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	<title>Pandemic Iberia - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Pandemic Iberia - Nerdando</title>
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		<title>Pandemic: Alta Marea &#8211; Tulipani, biciclette e allagamenti virulenti</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/01/23/pandemia-alta-marea-tulipani-biciclette-e-allagamenti-virulenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2018 11:00:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A volte viene da chiedersi perché gli olandesi (anzi, i neerlandesi) hanno avuto la grande pensata di strappare terre al mare e andarci ad abitare sopra, con tutti i rischi che ne conseguono. Ecco, adesso è possibile provare anche per voi, ma solo sul tavolo da gioco, l&#8217;emozione del pompare acqua in mare e costruire [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam3.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21567" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam3.jpg" alt="Pandemia: Alta Marea" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam3-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>A volte viene da chiedersi perché gli olandesi (anzi, i neerlandesi) hanno avuto la grande pensata di strappare terre al mare e andarci ad abitare sopra, con tutti i rischi che ne conseguono.</p>
<p>Ecco, adesso è possibile provare anche per voi, ma solo sul tavolo da gioco, l&#8217;emozione del pompare acqua in mare e costruire dighe che crolleranno inevitabilmente, grazie a <strong>Pandemic: Alta Marea</strong>!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Se le meccaniche di base di questo nuovo gioco di<strong> Matt Leacock</strong> e <strong>Jeoren Doumen</strong> vi sembrassero poco interessanti, state pronti a ricredervi. Anche se avete già giocato ad altri giochi della serie <strong>Pandemic</strong>, portati nel nostro Paese da <strong>Asmodee Italia</strong>, vi aspettano delle belle novità. Questo nuovo titolo storico, sulla scia dell&#8217;ottimo <strong>Pandemic: Iberia</strong>, ci porta direttamente nei Paesi Bassi all&#8217;inizio della Rivoluzione Industriale.</p>
<p>Se già stavate affilando i siringoni sperando di curare infezioni polmonari, micosi e altre patologie legate all&#8217;umidità, rimetteteli a posto perché in questo gioco non ci sono malattie, nonostante il nome. In <strong>Pandemic: Alta Marea</strong>, infatti, sarà l&#8217;acqua il nostro avversario, che seguirà meccaniche solo parzialmente simili a quelle degli altri giochi.</p>
<p>I cubi d&#8217;acqua allagheranno tutte le regioni collegate fra loro che non sono protette da dighe. I mari faranno da &#8220;generatori di cubetti&#8221; e la condizione di vittoria è l&#8217;aver costruito tutte e quattro le opere idrauliche storiche, ognuna delle quali conferisce un bonus diverso durante la partita. Molti altri aspetti del gameplay sono invece particolarmente simili a quelli classici della serie. Vediamoli meglio nel dettaglio.</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p>Chi ha giocato ad uno qualsiasi degli altri titoli della serie di Pandemic non sarà necessariamente avvantaggiato. Le regole di <strong>Pandemic: Alta Marea</strong> sono diverse quel tanto che basta per pugnalare alle spalle un giocatore esperto troppo convinto.</p>
<p>La struttura base è sempre quella: si prepara il mazzo dei giocatori nascondendo al suo interno le carte Tempesta (equivalente delle carte Epidemia), in numero variabile fra 6 e 8 in base alla difficoltà scelta, e si procede a determinare le regioni allagate in modo casuale in aggiunta a una serie di regioni fisse già invase dall&#8217;acqua.</p>
<p>I giocatori svolgono il turno con un paio di passi in più rispetto al solito: si comincia con le classiche 4 azioni per poi passare alla fase di pompaggio delle acque (che vi spiegherò più avanti), per proseguire a quella di pesca delle carte e di cedimento e infine alla fase del flusso d&#8217;acqua. Le azioni che si possono svolgere sono quelle di movimento e di costruzione, oltre a quella di pompare acqua, che permette di rimuovere cubi dalle regioni. Durante la fase di cedimento si pescano le carte che indicano le regioni in cui, nell&#8217;ordine, andranno rimosse delle dighe o, in mancanza di queste, aggiunti dei cubi acqua.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21580" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La fase di pompaggio e di flusso d&#8217;acqua sono simili in quanto sono una l&#8217;opposto dell&#8217;altra, in un certo senso. È qui che entra in gioco il meccanismo più interessante di <strong>Pandemic: Alta Marea</strong>: il movimento dell&#8217;acqua. Durante la fase di flusso, se una regione contiene due o più cubi acqua ed è direttamente confinante con altre regioni, senza dighe a dividerle, occorre posizionare sulle regioni confinanti un numero di cubi acqua pari a quello della regione di provenienza, meno uno. Se una regione con tre cubi acqua è collegata a delle regioni vuote, ognuna di esse riceverà due cubi. A loro volta, tutte le regioni collegate senza cubi riceveranno un cubetto singolo. Già da soli capite che con una cosa del genere possono andarsene una decina di cubetti in tutta tranquillità.</p>
<p>La partita è persa quando non ci sono più carte giocatore da pescare o quando non ci sono più cubi acqua da posizionare quando necessario. Se a dividere due zone con già poche dighe al loro interno resta un&#8217;ultima debole barriera, la partita potrebbe capovolgersi nell&#8217;arco di mezzo turno!</p>
<p>Ma non disperate, le stazioni di pompaggio permettono di sfruttare la stessa logica per rimuovere cubi dal tabellone. Una volta costruite, durante la fase di pompaggio, ogni stazione può rimuovere un cubo da una regione &#8220;collegata&#8221; tramite l&#8217;acqua. Cosa significa? Che se ci figuriamo una serie di regioni allagate che non siano divise da dighe, la stazione può risucchiare l&#8217;acqua da una qualsiasi regione di queste. Il meccanismo è molto intuitivo e rende semplice per chiunque, esperti o meno, la comprensione e l&#8217;ideazione delle strategie da attuare.</p>
<p>L&#8217;incubo degli straripamenti peggiora quando le regioni perdono gli sbarramenti che le separano dal mare. Il <em>Noordzee</em> e lo <em>Zuiderzee </em>sono dei generatori di acqua illimitati e ogni regione ad essi collegata continuerà a riempirsi d&#8217;acqua. E sapete cosa succede quando dal mazzo dei giocatori viene pescata una carta tempesta? Oltre ad alzarsi il numero delle carte cedimento pescate, aumentano i cubetti presenti nei mari, accrescendone così la pericolosità! La sfida che ne scaturisce è impegnativa anche per chi è un veterano degli originali della serie.</p>
<p>Se il gioco non si fosse fatto abbastanza duro per voi, nella scatola di <strong>Pandemic: Alta Marea </strong>vi è l&#8217;occorrente per giocare con un modulo aggiuntivo che riguarda obiettivi e popolazione. Adesso per vincere sarà necessario soddisfare contemporaneamente un determinato numero di requisiti che possono riguardare strutture idrauliche o il numero di abitanti in una certa zona.</p>
<p>La popolazione è rappresentata da cubetti arancioni che vengono posizionati sulle regioni insieme ai cubi acqua. In ogni regione possono stare solo tre cubi in totale. Ogni volta che dovrà essere piazzato un cubo acqua in una regione già piena, ovviamente andranno rimossi dei cubi popolazione. Al quinto cubo perso in questo modo, la partita è persa. Diventa anche disponibile l&#8217;azione di espandere la popolazione, che scartando carte giocatore permette di aggiungere cubi arancioni per raggiungere gli obiettivi richiesti.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Da che mondo è mondo, grazie a <strong>Z-Man Games</strong> i Pandemic sono impeccabili a livello di componentistica. Le carte di <strong>Pandemic: Alta Marea</strong> sono resistenti ed estremamente chiare, cosa utile anche per via dei nomi delle regioni particolarmente ostici. I segnalini in legno e plastica (una via di mezzo fra la modernità dei Pandemic classici e l&#8217;aspetto antico di Iberia) sono di ottima qualità e il livello artistico su illustrazioni e tabellone è molto alto.</p>
<p>Tutto contribuisce alla fortissima presenza dell&#8217;ambientazione che si sente tanto nelle meccaniche quanto nell&#8217;aspetto estetico del gioco.</p>
<p>Poco da dire sulla qualità a cui siamo ormai abituati. Se volete dare un&#8217;occhiata dai vicino ai componenti di gioco potete ammirarli nel nostro <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/posts/1821418691262993">unboxing fotografico sulla nostra pagina Facebook.</a></p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>Pandemic: Alta Marea</strong> è disponibile al prezzo consigliato di <strong>39,99€</strong></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Non è facile dire di essere stupiti o sorpresi di fronte alla qualità di questo <strong>Pandemic: Alta Marea</strong>. La serie è ormai una garanzia. La meccanica di base continua a divertire e questa avventura olandese ne prende il meglio e aggiunge la meccanica del flusso d&#8217;acqua che ho trovato davvero divertente e interessante, oltre che ben realizzata. È sicuramente stato il Pandemic più appagante, anche nella sconfitta. Vedersi allagare i Paesi Bassi da questo esercito di cubetti, per colpa di una singola diga troppo sottovalutata è stato uno stimolo per la partita successiva.</p>
<p>Ed è anche nell&#8217;ambientazione che risiede un pregio del gioco. Ogni regola, ogni azione, tende al concreto più che mai e, se avendo a che fare con le malattie su scala globale avete percepito una certa approssimazione nella rappresentazione delle epidemie, qui vi troverete di fronte a una fedeltà non solo dal punto di vista fisico e geologico ma anche storico, che viene riflessa dalle quattro iconiche costruzioni, che cambiano in modo permanente (o comunque molto forte) l&#8217;assetto della mappa.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21579" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>L&#8217;alta marea del titolo è ben presente. La corsa contro il tempo è più sentita del solito e le strategie da applicare in base a dighe e flussi d&#8217;acqua sono complesse, seppur facili da comprendere e progettare, anche per i neofiti. Questo è secondo me il più grande punto di forza del gioco e che smorza uno degli effetti collaterali dei cooperativi: il <em>giocatore alpha</em>. <strong>Pandemic: Alta Marea</strong> piazza tutti sullo stesso piano. Certo, ci può essere l&#8217;esperto smaliziato che già ha progettato i dieci turni successivi, ma questo è un gioco dove i cervelli aggiuntivi hanno un grande valore e si prosegue tutti insieme.</p>
<p>Questo è un giocone che vale ogni centesimo del suo prezzo, del quale non mi dispiacerebbe vedere una versione legacy. Sarebbe fantastico fare una campagna dove ogni opera idrica costruita nelle partite precedenti va ad influire il flusso d&#8217;acqua di quelle successive in modo estremamente diverso a seconda delle scelte.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Pandemic: Alta Marea </strong>è un grande esempio di come si realizza uno spin-off di un gioco da tavolo di successo, rendendolo diverso, innovativo, ma comunque divertente. Le nuove meccaniche di flussi d&#8217;acqua e dighe sono il fiore all&#8217;occhiello di questo gioiellino.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,3/5</h2>
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		<title>Pandemic Iberia &#8211; Il boardgame ai tempi del colera</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/11/09/pandemic-iberia-il-boardgame-ai-tempi-del-colera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 12:57:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non sentitevi troppo brillanti solo perché siete riusciti a superare indenni 12 mesi di Pandemic Legacy, o perché riuscite sempre a prendere quel dannato bioterrorista in giro per il mondo. Lasciate tutte quelle bende, quelle siringhe sterili e tutti quegli standard igienici che fanno così tanto ventunesimo secolo. Venite invece a fare un giro nel 1848 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/pandemiciberia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10678" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/pandemiciberia.jpg" alt="Pandemic Iberia" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/pandemiciberia.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/pandemiciberia-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/pandemiciberia-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/pandemiciberia-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Non sentitevi troppo brillanti solo perché siete riusciti a superare indenni 12 mesi di <a href="https://nerdando.com/pandemic-legacy-lirripetibile-lotta-alle-epidemie/"><b>Pandemic</b><b> </b><b>Legacy</b></a>, o perché riuscite sempre a prendere quel dannato bioterrorista in giro per il mondo. Lasciate tutte quelle bende, quelle siringhe sterili e tutti quegli standard igienici che fanno così tanto ventunesimo secolo. Venite invece a fare un giro nel 1848 con <b>Pandemic</b><b> </b><b>Iberia</b>, insieme alle epidemie più agguerrite di sempre: ce n&#8217;è per tutti! Tifo! Colera! Febbre gialla! Malaria! Vedremo se senza il vostro adorato coordinatore riuscirete ad essere così efficienti o se riuscirete a raggiungere in tempo ogni luogo della penisola iberica a bordo di una locomotiva!</p>
<h2>Cos&#8217;è Pandemic Iberia</h2>
<p><b>Iberia</b><b> </b>è un gioco stand-alone della serie di <b>Pandemic</b>, curato dal creatore della versione originale, <b>Matt </b><b>Leacock</b> (a differenza di <a href="https://nerdando.com/pandemic-il-regno-di-cthulhu/"><b>Pandemic</b><b>: Il regno di </b><b>Cthulhu</b></a>) e da <b>Jesús Torres Castro</b>, nel quale, come già detto, vi troverete ad arginare e studiare malattie fra Spagna e Portogallo a metà del XIX secolo. Attenzione, arginarle, non curarle o debellarle! Infatti, data l&#8217;ambientazione storica, azioni e meccaniche non saranno le stesse disponibili in un contesto moderno. La struttura base di <b>Pandemic</b> è rimasta invariata, continuando ad utilizzare lo stesso sistema di condizioni di vittoria e di sconfitta, contaminazione, epidemie, focolai e carte e turno dei giocatori.</p>
<h2>Le differenze con Pandemia</h2>
<p>Ciò che è stato cambiato è il set di azioni, i ruoli e i modi di spostarsi e fermare l&#8217;avanzata delle malattie, in relazione alle capacità scientifiche e tecnologiche dell&#8217;epoca. Il primo, terribile, cambiamento è l&#8217;impossibilità di curare o debellare una malattia; potremo però studiarla, agevolando così la purificazione dell&#8217;acqua, ovvero un&#8217;azione che permette di piazzare segnalini Purificazione nelle varie regioni da spendere poi per prevenire il piazzamento di cubetti in città adiacenti. Le regioni sono un altro concetto inedito che indica spazi delimitati da città e relativi collegamenti fra di loro, che i<span style="color: #000000;">nfluiscono su</span> alcune abilità ed eventi.</p>
<p>Per spostarsi, in <b>Pandemic</b><b> </b><b>Iberia</b>, possiamo utilizzare due &#8220;nuovi&#8221; mezzi di trasporto: nave e treno. Con la prima, è possibile spostarsi di porto in porto scartando una carta del colore della città di arrivo, mentre il secondo permette di superare con un passo tratte continue di segnalini ferrovia, che possono essere costruiti con un&#8217;azione apposita.</p>
<h2>I nuovi personaggi</h2>
<p>Quello che però rivoluziona il modo di approcciarsi al gioco è senza dubbio il nuovo gruppo di personaggi, 7 in totale, che costringe anche i giocatori più esperti a modificare la propria strategia. Star del gruppo, e probabilmente non a caso raffigurata sulla scatola del gioco, è l&#8217;Infermiera, che piazza un segnalino Prevenzione in una regione, impedendo il piazzamento di cubi in qualsiasi città adiacente. Abbiamo il <b>Ferroviere</b> che costruisce più ferrovie e percorrendole può portarsi dietro altre pedine dei giocatori, oppure il <b>Medico rurale</b> che cura in modo più efficace le città. Altri personaggi hanno abilità simili a quelli già visti in <b>Pandemic</b>, come il <b>Politico</b>, che agevola lo scambio di carte. La differenza con i ruoli &#8220;classici&#8221; sta nel fatto che in <b>Pandemic Iberia</b> quasi tutti hanno almeno due abilità distinte, rendendo ogni giocatore molto più versatile del solito.</p>
<h2>Le nuove modalità di gioco</h2>
<p>A completare il tutto, arrivano anche due modalità di gioco &#8220;a tema&#8221;. La prima simula una situazione in cui i pazienti si spostano in massa verso gli ospedali per farsi curare. Questa meccanica viene rappresentata spostando i cubi malattia sul tabellone, rendendo ancora più caotico il gioco. La seconda modalità permette invece di giocare con delle malattie storiche, Malaria, Tifo, Colera e Febbre gialla, che implicano delle difficoltà aggiuntive per i giocatori per arginarle (come se non fosse già abbastanza difficile!)</p>
<h2>Le prime impressioni</h2>
<p>L&#8217;impressione che si potrebbe avere dopo la prima partita è quella di trovarsi davanti ad un gioco più difficile dei precedenti, soprattutto per la difficoltà negli spostamenti e per il fatto che non si possono curare le malattie, ma molto è sicuramente dato dal fatto che cambiare mentalità e strategia in un &#8220;mondo di gioco&#8221; già conosciuto sia più difficile e il processo di adattamento può portare a tralasciare elementi utili per vincere. Ad esempio, per scambiare le carte dovremo ricordare che non possiamo volare tramite voli diretti o charter oppure tramite stazioni di ricerca per avvicinarci, dato che le nostre pedine si muoveranno più lentamente di quanto siamo abituati a vedere.</p>
<p>Superato l&#8217;iniziale smarrimento però, vi renderete conto che <b>Pandemic Iberia</b> è fantastico. Inutile girarci intorno: il sistema di gioco funziona, le nuove caratteristiche stimolano la creazione di nuove strategie e approcci di gioco e il tutto è contornato da un&#8217;ambientazione interessante e rappresentata impeccabilmente dalla componentistica.</p>
<h2>I materiali</h2>
<p>Argomento, quello dei materiali, che infatti necessita un&#8217;analisi a parte. Quella che abbiamo giocato è la &#8220;Limited Collector&#8217;s Edition&#8221;, della quale abbiamo realizzato un <a href="https://www.facebook.com/pg/nerdandocom/photos/?tab=album&amp;album_id=1253693698035498">unboxing sulla nostra pagina Facebook</a>, che contiene un artbook con gli studi dei disegni della scatola, dei ruoli e del retro delle carte, che raffigurano i tradizionali <i>azulejos</i>, motivi tipici del sud della penisola iberica. Una scelta artistica azzeccata e ispirata. Quasi tutti i componenti, eccezion fatta per i segnalini Ferrovia e Purificazione, sono realizzati con il legno, al posto della classica plastica di <b>Pandemic</b>, con colori che riprendono lo stile grafico del tabellone e dei disegni sul retro delle carte. Tutto porta a pensare che <b>Pandemic Iberia</b> sia più di uno spin-off, <span style="color: #cc0000;"><span style="color: #000000;">quasi</span> </span>una realizzazione anche più curata dell&#8217;originale.</p>
<p>Sono intrigato dalle possibilità che questo tipo di giochi offre, e spero che vengano realizzati nuovi <b>Pandemic</b> a tema o storici, finché mantengono intatte le caratteristiche che lo hanno reso grande, o le rendono più avvincenti, come ha fatto <b>Pandemic Iberia</b>.</p>
<p>Prodotto da<b> Z-Man Games</b> ed edito in Italia da <b>Asterion</b>, che inoltre ringraziamo per il materiale che ci ha fornito.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>In <b>Pandemic Iberia</b>, nuove e interessanti meccaniche, veicolate dall&#8217;ambientazione storica, unite ad un sistema di gioco di successo ci regalano un&#8217;esperienza fresca e impegnativa al punto giusto.</p>
<p>[yasr_overall_rating size=&#8221;large&#8221;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/11/09/pandemic-iberia-il-boardgame-ai-tempi-del-colera/">Pandemic Iberia &#8211; Il boardgame ai tempi del colera</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Asmodays 2016 &#8211; Due giorni di novità</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/09/12/asmodays-2016/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2016/09/12/asmodays-2016/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2016 11:55:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella splendida cornice del MACRO (Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Roma), LudoManiacs ha presentato, nel corso dello scorso weekend, gli Asmodays 2016: due giorni per provare tutti i giochi prodotti e distribuiti da Asterion/Asmodee Italia e per partecipare ai tornei di Pandemia, Ashes ed Assalto Imperiale. Potete dare un&#8217;occhiata alla galleria fotografica pubblicata sulla nostra pagina [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh4.googleusercontent.com/-bbMpd4w7ZdE/V9aA_3n2l3I/AAAAAAAAMGA/wcFCcj9j1Cc-S4cqac6t0d926XLNEwuQACL0B/w958-h639-no/14233147_1198211876917014_1774839216969099618_n.jpg" alt="" width="958" height="639" /></p>
<p>Nella splendida cornice del <em><strong>MACRO</strong> </em>(Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Roma), <strong>LudoManiacs</strong> ha presentato, nel corso dello scorso weekend, gli <strong>Asmodays 2016</strong>: due giorni per provare tutti i giochi prodotti e distribuiti da <strong>Asterion/Asmodee Italia</strong> e per partecipare ai tornei di <em><strong>Pandemia</strong></em>, <em><strong>Ashes</strong> </em>ed <em><strong>Assalto Imperiale</strong></em>.<br />
Potete dare un&#8217;occhiata alla <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/photos/?tab=album&amp;album_id=1196736627064539">galleria fotografica pubblicata sulla nostra pagina Facebook</a>: ringraziamo tantissimo <strong>Asterion</strong> per l&#8217;invito e per la splendida disponibilità ed i ragazzi di <strong>LudoManiacs</strong> per l&#8217;ospitalità e l&#8217;organizzazione.</p>
<p>Abbiamo provato con gusto i tre giochi proposti in anteprima.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh4.googleusercontent.com/-YEIZN78ZefE/V9aA_42OFqI/AAAAAAAAMF4/D-x6xRqsr4Ip1s6oLqlbk9Ob4u0TywxHwCL0B/w958-h639-no/14265034_1198210133583855_3287144590288982012_n.jpg" alt="" width="958" height="639" /></p>
<p><strong>Pandemic Iberia</strong> &#8211; Come risaputo, adoro <em>quasi</em> qualsiasi titolo con il nome &#8220;Pandemic&#8221; all&#8217;interno. La prova con <em><strong>Pandemic Iberia</strong></em> mi ha colpito molto positivamente.<br />
Vi elenco le principali modifiche con il titolo originale:</p>
<ul>
<li>il gioco è ambientato nella penisola iberica;</li>
<li>le malattie hanno un vero e proprio nome (tifo, colera, febbre gialla e malaria);</li>
<li>sono state eliminate alcune professioni anacronistiche, sostituite con altre equivalenti;</li>
<li>non è possibile debellare le malattie, ma scoprire la cura porterà dei benefici;</li>
<li>per il trasporto è possibile muoversi via carro tra città adiacenti, via nave tra città costiere e tramite treno per le cittadine unite dalle ferrovie (si può costruire un tratto di binari utilizzando un&#8217;azione);</li>
<li>tra le azioni a disposizione, potremo purificare acqua, prevenendo il posizionamento di un cubetto malattia in una determinata regione;</li>
<li>gli ospedali, edifici fondamentali del gioco, sono colorati ed è possibile curare al loro interno la malattia del colore corrispondente: questo è uno degli elementi più caratterizzanti del titolo che rende <em><strong>Pandemic Iberia</strong></em> molto difficile.</li>
</ul>
<p>Inutile negarlo: non vedo l&#8217;ora di poterlo testare con maggiore intensità!</p>
<p>I prossimi due titoli sono stati provati da <em><strong>Falloppa</strong></em>: ecco il suo report.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh4.googleusercontent.com/-q7jf6haGt-g/V9aA_65NaSI/AAAAAAAAMF8/sfDxFLz5k9sGZiERO3ovEZu4TZp6x7mWwCL0B/w958-h639-no/14222255_1196912637046938_6314095929593789917_n.jpg" alt="" width="958" height="639" /></p>
<p><strong>Twins</strong> &#8211; Non potevano mancare novità anche per gli amanti dei party game. <em><strong>Twins</strong> </em>è un gioco di associazione di immagini in cui è possibile, con un minimo di logica o fantasia, connettere le illustrazioni di qualsiasi carta per colore, forma, quantità, destinazione d’uso o solo perché evocano ricordi o aneddoti, ogni scusa è buona per unire due carte tra loro. In ogni turno vengono piazzate su una plancia numerata undici carte, che rappresentano i soggetti più disparati, per permettere a tutti i giocatori di formare segretamente i propri accoppiamenti utilizzando undici carte numerate. Quando tutte le connessioni sono state formate vengono rivelate per assegnare i punteggi, utilizzando un sistema che ricorda da vicino quello di <em><strong>Dixit</strong></em>: se coppia è stata scelta da tutti o da nessun altro giocatore non assegna punti, altrimenti ogni giocatore riceve punti pari al numero di giocatori che ha pensato lo stesso accoppiamento. In questo modo vengono disincentivate sia le associazioni troppo banali, sia quelle troppo ardite e difficili da giudicare valide o meno, inoltre diventa importante cercare di capire come gli avversari ragionano per formare le coppie di carte in grado di portare il maggior numero di punti. Questo rende <em><strong>Twins</strong> </em>un party game spassoso e caciarone in tutte le occasioni, ma in grado di dare il proprio meglio quando giocato da molte persone che si conoscono abbastanza bene da poter creare le associazioni più strane e divertenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh4.googleusercontent.com/-v9jjmcWLj7M/V9aBA2NmSYI/AAAAAAAAMGE/afEOAPNdoRU4r2pzo8atm8Jeql4eUfp1ACL0B/w958-h639-no/14322389_1197061313698737_7903668179308092038_n.jpg" alt="" width="958" height="639" /></p>
<p><strong>T.I.M.E. Stories </strong>&#8211; In un futuro a noi molto lontano l’agenzia T.I.M.E. ingaggia reclute per viaggiare nel tempo ed impedire la creazione di fratture temporali. <em><strong>T.I.M.E. Stories</strong></em> è un gioco di investigazione che mi ha colpito molto per le sue meccaniche intriganti ed originali: gli investigatori conoscono unicamente dove e quando il loro salto temporale li condurrà ed ognuno di loro potrà camuffarsi nell’epoca di destinazione utilizzando una persona come ricettacolo, per cui ogni personaggio avrà una propria storia, punti di forza e difetti. I viaggi temporali sono però limitati, tutte le azioni compiute per risolvere il caso vengono pagate in tempo e quando questo si esaurisce l’agenzia richiama gli investigatori a casa, costringendoli a compiere un nuovo salto ed a riprendere da zero il caso, pur mantenendo memoria dei precedenti tentativi, potendo quindi ottimizzare l’utilizzo delle unità temporali. Tutte le carte delle stanze e degli scenari hanno un dorso illustrato che riproduce fedelmente ciò che gli investigatori si trovano di fronte, le parti narrate, i dialoghi e le descrizioni dei ricettacoli sono abbastanza dettagliate da permettere anche di approcciare questo titolo con uno spirito diverso, votato maggiormente alla narrazione ed al gioco di ruolo, aspetto incentivato anche dalla durata dei casi, che hanno bisogno di più sessioni per essere risolti e richiedono quindi un gruppo di giocatori ben affiatato.</p>
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