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	<title>Professor Layton - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Nasce Studio Daimon &#8211; Un&#8217;idea di Alfred Kamon!</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/26/nasce-daimon-studio-unidea-di-alfred-kamon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 12:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/cover-art-FINALIZED.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/cover-art-FINALIZED-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Studio Daimon" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/cover-art-FINALIZED-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/cover-art-FINALIZED-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/cover-art-FINALIZED.png 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/cover-art-FINALIZED-450x270.png 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Conoscete Alfred Kamon? No? Un vero peccato, una persona molto intelligente e con un canale youtube abbastanza famoso all&#8217;epoca in cui girava video, soprattutto su Fire Emblem e Pokémon competitivo. Uno di questi giorni ho avuto la fortuna e l&#8217;onore di scambiare due chiacchiere con lui, che mi ha raccontato un po&#8217; il retroscena della [&#8230;]</p>
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<p><span style="color: #000000">Conoscete Alfred Kamon? No? Un vero peccato, una persona molto intelligente e con un canale youtube abbastanza famoso all&#8217;epoca in cui girava video, soprattutto su Fire Emblem e Pokémon competitivo.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Uno di questi giorni ho avuto la fortuna e l&#8217;onore di scambiare due chiacchiere con lui, che mi ha raccontato un po&#8217; il retroscena della creazione del suo nuovo studio indipendente: Studio Daimon.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Dal 2012, durante il percorso universitario, si è impegnato in diversi progetti mantenendo vivi interessi che andavano anche al di là del suo percorso di studi. Così ha dedicato migliaia di ore a un progetto amatoriale che i più fanatici conosceranno: Fire Emblem: Midnight Sun. Questa Hack Rom è diventata famosa in breve tempo dopo l&#8217;uscita, ma anche se il gioco collezionava centinaia di migliaia di downloads c&#8217;era qualcosa che non andava bene: Alfred aveva perso la motivazione e per questo decise di lasciare il gioco incompleto annunciandone la cancellazione nel 2017.</span></p>
<p><a name="_GoBack"></a><span style="color: #000000">Ma ritorniamo al presente, nel 2018 Alfred si laurea, trova un posto fisso e gli viene addirittura offerta una promozione, ma non è contento di quello che fa, allora, con tutto il coraggio del mondo si licenzia, con l&#8217;idea di riprendere in mano il progetto che aveva lasciato da parte qualche anno prima, ma trasformandolo in un gioco completo e indipendente.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Così nasce Studio Daimon e così nasce il loro primo titolo: Path of the Midnight Sun.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Ma parliamo un po&#8217; più approfonditamente del gioco: diciamo che sarà un miscuglio di tante cose diverse, uno strategico a turni simile a Fire Emblem, una visual novel, un esplorativo punta e clicca alla Professor Layton e qualche meccanica da Survival. Il mischiare tutti questi generi diversi può sembrare forse azzardato, forse troppo per un videogioco Indie, ma vi assicuro che, dopo aver visto il trailer e aver parlato con lo sviluppatore, posso dire con assoluta certezza che sarà un gioco su cui si può puntare.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Sulla parte dello strategico non ho dubbi che sarà un buon lavoro, questo perché Alfred è sempre stato un mago degli strategici, basta dare un&#8217;occhiata ai suoi let&#8217;s play di Fire Emblem a difficoltà massima per capire di cosa sto parlando, in più le meccaniche Survival renderanno il tutto ancora più complesso!</span></p>
<p><span style="color: #000000">Per quanto riguarda la parte visual novel, di cui io sono un grande fan, non sappiamo ancora bene la storia, ma sappiamo che potremo interpretarla dal punto di vista alternato di tre personaggi, cosicché avremo una visione completa della storia e una caratterizzazione a tutto tondo dei protagonisti. Qualche accenno però lo abbiamo: gli eventi della storia si basano sulla leggenda del Re Demone, la cui anima è stata sigillata all’interno di una delle protagoniste, la principessa Faratras Hoikade! Le sorti del mondo cambieranno radicalmente quando la principessa, costretta a difendersi dall’attacco di alcuni suoi sudditi che tramavano contro di lei, viene esiliata dal suo stesso regno temendo che il Demone abbia preso il controllo sulla sua mente…</span></p>
<p><span style="color: #000000">L&#8217;esplorativo è la meccanica che mi ha lasciato più perplesso, non tanto per la grafica o per il metodo, ma perché ho paura che potrebbe stonare con il resto del gioco, ma tutto dipende da come i vari aspetti del gioco verranno mescolati insieme. Un esempio di successo di meccaniche del genere mescolate in un unico gioco si è già avuto ad esempio con Fire Emblem Echoes: Shadows of Valentia per 3DS.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Una nota interessante è che tutte le scelte che faremo nelle fasi Visual Novel del gioco si rifletteranno sullo “stato mentale” dei personaggi, che influenzerà anche il loro rendimento in battaglia, nonchè le loro statistiche!</span></p>
<p><span style="color: #000000">Il gioco sarà inizialmente solo in inglese, poi anche in italiano e altre lingue in base al successo, le nuove lingue verrebbero rilasciate gratuitamente con delle patch. Il gioco sarà inoltre doppiato integralmente in inglese da Voice Actors famosi del calibro di Alejandro Saab o Amber Lee Connors!</span></p>
<p><span style="color: #000000">Ho detto che il titolo “sarà” disponibile perché il crowdfunding per il gioco è stato aperto proprio qualche giorno fa su Kickstarter, lo potete trovare <a href="https://www.kickstarter.com/projects/studiodaimon/path-of-the-midnight-sun-a-dark-fantasy-jrpg-vn?ref=nav_search&amp;result=project&amp;term=path%20of%20the%20midnight%20sun">qui</a>!</span></p>
<p><span style="color: #000000">Di seguito vi lascio anche il trailer:</span></p>
<p><iframe class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/9gSwiXWSumA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p><span style="color: #000000">Ringrazio moltissimo Alfred Kamon per la gentilezza e per la collaborazione!</span></p>
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		<title>La mia prima Games Week</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 11:00:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Games Week 2017" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Immaginate un parco divertimenti pieno di luci, colori e giochi (ma senza clown inquietanti), in cui, grazie a un magico grimaldello che portate al collo, potete salire su ogni giostra senza aspettare e parlare con persone di una certa importanza come se nulla fosse. Immaginate, ad esempio, di avere una grandissima passione per un certo [&#8230;]</p>
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<p>Immaginate un parco divertimenti pieno di luci, colori e giochi (ma senza clown inquietanti), in cui, grazie a un magico grimaldello che portate al collo, potete salire su ogni giostra senza aspettare e parlare con persone di una certa importanza come se nulla fosse. Immaginate, ad esempio, di avere una grandissima passione per un certo videogioco e di morire dalla voglia di sapere se continueranno a produrlo per la vostra console o se dovrete obbligatoriamente aggiornarvi. A quale profeta vi rivolgereste per scoprirlo? Solitamente, il signor Google potrebbe darvi le risposte che state cercando; ma se così non fosse? Ed ecco che nel vostro parco divertimenti compare il vate che stavate aspettando.<br />
Probabilmente con meno poesia ma certamente con le stesse sensazioni di un bambino al luna park, la mia prima <strong>Games Week</strong> è stata senza dubbio un’esperienza fenomenale.</p>
<p>Durante la giornata di <strong>sabato 30 settembre</strong> ho avuto il piacere e l’onore di incontrare svariate realtà ben distinte fra di loro, seppur con lo stesso denominatore comune: i <strong>videogiochi</strong>. Le più note case di distribuzione hanno allestito per l’occasione giganteschi stand ricchi di schermi luminosi e impianti audio ad hoc, portando avanti l’eterna lotta per la supremazia imprenditoriale, un po’ come gli americani stereotipati che gareggiano su chi meglio addobbi casa per le festività natalizie.</p>
<p>La giornata è iniziata provando in anteprima la nuova <strong>Xbox</strong> in uno stand di una certa imponenza: quattro pareti isolanti separavano le console dal resto della fiera, creando una sorta di <em>privé</em> nel quale il giocatore potesse gustarsi attimi a tu per tu con “<strong>La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra</strong>” o, come nel mio caso, con “<strong>Forza Motorsport 7</strong>”, gioco di macchine dalla grafica accurata e dalla sorprendente facilità (sono infatti riuscita a non arrivare ultima, il che è tutto dire).<br />
Non si può sfuggire al fascino del <strong>4K</strong>, che ha permesso di apprezzare al meglio tutti i dettagli minuziosi di cui si compone ogni gioco, come mostra un trailer globale presentato in anticamera a chi avrebbe poi messo mano alle piattaforme.</p>
<p>Tra autovetture modernissime dal design eccezionale, esposte per affascinare i visitatori, spiccano in un grande ossimoro i videogiochi di una volta, riportati alla luce e svecchiati accuratamente, in modo da trasformarli in un prodotto appetibile per tutto il pubblico. Ritorna così il <strong>Commodore 64</strong>, che, a 35 anni dalla sua prima apparizione, si presenta più piccolo e compatibile con i televisori del ventunesimo secolo. Risalta anche “<strong>Cuphead</strong>”, una delle ultime novità in casa <strong>Microsoft</strong> ma con lo stile grafico di un cartone anni trenta come Betty Boop.</p>
<p>Il prode <strong>Zeno2k</strong> ha poi saputo condurmi lungo la via del gaming e dei suoi genitori, permettendomi di aiutarlo a intervistare personaggi di una certa importanza, come <strong>Paolo Bagnoli</strong>, direttore della divisione Xbox italiana e <strong>Paul Andrews</strong>, il papà del <a href="https://nerdando.com/2017/09/29/the-c64r-mini-bentornato-commodore-64/">The C64 Mini</a> (presto arriveranno le interviste). Inoltre, nell&#8217;enorme padiglione allestito da <strong>Activision</strong>, ci siamo sfidati da avversari in una demo del nuovo “<strong>Call of Duty</strong>”, la quale mi ha ricordato quanto sia difficile la modalità multi giocatore, (soprattutto data la mia scarsa dimestichezza con i comandi) e, da compagni, nel meraviglioso “<strong>Destiny 2</strong>”, del quale ho apprezzato tanto la grafica quanto il fatto di essere riuscita a sopravvivere un po’ di più rispetto al precedente sparatutto.</p>
<p>Parlando di sfide, nell’area relax predisposta da <strong>Nintendo,</strong> abbiamo colto l’occasione di sfidarci a “<strong>Fifa 18</strong>” su <strong>Switch</strong>, la quale ha confermato per l’ennesima volta la versatilità della console: su una comoda amaca rossa in un praticello (sintetico) dietro a un gigantesco Rabbid, ho aumentato le mie conoscenze calcistiche e segnato un clamoroso autogol.<br />
Nintendo ha portato numerosi prodotti in fiera, regalando intrattenimento a un’ampia gamma di pubblico: dai bambini alle prese con “<strong>Mario &amp; Luigi Superstar Saga + Scagnozzi di Bowser</strong>” e con “<strong>Super Mario Maker</strong>”, ai ragazzi con i nuovi “<strong>Metroid Samus Returns</strong>”, “<strong>Monster Hunter Stories</strong>” e “<strong>Layton&#8217;s Mystery: Katrielle e il complotto dei milionari</strong>” (del quale sono già innamorata), senza dimenticare, per tutti, “<strong>Super Mario Odissey</strong>”, “<a href="https://nerdando.com/2016/11/24/pokemon-sole-luna-lemozione-del-novizio/"><strong>Pokémon Sole e Luna</strong></a>” e “<strong>Mario+Rabbids: Kingdom Battle</strong>”, quest’ultimo frutto della collaborazione con <strong>Ubisoft</strong>.</p>
<p>Nonostante la frenesia della giornata e i molteplici impegni, i manager hanno trovato il tempo anche per noi blogger, concedendoci di scambiare quattro chiacchiere con calma. In particolare, ho avuto l’opportunità di porre alcune domande a <strong>Stefano Calcagni</strong>, brand manager Nintendo, realizzando la mia prima intervista ufficiale. Come vedrete dal video che uscirà nei prossimi giorni, l’agitazione non è stata da meno; tuttavia, dopo un’intera giornata passata a respirare nerdaggine e a perdermi nei mondi virtuali che ogni gioco porta con sé, sono riuscita a raggiungere questo nuovo traguardo con fierezza e soddisfazione (fondamentalmente, ho skillato).</p>
<p>Che dire, questa è stata la mia Games Week: due capannoni pieni di persone entusiaste, musica (c’era anche <strong>Radio 105</strong>!), sfide brevi e improvvisate o altamente impegnative e studiate, come la finale dell’<strong>Overwatch Premier Circuit</strong> nella <strong>PG Arena</strong>; e ancora giochi, euforia e quel profumo dolce di caramelle che aleggiava fra uno stand e l’altro, proprio come nel più onirico dei parchi divertimento.</p>
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		<title>I 3 personaggi di videogiochi preferiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2017 11:00:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ci hanno chiesto quali siano i nostri tre personaggi di videogames preferiti e, pronti a generare polemiche, abbiamo risposto. aliquis: Il personaggio che per me incarna l&#8217;idea stessa di videogioco è Crash Bandicoot. Il peramele di casa Naughty Dog mi ha regalato ore ed ore di divertimento e frustrazione e senza dubbio occupa la prima [&#8230;]</p>
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<p>Ci hanno chiesto quali siano i nostri tre personaggi di videogames preferiti e, pronti a generare polemiche, abbiamo risposto.</p>
<p><strong>aliquis:</strong> Il personaggio che per me incarna l&#8217;idea stessa di videogioco è <strong>Crash Bandicoot</strong>. Il peramele di casa Naughty Dog mi ha regalato ore ed ore di divertimento e frustrazione e senza dubbio occupa la prima posizione nella classifica dei miei personaggi preferiti nella categoria videoludica.<br />
Il secondo posto è occupato da <strong>Ratchet</strong> della saga &#8220;Ratchet &amp; Clank&#8221;. Insomniac Games ha saputo creare un universo perfetto col giusto mix tra umorismo ed azione, e Ratchet è il giusto perno su cui tutto ruota, oltre che un personaggio con cui non è affatto difficile identificarsi.<br />
L&#8217;ultimo, ma non meno importante, è<strong> Nathan Drake</strong>. Ho sempre voluto fare il cercatore di tesori e forse questo influisce nel mio giudizio, ma il protagonista della serie &#8220;Uncharted&#8221;, ancora una volta creata da sua maestà Naughty Dog, è uno dei personaggi più riusciti di sempre nella storia dei videogiochi.</p>
<p><strong>FrankieDedo:</strong> Dark Forces era nella classifica dei giochi preferiti della mia infanzia, soprattutto per via del protagonista. Non temo quindi la banalità nel dire che <strong>Kyle Katarn</strong> è uno dei miei personaggi videoludici preferiti, forse il preferito in assoluto. Perché? Beh, intanto è un personaggio che si integra perfettamente nella galassia di Star Wars. Cadetto imperiale, poi spia ribelle che rubò i piani della Morte Nera, infine cavaliere Jedi che aiutò Luke Skywalker a ricreare l&#8217;Ordine al tempo della Nuova Repubblica (tutto questo nel vecchio canone). Stiamo parlando di un condensato unico di &#8220;starwarsaggine&#8221; in un personaggio solo, che durante tutto l&#8217;arco della saga di Dark Forces/Jedi Knight viene sviluppato davvero bene. Uno dei primi giochi a permettere scelte morali, portandoci verso il lato chiaro o il lato oscuro della Forza, cosa che ha permesso una forte immedesimazione grazie alle azioni che il personaggio compierà inevitabilmente se ci spostiamo da una parte o dall&#8217;altra. È definito spesso &#8220;Chuck Norris con una spada laser&#8221; e capite quindi perché sia così galvanizzato da Kyle Katarn. Fra l&#8217;altro, recentemente abbiamo potuto vedere un personaggio fortemente ispirato a lui in Rogue One, ovvero Cassian Andor, la spia ribelle che aiuta la protagonista a rubare appunto i piani della Morte Nera.<br />
Saltando ad un gioco più recente non riesco a fare a meno di pensare a <strong>Trevor Phillips</strong>, il folle (a dir poco!) co-protagonista di Grand Theft Auto V. Difficile descriverlo in poche righe. Diciamo che si tratta di un bifolco completamente pazzo, violento e sconsiderato, che agisce senza nessuna regola. Un agente del caos sfrenato e senza inibizioni, reso ancora più imprevedibile dall&#8217;abuso di droghe e dal suo difficile passato. Questa sua, chiamiamola &#8220;spiccata vivacità&#8221;, nasconde però una sfaccettatura più complessa che va a definire anche il suo modo di fare da fuori di testa. I suoi compari, Micheal e Franklin sono ben realizzati, certo, ma è impossibile non rimanere affezionati a lui, Trevor, che fa ridere, stupire e raccapricciare nel giro di trenta secondi netti.<br />
Allontaniamoci dai protagonisti per andare verso un villain:<strong> Jack il Bello</strong>, da Borderlands 2 è uno dei personaggi più carismatici con cui mi sia mai confrontato. Merito sicuramente anche dell&#8217;ottimo doppiaggio italiano che per una volta supera alla grande quello originale. Teatrale, rabbioso, ironico, minaccioso e molto, troppo, sicuro di sé. Con il proseguire del gioco si scoprono suo malgrado nuovi aspetti del passato che lo dipingono come un personaggio più sfumato di quello che cerca costantemente di sembrare. Jack ruba la scena a tutti i personaggi del gioco, e giustamente. Penso che guarderei 20 ore di un film con questo geniale antagonista.</p>
<p><strong>jedi.lord:</strong> Mi considero un videogiocatore serio da una ventina d&#8217;anni e quindi, per forza di cose, di personaggi ne ho visti passare a centinaia sullo schermo. Alcuni però ti lasciano un segno, diventano tuoi amici, e li ricordi a distanza di anni come accade per certi immortali protagonisti di libri o film.<br />
Ci ho messo un po&#8217;, ma credo che loro siano quelli che mi hanno colpito di più:<br />
1. <strong>Guybrush Threepwood</strong>: non è solo il primo della lista, ma è proprio il numero uno per me. Guybrush, il temibile pirata, protagonista della serie Monkey Island è stato colui che mi ha fatto innamorare del videogioco in generale, con le sue avventure assurde e maledettamente divertenti.<br />
2. <strong>Manny Calavera</strong>: toh, che strano, un altro personaggio di una avventura grafica, sempre della LucasArts. Non è una coincidenza, nient&#8217;affatto. L&#8217;agente di viaggio della Terra dei Morti protagonista di Grim Fandango ricorda il Rick di Casablanca ed è colui che mi ha fatto scoprire che anche i videogiochi possono raccontare poesia.<br />
3. <strong>Geralt di Rivia</strong>: il witcher. Penso che questo omone lo conosciate tutti, perché The Witcher è una delle serie più apprezzate degli ultimi anni e compie un decennio proprio nel 2017. E nulla, è un personaggio talmente tosto, figo e carismatico che è impossibile non apprezzarlo.<br />
A pari merito in terza posizione e come menzione d&#8217;onore propongo il grandissimo <strong>Kyle Katarn</strong>, protagonista della serie Dark Forces/Jedi Knight cancellato di recente dal canone di Star Wars (per ora): spia, furfante, cavaliere Jedi, Sith e primo a rubare i piani della Morte Nera. Vi prego, ridateci Kyle sul piccolo schermo, Star Wars ne ha bisogno.</p>
<p><strong>LC:</strong> Potrei riempire la classifica con tre personaggi presi da Final Fantasy (più Lost Odyssey), anzi solo con personaggi presi da Final Fantasy VI, tuttavia mi limiterò ad uno di essi, ovvero il mio namesake, <strong>Locke Cole</strong>, il cacciatore di tesori con la bandana.<br />
Poi direi <strong>John 117</strong>, alias Master Chief di Halo (quantomeno fino al 4, non avendo mai giocato il 5). Badass come nessun&#8217;altro, parla poco e fa tanto.<br />
Infine direi <strong>Yuuji Kazami</strong> della trilogia di Grisaia (che non è un videogioco al 100%, ma vabbè). Simile a Master Chief ma parla molto di più, di solito con un sarcasmo infinito.</p>
<p><strong>Morgana:</strong> Non sono una giocatrice esperta di videogames fighi come gli altri della redazione, mi limito ai giochini semplici/classici, e le mie scelte sono quindi banali.<br />
<strong>Super Mario</strong>, perché è in assoluto il personaggio con il quale ho trascorso (e continuo a trascorrere) più tempo negli anni; <strong>Pikachu</strong>, perché è adorabile e sono sempre riuscita ad averlo in squadra in ogni gioco dei Pokémon che ho avuto da Giallo a Luna; <strong>Lara Croft</strong>, perché Tomb Rider è il primo gioco &#8220;serio&#8221; che ho giocato al pc (e non sono riuscita a finirlo perché ero imbranata e impaziente), ricordo ancora il giorno in cui ho l&#8217;ho installato e tutta la famiglia si è riunita davanti al monitor per vedere che roba era! Menzione d&#8217;onore a <strong>Spyro</strong>, perché è un drago viola, e non c&#8217;è altro da aggiungere!</p>
<p><strong>Penny:</strong> Come ho già detto, sui videogiochi ho davvero poche conoscenze. Tuttavia, avendo comunque provato qualche bel giochino, posso creare una mia personalissima top 3:<br />
3) Al terzo posto sta il mitico <strong>Toad</strong>, il funghetto di Super Mario Bros. Wii, sulla cui testa ho saltato a ogni partita in multiplayer;<br />
2) Il secondo posto spetta al <strong>Professor Layton</strong>, la cui arguzia e il cui ingegno mi hanno sempre affascinata, senza trascurare lo charme britannico;<br />
1) Il mio preferito in assoluto è <strong>Link</strong>, ma, al di là della passione per The Legend of Zelda, non è da sottovalutare l&#8217;arsenale di effetti sonori: quando falcio il prato a caccia di rupie, mi diverto a doppiarlo nei suoi &#8220;versi di combattimento&#8221;. Oltre al fatto che usi le galline come deltaplano su piccole distanze&#8230;</p>
<p><strong>Solidea: Nathan Drake</strong>: c&#8217;è poco da fare, resistere al fascino del cacciatore di tesori più famoso del mondo videoludico è dura. Estremamente carismatico e sempre pronto a rischiare il tutto per le persone che ama. Anche se non brilla con un controller in mano, direi che possiamo perdonarlo.<br />
<strong>Connor Kenway</strong>: tra tutti, il mio assassino preferito. Forse per il suo passato difficile che mi ha portato a provare una forte empatia, non saprei, ma di certo mi è rimasto molto impresso.<br />
<strong>Pagan Min</strong>: Ah, il fascino del villain! Niente da fare, quando l&#8217;ho visto l&#8217;ho amato, subito. Pazzo e sadico al punto giusto! Sono ancora a caccia della sua action figure per ammirarlo in tutta la sua rosea compostezza quando mi pare e piace.</p>
<p><strong>Tencar:</strong> Non ho avuto difficoltà a stilare questa personalissima classifica.<br />
Al terzo posto c&#8217;è <strong>Luigi</strong> di Super Mario Bros. sia per via dell&#8217;omonimia e sia perché è un po&#8217; il fratello sfigato: tutti si ricordano solo di Mario e ciò è ingiusto.<br />
Al secondo posto c&#8217;è <strong>Chris Redfield</strong> perché, da buon amante degli zombie, è stato un piacere interpretare l&#8217;agente della S.T.A.R.S. nel primo Resident Evil.<br />
La palma di migliore è tutta per<strong> Gordon Freeman</strong> perché è il protagonista di Half-Life che è uno dei miei videogames preferiti: stiamo parlando di un uomo che, armato di un piede di porco, ha combattuto contro gli alieni.</p>
<p><strong>Wiwo:</strong> <strong>Dog</strong>, Dragon Age 1: perché usare gli altri personaggi quando puoi usare un cane?<br />
<strong>Squall</strong>, Final Fantasy VIII: è un musone emo, ma ha il suo fascino come protagonista. Specialmente quando lo prendono in giro in-game.<br />
<strong>Miles Edgeworth</strong>, Ace Attorney series: il personaggio più memorabile della serie. Un concentrato di sarcasmo, frills, inabilità alla comunicazione e colore magenta. What else?</p>
<p><strong>Zeno2k:</strong> Anche per questa domanda la risposta non è semplice: c&#8217;è una mole talmente vasta di personaggi che diventa davvero difficile scegliere. Dato che i miei videogiochi preferiti sono quelli legati ad avventure, non posso che citare, al primo posto, <strong>Lara Croft</strong>; ma, badate bene, la Lara del reboot: molto più umana, fragile, ancora lontana dal diventare la badass a cui siamo stati abituati. Il reboot del franchise non ha solo portato nuova vitalità a Tomb Raider, ha regalato al popolo videoludico avventure profonde e toccanti, affiancando ai classici enigmi spaccameningi un&#8217;ottima dose di pathos, di emozioni e relazioni umane complesse.<br />
Al secondo posto non posso che citare il protagonista di <strong>Fallout 4</strong> che, al netto della possibilità di scegliere un personaggio maschio o femmina, regala momenti davvero epici quando nel corso della sua (nuova) vita deve confrontarsi con la verità che si nasconde dietro al rapimento di suo figlio nel vault. Davvero da brividi sulla schiena. E poi, vogliamo parlare di tutte le missioni di Silver Shroud?<br />
Al terzo posto non può mancare uno dei protagonisti di Assassin&#8217;s Creed, e questo protagonista non può che essere il mentore: <strong>Ezio Auditore</strong>. Vuoi perché, a distanza di anni, resta ancora il personaggio più carismatico di tutto il franchise, vuoi per la strepitosa ambientazione del rinascimento italiano e le emozionanti storie che hanno contraddistinto il nostro passato, dalla congiura dei Pazzi a Cesare Borgia. Insomma: passa il tempo, passano i titoli Ubisoft, ma Ezio è ancora sulla cresta dell&#8217;onda e nei cuori di tutti gli amanti del Credo.</p>
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