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	<title>Musical - Nerdando</title>
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		<title>Anteprima Elvis &#8211; Il caleidoscopico ritorno di Baz Luhrmann</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/06/17/anteprima-elvis-il-caleidoscopico-ritorno-di-baz-luhrmann/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2022 10:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>WOW, ritorno ora dall&#8217;anteprima di Elvis &#8211; prodotto da Warner Bros. Pictures e al cinema dal 22 giugno 2022 &#8211; e sono ancora emozionata! Pronti? One, two, three&#8230; Let&#8217;s rock! Recensione Mi mancava Baz Luhrmann, il suo fasto kitch e pieno di vita per raccontare una storia, il suo senso del ritmo e la sua [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46634" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/elvis.jpg" alt="Anteprima Elvis - Il caleidoscopico ritorno di Baz Luhrmann" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/elvis.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/elvis-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/elvis-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/elvis-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br />
WOW, ritorno ora dall&#8217;anteprima di Elvis &#8211; prodotto da <strong>Warner Bros. Pictures</strong> e <strong>al cinema dal 22 giugno 2022</strong> &#8211; e sono ancora emozionata! Pronti? One, two, three&#8230; Let&#8217;s rock!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Mi mancava <strong>Baz Luhrmann</strong>, il suo fasto <em>kitch</em> e pieno di vita per raccontare una storia, il suo senso del ritmo e la sua capacità straordinaria di rendere tutte le sfaccettature di un personaggio in modo chiaro, anche attraverso una miriade di luci, colori, suoni e scritte che arricchiscono anziché confondere. Diciamo che mi mancava la sua magia.</p>
<p>Non ero affatto convinta della scelta del protagonista che, aldilà dell&#8217;occhio blu e della bocca a cuore, non mi è sembrato bello come Elvis, ma devo dire che mi sono ricreduta. <strong>Austin Butler</strong> è fenomenale nella sua interpretazione del re del Rock&#8217;n&#8217;Roll: ne esce il profilo di un soggetto buono e generoso, ma anche fragile ed incapace di resistere a personalità più forti della sua. Determinato a seguire il suo cuore e ad affrontare le conseguenze del suo anticonformismo, ma incapace di riconoscere lo sfruttamento che gli ha impedito di fare tutto quello che voleva. Bellissima la sua voce in originale, anche nel parlato.</p>
<p>Che <strong>Tom Hanks</strong> sia fenomenale è inutile che lo dica; una volta di più si rivela capace di trasformare quei suoi dolci occhietti (in cui vedo sempre il protagonista di <em>Una sirena a Manhattan</em>) in un nuovo personaggio, in questo caso un <em>villain</em> da competizione. La ricostruzione storica, nei costumi, nelle scenografie, per il trucco e la fotografia sono da Oscar, ma dal pazzo regista australiano non ci si aspetta niente di meno.</p>
<p>Peccato per i <strong>Måneskin</strong>: il loro brano <em>If I can Dream</em>, bellissimo, si sente solo alla fine del film e a titoli di coda inoltrati.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La storia si concentra sugli<strong> ultimi 20 anni della vita di Elvis</strong> (ossia il fulcro della sua carriera, considerando che è morto a 42 anni), e sul suo rapporto con l&#8217;uomo che gli ha fatto da manager, portandolo alla grandezza planetaria ed allo stesso tempo sfruttandolo in modo vergognoso.<br />
Elvis è un ragazzino bianco cresciuto nel profondo sud degli anni &#8217;50, influenzato dalle contaminazioni del gospel, del soul, del blues e dotato di una voce e una prestanza fisica straordinarie. Il Colonnello Tom Parker sta solo aspettando lo spettacolo giusto da mettere in scena e trova il soggetto ideale per il suo business.</p>
<h2>Cast e Regia</h2>
<p>Elvis è stato interamente girato nel Queensland australiano e vanta un cast eccezionale, da <strong>Kodi Smit-McPhee</strong> (il ragazzino de <strong>Il potere del cane</strong>) al fastidioso duca di Moulin Rouge (<strong>Richard Roxburgh</strong>) interprete del padre Vernon a <strong>David Wenham</strong>, il Faramir de <strong>Il signore degli anelli</strong>. Personalmente non ho trovato particolarmente incisiva la parte di Priscilla Presley, affidata a <strong>Olivia DeJonge</strong>.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Il film è il sesto lungometraggio scritto e diretto da <strong>Baz Luhrmann</strong>, è stato presentato in anteprima mondiale al festival di Cannes dove è stato accolto con una standing ovation di 12 minuti.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/QO1_4KC3_n4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Dal 22 giugno al cinema il nuovo, caleidoscopico capolavoro di Baz Luhrmann su <strong>Elvis Presley.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41535" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/gattiveria_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>NerDisney #14 &#8211; Le avventure di Peter Pan</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/04/21/nerdisney-14-le-avventure-di-peter-pan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 12:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/Le-avventure-di-Peter-Pan.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45927" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/Le-avventure-di-Peter-Pan.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/Le-avventure-di-Peter-Pan.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/Le-avventure-di-Peter-Pan-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/Le-avventure-di-Peter-Pan-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/Le-avventure-di-Peter-Pan-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Di <strong>Le avventure di Peter Pan</strong> (più comunemente noto solo come <em>Peter Pan</em>), sono usciti due lungometraggi animati, un cospicuo numero di spin off in live action [di cui il principale è attualmente in produzione], serie animate a profusione che vedono Trilly come protagonista -le quali, a loro volta, hanno generato altri film d&#8217;animazione- e persino un musical ufficiale. Chissà se <b>James Matthew Barrie</b> si aspettava un successo simile quando ha scritto <em><strong>Peter Pan e Wendy</strong></em>, altrimenti detto <em><i><b>Peter Pan, il ragazzo che non voleva crescere</b></i></em>, il componimento teatrale da cui sono nati prima il romanzo, poi tutto il resto. Certo è, che non potremo analizzare nel dettaglio ogni prodotto contenente gli abitanti dell&#8217;Isola che non c&#8217;è: ve ne racconto qualcuno, ma voi sappiate che ciò di cui vado a parlarvi ora, è solo una piccola parte di un mondo ben più vasto.</p>
<h2>I miei ricordi</h2>
<p>A essere onesta, di ricordi legati al classico Disney <em>Le avventure di Peter Pan</em> non ne ho. Non sono nemmeno così sicura di aver mai visto la videocassetta, in realtà. So per certo che al liceo ci hanno fatto leggere il libro in inglese (un saluto alle vacanze estive passate a stendere componimenti su un&#8217;ombra andata smarrita), e indubbiamente prima o poi le immagini canoniche del film sono entrate nella mia testolina, anche se temo sia stato soprattutto il marketing a introdurcele, piuttosto che un qualche tipo di attaccamento emotivo sviluppato di fronte alla pellicola. Per fortuna c&#8217;è Disney Plus, che mi ha permesso di colmare questa apparente lacuna una volta per tutte.</p>
<h2>La Colonna sonora</h2>
<p>Come tutti i film Disney, anche <em>Le avventure di Peter Pan</em> ha la sua colonna sonora, ma in Italia a diventare celebre non è stata la compilation musicale del film, quanto più quella composta da <strong>Edoardo Bennato</strong>. <em>Il rock del Capitano Uncino</em>, <em>Ogni favola è un gioco</em> o la famosa <em>Viva la mamma</em> (che fra poche settimane sentiremo con più frequenza del solito, visto l&#8217;imminente festa) sono solo alcune delle canzoni che il cantautore italiano ha dedicato alla storia di Barrie. Fra l&#8217;altro, l&#8217;album <em>Sono solo canzonette</em> è stato adattato e trasformato nella colonna sonora di <strong>Peter Pan, il musical</strong>, la cui sceneggiatura è presa dal <em>Peter e Wendy</em> iniziale, ma le cui musiche sono state riarrangiate da Bennato in persona.</p>
<p>E come faccio a sapere queste cose, non essendo affatto un&#8217;esperta in ambito teatrale o musicale? Non solo perché ho ricontrollato su Google (ovviamente), ma anche perché la sottoscritta, prima di diventare una redattrice entusiasta, ha partecipato alla messa in scena del suddetto musical <strong>in oratorio</strong>. Pur essendo una produzione amatoriale, però, avevamo fatto le cose in grande: eravamo andati a teatro a vedere lo spettacolo e incontrato <strong>Manuel Frattini</strong>, l&#8217;attore che interpretava Peter Pan; in collaborazione con la scuola di danza locale abbiamo imparato coreografie non banali, chi doveva cantare (non io, ci mancherebbe) ha preso lezioni di canto e tutto il gruppo si era prodigato per mettere in scena uno spettacolo davvero ben riuscito.</p>
<p>A riguardare il cartone animato oggi, che studio per diventare educatrice, mi fa specie vedere che <strong>nel film il ruolo della tata bambinaia è affidato a un cane</strong>. Se poi penso che <strong>Nana</strong>, il cane in questione, è proprio il ruolo che avevo nello spettacolo, noto un filo conduttore che fa ridere ma anche riflettere. Che si tratti di contrappasso?<br />
[A onor del vero, ero anche una figurante bambina, un&#8217;indiana e una piratessa, ma sempre come parte del corpo di ballo. Il ruolo di Nana era l&#8217;unico in cui pronunciavo qualche battuta, benché fossero tutti &#8220;Bau bau!&#8221;, &#8220;Woof!&#8221; e anche un &#8220;Arrr&#8221; molto intenso, nel mentre che fuggivo con una pantofola in bocca. Momenti altissimi.]</p>
<h2>Come è invecchiato</h2>
<p>Così come <a href="https://nerdando.com/2021/11/25/nerdisney-4-dumbo/">Dumbo</a>, anche Peter Pan inizia con un <strong>disclaimer</strong> che specifica quanto la rappresentazione culturale all&#8217;interno del film, non corrisponda a verità. Il popolo cui appartiene Giglio Tigrato è infatti molto stereotipato, composto da quegli indiani che fanno parte dell&#8217;immaginario collettivo ma che poco hanno da spartire con quanto riportato sui testi di antropologia. Scambi di battute quali &#8220;Personalmente preferirei vedere i selvaggi / i pellirosse!&#8221; sono sulla bocca di tutti, protagonisti &#8220;buoni&#8221; inclusi, ma come ben sappiamo nel <strong>1953</strong> non c&#8217;era il tipo di sensibilità verso la diversità, che invece si cerca di favorire oggi.</p>
<p>Va detto però che la fama del libro, aumentata dal film d&#8217;animazione, ha permesso di creare nel tempo molti prodotti d&#8217;intrattenimento che in un modo o nell&#8217;altro richiamassero alla storia del bambino che non voleva crescere. Uno fra tutti è <a href="https://nerdando.com/2022/04/13/nerdandoconsiglia-lavennder-di-giacomo-bevilacqua/"><strong>Lavennder</strong></a>, di Giacomo Bevilacqua, fumettista che ambienta su un&#8217;isola deserta la storia di due naufraghi alle prese con una banda di indigeni dalle fattezze molto simili a quelle dei bimbi sperduti. Lavennder, fra l&#8217;altro, è l&#8217;anagramma di Neverland (l&#8217;Isola che non c&#8217;è) e i riferimenti alla storia di Peter e i suoi amici sono molti e sparsi per tutta la graphic novel: leggetela per scoprire gli altri.</p>
<h2>Il Live Action</h2>
<p>In questo 2022 vedrà la luce <strong>Peter Pan e Wendy</strong>, il live action ufficiale del film d&#8217;animazione, in cui Jude Law vestirà i panni di Uncino. Il titolo è un chiaro riferimento al componimento teatrale di cui vi parlavo in apertura, quello del <strong>1904</strong> da cui tutto ha avuto inizio, e benché prometta di essere l&#8217;esatta trasposizione cinematografica del cartone animato, almeno per i primi tempi dovrà fronteggiare film ben più noti. Uno fra tutti è sicuramente <strong>Peter Pan</strong>, il film del 2003 in cui l&#8217;allora quattordicenne <b>Jeremy Sumpter</b> interpretava il protagonista e di cui <strong>Francesco Pannofino</strong> doppiò Capitan Uncino. Non una diretta trasposizione ma un&#8217;altrettanto celebre pellicola è <b>Neverland &#8211; Un sogno per la vita</b>, il film sulla storia di James Matthew Barrie con <strong>Johnny Depp</strong>, Kate Winslet e Dustin Hoffman.</p>
<p>Riuscirà il Peter Pan del 2022 a soppiantare i predecessori? Forse sì, ma considerando che uscirà solo sulla piattaforma di streaming e non al cinema, è probabile che faticherà un po&#8217;.</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Jesus Christ Superstar</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/04/15/nerdandoconsiglia-jesus-christ-superstar-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2022 12:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo nel periodo di Pasqua e, più o meno da sempre, per me Pasqua significa un solo film: Jesus Christ Superstar. Ho scoperto questo musical molto giovane, grazie a mia madre, e me ne sono subito innamorata perdutamente! Se non lo conoscete, sappiate che non c&#8217;è momento dell&#8217;anno per scoprirlo: ma non aspettatevi il solito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/Jesus-Christ-Superstar.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45880" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/Jesus-Christ-Superstar.jpeg" alt="Jesus Christ Superstar" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/Jesus-Christ-Superstar.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/Jesus-Christ-Superstar-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/Jesus-Christ-Superstar-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/Jesus-Christ-Superstar-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Siamo nel periodo di Pasqua e, più o meno da sempre, per me Pasqua significa un solo film: <strong><em>Jesus Christ Superstar</em></strong>.<br />
Ho scoperto questo musical molto giovane, grazie a mia madre, e me ne sono subito innamorata perdutamente!<br />
Se non lo conoscete, sappiate che non c&#8217;è momento dell&#8217;anno per scoprirlo: ma non aspettatevi il solito film sulla Passione di Gesù, perché qui ci troviamo davanti a <strong>un&#8217;opera rock dirompente</strong>, che sembra immune al passare del tempo.</p>
<p>In principio fu un musical a Broadway: nel 1970 <strong>Andrew Lloyd Webber</strong> e <strong>Tim Rice</strong> portarono infatti a teatro un&#8217;opera rock sull&#8217;ultima settimana di vita di Gesù che dava una visione moderna e innovativa delle vicende. Il successo fu immediato, seppure accompagnato da critiche per un tipo di rappresentazione decisamente in anticipo sui tempi. Pochi anni dopo, nel 1973, <strong>Norman Jewison</strong> ne trasse un film, mantenendo la struttura, i numeri musicali e gran parte del cast.</p>
<p>Un gruppo di hippie a bordo di un pulmino si ferma nel deserto per mettere in scena la Passione di Gesù. Questa la premessa, semplice e d&#8217;effetto, che dà il via ad una storia senza tempo, antica eppure così incredibilmente moderna. Meravigliosi interpreti sono <strong>Ted Neely</strong> nel ruolo di Gesù,<strong> Carl Anderson</strong> in quello di Giuda Iscariota e <strong>Yvonne Elliman</strong> in quello di Maria Maddalena.<br />
Un cast decisamente multietnico che sbaraglia anche visivamente l&#8217;iconografia classica: se Gesù riprende il classico look biondo con occhi azzurri, qui troviamo anche una Maria Maddalena nativa americana e un Giuda nero.</p>
<p>Proprio <strong>il personaggio di Giuda è il più intenso e interessante di tutto il film</strong>: ben oltre il ruolo di semplice traditore, Giuda è delineato in maniera perfetta in un film che ne mette in evidenza l&#8217;umanità, le ragioni e la sofferenza interiore. E che non lo condanna pienamente.</p>
<p><strong>Una visione pienamente anni Settanta, che vuole scuotere e scardinare i dogmi</strong>, mettendo al centro di tutto l&#8217;umanità. Ma <em>Jesus Christ Superstar</em> non è rock solo nei temi e nelle ambientazioni: <strong>le musiche sono tra le più belle mai composte</strong> e sono sicura che, anche se non aveste mai visto il film, avrete sicuramente sentito in qualche occasione alcune delle arie più celebri.</p>
<p>Insomma, <em>Jesus Christ Superstar</em> <strong>è il mio film di Pasqua</strong>. Sempre e comunque. E spero diventerà anche il vostro!</p>
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		<title>Japanese Film Festival &#8211; Dance with me: quando il musical viene dal Sol Levante</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/02/28/japan-film-festival-dance-with-me-quando-il-musical-viene-dal-sol-levante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2021 13:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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		<category><![CDATA[Ayaka Miyoshi]]></category>
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		<category><![CDATA[Ravenna Nightmare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Nell&#8217;ambito del Japanese Film Festival, quest&#8217;anno completamente online, stiamo scoprendo tante chicche interessanti del cinema nipponico. Tra queste, Dance with me mi ha decisamente colpita in positivo, grazie a un perfetto equilibrio di ironia, ritmo e messaggio di fondo. Il Japan Film Festival, organizzato da Ravenna Nightmare in collaborazione con ASCIG &#8211; Ottobre Giapponese, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Dance-with-me.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40350" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Dance-with-me.jpg" alt="Dance with me" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Dance-with-me.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Dance-with-me-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Dance-with-me-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Dance-with-me-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Nell&#8217;ambito del <strong>Japanese Film Festival</strong>, quest&#8217;anno completamente online, stiamo scoprendo tante chicche interessanti del cinema nipponico.<br />
Tra queste, <strong><em>Dance with me</em></strong> mi ha decisamente colpita in positivo, grazie a un perfetto equilibrio di ironia, ritmo e messaggio di fondo.</p>
<p>Il Japan Film Festival, organizzato da <strong>Ravenna Nightmare</strong> in collaborazione con <strong>ASCIG &#8211; Ottobre Giapponese</strong>, è in corso dal 26 febbraio al 7 marzo 2021 ed è completamente gratuito per il pubblico: per seguirlo è sufficiente registrarsi sul <a href="https://watch.jff.jpf.go.jp/">portale ufficiale</a>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La giovane <strong>Shizuka</strong> è una donna in carriera in una grande società a Tokyo. Nel suo passato, però, c&#8217;è un episodio irrisolto legato al musical delle scuole elementari: in quell&#8217;occasione, sopraffatta dall&#8217;emozione, non era riuscita ad esibirsi e aveva giurato di chiudere completamente con il mondo della musica.</p>
<p>Quando accompagna la nipotina ad una fiera e si imbatte in un vecchio ipnotista, però, si ritroverà colpita da una maledizione che rischia di metterla in seria difficoltà a lavoro: <strong>ogni volta che sente una musica di qualunque tipo, infatti, Shizuka non può fare a meno di esibirsi in un numero da musical</strong>.</p>
<p>Alla ragazza, disperata, non resta quindi che partire alla ricerca del mago per far rimuovere l&#8217;ipnosi e tornare alla normalità.<strong> Sarà un viaggio attraverso il Giappone e attraverso se stessa</strong>.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><em>Dance with me</em> è <strong>un film frizzante, gioioso e colorato</strong>. Sinceramente il musical non è un genere che associo automaticamente al cinema giapponese, per cui per me si è rivelato una piacevole sorpresa.<br />
La storia del film riesce a tenere in perfetto equilibrio l&#8217;intento edificante con l&#8217;ironia e la simpatia che fanno da sfondo a tutta la narrazione.</p>
<p>Quello che ne viene fuori è <strong>una pellicola fresca, coinvolgente e davvero gradevole da guardare</strong>, che scorre via veloce e leggera.<br />
Grande spazio, come ci sarebbe da aspettarsi, viene lasciato alla musica e alle coreografie musicali: mi sono piaciute davvero molto, danno quel ritmo in più alla pellicola e ti convincono a farti trasportare dalle canzoni.</p>
<p>Nota decisamente positiva il cast, tra cui spicca la protagonista <strong>Ayaka Miyoshi</strong>: tutti simpatici, empatici e ottimi ballerini.<br />
Insomma, io ve lo consiglio: ne resterete catturati e trascorrerete poco meno di due ore di leggerezza e allegria.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Dance with me</em></strong> è una piacevolissima sorpresa, un musical leggero, frizzante e coinvolgente con un bel messaggio di fondo.</p>
<h2>Nerdandometro: 4/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/02/28/japan-film-festival-dance-with-me-quando-il-musical-viene-dal-sol-levante/">Japanese Film Festival &#8211; Dance with me: quando il musical viene dal Sol Levante</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Ottobre 2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2020 13:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;estate è ormai ampiamente alle spalle e il prossimo traguardo è dato dalle ferie di fine anno. Il prossimo mese avremo la next-gen finalmente nelle nostre case, ma intanto andiamo a vedere con cosa ci siamo sollazzati ad Ottobre e che vi consigliamo di sperimentare! Hamilton &#8211; An American Musical Morgana: Un fenomeno mondiale, vincitore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;estate è ormai ampiamente alle spalle e il prossimo traguardo è dato dalle ferie di fine anno. Il prossimo mese avremo la<a href="https://nerdando.com/2020/06/12/la-top-3-presidenziale-della-presentazione-di-playstation-5/"> next-gen</a> finalmente nelle nostre case, ma intanto andiamo a vedere con cosa ci siamo sollazzati ad <strong>Ottobre</strong> e che vi consigliamo di sperimentare!</p>
<h2>Hamilton &#8211; An American Musical</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/wd553XZp28WLDpoZGQfShS-1200-80-1000x600-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38426" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/wd553XZp28WLDpoZGQfShS-1200-80-1000x600-1.jpg" alt="Hamilton" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/wd553XZp28WLDpoZGQfShS-1200-80-1000x600-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/wd553XZp28WLDpoZGQfShS-1200-80-1000x600-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/wd553XZp28WLDpoZGQfShS-1200-80-1000x600-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/wd553XZp28WLDpoZGQfShS-1200-80-1000x600-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Morgana</strong>: Un fenomeno mondiale, vincitore di tutti i premi possibili tra cui 11 Tony Awards e addirittura il premio Pulitzer per la drammaturgia, <strong>Hamilton – An american musical</strong> è un <a href="https://nerdando.com/2020/05/05/nerdandoacasa-10-musical-per-stare-in-allegria-prima-parte/">musical</a> davvero pazzesco! Grazie a <strong>Disney+</strong> da qualche mese tutto il mondo può godersi la visione delle registrazioni delle rappresentazioni del 2015 a Broadway, così invece di dover spendere centinaia di dollari e fare lunghe ore di fila (anche se ormai ci siamo tutti abituati alle file) basterà sedersi sul divano e accendere la TV per trascorrere 3 ore immersi nell’atmosfera teatrale newyorkese.</p>
<p>Hamilton è stato scritto dal genio <strong>Lin-Manuel Miranda</strong>, che di recente abbiamo visto in His dark materials e <a href="https://nerdando.com/2018/12/14/il-ritorno-di-mary-poppins-un-musical-sul-grande-schermo/">Mary Poppins – Il ritorno</a>, e da quando l’ho visto non riesco più a togliermelo dalla testa, sto imparando a memoria le canzoni…. Che sono quasi tutte <strong>rappate</strong>! La particolarità di questo musical infatti è che la storia di uno dei padri fondatori americani, <strong>Alexander Hamilton</strong> appunto, viene rivista in chiave musicale moderna con un cast quasi completamente afro americano che canta canzoni hip-hop, lasciando comunque spazio anche ad alcune classiche ballate da musical.</p>
<p>Tutto di questa <strong>opera grandiosa</strong>, dalle musiche studiate alla perfezione, alla scenografia semplice ma d’impatto, al cast sorprendente tra cui secondo me spicca <strong>Daveed Diggs</strong> (Snowpiercer, Black-ish) è indimenticabile, e ne consiglio assolutamente la visione.</p>
<h2>Criminal</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/criminal.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38428" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/criminal.jpg" alt="Criminal" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/criminal.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/criminal-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/criminal-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/criminal-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Gattiveria</strong>: Questo mese mi sono data <strong>all&#8217;interrogatorio</strong>: quattro nazionalità, un unico set e una dinamica semplicissima. Consiglio quindi <strong>Criminal</strong>, una recente serie <strong>Netflix</strong> con puntate autoconclusive girata in <strong>Inghilterra, Spagna, Francia e Germania</strong>. In ognuna delle edizioni la squadra investigativa è composta da pochi poliziotti i cui rapporti umani e professionali vengono appena tratteggiati per dare allo spettatore una percezione di massima del contesto. Il cuore della trama viene invece affidato ai personaggi indagati durante l&#8217;interrogatorio e chiamati a confessare la propria colpa o a scagionarsi per un crimine. Il tutto viene affidato alla <strong>capacità recitativa</strong> dei protagonisti, che senza l&#8217;escamotage del flashback devono rendere credibile il proprio personaggio. A sorpresa troverete al banco degli imputati, attori molto conosciuti. Molto ben fatto.</p>
<p><strong>Morgana</strong>: Ho scoperto da poco questa chicca di Netflix, e dato che adoro le serie crime inglesi non potevo farmela scappare! <strong>Criminal &#8211; Regno Unito</strong>, composta da 2 stagioni per un totale di 7 episodi, fa parte di una serie antologica chiamata appunto Criminal composta a sua volta in totale da 12 episodi (più i 4 della seconda stagione inglese) ambientati non solo in UK ma anche in Spagna, Germania e Francia, infatti su Netflix potete trovare tutte le varie parti.</p>
<p>Tutti gli episodi si svolgono esclusivamente all’interno di una <strong>sala interrogatori</strong> della polizia, in cui di puntata in puntata possiamo osservare le varie tecniche di interrogatorio usate dai detective alle prese con i <strong>crimini più svariati</strong>, dall’omicidio alla tratta di esseri umani alla diffamazione su internet. Il cast è davvero eccezionale, infatti a parte gli ottimi detective, sempre gli stessi da un episodio all’altro, nel ruolo di alcuni criminali troviamo nostre vecchie conoscenze nerd come <strong>David Tennant</strong> (<a href="https://nerdando.com/2020/03/13/doctor-who-analisi-della-dodicesima-stagione/">Doctor Who</a>, Good Omens, Harry Potter, <a href="https://nerdando.com/2015/12/11/quella-persona-non-sei-piu-alias-o-marvels-jessica-jones/">Jessica Jones</a>…), <strong>Kit Harington</strong> (<a href="https://nerdando.com/2019/05/26/game-of-thrones-quando-un-fenomeno-di-massa-si-conclude/">Game of Thrones</a>) e <strong>Kunal Nayar</strong> (<a href="https://nerdando.com/2017/07/15/the-big-bang-theory-e-la-sindrome-da-stereotipo/">The big bang theory</a>).</p>
<h2>Genshin Impact</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Genshin-Impact.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38300" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Genshin-Impact.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Genshin-Impact.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Genshin-Impact-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Genshin-Impact-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Genshin-Impact-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Tencar</strong>:<strong> Genshin Impact</strong> è stata una scoperta davvero <a href="https://nerdando.com/2020/10/07/genshin-impact-vieni-a-giocare-con-noi/"><strong>sorprendente</strong></a>.<br />
Action RPG con elementi gacha, disponibile &#8211; allo stato attuale &#8211; su <strong>PC, PlayStation 4 e mobile</strong>, diventa molto carino dopo la prima ora di gioco: la mappa (che sarà allargata nelle prossime settimane) è già enorme e ho speso parecchio tempo semplicemente per esplorarla.<br />
Nonostante la meccanica <strong>gacha</strong>, è possibile non investire alcun centesimo, anche se ritengo sia giusto premiare questa casa con qualche acquisto, visto l&#8217;immenso lavoro svolto.</p>
<p>Una volta creato il proprio <strong>party</strong> di quattro personaggi, ognuno specializzato nell&#8217;utilizzo di un elemento (come aria, fuoco, terra etc.), è meraviglioso distruggere i nemici creando combo devastanti. Alcuni di questi personaggi vengono sbloccati andando avanti nella storia, mentre altri acquistando dei &#8220;<strong>wish</strong>&#8221; con la moneta di gioco o con i sonanti euri (ma, ripeto, non è obbligatorio).</p>
<p>Al netto di una piacevole grafica e una giocabilità sopra la media, ritengo Genshin Impact <strong>uno dei migliori free to play</strong> degli ultimi mesi. Provatelo e fatemi sapere!</p>
<h2>Il Richiamo di Cthulhu</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38511" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ilrichiamodicthulhu.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ilrichiamodicthulhu.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ilrichiamodicthulhu-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ilrichiamodicthulhu-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ilrichiamodicthulhu-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: Edito in Italia da <strong>J-Pop</strong>, <strong>Il Richiamo di Cthulhu</strong> è proposto in versione standard e in una lussuosa edizione deluxe che rende giustizia all&#8217;opera di <strong>Gou Tanabe</strong> che ha realizzato un piccolo capolavoro e lo capirete sia passando la mano sulla copertina che sfogliando qualche pagina.</p>
<p>Il protagonista della storia, scritta da <strong>H. P. Lovecraft</strong> su <strong>Weird Tales</strong> nel <strong>1928</strong> e riproposta dal maestro giapponese, è <strong>Francis Wayland Thurston</strong> che, ricevendo i diari e i documenti del suo prozio scomparso da poco in quello che sembra un incidente, entra improvvisamente in una spirale di follia.</p>
<p>Se amate l&#8217;horror o lo scrittore di Providence, è un <strong>must have</strong>.</p>
<h2>Crusader Kings II</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17808" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii.jpg" alt="crusader kings ii" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Ma come, è uscito il nuovo <a href="https://nerdando.com/2020/09/17/crusader-kings-iii-il-gioco-dei-troni/"><strong>Crusader Kings</strong></a> e non ti ci sei ancora tuffato dentro a capofitto?</p>
<p>Ha perfettamente senso, come domanda, chi lo nega. Per giunta, se per la prima volta che decido di non fare il preorder all&#8217;uscita di un nuovo gioco <strong>Paradox</strong>, ne esce fuori un capolavoro.</p>
<p>Per lenire l&#8217;amarezza della <strong>rosicata</strong>, ho deciso di aspettare che correggano i (pochi difetti) e che escano i primi DLC, dando fondo invece al completissimo <a href="https://nerdando.com/2017/09/09/5-motivi-giocare-crusader-kings-ii/"><strong>capitolo precedente</strong></a>, del quale recentemente ho finito di recuperare tutte le espansioni, perché un&#8217;altra cosa che mi innervosisce molto è non avere tutto il gioco completo.</p>
<p>Ebbene, mi sono ri-catapultato, dopo troppo tempo, nel favoloso simulatore di dinastia e brutalità medievale che ci ha resi tutti persone più brutte, almeno virtualmente, <strong>riscoprendo</strong> quanto poco tempo in effetti avessi dedicato a <strong>Crusader Kings II</strong>, in rapporto a quanto ne meriti effettivamente. Ed è sempre un titolo incredibile, vasto, ricco di possibilità e di possibilità di creare storie da tramandare. Certo, il terzo capitolo è più accessibile, più pulito, più bello da vedere&#8230;ma vi pare che io possa spaventarmi di fronte alla complessità? E allora via di <strong>lotte dinastiche</strong>, complotti orditi, culti misteriosi, assedi, morti in battaglia, esecuzioni esemplari e titoli nobiliari usurpati con il sorriso sulle labbra.</p>
<p><strong>Cersei Lannister scansate</strong>, che qui non sopravviveresti.</p>
<h2>IT di Stephen King</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/it_cap2_3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31863" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/it_cap2_3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/it_cap2_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/it_cap2_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/it_cap2_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/it_cap2_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Io sono quello del gruppo che consiglia le robe <strong>misconosciute</strong> prima che diventino mainstream, e quello che arriva alle robe mainstream dopo anni che tutti ne hanno già parlato.</p>
<p><strong>C&#8217;est la vie.</strong></p>
<p>È per questo che ho deciso di intraprendere un viaggio che molti di voi hanno già affrontato anni fa, verso <strong>Derry</strong>, in compagni del Club dei Perdenti. Si, dopo aver visto i <a href="https://nerdando.com/2017/09/07/nerdando-incontra-it-chi-ha-paura-di-pennywise/">due film</a>.</p>
<p>Ma non mi interessa: <strong>IT</strong> è incredibile, mi tiene avvinto ed avvinghiato alle sue pagine come neanche il richiamo di <strong>Pennywise</strong>. Non è un semplice libro horror, è romanzo di crescita e formazione, di cultura americana, di redenzione.</p>
<p>Non fatevi spaventare dalla sua mole, non la guarderete più una volta che avrete mosso i primi passi.</p>
<p><strong>IT</strong>, lo ripeto, è incredibile e merita tutto il vostro tempo.</p>
<h2>Conan il Cimmero &#8211; Chiodi Rossi</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/conancimmero-chiodirossi-big.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38495" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/conancimmero-chiodirossi-big.jpg" alt="Conan il Cimmero" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/conancimmero-chiodirossi-big.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/conancimmero-chiodirossi-big-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/conancimmero-chiodirossi-big-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/conancimmero-chiodirossi-big-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Giakimo</strong>: Grazie a un complesso e francamente noioso da riassumere cavillo legale, il personaggio di <strong>Conan il barbaro</strong> è diventato di pubblico dominio in Europa. Quindi in Francia hanno deciso di buttarsi in nuovi adattamenti di tutto il materiale scritto da Robert E. Howard sul glorioso cimmero. <strong>Star Comics</strong> sta portando in Italia questi adattamenti e l&#8217;ultimo uscito è <strong>Chiodi Rossi</strong>, scritto da <b>Régis Hautière</b> e disegnato da <b>Olivier Vatine </b>e<b> Didier Cassegrain</b>.</p>
<p>Conan e la guerriera <strong>Valeria</strong> si incontrano nella giungla e per sfuggire a un drago si ritrovano ad entrare in un&#8217;immensa fortezza priva di luce naturale a prima vista abbandonata. I due si troveranno in mezzo a un conflitto secolare e dovranno trovare un modo per uscire alla luce del sole.</p>
<p>La cosa che più mi piace di questa operazione editoriale, oltre alla sempre valida motivazione di poter leggere le storie leggendarie di Conan, è <strong>l&#8217;approccio grafico</strong> molto diverso dal solito al personaggio. Conan ha avuto grandissimi disegnatori nella sua lunga storia editoriale &#8211; John Buscema e Frank Frazetta su tutti &#8211; che hanno contribuito a fissarne graficamente l&#8217;immaginario. In questa collana, ogni storia è scritta e disegnata da autori diversi, con stili praticamente sempre lontani dal solito, quantomeno per il personaggio. Il duo di questo storia non fa eccezione. Vatine e Cassegrain sfoderano un gran bel fumetto, rendendo in pieno il mondo hyboriano di Conan, pur non essendo in classici artisti all&#8217;americana.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>In più c&#8217;è la storia. <strong>Chiodi Rossi</strong> è uno degli ultimi racconti di Howard prima della sua morte ed è uno dei più violenti ed espliciti. Non solo avventura a base di spada e magia, ma anche tanta violenza e tante nudità. E questa è un altro dei motivi per cui sto apprezzando molto queste versioni francofone della saga di Conan. Lontane dalla spesso asfissiante puritanesimo americano, queste storie francesi sono più <strong>in linea</strong> con lo spirito originale dei racconti howardiani.</p>
<p>Tutti i volumi sono indipendenti tra di loro e su sette volumi usciti i quattro che ho letto sono tutti molto validi. Per cui inizio a consigliarvi questo, ma state tranquilli che anche gli altri volumi vanno benissimo uguale.</p>
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		<title>Il ritorno di Mary Poppins &#8211; Un musical sul grande schermo</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/12/14/il-ritorno-di-mary-poppins-un-musical-sul-grande-schermo/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2018/12/14/il-ritorno-di-mary-poppins-un-musical-sul-grande-schermo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 13:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Acciarini]]></category>
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		<category><![CDATA[Gemelli Banks]]></category>
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		<category><![CDATA[Musical]]></category>
		<category><![CDATA[Ombrelli]]></category>
		<category><![CDATA[Serena Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Il Ritorno di Mary Poppins è un film che riecheggia di altri film, e nel complesso l&#8217;armonia è vincente. Serena Rossi, la voce di Anna di Arendelle in Frozen, ha doppiato anche un&#8217;Emily Blunt praticamente perfetta sotto ogni aspetto. Per tutto ciò che occorre conoscere prima di vedere la pellicola, vi rimando all&#8217;articolo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/12/14/il-ritorno-di-mary-poppins-un-musical-sul-grande-schermo/">Il ritorno di Mary Poppins &#8211; Un musical sul grande schermo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Il-Ritorno-di-Mary-Poppins.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28424" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Il-Ritorno-di-Mary-Poppins.jpg" alt="Il Ritorno di Mary Poppins" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Il-Ritorno-di-Mary-Poppins.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Il-Ritorno-di-Mary-Poppins-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Il-Ritorno-di-Mary-Poppins-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Il-Ritorno-di-Mary-Poppins-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Il Ritorno di Mary Poppins</strong> è un film che riecheggia di altri film, e nel complesso l&#8217;armonia è vincente. <strong>Serena Rossi</strong>, la voce di Anna di Arendelle in Frozen, ha doppiato anche un&#8217;Emily Blunt <em>praticamente perfetta sotto ogni aspetto</em>. Per tutto ciò che occorre conoscere prima di vedere la pellicola, vi rimando all&#8217;<a href="https://nerdando.com/2018/12/13/mary-poppins-le-curiosita-da-conoscere-prima-di-guardare-il-sequel/">articolo di Clack</a>. Tuttavia, al fine di evitarvi inutili fraintendimenti, vi ricordo che Il Ritorno di Mary Poppins non è l&#8217;ennesimo remake del quale potremmo non aver bisogno, ma un sequel a tutti gli effetti. Sequel che svolge il suo dovere, seguendo pedissequamente le orme pretracciate dalla pellicola del 1964, forse anche troppo, ma anziché sbilanciarmi in giudizi troppo frettolosi, direi che è bene farne un&#8217;analisi un po&#8217; più approfondita.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Le vicende si svolgono nella Londra della grande depressione, per la precisione, in <strong>Viale dei Ciliegi numero 17</strong>. Sono passati circa vent&#8217;anni dall&#8217;ultima volta che abbiamo visto i fratelli Banks, i quali ora sono parecchio cresciutelli e affrontano le vicissitudini dell&#8217;età adulta. In particolare, sono alle prese con una brutta situazione economica: <strong>Michael e Jane Banks</strong> hanno infatti pochi giorni di tempo per consegnare alla banca il certificato azionario, che permetterà loro di saldare un oneroso debito, evitando il pignoramento della casa.</p>
<p>Nel mentre, Michael e i suoi tre figli, <strong>Annabel</strong>, <strong>John</strong> e <strong>Georgie</strong>, devono superare la perdita dell&#8217;amata Kate. Michael ha abbandonato l&#8217;arte e due dei 3 figli hanno già assunto il perfetto atteggiamento da soldatini servizievoli, rinunciando troppo presto alla naturale fanciullezza.</p>
<p>Proprio quando la vita dei Banks sta per mettersi male, ecco che il vento inizia a cambiare e dalle nuvole grigie e spumose scende una leggiadra <strong>Mary Poppins</strong>, attaccata a un certo vecchio aquilone. Il suo compito sarà quello di prendersi cura &#8220;dei piccoli Banks&#8221;, intendendo <em>in primis</em> Michael e Jane ma non trascurando il trio di adorabili marmocchi. Per sapere come riuscirà a portare un delfino nella vasca da bagno o a far tornare indietro il tempo, non vi resta che andare al cinema e scoprirlo con i vostri occhi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Mary1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28426" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Mary1.jpeg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Mary1.jpeg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Mary1-300x180.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Mary1-768x461.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Mary1-450x270.jpeg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Tematiche</h2>
<p>Il filo conduttore che attraversa le vicissitudini nelle quali incappano i protagonisti, è <strong>il processo di crescita</strong>. Ciascun personaggio è costretto ad affrontare le incombenze portate dallo scorrere del tempo. Michael, dopo essere stato cresciuto da un padre troppo severo, ha imparato a tenere un tono più moderato con i figli. Tuttavia, nonostante le buone intenzioni, gli impegni lavorativi e la triste perdita della moglie lo portano a indurirsi ogni giorno un po&#8217; di più. Al contempo, i due gemelli più granidcelli, Annabelle e John, si dimostrano subito responsabili e indipendenti: sanno chi chiamare se si rompe un lavello, dove fare la spesa, come tenere impegnato il fratellino Georgie e i trucchetti necessari ad acquistare ogni alimento con i pochi soldi a disposizione.</p>
<p>Tanto è vero che quando Mary Poppins si presenta e dichiara le sue intenzioni di governante (proprio come nel vecchio film, è nuovamente lei a imporre la sua presenza in casa Banks), il trio insorge: &#8220;siamo grandi, perfettamente in grado di badare a noi stessi e non abbiamo bisogno di una tata!&#8221;. Quasi offesi del fatto che qualcuno si sarebbe preso cura di loro. Il ritornello che ripetono sempre? &#8220;Mamma ci ha insegnato come cavarcela da soli.&#8221; Ed ecco il fulcro: <strong>ciascun membro della famiglia si sente in dovere &#8220;di farcela da solo&#8221;</strong>, non per orgoglio, ma <strong>per mostrarsi abbastanza forte per gli altri</strong>, così da essere d&#8217;aiuto nell&#8217;affrontare il pesante lutto.</p>
<p>La tragica perdita viene affrontata con dolcezza, e c&#8217;è una canzone che mi ha colpita moltissimo: si chiama <strong>Il posto dove si nasconde</strong>, e potete ascoltarla <a href="https://www.youtube.com/watch?v=uNo172m0o7s&amp;list=PLiNVoBckLqLnRRXKY2f3idXIvNpmoC46i&amp;index=8">qui</a> visto che dal 6 dicembre è disponibile online la colonna sonora completa del film.</p>
<p>La sera è da sempre il momento della nostalgia, quello nel quale siamo tutti un po&#8217; più vulnerabili e più succubi dell&#8217;emotività, e proprio una certa sera, per ragioni che posso tranquillamente non dirvi, la governante intona una ninna nanna piacevolissima (che potrebbe addirittura strappare una lacrimuccia a chi sente la mancanza di una persona cara):</p>
<p>&#8220;<em>Se il dolore arriva, tu pensa solamente: &#8220;niente cui tenevo ci ha lasciato veramente.&#8221; [&#8230;] Prima o dopo lei verrà nei sogni tuoi, chi amiamo non è perso se fa parte di noi; e</em><em> quando lei non c&#8217;è, tu trovala: come ogni ricordo, c&#8217;è un posto in cui va.&#8221;</em></p>
<p>Parole rassicuranti quelle della dolce Mary: nulla è perso veramente, che sia una persona cara (o un importante pezzo di carta scritto dalla banca); la cosa fondamentale è non perdere la speranza.</p>
<p><strong>Riuscire a non disperare</strong> è inoltre l&#8217;altro tema portante: la pellicola si apre con la canzone intonata dall&#8217;acciarino Jack, lampionaio londinese grande amico dei Banks. Non a caso, a ricordare l&#8217;importanza della fiducia in ciò che deve ancora accadere, è proprio qualcuno il cui compito è quello di fare luce. Infatti, prima che l&#8217;elettricità arrivasse ovunque e prima che i lampioni si accendessero in autonomia, spettava ai lampionai l&#8217;accendere i lumi nelle strade, così da rischiarare la via e mostrare a tutti quanti la strada di casa. Sulle note de <strong>Il cielo su di noi</strong>, Jack incoraggia l&#8217;ascoltatore:</p>
<p><em>&#8220;Senti? Questa crisi se ne andrà, resisti un po&#8217;. Tutto presto tornerà bellissimo. A Londra soffia un&#8217;aria nuova, e prima o dopo ne avremo prova. In quel momento i sogni tuoi li realizzerà il cielo su di noi.&#8221;</em></p>
<p>L&#8217;aria nuova porterà poi colei che, scendendo dalle nuvole spumose, si occuperà di aiutare i Banks e tutti coloro che avranno bisogno del suo aiuto. Insomma, oltre a bizzare stranezze e incontri stravaganti, questo è ciò che ci dobbiamo aspettare dall&#8217;irreprensibile Mary Poppins.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28429" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary2.jpeg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary2.jpeg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary2-300x180.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary2-768x461.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary2-450x270.jpeg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Stile</h2>
<p>Per la maggior parte del tempo ho pensato a quanto sarebbe stato bello vedere lo stesso identico spettacolo, ma a teatro. Il Ritorno di Mary Poppins si presta benissimo a un adattamento teatrale, poiché anche le scenografie, gli oggetti di scena e gli effetti visivi potrebbero facilmente essere riprodotti fedelmente su un palco scenico. Ovviamente, mi riferisco alla maggior parte della pellicola e non all&#8217;intero film.</p>
<p>Così come nella versione del &#8217;64 ci siamo ritrovati circondati da cavalli danzanti sulle note del celebre Supercalifragilistichespiralidoso, ecco che fra pinguini, ippopotami ed elefanti Mary e Jack duettano <strong>L&#8217;abito non fa il monaco</strong>. Motivetto che rimane in testa, non c&#8217;è che dire, anche se nulla batte la strampalata e lunghissima parola. Vocaboli inventati non mancano, che sia una <em>stupendosa</em> idea o un linguaggio in codice proprio degli acciarini, ma di punti in comune con il precursore ce ne sono ancora. Lungi da me elencarvi tutti gli occhiolini fatti ai più grandi, ma sappiate che fra zie sottosopra e computer grafica vecchio stile, di riferimenti ce ne sono parecchi.</p>
<p>Una stellina d&#8217;oro va ovviamente alle musiche di <strong>Marc Shaiman</strong>: il compositore riesce perfettamente a creare motivetti allegri o coinvolgenti che si prestano perfettamente alla narrazione. Tuttavia, il vero capolavoro sono le coreografie: se amate la danza e i balli simmetrici, perfettamente sincronizzati e bilanciati, allora guardate Il Ritorno di Mary Poppins. Il gruppo dei lampionai salta e balla di qua e di là, mentre la leggiadra Mary nuota in un mare di bolle di sapone e pesci colorati.</p>
<p>Anche il colore dice la sua: come nel migliore dei fumetti, esso non è una semplice caratteristica intrinseca dei materiali usati, ma uno strumento utilizzato a tutti gli effetti per raccontare la storia. Finché la cappa di grigio che avvolge l&#8217;animo dei protagonisti non riesce a dissolversi, le tinte predominanti saranno i toni noir di una Londra novecentesca. Appena però spuntano scene gioiose o cariche di emotività, ecco che giallo, azzurro e tinte pastello dominano la scena, senza contare il connubio rosso scarlatto/blu elettrico che trasforma Emily Blunt nella Mary Poppins di cui abbiamo bisogno.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28427" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary4.jpg" alt="" width="1000" height="418" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary4-300x125.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary4-768x321.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Un film che può far storcere il naso a chi si annoia per canzoni frequenti e balli molto lunghi, ma che esalterà sicuramente gli amanti di una coreografia ben articolata e ricca di partecipanti. Se la stessa storia venisse riprodotta fedelmente da una compagnia teatrale, farei di tutto per non perdermela.</p>
<p>Una pellicola fresca e gioiosa, ricca di stranezze alla Alice in Wonderland, ma ben lontana dai toni dark di Tim Burton. Qualcosa che val la pena di gustare in compagnia dei più piccoli, magari approfittando della pausa natalizia. Il Ritorno di Mary Poppins sa sorprendere, far riflettere, intrattenere e divertire: se vi piacciono i musical, o se siete dei nostalgici che hanno amato il capitolo precedente, questo film è tutto per voi.</p>
<p>Insomma, cari adulti un po&#8217; troppo cresciuti, la Disney ce l&#8217;ha detto quest&#8217;estate con <a href="https://nerdando.com/2018/08/03/ritorno-al-bosco-dei-100-acri-tornare-bambini-senza-fare-niente/">Ritorno al Bosco dei 100 Acri</a> e  adesso ce lo ripete nuovamente: per crescere come si deve, è necessario conservare un pizzico di quello sguardo innocente che avevamo da bambini. A un certo punto tutti quanti abbiamo bisogno di qualcuno che si prenda cura di noi, anche solo per poco tempo. Di qualcuno che ci aiuti a sperare che vada tutto per il meglio e che non ci faccia sentire soli nelle situazioni peggiori. &#8220;Questa crisi passerà&#8221; canta l&#8217;acciarino: &#8220;resisti! Il vento sta cambiando&#8221;.</p>
<p>Tenetevi stretti gli acciarini che incontrate e, soprattutto, chiunque sia la vostra Mary Poppins.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary3.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28425" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary3.jpeg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary3.jpeg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary3-300x180.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary3-768x461.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/mary3-450x270.jpeg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Perfetto per gli amanti dei musical o per i nostalgici che hanno apprezzato il capitolo precedente. Complici anche le imminenti vacanze di Natale, Il Ritorno di Mary Poppins si presta a essere un&#8217;ottima occasione per portare al cinema i più piccoli, riaprendo la porta dell&#8217;infanzia davanti al grande schermo.</p>
<h2>Nerdandometro: 3,8/5</h2>
<h2>Trailer</h2>
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