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	<title>Mitologia - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Odissea &#8211; I pareri della redazione</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/24/odissea-i-pareri-della-redazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 08:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Christopher Nolan]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Miti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il parere in anteprima di Hardcase (lo trovi qui), una parte della redazione ha voluto confrontarsi sul film del momento: Odissea di Christopher Nolan. Ecco i loro pareri! Morgana Quando ero piccola amavo i miti greci. Gli dei, gli eroi, le creature magiche, le avventure impossibili… Poi sono cresciuta, ho studiato la storia, ho [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65638 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5.jpg" alt="Odissea" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Dopo il parere in anteprima di <strong>Hardcase</strong> (lo trovi <a href="https://nerdando.com/2026/07/16/odissea-un-destino-implacabile/">qui</a>), una parte della redazione ha voluto confrontarsi sul film del momento: <em><strong>Odissea</strong></em> di Christopher Nolan. Ecco i loro pareri!</p>
<h2><strong>Morgana</strong></h2>
<p>Quando ero piccola <strong>amavo i miti greci</strong>. Gli dei, gli eroi, le creature magiche, le avventure impossibili… Poi sono cresciuta, ho studiato la storia, ho riflettuto e ho capito che, in realtà, gli antichi greci erano aggressivi, prepotenti, violenti, oppressivi. Anche i loro dei, più che modelli da seguire, sembravano incarnare e amplificare i peggiori difetti umani. La rilettura dei miti ha così acquistato un significato diverso: ho percepito la misoginia e la brutalità che da piccola mi sfuggivano.</p>
<p><strong>Nolan</strong> tutto questo non te lo manda a dire. La sua <em>Odissea</em> e i suoi greci sono ben lontani dall’epicità che studiavamo a scuola.</p>
<p>L’<em>Odissea</em> di Nolan è <strong>sporca, meschina, brutale, gore</strong>. L’<em>Odissea</em> di Nolan <strong>è umana</strong>. Ti mette davanti alla natura dell’uomo e a ciò che la guerra riesce a farne. Il suo Ulisse non è un eroe: è un uomo che soffre, sbaglia, ferisce, sceglie, e nessuna scelta resta impunita. La sua astuzia perde la nobiltà della virtù che abbiamo studiato a scuola e diventa un mero strumento di sopravvivenza.</p>
<p>Quello che mi ha colpita più di tutto è che Nolan <strong>non distrugge il mito</strong>, ma gli toglie la patina e mostra quello che c’è sotto: persone fragili, consumate, spaventate. Circe, Menelao, Sinone, Penelope e Antinoo sono il nostro specchio, ora come allora. È anche per questo che, dopo secoli e secoli, l’Odissea continua a parlarci.</p>
<p>Le <strong>polemiche</strong> sul film “<strong>woke</strong>” mi sembrano sterili e ridicole. Ormai basta vedere un attore non bianco, una donna con un ruolo centrale o una scelta che rompe un immaginario occidentale costruito intorno all’uomo bianco, eterosessuale e cisgender, e improvvisamente si grida al tradimento. Ma tradimento di cosa?</p>
<p><strong>Ha davvero senso invocare la fedeltà assoluta per un’opera nata all’interno di una tradizione orale</strong>, rimaneggiata nei secoli e arrivata fino a noi attraverso traduzioni che richiedono inevitabilmente di interpretare una lingua antica e complessa? La presunta accuratezza diventa un problema soprattutto quando viene usata per stabilire chi possa avere il diritto di occupare il centro della narrazione.</p>
<p>Per questo la <strong>polemica</strong> non è soltanto <strong>inutile</strong>, ma anche profondamente <strong>razzista</strong>: trasforma la presenza di corpi non bianchi in una provocazione politica, come se la loro esistenza sullo schermo avesse sempre bisogno di una giustificazione. E finisce per parlare molto meno del film che dello sguardo di chi lo rifiuta.</p>
<p>In conclusione, l’<em>Odissea</em> di Christopher Nolan mi è piaciuta da morire, ma <strong>è uno di quei film che ti travolgono più di quanto ti conquistino</strong>. Sono uscita dalla sala sconvolta, svuotata, quasi sotto shock. L’ho trovato meraviglioso nella sua cupezza e nella capacità di non concedere tregua né conforto, complice una colonna sonora martellante come il battito di un cuore. Non credo che avrò mai voglia di rivederlo: per me è stata un’esperienza-schiaffo, da vivere una volta e basta.</p>
<h2>Gattiveria</h2>
<p>La capacità di trascinare al cinema con kolossal da 173 minuti e recuperare in 3 giorni gli incassi dimostra una volta di più quanto l&#8217;opera di Nolan sia <strong>grandiosa. Un capolavoro di montaggio, interpretazione e regia</strong> che, aldilà di tutto, ha restituito all&#8217;Odissea il valore che merita.</p>
<h2>Djando</h2>
<p>Partiamo dalla fine: l’<em>Odissea</em> di Nolan <strong>mi è piaciuta, tantissimo</strong>. Un film duro, sporco, che forse non rivedrò a stretto giro ma che rappresenta una lettura più moderna del classico dell’epica che ci parla in maniera attuale di tanti argomenti su cui riflettere. Ulisse non è più lo scaltro, il “curioso” fine a sé stesso, ma è un uomo che vive in <strong>uno stato d’animo più attuale</strong> di quanto Omero ci ha raccontato. E ha senso, altroché. Gli dei aleggiano attorno alla storia, ma alla fine sono protagoniste le emozioni più umane che ci siano.</p>
<p>Le polemiche che hanno preceduto l’uscita del film? Inutili e sterili, basate come al solito su <strong>rumors incontrollati</strong> che, secondo me, sono davvero uno dei mali del nostro presente. Ho sentito di tutto, incluse persone già pronte a restare deluse sulla base di ciò che sentivano in giro, o di voci su “attore X che fa personaggio Y, attrice W che interpreta Z”, che poi al momento della visione hanno (intelligentemente) smesso di applicare filtri e hanno goduto di <strong>un film importante</strong>, ben fatto, sicuramente non privo di qualche difetto, ma quale film non ne ha?</p>
<p>Nolan <strong>ha fatto di nuovo centro</strong>, le attrici e gli attori scelti sono stati tutti all’altezza delle aspettative, la narrativa del regista è stata rispettata e ho apprezzato anche le scelte visive più particolari, che mi hanno ricordato il buon Kojima in alcuni momenti &#8211; uno fra tutti, <strong>l’elmo di Agamennone</strong> con le vertebre dorate sul retro, che sapeva di <a href="https://nerdando.com/2021/09/30/death-stranding-directors-cut-il-viaggio-definitivo/"><strong><em>Death Stranding</em></strong></a> come non mai. Mi sta bene la visione personale di Nolan e mi sta anche bene che ci siano elementi diversi e particolari: stiamo parlando di un fantasy, tramandato oralmente, cosa c’è di male se ci si inserisce del proprio?</p>
<h2>jedi.lord</h2>
<p>L&#8217;<em>Odissea</em> mi accompagna <strong>da decenni</strong>: fu una VHS, non ricordo neanche di quale collana per bambini, che mi fece conoscere l&#8217;astuto Ulisse e le sue assurde peripezie per tornare nella sua Itaca. <strong>La consumai, quella videocassetta</strong>.</p>
<p>E poi, da lì, per tutta la vita, sia a scuola che non, <strong>l&#8217;<em>Odissea</em> c&#8217;è sempre stata</strong> in tantissime riproposizioni, parodie, citazioni e suggestioni, e l&#8217;ho sempre preferita all&#8217;<em>Iliade</em>, che per il mio cuore non ha mai avuto quella stessa<strong> intimità avventurosa</strong>, quel senso di sfida al destino e quel gusto così meravigliosamente dark: d&#8217;altronde se da bambino vedi Polifemo, Tiresia nell&#8217;Ade e Scilla e Cariddi, molto difficilmente te ne dimentichi.</p>
<p>Nonostante ciò, <strong>non sono un purista</strong>, né un classicista di alcun tipo e non urlo al sacrilegio se un adattamento non è la copia perfetta: d&#8217;altronde l&#8217;originale (che poi, possiamo discuterne, su cosa sia l&#8217;originale) è sempre lì a disposizione e penso che tra altri 3000 anni sarà ancora lì a far parlare di sé. L&#8217;importante, per me, è che <strong>devi essere coerente con quella che è la tua visione</strong>, e quella di Nolan è perfettamente coerente a sé stessa.</p>
<p>Ammetto che sono arrivato al cinema ricolmo di aspettative &#8211; perché, comunque sia, a me Nolan piace &#8211; e che bello è stato uscire dalla sala <strong>felice, gasato e sazio di un&#8217;opera</strong> che già dal mero punto di vista estetico &#8211; audio e video &#8211;<strong> ti fa capire perché il cinema è così magico?</strong></p>
<p>Sì, l&#8217;<em>Odissea</em> di Nolan<strong> mi è piaciuta moltissimo</strong>, e l&#8217;ho trovata un&#8217;opera allo stesso tempo rispettosa a modo suo del materiale di partenza e felice di fornire però un altro punto di vista che nel poema proprio non c&#8217;è, il tutto in modo armonioso, con quell&#8217;estetica sudicia e con una tensione costante che ti tiene sul chi va là per tre ore, anche se sai già cosa accadrà.</p>
<p><strong>Ne parlo da una settimana</strong>: mi è piaciuta a QUEL livello. Poi comincerò anche a pensare ai difetti, ma era tanto che non mi godevo così tanto un film in sala, e va bene così.</p>
<p>Delle polemiche precedenti all&#8217;uscita neanche voglio parlarne, perché a mio avviso il film le ha spente come cerini sotto la pioggia. Ottimo il cast, belle le scene artigianali, le musiche sono fuori di testa, pure il famoso &#8220;colpo di scena&#8221;, da panico Agamennone. E i Lestrigoni. E Circe. Ok, direi che <strong>la smetto, sennò salgo in macchina e torno al cinema</strong>.</p>
<p><strong>Vai al cinema, guardalo e poi fatti la tua idea senza ascoltare nessuno</strong>, neanche noi: l’<em>Odissea</em> è un qualcosa che devi vivere, e poi potrai effettivamente scoprire cosa significa per te.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>Unboxing Pandora &#8211; Miti greci 2.0</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/05/08/unboxing-pandora-miti-greci-2-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 May 2023 08:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Pia Mancini]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Miti greci]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Unboxing-Pandora.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49990" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Unboxing-Pandora.jpg" alt="Unboxing Pandora" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Unboxing-Pandora.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Unboxing-Pandora-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Unboxing-Pandora-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Unboxing-Pandora-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Nel corso degli anni scolastici, sicuramente vi sarete imbattuti in più di un&#8217;occasione nella mitologia greca e, con tutta probabilità, il mito di Pandora e del suo vaso da non aprire mai, con dentro tutti i mali del mondo, lo conoscete bene.<br />
Eppure, sono altrettanto sicura che non l&#8217;avete mai letto raccontato come in <strong><em>Unboxing Pandora</em></strong> di <strong>Fabio Pia Mancini</strong>.<br />
Uscito il 28 aprile 2023 per <strong>Bao Publishing</strong>, <em>Unboxing Pandora</em> si dimostra una rilettura ironica e pungente della mitologia classica, con più di un gancio all&#8217;attualità.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La giovane <strong>Clori</strong> è alla vigilia della cerimonia che la porterà a diventare una Pandora, sacerdotessa del tempio con il compito di custodire il vaso ed evitare che venga aperto.<br />
Colta da mille dubbi, la ragazza si domanda se però il compito per cui si è preparata da tutta la vita sia davvero la strada che vuole seguire. Colta da queste preoccupazioni, Clori scopre che il culto a cui sta per dedicare la sua intera esistenza, non è esattamente come se lo era immaginato e, innervosita dalla verità, decide di aprire <strong>il vaso di Pandora</strong>.<br />
Tutti i mali custoditi al suo interno, quindi, imperversano sul mondo e Clori si ritrova ad intraprendere un viaggio alla loro ricerca e alla scoperta di se stessa.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><em>Unboxing Pandora</em> è <strong>un&#8217;opera davvero unica nel suo genere</strong>! L&#8217;autore Fabio Pia Mancini rivela una profonda conoscenza dell&#8217;antichità ma non si limita certo a riproporcela così come ci è stata sempre tramandata, piuttosto se ne appropria per rielaborarla in maniera estremamente personale e dare così vita ad una storia mai vista prima.</p>
<p>A livello di storia, <strong>antichità e modernità stanno perfettamente in bilico</strong>, restituendoci un mondo vivo e pulsante, che proprio per questo si dimostra realistico. <strong>L&#8217;ironia è una costante</strong> e si fa largo nei dialoghi gustosi, nel linguaggio della protagonista Clori e nei rimandi ai nostri giorni e agli argomenti caldi dell&#8217;attualità.</p>
<p>A livello grafico, <strong>sono rimasta rapita dallo stile di Fabio Pia Mancini</strong> e in particolare dall&#8217;uso espressionistico che fa del colore all&#8217;interno delle tavole. Le tinte sono cangianti in base al contesto e alla situazione, conferiscono ritmo e ci permettono di immedesimarci negli stati d&#8217;animo della protagonista. Oltre ad essere davvero una gioia per gli occhi!</p>
<h2>Edizione</h2>
<p><em>Unboxing Pandora</em> è pubblicato da <strong>Bao Publishing</strong> in volume cartonato con copertina rigida. All&#8217;interno 184 pagine a colori, che restituiscono appieno la bellezza delle tavole di Fabio Pia Mancini.<br />
È disponibile a partire dal 28 aprile 2023 al prezzo di copertina di 23,00€.<br />
Un grazie a Bao per la copia che mi ha fornito per questa recensione.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Unboxing Pandora</em></strong>: il mito greco reinterpretato con uno sguardo moderno per una storia universale sulla fatica di gestire emozioni e difficoltà della vita.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41514" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>Sexy Tales 7 &#8211; L&#8217;Olimpo parodistico di Elena Mirulla</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/11/25/sexy-tales-7-lolimpo-parodistico-di-elena-mirulla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2018 13:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca di Topolinia]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Mirulla]]></category>
		<category><![CDATA[Erotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia classica]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Per i vecchi aficionados e per i nuovi lettori (male!), arriva da Lucca Comics and Games 2018 il settimo volume delle avventure sexy ed umoristiche disegnate dalla bravissima Elena Mirulla, ormai presenza fissa sulle pagine di Nerdando.com. Per quei pochi che ancora non sanno di cosa si tratti, una breve sinossi: Sexy Tales è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27846" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/sexytales7.jpg" alt="Sexy Tales #7" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/sexytales7.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/sexytales7-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/sexytales7-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/sexytales7-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Per i vecchi <em>aficionados</em> e per i nuovi lettori (male!), arriva da <strong>Lucca Comics and Games 2018</strong> il settimo volume delle avventure sexy ed umoristiche disegnate dalla bravissima <a href="https://nerdando.com/2017/07/02/due-chiacchiere-con-elena-evilangel-mirulla-sexy-tales/">Elena Mirulla</a>, ormai presenza fissa sulle pagine di Nerdando.com.</p>
<p>Per quei pochi che ancora non sanno di cosa si tratti, una breve sinossi: <strong>Sexy Tales</strong> è una delle colonne portanti di <strong>Cronaca di Topolinia</strong>, e si basa sul vincente connubio tra storie e favole classiche, quelle della nostra infanzia, rivisitate con una chiave di lettura soft erotica e hard umoristica.</p>
<p>Devo essere sincero: attendevo questo fumetto con grandissima curiosità. Non solo perché avere tra le mani un volume scritto ed illustrato da Elena è sempre una gioia per gli occhi, ma soprattutto per un&#8217;altra e ben più profonda questione. In <strong>Sexy Tales</strong>, a funzionare, è soprattutto il cortocircuito culturale dato dal connubio di trame &#8220;fanciullesche&#8221; (Raperonzolo, Cappuccetto rosso e via discorrendo) con elementi decisamente adulti (per qualsiasi dubbio, date uno sguardo alla favola del Lupo cattivo e le tre porcelline del secondo volume). Non che le favole della nostra infanzia non fossero ricche di tragedie e scene drammatiche, ma il sesso è sempre stato mostrato per metafora. Nel caso ve lo steste chiedendo: Cappuccetto Rosso è la rappresentazione della maturità femminile, del passaggio puberale da bambina a giovane donna; ed il rosso, sì, è esattamente quello a cui state pensando.</p>
<p>Ma torniamo a noi: <strong>i miti greci</strong>, che adoro fin da tenera età, sono sempre stati ricchi di scene erotiche decisamente non metaforiche, e nonostante la mannaia della censura dell&#8217;impianto scolastico italiano, tutti sanno che Zeus era un noto <em>tombeur de femmes</em>, che gli Dei si spupazzavano allegramente i e le mortali, che Odisseo si è ripassato mezzo mondo greco e che la celebre spuma bianca da cui nacque Afrodite altro non è che il seme di Urano, dopo che Crono lo ha evirato lanciando i sacri attributi in mare (ok: forse questo non lo sapevate, ma ora sì).</p>
<p>Il punto è proprio questo: con un materiale di partenza già altamente erotico, il volume <strong>Sexy Tales</strong> avrebbe comunque funzionato?<br />
Ebbene: la risposta è sì, ed il merito è tutto della sua autrice.</p>
<p>Nel volume sono raccolte <strong>tre storie autoconclusive</strong>: l&#8217;Odissea, Hercules e infine Ade e Proserpina. Non starò quindi a raccontarvi le trame, che dovrebbe essere ben note per tutti e tre i miti (in caso contrario: <em>penitenziagite</em>!), mentre mi dedicherò all&#8217;analisi di tutto il resto, ovvero della creatività e dell&#8217;arte che Elena ha infuso nel proprio lavoro.</p>
<p>La prima cosa da segnalare è che<strong> le tavole sono sempre ricchissime di dettagli</strong>: la voglia di correre a leggere è una cattiva consigliera, anche se è difficile resisterle, perché ci farebbe perdere i migliaia di riferimenti, citazioni, accenni, che Elena mette in ogni singola scena. Andare a caccia di dettagli è molto più che un esercizio di pazienza, è una vera caccia al tesoro.</p>
<p>Sicuramente ognuno di voi ha la propria divinità preferita, e andare a scoprire come Elena l&#8217;ha immaginata e disegnata è davvero un piacere per gli occhi e la mente. Personalmente ho adorato <strong>Odisseo</strong> (sul fronte maschile) ed <strong>Eris</strong>, dea della discordia (su quello femminile). Eris, in particolare, credo sia una delle rappresentazioni più riuscite in assoluto: trasuda malvagità e cattive intenzioni da ogni poro; credetemi se vi dico che non vorreste mai sentirvi puntare addosso il suo sguardo infuocato.</p>
<p>La <strong>sceneggiatura</strong>, brillante come sempre, abbonda di riferimenti culturali moderni anacronistici che generano momenti di nonsense spassosi: dai social alla tv generalista, questo Olimpo è un carosello di follia. Ed è esattamente così che sarebbe ai giorni nostri.<br />
Il tutto a corollario di una trama fatta di intrighi e sotterfugi, menzogne e strategie, vittorie e cadute rovinose; sempre senza rinunciare ad una profonda e salvifica ironia di fondo.</p>
<p>Insomma: soffermarsi sulle forme generose delle dee sarebbe terribilmente superficiale, anche perché, come detto all&#8217;inizio, il mondo ellenico classico era anche più erotico di così; occorre <strong>guardare oltre la superficie</strong>, scavare in profondità e lasciare che l&#8217;arte di Elena (nomen omen?) entri a far parte del nostro immaginario.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Sexy Tales 7 &#8211; Olimpo</strong> getta sotto una luce tutta nuova i miti classici.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,2/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/11/25/sexy-tales-7-lolimpo-parodistico-di-elena-mirulla/">Sexy Tales 7 &#8211; L&#8217;Olimpo parodistico di Elena Mirulla</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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