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	<title>Pilota - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Non puoi non averlo visto: Ufficiale e gentiluomo (1982)</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/10/10/non-puoi-non-averlo-visto-ufficiale-e-gentiluomo-1982/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2019 11:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non puoi non averlo visto]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Per questo secondo giovedì di ottobre, ho scelto di parlarvi di Ufficiale e Gentiluomo, il film del 1982 diretto da Taylor Hackford. L&#8217;idea mi è venuta qualche giorno fa mentre ascoltavo Pilota, il podcast in cui Alice Alessandri, Alice Cucchetti e Andrea Di Lecce parlano in un modo incredibilmente approfondito e competente di qualunque programma televisivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/10/10/non-puoi-non-averlo-visto-ufficiale-e-gentiluomo-1982/">Non puoi non averlo visto: Ufficiale e gentiluomo (1982)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32834" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Ufficiale-e-Gentiluomo-1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per questo secondo giovedì di ottobre, ho scelto di parlarvi di <strong>Ufficiale e Gentiluomo</strong>, il film del <strong>1982</strong> diretto da <strong>Taylor Hackford</strong>.</p>
<p>L&#8217;idea mi è venuta qualche giorno fa mentre ascoltavo <strong>Pilota</strong>, il podcast in cui <strong>Alice Alessandri</strong>, <strong>Alice Cucchetti</strong> e <strong>Andrea Di Lecce</strong> parlano in un modo incredibilmente approfondito e competente di qualunque programma televisivo sia stato trasmesso in modo seriale. In una dissertazione di quasi due ore su Veronica Mars hanno tirato in ballo una certa scena &#8220;fatta solo per citare Ufficiale e Gentiluomo&#8221;, il che mi ha incuriosita abbastanza per andare a vederlo.</p>
<p><strong>Netflix,</strong> protettore dei lunghi viaggi in treno ha poi fatto il resto, rendendo la pellicola di 2 ore e 4 minuti a portata di streaming.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Zack-e-Sid.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32745" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Zack-e-Sid.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Zack-e-Sid.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Zack-e-Sid-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Zack-e-Sid-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Zack-e-Sid-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ufficiale e Gentiluomo è la storia di <strong>Zack Mayo</strong> (<strong>Richard Gere</strong>), un ragazzetto orfano di madre (suicida) che si ritrova a vivere con un padre poco responsabile e dagli atteggiamenti discutibili. Resosi conto di non avere un posto nel mondo, sceglie di arruolarsi in marina per diventare pilota. La prima fase dell&#8217;addestramento consiste in 12 settimane intensive nelle quali i cadetti vengono messi a dura prova, per scremare subito quelli poco adatti. Ecco, tutto il film è concentrato in quelle 12 settimane.</p>
<p>Perché in 12 settime gliene succedono di ogni: inizia un&#8217;attività clandestina di fibbie e scarpe lucidate, stringe amicizia con <strong>Sid</strong> Worley (<strong>David Keith</strong>), il romantico genio dell&#8217;aerodinamica; si innamora di Lynette Pomeroy, ma solo dopo un adeguato tira e molla; impara che non può vincere sempre, né nella vita, né in un combattimento di arti marziali, ma che non per questo ci si deve fermare; vede amici andarsene e affronta spettri del passato a causa di piccole tragedie quotidiane. Insomma, gli capita tutto ciò che porti alla maturazione di un personaggio a tutto tondo, così da raggiungere il termine dell&#8217;ultima settimana (e del film) profondamente cambiato.</p>
<h2>Combattimenti fintissimi e tanto (troppo) dramma</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Fight.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32747" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Fight.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Fight.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Fight-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Fight-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Fight-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Relativamente fresca di <strong><a href="https://nerdando.com/2019/09/05/non-puoi-non-averlo-visto-top-gun-1986/">Top Gun</a></strong> non ho potuto fare a meno di notare <strong>certe somiglianze</strong> fra la storia di Zack e quella di Maverick. La prima affinità è puramente estetica (mi riferisco, ovviamente, all&#8217;uniforme bianca), ma devo ammettere che anche caratterialmente gli aspetti comuni sono molteplici. Entrambi i protagonisti condividono un&#8217;indole solitaria, restia al lasciarsi andare in coinvolgimenti sentimentali a lungo termine, ma che per amor di audience cede sul finale, lasciando che l&#8217;amore trionfi e sconfigga i cuori apparentemente aridi dei nostri tenebrosi eroi.</p>
<p>Entrambi, soprattutto, devono relazionarsi con <strong>la figura di un superiore</strong> al quale obbedire. Indipendenti come sono, risulta loro inizialmente difficile interpretare il ruolo del &#8220;bravo soldatino&#8221;, ma dopo aver quasi mollato ed essersi scontrati con la propria cocciutaggine, sia Zack che Mav ritornano sulla propria strada.</p>
<p>Tuttavia, se c&#8217;è una cosa in cui Top Gun si distacca (in meglio) da Ufficiale e Gentiluomo, sono i <strong>combattimenti</strong>. Il fatto che il film in questione abbia quasi quarant&#8217;anni potrebbe giustificare l&#8217;altissima finzione dei combattimenti, ma ci credo poco. Prossimamente cercherò pellicole precedenti che abbiano un alto tasso di scontri, per scoprire se è davvero un difetto dovuto all&#8217;età o se dietro si nasconde un&#8217;altra ragione. A vederli così, però, sono quasi comici. In qualunque momento del film, due o più personaggi vengano alle mani, ha inizio una coreografia senza musica in cui il colpito si lancia a terra con improbabili piroette, spesso prima ancora della colluttazione. Non basta a rovinare la pellicola, certo, ma è perfetto per togliere pathos ai momenti drammatici sparsi qui e là.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sid-e-Zack.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32748" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sid-e-Zack.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sid-e-Zack.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sid-e-Zack-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sid-e-Zack-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sid-e-Zack-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>In Ufficiale e Gentiluomo veniamo in contatto con <strong>tre figure femminili abbastanza stereotipate</strong>: Paula, l&#8217;operaia che si innamora del bad boy di turno e che cerca in tutti i modi di salvarlo dalla sua solitudine (crocerossina? chissà); Lynette, la cacciatrice di dote che agisce più per fini economici che per motivi sentimentali; la mamma di Paula, che da brava chioccia tenta di impedire alla figlia di commettere i suoi stessi sbagli ma che, alla fine, è costretta a ricredersi.</p>
<p>Poi c&#8217;è <strong>Casey Seeger</strong>, interpretata da Lisa Marie Eilbacher. Casey è un&#8217;aspirante soldatessa che vuole a tutti i costi diventare la prima pilota donna, ma ha troppa poca forza nei pettorali. Di conseguenza, durante il percorso a ostacoli incontra moltissime difficoltà ad attraversare un muro avvalendosi solo dell&#8217;uso di una corda, ma con costanza, impegno, determinazione e un po&#8217; di supporto esterno riesci infine a valicare l&#8217;insormontabile ostacolo.</p>
<p>Tuttavia, stando a quanto riportato <a href="http://www.crosstastemovies.com/index.php?location=show_trivia_single&amp;movie_imdb=tt0084434&amp;lang=pt#">qui</a>, pare che <strong>Eilbacher</strong> fosse un&#8217;appassionata culturista e che pertanto la parte più difficile del film, per lei, sia stato fingere di essere fuori forma! C&#8217;è chi si allena per mesi per raggiungere i canoni richiesti dalla pellicola, chi invece deve sforzarsi per nasconderlo. Signora mia, è proprio vero che chi ha il pane non ha i denti.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Zack-e-Casey.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32746" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Zack-e-Casey.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Zack-e-Casey.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Zack-e-Casey-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Zack-e-Casey-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Zack-e-Casey-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La visione di Ufficiale e Gentiluomo mi ha lasciata perplessa. <strong>Ho provato sentimenti contrastanti</strong>, alle volte annoiata, altre turbata, infine lievemente commossa. Soprattutto mi ha portato a riflettere su due aspetti che, magari, approfondirò più avanti.</p>
<p>Il primo è la figura del <strong>mentore autoritario</strong>, che spreme i suoi cadetti per estrarne una versione migliore e più adulta, un po&#8217; come fa il dottor Cox con JD. Sia il sergente Foley, sia il comandante Viper in Top Gun, potrebbero essere un esempio del poliziotto cattivo che accompagna precettori di tutt&#8217;altra pasta, quali Yoda o il maestro Shifu. Sono curiosa di vedere se le figure di riferimento presenti negli altri film in cui mi imbatterò, abbracceranno uno o l&#8217;altro stereotipo, o se invece tali caratteristiche sono un&#8217;esclusiva dei militari.</p>
<p>L&#8217;altro aspetto sul quale sto iniziando ora a meditare, è quello della <strong>figura femminile</strong> forte. Attualmente ho visto solo 5 film che non si possono non aver visto, e in tutti e cinque compare almeno un esempio spontaneo e per nulla affettato di girl power. In Top Gun abbiamo visto Charlie, che nessun cadetto si permetterebbe di sottovalutare solo per questioni di genere; in <a href="https://nerdando.com/2019/09/12/non-puoi-non-averlo-visto-bastardi-senza-gloria-2009/">Bastardi senza gloria</a> c&#8217;è Shoshanna Dreyfus (la direttrice del cinema), che ruba la missione al team di Aldo l&#8217;Apache, immolandosi, pur di uccidere il fuhrer; Via col vento sono quattro ore di <a href="https://nerdando.com/2019/09/19/non-puoi-non-averlo-visto-via-col-vento-1939/">Rossella O&#8217;Hara</a> che abbatte le convenzioni sociali a colpi di cappellini colorati e idee ben chiare portate avanti a testa alta; <a href="https://nerdando.com/2019/09/27/non-puoi-non-averlo-visto-il-grande-lebowski-1998/">Il grande Lebowski</a> ha portato la figura di Maude, altro esempio di <em>self-made woman</em>; infine, qui c&#8217;è l&#8217;agente Seeger.</p>
<p>In tutte e cinque le pellicole la figura femminile ha saputo trovarsi il suo spazio e spiccare per carattere e peculiarità, non per motivi di genere. Non è stata messa in risalto per urlare al pubblico che una donna forte stava salvando la situazione (sì, scena di <a href="https://nerdando.com/2019/04/24/avengers-endgame-il-minuto-che-aggiusta-il-secondo/">Endgame</a> in cui tutte le supereroine del Marvel Cinematic Universe aiutano il piccolo Spidey, sto parlando con te), né tanto meno è stato necessario parlare esplicitamente di matriarcato o esasperare ulteriormente il concetto. Semplicemente, <strong>donne forti hanno fatto la loro parte nello stesso modo e con lo stesso risalto con cui l&#8217;hanno fatto uomini altrettanto forti</strong>. Questa, forse, è la vera parità di genere e per ora mi sembra un tema sviluppato meglio quando ancora non era mainstream. Tuttavia, cinque non fa statistica, magari mi sono solo imbattuta per caso negli unici cinque film non discriminatori, perciò rimando la mia opinione in merito solo dopo averne visto un campione sufficientemente popoloso.</p>
<p>In ogni caso, <strong>se vi è piaciuto Top Gun è facile che vi piaccia anche questo</strong>, benché ci siano meno acrobazie aeree (nel senso che qui proprio non si vedono aeroplani volare) e molto più dramma sentimentale. Come al solito, è questione di gusti: se vi piace il genere, non potete non averlo visto.</p>
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		<title>Titanfall 2 &#8211; La dura vita del pilota</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2016 09:21:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Titanfall 2" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Mi pare doveroso iniziare questo articolo con una confessione: non sono un grande fan dei titoli FPS. Questo non vuol dire che non ne abbia mai giocato uno, anzi li ho giocati sin da quando erano degli infanti. Wolfenstein 3D, Doom, Quake, Medal of Honor, Call of Duty 2 e Half-Life hanno fatto parte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Titanfall 2" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10896" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24.jpg" alt="Titanfall 2" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_24-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Mi pare doveroso iniziare questo articolo con una confessione: non sono un grande fan dei titoli FPS.</p>
<p>Questo non vuol dire che non ne abbia mai giocato uno, anzi li ho giocati sin da quando erano degli infanti. <a href="https://nerdando.com/non-e-un-gioco-per-vecchi-3-wolfenstein-3d/">Wolfenstein 3D</a>, <a href="https://nerdando.com/non-e-un-gioco-per-vecchi-4-doom/">Doom</a>, Quake, Medal of Honor, Call of Duty 2 e Half-Life hanno fatto parte della mia formazione come videogiocatore e sono stati protagonisti di innumerevoli LAN party. Quello che veramente non riesco a mandare giù dell&#8217;ultima generazione degli sparatutto è l&#8217;estrema frenesia che li contraddistingue soprattutto nelle modalità multiplayer, che vanno ben oltre i miei riflessi e la mia mira da giocatore attempato. <strong>Titanfall 2</strong> è finalmente riuscito nell&#8217;ardua impresa di farmi ricredere, coinvolgendomi ed appassionandomi come non accadeva da molto, troppo tempo.</p>
<h2>La campagna</h2>
<p>La mancanza di una vera e propria modalità single player era il maggior punto debole del primo episodio di Titanfall, <strong>Respawn Entertainment</strong> ha risposto introducendo una campagna che, seppur non vada oltre le 10 ore di gioco, non è un semplice contentino per gli utenti. Ho vissuto la storia del fuciliere <strong>Jack Cooper</strong>, un soldato volontario della Milizia che sta studiando per diventare pilota, e del suo Titan classe Vanguard BT-7274, una storia che non narra esclusivamente la guerra contro la malvagia corporazione IMC e si concentra sul rapporto di amicizia che si instaura tra i due. Una buona connessione neurale col pilota permette al Titan, dotato di un&#8217;avanzatissima intelligenza artificiale, di aumentare la propria efficienza ed essere un&#8217;arma letale sul campo di battaglia, così i due spesso si scambiano battute degne dei migliori buddy movies che vengono ovviamente male interpretate dalla fredda logica dell&#8217;intelligenza robotica. Sulla trama non mi spingerò oltre per evitare qualsiasi tipo di spoiler, ma sappiate che rimarrete incollati allo schermo fin quando non l&#8217;avrete portata a termine. Se parlo di questa modalità come se stessi descrivendo un film è semplicemente perché tutto nella campagna sembra studiato e realizzato per catapultare il giocatore all&#8217;interno di un action movie: molte sequenze di gioco hanno scenografie ed inquadrature dal taglio fortemente cinematografico e spesso mi sono ritrovato a muovermi all&#8217;interno di scene che mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta.</p>
<h2>Pilota vs Titan</h2>
<p>Sin dal filmato introduttivo i piloti vengono definiti come entità al di sopra del semplice soldato grazie al loro addestramento speciale e ad un equipaggiamento oltre la media. Un tutorial semplice ed esaustivo spiega le basi del combattimento armato, vero e proprio core del gameplay, e come sfruttare l&#8217;incredibile mobilità del pilota grazie a scatti, corse sui muri e doppi salti. La parte action e platform non è meramente estetica ma va di pari passo con quella più classica dello sparatutto specialmente nella campagna, dove la difficoltà dei puzzle da risolvere con salti ed acrobazie durante le sparatorie cresce in modo costante e graduale. Gli ampi spazi a disposizione del giocatore lasciano quasi sempre un grande libertà nello scegliere come approcciare i diversi combattimenti: in molte situazioni, data la mia scarsa vena con i mirini, mi sono divertito a buttarmi nella mischia usando l&#8217;invisibilità ed i salti per cogliere i nemici di sorpresa ed eliminarli in corpo a corpo piuttosto che affrontare uno scontro armato frontale in stile Rambo. Ne risulta un&#8217;esperienza di gioco dal ritmo molto serrato che non sfocia mai in situazioni frenetiche o ansiose, il senso di libertà che si prova nell&#8217;esplorare le diverse zone e nell&#8217;affrontare i combattimenti come meglio si preferisce è davvero gratificante: ragazzi, essere un pilota è una gran figata!</p>
<p>Il combattimento con i <strong>Titan</strong>, per cui avevo grandi aspettative, seppur altamente spettacolare non è stato grandioso come l&#8217;avevo dipinto nei miei pensieri. Per loro natura i mecha pesantemente armati e corazzati non corrono o saltano sui muri e la loro unica tattica in combattimento è la distruzione totale. La differenza rispetto ai momenti di gioco in cui è il pilota ad essere protagonista è molto marcata e spesso mi sono sentito, come vuole anche la logica, molto più impacciato e macchinoso, costretto a muovermi in avanti e far saltare in aria qualsiasi ostacolo. Questo aspetto pesa moltissimo sui boss fight, che alla lunga diventano ripetitivi in una continua sequenza di schivata ed attacco fin quando il Titan nemico non va al tappeto. L&#8217;unico accenno di libertà e personalizzazione sta nella scelta dell&#8217;arma del Titan, che può essere cambiata in qualsiasi momento, e con essa cambia anche il set di abilità del mecha permettendo al giocatore di adattarsi e cambiare strategia mentre la battaglia infuria.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_23.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10897" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_23.jpg" alt="Titanfall 2 multiplayer" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_23.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_23-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_23-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/titanfall_23-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Il multiplayer</h2>
<p><strong>Titanfall 2</strong>, come imposto dal mercato dei titoli FPS, è fortemente focalizzato sul multiplayer ed offre un&#8217;ampia scelta di modalità, tra loro molto diverse. Si va dal classico e caciarone <strong>Tutti contro tutti</strong>, che sta perdendo mordente ed è probabilmente un tipo di partita ormai sorpassato, fino a modalità più tattiche ed adatte a giocatori esperti come<strong> Caccia alle taglie</strong> e <strong>Logoramento</strong>. Anche nei match con più giocatori il ritmo dell&#8217;azione è sempre serrato, salti e corse sui muri diventano molto meno importanti, ma sono utilissimi per raggiungere velocemente il cuore gli avversari o sfuggire a situazioni di pericolo. Il combattimento con i Titan è stato molto bilanciato rispetto al predecessore, la richiesta di Titanfall non segue più un timer ma va guadagnata sul campo grazie alle uccisioni ed alla conquista di obiettivi, non c&#8217;è però da preoccuparsi: in tutte le partite fatte, anche quelle con scarsissimi risultati, non sono mai rimasto senza la possibilità di pilotare il mio mecha. La longevità dei Titan è stata pesantemente rivista: senza lo scudo che si rigenera nel tempo hanno perso la loro semi-immortalità e possono essere facilmente abbattuti da gruppi di piloti ben organizzati.</p>
<p>Le possibilità di personalizzazione del pilota sono pressoché infinite, ma vanno sbloccate grazie ad un sistema di punti esperienza accumulati ad ogni partita che permettono di salire di livello e ottenere nuove armi, accessori e talenti. La personalizzazione dei Titan è invece più limitata, le armi e le abilità a disposizione dipendono dal modello scelto ed è possibile modificare solo i talenti e l&#8217;aspetto del proprio mecha, in questo modo sono immediatamente riconoscibili in battaglia e si può scegliere la tattica migliore per affrontarli, nessuno correrebbe incontro ad un Ronin ed alla sua letale katana.</p>
<p>Gli sforzi profusi da Respawn Entertainment per sviluppare e migliorare il concept originale hanno avuto risultati eccezionali. <strong>Titanfall 2</strong> è un titolo solido sotto ogni punto di vista, capace di offrire una campagna spettacolare ed un multiplayer variegato e parecchio competitivo. Il gameplay ibrido tra sparatutto ed action platform è molto coinvolgente e funziona bene sia nella campagna che nelle partite multiplayer, risultando fondamentale per un&#8217;esperienza di gioco appagante ed incredibilmente divertente.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>In <strong>Titanfall 2</strong> ci sono supersoldati, mecha, una campagna avvincente ed un multiplayer ricco e competitivo, si può forse chiedere di meglio?</p>
<h2>Trailer</h2>
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