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	<title>Nomen Omen - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Nomen Omen #1 &#8211; Un urban fantasy al passo coi tempi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 13:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Camagni]]></category>
		<category><![CDATA[Marco B. Bucci]]></category>
		<category><![CDATA[Nomen Omen]]></category>
		<category><![CDATA[Panini Comics]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/nomenomen1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21268" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/nomenomen1.jpg" alt="Nomen Omen" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/nomenomen1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/nomenomen1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/nomenomen1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/nomenomen1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il filone dell&#8217;urban fantasy, quel sottogenere in cui storie di magia e mostri si ambientano nel nostro tempo, in contesti che sovente richiamano la vita di tutti i giorni, è stato sicuramente sfruttato fino all&#8217;osso negli ultimi anni. Esempi più o meno felici sono stati e sono tuttora al centro della cultura pop internazionale. Solitamente provenienti da oltreoceano, ecco invece arrivare un nuovo contendente dal nostro paese: <strong>Nomen Omen</strong>.</p>
<p>Nato dalla penna di <strong>Marco B. Bucci</strong> e dalla matita di <strong>Jacopo Camagni</strong>, questo fumetto pubblicato da <strong>Panini Comics</strong> ci porta nel mondo di <strong>Rebecca Kumar</strong>, una ragazza acromata. Cosa significa? Non è una ginnasta circense metalizzata, ma solo una i cui occhi non possono vedere i colori.</p>
<p>Questa condizione si riflette nella lettura, dal momento che la quasi totalità delle vignette sarà in scala di grigi (che non è come dire in bianco e nero!) tranne in alcuni, importanti, momenti.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La protagonista di <strong>Nomen Omen</strong> è una ragazza come tant&#8230; no, non lo è.</p>
<p>Nel momento in cui la conosciamo è reduce da un terribile incidente in moto, dal quale nessuno, compresa lei, riesce a capire come si sia salvata. Sembrava destinata a morire e invece eccola qui, sana e salva a festeggiare il suo ventunesimo compleanno, nella sua New York, in compagnia dei suoi amici, che le hanno ironicamente preparato una torta arcobaleno (come i suoi capelli).</p>
<p>Il fato vuole che durante questa festa un misterioso essere la intrappoli in un bagno, dove Rebecca si vedrà strappare letteralmente il cuore dal petto, per poi cadere a terra esanime. Fine?</p>
<p>No. In seguito ad uno strano sogno, la ragazza si rialza viva e vegeta e torna a festeggiare, pensando forse di essere svenuta. Poco dopo la situazione precipita però, perché un altro personaggio altrettanto misterioso la rapisce, portandola a scoprire un lato del mondo che non conosceva. Come dicevo, Rebecca <em>non</em> è una ragazza come tante e si scoprirà, come in ogni <strong>urban fantasy</strong> che si rispetti, che in lei si celano dei poteri.</p>
<p>Questa è solo la superficie della storia e non posso farvi il torto di rivelarvi altro!</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>La particolarità più evidente di <strong>Nomen Omen</strong> è ovviamente la scelta cromatica (o per restare in linea con la protagonista, direi più <em>acromatica</em>) che fa immedesimare il lettore nell&#8217;esperienza sensoriale di Rebecca. Voglio permettermi di notare che l&#8217;utilizzo di tecniche digitali nella occasionale colorazione traccia un solco ancora più profondo fra i momenti &#8220;grigi&#8221; e quelli a colori. Così facendo diventa chiaro il ruolo narrativo dello spettro luminoso che rappresenta infatti il sovrannaturale, il diverso (ricordate il colore dei capelli della protagonista?) opposto al mondano.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/nomenomen2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21269" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/nomenomen2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/nomenomen2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/nomenomen2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/nomenomen2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/nomenomen2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il tratto di Camagni è pulito ed efficace, si notano le influenze nipponiche e statunitensi, soprattutto nelle scene più dinamiche e d&#8217;azione, ma l&#8217;impressione è comunque quella di leggere un prodotto senza un particolare retaggio legato alla nazione d&#8217;origine (e non è un male!).</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Finito il primo volume, resta una domanda: che ne sarà di <strong>Nomen Omen</strong>? Le possibilità sono molte. Potrebbe dirigersi verso una narrazione più epica, piena di combattimenti e cambiamenti epocali per il mondo di Rebecca Kumar. Le premesse ci sono e un&#8217;escalation della guerra che si preannuncia imminente è plausibilissima. Oppure potremmo assistere ad un cambiamento sostanziale dell&#8217;ambientazione e del tono, spostandosi verso luoghi e racconti più mistici e misteriosi.</p>
<p>Questo primo volume da il &#8220;la&#8221; a questo nuovo mondo di streghe e social network, che ha delle visibili influenze importanti, <strong>Fables</strong> fra tutte: il personaggio di <strong>Fer</strong>, per quanto diverso, mi è sembrato un fratello un po&#8217; più fricchettone di<strong> Lupo Cattivo</strong>.</p>
<p>Un&#8217;influenza nostrana è forse la <strong>Gea</strong> di <strong>Luca Enoch</strong>, della quale <strong>Nomen Omen</strong> potrebbe essere considerato un &#8220;prequel concettuale&#8221;. Probabilmente lei e Rebecca andrebbero davvero tanto d&#8217;accordo!</p>
<p>Quella che abbiamo davanti è comunque una storia estremamente moderna e consapevole della cultura pop. Le numerose citazioni e riferimenti alla società dei giovani sono estremamente smaliziate e contribuiscono all&#8217;identificazione del lettore. Laddove alcuni fumetti tendono all&#8217;omettere le connessioni con il mondo reale, <strong>Nomen Omen</strong> le fa sue e le rende parte integrante della storia e dei dialoghi.</p>
<p>Una cosa che ho apprezzato è la mancanza di un love interest per la protagonista. Spesso urban fantasy è sinonimo di &#8220;ragazza indecisa che viene contesa tra due vampiri/lupi mannari/signori del male/porchettari dello stadio&#8221;, ma qui non ve ne è traccia. D&#8217;altronde Rebecca non ha più il cuore! Una deviazione gradita che però non chiude la porta ad eventuali cambiamenti. Pronti ad entrare nel mondo di magia e misteri di <strong>Nomen Omen</strong>?</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Nomen Omen</strong> è un urban fantasy ambizioso e moderno, con uno studio della grafica molto particolare, che rende i colori e gli inchiostri delle pagine parte integrante della storia.</p>
<h2>Nerdandometro: 3,9/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/01/11/nomen-omen-1-un-urban-fantasy-al-passo-coi-tempi/">Nomen Omen #1 &#8211; Un urban fantasy al passo coi tempi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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