<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Nasa - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/nasa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/nasa/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Mar 2023 09:13:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Nasa - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/nasa/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>Kerbal Space Program 2 &#8211; L&#8217;inizio di qualcosa di grandioso</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/03/17/kerbal-space-program-2-linizio-di-qualcosa-di-grandioso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 11:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[ESA]]></category>
		<category><![CDATA[Kerbal Space Program]]></category>
		<category><![CDATA[KSP]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[Private Division]]></category>
		<category><![CDATA[SpaceX]]></category>
		<category><![CDATA[Squad]]></category>
		<category><![CDATA[Star Theory]]></category>
		<category><![CDATA[Take Two]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=49474</guid>

					<description><![CDATA[<p>Circa 12 anni fa, un anno esatto dopo il lancio del primo Falcon 9 di SpaceX, Felipe Falanghe pubblicava la prima versione alpha di un gioco destinato a fare la storia dei videogiochi (e non solo). Protagonisti, se così si può dire, i Kerbal: omini verdi, sciagurati e folli chiamati come i pupazzetti di carta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/03/17/kerbal-space-program-2-linizio-di-qualcosa-di-grandioso/">Kerbal Space Program 2 &#8211; L&#8217;inizio di qualcosa di grandioso</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49596" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Circa 12 anni fa, un anno esatto dopo il lancio del primo Falcon 9 di SpaceX, <strong>Felipe Falanghe</strong> pubblicava la prima versione alpha di un gioco destinato a fare la storia dei videogiochi (e non solo). Protagonisti, se così si può dire, i Kerbal: omini verdi, sciagurati e folli chiamati come i pupazzetti di carta stagnola che Felipe da bambino caricava sui modellini di razzo lanciati verso la stratosfera dal suo giardino.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Difficilmente poteva immaginare che, un decennio dopo, quell&#8217;abbozzo di software avrebbe acceso una scintilla in migliaia di futuri ingegneri aerospaziali e che un <strong>Kerbal</strong> in forma di peluche sarebbe stato portato addirittura sulla Stazione Spaziale Internazionale.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Arriviamo al 2023 e dopo una gestazione travagliata causata da una pandemia è sbarcata la prima versione giocabile del titolo che ho atteso con più hype di sempre: <strong>Kerbal Space Program 2.</strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000">Recensione</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Descrivere il concetto di <strong>Kerbal Space Program 2</strong> non è semplice. È un simulatore di agenzia spaziale, sì, ma è anche molto di più.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Nel primo gioco, <strong>le possibilità sono già parecchie</strong> di base. Quello che il titolo di Squad offre è un ambiente sandbox che permette di creare razzi (ma anche aerei, spazioplani, rover) con un editor particolarmente versatile per esplorare un sistema solare ispirato al nostro, in una scala più o meno realistica. I pianeti sono enormi e le distanze fra di essi ancora di più. Senza il warp temporale, alcuni viaggi durerebbero realmente anni.</span></p>
<p><span style="color: #000000">L&#8217;esplorazione si può fare <strong>in modo completamente libero</strong> utilizzando tutte le parti a disposizioni, oppure in modalità &#8220;scientifica&#8221;, che richiede di fare analisi di atmosfere, del suolo o visive dei vari corpi celesti per poter ricercare nuove parti per la costruzione (seguendo un intricato albero delle tecnologie). Oppure, ancora più realisticamente, si può scegliere la modalità carriera dove, oltre a gestire le ricerche scientifiche, è necessario costruire razzi per obiettivi &#8220;commerciali&#8221;, un po&#8217; alla Elon Musk, con cui otterremo nuovi fondi per costruire razzi sempre più avanzati, a patto di raggiungere gli obiettivi prefissati dai vari investitori.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49594" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Il punto di forza del gioco è semplicemente il fatto che <strong>è facilissimo far decollare e scoppiare razzi fin da subito</strong>. KSP ti mette in mano una capsula, un propulsore, un serbatoio e ti dice &#8220;vai!&#8221;. Solo che poi capisci che non è così semplice. Servono stabilizzatori per non cappottarsi, paracaduti per tornare a terra sani e salvi e pannelli solari per non trovarsi con le batterie scariche fra Kerbol e Duna.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>E questa è la parte facile</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>La complessità vera arriva quando si esce dall&#8217;atmosfera e si cerca di andare in orbita</strong>. Cosa fare per circolarizzare l&#8217;orbita? E poi, come intercetto la sfera d&#8217;influenza di un satellite? Come calcolo la quantità di carburante necessaria per spingere il razzo su un altro pianeta, o addirittura per farlo tornare a casa? Ed è qui che scatta la grandiosità di questo gioco: devi imparare a farlo.</span></p>
<p><span style="color: #000000">I tutorial di <strong>Kerbal Space Program 2 </strong>hanno già stabilito un nuovo standard in questo, sono spiegati in modo preciso, semplice ed efficace. Che sia un bambino o un adulto a seguirli, la comunicazione è perfetta e prima che ve ne possiate accorgere, state già imparando reali nozioni di astrofisica e ingegneria aerospaziale.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Questo è ciò che ha reso il primo gioco un grande successo</strong>, portandolo ad essere riconosciuto e utilizzato da enti scolastici, sponsorizzato da varie agenzie spaziali e ritenuto essere uno degli elementi che ha contribuito all&#8217;interesse sempre maggiore verso lo spazio dell&#8217;ultimo decennio. Guardatevi un qualsiasi trailer di questo secondo capitolo e vedrete decine, se non centinaia di testimonianze di PhD in ingegneria aerospaziale che, ispirati da questo videogioco, si sono buttati in questo ambito e sono finiti a lavorare per aziende tipo SpaceX o robette tipo la NASA.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49592" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Ecco, a questo aggiungete <strong>una roadmap clamorosa</strong> e capirete perché ero (e sono) così in hype per il nuovo capitolo.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Il team creato da Private Division, che con i dollaroni di Take Two ha fuso Squad (lo studio originale di KSP), Star Theory e qualche talentuoso modder, si è prefissato di <strong>creare un qualcosa di potenzialmente definitivo per almeno il prossimo decennio</strong>. Nei prossimi mesi e anni ci aspettano una serie di contenuti, a partire dalla modalità sandbox lanciata con l&#8217;Early Access, arriveremo al rilascio della modalità scientifica, al fondare colonie ed estrarre risorse su altri pianeti e satelliti, in orbita e in superficie per poter poi raggiungere i due nuovi sistemi solari che verranno aggiunti insieme a tecnologie che si ispirano alle ricerche scientifiche più realistiche nell&#8217;ambito dei viaggi interstellari. Ah, arriverà anche il multiplayer, con cui potremo fare lanci e missioni in contemporanea ad altri amici.</span></p>
<h2><span style="color: #000000">Gameplay</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Lasciando da parte le meccaniche gestionali, che per adesso sono assenti in <strong>Kerbal Space Program 2</strong>, il gioco si riassume in fondamentalmente tre sezioni: quella di costruzione, quella di volo e quella orbitale.</span></p>
<p><span style="color: #000000">I vascelli che possiamo costruire si dividono in due categorie: <strong>razzi e velivoli</strong>, anche se dovremmo dire &#8220;modalità orizzontale e modalità verticale&#8221;. Sì, perché alla fine in questo capitolo non c&#8217;è più una particolare distinzione fra i due. La progettazione avviene sempre nello stesso hangar e alla fine si sceglie solo la direzione di decollo. La situazione si complica anche di più perché potremmo trovarci a costruire stazioni spaziali, sonde, moduli abitativi o semplicemente dei rover adatti alle più strane condizioni ambientali dei pianeti alieni o, perché no, adatti all&#8217;esplorazione dello stesso Kerbin, il pianeta casa dei Kerbal.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Il sistema di costruzione è parecchio intuitivo</strong> e ci sono parecchie migliorie che però vanno solo ad aggiungere funzioni utili a un editor che diventa il falò in cui si bruciano decine e decine di ore (per non dire centinaia). L&#8217;utilizzo è pensato principalmente per i razzi, ovviamente, ma la costruzione degli spazioplani si è fatta estremamente più interessante con l&#8217;introduzione di un sistema fantastico di ali procedurali, che possiamo modellare in modo super facile, senza impazzire con splinee, profili alari e gallerie del vento.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49590" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">I pezzi si agganciano come un quelli di un set LEGO, si programma la loro attivazione nei vari stadi del viaggio e <strong>in tempo reale si hanno i dati del mezzo</strong>: carburante, carica elettrica, e il ∆v (ovvero la spinta totale che i motori possono fornire alla massa del razzo), che diventa fondamentale per programmare i viaggi verso altri mondi. Se si vuole costruire un qualcosa di funzionante non serve molto, basta provare e riprovare. Se si vuole costruire qualcosa di efficace ed efficiente è necessario metterci un po&#8217; di impegno e testa, seguendo tutorial e informandosi magari su internet. Non è necessario prendere una laurea in ingegneria aerospaziale, anche se poi molti va a finire che lo fanno.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Il bilanciamento fra follia motorizzata allo sbaraglio e studio accademico delle orbite degli omini verdi è totalmente a piacere e forse<strong> è questo il segreto di Kerbal Space Program</strong>. Non ti stanca mai perché puoi sempre decidere di prenderti una pausa dal gioco &#8220;serio&#8221; passando a quello di &#8220;cazzeggio&#8221; semplicemente costruendo un aereo un po&#8217; assurdo in una decina di minuti. Perché non costruire dei razzi da lanciare sfruttando il sistema fisico del gioco? E perché non provare a lanciare in orbita un pezzo di stazione spaziale dalla stratosfera con uno spazioplano decollato da terra?</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Di cose da fare ce ne sono tante</strong>, a volte è anche facile perdere di vista una qualche progressione che ci eravamo prefissati, ma alla fine in quella immensità è sempre un dolce naufragare.</span></p>
<h2><span style="color: #000000">Grafica e sonoro</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Il primo gioco era mozzafiato già solo per l&#8217;enorme scala delle cose che ci faceva percepire. <strong><em>Sentire</em> la vera dimensione di un pianeta, di un satellite o di un asteroide a pelle, avendolo davanti agli occhi è il senso di meraviglia che ti spinge a salire su un razzo sempre più sgangherato e folle del precedente</strong>. Per scoprire un pianeta nuovo, per fare un viaggio più epico e trovarsi davanti immagini spettacolari.</span></p>
<p><span style="color: #000000">In questo <strong>Kerbal Space Program 2</strong> l&#8217;asticella ovviamente è più in alto, la grafica non è quella di un gioco fotorealistico nel dettaglio dei fili d&#8217;erba sul terreno o nella texture dei sassolini, ma il colpo d&#8217;occhio e gli effetti di luce sono semplicemente perfetti. Negli ultimi anni, con la risonanza mediatica dei lanci di SpaceX e delle missioni di ESA e NASA, abbiamo visto lo spazio reale, non quello dei film di fantascienza, con un dettaglio senza precedenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Questo conferisce aspettative. So come è fatto un razzo quando è nello spazio, abbiamo visto tutti le foto ultra dettagliate di Curiosity su Marte e dei fulmini di ammoniaca di Giove raccolti da Juno. <strong>KSP2 non delude</strong>. Ogni dannatissima immagine è qualcosa che vorreste vedere nei libri di storia. Ogni orbita intorno alla Müna (il satellite di Kerbal) è un remake della foto di Micheal Collins al distacco del lander dell&#8217;Apollo 11. Arrivare per la prima volta intorno al sistema planetario di Jool, il gigante verde è qualcosa di unico.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49593" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Il merito va chiaramente al design dei pianeti (non vedo l&#8217;ora di vedere i nuovi sistemi solari) ma <strong>i pezzi dei vascelli adesso hanno un look molto più realistico e graficamente appagante</strong>. Gli abitacoli sono estremamente dettagliati, segno che dovrebbe essere presto abilitata la visione in prima persona, anche se io sogno direttamente una modalità VR. La chicca che più adoro, però, è la <em>plume</em> dei motori a liquido, la fiamma che esce dall&#8217;ugello, che si espande in base all&#8217;altitudine raggiunta, come nella realtà. È un dettaglio da poco, ma se andate avanti a pane ed esplorazione spaziale vi solletica tutto.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Il suono dei razzi è la vera novità perché si tratta del suono di&#8230; un vero razzo!</strong> Boeing e ULA hanno invitato gli sviluppatori a registrare i suoni della rampa di lancio, dell&#8217;hangar e dei motori di un Atlas V in partenza. La differenza si sente eccome. Quando avviate il lancio di un razzo parte un countdown e come di norma poco prima della partenza si avviano i vari sistemi di prevenzione incendi, eccetera fino all&#8217;avvio vero e proprio dei motori e al decollo. Tutto è semplicemente perfetto, credo si possa dire <em>fonorealistico</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Ah, come se non bastasse, <strong>pure la musica è semplicemente grandiosa</strong>. Quella del primo gioco è stampata a fuoco nelle pieghe cerebrali di ogni appassionato, ma qui non è più solo una musica DRM-free presa al risparmio: un&#8217;orchestra si è messa lì a suonare pezzi che sinceramente al primo decollo sono a fortissimo rischio lacrimuccia (sempre in base al vostro legame affettivo con i verdi umanoidi incoscienti).</span></p>
<h2><span style="color: #000000">Prezzo</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Doverosa precisazione: <strong>Kerbal Space Program 2</strong> è in Early Access.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;color: #000000"><strong>NON È ANCORA USCITO NELLA SUA VERSIONE COMPLETA. </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000">Lo scrivo bello grosso perché ho visto gente lamentarsi nelle recensioni che il gioco non fosse completo (grazie al razzo, non lo è, è la prima cosa che leggi prima di acquistarlo) e che gli sviluppatori hanno osato ancora una volta farsi pagare per far fare da beta-tester a noi giocatori: congratulazioni, avete capito come funziona un <strong>Early Access</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Il gioco costa 49,99€ su Steam e Epic Launcher, ed è sì un prezzo anomalo per un gioco in accesso anticipato, ma <strong>è anche l&#8217;unico gioco in grado di mantenere questa promessa</strong>. Il primo capitolo è nato così ed è stato uno dei titoli che ha consacrato questo metodo di sviluppo, uno dei simboli del successo del &#8220;paghi meno ora, ma ci dai feedback per lo sviluppo&#8221;.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49595" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Infatti, probabilmente, il gioco completo non costerà una cinquantina di euro, ma qualcosa di più. E sinceramente dico: giustamente! Il lavoro dietro a <strong>Kerbal Space Program 2</strong> è stato e sarà mastodontico. Le funzioni di base sono già tutte presenti ed è stato di fatto riscritto da zero un gioco che gettava le sue basi nello sviluppo di più di un decennio fa.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Non è un semplice remake, <strong>è un ripartire da zero</strong> ricordando però che si deve dare almeno il 30% di ciò che c&#8217;era prima, che bisogna arrivare al 100% e che si promette il 200% dei contenuti. Il primo KSP è stato un caso unico nel suo genere, un caso di successo. Sono certo che anche questo secondo capitolo lo diventerà e probabilmente grazie alle dimensioni di questa nuova produzione, non dovremo aspettare dieci anni per vederlo al suo massimo splendore.</span></p>
<p>Detto questo, la prima patch è uscita e la lista dei fix è enorme. La giocabilità ha fatto un balzo enorme in avanti e ci sono già numerose migliorie all&#8217;interfaccia e di questo gioisco enormemente perché adesso posso schiantarmi a qualche fps in più rispetto a prima!</p>
<h2><span style="color: #000000">In conclusione</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Non so se posso dire qualcosa di più. <strong>Kerbal Space Program 2</strong> è un gioco per il quale mi sono tenuto illibato da un paio d&#8217;anni ormai. Ho voluto affamarmi volontariamente di voli spaziali per prepararmi alla goduria di ritornare a creare razzi e schiantarli malamente e di impegnarmi tantissimo per volare ai confini del sistema solare e dimenticare la scaletta per scendere sulla superficie dei pianeti.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Probabilmente sono io ad essere un fissato</strong>, ci sta.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>È anche vero che non ricordo un gioco in una scala così epica</strong>. Poter passare in un batter d&#8217;occhio dal piantare una bandierina nella polvere lunare al controllare la rotta di un viaggio interstellare senza soluzione di continuità non penso si sia mai visto in un gioco di spazio, e ne ho giocati parecchi.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49591" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Pochi però mi hanno ispirato come questo, forse nessuno. <strong>Solo i Kerbal riescono ad accogliere i miei sprazzi di creatività senza che mi debba cimentare con una difficoltà prestabilita</strong>. Se voglio creare un aereo con cinque paia d&#8217;ali e ridere perché traballa e finisce il carburante dopo mezzo minuto, lo posso fare. Se voglio trovare il modo più efficiente per raggiungere Duna con un rover e riportare i miei astronauti a casa lo posso fare. Se voglio solo far esplodere qualcosa, i mostriciattoli sono già pronti sulla piattaforma di lancio.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>E ogni singola volta, imparo qualcosa di nuovo, senza sforzo</strong>. C&#8217;è un motivo per cui Kerbal Space Program viene utilizzato nelle scuole e i creator di tutto internet si cimentano in opere sempre più impegnative e creative. Succede perché è un gioco di puro stimolo: c&#8217;è sempre qualcosa da fare e c&#8217;è sempre una posta in gioco che lo rende interessante. Per questo sono felice di giocarci anche in questa forma così grezza.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Nel mondo del tutto e subito, delle follie dei preordini digitali e delle sparate a zero dettate dall&#8217;ignoranza è difficile vivere un prodotto in modo più lento e sereno, ma chi se non i Kerbal possono farci vedere che <strong>ci si può divertire anche con un razzo sgangherato</strong>? Tanto poi, a forza di volare, si capisce come farlo andare in orbita e chi li ferma più, quelli?</span></p>
<h2><span style="color: #000000">Nerdando in breve</span></h2>
<p><span style="color: #000000"><strong>Kerbal Space Program 2</strong> è un gioco che insegna e diverte genuinamente, simulando la gestione di un programma spaziale che ci mette al comando di vascelli che dovremo capire come costruire e pilotare. La versione Early Access che è disponibile adesso è la base per un progetto estremamente ambizioso, che ha tutte le carte in regola per concretizzarsi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000"><a style="color: #000000" href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41555" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></span></p>
<h2>Trailer</h2>
<p>&nbsp;</p>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/P_nj6wW6Gsc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/03/17/kerbal-space-program-2-linizio-di-qualcosa-di-grandioso/">Kerbal Space Program 2 &#8211; L&#8217;inizio di qualcosa di grandioso</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">49474</post-id>	</item>
		<item>
		<title>NerdandoSu Marte &#8211; 5 film sul Pianeta Rosso</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/03/10/nerdandosu-marte-5-film-sul-pianeta-rosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 13:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Arnold Schwarzenegger]]></category>
		<category><![CDATA[Atto di forza]]></category>
		<category><![CDATA[Brian De Palma]]></category>
		<category><![CDATA[David Bowie]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasmi da marte]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[John Carpenter]]></category>
		<category><![CDATA[Life on Mars]]></category>
		<category><![CDATA[Mars Attacks]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Damon]]></category>
		<category><![CDATA[MIssion to Mars]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[Perseverance]]></category>
		<category><![CDATA[Philip Dick]]></category>
		<category><![CDATA[Ridley Scott]]></category>
		<category><![CDATA[Sharon Stone]]></category>
		<category><![CDATA[The Martian]]></category>
		<category><![CDATA[Tim Burton]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=40314</guid>

					<description><![CDATA[<p>NerdandoSu Marte Come saprete se siete appassionati di spazio (ma anche se guardate un TG ogni tanto) Perseverance, la sonda inviata dalla NASA su Marte, è atterrata con successo sulla superficie del Pianeta Rosso proprio alla fine di febbraio scorso. Per celebrare questo importante traguardo, abbiamo deciso di dedicare il nostro NerdandoSu proprio a Marte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/03/10/nerdandosu-marte-5-film-sul-pianeta-rosso/">NerdandoSu Marte &#8211; 5 film sul Pianeta Rosso</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Marte-film.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40317" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Marte-film.jpg" alt="Marte film" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Marte-film.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Marte-film-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Marte-film-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Marte-film-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>NerdandoSu Marte</h2>
<p>Come saprete se siete appassionati di spazio (ma anche se guardate un TG ogni tanto) <strong>Perseverance</strong>, la sonda inviata dalla NASA su Marte, è atterrata con successo sulla superficie del Pianeta Rosso proprio alla fine di febbraio scorso.</p>
<p>Per celebrare questo importante traguardo, abbiamo deciso di dedicare il nostro NerdandoSu proprio a Marte e a come è stato ritratto nei media più disparati. Oggi vi porto con me in <strong>un viaggio sul Pianeta Rosso, attraverso i film che lo hanno scelto come protagonista</strong>.</p>
<p><strong>Piccola precisazione</strong>: noterete sicuramente l&#8217;assenza di <strong><em>John Carter</em></strong>. Ho preferito non considerarlo, perché sull&#8217;argomento vi ha già detto <a href="https://nerdando.com/2021/03/09/nerdandosu-marte-john-carter-da-marte/">tutto quello che c&#8217;è da sapere</a> il nostro Giakimo.</p>
<p>Adesso fate partire <strong><em>Life on Mars</em></strong> di David Bowie in sottofondo e tuffatevi nella lettura.</p>
<h2>Atto di forza</h2>
<p>È vero, esistono due film tratti dal racconto breve di <a href="https://nerdando.com/2018/01/11/philip-k-dick-il-genio-incompreso-amato-da-cinema-e-tv/"><strong>Philip Dick</strong></a> <em>Ricordiamo per voi</em>. Ma io ho deciso di raccontarvi quello del 1990 di <strong>Paul Verhoeven</strong> e interpretato da <strong>Arnold Schwazenegger</strong> e <strong>Sharon Stone</strong> perché è un cult e perché ci sono affezionata.</p>
<p>Tra i film più famosi ambientati su Marte, <em>Atto di forza</em> si svolge in un 2084 in cui Marte non solo è stato raggiunto con successo dall&#8217;essere umano ma è diventato una vera e propria colonia terrestre.<br />
Arnold Schwazenegger interpreta Douglas Quaid, operaio edile ossessionato dall&#8217;idea di visitare Marte. Pian piano, però, scoprirà un passato personale legato al pianeta rosso che era stato rimosso dalla sua memoria.<br />
Il film è stato premiato con il <strong>Premio Oscar</strong> per i migliori effetti speciali nell&#8217;edizione del 1991.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/hPNMSxFIlNI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Sopravvissuto &#8211; The Martian</h2>
<p>Nel 2015 <strong>Ridley Scott</strong>, uno che di angosce spaziali se ne intende, decideva di portarci su Marte in compagnia di <strong>Matt Damon</strong>.<br />
La missione NASA Ares 3 sul Pianeta Rosso è costretta a ripartire in tutta fretta per via di una terribile tempesta. Durante l&#8217;evacuazione l&#8217;astronauta Mark Watney viene separato dalla squadra e, dato per morto, si ritrova abbandonato su Marte. Dovrà darsi da fare per sopravvivere.</p>
<p>Il film è stato premiato con un <strong>Golden Globe</strong> per il miglior film commedia o musicale e uno per il miglior attore in una commedia o film musicale.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/lRBzBhwbswo?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Mars Attacks!</h2>
<p>Altro film a cui sono affezionatissima è <a href="https://nerdando.com/2018/01/21/nerdandoconsiglia-mars-attacks/"><strong><em>Mars Attacks!</em></strong></a>, diretto nel 1996 da <strong>Tim Burton</strong> a partire da una popolare serie di figurine anni Sessanta e interpretato da <strong>Jack Nicholson, Micheal J. Fox, Glenn Close, Pierce Brosnan, Natalie Portman, Sarah Jessica Parker, Martin Short, Annette Bening e Tom Jones</strong>.</p>
<p><strong>Commedia nera</strong> che nasce come parodia dei B movie di fantascienza anni Sessanta, <em>Mars Attacks!</em> racconta con grande ironia e cinismo un&#8217;invasione aliena da parte di crudeli e astuti marziani.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/DqtjHWlM4lQ?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Mission to Mars</h2>
<p>Anche un maestro della suspense come <strong>Brian De Palma</strong> ha voluto confrontarsi con Marte e il suo fascino. Lo ha fatto nel 2000 con <em>Mission to Mars</em>, interpretato da <strong>Gary Sinise, Tim Robbins e Don Cheadle</strong>.<br />
Ambientato nel 2020, il film segue la prima missione spaziale con equipaggio umano inviata su Marte. Le cose però si complicheranno più del previsto.</p>
<p><em>Mission to Mars</em> non è stato un grande successo, anzi: per la sua regia Brian De Palma ha ricevuto una candidatura ai <strong>Razzie Awards</strong> di quell&#8217;anno come peggior regista (senza tuttavia vincere: fu battuto da Roger Christian per il terribile <em>Battaglia per la Terra &#8211; Una saga dell&#8217;anno 3000</em>).</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/UccsxuP8Tk8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;start=23&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Fantasmi da Marte</h2>
<p>Non è la sua opera migliore, ma come si può lasciare <strong>John Carpenter</strong> fuori da questa cinquina?<br />
Nel 2001 il regista porta <strong>Jason Statham</strong> e <strong>Ice Cube</strong> sulla superficie del Pianeta Rosso per una audace commistione di horror e western (e fantascienza, <em>ça va sans dire</em>).<br />
In un Marte perfettamente terraformato del 2176, una poliziotta e un prigioniero si troveranno alle prese con spettri vendicatori.</p>
<p>Curiosità interessante: il film doveva essere incentrato sul personaggio di <strong>Jena Plissken</strong> ma, visto lo scarso successo di <em>Fuga da Los Angeles</em>, si preferì cambiare idea.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/XbmFwk8n0f0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/03/10/nerdandosu-marte-5-film-sul-pianeta-rosso/">NerdandoSu Marte &#8211; 5 film sul Pianeta Rosso</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">40314</post-id>	</item>
		<item>
		<title>I 50 anni dell&#8217;allunaggio: sì, ci siamo andati davvero!</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/07/19/i-50-anni-dellallunaggio-si-ci-siamo-andati-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 12:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filosonerdando]]></category>
		<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[50 anni Apollo 11]]></category>
		<category><![CDATA[Apollo 11]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Luna]]></category>
		<category><![CDATA[Missioni Apollo]]></category>
		<category><![CDATA[Moon Hoax]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[Teoria del complotto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=31314</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ve lo premetto, questo è un articolo ad alto carico di polemica. E non potrebbe essere altrimenti, perlomeno da parte mia. Se c&#8217;è un argomento che mi infiamma in modo davvero istantaneo e anche piuttosto imbarazzante per il mio lato sociale e diplomatico, è quello relativo alla presunta teoria del complotto riguardante l&#8217;allunaggio del 20 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/07/19/i-50-anni-dellallunaggio-si-ci-siamo-andati-davvero/">I 50 anni dell&#8217;allunaggio: sì, ci siamo andati davvero!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/apollo1.0_900x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-31356 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/apollo1.0_900x600.jpg" alt="" width="900" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/apollo1.0_900x600.jpg 900w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/apollo1.0_900x600-300x200.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/apollo1.0_900x600-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<p>Ve lo premetto, questo è un articolo ad <strong>alto carico di polemica</strong>. E non potrebbe essere altrimenti, perlomeno da parte mia.</p>
<p>Se c&#8217;è un argomento che mi infiamma in modo davvero istantaneo e anche piuttosto imbarazzante per il mio lato sociale e diplomatico, è quello relativo alla<strong> presunta teoria del complotto</strong> riguardante l&#8217;allunaggio del 20 luglio del 1969, noto anche con il nome di &#8220;<strong>Moon Hoax</strong>&#8220;, secondo la quale tale allunaggio sarebbe una montatura orchestrata dalla NASA e dal governo USA.</p>
<p>Sarà di certo dovuto al fatto che la questione tocca da vicino una delle mie grandi passioni, nonché il lavoro che ho la fortuna di fare, ma anche e semplicemente al fatto che mi irrita fortemente chi deve negare a prescindere senza avere un briciolo di prova a favore di ciò che afferma.</p>
<p>E mi fa innervosire, per dirvi, ancor <strong>più dei terrapiattisti</strong>. Perché quelli mi fanno quasi tenerezza: troppo stupida la loro tesi, per essere presa in considerazione come qualcosa di cui uno possa essere realmente convinto.</p>
<p>Dopo <strong>50 anni</strong> ci sono ancora persone in tutto il mondo, USA in primis, ma anche in Italia non si scherza, che affermano con forte convinzione che, secondo loro, sulla Luna l&#8217;uomo non ci sarebbe mai arrivato. Tutto finto, tutto girato in uno studio (sì, solitamente ci mettono di mezzo anche <strong>Stanley Kubrick</strong>, tanto la fantasia non costa nulla), tutta una presa in giro all&#8217;intera popolazione mondiale, orchestrata talmente bene che tutti quelli coinvolti &#8211; e si tratta di migliaia e migliaia di persone &#8211; nonché l&#8217;Unione Sovietica, grande nemica degli USA al tempo, avrebbero taciuto del tutto circa il grande inganno.</p>
<p>C&#8217;è gente che davvero lo pensa.</p>
<p>E che afferma, candidamente, &#8220;<strong><em>i</em><em>o non credo all&#8217;allunaggio</em></strong>&#8220;. Lo scrive ovunque nei social network, nei commenti agli articoli dei giornali, te lo dice in faccia se esce fuori l&#8217;argomento; quelli più &#8220;furbi&#8221; girano documentari improbabili, ci fanno conferenze, ci guadagnano.</p>
<p>Persino su giornali di un certo livello c&#8217;è qualcuno che dà spazio ad articoli che mettono in dubbio l&#8217;allunaggio (per quanto sospetto che sia un metodo per acchiappare i like, sfruttando la sempre maggiormente diffusa voglia di dire la propria pure quando non si è in grado) e ci sono politici che pubblicamente sbandierano il loro scetticismo in merito. Questa è forse <strong>la goccia che ha fatto traboccare il mio vaso di bile</strong>, perché quando è troppo è troppo.</p>
<p>E ho scritto questo articolo, in cui vomito insulti su gente che ha scelto di costruirsi i propri paraocchi, proclamando a tutto il mondo di esserseli tolti.</p>
<p>Ora, io rispetto le opinioni di tutti, e ci mancherebbe altro, ma il fatto è questo: <strong>l&#8217;allunaggio NON è un&#8217;opinione, è un fatto storico</strong>. E come tale deve essere trattato. Non stiamo parlando del tuo gusto di pizza preferito o di quale partito politico rappresenti maggiormente il tuo pensiero. Ma di eventi.</p>
<figure id="attachment_31358" aria-describedby="caption-attachment-31358" style="width: 945px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/1532598949_Nasa_Apollo11_Header_945x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31358 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/1532598949_Nasa_Apollo11_Header_945x600.jpg" alt="" width="945" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/1532598949_Nasa_Apollo11_Header_945x600.jpg 945w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/1532598949_Nasa_Apollo11_Header_945x600-300x190.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/1532598949_Nasa_Apollo11_Header_945x600-768x488.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 945px) 100vw, 945px" /></a><figcaption id="caption-attachment-31358" class="wp-caption-text">Non vi azzardate a dire &#8220;come fa la bandiera a sventolare?&#8221;. Non ci provate.</figcaption></figure>
<p>Vi sognereste mai di dire un qualcosa come &#8220;<em>io non credo che la Seconda Guerra Mondiale sia mai avvenuta</em>&#8221; o &#8220;<em>non credo che l&#8217;Impero Romano sia mai esistito</em>&#8220;?</p>
<p>No, vero?</p>
<p>Ecco, perché <strong>qui siamo a questo livello</strong>. Esattamente a questo livello.</p>
<p>Lo scopo di questo articolo non è quello di fornire argomentazioni per spiegare che l&#8217;allunaggio è avvenuto veramente, e neanche quello di confutare le tesi bislacche dei complottisti, perché c&#8217;è gente che lo fa già molto bene, ma è quello, semplicemente, di prender posizione e di cercare di darvi qualche idea e qualche strumento in più per farvi ridere, insieme a me, di queste <strong>teorie infondate</strong>.</p>
<h2>I fatti</h2>
<p>Per capire bene, bisogna partire dalle<strong> basi</strong>.</p>
<p>Di cosa stiamo parlando? <strong>Quando siamo andati sulla Luna</strong>, e perché?</p>
<p>Il <strong>20 luglio del 1969</strong> l&#8217;umanità arrivava per la prima volta nella storia a metter piede sul suolo dell&#8217;unico satellite naturale della Terra, la Luna.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/261255main_21_firstfootprint_full_800x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-31359 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/261255main_21_firstfootprint_full_800x600.jpg" alt="" width="800" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/261255main_21_firstfootprint_full_800x600.jpg 800w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/261255main_21_firstfootprint_full_800x600-300x225.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/261255main_21_firstfootprint_full_800x600-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Lo faceva grazie ad una missione, l&#8217;<strong>Apollo 11</strong>, parte di un qualcosa di più grande come il <strong>Programma Apollo</strong>, un programma spaziale statunitense condotto dalla <strong>NASA</strong>, che aveva lo scopo proprio di portare, al suo culmine, alcuni astronauti sul suolo lunare.</p>
<p>In quegli anni c&#8217;era la <strong>Guerra Fredd</strong>a, che potremmo riassumere come un <strong>gigantesco conflitto ideologico</strong> a livello mondiale che contrapponeva le due grandi superpotenze dell&#8217;epoca, gli USA e l&#8217;Unione Sovietica. Si chiamò Guerra Fredda perché, per fortuna, tale contrapposizione non sfociò mai in una guerra sul campo, ma si combatté su molti altri fronti, dei più disparati.</p>
<p>Uno di essi era la <strong>Corsa allo Spazio</strong>, che si pose come obiettivo fondamentale finale la <strong>conquista della Luna</strong>: le due superpotenze impiegarono una mostruosa quantità di uomini e risorse per poter primeggiare nella conquista dell&#8217;ultima frontiera.</p>
<p>Pensate che in soli 12 anni si passò dal lancio del primo satellite, lo <strong>Sputnik nel 1957</strong>, al primo essere umano sulla superficie lunare nel 1969. Impressionante, se si pensa che il primo uomo a varcare i confini dell&#8217;atmosfera lo aveva fatto soltanto nel <strong>1961</strong>! Era <strong>Jurij Gagarin</strong>, per rinfrescarvi la memoria, ed era sovietico.</p>
<p>La NASA, grazie agli incredibili progressi dei programmi <strong>Mercury</strong>, <strong>Gemini</strong> ed infine <strong>Apollo</strong>, vinse la competizione spaziale e portò <strong>Neil Armstrong</strong> e <strong>Edwin &#8220;Buzz&#8221; Aldrin</strong> a toccare il suolo lunare con i loro scarponi, mentre il loro compagno <strong>Michael Collins</strong> (rimasto in orbita lunare all&#8217;interno del modulo di comando) e l&#8217;umanità tutta, da 400&#8217;000 km di distanza, li osservavano con il fiato sospeso.</p>
<p>In Italia era già il giorno dopo ed erano praticamente tutti davanti alla TV ad ascoltare la famosa esclamazione &#8220;<strong><em>Ha toccato! Ha toccato!</em></strong>&#8221;</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/343-OveQB9U?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Sembrava l&#8217;inizio di una nuova era in cui l&#8217;umanità era pronta a colonizzare altri corpi celesti: <strong>altre sei missioni Apollo</strong> furono inviate sulla Luna, una fallì (la ricorderete, è la celebre Apollo 13) e nel 1972, infine, mettemmo per l&#8217;ultima volta la nostra impronta sul grigio ed arido suolo lunare. Erano previste almeno altre 3 missioni, cancellate perché costavano troppo e oramai lo scopo era raggiunto.</p>
<p>Da allora <strong>l&#8217;esplorazione spaziale umana ha preso altre vie</strong>, diverse da quelle che ci attendevamo forse, ma allo stesso modo (se non di più) utili al progresso della nostra civiltà.</p>
<p>Molti dicono che <strong>stiamo per tornarci</strong>. La NASA <em>in primis</em>, che sta per &#8220;varare&#8221; il suo nuovo programma dall&#8217;evocativo nome di <strong>Artemis</strong>, Artemide, sorella di Apollo e dea della Luna.</p>
<p>Per fare cosa vogliamo tornarci? Questo ve lo spiego in un altro momento ed in un altro articolo, che ora ho soltanto voglia di fare <strong>un po&#8217; di sana polemica</strong>.</p>
<h2>Le basi del complotto e come farle crollare</h2>
<p>Dato che su questo argomento, come avrete potuto intuire, sono piuttosto sensibile, ho provato e ho voluto, per anni, tentare di capire cosa dicano i complottisti: quali siano le prove che adducano per dire che è tutto un falso, <strong>quali siano le argomentazioni portate alla discussione</strong>, quali verifiche abbiano affrontato per portare in auge la loro tesi.</p>
<p>Ora, io non credo di aver visto e letto di tutto, ma un&#8217;idea me la sono fatta: <strong>è tutta fuffa</strong>, e chi lo nega è in malafede.</p>
<p>Sono 50 anni che c&#8217;è qualcuno che continua a dire che si tratta di un inganno e, puntualmente, ad ogni &#8220;prova&#8221; portata <strong>c&#8217;è una risposta plausibile e verificata che la demolisce</strong>. Puntualmente, ogni volta.</p>
<p>Volete qualche esempio? Bene.</p>
<p>Tirano in ballo l&#8217;<strong>arretratezza tecnologica</strong>, asserendo che negli anni &#8217;60 non avessimo sufficiente tecnologia: non è vero, assolutamente. Basta documentarsi: siamo andati nello Spazio, abbiamo rischiato, probabilmente ora quella tecnologia non passerebbe tutte le verifiche e i controlli necessari, ma fu un balzo straordinario. Tecnologicamente di sicuro. E tutto quello sforzo ci tornò utile sulla Terra, molto di più di quello che pensiamo. Se vi interessa l&#8217;argomento, sappiate che <a href="https://spinoff.nasa.gov/"><strong>qui</strong></a> ci sono tutti i brevetti nati dalla ricerca spaziale americana.</p>
<p>Tirano in ballo la possibilità che le <strong>fotografie fossero state falsificate</strong> dalla NASA perché è impossibile far foto del genere: tutto perfettamente spiegabile sia scientificamente che tramite post-processing. Un famoso e sin troppo celebrato documentario italiano che sbugiarderebbe l&#8217;allunaggio porta come prova opinioni di registi e fotografi. Non di tecnici. Non di scienziati o di ingegneri. E comunque non riescono a provare alcunché. Per approfondire, <strong><a href="https://www.siamoandatisullaluna.com/le-foto-sospette.html">qui</a></strong> avete un sacco di risorse per farvi un&#8217;idea.</p>
<figure id="attachment_31357" aria-describedby="caption-attachment-31357" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Apollo_11_600x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-31357" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Apollo_11_600x600.jpg" alt="Moon hoax 2" width="600" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Apollo_11_600x600.jpg 600w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Apollo_11_600x600-150x150.jpg 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Apollo_11_600x600-300x300.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Apollo_11_600x600-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-31357" class="wp-caption-text">Queste sono le tracce degli allunaggi fotografate da un&#8217;altra sonda della NASA, il Lunar Reconnaissnce Orbiter.</figcaption></figure>
<p>Tirano in ballo le <strong>fasce di Van Allen</strong>: basta documentarsi in modo serio per capire che non muori all&#8217;istante, se le attraversi. Soprattutto se sei all&#8217;interno di una navicella schermata, e se consideri che le fasce di Val Allen non sono assolutamente una sfera che avvolge la terra in modo uniforme. <strong><a href="https://www.siamoandatisullaluna.com/fasce-di-van-allen.html">Qui</a> <a href="https://arc.aiaa.org/doi/abs/10.2514/6.1969-19">qui</a></strong> e <strong>qui</strong> altre informazioni per approfondire.</p>
<p>Tirano in ballo financo il fatto che i tre astronauti dell&#8217;equipaggio di Apollo 11 avrebbero rifiutato di <strong>giurare sulla Bibbia</strong>: ma siamo seri? Su questa questione non spreco neanche bit, per quanto è ridicola.</p>
<p>Chiedono: ma se ci andavamo negli anni &#8217;60, <strong>come mai ora non ci sappiamo più andare?</strong> Ci sappiamo andare, miei cari ma, semplicemente, non c&#8217;è motivo di giustificare un esborso monetario così ingente, perlomeno non per portare prove a voi mentecatti, che comunque direste che sono false.</p>
<p>Inoltre, non mi è mai stato chiaro se per i complottisti fosse <strong>falsa la prima missione, tutte o proprio l&#8217;uomo nello spazio</strong>. Boh.</p>
<p>E allora? Allora <strong>un complottista convinto</strong>, di quello che divulga anche teorie false, <strong>non lo convinci perché non vuole sentire ragioni</strong>. Dice a te che sei un credulone, ma lui stesso è vittima di un inganno, un autoinganno che si nasconde dietro al paralume della voglia di dare un parere, di guardare oltre: ripeto, non si tratta di dare un parere. Stai mentendo sapendo di mentire. E tutta l&#8217;energia che spendi per provare cose false, con una tenacia e uno sforzo mentale che neanche gli scienziati veri, non sono forse reinvestibili in roba più intelligente?</p>
<p><strong>Il complottista è convinto di essere migliore di te</strong>, perché crede di avere accesso ad una verità assoluta che ai comuni mortali creduloni sfugge: peccato che io sia abituato a fuggire da chi sostiene di avere la verità in mano. E peccato anche che questa verità abbia gambe fragili come pasta sfoglia.</p>
<h2>Link utili</h2>
<p>Vi lascio un paio di link dai quali partire per approfondire il megapippone con il quale oggi vi ho ammorbato; sono due dei più famosi siti italiani che si occupano del <strong>debunking</strong> circa il moon hoax.</p>
<p>Se vi sembra troppa roba e troppo pesante è perché <strong>andare sulla Luna non è un gioco da ragazzi</strong>. Ci sono migliaia di cervelloni che hanno studiato, pensato, congetturato, costruito per anni ed anni e per farlo bisogna studiare ed approfondire.</p>
<p><strong>Non basta andare su internet</strong> per diventare esperti e sputare sentenze di conseguenza.</p>
<p>Link 1: <a href="https://www.siamoandatisullaluna.com/">Siamo andati sulla Luna</a></p>
<p>Link 2: <a href="https://lunasicisiamoandati.blogspot.com/">Luna? Sì, ci siamo andati!</a> Il Blog di Paolo Attivissimo (che ne ha ricavato un libro, consultabile gratuitamente proprio sul blog)</p>
<p>Cari complottisti, dopo <strong>50 anni</strong> non ancora vi siete stufati di essere sbugiardati? Davvero volete continuare a sentirvi importanti propagandando menzogne?</p>
<p>Per me, avete ampiamente cotto il razzo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/07/19/i-50-anni-dellallunaggio-si-ci-siamo-andati-davvero/">I 50 anni dell&#8217;allunaggio: sì, ci siamo andati davvero!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">31314</post-id>	</item>
		<item>
		<title>NASA. A Human Adventure: la mostra arriva a Milano</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/09/27/nasa-human-adventure-la-mostra-arriva-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2017 10:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Apollo 17]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio Ventura]]></category>
		<category><![CDATA[Sputnik]]></category>
		<category><![CDATA[Yuri Gagarin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=18486</guid>

					<description><![CDATA[<p>Appassionati dello spazio profondo? Abbiamo la mostra che fa per voi: NASA. A Human Adventure arriva infatti per la prima volta in Italia. La grande mostra prodotta da John Nurminen Events in collaborazione con Avatar sbarca a Milano a partire dal 27 settembre 2017 presso Spazio Ventura XV (Via Giovanni Ventura, 15). Ma cos&#8217;è NASA. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/09/27/nasa-human-adventure-la-mostra-arriva-milano/">NASA. A Human Adventure: la mostra arriva a Milano</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/NASA.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18494" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/NASA.jpg" alt="A Human Adventure" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/NASA.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/NASA-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/NASA-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/NASA-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Appassionati dello <strong>spazio profondo</strong>? Abbiamo la mostra che fa per voi: <strong>NASA. A Human Adventure</strong> arriva infatti per la prima volta in Italia.</p>
<p>La grande mostra prodotta da<strong> John Nurminen Events</strong> in collaborazione con <strong>Avatar</strong> sbarca a <strong>Milano</strong> a partire dal 27 settembre 2017 presso <strong>Spazio Ventura XV</strong> (Via Giovanni Ventura, 15).</p>
<p>Ma cos&#8217;è <strong>NASA. A Human Adventure</strong>? Si tratta di un enorme viaggio di scoperta che si estende per <strong>2500 metri quadrati</strong> tra simulatori di gravità, razzi e Shuttle. Un percorso didattico estremamente immersivo che ripercorre la storia dell&#8217;esplorazione spaziale dai primordi fino ai nostri giorni, arricchitto da oltre 300 manufatti originali provenienti da missioni spaziali reali, sia americani che russi.</p>
<p>La conquista dello spazio esercita da sempre un fascino particolare su tutti noi e si configura come qualcosa di incredibilmente appassionante ed avventuroso. La mostra ripercorre <strong>la storia della NASA</strong> (National Aeronautics and Space Administration), delle sue astronavi e dei protagonisti delle missioni spaziali, attraverso l&#8217;utilizzo di materiali originali e di ricostruzioni in scala.</p>
<p>Si punta soprattutto <strong>all&#8217;immersività e all&#8217;immedesimazione</strong>, con particolari curati in questo senso fin nei minimi dettagli: già dall&#8217;ingresso, i visitatori sentiranno di entrare in nuovo mondo, dovendo attraversare la passerella che gli astronauti della missione <strong>Apollo 17</strong> percorsero per sbarcare sulla Luna.</p>
<p>L&#8217;esposizione è suddivisa in <strong>sei sezioni</strong>: Gantry Entrance, Sognatori, La Corsa allo Spazio, Pionieri, Resistenza e Innovazione ognuna legata ad uno specifico aspetto della corsa allo spazio.</p>
<p>Moltissimi i pezzi originali che arricchiscono l&#8217;esperienza: solo per citarne alcuni, il <strong>satellite Sputnik I</strong>, <strong>la valigetta di Yuri Gagarin</strong>, <strong>l&#8217;ogiva di un razzo Jupiter</strong>. Ma non solo, i visitatori potranno anche sperimentare in prima persona simulazioni in grado di farli sentire dei veri astronauti. Non voglio svelarvi troppo: se visiterete la mostra, potrete scoprire di persona il ricchissimo assortimento di esperienze presenti.</p>
<p>NASA. A Human Adventure sarà visitabile a Milano <strong>dal 27 settembre 2017 al 4 marzo 2018</strong>, dal lunedì alla domenica e dalle 10.00 alle 19.30. Il biglietto intero ha il prezzo di 18€ e sono possibili riduzioni per over 65, bambini e gruppi. Per tutte le informazioni dettagliate, rimando al sito <a href="http://www.ahumanadventure.it">www.ahumanadventure.it.</a></p>
<p>Un&#8217;esperienza imperdibile per scoprire qualcosa in più sull&#8217;esplorazione spaziale ed i suoi protagonisti: io ve la consiglio!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/09/27/nasa-human-adventure-la-mostra-arriva-milano/">NASA. A Human Adventure: la mostra arriva a Milano</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">18486</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
