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	<title>Nerdando Awards - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Nerdando Awards - Nerdando</title>
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		<title>Nerdando Awards 2018 &#8211; Fumetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2018 12:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Sta per arrivare Natale, quindi è chiaro che è tempo di Nerdando Awards! Partiamo dalla categoria Fumetti: tutti i redattori di Nerdando si sono riuniti per assegnare questo premio. Vi ricordo che, come avvenuto nelle precedenti edizioni, ogni redattore ha scelto un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2018, ma con il quale è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/12/17/nerdando-awards-2018-fumetti/">Nerdando Awards 2018 &#8211; Fumetti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11917" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" alt="Nerdando Awards" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Sta per arrivare Natale, quindi è chiaro che è tempo di <strong>Nerdando Awards</strong>!</p>
<p>Partiamo dalla categoria <strong>Fumetti</strong>: tutti i redattori di Nerdando si sono riuniti per assegnare questo premio.<br />
Vi ricordo che, come avvenuto nelle precedenti edizioni, <strong>ogni redattore ha scelto un titolo</strong> non necessariamente uscito nel corso del 2018, ma con il quale è entrato in contatto quest’anno. Il vincitore assoluto è il titolo che ha ricevuto più awards o, in caso di pareggio, quello scelto – dopo una nuova discussione – dalla redazione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/nerdando-awards/" target="_blank" rel="noopener">A questo link</a> potrete trovare tutte le informazioni sulle edizioni passate.</p>
<h3>Clack &#8211; Bleeding Mariachi</h3>
<p>Quest&#8217;anno, più che in passato, ho avuto la fortuna di leggere diversi prodotti di grande qualità, a riprova che il 2018 sia stato un anno particolarmente felice per il mondo del fumetto.<br />
Su tutti, però, ad avermi colpito in maniera indelebile è stata un&#8217;opera prima, che non a caso conquista infatti il mio award: <a href="https://nerdando.com/2018/11/13/bleeding-mariachi-il-canto-dellimmortale-amore-e-sangue/"><strong>Bleeding Mariachi</strong></a>, di <strong>Veronica Ciancarini</strong> e pubblicato da <strong>Edizioni BD</strong>.<br />
Una graphic novel fresca e tenera, dalla storia appassionante e dalla veste grafica unica.</p>
<h3>FrankieDedo &#8211; Palestina</h3>
<p>In un mondo come quello di oggi, lo scontro culturale è sempre più forte. Le complessità dei rapporti fra popoli sono un tema più che mai attuale. <strong>Palestina</strong>, di <strong>Joe Sacco</strong>, è un reportage a fumetti edito da Mondadori, che parla proprio della terra che dà il titolo al libro. È uno spunto di riflessione lucido e conciso, punteggiato da un sottile e graffiante umorismo dolceamaro, che dà voce a tutte le parti in gioco e che lascia al lettore l’opinione. L’ultima, nuovissima, edizione è un must da leggere e da far leggere, che dimostra ancora una volta che il fumetto può fare ben più che narrativa e intrattenimento, pur rimanendo godibile e interessante.</p>
<h3>Giando &#8211; My Hero Academia</h3>
<p>Non è certo un titolo nuovo, ma ho finalmente iniziato a divorare questo fantastico manga che, per quanto <strong>classico shonen</strong> &#8220;nemico più forte, eroe più forte ancora&#8221;, ha un&#8217;ambientazione e una profondità che sono veramente interessanti e degni di nota. Il cast di personaggi, per quanto molto ampio, è ben tratteggiato e le situazioni sono sempre divertenti e interessanti; infine, anche l&#8217;aspetto grafico è molto bello e degno di nota. Ho però una menzione d&#8217;onore: <strong>Slam Dunk</strong>. Complice il viaggio in Giappone di giugno, dove sono stato bombardato dalla ristampa del manga in un nuovo formato (e che ho nella mia libreria grazie al solo e unico LC), l&#8217;ho riletto tutto d&#8217;un fiato e mi sono ricordato perché è uno dei manga più belli di sempre.</p>
<h3>jedi.lord &#8211; Cinzia</h3>
<p>Scegliere il fumetto da insignire del mio award è stato un parto: leggere fumetti è una delle mie attività preferite e durante l&#8217;anno ne leggo a bizzeffe, anche se mai quanti ne vorrei per poter foraggiare la mia falsa aura da esperto.<br />
Nel 2018 forse ho focalizzato di più le mie letture e ho beccato molta roba ottima; dopo aver riflettuto a lungo, scelgo di dare il mio primo a <strong>Cinzia</strong> di <strong>Leo Ortolani</strong>. Il grandissimo Leo, che mi fa ridere ormai da quasi due decenni, è riuscito a sfornare una graphic novel bellissima, capace di parlare di tematiche molto complicate in modo semplice, diretto e strappandoti anche quel sorriso che, volenti o nolenti, in faccia ti si dipinge sempre. Stavolta Rat-Man non c&#8217;è e la scena è tutta di Cinzia, uno dei migliori personaggi che Ortolani abbia mai creato.<br />
Menzione d&#8217;onore affollata. La prima la merita <strong>Mercurio Loi</strong>, che continua a mantenere una altissima qualità nelle storie (bravo Bilotta, premi meritatissimi), si prosegue con la classica serie che non ti aspetti, <strong>Deadwood Dick</strong>, sempre di casa Bonelli, si passa per Zerocalcare, che con il suo <a href="https://nerdando.com/2018/01/14/macerie-prime-zerocalcare/"><strong>Macerie Prime</strong></a> mi ha devastato e si approda alla miniserie <strong>Visione</strong> di Tim King, il fumetto supereroistico più bello che abbia letto negli ultimi anni.</p>
<h3>LC &#8211; Promised Neverland</h3>
<p>Questa è forse la decisione più difficile per me. Il fumetto migliore che ho letto quest’anno è indubbiamente <strong>Attacco dei Giganti</strong> (o 進撃の巨人 se preferite un titolo che abbia senso). Ma ovviamente non posso votarlo, essendo che lo leggo ormai da 7 anni.<br />
La mia scelta va quindi a <strong>Promised Neverland</strong> (o 約束のネバーランド, visto che in italiano si è scelto di usare il nome inglese molto a caso). Ha vari difetti, inclusi disegni che sono terribilmente inconsistenti, ma è anche una storia nuova, intrigante e che riesce a farti apprezzare dei bambini protagonisti come non succedeva dai tempi del primo Naruto.</p>
<h3>Morgana &#8211; Dampyr</h3>
<p>Dedico il mio award a un numero particolare di <strong>Dampyr</strong>, il <strong>224</strong>, perché oltre ad essere uno dei migliori che ho letto finora, è ambientato in un magico passato pieno di coraggiosi cavalieri e mostri vari (e ammetto che i numeri che hanno questa ambientazione sono i miei preferiti) ma anche perché si può trovare in edizione cartonata extra large contenente le illustrazioni di alcuni tra i migliori disegnatori italiani, da Paolo Barbieri a Dani Orizio e così via: questa edizione speciale non può mancare sullo scaffale degli appassionati dell’affascinante cacciatore di vampiri Harlan Draka.</p>
<h3>Penny &#8211; Capitan Napoli</h3>
<p>Molti i fumetti pregevoli che ho avuto fra le mani quest&#8217;anno, ma il migliore, una spanna sopra tutti, è sicuramente <strong>Capitan Napoli</strong>. La saga dei Capitani Italiani guadagna un nuovo, fiammeggiante supereroe, che non ci pensa due volte ad agire secondo giustizia. Non è solo l&#8217;idea del fumetto che ha saputo sorprendermi, ma anche la cura e la dedizione che il team capitanato da <strong>Fabrizio Capigatti</strong> ha dimostrato di saper mettere nel progetto, a cominciare dalla campagna mediatica. Il prodotto è una raccolta di tavole ricche di colori e disegni che trasudano emozione, qualcosa che val la pena di essere letto.</p>
<h3>Tencar &#8211; Oblivion Song</h3>
<p>Sono stato combattuto fino alla fine tra Capitan Napoli e l&#8217;ultima creatura di Kirkman, <a href="https://nerdando.com/2018/03/07/oblivion-song-1-kirkman-colpisce-ancora/"><strong>Oblivion Song</strong></a> edito da saldaPress; ho deciso di premiare quest&#8217;ultimo per via del mio amore per l&#8217;autore statunitense e per le storie distopiche che, da sempre, solleticano il mio interesse.<br />
I disegni di <strong>Lorenzo De Felici</strong> e i colori di <strong>Annalisa Leoni</strong> rendono giustizia a una storia costellata di dolore, redenzione, rivelazioni shockanti e colpi di scena mai banali che hanno saputo emozionarmi tanto. L&#8217;edizione limitata, poi, fa davvero la sua splendida figura in libreria.</p>
<h3>Wiwo &#8211; Uzumaki</h3>
<p>Non appena ho visto la pubblicità di questo manga edito in Italia da <strong>Star Comics</strong>, ho saputo che dovevo leggerlo. <strong>Junji Ito</strong> tratteggia con maestria un mondo in cui, accanto al quotidiano, accadono eventi da incubo, e lo fanno con una naturalezza disturbante. Gli abitanti della cittadina colpita dalla maledizione delle spirali (uzumaki, appunto) spesso non si rendono nemmeno conto della mostruosità di ciò che sta accadendo loro intorno. Semplice fumetto horror o metafora di critica sociale? Per me, amante dell’inquietante e del disturbante, <strong>Uzumaki</strong> si è guadagnato un posto tra i manga migliori del genere.</p>
<h3>Zeno2k &#8211; Dylan Dog</h3>
<p>Sul fumetto quest&#8217;anno non sono messo benissimo. Ne ho letti molti e troppi mi sono piaciuti. Sicuramente, se ci fosse il premio della critica, lo darei volentieri ad <a href="https://nerdando.com/2017/07/02/due-chiacchiere-con-elena-evilangel-mirulla-sexy-tales/"><strong>Elena Mirulla</strong></a>, di cui ormai sanno anche le pietre quanto ne apprezzi il lavoro.<br />
Il mio premio, però, lo consegno senza ombra di dubbio a <strong>Dopo un lungo silenzio</strong>, il ritorno di Sclavi nell&#8217;opera di <strong>Dylan Dog</strong>.</p>
<h2>And the winner is&#8230; Capitan Napoli</h2>
<p>Come ogni anno, questa categoria è sempre ricca di parimerito. Abbiamo deciso di premiare <strong>Capitan Napoli</strong> per via della storia che, scritta dall&#8217;esordiente <strong>Antonio Sepe</strong> e disegnata e colorata da <strong>Pasquale Qualano, Claudio Avella, Vincenzo Viska Federici, Vincenzo Carratù, Alessandro Miracolo, Adele Matera e Alessandra Baccaglini</strong>, ha rappresentato la genesi di un supereroe &#8211; per giunta italiano &#8211; in maniera diversa dal solito.</p>
<h2>Premio del pubblico: Dragonero</h2>
<p>Per il secondo anno consecutivo, i lettori &#8211; esprimendo le preferenze <a href="https://www.facebook.com/groups/nerdandocom/">sul nostro gruppo Facebook</a> &#8211; hanno premiato <strong>la saga delle Regine Nere</strong>. Secondo posto a pari merito per <strong>Cinzia</strong> e <strong>Macerie Prime</strong>.</p>
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		<title>Nerdando Awards 2016 – Giochi da Tavolo</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/12/23/nerdando-awards-2016-boardgame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2016 11:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[7 Wonders Duel]]></category>
		<category><![CDATA[AquaSphere]]></category>
		<category><![CDATA[Asterion]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Concludiamo la settimana dei Nerdando Awards premiando il migliore gioco da tavolo! Vi ricordo che ogni redattore ha scelto un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2016, ma con il quale è entrato a contatto quest’anno. Clack &#8211; Pandemic Legacy: Season 1 Mai come quest&#8217;anno ho provato i giochi da tavolo più disparati ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11917" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Concludiamo la settimana dei Nerdando Awards premiando il migliore gioco da tavolo!<br />
Vi ricordo che ogni redattore ha scelto un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2016, ma con il quale è entrato a contatto quest’anno.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/pandemic-legacy-lirripetibile-lotta-alle-epidemie/" target="_blank" rel="noopener">Clack &#8211; Pandemic Legacy: Season 1</a></h3>
<p>Mai come quest&#8217;anno ho provato i giochi da tavolo più disparati ma nessuno ha saputo colpirmi come <strong>Pandemic Legacy</strong>. L&#8217;idea di un gioco che si evolve insieme ai giocatori, il cui andamento si modifica in base alle scelte prede e agli errori commessi è decisamente vincente.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/scythe-baionette-mech-e-vodka/" target="_blank" rel="noopener">FrankieDedo &#8211; Scythe</a></h3>
<p>Uno dei giochi più attesi e a ragione. <strong>Scythe</strong> è un bel gioco. Meccaniche, realizzazione, componentistica, ambientazione e soprattutto i disegni! Ma che dico, i dipinti! Jakub Rozalski ha realizzato sia il mondo in cui il gioco si svolge, sia le meravigliose illustrazioni che impreziosiscono tutto il titolo. Le miniature poi! Muoio dalla voglia di dipingere tutti quei dettagliatissimi robottoni e personaggi!<br />
Conquistare un Est europeo distopico con giganteschi mech e animali feroci non è mai stato così bello!<br />
Non è un german, non è un american, esce dalle convenzioni pur mantenendo una forte componente 4X e al contempo una semplicità capace però di una grande profondità di strategia.<br />
Un&#8217;esperienza, non solo ludica, da fare almeno una volta, anche se non siete esperti.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/ticket-ride-europa-tutti-carrozza-si-parte/" target="_blank" rel="noopener">Giakimo &#8211; Ticket to Ride: Europa</a></h3>
<p>Sono finalmente riuscito a giocare un po&#8217; di più a giochi da tavolo e <strong>Ticket to Ride: Europa</strong> mi ha colpito subito. È facile ma non stupido e soprattutto è dannatamente divertente, sia se si gioca in due ma anche se si gioca in cinque. Ho giocato sia alla versione base (con gli Stati Uniti) che a quella Europa, che vince perché ha delle modalità in più che fanno veramente incazzare (le dannate gallerie!).<br />
A me dei treni non è mai importata una sega, però costruire quelle ferrovie tra Parigi e Mosca&#8230;</p>
<h3>Giando &#8211; Aquasphere</h3>
<p>Per me e Morgana il 2016 è stato un altro anno ricco di titoli, più o meno recenti. Dovessi proprio sceglierne uno, probabilmente quello che mi è piaciuto di più, pur non essendo di primo pelo, è <strong>Aquasphere</strong>, tedescone di Feld edito in Italia da Asterion.<br />
Mi è piaciuto perché complesso e dalle molteplici possibilità, ed anche l&#8217;ambientazione &#8211; che, di solito, non è il lato forte dei tedeschi &#8211; ha il suo perché: cupa, claustrofobica, ti fa sentire letteralmente immerso nella stazione sottomarina dove devi cercare di dispiegare i tuoi bot per fare più punti degli avversari.<br />
Coperta cortissima e &#8220;insalata&#8221; di punti mantengono elevata la concentrazione dei giocatori. Sconsigliato a chi non ha voglia di impegnarsi!<br />
Menzione d&#8217;onore: premio il coraggio della seconda edizione de Le Case della Follia che, pur legandosi a doppio filo all&#8217;obbligatoria app, riesce a rinnovare un sistema già di per sé funzionante e che dona una nuova vita ad un classico del gioco da tavolo cooperativo.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/scythe-baionette-mech-e-vodka/" target="_blank" rel="noopener">JayJay &#8211; Scythe</a></h3>
<p>A mani basse il mio gioco preferito del 2016: mappa a esagoni? C&#8217;è. Pupazzi colorati? Ci sono. Meccanica semplice ma profonda? C&#8217;è. Interazione tra i giocatori? C&#8217;è. Ambientazione evocativa? Sicuro! Raramente ne ho viste di così originali.<br />
Insomma, <strong>c&#8217;è tutto</strong>.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/7-wonders-duel/" target="_blank" rel="noopener">jedi.lord &#8211; 7 Wonders Duel</a></h3>
<p>Pur avendone giocati molti quest&#8217;anno, tra classiconi e capolavori assorititi, non ho avuto molte esitazioni a pensare a <strong>7 Wonders Duel</strong> come al mio gioco da tavolo dell&#8217;anno.<br />
Decisamente è quello a cui ho più giocato e che mi ha dato più soddisfazioni, non fosse altro perché è veramente divertente, accattivante graficamente e ha avuto subito un impatto positivo sulla mia ragazza che se ne è appassionata subito.<br />
Vince chiaramente non senza sfidanti, ma rispettando tutti quei requisiti che per me qualificano qualcosa come &#8220;migliore dell&#8217;anno&#8221;.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/7-wonders-duel/" target="_blank" rel="noopener">LC &#8211; 7 Wonders Duel</a></h3>
<p>Qui la scelta è semplice: <strong>7 Wonders Duel</strong> è un gioco fantastico, forse anche più della versione normale (per quanto con l’ovvia limitazione dell’essere un gioco per due). È rapido, semplice da spiegare, molto profondo e rigiocabile e regala un sacco di bei momenti e litigi, soprattutto alla conta del punteggio.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/7-wonders-duel/" target="_blank" rel="noopener">Morgana &#8211; 7 Wonders Duel</a></h3>
<p>7 Wonders è un bellissimo gioco da tavolo, adatto soprattutto a compagnie di giocatori numerose; <strong>7 Wonders Duel</strong> invece è la versione dedicata solo a 2 giocatori, ed è uno dei miei giochi preferiti, non solo perché mi ritrovo più spesso a giocare in coppia che in gruppo, ma soprattutto perché non è mai monotono in quanto offre diverse possibilità di vittoria, e ce n’è una in particolare di cui mi dimentico sempre e per colpa della quale perdo spesso! Quest’anno è uscita l’espansione Pantheon che rende il titolo ancora più appassionante e impegnativo, oltre a farmi tornare la passione per la mitologia.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/scythe-baionette-mech-e-vodka/" target="_blank" rel="noopener">Ogariad &#8211; Scythe</a></h3>
<p>Pur non essendo un grande amante dei german, <strong>Scythe</strong> merita il mio premio.<br />
Ambientazione superlativa e meccaniche convincenti, che riescono a conciliare guerra e raccolta delle risorse, elevano questo titolo nel mio piccolo olimpo dei giochi da tavolo.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/pandemic-legacy-lirripetibile-lotta-alle-epidemie/" target="_blank" rel="noopener">Panta &#8211; Pandemic Legacy: Season 1</a></h3>
<p>Un’esperienza di gioco unica ed irripetibile, eccezionale, che accompagna un gruppo di amici durante un intero anno solare. Se Pandemia era un gran gioco, la sua versione <strong>Legacy</strong> ne esalta tutti i punti di forza: ogni scelta fatta nell’arco delle tante partite genera tensione e va ponderata al massimo, avere una squadra affiatata in grado di collaborare in piena sintonia è di vitale importanza per riuscire a portare a termine tutti gli obiettivi. Come se ciò non bastasse, il senso di soddisfazione nel distruggere e grattare carte ed aprire gli scompartimenti segreti nel corso della campagna è assolutamente impagabile.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/pandemic-legacy-lirripetibile-lotta-alle-epidemie/" target="_blank" rel="noopener">Tencar &#8211; Pandemic Legacy: Season 1</a></h3>
<p>Ho sempre amato le campagne e giocare a Pandemic Legacy mi ha riportato indietro nel tempo, agli anni in cui giocavo di ruolo.<br />
Provare un gioco da tavolo in cui ogni scelta peserà sulle partite successive mi ha entusiasmato tantissimo, soprattutto considerato il mio amore per Pandemia e tutte le sue declinazioni: gioco dell&#8217;anno senza rivali.<br />
Menzioni d&#8217;onore: non posso non citare X-Wing, Star Wars: Destiny e la seconda edizione del gioco di carte de Il Trono di Spade che mi hanno accompagnato per buona parte del 2016.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/pandemic-party-ebola111/" target="_blank" rel="noopener">Zeno2k &#8211; Pandemia</a></h3>
<p>La scelta del gioco da tavolo ha sorpreso me stesso in primis. Da amante dei german (continuo a considerare <a href="https://nerdando.com/puerto-rico-il-gioco-da-tavolo-piu-bello-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener">Puerto Rico</a> il gioco da tavolo più bello di sempre), sono rimasto affascinato da Pandemia. Forse perché è stato il mio primo cooperativo, o forse perché ho trovato intrigante la dinamica del gioco, questo american mi è entrato nel cuore e non mi stanco mai di rigiocarlo. Una menzione speciale, però, va anche a Zombicide (che però va preso a piccole dosi), che trovo divertentissimo per una serata caciarona con gli amici.</p>
<h2>And the winner is&#8230; 7 WONDERS DUEL</h2>
<p>Ben tre titoli a tre voti. Scelta difficile ma alla fine <strong>7 Wonders Duel</strong> l&#8217;ha spuntata su Pandemic Legacy: Season 1 e Scythe grazie ad al fatto che può soddisfare una fetta ampia di giocatori, perché è intuitivo anche per chi non è particolarmente esperto ma è comunque profondo, perché è giocabile in due e per via della durata delle partite.</p>
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		<title>Nerdando Awards 2016 &#8211; Videogames</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/12/19/nerdando-awards-2016-videogames/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2016 11:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Battlefield 1]]></category>
		<category><![CDATA[Bloodborne]]></category>
		<category><![CDATA[Broforce]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>&#160; Anche quest&#8217;anno la redazione di Nerdando si è riunita per assegnare i Nerdando Awards: ogni membro sceglierà un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2016, ma con il quale è entrato a contatto quest’anno. La prima categoria è quella dei videogiochi! aliquis &#8211; FIFA 17 Da quando l&#8217;ho provato, non sono più riuscito a giocare ad [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p>&nbsp;</p>
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<p>Anche quest&#8217;anno la redazione di Nerdando si è riunita per assegnare i Nerdando Awards: ogni membro sceglierà un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2016, ma con il quale è entrato a contatto quest’anno.</p>
<p>La prima categoria è quella dei videogiochi!</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/fifa-17-vivere-il-sogno/">aliquis &#8211; FIFA 17</a></h3>
<p>Da quando l&#8217;ho provato, non sono più riuscito a giocare ad altro. Rappresentando tutto quello che un appassionato può desiderare da un gioco calcistico, la <strong>serie FIFA</strong> ha continuato a migliorarsi negli anni, fino a raggiungere, secondo me, il sua apice con questo capitolo. A completare il tutto, una grafica spacca mascella e l&#8217;aggiornamento delle licenze.</p>
<h3>Clack &#8211; FIE Swordplay</h3>
<p>Non sono un&#8217;accanita videogiocatrice e, da buona casual gamer, scelgo un mobile game. <strong>FIE Swordplay</strong> ha trasposto, finalmente in maniera accurata, lo sport che amo e proprio per questo si merita il mio award.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/inside/">Falconero &#8211; Inside</a></h3>
<p>Uno dei migliori indie degli ultimi 10 anni e, senza alcun dubbio, uno dei migliori titoli in assoluto di questo 2016, <strong>Inside</strong> è la chiara dimostrazione di quanto i grandi budget di molti tripla A possano spesso non valere assolutamente nulla di fronte alle idee di una piccola software house di talento.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/firewatch-misteri-bugie-e-segreti-buona-passegiata-nei-boschi/">FrankieDedo &#8211; Firewatch</a></h3>
<p>Snobbato ai Game Awards di quest&#8217;anno, <strong>Firewatch</strong> è una delle rivelazioni indie del 2016. Un gioco dove i due personaggi principali non si incontrano mai e che il giocatore non vede praticamente mai. Ambientato nelle foreste del Wyoming in una calda estate, è la prova che la capacità attoriale può rendere un videogioco qualcosa di più di un semplice passatempo. Un thriller, immerso nei colori dei boschi del Nord America, che trasmette un senso di inquietudine che va a sostituire l&#8217;iniziale ricerca di tranquillità del nostro personaggio. Dubbi, sospetti e una cornice meravigliosa. Ho rischiato di finirlo in una sola sessione. È breve, certo, ma è abbastanza coinvolgente da trascinarvi nel suo crescendo di misteri.</p>
<h3>Giakimo &#8211; Broforce</h3>
<p>Arrivato all&#8217;ultimo momento approfittando degli sconti del Ringraziamento, il vincitore è <strong>Broforce</strong>. Certo quest&#8217;anno ho anche portato il Matera in Serie A a Football Manager 2016, ma a FM ci gioco ininterrottamente da più di dieci anni, sarebbe il gioco dell&#8217;anno tutti gli anni, fosse per me. Quindi Broforce. Giochino semplice in simil-8bit dove devi sbloccare i personaggi dei film d&#8217;azione storici (ognuno con la sua arma e mossa speciale) e liberare il mondo distruggendo chi non la pensa come te. Avete mai sognato un film con Rambo, Terminator, Robocop e Jena Plissken? Io sì e Broforce mi ha dato modo di realizzare questo sogno. Quindi gioco del 2016 a mani basse per me.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/uncharted-4-the-last-of-drake/">Giando &#8211; Uncharted 4: Fine di un ladro</a></h3>
<p>Questo 2016 è stato ricco di titoli veramente interessanti, specie sul &#8220;mio&#8221; versante, quello della PS4 &#8211; che anche sul lato hardware mi ha regalato la grande soddisfazione della <a href="https://nerdando.com/ps4-pro-guida-alla-playstation-4-dei-pro/">PS4 Pro</a>. Se però devo proprio scegliere un titolo solo, allora il mio cuore non può che dire che l&#8217;award va ad <strong>Uncharted 4: Fine di un ladro</strong>.<br />
Un gioco tecnicamente perfetto e che, per quanto sembrasse impossibile, continua a migliorare nonostante la struttura sia sempre la stessa. Grande divertimento e grandi emozioni per quelle che potrebbero essere le ultime avventure di Nathan Drake, ma si sa che non è mai detta l&#8217;ultima parola.<br />
Menzione d&#8217;onore: Dopo ben 10 anni, finalmente Final Fantasy XV è tra noi. Ho già accumulato più di 12 ore di gioco quasi senza accorgermene, e mi sento di dire che sono appena entrato nel vivo dell&#8217;azione! Un JRPG open world che ti permette davvero di fare di tutto e di andare in ogni angolo della mappa a cacciare bestie misteriose e a completare le quest più disparate, in un&#8217;ambientazione che vira tra il tecnologico e il medievale, con dei personaggi che, al di là di essere un po&#8217; troppo emo-fighetti, sono davvero vivi e autonomi. Grazie, Square!</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/super-mario-maker-for-nintendo-3ds-crea-scarica-gioca/">JayJay &#8211; Super Mario Maker for Nintendo 3DS</a></h3>
<p>Dopo il Nintendo Classic Mini mi è tornata una gran voglia di Nintendo e questo titolo è uscito con un tempismo perfetto: del resto chi non ha mai desiderato creare i propri livelli per <strong>Super Mario</strong>?</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/sid-meiers-civilization-vi-verso-futuro-oltre/">jedi.lord &#8211; Sid Meier&#8217;s Civilization VI</a></h3>
<p>I miei sfidanti arrivati in finale quest&#8217;anno sono tre, restringendo il campo ai soli titoli usciti nel 2016, ovvero il clamoroso Stellaris della Paradox, l&#8217;ostico e oscuro Dark Souls III e l&#8217;attesissimo <strong>Sid Meier&#8217;s Civilization VI</strong>. Alla fine, per quanto mi riguarda, la spunta l&#8217;ultimo capitolo della saga di strategia più bella del mondo: non perché Civilization VI sia perfetto, ma perché già così, appena uscito, brilla di luce propria e non oso immaginare cosa potrà diventare con le espansioni e gli aggiustamenti che arriveranno. E soprattutto, c&#8217;è la certezza che si tratta di uno di quei titoli che rimarranno sull&#8217;hard disk per molto tempo&#8230; fino all&#8217;arrivo del capitolo successivo!</p>
<h3>LC &#8211; The Legend of Heroes: Trails in the Sky</h3>
<p>Il 90% del tempo che ho passato a giocare ai videogiochi nel 2016 è stato occupato da Europa Universalis IV, ma mi esimo dal votare il titolo di Paradox in quanto sono già più anni che mi ruba l’anima. Scelgo quindi <strong>The Legend of Heroes: Trails in the Sky</strong>, un JRPG vecchio stile che è stato portato di recente in occidente su Steam (originariamente era solo in giapponese e su PSP e PSVita). Non è ai livelli dei migliori JRPG a cui ho giocato, ma è comunque un titolo estremamente valido, con una trama e dei personaggi ben sviluppati in un’ambientazione carina. Unico difetto: come in Pokémon, i vari capitoli seguono uno schema piuttosto fisso, legato ad ogni città del continente.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/del-perche-pokemon-go-non-male/">Morgana &#8211; Pokémon GO</a></h3>
<p>È un gioco pieno di bug e di mancanze, è vero, ma da quando è uscito a luglio non riesco a smettere di giocarci, probabilmente perché appartengo alla generazione di chi i <strong>Pokémon</strong> li ha visti arrivare e li ha vissuti da piccolo, per cui come potevo resistere alla tentazione di camminare per strada e vedere apparire davanti a me quegli adorabili mostriciattoli? Inoltre, lo ammetto, quella parte di me ossessionata per il collezionismo non mi permetterà di smettere finché non avrò completato il Pokedex, cosa altamente improbabile dato che non ho ancora catturato tutti i Pokémon di prima generazione e già stanno per essere inseriti quelli della seconda.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/battlefield-1-la-nuova-frontiera-degli-fps/">Ogariad &#8211; Battlefield 1</a></h3>
<p>Visivamente impressionante. Immersivo e ottimizzato per tutte le piattaforme.<br />
È una meraviglia giocarlo in compagnia e la campagna, anche se molto breve, riesce a divertire e ad essere molto coinvolgente.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/titanfall-2-la-dura-vita-del-pilota/">Panta &#8211; Titanfall 2</a></h3>
<p><strong>Titanfall 2</strong> è uno dei titoli più divertenti che mi sia capitato di provare negli ultimi tempi, si tratta di un prodotto solido e valido sotto ogni punto di vista.<br />
Nonostante il multiplayer, cuore del gioco, sia interessante e godibile anche da chi solitamente è refrattario agli sparatutto, è stata la modalità campagna a sorprendermi maggiormente. Il racconto della storia di Jack Cooper e del suo Titan BT è coinvolgente, adrenalinico, a tratti anche commovente e si svolge all&#8217;interno di una cornice di sequenze platform e di combattimento sempre più difficili e stimolanti. Dialoghi, scenografia, regia, inquadrature, ogni singolo momento vissuto nella storia mi ha dato per la prima volta la piena sensazione di essere catapultato in un film d’azione interattivo.</p>
<h3>Tencar &#8211; Bloodborne GOTY Edition</h3>
<p>Ho acquistato Playstation 4 solo per giocare con le esclusive e diamine se <strong>Bloodborne</strong> è riuscito a conquistarmi! Mi ricorda i bei tempi del primo capitolo di Dark Souls: difficile, immersivo e spaventoso (e non sono ancora riuscito a terminarlo).<br />
Menzione d&#8217;onore per Dark Souls 3 e per tre titoli per Nintendo 3DS: Fire Emblem Fates, Pokémon Luna e Super Mario Maker for Nintendo 3DS.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/dishonored-2-stealth-allennesima-potenza/">Zeno2k &#8211; Dishonored 2</a></h3>
<p>Qui andiamo male, malissimo. Quest&#8217;anno ho visto parecchie perle videoludiche che è un peccato non premiare. Una menzione d&#8217;onore va sicuramente ad Inside, strepitoso indie che mi ha rivoltato testa e stomaco come un calzino; il capolavoro per eccellenza, però, è sicuramente <strong>Dishonored 2</strong>. Un&#8217;esplosione in grande di quanto di bello avevo già amato nel primo capitolo, grafica pazzesca, gameplay ancor più intrigante, atmosfere immersive e una voglia infinita di giocarlo e rigiocarlo ancora. La vera fortuna è che non debba scontrarsi con The Witcher 3, altrimenti sarei andato in crisi.</p>
<h2>And the winner is&#8230; INSIDE</h2>
<p>Questo 2016 ha spaccato la redazione sul campo dei videogiochi: abbiamo scelto 14 titoli diversi e quindi ci siamo affidati ad un super ballottaggio.<br />
Il vincitore assoluto di quest&#8217;anno è <strong>Inside</strong> che abbiamo deciso di premiare per la sua storia e la sua ottima realizzazione.</p>
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		<title>Nerdando Awards 2015</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/12/28/nerdando-awards-2015/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 13:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Awards]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuiamo con la tradizione dei Nerdando Awards! Tutti i membri della redazione stanno per scegliere il fumetto, la serie TV, il film, il boardgame ed il videogame migliori, non necessariamente usciti nel corso del 2015, ma con i quali sono venuti a contatto quest&#8217;anno. Se volete, potete dare un&#8217;occhiata ai Nerdando Awards 2014. Partiamo! Clack [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/lR2Huv3vXH8UQCFpvNeJqFsFd29RaClNnE4ejSIX-1RSHHSQv_bzx8Gfp6TIY9l0JvMe=w958-h539" alt="" width="958" height="539" />Continuiamo con la tradizione dei Nerdando Awards!<br />
Tutti i membri della redazione stanno per scegliere il fumetto, la serie TV, il film, il boardgame ed il videogame migliori, non necessariamente usciti nel corso del 2015, ma con i quali sono venuti a contatto quest&#8217;anno.<br />
Se volete, potete dare un&#8217;occhiata ai <a href="https://nerdando.com/nerdando-awards-2014/" target="_blank" rel="noopener">Nerdando Awards 2014</a>.</p>
<p>Partiamo!</p>
<hr />
<p><strong>Clack</strong></p>
<p><strong>Fumetto: Civil War</strong><br />
Durante l&#8217;anno non ho avuto modo di sfogliare molti albi a fumetti ma, tra quelli che ho letto, il mio Award va sicuramente a Civil War. La saga Marvel ha saputo appassionarmi come poche altre e ha meritato il primato grazie ai meravigliosi disegni di Steve McNiven e alle emozioni e al pathos che la storia ha saputo regalarmi. I personaggi tratteggiati da Mark Millar rappresentano la rappresentazione (scusate il gioco di parole) più umana dei supereroi che abbia mai visto: posti di fronte ad una scelta epocale, reagiranno in modo diverso con conseguenze drammatiche. Per quanto mi riguarda, un vero capolavoro, di cui aspetto con ansia la trasposizione su grande schermo.</p>
<p><strong>Serie TV: Wayward Pines</strong><br />
In quest&#8217;ambito la scelta non è stata facile, ho guardato, durante l&#8217;anno, moltissime serie, la maggior parte di qualità. La scelta della migliore, però, ricade su Wayward Pines, che non ha ricevuto, in generale, il successo che meritava. Ritorno in grande stile del regista M. Night Shyamalan, la serie mi ha conquistata con le sue atmosfere misteriose e con i colpi di scena non scontati. Il finale, poi, secondo me è perfetto. Ho parecchi dubbi, però, su una seconda stagione: staremo a vedere.</p>
<p><strong>Film: Star Wars &#8211; Il Risveglio della Forza</strong><br />
Anche in questa categoria la scelta non è stata affatto facile. Alla fine, però, mi sento di regalare il primato a Star Wars Episodio VII: Il Risveglio della Forza. Perché? Perché è riuscito a portare a termine un compito non affatto facile e a non deludere le mie aspettative. Perché il rischio flop era alle stelle e JJ Abrams è riuscito a navigare con successo in un campo minato (o di asteroidi, per restare in tema). Perché oh, io mi sono davvero emozionata al cinema mentre lo guardavo!<br />
Menzione d&#8217;onore dovuta, comunque, per <strong>Kingsman &#8211; Secret Service</strong>, vero erede dei film di 007 aggiornate però al ventunesimo secolo. Autentica perla della cinematografia, tra le uscite più interessanti dell&#8217;anno e passata, ingiustamente, in secondo piano.</p>
<p><strong>Gioco da Tavolo: Colt Express</strong><br />
Quello dei giochi da tavolo è un settore che ho frequentato moltissimo durante l&#8217;anno e la scelta è stata più ardua. Tra tutti, però, il mio preferito è sicuramente Colt Express. Già decretato miglior gioco dell&#8217;anno da persone ben più competenti di me, l&#8217;ho scelto perché mi ha appassionata tantissimo fin dalla prima partita. Riesce a combinare complessità e semplicità di gioco in maniera perfetta, rendendo le partite varie e immediate. Punto in più, la componentistica, curata nei minimi dettagli.<br />
Menzione d&#8217;onore, per quanto mi riguarda, per <strong>Looney Quest</strong>, divertentissimo party game ideale per una serata in compagnia.</p>
<p><strong>Videogame: Nidhogg</strong><br />
Anche questa è una categoria che, durante l&#8217;anno, non ho frequentato moltissimo. Tra i giochi che ho potuto provare, però, quello che mi ha colpita di più è stato Nidhogg, interessante esperimento in 2D e dalla grafica cubettosa che porta il mondo della scherma a contatto con quello dei videogiochi. Oltre all&#8217;argomento, a farmelo amare sono state l&#8217;estrema semplicità e rapidità di gioco, che lo rendono un titolo vario e accessibile a qualunque tipo di giocatore. Ideale per una mezz&#8217;oretta davanti al PC senza troppi pensieri, si merita il mio Award.</p>
<hr />
<p><strong>Falloppa</strong></p>
<p><strong>Fumetto: Sandman</strong><br />
Il fumetto più bello che ho letto quest’anno è Sandman, titolo su cui ho finalmente potuto mettere le mani grazie alla recente ristampa della Lion. Credo che ci sia ben poco che si possa dire sull’opera di Gaiman, è un classico ed un caposaldo del fumetto mondiale e lo sto amando in maniera smodata. Una menzione d’onore va a <strong>Sandman Overture</strong>, serie uscita praticamente in contemporanea con la ristampa dell’originale ed illustrata da un J.H. Williams III in stato di grazia. Le sue splash pages sono una meraviglia ed una delizia per gli occhi e le sue tavole riescono sempre a mantenere l’atmosfera onirica ed il senso di sogno, indispensabile complemento alla narrazione.</p>
<p><strong>Serie TV: Marvel&#8217;s Daredevil</strong><br />
La scelta non è stata del tutto semplice, ma alla fine è Marvel’s Daredevil a spuntarla. Innanzitutto perché è una della poche serie di TV che ho visto quest’anno ad essere in grado di tenermi incollato allo schermo nonostante il poco tempo che posso dedicare ai telefilm per via del lavoro e delle mille altre cose che risucchiano i miei momenti liberi come un buco nero, ci ho messo poco meno di una settimana per vederla e di questi tempi è un vero e proprio record. Tralasciando la qualità della produzione, della regia e dell’interpretazione degli attori ho scelto questa serie anche per le novità che mi ha regalato. Daredevil è la prima produzione Marvel Disney ad avere un tono fortemente dark e noir, cosa che i fan chiedevano a gran voce dato che, dopo il Cavaliere Oscuro, pare che ogni film sui supereroi debba avere quei toni altrimenti è una merda (guardatevi Guardiani della Galassia e poi ne riparliamo). L’ultima novità riguarda la piattaforma su cui ho potuto godermi Daredevil: questo è stato il telefilm con cui ho inaugurato la mia esperienza su Netflix, una piattaforma da orgasmo 24/7 per tutti gli amanti delle serie TV.</p>
<p><strong>Film: Star Wars &#8211; Il Risveglio della Forza</strong><br />
Avevo scelto Star Wars &#8211; Il Risveglio della Forza ancora prima di sedermi su una poltrona del cinema per gustarmelo, semplicemente perché era dall’annuncio dello scorso anno che non riuscivo a pensare ad altro, cinematograficamente parlando. La pellicola di JJ non è perfetta e non è il film più bello che sia uscito in questo 2015, però è un film vivace e davvero molto godibile sia dal fan storico che dal ragazzino che per la prima volta si approccia all’universo di Guerre Stellari, con un’ottima regia ed uno stile sicuramente molto più vicino alla trilogia classica. La cosa più importante di tutte è che Il Risveglio della Forza è il film del mio cuore, quello che con le continue strizzatine d’occhio (marchio di fabbrica di Abrams citando il buon Ortolani) ha risvegliato il bimbo nerd che è in me, quello che mi ha visto alle sette del mattino, in pigiama, piangere vedendo il trailer, quello che mi ha ridato il vero Star Wars e che ha finalmente ricacciato nell’angolo buio, in cui merita di stare, la trilogia prequel diretta da Lucas.</p>
<p><strong>Gioco da Tavolo: X-Wing</strong><br />
Dal punto di vista ludico, X-Wing stravince nella sua categoria. Il suo merito non è solamente quello di essere un gioco strategico, profondo, divertente da giocare e soprattutto, pieno di astronavine di Star Wars che fanno pew pew pew, X-Wing ha segnato tanti aspetti della mia vita di quest’anno. Il premio va anche alla community del gioco, che ho avuto modo di conoscere girando l’Italia per i vari tornei, una community sana, allegra ed amichevole, in cui anche nelle partite e nelle competizioni più importanti vince sempre la voglia di divertirsi e quella consapevolezza che, alla fin fine, siamo pur sempre dei trentenni cazzoni che giocano ancora con le astronavi con più trasporto di bimbi di cinque anni. Una menzione speciale va anche a Davide, Filippo e Marco (in rigoroso ordine alfabetico) che hanno fatto tantissimo per promuovere il gioco e per lo sviluppo ed il mantenimento di una community così sana, oltre ad essere persone stupende in modo particolarmente intenso.</p>
<p><strong>Videogame: Game of Thrones &#8211; A Telltale Games Series</strong><br />
Il premio videoludico invece va a Game of Thrones &#8211; A Telltale Games Series. Le produzioni di questa casa specializzata in avventure grafiche sono sempre di ottima fattura in termini di sceneggiatura, doppiaggio e storytelling, ma con Game of Thrones si sono superati. Ho seguito le vicende della famiglia Forrester con un trasporto che raramente mi è capitato di provare, la chicca della presenza di attori di primo piano della serie televisiva (sia nelle fattezze dei personaggi che, soprattutto, nella recitazione) aumenta notevolmente quel senso di immedesimazione che mi ha causato emozioni simili a quelle vissute nella lettura dei libri. Gli sceneggiatori, al pari di Martin, si sono meritati in pieno un posto d’onore nell’angolo dell’odio del mio cuore.</p>
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<p><strong>Giakimo</strong></p>
<p><strong>Fumetto: Il Porto Proibito</strong><br />
Mai come quest&#8217;anno ho letto una montagna di fumetti, quindi la mia scelta non può che essere difficile. Il 2015 è stato l&#8217;anno in cui ho abbracciato la Bonelli in maniera decisa appassionandomi ad <strong>Adam Wild</strong> e ripescando qualche serie recente come <strong>Volto Nascosto/Shanghai Devil</strong> e <strong>Orfani</strong> ma anche serie storiche come <strong>Martin Mystère</strong> e <strong>Un Uomo, Un&#8217;Avventura</strong>. Ho anche letto parecchi fumetti francesi ed americani di gran qualità, come i <strong>Vendicatori</strong> e i <strong>Nuovi Vendicatori</strong> di Hickman, lettura difficile, a volte ridondante ma epica come poche serie, oppure <strong>120 Rue de la Gare</strong> di Jacques Tardi, straordinario noir ambientato nella Francia occupata dai Nazisti.<br />
Eppure nonostante tutte questa grandi letture, il fumetto dell&#8217;anno è per me Il Porto Proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi. Una storia bella, bellissima, toccante e struggente, ma anche piena di vita e di umanità. Una storia universale, nonostante sia ambientata a Plymouth agli inizi dell&#8217;Ottocento e parli principalmente di marinai (uno degli argomenti più noiosi del mondo per quanto mi riguarda). È l&#8217;unica opera che quest&#8217;anno mi ha fatto piangere ma l&#8217;ha fatto in maniera onesta e dunque la posso perdonare. Inoltre quei disegni a matita, senza china, sono stupendi, così come la brughiera inglese che spesso è rappresentata sullo sfondo.</p>
<p><strong>Serie TV: Marvel&#8217;s Daredevil</strong><br />
Vedo per scelta pochi telefilm, principalmente sit-com, mentre mangio. E dunque nel 2015 ho capito che adoro <strong>Seinfeld</strong> molto di più di quanto non pensassi (e dunque invito tutti voi a vedere questo caposaldo della tv). Però ho anche visto una nuova serie stupenda. Sì, inevitabilmente sto parlando di Daredevil. Cosa manca in Daredevil? Niente, non manca niente. C&#8217;è tutto quello che adoro del personaggio, riportato fedelmente ma con le giuste libertà narrative. L&#8217;atmosfera è quella giusta, tanto, tantissimo Frank Miller, in particolare da Man Without Fear. Inoltre c&#8217;è il cattivo definitivo, un Wilson Fisk gigantesco in tutti i sensi. Per larghi tratti mi sono trovato a tifare per lui, tanto il personaggio è scritto bene e tanto Vincent D&#8217;Onofrio è monumentale nel rappresentarlo.<br />
Questo senza nulla togliere all&#8217;ottimo Charlie Cox nel ruolo di Matt Murdock. Ma in realtà sono tutti bravi gli attori. Potrei andare avanti per ore a parlarvi di quanto Daredevil sia una serie stupenda, quindi la chiudo qui. Ha dei difetti? Uno e mezzo dai. Il mezzo difetto è il costume, che si vede tardi e non è bellissimo. Il vero difetto è che questa serie purtroppo finisce dopo tredici episodi.</p>
<p><strong>Film: Mad Max: Fury Road</strong><br />
Mi sono appena reso conto che nel 2015 non ho visto tanti film. Ho rivisto tanti film perché dovevo dare un&#8217;educazione cinefila alla mia fidanzata e quindi ecco la revisione di tanti classici nerd come Terminator e Ritorno al Futuro. Ma non sono andato molto al cinema per vari motivi, incluso il fatto che ho girato in lungo e in largo per tre Paesi diversi e non sempre in momenti compatibili con i film che mi interessavano (così mi sono perso Inside Out per esempio).<br />
Comunque, mi sono divertito tantissimo con <strong>Avengers: Age of Ultron</strong> e con <strong>Ant-Man</strong>, mentre <strong>Star Wars &#8211; Il Risveglio della Forza</strong> lo devo ancora metabolizzare per poterlo inserire come il mio preferito dell&#8217;anno. <strong>Whiplash</strong> mi è piaciuto tanto e forse è il mio secondo film preferito dell&#8217;anno, quindi si merita una menzione. Il film del 2015 per me non può che essere Mad Max: Fury Road.<br />
Un tour de force pazzesco, pieno di idee folli (il chitarrista che accompagna i cattivi!), una storia ridotta all&#8217;osso per fare sfogo di stunt come se non ci fosse un domani, pochi effetti digitali, tanto artigianato e protagonisti scalciaculi. Perché George Miller non ha fatto film d&#8217;azione per vent&#8217;anni invece di Babe e Happy Feet? Perché Michael Bay può fare danni indisturbato da anni mentre Miller non fa niente? Il mondo è ingiusto.</p>
<p><strong>Gioco da Tavolo: Cards Against Humanity</strong><br />
Un po&#8217; il mio tallone d&#8217;Achille, perché non gioco tanto da tavolo (sopratutto al confronto con gli altri membri del sito). Comunque sia, il gioco dell&#8217;anno per me è Cards Against Humanity. Servono una stampante (perché il gioco si può scaricare gratis su internet) e un gruppo di persone orribili che non hanno paura di fare battute potenzialmente razzisti e sessiste. Un cocktail esplosivo nelle serate giuste.</p>
<p><strong>Videogame: Marvel: La Grande Alleanza 2</strong><br />
Per me questo è stato decisamente l&#8217;anno di <strong>Civilization V</strong>. Ci ho giocato dovunque e comunque. Però l&#8217;ho comprato nel 2014. Quindi la palma di gioco dell&#8217;anno per me va a Marvel: La Grande Alleanza 2. Lo so che è un gioco vecchio, però ci volevo giocare da anni e dopo quasi un anno passato a cercarlo in cinque (CINQUE!) Nazioni diverse, l&#8217;ho trovato per caso a Pescara.<br />
Quando si dice il culo.</p>
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<p><strong>Giando</strong></p>
<p><strong>Fumetto: Batman Arkham Asylum</strong><br />
Questo fumetto non ha bisogno di presentazioni, ma per chi non lo conoscesse si tratta del racconto della discesa nell’inferno della follia che il Cavaliere Oscuro si trova ad affrontare nel momento in cui il Joker occupa il manicomio criminale di Arkham, con il supporto di tutti i villain che erano stati rinchiusi lì proprio da Batman e che, ovviamente, hanno intenzione di togliersi qualche macigno dalle scarpe. Al di là della storia, incalzante ed inquietante al punto giusto, ciò che mi ha colpito è stata l’estrema unione d’intenti tra la parte grafica e la trama: il disegno è malato, la trama è malata, i personaggi sono malati e lo stesso Batman non è da meno, dato che man mano che affronta le sue nemesi si trova ad affrontare anche le sue paure e la sua follia interiore. All’interno del racconto degli eventi in manicomio sono presenti anche i flashback che ripercorrono la vita del fondatore dell’Arkham Asylum, che ci spiegheranno il perché di questa spirale di follia che è iniziata ben prima della chiamata dell’ispettore Gordon. Davvero un’opera degna di tale nome, con la storia di Grant Morrison e le matite di Dave McKean che vi scuoteranno davvero nel – e dal – profondo.</p>
<p><strong>Serie TV: Wayward Pines</strong><br />
Una seria iniziata in un modo ma terminata completamente in un altro: prima tutta una serie di strizzatine d’occhio a grandi titoli del passato, fra tutti Twin Peaks, ma con uno stravolgimento improvviso che decisamente non ti aspetti, Wayward Pines è stata una delle poche serie che mi ha tenuto attivo e sveglio per tutta la sua – per fortuna breve – durata. Realizzazione ottima, e attori che riuscivano davvero a farti suscitare emozioni contrastanti e anche a farsi odiare il giusto, segno di grande professionalità, con un Matt Dillon che finalmente si è tolto di dosso il ruolo da film trash ed è stato convincente. Il finale è amaro, segno che “there is no rest for the wicked”, però è in linea con tutto ciò che si era visto. Sorprendente e un po’ sconvolgente.</p>
<p><strong>Film: Sopravvissuto – The Martian</strong><br />
In realtà il cuore mi dovrebbe far digitare “<strong>Age of Ultron</strong>”, ma mi aspettavo quel tripudio che è stato, quindi voglio premiare il film che più mi ha sorpreso, ossia Sopravvissuto – The Martian. Il grande merito del regista Ridley Scott e del protagonista Matt Damon è quello di aver imbastito un’avventura che ha fatto chiedere a più di uno spettatore “ma è tratto da una storia vera?”, ma soprattutto il non aver reso pesante o poco divertente la recitazione del protagonista, solo per quasi tutta la durata della pellicola, che ha fronteggiato la mortale situazione nella quale si è trovato con un piglio ed uno humor che ho trovato decisamente ispiranti. Crederci sempre, non abbattersi mai neanche di fronte alle peggio sfighe, e ragionare lucidamente per portare la pelle a casa: qualcosa che tutti noi dovremmo applicare più spesso nella vita di tutti i giorni.</p>
<p><strong>Gioco da Tavolo: X-Wing</strong><br />
Quest’anno credo sia l’anno in cui ho giocato davvero “seriamente” ai boardgames, proprio grazie a Nerdando.com. Non riesco quindi a scegliere con facilità, ma il titolo che più mi ha colpito è stato probabilmente X-Wing, che mi ha riavvicinato al mondo del gioco competitivo e soprattutto a Star Wars (chi ha detto Episodio VII?). Un gioco semplicissimo ma con infinite possibilità di combinazione, che ha occupato piacevolmente il mio tempo a partire dalla seconda metà dell’anno ma che ha fatto gran breccia nel mio cuore fin da subito. Poi, volete mettere, nella mia prima partita ho battuto il buon Tencar&#8230; <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>Videogame: Batman Arkham Knight</strong><br />
La conclusione di una fantastica serie non poteva non meritarsi l’Award della categoria. Una storia serrata, colpi di scena e stravolgimenti all’ordine del giorno, un protagonista sempre più tormentato e un co-protagonista che vi terrà compagnia nei momenti più impensabili, assieme ad una grafica di prima categoria e l’intera, malata Gotham a vostra disposizione, da esplorare sia con la vostra Bat-Mobile che in planata da un palazzo all’altro: una gioia per gli occhi e per il divertimento!</p>
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<p><strong>JayJay</strong></p>
<p><strong>Fumetto: Sex Criminals</strong><br />
La serie a fumetti del 2013 per gli USA è stata portata in Italia in questo 2015 da Bao (ormai una sicurezza di qualità). Finora sono usciti solo i primi due capitoli, ma ciò che colpisce fin da subito è la brillantezza dei dialoghi, la grande ironia e la delicatezza che pervade la narrazione di questo “Matrix erotico”. Una sorpresa mai volgare.</p>
<p><strong>Serie TV: The Man In The High Castle</strong><br />
Qui ero combattuto tra due serie a cui ho dato pochissimo credito dopo il pilot, ma poi col tempo mi ci sono affezionato fino a non poterne fare a meno: <strong>Jessica Jones</strong> e The Man In The High Castle. Dopo un’attentissima analisi, il team di esperti Oral-B mi ha consigliato di propendere per la seconda: la serie prodotta da Amazon oltre che essere banalmente bella, ha il grande merito di avermi fatto avvicinare finalmente all’immaginario di Philip K. Dick (no, non mi era bastato Blade Runner).</p>
<p><strong>Film: Mad Max: Fury Road</strong><br />
A meno di una settimana dall’uscita di Star Wars Episodio VII mi viene davvero difficile inserire in questa lista qualcosa di diverso, ma ci provo lo stesso: Mad Max: Fury Road. Il film è selvaggio e crudo, privo di una vera e propria trama, quasi a voler togliere il superfluo in favore della velocità. Uno dei rari casi in cui il sequel è migliore dei film precedenti.</p>
<p><strong>Gioco da Tavolo: Dead of Winter</strong><br />
Cooperativo anomalo in cui capita di dover giocare contro il gruppo o di trovarsi isolati, come del resto succede in ogni apocalisse zombie. Questa piega psicologica che prende il gioco è secondo me il suo vero punto di forza: dover interpretare le mosse dei compagni e contemporaneamente procacciarsi a fatica del cibo è fonte di vera ansia. Un gioco pienamente riuscito.</p>
<p><strong>Videogame: Metal Gear Solid V: The Phantom Pain</strong><br />
A mani basse Metal Gear Solid V: The Phantom Pain. Molti dicono sia “troppo lungo” o “troppo ampio” confondendo la mancanza di tempo tipica dell’età adulta con un difetto del gioco. Per me la longevità è una caratteristica positiva (dichiarate tra le 40 e le 150 ore di gioco). Da perderci mesi interi.</p>
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<p><strong>jedi.lord</strong></p>
<p><strong>Fumetto: Il Porto Proibito</strong><br />
Un 2015 ricco dal punto di vista fumettistico, che mi ha visto impegnato con tantissime ed eterogenee produzioni. Però il mio cuore ed il mio animo mi hanno parlato chiaramente mentre sceglievo l&#8217;opera vincitrice, e Il Porto Proibito del magico duo Teresa Radice e Stefano Turconi l&#8217;ha spuntata già a partire da quando terminai di leggerlo la prima volta. Dovete sapere che questa coppia di autori (ma coppia anche nella vita) sono anni che mi regalano emozioni, sin da quando scoprii Stefano come disegnatore su PK, Wondercity e Akameshi, e neanche questa volta si sono smentiti, portando in vita una storia poetica, che ammanta l&#8217;essenza del romanzo di formazione con brezza di mare e di Robert Louis Stevenson e con poesie di John Keats, William Coleridge e Lord Byron. Un viaggio emozionante e ricco, disegnato con la solita maestria di Turconi.<br />
Altre opere notevoli sono il commovente e drammatico <strong>Lo Scultore</strong> di Scott McCloud, che ci fa riflettere su quanto siamo disposti a spingerci in fondo per esaudire i nostri desideri, <strong>Seconds</strong>, di Brian Lee O&#8217;Malley (quello di Scott Pilgrim), che confeziona una storia sulle cause e sulle conseguenze del nostro egoismo che vi consiglio in modo spassionato. È un podio piuttosto ricco, che se potessi ci infilerei anche <strong>East of West</strong>, <strong>Souvenir dell&#8217;Impero dell&#8217;Atomo</strong> e il buon <strong>Dragonero</strong>, ma poi si esagera, quindi limitiamoci.</p>
<p><strong>Serie TV: Boris</strong><br />
Rispetto ai miei standard di lentezza esagerata nel terminare (e cominciare) le serie TV, in questo 2015 ho decisamente cambiato passo. Ho terminato il meraviglioso <strong>Breaking Bad</strong>, serie unica ed irripetibile che l&#8217;anno passato aveva vinto il mio Award personale, e <strong>How I Met Your Mother</strong>, che pur nei suoi molti alti e pochi bassi rimane indimenticabile: non è però a questi due giganti che va il premio di quest&#8217;anno, perché a furia di recuperi degli anni passati (guardare una serie in contemporanea con l&#8217;uscita ho capito che mi è impossibile) ho riscoperto e gustato dall&#8217;inizio alla fine una perla come Boris, serie dal riso dolceamaro, caustica e divertente come poche e soprattutto sorprendentemente italiana! Terminato Boris, è il turno per la menzione d&#8217;onore di un altro cult come <strong>Firefly</strong>; non l&#8217;ho ancora terminato, ma già dalla prima puntata avevo intuito che si trattasse di un vero e proprio capolavoro, ingiustamente troncato dalle spietate leggi dell&#8217;audience al termine della prima stagione. Che assurdità.<br />
Dato che il podio bisogna completarlo, ci piazzo quei due che vi ho nominato prima, che se lo meritano eccome.</p>
<p><strong>Film: Star Wars &#8211; Il Risveglio della Forza</strong><br />
Sono banale, lo so. Ma per me il film dell&#8217;anno è il settimo episodio di Guerre Stellari, Il Risveglio della Forza, e per una marea di motivi. Per l&#8217;attesa infinita e spasmodica, per l&#8217;affetto che provo nei confronti della mia saga preferita, per il fatto che una volta al cinema non sono assolutamente rimasto deluso, anzi! Le emozioni del film di Abrams mi hanno riportato a quell&#8217;estate di tanti anni fa quando, per la prima volta, saltavo nell&#8217;iperspazio e arrivavo in quella galassia lontana lontana.<br />
Prima di vedere Star Wars avevo pronosticato di dare il mio premio ad uno tra due film di fantascienza &#8220;vera&#8221; che mi sono piaciuti moltissimo: il primo è <strong>Ex Machina</strong>, pellicola paranoica e pazzesca sul tema degli androidi e delle intelligenze artificiali, cui ancora ripenso dopo mesi da quando lo guardai al cinema; il secondo è <strong>The Martian</strong>, definito come &#8220;il più grande spot per l&#8217;ingegneria mai filmato&#8221;, e come dargli torto? Un survival ad ambientazione marziana, tratto da un libro bellissimo, scientificamente plausibile e diretto da Ridley Scott. Ho detto tutto.</p>
<p><strong>Gioco da Tavolo: Dead of Winter</strong><br />
Grazie a Nerdando.com, e soprattutto a Giando e Morgana, questo è stato l&#8217;anno in cui ho scoperto e giocato più boardgame in assoluto, campo del quale sono davvero un neofita. Direi che in mezzo a moltissimi titoli validi e divertenti (nei quali però vince sempre e comunque Morgana) forse quello che mi ha colpito maggiormente è Dead of Winter: un titolo cooperativo ma anche da infami, con tanto survival, materiali ottimi, una buona componente narrativa e una tematica che con me ci azzecca sempre!</p>
<p><strong>Videogame: Bioshock Infinite</strong><br />
Tantissimi videogiochi testati, provati e spulciati nel 2015, anche per merito e colpa di Nerdando.com. Il tempo per giocare è sempre risicatissimo, le uscite interessanti e gli sconti moltissimi, soprattutto per me che quest&#8217;anno mi sono dedicato totalmente al gaming su PC.<br />
Il mio Award va a Bioshock Infinite, che ho giocato grazie al suggerimento ripetuto di Zeno2k ed Ogariad che non ringrazierò mai abbastanza. Infinite l&#8217;ho giocato tutto d&#8217;un fiato durante una settimana di malattia, e quello che ne ho ricavato è stato emozione allo stato puro. Dal punto di vista ludico è il Bioshock del 2007, c&#8217;è poco da dire (e sinceramente poco mi importa), ma l&#8217;impianto scenico, fotografico, di trama e di tutto quanto contribuisca a raccontare una bellissima storia è a livelli incredibili. Una ambientazione che mi è rimasta nel cuore, colpi di scena, salti dimensionali: come nelle migliori storie mi sono arrovellato il cervello e i colpi di scena mi hanno spiazzato. E poi c&#8217;è lei, Elizabeth, uno dei migliori personaggi femminili (e non) cui mi sono più affezionato nella mia lunga carriera da videogiocatore. Se non lo avete ancora recuperato fatelo, perché non sapete cosa vi perdete.<br />
Menzione d&#8217;onore per un indie, ma di quelli fatti con i fiocchi: <strong>Kerbal Space Program</strong>, un successo di critica ma anche di vendite su Steam che ha pochi pari nel panorama indipendente. Ma d&#8217;altronde non è da tutti offrire un gioco in beta early access perfettamente funzionante, ricco di contenuti come neanche un titolo tripla A dopo 27 pacchi di DLC, e a prezzo contenuto. Di cosa si tratta? In breve, abbiamo un intero sistema solare completamente esplorabile, e i mezzi per farlo: partendo da uno spazioporto su un pianeta molto simile alla Terra, dovremo creare da zero i nostri veicoli spaziali e i nostri razzi per poter portare a termine tantissime missioni diverse e i nostri Kerbal (gli omini verdi che avrete sicuramente visto in giro) ad esplorare tutti i mondi disponibili. E volete sapere un&#8217;altra cosa eccezionale? Il gioco è basato su un modello fisico reale, ma risulta divertente sia conoscendo l&#8217;astrodinamica che essendo dei completi ignoranti in materia. Anzi, risulta persino didattico e regala emozioni incredibili.<br />
Ad inseguire, <strong>Cities: Skylines</strong>, che riporta il genere dei simulatori cittadini in auge in modo elegante e divertentissimo, il meraviglioso e vastissimo <strong>Pillars of Eternity</strong>, atto d&#8217;amore verso i GdR dell&#8217;epoca d&#8217;oro e verso noi vecchi gamer, e <strong>Game of Thrones &#8211; A Telltale Games Series</strong>, una fiction interattiva che mi ha lasciato sbalordito per emozioni e capacità narrativa. Un anno decisamente ricco!</p>
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<p><strong>Morgana</strong></p>
<p><strong>Fumetto: Il Porto Proibito</strong><br />
Devo ringraziare jedi.lord per avermi fatto conoscere questo gioiellino! Dico solo che ho passato 2 giorni al Lucca Comics and Games 2015 facendo avanti e indietro dal padiglione Comics per riuscire a beccare gli autori Teresa Radice e Stefano Turconi (persone stupende) e fargli autografare e disegnare la mia copia, e alla fine ce l’ho fatta. L’ho letto in poche ore, incollata alle pagine, e alla fine ero commossa e grata. Non voglio dire altro, leggetelo e basta.</p>
<p><strong>Serie TV: Penny Dreadful</strong><br />
Quest’anno è andata in onda la seconda stagione di questa serie horror/gotica, e la aspettavo con tanta ansia, dato che già avevo adorato la prima! L’ambientazione è inglese vittoriana (che amo alla follia) e i personaggi sono ispirati alla letteratura gotica inglese di fine ottocento, da Dracula al mostro di Frankenstein a Dorian Gray. Purtroppo in ogni stagione ci solo 8 episodi, ma sono uno più bello (e spaventoso) dell’altro, in particolare ricordo il terzo della stagione 2, nel quale ha recitato come guest star la grandissima Patti LuPone: un capolavoro.<br />
Ah, la protagonista è Eva Green: devo aggiungere altro?</p>
<p><strong>Film: Star Wars &#8211; Il Risveglio della Forza</strong><br />
<span class="_5yl5">Ho aspettato fino all’ultimo, e alla fine ho deciso di votare il nuovo Star Wars. In molti purtroppo lo stanno criticando, ma a me è piaciuto tantissimo. Ho amato tutti i personaggi, vecchi e nuovi, e non vedo l’ora di vedere i prossimi episodi!</span></p>
<p><strong>Gioco da Tavolo: Puerto Rico</strong><br />
Fino a pochi mesi fa, per me i giochi da tavolo erano al massimo Monopoli o Il gioco dell’oca, quest’anno invece ho scoperto questo mondo divertente e variegato, e ho avuto modo di provare tanti giochi diversi, dai tedeschi strategici ai giochi di carte a quelli di miniature. Ho scoperto anche che mi piace vincere, soprattutto nei giochi non basati sulla fortuna o sui dadi ma sulle proprie abilità, quindi non posso che votare Puerto Rico. Una menzione d’onore però va a un altro gioco che ho apprezzato molto, <strong>Le Case della Follia</strong>: basato sui racconti di H.P.Lovecraft, mi ha regalato serate da brivido grazie soprattutto ai miei compagni d’avventura e al Custode che hanno saputo creare la giusta atmosfera, e il bello è che è un gioco di collaborazione, quindi si vince (o si perde) tutti insieme!</p>
<p><strong>Videogame: Yoshi Wooly World</strong><br />
In redazione sono circondata da gente che gioca con i giochi seri, roba da Xbox e PS4, io invece amo i giochini semplici e colorati della WII U, quindi voterò Yoshi Wooly World! È un semplice platform, impegnativo il giusto, con la grafica (bellissima) basata sulla lana e sul mondo del cucito, e vado particolarmente fiera del fatto di averlo completato al 100%, cosa che non mi capitava da anni… Sì, ho poca pazienza, ma giuro che Super Mario 3D World prima o poi lo finirò!</p>
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<p><strong>Ogariad</strong></p>
<p><strong>Serie TV: Ballers</strong><br />
1) Amo il football americano.<br />
2) Amo The Rock.<br />
Il risultato è che Ballers vince l&#8217;Awards per miglior serie 2015.<br />
Non devi perdere ore del tuo tempo a scervellarti perché le puntate sono composte da 22 minuti di irriverenza ed eccessi del mondo dello sport americano.<br />
Per chi è appassionato, inoltre, le chicche su giocatori e squadre si sprecano rendendo il tutto ancora più gradevole.<br />
Rapida, fruibile, divertente: cocktail perfetto.</p>
<p><strong>Film: Star Wars &#8211; Il Risveglio della Forza</strong><br />
Dite quello che volete, ma aspettavo questo film da troppo tempo per non metterlo nei miei Award personali. Aspettative altissime non deluse, il resto lasciatelo agli haters che non aspettavano altro per criticare. L’attesa è stata ripagata!</p>
<p><strong>Videogame: Fallout 4</strong><br />
Perché sono fondamentalmente uno scimmiato della saga e questo capitolo è esattamente quello che cercavo: un upgrade di Fallout 3!<br />
Atmosfera e character design geniali sovrastano qualche pecca a livello grafico e qualche quest un po’ ripetitiva, il tutto contornato da una colonna sonora mozzafiato.<br />
Why don’t you crawl out to the Fallout?</p>
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<p><strong>Tencar</strong></p>
<p><strong>Fumetto: Star Wars</strong><br />
Diciamocela tutta: questo è stato &#8211; senza ombra di dubbio &#8211; l&#8217;anno di Star Wars. Ho atteso per dodici lunghi mesi l&#8217;uscita di Episodio VII e, se sono riuscito ad arrivare incolume al 16 di dicembre, devo molto alla serie a fumetti ambientata nell&#8217;universo di Guerre Stellari. Un grazie enorme, dunque, all&#8217;accoppiata formata da Aaron e Cassaday che mi ha fatto emozionare.<br />
Menzione d&#8217;onore per <strong>Life Zero</strong> (purtroppo un solo numero non è sufficiente per farmelo giudicare) e <strong>Morgan Lost</strong>.</p>
<p><strong>Serie TV: Better Call Saul</strong><br />
Il vuoto lasciato da Breaking Bad nel cuore di milioni di fan è incolmabile. Per mesi sono state messe in giro notizie false su un&#8217;ipotetica sesta stagione ma per fortuna è giunto in mio soccorso l&#8217;avvocato Saul Goodman che, con una prima stagione da 10 puntate, ha saputo tenermi incollato allo schermo nel corso dell&#8217;inverno scorso.<br />
Qui ci sono varie menzioni d&#8217;onore vista la mole di serie viste: mi sento di tirar dentro la prima stagione di <strong>Fargo</strong>, la settima (e ultima) di <strong>Sons of Anarchy</strong>, la prima (purtroppo) di <strong>Wayward Pines</strong> e la prima di <strong>Fear The Walking Dead</strong>.</p>
<p><strong>Film: Kingsman &#8211; Secret Service</strong><br />
Ho aspettato fino ad oggi prima di scrivere questa parte dei miei Nerdando Awards. L&#8217;altro candidato era <strong>Star Wars &#8211; Il Risveglio della Forza</strong>, ma Kingsman &#8211; Secret Service è stato un film che mi è piaciuto moltissimo, tanto che &#8211; una volta usciti dal cinema &#8211; mi sono rivolto a Clack dicendo &#8220;Abbiamo un vincitore per il 2015&#8221; nonostante fossimo a febbraio.<br />
Pieno d&#8217;azione, ben recitato e con una trama non troppo impegnativa ma che tiene in tensione fino alla fine, Kingsman è la rivisitazione della storia di 007 in chiave quasi supereroistica: è uno di quei film che, una volta visto, ti senti di consigliare a tutti, quindi vincitore per distacco.</p>
<p><strong>Gioco da Tavolo: X-Wing</strong><br />
Se inizio l&#8217;anno giocando ad un gioco e, a dicembre, ci sto ancora giocando, è chiaro che questo ha colpito nel segno.<br />
X-Wing ha tutto ciò di cui ha bisogno &#8211; per me &#8211; un buon prodotto: regolamento snello, facile da imparare ma che lascia spazio a mille possibili combinazioni e partite non troppo lunghe che però tengono impegnati tutti i giocatori senza tempi morti; aggiungiamo anche il background relativo a Star Wars ed otteniamo la (quasi) perfezione.<br />
Menzione d&#8217;onore per <strong>Colt Express</strong> ed a <strong>Il Trono di Spade LCG</strong>.</p>
<p><strong>Videogame: Dark Souls</strong><br />
Perché far vincere un videogame uscito nel 2011? Perché è impegnativo, difficilissimo, frustrante ma, una volta finito, mi ha lasciato con un senso di soddisfazione come mai mi era capitato nella mia lunghissima carriera da videogiocatore.<br />
Questo titolo deve essere finito perché solo allora il curriculum di un gamer può definirsi completo: la difficoltà elevata, la necessità di non poter sottovalutare alcun scontro e la discreta lunghezza lo rendono una sfida ostica per tutti, soprattutto per un ultra trentenne che pensava di aver visto tutto.<br />
Menzione d&#8217;onore per l&#8217;ottimo <strong>Siege</strong> e per il redivivo <strong>H1Z1</strong> che, con la sua modalità Battle Royale, mi sta tenendo occupando in questa fine 2015.</p>
<hr />
<p><strong>Zeno2k</strong></p>
<p><strong>Fumetto: Il Grande Magazzi</strong><br />
Lato comics non ho molto tra cui scegliere, dato che la mia fruizione è stata estremamente limitata. Tuttavia non ho dubbi nel far cadere la mia preferenza su &#8220;Il grande Magazzi&#8221; &#8211; parodia di Harry Potter scritta dall&#8217;immenso Leo Ortolani. Rat-Man si mostra ancora una volta fresco, divertente e assolutamente godibile, senza mostrare un briciolo dei molti anni che si porta sulle spalle.<br />
Menzione d&#8217;onore? Un&#8217;altra parodia di Ortolani: <strong>The Walking Rat</strong>, nettamente superiore alla controparte serie TV.</p>
<p><strong>Serie TV: Wayward Pines</strong><br />
Le serie degne di nota sono state davvero tante nel 2015. Tra Wayward Pines, <strong>Quantico</strong>, <strong>Elementary</strong> (terza stagione), <strong>The Whispers</strong> (troncata alla fine della prima), <strong>The Walking Dead</strong> (la noia che cammina) e molte altre, c&#8217;era solo l&#8217;imbarazzo della scelta.<br />
Dopo una lunga riflessione i due candidati papabili erano <strong>Les Revenants</strong>, splendida serie francese capace di rompere tutti gli schemi, e quella che si è aggiudicata la palma, ovvero proprio Wayward Pines, il motivo principale è perché nata e pensata come ciclo unico: una sola stagione che coprisse l&#8217;intero arco narrativo&#8230; E infatti è appena giunta notizia che è la serie è stata rinnovata.<br />
Dopotutto anche di Highlander era impossibile fare un seguito, e ne hanno fatti ben cinque.</p>
<p><strong>Film: Hunger Games &#8211; Il canto della Rivolta &#8211; Parte 2<br />
</strong>La degna conclusione della saga: Hunger Games &#8211; Il canto della Rivolta &#8211; Parte 2. Forse non il migliore della serie (la cui palma, a mio avviso, spetta sempre al primo), ma ha il merito di non aver fatto crollare le aspettative, non essere scaduto nella macchietta e aver mantenuto alto il livello qualitativo della saga, con una rara (e audace) capacità di rinnovarsi senza snaturarsi.<br />
Il cast eccezionale a disposizione ci ha messo il resto.</p>
<p><strong>Gioco da Tavolo: Colt Express<br />
</strong>Sicuramente non è stato scelto per caso come gioco dell&#8217;anno: Colt Express è a mio avviso quanto di più divertente ed originale sia arrivato sui nostri tavoli quest&#8217;anno. Merito della struttura cinematografica, oppure della componente &#8220;3D&#8221; del piano di gioco forse, ma siamo di fronte ad un titolo che appassiona, diverte e fa volar via le ore.<br />
Come postilla 4 Kidz, va menzionato anche <strong>Bicchieri Sprint</strong>, perché a fronte di un gameplay semplicissimo, è capace di catturare ore e ore di divertimento.</p>
<p><strong>Videogame: The Witcher 3 &#8211; Wild Hunt<br />
</strong>Davvero moltissima carne al fuoco quest&#8217;anno: scegliere un solo titolo tra i molti è davvero difficile: <strong>Assassin&#8217;s Creed: Syndicate</strong>, <strong>Fallout 4</strong>, <strong>Rise of the Tomb Raider</strong>&#8230; Tutti pezzi da novanta capaci di far innamorare.<br />
Alla fine a vincere su tutti, però, è The Witcher 3 &#8211; Wild Hunt. Da un lato perché sviluppato e portato avanti da piccola software house con solo 300 dipendenti e con budget limitato; dall&#8217;altro perché il terzo capitolo ha saputo davvero fare tesoro delle esperienze passate e ha migliorato ogni aspetto; infine perché siamo di fronte ad una qualità narrativa, di immagine, di trama ed emozioni, senza eguali. In The Witcher 3 non c&#8217;è nessun aspetto che è stato messo marginalmente da parte per concentrarsi sugli altri: è tutto stupendo.</p>
<hr />
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		<title>Nerdando Awards 2014</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2014 13:00:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Siamo sul finire dell&#8217;anno e mi sembra giusto festeggiare l&#8217;avvento del 2015 con i nuovissimi ed appena fondati &#8220;Nerdando Awards&#8220;! Ogni membro dello staff andrà ad elencare il fumetto, la serie TV, il film, il boardgame ed il videogame ritenuti migliori, non necessariamente usciti durante il 2014, ma con i quali si è venuti a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div style="width: 540px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh3.googleusercontent.com/-iVd1-G-H9Lc/VIb46QTcxfI/AAAAAAAAGqc/sLI1s4eXP4E/w530-h402-no/Computer_nerd.JPG" alt="Nerdando Awards 2014" width="530" height="402" /><p class="wp-caption-text">Nerdando Awards 2014</p></div>
<p>Siamo sul finire dell&#8217;anno e mi sembra giusto festeggiare l&#8217;avvento del 2015 con i nuovissimi ed appena fondati &#8220;<strong>Nerdando Awards</strong>&#8220;!<br />
Ogni membro dello staff andrà ad elencare il fumetto, la serie TV, il film, il boardgame ed il videogame ritenuti migliori, non necessariamente usciti durante il 2014, ma con i quali si è venuti a contatto durante l&#8217;anno in corso.</p>
<p>Rullo di tamburi, si inizia!</p>
<hr />
<p><strong>Clack</strong></p>
<p><strong>Fumetto: Scott Pilgrim</strong><br />
Negli ultimi anni, il tempo che riesco a dedicare alla lettura, non solo di fumetti ma anche di libri, è sempre meno di quello che vorrei e decisamente troppo poco. Per questa ragione, avendone purtroppo sfogliati veramente pochi, non ho avuto moltissimo materiale tra cui scegliere per individuare il miglior fumetto letto nel 2014. Tra quei pochi, il migliore dell&#8217;anno è una &#8220;riscoperta&#8221;: Scott Pilgrim. I 6 volumi che compongono la storia sono stati pubblicati in Italia (precisamente da Rizzoli Lizard) nel 2010 ma io ho avuto la possibilità di sfogliarli sono quest&#8217;anno. E le strampalate avventure inventate da Brian Lee O&#8217;Malley mi hanno letteralmente rapita. Originale, deliziosamente sopra le righe e spiccatamente pop: gli ingredienti che mi piacciono ci sono tutti. Avevo già adorato il film e questo, forse, ha in minima parte influenzato il mio giudizio, ma nel fumetto la storia, pur presentandosi più intricata, mantiene la stessa verve e freschezza che il film ha saputo così bene riprodurre. Il vincitore, per me, è lui. E, a questo punto, cercherò di completare l&#8217;opera procurandomi il videogioco e provando pure quello.</p>
<p><strong>Serie TV: True Detective</strong><br />
Le serie TV, durante questo 2014, sono state il mio pane quotidiano: complici l&#8217;elemento della serialità e la relativa brevità di una singola puntata, mi sono ritrovata a guardarne a chili, molte delle quali, devo ammetterlo, si sono rivelate non solo all&#8217;altezza delle aspettative ma molto molto interessanti. Per questo, scegliere la migliore del 2014 non è stato un compito semplice, in quanto ci sono stati diversi prodotti in grado di contendersi il primato. Alla fine, però, non poteva che prevalere su tutte una sola: True Detective. La serie ideata e scritta da Nic Pizzolatto ha saputo conquistarmi ed avvincermi, grazie ad atmosfere noir, una storia interessanete ed una regia all&#8217;altezza, una colonna sonora particolarmente ispirata e squisitamente folk-sudista, perfetta cornice delle dinamiche della storia, e due protagonisti (un superbo Matthew McConaughey e Woody Harrelson) in stato di grazia. Ma a convincermi più di ogni altro aspetto è stata la componente metafisica dell&#8217;intera serie e le sue riflessioni ciniche e lucidamente dotte, estrinsecate nei bellissimi monologhi del detective Rust Cole (McConaughey). Unica pecca? Un finale, a mio avviso, affrettato e che non rende giustizia a quanto delineato nelle puntate precedenti. Questo, tuttavia, non intacca gli aspetti positivi del lavoro considerato nel suo insieme.</p>
<p><strong>Film: Guardiani della Galassia</strong><br />
Nessuna incertezza in questa categoria: se si tratta di scegliere il film nerd del 2014, il vincitore indiscusso sarà sempre &#8220;Guardiani della Galassia&#8221;. Perché? Per un fantastilione di motivi. La pellicola a cui mi sono avvicinata nella maniera più scettica possibile è stata anche quella che mi ha conquistata di più quest&#8217;anno. Perché ha saputo innovare. Perché ha saputo essere un film originale e scanzonato e, allo stesso tempo, incalzante e serrato. Perché ha saputo discostarsi dall&#8217;Universo Marvel finora apparso sul grande schermo, creando qualcosa di autonomo e nuovo. Perché è stato ben realizzato, girato in maniera accurata e diretto con mano sicura da Kevin Fiege. Perché è stato in grado di ricordarmi (e non era affatto facile), come atmosfera e ritmo, il Guerre Stellari del 1977. Insomma, il miglior film nerd del 2014 è lui!</p>
<p><strong>Gioco da Tavolo: Ticket to Ride</strong><br />
Anche in questa categoria, con la mia scelta, facciamo un tuffo nel passato: precisamente, torniamo indietro di ben dieci anni, quando uscì Ticket to Ride. Io l&#8217;ho giocato per la prima volta solo quest&#8217;anno e mi è subito piaciuto. Le regole? Ogni giocatore ha degli obiettivi (assegnatigli in base alle carte che ha pescata casualmente all&#8217;inizio) che riguardano la costruzione di linee ferroviarie. Ovviamente, la tipologia di percorso che riuscirà a creare permetterà che ottenga più o meno punti. Vince il giocatore che, al termine dei turni di gioco, è riuscito a completare più obiettivi e a totalizzare più punti. Il gioco è intuitivo e le regole sono semplici, il che è un vantaggio perché si può iniziare la partita velocemente, senza soffermarsi in interminabili e macchinose spiegazione. Ma questo è solo uno dei punti che mi hanno portata a selezionarlo come mia scelta per quanto riguarda il Boardgame dell&#8217;anno. La componente strategica, la presentazione fisica della plancia e degli elementi di gioco, l&#8217;immediatezza delle partite mi hanno conquistata e, una volta iniziato a provarlo, non sono più riuscita a smettere. In più (il che non guasta mai) mi sono dimostrata anche particolarmente portata! Il mio vincitore è lui!</p>
<p><strong>Videogame: Worms Reloaded</strong><br />
Il 2014, per me, non è stato un anno particolarmente videoludico. Per una serie di ragioni, mi sono ritrovata a giocare veramente pochissimo e, principalmente, solo su PC ed in particolare grazie a Steam. La mia scelta, quindi, non riguarda un titolo nuovo ma è, se vogliamo, una riscoperta di un grande classico che merita di non essere dimenticato: Worms. Ebbene sì, gli improbabili eserciti di vermicelli rosa non stancano mai e non passano mai di moda. Sono loro i vincitori della categoria videogioco del 2014 per me perché, avendo pochissimo tempo a disposizione per videogiocare, mi sono ritrovata spessissimo a connettermi a Steam per una partita in Worms: Reloaded.</p>
<hr />
<p><strong>Falconero</strong></p>
<p><strong>Serie TV:</strong> <strong>Boardwalk Empire</strong><br />
La conclusione della serie mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca, ma la qualità del lavoro svolto con l’ultima season è indiscutibile. Poche serie mi hanno emozionato a questi livelli, e ancor meno mi hanno tenuto incollato allo schermo con una tale regolarità. E poi con un Buscemi così&#8230;</p>
<p><strong>Film: Lucy</strong><br />
All’apparenza può sembrare il classico film di fantascienza tutto effetti speciali e poca sostanza, ma la realtà è che Luc Besson questa volta si è davvero superato. Spunti di riflessione continui, un’introspezione psicologica insperata e un cast di attori che riescono a dare spessore a ogni secondo della pellicola, lo rendono uno dei film più intensi e stimolanti degli ultimi anni.</p>
<p><strong>Videogame: Dragon Age: Inquisition</strong><br />
Semplicemente meraviglioso. Sono rimasto rapito dalla qualità del prodotto, non solo in termini di direzione artistica ma soprattutto per la consistenza di una progressione davvero ben strutturata e ricchissima di possibilità. Pochi titoli possono vantare una tale completezza, ma ormai BioWare non sembra sbagliare un colpo.</p>
<hr />
<p><strong>Falloppa</strong></p>
<p><strong>Fumetto: Saga</strong><br />
Nonostante la fortissima concorrenza (Orfani, Hammer e l&#8217;attesissima ristampa di Sandman), il titolo della Bao si aggiudica il premio. Merito di una storia davvero avvincente resa ancora più magica dalle illustrazioni di una Fiona Staples strepitosa.</p>
<p><strong>Serie TV: True Detective</strong><br />
Banale ma dovuta. Nonostante l&#8217;altissimo livello qualitativo delle serie TV sfornate nell&#8217;ultimo anno, True Detective riesce ad avere quel qualcosa in più che lo fa brillare. Il personaggio di Rust è uno dei più belli e interessanti mai visti in una serie televisiva.</p>
<p><strong>Film: Sound City</strong><br />
Uscito nel 2013 ma arrivato ai miei occhi solo quest&#8217;anno, il documentario di Dave Grohl si aggiudica il titolo a mani basse. È la storia dello storico studio di registrazione e della sua strumentazione che ha fatto parte della storia della musica americana e mondiale; una dichiarazione d&#8217;amore sconfinata verso la musica.</p>
<p><strong>Gioco da Tavolo: Zombicide</strong><br />
Nonostante non sia il mio genere di gioco da tavola preferito, Zombicide merita il titolo di miglior gioco di quest&#8217;anno. È molto immediato, intuitivo e semplice da giocare con un ritmo frenetico adatto a dipingere ottimamente una apocalisse zombie. Merita una menzione d&#8217;onore anche come esempio perfettamente riuscito di un ottimo progetto premiato da una campagna di crowdfunding.</p>
<p><strong>Videogame: Dragon Age: Inquisition</strong><br />
L&#8217;unica categoria su cui non ho nessun dubbio. Questo titolo mi ha fatto tornare l&#8217;amore verso il genere GdR; è un&#8217;esperienza di gioco rilassata atta a far godere di una storia avvincente e un&#8217;ambientazione realizzata davvero alla grande. Un titolo che riscrive gli standard per futuri GdR di stampo occidentale.</p>
<hr />
<p><strong>Jack</strong></p>
<p><strong>Serie TV: Person of Interest</strong><br />
Essendo un malato di fantascienza, la decisione della migliore Serie Tv di questo 2014 è stata ardua, mi è stato non poco facile scegliere tra “Game of Thrones” e “Person of Interest”.<br />
La mia scelta alla fine è andata a ricadere sul gioiello di Jonathan Nolan.<br />
Person of Interest è una serie che, credo, sia passata troppo in sordina rispetto ai suoi standard qualitativi, nonostante qualcuno possa pensare che l’essere spalmata sulle canoniche 23 puntate stagionali ne diminuisca la sua qualità, sbagliando di grosso. Un drama poliziesco fantascientifico che mi ha attirato sin da quando mi venne consigliata da un caro amico e che mi ha tenuto incollato allo schermo fino ad oggi.<br />
La scelta deriva da diversi fattori, dalla trama orizzontale innanzitutto, affatto banale e scontata, dalle varie sottotrame verticali, che spesso si sono susseguite nelle varie puntate, le quali lasciavano sempre un segno sui protagonisti e che quindi non sono risultate mai fini a sé stesse e, per finire, una scelta degli attori molto azzeccata: da Jim Caviziel a Michael Emerson, tutto il cast incarna perfettamente lo spirito e lo stile della serie. Magnifica!</p>
<p><strong>Film: Interstellar</strong><br />
Risulterò scontato per alcuni e banale per altri ma sinceramente poco importa, il film che merita il premio è sicuramente uno ed uno solo: Interstellar.<br />
Potremmo rimanere qui a discutere per ore sul fatto che Interstellar possa essere un bel film o meno, sta di fatto che l’ultima fatica di Christopher Nolan merita non solo il mio premio, ma si prende un posto nella mia personale Top 5 dei film di fantascienza, già, perchè molti si sono dimenticati che questo è un film di fantascienza.<br />
Mi mancava vedere un film del genere: profondo, maestoso dal punto di vista tecnico (visivo ed uditivo), ho apprezzato tantissimo la consulenza di Kip Thorne che ha pesato moltissimo sulla credibilità della pellicola, finalmente un film discretamente lungo (perchè 90 minuti, per questo genere di film, non sono nulla). La cosa che ho apprezzato di più è stata l’idea di trasformare quel “Deus Ex Machina”, che troppo sta dilagando nei vari film di fantascienza moderni, in un “Deus Ex Hŏmo”: siamo noi i fautori del nostro destino e del nostro futuro.</p>
<p><strong>Videogame: League of Legends</strong><br />
In questo 2014, il titolo che sicuramente di più mi ha portato via tanto amore quante ore di tempo, è League of Legends. Sono conscio di come il gioco non sia affatto uscito quest’anno, anzi siamo ben lontani dalla sua uscita datata 27 Ottobre 2009. Il mio voto è un simbolo di riconoscimento ad un titolo che ha fatto tanto per la storia videoludica e non per la sua grafica, per il suo gameplay o per il suo contesto narrativo, ma per ciò che ha portato al panorama dell’e-sports, sdoganandolo dai limiti e dai pregiudizi che limitavano questo mondo, portandolo finalmente al grande pubblico.<br />
Un plauso alla Riot Games, che in questi 5 anni non si è minimamente adagiata sugli allori ma che, anzi, ha continuato a perfezionare e migliorare sempre di più il suo prodotto, tanto da divenire un fenomeno di massa, producendo numeri da capogiro! Parlo di quasi 1 milione di dollari di entrate da gennaio ad Oottobre 2014, più di 30 milioni di giocatori attivi al mese, dai 7 ai 12 milioni online contemporaneamente, il tutto contorniato da un circuito professionistico che produce milioni di visualizzazioni in un mercato digitale sempre crescente!</p>
<hr />
<p><strong>JayJay</strong></p>
<p><strong>Fumetto: PK</strong><br />
Quest&#8217;anno ci son state molte novità degne di nota, ma essendo io poco più di un seienne, non potevo non mettere il ritorno del superpapero dark. È stata quasi una sorpresa per me vederlo in fumetteria e ammetto di essermi sinceramente commosso. Intramontabile.</p>
<p><strong>Serie TV: Fargo</strong><br />
Davvero non sapevo cosa scegliere: True Detective? Dai l&#8217;avranno scelta tutti&#8230; House of Cards? Se ne è già parlato troppo&#8230; Gotham? Sì, interessante il piccolo Batman, ma del commissario Gordon/Ryan-di-OC mi interessa relativamente&#8230; E invece scelgo Fargo. Finalmente questo capolavoro è arrivato anche in Italia! Un trionfo di neve, freddo, vita noiosa di provincia, sangue e soprattutto Billy Bob Thornton.<br />
(Piccola menzione a Utopia: la serie inglese, manifesto del cospirazionismo, nella seconda stagione ha guadagnato moltissimo a livello visivo con una fotografia ai limiti del lisergico. Davvero ansiogena).</p>
<p><strong>Film: Interstellar</strong><br />
Film normale, ma ho sentito la necessità di inserirlo per la sua morale. Io penso che Nolan abbia avuto il merito di sottolineare l&#8217;importanza della scienza e della ricerca, a scapito della pura sussistenza. Insomma è doveroso alimentare le discussioni.</p>
<p><strong>Gioco da Tavolo: Puerto Rico</strong><br />
Non una novità ma una ristampa. Uno dei migliori giochi da tavolo di sempre, ora ritorna a un prezzo umano (hanno tentato in passato di propinarlo in un&#8217;edizione speciale a più di 80 euro: b.b.t.t.) dopo mesi e mesi di attesa e di rinvii. Finalmente.</p>
<p><strong>Videogame: Madden NFL 15</strong><br />
Semplicemente il miglior Madden di sempre, è uno dei pochissimi titoli dell&#8217;ultima generazione di console che ha stupito in positivo. Fifa culo!</p>
<hr />
<p><strong>jedi.lord</strong></p>
<p><strong>Fumetto: Tre ombre</strong><br />
Il contatore del mio profilo aNobii mi dice che nel 2014 ho letto, freddi numeri alla mano, il doppio rispetto all’anno scorso contando libri, graphic novels e fumetti. Ho conosciuto parecchi autori interessanti e affinato tanto i miei gusti e questo non aiuta certo la cernita, ma dovendo scegliere penso che “Tre ombre” di Cyril Pedrosa (opera del 2008 vincitrice ad Angoulême) possa essere annoverato tra le migliori graphic novel degli ultimi anni: un racconto intimo, emozionante ed avventuroso che ha come vero protagonista l’amore paterno, fiamma che guiderà un uomo lungo un viaggio pericolosissimo e disperato, all’inseguimento della speranza di salvezza per il beneamato figlioletto. Il lato grafico, un bianco e nero da antologia, esalta ancor di più le emozioni scaturite dalle vicende dei protagonisti. Se volete convincere un vostro amico ancor scettico della potenza espressiva delle graphic novel, questo è un ottimo regalo di Natale. Così come lo sono i diari reportage di Guy Delisle, fumettista/cartoonist canadese che ci racconta le sue esperienze di vita in luoghi difficili e controversi come la Corea del Nord (“Pyongyang”) e il Medio Oriente (“Cronache di Gerusalemme”) con uno stile semplice ma molto d’impatto, in grado di raccontare quei posti meglio di un qualsiasi articolo di giornale proprio grazie alla semplicità con la quale ci si riesce ad immedesimare nei suoi panni e a guardare quei posti dalla cultura così diversa con gli stessi occhi da occidentale.</p>
<p><strong>Serie TV: Breaking Bad</strong><br />
Di serie TV non sono un gran consumatore, e quando ne scelgo una lo faccio con cura certosina. Ma anche se ne vedessi mille, sono certo che sceglierei ancora “Breaking Bad” come mia serie preferita del 2014 (e non solo). Che dire, l’opera di Vince Gillighan è un dannato capolavoro che parte lento, lentissimo e poi deflagra in un affresco violento, terribile e meraviglioso. Attori clamorosi, cura certosina della regia e della sceneggiatura, sino ad arrivare alla colonna sonora pazzesca. Chiunque non l’abbia visto leggendo la trama non ne è attratto; chiunque finisca la prima stagione non se ne stacca più né lo dimentica.</p>
<p><strong>Film: Si alza il vento</strong><br />
Il mio 2014 cinematografico è stato molto più modesto rispetto a quello degli anni passati, avendo drasticamente ridotto la mia presenza nei cinema purtroppo. Questo non mi ha impedito però di riuscire a vedere quasi tutti i film che mi ero prefissato, tra grandi attese e piccole scoperte inaspettate. Il mio primo gradino del podio va ad un’opera che mi ha commosso ed emozionato, in misura ancor maggiore se penso che si tratta dell’opera conclusiva del maestro Hayao Miyazaki: “Si alza il vento” è un vero gioiello, culmine e summa di un’intera carriera strepitosa. Delicato, potente, struggente e poetico, un manifesto della visione di un mito della nostra epoca che saluta il suo pubblico nel modo più adeguato. Grazie maestro.</p>
<p><strong>Videogame: Dark Souls</strong><br />
Il mio 2014 videoludico è stato dominato da due titoli del recente passato. Non che non abbia anche giocato ad altro ma “Dark Souls” (2011) e “Sid Meier&#8217;s Civilization V” (2010-2013) sono stati quelli sui quali ho speso più ore ed impegno.<br />
Il capolavoro di From Software mi ha regalato un’esperienza unica, fatta di sudore, imprecazioni, scoperte e una delle sensazioni di appagamento migliori che abbia mai provato in un videogioco. Se poi ci si unisce una particolarissima lore che va ricercata come fossimo dei veri e propri archeologi gettati in un mondo che sta marcendo, si ottiene un monumento al game design.<br />
Inoltre ho ripreso Civ V in mano che grazie all’ultima espansione Brave New World è finalmente diventato “grande” e degno del nome che porta. Ho diffuso il virus, e scoperto che anche in multi può essere spassoso: il dado è tratto, centinaia di ore sul counter di Steam.<br />
Menzione d’onore a “The Walking Dead Season 2” e “The Wolf Among Us”, gran bei pezzi di interactive graphic novels, e al piccolo gioiellino “Endless Legend”, che fa tremare i giganti della strategia (ma ne parleremo presto).</p>
<hr />
<p><strong>Ogariad</strong></p>
<p><strong>Serie TV: True Detective</strong><br />
Travolto dall&#8217;atmosfera e dalla magistrale interpretazione della coppia McConaughey-Harrelson.<br />
Non un semplice poliziesco ma qualcosa in cui le vite di due detective si intrecciano profondamente nella lunga caccia ad un serial killer.</p>
<p><strong>Film: Interstellar</strong><br />
Aspettavo Nolan al varco. Non ha deluso.<br />
Interstellar è un masterpiece come pochi.<br />
Non date retta ai coglioni che lo hanno definito noioso o scientificamente non accurato. Bullshit.<br />
Accantonate le teorie scientifiche e lasciatevi trasportare dalla musica di Hans Zimmer, scoprendo come i sentimenti umani possano andare oltre ogni dimensione.</p>
<p><strong>Gioco da Tavolo: Smash up</strong><br />
Facile da capire. Caciarone. Ironico. SUPER DIVERTENTE!<br />
Feedback positivi da tutti. Anche da quelli che al massimo si dilettavano a giocare a briscola.</p>
<p><strong>Videogame: GTA V</strong><br />
Perché se lo merita. Perché è un capolavoro.<br />
Perché nonostante fossi prevenuto (colpa di GTA IV), svogliato e avessi perso ogni genere di attrazione verso quel tipo di gioco, questo titolo mi ha lasciato a bocca aperta! MUST HAVE!</p>
<hr />
<p><strong>Tencar</strong></p>
<p><strong>Fumetto:</strong> <strong>Hammer</strong><br />
La mia adolescenza è stata segnata da questo fumetto che, negli ultimi mesi, è stato ristampato, riportando alla mia mente tanti bei ricordi.<br />
È, secondo il mio modestissimo parere, un must have imperdibile per tutti gli amanti della fantascienza. I tre protagonisti sono degli antieroi, per nulla simili ai soliti eroi a cui siamo abituati e, tralasciando alcuni numeri scritti a forza per concludere una serie che stava per chiudere, la storia è avvolgente e coinvolgente.<br />
Menzione d&#8217;onore per Orfani e la nuova stagione di Dylan Dog.</p>
<p><strong>Serie TV:</strong> <strong>Game of Thrones</strong><br />
Ma come ho fatto ad aspettare così tanto per vedermi tutte le stagioni di GoT?<br />
George R. R. Martin è un genio e la serie mi ha fatto godere da pazzi, facendomi salire tantissimo la voglia di leggere i libri, nella speranza di trovare, prima o poi, del tempo.<br />
I continui colpi di scena, la mancanza di un protagonista e la certezza che ogni personaggio possa morire da un momento all&#8217;altro, anche per un futile motivo, mi hanno tenuto attaccato alla TV, durante le lunghe notti della scorsa estate.<br />
Menzione d&#8217;onore per True Detective, The League e House of Cards.</p>
<p><strong>Film: Guardiani della Galassia</strong><br />
La Marvel, finora, ha proposto solo film seriosi: qui si salva il mondo, ma in maniera simpatica, facendo divertire lo spettatore.<br />
Guardiani della Galassia è anticonvenzionale e rompe i soliti schemi: pur non prendendosi troppo sul serio, è riuscito a catturare la mia attenzione per tutti i 121 minuti, con i suoi protagonisti e, soprattutto, grazie ad una colonna sonora di tutto rispetto.<br />
Menzione d&#8217;onore per Ghostbusters, visto al cinema per festeggiare il trentesimo compleanno.</p>
<p><strong>Gioco da Tavolo: Twilight Struggle</strong><br />
Ok, è un gioco per due, ma è un&#8217;esperienza di cui ho potuto godere con la giusta tensione, dall&#8217;inizio alla fine: una partita a scacchi con il mio avversario, giocata sul filo di lana.<br />
Ho sempre amato i boardgames tattici e Twilight Struggle riesce ad essere complesso, nonostante un regolamento snello e relativamente semplice.</p>
<p><strong>Videogame: Dragon Age: Inquisition</strong><br />
È uscito da poco più di un mese, ma mi ha assorbito completamente, scalzando NBA 2K15 e FIFA 15 dalla lista delle preferenze, grazie ad un multiplayer simpatico e ad una campagna praticamente infinita: vincitore per distacco.<br />
Se il singleplayer è riuscito a conquistarmi solamente negli ultimi giorni, la modalità cooperativa riempie quel buco enorme che era dentro di me, da quando ho smesso di giocare a Guild Wars: arruolare tre amici, buttarmi con loro dentro ad un dungeon e picchiare selvaggiamente tutto ciò che si muove è ciò che mi serve per sfogarmi, durante le fredde notti invernali.<br />
Menzione d&#8217;onore per Hearthstone e The Last of Us.</p>
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