#8221; è diventato quasi un obbligo dei film di ambientazione fantascientifica ed è stato applicato anche al fantasy da <strong>Peter Jackson</strong> al momento di creare le location per il suo <strong><em>Il Signore degli Anelli</em></strong>.</p>
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		<title>Classici Disney e Pixar: la promozione su Amazon</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/11/14/classici-disney-pixar-la-promozione-amazon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 12:00:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Alzi la mano chi, come me, è cresciuto sognando insieme ai classici Disney. Probabilmente sono pochissimi (e in redazione ne abbiamo dei rappresentanti) a non essere rimasti affascinati, nell&#8217;infanzia, dai lungometraggi animati di Walt Disney. Per quanto mi riguarda, l&#8217;appuntamento natalizio al cinema con un nuovo film e le sue canzoni, che poi avrei cantato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/Classici-Disney.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19763" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/Classici-Disney.jpg" alt="Amazon" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/Classici-Disney.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/Classici-Disney-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/Classici-Disney-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/Classici-Disney-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Alzi la mano chi, come me, è cresciuto sognando insieme ai <strong>classici Disney</strong>.</p>
<p>Probabilmente sono pochissimi (e in redazione ne abbiamo dei rappresentanti) a non essere rimasti affascinati, nell&#8217;infanzia, dai lungometraggi animati di <strong>Walt Disney</strong>.</p>
<p>Per quanto mi riguarda, l&#8217;appuntamento natalizio al cinema con un nuovo film e <a href="https://nerdando.com/2017/06/08/le-3-migliori-canzoni-dei-cartoni-animati-disney/">le sue canzoni</a>, che poi avrei cantato e ricantato per tutto l&#8217;anno, era imprescindibile. Così come casa mia era invasa dalle <strong>VHS</strong> delle mie avventure preferite.</p>
<p>Chi è più giovane avrà vissuto le stesse sensazioni con i film <strong>Pixar</strong> e, al posto delle VHS, avrà riempito le librerie con i <strong>DVD</strong> ma la sostanza non cambia: i classici Disney e Pixar sono una parte fondamentale della nostra storia personale.</p>
<p>Avvicinandosi il <strong>Natale</strong>, quindi, perché non farci un regalo legato all&#8217;infanzia? Se siete tentati, la <strong>promozione Amazon</strong> sui classici Disney e Pixar vi farà abbandonare ogni tentennamento.</p>
<p>Aspettando il <strong>Black Friday</strong>, infatti, Amazon ha lanciato da <strong>lunedì 13 novembre</strong> una speciale promozione che sembra pensata apposta per noi disneyani inguaribili. <strong>5 lungometraggi animati</strong>, da scegliere in una vastissima selezione, al prezzo di <strong>40€</strong>. L&#8217;offerta sarà valida fino al <strong>31 dicembre 2017</strong> e si pone, quindi, come un&#8217;ottimo spunto per i regali di Natale.</p>
<p>All&#8217;interno della selezione di titoli spiccano <strong>sia DVD che Blu-Ray</strong> in grado di accontentare davvero tutti i gusti. Troverete i film più recenti, come ad esempio i Disney <strong>Frozen</strong>, <a href="https://nerdando.com/2017/10/19/rapunzel-del-si-la-prova-non-tutti-prequel-vengon-nuocere/"><strong>Rapunzel</strong></a> e <a href="https://nerdando.com/2017/01/07/oceania-classico-disney-delude/"><strong>Oceania</strong></a> ma anche i Pixar <a href="https://nerdando.com/2015/10/07/inside-out-grazie-pixar/"><strong>Inside Out</strong></a> e <strong>Cars</strong>.</p>
<p>Se invece siete dei nostalgici, vi farà felice la presenza dei <strong>grandi classici del passato</strong>, tutti in <strong>edizione Collection</strong> con le copertine rinnovate. Solo per citare qualche titolo: <strong>La Sirenetta</strong>, <strong>Biancaneve</strong>, <strong>Cenerentola</strong>,<strong> La Bella Addormentata nel Bosco</strong>, <strong>Robin Hood</strong>, <strong>Aladdin</strong>, <strong>La Spada nella Roccia</strong>.</p>
<p>E ancora, i classici meno conosciuti ma non per questo meno interessanti come <strong>Basil l&#8217;Investigatopo</strong>, <strong>Taron e la Pentola Magica</strong>, <strong>Bianca &amp; Bernie</strong>, <strong>Oliver &amp; Company</strong>, <strong>Saludos Amigos</strong>.</p>
<p>Potete consultare la lista completa a <a href="https://www.amazon.it/b/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;node=11421897031&amp;linkCode=sl2&amp;tag=nerdandocom-21&amp;linkId=30d72e412b85aef081c1f108d5b58fb1">questo link</a>, da cui è possibile anche ordinare. Per usufruire della promozione è sufficiente inserire il codice DISNEY nella schermata di conferma dell&#8217;ordine.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le 3 migliori canzoni dei cartoni animati Disney</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/06/08/le-3-migliori-canzoni-dei-cartoni-animati-disney/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/06/08/le-3-migliori-canzoni-dei-cartoni-animati-disney/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2017 10:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Discutendo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa volta andiamo sul classico, anzi sui classici! Quali sono le più belle canzoni dei cartoni targati Walt Disney? Ecco cosa abbiamo risposto! LC Domanda molto difficile. Per semplificarmi le cose mi auto-impongo di evitare di mettere più di una canzone per cartone e di evitare quelle che sono &#8220;canzoni vere&#8221; (ok, questa eccezione è fatta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/discudisneu.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15703" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/discudisneu.jpg" alt="Migliori canzoni Disney" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/discudisneu.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/discudisneu-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/discudisneu-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/discudisneu-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Questa volta andiamo sul classico, anzi sui classici! Quali sono le più belle canzoni dei cartoni targati <strong>Walt Disney</strong>? Ecco cosa abbiamo risposto!</p>
<h3><strong>LC</strong></h3>
<p>Domanda molto difficile. Per semplificarmi le cose mi auto-impongo di evitare di mettere più di una canzone per cartone e di evitare quelle che sono &#8220;canzoni vere&#8221; (ok, questa eccezione è fatta solo per giustificare il fatto che non ci sarà <strong>I&#8217;m Still Here</strong>).</p>
<p>Detto ciò in ordine rigorosamente alfabetico:</p>
<p><strong>&#8211;</strong> &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=QXAxaeNSK10"><strong>Farò di te un uomo</strong></a>&#8221; da <strong>Mulan</strong>, non credo ci sia bisogno di commentare, anche se il testo in alcuni punti non ha senso racchiude benissimo quanto c&#8217;è di bello in <strong>Mulan</strong></p>
<p><strong>&#8211;</strong> &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=pK5Ynh_Gaio"><strong>Giovanni il re fasullo d&#8217;Inghilterra</strong></a>&#8221; da <strong>Robin Hood</strong>, le canzoni di <strong>Robin Hood</strong> sono fantastiche e meriterebbero una classifica a sè, ma se proprio devo scegliere la migliore è questa (ma solo perché &#8220;<strong>Ogni città</strong>&#8221; è troppo corta), <strong>Cantagallo</strong> &lt;3 &lt;3 &lt;3</p>
<p><strong>&#8211;</strong> &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=MeJ0I5wPWXE"><strong>Principe Alì</strong></a>&#8221; da <strong>Aladdin</strong>, anche in questo caso, le canzoni di <strong>Aladdin</strong> sono tutte favolose, però se proprio devo scelgo quella che dice &#8220;per questo viene tra voi, più bello di tutti i playboy&#8221; che è tipo la mia frase preferita</p>
<h3><strong>Morgana</strong></h3>
<p>Ho sempre amato cantare e ricantare le canzoni dei miei cartoni <strong>Disney</strong> preferiti, e le so ancora tutte a memoria, come posso sceglierne solo 3?</p>
<p>Consapevole di non fare giustizia a molte altre, scelgo le due che per prime mi sono venute in mente ripensando a quanto mi emozionavo da piccola, e una più recente.</p>
<p><b>&#8211;</b> &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=ilrfvAkBnro"><strong>La Bella e la Bestia</strong></a>&#8221; (&#8220;<strong>Beauty and the Beast</strong>&#8220;), la canzone del ballo in <strong>La Bella e la Bestia</strong>, che mi ha incantato e fatto sognare ed è in assoluto la mia preferita;</p>
<p><b>&#8211;</b> &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=TbSEAh2aXbI"><strong>Come vorrei</strong></a>&#8221; (&#8220;<strong>Part of your world</strong>&#8220;)  da <strong>La Sirenetta</strong>, perchè, oltre a essere bellissima e a farmi venire ancora i brividi, mi ricorda di quando io e le mie amichette ridevamo alla frase “scommetto che sulla terra le figlie non le sgridano mai”!</p>
<p><b>&#8211;</b> &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=BngSzKoieng"><strong>Il mio nuovo sogno</strong></a>&#8221; (&#8220;<strong>I see the light</strong>&#8220;)  da <strong>Rapunzel</strong>: la scelgo perché ha segnato la rinascita dei classici Disney musicali, dopo anni di film senza canzoni (o con canzoni non degne di nota) finalmente nel 2010 ho visto un cartone come quelli che vedevo da piccola, e sono uscita dalla sala canticchiando.</p>
<p>Menzione d’onore a “<strong>Once upon a dream</strong>” (“<a href="https://www.youtube.com/watch?v=esgs0x1GXBU"><strong>So chi sei</strong></a>&#8220;) da <strong>La bella addormentata nel bosco</strong> che è per me LA canzone delle favole ma non è originale Disney bensì un adattamento dall’opera di <strong>Petr Il’ic Cajkovskij</strong>.</p>
<h3><strong>Clack</strong></h3>
<p>Premesso che questa domanda mi ha gettata nello sconforto perché sono una grande appassionata di classici Disney e delle loro colonne sonore, ammetto che non è stato facile per me stilare una top 3. Ci sono tantissime canzoni che adoro e ascolto spesso e volentieri (tratte da La Bella Addormentata nel bosco, <strong>La Sirenetta</strong>, <strong>Robin Hood</strong>, <strong>Lilli &amp; il Vagabondo</strong>, <strong>Il Re Leone</strong>, <strong>la Bella e la Bestia</strong>, <strong>Mulan</strong>, <strong>Hercules</strong>&#8230;), ognuna legata ad uno specifico stato d&#8217;animo o ricordo. Alla fine, quindi, dovendone citare solo tre, ho scelto quelle che mi ritrovo a canticchiare più spesso (almeno in questo periodo) o cui sono più affezionata.</p>
<p><strong>&#8211;</strong> &#8220;<strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=27qZ4A_Mj6Y">Tutti quanti voglion fare il jazz</a></strong>&#8221; da <strong>Gli Aristogatti</strong>, per il suo ritmo ineguagliato e perché mi ritrovo a canticchiarla molto più spesso di quanto mi sarei aspettata.</p>
<p><strong>&#8211;</strong> &#8220;<strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=twwWxz9FEoY&amp;list=PL1AE91A3795C570E3&amp;index=5">I colori del vento</a></strong>&#8221; da <strong>Pocahontas, </strong>perché ha un bellissimo messaggio di fondo e perché <strong>Pocahontas</strong> resta la mia principessa Disney preferita.</p>
<p><strong>&#8211;</strong> &#8220;<strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=WDBSiRmYC50&amp;list=PLZip_kMYp1D0qORTuwpu5MGakagNMs_Ke&amp;index=3">Il mondo è mio</a></strong>&#8221; da <strong>Aladdin</strong>, Perché è il duetto più bello e perché <strong>Aladdin</strong> è il primo film Disney che ricordo di aver visto al cinema (ne ho sicuramente visti altri prima, ma non ne ho memoria).</p>
<h3><strong>Giakimo</strong></h3>
<p>Forse la domanda più difficile a cui dare risposta. Sono cresciuto a pane e cartoni Disney, so a memoria praticamente tutti i Classici e adoro le canzoni Disney. Scegliere solo tre canzoni è un delitto per me. Ma le regole sono regole e quindi dopo attenta selezione ho scelto le mie tre preferite. Detto questo, sappiate che se mi fate questa stessa domanda domani potrei dirvi tre canzoni diverse. Ah, ovviamente non sono in ordine di preferenza, ma cronologico. Sarebbe stato ancora più difficile fare una vera classifica in base alle preferenze.</p>
<p><strong>&#8211; </strong>&#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=upQwuy8yHd0"><strong>Voglio esser come te</strong></a>&#8221; (&#8220;<strong>I Wan&#8217;na Be like You</strong>&#8220;)<strong> </strong>da<strong> Il Libro della Giungla</strong>, ok, tutti ricordano<strong> Lo stretto indispensabile </strong>quando si parla del Libro della Giungla, e giustamente quella resta una delle più grandi canzoni Disney, un trattato di filosofia (epicurea) irresistibile e ripreso poi pari pari per <strong>Hakuna Matata</strong>. Ma per un pelo preferisco <strong>Voglio esser come te</strong>. La musica in stile <strong>Dixieland</strong>, lo scat di <strong>Re Luigi</strong> che imita <strong>Luis Armstrong </strong>(leggenda vuole), <strong>Baloo</strong> che si fa incantare e partecipa alla danza. Una scena divertentissima per caratterizzare un cattivo (e infatti la versione che si sente nel recente remake è parecchio più inquietante) e una musica che ti rimane in testa.</p>
<p><strong>&#8211; </strong>&#8220;<strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=zPqaN0eDUC4">Io ci so fare</a></strong>&#8220;<strong> </strong>(&#8220;<strong>Why should I worry?</strong>&#8220;)<strong><em> </em></strong>da<strong> Oliver &amp; Company</strong>, sono abbastanza sicuro che questa canzone se la ricordano in pochi.<strong> Oliver &amp; Company </strong>è l&#8217;ultimo film prima del <strong>Rinascimento Disney</strong>, è tra i pochissimi film Disney ambientati nel presente e nel mondo reale, ma non fu un grande successo ed è stato più o meno giustamente dimenticato. Però, come già detto sopra, ho una vasta conoscenza Disney e questo film l&#8217;ho visto svariate volte. In particolare per questa canzone, cantata dal personaggio più fico del film, il cane <strong>Dodger</strong>, che insegna al gattino <strong>Oliver</strong> come sopravvivere a New York. In inglese la canta addirittura <strong>Billy Joel</strong>, ed è bella uguale (un altro cantante tipicamente anni &#8217;80, <strong>Huey Lewis</strong>, canta l&#8217;iniziale<strong> Streets of New York</strong>).<strong> </strong></p>
<p><strong>&#8211; </strong>&#8220;<strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=QXAxaeNSK10">Farò di te un uomo</a></strong>&#8220;<strong> (I&#8217;ll Make a Man Out of You)<em> </em></strong>da<strong><em> </em>Mulan, </strong>uno dei pochissimi film che ho visto al cinema <strong>due volte di fila </strong>(bello quando potevi rimanere quanto ti pareva in sala) e uno dei pochi di cui possiedo la <strong>Colonna Sonora</strong>. Ovviamente il pezzo forte per me è sempre stata questa canzone. Il capitano<strong> Li Shang </strong>inizia l&#8217;addestramento e dimostra a tutti quanto lui è un duro e quanto scarsi siano gli altri, almeno all&#8217;inizio. Classica canzone da <strong>training montage </strong>di film epico/sportivi, gasante come poche.</p>
<h3>Wiwo</h3>
<p><strong>&#8211;</strong> &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=ilrfvAkBnro"><strong>La Bella e la Bestia</strong></a>&#8221; dall&#8217;omonimo film. Una delle poche traduzioni che preferisco al testo originale. La mia versione preferita è la cover cantata da <strong>Gino Paoli</strong>, ma questa canzone mi piace in tutte le sue forme.</p>
<p><strong>&#8211;</strong> &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Jp9duhQKd2Q"><strong>Sarò re</strong></a>&#8221; da <strong>Il Re Leone</strong>. Ricordo che, quando ero piccola, la scena del film mi faceva paura. Da grande, è una delle mie scene preferite del film.</p>
<p><strong>&#8211;</strong> &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Ue_3DNZcjrk"><strong>I rosa elefanti</strong></a>&#8221; da <strong>Dumbo</strong>. Ecco, questa mi fa paura ancora adesso. Mi domando cosa passasse per la testa degli sceneggiatori quanto hanno scritto, disegnato e composto questo passaggio&#8230; Ovviamente, la adoro.</p>
<h3>Penny</h3>
<p>Eheheh&#8230; Non è affatto facile stilare una top 3, anche perchè tendo a riascoltarle in loop ogni volta che pulisco o cucino (ossia, ogni week-end). Diventa quindi impossibile sceglierne 3 con certezza assoluta perché a seconda dell&#8217;umore ne nominerei alcune piuttosto che altre. Questo è un periodo felice, quindi ecco la mia &#8220;happy top 3&#8221;:</p>
<p><strong>&#8211;</strong> &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Mva_xnT6ecw"><strong>Hakuna Matata</strong></a>&#8221; da <strong>Il Re Leone</strong> perché mi diverto tantissimo a cantarla tentando di fare le tre voci contemporaneamente, a mimare le facce di <strong>Timon</strong> e <strong>Pumbaa</strong>, a cantare a squarcia gola il ritornello, a sussurrare il motivetto come a fine canzone&#8230; insomma, giornata bella o brutta che sia, se inizio a cantare questa un sorriso non riesco a evitarlo <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>&#8211;</strong> &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=s6JyeGEU0nE"><strong>Aspettando una nuova vita</strong></a>&#8221; da <strong>Rapunzel</strong>, la canzone iniziale, perché è allegra e vivace, carica di speranza e di gioia oltre a essere una valida compagnia, visto che la fanciulla racconta di tutte le faccende che la tengono occupata e, come ho detto, di solito quando la ascolto sto spazzando anch&#8217;io.</p>
<p>Seconda a pari merito va anche &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZnqiukDqZ_k"><strong>Ho un sogno anch&#8217;io</strong></a>&#8220;, della medesima pellicola, perché non si può non amare quel vecchio cupido sdentato e quel tripudio di personaggi grotteschi che nascondono un lato inaspettato.</p>
<p><strong>&#8211;</strong> &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=qJ5OWlnEBaY"><strong>Ce la posso fare</strong></a>&#8221; (&#8220;<strong>Go to the distance</strong>&#8220;) da <strong>Hercules</strong>, perché mi dà la carica e mi sprona a non arrendermi, specie nella ripresa finale quando Alex Baroni canta &#8220;[&#8230;] e ritornerò, come un dio all&#8217;Olimpo, finalmente perché è lì che resteròooooooooooooo&#8221;, e poi in genere mamma mi ricorda di abbassare la voce quando canto perché mi sente tutto il paese.</p>
<h3>Zeno2k</h3>
<p>Essendo il tema spaventosamente vasto, mi autoimpongo alcune restrizioni eliminando tutto ciò che non fa parte dei Classici.</p>
<p>Restano comunque oltre 50 film, ognuno con almeno tre o quattro canzoni degne di nota. Difficile non farsi quindi cogliere dagli effetti primacy o recency (dinamica ben nota in psicologia della percezione).</p>
<p>Tagliando corto, grazie ad un forzato rewatch dovuto alle due figlie presenti in casa, ho avuto modo di rivedere praticamente l&#8217;opera omnia del colosso americano e quindi le mie tre canzoni preferite.</p>
<p><strong>&#8211; </strong>&#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=fbzEOQLOAWw"><strong>Bella notte</strong></a>&#8221; da <strong>Lilli e il Vagabondo</strong>. Sono cresciuto con l&#8217;immaginario romantico dato da un piatto di spaghetti al pomodoro con polpette speciali, io e la mia metà a dividerci l&#8217;ultima polpetta.</p>
<p><strong>&#8211; </strong>&#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=XmpzW--cDoc"><strong>Questo il mondo fa girar</strong></a>&#8221; da <strong>La spada nella Roccia</strong>. La mia favola per eccellenza, il mio insegnate preferito: <strong>Merlino</strong>. Tutto lo scibile su come uscire di casa e vivere nel mondo reale racchiuso in una canzone.</p>
<p><strong>&#8211; </strong>&#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=BngSzKoieng"><strong>Il mio nuovo sogno</strong></a>&#8221; da <strong>Rapunzel</strong>. Bistrattato da pubblico e critica, considero <strong>Rapunzel</strong> uno dei migliori dell&#8217;ultimo decennio (anche se <strong>Oceania</strong> si difende bene, ma per ragioni personali legate ai Maori). Sicuramente è per me il migliore tra quelli in grafica tridimensionale e questa canzone rappresenta il momento in cui ci si scopre per la prima volta innamorati, un momento unico nella vita di ognuno di noi.</p>
<p>Ci sarebbero almeno altrettante menzioni d&#8217;onore, da<b> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=zTzr3biYmhA">Lo stretto indispensabile</a></b> (<strong>Il libro della giungla</strong>) a <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Z4cDUyAzCFA"><strong>Un amico come me</strong></a> (<strong>Aladdin</strong>) a <a href="https://www.youtube.com/watch?v=QXAxaeNSK10"><strong>Farò di te un uomo </strong></a>(<strong>Mulan</strong>). Ma la top 3 è quella.</p>
<p>Ed ecco anche le opinioni dei nostri lettori!</p>
<h3>Solo David</h3>
<p>Cavolo&#8230; per un patito come me della Disney, è davvero difficile. Ci sono colonne sonore spettacolari.</p>
<p>A partire dai lavori splendidi dei compositori &#8220;storici&#8221; degli anni d&#8217;oro (da <strong>Cenerentola </strong>a <strong>Pinocchio </strong>(&#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=pguMUFyJ3_U"><strong>When you wish upon a star</strong></a>&#8221; è qualcosa di indescrivibile) passando da quelle di <strong>Aladdin</strong> (dove il &#8220;dio in terra&#8221; della comicità <strong>Robin Williams</strong>, ha fatto un lavoro indescrivibile.) fino ad arrivare a quelle piu recenti, realizzate con delle star assolute della musica, come <strong>Il Re Leone</strong> (<strong>Elton John</strong>), <strong>Tarzan</strong> (<strong>Phil Collins</strong>),  (col doppiaggio incredibile di<strong> Renato Zero</strong>, sia nel cantato e nei dialoghi!!!).</p>
<p>Ok ok, mi fermo qui. Sennò scrivo per 2 ore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/06/08/le-3-migliori-canzoni-dei-cartoni-animati-disney/">Le 3 migliori canzoni dei cartoni animati Disney</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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