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	<title>Niantic - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Harry Potter: Wizards Unite &#8211; La magia è arrivata in città</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/07/22/harry-potter-wizards-unite-la-magia-e-arrivata-in-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 12:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Wizards Unite Maghi di tutto il mondo, unitevi! Se avete atteso inutilmente per anni la vostra lettera per la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, è finalmente arrivato il vostro momento! Harry Potter: Wizards Unite promette di trasportarci di peso nel fortunato (e redditizio) mondo magico immaginato da J.K. Rowling. Per trasformarci in maghi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Wizards-Unite.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31162" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Wizards-Unite.jpg" alt="Wizards Unite" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Wizards-Unite.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Wizards-Unite-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Wizards-Unite-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Wizards-Unite-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Wizards Unite</h2>
<p>Maghi di tutto il mondo, unitevi! Se avete atteso inutilmente per anni la vostra lettera per la <strong>Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts</strong>, è finalmente arrivato il vostro momento!<br />
<strong>Harry Potter: Wizards Unite</strong> promette di trasportarci di peso nel fortunato (e redditizio) mondo magico immaginato da <strong>J.K. Rowling</strong>. Per trasformarci in maghi e streghe provetti non resta che armarci di <del>bacchetta</del> smartphone e partire!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Harry Potter: Wizards Unite è un mobile game per dispositivi iOS e Android sviluppato da <strong>Niantic Games e WB Games</strong> e pubblicato dagli stessi insieme a <strong>Portkey Games</strong>. La licenza è Warner Bros, che detiene i diritti di sfruttamento del maghetto inglese e, se i nomi dietro il videogame vi sembrano familiari, avete ragione: sono gli stessi sviluppatori alle spalle del fenomeno <a href="https://nerdando.com/2016/07/20/del-perche-pokemon-go-non-male/"><strong>Pokèmon Go</strong></a>.</p>
<p>Recentemente, comunque, Wizards Unite non rappresenta la prima incursione del mondo di Harry Potter nel panorama dei giochi pensati per dispositivi mobili. Proprio l&#8217;anno scorso, infatti, era stato distribuito <a href="https://nerdando.com/2018/04/26/harry-potter-hogwarts-mystery-siamo-tutti-maghi/"><strong>Hogwarts Mystery</strong></a>, mobile game con la stessa ambientazione ma trama e regole di gioco completamente diverse. I due prodotti, in realtà, sono quanto di più lontano l&#8217;uno dall&#8217;altro e hanno in comune solamente l&#8217;universo narrativo di riferimento.</p>
<p>Wizards Unite, rilasciato il <strong>21 giugno 2019</strong>, era stato definito già da mesi prima del lancio ufficiale come &#8220;<strong><em>un Pokèmon Go nel mondo di Harry Potter</em></strong>&#8220;. Per quanto laconica, la definizione non è troppo lontana dalla realtà: Wizards Unite basa il suo sistema di gioco, infatti, nella geolocalizzazione ed è pensato per portare l&#8217;utente a spostarsi nello spazio reale a caccia di nemici, energia, sfide e manufatti magici.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Wizards Unite si ambienta anni dopo gli eventi narrati nei romanzi di <strong>Harry Potter</strong> e presenta alcuni dei personaggi della saga in età adulta, immersi nel mondo del lavoro. Come ci viene spiegato nei primi momenti di gioco, il nostro avatar è un mago chiamato a collaborare con il <strong>Ministero della Magia</strong> per analizzare e sconfiggere una temibile quanto misteriosa minaccia.<br />
Quella che è stata ribattezzata &#8220;<strong>Calamità</strong>&#8220;, infatti, mette a repentaglio lo Statuto di Segretezza, che impedisce ai Babbani (i non maghi <em>ndr</em>) di scoprire l&#8217;esistenza del mondo magico.</p>
<p>La Calamità, infatti, ha rapito manufatti, creature e personalità magiche: nostro compito è quello di recuperare tali &#8220;<strong>Smarriti</strong>&#8220;, sconfiggere i &#8220;Soqquadri&#8221; che li hanno sottratti e restituire gli Smarriti sani e salvi al Ministero.<br />
Nel corso della nostra avventura scopriremo sempre più dettagli sulla terribile minaccia, sulle sue motivazioni e sui modi per arginarla.</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p>Se avete già giocato a Pokèmon Go, le meccaniche di Wizards Unite non vi saranno estranee. Come dicevo più su, <strong>il gioco si basa sulla localizzazione</strong> e sul portarci ad esplorare il mondo reale. La mappa riproduce fedelmente la piantina della nostra città e, spostandoci in lungo e in largo per le strade, ci imbatteremo in Smarriti da recuperare, incontreremo <strong>Fortezze</strong> (le Palestre di Pokèmon Go), <strong>Serre</strong> (dove coltivare ingredienti per le nostre pozioni) o <strong>Locande</strong> (dove ristorarci e recuperare energia).<br />
Wizards Unite condivide <em>in toto</em> i luoghi di interesse con Pokèmon Go: le Fortezze si trovano esattamente dove si trovano le Palestre, così come Locande e Serre sono sovrapponibili ai PokèStop.</p>
<p>Anche il sistema di combattimento è molto simile a quello già sperimentato in Pokèmon Go, sebbene qui appaia più vario: anziché lanciare una sfera Pokè per catturare il nemico, in Wizards Unite dovremo <strong>seguire con il dito una traccia che apparirà sullo schermo</strong> (diversa a seconda dell&#8217;incantesimo da lanciare), cercando di essere il più precisi possibile, per <strong>lanciare un incantesimo</strong> e sconfiggere la minaccia. All&#8217;interno delle Fortezze, invece, affronteremo i nostri nemici in un sistema di turni, alternando attacco e difesa: anche in questo caso ci troveremo ad interagire con lo schermo tracciando segni o mantenendo il puntatore sull&#8217;obiettivo.</p>
<p>Sia quando catturiamo un Soqquadro sia quando combattiamo in una Fortezza possiamo scegliere di avvalerci di una <strong>Pozione</strong>, la cui utilità varia dall&#8217;una all&#8217;altra. Alcune migliorano la nostra precisione, altre ci rendono più potenti, altre ancora sono curative e così via. Possiamo raccogliere le Pozioni sulla mappa o crearle noi stessi, mescolando gli ingredienti che avremo collezionato nel nostro calderone.</p>
<p>Il sistema delle Uova presente in Pokèmon Go esiste anche qui, riadattato al mondo magico: nel corso dell&#8217;avventura collezioneremo delle <strong>Passaporte</strong>, sorta di bauli che potremo trovare in giro per la mappa o ottenere come premio. Le Passaporte si sbloccano camminando: ne esistono da 2km, 5km, 7km o 10 km. Una volta sbloccate, ci condurranno in luoghi segreti, permettendoci di recuperare Smarriti non raggiungibili dalla mappa normale.</p>
<p>Wizards Unite introduce poi il sistema delle Professioni: potremo sceglierne una per il nostro personaggio tra <strong>Auror, Magizoologo o Professore</strong>. Ciascuna Professione presenta vantaggi e svantaggi contro alcuni tipi di nemici e ha un albero di abilità da potenziare utilizzando le Pergamene che otterremo come premio ogni qualvolta recuperiamo uno Smarrito.</p>
<p>Ovviamente non è l&#8217;unico modo per personalizzare il nostro personaggio: all&#8217;inizio del gioco potremo scegliere un nome, <strong>a quale casa di Hogwarts appartenere</strong>, le caratteristiche della nostra bacchetta e caricare una nostra foto all&#8217;interno del nostro <strong>Documento Ministeriale</strong>, sorta di carta di identità del personaggio. L&#8217;avatar in sé e per sé, almeno per adesso, non è invece personalizzabile ed è costituito da un mago stilizzato completamente colorato in gradazione diversa a seconda della Casa che abbiamo scelto (azzurro per Corvonero, rosso per Grifondoro, verde per Serpeverde e giallo per Tassorosso) ma immagino che più avanti la personalizzazione verrà sicuramente implementata, magari con eventi a tempo.</p>
<h2>La mia esperienza</h2>
<p>Ho scaricato <strong>Wizards Unite</strong> il giorno dell&#8217;uscita ma ho voluto prendermi un po&#8217; di tempo per testarlo ed esplorarne le potenzialità prima di scriverne qualcosa.<br />
Premetto che non sono né sono stata una giocatrice di Pokèmon Go, per cui non intendo confrontare i due prodotti. D&#8217;altra parte avrebbe poco senso: Wizards Unite è appena stato lanciato e, sicuramente, presenta imperfezioni e criticità che Pokèmon Go ha avuto tutto il tempo di risolvere col tempo.</p>
<p><strong>Non posso dirmi scontenta dell&#8217;esperienza di gioco</strong> con Wizards Unite anche se sicuramente ci sono aspetti da migliorare. Primo tra tutti la gestione dell&#8217;energia: il nostro personaggio parte con un certo numero di <strong>energia magica</strong>, indispensabile per lanciare incantesimi. Una volta esaurita, non potrà più catturare Smarriti finché non ne avrà recuperata in quantità sufficiente a sostenere gli incantesimi. L&#8217;unico modo per recuperare energia, al momento, è visitare le Locande. E qui vengono fuori i problemi però: le Locande, per ora, sono dislocate solo in centro città (almeno nel mio caso) e rilasciano piccole quantità di energia a visita (è possibile visitare la stessa Locanda ogni cinque minuti circa). Una volta esaurita l&#8217;energia, quindi, è necessario visitare molte Locande per tornare al massimo della carica. Immagino, comunque, che col passare del tempo il numero delle Locande verrà implementato, così come magari sarà aumentata la quantità di energia recuperabile o i modi per farlo.</p>
<p>La <strong>varietà degli Smarriti</strong>, al momento, mi è sembrata abbastanza limitata (almeno nella mia zona): spesso si incontrano sempre gli stessi ed è difficile anche solo avvistarne di diversi. L&#8217;obiettivo è sicuramente quello di portarci a camminare ed esplorare fisicamente i dintorni e personalmente non la trovo una limitazione. Certo, per una persona della mia età, alle prese con il lavoro, è difficile ritagliarsi del tempo per passeggiare apposta per giocare a Wizards Unite ma il gioco potrebbe rivelarsi l&#8217;ideale, invece, per i ragazzini.<br />
Sicuramente l&#8217;evolvere della trama e lo scoprire via via maggiori misteri sono aspetti positivi per la logenvità del prodotto.</p>
<p>Altro piccolo neo: giocare a Wizards Unite <strong>scarica molto rapidamente la batteria</strong>, per cui vi consiglio di portare con voi un supporto esterno per la ricarica.<br />
In conclusione, comunque, il mio parere è positivo: siamo solo all&#8217;inizio ma c&#8217;è già molto da fare e il gioco carica tranquillamente senza rallentamenti o crash.<br />
<strong>Un ottimo lavoro</strong> da parte di Niantic, che sicuramente non mancherà di aggiungere carne al fuoco per fare felici le miriadi di aspiranti maghi in giro per il mondo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Harry Potter: Wizards Unite</strong> è il modo migliore per sentirsi un po&#8217; maghi, armandosi solo del proprio smartphone e delle proprie gambe.</p>
<h2>Nerdandometro: 3/5</h2>
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		<title>Pokémon GO: potrebbe fare di più, ma non si impegna</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/11/07/pokemon-go-potrebbe-fare-di-piu-ma-non-si-impegna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2016 15:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Niantic]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/pokemongo.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10624" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/pokemongo.jpg" alt="pokemongo" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/pokemongo.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/pokemongo-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/pokemongo-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/pokemongo-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>I giochi per smartphone hanno <em>quasi sempre</em> vita breve, questo si sa.<br />
Quando uscì la notizia che presto sarebbe uscito <strong>Pokémon GO</strong>, le mille potenzialità che il titolo poteva offrire avevano fatto nascere, nella mia mente, la speranza che in questa precisa occasione mi sarei potuto trovare davanti una situazione completamente nuova: un gioco che, grazie ad un universo enorme basato su un franchise di successo, avesse una grande possibilità di evoluzione e una giocabilità virtualmente infinita.<br />
Nonostante l&#8217;isteria di massa verso la nuova moda di catturare nel mondo reale i mostricciattoli creati da Satoshi Tajiri si sia esaurita già dopo pochi mesi dalla data di uscita, una grossa fetta di utenza originaria (molto probabilmente costituita dallo zoccolo duro dei fan e degli affezionati) ha continuato a connettersi quotidianamente per catturare le creature più difficili da trovare e per conquistare fino all&#8217;ultima palestra.</p>
<p>Si può dire, quindi, che <strong>Pokémon GO</strong> sia riuscito davvero nell&#8217;ardua impresa di creare un gioco virtualmente infinito e, soprattutto, in grado di non stancare?</p>
<p>In parte.</p>
<p>Per come la vedo io, un prodotto del genere ha bisogno di un&#8217;utenza molto ampia, costituita anche da semplici curiosi che si approcciano esclusivamente per moda; l&#8217;applicazione non è riuscita proprio in questa impresa, che invece avrebbe assolutamente dovuto raggiungere per mezzo di novità e innovazioni.<br />
La mancanza delle medesime caratteristiche, poi, ha impedito anche ai fan dei pokémon come me di continuare ad utilizzare il prodotto con lo stesso entusiasmo iniziale.</p>
<p>Gli aggiornamenti che avrebbero dovuto rendere accattivante Pokémon GO, pur essendo stati più volte annunciati, sono ancora lontani dall&#8217;arrivare sui nostri dispositivi mobili. In tanti hanno desiderato e ancora desiderano avere la possibilità di effettuare scambi, di poter interagire in modo più concreto con altri utenti e di poter avere l&#8217;occasione di catturare anche nuove generazioni di pokémon.</p>
<p>Gli interventi che sono stati fatti dalla data di uscita ad ora, ai miei occhi, non hanno il peso necessario a infondere nuova linfa in un prodotto che, con la propria semplice struttura (ricordiamoci che, in fondo, si tratta esclusivamente di andare in giro per il mondo con un telefono in mano ed un caricabatterie di emergenza a catturare cose che non esistono) necessita di interventi ben più pesanti per non perdere la freschezza dovuta alla novità. Un buon segnale è costituito, invero, dall&#8217;introduzione di eventi, durante alcuni periodo dell&#8217;anno, in cui l&#8217;applicazione si trasforma e assume caratteristiche tematiche. Dal 26 ottobre, ad esempio, Pokémon GO si è lasciato influenzare dalla vicina festa di Halloween mutando l&#8217;esperienza offerta ai giocatori (anche se non di molto). Si tratta comunque di novità che, purtroppo, non incideranno più di tanto sulla longevità voluta da Niantic. Non c&#8217;è da sperare che, con il passare del tempo, gli sviluppatori siano realmente in grado di arricchire l&#8217;esperienza che si ripromettono di offrire agli utenti di Pokémon GO, riuscendo a sviluppare davvero le potenzialità di un titolo di questo genere. Non posso nascondere un po&#8217; di amarezza nel constatare che i miei sogni di giocare ad una modernizzazione di quelle cartucce, che hanno accompagnato molti momenti della mia infanzia, si sono infranti. Ma probabilmente non è colpa di Niantic, ma delle mie aspettative troppo alte e di una speranza che, in fondo lo sapevo, non era realizzabile.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Pokémon GO si avvia al suo lento declino, possiamo solo sperare che Niantic rilasci gli aggiornamenti tanto promessi e che questi siano sufficienti a risollevare le sorti di un gioco che potenzialmente poteva essere eternamente godibile e divertente.</p>
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		<title>Pokémon Go: anteprima del nuovo aggiornamento</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/10/07/pokemon-go-anteprima-del-nuovo-aggiornamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2016 10:55:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Amici allenatori di Pokémon in erba, oggi vi anticipiamo qualche gustosa novità che potremo trovare nel prossimo aggiornamento del gioco targato Niantic. Ecco le principali novità: Si potranno portare 6 Pokémon in battaglia anche quando affronterete una palestra del Team del vostro stesso colore. I Punti Lotta dei Pokémon verranno temporaneamente livellati quando inizierete ad [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/pokemon-go-logo.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9582" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/pokemon-go-logo.jpg" alt="pokemon-go-logo" width="1600" height="900" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/pokemon-go-logo.jpg 1600w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/pokemon-go-logo-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/pokemon-go-logo-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a></p>
<p>Amici allenatori di <strong>Pokémon</strong> in erba, oggi vi anticipiamo qualche gustosa novità che potremo trovare nel prossimo aggiornamento del gioco targato <strong>Niantic</strong>.</p>
<p>Ecco le principali novità:</p>
<ul>
<li>Si potranno portare 6 Pokémon in battaglia anche quando affronterete una palestra del Team del vostro stesso colore.</li>
<li>I Punti Lotta dei Pokémon verranno temporaneamente livellati quando inizierete ad allenarvi contro altri allenatori, così da dare più chances anche ai giocatori di livello più basso di conquistare palestre e di avere un&#8217;esperienza di gioco più divertente.</li>
<li>Finalmente la conquista delle medaglie, ottenibili tramite la cattura di numerosi Pokémon dello stesso tipo, vi darà un bonus: più Pokémon dello stesso elemento avrete catturato, più Pokémon rari di quel tipo vi compariranno durante le vostre esplorazioni. Ad esempio, aumentando il livello di Brandifuoco avrete maggiori spawn di Charmander, Ponyta, Vulpix e così via.</li>
</ul>
<p>Di certo un aggiornamento interessante da tutti i punti di vista. La possibilità di sfruttare finalmente le medaglie, delle quali probabilmente ci siamo chiesti tutti l&#8217;utilità dato che non si è mai ottenuto neanche un punto esperienza in più, di sicuro porterà i giocatori a giocare con più spinta, potendo ottenere Pokémon rari più facilmente. Non so dalle vostre parti, ma qui a Firenze ogni tanto ci sono solo ratti, piccioni e vermi!</p>
<p>La possibilità, aperta a tutti, di combattere ad armi pari è un altro ottimo punto, rendendo meno frustrante il gioco a chi non ha già raggiunto i livelli più alti. Dobbiamo vedere come verrà implementata nella pratica questa nuova feature, ma voglio essere fiducioso! Infine, il fatto di poter affrontare anche le palestre amiche con 6 Pokémon ci dà finalmente la possibilità di dire la nostra anche nelle palestre più affollate, che spesso diventano il tempio dell&#8217;inamovibilità e che, fra non molto, diventeranno invece molto più dinamiche.</p>
<p>Buon divertimento a tutti e buona caccia!</p>
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		<title>Nove sfumature di Nerd #26 &#8211; Curiosità sui Pokémon</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/07/22/curiosita-pokemon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2016 11:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nove sfumature di Nerd]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Niantic]]></category>
		<category><![CDATA[Pokémon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra ventennale ed uscita del nuovo Pokémon GO, il titolo Niantic per smartphone che permette di catturare i simpatici mostriciattoli in qualsiasi posto ci si trovi con un semplice movimento del dito, la pokémania impazza. Quale momento migliore, quindi, per scoprire qualche piccola curiosità sul mondo delle creature protagoniste di un vero e proprio universo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-taFba3_tCvo/V48iZHRQFwI/AAAAAAAALnc/k6MeEOMNNgsaj5M_0zdbSQZY_c1UpKJPACL0B/w958-h639-no/N3DS_PokemonSuperMysteryDungeon_MainIllustration_png_jpgcopy.0.0.jpg" width="958" height="639" /></p>
<p>Tra ventennale ed uscita del nuovo <strong>Pokémon GO</strong>, il titolo <strong><em><span class="_Xbe kno-fv">Niantic</span></em></strong> per smartphone che permette di catturare i simpatici mostriciattoli in qualsiasi posto ci si trovi con un semplice movimento del dito, la pokémania impazza. Quale momento migliore, quindi, per scoprire qualche piccola curiosità sul mondo delle creature protagoniste di un vero e proprio universo, fatto di videogiochi, manga, giochi di carte ed anime?</p>
<ol>
<li>Le prime versioni dei giochi di Pokémon su Gameboy erano <strong><em>Pokémon Rosso</em></strong> e <em><strong>Pokémon Verde</strong></em>. La versioni uscite in occidente, invece, non furono altro che una divisione del titolo <em><strong>Pokémon Blu</strong></em>, uscito in Giappone come versione migliorata dei precedenti capitoli ed opportunamente diviso in <em><strong>Versione Rossa</strong></em> e <em><strong>Versione Blu</strong></em> per la distribuzione nel mercato occidentale nel 1998.</li>
<li>L&#8217;edizione <em><strong>Pokémon Giallo</strong></em>, che molti ritengono essere una versione migliorata e frutto della somma della <em><strong>Versione Rossa</strong></em> e della <em><strong>Versione Blu</strong></em> è invece un&#8217;edizione speciale creata in seguito al grande successo dell&#8217;anime. Oltre, infatti, ad essere accompagnati da <em><strong>Pikachu</strong></em>, si possono notare dettagli come la presenza di <em><strong>Jesse</strong> </em>e <em><strong>James</strong> </em>nel <em><strong>Team Rocket</strong></em>.</li>
<li>In base ad un errore nella programmazione della prima versione del primo gioco dei Pokémon, una volta entrati nella zona safari e fatto partire il timer (in realtà basato sul numero dei passi e non sul reale passare del tempo), se si usciva, il titolo non riusciva a capire che si era tornati nella normale mappa di gioco e, quindi, il conto del tempo non aveva fine. Una volta sentito il “<em>dlin dlon</em>” di scadenza per la permanenza nella zona speciale, gli scenari cambiavano con l&#8217;inserimento di numeri al posto di alcuni elementi dell&#8217;ambientazione.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/-2pLtDER1dYY/V48iZmjvE3I/AAAAAAAALn0/SRQyagCgPT8v0Fv_iiARJb9vZ-s5reqswCL0B/w582-h416-no/Schermata%2B2016-07-17%2Balle%2B16.19.37.png" width="582" height="416" /></li>
<li>Nelle versioni di <em><strong>Pokémon Rosso</strong></em>, <em><strong>Blu</strong> </em>e <em><strong>Giallo</strong></em>, c&#8217;è la possibilità di imbattersi nel Pokémon “Missingno”. Questo Pokémon non sarebbe altro che un glitch causato da un vuoto nel codice di programmazione. In origine, infatti, i Pokémon dovevano essere 190 e, a causa della scelta di includerne alcuni nelle successive generazioni e di non inserirli invece in queste versioni, comportava l&#8217;apparizione dell&#8217;errore di programmazione al posto dei numeri mancanti.</li>
<li>Secondo una leggenda popolare, nelle primissime versioni dei giochi dei Pokémon (mai commercializzate) il tema musicale della città di <em><strong>Lavandonia</strong> </em>poteva dare vita a quella che venne definita “<em><strong>sindrome di Lavandonia</strong></em>”, un fenomeno che portava un particolare attaccamento al gioco e altri sintomi come l&#8217;insonnia, emicrania e (sempre, ovviamente secondo le leggende) avrebbe portato più bambini al suicidio. Si tratta, naturalmente, di leggende nate tra gli utenti.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/-wJPkfp7ydBc/V48iYw1oQNI/AAAAAAAALn0/ZV8W7UhONu8F4tpe2AU9IIGtgUHkhAQyQCL0B/w469-h423-no/Schermata%2B2016-07-17%2Balle%2B16.10.38.png" width="469" height="423" /></li>
<li>Sempre nella città di <em><strong>Lavandonia</strong></em>, secondo sempre delle leggende metropolitane, il boss finale della torre del cimitero dei Pokémon doveva originariamente essere diverso. Per questo, nacque il mito del <em><strong>Buried Alive</strong></em> o della <em><strong>Whitehand</strong></em>.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-bb6hydGQbEY/V48iZP7l9PI/AAAAAAAALn0/IPGQ8U38UFYm8OQGxFWY-HnKSPAIdPscACL0B/w451-h411-no/Schermata%2B2016-07-17%2Balle%2B16.10.32.png" width="451" height="411" /></li>
<li>Nelle versioni <em><strong>Rossa</strong> </em>e <em><strong>Blu</strong></em>, c&#8217;era la possibilità di sbloccare <em><strong>Mew</strong></em>: tramite la partecipazione ad eventi <em><strong>Nintendo</strong> </em>o ricorrendo a vari bug.</li>
<li>La trasformazione di <em><strong>Magikarp</strong> </em>in <strong><em>Gyarados</em> </strong>riprende il mito giapponese secondo il quale le carpe che riescono a risalire il portale del drago, posto in cima alla cascata, vengono premiate venendo trasformate, appunto, in draghi.</li>
<li>Nonostante il primo Pokémon ideato sia stato <em><strong>Rhydon</strong></em>, il primo registrato al brevetto fu, nel 1994, <em><strong>Mew</strong></em>.</li>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/07/22/curiosita-pokemon/">Nove sfumature di Nerd #26 &#8211; Curiosità sui Pokémon</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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