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	<title>RE Engine - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Pragmata &#8211; Luna, AI e legami profondi</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Capcom]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64672 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata.jpg" alt="Pragmata" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Ricordo benissimo la <strong>prima volta</strong> che entrai in contatto con <em><strong>Pragmata</strong></em>, e non nego che <strong>mi ha incuriosito</strong> fin da subito, con quel mix tra un personaggio in tuta ipertecnologica&#8230; e una bambina dai lunghi capelli biondi e un piumino blu! Dopo anni, finalmente <strong>Capcom</strong> ha rilasciato <em>Pragmata</em> per le <strong>piattaforme maggiori</strong>, e io son qui a raccontare le mie impressioni grazie alla copia per PlayStation 5 che ci è stata inviata, per la quale ringrazio sentitamente Capcom.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La vicenda di <em>Pragmata</em> si svolge interamente su <strong>The Cradle</strong>, una stazione di ricerca lunare costruita per estrarre e studiare la <strong>lunite</strong>, un minerale scoperto sul suolo lunare con proprietà quasi magiche: può essere riprocessato tramite stampa 3D molecolare per produrre qualsiasi cosa, armi comprese. Un&#8217;utopia tecnologica, che mi piacerebbe davvero poter toccare con mano&#8230; o forse no.</p>
<p>Il protagonista è <strong>Hugh</strong>, un ingegnere spaziale che arriva sulla stazione in seguito a un &#8220;incidente critico&#8221; dai contorni poco chiari. L&#8217;impatto è traumatico sin dai primi minuti: la struttura è silenziosa, buia, infestata da robot diventati ostili sotto il controllo dell&#8217;IA di gestione centrale, denominata IDUS. A salvare Hugh c&#8217;è <strong>Diana</strong>, una <strong>Pragmata</strong> – <strong>androide dalle sembianze di una bambina</strong> – che sembra sapere tutto di quella base e pochissimo di se stessa.</p>
<p>Capcom ha dichiarato più volte di voler costruire una <strong>narrativa fantascientifica accessibile</strong>, senza muri di lore da scalare e aspetti tecnici snocciolati ogni cinque minuti. L&#8217;obiettivo è centrato: la storia funziona proprio perché si fida del rapporto tra i due protagonisti per tenere alta la tensione emotiva. Il mistero dietro IDUS, i segreti della lunite e il destino del personale umano sono tutti elementi ben presenti, ma restano lo sfondo su cui si muove qualcosa di più intimo: la costruzione di un legame tra un uomo disorientato e un&#8217;androide che non capisce fino in fondo cosa prova, o cos&#8217;è.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-4.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64673 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-4.jpg" alt="Pragmata" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-4-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Non mi dilungo per evitare spoiler, ma posso dire che la <strong>durata</strong> è tra le <strong>8 </strong>e le<strong> 12</strong> ore per la campagna principale, con contenuti endgame che allungano significativamente la vita del titolo per chi vuole andare oltre.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Ed eccoci qui. Se la storia fa il suo dovere, il <strong>gameplay</strong> è il <strong>vero motivo</strong> per cui <em><strong>Pragmata</strong></em> merita attenzione.</p>
<p>La base è quella di uno <strong>sparatutto in terza persona</strong>: coperture, schivate, gestione della distanza dai nemici, armi da fuoco con un buon peso e feedback soddisfacente. Fin qui nulla di sorprendente. Anzi, lo dico per puro gusto personale: meno male che non ci sono meccaniche troppo &#8220;alla souls&#8221;! Il <strong>colpo di genio</strong> arriva però quando metti mano al sistema di combattimento nella sua interezza: i robot di The Cradle sono protetti da corazze e scudi energetici che li rendono praticamente impermeabili alle pallottole, finché non li &#8220;apri&#8221; tramite un <strong>hack</strong> eseguito <strong>in tempo reale</strong> da Diana.</p>
<p>Attivare l&#8217;hacking sovrappone al bersaglio una griglia di nodi colorati nel momento in cui lo prendi di mira con la tua arma: devi <strong>tracciare un percorso</strong> collegando i nodi potenzianti (più danni, più durata della finestra di vulnerabilità, effetti di stato) fino al nodo finale di esecuzione, tutto <strong>mentre i nemici continuano a muoversi</strong>, <strong>sparare</strong> e cercare di farti a pezzi. La finestra di vulnerabilità che si apre una volta completata la griglia è il momento in cui scarichi tutto su quel povero robot e, se hai costruito bene il percorso, lo guardi esplodere in mille detriti soddisfacenti.</p>
<p>Il trucco – e la complessità – è che non stai risolvendo un puzzle in pausa. Stai risolvendo un puzzle <strong>in mezzo al caos</strong>. Devi tenere sotto controllo la posizione di Hugh, orientare la telecamera, capire da dove arrivano i colpi in arrivo, decidere se interrompere l&#8217;hack per schivare o stringere i denti e chiuderlo prima di incassare, e al tempo stesso costruire mentalmente il percorso migliore sulla griglia. Il tutto usando in pratica entrambi i tuoi emisferi cerebrali, vista la &#8220;dissociazione&#8221; tra le due mani. Detto così sembra un incubo logistico. In pratica, con un po&#8217; di allenamento, diventa uno degli action più appaganti a cui abbia messo mano da anni. Il momento in cui la testa e le dita smettono di combattersi e iniziano a collaborare – l&#8217;hack ben piazzato, la schivata al millimetro, la raffica di precisione sui punti deboli appena esposti – ha una soddisfazione rara, quasi simile a quando riesci a &#8220;leggere&#8221; bene un match di qualsiasi gioco competitivo. Non è un caso che diversi colleghi abbiano tirato in ballo paragoni con il feeling di un rhythm game sovrapposto a uno shooter.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64671 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-2.jpg" alt="Pragmata" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il sistema di progressione aggiunge ulteriore profondità senza appesantire: le armi secondarie sono generate via stampa 3D e si distruggono dopo l&#8217;esaurimento delle munizioni, obbligandoti a riadattare costantemente il tuo arsenale. I nodi di hacking disponibili cambiano di run in run, con un numero limitato di attivazioni che spinge a variare la strategia invece di appiattirsi su una combo preferita. <strong>Non è il gioco</strong> che ti permette di trovare una <strong>build perfetta</strong> e di pilotare automatico fino ai credits. Ma è il gioco che ti permette di <strong>esplorare le possibilità</strong> e di avere comunque un minimo di pianificazione prima di ogni missione.</p>
<p>Fuori dai combattimenti, il jetpack di Hugh introduce <strong>sezioni platform leggere</strong>, salti assistiti e brevi tratti in bassa gravità, oltre a piccoli enigmi ambientali risolti tramite hacking su terminali statici. Non siamo ai livelli di un platform dedicato, ma queste sezioni respirano bene e smorzano l&#8217;intensità degli scontri senza annoiare. Anzi, a volte, mi hanno anche un po&#8217; fatto sclerare!</p>
<p>Se c&#8217;è una critica da fare, è che la <strong>curva di apprendimento</strong> nelle prime ore può sembrare un po&#8217; ripida, soprattutto per chi si aspetta un action immediato e senza troppi fronzoli. <em>Pragmata</em> non è punitivo nel senso souls-like del termine, ma richiede presenza mentale costante: non è il gioco per sbloccare il cervello dopo una giornata pesante. Io l&#8217;ho trovata una qualità, non un difetto – ma è giusto saperlo in anticipo.</p>
<p>Infine, un elemento veramente ben realizzato, ossia il <strong>Rifugio</strong>. Enorme &#8220;<strong>safe room</strong>&#8221; &#8211; siamo sempre in casa Capcom, qualcuno ha detto macchina da scrivere? &#8211; che sarà ampiamente personalizzabile, sarà anche fonte di numerose interazioni con Diana e con il simpatico (ma a volte impertinente) <strong>Mr. Cabin</strong>, robot che vi farà usare delle monete dedicate per ottenere bonus speciali. Il Rifugio è il posto dal quale partiremo prima di ogni missione e che potremo utilizzare per tutti gli upgrade possibili e immaginabili, nonché per la creazione delle armi che vorremo portare con noi in battaglia; nei vari livelli troverai degli ingressi speciali per il rifugio, permettendoti quindi di avere dei &#8220;checkpoint&#8221; per far crescere le capacità di Hugh e Diana in corso d&#8217;opera, e anche per salvare il gioco, cosa non possibile in missione. Ma fai attenzione: accedere al Rifugio farà fare respawn ai nemici!</p>
<h2>Audio e Video</h2>
<p>Su <strong>PS5 Pro</strong>, <em>Pragmata</em> è un piccolo <strong>spettacolo tecnico</strong>. Il <strong>RE Engine</strong> torna a fare quello che sa fare meglio – illuminazione globale convincente, superfici materiche e dettagliatissime, animazioni fluide – questa volta in un contesto che per certi versi è più &#8220;silenzioso&#8221; di un classico horror Capcom, ma non meno elaborato. La stazione lunare è un personaggio &#8220;vivente&#8221; a tutti gli effetti: corridoi sterili che si alternano a hangar devastati, cupole trasparenti dove la Terra fa capolino nel buio cosmico, moduli ghiacciati, stanze di ricerca abbandonate che raccontano la storia di quello che è successo senza una riga di dialogo. Ogni area ha una sua tavolozza cromatica riconoscibile, e la direzione artistica mantiene una coerenza stilistica che impressiona. Incredibile la riproduzione di New York, vedere per credere.</p>
<p>Su PS5 Pro il gioco gira a risoluzione nativa 4K con 60 fps stabili in modalità standard. Attivando il profilo ad alto frame rate si arriva fino a 120 fps, anche se su questo preset il frame rate non è completamente fisso – restando comunque ben al di sopra di quello ottenibile su PS5 base, dove la situazione è più compromessa. Nei momenti di hacking con effetti particellari pesanti e nemici multipli sullo schermo, la <strong>stabilità</strong> è quella che ti aspetti da <strong>Pro</strong>: nessuna esitazione che compromette la leggibilità degli scontri, il che in un gioco che ti chiede di leggere la griglia in tempo reale è quasi una necessità.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64674 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-3.jpg" alt="Pragmata" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il design <strong>sonoro</strong> lavora con un approccio che quelli bravi definirebbero &#8220;<strong>di sottrazione</strong>&#8220;: colonna sonora fatta di synth metallici, droni elettronici e brani più tesi durante i combattimenti, senza mai sovrastare quello che sta succedendo sullo schermo. Non è una OST da playlist standalone, ma costruisce l&#8217;atmosfera giusta per un gioco che si muove su toni freddi, quasi claustrofobici. E, come tipico di alcuni action, Hugh ci avviserà quando l&#8217;ondata di nemici è terminata, così da permetterci di resecare un momento i nostri poveri emisferi e <strong>tirare il fiato</strong>.</p>
<p>Gli <strong>effetti audio</strong> sono <strong>precisi e soddisfacenti</strong>: le scariche elettriche degli hack hanno un impatto fisico immediato, le armi suonano come dovrebbero, i robot che crollano a pezzi emettono quel crepitio metallico che ti fa capire di aver fatto un buon lavoro. Il <strong>doppiaggio</strong> in inglese – con sottotitoli in italiano – è misurato e <strong>credibile</strong>, con Hugh e Diana che costruiscono la loro relazione anche attraverso il tono di voce, senza eccessi melodrammatici. Io, tuttavia, anche questa volta ho scelto il doppiaggio in giapponese &#8211; è un vizio, lo so!</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>Pragmata</strong></em> è esattamente il tipo di gioco che mi aspettavo da Capcom quando annunciò la nuova IP anni fa: una produzione <strong>coraggiosa</strong>, focalizzata su un&#8217;identità precisa, che non cerca di accontentare tutti ma sceglie una direzione e la percorre fino in fondo. Il sistema di <strong>combattimento</strong>, con l&#8217;hacking in tempo reale integrato nell&#8217;azione, è la cosa <strong>più fresca e originale</strong> che ho visto negli action di questa generazione: richiede coordinazione, attenzione e un certo grado di apprendimento che non tutti potrebbero apprezzare, ma premia in modo straordinario quando finalmente scatta tutto. Su PS5 Pro, tecnicamente, è davvero incredibile.</p>
<p>La narrativa, pur raccontata bene, forse non porta novità incredibili, e qualcuno potrebbe storcere il naso davanti a una durata che non giustifica appieno il prezzo da tripla A. Ma per me, in questo 2026 affollato di sequel e remake, un gioco che <strong>osa creare qualcosa di nuovo</strong> – personaggi inediti, universo inedito, meccaniche inedite – <strong>merita tantissimo rispetto</strong> e qualche ora del nostro tempo. <em>Pragmata</em> le merita tutte.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Capcom</strong> rischia tutto su una nuova IP sci-fi e vince: in <em><strong>Pragmata</strong></em> troverai hacking e shooting sincronizzati, atmosfera lunare da manuale, e su PS5 Pro gira che è una bellezza.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41545" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
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