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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Blackwood Crossing &#8211; Significato nascosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 12:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Blackwood Crossing" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Dolce e drammatico come la vita, Blackwood Crossing ha saputo ritagliarsi una bella fetta della mia attenzione. Vuoi perché non c&#8217;è niente di meglio di una produzione Indie per esplorare i temi più scottanti della vita, vuoi perché arricchito da un comparto artistico semplicemente eccezionale. Ne abbiamo parlato a lungo nell&#8217;articolo a lui dedicato, e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Blackwood Crossing" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14255" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3.jpg" alt="Blackwood Crossing" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Dolce e drammatico come la vita, <strong>Blackwood Crossing</strong> ha saputo ritagliarsi una bella fetta della mia attenzione. Vuoi perché non c&#8217;è niente di meglio di una produzione Indie per esplorare i temi più scottanti della vita, vuoi perché arricchito da un comparto artistico semplicemente eccezionale.<br />
Ne abbiamo parlato a lungo nell&#8217;<a href="https://nerdando.com/2017/04/11/blackwood-crossing-un-viaggio-per-sopravvivere/">articolo</a> a lui dedicato, e se non lo avete giocato smettete immediatamente di leggere. Stiamo per affrontare il tema nascosto di questa piccola gemma videoludica di <strong>PaperSeven</strong>.</p>
<p>Se lo avete giocato tutto, dopo le circa tre ore necessarie per finirlo avrete intuito che il viaggio in treno non è che una metafora: i ricordi di Finn sono spezzati e il bambino chiede aiuto a Scarlet per ricostruire la propria memoria.<br />
Perché? Perché Finn è morto. Rimasto senza Scarlet per via di un appuntamento col fidanzato Cameron, Finn si è probabilmente avvicinato troppo all&#8217;acqua, ed è annegato.<br />
Ora è bloccato in un <strong>limbo</strong> dal quale non riesce ad uscire: ha bisogno di aiuto per &#8220;andare oltre&#8221;, e continuare la sua esistenza ultraterrena in pace, al fianco dei genitori (morti anch&#8217;essi).<br />
Ecco che quindi vediamo alcuni personaggi chiave della vita di Finn far capolino sul treno: i nonni con cui è cresciuto, certo, ma anche l&#8217;insegnate di scuola e il bullo della classe, con cui ha avuto più di uno screzio. Poi compaiono i genitori, sebbene Finn non li ricordi perché scomparsi quando era troppo piccolo; ed, infine, una figura misteriosa: un ragazzo con la testa di coniglio. Il mistero che cercheremo di indagare è proprio <strong>l&#8217;identità del <em>rabbit boy</em></strong>.</p>
<p>La prima cosa che notiamo è che tutti i personaggi indossano maschere grottesche, ma solo genitori e coniglio ne hanno una a forma di animale. Evidentemente è per il fatto che Finn non ne conosce i lineamenti (nelle scene finali abbiamo un drammatico esempio di questo col volto della madre). Quindi il coniglio è qualcuno che non ha mai incontrato.<br />
Di lui sappiamo davvero poco, se non che sembra essere a conoscenza del ruolo di Scarlet nell&#8217;intera vicenda. Guardandolo, tuttavia, possiamo notare un paio di particolari: indossa un abito in stile marinaro, di quelli che abitualmente indossati dai bambini di età vittoriana; sulla manica, inoltre, ha ricamata una &#8220;W&#8221;.<br />
Spostandoci poi sull&#8217;isola creata da Finn nel suo sogno, troviamo rapidamente la statua di un uomo: Samuel Walden che, sul fianco, riporta la medesima &#8220;W&#8221; della divisa del coniglio.<br />
Subito lì vicino, infine, scopriamo l&#8217;amara verità: una piccola tomba, intestata ad Isaac Walden, di anni 8.<br />
L&#8217;isola, quindi, non è altro che il rifugio della famiglia Walden, marinai, che hanno subito il tragico lutto della perdita del figlio Isaac, morto (come ci dice Finn) all&#8217;interno della grotta in cui lo vediamo fuggire.</p>
<p>Il coniglio, quindi, non è altri che l&#8217;anima di un bambino defunto che cerca di aiutare Finn a &#8220;passare oltre&#8221;. Da solo non riesce nel suo scopo, quindi chiede aiuto a Scarlet che entra nel sogno di Finn proprio per facilitargli il passaggio.<br />
È l&#8217;occasione per Scarlet di elaborare il lutto della perdita del fratello, ma soprattutto di sopravvivere ai sensi di colpa per averlo lasciato da solo. Vederlo andar via, in pace, al fianco della madre darà sollievo anche a lei.</p>
<p>Sono evidenti, in conclusione, riferimenti a libri e film celebri: da <strong>Donnie Darko</strong>, che viene anche rievocato con una delle tante locandine &#8220;personalizzate&#8221; sparse nel gioco, ad ovviamente <strong>Alice nel Paese delle Meraviglie,</strong> con il Bianconiglio da seguire all&#8217;interno della grotta.</p>
<p>E voi? Eravate giunti alla stessa conclusione?</p>
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		<title>Blackwood Crossing &#8211; Un viaggio per sopravvivere</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/04/11/blackwood-crossing-un-viaggio-per-sopravvivere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 12:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Blackwood Crossing" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Come abbiamo già detto più e più volte, è al mondo Indie che dobbiamo rivolgerci se stiamo cercando qualche piccola perla videoludica che esca dagli schemi. Se abbiamo bisogno di idee nuove (eccome se ne abbiamo), di sperimentazioni, di osare argomenti difficili da trattare, è sempre all&#8217;industria indipendente che dobbiamo guardare. Il bello degli Indie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Blackwood Crossing" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14257" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1.jpg" alt="Blackwood Crossing" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Come abbiamo già detto più e più volte, è al mondo Indie che dobbiamo rivolgerci se stiamo cercando qualche piccola perla videoludica che esca dagli schemi. Se abbiamo bisogno di idee nuove (eccome se ne abbiamo), di sperimentazioni, di osare argomenti difficili da trattare, è sempre all&#8217;industria indipendente che dobbiamo guardare.</p>
<p>Il bello degli Indie è proprio questo, e <strong>Blackwood Crossing</strong>, al pari di gemme come <a href="https://nerdando.com/2016/09/21/dear-esther-landmark-edition/">Dear Esther</a> e <a href="https://nerdando.com/2016/11/29/silence-the-whispered-world-2-quando-lavventura-grafica-diventa-arte/">Silence</a>, ha la capacità di uscire dai binari: crea un onesto patto con i giocatori, annunciando a gran voce &#8220;Non sono perfetto, ma ho qualcosa da dire. Se vuoi, sono qui per raccontarti una storia&#8221;. E Blackwood Crossing la storia la racconta eccome, cosa farne, poi, dipende da noi e dalla nostra sensibilità.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Finn e Scarlett sono due fratelli. Piccolo e turbolento il primo, più matura ma in fase adolescenziale l&#8217;altra. All&#8217;inizio del gioco li troviamo su un treno diretto chissà dove e non tardiamo molto a scoprire che le cose non sono semplici e lineari come ci saremmo aspettati.<br />
Finn, incapace di restare fermo per più di cinque minuti in un posto, sfida la sorella a rincorrerlo e noi, nei panni di Scarlett, avremo il nostro bel da fare per riuscire a riportarlo nel nostro vagone.<br />
Mentre ci aggiriamo sul treno, però, scopriamo con sorpresa di essere gli unici passeggeri. Almeno: gli unici passeggeri normali. Infatti ecco comparire dopo poco alcune figure misteriose, dai contorni sfumati, bloccati nel tempo e nello spazio. Indossano maschere di cartone con sembianze animali e Scarlett capisce subito che si tratta dei loro parenti. Nonni, genitori, insegnati e compagni di classe. Ma compare anche uno strano personaggio con una maschera da coniglio che sembra l&#8217;unico a sapere cosa stia succedendo, anche se è impossibile rivolgergli la parola per farci spiegare.<br />
Inizia così un viaggio onirico e metaforico, con Finn che acquisisce poteri strabilianti e pericolosi, incontrollabili nelle mani di un bambino traumatizzato. Scopriamo infatti che i due fratelli sono orfani dei genitori, che sono cresciuti con gli anziani nonni ma che non tutto è andato come avrebbe dovuto.<br />
E come potrebbe essere, dopotutto?<br />
La componente esplorativa del titolo diventa quanto mai preponderante nel momento in cui dal treno passiamo ad una dimensione maggiormente metafisica, con Scarlett impegnata a ricostruire i ricordi della loro vita e a dare un senso ad un fluire degli eventi che travolge tutto e tutti, senza riguardo nei confronti dell&#8217;innocenza dei giovani protagonisti.<br />
Passiamo così ad ambienti da sogno popolati da creature fantastiche ed inquietanti, come se i poteri di Finn avessero risvegliato anche la parte inconscia più profonda e traumatizzata, manifestando un&#8217;ombra inquieta (Jung, batti un colpo) che diventa tangibile, quasi aggressiva. Finn, come tutti i bambini, prova sentimenti assoluti: nostalgia, paura, gelosia, e come tutti i bambini lo fa senza mezze misure, senza filtri, come un fiume in piena che ha rotto gli argini. Argini che, come sappiamo, sarebbe stato compito dei genitori porre, e che, in questo caso, è ricaduto sulla sorella maggiore, priva degli strumenti per farlo, costretta a crescere troppo in fretta di quanto sarebbe stato giusto fare. La stessa Scarlett, a sua volta, è dilaniata: soffre per la morte dei genitori ma non può lasciarsi andare, deve essere forte per il fratellino. Vorrebbe manifestare la propria autonomia, ma anche concedersi il lusso di innamorarsi di un compagno di classe non le è permesso, perennemente divisa tra il bisogno di vivere la sua giovane età e la necessità di essere guida ed esempio per Finn.</p>
<p>Il viaggio come metafora, quindi. Un concetto a cui siamo abituati da molti anni ma che non stanca mai. Tutti noi siamo su un treno in viaggio e tutti noi, in effetti, non abbiamo idea di dove questo treno stia andando. A farci compagnia, a volte per molti anni, altre per il tempo di un battito di ciglia, tante persone che, in un modo o nell&#8217;altro, hanno condiviso quelle carrozze con noi e hanno lasciato il segno del loro passaggio, così come noi con loro.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14256" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_2.jpg" alt="Blackwood Crossing" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Vision Games e <strong>PaperSeven</strong> hanno confezionato un vero gioiellino. Dal punto di vista del comparto artistico, <strong>Blackwood Crossing</strong> regala un&#8217;esperienza di gioco altamente soddisfacente. Le animazioni di Finn sono perfette, rendono magnificamente la tempesta emotiva del bambino nei suoi sbalzi d&#8217;umore tumultuosi. I paesaggi sono disegnati con grande cura e accompagnati da un sottofondo musicale sempre all&#8217;altezza, per un&#8217;immersione a tutto tondo nel viaggio onirico dei due ragazzi.<br />
Un titolo del genere dovrebbe essere giocato sicuramente in VR, perché saprebbe regalare un&#8217;esperienza ancor più totale.<br />
Blackwood Crossing, però, non è privo di alcuni problemi tecnici. Scarlett, ad esempio, si muove con una lentezza esasperante al punto da rendere l&#8217;esperienza al limite del frustrante per quei giocatori smaniosi di andare rapidamente al sodo. Non che il titolo sia pensato per poter essere <em>rushato</em>, ma così è davvero troppo.<br />
Ho riscontrato anche qualche problema con le attivazioni dei cue. Talvolta si abilitano in ritardo e non è sempre chiarissimo cosa e come cliccare. Nulla che infici l&#8217;esperienza complessiva, ma mi sono trovato diverse volte a vagare a caso perché non sapevo cosa fare, quando invece il punto attivo era proprio sotto i miei occhi ma non si era evidenziato al passaggio del puntatore.<br />
Anche il sistema di dialogo mi ha lasciato abbastanza perplesso: le scelte non sono chiare e a scanso dell&#8217;intenzione non abbiamo idea di cosa stiamo per far dire a Scarlett. Scegliamo solo il tono, ma dove andrà la discussione è un mistero.<br />
La sostanza dei dialoghi, tuttavia, è un altro punto di forza del titolo. Recitati magnificamente (in inglese) non sono mai fuori luogo, mai eccessivi. Sono parte dell&#8217;economia complessiva del gioco: un altro tassello del bellissimo mosaico creato dagli sviluppatori.<br />
Il neo maggiore di questo titolo, alla fin fine, è la durata: 3 ore ed è tutto finito, davvero poco vista la bellezza dell&#8217;esperienza regalata.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14255" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3.jpg" alt="Blackwood Crossing" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/blackwood_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p><strong>Blackwood Crossing</strong> è un&#8217;esperienza intima e delicata. Intenso e amaro, come la vita. Va giocato con calma e assaporato momento per momento, lasciandosi trasportare dalla narrativa e soffermandosi sui molti particolari, come la bellezza dei paesaggi o le locandine dei film famosi rivisti in chiave Finn. Il toccante finale chiude il cerchio troppo presto, lasciandoci ancora assetati, ma sicuramente innamorati dei due giovani protagonisti, per i quali è impossibile non provare empatia.<br />
Probabilmente non è un gioco adatto a tutti e sicuramente non è di facile comprensione per chi non ha la sensibilità giusta; tuttavia il valore artistico e narrativo sono innegabili, al punto da farci chiudere un occhio sui problemi tecnici in cambio delle tre ore di totale immersione regalateci dalla storia.</p>
<p><strong>Blackwood Crossing</strong> è disponibile per PC su Steam, Xbox One e Play Station 4 al prezzo di 15.99 Euro.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Blackwood Crossing</strong> è un titolo narrativo esplorativo capace di regalare un&#8217;esperienza emotivamente intensa.</p>
<p>[yasr_overall_rating size=&#8221;large&#8221;]</p>
<h2>Trailer</h2>
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