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	<title>Richard Wagner - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Mon, 15 Nov 2021 09:45:35 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Richard Wagner - Nerdando</title>
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		<title>[Anteprima] Parsifal &#8211; A Game of Tarots &#8211; Lirica, gesta cavalleresche e spiritualità in 30 carte</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/11/15/anteprima-parsifal-a-game-of-tarots-lirica-gesta-cavalleresche-e-spiritualita-in-30-carte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 09:43:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anteprima Eccoci di nuovo a parlare dell&#8217;interessante Parsifal &#8211; A Game of Tarots, l&#8217;ambizioso progetto della esordiente casa editrice romana Gli Psicografici, pronta a sbarcare sulla piattaforma Kickstarter il 15 novembre. Come vi raccontavamo in precedenza, Parsifal &#8211; A Game of Tarots è un gioco di carte che ambisce a portare sul nostro tavolo l&#8217;epica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/11/15/anteprima-parsifal-a-game-of-tarots-lirica-gesta-cavalleresche-e-spiritualita-in-30-carte/">[Anteprima] Parsifal &#8211; A Game of Tarots &#8211; Lirica, gesta cavalleresche e spiritualità in 30 carte</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ParsiefalHeader_1280x720.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-43479" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ParsiefalHeader_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ParsiefalHeader_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ParsiefalHeader_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ParsiefalHeader_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ParsiefalHeader_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Anteprima</h2>
<p>Eccoci di nuovo a parlare dell&#8217;interessante <strong>Parsifal &#8211; A Game of Tarots,</strong> l&#8217;ambizioso progetto della esordiente casa editrice romana <strong>Gli Psicografici</strong>, pronta a sbarcare sulla piattaforma <strong>Kickstarter il 15 novembre.</strong></p>
<p><a href="https://nerdando.com/2021/11/08/dalla-lirica-al-gioco-arriva-parsifal-a-game-of-tarots/">Come vi raccontavamo in precedenza</a>, Parsifal &#8211; A Game of Tarots è un gioco di carte che ambisce a portare sul nostro tavolo l&#8217;epica storia dell&#8217;ultimo dramma di <strong>Richard Wagner</strong>, chiamato appunto <strong>Parsifal</strong>.</p>
<p>Possono sole <strong>30 (splendide) carte</strong> racchiudere in sé cotanta epicità, e soprattutto regalarci un titolo interessante da intavolare con gusto?</p>
<p>Andiamo subito a scoprirlo!</p>
<h2>Modalità della prova</h2>
<p>Piccolo disclaimer: ci teniamo a sottolineare che la presente <strong>non è una vera e propria recensione,</strong> quanto una <strong>preview/anteprima</strong>, o un &#8220;<strong>prime impressioni</strong>&#8220;, visto che il regolamento non è ancora quello definitivo e che il tempo tiranno pre-lancio su Kickstarter non ci ha permesso l&#8217;approfondimento desiderato; ciò che scriviamo è basato su qualche match in due giocatori.</p>
<h2>Parsifal, l&#8217;opera</h2>
<p>Come di consueto, mi piace spendere due parole introduttive se il background del gioco lo permette. E Parsifal &#8211; A Game of Tarots è decisamente uno di quei titoli che può stare in piedi sulle spalle dei giganti!</p>
<p>Il <strong>26 luglio del 1882, al celebre Festival di Bayreuth</strong> in Baviera, alcuni fortunati assistevano alla prima assoluta dell&#8217;ultimo dramma musicale del maestro Richard Wagner, uno dei più grandi compositori di ogni tempo.</p>
<p>Un <strong>capolavoro senza dubbio</strong>, ammantato di solennità e sacralità e infarcito di tematiche complesse e difficoltose da interpretare, nascoste dietro una potente iconografia cristiana, il Parsifal è una storia che ci parla di bene e male, di caduta e redenzione, di corruzione e purificazione e finanche di psicoanalisi ante litteram.</p>
<p>Al di là della filosofia e della teologia, rimangono per sempre a noi potenti immagini di puri cavalieri, delle sacre reliquie del Graal e della Sacra Lancia, del Giardino delle delizie fonte di corruzione, di un cattivo manipolatore la cui fede si è distorta fino a portarlo al &#8220;Lato oscuro&#8221; e del puro folle <strong>Parsifal</strong>, ignaro e indolente, che alla fine diverrà colui che merita la Coppa più preziosa della storia.</p>
<p>Opera complessa sia musicalmente che tematicamente, ci limitiamo a consigliarvi di approfondirne la storia perché culturalmente importantissima per tutta la cultura occidentale. Magari, potreste cominciare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parsifal_(opera)#Analisi_dell'opera">da qui</a>, anche solo per sapere la <strong>trama</strong>.</p>
<h2>Il gioco</h2>
<p>Ebbene, siamo arrivati alla parte importante: <strong>come si gioca a Parsifal?</strong></p>
<p>Il regolamento, ad opera di <strong>Osvaldo Duilio Rossi</strong>, è invero molto semplice, tanto quanto semplice non sarà prevalere nella tenzone.</p>
<p>A Parsifal si gioca <strong>da 2 a 6 giocatori</strong>.</p>
<p>La componentistica del gioco è tutta nel mazzo di <strong>30 carte</strong> (o dovrei dire tarocchi), dal quale, ad ogni turno, il giocatore di mano preleverà un tarocco, andandolo a posizionare:</p>
<ul>
<li>nell’area comune, vicino al mazzo, se il tarocco è un <strong>artefatto</strong>;</li>
<li>nella propria area di controllo, se il tarocco è un <strong>personaggio</strong> o il <strong>Cigno</strong>.</li>
</ul>
<p>Il tarocco di ogni personaggio riporta le missioni da compiere: quando un personaggio le compie tutte, il giocatore <strong>vince la partita</strong>.</p>
<figure id="attachment_43613" aria-describedby="caption-attachment-43613" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233451_1280x720.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-43613 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233451_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233451_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233451_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233451_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233451_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-43613" class="wp-caption-text">Ciascun personaggio ha le sue abilità e le sue missioni.</figcaption></figure>
<p>In modo beffardo, se più giocatori controllano copie dello stesso personaggio (es. Ammaliatrici, Cavalieri, Scudieri) quando le missioni di questi personaggi sono considerate concluse, il gioco <strong>finisce in parità</strong> e tutti i personaggi in parità vincono la partita.</p>
<p>Quando il mazzo si <strong>esaurisce</strong>, la partita continua <strong>fino alla vittoria</strong> di un giocatore.</p>
<p>Ad ogni turno, ogni personaggio può compiere una <strong>azione</strong> solamente tra queste:</p>
<ul>
<li><strong>Impossessarsi di un artefatto</strong>, prelevandolo dall’area di controllo comune a tutti i giocatori: il giocatore posiziona il tarocco dell’artefatto sotto al tarocco del personaggio, in modo che siano<br />
visibili solo il nome dell’artefatto e le sue abilità. Un personaggio può possedere più artefatti. Il Cigno non può possedere artefatti.</li>
<li><strong>Abbandonare un artefatto</strong>: il giocatore può liberarsi di un artefatto, posizionandolo nell’area di controllo comune a tutti i giocatori.</li>
<li><strong>Utilizzare una delle abilità</strong> elencate nel tarocco del personaggio o nei tarocchi degli artefatti posseduti dal personaggio medesimo.</li>
</ul>
<p>In quest&#8217;ultima opzione rientrano <strong>tutte le abilità descritte sul tarocco</strong>, che sono ciascuna specifica e diversa, e soprattutto perfettamente in tema con ciò che il personaggio fa effettivamente nella storia dell&#8217;Opera; lo stesso vale per le missioni da compiere, coerenti all&#8217;agire del personaggio.</p>
<p>Questo aspetto per me è bellissimo, e lo reputo estremamente importante per <strong>rendere il tema all&#8217;interno di un gioco</strong>, e sono felice ogni volta che lo ritrovo in un titolo.</p>
<figure id="attachment_43614" aria-describedby="caption-attachment-43614" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233634_1280x720.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-43614 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233634_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233634_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233634_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233634_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233634_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-43614" class="wp-caption-text">Ecco alcuni degli artefatti. No, il Graal non ve lo mostro, non so se ne siete degni&#8230;</figcaption></figure>
<p>Non starò qui ad elencarvi tutte le abilità sulle carte (che è anche bello scoprire mentre si gioca), ma mi limiterò a riportare quella che mi sembra più incisiva, ovvero il <strong>blocco</strong>: un personaggio può bloccare un altro (secondo regole ben descritte sulle carte), impedendogli di agire, quindi di usare abilità e compiere missioni.</p>
<figure id="attachment_43612" aria-describedby="caption-attachment-43612" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233345_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-43612 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233345_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233345_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233345_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233345_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_20211114_233345_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-43612" class="wp-caption-text">Il personaggio sulla sinistra è bloccato; i due sulla destra sono equipaggiati con un artefatto ciascuno.</figcaption></figure>
<p>Ora, questo mi sembra il più grande indizio del fatto che in Parsifal l&#8217;<strong>interazione diretta, feroce e senza esclusione di colpi</strong> sia in assoluto la cifra stilistica del gioco; se ci aggiungete che ci sono azioni per rubare i personaggi agli altri o per controllarli come marionette, potete immaginare la quantità di schiaffi e di maledizioni che volano intorno al tavolo. Sono certo che, in caso di giocatori accaniti o permalosi, nemmeno il vero Santo Graal potrebbe nulla.</p>
<p>A parte gli aspetti folkloristici, la partita termina, come dicevamo, non appena uno dei personaggi avrà compiuto <strong>tutte le sue missioni</strong>; tenere d&#8217;occhio tutte le missioni da compiere, incastrarle tra loro ed elaborare una valida strategia richiederà una buona dose di concentrazione, ma attenzione perché qui anche la componente tattica è fondamentale, se non ancora più importante.</p>
<p>Una singola mossa potrebbe far crollare tutta la vostra strategia in un battibaleno, quindi dovrete essere sempre pronti a reagire con mosse e contromosse. Oh, io ve l&#8217;ho detto che è una lotta dove non si molla un centimetro, <strong>non lamentatevi</strong>!</p>
<p>Astenersi <strong>permalosi</strong> e affetti da paralisi da analisi!</p>
<h2>Componentistica</h2>
<p>Come dicevamo, i componenti del gioco sono i <strong>30 tarocchi</strong> che compongono il mazzo. Eh, signori, <strong>che meraviglia!</strong></p>
<p>Le illustrazioni, ad opera di <strong>Emanuele Ercolani</strong>, sono un tale splendore che, anche se il gioco non vi stuzzicasse, vi direi di farlo vostro anche solo per quelle.</p>
<p>Le scelte cromatiche sono state fatte in base al <strong>dualismo bene/male</strong>, e impreziosiscono non poco il valore delle già splendide illustrazioni.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Parsifal &#8211; A Game of Tarots è un <strong>gioco feroce e senza esclusione di colpi</strong>. La lotta tra bene e male esplode sul tavolo e non si fanno prigionieri.</p>
<p>Alta interazione diretta, tanti intrecci e combo tra personaggi e artefatti, una corsa contro il tempo per chiudere le missioni prima degli avversari. Parsifal &#8211; A Game of Tarots <strong>è tutto questo</strong>, e presumibilmente anche di più.</p>
<p>È un titolo che all&#8217;inizio potrebbe spaesare e confondere ma che, non appena compreso, disvela tutto il suo potenziale, meritandosi il suo (ridottissimo, invero) <strong>posto sullo scaffale</strong>.</p>
<p>Probabilmente l&#8217;autore provvederà a <strong>limare regolamento e bilanciamento</strong>, ma già così, una volta imparate a conoscere carte ed abilità, le partite procedono fluide e senza intoppi.</p>
<p>Che dire, vi invitiamo a<strong> visitare la pagina Kickstarter del progetto (<a href="https://www.kickstarter.com/projects/798949447/parsifal-a-game-of-tarots">qui</a>),</strong> mentre attendiamo il momento di poter mettere le mani sulla versione definitiva!</p>
<p>Intanto auguriamo a <strong>Gli Psicografici</strong> un&#8217;ottima campagna di finanziamento, e li ringraziamo di averci concesso di provare in anteprima la loro opera (è proprio il caso di dirlo&#8230;).</p>
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		<title>Dalla Lirica al Gioco &#8211; Arriva Parsifal &#8211; a Game of Tarots</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/11/08/dalla-lirica-al-gioco-arriva-parsifal-a-game-of-tarots/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 11:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclo arturiano]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[Lirica]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Wagner]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Richard Wagner è stato uno dei più celebri compositori di tutti i tempi, autore di opere maestose, imponenti e, soprattutto, immortali. La sua ultima opera, il Parsifal, la cui composizione durò decenni, per molti rappresenta il suo ennesimo capolavoro, ammantato di mistero e sacralità. Si, parla proprio di lui, Parsifal, il leggendario Cavaliere della Tavola [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ParsiefalHeader_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-43479 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ParsiefalHeader_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ParsiefalHeader_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ParsiefalHeader_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ParsiefalHeader_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ParsiefalHeader_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Richard Wagner</strong> è stato uno dei più celebri compositori di tutti i tempi, autore di opere maestose, imponenti e, soprattutto, immortali.</p>
<p>La sua ultima opera, il <strong>Parsifal</strong>, la cui composizione durò decenni, per molti rappresenta il suo ennesimo capolavoro, ammantato di mistero e sacralità. Si, parla proprio di lui, Parsifal, il leggendario Cavaliere della Tavola Rotonda che nel ciclo arturiano riesce nell&#8217;impresa incredibile di ritrovare il Sacro Graal.</p>
<p>So benissimo che la lirica potrebbe tranquillamente non rientrare nel vostro campo di interessi, e in effetti al giorno d&#8217;oggi non è così mainstream, ma è innegabile come quelle opere siano un caposaldo della musica e della cultura. Però non è detto che il mondo della lirica e quello più &#8220;giocoso&#8221; non possano venirsi incontro: è proprio questo il caso di <strong>Parsifal &#8211; A Game of Tarots</strong>!</p>
<p>Cito testualmente dal comunicato stampa:</p>
<p>A oltre un secolo dal suo debutto nei teatri europei, a Bologna nel 1914, <strong>Parsifal</strong>, l’ultimo dramma musicale di <strong>Wagner</strong>, si trasforma da opera lirica tra le più amate a <strong>gioco di carte</strong> a opera di un team tutto italiano.</p>
<p>Un mazzo di tarocchi da <strong>30 carte</strong> per rivivere le drammatiche gesta di Monsalvato dove oscure, mistiche forze insidiano i cavalieri votati al bene nell’attesa che Parsifal, il Puro Folle, possa svolgere la sua missione divina di redentore.</p>
<p><strong>Parsifal &#8211; a Game of Tarots</strong> è ideato da <strong>Osvaldo Duilio Rossi</strong>, mediatore e autore (&#8220;Violenza &lt;-&gt; Società&#8221;, &#8220;Cultura Negoziale&#8221; e &#8220;Cultura digitale”), illustrato dal fumettista <strong>Emanuele Ercolani</strong> (Kitsune &#8211; Scout Comics, Night Crimson &#8211; Noise Press, Akai Misaki &#8211; Heavy Metal Magazine) e edito da <strong>Gli Psicografici Editore</strong>, giovane casa editrice romana.</p>
<p>Il progetto approderà <strong>su Kickstarter il 15 Novembre</strong>, ma la pagina pre-launch è già live e potete dare uno sguardo <a href="https://www.kickstarter.com/projects/798949447/parsifal-a-game-of-tarots">cliccando qui</a>.</p>
<figure id="attachment_43480" aria-describedby="caption-attachment-43480" style="width: 720px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/PARSIFAL_720x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-43480 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/PARSIFAL_720x720.jpg" alt="" width="720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/PARSIFAL_720x720.jpg 720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/PARSIFAL_720x720-300x300.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/PARSIFAL_720x720-150x150.jpg 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/PARSIFAL_720x720-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><figcaption id="caption-attachment-43480" class="wp-caption-text">Ecco l&#8217;art della carta di Parsifal.</figcaption></figure>
<p>Cosa ne pensiamo? Beh, da quel che abbiamo potuto vedere, di certo <strong>il progetto è interessante</strong>, a partire dal tema e soprattutto dalla commistione inedita.</p>
<p>Dal punto di vista grafico, <strong>le carte sembrano bellissime</strong>, quindi non ci resta altro che giocarlo per potervi portare la recensione in anteprima, prima della partenza del Kickstarter!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/11/08/dalla-lirica-al-gioco-arriva-parsifal-a-game-of-tarots/">Dalla Lirica al Gioco &#8211; Arriva Parsifal &#8211; a Game of Tarots</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>NerdandoSu Star Wars &#8211; Le ispirazioni dietro la saga</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/12/12/nerdandosu-star-wars-le-ispirazioni-dietro-la-saga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 13:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34229" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni.jpg" alt="Star Wars ispirazioni" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-ispirazioni-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>George Lucas</h2>
<p><strong><em>Star Wars</em></strong> è al giorno d&#8217;oggi qualcosa con cui chiunque di noi è venuto in contatto prima o poi nel corso della propria vita. Che lo abbiate amato o che lo abbiate odiato, è innegabile che sappiate di cosa si sta parlando, infatti. E pensare che nel lontano 1973, quando un illustre sconosciuto di nome <strong>George Lucas</strong> aveva iniziato a mettere insieme i tasselli della sua personale epica ambientata in una galassia lontana lontana, ben pochi avrebbero creduto in un progetto del genere.</p>
<p><strong><em>Guerre Stellari</em></strong> era nato nella mente del giovane George Lucas in un periodo in cui gli Studios Hollywoodiani non puntavano a investire sulla fantascienza (o space opera, che dir si voglia) e, per questo, il regista faticò non poco a trovare un produttore. Alla fine, riuscì a convincere la <strong>Fox</strong>, a cui spillò senza troppe difficoltà anche la clausola che ne decretava i diritti su eventuali sequel, sulla colonna sonora e sul merchandising. Sì, proprio quella clausola che lo ha reso ricchissimo.</p>
<p>In ogni caso, prima di presentare al pubblico <strong><em>Guerre Stellari</em></strong> (poi diventato <a href="https://nerdando.com/2019/12/03/una-nuova-credenza-il-bello-e-il-brutto-di-episodio-iv/"><strong><em>Una nuova speranza</em></strong></a>) nel 1977, Lucas era da un bel po&#8217; che ci pensava a quella storia ambientata nello spazio. Nel tempo aveva avuto la possibilità di limarla, di prendere tutto ciò che lo aveva colpito nel corso della sua vita e mescolarlo, dando vita ad una narrativa innovativa e classica allo stesso tempo. E in fondo, la forza di <em>Star Wars</em> sta proprio lì: nel far convivere elementi classici con spunti moderni, nell&#8217;attingere dalla fantascienza, dalla mitologia, dalle tragedie greche, dal cappa e spada.</p>
<p>Dopo esserci tuffati nell&#8217;entusiasmante viaggio dedicato alle <a href="https://nerdando.com/2019/12/11/nerdandosu-star-wars-una-guida-ai-temi-musicali-piu-belli-della-saga/"><strong>colonne sonore</strong></a> dei film, così importanti per la riuscita finale, curiosiamo un po&#8217; nelle <strong>ispirazioni dietro alla saga di <em>Star Wars</em></strong>.</p>
<h2>La fantascienza</h2>
<p>&#8220;<em>Ma Star Wars è di fantascienza o fantasy?</em>&#8221; L&#8217;annosa questione non è mai stata del tutto risolta (ci eravamo soffermati brevemente anche noi sulla domanda in uno dei nostri <a href="https://nerdando.com/2017/07/27/fantasy-o-fantascienza-cosa-preferisci/">discutendo</a>) ma resta innegabile che tra le fonti di ispirazione del giovane George Lucas la <strong>fantascienza classica</strong> ha un ruolo di primo piano.</p>
<p>Le astronavi, le battaglie spaziali, i droidi e i pianeti lontani venivano dall&#8217;infanzia del regista, di quando guardava <strong><em>Il pianeta proibito</em></strong> o <strong><em>Metropolis</em></strong> (se C3PO vi ha sempre ricordato Maria robot del film di Fritz Lang, non è certo un caso) e sognava di esplorare un giorno le galassie più recondite.<br />
Ma la fonte di ispirazione primaria viene dalla space opera, in particolare da <strong><em>Flash Gordon</em></strong>: George Lucas ne era un accanito lettore, tanto che cercò in più di un&#8217;occasione di acquistare i diritti per trarne un film. Alla fine non ci riuscì (un film su Flash Gordon vedrà la luce solo nel 1980, diretto da <strong>Mike Hodges</strong>) ma questo fornì lo sprone necessario perché Lucas decidesse di dedicarsi a una sceneggiatura originale di ambientazione simile:<strong> era nato <em>Star Wars</em></strong>.</p>
<h2>Il Giappone</h2>
<p>Tra le influenze più preponderanti e mai nascoste per l&#8217;immaginario di <em>Star Wars</em> c&#8217;è sicuramente il <strong>Giappone</strong>. A livello di cinematografia, senza dubbio, in particolare nella persona del regista <strong>Akira Kurosawa</strong>. Del cineasta giapponese Lucas apprezzava in particolare lo stile esotico e l&#8217;abitudine di iniziare i propri film con i protagonista già nel bel mezzo dell&#8217;azione; tratti, questi, che ha scelto di includere nel suo <em>Guerre Stellari</em>.<br />
In particolare, <strong><em>I sette samurai</em></strong> e <strong><em>La fortezza nascosta</em></strong> sono i film che maggiormente hanno influenzato <em>Star Wars</em>, a livello di trama e anche a livello di suggestioni visive: non è difficile, infatti, cogliere scene che sembrano rievocare quelle dei due film di Kurosawa.</p>
<p>Non solo cinema, comunque, <strong>il Giappone feudale</strong> è stato una costante fonte di ispirazione per la figura di <strong>Darth Vader</strong>, la cui maschera ricorda da vicino gli elmi tipici dei Samurai. Ma anche l&#8217;utilizzo della spada (seppure laser) da parte di questi futuristici guerrieri e il loro abbigliamento si rifa ai Samurai, così come il termine Jedi deriva dai <strong>Jidai Geki</strong>, i drammi in costume ambientati durante l&#8217;epoca, appunto, dei Samurai.</p>
<h2>L&#8217;epica classica</h2>
<p>L&#8217;idea di dare vita a dei veri e propri cavalieri dello spazio, con tanto di spada e codice d&#8217;onore, deriva a Lucas sicuramente dai film che guardava da bambino: <strong><em>Scaramouche</em></strong>, <strong><em>Robin Hood</em></strong> e in generale tutti i classici di cappa e spada ricordano da vicino alcune sequenze di <em>Guerre Stellari</em>.</p>
<p>Ma le radici di <em>Star Wars</em> affondano ancora più indietro: a <strong><em>L&#8217;anello del Nibelungo</em></strong> di <strong>Richard Wagner</strong>, per esempio, ai <strong>poemi cavallereschi</strong> del ciclo arturiano e, ancora più indietro, alle <strong>tragedie greche</strong> e a <strong>Omero</strong>. E sono proprio queste origini a conferire a <em>Star Wars</em> il pathos che tanto viene apprezzato. La dimostrazione definitiva che, non importa quanto tempo passi, l&#8217;epica e il viaggio dell&#8217;eroe restano sempre temi amatissimi dal pubblico.</p>
<h2>Il western</h2>
<p>Chi sta guardando <strong><em>The Mandalorian</em></strong> non sarà particolarmente sorpreso da questa affermazione: tra le fonti di ispirazione per <em>Star Wars</em> il <strong>western</strong> riveste un ruolo di primo piano.<br />
Abbiamo già detto quanto le suggestioni di un Lucas bambino abbiano saputo forgiare il suo immaginario di regista e tra le visioni infantili che hanno lasciato un segno indelebile c&#8217;è anche <strong><em>Sentieri Selvaggi</em></strong>.<br />
Le ambientazioni sabbiose di Tatooine, i tramonti all&#8217;orizzonte, i Sabbipodi che, novelli indiani, assalgono la fattoria di Luke e ne trucidano gli zii, tutto grida western a pieni polmoni.</p>
<h2>Il &#8220;futuro usato&#8221;</h2>
<p>Quest&#8217;ultima, più che una vera e propria ispirazione, la potremmo definire un&#8217;intuizione destinata a cambiare per sempre il modo di rappresentare lo spazio al cinema.<br />
Una delle critiche maggiori che venivano mosse alla fantascienza negli anni Settanta era che era <strong>asettica</strong>; superfici lucidissime e intonse, colori nettissimi: tutto, nei film di fantascienza, sembrava essere stato appena costruito e mai utilizzato da essere vivente.</p>
<p>Lucas rovesciò questa convinzione: d&#8217;altra parte, la sua storia era ambientata &#8220;<em>tanto tempo fa in una galassia lontana lontana</em>&#8220;&#8230;<br />
Via, quindi, i metalli scintillanti tipici dei film ambientati nello spazio e largo a astronavi, robot e dispositivi <strong>che mostrassero i segni del tempo e dell&#8217;usura</strong>. George Lucas era infatti convinto che per rendere più verosimile possibile l&#8217;universo che stava creando si doveva dare visivamente allo spettatore l&#8217;impressione che quei luoghi fossero effettivamente abitati da qualcuno e quegli oggetti fossero davvero usati da qualcuno.<br />
Aveva ragione, se consideriamo che da allora il &#8220;<strong>futuro usato</strong>&#8221; è diventato quasi un obbligo dei film di ambientazione fantascientifica ed è stato applicato anche al fantasy da <strong>Peter Jackson</strong> al momento di creare le location per il suo <strong><em>Il Signore degli Anelli</em></strong>.</p>
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