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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Il Grande Gioco Geniale: Bruno Enna paperizza Leonardo Da Vinci</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/06/12/il-grande-gioco-geniale-bruno-enna-paperizza-leonardo-da-vinci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 12:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Bruno Enna" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<p>Il <strong>mercoledì</strong> non è un giorno della settimana che goda di una fama particolarmente felice: per carità, non è detestato quanto lunedì e martedì, ma di certo non ha la stessa aura da sabato del villaggio della quale sono avvolti giovedì e venerdì. Eppure, nel suo essere un giorno qualunque in mezzo alla settimana, ha il gran vanto di essere &#8220;il giorno in cui in edicola esce il Topolino&#8221;.</p>
<p>Per cinque settimane consecutive, <strong>dall&#8217;8 maggio al 5 giugno</strong>, c&#8217;è stata un&#8217;ottima ragione per amare il mercoledì: sto parlando di <strong>Paperino, Qui, Quo, Qua e il Grande Gioco Geniale</strong>, la storia scritta da <strong>Bruno Enna</strong> e disegnata da cinque matite diverse, una per numero, che ha voluto celebrare i <strong>cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci</strong> e gli <strong>85 dalla nascita di Paperino</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>In Paperino, Qui, Quo, Qua e il Grande Gioco Geniale, i nostri eroi si ritrovano a trascorrere un&#8217;insolita e stravagante permanenza in Italia. Capitanati dal professor <strong>Adalbecco Quagliaroli</strong> e da <strong>Lucilla</strong>, la dolce nipotina che farà battere il cuore da paperotto di Qui, i tre nipotini faranno tappa a Firenze, Milano, Venezia e Roma, la città eterna. Sulle tracce di una misteriosa caccia al tesoro a misura di bambino, ideata da quel genio di <strong>Leonardo da Paperdinci</strong>, i giovani esploratori dovranno ricorrere al loro ingegno e alla loro infantile ingenuità se vorranno risolvere l&#8217;antico mistero.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><strong>Una storia, cinque episodi e cinque disegnatori diversi</strong>: in Paperino, Qui, Quo, Qua e il Grande Gioco Geniale vediamo alternarsi differenti matite ugualmente abili.</p>
<p>La storia ha inizio a Paperopoli, dove <strong>Andrea Freccero</strong> crea un macchinario stratosferico partorito dalla mente del trio di paperotti, i quali, accompagnati dall&#8217;immancabile zio, non mancano di far trionfare il loro maestro.</p>
<p>Tocca poi a <strong>Nicola Tosolini</strong>, che ricrea una Firenze contemporanea immersa nel verde più suggestivo. Dalla locanda di Peppina alle strade bucoliche, mi sono ritrovata a sopprimere il forte desiderio di mollare tutto e scappare in Toscana.</p>
<p>Il testimone passa a <strong>Lorenzo Pastrovicchio</strong> con Il Secondo Quesito, che ricrea una fedelissima Milano, con tanto di Castello Paperesco e Sala delle (Paper)asse.</p>
<p>Da Milano a Venezia, ecco che <strong>Giampaolo Soldati</strong> ricrea le atmosfere meravigliosamente claustrofobiche di Piazza San Marco, canali di tutte le misure e ponti sovraffollati.</p>
<p>Infine, la mano di <strong>Alessandro Perina</strong> chiude la storia, realizzando una fedele riproduzione di monumenti iconici quali il Colosseo e la Fontana di Trevi.</p>
<p>L&#8217;impronta disneyana e il <strong>tratto abile</strong> dei cinque disegnatori hanno saputo valorizzare una <strong>sceneggiatura azzeccatissima</strong>, mettendo in risalto alcune delle bellezze che rendono celebre il cosiddetto Bel Paese.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Tanti-auguri-Paperino.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30793" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Tanti-auguri-Paperino.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Tanti-auguri-Paperino.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Tanti-auguri-Paperino-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Tanti-auguri-Paperino-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Tanti-auguri-Paperino-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Due chiacchiere con: Bruno Enna</h2>
<p>Con nostra immensa gioia, in occasione della conclusione di Paperino, Qui, Quo, Qua e il Grande Gioco Geniale, <strong>Bruno Enna</strong> ha accettato di rispondere a qualche domanda che io e il buon jedi.lord abbiamo pensato di sottoporgli.</p>
<p><strong>Penny: Una storia in 5 puntate: è stato difficile decidere quanto rivelare man mano per far crescere l’alone di mistero pur trovando sempre qualcosa da raccontare</strong>?<br />
<strong>Bruno: </strong>Non direi. Sono abituato a gestire storie lunghe. In questi casi, diventa necessario strutturare una scaletta, predisponendo i colpi di scena nei vari episodi e (quando possibile) studiando dei <em>cliffhanger</em> finali, in grado di preservare l&#8217;interesse del pubblico (e fargli desiderare di leggere la storia successiva).</p>
<p><strong>jedi.lord: Quanto ti affezioni ai personaggi quando li crei? In particolare, riferendoci a Lucilla, Adalbecco e Peppina: pensi di riutilizzarli in vicende future o rimarranno legati soltanto alle vicende leonardesche?</strong><br />
<strong>B:</strong> Mi affeziono molto ai personaggi che creo, anche se li immagino per una storia specifica, ma sono anche conscio del fatto che, dal momento in cui compaiono, essi smettono di essere&#8230; miei. I personaggi, una volta creati, entrano a far parte di quell&#8217;universo narrativo Disney. Allora succede che anche altri autori li &#8220;utilizzino&#8221; e questo mi fa un immenso piacere. È accaduto, per esempio, con <strong>Mad Ducktor</strong> (alter ego cattivo di Archimede) o con diversi personaggi della serie <strong>Paperino Paperotto</strong>. In questo specifico caso, posso dirti che c&#8217;è l&#8217;idea di far tornare Lucilla, Adalbecco e Peppina&#8230; ma non so ancora quando torneranno e neppure se sarò io a farli rivivere.</p>
<p><strong>j: Come hai scelto, approcciandoti a Leonardo, quanto mantenere della realtà storica e quanto distorcere paperescamente e perché, per esempio, non hai deciso di lasciare tutto reale?</strong><br />
<strong>B:</strong> Ho deciso di prendere leggermente le distanze dalla realtà, <em>paperizzando</em> la vicenda quando possibile, perché non volevo scrivere una storia didattica ma solo umoristica e spensierata. Volevo dare l&#8217;idea di Leonardo, non farne un ritratto esatto. Quando possibile, ho usato elementi realistici (anche se ho dovuto fare i conti con alcune limitazioni legate ai cosiddetti &#8220;paletti&#8221; Disney), cercando di alleggerirli e renderli fruibili per il pubblico attuale di Topolino.</p>
<p><strong>P: Quanto e come ti sei documentato per scrivere una storia che fosse verosimile?</strong><br />
<strong>B:</strong> Ho ripassato alcuni testi scolastici (ne ho parecchi, avendo studiato all&#8217;Accademia di Belle Arti), sfogliato un po&#8217; di riviste e visto un paio di documentari. Poi, però, mi sono allontanato dalla verosimiglianza per dare sfogo alla fantasia. Non volevo scrivere una storia alla &#8220;Codice Da Vinci&#8221;, ma semmai una fresca e divertente, con tutti gli elementi classici al loro posto.<br />
Se avessi dovuto scrivere una storia &#8220;realistica&#8221;, sarei andato molto più a fondo, scavando nei misteri che avvolgono il personaggio, ma in questo caso ho cercato di rendere tutto fruibile a più livelli. Spero di esserci riuscito.</p>
<p>A mio avviso l&#8217;obiettivo è stato brillantemente raggiunto, con una saga di bellezza rara che riesce a travolgere e sorprendere, incuriosire e intrattenere. <strong>Benché scritta senza intenti didattici, sono convinta che Paperino, Qui, Quo, Qua e il Grande Gioco Geniale possa essere un eccellente espediente, con il quale iniziare uno studio più approfondito di quella figura tanto enigmatica quanto affascinante che è e fu Leonardo da Vinci.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/06/12/il-grande-gioco-geniale-bruno-enna-paperizza-leonardo-da-vinci/">Il Grande Gioco Geniale: Bruno Enna paperizza Leonardo Da Vinci</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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