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	<title>Prime Video - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Frieren &#8211; Oltre la fine del viaggio – La seconda stagione è durata troppo poco</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/08/frieren-seconda-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco "Cavaliere" Cavaliere]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 08:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Anime]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="frieren copertina" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-copertina.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<h2>Recensione</h2>
<p>La prima stagione di <strong><em>Frieren &#8211; Oltre la fine del viaggio</em> ha conquistato tutti</strong> con i suoi<strong> ritmi lenti e messaggi profondi</strong> spesso veicolati in modo non diretto. Io sono tra questi e, avendola vista di recente, un po’ mi meraviglio in positivo. Comunque parliamo di un settore in cui i social sono pieni di discussioni sul potere dei personaggi, cioè se è più forte Tizio o Caio, quindi molto adolescenziali, o almeno si spera che chi scrive certe cose appartenga a quella fascia d’età!<br />
Inoltre ti ricordi cosa scrivevo nel <a href="https://nerdando.com/2026/01/13/nerdandoconsiglia-la-saga-dei-pirati-dei-caraibi/">mio articolo sulla trilogia dei <em>Pirati dei Caraibi</em></a>? Netflix pensa alle serie dando per scontato che gli spettatori usino il cellulare come primo schermo e la piattaforma di streaming solo come secondo. <a href="https://movieplayer.it/news/matt-damon-netflix-vuole-ripetizioni-trama-utenti-distratti-telefono_165669/">Matt Damon lo ha confermato</a> sostenendo che Netflix vuole che si ripeta più volte la trama.<br />
In questo contesto, esce <strong>un&#8217;opera volutamente lenta</strong> e che si concentra sui particolari come un sorriso, uno sguardo e una camminata che esprime felicità. Dovrebbe essere respinta dalla gente, giusto? E invece <em>Frieren</em> è stata adorata, forse proprio per questo, chissà!<br />
Introduzione finita, ora passiamo alla recensione no spoiler della seconda stagione (lo stesso vale per la prima) di<em> Frieren &#8211; Oltre la fine del viaggio</em>.</p>
<h2>Cos’è Frieren &#8211; Oltre la fine del viaggio e dove guardarlo</h2>
<p>Si tratta dell&#8217;<strong>adattamento anime</strong>, da parte di <a href="https://nerdando.com/tag/madhouse/">Madhouse</a>,<strong> del manga</strong> di Kanehito Yamada e Tsukasa Abe originariamente <strong>pubblicato su</strong>lla rivista <strong>Weekly Shonen Sunday dal 2020</strong> e ancora in corso.<br />
La prima stagione è disponibile su Prime Video e Netflix (almeno nel momento in cui scrivo è così) e su <a href="https://nerdando.com/tag/crunchyroll/">Crunchyroll</a>, mentre la seconda solo su quest’ultima.</p>
<h2>Riassunto SENZA SPOILER della prima stagione di Frieren &#8211; Oltre la fine del viaggio</h2>
<p>La <strong>prima stagione si apre con la sconfitta del Re Demone per mano della compagnia dell’Eroe</strong>. Quindi <strong>la serie inizia DOPO che la grande avventura è finita</strong>. Ho apprezzato tantissimo questo inizio che sa di dichiarazione di intenti. Infatti, già nel primo episodio (dei ventotto totali), viene esplicitato un punto chiave della serie: la percezione del passare del tempo è diversa per Frieren in quanto una longeva elfa. Tra un flashback e un altro la trama procede con la maga Frieren (udite udite, contro ogni previsione è la protagonista) che diventa la mentore per la giovane Fern. Ovviamente, senza anticiparti nulla, ti dico che dopo una fase ancora più lenta del solito il finale sale di giri con anche tanta azione e combattimenti realizzati divinamente da Madhouse.<br />
I primi ventotto episodi di <em>Frieren</em> hanno conquistato tutti per <strong>messaggi profondi</strong>, animazioni di altissimo livello e un ritmo riflessivo usato con criterio.</p>
<h2>Finalmente la seconda stagione SENZA SPOILER di <em>Frieren &#8211; Oltre la fine del viaggio</em></h2>
<h3>Petali: quando già la sigla iniziale è incredibile</h3>
<p>Il nuovo arco narrativo di <em>Frieren</em> si apre già benissimo con la sigla d’apertura che si caratterizza per una musica azzeccatissima e un messaggio profondo, che è poi alla base della serie.<br />
Immancabile una serie di spezzoni di video che mostrano le avventure e gli incontri che attendono i nostri eroi, ma sono la minima parte. Invece, centrali nelle sequenze d’apertura sono le parti che mostrano la compagnia dell’eroe e la protagonista che parte con le mani vuote e poi con tre petali ai quali se ne aggiungono altri due quando compaiono Fern e Stark.<br />
Sono partito da qui non solo perché<strong> la sigla denota la qualità elevatissima di questo anime</strong>, ma anche perché fare una recensione senza anticipare niente è complesso e almeno così non faccio guai! Proprio per questo non rivelo nulla della seconda e nulla di più di quanto ho fatto per la prima. Infatti, se ho menzionato Stark, è solo perché è presente nelle immagini ufficiali della prima stagione.</p>
<h3>La seconda stagione di <em>Frieren &#8211; Oltre la fine del viaggio</em> SENZA SPOILER</h3>
<p>Nella <strong>seconda stagione</strong> continua l’avventura e <strong>si apre</strong> pure<strong> col botto con due puntate riuscitissime</strong>, delle dieci totali. Non ti dico come, ma i nostri eroi ora percorrono le strade nelle terre del Nord, con i relativi pericoli. Prima di offrirci due episodi pieni di combattimenti, tensione e sangue nel settimo e ottavo episodio, quelli precedenti sono molto lenti, ma non posso dire che non sia successo nulla, anzi!<br />
Da persona che non ha letto il manga, un minimo questa stagione mi è saputa di interludio per la terza, in uscita nel 2027, vista anche la sibillina e intrigantissima scena finale.</p>
<h3>Livello tecnico</h3>
<p>La seconda stagione conserva la<strong> stessa qualità della prima a livello di animazioni, di musiche e di scrittura</strong>. Di nuovo una dedizione che va fino al dettaglio &#8211; che noterà l’un percento degli spettatori!<br />
Abbiamo avuto esempi di anime che partivano benissimo con una gran cura per poi diventare rozzi, qui, per il momento almeno, non è avvenuto!</p>
<div id="attachment_64375" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-scena.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64375" class="wp-image-64375 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-scena.jpg" alt="frieren scena" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-scena.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-scena-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-scena-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-scena-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64375" class="wp-caption-text">Una scena in Frieren</p></div>
<h2>Temi</h2>
<p>I temi sono gli stessi per entrambe le stagioni: al centro ci sono lo <strong>scorrere del tempo</strong>, la nostalgia e l’importanza del<strong> coltivare relazioni</strong>. Non si tratta però di un sentimento fine a se stesso o un ammiccamento ai bei tempi andati come in tantissimi prodotti commerciali oggi; bensì un ricordo dei momenti felici passati in compagnia. Mi piace che questi stati d&#8217;animo abbiano un risvolto propositivo, cioè c’è un senso pragmatico nell’iniziare a relazionarsi con gli altri e viversi il presente al posto di limitarsi a piangersi addosso per le occasioni perse.</p>
<h2>A chi si rivolge <em>Frieren &#8211; Oltre la fine del viaggio</em>?</h2>
<p>Vista la presenza di dungeon, dei party e creature come i Mimic, tipici di <em>Dungeons &amp; Dragons</em>, credo che sia perfetto per i molti <strong>appassionati di giochi di ruolo</strong> che so essere numerosi nella community di Nerdando. Inoltre ho notato come sia apprezzato da chi non si perde un anime ma anche da chi, come me, ne guarda pochi. Quindi riesce a essere <strong>trasversale tra i pubblici</strong> e ciò è una grande forza.<br />
Di contro, se sei quella persona che, in una serie o in un film, brama mazzate e azione ogni secondo, in questo caso quest’opera non fa assolutamente per te, perché comunque ci sono momenti riflessivi e puntate in cui oggettivamente non succede quasi nulla. Nonostante ci siano comunque combattimenti (e sono pure di altissimo livello oltre che belli cruenti).</p>
<h2>Frieren nella cultura pop</h2>
<p><strong>Sono travolto da un&#8217;ondata di meme su <em>Frieren</em></strong>, tra social e amici che me li condividono. Quelli che mi fanno ridere di più sono quelli relativi ai flashback su Himmel!<br />
Ciò è segno di come sia rilevante nella cultura pop. Altra cosa che mi ha colpito è quante comparazioni ho visto tra l’altissima qualità di questo anime e altri famosi, ovviamente questi ultimi ne escono con le ossa rotte! So che su internet è pratica comune, ma in genere questi contenuti non compaiono nella mia bolla!</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Un’ottima seconda stagione</strong>, una conferma rispetto alla prima e una gran speranza verso la terza. Serie adatta un po’ a tutti, fatta eccezione per il distinguo espresso in precedenza. Come il precedente, questo secondo atto di <em>Frieren</em> è stato un riuscitissimo mix di ricordi, nostalgia, lentezza, sangue, speranza per il futuro, nemici temibili.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Credo che<strong> il fatto di aver trovato troppo pochi questi dieci episodi la dica lunga su quanto mi sia piaciuta</strong> la seconda stagione di <em>Frieren</em>!</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/cavaliere_oro.png" /></p>
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		<title>5 film per prepararsi alle Olimpiadi Invernali 2026</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/02/05/5-film-per-prepararsi-alle-olimpiadi-invernali-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 09:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Olimpiadi invernali" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Milano-Cortina 2026 Ci siamo: le Olimpiadi invernali 2026 fanno tappa in Italia, più precisamente a Milano-Cortina e il nostro Paese è pronto ad accogliere quindici giorni di grande sport internazionale dal 6 al 22 febbraio e a fare il bis, dal 6 al 15 marzo, con le Paralimpiadi. Personalmente, non posso negare di essere gasatissima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Olimpiadi invernali" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div id="attachment_63667" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-63667" class="size-full wp-image-63667" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali.jpg" alt="Olimpiadi invernali" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-63667" class="wp-caption-text">Sarà un periodo a tutto sport!</p></div>
<h2>Milano-Cortina 2026</h2>
<p>Ci siamo: le <strong>Olimpiadi invernali 2026</strong> fanno tappa in Italia, più precisamente a Milano-Cortina e il nostro Paese è pronto ad accogliere quindici giorni di grande sport internazionale dal 6 al 22 febbraio e a fare il bis, dal 6 al 15 marzo, con le Paralimpiadi.<br />
Personalmente, <strong>non posso negare di essere gasatissima da questo evento sportivo</strong>: ho avuto la possibilità di essere selezionata tra i Tedofori che hanno avuto l&#8217;onore di portare la fiamma olimpica attraverso l&#8217;Italia e non vedo l&#8217;ora di sintonizzarmi per la cerimonia di apertura e seguire le gare.<br />
Per arrivare preparata, ho pensato di rispolverare alcune pellicole sugli sport invernali: <strong>ti suggerisco</strong>, quindi, <strong>5 film da guardare per preparasi alle Olimpiadi invernali 2026!</strong></p>
<h2>Blades of Glory &#8211; Due pattini per la gloria</h2>
<p>Sono felicissima di aver potuto inserire questo titolo e non potevo che partire da lui, perché è uno dei miei preferiti fin da quando l&#8217;ho scoperto per la prima volta.<br />
Diretto nel 2007 da Will Speck e Josh Gordon e interpretato da <strong>Will Ferrell</strong> e <strong>Jon Heder</strong>, il film è una parodia del <strong>pattinaggio di figura</strong> divertente e spassoso.<br />
I due talentuosi pattinatori Jimmy e Chazz, promesse del pattinaggio artistico americano, sono separati da un&#8217;accesa rivalità che culmina in una rissa, causando per entrambi la squalifica da ogni competizione. L&#8217;unica soluzione per tornare a gareggiare è partecipare alle gare di coppia&#8230;</p>
<h2>Cool runnings- Quattro sottozero</h2>
<p>Questa simpatica pellicola del 1993, presente al momento in cui scrivo nel catalogo di Disney+, rappresenta uno dei film con cui sono cresciuta. Interpretato da <strong>John Candy</strong> e ispirato alla vera storia della <strong>Nazionale di bob della Giamaica</strong>, che prese parte ai Giochi Olimpici invernali di Calgary 1988, segue il velocista figlio d&#8217;arte giamaicano Derice Bannock che, escluso dalla qualifica per i giochi estivi, decide di partire alla ricerca di Irving Blitzer, grande amico del padre ed ex bobbista statunitense, per dare vita alla prima squadra di bob della Giamaica.</p>
<h2>La mossa del pinguino</h2>
<p>Le Olimpiadi si svolgono in Italia e, allora, perché non includere in questa lista un film italiano? Che, peraltro, parla di <strong>curling</strong> lo sport che io (e la maggior parte degli italiani, ci scommetto) ho scoperto proprio grazie alle Olimpiadi invernali del 2006 (guarda caso, di stanza pure quelle in Italia, a Torino).<br />
Esordio alla regia di <strong>Claudio Amendola</strong> e interpretato da <strong>Edoardo Leo</strong>, questo film del 2014 ha per protagonista Bruno, guardiano notturno in un museo, precario da sempre, che scopre per caso l&#8217;esistenza del curling e decide di formare una squadra per qualificarsi alle Olimpiadi invernali di Torino 2006, convinto che si tratti semplicemente di &#8220;bocce su ghiaccio&#8221; e sentendosi già la vittoria in tasca. Al momento in cui scrivo, <em>La mossa del pinguino</em> è disponibile su Paramount+.</p>
<h2>Tonya</h2>
<p>Lo so, abbiamo già parlato di pattinaggio su ghiaccio. Però non ho potuto resistere dall&#8217;inserire questa pellicola del 2017 diretta da <strong>Craig Gillespie</strong> e interpretata da <strong>Margot Robbie</strong> perché, tra tutti i biopic sui grandi sportivi, è sicuramente quello che mi ha emozionato di più.<br />
Il film, disponibile al momento nel catalogo di Tim Vision, racconta con ritmo e brio la storia di <strong>Tonya Harding</strong>, grandissima talento del pattinaggio artistico statunitense con una vita complessa.</p>
<h2>Frozen</h2>
<p><strong>Horror</strong> e sport invernali possono andare d&#8217;accordo? A quanto pare sì, come dimostra <strong><em>Frozen</em></strong> (no, non sentirai cantare <em>Let it go</em> in questa pellicola), film del 2010 presente al momento nel catalogo Prime Video.<br />
Ho scelto di includerlo per darti una prospettiva diversa sugli sport invernali, non necessariamente ritratti sotto forma di biopic sul grande schermo.<br />
Lo sport al centro della vicenda è lo <strong>snowboard</strong> e protagonista è un gruppo di ragazzi che rimane bloccato su una seggiovia, minacciato dall&#8217;altezza, dal pericolo di ipotermia e dai predatori notturni.</p>
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		<title>L&#8217;istituto &#8211; Un altro adattamento (così così) da Stephen King</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/12/11/listituto-un-altro-adattamento-da-stephen-king/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 09:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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		<category><![CDATA[Sky]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen King]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Istituto_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Istituto_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Istituto_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Istituto_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Istituto_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Istituto_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Stephen King, che adoro per mille ragioni che non sto ad elencare qui, è sicuramente uno dei miei autori preferiti. Questo non vuol dire che osanni qualunque cosa produca o abbia prodotto: di passi falsi ne ha fatti, alcuni anche grossi come L&#8217;Acchiappasogni, ma sono sempre felice di leggere un suo libro, anche se ormai [&#8230;]</p>
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<p><strong>Stephen King</strong>, che adoro per mille ragioni che non sto ad elencare qui, è sicuramente uno dei miei autori preferiti. Questo non vuol dire che osanni qualunque cosa produca o abbia prodotto: di passi falsi ne ha fatti, alcuni anche grossi come <em>L&#8217;Acchiappasogni</em>, ma sono sempre felice di leggere un suo libro, anche se ormai da anni ho deciso di prendere lunghe pause tra l&#8217;uno e l&#8217;altro.<br />
<em><strong>L&#8217;Istituto</strong></em> è l&#8217;ultimo che ho letto, sebbene risalga al 2019.<br />
Il romanzo mi è piaciuto, non lo considero un capolavoro, ma l&#8217;ho trovato piacevole. Ovvio quindi che, appena ho scoperto dell&#8217;esistenza della serie, mi ci sono voluto cimentare per misurarne il livello di delusione.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Protagonista di questa storia è <strong>Luke Evans</strong>, un ragazzo di 12 anni lievemente telecinetico e dotato di una precoce e sagace intelligenze. Luke viene rapito da una squadra d&#8217;assalto misteriosa e portato nell&#8217;Istituto da cui il titolo. Qui trova altri ragazzi, divisi in TP e TK (telepatici e telecinetici come lui), con diversi livelli di capacità e potere. L&#8217;istituto, di fatto una prigione, li sottopone a numerosi esperimenti atti ad espandere le loro abilità mentali. Sebbene i metodi siano degni del Dottor Mengele, la direttrice, <strong>la signora Sigby</strong>, assicura ai ragazzi che stanno svolgendo un lavoro per il bene dell&#8217;umanità intera, e che una volta finito torneranno alle loro vite normali.</p>
<p>Terminata la prima fase di addestramento, della durata media di due settimane, si passa alla <strong>Seconda Casa</strong>, sulla quale ci sono solo supposizioni e la sicurezza che sarà un passo in più verso la libertà. Tra i ragazzi si instaurano forti legami e l&#8217;arrivo di Avery, un decenne con poteri mentali fuori scala, inizia a far breccia nel muro di menzogne dell&#8217;Istituto e da qui la decisione di fuggire.</p>
<p>Parallelamente seguiamo le vicende di <strong>Tim</strong>, un ex poliziotto che finisce fortuitamente a fare il guardiano notturno in una cittadina della provincia americana (guarda caso, nel Maine), limitrofa all&#8217;Istituto stesso.<br />
Qui già inizia a scricchiolare il parallelismo col libro, ma ne parleremo dopo.<br />
Com&#8217;è facile immaginare, il destino dei due protagonisti, Luke e Tim, finirà con l&#8217;incrociarsi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61617 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Istituto_2.jpg" alt="L'istituto" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Istituto_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Istituto_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Istituto_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Istituto_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Produzione</h2>
<p>La serie è prodotta da <strong>MGM+</strong> ed è disponibile su <strong>Sky e Prime Video</strong>. Consta di 8 puntate che coprono la narrazione del libro. C&#8217;è un &#8220;ma&#8221; che vi dichiarerò a breve.<br />
Protagonisti sono un nutrito gruppo di giovani attori molto convincenti, tra cui spiccano <strong>Joe Freeman</strong> (Luke Evans) e <strong>Simone Miller</strong> (una soddisfacente Kalisha). Tra gli adulti troviamo una veterana: <strong>Mary-Louise Parker</strong> (La Signora Sigsby) che armeggia con il materiale a disposizione (una sceneggiatura non brillante) e fa quel che può, ma risulta lontana anni luce dalla controparte letteraria. Chiudiamo con il britannico <strong>Ben Barnes</strong> (Tim Jamieson) che fa la sua figura, anche lui alle prese con dialoghi stereotipati per le ragioni che vi elencherò a breve.</p>
<p>Nel complesso l&#8217;impianto funziona abbastanza bene, gli elementi scenografici richiamano alla perfezione quanto descritto nel libro, con una dissonanza visiva che si spiega nel finale (del libro, non della serie) e che rende alla perfezione <strong>la distopia evocata dall&#8217;autore</strong>. Il problema, come riprenderò a breve, è nella sua lunghezza: non siamo davanti ad un libro enorme e come spesso accade, le pagine hanno un ritmo incalzante, che qui invece si perde un po&#8217; troppo in lunghe pause tra un dialogo e l&#8217;altro.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Come accennavo all&#8217;inizio, il mio cervello è dotato di un particolare tipo di <em>delusiometro</em> per gli adattamenti da King, la cui scala va da <strong><em>La Torre Nera</em></strong> a <strong><em>Le ali della libertà</em></strong>. Premesso che <strong><em>Il miglio verde</em></strong> si colloca solo un gradino sotto il massimo punteggio, con <em>L&#8217;istituto</em> ci collochiamo abbastanza a metà strada, più o meno tra<em> IT</em> (verso l&#8217;altro) e <em>23/11/63</em> (verso il basso). Siamo lontani insomma dal (ristretto) numero di ottimi adattamenti ma anche, fortunatamente, dal pozzo nero che contiene il mare magnum di zozzerie invereconde comprendenti, tra gli altri: <em>Cose preziose</em>, <em>Doctor Sleep</em> e <em>The Night Flier</em>.<br />
Nel caso ve lo steste chiedendo: <em>L&#8217;acchiappasogni</em> non è in classifica perché è un ottimo adattamento. Tanto brutto il libro, quanto il film.</p>
<p>Ma torniamo all&#8217;<em>Istituto</em>. <strong>I problemi sono due</strong>: troppo prolisso, allungato. Quattro episodi sarebbero stati perfetti per mantenere il ritmo sostenuto che ha il romanzo, mentre qui risulta molto sfilacciato, moscio. Il secondo problema è la parte dedicata Tim Jamieson: Ben Barnes è un ottimo attore ed è anche un bell&#8217;uomo, ed è bello il personaggio. Però nel romanzo ha un ruolo marginale, qui, per dargli minutaggio, si finisce con lo svelare troppo e nel pasticciare eccessivamente gli elementi che avrebbero dovuto restare nascosti più a lungo.</p>
<p>Di base c&#8217;è il problema di <strong>una sceneggiatura poco illuminata</strong>, annacquata e per questo priva di mordente. E come se non bastasse, la serie è stata rinnovata per una seconda stagione. Non esiste un prosieguo del libro, perché fare una seconda stagione? È lo stesso problema dell&#8217;ottimo <em>Mr Mercedes</em>, il cui adattamento mi è piaciuto molto e di cui mi sono rifiutato di proseguire la visione una volta finita la storia del romanzo. Contrariamente, ad esempio, a quanto ho fatto (e me ne pento tutt&#8217;ora) con <em>Il racconto dell&#8217;ancella</em>.</p>
<p>La risposta è nel<strong>le sequenze finali della stagione, che si allontanano anni luce dal romanzo</strong>: non viene spiegato nulla, e lasciato un finale aperto per uno stillicidio che non oso immaginare nella seconda stagione (che, comunque, non vedrò).<br />
Insomma: se volete qualcosa senza troppe pretese va bene, ma non aspettatevi la serie dell&#8217;anno.</p>
<p>Intendiamoci: alla fin fine si capisce bene chi sono e cosa fanno e perché, ma senza lo spiegone kinghiano, <strong>risulta tutto un po&#8217; campato in aria</strong> e privo di una logica seria.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>L&#8217;Istituto</strong></em> è l&#8217;ennesimo adattamento da un romanzo di Stephen King.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_argento.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>Cinema e pittura &#8211; Il caso Profondo Rosso</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/12/08/cinema-e-pittura-il-caso-profondo-rosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 09:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Argento]]></category>
		<category><![CDATA[Edward Hopper]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Colombotto Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio De Chirico]]></category>
		<category><![CDATA[I nottambuli]]></category>
		<category><![CDATA[Plex]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Profondo-Rosso-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Profondo-Rosso-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Profondo Rosso" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Profondo-Rosso-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Profondo-Rosso-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Profondo-Rosso-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Profondo-Rosso.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Quando le arti comunicano Il cinema è famoso come la settima arte ed è innegabile che, fin dagli albori, abbia saputo declinarsi ed esprimersi in modi sempre nuovi, definendo i propri linguaggi e stilemi ma spingendosi anche oltre i margini, proprio come ogni forma d&#8217;arte sa fare. Talvolta, però, il cinema ha voluto incontrare le [&#8230;]</p>
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<h2>Quando le arti comunicano</h2>
<p>Il cinema è famoso come la <strong>settima arte</strong> ed è innegabile che, fin dagli albori, abbia saputo declinarsi ed esprimersi in modi sempre nuovi, definendo i propri linguaggi e stilemi ma spingendosi anche oltre i margini, proprio come ogni forma d&#8217;arte sa fare.<br />
Talvolta, però, il cinema ha voluto incontrare le sue controparti, omaggiandole e adattandole al proprio linguaggio, dando vita ancora a qualcosa di nuovo e allo stesso profondamente radicato.<br />
E, in questo, <strong>cinema e pittura</strong> hanno dimostrato in più di un&#8217;occasione di avere un rapporto privilegiato e felice.</p>
<p>Sotto questo punto di vista, <em><strong>Profondo Rosso</strong></em>, capolavoro del 1975 di Dario Argento (e che al momento in cui scrivo puoi trovare nel catalogo di Prime Video ma anche di Plex), si dimostra uno degli esempi più riusciti e originali al tempo stesso.<br />
In occasione di Halloween, ho voluto riguardare la pellicola (terrorizzandomi come fosse la prima visione) e ho riscoperto i numerosi legami del film con il mondo della pittura: così, ho pensato di raccontarteli.</p>
<h2>Il film</h2>
<p>Se non lo avessi ancora guardato, oltre a consigliarti di andare subito a recuperarlo, ti racconto di cosa parla <em>Profondo Rosso</em>: dopo una conferenza sullo spiritismo in teatro, <strong>la sensitiva tedesca Helga Ullman</strong>, che aveva percepito la presenza di un assassino in platea ma non era riuscita a identificarlo, viene brutalmente assassinata nel suo appartamento.<br />
Il pianista jazz <strong>Marc Daly</strong>, che si trovava in strada insieme all&#8217;amico <strong>Carlo</strong>, assiste casualmente all&#8217;omicidio e si precipita in casa ma non riesce a intercettare il misterioso autore.<br />
Sentendosi coinvolto, Marc inizia la sua personale indagine insieme alla giornalista Gianna Brezzi e allo psichiatra Giordani.</p>
<h2>Il legame con la pittura</h2>
<p>Se hai già visto il film, sai <strong>quanto i quadri rivestano un&#8217;importanza fondamentale</strong> nella trama di <em>Profondo Rosso</em>. Forse è proprio per questo che tutta la pellicola, nella sua messa in scena, tiene presente il mondo dell&#8217;arte pittorica, utilizzandolo per dare vita alle proprie sequenze.</p>
<p>Già l&#8217;<strong>utilizzo preponderante del colore rosso</strong>, chiaro rimando anche al titolo, si collega direttamente alla pittura: il rosso è considerato il colore del sangue, certo, ma anche delle emozioni passionali e incontrollabili, dell&#8217;ira e dell&#8217;avventatezza. Nel corso di tutto il film, le tinte scarlatte, accese e vibranti, ricorreranno in più di una sequenza.</p>
<p>Ma con il suo film <strong>Dario Argento</strong> si spinge ancora oltre, omaggiando la pittura in maniera ancora più dichiarata e inequivocabile. È impossibile, infatti, non cogliere il rimando a <strong>Giorgio De Chirico</strong> e ai suoi quadri nella scena in campo lungo in cui Marc e Carlo parlano davanti alla fontana, vicino al Blue Bar. Tutta la piazza, caratterizzata da prospettive deformate e ambigue, si configura come uno spazio surreale e metafisico, un luogo dell&#8217;irrealtà che fa correre la mente al pittore dell&#8217;incomunicabilità per eccellenza.<br />
E, a proposito del <strong>Blue Bar</strong>: è impossibile non notare la sua incredibile somiglianza con quello che appare nel quadro <strong><em>I Nottambuli</em></strong> di <strong>Edward Hopper</strong>, altro celebre pittore legato ai temi dell&#8217;incomunicabilità.<br />
Non a caso, il Blue Bar non è mai esistito: è stato fatto realizzare da Dario Argento appositamente per le riprese.</p>
<div id="attachment_62353" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Adobe-Express-file.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62353" class="wp-image-62353 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Adobe-Express-file.jpg" alt="Profondo Rosso" width="960" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Adobe-Express-file.jpg 960w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Adobe-Express-file-300x225.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Adobe-Express-file-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><p id="caption-attachment-62353" class="wp-caption-text">La somiglianza è indubbia</p></div>
<h2>Il mistero dei quadri</h2>
<p>Ma al di là della resa scenica adottata da Dario Argento per il suo film, come dicevo prima, in <em>Profondo Rosso</em> i quadri e la pittura rivestono un&#8217;importanza cruciale nell&#8217;economia del racconto (non ti spiego il perché, lo scoprirai guardando il film).<br />
Come ogni buon thriller che si rispetti, <em>Profondo Rosso</em> racchiude <strong>un mistero legato ai suoi dipinti anche nella realtà</strong>. Le opere, infatti, sono attribuite a <strong>Enrico Colombotto Rosso</strong>, artista torinese celebre per i suoi soggetti distorti e inquietanti e per questo scelto da Dario Argento per il suo film. È ormai accertato, però, che l&#8217;accordo per l&#8217;utilizzo delle opere sul set non andò a buon fine e il regista chiamò un altro autore, <strong>Francesco Bartoli</strong>, affinché realizzasse delle copie a partire dalle fotografie conservate dal registe e che vediamo apparire nel film.</p>
<p>Ed è a questo punto che sorge il mistero: <strong>che fine hanno fatto i quadri originali?</strong> Nonostante <em>Profondo Rosso</em> sia stato girato nel 1975, non è stato ancora possibile rispondere a questa domanda. Dalla produzione hanno sempre dichiarato di non saperne nulla ed Enrico Colombotto Rosso, scomparso nel 2013, non ha mai chiarito il mistero, anche se i suoi parenti in vita hanno dichiarato che in casa loro sono presenti diversi quadri molto simili a quelli visti nel film di Dario Argento. <strong>Il mistero resta irrisolto</strong> ma la sensazione di angosciante inquietudine che tali opere, originali o copie che siano, continuano a imprimere resta immutata.</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia &#8211; Novembre 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 09:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NerdandoConsigliaNovembre2025-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NerdandoConsigliaNovembre2025-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NerdandoConsigliaNovembre2025-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NerdandoConsigliaNovembre2025-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NerdandoConsigliaNovembre2025-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NerdandoConsigliaNovembre2025.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ci avviciniamo alla fine dell&#8217;anno, e se stai iniziando a pensare a cosa regalare a dicembre, fatti ispirare dal nostro #NerdandoConsiglia di Novembre 2025! IDEAG 2025 Cavaliere: Sabato 15 novembre sono stato alla prima IDEAG di Salerno, presso l&#8217;associazione ludica Il Guiscardo, di cui faccio parte. Le IDEAG sono appuntamenti pensati per gli autori di giochi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ci avviciniamo alla fine dell&#8217;anno, e se stai iniziando a pensare a cosa regalare a dicembre, fatti ispirare dal nostro <strong>#NerdandoConsiglia</strong> di<strong> Novembre 2025</strong>!</p>
<h2>IDEAG 2025</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ideag-salerno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62731" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ideag-salerno.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ideag-salerno.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ideag-salerno-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ideag-salerno-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ideag-salerno-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Sabato 15 novembre <b>sono stato alla prima IDEAG di Salerno</b>, presso l&#8217;associazione ludica Il Guiscardo, di cui faccio parte. Le <b>IDEAG </b>sono appuntamenti <b>pensati per gli autori di giochi da tavolo</b>, i quali testano i loro prototipi e si confrontano al riguardo. Ovviamente per testare i giochi servono i playtester e questo era proprio il mio ruolo! </p>
<p><strong>Ho passato una bella giornata</strong>, proprio come avvenne a marzo durante l&#8217;IDEAG di Napoli, di cui ti ho raccontato <a href="https://nerdando.com/2025/04/01/ideag-napoli-2025/">in questo articolo</a>.</p>
<h2>Tette e Gattini</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/matteo-flora-libro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62732" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/matteo-flora-libro.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/matteo-flora-libro.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/matteo-flora-libro-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/matteo-flora-libro-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/matteo-flora-libro-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere: </strong><span style="color: #000000;">Internet è stato sinonimo di <strong>libertà</strong>… finora…</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Con riferimento ai siti per adulti l’Italia ha seguito, anche se solo in minima parte al momento, quanto fatto dal Regno Unito ad agosto. Proprio in quel mese, <b>Matteo Flora ha pubblicato questo libricino gratuito</b>. Leggilo per capire perché barattare la libertà per un&#8217;illusione di sicurezza non è la soluzione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono <b>temi importanti trattati in un modo per nulla noioso e il titolo lo dimostra</b>, quindi non farti intimorire dal tema!</span></p>
<h2>Napalm Lullaby Vol. 2</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/napalm-lullaby-copertina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62117" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/napalm-lullaby-copertina.jpg" alt="napalm lullaby vol 2 copertina" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/napalm-lullaby-copertina.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/napalm-lullaby-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/napalm-lullaby-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/napalm-lullaby-copertina-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere: </strong><span style="color: #000000;"><b>Ho apprezzato </b>molto <b>il secondo e ultimo volume di <i>Napalm Lullaby</i></b> così come il primo. Rick Remender (autore) e Bengal (disegnatore) non solo continuano da dove avevano iniziato, ma riescono addirittura a migliorarsi. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">A</span><span style="color: #000000;">nche <strong>Saldapress</strong> si conferma, continuando a portare in Italia degli ottimi fumetti!</span></p>
<h2>Silly Polly Beast</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Silly-Polly-Beast.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62733" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Silly-Polly-Beast.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Silly-Polly-Beast.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Silly-Polly-Beast-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Silly-Polly-Beast-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Silly-Polly-Beast-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase:  </strong>Polly è una ragazzina <strong>sfortunata</strong>, molto sfortunata. Cresciuta in un inferno di orfanotrofio e costantemente vessata, un giorno decide di fuggire assieme alla sorella, ma finisce in un Inferno che fa sembrare Paradiso l&#8217;Inferno precedente (beh, insomma, mi avete capito). </p>
<p>Ma Polly è una tipa <strong>tosta, molto tosta</strong>. Magari cade, piange, ma, quando si rialza, è capace di trasformare la rabbia in vendetta e la paura in proiettili. </p>
<p>In una sorta di <strong><em>Silent Hill</em> onirico</strong>, Polly schiva, spacca e colpisce più forte che può, per fuggire dai quei demoni che tanto le ricordano il mondo incomprensibile e crudele degli adulti. Se cerchi il gioco perfetto, tienitene alla larga, ma se vuoi riscoprire i giochi in cui <strong>l&#8217;idea</strong> di fondo e il <strong>gameplay</strong> possono <strong>rendere</strong> <strong>magnetica l&#8217;esperienza</strong>, non esitare: schierati al fianco di Polly!</p>
<h2>Star Wars: Andor</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/andor.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59993" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/andor.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/andor.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/andor-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/andor-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/andor-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Finalmente sto recuperando <em>Andor</em>. Ma cosa mi stavo perdendo? <strong>Come mai ci ho messo così tanto</strong> a decidere di guardarlo? Sarà per i prezzi di Disney+? Chi può dirlo. </p>
<p>Comunque, <strong>non capisco chi dice che non sia <em>Star Wars</em></strong>, onestamente. Ma le beghe del fandom hanno smesso di interessarmi, quindi l&#8217;unica cosa che conta è godersi questo <strong>show magnifico</strong>, costruito con sapienza, maestria, amore per <em>Star Wars</em> e capace perfettamente di soddisfare sia chi cerca di perdersi per un altro po&#8217; nella nostra amata galassia lontana lontana, sia chi è a digiuno della saga e sa a malapena che ci sono un impero e un gruppo di matti che cerca di rovesciarlo. </p>
<h2>Anno 117: Pax Romana</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Anno-117.png.webp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62735" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Anno-117.png.webp" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Anno-117.png.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Anno-117.png-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Anno-117.png-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Anno-117.png-768x432.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: In attesa della recensione su queste stesse pagine, sto giocando al <strong>nuovo capitolo</strong> di questo bellissimo franchise proprio per parlarvene. Quindi non anticipo nulla, tranne che se ti piace la serie è molto, molto probabile che ti piacerà anche questo capitolo. </p>
<p><strong>Quanto è innovativo?</strong> Questo lo scoprirai leggendo la recensione!</p>
<h2>Stray</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/Stray-neon.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47103" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/Stray-neon.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/Stray-neon.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/Stray-neon-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/Stray-neon-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/Stray-neon-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Quando è uscito <em>Stray</em>, <a href="https://nerdando.com/2022/07/25/stray-gatti-robot-neon-liberta-pisolini/"><strong>tutti ne parlavano</strong></a>. Era una cosa bizzarra, perché sostanzialmente si tratta di poco più che un walking simulator con protagonista un gatto. Dici che <strong>è il gatto a far la differenza</strong>? Possibile, ma a me sta piacendo, e non vedo l&#8217;ora di scoprire altro su questo affascinante mondo decadente, mentre faccio cadere barattoli di vernice per il semplice motivo che sono vicini a un bordo. </p>
<h2>Die Alone</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/die-alone.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62737" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/die-alone.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/die-alone.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/die-alone-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/die-alone-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/die-alone-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: Il film che non ti aspetti è su <strong>Prime Video</strong>. Ci sono capitato per caso, un sonnacchioso pomeriggio domenicale in cui facevo zapping casuale.</p>
<p>Poi leggo il nome di <strong>Carrie Ann Moss</strong> e un plot sibillino che mi spinge a iniziare la visione.</p>
<p>Il resto è <strong>una sorpresa</strong>: una trama che sembra banale ma che non lo è, una narrazione non lineare (vagamente ispirata a <em>Memento</em>) che stravolge di continuo il punto di vista quando finalmente i nodi vengono al pettine, la soluzione mi ha convinto e catturato, come non succedeva da tempo.</p>
<p>Spiace non abbia avuto successo, perché <strong>è una piccola gemma nascosta</strong> di cui so di non averti detto nulla di concreto, ma ogni parola sarebbe stata spoiler. Guardalo e mi saprai dire.</p>
<h2>Unsane</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62758" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/unsane.jpg" alt="unsane" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/unsane.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/unsane-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/unsane-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/unsane-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: Un film interamente girato con l&#8217;<strong>iPhone</strong>? Toccava vederlo ed è stata una vera sorpresa. <em>Unsane</em> è un ottimo thriller che parte lento ma è un&#8217;inesorabile discesa verso la paura ed è anche un film di denuncia, in qualche modo. Lo trovi su <strong>Prime Video</strong>.</p>
<h2>IT &amp; IT &#8211; Capitolo due</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34358" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/It-capitolo-due-home-video-1-1.jpg" alt="It capitolo due home video" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/It-capitolo-due-home-video-1-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/It-capitolo-due-home-video-1-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/It-capitolo-due-home-video-1-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/It-capitolo-due-home-video-1-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: Sto vedendo <strong><em>It – Welcome to Derry</em></strong> e così mi sono ritrovato a recuperare, per l&#8217;ennesima volta, i due film incentrati sul temibile clown e devo dire che, a ogni ripresa, riescono a colpire nel segno. Scopro sempre dettagli nuovi che avevo perso e rimango inquietato da <strong>Pennywise</strong>.</p>
<h2>Chants of Sennaar</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ChantsOfSennaar_image.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62763" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ChantsOfSennaar_image.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ChantsOfSennaar_image.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ChantsOfSennaar_image-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ChantsOfSennaar_image-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ChantsOfSennaar_image-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: Ti sei mai chiesto come riuscivano gli esploratori del passato a comprendere le popolazioni autoctone e perché non si sia mai riusciti a creare <strong>una lingua che unifichi</strong> tutti i popoli? <em><strong>Chants of Sennaar</strong></em> è un gioco meraviglioso che riprende il famoso mito della <strong>torre di Babele</strong> e fa vivere al giocatore l&#8217;esperienza di un traduttore che deve interpretare diverse lingue e unificare i popoli che abitano la torre. Ogni lingua ha <strong>segni e significati</strong> diversi per definire il mondo circostante e anche una <strong>sintassi</strong> che dovremo tenere in considerazione in fase di traduzione.</p>
<p>Il desiderio di risolvere enigmi e completare il vocabolario di ciascun popolo è stato <strong>una vera droga per me</strong>, ma sono convinta che questo gioco crei dipendenza anche in chi non è affascinato dal mondo della linguistica come la sottoscritta.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul </em><em>nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong></em></p>
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		<title>Lucca Comics &#038; Games 2025 &#8211; Cosa fare sabato 1 novembre</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/10/24/lucca-cg2025-cosa-fare-sabato-1-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 10:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
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		<category><![CDATA[Critical Role]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Lucca cg25" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Tutto pronto per Lucca Comics &#38; Games 2025. L&#8217;edizione French Kiss ci accoglie con un programma come sempre ricchissimo e variegato, con tantissime proposte tra cui scegliere. Per aiutarti a orientarti, ho pensato di raccogliere alcuni eventi che, secondo me, non puoi proprio lasciarti scappare, giorno per giorno. Ecco i miei suggerimenti per la giornata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/10/24/lucca-cg2025-cosa-fare-sabato-1-novembre/">Lucca Comics &#038; Games 2025 &#8211; Cosa fare sabato 1 novembre</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Lucca cg25" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><div id="attachment_60439" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-60439" class="size-full wp-image-60439" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25.jpg" alt="Lucca cg25" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/luccacg25-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-60439" class="wp-caption-text">French Kiss è il claim di quest&#8217;anno</p></div></p>
<p>Tutto pronto per <strong>Lucca Comics &amp; Games 2025</strong>. L&#8217;edizione French Kiss ci accoglie con un programma come sempre ricchissimo e variegato, con tantissime proposte tra cui scegliere.<br />
Per aiutarti a orientarti, ho pensato di raccogliere alcuni eventi che, secondo me, non puoi proprio lasciarti scappare, giorno per giorno. <strong>Ecco i miei suggerimenti per la giornata di sabato 1 novembre</strong>!</p>
<h2>Comics</h2>
<p>Alle 10.30 Si1 &#8211; Teatro del Giglio ospiterà un incontro di grandissimo spessore: <strong>Tetsuo Hara</strong> e<strong> John Romita Jr.</strong> dialogheranno, moderati da <strong>Igort</strong>. L&#8217;evento sarà accessibile solo su prenotazione a partire dal 27 ottobre.</p>
<p>Alle 12.00 in Si5 &#8211; Auditorium San Girolamo si terrà un incontro in ricordo dell&#8217;inventore del fumetto a bivi <strong>Bruno Concina</strong> nel quarantennale della pubblicazione di <em>Topolino e il segreto del castello</em>.</p>
<h2>Games</h2>
<p>Appuntamento fissato alle 10.00 in Si2 &#8211; Auditorium San Francesco per <strong><em>Vampire Survivors</em></strong> &#8211; Talk con <strong>Luca Galante</strong>. Il creatore del gioco fenomeno mondiale racconta la storia dietro questo grande successo.</p>
<p>Alle 11.30 Si2 &#8211; Auditorium San Francesco ospiterà <strong>Critical Role: 10 anni con la Community</strong>, incontro celebrativo in compagnia di Matthew Mercer e Marisha Ray accessibile solo su prenotazione a partire dal 25 ottobre.</p>
<p>Uno degli appuntamenti più attesi di tutto il festival è senz&#8217;altro quello con <strong>Hideo Kojima</strong>: segna in calendario le ore 16.00, quando al Cinema Moderno sarà proiettato <strong><em>Hideo Kojima: Connnecting Worlds</em></strong>, seguito da un Q&amp;A direttamente con Hideo Kojima. L&#8217;evento è accessibile su prenotazione a partire dal 27 ottobre.</p>
<h2>Varie</h2>
<p>Alle 14.00 in Si1 &#8211; Teatro del Giglio uno speciale incontro dedicato all&#8217;Hellaverse: <strong>Prime Video</strong> porta sul palco i doppiatori di <a href="https://nerdando.com/2024/02/14/hazbin-hotel-linferno-non-e-per-sempre/"><em>Hazbin Hotel</em></a> ed <a href="https://nerdando.com/2025/02/12/dieci-motivi-per-iniziare-a-guardare-helluva-boss/"><em>Helluva Boss</em></a> <a href="https://nerdando.com/2024/04/02/due-chiacchiere-con-rossa-caputo-hazbin-hotel/"><strong>Rossa Caputo</strong></a>, <strong>Oreste Baldini</strong>, <strong>Daniele Giuliani</strong> e <strong>Riccardo Suarez</strong>.</p>
<p>Sempre Si1 &#8211; Teatro del Giglio alle 16.00 ospiterà una puntata live di <strong><em>Dungeons&amp;Deejay</em></strong>, realizzato in collaborazione con One Podcast e con <strong>Francesco Lancia, Alessandra Patitucci, Max Angioni, Federico Basso e Nuzzo&amp;Di Biase</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul </em><em>nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a>.</strong></em></p>
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		<title>Il Baracchino &#8211; Fatevi due risate, così una la fate piangendo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 13:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon Prime Video]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Tinti]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Ferrario]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Matano]]></category>
		<category><![CDATA[Lillo]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Lucky Red]]></category>
		<category><![CDATA[Megadrago]]></category>
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		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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		<category><![CDATA[Tintoria]]></category>
		<category><![CDATA[Tintoria Podcast]]></category>
		<category><![CDATA[Yoko Yamada]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Il Baracchino" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Chi conosce il mondo delle serie animate sa bene che si tratta di un contesto particolare. Spesso ci sono produzioni strutturate e profonde che vengono tacciate perché sembrano &#8220;per bambini&#8221; e altre che si professano per adulti, ma che diventano presto vuoti esercizi di stile. Non farò nomi per evitare di scatenare guerre civili. A [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Il Baracchino" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60237 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1.jpg" alt="Il Baracchino" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Chi conosce il mondo delle serie animate sa bene che si tratta di un contesto particolare. Spesso ci sono produzioni strutturate e profonde che vengono tacciate perché sembrano &#8220;per bambini&#8221; e altre che si professano per adulti, ma che diventano presto vuoti esercizi di stile. Non farò nomi per evitare di scatenare guerre civili. A sorpresa, però, un&#8217;ottima eccezione a questa regola (speriamo, eccezione ancora per poco) è nata niente meno che dal nostro Paese, e dalla Sicilia non di meno: <em><strong>Il Baracchino</strong></em>. </p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Se anche voi, come diversi di noi in redazione, seguite un minimo la <strong><em>stand-up comedy</em></strong> e la comicità più giovane della scena italiana, quasi sicuramente apprezzerete<em><strong> Il Baracchino</strong></em>. Non era nelle mie aspettative di quest&#8217;anno aprire l&#8217;app di<strong> Prime Video</strong> e trovare una serie animata in bianco e nero, in animazione mista, di produzione interamente indipendente e italiana, doppiata e ispirata dagli <strong>stand-up comedian</strong> (e non solo) che seguo da anni. Ah, ed è pure bella eh!</p>
<p>La vicenda racconta di <strong>Claudia</strong>, giovane idealista della comicità che decide di ravvivare un locale di cabaret a cui è molto affezionata, appunto, <strong>Il Baracchino</strong>. Per farlo, cercherà di reclutare un gruppo di comici particolarmente scalcinati, incorrendo nelle ire di <strong>Maurizio</strong>, unicorno proprietario dello stabile, che ormai nemmeno ci prova più. Proprio a fare niente. In tutto questo, si farà sentire la forte assenza della compianta zia di Claudia, una comica di successo, soprattutto nel cuore di chi frequentava e gestiva il locale, che deve fare i conti con il vuoto lasciato da lei. Insomma, si ride per non piangere, però poi ti tocca.</p>
<p>Facciamo però un passo indietro: da dove spunta fuori questa serie? La storia narra questo: nel profondo del Mediterraneo&#8230; l&#8217;isola della Sicilia! Qui c&#8217;è la città di Palermo, dove <strong>Salvo Di Paola</strong> e <strong>Niccolò Cuccì</strong>, per farla breve, creano uno studio di animazione, lo chiamano <strong>Megadrago</strong> e creano questa brillante stagione di sei puntate. Volete sentire nel dettaglio cosa è successo? Salvo Di Paola (che nel mentre pure lui è diventato comico di stand-up) è stato recentemente ospite al podcast <em><a href="https://www.youtube.com/@tintoriapodcast"><strong>Tintoria</strong> </a></em>dove ha parlato dello studio e della serie, prodotta da <strong>Lucky Red</strong>.</p>
<p>Ma<em> Tintoria</em> non è solo uno spazio in cui il co-creatore de <em><strong>Il Baracchino</strong></em> ha raccontato il lavoro di animazione, perché tutti i doppiatori della serie sono stati ospiti, prima o dopo, del podcast. E chi non lo è stato, è perché quel podcast lo ha creato. Oltre alla protagonista, doppiata da un&#8217;ottima <a href="https://www.youtube.com/watch?v=NOxrWEePRt8"><strong>Pilar Fogliati</strong></a>, troviamo infatti <strong>Daniele Tinti</strong> e <strong>Stefano Rapone</strong>, ma anche <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BJkFC-Efzcw"><strong>Luca Ravenna</strong></a>, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=g7aPrBPKpIA"><strong>Edoardo Ferrario</strong></a>, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=kGWLwHHIvlk"><strong>Michela Giraud</strong></a>, <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=pVmyTkhATDw">Yoko Yamada</a>,</strong> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=LjL1LuT7nRg"><strong>Frank Matano</strong></a>, lo stesso <a href="https://www.youtube.com/watch?v=5s_hzhTYDE0"><strong>Salvo Di Paola</strong></a> e ultimi ma non meno importanti, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UvVMjXGhpaQ"><strong>Lillo</strong></a> e <a href="https://www.youtube.com/watch?v=L1Uuv0Gr2k8"><strong>Pietro Sermonti</strong></a>. Un cast relativamente piccolo, ma incisivo.</p>
<p>Questo perché <strong>i personaggi sono stati quasi tutti creati intorno all&#8217;interprete</strong>, un po&#8217; come viene fatto in grandi produzioni hollywoodiane e il risultato è ottimo. Non è quell&#8217;effetto &#8220;persona famosa che doppia un personaggio a caso tanto per fare pubblicità&#8221;. <strong>L&#8217;animazione è al servizio della recitazione</strong> e viceversa e da questo rapporto scaturisce un prodotto ottimo.</p>
<p>Non fatevi ingannare però:<strong> la serie non è un contenitore di battute e demenzialità gratuita</strong>. La brevità degli episodi e il <em>medium</em> dell&#8217;animazione aiutano ad avere un ritmo scandito al millesimo, che alterna momenti comici a momenti più drammatici e riflessivi. Anzi, mi viene da dire che la comicità sia più uno sfondo che il centro narrativo della serie. I pugni allo stomaco sono sempre dietro l&#8217;angolo, ma anche ottime battute inaspettate che funzionano grazie sia ai dialoghi, sia ai doppiatori. Si può dire che <strong>fa riflettere, ma ogni tanto fa pure ridere</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Come accennato prima, <em><strong>Il Baracchino</strong></em> è questo posto che, a mio parere, mischia un po&#8217; la storia del Derby, storico locale del cabaret di Milano con un nome che richiama il Bagaglino, l&#8217;importante compagnia teatrale romana di varietà, che ha dato i natali alla professione di tanti cabarettisti.</p>
<p>Qui, il proprietario Maurizio, unicorno nano, cerca di gestire una barca totalmente alla deriva, vicina ormai ad affondare. Insieme a lui, l&#8217;inserviente (letteralmente) Gerri e la ben più motivata Claudia, che ha grandi progetti per risollevare <strong>il Baracchino</strong>. Questi progetti prevedono di raccogliere degli scalcinati <em>stand-up comedian</em> dalla strada e sfruttarli per creare un nuovo cuore pulsante della comicità nel locale.</p>
<p>Chi sono? Abbiamo <strong>Luca</strong>, un piccione paninaro milanese che adora battute sul guano e con un&#8217;aggressiva appartenenza culturale al mondo volatile. C&#8217;è <strong>Marco</strong>, che è la morte, letteralmente. Sì, il tristo mietitore ha pensato di darsi alla comicità nel suo tempo libero. Nel gruppo, anche <strong>Leonardo Da Vinci</strong>, il famoso inventore toscano del rinascimento, che per motivi oscuri si diletta con battute scurrili e infine <strong>John Lumano</strong>, un essere che cerca disperatamente di passare come umano, ma che umano, palesemente, non è. Completano il tutto dei personaggi leggermente meno presenti: fra loro troviamo <strong>Tricerita</strong>, una femmina di triceratopo molto carina e gentile, <strong>Noemi Ciambell</strong> (miglior nome a mani basse) una comica femminista un po&#8217; ruvida e <strong>Donato</strong>, che è un <em>donut</em> parlante. Ultimo ma non meno importante, <strong>Larry Tucano</strong>, comico idolo dei boomer, che ama fare le tipiche battute sulle mogli.</p>
<p>Non voglio ovviamente dirvi troppo, perché già dal primo episodio <strong>ci sono colpi di scena e assurdità che non voglio svelarvi</strong>, ma vi posso dire questo: La comicità e la gestione del Baracchino sono un espediente per colmare il vuoto del personaggio più importante della serie: la zia della protagonista, Tatiana. Il rapporto che Claudia e Maurizio avevano con lei e quello che tra i due si è venuto a creare di conseguenza è il centro della storia e non fatevi ingannare dalle apparenze: <strong>è un racconto semplice ma profondo</strong>, che non lascia niente a considerazioni superficiali e soprattutto non permette mai di pensare che i personaggi siano in qualche modo monodimensionali, neanche i meno presenti.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>L&#8217;altro punto forte de<em><strong> Il Baracchino</strong></em> è ovviamente l&#8217;aspetto grafico. Quello che colpisce prima è sicuramente lo stile di animazione misto. Il primo parallelo che può solo onestamente venire in mente è quello con <em><strong>Lo Straordinario Mondo di Gumball</strong></em>, che riprende la stessa tecnica di avere personaggi molto variegati con altrettante tecniche di animazione (e a mio modesto parere, anche qualche nota demenziale nelle situazioni). C&#8217;è chi è un personaggio di plastilina in stop motion, un foglio di carta ritagliato, in animazione 2D o 3D, animato a <em>framerate</em> diversi, con texture fotografate o disegnate in vari stili o addirittura, c&#8217;è John Lumano che è direttamente una marionetta con tanto di fili.</p>
<p><strong>Altra cosa molto interessante, è il bianco e nero usato per tutta (?) la serie</strong>, che è semplicemente perfetto e grazie anche alla varietà estetica dei personaggi, risulta sempre molto vibrante. È una scelta particolare e per certi versi coraggiosa, ma ha un senso e credo che potrebbe anche evolversi in una auspicabile futura seconda stagione.</p>
<p>A livello di dialoghi e storia, la serie entra perfettamente nelle mie corde: <strong>una comicità fresca, non forzata e ammiccante quanto basta</strong>. A fare da contraltare, parecchi momenti seri, tristi e riflessivi. Sicuramente più di quanti potessi pensare inizialmente. <em><strong>Il Baracchino</strong></em> è anche però costellato di chirurgiche citazioni e<em> inside jokes</em>: ad esempio, vediamo Maurizio, che come il suo doppiatore Lillo, si diletta nella pittura di miniature nel suo tempo libero oppure le piccole chicche di Marco, la morte, che riceve una chiamata che è palesemente collegata al suo interprete, Stefano Rapone. Non mancano rimandi a famosi tormentoni della comicità e meta-dialoghi che minano pericolosamente la stabilità della quarta parete, passando per spiazzanti e divertentissime scurrilità e momenti di <em>nonsense</em> perfettamente sensati nel contesto del locale.  </p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Da incuriosito e poi da interessato, <em><strong>Il Baracchino</strong></em> mi ha conquistato. Il profumo delle migliori serie animate dell&#8217;orbita di <strong>Cartoon Network</strong> unito alla miglior fotografia della <em>stand-up comedy</em> italiana è una ricetta vincente, arricchita da una qualità tecnica senza precedenti e da una brillantezza generale che rendono questa serie un gioiellino di sei episodi. Spesso, mi sono trovato di fronte a prodotti animati che, anche se apparentemente fuori target, mi hanno dato più di innumerevoli serie e film in <em>live action</em>. Penso soprattutto al buon <em><strong>Adventure Time</strong></em>, che dietro un&#8217;estetica surreale e scanzonata, nascondeva un racconto di introspezione e consapevolezza che non si vede dall&#8217;esterno. Con il suo semi-seguito uscito su HBO Max, <em><strong>Fionna &amp; Cake</strong></em>, ho capito definitivamente che la maturità e la profondità non sono esclusive di una forma tradizionalmente &#8220;per adulti&#8221;.</p>
<p>Se un cosiddetto cartone animato, tutto colorato e con le faccine, poteva lasciarmi in quelle condizioni, significa che <strong>non c&#8217;è limitazione stilistica alle belle storie</strong> e anzi, a volte lo stile apparentemente discordante può essere un punto a favore della narrazione. Credo che questa sia la qualità maggiore de <em><strong>Il Baracchino</strong></em>. L&#8217;animazione mista, per quanto pazza, è un armadio di maschere per ogni personaggio. Ogni stile permette un&#8217;espressività con connotazioni e sfumature diverse. Luca il piccione non può fare le stesse espressioni di John Lumano e questo li rende più vivi e più veri di quanto avrebbe fatto la stessa identica storia raccontata tutta, magari, con lo stile usato per animare Claudia o Jerry Tucano. </p>
<p>Detto ciò, devo essere sincero: <strong>questa è una serie tendenzialmente per adulti</strong>, possibilmente giovani. E ciò la rende un tentativo direi unico nel nostro Paese e oserei dire raro nell&#8217;intera scena europea. Una serie animata originale, italiana e fatta da giovani, prodotta, fra tutti i posti, in Sicilia è da applausi, anche solo per il coraggio. Aggiungiamoci che è pure bella e ti resta dentro, cavolo. Spero proprio che arrivi ad avere almeno due stagioni. Così una la guardo (e pure le altre).</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Il Baracchino</strong></em> è una serie animata tutta italiana, disponibile su <strong>Prime Video</strong>, che racconta un tentativo di far rinascere il locale del titolo con un rostro di <em>stand-up comedian</em> improbabili e sgangherati. La particolare animazione mista in bianco e nero è il fiore all&#8217;occhiello di questa perla ricca di emozioni, che potrebbe arrivare a strapparvi una risata, fra una lacrima e l&#8217;altra.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41533" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Late Night with the Devil &#8211; In diretta con il Diavolo</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/05/14/late-night-with-the-devil-in-diretta-con-il-diavolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Cameron Cairnes]]></category>
		<category><![CDATA[Colin Cairnes]]></category>
		<category><![CDATA[David Dastmalchian]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Late Night with the Devil" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Il panorama horror produce moltissimo negli ultimi anni e &#8211; ammettiamolo &#8211; non sempre titoli memorabili. Già nel 2023, quando è uscito, mi aveva però colpito Late Night with the Devil e speravo ardentemente (ah-ah) che la prima impressione fosse giusta. Ora che è arrivato nel catalogo di Prime Video e ho potuto guardarlo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Late Night with the Devil" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><div id="attachment_59020" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-59020" class="size-full wp-image-59020" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil.jpg" alt="Late Night with the Devil" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Late-Night-with-the-Devil-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-59020" class="wp-caption-text">Cosa sacrificherai per la gloria?</p></div></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il panorama horror produce moltissimo negli ultimi anni e &#8211; ammettiamolo &#8211; non sempre titoli memorabili. Già nel 2023, quando è uscito, mi aveva però colpito <strong><em>Late Night with the Devil</em></strong> e speravo ardentemente (<em>ah-ah</em>) che la prima impressione fosse giusta.<br />
Ora che è arrivato nel catalogo di Prime Video e ho potuto guardarlo, devo ammettere che è davvero particolare e colpisce nel segno!</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Siamo nel 1977 e <strong>Jack Delroy</strong> è il re dei programmi della notte con il suo late show <strong><em>Night Owls</em></strong>. Nonostante la trasmissione sia estremamente popolare, continua ad aggiudicarsi la medaglia d&#8217;argento nella gara degli ascolti televisivi in quella fascia oraria.<br />
Dopo aver subito il grave lutto della moglie Madeleine, morta appena un mese prima per un cancro ai polmoni, Jack mette in scena una puntata speciale di <em>Night Owls</em> per <strong>la notte di Halloween</strong>.<br />
Gli inspiegabili eventi che avranno luogo ci vengono mostrati da un documentario girato in quella inquietantissima notte.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Nonostante la trama possa apparire a un primo sguardo semplice e magari addirittura banale, <em>Late Night with the Devil</em> non è affatto quello che sembra.<br />
Il film scritto, diretto e montato dai fratelli <strong>Cameron e Colin Cairnes</strong> (due nomi da tenere d&#8217;occhio nel panorama horror internazionale) si presenta da subito come intrigante dal punto di vista della storia e curatissimo per quanto riguarda la messa in scena.</p>
<p>Sfruttando l&#8217;espediente del <strong><em>f</em><em>ound footage</em></strong>, i fratelli Cairnes realizzano una pellicola calata nell&#8217;epoca di riferimento, grazie ad espedienti scenici di grande impatto. Le scene in cui vediamo le immagini andate in onda, quelle del programma, sono girate in <strong>puro stile anni Settanta</strong>: formato 4:3, grana sporca, colori saturi, c&#8217;è tutto per calarci completamente in un&#8217;altra epoca, complici anche le scenografie e i costumi. Quando invece assistiamo ai dietro le quinte, le immagini del documentario che catturano le situazioni fuori onda, ecco che il formato cambia in 16:9 e assistiamo ad un bianco e nero più pulito e vicino al nostro tempo.<br />
Un espediente stilistico che mi è piaciuto molto e che testimonia la grande perizia tecnica del duo di registi.</p>
<p>Il nome più conosciuto del cast è <strong>David Dastmalchian</strong> nei panni del protagonista Jack, volto noto al cinema di genere internazionale ma tutto il cast si dimostra all&#8217;altezza della situazione, dando vita a una storia realistica pur trattando tematiche di fatto soprannaturali.<br />
Insomma, sono rimasta davvero intrigata da questo titolo e vi consiglio caldamente di recuperarlo su Prime se amate il cinema horror ma anche quello d&#8217;autore.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Late Night with the Devil</strong></em> è un particolarissimo horror elegante e affascinante dal punto di vista della storia e dello stile. Da non perdere.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41512" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/cvt-mauboTc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Due chiacchiere con: Nicolas Gentile (La Contea Gentile)</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/04/03/due-chiacchiere-con-nicolas-gentile-la-contea-gentile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 08:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Bentornato a Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Contea]]></category>
		<category><![CDATA[Il Signore degli Anelli]]></category>
		<category><![CDATA[Lo hobbit]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
		<category><![CDATA[Tolkien]]></category>
		<category><![CDATA[Tolkien Reading Day]]></category>
		<category><![CDATA[Tolkien Society]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nicolas Gentile" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>La Terra degli Hobbit esiste davvero e si trova&#8230;in Abruzzo! Un sogno che diventa realtà, grazie alla visione e all&#8217;iniziativa di Nicolas Gentile, che ha dato vita alla Contea dell&#8217;universo narrativo di Tolkien nella sua Bucchianico, in provincia di Chieti. Da sempre innamorato delle atmosfere magiche de Il Signore degli Anelli, Nicolas ha intuito delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nicolas Gentile" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><div id="attachment_59071" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-59071" class="size-full wp-image-59071" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile.jpg" alt="Nicolas Gentile" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-59071" class="wp-caption-text">La compagnia dell&#8217;Anello in real life</p></div></p>
<p>La Terra degli Hobbit esiste davvero e si trova&#8230;in <strong>Abruzzo</strong>! Un sogno che diventa realtà, grazie alla visione e all&#8217;iniziativa di <strong>Nicolas Gentile</strong>, che ha dato vita alla Contea dell&#8217;universo narrativo di Tolkien nella sua Bucchianico, in provincia di Chieti.<br />
Da sempre innamorato delle atmosfere magiche de <em>Il Signore degli Anelli</em>, Nicolas ha intuito delle similitudine naturali tra i paesaggi abruzzesi e quelli tolkeniani e da lì ha iniziato a lavorare all&#8217;ambizioso progetto di dare forma alla sua <strong>Contea Gentile</strong>, in un processo raccontato anche dal documentario di <strong>Prime Video <em>Bentornato a casa &#8211; La Contea Gentile</em></strong>.<br />
Abbiamo scambiato due chiacchiere con Nicolas Gentile per saperne di più riguardo la sua Contea!</p>
<p><strong>Clack: La Contea Gentile è un autentico luogo tolkeniano nel bel mezzo dell&#8217;Abruzzo: come è nata questa idea?</strong></p>
<p><strong>Nicolas:</strong> L&#8217;idea è nata dalla consapevolezza che<strong> la Terra di Mezzo era davanti ai nostri occhi</strong>: io un tempo ero fuggito &#8220;dal paesino&#8221; e dall&#8217;Abruzzo perché all&#8217;epoca pensavo che il mio destino fosse al di fuori di quel piccolo borgo che a tratti mi sembrava asfittico quando ero adolescente. Quando però sono scappato dall&#8217;Abruzzo, mi è mancato talmente tanto che ho ripensato con nostalgia ma anche con magia ai luoghi che mi ero lasciato alle spalle. È a quel punto che ho realizzato che la Terra di Mezzo, la Contea in particolare, l&#8217;avevo sempre avuta davanti agli occhi e sotto i piedi: era tutta la vita che cercavo la magia e la fantasia e non mi ero mai reso conto prima di allora di averla davanti agli occhi. L&#8217;idea, quindi, è nata perché <strong>mi sono reso conto che noi viviamo già nella Terra di Mezzo</strong> e non mostrarlo anche agli altri mi sembrava un po&#8217; uno spreco. E infatti in molti, poi, mi hanno detto &#8220;sì, effettivamente l&#8217;Abruzzo è davvero la Terra di Mezzo!&#8221;.</p>
<p><strong>C: Come immagini la forma definitiva per La Contea Gentile, il suo pieno potenziale?</strong></p>
<p><strong>N:</strong> In realtà il suo pieno potenziale, <strong>a livello umano</strong>, lo ha già raggiunto: devo, anzi, stare attento a non rovinarlo, questo potenziale! In questo momento, la Contea è vista in un duplice modo dalle persone: come un luogo &#8220;sociale&#8221;, dove star bene ma anche come il futuro villaggio degli Hobbit. Quest&#8217;ultimo, giuridicamente parlando, dovrà essere necessariamente una sorta di agriturismo o camping. Devo e voglio stare attento, però, a <strong>mantenere lo spirito originale</strong>, senza focalizzarmi sulla parte che potremmo definire &#8220;lavorativa&#8221; della Contea, che ovviamente ci dovrà essere. Però dovrà anche rimanere un luogo dove le persone stiano bene, in pace, si sentano accolte a prescindere dal dormire o no nelle Case Hobbit o dal partecipare o meno agli eventi. <strong>Questo per me è un aspetto fondamentale</strong>.<br />
Strutturalmente parlando, la Contea non avrà molte abitazioni: avrà al massimo tre Case Hobbit, la locanda (che sarà il Pub del Drago Verde, che mi permetterà anche di organizzare eventi più piccoli), inoltre ci saranno un paio di Caravan dei Nani e una zona dove si potranno piantare le tende. Questo è il massimo che voglio fare, non di più.</p>
<p><strong>C: E a che punto siamo per la realizzazione di questa visione?</strong></p>
<p><strong>N:</strong> Finalmente, dopo tanti anni di battaglie con la burocrazia, quest&#8217;anno cominceremo a costruire <strong>la prima Casa Hobbit</strong>. Purtroppo i costi attuali delle costruzioni sono esorbitanti, quindi per ora non potremo fare altro. Se tutto andrà come deve, il prossimo anno invece cominceremo subito con <strong>il Pub del Drago Verde</strong> e poi, successivamente, con le altre strutture.</p>
<p><strong>C: Dal 24 al 27 aprile è prevista &#8220;Bentornati a casa&#8221;: come nasce questo evento e come si svolgerà?</strong></p>
<p><strong>N:</strong> In realtà questo evento nasceva già parecchi anni fa, però si svolgeva intorno al 25 marzo perché in quella data ricorre il <strong>Tolkien Reading Day</strong>. La Tolkien Society inglese ha istituito, già diversi anni fa per il centenario della nascita di Tolkien, nel 1992, questa giornata, in cui le persone potevano riunirsi e leggere insieme le opere del Professore.<br />
Io organizzo eventi per l&#8217;occasione dal 2009, più o meno: nella prima edizione eravamo in tre, nelle successive si sono aggiunte sempre più persone, facendola diventare pian piano qualcosa di grande nel centro storico di Bucchianico.<br />
Però non mi bastava più la sola lettura condivisa, per cui ho iniziato ad aggiungere <strong>altri aspetti culturali</strong> come mostre, conferenze, ospiti, giochi. Da lì, le attività a tema Terra di Mezzo si sono sempre più ampliate.<br />
Nel 2022, poi, abbiamo spostato l&#8217;evento nella Contea, con il nome &#8220;<strong>Bentornati a casa</strong>&#8220;. Durava più giorni e per noi rappresentava un modo per dire alle persone, che erano appena uscite dalle restrizioni del Covid, &#8220;Bentornati nella Terra di Mezzo!&#8221;, nella vostra casa spirituale, in un certo senso.<br />
Abbiamo continuato e ne è nata <strong>una sorta di &#8220;fiera&#8221; della Terra di Mezzo</strong>, come se la Contea ospitasse un expo dei vari popoli, che promuovono la loro cultura e i loro prodotti. Non mancheranno, comunque, le conferenze e le zone <em>gaming</em>, cibo a non finire, spettacoli e musica dal vivo.</p>
<p><strong>C: C&#8217;è ancora la possibilità di partecipare?</strong></p>
<p><strong>N:</strong> Purtroppo stiamo terminando gli <strong>ultimi biglietti</strong> proprio in questi giorni: prevediamo circa 1000 persone ogni giorno e, al momento, l&#8217;ultimo giorno rimasto (giovedì 24) rimangono solamente poche decine di posti per l&#8217;ingresso al banchetto in stile medievale che faremo per un numero limitato di partecipanti.<br />
Quindi c&#8217;è ancora la possibilità ma davvero molto limitata.</p>
<p><strong>C: Avete in programma altri eventi nella primavera-estate?</strong></p>
<p><strong>N:</strong> I prossimi eventi saranno il weekend del 26 giugno 2025, quando faremo per tre giorni &#8220;<strong>il Cinema in Contea</strong>&#8220;: proietteremo, come abbiamo fatto lo scorso anno, su un mega schermo in mezzo al bosco, tipo <em>drive-in</em> ma senza le auto, la trilogia in versione estesa de <strong><em>Lo Hobbit</em></strong>. La stessa cosa ci sarà poi a luglio ma con <strong><em>Il Signore degli Anelli</em></strong> e poi a fine agosto-inizio settembre ci sarà di nuovo il compleanno di <strong>Bilbo</strong>, &#8220;<strong>Una festa a lungo attesa</strong>&#8221; e quello sarà l&#8217;evento più spettacolare di tutti!</p>
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		<title>Dieci motivi per iniziare a guardare Helluva Boss</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/02/12/dieci-motivi-per-iniziare-a-guardare-helluva-boss/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 09:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[A24]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Brightman]]></category>
		<category><![CDATA[Bryce Pnkham]]></category>
		<category><![CDATA[Hazbin Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Kesha]]></category>
		<category><![CDATA[Paranoid DJ]]></category>
		<category><![CDATA[Patrick Page]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
		<category><![CDATA[Vivienne Medrano]]></category>
		<category><![CDATA[Vivzie Pop]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Helluva Boss" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Articolo a cura di Kibeth Perdendoci nell&#8217;Hellaverse Ormai è passato quasi un anno dalla sua messa in onda e se avete amato Hazbin Hotel, i suoi protagonisti e le sue canzoni, sicuramente sarete entrati anche nel tunnel di risate e disperazione di Helluva Boss, targato a sua volta Vivienne Medrano. Ma se ancora non avete [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/02/12/dieci-motivi-per-iniziare-a-guardare-helluva-boss/">Dieci motivi per iniziare a guardare Helluva Boss</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Helluva Boss" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><div id="attachment_58176" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-58176" class="size-full wp-image-58176" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss.jpg" alt="Helluva Boss" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Helluva-Boss-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-58176" class="wp-caption-text">Seguite Helluva Boss?</p></div></p>
<p><strong><em>Articolo a cura di Kibeth</em></strong></p>
<h2>Perdendoci nell&#8217;Hellaverse</h2>
<p>Ormai è passato quasi un anno dalla sua messa in onda e se avete amato <a href="https://nerdando.com/2024/02/14/hazbin-hotel-linferno-non-e-per-sempre/"><strong><em>Hazbin Hotel</em></strong></a>, i suoi protagonisti e le sue canzoni, sicuramente sarete entrati anche nel tunnel di risate e disperazione di <strong><em>Helluva Boss</em></strong>, targato a sua volta <strong>Vivienne Medrano</strong>.<br />
Ma se ancora non avete iniziato a vedere <em>Helluva</em>, ecco una lista di 10 ottimi motivi per farlo!</p>
<h2>1. I protagonisti: Stolas e Blitzø</h2>
<p>Ovviamente <strong>non si spoilera nulla</strong>, ma tutta la storia principale ruota intorno alla relazione tra il Principe degli Ars Goetia Stolas e l&#8217;Imp Blitzø (la O e muta, come ci tiene sempre a specificare lui stesso!): è <strong>una relazione sofferta</strong>, inizialmente malata, struggente e con le parti che si alternano costantemente, perché Vivzie in questa serie ha deciso di farci versare anche l&#8217;ultima lacrima che abbiamo in corpo, non c&#8217;e altra spiegazione.<br />
Ma <strong>il tutto funziona maledettamente bene</strong>, perché i due protagonisti sono scritti in maniera talmente sfaccettata da permettere a ognuno di noi di riconoscersi nelle loro parole, nei loro sguardi, nei loro silenzi, nei loro litigi e nella loro complicità.<br />
Li si ama e <strong>si fa il tifo per loro</strong> a discapito di tutto. Consigliabile però una scatola di fazzoletti a portata di mano durante la visione!</p>
<h2>2. Brandon Rogers</h2>
<p>Brandon, il doppiatore di Blitzø, <strong>è praticamente l&#8217;anima della serie</strong>: collaborando in prima persona con Vivzie alla scrittura di <em>Helluva</em>, ha plasmato il suo personaggio a sua immagine e somiglianza, corpo e anima. Se all&#8217;inizio il rapporto tra Blitzø e Stolas era stato ideato per emulare quello tossico di Val e Angel Dust di <em>Hazbin Hotel</em>, è stato l&#8217;intervento di Brandon a rimodellare il tutto, rendendo il loro legame <strong>più profondo e &#8220;puro&#8221;</strong> (e, di fatto, questa riscrittura ha declassato l&#8217;episodio Pilota della serie, che la stessa Medrano ha definito &#8220;non più funzionalmente canone&#8221; rispetto al prosieguo). Grazie alla spiccata personalità di Brandon e alle sue notevoli capacità di scrittura, <strong>il suo personaggio è senza ombra di dubbio quello più sfaccettato e meglio definito di tutta l’Hellaverse</strong>, il che rende praticamente impossibile non amarlo.</p>
<h2>3. Il cast</h2>
<p>Alla pari di <em>Hazbin Hotel</em>, <em>Helluva Boss</em> (ovviamente nella versione originale) vanta <strong>un cast di prim&#8217;ordine</strong>, ogni voce è perfettamente adeguata al suo personaggio: <strong>Bryce Pinkham</strong>, direttamente da Broadway, è di gran lunga la punta di diamante della serie, conferendo al suo Stolas un universo di emozioni, dal cantato al parlato.<br />
Ritroviamo anche <strong>Alex Brightman</strong> (gia Sir Pentious e Adamo in <em>Hazbin</em>) nei panni del simpaticissimo Fizzarolli (un altro dei personaggi universalmente pùu amati di <em>Helluva</em>), fino ad arrivare a nomi di altissimo livello come la cantante <strong>Kesha</strong> (la regina Belzebu, Queen Be per gli amici) e il mitico <strong>Patrick Page</strong>, indimenticabile Frollo da <a href="https://nerdando.com/2023/01/26/nerdisney-34-il-gobbo-di-notre-dame/"><strong><em>Il gobbo di Notre Dame</em></strong></a> della Disney (nientemeno che il numero 2 dell&#8217;intero Hellaverse, Satana).<br />
Ecco perché <em>Helluva</em> merita <strong>almeno una prima visione in lingua originale</strong>: ad oggi, essendo una webserie, gode ancora di ampie libertà creative e, se questo consente una notevole varietà di tematiche affrontate, dall&#8217;altro presenta ben noti problemi di doppiaggio, perché possono essere prodotti solo dei fandub (anche se di buon livello) e non doppiaggi ufficiali affidati a doppiatori professionisti.<br />
Questo fattore dei vari canali fandub attualmente disponibili qui in Italia appiattisce inevitabilmente in varia misura le personalità prorompenti di tutti i personaggi, non rendendo giustizia al lavoro certosino della Medrano e di tutto il cast originale.</p>
<h2>4. Le canzoni</h2>
<p>Dal punto di vista delle canzoni, <em>Helluva</em> non solo regge il paragone con quelle di <em>Hazbin Hotel</em>, ma a furor di popolo lo supera anche per quanto riguarda la sua colonna sonora: <strong>alcuni brani</strong>, dopo la messa in onda delle puntate, <strong>sono diventati subito viralissimi</strong> (22 milioni di visualizzazioni su YouTube non sono affatto poche, giusto?).<br />
Una menzione d&#8217;onore tra tutte la merita la canzone di Stolas &#8220;<strong><em>Just look my way</em></strong>&#8220;, originariamente semplice <em>fanmade</em> ad opera di Paranoid DJ, talmente apprezzata dal fandom da essere &#8220;promossa&#8221; a canzone canon dalla stessa Vivienne, con relativa animazione, un gioiello assoluto che nulla ha da invidiare ai grandi studi di animazione.<br />
Com’era accaduto per <em>Hazbin</em>, anche <em>Helluva</em> fa quindi delle sue canzoni un grandissimo punto di forza, in grado di migliorare ulteriormente la narrazione di ogni singola puntata.</p>
<h2>5. Un quadro completo dell&#8217;Hellaverse</h2>
<p><em>Hazbin Hotel</em>, ambientato a <strong>Pentagram City</strong> nell&#8217;Anello dell&#8217;Orgoglio governato da Lucifero, offre una visione alquanto limitata dell&#8217;Hellaverse. Con Helluva riusciamo finalmente ad avere un quadro d&#8217;insieme, perché vengono presentati non solo tutti gli altri <strong>Peccati Capitali</strong>, ma anche gli altri Anelli dell&#8217;Inferno da loro governati con i loro rispettivi abitanti, le loro tradizioni e il loro modo di vivere.<br />
Come resistere alla tentazione di capire quale Anello è quello più affine alla nostra personalità?<br />
Oltretutto, il team di Vivzie è (diabolicamente) geniale nell’inserire in entrambe le serie <em>frame</em> rapidissimi che rimandano ai personaggi e ambientazioni dell’altra, <strong>una vera e propria sfida</strong> solo per i più appassionati e, soprattutto, pazienti!</p>
<h2>6. Si piange tanto</h2>
<p>Ma tanto, tanto, tanto. E, soprattutto, <strong>per tanti motivi diversi</strong>. Non sono solo Stolas e Blitzø a far versare il proverbiale fiume di lacrime: traumi infantili, abusi genitoriali, prese di coscienza, autoaffermazione, sacrificio, incomprensioni, delusioni, passioni.<br />
Se c&#8217;è un argomento delicato in grado di fare commuovere le persone, state pur certi di trovarlo inserito in qualche modo nella trama di <em>Helluva Boss</em>!</p>
<h2>7. Come ci si guadagna da vivere all&#8217;inferno?</h2>
<p>La <strong>parte &#8220;ludica&#8221; della serie</strong> (perché, ricordiamolo, <em>Helluva</em> nasce come <em>comedy</em>, bella fregatura!) ci mostra Blitzø e i suoi dipendenti alle prese con le avventure (o forse sarebbe meglio dire disavventure) del loro lavoro: ebbene sì, <strong>all&#8217;Inferno si deve lavorare</strong>!<br />
Ovviamente sono lavori per anime dannate, già solo il nome della ditta di Blitzø è tutto un programma: I.M.P. (<em>Immediate Murder Professionals</em>), gioco di parole tra il nome della sua razza d&#8217;appartenenza e l&#8217;attività che svolge.<br />
Comunque possiamo dire che l&#8217;offerta lavorativa dell&#8217;Hellaverse è estremamente variegata: dai sicari ai circensi, dai cantanti ai bodyguard, dai contadini al personale ospedaliero, ma soprattutto vediamo <strong>gli altri sei Peccati Capitali</strong> partecipare attivamente alla gestione dei loro Anelli, a differenza del &#8220;Big Boss&#8221; che preferisce dedicarsi alle sue paperelle&#8230;.</p>
<h2>8. La qualità dell’animazione</h2>
<p>Nel corso degli anni, Vivienne Medrano si è guadagnata una certa reputazione per la creazione di <strong>straordinarie opere animate</strong>, corti e video musicali. Quando i pilot di <em>Hazbin</em> ed <em>Helluva</em> andarono in onda per la prima volta, molti li descrissero come una nuova nota estremamente positiva dell&#8217;animazione indipendente.<br />
Oltre quattro anni dopo, entrambe hanno conquistato l’amore del pubblico con <strong>un’animazione più curata che mai</strong>, con il design dei vari personaggi aggiornato (e decisamente migliorato in alcuni casi) e uno stile di animazione ancora più fluido e vibrante grazie agli sforzi di <strong>A24</strong>, Bento Box Entertainment e SpindleHorse Toons di Vivzie. Dopo una magistrale seconda stagione, con la sua animazione e le tematiche elevate a livelli ancora più alti rispetto ad <em>Hazbin</em>, <em>Helluva Boss</em> ci conferma il suo incredibile potenziale nel campo dell&#8217;animazione per adulti.</p>
<h2>9. Ha ricevuto recensioni entusiastiche e ne arriveranno sicuramente altre</h2>
<p>Dopo il suo debutto, <em>Helluva Boss</em> ha ricevuto recensioni estremamente positive dalla critica e attualmente detiene <strong>un punteggio di pubblico su IMDb di 8.1/10</strong>.<br />
Anche se in Italia, a causa del mancato doppiaggio ufficiale, non è ancora così popolare, oltreoceano è quasi all’unanimità considerata superiore ad <em>Hazbin</em>, sotto tutti i punti di vista. Con la terza stagione attualmente già in fase di sviluppo, i fan possono aspettarsi un sacco di divertimento mentre Vivienne Medrano e soci si impegnano per rendere la prossima stagione ancora migliore delle prime due.</p>
<h2>10. L&#8217;importanza del perdono</h2>
<p>Se il perno di <em>Hazbin Hotel</em> è la redenzione, quello di <em>Helluva Boss</em> è il perdono.<br />
Qui non si parla di peccatori nati umani, che sanno di aver sbagliato e quindi hanno bisogno di redimersi per conquistare il Paradiso.<br />
<em>Helluva</em> <strong>ci racconta le storie degli Hellborn</strong>, le creature puramente (e permanentemente) infernali, che non conoscono altra vita se non quella che hanno sempre vissuto e sanno che sarà quella per l&#8217;eternità : per loro, l&#8217;inferno non e ciò che li circonda perché quella è la loro vera casa, ma è invece tutto quello che li tormenta nell&#8217;animo, i mostri del passato, i traumi e i rimorsi.<br />
Ecco qui <strong>la grande differenza tra le due serie</strong>: i peccatori di <em>Hazbin</em> devono compiere azioni buone per redimersi e raggiungere il Paradiso, gli Hellborn devono invece trovare il buono dentro di loro per perdonarsi e continuare felici e soddisfatti con la loro esistenza.<br />
Due percorsi diversi, per raggiungere lo stesso fine: la pace!</p>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/02/12/dieci-motivi-per-iniziare-a-guardare-helluva-boss/">Dieci motivi per iniziare a guardare Helluva Boss</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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