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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Fabrizio De André. Principe libero &#8211; Faber al cinema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jan 2018 13:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio De André]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Marinelli]]></category>
		<category><![CDATA[Nexo Digital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Fabrizio De André è uno dei motivi per cui essere fieri di essere genovesi. Almeno per me. Grazie a Nexo Digital ho assistito all&#8217;anteprima di Fabrizio De André. Principe libero (che sarà in 300 cinema solo il 23 ed il 24 di gennaio 2018). Per me De Andrè è una parte di vita. È [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/01/20/fabrizio-de-andre-principe-libero-faber-al-cinema/">Fabrizio De André. Principe libero &#8211; Faber al cinema</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Fabrizio De André è uno dei motivi per cui essere fieri di essere genovesi. Almeno per me.<br />
Grazie a <strong>Nexo Digital</strong> ho assistito all&#8217;anteprima di <strong>Fabrizio De André. Principe libero</strong> (che sarà in 300 cinema solo il <strong>23 ed il 24 di gennaio</strong> 2018).</p>
<p>Per me De Andrè è una parte di vita.<br />
È nel ricordo di quando mia madre mi fece ascoltare i nastri che lei e gli amici sentivano di nascosto dai genitori. E di quando entravo in via del Campo nel negozio di Gianni Tassio in cui era gelosamente conservata la chitarra di Faber.</p>
<p>È nel mio immaginario di bambina che associava l&#8217;immagine di Marinella a quella di una nonna venuta a mancare troppo presto.</p>
<p>E nell&#8217;odore dei <em>caruggi</em>, che dopo diciott&#8217;anni di Milano ancora mi mancano. E nell&#8217;emozione di aver conosciuto un gruppo di ventenni sudamericani che nel 2000 con una chitarra in mano dimostravano di conoscerlo davvero bene, il mio stesso <strong>Faber</strong>.</p>
<p>E ancora al suo funerale, strabordante di amici e sconosciuti, dal vicino di casa a Vasco Rossi, tutti con gli occhi rossi e il cappello in mano.</p>
<p>Insomma una parte importante. Non solo mia, sia chiaro.</p>
<p>In questo sceneggiato televisivo che trasuda amore e rispetto da tutti i pori, ho ritrovato tutto.<br />
Lo spirito di un gigante della storia musicale italiana, restituito con la sua coerenza e i suoi vizi. La libertà di pensiero e la fragilità del comportamento. Non un&#8217;imitazione, ma la resa dello spirito di Faber così come doveva essere (perlomeno nella mia immaginazione). Davvero un&#8217;emozione forte.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il film, della durata di 192 minuti ripercorre circa quarant&#8217;anni della vita del cantautore, cercando di rappresentare i momenti più significativi della sua vita personale e professionale: l&#8217;adolescenza ed il primo amore per la chitarra, il rapporto con il padre e la difficoltà a voler seguire una destinazione ostinata e contraria, l&#8217;amore per le due donne che più gli sono state vicine e il suo ruolo di padre, gli amici e gli artisti con cui si è confrontato, la dipendenza da alcol e sigarette e il sequestro.</p>
<h2>Cast</h2>
<p><strong>Luca Marinelli</strong> (premiato con il David di Donatello per <a href="https://nerdando.com/2016/02/13/lo-chiamavano-jeeg-robot/">Lo chiamavano Jeeg Robot</a>) è un incredibile Fabrizio De André.<br />
Nei modi, nell&#8217;insicurezza e nell&#8217;aspetto fisico. Ma soprattutto nella voce. In più di un&#8217;occasione gli spettatori non sono riusciti a distinguere la voce del vero Fabrizio dalla sua, pur conoscendo benissimo le sue canzoni. Ne restituisce un&#8217;immagine che non è caricaturale.<br />
È riuscito a tirare fuori la sua romanità senza snaturare un personaggio che di romano non aveva nulla.</p>
<p>Dori Ghezzi in conferenza stampa ha raccontato di quando, prima del casting, ha affermato che l&#8217;attore giusto sarebbe stato colui che avrebbe detto:&#8221;Io non sono in grado di interpretare Fabrizio&#8221;.<br />
Ed è proprio quello che Luca, appena proposta la parte, ha detto.</p>
<p><strong>Valentina Bellè</strong> si è presa sulle spalle la responsabilità di portare in scena Dori Ghezzi, sotto lo sguardo attento della <em>vera</em> <strong>Dori Ghezzi</strong>. Bravissima nel rendere la dolcezza e la forza di questa donna.</p>
<p><strong>Elena Radonicich</strong> interpreta Puny, la prima moglie di Faber, madre di Cristiano e prima compagna di vita in un lungo periodo di formazione del cantautore, messa da parte quando le viole non fiorivano più. Ed è credibilissima, nella sua sofferenza.</p>
<p><strong>Gianluca Gobbi</strong> è un Paolo Villaggio autentico (e l&#8217;unico attore non genovese ad avere una cadenza credibile, avendo passato parecchi anni all&#8217;ombra della Lanterna e recitando per il Teatro Stabile del capoluogo ligure).</p>
<p><strong>Davide Iacopini</strong>, unico vero genovese del progetto, è Mauro, l&#8217;amorevole fratello sempre pronto a sostenere Fabrizio nei momenti difficili. Menzione d&#8217;onore per <strong>Ennio Fantastichini</strong>, come sempre credibilissimo, nel ruolo del patriarca della famiglia De André.</p>
<h2>Regia</h2>
<p><strong>Luca Facchini</strong> è un grande estimatore di Fabrizio da tempi lontanissimi, e si vede. Ha saputo rendere con grande sensibilità e profondo rispetto il racconto di una vita.</p>
<p>Fondamentale è stata la collaborazione con gli sceneggiatori <strong>Giordano Meacci</strong> e <strong>Francesca Serafini</strong>, che sono riusciti a rendere lo spirito giusto dell&#8217;epoca anche grazie alle testimonianze da loro stessi raccolte nel 1992 in occasione di vari confronti con De André.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p><strong>Dori Ghezzi</strong> ha partecipato attivamente a tutta la realizzazione del film: dalla sceneggiatura, al casting, al set. Ha dovuto faticare non poco per accettare la versione proposta da regista e sceneggiatori, impegnandosi a rinunciare a scene per lei importanti e talvolta imponendo scelte a lei care. Il progetto è frutto quindi di una amorevole e lunga serie di compromessi, da cui sono usciti tutti soddisfatti.</p>
<p>All&#8217;interno del film sono ben dodici le canzoni cantate da Luca Marinelli, vi sfido a riconoscerle tutte (o meglio a distinguerle da quelle originali).</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Fabrizio De André. Principe libero</strong> sarà al cinema il 23 e il 24 gennaio, distribuito da <strong>Nexo</strong> (le sale coinvolte le trovate in fondo a <a href="http://www.nexodigital.it/fabrizio-de-andre-principe-libero/">questa pagina)</a>, e poi in tv in due serate su Rai1, il 13 e 14 febbraio.<br />
Per chi ama Faber un appuntamento imperdibile.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,7/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/01/20/fabrizio-de-andre-principe-libero-faber-al-cinema/">Fabrizio De André. Principe libero &#8211; Faber al cinema</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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