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	<title>Odisseo - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Oudeis Omnibus &#8211; Uno, nessuno e centomila</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/02/17/oudeis-omnibus-uno-nessuno-e-centomila/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2019 13:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Carmine Di Giandomenico]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Guinness dei primati]]></category>
		<category><![CDATA[Odisseo]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Esiste una storia più nota e inflazionata dell’Odissea? Credo di no. Esiste una storia più bella dell’Odissea? Credo di no. Oudeis è la versione dell&#8217;Odissea scritta e disegnata da Carmine Di Giandomenico, pubblicata in un bell’omnibus da SaldaPress, che ringraziamo per averci dato il volume in anteprima. Recensione Oudeis (che in greco significa nessuno) è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/02/17/oudeis-omnibus-uno-nessuno-e-centomila/">Oudeis Omnibus &#8211; Uno, nessuno e centomila</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27891" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Oudeis-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Esiste <strong>una storia</strong> più nota e inflazionata dell’<em><strong>Odissea</strong></em>? Credo di no. Esiste una storia<strong> più bella</strong> dell’<strong><em>Odissea</em></strong>? Credo di no. <strong><em>Oudeis</em></strong> è la versione dell&#8217;<em>Odissea</em> <strong>scritta e disegnata</strong> da <strong>Carmine Di Giandomenico</strong>, pubblicata in un bell’omnibus da <strong>SaldaPress</strong>, che ringraziamo per averci dato il volume in anteprima.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Oudeis</strong></em> (che in greco significa nessuno) è la <strong>prima prova</strong> di autore completo di <strong>Carmine Di Giandomenico</strong>, autore abruzzese che da anni lavora per <strong>Marvel e DC</strong>.</p>
<p>I primi <strong>due capitoli</strong> uscirono tra <strong>2004</strong> e <strong>2005</strong> mentre il <strong>terzo capitolo</strong> fu terminato nel <strong>2016</strong> ed è entrato nel <strong>Guinness dei primati</strong>. Di Giandomenico infatti decise di realizzare le <strong>56 tavole</strong> del volume in <strong>48 ore </strong>durante la manifestazione <strong>Teramo Heroes</strong>, stabilendo il record per il <strong>maggior numero di tavole disegnate</strong> in nel minor tempo.</p>
<p>Dunque si tratta di un <strong>fumetto da record</strong>, ma a parte questo, com’è <strong><em>Oudeis</em></strong>?</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Un uomo</strong> si sveglia in una città futuristica. <strong>Non ricorda</strong> chi è nè come è arrivato lì. Intraprenderà<strong> un viaggio mentale e fisico</strong> alla ricerca di risposte. Accompagnato da <strong>un pagliaccio</strong> chiamato<strong> Ego</strong> che dovrebbe essere la sua <strong>coscienza</strong>.</p>
<p><strong><em>Oudeis</em></strong> è una rilettura dell’<em>Odissea</em>, ma non è una banale <strong>riproposizione moderna</strong> di episodi e personaggi immortalati da <strong>Omero</strong>. Di Giandomenico prende solo <strong>lo spunto dell’<em>Odissea</em></strong>, il <em>nostos</em> dell’eroe perso nel <strong>viaggio verso casa</strong>, rendendolo <strong>un viaggio nell’animo umano</strong>.</p>
<p>All’autore non interessa nemmeno tratteggiare <strong>un mondo moderno e sci-fi</strong> come fece <strong>Matt Fraction</strong> in <em><a href="https://nerdando.com/2018/02/01/ody-c-vol-1-verso-ithicaa-il-nuovo-ulisse/">Ody-C</a></em>. La <strong>città</strong> in cui il protagonista si risveglia è <strong>futuristica</strong>, ma non definita. Si vede <strong>un’umanità in declino</strong>, ma non sappiamo perchè. Per Di Giandomenico <strong>la tecnologia</strong> è un <strong>mezzo</strong> non un fine.</p>
<p>Diventa un mezzo perché un paio di scene utilizzano <strong>aggeggi futuristici</strong> per collegarsi alla rete e cercare informazioni, ma è <strong>un espediente</strong> che serve per dare l’idea del viaggio mentale e non fisico ed è anche una soluzione figlia del <strong>momento storico</strong> in cui fu scritta (si era nel post-<em>Matrix</em> dopotutto).</p>
<p>Il nostro protagonista cercherà di <strong>ritrovare la memoria</strong> di chi è e di dove deve andare. Nel viaggio si scontrerà con <strong>diversi ostacoli</strong> e dovrà superare <strong>diverse prove</strong> per scoprire la verità su chi è e dove deve andare. È qui che Di Giandomenico <strong>decide di citare</strong> l’<em>Odissea</em>, ma in maniera <strong>più sottile e meno didascalica</strong>. Diciamo che se non si conosce a fondo l’<em>Odissea</em> alcune scelte e alcune trovate narrative <strong>non vengono capite</strong>. Io come ho già accennato conosco l’<em>Odissea</em> <strong>quasi a memoria</strong>, quindi mi è venuto facile trovare i rimandi, ma non tutti hanno i miei stessi problemi.</p>
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<h2>Tempus fugit</h2>
<p><strong>A fine volume</strong> veniamo informati della natura particolare di questo <strong><em>Oudeis</em></strong>: Di Giandomenico infatti <strong>aveva pensato</strong> alla storia come un <strong>continuo work in progress</strong> da realizzarsi in <strong>collaborazione con altri autori</strong> che avrebbero portato <strong>la loro visione</strong> e <strong>le loro idee</strong> sul personaggio, raccontando il <strong>viaggio verso Itaca</strong>. Questo non è avvenuto e per anni <strong>la storia è rimasta monca</strong> e composta solo da due capitoli.</p>
<p><strong>La storia da record</strong> del 2016 dunque aveva l’ambizione non solo di <strong>entrare nel Guinness dei primati</strong>, ma anche di dare <strong>una conclusione</strong> alla vicenda. L’autore <strong>non esclude</strong> nuovi capitoli che integrino i pezzi mancanti tra il secondo e il terzo capitolo. Ad ogni modo <strong>questo volume è fruibile</strong> da solo e contiene una conclusione.</p>
<p>Purtroppo<strong> lo stacco tra i capitoli</strong> è molto evidente. La natura di storia “<strong>sperimentale</strong>” del terzo capitolo si palesa nel <strong>disegno molto diverso</strong>, meno rifinito, tutto basato su vignette grandi a <strong>mezza pagina</strong> e dai colori minimi.</p>
<p>Anche la storia è se possibile ancora <strong>più intimista</strong>, cerca di non dare <strong>troppi riferimenti</strong> agli altri due capitoli e si concentra sull’incontro tra <strong>Ulisse e Penelope</strong>. Ad ogni modo è una bella storia, <strong>toccante e intima</strong>, una versione emozionante del <strong>primo incontro</strong> tra Ulisse e Penelope dopo tanti anni. Però viene meno <strong>l’originalità</strong> dei primi due capitoli, la volontà di creare un’<em>Odissea</em> a metà tra la <strong>psicanalisi</strong> e il <strong>cyberpunk</strong>. Si torna all’osso del mito omerico.</p>
<p>Sui disegni c’è poco da dire, Di Giandomenico è un <strong>grandissimo disegnatore</strong>, non lo si scopre certo oggi. I primi due capitoli appartengono ad <strong>una prima fase</strong> della sua carriera e un po’ si vede, ma non nel senso che pensate voi. Semplicemente ora il suo stile è ancora <strong>più definito e speciale</strong>. Si vedeva già<strong> la sua bravura</strong> nei primi due capitoli, non è che <strong>Di Giandomenico</strong> ha imparato nel mentre a disegnare. Qui tra l’altro, l&#8217;autore è <strong>responsabile anche dei colori</strong> e prevalgono <strong>tonalità pastello</strong> che ho trovato particolarmente azzeccate e aggiungono notevoli sfumature alla storia.</p>
<p>Inoltre i primi due capitoli sono belli anche per la <strong>continua rottura</strong> della gabbia, che rende quasi ogni tavola bella da vedere di per sé, il tutto <strong>valorizzato dal formato deluxe</strong> di questa ristampa.</p>
<p>Come già accennato, il terzo capitolo è <strong>molto diverso</strong> anche come stile, poiché si affida molto a vignette a <strong>tutta o a mezza pagina</strong>, sempre però con un grande occhio, quasi <strong>cinematografico</strong>. Vengono meno i bei colori dei capitoli precedenti e <strong>prevale il grigio</strong> delle pagine e il bianco e nero dei disegni.</p>
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<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Una rilettura non banale</strong> di un mito senza tempo. <strong>Disegnata benissimo</strong> in un volume che valorizza appieno e gratifica l’occhio. Purtroppo <strong>lo scarto tra le due parti</strong> della storia un po’ si vede ma la qualità resta comunque alta e il volume è senz’altro <strong>il modo migliore</strong> per leggere la prima volta di autore completo di Di Giandomenico.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Viaggio nella mente e nei ricordi, un’<em>Odissea</em> non per tutti ma affascinante.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.5]</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/02/17/oudeis-omnibus-uno-nessuno-e-centomila/">Oudeis Omnibus &#8211; Uno, nessuno e centomila</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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