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	<title>Richard Kelly - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Richard Kelly - Nerdando</title>
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		<title>20 anni di Donnie Darko &#8211; Le curiosità sul film</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2021 12:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cult che non c&#8217;era È incredibile pensare che sono trascorsi già 20 anni dall&#8217;uscita nelle sale di Donnie Darko. Soprattutto se si considera che, al suo esordio, nessuno lo aveva calcolato! Questo film oggi cult, in grado di conquistare (e mandare fuori di testa) gli spettatori di tutto il mondo, è in realtà partito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Donnie-Darko.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43171" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Donnie-Darko.jpeg" alt="Donnie Darko" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Donnie-Darko.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Donnie-Darko-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Donnie-Darko-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Donnie-Darko-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Il cult che non c&#8217;era</h2>
<p>È incredibile pensare che sono trascorsi già <strong>20 anni</strong> dall&#8217;uscita nelle sale di <strong><em>Donnie Darko</em></strong>. Soprattutto se si considera che, al suo esordio, nessuno lo aveva calcolato! Questo film oggi cult, in grado di conquistare (e mandare fuori di testa) gli spettatori di tutto il mondo, è in realtà partito in sordina e solo grazie all&#8217;home video e al passaparola è stato riconosciuto come il capolavoro che in effetti è.<br />
Una trama ingarbugliata, un&#8217;atmosfera sinistra e sognante, un cast perfetto e un giovane regista visionario e ispirato (che, a dirla tutta, mai riuscirà a replicare la magia di questo primo film).</p>
<p>Non vi sto a spiegare la trama né tantomeno <strong>il finale dalle mille interpretazioni</strong> (nonostante dopo trent&#8217;anni direi che abbiamo ampiamente superato il pericolo spoiler) perché se volete potete comodamente recuperare questo gioiellino su <strong>Amazon Prime Video</strong>. Vi racconto invece qualche curiosità sulla pellicola che, sono sicura, non potrà che incuriosirvi ulteriormente.</p>
<p>Per esempio, come dicevamo poche righe fa, <em>Donnie Darko</em> non è stato un immediato successo e non solo per la sua trama così complessa. A creare non pochi problemi, infatti, sono stati gli attentati alle Torri Gemelle di New York. Il film è infatti arrivato nei cinema americani il <strong>26 ottobre 2001</strong> e, dato che parlava tra le altre cose del motore di un aereo che cade su una casa, ai produttori non è sembrato esattamente il caso di pubblicizzare troppo la loro pellicola, distribuita in appena 58 sale.</p>
<p><strong>E in Italia?</strong> Beh, da noi Donnie Darko è stato completamente ignorato. Almeno fino al 2004, quando è stato presentato fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia. A quel punto, il <strong>26 novembre 2004</strong>, è stato distribuito finalmente nelle sale italiane ma anche da noi il successo è arrivato solo grazie all&#8217;home video.</p>
<h2>L&#8217;attore giusto</h2>
<p><em>Donnie Darko</em> vanta un cast pazzesco e in parte ma è innegabile che funzioni alla grande soprattutto grazie al suo protagonista. L&#8217;interprete dell&#8217;inquieto Donnie è <strong>Jake Gyllenhaal</strong>, allora sconosciuto al grande pubblico e desideroso di esordire al cinema con una grande interpretazione. Il giovane Jake era riuscito a sbaragliare la concorrenza di Mark Wahlberg, Jason Schwartzman e perfino Vince Vaughn (che si considerò troppo grande per la parte) e si impegnò al massimo per rendere la cruciale figura del protagonista: è merito suo se nel cast troviamo la sorella <strong>Maggie Gyllenhaal</strong> e sono sue intuizioni alcune caratteristiche di Donnie.</p>
<p>Quello di Jake Gyllenhaal, comunque, non è l&#8217;unico esordio: nel cast possiamo riconoscere anche un giovanissimo <strong>Seth Rogen</strong>, per la prima volta nel ruolo di un &#8220;cattivo&#8221; e una <strong>Ashley Tisdale</strong> in miniatura. A completare il cast, anche <strong>Patrick Swayz</strong>, che per l&#8217;occasione sfoderò capi anni Ottanta direttamente dal suo guardaroba e <strong>Drew Barrymore</strong>, che prese talmente a cuore le sorti del film da renderlo di fatto possibile, occupandosi di trovare molti dei fondi necessari.</p>
<h2>Questione di numeri</h2>
<p>Che <em>Donnie Darko</em> sia un film criptico non c&#8217;è bisogno di sottolinearlo e i numeri che appaiono nel film non sono certo scelti a caso. La <strong>sequenza di numeri</strong> che Frank pronuncia all&#8217;inizio del film (28 giorni, 6 ore, 42 minuti, 12 secondi) ricorre in più di un&#8217;occasione nella pellicola e, guarda caso, se andiamo a sommare le cifre otteniamo 88, l&#8217;anno in cui è ambientato il film (ma anche il numero necessario a viaggiare nel tempo secondo <strong><em>Ritorno al futuro</em></strong>).</p>
<p>Il motore che colpisce la stanza di Donnie, inoltre, appartiene al volo 2806, decollato dal gate 42 alle 12.00.  Tutta la trama del film, inoltre, si svolge in 28 giorni e, in generale, <strong>il 28 e l&#8217;8 ricorrono spessissimo all&#8217;interno della pellicola</strong>.</p>
<h2>Seguendo il coniglio</h2>
<p>Il personaggio di Frank è uno dei più iconici (e cruciali) di tutto il film. Se l&#8217;immagine del coniglio ci riporta subito alla mente <em>Alice nel Paese delle Meraviglie</em>, dobbiamo ricordare che sono molteplici le ispirazioni dietro il suo costume. Richard Kelly ha ricordato di aver preso spunto da un suo sogno, ma il look di Frank è un omaggio anche a <strong><em>La collina dei conigli</em></strong>, caposaldo della fantascienza scritto da Richard Adams. E infatti, nella director&#8217;s cut, è proprio l&#8217;adattamento animato del romanzo quello che la professoressa interpretata da Drew Barrymore mostra alla classe.</p>
<h2>Diritti d&#8217;autore</h2>
<p>Girare Donnie Darko non è stato semplice poiché, come abbiamo visto, i finanziamenti scarseggiavano. Per fortuna, alcuni autori sono venuti in soccorso della produzione, concedendo l&#8217;uso gratuito dei propri prodotti.<br />
Come ha fatto l&#8217;autore dei <strong>Puffi</strong>, <strong>Pierre Culliford</strong>, entusiasta della scena che comprendeva le sue creature.</p>
<p>Ma anche <strong>Sam Raimi</strong> sembrava credere in Richard Kelly, tanto da concedere l&#8217;utilizzo gratuito di alcune scene del suo cult <strong><em>La Casa</em></strong>: il film che Rachel e Donnie guardano insieme al cinema.</p>
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		<title>Paradossi temporali al cinema &#8211; 5 film per andare fuori di testa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2021 13:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Amy Adams]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paradossi temporali al cinema I viaggi nel tempo, si sa, sono un argomento affascinante, esplorato in tutte le sue sfaccettature dalla narrativa e dalla cinematografia di fantascienza. La possibilità di spostarsi avanti e indietro a piacimento lungo la linea temporale, infatti, è un sogno nemmeno troppo nascosto dell&#8217;umanità da sempre e non a caso è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Paradossi-temporali-al-cinema.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38454" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Paradossi-temporali-al-cinema.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Paradossi-temporali-al-cinema.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Paradossi-temporali-al-cinema-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Paradossi-temporali-al-cinema-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Paradossi-temporali-al-cinema-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Paradossi temporali al cinema</h2>
<p>I v<strong>iaggi nel tempo</strong>, si sa, sono un argomento affascinante, esplorato in tutte le sue sfaccettature dalla narrativa e dalla cinematografia di fantascienza.<br />
La possibilità di spostarsi avanti e indietro a piacimento lungo la linea temporale, infatti, è un sogno nemmeno troppo nascosto dell&#8217;umanità da sempre e non a caso è stata protagonista della seconda puntata della seconda stagione della nostra trasmissione radiofonica <a href="https://nerdando.com/2019/11/06/nerdandonair-su-radio-citta-pescara-nerdiamo-anche-in-radio/"><strong><em>NerdandOnAir</em></strong></a>, in onda su <strong>Radio Città Pescara</strong>.</p>
<p>Quando ci si mette a giocare col tempo, però, è facile complicare le cose e dare vita a <strong>una serie di paradossi intricati e irrisolvibili</strong>. E proprio dei paradossi più complessi apparsi sul grande schermo si è occupata la nostra classifica in radio. Rimaneggiandola un po&#8217;, ecco a voi <strong>5 film che hanno messo in scena i più interessanti paradossi temporali al cinema</strong>.</p>
<h2>Ritorno al futuro</h2>
<p>La trilogia di <em>Ritorno al futuro</em> è il paradiso dello spettatore che ama arrovellarsi sui paradossi temporali, avendoli portati in scena praticamente tutti. I film che compongono la saga sono <strong><em>Ritorno al futuro</em></strong> (1985), <strong><em>Ritorno al futuro parte II</em></strong> (1989) e <strong><em>Ritorno al futuro parte III</em></strong> (1990), tutti ideati e diretti da <strong>Robert Zemeckis</strong> e interpretati dal duo <strong>Micheal J. Fox</strong> e <strong>Christopher Lloyd</strong>.</p>
<p>Il <strong>paradosso di coerenza</strong> (l&#8217;impossibilità di cambiare eventi del passato), il <strong>paradosso di conoscenza</strong> (se torno indietro nel tempo e mostro a un artista una sua opera futura, chi è che ha ispirato la creazione?), il <strong>paradosso di coesistenza</strong> (versioni differenti di una stessa persona presenti contemporaneamente nella stessa linea temporale): nella saga di <em>Ritorno al futuro</em> li troviamo proprio tutti!</p>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/qvsgGtivCgs?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Auguri per la tua morte</h2>
<p>Un horror atipico quello diretto nel 2017 da <strong>Christopher Landon</strong>, che affronta un aspetto inusuale dei viaggi nel tempo e vira ancora più decisamente nella fantascienza con il sequel, <strong><em>Ancora auguri per la tua morte</em></strong>, del 2019.</p>
<p>&#8220;<strong><em>Ricomincio da capo</em></strong> che incontra <strong><em>Scream</em></strong>&#8221; ha detto qualcuno e non potrebbe esserci descrizione migliore perché la protagonista Tree si ritrova intrappolata in un loop temporale nel giorno del suo omicidio da parte di un misterioso killer. Per salvarsi e per interrompere il macabro circolo vizioso, dovrà risolvere il mistero del suo stesso assassinio.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/PTd1c2zsj-U?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Donnie Darko</h2>
<p>Il piccolo cult di <strong>Richard Kelly</strong>, uscito nel 2001 e diventato un&#8217;icona grazie al circuito home video è un gioiellino criptico e intricato che si presta a molteplici chiavi di lettura.<br />
<strong>Jake Gyllenhaal</strong> interpreta il giovane schizofrenico Donnie, alle prese con wormhole, viaggi nel tempo, visioni e realtà parallele.</p>
<p>Complesso e affascinante, <strong><em>Donnie Darko</em></strong> si è prestato a moltissime interpretazioni da parte del pubblico, tutte potenzialmente valide, visto che né produzione né regista si sono mai espressi in merito.<br />
Non vi resta che guardarlo e farvi la vostra personale idea.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/bzLn8sYeM9o?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Arrival</h2>
<p>Alieni e viaggi del tempo? Accostamento ardito ma se sei <strong>Denis Villeneuve</strong> puoi fare questo e altro. <strong><em>Arrival</em></strong>, uscito nel 2016 e interpretato da <strong>Amy Adams</strong> , <strong>Jeremy Renner</strong> e <strong>Forest Whitaker</strong> è uno dei più interessanti film di fantascienza usciti negli ultimi anni.</p>
<p>La linguista Louise Banks viene coinvolta in una missione governativa per cercare di stabilire una comunicazione con degli <strong>extraterrestri</strong> sbarcati sulla Terra. Gli alieni, che non sembrano aggressivi, dimostreranno di avere capacità in grado di ignorare le barriere del tempo.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/IaUYPiTiMw8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Terminator</h2>
<p>Diretto nel 1984 da <strong>James Cameron</strong> e interpretato da <strong>Linda Hamilton</strong> e <strong>Arnold Schwarzenegger</strong>, <a href="https://nerdando.com/2019/10/31/terminator-le-curiosita-da-conoscere-prima-di-andare-al-cinema/"><strong><em>Terminator</em></strong></a> è forse il film che più di ogni altro mi ha fatto fumare il cervello per i paradossi temporali che mette in scena.<br />
Nel futuro le macchine hanno preso il sopravvento sulla razza umana. L&#8217;unica speranza per i pochi umani sopravvissuti è quella di mandare indietro nel tempo uno di loro per proteggere la madre del futuro capo della resistenza. Anche le macchine, però, sanno viaggiare nel tempo e sono determinate a uccidere la donna.</p>
<p><em>Terminator</em> è <strong>uno dei migliori film di fantascienza</strong> mai prodotti ma se vi si blocca il cervello alle prese con i paradossi temporali, qui troverete pane per i vostri denti: paradosso della conoscenza, paradosso della predestinazione, paradosso di coerenza vi aspettano a braccia aperte.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/k64P4l2Wmeg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Black Mirror: Bandersnatch &#8211; Abbiamo davvero una scelta?</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/12/29/black-mirror-bandersnatch-abbiamo-davvero-una-scelta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 14:00:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Ci siamo: Black Mirror è tornata e lo ha fatto con l&#8217;attesissimo film interattivo dal titolo di Bandersnatch. Si era parlato molto del progetto, che rappresenta anche il primo esperimento in questo senso da parte di Netflix e, alla resa dei conti, posso dire che per quanto mi riguarda il prodotto finito ha soddisfatto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/12/29/black-mirror-bandersnatch-abbiamo-davvero-una-scelta/">Black Mirror: Bandersnatch &#8211; Abbiamo davvero una scelta?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Bandersnatch.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28634" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Bandersnatch.jpg" alt="Bandersnatch" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Bandersnatch.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Bandersnatch-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Bandersnatch-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Bandersnatch-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ci siamo: <a href="https://nerdando.com/2016/12/28/black-mirror-lo-specchio-oscuro-dei-nostri-tempi/"><strong>Black Mirror</strong></a> è tornata e lo ha fatto con l&#8217;attesissimo film interattivo dal titolo di <strong>Bandersnatch</strong>.<br />
Si era parlato molto del progetto, che rappresenta anche il primo esperimento in questo senso da parte di <strong>Netflix</strong> e, alla resa dei conti, posso dire che per quanto mi riguarda il prodotto finito ha soddisfatto le mie aspettative.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/2018/10/04/black-mirror-5-in-arrivo-a-dicembre-avra-un-finale-interattivo/">Bandersnatch</a> è stato salutato da molti come il primo <strong>film interattivo</strong>: se questa affermazione è valida per quanto riguarda la produzione Netflix, è invece inesatta se considerata in generale. Esperimenti di questo tipo, infatti, ne esistevano già, ultimi in ordine di tempo i film interattivi prodotti da <strong>Wales Interactive</strong> e che mi avevano in alcuni casi letteralmente conquistata (<a href="https://nerdando.com/2018/05/15/late-shift-e-se-fossi-tu-il-protagonista-del-film/"><strong>Late Shift</strong></a>, in particolare, per altro molto simile nella struttura a Bandersnatch, ma anche <a href="https://nerdando.com/2018/04/10/the-bunker-quando-cinema-e-videogioco-si-fondono/"><strong>The Bunker</strong></a>. Leggermente di livello inferiore, invece, <a href="https://nerdando.com/2018/11/08/the-shapeshifting-detective-i-mille-volti-di-unindagine/"><strong>The Shapeshifting Detective</strong></a>).<br />
Di recente, in TV, l&#8217;esperimento era stato già tentato da <strong>Steven Soderbergh</strong> con il suo <strong>Mosaic</strong>, colpevolmente trasmesso in Italia mutilato dell&#8217;app che completava.</p>
<p>Ma cos&#8217;è un film interattivo? Potremmo definirlo come il <strong>punto di fusione tra cinema e videogioco</strong>. Non un film nel senso stretto del termine, visto che siamo chiamati a compiere delle scelte che andranno ad influenzare la trama, non un videogioco propriamente detto, visto che quelli che vediamo sullo schermo sono veri attori che recitano. Se vogliamo, quindi, un&#8217;evoluzione delle avventure grafiche in cui il nostro unico compito è quello di cliccare su una opzione piuttosto che un&#8217;altra.</p>
<p>Inutile dire che la scelta di addentrarsi nella produzione di un film interattivo da parte di una piattaforma popolare come <strong>Netflix</strong> lascia intendere potenziali futuri sviluppi in questo genere, che potranno regalarci esperienze cinematografiche totalmente nuove e, potenzialmente, potrebbero risultare una <a href="https://nerdando.com/2018/12/28/tanti-auguri-al-cinema-breve-compendio-della-settima-arte/">rivoluzione nel campo del cinema</a> molto più di quanto lo sia stata il <strong>3D</strong>.</p>
<p>Ma non divaghiamo: siamo qui per parlare di <strong>Black Mirror: Bandersnatch</strong>. Data la presenza di finali multipli e la possibilità di intraprendere narrazioni diversificate, analizzare questo film senza rischiare di incorrere in fastidiose anticipazioni è praticamente impossibile. Cercherò di evitare <strong>spoiler</strong> ma, se non lo avete ancora fatto, vi consiglio di guardare/giocare Bandersnatch prima di proseguire nella lettura.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Inghilterra, luglio 1984. Il giovane <strong>Stephan</strong> sogna di realizzare un videogioco tratto dal libro game Bandersnatch, del visionario <strong>Jerome F. Davies</strong>, scrittore poi definitivamente impazzito e finito in circostanze tragiche. Finalmente, il ragazzo ha l&#8217;occasione di sottoporre la sua idea alla casa di videogiochi <strong>Tuckerman</strong>, dove conosce anche il suo idolo <strong>Colin Reitman</strong>, creatore di giochi di grande successo.</p>
<p>Stephan, che è in cura da una psichiatra per via di un <strong>trauma infantile irrisolto</strong>, subisce la pressione, dovuta alla scadenza di consegna ormai imminente e alla necessità di rendere giustizia al libro, rispettando le innumerevoli linee narrative che contiene. Il ragazzo, così, comincia ad avvertire che il suo <strong>libero arbitrio</strong> è incerto e si convince che le sue scelte non siano davvero sue. Sarà suggestione o ci sarà qualcosa di vero?</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Bandersnatch</strong> non riserva particolari sorprese per chi è già abituato ad avere a che fare con i film interattivi. Chi invece si avvicina per la prima volta a questo mondo, ne resterà facilmente conquistato. Personalmente, pur facendo parte del primo gruppo, ho trovato interessante la visione e mi sono divertita a provare le varie combinazioni di scelte possibili.</p>
<p>Sicuramente la storia non è delle più originali e, in alcuni casi, è facile prevedere la piega che prenderanno le vicende. Nonostante questo, comunque, <strong>lo spirito di Black Mirror</strong> è sempre presente e ho trovato divertenti i rimandi metafilmici a Netflix, così come il muoversi costantemente in bilico tra la nostra realtà è quella del personaggio. Non voglio dire di più per non rovinarvi la visione ma, fidatevi, vi divertirete molto con questo sistema.</p>
<p>Per i più appassionati di fantascienza sarà impossibile non correre con la mente a film come <strong>Matrix</strong> o <strong>Donnie Darko</strong> (realtà parallele, viaggi nel tempo, disturbi mentali: è impossibile non pensare automaticamente al capolavoro di <strong>Richard Kelly</strong>), sebbene alcuni elementi potranno apparire poco approfonditi rispetto alle pellicole appena citate. Come sempre, <strong>Charlie Brooker</strong> ama giocare con l&#8217;universo narrativo di Black Mirror, inserendo gustosi <strong>easter egg</strong> che rimandano ad altri episodi. Qui i più evidenti sono sicuramente i titoli dei due giochi sviluppati da Reitman (Nose Dive e Metal Head), insieme al simbolo che tormenta Stephan, identico a quello dell&#8217;episodio Orso Bianco.</p>
<p>Infine,<strong> vi invito a esplorare tutti i finali a disposizione</strong>, perdendovi nelle labirintiche paranoie del protagonista. In fin dei conti, siete sicuri di essere voi a decidere?</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Black Mirror: Bandersnatch</strong>, speciale interattivo della serie creata da Charlie Brooker ci coinvolge in un labirinto paranoide in cui siamo noi a stabilire come andranno le vicende.</p>
<h2>Nerdandometro: 4/5</h2>
<h2>Trailer</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/12/29/black-mirror-bandersnatch-abbiamo-davvero-una-scelta/">Black Mirror: Bandersnatch &#8211; Abbiamo davvero una scelta?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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