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	<title>Retrogame - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>For Evelyn II: Shards of Creation &#8211; Un mondo lacerato da guerra e magia!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea "Hardcase" Ciocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Preview Una delle ragioni per cui adoro così tanto i giochi indie è che spesso l&#8217;esigenza di sopperire alla scarsità di mezzi spinge l&#8217;autore a giocare tutte le sue carte sul piano della creatività, o inventando qualcosa di completamente nuovo, oppure, come nel nostro caso, cercando di fornire un&#8217;interpretazione del tutto personale di un genere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64770" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II.jpg" alt="for evelyn II" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Preview</h2>
<p>Una delle ragioni per cui adoro così tanto i <strong>giochi indie</strong> è che spesso l&#8217;esigenza di sopperire alla scarsità di mezzi spinge l&#8217;autore a giocare tutte le sue carte sul piano della <strong>creatività</strong>, o inventando qualcosa di completamente nuovo, oppure, come nel nostro caso, cercando di fornire un&#8217;interpretazione del tutto personale di un genere già ben battuto dall&#8217;industria mainstream.</p>
<p>In questa ipotesi il rischio più concreto è che il povero sviluppatore indipendente si debba confrontare con valori produttivi incompatibili con i mezzi a propria disposizione, con risultati spesso sconfortanti. Per tale ragione, a mio modesto avviso, <strong>una delle regole d&#8217;oro</strong> per la riuscita di un progetto indipendente dovrebbe essere sempre quella di <strong>tenere a freno le proprie ambizioni</strong>, dosandole in rapporto ai mezzi realmente a disposizione.</p>
<p>Ci sono poi generi che, di per sé, appaiono davvero impegnativi, quasi delle montagne da scalare, come ad esempio gli <strong>RPG</strong>. Per questa ragione, quando mi trovo al cospetto di GdR indie che sbandierano proclami del tipo “<em>Un vastissimo e dettagliato openworld nel solco di Skyrim</em>” <strong>parto sempre un po&#8217; sospettoso</strong>.</p>
<p>Per fortuna, però, <strong>non è questo il caso</strong>: <em><strong>For Evelyn II</strong></em> parte con premesse misurate e prova a brillare pur consapevole delle sue dimensioni contenute.</p>
<p><strong>Ci starà riuscendo?</strong> Vediamolo assieme.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64771" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_1.jpg" alt="for evelyn II" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Un mondo piccino picciò</h2>
<p><em><strong>For Evelyn II: Shards of Creation</strong></em> è il secondo capitolo di una saga RPG nata qualche anno fa.</p>
<p>Lo confesso prima ancora di scendere in dettagli: <strong>io del primo capitolo non ne sapevo nulla</strong>, mai giocato e mai, neanche, sentito nominare, ma non c&#8217;è problema perché il nostro prode sviluppatore solitario ha contemplato anche questa evenienza, inserendo nel menù principale la possibilità di assistere al più classico dei recap.</p>
<p>Lanciato il gioco, il cui sviluppo allo stato risulta ancora <strong>in fase alpha</strong>, la prima caratteristica che cattura l&#8217;attenzione, oltre alla cura per il lore e la storia, è <strong>lo stile grafico prescelto</strong>: un bel 2,5 D dai colori vibranti e dal look retrò. Intendiamoci, nulla di completamente nuovo e, men che meno, rivoluzionario, ma si tratta comunque di un tratto accattivante, col suo abbinamento di sfondi 3D a personaggi 2D dal look un po’ anime.</p>
<p>Mossi, poi, i primi passi nel tutorial, interamente ambientato in un porto, <strong>il gioco scopre subito le sue migliori carte</strong>. L&#8217;atmosfera è quella giusta, piena di mistero e lontano dal chiasso dell&#8217;azione sfrenata. Siamo chiamati a muoverci con cautela, non già in un open-world desolante e desolato, ma in un&#8217;area circoscritta e progettata con cognizione di causa, proprio come dovrebbe accadere in un ADVENTURE-RPG fortemente story-driven.</p>
<p>Così, tra momenti stealth, un pizzico di magia occulta e l&#8217;idea di una mega cospirazione a sorvegliare le nostre azioni, <strong>impariamo a conoscere la protagonista del gioco</strong>, che, almeno all&#8217;inizio, appare dotata di mezzi e capacità piuttosto modeste.</p>
<p>Come detto, a colpire, in queste fasi iniziali, è innanzitutto l&#8217;impianto di gioco nel suo complesso, che vira, in modo piuttosto naturale e senza soluzione di continuità, dal gioco di ruolo all&#8217;<strong>avventura pseudo-investigativa</strong>. Insomma si combatte un pochino (ma su questo torneremo dopo), si risolve qualche puzzle e si evitano trappole, guidati da una trama ben definita che ha forse l&#8217;unico difetto di tirare in ballo, sin dall&#8217;inizio, un po’ troppi personaggi e informazioni.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64772" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_2.jpg" alt="for evelyn II" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Alle armi!</h2>
<p>Per quanto riguarda gli aspetti ruolistici veri e propri, <strong>il gioco decide di non calcare troppo la mano su statistiche, tratti e skill</strong>, puntando invece su un gameplay che, come dicevo prima, lo fa somigliare a volte a un&#8217;avventura grafica, il tutto a beneficio dell&#8217;atmosfera. Intendiamoci, non manca un processo di crescita del nostro personaggio, con annessi e connessi, ma il tutto appare decisamente semplificato e pensato anche che per chi gli RPG proprio non li digerisce.</p>
<p>È importante sottolineare che nelle diverse mappe in cui mi ha condotto il progredire della storia, a dispetto delle dimensioni medio-piccole, <strong>non sono mancate chiacchierate con diversi NPC</strong>, alcuni dei quali non hanno mancato di affidarmi delle quest secondarie, invero piuttosto semplici da completare.</p>
<p>Se fin qui le scelte di design e il gameplay del gioco mi hanno convinto, <strong>lo stesso non posso dire del sistema di combattimento</strong> in sé.</p>
<p>Intendiamoci, stiamo parlando di un gioco ancora in piena fase di sviluppo, ma al momento, nonostante lo sviluppatore, grazie a più patch, abbia provato a migliorare la reattività del personaggio aggiungendo anche una funzione di dodge, <strong>il tutto appare ancora troppo semplicistico</strong>.</p>
<p>Soprattutto il combattimento melee non restituisce alcuna sensazione “fisica” dei colpi inferti e rischia di lasciare la risoluzione degli scontri in balia di una forsennata pressione di tasti. Insomma <strong>ricorrere alle armi</strong>, almeno per ora, <strong>non sembra richiedere né troppa abilità né una grande strategia</strong>.</p>
<p>A parte ciò, è chiaro che le mappe e il mondo di gioco appaiano ancora un po’ spoglie, poco interattive, ma d&#8217;altro canto bisogna considerare che <strong>di tempo per aggiungere contenuti ce ne è ancora molto</strong>. Speriamo che l&#8217;autore, una volta completata la storia principale (al momento siamo a circa la metà), torni poi sui suoi passi, per arricchire di contenuti il mondo di gioco.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64773" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_3.jpg" alt="for evelyn II" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/for-evelyn-II_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>La prova di <strong><em>For Evelyn II</em> mi ha certamente colpito</strong> per la sua capacità di affascinare sin da subito il giocatore con una trama intrigante. Anche a livello di gameplay, al netto di un combattimento troppo semplificato, mi è piaciuta molto quest’anima promiscua, un po’ gioco di ruolo, un po’ avventura, capace di donare la giusta profondità al prodotto.</p>
<p><strong>Resta da vedere</strong> se <strong>l&#8217;ulteriore sviluppo del gioco</strong> riuscirà a tenere alto l&#8217;interesse del giocatore e a smussare quegli aspetti che al momento convincono poco.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/iC7v81T7eqw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Abiura di Nerd &#8211; Puzzle Bobble</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/22/abiura-di-nerd-puzzle-bobble/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abiura di Nerd]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64427 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2.jpg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Abiura di Nerd &#8211; Una nuova rubrica tra musica e videogiochi</h2>
<p>Musica e videogiochi sono senza ombra di dubbio due mie grandi passioni e da un po&#8217; volevo dedicarmi a un progetto che si discostasse dalle recensioni ed è così che, ascoltando la canzone <em><strong>Abiura di Me</strong></em> di Caparezza, nasce questa idea: giocare <strong>tutti i giochi citati</strong> nella canzone e raccontarvi un po&#8217; la loro storia e la mia esperienza di gioco.</p>
<p>Caparezza nei suoi pezzi dà sfogo al suo essere un <strong>nerd</strong> e condivide con l&#8217;ascoltatore le sue passioni, come l&#8217;arte nell&#8217;album <em>Museica</em> o i fumetti nel recentissimo<em> Orbit Orbit</em>. In <em>Abiura di Me</em>, il &#8220;Capa&#8221; cita numerosi giochi e console ormai considerati del passato, ma in molti casi si tratta di veri e propri classici come <em><strong>Crash Bandicoot</strong></em>, <em><strong>Super Mario</strong></em> e <em><strong>Metal Gear Solid</strong></em>; tuttavia, tra i titoli citati mi sono accorta che molti non li ho giocati e altri vorrei rigiocarli per vedere se con gli anni è cambiato qualcosa.</p>
<p>Quindi con quale gioco partiamo per quest&#8217;avventura?</p>
<blockquote><p><em>Se pensi che possa cambiare il mondo ti sbagli alla grande.</em><br />
<em>È già tanto se mi cambio le mutande</em><br />
<em>Voglio solo darti un&#8217;emicrania lancinante</em><br />
<em>Fino a che non salti nel vuoto come uno stunt man</em><br />
<em>Pensavi che sparassi balle? Bravo!</em><br />
<em>Io sono il drago di <span style="text-decoration: underline;">Puzzle Bobble</span></em></p></blockquote>
<p>Il primo gioco che troviamo nel testo è un titolo che appartiene alla mia infanzia videoludica e di cui ho spesso parlato durante le live de <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ykM3xQXENxA&amp;list=PL8OusdaecdUM1T0Mw8IieDnsv-tCM_DKt"><em>Il Cabinato delle Curiosità</em></a>: <em><strong>Puzzle Bobble</strong></em>.</p>
<p>E allora sei pronto a fare questo <strong>viaggio nel passato</strong> insieme a me?</p>
<h2>La storia di Puzzle Bobble</h2>
<p><span style="margin: 0px; padding: 0px;"><em><strong>Puzzle Bobble</strong></em> è un titolo<strong> arcade rompicapo</strong> di <strong>Taito</strong>, nato nel 1994 come spin-off di<em> </em><a href="https://nerdando.com/2024/11/29/taito-milestones-3-un-tuffo-nel-passato-per-gli-amanti-del-cabinato/" target="_blank" rel="noopener"><em>Bubble Bobble</em>,</a> da cui provengono i due draghetti protagonisti, <strong>Bob</strong> e <strong>Bub</strong>. Un altro nome con cui potreste averlo conosciuto è <em><strong>Bust-a-Move</strong></em>, in quanto questo è il nome con cui è noto negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei.</span></p>
<p>Il concetto alla base del gioco è abbastanza semplice ed è probabilmente grazie al suo essere così intuitivo che ha avuto successo e ha dato vita a un vero e proprio genere: i <strong>bubble shooter</strong>.</p>
<figure id="attachment_64420" aria-describedby="caption-attachment-64420" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-64420 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble.jpg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-64420" class="wp-caption-text">Puzzle Bobble rimarrà iconico per tanti motivi e tra questi sicuramente la sua musichetta che entra in testa e difficilmente ne esce.</figcaption></figure>
<p>Nell&#8217;area di gioco, tipicamente rettangolare, troviamo predisposte delle <strong>bolle colorate</strong> e per superare il livello dovremo farle scoppiare tutte. Per riuscirci dobbiamo sparare con un cannone le bolle, le quali esploderanno solo una volta che avranno formato gruppi da tre o più bolle dello stesso colore. La difficoltà del gioco è data dalla<strong> traiettoria</strong> delle bolle, per cui bisogna prendere bene la mira e usare con astuzia i rimbalzi sulle pareti, e soprattutto dal tempo, poiché ogni tot la nostra area di gioco si ridurrà e farà avvicinare le bolle alla base dell&#8217;area di gioco causando così il <strong>game over</strong>.</p>
<p>Una delle particolarità di <em>Puzzle Bobble</em> era che, oltre a sfidare la <strong>CPU</strong>, era possibile giocare con e/o contro un amico (o un bambino random incontrato in sala giochi), rendendolo ancora più divertente.</p>
<p>Il gioco ha avuto subito successo tra i cabinati e anche in Italia è diventato presto popolare, tanto da essere ricordato da tanti come uno dei primi giochi provati da bambini. Con l&#8217;arrivo e la maggiore diffusione delle console casalinghe come <strong>Super Nintendo</strong> o <strong>Game Gear</strong> e dei primi PC domestici, <em>Puzzle Bobble</em> è un titolo che non poteva assolutamente mancare, pertanto, Taito decise di puntare anche su questo tipo di mercato.</p>
<p>Il successo del primo capitolo spinge Taito a far uscire l&#8217;anno dopo, nel 1995, <em><strong>Puzzle Bobble 2</strong></em>, un altro successo che approda, prima sempre tra i giochi arcade, e in seguito pure su <strong>PlayStation</strong>, <strong>Nintendo 64</strong> e <strong>Game Boy</strong>.</p>
<p>La meccanica di gioco rimane la stessa, ma vengono introdotti nuovi personaggi giocabili oltre ai due draghetti. Nel &#8217;96 e poi nel &#8217;97 escono rispettivamente <em><strong>Puzzle Bobble 3</strong></em> e <em><strong>Puzzle Bobble 4</strong></em>, che è il capitolo a cui io sono maggiormente legata. Insomma, squadra che vince non si cambia e Taito continua ancora oggi a pubblicare ogni tanto nuovi capitoli con i due celebri draghetti, anche dopo l&#8217;acquisizione da parte di <strong>Square Enix</strong>, avvenuta nel 2005.</p>
<figure id="attachment_64422" aria-describedby="caption-attachment-64422" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-64422 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters.jpg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-64422" class="wp-caption-text">Puzzle Bobble 4 permetteva di scegliere tra diversi personaggi, ognuno proveniente da un regno diverso. Il mio preferito era il bimbo rana e il tuo?</figcaption></figure>
<p>In Italia, tuttavia, molti di questi giochi non sono mai arrivati, e la scomparsa dei cabinati nei bar e nelle sale giochi ha contribuito a rendere <em>Puzzle Bobble</em> un lontano ricordo del passato.<br />
Per sopperire a questa mancanza ci siamo dovuti accontentare delle &#8220;brutte copie&#8221; e di altri bubble shooter come <strong>Bubble Witch Saga</strong>, diventato celebre come mobile game.</p>
<p>Sebbene questi giochi propongano una sfida simile, <strong>negli anni non sono riuscita a trovare qualcosa che mi desse le stesse emozioni</strong> di <em>Puzzle Bobble</em>.</p>
<p>Quindi perché non approfittare di questa nuova rubrica per riprovarlo e vedere come <strong>rigiocarlo dopo quasi vent&#8217;anni</strong>?</p>
<h2>La mia esperienza</h2>
<p>Ho deciso di partire con il <strong>primo capitolo della serie</strong> e già all&#8217;avvio, sentendo la vocina che dice &#8220;Taito&#8221;, mi sono un po&#8217; emozionata.</p>
<p>Il primo round è sempre il più facile, poi passi ai successivi e quando riesci a terminarli in pochi secondi grazie al tiro giusto, sale in te un <strong>senso di invincibilità</strong>. Tuttavia, questa sensazione è destinata a terminare immediatamente quando la sequenza di bolle non gira a tuo favore, <strong>sbagli la traiettoria</strong> del lancio e, come un effetto a catena, tutto improvvisamente sembra crollarti addosso come la parete che pian piano scende con il tempo.</p>
<p>Round dopo round, la sfida cresce e diventa sempre più difficile la mia <strong>sopravvivenza</strong>. Purtroppo non sono riuscita ad arrivare al livello finale, ma magari più in là ci riproverò.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64421 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2.jpeg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Dopo aver rigiocato il primo capitolo, non potevo però non riprovare il mio <strong><em>Puzzle Bobble</em> preferito</strong>, ovvero il 4. Lo avevo per la prima <strong>PlayStation</strong> e lo avevo conosciuto come <em><strong>Bust-a-Move 4</strong></em>,  il che da piccola creò un po&#8217; di confusione perché non sapevo più quale fosse il nome vero del gioco.</p>
<p>Da bambina lo adoravo alla follia perché era il gioco che giocavo più spesso con il mio migliore amico, e tuttora, quando ci sentiamo, capita di riparlarne e ripensare ai ricordi legati a esso; quindi riavviarlo dopo anni sulla Play è stato come <strong>un fiume in piena di emozioni</strong> e <strong>nostalgia</strong>.</p>
<p>Oltre alla modalità <strong>Arcade</strong> di sopravvivenza, il gioco presenta una <strong>modalità storia</strong> in cui superare i livelli permette di proseguire con la trama (abbastanza semplice e lineare) e di sbloccare <strong>nuovi personaggi</strong>. Parlando dei personaggi, li trovo ancora oggi <strong>iconici</strong> sia per il loro design sia per le loro catchphrase.</p>
<p>Insomma, direi che nonostante gli anni, <em>Puzzle Bobble</em> riesce ancora a trasmettermi le<strong> stesse emozioni di quando ero piccola</strong> e sembra non essere invecchiato per nulla. Il gioco funziona ancora bene oggi e mantiene la sua capacità di creare <strong>dipendenza</strong>, soprattutto se non si ha più bisogno delle monetine per giocare come negli anni &#8217;90.</p>
<p>E tu hai mai giocato a <em><strong>Puzzle Bobble</strong></em>? Se sì, che ricordi hai di questo grande classico? Ma soprattutto accetti la mia sfida a raggiungere il livello più alto?</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>Spyro: Reignited Trilogy &#8211; Raccogliere gemme in alta definizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 13:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Crash Bandicoot]]></category>
		<category><![CDATA[Crash Bandicoot: N. Sane Trilogy]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Insomniac Games]]></category>
		<category><![CDATA[Platform]]></category>
		<category><![CDATA[Playstation]]></category>
		<category><![CDATA[Retrogame]]></category>
		<category><![CDATA[Retrogaming]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Signore e signori&#8230; è tornato! Spyro, l&#8217;iconico draghetto viola che ha accompagnato la fanciullezza di tanti videogiocatori, è finalmente pronto a riprendere il proprio posto nell&#8217;Olimpo dei videogame. Ricordo con nostalgia il momento in cui, fresco possessore di una Playstation, inserii il dischetto nero delle demo all&#8217;interno del lettore, scelsi il titolo di Insomniac [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-28090 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Signore e signori&#8230; è tornato!</p>
<p><strong>Spyro</strong>, l&#8217;iconico draghetto viola che ha accompagnato la fanciullezza di tanti videogiocatori, è finalmente pronto a riprendere il proprio posto nell&#8217;Olimpo dei videogame.</p>
<p>Ricordo con nostalgia il momento in cui, fresco possessore di una <strong>Playstation</strong>, inserii il dischetto nero delle demo all&#8217;interno del lettore, scelsi il titolo di <strong>Insomniac Games</strong> e mi ritrovai in un mondo colorato e tridimensionale.</p>
<p>Soltanto <strong>Super Mario 64</strong>, prima di allora, aveva saputo darmi una sensazione di completo controllo e potere sul mondo digitale e la possibilità di esplorare i livelli di gioco fino ai più minuscoli angolini per scoprire i segreti nascosti dagli sviluppatori: tutto ciò mi esaltava come poche altre cose.</p>
<p>L&#8217;iniziale stupore causato dall&#8217;interazione con una mappa di gioco aperta non mi abbandonò poi tanto presto e, unitamente alla qualità della <strong>grafica</strong>, al valore del <strong>gameplay</strong> semplice e snello e all&#8217;incredibile originalità dei mondi di gioco, tale prerogativa contribuì al mio totale e completo innamoramento per il titolo della software house di <strong>Burbank</strong>.</p>
<p>Inutile dire che l&#8217;aspettativa che avevo per questa <strong>remastered</strong> dei primi tre capitoli della serie era, dunque, altissima.</p>
<p>Dopo essere rimasto estasiato dall&#8217;opera di <strong>Vicariuss Visions</strong> con <strong><a href="https://nerdando.com/2017/07/12/crash-bandicoot-n-sane-trilogy-ritorno-del-marsupiale/">Crash Bandicoot</a></strong>, infatti, speravo davvero che anche <strong>Toys for Bob</strong> e <strong>Sanzaru Games</strong> fossero in grado di creare un prodotto fedele e, al tempo stesso, migliorato.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Per coloro che avessero già avuto modo di vestire i panni del simpatico draghetto nulla di nuovo: i tre capitoli presenti all&#8217;interno del gioco rimangono totalmente invariati.</p>
<p>Se, nel primo episodio, il protagonista si trova a combattere il malvagio <strong>Nasty Norc</strong>, il mezzo gnomo e mezzo orco che ha tramutato tutti i <strong>draghi</strong> in statue di cristallo.</p>
<p>Nella seconda avventura saremo catapultati nel mondo di <strong>Avalar</strong>, minacciato <strong>Ripto</strong> e dai suoi due scagnozzi, <strong>Crush</strong> e <strong>Gulp</strong>.<br />
Con l&#8217;aiuto del ghepardo <strong>Hunter</strong>, di <strong>Elora</strong> e della <strong>fata Zoe</strong> il compito di <strong>Spyro</strong> sarà quello di liberare i tre regni <strong>Foresta d’Estate</strong>, <strong>Pianure d’Autunn</strong>o e <strong>Tundra d’Inverno</strong>.</p>
<p>Nel terzo episodio, infine, ci troveremo ad affrontare la perfida <strong>Maga</strong> ed il suo malvagio piano: per diventare immortale la strega intende rapire i <strong>cuccioli di drago</strong>!<br />
<strong>Spyro</strong> ed <strong>Hunter</strong>, con l&#8217;aiuto del canguro <strong>Sheila</strong>, del <strong>Sgt. Byrd</strong> e di <strong>Bianca</strong>, dovranno recuperare le uova sottratte.</p>
<h2>Grafica</h2>
<p>Già una delle note più liete ai tempi dell&#8217;uscita dei tre titoli, anche in questa remastered il <strong>comparto tecnico regala sensazioni positive</strong>.</p>
<p>Pur riproponendo al giocatore livelli, avversari e (perfino) filmati di gioco, il lavoro operato dagli sviluppatori risulta, in fin dei conti mostruoso.<br />
Tutte le avventure risultano completamente ridisegnate per rispondere adeguatamente alle aspettative dei giocatori di nuova generazione e, al di là della piccola variazione operata nel design di alcune parti di gioco (ad esempio i draghi del primo capitolo, che qui vengono meglio caratterizzati) al <em>player</em> di vecchia data sembra davvero di ritrovarsi catapultato indietro nel tempo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-28095 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Un plauso poi va all&#8217;aggiunta di efficaci <strong>effetti visivi</strong> per le diverse situazioni di combattimento e per le capacità del protagonista e dei suoi avversari; ora le fiamme che fuoriescono dalle fauci del drago non hanno più la forma di rombi arancioni, ma appaiono come delle vere e proprie lingue di fuoco e perfino la carica è accompagnata da un adeguato senso di dinamicità e velocità.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-28096 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spyro-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Ad una scelta conservativa aderisce anche la <strong>riproposizione dei comandi di gioco</strong>.<br />
In questo modo, chi si è trovato ad impersonare il draghetto nei bei tempi che furono, non avrà alcuna difficoltà a destreggiarsi all&#8217;interno dei livelli e, data la sopracitata semplicità delle azioni utilizzabili, anche i neofiti riusciranno a impadronirsi velocemente dei controlli.</p>
<p>Nota piacevole, alcuni minuscoli e fastidiosi problemi che attanagliavano le versioni originali sembrano essere stati finalmente risolti; iniziando dal non sempre ottimale controllo del personaggio che, spesso, tendeva a risultare lento nelle svolte e nei cambi di direzione, anche la telecamera (spesso di difficile posizionamento) è stata rivista e perfezionata&#8230;decisamente indispensabile per un <a href="https://nerdando.com/2017/03/05/nove-sfumature-nerd-33-migliori-platform-dellera-playstation/"><strong>platform</strong></a>.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Spyro: Reignited Trilogy</strong> è un titolo semplicemente fantastico ed è inutile girarci intorno.<br />
Certo, gli sviluppatori partivano da basi decisamente solide, ma il fatto di essere stati in grado di dare nuova linfa ad un gioco che era letteralmente entrato nella storia, senza snaturarlo e mantenendo lo spirito originale dell&#8217;esperienza, rende coloro che ci hanno lavorato degni di plauso.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un gioco che ha cambiato la storia torna in una veste nuova e migliorata. Se prima non c&#8217;erano scuse al non averlo giocato, perseverare ora sarebbe davvero diabolico.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,9/5</h2>
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		<title>The C64 Mini: Bentornato, Commodore 64!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/09/29/the-c64r-mini-bentornato-commodore-64/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 14:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Commodore 64]]></category>
		<category><![CDATA[impossible mission]]></category>
		<category><![CDATA[Koch Media]]></category>
		<category><![CDATA[paradroid]]></category>
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		<category><![CDATA[speedball 2: brutal deluxe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanti di noi hanno passato ore ed ore della propria infanzia o adolescenza in compagnia del Commodore 64 e adesso, a distanza di anni, lo ricordano con nostalgia? Probabilmente, moltissimi. Ebbene, possiamo finalmente rallegrarci perché il Commodore 64 sta per tornare, in una versione aggiornata e maneggevole. The C64 Mini, infatti, riporta in vita il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/C64R-mini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18549" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/C64R-mini.jpg" alt="Commodore 64" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/C64R-mini.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/C64R-mini-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/C64R-mini-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/C64R-mini-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Quanti di noi hanno passato ore ed ore della propria infanzia o adolescenza in compagnia del <strong>Commodore 64</strong> e adesso, a distanza di anni, lo ricordano con nostalgia?</p>
<p>Probabilmente, moltissimi. Ebbene, possiamo finalmente rallegrarci perché il Commodore 64 <strong>sta per tornare</strong>, in una versione aggiornata e maneggevole.</p>
<p><strong>The C64 Mini</strong>, infatti, riporta in vita il Commodore 64 e la meraviglia ad esso legata, in una versione di dimensione notevolmente ridotte.</p>
<p>Il Commodore 64 è stato l&#8217;home computer più venduto di tutti gli anni Ottanta: <strong>lanciato nel 1982</strong>, è entrato nelle case di milioni di persone che ancora oggi lo ricordano con affetto.</p>
<p>The C64 Mini sarà, come si intuisce dal nome, una versione mini (le dimensioni sono ridotte della metà rispetto al predecessore) dell&#8217;amata console anni &#8217;80 e verrà venduta insieme ad un joystick e a <strong>64 vecchi classici già installati</strong>.</p>
<p><strong>35 anni dopo</strong> il lancio dell&#8217;amato home computer, The C64 Mini ne rappresenta un riadattamento evoluto ai nostri tempi che non tradisce però lo spirito dell&#8217;originale: sarà <strong>collegabile a qualsiasi TV</strong> attraverso la porta HDMI e verrà improntato soprattutto al gioco ma non solo; trattandosi di un home computer sarà anche possibile collegarlo ad una <strong>tastiera USB standard</strong> ed utilizzarlo come il classico C64, per digitare alla vecchia maniera base o programmare nuovi giochi.</p>
<p><strong>The C64 Mini</strong>, comunque, per gli appassionati significa soprattutto tornare a giocare con i titoli del proprio passato: <strong>sono 64 i giochi classici installati</strong>, che non potrete non ricordare.</p>
<p>Tra gli altri, troviamo intramontabili titoli di <strong>Epyx, Gremlin Graphics, Hewson, The Bitmap Brothers e California Games</strong> come, per citarne solo qualcuno, <strong><em>Speedball 2: Brutal Deluxe</em></strong>, <strong><em>Paradroid</em></strong> e <strong><em>Impossible Mission</em></strong>.</p>
<p>La varietà è tale da soddisfare davvero tutti i gusti: si passa dagli sport agli sparatutto, dai platform ai puzzle games. Una vera manna per tutti gli appassionati di <strong>retrogaming</strong>.</p>
<p>Personalmente, non sto davvero più nella pelle: il Commodore 64 è stato un punto centrale della mia infanzia e non vedo l&#8217;ora di cimentarmi nuovamente con i titoli che tanto amavo.</p>
<p><strong>The C64 Mini</strong> sarà disponibile dall&#8217;inizio del 2018 al prezzo di<strong> 79.99€</strong>. Trovate tutte le informazioni sul sito <a href="http://www.thec64.com">www.thec64.com</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Non è un gioco per vecchi #8 &#8211; Prince of Persia</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/02/02/non-e-un-gioco-per-vecchi-prince-persia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2015 13:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non è un gioco per vecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Brøderbund Software]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Jordan Mechner]]></category>
		<category><![CDATA[Platform]]></category>
		<category><![CDATA[PoP]]></category>
		<category><![CDATA[Prince of Persia]]></category>
		<category><![CDATA[Retrogame]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1990. Siamo all’inizio anni ‘90, quegli anni ‘90 che, a ripensarci, mi videro vivere bene, bastava poco per essere felice e appagato (dal punto di vista videoludico). In quel periodo, dove giovani ragazzi erano appostati davanti alle scuole a regalare figurine alla droga ai bambini, un dischetto blu, donato da un amichetto, giunse tra le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh4.googleusercontent.com/WJvGYyZycILjQS2K8eV54-eFlkxeAzwjPFgrNOyfJZ4=w500-h313-no" alt="Prince of Persia, ovvero come traumatizzare un bimbo mostrandogli morti dolorose" width="500" height="313" /><figcaption class="wp-caption-text">Prince of Persia, ovvero come traumatizzare un bimbo mostrandogli morti dolorose</figcaption></figure>
<p>1990.<br />
Siamo all’inizio anni ‘90, quegli anni ‘90 che, a ripensarci, mi videro vivere bene, bastava poco per essere felice e appagato (dal punto di vista videoludico).</p>
<p>In quel periodo, dove giovani ragazzi erano appostati davanti alle scuole a regalare figurine alla droga ai bambini, un dischetto blu, donato da un amichetto, giunse tra le mie mani poco prima di entrare in classe, un floppy disk che, adesso, sembra uno strumento preistorico ma che, all’epoca, conteneva meraviglie; sull’etichetta, con un pennarello, erano scritte tre lettere: PoP.</p>
<p>PoP, che cavolo significa PoP? Mi scervellai per le 5 ore di lezione, ma non riuscii a giungere ad una conclusione.<br />
Tornai a casa e, dopo aver mangiato ma prima di iniziare i compiti per il giorno dopo, misi il floppy all’interno del lettore del pc e, tramite i comandi del dos, mandai in funzione l’eseguibile.<br />
Dallo speaker del pc, uscirono fuori dei suoni gracchianti che mi ricordarono una musica orientale.<br />
Una schermata che tendeva al viola e le scritte “Brøderbund Software presents”, “a game by Jordan Mechner” e quindi, finalmente, il mistero venne risolto: <strong>Prince of Persia</strong>! L&#8217;acronimo PoP non era più un segreto.</p>
<p>Venne quindi svelata la trama, con un mix di scritte ed immagini, una storia di amore, inganni e morte: durante l’assenza del Sultano, il Gran Visir Jaffar inizia a governare con il pugno duro della tirannia ma, per riuscire ad ambire al trono, dovrà sposare la bellissima figlia del sovrano.<br />
Jaffar si presenta dalla principessa, già innamorata di un altro uomo, e la mette davanti ad una scelta: sposarlo o morire; ha un’ora di tempo per svelare la sua decisione, ma lei, in cuor suo, spera che il suo amato la salvi.</p>
<p>A questo punto, finito il <em>&#8220;filmato&#8221;</em> introduttivo, mi trovai all’interno delle prigioni, con un conto alla rovescia che, angosciante, appare all’inizio di ognuno dei 13 livelli del gioco.<br />
Le meccaniche di PoP sono semplici: guidando un giovinotto biondo vestito di bianco, bisogna arrivare dal punto iniziale A, al punto finale B di ognuno degli stage, con l&#8217;ausilio di pozioni in grado di aumentare l&#8217;energia permanentemente o di curare le ferite subite.<br />
La prima svolta avviene dopo aver raccolto LA spada, l&#8217;unica arma a disposizione, con la quale si potranno affrontare i nemici a colpi di parate ed affondi.<br />
Prince of Persia è un platform che nasconde delle insidie all&#8217;interno di ogni quadro, degli spuntoni appaiono dal nulla, delle mattonelle cadono improvvisamente e delle tagliole ben mimetizzate sono pronte a fare a pezzi il protagonista. Ma a pezzi davvero, uccidendolo all&#8217;istante, anche se è pieno di energia. Le trappole sono ben congeniate e fanno male visivamente, vi lascio a due screenshot significativi.</p>
<figure style="width: 320px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh6.googleusercontent.com/62OjBBcwqgpQD8MsV-65Jrxr-A3BygjRH81OhhTCQSI=w600-h375" alt="Tagliole in azione" width="320" height="200" /><figcaption class="wp-caption-text">Tagliole in azione</figcaption></figure>
<figure style="width: 320px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="" src="https://lh6.googleusercontent.com/-h0VaX8zIiqk/VLenbn9gMXI/AAAAAAAAG50/0NOV0zwDuis/w320-h200-no/Prince%2Bof%2BPersia_3.png" alt="Spuntoni all'opera" width="320" /><figcaption class="wp-caption-text">Spuntoni all&#8217;opera</figcaption></figure>
<p>Immaginate lo shock per un bimbo di 8 anni, che passa da un videogame puccioso come Super Mario bros., nel quale, una volta persa una vita, non accade nulla di spaventoso, a Prince of Persia che, una volta morti, mostra del terrificante sangue sullo schermo.</p>
<p>L&#8217;assenza di un sistema di salvataggio, il dover terminare la missione in 60 minuti e la possibilità di morire sul colpo a causa di un&#8217;azione avventata, rendeva PoP appassionante e frenetico ed attualmente risulta ancora tra i miei giochi preferiti proprio per queste peculiarità.</p>
<p>Nota a margine: per me, la saga di Prince of Persia finisce con <strong>Prince of Persia 2: The Shadow and the Flame</strong>. Tutto il resto è noia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/02/02/non-e-un-gioco-per-vecchi-prince-persia/">Non è un gioco per vecchi #8 &#8211; Prince of Persia</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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