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	<title>milan games week - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Burger King&#8217;s Quest &#8211; La grande avventura di Burger King nel gioco di ruolo</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/12/04/burger-kings-quest-la-grande-avventura-di-burger-king-nel-gioco-di-ruolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 15:42:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi di ruolo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62923" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/burger-king.jpg" alt="burger king" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/burger-king.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/burger-king-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/burger-king-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/burger-king-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h2>
<h2>Si parte all&#8217;avventura</h2>
<p>Burger King continua il suo viaggio nel mondo del gaming e lo fa in grande stile con <strong>Burger King&#8217;s Quest</strong>, presentato durante l&#8217;ultima <strong>Milan Games Week</strong>.<br />
La fiera milanese ha infatti ospitato l&#8217;anticipazione della grande collection Burger King-Dom, che è disponibile nei ristoranti italiani a partire dal 1° dicembre scorso.</p>
<h2>Di che si tratta</h2>
<p>La Burger King&#8217;s Quest è la<strong> prima esperienza GdR del brand</strong> e procede per indizi e oggetti da collezione. Durante la Milan Games Week 2025, Burger King ha così presentato il nuovo elemento del Burger King-Dom, il terzo artefatto ufficiale. Si tratta delle <strong>Carte del Regno</strong>, parte integrante dell&#8217;universo narrativo. Nello specifico, troveremo ben 40 carte diverse, illustrate e pensate per arricchire ulteriormente l&#8217;esperienza di gioco.<br />
Oltre alle carte, è disponibile anche il manuale (fisico per chi era in Games Week o <a href="https://www.burgerking.it/burger-kings-quest">scaricabile gratuitamente in formato PDF</a>) e un set di dadi brandizzati.</p>
<h2>Come ottenere le carte?</h2>
<p>Dal 1° dicembre 2025, ogni settimana nei ristoranti italiani della catena Burger King sarà disponibile <strong>una bustina di colore diverso</strong>: all&#8217;interno, una carta classe esclusiva più due tratte dalla collezione di 40 e inserite a rotazione.<br />
Oltre a questo, sull&#8217;app Burger King è disponibile un lanciatore di dadi, mentre il manuale contiene tutto il necessario per approfondire l&#8217;avventura, come mappe del regno e il materiale per per iniziare subito a giocare o espandere le proprie missioni.</p>
<p>Le possibilità narrative, arricchite dalle carte <strong>Burger King&#8217;s Quest</strong>, sono dunque potenzialmente infinite: non resta che dare spazio alla propria fantasia e tuffarsi nell&#8217;avventura, in attesa di scoprire quale sarà il prossimo tassello dell&#8217;esperienza di gioco di ruolo firmata Burger King!<br />
Personalmente ho trovato l&#8217;iniziativa davvero intrigante e lo stile delle carte affascinante: non vedo l&#8217;ora di mettermi alla prova con la Quest!</p>
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		<title>Drönjöns &#038; Dragan: Ikea e D&#038;D insieme per l&#8217;omaggio al gioco di ruolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 11:19:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Dungeons & Dragons]]></category>
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		<category><![CDATA[Ciccio Lancia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_62908" aria-describedby="caption-attachment-62908" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/dronjons-and-dragan.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-62908" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/dronjons-and-dragan.jpg" alt="dronjons and dragan" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/dronjons-and-dragan.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/dronjons-and-dragan-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/dronjons-and-dragan-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/dronjons-and-dragan-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-62908" class="wp-caption-text">La spettacolare copertina è firmata da Gipi</figcaption></figure>
<h2>La collaborazione delle collaborazioni</h2>
<p>Che meraviglia quando un meme diventa realtà! E, in un certo senso, è proprio questo che è successo dietro la nascita di <em><strong>Drönjöns &amp; Dragan</strong></em>, il manuale svedese dei nomi che suonano bene realizzato da Ikea e che ha fatto il suo debutto durante l&#8217;ultima edizione della Milan Games Week.</p>
<p>Dopo anni di storie su Dungeon Master che, a corto di ispirazione per i nomi da inserire nelle proprie campagne, decidevano di sfogliare i cataloghi <strong>Ikea</strong> per prendere spunto dai nomi -spesso quasi impronunciabili agli occhi del lettore italiano, di sicuro esotici- di accessori e mobili realizzati dall&#8217;azienda svedese.</p>
<p>Ebbene, è proprio così che nasce <em>Drönjöns &amp; Dragan</em>, presentato durante la <strong>Milan Games Week 2025</strong>: presente per la prima volta in fiera, Ikea ha scelto per il suo debutto un progetto che parla di esplorazione di nuovi mondi e di come il design possa diventare più che mai linguaggio per la creatività e la connessione tra le persone.</p>
<h2>La genesi</h2>
<p><strong>Tutto nasce dalla quotidianità stessa</strong>: non è infatti un segreto che molte e molti role player in tutto il mondo si siano trovati in più di un&#8217;occasione a sfogliare un catalogo Ikea o a spulciarne il sito web in cerca di ispirazione per il nome del proprio personaggio, di un luogo della campagna o del proverbiale oste di turno.<br />
Forse perché, alle nostre orecchie, <strong>in fondo lo svedese suona un po&#8217; fantasy</strong>, fatto sta che è incredibile pensare a quanti vastissimi mondi sono nati a partire da una lampada o da una libreria particolarmente difficile da pronunciare.</p>
<p>E proprio per celebrare una sinergia così inaspettata e così potente, Ikea ha creato <em>Drönjöns &amp; Dragan</em> e lo ha presentato alla <strong>Milan Games Week</strong>: per tutto il weekend lo spazio Ikea in fiera è stato animato da game master e ha coinvolto il pubblico in momenti di gioco, storytelling e interazione con la presenza dei content creator <strong>Sabaku</strong> e <strong>Ciccio Lancia</strong>.</p>
<h2>Il manuale</h2>
<p><em>Drönjöns &amp; Dragan</em> è <strong>un&#8217;edizione speciale</strong> dei famosi (e, almeno da parte mia, rimpianti) cataloghi cartacei di Ikea. Sì, quelli che, ogni settembre, ci precipitavamo ad accaparrarci in negozio. L&#8217;edizione da collezione, in formato più grande di quello dei vecchi cataloghi, è racchiuso in una copertina incredibile firmata da <strong>Gipi</strong> (Gianni Pacinotti) ed è una vera gioia da sfogliare.</p>
<p><strong>Il manuale svedese dei nomi che suonano bene</strong> raccoglie molti dei prodotti Ikea e, per non farsi mancare proprio niente, anche le descrizioni sono totalmente in svedese, pronte a diventare formule magiche della prossima campagna di <em>D&amp;D</em>.<br />
Un&#8217;idea geniale, non mi vergogno di usare questo termine, nata dalla comunità e restituita a essa stessa.</p>
<p><strong>Trovi</strong> il <strong>manuale</strong> <a href="https://www.ikea.com/it/it/files/pdf/5c/fa/5cfa203b/ikea_dnd_catalogo_download.pdf">a questo link</a>.</p>
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		<title>Milan Games Week 2019: il parere della redazione</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/09/30/milan-games-week-2019-il-parere-della-redazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 16:55:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 27 al 29 settembre 2019, si è tenuta, nell&#8217;usuale location di Rho Fiera, una nuova edizione di Milan Games Week. Un po&#8217; differente dalle precedenti, l&#8217;appuntamento di quest&#8217;anno ha lasciato scontento qualcuno e sorpreso qualcun altro. Senza indugio, quindi, eccovi il parere di alcuni membri della redazione. Morgana Quest’anno sono stata per la prima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Games-Week.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32593" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Games-Week.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Games-Week.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Games-Week-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Games-Week-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Games-Week-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Dal 27 al 29 settembre 2019, si è tenuta, nell&#8217;usuale location di <strong>Rho Fiera</strong>, una nuova edizione di <strong>Milan Games Week</strong>. Un po&#8217; differente dalle precedenti, l&#8217;appuntamento di quest&#8217;anno ha lasciato scontento qualcuno e sorpreso qualcun altro. Senza indugio, quindi, eccovi il parere di alcuni membri della redazione.</p>
<h2>Morgana</h2>
<p>Quest’anno sono stata per la prima volta alla Milan Games Week! Sono molto contenta di aver avuto la possibilità di provare video games in anteprima, come il bellissimo <strong>Pokèmon Spada/Scudo</strong> o <strong>Luigi’s Mansion 3</strong> (ebbene sì, sono una nintendofila), e di scoprire nuovi giochi indipendenti molto interessanti, come <strong>Abisso</strong>, una creazione tutta italiana alla quale auguro di sfondare.</p>
<p>Mi fa un po’ sorridere essere tornata a casa con un gioco da tavolo (<strong>Keyforge</strong>, un mazzo in omaggio a chi lo provava) invece che con un videogame, ma è andata così&#8230;</p>
<p>Per quanto riguarda la fiera in generale, forse mi aspettavo qualcosa di più mirabolante, soprattutto visto il costo del biglietto d’ingresso, invece c’erano solo 3 padiglioni, di cui uno dedicato interamente alle arene e gli altri 2 pieni di stand di case produttrici ma anche di parecchi negozi specializzati in prodotti nerd come se ne trovano in ogni fiera dedicata.</p>
<h2>jedi.lord</h2>
<p>Che dire di questa Games Week appena conclusasi?<br />
Mi viene in mente soltanto di esprimere questo pensiero: &#8220;<strong>Avevo il tempo di presenziare un solo giorno e non solo mi è bastato, ma avanzato anche</strong>&#8220;.</p>
<p>So di essere caustico, ma non mi trovo con la direzione presa dalla fiera: al di fuori dei twitcher, degli streamer e del mainstream più spinto (e intendo due o tre titoli che fanno impazzire i ragazzini sotto i 18 anni) ho trovato veramente una vuotezza imbarazzante di idee e contenuti.</p>
<p>Stand interessanti pochissimi, altri solo impressionanti dal punto di vista della scenografia (code per vedere un trailer? Nel 2019? Ma siamo seri?), avanzano le aree dedite al cibo e al merchandise.</p>
<p>Note di merito, come sempre, l&#8217;area indie e lo stand Nintendo (ma anche Playstation e XBox si attestavano sulla sufficienza), una garanzia anno dopo anno.</p>
<p>Ora, so che bastano torme urlanti di ragazzini fanboy per far guadagno, ma ciò non giustifica l&#8217;esorbitante prezzo di ingresso, in costante crescita e inversamente proporzionale alla quantità e alla qualità dei contenuti offerti.</p>
<p>Dove vuole andare la Games Week? Vuole diventare davvero un evento di riferimento, o si accontenta di rimanere una scenografia vuota ed allettante che mira al cuore (ma soprattutto al portafogli) di una sola generazione di gamers?</p>
<p>Come riassumo la mia esperienza? <strong>A una fiera di videogiochi ho giocato a Keyforge e sono uscito con un boardgame</strong>.</p>
<p>&#8216;Nuff said.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Jedi.lord-e-Zeno2k.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32595" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Jedi.lord-e-Zeno2k.jpg" alt="" width="1000" height="666" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Jedi.lord-e-Zeno2k.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Jedi.lord-e-Zeno2k-300x200.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Jedi.lord-e-Zeno2k-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Zeno2k</h2>
<p>Si poteva e doveva fare di più.</p>
<p>Onestamente: forse sono finiti i soldi, forse la deriva verso gli e-Sport ha preso il sopravvento, forse è un anno di passaggio in attesa del lancio delle nuove console, a fine 2020.<br />
Non saprei: l&#8217;unica cosa di cui sono certo è che fa male vedere un unico mega stand che racchiude Sony, 2K, EA, e molte altre. Fa malissimo che una delle più grandi attese, <strong>Cyberpunk 2077</strong>, abbia uno stand dedicato con dentro un filmato (già visto, per altro); così come fa malissimo uno stand Xbox ridotto ai minimi termini, lontanissimo dall&#8217;installazione del 2018 (lo sapevamo, e se avete letto il nostro <a href="https://nerdando.com/2019/09/09/xbox-fanfest-2019-milan-xbox-e-una-festa/">pezzo sul FanFest</a> sapete a cosa mi riferisco).</p>
<p>Ad essere onesti l&#8217;unica cosa davvero interessante è stata l&#8217;anteprima di <strong>Doom Eternal</strong>, <strong>la prima volta di Bethesda alla Games Week</strong>, e lo stand dei giochi da tavolo di <strong>Asmodee</strong>. Il tutto per un prezzo di biglietto semplicemente folle.</p>
<p>Dal mio punto di vista, una Games Week 2019 davvero da dimenticare.</p>
<h2>Penny</h2>
<p>Il mio terzo anno alla Games Week è stato alquanto deludente. Per carità, complice lo sciopero dei mezzi, venerdì sono riuscita a provare <strong>Super Mario Maker 2</strong>, Luigi&#8217;s Mansion 3 (Nintendo Switch), la demo di <strong>Dreams</strong> (PlayStation 4) e qualche titolo nella zona dedicata al <strong>retrogaming</strong>.</p>
<p>Tolti questi però, non è che ci fosse molto altro da fare. Per carità, ero ben consapevole del fatto che per provare qualche demo avrei dovuto attendere ore in coda, e mi andrebbe anche bene, ma viste le precedenti edizioni mi aspettavo una maggior vastità di contenuti. L&#8217;impressione che ho avuto è che ci fossero troppi pochi stand dedicati ai videogiochi, rispetto a quelli necessari (ma di secondaria importanza) di cibo e merchandising. Se alla fiera del videogioco trovo videogiochi in parti uguali con cibo e oggettistica nerd, allora c&#8217;è qualcosa che non va.</p>
<p>Probabilmente il limite maggiore è mio, che sono appassionata di videogiochi ma non di streaming, pertanto, conoscendo solo alcuni fra i molti ospiti presenti, non ho avuto lo stesso hype di chi probabilmente li segue assiduamente.</p>
<p>Fortunatamente però, per me le fiere non sono solo un modo per immergermi in ciò che mi appassiona, ma anche un pretesto per incontrare gli amici di sempre che non vedo mai. Quindi, nonostante la fiera in sé non fosse troppo meritevole, averla girata con la compagnia giusta mi ha permesso comunque di uscire sorridente. Mi auguro che le prossime edizioni siano più sature di videogiochi fruibili e di esperienze da provare, e un po&#8217; meno incentrate sull&#8217;apparenza e sull&#8217;immagine. Che per carità, serve pure lei, ma un po&#8217; di sostanza in più non avrebbe guastato.</p>
<h2>FrankieDedo</h2>
<p>Questo è il mio secondo anno di Games Week. Da qualche anno, grazie a Nerdando ho girato parecchie fiere, vedendo sia il lato &#8220;pubblico&#8221; che quello dietro le quinte. Ho partecipato da fruitore, blogger e talvolta pure da membro dello staff. Dopo un po&#8217; si capisce quando un gruppo di persone crea un prodotto (la fiera è quello) con un&#8217;anima.</p>
<p>Questa fiera non lo è. Costi esorbitanti per un&#8217;offerta quasi autoreferenziale incentrata sugli esports dei soliti due-tre titoli, mentre il mondo dei videogiochi è ridotto a contorno se non a marchetta quasi truffaldina (file lunghissime per vedere vecchi trailer abilmente nascosti in cubicoli). Praticamente nessuna anteprima rilevante, o postazioni di prova in numeri adatti al pubblico. Una fiera dove le bancarelle del merchandising e del cibo sono le attrattive più interessanti.</p>
<p>Forse non faccio parte del target giusto, magari il problema è che questa non è più una fiera del videogioco, ma dell&#8217;esport in generale, ma in ogni caso, se sperate di passare una bella giornata a videogiocare, statevene a casa.</p>
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		<title>Gillette Bomber Cup &#8211; Fortnite alla Games Week</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/09/24/gillette-bomber-cup-fortnite-alla-games-week/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 12:18:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo dell&#8217; e-sport si sta evolvendo, tanto che, quest&#8217;anno, Gillette si è spinta a fare il suo debutto, assieme a PG eSports. Sarà tra i tornei di Fortnite più grandi con licenza ufficiale e saranno presenti degli ospiti d&#8217;eccezione, ma perché Gillette ha fatto questa mossa? “Dopo il successo della campagna Shave like a [&#8230;]</p>
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<p>Il mondo dell&#8217; e-sport si sta evolvendo, tanto che, quest&#8217;anno, Gillette si è spinta a fare il suo debutto, assieme a <strong>PG eSports</strong>.</p>
<p>Sarà tra i tornei di <strong>Fortnite</strong> più grandi con licenza ufficiale e saranno presenti degli ospiti d&#8217;eccezione, ma perché Gillette ha fatto questa mossa?</p>
<p><code>“Dopo il successo della campagna Shave like a Bomber, la Gillette Bomber Cup nasce con l’obiettivo di sostenere e affermare i valori degli eSport in Italia”, dichiara Gennaro D’Ambrosio, Assistant Brand Manager Gillette. “Vediamo gli eSport come una naturale evoluzione dello sport. Per questo Gillette sostiene gli appassionati e i professionisti di quella che consideriamo essere una categoria sportiva a tutti gli effetti”.</code></p>
<p><code>L’agenda delle tre giornate di Milan Games Week 2019 si preannuncia ricca di appuntamenti e ospiti all’area Gillette: dopo il successo delle prime fasi di qualificazione per concorrere alla finale della Gillette Bomber Cup, inizia il conto alla rovescia per l’ultimo Last Chance Qualifier e Grand Final che si terranno dal vivo, rispettivamente il 27 e il 28 settembre.<br />
Presenti alcuni dei più grandi nomi del panorama gaming italiano: primo fra tutti Cicciogamer89, Ambassador dell’iniziativa, insieme a Kekkobomba, Los Amigos e J0k3R.<br />
L’iniziativa è in collaborazione con PG Esports, società leader in Italia nell’organizzazione di eventi dedicati al gaming competitivo.<br />
Partner tecnico dell’evento Predator, che con la sua serie di prodotti dedicati al Gaming contribuirà a un'esperienza di gioco completa e professionale.</code></p>
<p>Vi lascio ora con precisione gli appuntamenti durante la Games Week.</p>
<h2>Gli appuntamenti</h2>
<p><strong>Milan Games Week 2019 &#8211; Padiglione “Radio 105 Esports Show” n°16.</strong></p>
<p><strong>Venerdì 27 settembre, 12:00 &#8211; 18:00 Torneo Last Chance Qualifier</strong> &#8211; 4 match di qualificazione<br />
Ospiti presenti che si alterneranno durante la giornata:<br />
J0k3R, Los Amigos e Kekkobomba.<br />
Nel pomeriggio: Meet&amp;Greet con J0k3R e Los Amigos.</p>
<p><strong>Sabato 28 settembre, 12:00 &#8211; 18:00 Dalle 12:00, Grand Final</strong> &#8211; I 4 vincitori degli Open Qualifier insieme ai 40 del Last Chance Qualifier si uniranno ad altri 12 giocatori invitati tra i più importanti pro-players nel panorama italiano<br />
Ospiti presenti che si alterneranno durante la giornata:<br />
Cicciogamer89, Kekkobomba, J0K3R e Los Amigos.<br />
Nel pomeriggio: Meet&amp;Great con Cicciogamer89, Kekkobomba, J0K3R e Los Amigos.</p>
<p><strong>Domenica 29 settembre, 12:00 &#8211; 18:00 Free Game</strong><br />
Ospiti presenti che si alterneranno durante la giornata:<br />
J0K3R, Los Amigos e Kekkobomba.<br />
Nel pomeriggio: Meet&amp;Great con Kekkobomba e J0K3R.</p>
<p>Amanti di Fortnite, che aspettate? Non potete lasciarvi sfuggire quest&#8217;occasione!</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Maurizio De Angelis (Detective Gallo)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2018 12:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Avventure grafiche]]></category>
		<category><![CDATA[Detective Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Footprints Games]]></category>
		<category><![CDATA[Games Week]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[milan games week]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/intervistagallo1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27806" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/intervistagallo1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/intervistagallo1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/intervistagallo1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/intervistagallo1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/intervistagallo1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>In occasione della Games Week di Milano abbiamo avuto modo di conoscere di persona i fantastici ragazzi di FootPrints Games. Il simpaticissimo Maurizio ci ha regalato questa intervista in cui parla di succose novità riguardanti i loro prodotti presenti e futuri. La collaborazione con FootPrints non si ferma qui però! Per scoprire come ottenere in regalo una copia di Detective Gallo sintonizzatevi <a href="https://www.twitch.tv/nerdando">sul nostro canale Twitch</a>, domenica 2 dicembre e ve lo riveleremo!</p>
<p><strong>Francesco: Ciao a tutti, Siamo qui oggi con Maurizio De Angelis di FootPrints Games che ha sviluppato un nuovo gioco, italiano, genere avventura grafica, chiamato Detective Gallo. Se ci leggete, </strong><a href="https://nerdando.com/2018/07/08/detective-gallo-dite-ciao-al-mio-piccolo-cactus/"><strong>avrete già visto la recensione di questo titolo molto interessante</strong></a><strong>. Un ibrido molto particolare a livello stilistico, unico nel suo genere. Adesso Maurizio ce ne parlerà e ci dirà cos’è questo Detective Gallo, chi è Detective Gallo. Ci racconterà anche l’ispirazione che lui e i suoi ragazzi hanno colto per realizzare questo interessantissimo volatile.</strong></p>
<p>Maurizio: Grazie, ciao a tutti. Principalmente il gioco è nato come un’idea mia e di mio fratello Francesco. Siamo noi gli autori del gioco. Poi abbiamo proposto questa idea, sviluppandola, al nostro publisher, Adventure Productions, che ci ha aiutato a traghettare il gioco e a migliorarlo fino a dov’è ora, quindi ci ha aiutato ad ottimizzare gli enigmi, a localizzare il progetto e a farlo uscire su PC e proprio recentemente, su console: Switch e PS4. L’idea è nata, veramente, per gioco. Siamo prima di tutto appassionati di videogiochi, prima di essere sviluppatori, quindi all’inizio volevamo fare semplicemente un videogioco che ci potesse divertire, proprio che potesse essere giocato da noi e quindi dato che siamo grandi appassionati di detective stories, vole vamo parodizzare il genere. Abbiamo subito pensato a un personaggio, un’idea uno stile, che potesse contrastare comicamente con il classico investigatore vissuto e se vogliamo un po’ antipatico, un po’ spocchioso e un po’ duro. Subito abbiamo pensato al gallo come una figura, se vogliamo, buffa, simpatica che creava immediatamente un contrasto comico. Quindi da lì, il mio stile ironico dal punto di vista del disegno, le idee di Francesco per quanto riguarda la storia, hanno creato quel mix che si è trasformato in un’avventura punta e clicca di stampo classico ma di genere comedy-noir.</p>
<p><strong>F: Grazie. La domanda ormai classica, ma che va fatta di rito, per chi non conosce il gioco è: quali sono state le principali ispirazioni, che per chiunque veda i primi minuti di gioco diventano chiare, ma che comunque sarebbe bello sentire da te da dove è venuto questo mix molto originale di ispirazioni, richiami e citazioni.</strong></p>
<p>M: Sicuramente un mix, appunto, di citazioni sia di cartoni animati, che di videogiochi. Le ispirazioni possono essere chiare a tutti, ma le rendo chiare rispondendo. Volevamo innanzitutto affrontare questa parodia con uno stile pseudo-Disneyano, quindi tutto quanto il gioco è caratterizzato, a partire dal personaggio, da questo stile fumettoso, cartoon, popolato da galli, galline e pulcini che ci piacevano come personaggi perché alzavano la cresta in un mondo noir o “finto noir”. Le citazioni, o quantomeno ispirazioni, più che citazioni, videoludiche vengono da tutti gli investigatori comedy del mondo dei videogiochi. E quindi cito Sam &amp; max, per chi conosce il classico della Lucasarts, poi diventato Telltale. Cito anche Tex Murphy della saga di Unde r a Killing Moon, The Pandora Detective come esempio di investigatore che si prende molto poco sul serio. Cito Sly Boots di Anachronox, un gioco sottovalutatissimo che per me rimane uno dei videogiochi meglio scritti in assoluto per PC. Questo mix ha creato, di fatto, Gallo: un personaggio che vuole fare il duro ma che poi oggettivamente, duro non è, perché tutti, compreso il giocatore, lo prendono in giro.</p>
<p><strong>F: Adesso che ci hai parlato un po’ del gioco, che ha come particolarità quella di essere una produzione interamente italiana, fatta da una startup italiana, è nato e cresciuto nel nostro paese. Quindi, parlaci un po’ di Footprints Games, del vostro gruppo e del vostro team creativo.</strong></p>
<p>M: Il core team di FootPrints Games è essenzialmente formato da me e da mio fratello Francesco. Lui è scripting e interfaccia di gioco. Io sono l’anima artistica, quindi disegnatore e animatore sia dei personaggi che degli sfondi che trovate nel gioco. Ci siamo avvalsi di due ottimi collaboratori: Mauro Sorghienti, color artist di tutto quanto il gioco, che ha dato l’atmosfera finale e ha caratterizzato in maniera ottima tutte quante le location e le animazioni dei personaggi. Gennaro Nocerino collaboratore musicale, quindi l’artista che ha creato l’atmosfera jazz/noir che caratterizza tutte le ambientazioni e che ha dato un valore aggiunto all’atmosfera di gioco.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25452" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo3.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/gallo3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>F: Quindi un team piccolo, ma molto molto prolifico dato che avete creato un intero videogioco da zero. E questo videogioco, passiamo alla notizia più fresca che è quella dell’arrivo su console, nato su pc come si confa a questo genere, delle avventure grafiche, però lo avete portato anche su console. Dicci come è stato questo arrivo, come è stato l’approdo su piattaforme diverse come console tradizionali e Nintendo Switch.</strong></p>
<p>M: L’approdo è stato facilitato sicuramente da Adventure productions che nella figura di Carlo De Rensis e Cristiano Caliendo che ci hanno aiutato rispettivamente per doppiaggio e battute hanno molto facilitato con la società Mixed Bag che si è occupata del porting. Noi avevamo già dei presentimenti positivi su Switch e Playstation 4 per quanto riguarda la resa. Il porting ha funzionato molto bene perché l’entusiasmo e, soprattutto questo posso dirlo chiaramente, più su Switch che su Playstation 4, è stato per noi lampante. Il giocatore PS4 aveva un’aspettativa forse diversa riguardo al gioco, ma comunque è stato apprezzato. Su Switch invece è stato entusiastico il feedback che abbiamo ricevuto e che ci sta portando a fare anche, lo dico per gli utenti Switch, un miglioramento dell’esperienza touch e anche l’utilizzo dei JoyCon con l’infrarosso. Quindi un’esperienza di gioco che si sta ancora più adattando alla console portatile di casa Nintendo, per far sì che Detective Gallo rimanga sé stesso, ma perfettamente fruibile per un utente Switch.</p>
<p><strong>F: Quindi è un mondo che si può esplorare con le avventure grafiche, dove questo genere ha un futuro?</strong></p>
<p>M: Sì, almeno noi nel nostro piccolo stiamo vedendo che è un mercato e un’utenza che sta rispondendo molto bene. All’inizio noi miravamo, se vogliamo, ai vecchi avventurieri di stampo classico quindi parliamo solamente di “pcisti” , ma stiamo vedendo che le nuove generazioni di giocatori Switch stanno molto apprezzando il genere e questo è molto positivo.</p>
<p><strong>F: Bene! Questa è una cosa che fa piacere anche a me, dato che adoro giocare avventure grafiche su pc e su console con sistemi di controllo innovativi.</strong><br />
<strong>Dunque, abbiamo parlato del futuro delle avventure grafiche su pc e su console e a questo punto ti faccio la domanda davvero cattiva. Chi segue il gaming ha visto la notizia: Telltale è fallita. L’azienda che ha riportato agli antichi splendori, o quasi, le avventure grafiche ha chiuso i battenti perché non è riuscita a sostenersi con le vendite di tutti i suoi titoli. Tu come sviluppatore e videogiocatore sapresti fare un’ipotesi su cos’è successo, su cosa avrebbero potuto cambiare la loro strategia e cosa avrebbero potuto fare di più per non arrivare a questo tracollo?</strong></p>
<p><em>(A questo punto, il video dell&#8217;intervista si è bloccato e quasi tutti i nostri dispositivi sembravano rifiutarsi, per un motivo o per un altro, di continuare a registrare. Dopo numerosi tentativi io e Maurizio abbiamo iniziato a sospettare che sicari assoldati da Telltale volessero impedirci di parlare della vicenda! n.d.r.)</em></p>
<p>M: Sicuramente è stato un brutto colpo per tutti, sviluppatori e appassionati di videogiochi, la risposta che posso dare è questa: secondo me Telltale ha sofferto le tante licenze che ha dovuto gestire e quindi non sappiamo quanti soldi ha dovuto dare per le royalties di queste licenze pesanti. All’inizio forse poteva essere una manovra di marketing molto interessante, ma di fatto secondo me ha minato le basi della creatività Telltale, che si poteva percepire benissimo nei loro titoli. Hanno cominciato a fare un po’ troppo la stessa struttura, soprattutto non hanno più creato nuove IP. Non hanno più dato sfogo alla creatività che poteva evitare loro di cedere alla possibilità di prendere nuove licenze. Quindi per certi versi si sono ingabbiati con le loro mani. Per noi erano un esempio di avventura grafica moderna che adesso, per me, è nelle mani dei DONTNOD, con Life is Strange. Staremo a vedere.</p>
<p><strong>F: Quindi secondo te ci sono degli eredi di questo genere e c’è possibilità di un cambiamento del concetto di avventura grafica punta e clicca?</strong></p>
<p>M: Sì, non dimentichiamo che i Telltale sono stati fra i primissimi a proporre come modello di mercato l’avventura grafica episodica. Crollando loro, sono rimasti i DONTNOT, come esempio di questo modello di business. Io sto guardando con molto interesse, anche per quanto riguarda dal punto di vista creativo, ai DONTNOD e molto anche a Wadjet Eye con Dave Gilbert. Modelli molto interessanti e più sostenibili della grande macchina Telltale, per quanto riguarda le licenze e per quanto riguarda anche il grossissimo numero di dipendenti da gestire.</p>
<p><strong>F: Bene, quindi c’è un futuro per il genere. Io adesso voglio farti una domanda, anzi una doppia domanda. Voglio farne una al Maurizio videogiocatore e una al Maurizio sviluppatore. La domanda al videogiocatore è questa: qual è il titolo che più ti ha ispirato artisticamente e in generale, come fruitore dell’esperienza e invece allo sviluppatore voglio chiedere qual è il titolo, nella storia, a cui avresti voluto lavorare, a cui avresti voluto partecipare, nel team creativo o comunque alla sua realizzazione.</strong></p>
<p>M: La risposta è facilissima. Mi viene in mente un ricordo lampante, il mio primo videogioco su PC: Day of the Tentacle. Avevo un fiammante i386 a 25 megahertz che lo faceva girare egregiamente e da lì mi sono innamorato dello stile visivo e della tipologia del gioco. E da lì mi sono anche innamorato, fra virgolette, molto platonicamente, di Tim Schafer. Per me è uno degli idoli viventi per quanto riguarda il game design e il gioco successivo che ha fatto, Full Throttle, è stato il gioco che mi ha conquistato definitivamente, per quanto sia un gioco molto particolare, ibrido, se vogliamo imperfetto, io l’ho adorato e sì, avrei voluto partecipare alla sua realizzazione.</p>
<p><strong>F: Beh, quindi a tutto tondo su Tim Schafer.</strong></p>
<p>M: Assolutamente!</p>
<p><strong>F: E giustamente! Adesso direi di concludere con la domanda di rito, ovvero: lasciamoci con un’anticipazione sul futuro di FootPrints e di Gallo. Dato il successo che ha avuto io mi aspetto, e spero, che abbia un seguito o comunque un ritorno. (questa non è una domanda, ndr)</strong></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/intervistagallo2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28102" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/intervistagallo2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/intervistagallo2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/intervistagallo2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/intervistagallo2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/intervistagallo2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>M: Questa è una bellissima domanda! (lui però mi regge il gioco, ndr) Noi in questo periodo stiamo rivedendo e migliorando l’esperienza di gioco, come dicevo prima, della versione Switch di Gallo e anche la versione PlayStation sta andando avanti. Ci saranno, oltre alle copie digitali, delle copie retail. Ci stiamo aprendo anche al mercato Mac, quindi è in previsione con Mixed Bag una conversione, un porting per Mac OS X e iOS. Questo per i prossimi mesi. Ci sarà poi la possibilità, senza poter dare una data precisa perché non la abbiamo ancora, di versioni retail per PC, PlayStation e Switch e gadget fisici, che già sono stati promessi ai backer. Anche se in ritardo, stiamo cercando di realizzarli. Stiamo anche pensando a un seguito di Gallo, ma cercando di accontentare i fan, dobbiamo aspettare questo periodo di “pulizia” di Gallo, perché vogliamo raccogliere il più feedback possibili per non scontentare i fan con il prossimo gioco. Nel frattempo non vogliamo né stare fermi, e quindi stiamo già pensando a un nuovo gioco, una nuova avventura grafica, non lineare, con finali multipli, con scelte e che dà la possibilità di rigiocare il gioco, quindi completamente diverso come impostazione dalle avventure classiche, che non è Gallo, quindi un’avventura completamente diversa, ma non vogliamo lasciare nemmeno Gallo fermo, quindi stiamo tentando di diversificare il brand. Qui alla Games Week, a Game Artist, stiamo già esponendo, in esclusiva, le tavole del fumetto di Detective Gallo. Siamo in contatto con una casa editrice e quindi già dall’anno prossimo, chi ci segue o chi ci vorrà seguire, potrà leggere il fumetto di Detective Gallo che è una sorta di prequel del videogioco stesso. Abbiamo anche altri progetti, per adesso non videoludici, legati a Gallo.</p>
<p><strong>F: Quindi Detective Gallo non è più solo un personaggio ma anche un’icona, direi una mascotte, senza intenderlo come un simbolo ridicolo, ma come un portabandiera di FootPrints.</strong></p>
<p>M: Esatto.</p>
<p><strong>F: Bene! Direi che hai dato parecchie cose su cui riflettere ai nostri lettori. Ti saluto e ti ringrazio per le risposte che ci hai dato e direi di darci appuntamento sulla prossima occasione per avere nuove anticipazioni su Gallo e su tutti i giochi che ci proporrete nei prossimi mesi.</strong></p>
<p>M: Grazie a voi, ciao a tutti!</p>
<p><center><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/LmUPXEHmXFY" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/12/01/due-chiacchiere-con-maurizio-de-angelis-detective-gallo/">Due chiacchiere con: Maurizio De Angelis (Detective Gallo)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>I migliori indie games visti al Milan Games Week 2018</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/10/16/i-migliori-indie-games-visti-al-milan-games-week-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 11:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Chronicles of Innsmouth]]></category>
		<category><![CDATA[Emigrant Song]]></category>
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		<category><![CDATA[Punta e clicca]]></category>
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		<category><![CDATA[TerraMars]]></category>
		<category><![CDATA[The Hand of Glory]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c&#8217;è storia: chiamatemi hipster, chiamatemi vecchio, ma per me la zona più bella del recente Milan Games Week 2018 è stata senza ombra di dubbio quella indie. E non c&#8217;è storia, anche perché in qualsiasi feria mi capiti di andare ultimamente in cui ci sia una sezione dedicata ai videogiochi, sono gli indie a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/mgw18_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-26868 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/mgw18_1000x600.jpg" alt="Milan Games Week 2018" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/mgw18_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/mgw18_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/mgw18_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/mgw18_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Non c&#8217;è storia: chiamatemi hipster, chiamatemi vecchio, ma per me la zona più bella del recente <a href="https://nerdando.com/2018/10/08/milan-games-week-2018-recensione-di-una-fiera/"><strong>Milan Games Week 2018</strong></a> è stata senza ombra di dubbio quella <strong>indie</strong>.</p>
<p>E non c&#8217;è storia, anche perché in qualsiasi feria mi capiti di andare ultimamente in cui ci sia una sezione dedicata ai videogiochi, sono gli indie a calamitare la mia attenzione.</p>
<p>Non ho bisogno di palchi con youtuber, di musica sparata a 1000 dB, di code maestose per provare l&#8217;ennesima iterazione del franchise del decennio ma mi &#8220;accontento&#8221; di un posto in cui siano le idee a farla da padrone.</p>
<p>Idee, voglia di fare, simpatia e tantissimo lavoro, molto spesso portato avanti per la sola, pura passione: è questa l&#8217;essenza della scena indipendente. E ad una idea utopica di ciò che dovrebbe essere, trovo sempre maggior riscontro parlando con coloro che lavorano duro per portare i loro sogni sui nostri schermi, colpendo per la freschezza delle realizzazioni o per il coraggio di provare qualcosa di nuovo.</p>
<figure id="attachment_26883" aria-describedby="caption-attachment-26883" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Indie.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-26883 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Indie.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Indie.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Indie-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Indie-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Indie-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-26883" class="wp-caption-text">L&#8217;area Indie alla Milan Games Week 2018.</figcaption></figure>
<p>Il mio Milan Games Week 2018 è durato una giornata, passata per la maggior parte in questo meraviglioso bazar di artigiani ed artisti del codice; e per questo che volevo condividere con voi le mie impressioni sui titoli più interessanti provati e raccontati direttamente dai creatori.</p>
<p>Di roba buona ce n&#8217;era parecchia, e non è semplice scegliere!</p>
<h2>Reverse: Time Collapse</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/22861388_2039414929673508_1633371779391860197_o_1000x333.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27019 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/22861388_2039414929673508_1633371779391860197_o_1000x333.jpg" alt="" width="1000" height="333" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/22861388_2039414929673508_1633371779391860197_o_1000x333.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/22861388_2039414929673508_1633371779391860197_o_1000x333-300x100.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/22861388_2039414929673508_1633371779391860197_o_1000x333-768x256.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Reverse: Time Collapse</strong> mi aveva già convinto dalla locandina e dal curatissimo press kit. Si parla di viaggi nel tempo, e gli sviluppatori, che rispondono al nome di <a href="http://www.meangrip.com/"><strong>MeanGrip Studios</strong></a>, non hanno affatto timore di citare grandi nomi come <strong>Quantic Dream</strong> tra le loro ispirazioni più forti.</p>
<p>Reverse è un action-adventure con quattro protagonisti, una trama intricatissima che porterà i nostri a spasso per eventi epocali del XX e XXI secolo, non disdegnando di toccare temi forti e di attualità e di cercare un approccio innovativo al gameplay: la rottura della Quarta Parete sarà parte fondante dell&#8217;esperienza, grazie ad una app mobile che sarà indispensabile per proseguire nel gioco con obiettivi da completare in tempo reale nel nostro tempo. In tutto questo, piacevolissimo sarà il richiamo ad un classico come Day of the Tentacle, per l&#8217;interazione possibile tra personaggi sparsi nelle varie epoche.</p>
<p>Dimenticavo di dirvi che il motore 3D e in generale la direzione artistica ricordano non poco il buon Fahrenheit, Heavy Rain e un certo stile futuristico che somma Cyberpunk e Blade Runner.</p>
<p>Tra una chiacchiera e l&#8217;altra, c&#8217;è stato anche il tempo di parlare di <strong>Detroit: Become Human</strong>, ultima fatica di David Cage, e di dove stia andando il concetto di avventura grafica e di narrazione videoludica in un mercato dominato da roba tipo Fortnite (non me ne vogliate, ma non fa per me).</p>
<p>Che meraviglia.</p>
<h2>The Hand of Glory</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/33490012_245938052623465_1753835215123382272_o_849x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27020 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/33490012_245938052623465_1753835215123382272_o_849x600.jpg" alt="" width="849" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/33490012_245938052623465_1753835215123382272_o_849x600.jpg 849w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/33490012_245938052623465_1753835215123382272_o_849x600-300x212.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/33490012_245938052623465_1753835215123382272_o_849x600-768x543.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 849px) 100vw, 849px" /></a></p>
<p>Cresciuto a pane e avventure grafiche dell&#8217;epoca d&#8217;oro, non potevo ignorare questo punta e clicca che già dalla grafica e dalla presentazione ammicca ad una lunga tradizione che parte da <strong>Broken Sword</strong> e arriva a <strong>Deponia</strong>.</p>
<p>Il protagonista di <strong><a href="https://www.facebook.com/thehandofglorygame/">The Hand of Glory</a></strong> è un detective sgarrupato e simpatico, strambone e svampito come ai bei vecchi tempi; il caso è la scomparsa di una giovane rampolla, il gameplay è quello classico che più classico non si può, i dialoghi sono brillanti e ben scritti e le ambientazioni sparse per il mondo.</p>
<p>Abbiamo provato la demo giocabile e l&#8217;impressione è stata ottima, mi sono sentito tornare a vent&#8217;anni fa quando ancora non affrontavo le avventure di Nico e George e ovunque si puntasse e si cliccasse, io c&#8217;ero.</p>
<p><strong>Madit Entertainment</strong>, ti aspettiamo al varco: ormai vogliamo saperlo, come proseguono le avventure di Lazarus Bundy!</p>
<h2>Football Drama</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Banner_1920_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27021 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Banner_1920_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Banner_1920_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Banner_1920_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Banner_1920_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Avete mai sognato di essere un allenatore di calcio?</p>
<p>Lo so, starete già pensando a Football Manager, ma dimenticatelo. In <strong><a href="https://www.open-lab.com/games/footballdrama/">Football Drama</a></strong> saremo tale Rocco Galliano, ex-allenatore che torna al suo lavoro dopo anni di inattività, per portare alla ribalta una squadra assai scarsa e demotivata.</p>
<p>Fin qui tutto normale, se non fosse che vivremo il nostro essere allenatori non solo dalla panchina, ma anche con una narrazione a scene multiple che ci porterà chissà dove.</p>
<p>Non solo il lato tecnico quindi, ma anche quello romantico di un calcio di provincia che non c&#8217;è più: ho provato una sola partita e il sistema pare interessante, perché il nostro comportamento influirà sulla performance dei giocatori, che potremo dirigere dalla panchina con un curioso sistema di carte.</p>
<p>Sono curiosissimo di mettere le mani su una versione più avanzata del titolo di <strong>OpenLabs</strong>, perché come concetto è molto interessante e perché, se nella pagina di Steam dedicata al progetto leggo questo, non posso far altro che innamorarmi:</p>
<p>&#8220;<em>Abbiamo iniziato a sviluppare Football Drama dopo aver scoperto ed esplorato la ricchezza e qualità della letteratura sul calcio. Romanzieri e poeti come Pasolini, Galeano, Soriano, Hornby, Saba, Handke, Wenders hanno scritto sul calcio e sul suo potere evocativo e poetico. Lo stesso nei film, con lavori particolari come Il Mundial Dimenticato o The Goalie&#8217;s Anxiety at the Penalty Kick di Wenders.</em><br />
<em>Questo porta a chiedersi: perché le persone amano il calcio? Quindi abbiamo iniziato a disegnare un gioco innovativo sul calcio, perché crediamo che i giochi possano essere un mezzo formidabile per raccontare storie.</em>&#8221;</p>
<h2>Rogue Quest: The Vault of the Lost Tyrant</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/locandina_1080p_cut_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27022 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/locandina_1080p_cut_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/locandina_1080p_cut_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/locandina_1080p_cut_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/locandina_1080p_cut_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><a href="http://www.experagamestudio.it/"><strong>Expera Game Studio</strong></a> è una fucina di storie e di idee.</p>
<p>Tre ragazzi, simpaticissimi: un programmatore, uno scrittore ed un grafico. E tantissima voglia di raccontare le storie ed i personaggi più disparate, sotto forma di avventure punta e clicca perché, guardiamoci in faccia, a noi giovani di un tempo quel tipo di videogioco ci fa sempre ed ancora impazzire!</p>
<p>Una delle loro prime avventure è una storia noir con protagonista Cthulhu&#8230;investigatore privato. Giusto per farvi capire a che livello siamo.</p>
<p>Molti dei loro lavori li trovate disponibili da giocare su <strong>Kongregate</strong> (cercate i link nel loro sito) e fanno parte di cicli narrativi tutti creati da zero: ci tengono a dire, i ragazzi di Expera, che i loro giochi divertono e costano poco (o nulla, addirittura).</p>
<p>Grafica retrò, tanta ironia, battute sferzanti ed enigmi da risolvere: questa la ricetta che anima anche <strong>Rogue Quest: The Vault of the Lost Tyrant</strong>, presente da provare in fiera ma che trovate già comodamente su Steam per il vostro diletto; il nuovo progetto è in sviluppo, si chiama <strong>The Ordeal of Seikilos</strong> e sarà un&#8217;avventura innovativa e moderna, ispirata ai miti di tutto il mondo riguardanti la morte.</p>
<p>Io, dopo averli conosciuti, non vedo l&#8217;ora di vedere il loro nuovo lavoro: intanto recupero quello che mi sono perso finora!</p>
<h2>Emigrant Song</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/27788406_1857218977686375_5520770543045552505_o_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27023 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/27788406_1857218977686375_5520770543045552505_o_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/27788406_1857218977686375_5520770543045552505_o_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/27788406_1857218977686375_5520770543045552505_o_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/27788406_1857218977686375_5520770543045552505_o_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Emigrant Song</strong> rappresenta il concept più originale tra tutti quelli che ho visto, nondimeno anche la tematica risulta di sconcertante attualità.</p>
<p>Interpreteremo un italiano emigrato negli USA all&#8217;inizio del secolo scorso e dovremo, semplicemente, sopravvivere. Alla fame, alla solitudine. Grazie a ciò che ci portiamo dentro e che rappresenta la nostra cultura: le canzoni e la musica.</p>
<p>Da uno sviluppatore che è anche un musicista non potevamo sperare di meglio&#8230;</p>
<p>Il nostro personaggio sceglierà di tirare avanti facendo il musicante di strada, e i miseri guadagni che tireremo su serviranno innanzitutto per cibo e alloggio, ma più diverremo bravi, più guadagneremo e potremo permetterci nuovi abiti e nuovi strumenti.</p>
<p>Ricorda un po&#8217; il bellissimo Punch Club, che dite?</p>
<p>Però non sapete ancora che la parte più promettente è quella relativa proprio alla musica! Infatti, saremo proprio noi a dover suonare le canzoni utilizzando la tastiera, e il nostro successo dipenderà da come eseguiremo i brani. Il sistema di controllo è bello tosto, bisogna prenderci la mano: ho eseguito &#8220;O&#8217; sole mio&#8221; e alla fine qualche notina l&#8217;ho pure azzeccata.</p>
<p>La grafica retrò a tinte seppia, l&#8217;atmosfera e il tema rendono questo titolo super interessante non solo dal punto di vista ludico, ma artistico a tutto tondo; possiamo dire tranquillamente ai ragazzi di <a href="https://www.facebook.com/pages/category/Games-Toys/Vanth-Studios-1475723745835902/"><strong>Vanth Studios</strong></a> che seguiremo il loro progetto con grande interesse!</p>
<h2>TerraMars</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/terramars-41f815500af2f22d91fb4f42e300809d1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27024 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/terramars-41f815500af2f22d91fb4f42e300809d1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/terramars-41f815500af2f22d91fb4f42e300809d1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/terramars-41f815500af2f22d91fb4f42e300809d1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/terramars-41f815500af2f22d91fb4f42e300809d1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Mi guardo intorno. Vedo una locandina con un rover con sfondo marziano.</p>
<p>Mi fiondo allo stand relativo.</p>
<p><strong>TerraMars</strong> è un manageriale di colonia marziana che ha di certo parecchie frecce al proprio arco: innanzitutto gli sviluppatori, i genovesi <a href="http://www.untoldgames.com/"><strong>Untold Games</strong></a> mi hanno rassicurato sulla veridicità scientifica che c&#8217;è dietro l&#8217;impalcatura di gameplay, che forse lo avevano visto che mi stavo agitando circa l&#8217;argomento. Attenzione però: non si tratta di un titolo edutainment, ma di un vero e proprio vidoegioco a tutto tondo!</p>
<p>Hanno un consulente di <strong>ESA</strong> (Agenzia Spaziale Europea) che li ha aiutati per quanto riguarda la parte tecnica, ma per quanto riguarda tutto il resto non sembrano affatto esser messi male: sotto il cofano c&#8217;è l&#8217;Unreal Engine, motore di razza, e il puntare anche alla gestione personale dei nostri astronauti oltre che della base mi sembra un&#8217;idea vincente.</p>
<p>Il titolo per ora è ad un 30% di completamento, ma ci raccontavano di come fossero stupiti di quanto un titolo come quello, che solitamente non è esattamente il gioco perfetto da portare in fiera perché richiede abnegazione e concentrazione, avesse attratto e coinvolto tantissime persone di tutte le età, a cominciare dalla coppia di bambini (saranno stati entrambi sotto i 10 anni d&#8217;età) che giocavano tranquilli e beati mentre facevamo due chiacchiere.</p>
<p>Magia dei videogiochi.</p>
<h2>Chronicles of Innsmouth: Mountains of Madness</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/JkLWzOW_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27025 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/JkLWzOW_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/JkLWzOW_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/JkLWzOW_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/JkLWzOW_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Con il team di <a href="https://chronicleofinnsmouth.com/"><strong>PsychoDev</strong></a> ho fatto una figuraccia, perché non mi ricordavo di <strong>Chronicles of Innsmouth</strong>, un&#8217;avventura uscita l&#8217;anno passato che ottenne un buon successo nel sottobosco indie e non solo, arrivando ad essere pubblicata sul mercato retail da Adventure Production.</p>
<p>Ispirato a classici come <strong>Shadow of the Comet</strong> e, ovviamente, al racconto &#8220;<strong>L&#8217;Ombra su Innsmouth</strong>&#8221; scritto da <strong>Howard Phillip Lovecraft</strong>, si tratta di una avventura punta e clicca in 320&#215;200 che richiama alla mente i classici LucasArts, anche grazie all&#8217;interfaccia SCUMM e alla risoluzione 320&#215;200.</p>
<p>Ora, è tempo per un seguito, che si ispirerà ad un racconto forse ancor più celebre, &#8220;<strong>Le montagne della follia</strong>&#8220;.</p>
<p>Con grafica aggiornata ad una risoluzione maggiore e interfaccia rivista abbandonando i verbi, il gioco è in fase di sviluppo e, se la campagna Kickstarter avrà successo (che gli auguriamo con tutto il cuore), potremo immergerci nella follia alla fine dell&#8217;anno prossimo.</p>
<p>Gli PsychoDev sanno farsi anche voler bene: carinissima la spilla in omaggio per i visitatori dello stand!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/10/16/i-migliori-indie-games-visti-al-milan-games-week-2018/">I migliori indie games visti al Milan Games Week 2018</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Milan Games Week 2018 &#8211; Le anteprime di Ubisoft</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/09/30/milan-games-week-2018-le-anteprime-di-ubisoft/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 12:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[milan games week]]></category>
		<category><![CDATA[Ubisoft]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grandi notizie in vista per quanto riguarda la line-up di Ubisoft, che quest&#8217;anno, alla Milan Games Week, sembra voler stupire i propri fan con uno stand davvero invidiabile. Sono ben 5 i titoli in anteprima assoluta per il mercato italiano per cui l&#8217;appuntamento è fissato allo stand D04, padiglione 12 di Fiera Milano Rho. Assassin&#8217;s [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/09/30/milan-games-week-2018-le-anteprime-di-ubisoft/">Milan Games Week 2018 &#8211; Le anteprime di Ubisoft</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/Ubisoft-E3-2017.jpg" alt="Ubisoft" width="1000" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-15860" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/Ubisoft-E3-2017.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/Ubisoft-E3-2017-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/Ubisoft-E3-2017-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/Ubisoft-E3-2017-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Grandi notizie in vista per quanto riguarda la line-up di <strong>Ubisoft</strong>, che quest&#8217;anno, alla <strong>Milan Games Week</strong>, sembra voler stupire i propri fan con uno stand davvero invidiabile.<br />
Sono ben 5 i titoli in anteprima assoluta per il mercato italiano per cui l&#8217;appuntamento è fissato allo stand D04, padiglione 12 di <strong>Fiera Milano Rho</strong>.</p>
<h2>Assassin&#8217;s Creed Odyssey</h2>
<p>Dopo la rivoluzione dello scorso anno che ha marcato un punto di svolta nel franchise, la storia degli Assassini fa ancora un salto indietro nel tempo, raggiungendo l&#8217;antica Grecia. A partire dal 5 ottobre andremo a vivere un universo di libertà di scelta assoluta, per una mappa grande tre volte quella del suo precedessore. Ambientato nel V secolo avanti Cristo, viveremo le emozioni della Guerra del Peloponneso tra Atene e Sparta, scegliendo liberamente se interpretare i panni Kassandra o Alexios, intraprenderemo un epico percorso di redenzione da giovane reietto ad eroe leggendario, scoprendo le verità che si celano sulla misteriosa discendenza della Prima Civilizzazione. </p>
<h2>Tom Clancy&#8217;s The Division 2</h2>
<p>Sono passati sette mesi dalla diffusione del virus che ha messo in ginocchia la città di New York. A partire dal 15 marzo 2019, ci immergeremo in una Washington D.C. devastata e pericolosa. Ormai sull&#8217;orlo del collasso il mondo e i suoi abitanti stanno vivendo la peggior crisi mai affrontata dal genere umano. Ci caleremo quindi nei passi di agenti della Divisione, col compito di impedire il totale annichilimento della società.<br />
Durante la Milan Games Week avremo a disposizione ben dodici postazioni in cui cimentarci con una missione di <strong>Tom Clancy&#8217;s The Division 2</strong>.</p>
<h2>Starlink: Battle for Atlas</h2>
<p>C&#8217;è grande attesa per questa simulazione spaziale che fonde virtuale e reale: un nuova tecnologia ideata appositamente per i giocattoli modulari ci consentirà di veder apparire immediatamente nel gioco qualsiasi elemento andremo ad implementare per potenziare pilota o astronave, comprese nuove e devastanti armi.<br />
I modellini modulari in <strong>Starlink: Battle for Atlas</strong> consentiranno totale libertà ai giocatori di scegliere come affrontare le proprie sfide, lasciandosi guidare unicamente dalla loro creatività ed immaginazione. Insomma: un open world completamente nuovo e tutto da scoprire.</p>
<h2>Just Dance 2019</h2>
<p>Torna a partire dal 25 ottobre il celebre simulatore di danza grazie a 40 pezzi completamente nuovi che annoverano grandissimi successi come &#8220;Finesse (Remix)&#8221; di Bruno Mars ft. Cardi B e classici della k-pop, come “Bang Bang Bang” di BIGBANG.<br />
Acquistando <strong>Just Dance 2019</strong>, inoltre, avremo a disposizione un mese di accesso gratuito al servizio Unlimited, che contiene oltre 400 canzoni aggiuntive.</p>
<h2>Trials Rising</h2>
<p>Un viaggio attorno al mondo grazie a sei nuovi scenari: dalla Tour Eiffel alla Grande Muraglia, andremo a caccia di vittorie per aumentare la nostra fama e gloria per convincere gli sponsor a fidarsi di noi e a supportarci nella scalata al successo di <strong>Trials</strong>.<br />
Incredibile acrobazie (ed errori spettacolari) saranno il pane quotidiano.</p>
<h2>For Honor: Marching Fire</h2>
<p>Si tratta del maggior aggiornamento di contenuti fin dal lancio del gioco, con l&#8217;introduzione di una nuova fazione, la Wu Lin, e una nuova modalità PvP 4v4 e contenuti PvE illimitati. A partire dal 16 ottobre avremo quindi ben quattro eroi Wu Lin, si tratta di una fazione ispirata alle arti marziali cinesi. Fuggiti da una guerra civile nel lontano oriente che ha distrutto la loro terra, i quattro nuovi eroi includono Tiandi, Jiang Jun, Nuxia e Shaolin.</p>
<p>Non ci resta che davi appuntamento alla Milan Games Week per provare le novità Ubisoft.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/09/30/milan-games-week-2018-le-anteprime-di-ubisoft/">Milan Games Week 2018 &#8211; Le anteprime di Ubisoft</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Milan Games Week 2018 &#8211; Anteprime Warner Bros. Interactive Entertainment</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/09/28/milan-games-week-2018-anteprime-warner-bros-interactive-entertainment/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2018 17:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Hitman 2]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO DC Super-Villains]]></category>
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		<category><![CDATA[Warner Bros. Interactive Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[WB Games]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manca sempre meno all&#8217;attesissima Milan Games Week 2018 e Warner Bros. Interactive Entertainment si prepara a mostrarci due interessantissime anteprime che potremo gustarci dal 5 al 7 ottobre. Hitman 2 L&#8217;assassino più famoso del mondo videoludico, l&#8217;Agente 47, è protagonista allo stand Playstation nel padiglione 8. Il titolo sarà disponibile a partire dal 13 novembre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/wbint_logo.jpg" alt="WARNER BROS. INTERACTIVE ENTERTAINMENT " width="1000" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-26726" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/wbint_logo.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/wbint_logo-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/wbint_logo-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/wbint_logo-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Manca sempre meno all&#8217;attesissima Milan Games Week 2018 e Warner Bros. Interactive Entertainment si prepara a mostrarci due interessantissime anteprime che potremo gustarci dal 5 al 7 ottobre.</p>
<h2>Hitman 2</h2>
<p>L&#8217;assassino più famoso del mondo videoludico, l&#8217;Agente 47, è protagonista allo stand Playstation nel padiglione 8. Il titolo sarà disponibile a partire dal 13 novembre per Playstation 4, PC e Xbox One, ma potremo gustarci durante la fiera l&#8217;anteprima italiana.<br />
<strong>Hitman 2</strong> è il seguito dell&#8217;apprezzato Hitman e segna l&#8217;avventura più ambiziosa del franchise: mappe più grandi e ricche di opportunità da sfruttare per portare a termine la propria missione; ritorno della modalità Contratti; nuova e potente Intelligenza Artificiale capace di plasmarsi sulle azioni dei giocatori; nuove meccaniche sviluppate da IO Interactive per creare un prodotto sfidante e soddisfacente.</p>
<h2>LEGO DC Super-Villains</h2>
<p>Con il lancio fissato per il 19 ottobre, i super cattivi DC sono pronti a sbarcare su PC, Xbox One e Playstation 4.<br />
Per la prima volta saremo chiamati a vestire i panni di un protagonista interamente personalizzabile dal giocatore, e lo faremo in compagnia di personaggi del calibro di Harley Quinn, Joker, Lex Luthor e tutti gli storici villain dell&#8217;universo DC Comics, con lo scopo di salvare il mondo da una nuova minaccia: la Justice Syndicate.</p>
<p>Per l&#8217;occasione sarà presente nella giornata di apertura <strong>James Burgon</strong>, Associate Producer di <strong>LEGO DC Super-Villains</strong>, che incontrerà i fan.</p>
<p>Non ci resta che darvi appuntamento alla <strong>Milan Games Week</strong>!</p>
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		<title>La mia prima Games Week</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/10/04/la-mia-games-week/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 11:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Call of Duty]]></category>
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		<category><![CDATA[Mario + Rabbids Kingdom Battle]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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		<category><![CDATA[Professor Layton]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immaginate un parco divertimenti pieno di luci, colori e giochi (ma senza clown inquietanti), in cui, grazie a un magico grimaldello che portate al collo, potete salire su ogni giostra senza aspettare e parlare con persone di una certa importanza come se nulla fosse. Immaginate, ad esempio, di avere una grandissima passione per un certo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18571" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1.jpg" alt="Games Week 2017" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Immaginate un parco divertimenti pieno di luci, colori e giochi (ma senza clown inquietanti), in cui, grazie a un magico grimaldello che portate al collo, potete salire su ogni giostra senza aspettare e parlare con persone di una certa importanza come se nulla fosse. Immaginate, ad esempio, di avere una grandissima passione per un certo videogioco e di morire dalla voglia di sapere se continueranno a produrlo per la vostra console o se dovrete obbligatoriamente aggiornarvi. A quale profeta vi rivolgereste per scoprirlo? Solitamente, il signor Google potrebbe darvi le risposte che state cercando; ma se così non fosse? Ed ecco che nel vostro parco divertimenti compare il vate che stavate aspettando.<br />
Probabilmente con meno poesia ma certamente con le stesse sensazioni di un bambino al luna park, la mia prima <strong>Games Week</strong> è stata senza dubbio un’esperienza fenomenale.</p>
<p>Durante la giornata di <strong>sabato 30 settembre</strong> ho avuto il piacere e l’onore di incontrare svariate realtà ben distinte fra di loro, seppur con lo stesso denominatore comune: i <strong>videogiochi</strong>. Le più note case di distribuzione hanno allestito per l’occasione giganteschi stand ricchi di schermi luminosi e impianti audio ad hoc, portando avanti l’eterna lotta per la supremazia imprenditoriale, un po’ come gli americani stereotipati che gareggiano su chi meglio addobbi casa per le festività natalizie.</p>
<p>La giornata è iniziata provando in anteprima la nuova <strong>Xbox</strong> in uno stand di una certa imponenza: quattro pareti isolanti separavano le console dal resto della fiera, creando una sorta di <em>privé</em> nel quale il giocatore potesse gustarsi attimi a tu per tu con “<strong>La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra</strong>” o, come nel mio caso, con “<strong>Forza Motorsport 7</strong>”, gioco di macchine dalla grafica accurata e dalla sorprendente facilità (sono infatti riuscita a non arrivare ultima, il che è tutto dire).<br />
Non si può sfuggire al fascino del <strong>4K</strong>, che ha permesso di apprezzare al meglio tutti i dettagli minuziosi di cui si compone ogni gioco, come mostra un trailer globale presentato in anticamera a chi avrebbe poi messo mano alle piattaforme.</p>
<p>Tra autovetture modernissime dal design eccezionale, esposte per affascinare i visitatori, spiccano in un grande ossimoro i videogiochi di una volta, riportati alla luce e svecchiati accuratamente, in modo da trasformarli in un prodotto appetibile per tutto il pubblico. Ritorna così il <strong>Commodore 64</strong>, che, a 35 anni dalla sua prima apparizione, si presenta più piccolo e compatibile con i televisori del ventunesimo secolo. Risalta anche “<strong>Cuphead</strong>”, una delle ultime novità in casa <strong>Microsoft</strong> ma con lo stile grafico di un cartone anni trenta come Betty Boop.</p>
<p>Il prode <strong>Zeno2k</strong> ha poi saputo condurmi lungo la via del gaming e dei suoi genitori, permettendomi di aiutarlo a intervistare personaggi di una certa importanza, come <strong>Paolo Bagnoli</strong>, direttore della divisione Xbox italiana e <strong>Paul Andrews</strong>, il papà del <a href="https://nerdando.com/2017/09/29/the-c64r-mini-bentornato-commodore-64/">The C64 Mini</a> (presto arriveranno le interviste). Inoltre, nell&#8217;enorme padiglione allestito da <strong>Activision</strong>, ci siamo sfidati da avversari in una demo del nuovo “<strong>Call of Duty</strong>”, la quale mi ha ricordato quanto sia difficile la modalità multi giocatore, (soprattutto data la mia scarsa dimestichezza con i comandi) e, da compagni, nel meraviglioso “<strong>Destiny 2</strong>”, del quale ho apprezzato tanto la grafica quanto il fatto di essere riuscita a sopravvivere un po’ di più rispetto al precedente sparatutto.</p>
<p>Parlando di sfide, nell’area relax predisposta da <strong>Nintendo,</strong> abbiamo colto l’occasione di sfidarci a “<strong>Fifa 18</strong>” su <strong>Switch</strong>, la quale ha confermato per l’ennesima volta la versatilità della console: su una comoda amaca rossa in un praticello (sintetico) dietro a un gigantesco Rabbid, ho aumentato le mie conoscenze calcistiche e segnato un clamoroso autogol.<br />
Nintendo ha portato numerosi prodotti in fiera, regalando intrattenimento a un’ampia gamma di pubblico: dai bambini alle prese con “<strong>Mario &amp; Luigi Superstar Saga + Scagnozzi di Bowser</strong>” e con “<strong>Super Mario Maker</strong>”, ai ragazzi con i nuovi “<strong>Metroid Samus Returns</strong>”, “<strong>Monster Hunter Stories</strong>” e “<strong>Layton&#8217;s Mystery: Katrielle e il complotto dei milionari</strong>” (del quale sono già innamorata), senza dimenticare, per tutti, “<strong>Super Mario Odissey</strong>”, “<a href="https://nerdando.com/2016/11/24/pokemon-sole-luna-lemozione-del-novizio/"><strong>Pokémon Sole e Luna</strong></a>” e “<strong>Mario+Rabbids: Kingdom Battle</strong>”, quest’ultimo frutto della collaborazione con <strong>Ubisoft</strong>.</p>
<p>Nonostante la frenesia della giornata e i molteplici impegni, i manager hanno trovato il tempo anche per noi blogger, concedendoci di scambiare quattro chiacchiere con calma. In particolare, ho avuto l’opportunità di porre alcune domande a <strong>Stefano Calcagni</strong>, brand manager Nintendo, realizzando la mia prima intervista ufficiale. Come vedrete dal video che uscirà nei prossimi giorni, l’agitazione non è stata da meno; tuttavia, dopo un’intera giornata passata a respirare nerdaggine e a perdermi nei mondi virtuali che ogni gioco porta con sé, sono riuscita a raggiungere questo nuovo traguardo con fierezza e soddisfazione (fondamentalmente, ho skillato).</p>
<p>Che dire, questa è stata la mia Games Week: due capannoni pieni di persone entusiaste, musica (c’era anche <strong>Radio 105</strong>!), sfide brevi e improvvisate o altamente impegnative e studiate, come la finale dell’<strong>Overwatch Premier Circuit</strong> nella <strong>PG Arena</strong>; e ancora giochi, euforia e quel profumo dolce di caramelle che aleggiava fra uno stand e l’altro, proprio come nel più onirico dei parchi divertimento.</p>
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