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	<title>Oculus Rift - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Oculus Rift - Nerdando</title>
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		<title>Narcosis &#8211; Un abisso di orrore</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/05/16/narcosis-un-abisso-di-orrore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2017 12:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Narcosis" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Soffrite di claustrofobia? Avete paura del buio? Le profondità viscerali degli abissi marini vi terrorizzano? Allora questo titolo decisamente non fa per voi. Oppure sì, se avete voglia di saltare sulla poltrona mentre giocate. Narcosis ci inchioda sul fondale dell&#8217;oceano, intrappolati in un minuscolo scafo da palombaro che, per quanto tecnologicamente avanzato, rappresenta poco più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Narcosis" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15067" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600.jpg" alt="Narcosis" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/narcosis_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Soffrite di claustrofobia? Avete paura del buio? Le profondità viscerali degli abissi marini vi terrorizzano? Allora questo titolo decisamente non fa per voi. Oppure sì, se avete voglia di saltare sulla poltrona mentre giocate.<br />
<strong>Narcosis</strong> ci inchioda sul fondale dell&#8217;oceano, intrappolati in un minuscolo scafo da palombaro che, per quanto tecnologicamente avanzato, rappresenta poco più di una bara semovente, l&#8217;ultimo baluardo in nostra difesa contro morte certa.</p>
<h2>Storia</h2>
<p>In un futuro prossimo non troppo distante riceviamo un&#8217;ottima offerta di lavoro: estrazione di risorsa energetica sul fondo marino. Il progetto Oceanova sembra promettere bene, attira l&#8217;attenzione di tutto il mondo e offre un buon salario. Sfortunatamente, dopo tre anni, l&#8217;impianto viene investito dall&#8217;onda d&#8217;urto di un terribile terremoto sottomarino che spazza via l&#8217;intero Abitat Compass I, casa nostra. <strong>Kip Mattas</strong>, il protagonista di cui prendiamo il controllo, sopravvive miracolosamente all&#8217;incidente, ma resta bloccato nel suo scafandro con nessuna possibilità di comunicare con la superficie.<br />
Inizia così una terrificante lotta contro il tempo e contro le ataviche paure del buio e della solitudine, con un occhio incollato all&#8217;indicatore dell&#8217;ossigeno e uno sull&#8217;esterno dello scafandro, dove ogni passo può essere quello fatale, a causa di terribili creature marine, pericoli ambientali, dirupi e chi più ne ha ne metta.<br />
Ma il pericolo di morte non arriva solo dall&#8217;esterno: chiusi nella nostra scatola di metallo, armati di un (inutile) coltello e di una manciata di razzi di segnalazione, ci troveremo presto a fare i conti con terrori e dubbi, con domande senza risposta e allucinazioni che ci faranno letteralmente saltare sulla sedia, accelerando battito cardiaco e respirazione, bruciando oltretutto con una rapidità vertiginosa il poco ossigeno a disposizione.<br />
In queste condizioni precarie dovremo fare il possibile per mantenere la calma, raggiungere bombole di ossigeno per rimpinguare le scorte e tentare di salvarci la vita.<br />
Man mano che si procede nel gioco, poi, i nodi verranno sempre più al pettine, le domande inizieranno a trovare risposte e avremo modo di comprendere a pieno la maturità della narrazione di questo titolo.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Di una cosa bisogna dare merito agli sviluppatori di <strong>Honor Code</strong>: aver osato tentare qualcosa di nuovo. Onestamente sarebbe superficiale non rimarcare che questo titolo ha, per gli stessi presupposti su cui si fonda, evidenti limiti tecnici. Essere costretti all&#8217;interno dello scafandro fa sì che il movimento sia lento fino all&#8217;esasperazione. A fronte di un comparto narrativo molto curato, le dinamiche di gioco spesso rasentano la frustrazione. Il nostro protagonista ha movimenti lenti e impacciati, non si può correre e il &#8220;salto&#8221; è altamente limitato, al punto da costringere i giocatori ad abbondanti fasi trial &amp; error per superare alcune sezioni. Manca poi il livello artistico che mi sarei atteso da un&#8217;ambientazione tanto affascinante: una colonna sonora ispirata, capace di sottolineare i momenti di pathos, avrebbe aiutato e non di poco ad immedesimarsi in questo titolo, magari facendo chiudere un occhio sulla eccessiva limitatezza dei comandi. Un po&#8217; alla <a href="https://nerdando.com/2016/09/21/dear-esther-landmark-edition/">Dear Esther</a> per intenderci.<br />
La cosa che salta immediatamente all&#8217;occhio è che siamo di fronte ad un gioco pensato per essere vissuto in VR con cui, sicuramente dà il meglio di sé.</p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p><strong>Narcosis</strong> è un titolo dalle due facce: da un lato cattura la bontà della narrazione, la storia e l&#8217;ambientazione sono decisamente affascinanti, e l&#8217;ottimo recitato inglese (con sottotitoli italiani) accompagna il flusso di pensieri verso una spirale di fobie ataviche con cui è decisamente istruttivo confrontarsi. Dall&#8217;altro, tuttavia, abbiamo un gameplay con più di qualche neo, giustificabile in parte con la scelta di ambientare il gioco in condizioni tanto restrittive.<br />
Un titolo, quindi, che mi sentirei di consigliarvi solo se siete grandi amanti dei giochi narrativi e siete disposti ad accettare qualche (abbondante) compromesso sul gameplay.</p>
<p>Narcosis è disponibile per PC, Oculus Rift e Xbox One al prezzo di 19,99 Euro.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Narcosis</strong> ci fa concentrare su ambientazione e narrazione, ma ci chiede di avere tanta, tanta pazienza sul gameplay.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/XlDXchozGUQ?version=3&#038;rel=0&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Theme Park Studio è oggi disponibile</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/11/25/theme-park-studio-e-oggi-disponibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2016 12:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/themeparkstudio_logo_inital3A-01_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/themeparkstudio_logo_inital3A-01_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Theme Park Studio" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/themeparkstudio_logo_inital3A-01_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/themeparkstudio_logo_inital3A-01_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/themeparkstudio_logo_inital3A-01_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/themeparkstudio_logo_inital3A-01_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Pantera Entertainment, SOEDESCO e BANDAI NAMCO Entertainment Italia, hanno annunciato il rilascio di Theme Park Studio, un simulatore di parchi divertimento un po&#8217; diverso dai classici gestionali di questo tipo. Theme Park Studio, infatti, pone l&#8217;accento sulla realizzazione delle singole giostre e sull&#8217;esperienza visiva del parco. Potrete costruire e personalizzare ogni singolo aspetto del parco [&#8230;]</p>
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<p><strong>Pantera Entertainment</strong>, <strong>SOEDESCO</strong> e <strong>BANDAI NAMCO Entertainment Italia</strong>, hanno annunciato il rilascio di <strong>Theme Park Studio</strong>, un simulatore di parchi divertimento un po&#8217; diverso dai classici gestionali di questo tipo. <strong>Theme Park Studio</strong>, infatti, pone l&#8217;accento sulla realizzazione delle singole giostre e sull&#8217;esperienza visiva del parco.</p>
<p>Potrete costruire e personalizzare ogni singolo aspetto del parco e delle attrazioni, e una volta soddisfatti della propria creazione, entrare a visitare il proprio parco con la visuale in prima persona. Tutto questo diventa ancora più interessante aggiungendo il supporto ai visori di realtà virtuale<strong> HTC Vive</strong>, <strong>Oculus Rift VR</strong> e <strong>OSVR</strong>, e salire sulle montagne russe, o qualsiasi altra attrazione che abbiate costrutito! In <strong>Theme Park Studio</strong> potete vivere infatti l&#8217;esperienza di costruire ed esplorare un parco divertimenti realizzato da voi, o da altri giocatori, che grazie al supporto allo <strong>Steam Workshop</strong>, potranno le creazioni realizzate, che siano singole giostre o interi parchi.</p>
<p><strong>Theme Park Studio</strong>, è stato poi realizzato in modo da rendere realistica e coinvolgente l&#8217;esperienza esplorativa, al pari di quella &#8220;ingegneristica&#8221; e infatti le attrazioni sono tutte realizzate in modo interattivo e fisicamente realistico, e potrete scegliere se crearne di nuove o scegliere fra i modelli precostruiti dagli sviluppatori. Attrazioni, che ovviamente potranno essere provate anche dai visitatori che potranno salirci, speriamo senza sentirsi male!</p>
<p>Disponibile su Steam, potete guardare il nuovo trailer dedicato alle montagne russe qui:<br />
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		<title>Il basket entra nel mondo della realtà virtuale con NBA 2KVR Experience</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/11/21/basket-entra-nel-mondo-della-realta-virtuale-nba-2kvr-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2016 19:55:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>2K Games porta le simulazioni sportive nel mondo della realtà virtuale con NBA 2KVR Experience, la prima esperienza immersiva dedicata al mondo del basket disponibile per Playstation VR, HTC Vive e Samsung Gear VR. “Il nostro team è sempre alla ricerca di nuove ed uniche modalità per intrattenere i giocatori” dice Greg Thomas, Presidente di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-11209 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr.jpg" alt="NBA 2KVR Experience uscita" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/2kvr-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>2K Games</strong> porta le simulazioni sportive nel mondo della realtà virtuale con <strong>NBA 2KVR Experience</strong>, la prima esperienza immersiva dedicata al mondo del basket disponibile per Playstation VR, HTC Vive e Samsung Gear VR.</p>
<p>“Il nostro team è sempre alla ricerca di nuove ed uniche modalità per intrattenere i giocatori” dice <strong>Greg Thomas</strong>, Presidente di Visual Concepts. “NBA 2KVR darà ai fan una nuova visione del nostro franchise, mettendoli alla prova con fantastiche sfide VR.” Certo qualcuno potrà obiettare, sostenendo che la migliore esperienza immersiva è quella del campetto. Proprio per questo <strong>Visual Concepts</strong> e <strong>Specular Interactive</strong> hanno creato un&#8217;esperienza unica per il giocatore: sarà <strong>Paul George</strong> in persona a guidarlo nella Bankers Life Fieldhouse, tempio degli <strong>Indiana Pacers</strong>, ed a commentarne la performance. Il campione NBA darà anche consigli al giocatore per aiutarlo a migliorare nei mini-games previsti, che includono format protagonisti dell&#8217;All-Star Game come la sfida da 3 punti, la gara di abilità e velocità e la sfida dei tiri allo scadere.</p>
<p><strong>Paul George</strong>, fan di lunga data del franchise e uomo immagine di <a href="https://nerdando.com/nba-2k17-la-mia-lega-online-mi-ha-stregato/" target="_blank">NBA 2K17</a>, si è detto entusiasta del salto nel mondo della realtà virtuale. &#8220;Lo sono a maggior ragione potendolo fare sul mio campo di casa. Non vedo l’ora di vedere i fan dominare sul campo virtuale con l’aiuto di Gatorade.&#8221;</p>
<p>NBA 2KVR Experience sarà disponibile dal 22 novembre per <strong>Playstation VR</strong>, <strong>HTC Vive</strong> e <strong>Samsung Gear VR</strong>, mentre è già prevista nei prossimi mesi una versione per <strong>Oculus Rift</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/11/21/basket-entra-nel-mondo-della-realta-virtuale-nba-2kvr-experience/">Il basket entra nel mondo della realtà virtuale con NBA 2KVR Experience</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Un trentenne alla Games Week</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 13:00:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il “vorrei ma non posso” di una fiera da ripensare L’idea di un evento italiano che sia centrato soltanto sullo sfavillante mondo del videogame, è stata per molto tempo la classica idea che tutti pensavano, ma nessuno era stato così coraggioso da proporre. Così, quattro anni fa, finalmente è nata a Milano la Games Week, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div style="width: 470px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh3.googleusercontent.com/_GBFlPcGwnxhSLM2Y9f6Oko9qkyImACBMK2PMoF5k9Y=w460-h305" alt="Games Week con jedi.lord" width="460" height="305" /><p class="wp-caption-text">Games Week con jedi.lord</p></div>
<p style="text-align: left;"><strong><i>Il “vorrei ma non posso” di una fiera da ripensare</i></strong></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">L’idea di un evento italiano che sia centrato soltanto sullo sfavillante mondo del videogame, è stata per molto tempo la classica idea che tutti pensavano, ma nessuno era stato così coraggioso da proporre. Così, quattro anni fa, finalmente è nata a Milano la Games Week, una tre giorni fieristica che si vuol proporre come evento leader in Italia per quanto riguarda il videoludo.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">L’idea mi ha sempre parecchio attratto ed incuriosito ed ero anche abbastanza dispiaciuto dal non aver mai potuto presenziare e realizzare se l’evento funzionasse oppure no.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Quest’anno, risiedendo a Milano, ho approfittato per saziare la mia curiosità ed ho scelto la giornata di sabato (quella centrale fra le tre dell’evento) pensando potesse esserci meno ressa che di domenica. Sbagliando clamorosamente, ma ci arriveremo.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Già da prima di entrare in fiera (localizzata nella “vecchia” Fiera di Milano in zona Lotto) l’organizzazione è apparsa scricchiolante su tutti i versanti fondamentali: una coda mostruosa fuori dalle biglietterie, addetti della security e dell’evento preposti a gestire la coda mal coordinati sia dall’alto che tra loro, con persone sballottate da un lato all’altro del marciapiede, rimbalzate tra le file dedicate a chi avesse già pre-acquistato il biglietto e chi no, in un malnato tentativo di snellire il flusso di visitatori. Prima litigata.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Litigata che si è riproposta anche di fronte alle casse, quando un addetto della fiera ha chiuso una delle code per aprirne un’altra senza comunicarlo, con una nonchalance incredibile e quasi maleducata: seconda litigata.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Dopo aver perso un’ora abbondante soltanto per entrare, finalmente la fiera.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Prima impressione: un carnaio e spazi sfruttati malissimo, un padiglione intero con stand a volte troppo vicini e troppo risicati per gestire quella fiumana di gente, con apice apocalittico toccato dallo spazio Unieuro, sponsor tecnico della fiera.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Avevo letto il giorno prima delle grandiose offerte riservate dalla <strong><em>Unieuro</em></strong> per la Games Week, ma nessuno mi aveva preparato ad una rievocazione del girone dantesco dei golosi: persone accalcate che nuotavano sopra altre persone, cestoni irraggiungibili, casse quasi una chimera. Le offerte effettivamente c’erano eccome, con titoli appena usciti o in prenotazione a prezzi ridicoli e console next-gen ribassate anche di 200 €, ma emergere in quel caos non era una faccenda per vecchi. Da ripensare completamente come area.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Gli stand, dicevo, mi sono sembrati troppo modesti rispetto alla folla presente e provare un qualsivoglia gioco richiedeva l’attesa in coda con tempi dilatatissimi e una pazienza proverbiale per sopportare le orde di ragazzini in gruppetti da sette-otto che si passavano i joypad tra loro, neanche fosse una canna di fronte ad un falò estivo. Emblematico lo stand Namco-Bandai, che proponeva di giocare in anteprima tra gli altri titoli <strong><em>Lords of the Fallen</em></strong>, un action rpg tutto europeo dal sapore darksoulistico. Vi dico solo che sono riuscito a provarlo soltanto alle 18 e arrivato a quel punto ero talmente stanco che non l’ho neanche apprezzato. Il problema? Oltre alle già citate orde, lo stand Namco era accanto a quello Nintendo, che ha avuto la brillante idea di piazzare il palco nel bel mezzo della fiera e di invitare una decina di youtuber. Il massacro.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Altra delusione, la fila immonda per provare l’<strong><em>Oculus Rift</em></strong>: ero partito eccitatissimo dall’idea di farci un giro ma si era al livello di dover tagliare cose da vedere in una fiera che, in una mezz’oretta, si girava senza affanno, e quindi nulla.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Plauso invece per lo stand della Sony che ha portato in fiera molte anteprime succulente, come ad esempio <strong><em>Bloodborne</em></strong>, <em><strong>The Order 1886</strong></em>, <em><strong>Battlefield: Hardline</strong></em>, che saranno disponibili soltanto all’inizio del nuovo anno. In particolare io ero scimmiatissimo per il titolo della From Software, erede next-gen della serie Souls. Per gestire il caos, la prova era permessa per dieci minuti a testa e per entrare bisognava fare la fila. Peccato, ma qui Sony non c’entra, che da bravi italiani non siamo proprio in grado di stare in coda ordinatamente: quindi tra persone che entravano da sotto le transenne, spintoni, screzi, alla fine Bloodborne si è fatto attendere un’oretta e mezza (ma forse ho perso il conto delle ore). Come primo impatto posso dire che è un titolo che colpisce tanto già a partire dalla Alpha, e forse potrebbe diventare uno dei motivi per acquistare una Playstation 4. Ma se ne riparlerà a febbraio.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Al di là del marasma mainstream, fatto di Ubisoft, Warner Bros. (molto carino <strong><em>L’ombra di Mordor</em></strong>, unico titolo provabile senza invecchiare in coda) e Activision, ho apprezzato tanto la sezione retrogaming: oltre ad una piccola esposizione di svariate chicche del passato, in un apposito spazio era possibile provare e giocare con la maggior parte delle console del passato, tutte munite rigorosamente di TV a tubo catodico! Peccato o forse per fortuna, i maggiori frequentatori di questo stand non superavano i dieci anni d’età, o non erano sotto i cinquanta, in barba al vicino fracassonissimo baraccone (con annessa fila chilometrica) del “nuovo”, “nuovissimo”, “superinnovativissimo” capitolo di <em>Còllovdiùti</em>.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Altra area interessante, quella dedicata al mondo Indie, adiacente all’area conferenze, dove parecchie software house (e molte erano italiane, ma non lo sa nessuno) mostravano il frutto delle loro fatiche su PC e console alla modesta quantità di avventori che non si accalcavano sui tripla A. Lacrimuccia nostalgica per l’incarnazione digitale delle avventure di <strong><em>Lupo Solitario</em></strong>, famosissimo libro-game che i piccoli nerdini degli anni ’80 ricorderanno con gioia, che fa la sua gran figura anche sui monitor. Eh si, arriva su Steam a fine mese! (27 novembre).</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Esausto e provato da una giornata stancante più per la calca, le code e la disorganizzazione che per le attività vere e proprie, mi sono concesso un’ultima tappa allo stand della gadgettistica dedicata a molti titoli di successo della storia dei videogame: personale bottino la tazza con i vault boy di Fallout, impossibile da lasciar lì, ma erano molte le chicche che meritavano attenzione (la superpecora di Worms era clamorosa).</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Alla fin fine il tutto mi ha lasciato un enorme amaro in bocca, sia per l’organizzazione, a mio avviso fallimentare nel gestire l’immondo flusso di persone, sia nel non rendersi conto che oramai esistono differenti fasce di età e di maturità tra gli appassionati di videogiochi: parlando con persone in fiera, mi sono reso conto di quanto si stia sdoganando la questione della cultura videoludica, intesa anche come hobby e passione, e non più solo come “giochini passatempo” o perditempo, come la generazione dei nostri genitori era abituata ad additarli; lo spazio per creare qualcosa di alto livello c’è.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Altrimenti c’è sempre Lucca e la sezione gaming lì mi è sembrata decisamente migliore, più ricca e meglio gestita; trattasi comunque di una fiera non specifica del solo settore, quindi figuriamoci un po’.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Perciò Games Week, secondo me così proprio non ci siamo! Non potete rimanere nel limbo dell’essere né carne, né pesce: l’anno prossimo o fate il salto di qualità (e le cifre delle presenze lo permettono) o perdonatemi, ma è meglio lasciar perdere e dedicarsi solo ai brufolosi adoratori degli youtuber, che in effetti erano gli unici che hanno poi lasciato commenti entusiasti sui social network riguardanti l’evento. Fossi in voi un’occhiatina al feedback generale la darei eccome. O forse sono io che sto invecchiando…</p>
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