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	<title>Papers please! - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>That&#8217;s Not My Neighbor &#8211; Riuscirai a difenderti dai Doppelganger?</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/07/17/thats-not-my-neighbor-riuscirai-a-difenderti-dai-doppelganger/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[doppelganger]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/06/Thats-not-my-neighbor-1024x576.jpeg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/06/Thats-not-my-neighbor-300x169.jpeg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="That&#039;s not my neighbor" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/06/Thats-not-my-neighbor-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/06/Thats-not-my-neighbor-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/06/Thats-not-my-neighbor-768x432.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/06/Thats-not-my-neighbor.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Lavoro in una sala scherma e, di conseguenza, a stretto contatto con bambini e ragazzini: questo fa sì che sia sempre aggiornata sulle tendenze più in voga nella fetta di popolazione più giovane. Tra le mode del momento, mi ha incuriosito moltissimo That&#8217;s Not My Neighbor, videogame indie e gratuito che sta letteralmente spopolando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/07/17/thats-not-my-neighbor-riuscirai-a-difenderti-dai-doppelganger/">That&#8217;s Not My Neighbor &#8211; Riuscirai a difenderti dai Doppelganger?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Lavoro in una sala scherma e, di conseguenza, a stretto contatto con bambini e ragazzini: questo fa sì che sia sempre aggiornata sulle tendenze più in voga nella fetta di popolazione più giovane. Tra le mode del momento, mi ha incuriosito moltissimo <strong><em>That&#8217;s Not My Neighbor</em></strong>, videogame indie e gratuito che sta letteralmente spopolando tra i giovanissimi. L&#8217;idea di base era abbastanza intrigante da provarlo: ho seguito quindi il Bianconiglio nella tana e mi sono ritrovata in un mondo che mi ha appassionata moltissimo!</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p>&#8220;<em>Un <strong><a href="https://nerdando.com/2014/08/07/papers-please/">Papers, Please</a></strong>&#8221; con i mostri</em>&#8220;. Così potremmo definire, in brevissimo, <em>That&#8217;s Not My Neighbor</em>. Ambientato in un distopico febbraio del 1955, il gioco ci cala nei panni del neoassunto portiere di uno stabile: il nostro compito sarà regolare l&#8217;ingresso degli inquilini, cercando di non sbagliare. Infatti, nell&#8217;universo narrativo in cui ci troviamo sono presenti dei pericolosi Doppelgenger che, se lasciati entrare nel complesso, ci attaccheranno a fine giornata.</p>
<p>Dopo il video introduttivo ed esplicativo, veniamo mandati subito a lavoro. <strong>Le meccaniche di gioco sono semplici e intuitive</strong> ma il difficile starà tutto nel sopravvivere. La nostra postazione prevede un tasto per aprire la porta e una finestra dove si affacciano via via vari personaggi. Ogni volta che se ne presenta uno, dovremo confrontare il suo aspetto con i suoi documenti, con la lista degli inquilini autorizzati per quella giornata e con le cartelle di ciascun abitante, alla ricerca di discrepanze.<br />
Se riscontreremo che tutto combacia, potremo garantire l&#8217;accesso al personaggio, in caso contrario dovremo schiacciare il tasto delle emergenze e chiamare via telefono la <strong>D.D.D.</strong> (Doppelgenger Detection Department), che verrà a fare piazza pulita.<br />
Solamente a fine giornata potremo scoprire se le nostre considerazioni sono state corrette e se potremo vivere per vedere un altro giorno.</p>
<p>Tutto semplice? Non esattamente perché, se in alcuni casi i <strong>Doppelgenger</strong> sono estremamente facili da individuare, grazie a caratteristiche fisiche che potremmo definire poco convenzionali, <strong>in altri casi si dimostreranno incredibilmente abili nel mimetizzarsi</strong> e dovremo avere la massima attenzione su ogni dettaglio per non lasciarci ingannare.<br />
Non mancheranno, poi, anche personaggi particolari (come Chester, il pagliaccio e altri ancora) che, se compariranno nella nostra partita, ci permetteranno di sbloccare alcuni trofei.</p>
<h2>Nightmare Mode</h2>
<p><em>That&#8217;s Not My Neighbor</em> è uscito a febbraio 2024, diventando rapidamente un caso grazie al passaparola e alla semplicità di gioco. Per aggiungere un po&#8217; di pepe alla situazione, è stata poi rilasciata la <strong><em>Nightmare Mode</em></strong>, una modalità di gioco che aumenta sensibilmente la difficoltà. In questo contesto di gioco ci troviamo all&#8217;interno dell&#8217;incubo del portiere e le atmosfere si fanno decisamente più inquietanti. Le meccaniche di gioco sono le stesse, con la differenza che se lasceremo libero accesso ad un Doppelganger, questo ci ucciderà immediatamente e non a fine giornata. La <em>Nightmare Mode</em> presenta anche nuovi personaggi e maggiori difficoltà nell&#8217;individuazione dei falsi.<br />
Se riusciremo ad arrivare incolumi a fine giornata, sbloccheremo poi un ulteriore minigioco: il card game dell&#8217;<strong>Evil Clown</strong>.</p>
<p>In conclusione, <strong>un gioco veloce</strong> (ciascuna partita dura circa 20 minuti) e meno banale di come potrebbe apparire a una prima occhiata, con la giusta spruzzatina di elementi <strong>horror</strong>. <em>That&#8217;s Not My Neighbor</em> è giocabile gratuitamente dal <a href="https://thatsnotmyneighbor.org/">sito dedicato</a>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>That&#8217;s Not My Neighbor</em></strong> è un videogame gratuito rapido e horror quanto basta: riusciremo a sopravvivere ai Doppelganger?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41514" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>NerdandoSu Il Muro di Berlino &#8211; Giocare con la Guerra Fredda</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/18/nerdandosu-il-muro-di-berlino-giocare-con-la-guerra-fredda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2019 14:50:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il 9 novembre di trenta anni fa accadde qualcosa che cambiò profondamente la storia d&#8217;Europa e, di riflesso, anche del mondo. Quello che accadde quel giorno a Berlino fu un atto estremamente simbolico: il crollo di un muro che significò la fine di una guerra strana, particolare, combattuta su un piano fortemente ideologico ma che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33831 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il <strong>9 novembre</strong> <strong>di trenta anni fa</strong> accadde qualcosa che cambiò profondamente la storia d&#8217;Europa e, di riflesso, anche del mondo.</p>
<p>Quello che accadde quel giorno a <strong>Berlino</strong> fu un atto estremamente simbolico: il <strong>crollo di un muro</strong> che significò la fine di una guerra strana, particolare, combattuta su un piano fortemente ideologico ma che lunghi strascichi avrebbe lasciato nei decenni a venire: la Guerra Fredda.</p>
<p>Quel giorno il muro di Berlino fu abbattuto e, sebbene le cause erano nell&#8217;aria già da tempo, l&#8217;evento scatenante fu in pratica un caso, un errore, un malinteso. Ma a volte un sassolino può generare una valanga e da quel giorno, di certo <strong>la Storia cambio</strong>.</p>
<p><strong>La nostra cover story del mese è dedicata al trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino</strong> e non è un caso che abbiamo scelto questo argomento: forte è stata l&#8217;influenza di un evento così simbolico nella cultura pop a noi così cara, senza parlare poi della Guerra Fredda in generale, e dovremmo scrivere migliaia e migliaia di righe per poter sviscerare a pieno tutte le opere che il grande scontro tra USA e URSS ha generato direttamente o di rimando.</p>
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<p>Oggi l&#8217;argomento che affrontiamo è quello <strong>prettamente ludico a 360 gradi</strong>: voglio andare a darvi qualche consiglio circa i migliori giochi, elettronici e da tavolo, che permettono di calarci nella realtà della Guerra Fredda e di riviverla a modo vostro.</p>
<p>Di titoli ne esistono davvero tanti, ma qui siamo andati a fare una <strong>cernita ragionata</strong> e, speriamo, esauriente.</p>
<p>Tirate fuori la vostra giacca della DDR, il colbacco o la giubba e i ray-ban da <a href="https://nerdando.com/2019/09/05/non-puoi-non-averlo-visto-top-gun-1986/">Top Gun</a>, e siate pronti ad attraversare la cortina di ferro.</p>
<h2>Wir sind das Volk</h2>
<p>Non posso che cominciare con il titolo più azzeccato di tutti per celebrare un anniversario simile: <strong>Wir sind das Volk</strong> è un gioco da tavolo per due giocatori di Peer Sylvester e Richard Sivél che ricrea lo scontro ideologico tra la Germania Ovest e la Germania Est.</p>
<p>Il titolo, se ve lo state chiedendo, è tratto da uno <strong>slogan politico</strong> molto utilizzato durante le proteste del 1989 contro il governo della DDR (la Germania dell&#8217;Est, <i>Deutsche Demokratische Republik)</i>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/WSDV.box_583x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33832 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/WSDV.box_583x600.jpg" alt="" width="583" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/WSDV.box_583x600.jpg 583w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/WSDV.box_583x600-292x300.jpg 292w" sizes="auto, (max-width: 583px) 100vw, 583px" /></a></p>
<p>Si basa su <strong>carte</strong> (un cosiddetto card-driven) e le due fazioni sono asimmetriche, così come fu in realtà; le condizioni di vittoria per l&#8217;una e l&#8217;altra fazione sono perciò differenti.</p>
<p>La <strong>Germania Est</strong> ha l&#8217;arduo compito, semplicemente, di non crollare per le quattro decadi in cui si suddivide la partita, resistendo alla pressione esercitata dall&#8217;Ovest, che cercherà di allargare il più possibile il divario di tenore di vita con i cugini orientali.</p>
<p>La necessità di valuta straniera, le proteste da sedare grazie agli agenti comunisti, le fabbriche che rischiano di diventare fatiscenti e le fughe verso l&#8217;Ovest saranno le sfide da affrontare. Al contrario, <strong>l&#8217;Ovest</strong> dovrà giocare in modo aggressivo, cercando di far collassare l&#8217;economia dell&#8217;Est e di causare delle proteste di massa tali da far cadere il regime.</p>
<p>Il tema è reso in modo meraviglioso e <strong>il titolo è ottimamente ambientato</strong>, anche grazie alle carte che ritraggono i maggiori avvenimenti dei 40 anni di separazione della Germania e da usare a proprio vantaggio.</p>
<p>Non si tratta di un titolo banale, seppur le regole non siano complicate; ma <strong>padroneggiarlo è tutto un altro paio di maniche</strong>.</p>
<p>Altro grande pregio di Wir sind das Volk! risiede nel <strong>prezzo molto contenuto</strong> e nel fatto che sia praticamente indipendente dalla lingua. Non è mai stato tradotto integralmente in italiano, anche se sul sito ufficiale si trova il regolamento tradotto nella nostra lingua.</p>
<h2>Twilight Struggle</h2>
<p>Il secondo gioco da tavolo che ci cala in una perfetta atmosfera da Guerra Fredda è un vero è proprio pezzo da novanta, <strong>un capolavoro</strong> che è stato considerato per lungo tempo il miglior gioco da tavolo disponibile sul mercato (perlomeno secondo la classifica del sito che funge da punto di riferimento per questo mondo).</p>
<p>Si tratta di <strong>Twilight Struggle</strong>, un gioco da tavolo per due giocatori creato da Ananda Gupta e Jason Matthews, ed edito da GMT Games (in italiano grazie ad Asmodee).</p>
<div id="attachment_33833" style="width: 937px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-33833" class="wp-image-33833 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600.jpg" alt="" width="927" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600.jpg 927w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600-300x194.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600-768x497.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 927px) 100vw, 927px" /></a><p id="caption-attachment-33833" class="wp-caption-text">Il tabellone di Twilight Struggle</p></div>
<p><strong>Due giocatori si fronteggiano</strong>, uno nei panni degli USA l&#8217;altro nei panni dell&#8217;URSS, a suon di colpi di stato, operazioni segrete, corsa allo spazio ed eventi storici, per ottenere l&#8217;egemonia sul mondo senza far scoppiare una guerra nucleare o facendo in modo che, se ciò dovesse accadere, la colpa sia dell&#8217;avversario.</p>
<p>Anche Twilight Struggle è un gioco <strong>card-driven</strong> e gli amanti della storia andranno in solluchero perché il gioco è perfettamente ambientato e le carte riportano tutti i principali eventi storici di 50 anni di storia, da utilizzare a proprio vantaggio.</p>
<p><strong>Twilight Struggle</strong> non è di certo un titolo banale, ma le regole non sono difficili, sebbene padroneggiare la strategia richiederà del tempo.</p>
<p><strong>Un capolavoro senza tempo</strong>, a giudizio di chi scrive, ma non semplice da intavolare, poiché richiede ore ed impegno.</p>
<p>Per chi non dovesse essere così fortunato da avere qualcuno con cui scontrarsi, consiglio vivamente la <strong>versione digitale del gioco</strong>, disponibile sia per mobile che per PC: è fatta benissimo, vi insegna a giocare, è bello da vedere e da sentire, permette di giocare online contro altre persone ed ha una intelligenza artificiale che vi darà davvero un gran filo da torcere, oltre a costare, ovviamente, sensibilmente meno della versione fisica.</p>
<h2>World in Conflict</h2>
<p>Ci spostiamo al mondo dei videogiochi, e per farlo andiamo su <strong>uno degli strategici migliori del XXI secolo</strong>.</p>
<p><strong>World in Conflict</strong> immagina un terzo conflitto mondiale provocato dall&#8217;Unione sovietica in pesante crisi economica (come in realtà era), che comincia nel 1989 proprio con l&#8217;invasione della Germania Ovest e successivamente degli USA: il filmato iniziale mostra proprio i carri sovietici che abbattono il muro di fronte alla porta di Brandeburgo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33834 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600.jpg" alt="" width="949" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600.jpg 949w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600-300x190.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600-768x486.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 949px) 100vw, 949px" /></a></p>
<p>Durante la campagna principale e quella dell&#8217;espansione <strong>Soviet Assault,</strong> saremo al comando delle forze USA nato e URSS in una serie di missioni legate da una trama ispirata a film come Alba Rossa o a libri come Uragano Rosso di Tom Clancy.</p>
<p>Che ci volete fare, a me la fantapolitica e l&#8217;ucronia affascinano da morire, ma a prescindere da questo World in Conflict è un gran bel pezzo di software, confezionato con maestria dagli svedesi di <strong>Massive Entertainment</strong>, che forse ricorderete per i bellissimi <strong>Ground Control</strong> ed il recente <strong><a href="https://nerdando.com/2019/03/25/the-division-2-salviamo-washington-dc/">Tom Clancy&#8217;s The Division</a></strong>.</p>
<p>Piccola chicca: la <strong>Collector&#8217;s edition</strong> di World in Conflict conteneva un pezzo numerato ed originale del muro di Berlino (e il sottoscritto si mangia le mani a non aver speso quei 10 euro per averla, <em>ndr</em>)!</p>
<h2>Command &amp; Conquer: Red Alert</h2>
<p>Introdurre <strong>Red Alert</strong> mi sembra di un banale sconcertante perché si tratta di uno dei videogiochi più famosi ed influenti della storia, nato come spinoff di un altro dei videogiochi più famosi ed influenti della storia: insomma, in famiglia tutti molto molto bravi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33835 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Red Alert, per chi non lo sapesse, propone <strong>una versione alternativa della Guerra Fredda</strong>, che fredda nono lo è più molto: la trama comincia con Albert Einstein che inventa una cronosfera che permette i viaggi nel tempo, decide di tornare indietro nel tempo e mettere in moto una serie di eventi che uccideranno Hitler prima che possa diventare il Fuhrer. La Seconda Guerra Mondiale come la conosciamo non avviene, ma Stalin approfitta della mancanza del Terzo Reich per attuare i suoi piani di conquista. Scoppia così un conflitto tra USA ed URSS, che continua anche in seguiti ed espansioni.</p>
<p>La saga di Red Alert è arrivata al <strong>terzo capitolo</strong>, uscito dieci anni fa, e li si è fermata purtroppo.</p>
<p>Se il primo Red Alert può risultare un po&#8217; vetusto, io vi consiglio quantomeno di recuperare il secondo, che è uscito nel 2000 ma è tuttora a mio avviso stupendo e lo trovate ad un prezzo ridicolo.</p>
<p>Tra tecnologie fantasiose, filmati in live action da antologia e anche tanta ironia, Red Alert <strong>è una saga importantissima per la storia del videogioco</strong>, seppur non rappresenti una guerra fredda del tutto canonica e storicamente coerente.</p>
<h2>DEFCON</h2>
<p>Ecco, dopo la goliardia e il pacchiano di Red Alert, torniamo ad un po&#8217; di serietà con uno dei primi videogiochi a fregiarsi del titolo di <strong>indie</strong> e a mettermi una angoscia che pochi altri videogiochi mi hanno regalato.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33836 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>DEFCON</strong> è sostanzialmente un <strong>simulatore di bombardamento nucleare</strong> in cui, interpretando una delle potenze, andremo prima a schierare le nostre forze e poi, con il progressivo abbassarsi del grado DEFCON, andremo a lanciare l&#8217;attacco nucleare.</p>
<p>Lo scopo è quello di <strong>fare più punti dell&#8217;avversario</strong> e i punti si fanno col conteggio dei morti.</p>
<p>Sì, avete capito bene: la schermata del gioco è una <strong>mappa vettoriale del pianeta Terra</strong> (in stile Wargames e film anni &#8217;80 analoghi) e al cadere di ciascun ordigno comparirà un numero in sovrimpressione che indicherà le vittime.</p>
<p>Semplice, <strong>essenziale ma terribile</strong>. È questa la vera forza di DEFCON, farci sentire delle persone orrende e farci capire l&#8217;orrore di una possibile guerra di questo tipo, come se non fosse già chiaro.</p>
<p>Piccola curiosità: per chi non lo sapesse, <strong>DEFCON è la forma abbreviata di </strong><em><strong>DEFense readiness CONdition</strong>, </em>la descrizione dello stato di allarme utilizzata dalle forze armate degli USA. In sostanza, è un contatore che va da 1 a 5: più è basso, peggio è. Per darvi un&#8217;idea, durante la <a href="https://nerdando.com/2018/03/30/13-giorni-usa-vs-urss-come-ai-bei-vecchi-tempi/">Crisi dei missili a Cuba</a> il DEFCON arrivò a 2.</p>
<h2>Papers, please</h2>
<p>L&#8217;ultimo titolo che vi proponiamo è un altro gioiellino indie, uscito nel 2013 e che richiama parecchio la tematica del <strong>muro di Berlino</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/2014/08/07/papers-please/"><strong>Papers, please</strong></a>, infatti, ci mette nei panni di un funzionario addetto al controllo passaporti in un check point di frontiera, in un fittizio paese con un regime comunista.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33837 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Direte: tutto qui?</p>
<p>Come al solito, l&#8217;apparenza inganna, perché un gioco che <strong>sappia mettervi così moralmente in difficoltà</strong> come Papers, please è difficile da incontrare.</p>
<p>Si presenteranno di fronte al vostro sportello persone ligie al dovere, migranti i fuga, clandestini, ribelli o semplicemente criminali e <strong>sarete proprio voi a deciderne il destino</strong>. Agendo secondo le regole non riceverete punizioni e lo stipendio per sfamare la famiglia salirà. Se vi farete commuovere, impietosire o corrompere, potreste incappare in problemi con regime.</p>
<p>Questo è un titolo coi fiocchi, che parla del passato ma anche, tantissimo, di attualità e <strong>ci fa fare i conti con noi stessi</strong>. Ed è incredibile che per farlo utilizzi una manciata di pixel.</p>
<p>Non venitemi a dire che il videogioco non può far cultura, per favore.</p>
<h2>Phantom Doctrine</h2>
<p>Ve lo premetto: io questo titolo <strong>sono mesi che vorrei provarlo</strong>, ma non l&#8217;ho ancora fatto.</p>
<p>Perciò prendetelo come consiglio basato sulla curiosità.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33838 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Immaginate un<strong> XCOM</strong>, ma ambientato negli anni &#8217;80, con la Guerra Fredda. Non è già abbastanza figo così?</p>
<p>Il gioco consiste in una fase di <strong>pianificazione nella base</strong>, e in una fase di missione sul campo che ne rappresenta la parte tattica (e funziona proprio come XCOM). Si può giocare sia dalla parte della CIA che del KGB, e la trama coinvolge alcune tesi complottistiche e una misteriosa organizzazione spionistico-terroristica chiamata la Cabala.</p>
<p>Ho letto commenti molto polarizzati e <strong>sono sinceramente curioso</strong> di farmi una mia opinione in merito. Se lo avete provato, fatemelo sapere!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/11/18/nerdandosu-il-muro-di-berlino-giocare-con-la-guerra-fredda/">NerdandoSu Il Muro di Berlino &#8211; Giocare con la Guerra Fredda</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Papers, please!: un gioco semplice ma divertente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2014 09:13:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<p>Premetto che stavolta sarò molto di parte. Sono venuto a conoscenza dell&#8217;esistenza di Papers, please! solo per caso, quando era ancora disponibile unicamente una demo (proprio come si usava fare tanto tempo fa), e per qualche motivo l&#8217;ho subito amato alla follia! Delusissimo quando ho finito la demo, ma solo perchè volevo continuare a giocarci, ho anche partecipato all&#8217;inserimento dei nomi dei giocatori della demo tra i papabili per il database del generatore di emigranti casuali del gioco. Qualche settimana fa, grazie ai saldi estivi Steam, ho finalmente potuto sugellare definitivamente il rapporto d&#8217;amore tra me e questo fantastico giochino.</p>
<p>Il gioco è esattamente ciò che sembra dal titolo e dalle immagini, ovvero la simulazione di un posto di blocco al confine con grafica retro. Papers, please! è un gioco di una semplicità disarmante, che però riesce ad essere divertente ed efficace grazie ad un gameplay ben fatto che, sebbene ripetitivo, offre interruzioni simpatiche piazzate nei momenti adatti. Inizierete la vostra avventura con un messaggio del ministero del lavoro della gloriosa Arstotzka, secondo cui avete vinto la lotteria per un posto come controllore dell&#8217;immigrazione ad un posto di blocco di confine; lo stato trasferirà voi e la vostra famiglia e vi fornirà un alloggio in affitto. Fatto ciò, verrete a conoscenza del vostro posto di lavoro, un cubicolo spartano ad un posto di blocco di confine, e degli strumenti a vostra disposizione per decidere se gli immigranti possono o meno entrare nel paese. Con l&#8217;andare del gioco i requisiti e i possibili parametri da controllare aumenteranno in modo proporzionale, ponendovi di fronte alla scelta se fare i controlli con maggiore fretta o maggior precisione: da un lato più controlli portati a termine con esito positivo vogliono dire maggiori entrate a fine giornata di lavoro, dall&#8217;altro eventuali errori vi costeranno dei malus sullo stipendo. Il gioco vi porrà continuamente di fronte a scelte di tipo etico, dovute principalmente al fatto che il vostro budget a fine giornata sarà sempre pari o inferiore alle spese per mantenere alloggio e famiglia, per cui vi troverete spesso a decidere se fare incassi extra mettendo alla prova i vostri principi morali e accettare di farvi corrompere, collaborare con strani gruppi massonici segreti, oppure arrivare moralmente integri a fine giornata ed essere costretti a lasciare vostra moglie senza riscaldamento e vostro figlio senza medicine perchè non avrete abbastanza denaro. Tutti questi piccoli elementi di contorno riescono a rendere vivace, interessante e molto divertente quello che altrimenti sarebbe un gioco dal gameplay ben fatto ma estremamente ripetitivo e noioso: amerete tutte le variazioni sul tema, dal signore attempato che si presenta con documenti falsi fatti da un bambino alla donnina che vi lascia il bigliettino per il night, dall&#8217;agente segreto massone che vuole reclutarvi al terrorista che vi fa chiudere baracca in anticipo.</p>
<p>Per concludere, posso dirvi che Papers, please! è un gioco senza troppi fronzoli, che è semplice ed è consapevole di esserlo, per cui è stato sviluppato per rendere al meglio nelle situazioni di gameplay per cui è stato pensato. L&#8217;ambientazione simil Unione Sovietica ed il clima da guerra fredda sono riprodotti in modo ottimo, la grafica retro e la colonna sonora vi faranno percepire e sentire realmente in una situazione da guerra fredda degli anni &#8217;80. Considerato che si tratta di un indie dal costo abbastanza contenuto e che è uno dei giochi più belli da provare tra gli ultimi che mi sono passati per le mani negli ultimi tempi, non posso che consigliarvi caldamente di farlo vostro.</p>
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