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	<title>Paperino - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>PK: Meno Uno All&#8217;Alba &#8211; Un trentennale da nostalgia canaglia</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/03/16/pk-meno-uno-allalba-un-trentennale-da-nostalgia-canaglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="PK Meno uno all&#039;alba" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Ah, nostalgia nostalgia canaglia&#8230; Io me lo ricordo quel 1996, quando nelle edicole italiane arrivò un certo numero zero intitolato Evroniani che avrebbe cambiato tutto, quando un papero mascherato avrebbe mutato per sempre pelle, aggiornandosi alla fantascienza e al nuovo millennio e regalandoci storie di incredibile profondità e spessore, tanto che le ricordo con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="PK Meno uno all&#039;alba" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div id="attachment_64158" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64158" class="size-full wp-image-64158" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba.jpg" alt="PK Meno uno all'alba" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/PK-meno-uno-allalba-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64158" class="wp-caption-text">Non sto piangendo, mi è solo entrato uno scudo Extransformer nell&#8217;occhio</p></div>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ah, nostalgia nostalgia canaglia&#8230;<br />
Io me lo ricordo quel <strong>1996</strong>, quando nelle edicole italiane arrivò un certo numero zero intitolato <strong><em>Evroniani</em></strong> che avrebbe cambiato tutto, quando un papero mascherato avrebbe mutato per sempre pelle, aggiornandosi alla fantascienza e al nuovo millennio e regalandoci storie di incredibile profondità e spessore, tanto che le ricordo con commozione ancora adesso.<br />
Come dici? <strong>Dal quel 1996 sono passati 30 anni?</strong> Impossibile! Eppure eccoci qua, a festeggiare il <strong>trentennale di PK</strong>. Per l&#8217;occasione il duo Alessandro Sisti-Claudio Sciarrone torna al comando con <em><strong>Meno Uno All&#8217;Alba</strong></em>, volume celebrativo che funge da prequel alle storie che ci sono rimaste nel cuore.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Dietro una facciata indolente, <strong>Paperino</strong> nasconde l&#8217;identità segreta di <strong>Paperinik</strong>, il supereroe mascherato che vigila di notte, proteggendo Paperopoli da qualunque minaccia si presenti.<br />
Quello che ancora non si aspetta, però, è che la Terra è stata presa di mira dagli <strong>Evroniani</strong>, alieni a caccia di emozioni e di pianeti da prosciugare e che proprio Paperopoli è il luogo prescelto per dare il via all&#8217;invasione.<br />
Per sua fortuna, Paperon de&#8217; Paperoni è appena entrato in possesso della <strong>Ducklair Tower</strong>, tecnologico grattacielo che nasconde più di una sorpresa.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><strong>Io con Pikappa ci sono cresciuta</strong> e, lo devo confessare, sfogliare dopo tanto tempo un nuovo albo dedicato al supereroe del mio cuore mi ha fatto scendere una lacrimuccia.<br />
<em>Meno Uno All&#8217;Alba</em> è pensato per festeggiare degnamente i primi trent&#8217;anni di una testata Disney Italia che frantumò ogni record e segnò una generazione, delineandone il rapporto con il fumetto. <em><strong>PKNA</strong></em> <strong>era qualcosa di mai visto</strong> per chi era cresciuto a pane e Topolino: maturo, avventuroso, moderno e profondo con in aggiunta quel tono scanzonato che caratterizzava non solo le storie ma la testata in toto. Una rivelazione che, non a caso, si è trasformata in un duraturo successo.</p>
<p>Oggi, che di acqua sotto i ponti ne è passata eccome, due degli autori cardine della rivoluzione <em>PKNA</em>, tornano per un revival prequel in due volumi (il secondo è previsto a ottobre 2026) con l&#8217;intento di farci rivivere le emozioni di quando eravamo bambini. <em>Meno Uno All&#8217;Alba</em> ripropone fedelmente lo stile dei numeri dell&#8217;epoca: nel formato, nella copertina e anche nel tono dei redazionali e nella presenza di quiz e approfondimenti finali (che tanto amavo). <strong>Alessandro Sisti</strong>, negli anni di PK, si è dimostrato un autore incredibile, capace di dare vita a storie emozionanti che hanno lasciato il segno; <strong>Claudio Sciarrone</strong> era ai tempi il mio disegnatore preferito della testata: il suo tratto è incredibile e io continuo ad amarlo. Oggi tornano a unire le forze per raccontarci e mostrarci gli eventi immediatamente precedenti all&#8217;avvio delle nuove avventure di Pikappa.</p>
<p>Dal punto di vista della storia, onestamente, <em>Meno Uno All&#8217;Alba</em> non aggiunge particolarmente a quello che già sappiamo ma, in fondo, non era quello il suo compito. <strong>L&#8217;obiettivo</strong>, a mio parere, <strong>era farci rivivere le atmosfere delle avventure di Pikappa con le quali siamo cresciuti</strong>, riportandoci indietro nel tempo.<br />
Un&#8217;enorme operazione nostalgia? Innegabilmente ma, con me, funziona e lo fa alla grande! Perché <em>Meno Uno All&#8217;Alba</em> è pensato proprio per noi, quei trenta-quarantenni che con PK ci sono cresciuti e che ne sentivano una mancanza pazzesca. E, sotto questo punto di vista, <strong>fa esattamente quello che dovrebbe fare</strong>: aprire l&#8217;album dei ricordi, sfogliarlo e perdersi nelle memorie felici.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p><em><strong>PK: Meno Uno All&#8217;Alba</strong></em> è pubblicato da <strong>Panini Comics</strong> nella collana Disney Special Events ed è proposto in formato di albo, perfettamente in linea con quelli del 1996, anche a livello grafico. È disponibile a partire dal 12 marzo 2026 al prezzo di copertina di 5,90€.<br />
Un grazie a Panini per il PDF del volume!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>PK: Meno Uno All&#8217;Alba</strong></em> è un&#8217;operazione nostalgia per commuovere tutti noi PKers della prima ora, portandoci indietro nel tempo. E funziona alla grande.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41514" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>Topolino, Paperino e la grande storia del cinema &#8211; Omaggio alla settima arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2023 09:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Canova]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema-1024x577.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Topolino storia cinema" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema-1024x577.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema-768x433.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Grazie a Panini Comics, ho potuto gustarmi la lettura di Topolino, Paperino e la grande storia del cinema: un prezioso volume che omaggi la settima arte in tutte le sue forme, calandola nelle atmosfere di Topolinia e Paperopoli. Trama Il cinema esiste da 130 anni e, da allora, ne ha fatta di strada! Le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema-1024x577.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Topolino storia cinema" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema-1024x577.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema-768x433.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51780" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema.jpg" alt="Topolino storia cinema" width="1280" height="721" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema-1024x577.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/Topolino-storia-del-cinema-768x433.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Grazie a Panini Comics, ho potuto gustarmi la lettura di <strong><em>Topolino, Paperino e la grande storia del cinema</em></strong>: un prezioso volume che omaggi la settima arte in tutte le sue forme, calandola nelle atmosfere di Topolinia e Paperopoli.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il cinema esiste da 130 anni e, da allora, ne ha fatta di strada! Le tappe, gli eventi, le svolte e i protagonisti della storia del cinema vengono rivisitati in<strong> una collezione di storie a tema ambientate nell&#8217;universo narrativo Disney</strong>: Topolino, Paperino e co. si calano quindi nei panni di indimenticabili attori, intraprendenti produttori, visionari registi per raccontarci a modo loro l&#8217;evoluzione del mezzo espressivo che ha cambiato per sempre il mondo.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Se siete innamorati del cinema quanto lo sono io, <em>Topolino, Paperino e la grande storia del cinema</em> è un volume che non potete lasciarvi sfuggire!<br />
Il volume ci trascina <strong>nei momenti più iconici della storia del cinema</strong>, raccontandoceli con lo stile inconfondibile di Topolino e Paperino. Nove storie che spaziano nello spazio e nel tempo, con il filo conduttore dell&#8217;amore per la settima arte a condurci per mano da un episodio all&#8217;altro.</p>
<p>Ad arricchire un volume già di per sé corposo e completo, l&#8217;introduzione di un esperto di cinema che non ha bisogno di presentazioni: <strong>Gianni Canova</strong>. Le sue parole ci introducono nella magia delle pagine che seguiranno e ci preparano a tuffarci nella storia d&#8217;apertura, ambientata alla Mostra del cinema di Venezia e sceneggiata e disegnata da <strong>Giorgio Cavazzano</strong>.<br />
In chiusura troviamo poi un&#8217;interessante postfazione sul rapporto tra cinema e fumetto a cura di <strong>Jacopo Iovannitti</strong>.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p><em>Topolino, Paperino e la grande storia del cinema</em> si presenta in <strong>volume cartonato a colori</strong> di 240 pagine ed è disponibile dal 31 agosto 2023 al prezzo di copertina di 29,00€.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Topolino, Paperino e la grande storia del cinema</em></strong> è un prezioso omaggio alla settima arte in puro stile Disney: un must have per tutti gli appassionati di cinema.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41514" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/11/06/topolino-paperino-e-la-grande-storia-del-cinema-omaggio-alla-settima-arte/">Topolino, Paperino e la grande storia del cinema &#8211; Omaggio alla settima arte</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>NerDisney #10 &#8211; Lo Scrigno delle 7 perle</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/02/24/nerdisney-10-lo-scrigno-delle-7-perle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2022 13:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[José Carioca]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Lo scrigno delle sette perle" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I miei ricordi Quando io e i miei colleghi di Nerdando.com abbiamo cominciato a spartirci i film per questa rubrica, ammetto che leggendo il titolo Lo scrigno delle 7 perle la mia reazione è stata &#8220;e questo che cavolo è??&#8220;. Viene da sé, quindi, che ricordi legati a questo classico purtroppo non ne ho. Quando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/02/24/nerdisney-10-lo-scrigno-delle-7-perle/">NerDisney #10 &#8211; Lo Scrigno delle 7 perle</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Lo scrigno delle sette perle" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45090" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle.jpg" alt="Lo scrigno delle sette perle" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>I miei ricordi</h2>
<p>Quando io e i miei colleghi di Nerdando.com abbiamo cominciato a spartirci i film per questa rubrica, ammetto che leggendo il titolo Lo scrigno delle 7 perle la mia reazione è stata &#8220;<strong>e questo che cavolo è??</strong>&#8220;. Viene da sé, quindi, che ricordi legati a questo classico purtroppo non ne ho. Quando l&#8217;ho guardato per la prima volta qualche giorno fa, sapendo che si tratta di un film diviso in 7 episodi, speravo di averne visto in passato almeno uno, e invece nulla. Vi parlerò quindi delle mie prime impressioni, che purtroppo non sono state positive e credo non lo sarebbero state neanche se lo avessi visto da piccola: nonostante il film duri solo meno di 1 ora e mezza, mi sono annoiata parecchio e <strong>non ho trovato memorabile nessuno dei vari segmenti</strong>, anzi direi che alcuni non mi sono piaciuti affatto.</p>
<h2>Il classico sconosciuto</h2>
<p><strong>Melody Time</strong>, questo il titolo originale, è il decimo classico Disney; è uscito nel 1948 ed è stato diretto da Clyde Geronimi, Wilfred Jackson, Hamilton Luske e Jack Kinney. Come <a href="https://nerdando.com/2022/01/27/nerdisney-8-musica-maestro/"><em>Musica Maestro!</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2021/11/11/nerdisney-3-fantasia/"><em>Fantasia</em></a>, del quale potrebbe essere considerato, secondo alcuni, la versione &#8220;pop&#8221;, è composto da 7 segmenti o perle (che non so perché non sono in ordine 1-7 ma si parte dal 2) in cui il filo conduttore è sempre un pezzo musicale, accompagnato da immagini animate dallo stile molto diverso.</p>
<p>Il primo segmento è il più carino, si chiama <strong>Once upon a wintertime</strong> e racconta di come due giovani amanti umani e una coppia di coniglietti trascorrono un pomeriggio d&#8217;inverno su un laghetto ghiacciato, tra pattinaggio, bisticci e l&#8217;immancabile incidente che porta a sfiorare la tragedia se non fosse per il provvidenziale interventi di alcuni animali.</p>
<p>La seconda perla, <strong>Bumble Boogie</strong>, è la più breve: la musica è una variazione tra il jazz e lo swing del Volo del calabrone di Rimsky-Korsakov e ovviamente racconta un&#8217;avventura di un piccolo calabrone. Questo pezzo avrebbe dovuto essere inserito in Fantasia ma è stato scartato.</p>
<p><strong>Johnny Semedimela</strong> racconta una &#8220;leggenda&#8221; americana, la storia di John Chapman (detto Johhny Semedimela) che al tempo dei pionieri del vecchio West ha attraversato l&#8217;America piantando alberi di mela.</p>
<p>La perla che mi è piaciuta di meno è la quarta, <strong>Little Toot</strong>: l&#8217;ho trovata la più triste e dai disegni più brutti. Racconta la storia di una piccola barca rimorchiatrice che per fare colpo sul padre rimorchiatore del porto combina un gran casino, viene punito ma poi ovviamente si redime salvando la situazione: niente di nuovo in casa Disney.</p>
<p>Il quinto segmento, <strong>Trees</strong>, è un&#8217;altra trasposizione Disney di una pioggia nella foresta: l&#8217;abbiamo già vista in Bambi e in Fantasia, c&#8217;era bisogno di vederne ancora?</p>
<p><strong>Tutta colpa della samba</strong>, perla numero 6: Paperino, Josè Carioca e l&#8217;aracuan ballano la samba suonata e cantata da Ethel Smith in live action, esattamente come in <a href="https://nerdando.com/2021/12/30/nerdisney-6-saludos-amigos/"><em>Saludos Amigos</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2022/01/13/nerdisney-7-i-tre-caballeros/"><em>I tre caballeros</em></a>.</p>
<p>Arriviamo infine (finalmente) all&#8217;ultimo segmento, <strong>Pecos Bill</strong>: dei patinatissimi e pulitissimi cowboy riuniti attorno al classico falò cantano e raccontano a due bambini la triste storia del leggendario Pecos Bill, il miglior cowboy mai vissuto, e del suo geloso cavallo Sputafuoco. La parte iniziale è in live action mentre il racconto su Pecos Bill è tutto animato.</p>
<h2>La colonna sonora</h2>
<p>Le varie canzoni e musiche del film, che non citerò una ad una, sono pienamente basate sulle <strong>correnti musicali degli anni &#8217;40</strong>. Purtroppo sono meno belle di quelle di <em>Musica Maestro!</em> e anche all&#8217;epoca hanno avuto meno successo, a parte <em>Blue Shadows on the Trail</em> che è stata votata tra le migliori 100 canzoni western.</p>
<h2>Come è invecchiato?</h2>
<p>Sarò breve: <strong>è invecchiato male</strong>, ma in realtà non stava tanto bene nemmeno da giovane dato che non ha avuto particolari riconoscimenti dal pubblico o dalla critica. Lo scrigno delle 7 perle <strong>è noioso e poco emozionante</strong>, adatto agli appassionati incalliti di animazione e soprattutto musica anni &#8217;40 ma di certo non lo consiglierei ad un pubblico moderno e giovane. Sarà per questo che non ne conoscevo l&#8217;esistenza?</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/02/24/nerdisney-10-lo-scrigno-delle-7-perle/">NerDisney #10 &#8211; Lo Scrigno delle 7 perle</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Oroscopo 2022: tre personaggi sotto il segno di Gemini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2022 13:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Anna]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo 2022]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo 2022 gemelli]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo nerd]]></category>
		<category><![CDATA[Paperino]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Pan]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Cosa propone il 2022 per i segni zodiacali protetti dai Cavalieri? Non chiedetelo a noi, non lo sappiamo. In compenso, possiamo dirvi quale potrebbe essere secondo noi l&#8217;oroscopo di tre personaggi nati sotto il segno di Gemini. Paperino (9 giugno 1920 secondo Don Rosa) Amorevole, brontolone, dormiglione, avventuroso: un ossimoro vivente? No, un Gemelli. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44033" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Oroscopo-2022-Gemini-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Cosa propone il 2022 per i segni zodiacali protetti dai Cavalieri? Non chiedetelo a noi, non lo sappiamo. In compenso, possiamo dirvi quale potrebbe essere <em>secondo noi</em> l&#8217;oroscopo di tre personaggi nati sotto il segno di <strong>Gemini</strong>.</p>
<h2>Paperino (9 giugno 1920 secondo Don Rosa)</h2>
<p>Amorevole, brontolone, dormiglione, avventuroso: un ossimoro vivente? No, un Gemelli. Il 2022 ha in serbo nuovi viaggi alla ricerca di <strong>antichi tesori da scoprire</strong> (con i quali non vi arricchirete perché il Paperone della situazione non siete voi), ma il Gemelli lo sa: le sfide si affrontano per soddisfazione personale, non per avidità o brama di successo. In programma <strong>tanti pisolini ristoratori</strong> soprattutto nel primo periodo dell&#8217;anno, un po&#8217; sotto tono sia di fisico, sia di umore. Se un generico trio di nipotini venisse a svegliarvi e reclamasse attenzioni, ricordategli che non siete pigri, state solo seguendo i consigli delle stelle.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Paperino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44233" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Paperino.jpg" alt="Gemini" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Paperino.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Paperino-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Paperino-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Paperino-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Peter Pan &#8211; <em>Le avventure di Peter Pan</em> (13 giugno)</h2>
<p><strong>Sarà questo l&#8217;anno di diventare grandi?</strong> Il 2022 porterà forse l&#8217;incombenza di ulteriori responsabilità? Probabilmente no, anche perché la vostra natura da <strong>segno doppio</strong> vi ha portati a sapere far coesistere due realtà diametralmente opposte. Da una parte, siete adulti già da anni; dall&#8217;altra, non avete perso la capacità di meravigliarsi. In quest&#8217;anno quindi potrete<strong> dedicarvi a nuove sfide</strong>, scorrazzando liberi nei cieli dell&#8217;Isola Che Non C&#8217;è, con i vostri amici di sempre ma magari anche conoscendone di nuovi, ma drizzate le orecchie: se sentite un ticchettio, correte ai ripari.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Peter-Pan.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44234" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Peter-Pan.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Peter-Pan.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Peter-Pan-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Peter-Pan-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Peter-Pan-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Anna &#8211; <em>Frozen</em> (21 giugno)</h2>
<p>Cari Gemelli canterini, amanti dei giochi di gruppo, delle renne e dei pupazzi di neve, il prossimo anno sarà decisivo per quanto riguarda le relazioni amorose. Già avete avviato una <strong>relazione a lungo termine</strong>: bene, fino ad aprile state accorti con le spese, ma poi via libera. <strong>Saturno sarà dalla parte dei nati sotto questo segno zodiacale</strong>, il che renderà più facile ogni compito che affronterete, che sia convolare a nozze, che sia occuparsi di un reame intero, che sia riuscire a trovare il giusto equilibrio fra la vostra amabile esistenza e quella di un&#8217;altrettanto dolce e speciale sorella.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Anna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44235" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Anna.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Anna.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Anna-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Anna-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Anna-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Per gli oroscopi degli altri segni, qui c&#8217;è <a href="https://nerdando.com/2021/12/31/oroscopo-2022-pronostico-buffo-di-personaggi-geek-e-pop/">un comodo articolo di recap</a>.</p>
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		<title>NerDisney #6 &#8211; Saludos Amigos</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/12/30/nerdisney-6-saludos-amigos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2021 13:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Aquerela do Brasil]]></category>
		<category><![CDATA[Boettiger]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>C&#8217;era una volta il Sud America Il nostro viaggio tra i classici Disney oggi ci porta in America Latina per scoprire il classico numero sei, Saludos Amigos. Il mediometraggio a episodi del 1942 è un lavoro collettivo e apre la strada in casa Disney a una serie di lavori di questo tipo che gli Studios [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44308" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2 class="p1">C&#8217;era una volta il Sud America</h2>
<p class="p1">Il nostro viaggio tra i classici Disney oggi ci porta in America Latina per scoprire il classico numero sei, <strong><em>Saludos Amigos</em></strong>.<br />
Il mediometraggio a episodi del 1942 è un lavoro collettivo e apre la strada in casa Disney a una serie di lavori di questo tipo che gli Studios porteranno avanti nel corso degli anni Quaranta.</p>
<p class="p1">Composto da <strong>quattro episodi</strong>, <em>Saludos Amigos</em> vede come protagonisti personaggi famosi della Casa del Topo, come Pippo e Paperino e alcuni personaggi originali, come l&#8217;aeroplanino Pedro e il cocorita José Carioca, che ritroveremo anche nel prossimo appuntamento.</p>
<p class="p1">Il primo segmento, <strong><em>Paperino visita il Lago Titicaca</em></strong>, è diretto da Bill Roberts ed esplora gli spazi tra Perù e Bolivia in compagnia del celebre papero. Subito dopo troviamo <strong><em>Pedro</em></strong>, la storia del coraggioso piccolo aereo cileno, diretta da Hamilton Luske. Il terzo episodio ha per protagonista Pippo, alle prese con una delle sue strampalate avventure, questa volta ambientata nella pampa argentina: <strong><em>El gaucho Goofy</em></strong> è diretto da Jack Kinney. Infine, il film si chiude con <strong><em>Aquerela do Brasil</em></strong>, che introduce il personaggio di José Carioca ed è diretto da Wilfred Jackson.</p>
<h2 class="p1">I miei ricordi</h2>
<p class="p1">La mia esperienza con <em>Saludos Amigos</em> risale alla <strong>primissima infanzia</strong> e, devo ammetterlo, non ne conservavo un ricordo particolarmente nitido. Mentre con molti classici più vicini alla mia generazione mi è capitato di guardarli più e più volte fino a conoscere quasi a memoria ogni scena e ogni dialogo, con <em>Saludos Amigos</em> non è andata allo stesso modo e, negli anni, mi è capitato pochissime volte di guardarlo nuovamente.</p>
<p class="p1">I miei ricordi, quindi, erano piuttosto vaghi e confusi e si limitavano a un aeroplanino tenero di cui però non riuscivo a ricordare il nome e a <strong>José Carioca</strong>, personaggio che mi era capitato di incontrare nel corso dell&#8217;infanzia anche in altri media.</p>
<p class="p1">Proprio per questo, guardare oggi <em>Saludos Amigos</em> è stata per me <strong>quasi un&#8217;esperienza totalmente nuova</strong>. Come mi era già successo all&#8217;epoca sono stata colpita di più dai due segmenti <em>Pedro</em> e <em>Aquerela do Brasil: </em>proprio quest&#8217;ultimo, vivace e colorato, secondo me è <strong>il momento migliore del film</strong> e contagia con il suo ritmo brasilero.<br />
Al di là di tutto, comunque, <em>Saludos Amigos</em> si porta tutti i suoi 79 anni e, come non mi ha stregato da bambina, non riesce a rubarmi il cuore neanche ora, nonostante alcune sequenze davvero ben fatte per l&#8217;epoca in cui è stato girato.</p>
<h2 class="p1">Colonna sonora</h2>
<p class="p1"><em>Saludos Amigos</em> vanta una colonna sonora originale davvero interessante che omaggia i ritmi della terra che racconta. Non a caso il film fu <strong>candidato a tre premi Oscar</strong> (senza tuttavia vincerne nessuno) e tutti collegati alla musica: miglior colonna sonora, miglior canzone originale (<em>Saludos Amigos</em>) e miglior sonoro.</p>
<p class="p1">Tra le tracce troviamo anche <em>Aquerela do Brasil</em>, scritta qualche anno prima, nel 1939, dal cantautore brasiliano <strong>Ary Barroso</strong> per l&#8217;interpretazione di <strong>Aloysio de Oliveira</strong>. Nonostante all&#8217;epoca il brano non avesse ottenuto un grande successo fu rivalutato proprio dopo l&#8217;uscita di <em>Saludos Amigos</em>, diventando un successo internazionale e raggiungendo il primato di canzone brasiliana trasmessa più di un milione di volte alla radio americana.</p>
<h2 class="p1">Curiosità</h2>
<p class="p1"><em>Saludos Amigos</em> è stato realizzato a ridosso dell&#8217;entrata nella <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong> da parte degli Stati Uniti e non si può certo dire che fosse un progetto avulso dai piani americani.<br />
Il Governo, infatti, commissionò a Walt Disney <strong>un tour promozionale in America Latina</strong>: Disney, personaggio molto popolare, aveva il compito di realizzare un film da proiettare sia negli Stati Uniti che in Sud America per rinsaldare il legame di buon vicinato tra i paesi,  in modo da neutralizzare i legami con la Germania nazista che caratterizzavano molti paesi dell&#8217;America Latina.</p>
<p class="p1">La lavorazione di <em>Saludos Amigos</em>, di conseguenza, <strong>fu notevolmente appoggiata dal Governo americano</strong>, che concesse anche a Walt Disney garanzie sui prestiti federali per far fronte alla situazione di crisi portata dal conflitto bellico e da problematiche interne agli Studios.<br />
Il mediometraggio, che comprende anche scene live action che mostrano la vita di tutti giorni nelle metropoli sudamericane, contribuì a cambiare la visione che i cittadini americani avevano dei loro vicini.</p>
<p class="p1">Lo storico del cinema <strong>Alfred Charles Richard Jr.</strong> scrisse a questo proposito: &#8220;<em>Saludos Amigos ha fatto di più per cementare una comunità di interessi tra i popoli delle Americhe in pochi mesi di ciò che il Dipartimento di Stato aveva fatto in cinquant&#8217;anni</em>&#8220;.</p>
<p class="p1">Non tutti però furono contenti dell&#8217;immagine che <em>Saludos Amigos</em> dava all&#8217;esterno del Sud America: il fumettista cileno <strong>René Rìos Boettiger</strong> considerava infatti Pedro come un insulto al Cile e al suo popolo e, per dare una visione differente del paese, avviò <strong><em>Condorito</em></strong>, diventato poi uno dei più famosi fumetti latino-americani.</p>
<h2 class="p1">Com&#8217;è invecchiato?</h2>
<p class="p1">Diciamocelo subito: <em>Saludos Amigos</em> <strong>non è invecchiato bene</strong> e i rimaneggiamenti e le polemiche che lo hanno accompagnato negli anni non lo hanno certo aiutato. Il film è fortemente connotato nell&#8217;epoca in cui è stato realizzato, il che a dirla tutta sicuramente lo penalizza se guardato con gli occhi di oggi.<br />
Già un primo ritocco per l&#8217;uscita in DVD aveva interessato il segmento <strong><em>El Gaucho Goofy</em></strong>, in cui è stata rimossa una scena in cui Pippo fuma una sigaretta, considerata un cattivo messaggio per i bambini di oggi.</p>
<p class="p1">Più di recente, in occasione dell&#8217;inserimento del mediometraggio nel catalogo <strong>Disney+</strong>, si è resa necessaria l&#8217;aggiunta di un <strong>disclaimer</strong> a inizio film per spiegare come le immagini stereotipate rappresentante vadano collocate nel diverso contesto storico in cui <em>Saludos Amigos</em> è uscito per la prima volta.</p>
<p class="p1">In ogni caso, se siete dei completisti, <em>Saludos Amigos</em> non può mancare in nessun rewatch cronologico che si rispetti. Soprattutto <strong>se amate le atmosfere e i ritmi del Sud America</strong>. E poi <em>Aquerela do Brasil</em> vale da sola tutto il film.</p>
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		<title>Il numero 3333 di Topolino è in arrivo!</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/10/07/il-numero-3333-di-topolino-e-in-arrivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 13:04:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Perina]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Topolino-3333.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Topolino-3333-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="numero 3333 Topolino" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Topolino-3333-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Topolino-3333-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Topolino-3333-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Topolino-3333.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Andiamo, non è ora di mentire, Topolino è stato l&#8217;infanzia di tutti e qualcuno, come me, ne è ancora appassionato e si diverte a collezionare tutti i numeri storici, come ad esempio il numero 100 il numero 3000. Presto verrà pubblicato un nuovo numero da collezione: il 3333 che, conoscendo Topolino, potete già immaginarlo: sarà [&#8230;]</p>
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<p>Andiamo, non è ora di mentire, Topolino è stato l&#8217;infanzia di tutti e qualcuno, come me, ne è ancora appassionato e si diverte a collezionare tutti i numeri storici, come ad esempio il numero 100 il numero 3000.</p>
<p>Presto verrà pubblicato un nuovo numero da collezione: il 3333 che, conoscendo Topolino, potete già immaginarlo: sarà un&#8217;uscita in grande stile!</p>
<p>Di seguito il comunicato stampa:</p>
<p><code>Da mercoledì 9 ottobre un’uscita da collezione con tante straordinarie storie e curiosità che raccontano il singolare legame tra i numeri e Topolino</code></p>
<p><code><br />
Topolino raggiunge un altro importante traguardo: da mercoledì 9 ottobre sarà in edicola il numero 3333. 3333 è un numero dispari, un numero palindromo, un numero intero privo di quadrati, un numero fortunato. È anche un rarissimo numero tetragemellare, formato cioè da 4 “cifre gemelle”, una tipologia di numero incontrato nella sua lunga storia solo altre due volte (con il numero 1111, uscito il 13 marzo 1977 e raffigurante una rara copertina con protagonisti Cip &amp; Ciop, e con il 2222, in edicola il 30 giugno 1998).</code></p>
<p><code><br />
Per celebrare quest’eccezionale uscita, Topolino guida i suoi lettori in uno straordinario viaggio attraverso le cifre più famose e celebri della sua storia, con aneddoti e curiosità legati esclusivamente al mondo dei numeri, a partire dalle copertine più belle dei 20 “numeri gemelli” di Topolino (ovvero quelli che vanno dall’11 al 3333), fino agli indimenticabili terzetti che popolano il mondo Disney: Qui Quo Qua, Emy Ely Evy, i 3 Caballeros e tanti altri.</code></p>
<p><code><br />
Anche una delle storie del numero 3333 è totalmente dedicata alla numerologia: Zio Paperone e il tesoro 3333, sceneggiata da Fabio Michelini e disegnata da Donald Soffritti. Zio Paperone, Paperino e i suoi nipoti Qui, Quo e Qua sono alla ricerca di un tesoro lasciato da un misterioso miliardario ossessionato dal numero 3. Per trovarlo, dovranno affrontare insidie e risolvere tranelli che li porteranno a riflettere su questa strana cifra, che ricorrerà più e più volte all’interno della storia.</code></p>
<p><code><br />
Un’uscita da collezione, dunque, arricchita dalla copertina speciale fluo disegnata da Alessandro Perina, in edicola da mercoledì 9 ottobre. Anche sui canali social ufficiali di Topolino Magazine, spazio alle curiosità più intriganti legate ai numeri!</code></p>
<p>Sembra che sarà un numero veramente rarissimo, se non siete abbonati vi conviene prenotarlo!</p>
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		<title>Gli 80 anni della Seconda Guerra Mondiale &#8211; Il fumetto va alla guerra</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/09/20/gli-80-anni-della-seconda-guerra-mondiale-il-fumetto-va-alla-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2019 12:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Un evento epocale. Solo così si può descrivere la Seconda Guerra Mondiale che iniziò nel settembre del 1939, proprio 80 anni fa. Talmente epocale che fin da subito e poi nei decenni a seguire, è stata usata in innumerevoli opere di finzione, dal cinema ai videogiochi. E ovviamente anche i fumetti non sono stati immuni. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-32384 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/img-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Un evento epocale. Solo così si può descrivere la <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong> che iniziò nel settembre del 1939, proprio <strong>80 anni fa</strong>. Talmente epocale che fin da subito e poi nei decenni a seguire, è stata usata in <strong>innumerevoli</strong> opere di finzione, dal <a href="https://nerdando.com/2019/09/17/gli-80-anni-della-seconda-guerra-mondiale-i-film-che-lhanno-rappresentata/"><strong>cinema</strong></a> ai <a href="https://nerdando.com/2019/09/18/gli-80-anni-della-seconda-guerra-mondiale-i-videogiochi-per-riviverla/"><strong>videogiochi</strong></a>. E ovviamente anche i <strong>fumetti</strong> non sono stati immuni.</p>
<p>Un personaggio come <strong>Capitan America</strong> nacque proprio grazie alla guerra, per spronare l&#8217;interventismo in America. Durante e dopo, la<strong> Seconda Guerra Mondiale</strong> è stata raccontata dai fumetti <strong>in tutti i modi</strong> e in tutte le latitudini, anche in versione bizzarra (sto parlando con te <strong><em>Hetalia</em></strong>). <strong>Garth Ennis</strong>, ma non solo lui, ci ha costruito una<a href="https://nerdando.com/2019/04/21/le-storie-di-guerra-di-garth-ennis-iniziano-le-ostilita/"> fetta</a> <a href="https://nerdando.com/2017/11/13/dreaming-eagles-la-guerra-degli-altri/">importante</a> della sua carriera.</p>
<p>Questa lista è solo <strong>una parziale lista</strong> di fumetti che mi sono piaciuti e che spero possano piacere anche a voi. Ho dovuto fare <strong>tanti tagli e scelte dolorose.</strong> Ho cercato di privilegiare fumetti ambientati <strong>durante la guerra</strong> al posto di opere che parlano tanto del prima o del dopo, come <em><strong>La Storia dei Tre Adolf</strong> </em>o <em><strong>Gen di Hiroshima</strong></em> e cercando anche di dare consigli di lettura per tutti, tagliando quindi tutto <strong>l&#8217;immenso ma datato</strong> catalogo bellico della <em>Golden Age</em> <strong>Marvel</strong> e <strong>DC</strong>.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-32378" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/81Q7V7dAaVL-300x227.jpg" alt="" width="400" height="303" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/81Q7V7dAaVL-300x227.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/81Q7V7dAaVL-768x582.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/81Q7V7dAaVL-1024x776.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/81Q7V7dAaVL.jpg 1848w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></h2>
<h2>Le daily strips di Paperino</h2>
<p><strong>La Seconda Guerra Mondiale</strong> non è stata solo <strong>battaglie campali</strong> e <strong>bombardamenti a tappeto</strong>. Negli USA, ma non solo, è stata anche <strong>titoli di guerra</strong>, coprifuoco e aiuto allo sforzo bellico. <strong>La vita quotidiana</strong> andava avanti e pochi fumetti la hanno descritta così bene come <strong>le strisce quotidiane</strong> di Paperino scritta da <strong>Bob Karp</strong> e disegnate da <strong>Al Taliferro</strong>.</p>
<p><strong>Striscia dopo striscia</strong>, Paperino e i nipotini attraversano la guerra<strong> senza nominarla</strong> mai davvero, ma è impossibile non vedere come <strong>la vita normale ne era comunque influenzata</strong>. Ne escono fuori delle strisce <strong>sempre divertenti</strong> (a differenza delle coeve strisce di Topolino, quelle di Paperino sono quasi sempre autoconclusive) e che fotografano perfettamente il cosiddetto <strong>fronte interno</strong>.</p>
<p><em>Se vi è piaciuto</em></p>
<p>Parlando di<strong> strisce umoristiche</strong> e<strong> guerra</strong>, non si possono non citare le <em><strong>Sturmtruppen</strong></em> di <strong>Bonvi</strong>. Non propriamente <strong>ambientate</strong> nella Seconda Guerra Mondiale, ma tra <strong>tedeschi</strong> dalla lingua improbabile, il fiero alleato Galeazzo Musolesi e altri riferimenti il pensiero non può che andare lì.</p>
<p>Simile alle strisce di Paperino, ma più revisionista, il recente <em><strong>La speranza, nonostante tutto</strong></em> di Émile Bravo, una specie di reboot di <strong>Spirou</strong> ambientato nel Belgio occupato.</p>
<p>Sulla <strong>vita quotidiana</strong> negli USA, consigliatissimo è <em><strong>Verso la Tempesta</strong></em> di <strong>Will Eisner</strong>, storia semi autobiografica di soldati in viaggio verso il fronte che ricordano la vita precedente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-32383 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Gli-Scorpioni-del-deserto-1975-prova.jpg" alt="" width="600" height="389" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Gli-Scorpioni-del-deserto-1975-prova.jpg 600w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Gli-Scorpioni-del-deserto-1975-prova-300x195.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2>Gli Scorpioni del Deserto</h2>
<p>Tra i fumetti italiani a tema, non si può non citare <em><strong>Gli Scorpioni del Deserto</strong></em> di <strong>Hugo Pratt</strong>. Ambientato tra il <strong>1940</strong> e il <strong>1942</strong> in Africa Orientale, la storia segue <strong>il capitano polacco Koinsky</strong> e il suo <strong>Long Range Desert Group (LRDG)</strong>. Da sempre appassionato e affascinato dalla guerra, Pratt non poteva non toccare il più recente conflitto mondiale. Inoltre lui crebbe proprio in Africa tra <strong>Somalia ed Etiopia</strong> e conosceva benissimo quella parte di mondo.</p>
<p><strong><em>Gli Scorpioni del Deserto</em></strong> sono composti da <strong>cinque storie</strong> uscite tra 1969 e 1992 e <strong>sono storie slegate</strong> tra loro su varie missioni di guerra, raccontate nel più tipico <strong>stile prattiano</strong>. Essendo storie appartenenti ad epoche diverse, cambiano anche molto nello stile e nei toni, con <strong>l&#8217;avventura pura</strong> delle prime storie a quella <strong>più malinconica e caustica</strong> delle ultime. Non manca mai la poetica e l&#8217;etica prattiana fatta di <strong>uomini prima che di bandiere</strong>.</p>
<p><strong>Le prime due storie</strong> sono perfette per chi ama <em>La Ballata del Mare Salato</em> e il primo Pratt, più &#8220;tradizionale&#8221; e complesso nello stile, mentre <strong>le ultime tre</strong> sono più simili al Corto di <em>Tango</em> e <em>Mu</em>, più <strong>onirico</strong>, malinconico ed essenziale. Nel complesso<strong> sono storie tutte belle</strong> (una in particolare, <strong><em>Dry Martini Parlor</em></strong> è bellissima) e sono da leggere per chiunque abbia amato Corto Maltese.</p>
<p><em>Se vi è piaciuto</em></p>
<p><strong>Le altre storie di guerra</strong> disegnate da Pratt. Sopratutto <em><strong>Ernie Pike</strong></em>, sui testi di Hector Oesterheld, storia di un reporter di guerra e <em><strong>Morgana</strong></em>, una delle sue ultime opere, malinconica storia di un capitano britannico di stanza nel Mar Adriatico.</p>
<p>Sempre italiane sono alcune storie di <em><strong>Mister No</strong></em> ambientate nella <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>. In particolare, <strong>Mister No va alla guerra</strong> e <strong>Le Tigri Volanti</strong> sono due delle storie più belle del personaggio.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-32380 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/maus-evidenza.jpg" alt="" width="638" height="269" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/maus-evidenza.jpg 638w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/maus-evidenza-300x126.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 638px) 100vw, 638px" /></h2>
<h2>Maus</h2>
<p>Parlando di fumetti e parlando di Seconda Guerra Mondiale non si può non parlare di <em><strong>Maus</strong></em>, il capolavoro di <strong>Art Spiegelman</strong> e unico fumetto a vincere il <strong>Premio Pulitzer</strong>.</p>
<p><em><strong>Maus</strong></em> (scrivo per le poche persone che non lo sanno) racconta<strong> la vita del padre</strong> di Spiegelman <strong>Vladek</strong>, ebreo polacco che riuscì a sopravvivere all&#8217;Olocausto e al campo di concentramento di <strong>Auschwitz</strong>. La particolarità sta principalmente nella <strong>scelta grafica</strong> di rappresentare gli ebrei come topi e i tedeschi come gatti.</p>
<p>Un fumetto che parla <strong>non solo</strong> di Olocausto ma anche del rapporto padre-figlio e delle difficoltà di comunicare. Una delle opere a fumetti <strong>più devastanti e potenti</strong> che abbia mai letto e che andrebbe letto a tutti.</p>
<p><em>Se vi è piaciuto</em></p>
<p>Non è sull&#8217;Olocausto ma sui <strong>campi di prigionia tedeschi</strong>, <strong><em>Io René Tardi, prigioniero di guerra allo Stalag II B,</em></strong> biografia del padre di <strong>Jacques Tardi</strong>, scritta e disegnata dal leggendario autore francese. <strong>Un&#8217;altra storia vera</strong> di sofferenze, prigionia e racconti paterni. <strong>Sull&#8217;Olocausto</strong> un altro fumetto consigliatissimo è il recente <strong><em>Auschwitz</em></strong> scritto e disegnato da <strong>Pascal Croci</strong>.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-32381 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/543c8a9f361f07c7451d4f5bfc60f03d.jpg" alt="" width="553" height="246" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/543c8a9f361f07c7451d4f5bfc60f03d.jpg 553w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/543c8a9f361f07c7451d4f5bfc60f03d-300x133.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 553px) 100vw, 553px" /></h2>
<h2>Airborne &#8217;44</h2>
<p>La collana <strong>Historica</strong> di Mondadori è stata <strong>fondamentale</strong> per me per recuperare numerosi classici <strong>franco-belgi</strong> e scoprire <strong>nuove storie</strong> ambientate nel passato. Tra le scoperte più gradite c&#8217;è sicuramente <em><strong>Airborne &#8217;44</strong></em>, scritto e disegnato da <strong>Philippe Jarbinet</strong>.</p>
<p><em><strong>Airborne &#8217;44</strong></em> è una storia allo stesso tempo di <strong>guerra e umana</strong>, adatta a chi ama le<strong> storie di guerra pura</strong> ma anche a chi <strong>non le sopporta</strong>. Riesce ad avere un delicato equilibrio tra<strong> cronaca</strong> e <strong>umanità</strong>. Il fumetto racconta <strong>l&#8217;avanzata alleata</strong> dallo sbarco in <strong>Normandia</strong> all&#8217;offensiva delle <strong>Ardenne</strong> e parla di soldati certo, ma anche delle persone comuni loro malgrado buttate nel calderone della guerra.</p>
<p><em>Se vi è piaciuto</em></p>
<p>La collana <strong>Historica</strong> ha una decina di fumetti di guerra e sono praticamente <strong>tutti consigliati</strong>. Dal mazzo prendo i volumi scritti da <strong>Yann</strong> e disegnati da <strong>Romain Hugualt</strong>, <em>Il Gufo Reale</em>, <em>Pin-Up Wings</em> e <em>La Squadriglia Burma-Banshees</em>. Tutti fumetti <strong>prettamente</strong> di guerra, di <strong>aviazione</strong> nello specifico. Magari non sono capolavori ma sono validi <strong>lavori di genere</strong> disegnati splendidamente soprattutto nelle scene di battaglia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-32382 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/16aa.jpg" alt="" width="600" height="478" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/16aa.jpg 600w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/16aa-300x239.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2>L&#8217;uomo di Iwo Jima</h2>
<p>Se dovessi indicare <strong>un fumetto</strong> che rappresenti il <strong>caos di una battaglia</strong> non avrei dubbi su quale scegliere: <em><strong>L&#8217;uomo di Iwo Jima</strong> </em>di <strong>Gino D&#8217;Antonio</strong>.</p>
<p>La storia, uscita all&#8217;interno della <strong>collana Bonelli</strong> <em>Un uomo un&#8217;avventura</em>, si può descrivere semplicemente come <strong>48 pagine buttati nella battaglie di Iwo Jima,</strong> una delle più cruente della guerra. Una storia <strong>senza tregua né pace</strong> che incalza il lettore e lo porta sullo stesso piano dei <strong>soldati semplici</strong> in guerra contro i giapponesi. <strong>Non c&#8217;è bisogno</strong> di sapere niente dei personaggi, per quelle 48 pagine noi siamo lì e tanto basta.</p>
<p>D&#8217;Antonio era <strong>un maestro</strong> nel rappresentare l&#8217;azione e anche qui non si smentisce, sfruttando anni di esperienze tra cui quella per la casa editrice britannica <strong>Fleetway</strong>.</p>
<p>Se <em><strong>Un uomo, un&#8217;avventura</strong></em> è una delle vette del fumetto italiano degli ultimi decenni, lo è anche per storie come questa.</p>
<p><em>Se vi è piaciuto</em></p>
<p>Molte storie e serie americane hanno impostazioni simili. Se alcune sono più datate, una è moderna e perfetta da citare: <em><strong>Sgt. Rock &#8211;  Tra l&#8217;incudine e l&#8217;inferno</strong></em>, scritto da <strong>Brian Azzerello</strong> e disegnato dalla leggenda del fumetto <strong>Joe Kubert</strong>. Altra revisione moderna di una serie storica del fumetto bellico è <em><strong>Enemy Ace</strong></em> scritta da<strong> Garth Ennis</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/09/20/gli-80-anni-della-seconda-guerra-mondiale-il-fumetto-va-alla-guerra/">Gli 80 anni della Seconda Guerra Mondiale &#8211; Il fumetto va alla guerra</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Il Grande Gioco Geniale: Bruno Enna paperizza Leonardo Da Vinci</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/06/12/il-grande-gioco-geniale-bruno-enna-paperizza-leonardo-da-vinci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 12:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[500 anni]]></category>
		<category><![CDATA[85 anni]]></category>
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		<category><![CDATA[Topolino]]></category>
		<category><![CDATA[topolino magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Bruno Enna" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il mercoledì non è un giorno della settimana che goda di una fama particolarmente felice: per carità, non è detestato quanto lunedì e martedì, ma di certo non ha la stessa aura da sabato del villaggio della quale sono avvolti giovedì e venerdì. Eppure, nel suo essere un giorno qualunque in mezzo alla settimana, ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Bruno Enna" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30792" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Bruno-Enna-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il <strong>mercoledì</strong> non è un giorno della settimana che goda di una fama particolarmente felice: per carità, non è detestato quanto lunedì e martedì, ma di certo non ha la stessa aura da sabato del villaggio della quale sono avvolti giovedì e venerdì. Eppure, nel suo essere un giorno qualunque in mezzo alla settimana, ha il gran vanto di essere &#8220;il giorno in cui in edicola esce il Topolino&#8221;.</p>
<p>Per cinque settimane consecutive, <strong>dall&#8217;8 maggio al 5 giugno</strong>, c&#8217;è stata un&#8217;ottima ragione per amare il mercoledì: sto parlando di <strong>Paperino, Qui, Quo, Qua e il Grande Gioco Geniale</strong>, la storia scritta da <strong>Bruno Enna</strong> e disegnata da cinque matite diverse, una per numero, che ha voluto celebrare i <strong>cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci</strong> e gli <strong>85 dalla nascita di Paperino</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>In Paperino, Qui, Quo, Qua e il Grande Gioco Geniale, i nostri eroi si ritrovano a trascorrere un&#8217;insolita e stravagante permanenza in Italia. Capitanati dal professor <strong>Adalbecco Quagliaroli</strong> e da <strong>Lucilla</strong>, la dolce nipotina che farà battere il cuore da paperotto di Qui, i tre nipotini faranno tappa a Firenze, Milano, Venezia e Roma, la città eterna. Sulle tracce di una misteriosa caccia al tesoro a misura di bambino, ideata da quel genio di <strong>Leonardo da Paperdinci</strong>, i giovani esploratori dovranno ricorrere al loro ingegno e alla loro infantile ingenuità se vorranno risolvere l&#8217;antico mistero.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><strong>Una storia, cinque episodi e cinque disegnatori diversi</strong>: in Paperino, Qui, Quo, Qua e il Grande Gioco Geniale vediamo alternarsi differenti matite ugualmente abili.</p>
<p>La storia ha inizio a Paperopoli, dove <strong>Andrea Freccero</strong> crea un macchinario stratosferico partorito dalla mente del trio di paperotti, i quali, accompagnati dall&#8217;immancabile zio, non mancano di far trionfare il loro maestro.</p>
<p>Tocca poi a <strong>Nicola Tosolini</strong>, che ricrea una Firenze contemporanea immersa nel verde più suggestivo. Dalla locanda di Peppina alle strade bucoliche, mi sono ritrovata a sopprimere il forte desiderio di mollare tutto e scappare in Toscana.</p>
<p>Il testimone passa a <strong>Lorenzo Pastrovicchio</strong> con Il Secondo Quesito, che ricrea una fedelissima Milano, con tanto di Castello Paperesco e Sala delle (Paper)asse.</p>
<p>Da Milano a Venezia, ecco che <strong>Giampaolo Soldati</strong> ricrea le atmosfere meravigliosamente claustrofobiche di Piazza San Marco, canali di tutte le misure e ponti sovraffollati.</p>
<p>Infine, la mano di <strong>Alessandro Perina</strong> chiude la storia, realizzando una fedele riproduzione di monumenti iconici quali il Colosseo e la Fontana di Trevi.</p>
<p>L&#8217;impronta disneyana e il <strong>tratto abile</strong> dei cinque disegnatori hanno saputo valorizzare una <strong>sceneggiatura azzeccatissima</strong>, mettendo in risalto alcune delle bellezze che rendono celebre il cosiddetto Bel Paese.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Tanti-auguri-Paperino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30793" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Tanti-auguri-Paperino.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Tanti-auguri-Paperino.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Tanti-auguri-Paperino-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Tanti-auguri-Paperino-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/Tanti-auguri-Paperino-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Due chiacchiere con: Bruno Enna</h2>
<p>Con nostra immensa gioia, in occasione della conclusione di Paperino, Qui, Quo, Qua e il Grande Gioco Geniale, <strong>Bruno Enna</strong> ha accettato di rispondere a qualche domanda che io e il buon jedi.lord abbiamo pensato di sottoporgli.</p>
<p><strong>Penny: Una storia in 5 puntate: è stato difficile decidere quanto rivelare man mano per far crescere l’alone di mistero pur trovando sempre qualcosa da raccontare</strong>?<br />
<strong>Bruno: </strong>Non direi. Sono abituato a gestire storie lunghe. In questi casi, diventa necessario strutturare una scaletta, predisponendo i colpi di scena nei vari episodi e (quando possibile) studiando dei <em>cliffhanger</em> finali, in grado di preservare l&#8217;interesse del pubblico (e fargli desiderare di leggere la storia successiva).</p>
<p><strong>jedi.lord: Quanto ti affezioni ai personaggi quando li crei? In particolare, riferendoci a Lucilla, Adalbecco e Peppina: pensi di riutilizzarli in vicende future o rimarranno legati soltanto alle vicende leonardesche?</strong><br />
<strong>B:</strong> Mi affeziono molto ai personaggi che creo, anche se li immagino per una storia specifica, ma sono anche conscio del fatto che, dal momento in cui compaiono, essi smettono di essere&#8230; miei. I personaggi, una volta creati, entrano a far parte di quell&#8217;universo narrativo Disney. Allora succede che anche altri autori li &#8220;utilizzino&#8221; e questo mi fa un immenso piacere. È accaduto, per esempio, con <strong>Mad Ducktor</strong> (alter ego cattivo di Archimede) o con diversi personaggi della serie <strong>Paperino Paperotto</strong>. In questo specifico caso, posso dirti che c&#8217;è l&#8217;idea di far tornare Lucilla, Adalbecco e Peppina&#8230; ma non so ancora quando torneranno e neppure se sarò io a farli rivivere.</p>
<p><strong>j: Come hai scelto, approcciandoti a Leonardo, quanto mantenere della realtà storica e quanto distorcere paperescamente e perché, per esempio, non hai deciso di lasciare tutto reale?</strong><br />
<strong>B:</strong> Ho deciso di prendere leggermente le distanze dalla realtà, <em>paperizzando</em> la vicenda quando possibile, perché non volevo scrivere una storia didattica ma solo umoristica e spensierata. Volevo dare l&#8217;idea di Leonardo, non farne un ritratto esatto. Quando possibile, ho usato elementi realistici (anche se ho dovuto fare i conti con alcune limitazioni legate ai cosiddetti &#8220;paletti&#8221; Disney), cercando di alleggerirli e renderli fruibili per il pubblico attuale di Topolino.</p>
<p><strong>P: Quanto e come ti sei documentato per scrivere una storia che fosse verosimile?</strong><br />
<strong>B:</strong> Ho ripassato alcuni testi scolastici (ne ho parecchi, avendo studiato all&#8217;Accademia di Belle Arti), sfogliato un po&#8217; di riviste e visto un paio di documentari. Poi, però, mi sono allontanato dalla verosimiglianza per dare sfogo alla fantasia. Non volevo scrivere una storia alla &#8220;Codice Da Vinci&#8221;, ma semmai una fresca e divertente, con tutti gli elementi classici al loro posto.<br />
Se avessi dovuto scrivere una storia &#8220;realistica&#8221;, sarei andato molto più a fondo, scavando nei misteri che avvolgono il personaggio, ma in questo caso ho cercato di rendere tutto fruibile a più livelli. Spero di esserci riuscito.</p>
<p>A mio avviso l&#8217;obiettivo è stato brillantemente raggiunto, con una saga di bellezza rara che riesce a travolgere e sorprendere, incuriosire e intrattenere. <strong>Benché scritta senza intenti didattici, sono convinta che Paperino, Qui, Quo, Qua e il Grande Gioco Geniale possa essere un eccellente espediente, con il quale iniziare uno studio più approfondito di quella figura tanto enigmatica quanto affascinante che è e fu Leonardo da Vinci.</strong></p>
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		<title>Disneyland Paris &#8211; 5 consigli per godersi al meglio il parco</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/12/22/disneyland-paris-5-consigli-per-godersi-al-meglio-il-parco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2018 13:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
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		<category><![CDATA[Disney village]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Disneyland Paris non ha bisogno di presentazioni. Nato nel 1992, il parco festeggia, quest&#8217;anno, il suo venticinquestimo anno di vita e, complici le diverse promozioni messe in atto per incrementare il numero delle visite, resistere alla tentazione di prendere un biglietto di sola andata per l&#8217;isola che non c&#8217;è diventa pressoché impossibile. Con la presenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27313 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Disneyland Paris</strong> non ha bisogno di presentazioni.<br />
Nato nel <strong>1992</strong>, il parco festeggia, quest&#8217;anno, il suo <strong>venticinquestimo anno di vita</strong> e, complici le diverse promozioni messe in atto per incrementare il numero delle visite, resistere alla tentazione di prendere un biglietto di sola andata per l&#8217;isola che non c&#8217;è diventa pressoché impossibile.<br />
Con la presenza di ben tre diverse aree visitabili, l&#8217;esaltazione di ogni vero disneyano sale davvero alle stelle già solo al primo sguardo gettato sulla mappa delle attrazioni.<br />
Se non si vuole correre il rischio di perdere la testa tra <strong>Walt Disney Studios</strong>, <strong>Disneyland Parc</strong> e <strong>Disney Village</strong>, sono necessari una buona dose di autocontrollo e le giuste dritte per sfruttare al meglio la propria vacanza.</p>
<p>Ecco, quindi, <strong>5 dritte utili</strong> per destreggiarsi al meglio tra le attrazioni e le opportunità che <strong>Disneyland</strong> offre:</p>
<h2>1. Hotel Disney</h2>
<p>No, non si tratta della scoperta dell&#8217;acqua calda. Il mio personale consiglio è, se la vostra intenzione è quella di vedere per bene tutto il parco, di soggiornate presso una delle strutture direttamente annesse ai parchi. Precisamente, gli hotel migliori sono sicuramente il<strong> New Port Bay Club</strong> (il mio preferito), il <strong>New York</strong> ed il <strong>Disneyland Hotel</strong> (che, addirittura, si trova proprio appena entrati in <strong>Disneyland Park</strong>). I prezzi non sono di certo economici, ma vanno considerati due aspetti importantissimi: prima di tutto, nella tariffa che viene proposta al visitatore è compreso anche il costo del biglietto, valido per tutti i giorni di permanenza e per tutte le aree visitabili; in secondo luogo, la vicinanza all&#8217;ingresso ed i collegamenti rapidi tramite navetta alle diverse zone e agli aeroporti <strong>Charles De Gaulle</strong> e <strong>Orly</strong> rendono la scelta molto comoda. Ultima cosa, ma non meno importante, se scegliete di dormire in uno di questi alberghi, avrete la possibilità di entrare nei parchi un&#8217;ora prima degli altri visitatori!</p>
<h2>2. Programmare per bene i pasti</h2>
<p>Al di là del semplice aspetto economico, qui si parla di tattica applicata!</p>
<p>Per essere pratici bisogna valutare due ipotesi:</p>
<ol>
<li><strong>Pernottamento</strong> presso un <strong>Hotel Disney</strong>:<br />
Ovviamente dipende dal tipo di esperienza che il visitatore desidera dal proprio soggiorno. Per me è consigliabile optare per la <strong>mezza pensione</strong> o per la semplice <strong>colazione abbinata al pernottamento</strong>. Quando, nel corso della prenotazione del vostro soggiorno, vi sarà infatti offerta la possibilità di includere nel pacchetto vacanze tutti i pasti necessari al vostro sostentamento, spendibili in hotel o nei parchi per mezzo del vostro <strong>MagicPass</strong> (la card che vi viene assegnata una volta effettuato il check-in), considerate l&#8217;effettiva praticità della cosa. Prima di tutto, si deve tenere bene a mente che a far fede per il numero di pasti disponibili è il numero dei pernottamenti e non, come si penserebbe, il numero dei giorni di visita al parco. Secondo aspetto cui pensare è che l&#8217;effettivo valore dei pasti così ottenuti e di circa <strong>37 € a persona</strong> e, dato che all&#8217;interno dei parchi non si ragiona in termini di menù alla carta ma di menù completo, la cosa potrebbe essere, di volta in volta, conveniente o meno.<br />
I menù che si possono scegliere sono evidenziati dalla scritta &#8220;plus&#8221; e non hanno sempre lo stesso valore; inoltre, nella zona del Disney Village, che è anche quella più fornita di locali, sono poche le strutture che accettano il<strong> MagicPass</strong> per il pagamento della consumazione, quindi occhio!<br />
Ci sono, infine, ristoranti in cui mangiare potrebbe costarvi l&#8217;astronomica cifra di <strong>70 € a persona</strong>; in questo caso, vi verrà chiesta un&#8217;integrazione per coprire l&#8217;intero importo.</li>
<li>Visita <strong>senza pernottamento</strong> presso un <strong>Hotel Disney</strong>:<br />
In questo caso la questione si semplifica un pochino. Se non volete spendere in modo eccessivo, in ogni diversa zona del parco è presente un locale<strong> fast food</strong>, che permette di sfamarsi con rapidità e a prezzi relativamente contenuti. Dato che non si è vincolati dal <strong>MagicPass</strong>, si può tranquillamente optare per i locali del <strong>Disney Village</strong>, che sono parecchio vari e, come quelli presenti nei parchi, molto caratteristici. Considerazione ulteriore da fare, al di là della vostra scelta riguardante il pernottamento, è che per alcuni locali è caldamente consigliata la prenotazione, altrimenti si rischia di non trovare posto!</li>
</ol>
<h2>3. App Disneyland Paris</h2>
<p>Prima di partire, assicuratevi di scaricare dal <strong>Play Store</strong> o dall&#8217;<strong>Apple Store</strong> questa pratica applicazione. All&#8217;interno, infatti, sono presenti diverse cosette utili.<br />
Tanto per iniziare, dalla schermata iniziale è possibile accedere alla <strong>cartina</strong> con tutte le attrazioni e, soprattutto, è possibile vedere i <strong>minuti di coda</strong> <strong>in tempo reale</strong> per ogni singola giostra;<br />
in secondo luogo, è possibile accedere anche ad informazioni utili quali la localizzazione dei servizi igienici e di ristorazione e prenotare il locale scelto per via telefonica.</p>
<h2>4. FastPass</h2>
<p>Attraverso il vostro <strong>MagicPass</strong> avrete questa pratica funzione che, nei parchi nostrani, viene di solito rilasciata soltanto dopo aver pagato una maggiorazione sul biglietto di entrata.<br />
Alcune attrazioni (badate bene, non tutte) danno infatti la possibilità di recarsi ad apposite torrette limitrofe, che rilasciano un tagliando spendibile per la giostra di riferimento.<br />
Se non avete voglia di fare file chilometriche, quindi, recatevi presso una di queste suddette colonnine. Passate la vostra card e segnatevi bene l&#8217;orario indicato sul bigliettino che otterrete, perché, in questo modo, sarete sicuri di fare la vostra giostra preferita senza inutili e frustranti code.<br />
Notate bene, però, che il <strong>FastPass</strong> può essere utilizzato soltanto ogni due ore e che, data l&#8217;estrema popolarità del sistema, è facile che gli orari disponibili per fare l&#8217;attrazione senza coda vadano letteralmente a ruba, con conseguente chiusura anticipata delle colonnine.<br />
Potrà capitare, quindi, che per aspettare l&#8217;orario più congeniale a voi (indicato su un monitor antistante i distributori di ticket), finiate per lasciarvi sfuggire l&#8217;occasione di usufruire di questo fantastico vantaggio.</p>
<h2>5. PhotoPass</h2>
<p>Una delle cose da fare assolutamente è cercare di farsi fotografare con più personaggi <strong>Disney</strong> possibili. Se non avete voglia di pagare uno sproposito per ogni foto fatta e, soprattutto, non ve la sentite di portarvi dietro stampe anche ingombranti durante i vostri spostamenti, potete ricorrere al pratico sistema <strong>PhotoPass</strong>. Si tratta di una card aggiuntiva ottenibile presso qualsiasi punto vendita, che, al &#8220;modico&#8221; prezzo di 70 € circa, vi permetterà di immagazzinare in formato digitale tutti gli scatti fatti, sulle attrazioni che prevedono lo scatto di un&#8217;istantanea o, appunto, in occasione dell&#8217;incontro di determinati personaggi. Consiglio, in caso optiate per l&#8217;acquisto della card, di scaricare anche l&#8217;apposita<strong> app</strong>, che vi permette, dopo poco tempo, di vedere direttamente sul vostro smartphone tutte le foto ricordo che avrete collezionato!</p>
<p>Questo è quanto, gente! Non vi resta che munirvi di tutto l&#8217;occorrente e partire alla volta del parco più magico che ci sia!</p>
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		<title>Detective Gallo &#8211; Dite ciao al mio piccolo cactus!</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/07/08/detective-gallo-dite-ciao-al-mio-piccolo-cactus/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2018/07/08/detective-gallo-dite-ciao-al-mio-piccolo-cactus/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jul 2018 12:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Footprints Games]]></category>
		<category><![CDATA[Mickey Mouse Mystery Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Paperino]]></category>
		<category><![CDATA[Paperopoli]]></category>
		<category><![CDATA[PKNA]]></category>
		<category><![CDATA[Topolino]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Detective Gallo" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>IO sono il detective Gallo, LUI è Spina&#8230; E TU sei in un mare di guai. Se nel 1999 bazzicavate nei dintorni di una fumetteria è molto probabile che conosciate Mickey Mouse Mistery Magazine. Si trattava di una pubblicazione Disney Italia, creata dal team di PKNA, che inseriva Topolino in un contesto da poliziesco noir [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Detective Gallo" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25450" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1.jpg" alt="Detective Gallo" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong><em>IO sono il detective Gallo, LUI è Spina&#8230; E TU sei in un mare di guai.</em></strong></p>
<p>Se nel 1999 bazzicavate nei dintorni di una fumetteria è molto probabile che conosciate <strong>Mickey Mouse Mistery Magazine</strong>. Si trattava di una pubblicazione <strong>Disney Italia</strong>, creata dal team di <strong>PKNA</strong>, che inseriva <strong>Topolino</strong> in un contesto da poliziesco noir molto più serioso e maturo del solito. Un mix inusuale e sperimentale e per questo, interessantissimo.</p>
<p>Se io vi dicessi, che con un concetto simile, ma in chiave più umoristica, qualcuno avesse fatto una grandiosa avventura grafica nel miglior stile <strong>LucasArts</strong>? E che questo gioco fosse ambientato in quelli che potrebbero essere i sobborghi di una <strong>Paperopoli</strong> scalcinata e folle, ma anche divertente e cupa? Ecco, è qui.<strong> Detective Gallo</strong> al vostro servizio.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Queste sono ottime premesse per un gioco come si deve e infatti l&#8217;esperienza è delle migliori. Spesso mi trovo a storcere il naso di fronte ad una comicità forzata o a dei fiacchi tentativi di imitare le vecchie glorie, ma questo <strong>Detective Gallo</strong> sembra proprio essere un degno successore dei bei tempi andati.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25452" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo3.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Si tratta di un gioco senza frivolezze, niente sistemi innovativi di gameplay, nessun grande nome per acchiappare il pubblico. <strong>Una bella storia, ben realizzata, con lo stile di un tempo</strong>. E con dei disegni fantastici. Ed è pure sviluppato dagli italianissimi <strong>Footprints Games</strong>!</p>
<p>Sì ok, mi è piaciuto, si è capito&#8230; ora però vorrei cercare di farvi capire perché sono rimasto così colpito da questo titolo!</p>
<h2>Trama</h2>
<p>L&#8217;avventura del<strong> Detective Gallo</strong> comincia come tanti classici del noir: nell&#8217;ufficio del protagonista&#8230; più o meno. Qui facciamo la conoscenza dello spinoso assistente dell&#8217;investigatore, ovvero il cactus <strong>Spina</strong>. <strong>La leale pianta grassa è la principale interlocutrice di Gallo</strong>, cosa che ci farà dubitare più volte della sua salute mentale.</p>
<p>Subito arriva un nuovo caso. Un ricco nobile ha trovato le sue preziosissime piante uccise brutalmente (a quanto pare in questa città hanno uno strano rapporto con i vegetali&#8230;). Il detective Gallo viene quindi assunto per risolvere il mistero e acciuffare il colpevole. <strong>La storia parte così, dal malfamato &#8220;Quartiere dei Coltelli&#8221;</strong> dal cui terreno spuntano delle jacovittiane armi da taglio. Qui ha la sua bancarella di dolciumi la melensa ed estremamente rosa <strong>Candy</strong>. La dolce gallinella è innamorata perdutamente del tenebroso Gallo, con cui ha un rapporto che non può che richiamare quello fra <strong>Brigitta</strong> e <strong>Paperon de&#8217; Paperoni</strong>. Non c&#8217;è tempo da perdere però. Gli indizi portano direttamente al &#8220;Quartiere dei Soldi&#8221; che come potete immaginare&#8230; è lastricato di monete!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25451" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo2.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Queste, sono solo alcune delle assurde e divertenti situazioni del gioco del quale sarebbe ovviamente un grave peccato parlarvi nel dettaglio. Questo anche perché<strong> la trama è ben farcita di colpi di scena davvero divertenti e raffinati</strong>, che stupiscono sia per l&#8217;originalità che per il fatto che non si vedeva un&#8217;avventura così ben realizzata dai tempi d&#8217;oro di LucasArts.</p>
<p>Ogni singola battuta, ogni commento dei personaggi, ogni dettaglio dell&#8217;ambientazione è curato e soprattutto realizzato con criterio. Ci sono diverse citazioni, ma mai invadenti e sbattute in faccia al giocatore. L&#8217;ironia resiste senza mai scadere nel volgare o nell&#8217;esagerazione.</p>
<p><strong>Sembrerà sciocco, ma una delle cose più divertenti è sogghignare cercando di combinare la pistola del detective con cose e persone</strong>, sperando di ottenere una qualche reazione&#8230; e la cosa bella è che Gallo vi stupisce ogni volta, quasi come se sapesse cosa state pensando! Pensate di ottenere una frase generica, una qualche inconsistenza nei discorsi e invece, niente. Tutto è ricamato alla perfezione. E questa cura è uno dei maggiori punti di forza di Detective Gallo.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Credo di aver già osannato abbastanza i fondali e i personaggi disegnati a mano, quindi non credo di doverne parlare ulteriormente. <strong>Se siete cresciuti passando interi mercoledì pomeriggio con la testa china sul Topolino della settimana</strong>, questo è pane per i vostri den&#8230; per il vostro becco!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25453" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo4.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il doppiaggio è di ottimo livello, sia in italiano che in inglese, salvo qualche lievissima stonatura su un paio di comparse. la musica è perfettamente accordata alle scene e ancora una volta si ritorna col pensiero alle iconiche melodie del passato che accompagnavano pixellosi eroi come <strong>Zak McKraken</strong> e <strong>Guybrush Threepwood. </strong>Non tanto per lo stile, quanto per la capacità di rispecchiare i vari ambienti come succedeva per esempio con la famosissima melodia dello Scumm Bar.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>Detective Gallo</strong> è disponibile su <strong>Steam</strong> al prezzo di <strong>14,99€</strong></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Quella del<strong> Detective Gallo</strong> è una grande storia, senza macchia e senza paura. Mi ha catturato e interessato fin dai primi secondi di gioco e l&#8217;ho finito tutto d&#8217;un fiato. Questo è un gioco che consiglio caldamente per tre motivi.</p>
<p>Primo, <strong>È un gioco dannatamente ben fatto</strong>. Vale l&#8217;intero prezzo del &#8220;biglietto&#8221; ed è divertente dall&#8217;inizio alla fine.</p>
<p>Secondo, è fatto da un gruppo di ragazzi italiani che hanno dimostrato di essere capaci e che l&#8217;industria videoludica del paese merita attenzione ed è capace di creare delle perle artistiche.</p>
<p>Terzo, il punto più importante di tutti, potete puntare la pistola verso tutto e tutti e sentire cosa ne pensa Gallo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Detective Gallo</strong> è un&#8217;avventura grafica noir in chiave umoristica che porta lo stile dei fumetti di Paperino in un gioco che si dimostra essere un degnissimo parente di Monkey Island.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.8]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><center><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/LONaEFmGI5c" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
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