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	<title>Mickey Mouse - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Mickey Mouse - Nerdando</title>
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		<title>Disneyland Paris &#8211; 5 consigli per godersi al meglio il parco</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/12/22/disneyland-paris-5-consigli-per-godersi-al-meglio-il-parco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2018 13:00:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Disneyland Paris non ha bisogno di presentazioni. Nato nel 1992, il parco festeggia, quest&#8217;anno, il suo venticinquestimo anno di vita e, complici le diverse promozioni messe in atto per incrementare il numero delle visite, resistere alla tentazione di prendere un biglietto di sola andata per l&#8217;isola che non c&#8217;è diventa pressoché impossibile. Con la presenza [&#8230;]</p>
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<p><strong>Disneyland Paris</strong> non ha bisogno di presentazioni.<br />
Nato nel <strong>1992</strong>, il parco festeggia, quest&#8217;anno, il suo <strong>venticinquestimo anno di vita</strong> e, complici le diverse promozioni messe in atto per incrementare il numero delle visite, resistere alla tentazione di prendere un biglietto di sola andata per l&#8217;isola che non c&#8217;è diventa pressoché impossibile.<br />
Con la presenza di ben tre diverse aree visitabili, l&#8217;esaltazione di ogni vero disneyano sale davvero alle stelle già solo al primo sguardo gettato sulla mappa delle attrazioni.<br />
Se non si vuole correre il rischio di perdere la testa tra <strong>Walt Disney Studios</strong>, <strong>Disneyland Parc</strong> e <strong>Disney Village</strong>, sono necessari una buona dose di autocontrollo e le giuste dritte per sfruttare al meglio la propria vacanza.</p>
<p>Ecco, quindi, <strong>5 dritte utili</strong> per destreggiarsi al meglio tra le attrazioni e le opportunità che <strong>Disneyland</strong> offre:</p>
<h2>1. Hotel Disney</h2>
<p>No, non si tratta della scoperta dell&#8217;acqua calda. Il mio personale consiglio è, se la vostra intenzione è quella di vedere per bene tutto il parco, di soggiornate presso una delle strutture direttamente annesse ai parchi. Precisamente, gli hotel migliori sono sicuramente il<strong> New Port Bay Club</strong> (il mio preferito), il <strong>New York</strong> ed il <strong>Disneyland Hotel</strong> (che, addirittura, si trova proprio appena entrati in <strong>Disneyland Park</strong>). I prezzi non sono di certo economici, ma vanno considerati due aspetti importantissimi: prima di tutto, nella tariffa che viene proposta al visitatore è compreso anche il costo del biglietto, valido per tutti i giorni di permanenza e per tutte le aree visitabili; in secondo luogo, la vicinanza all&#8217;ingresso ed i collegamenti rapidi tramite navetta alle diverse zone e agli aeroporti <strong>Charles De Gaulle</strong> e <strong>Orly</strong> rendono la scelta molto comoda. Ultima cosa, ma non meno importante, se scegliete di dormire in uno di questi alberghi, avrete la possibilità di entrare nei parchi un&#8217;ora prima degli altri visitatori!</p>
<h2>2. Programmare per bene i pasti</h2>
<p>Al di là del semplice aspetto economico, qui si parla di tattica applicata!</p>
<p>Per essere pratici bisogna valutare due ipotesi:</p>
<ol>
<li><strong>Pernottamento</strong> presso un <strong>Hotel Disney</strong>:<br />
Ovviamente dipende dal tipo di esperienza che il visitatore desidera dal proprio soggiorno. Per me è consigliabile optare per la <strong>mezza pensione</strong> o per la semplice <strong>colazione abbinata al pernottamento</strong>. Quando, nel corso della prenotazione del vostro soggiorno, vi sarà infatti offerta la possibilità di includere nel pacchetto vacanze tutti i pasti necessari al vostro sostentamento, spendibili in hotel o nei parchi per mezzo del vostro <strong>MagicPass</strong> (la card che vi viene assegnata una volta effettuato il check-in), considerate l&#8217;effettiva praticità della cosa. Prima di tutto, si deve tenere bene a mente che a far fede per il numero di pasti disponibili è il numero dei pernottamenti e non, come si penserebbe, il numero dei giorni di visita al parco. Secondo aspetto cui pensare è che l&#8217;effettivo valore dei pasti così ottenuti e di circa <strong>37 € a persona</strong> e, dato che all&#8217;interno dei parchi non si ragiona in termini di menù alla carta ma di menù completo, la cosa potrebbe essere, di volta in volta, conveniente o meno.<br />
I menù che si possono scegliere sono evidenziati dalla scritta &#8220;plus&#8221; e non hanno sempre lo stesso valore; inoltre, nella zona del Disney Village, che è anche quella più fornita di locali, sono poche le strutture che accettano il<strong> MagicPass</strong> per il pagamento della consumazione, quindi occhio!<br />
Ci sono, infine, ristoranti in cui mangiare potrebbe costarvi l&#8217;astronomica cifra di <strong>70 € a persona</strong>; in questo caso, vi verrà chiesta un&#8217;integrazione per coprire l&#8217;intero importo.</li>
<li>Visita <strong>senza pernottamento</strong> presso un <strong>Hotel Disney</strong>:<br />
In questo caso la questione si semplifica un pochino. Se non volete spendere in modo eccessivo, in ogni diversa zona del parco è presente un locale<strong> fast food</strong>, che permette di sfamarsi con rapidità e a prezzi relativamente contenuti. Dato che non si è vincolati dal <strong>MagicPass</strong>, si può tranquillamente optare per i locali del <strong>Disney Village</strong>, che sono parecchio vari e, come quelli presenti nei parchi, molto caratteristici. Considerazione ulteriore da fare, al di là della vostra scelta riguardante il pernottamento, è che per alcuni locali è caldamente consigliata la prenotazione, altrimenti si rischia di non trovare posto!</li>
</ol>
<h2>3. App Disneyland Paris</h2>
<p>Prima di partire, assicuratevi di scaricare dal <strong>Play Store</strong> o dall&#8217;<strong>Apple Store</strong> questa pratica applicazione. All&#8217;interno, infatti, sono presenti diverse cosette utili.<br />
Tanto per iniziare, dalla schermata iniziale è possibile accedere alla <strong>cartina</strong> con tutte le attrazioni e, soprattutto, è possibile vedere i <strong>minuti di coda</strong> <strong>in tempo reale</strong> per ogni singola giostra;<br />
in secondo luogo, è possibile accedere anche ad informazioni utili quali la localizzazione dei servizi igienici e di ristorazione e prenotare il locale scelto per via telefonica.</p>
<h2>4. FastPass</h2>
<p>Attraverso il vostro <strong>MagicPass</strong> avrete questa pratica funzione che, nei parchi nostrani, viene di solito rilasciata soltanto dopo aver pagato una maggiorazione sul biglietto di entrata.<br />
Alcune attrazioni (badate bene, non tutte) danno infatti la possibilità di recarsi ad apposite torrette limitrofe, che rilasciano un tagliando spendibile per la giostra di riferimento.<br />
Se non avete voglia di fare file chilometriche, quindi, recatevi presso una di queste suddette colonnine. Passate la vostra card e segnatevi bene l&#8217;orario indicato sul bigliettino che otterrete, perché, in questo modo, sarete sicuri di fare la vostra giostra preferita senza inutili e frustranti code.<br />
Notate bene, però, che il <strong>FastPass</strong> può essere utilizzato soltanto ogni due ore e che, data l&#8217;estrema popolarità del sistema, è facile che gli orari disponibili per fare l&#8217;attrazione senza coda vadano letteralmente a ruba, con conseguente chiusura anticipata delle colonnine.<br />
Potrà capitare, quindi, che per aspettare l&#8217;orario più congeniale a voi (indicato su un monitor antistante i distributori di ticket), finiate per lasciarvi sfuggire l&#8217;occasione di usufruire di questo fantastico vantaggio.</p>
<h2>5. PhotoPass</h2>
<p>Una delle cose da fare assolutamente è cercare di farsi fotografare con più personaggi <strong>Disney</strong> possibili. Se non avete voglia di pagare uno sproposito per ogni foto fatta e, soprattutto, non ve la sentite di portarvi dietro stampe anche ingombranti durante i vostri spostamenti, potete ricorrere al pratico sistema <strong>PhotoPass</strong>. Si tratta di una card aggiuntiva ottenibile presso qualsiasi punto vendita, che, al &#8220;modico&#8221; prezzo di 70 € circa, vi permetterà di immagazzinare in formato digitale tutti gli scatti fatti, sulle attrazioni che prevedono lo scatto di un&#8217;istantanea o, appunto, in occasione dell&#8217;incontro di determinati personaggi. Consiglio, in caso optiate per l&#8217;acquisto della card, di scaricare anche l&#8217;apposita<strong> app</strong>, che vi permette, dopo poco tempo, di vedere direttamente sul vostro smartphone tutte le foto ricordo che avrete collezionato!</p>
<p>Questo è quanto, gente! Non vi resta che munirvi di tutto l&#8217;occorrente e partire alla volta del parco più magico che ci sia!</p>
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		<title>90 anni di Topolino, 90 anni di un mito!</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/11/18/90-anni-di-topolino-90-anni-di-un-mito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Nov 2018 14:00:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/topolino_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/topolino_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/topolino_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/topolino_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/topolino_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/topolino_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Topolino, uno dei personaggi più famosi del mondo, compie 90 anni: potevamo forse esimerci dal celebrare questa importante ricorrenza? Per molti di noi è stato un amico fidato durante l&#8217;infanzia, compreso il sottoscritto, cui ha insegnato a leggere, ad essere curioso e anche leggermente saccente. Caro Topolino, ti ho sempre preferito Paperino, ma in cuor [&#8230;]</p>
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<p><strong>Topolino</strong>, uno dei personaggi più famosi del mondo, compie<strong> 90 anni</strong>: potevamo forse esimerci dal celebrare questa importante ricorrenza?</p>
<p>Per molti di noi è stato <strong>un amico fidato durante l&#8217;infanzia</strong>, compreso il sottoscritto, cui ha insegnato a leggere, ad essere curioso e anche leggermente saccente.</p>
<p>Caro Topolino, ti ho sempre preferito Paperino, ma in cuor mio so di doverti ringraziare per tantissime cose e per questo, oggi, ti dedico questo umile articolo <strong>per celebrare il tuo compleanno</strong>!</p>
<h2>Un po&#8217; di storia: come tutto iniziò</h2>
<p>18 novembre 1928: <strong>Mickey Mouse</strong>, da noi noto come <strong>Topolino</strong>, esordisce al cinema con il famosissimo cortometraggio &#8220;<strong>Steamboat Willie</strong>&#8220;, segnando l&#8217;inizio di una carriera di enorme successo, che proprio oggi compie <strong>90 anni </strong>tondi tondi.</p>
<div id="attachment_27921" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top2_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27921" class="wp-image-27921 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top2_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top2_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top2_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top2_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top2_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-27921" class="wp-caption-text">Steamboat Willie!</p></div>
<p>Non tutti sanno, però, che il Topo più famoso del mondo <strong>Walt Disney</strong> se lo era inventato quasi un anno prima, per rimpiazzare un&#8217;altra sua fortunata (all&#8217;epoca) creatura: <strong>Oswald</strong>, il coniglio fortunato, del quale però aveva perso i diritti, portando i giovanissimi<strong> Walt Disney Studios</strong> sull&#8217;orlo della chiusura e alla fuga di quasi tutto lo staff.</p>
<p>Walt e <strong>Ub Iwerks</strong> (animatore ed unico membro del team rimasto dopo la diaspora), allora, fanno ciò che ci si aspetta da persone con tanta, tanta fantasia: non si danno per vinti ed inventano un nuovo personaggio, che anziché essere un coniglio è un topolino di campagna con le orecchie a padella ed i calzoni corti, proprio il nostro <strong>Mickey Mouse</strong>.</p>
<p>Topolino non riscosse un immediato successo; Steamboat Willie, infatti, fu solo il terzo cortometraggio della serie Mickey Mouse, preceduto da &#8220;<strong>Plane Crazy</strong>&#8220;, effettivamente la prima apparizione in ordine cronologico di Topolino e della sua fidanzata <strong>Minni</strong>, e &#8220;<strong>The Gallopin&#8217; Gaucho</strong>&#8220;, che però non riuscirono a trovare un distributore.</p>
<p>Parte del successo di Steamboat Willie fu dovuto, probabilmente, all&#8217;intuizione di Walt Disney di renderlo un <strong>cortometraggio sonoro</strong>, il primo ad avere l&#8217;audio in sincrono con le immagini: la proiezione di prova fu un successone e anche nei cinema la risposta del pubblico non fu differente: Mickey era ormai una star, così come il suo creatore, e i due cortometraggi precedenti furono stavolta distribuiti con audio.</p>
<p>Da quegli anni ad oggi, il nostro caro Topolino non è stato di certo con le mani in mano ed è apparso in qualcosa come <strong>135 cortometraggi</strong>, alcuni mediometraggi e lungometraggi e tante serie televisive. Ma sappiamo benissimo che non di solo grande e piccolo schermo vive il nostro topo.</p>
<p>Piccola curiosità. Se vi venisse in mente, spinti dalla curiosità, di guardare questi primi cortometraggi, ve ne consiglio due che hanno anche una vena horror: &#8220;<strong>The Haunted house</strong>&#8221; (1929) e &#8220;<strong>The mad doctor</strong>&#8221; (1933), li trovate tranquillamente su Youtube.</p>
<p>A parte che non sono invecchiati per nulla male, noterete come <strong>il concetto di paura nei cartoon considerati per bambini</strong> fosse leggermente più inquietante di quello odierno. Addirittura all&#8217;epoca alcuni cinema rifiutarono di mettere questi due in programmazione perché considerati troppo spaventosi.</p>
<p>In effetti uno scienziato pazzo che vuole usare Pluto come cavia per vedere se è possibile realizzare un ibrido pollo-cane è roba non per tutti&#8230;</p>
<h2>L&#8217;esordio a fumetti</h2>
<p>Nel 1929 Mickey era ormai conosciuto ovunque ed era quindi il tempo di esordire in un altro formato, che gli avrebbe reso una gloria ancor maggiore: il <strong>13 gennaio 1930</strong>, infatti, esordisce in una <strong>serie a strisce</strong> sui quotidiani, ad opera del solito dinamico duo Disney/Iwerks, mentre al cinema i cortometraggi erano divenuti sedici.</p>
<p>Topolino funziona anche come <strong>eroe a fumetti</strong> e le sue avventure cartacee proseguono a gonfie vele grazie soprattutto ad uno dei più grandi autori disneyani di tutti i tempi, che inizia, in quel maggio, ad occuparsi delle strisce quotidiane: <strong>Floyd Gottfredson</strong>, che evolve il personaggio in modo da renderlo un vero e proprio eroe dell&#8217;avventura, come era in voga al tempo.</p>
<div id="attachment_27922" style="width: 828px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top3_818x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27922" class="size-full wp-image-27922" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top3_818x600.jpg" alt="" width="818" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top3_818x600.jpg 818w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top3_818x600-300x220.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top3_818x600-768x563.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 818px) 100vw, 818px" /></a><p id="caption-attachment-27922" class="wp-caption-text">Topolino e la banda dei piombatori, una delle migliori avventure scritte da Gottfredson</p></div>
<p>Questa evoluzione rende Topolino anche <strong>una star del fumetto</strong>, grazie a storie mature e complesse, ritenute tutt&#8217;oggi dei classici da recuperare assolutamente e tra le più belle storie che esistano sul Topo.</p>
<p>Topolino, divenuto un cittadino modello e scaltro investigatore e <strong>rifattosi leggermente il look</strong>, si muove agilmente tra criminali, gangster, scienziati pazzi, fantasmi e storie turpi, utilizzando scaltrezza ed intelligenza; il Topolino dei nostri giorni deve praticamente tutto della sua caratterizzazione al signor Floyd, così come anche moltissimi personaggi che ora sono divenuti comprimari fissi. Basti pensare, oltre a Pippo, a Macchia Nera, Eta Beta, il Professor Enigm ed Orango (no, quest&#8217;ultimo in effetti non viene utilizzato più da molto).</p>
<p>Il periodo migliore di questa età d&#8217;oro del personaggio, però, non sarebbe tale senza l&#8217;aiuto di <strong>Bill Walsh</strong> alla sceneggiatura: il duo Walsh/Gottfredson collabora per vent&#8217;anni a queste strisce, ed è una bomba.</p>
<p>Pian piano i fumetti di Topolino iniziano a diffondersi in tutto il mondo ed approdano anche in Italia, che gli dedica, prima nel mondo, una intera pubblicazione tutta sua: nel <strong>1932</strong> nasce <strong>Topolino in formato giornale</strong>, grazie all&#8217;editore <strong>Nerbini</strong> di Firenze, che diverrà poi il Topolino nel formato a <strong>libretto</strong> che tutti conosciamo nel <strong>1949</strong> grazie a <strong>Mondadori</strong>, che lo fa ricominciare dal numero 1.</p>
<p>Al momento, il Topolino nostrano<strong> è il giornale più anziano al mondo</strong> per pubblicazione di storie Disney (siamo quasi al numero 3300!), e l&#8217;Italia è la prima produttrice di storie Disney al mondo (intorno al 75% della produzione mondiale). Direi che qui nello stivale abbiamo apprezzato parecchio le avventure del piccolo topo con i calzoni rossi!</p>
<h2>Ma chi è, Topolino?</h2>
<p>La <strong>caratterizzazione di Topolino</strong>, come abbiamo detto in precedenza, è cambiata rispetto agli esordi del personaggio e si è evoluta anche in base all&#8217;autore che lo ha utilizzato.</p>
<p>All&#8217;inizio, <strong>nei primi cortometraggi</strong> e nelle strisce domenicali a fumetti, Topolino era un tranquillo &#8220;ragazzo&#8221; di campagna, semplice, simpatico, intraprendente e anche un po&#8217; burlone. Grazie al mitico <strong>Floyd Gottfredson</strong>, però, il personaggio si è evoluto ed è diventato più maturo, un modello di comportamento e di buona volontà.</p>
<p>Insieme a Gottfredson, uno dei grandi autori che lavorò di più con Topolino fu <strong>Paul Murry</strong>, che ne scrisse e disegnò le avventure per circa quarant&#8217;anni e che ricordiamo affettuosamente anche per aver creato un personaggio grandioso come SuperPippo.</p>
<p>Tra i grandi autori che hanno lasciato il segno nella storia editoriale del Topo, è impossibile non citare il maestro veneziano <strong>Romano Scarpa</strong>, che ci ha lasciato delle storie assolutamente memorabili con protagonista Topolino, molte volte in continuità con le storie del duo Walsh/Gottfredson: nascono così altri grandi personaggi (tra i quali il mio preferito è assolutamente Atomino Bip-Bip).</p>
<div id="attachment_27923" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top4_1000x508.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27923" class="size-full wp-image-27923" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top4_1000x508.jpg" alt="" width="1000" height="508" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top4_1000x508.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top4_1000x508-300x152.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top4_1000x508-768x390.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-27923" class="wp-caption-text">Vignetta tratta da Topolino e il doppio segreto di Macchia Nera, di Romano Scarpa</p></div>
<p>Tra i grandi autori che hanno saputo recentemente interpretare il personaggio nella sua vena più noir e poliziesca, mi sento di citare <strong>Tito Faraci</strong>, ottima penna disneyana e non solo, e il maestro <strong>Massimo De Vita</strong>, figlio d&#8217;arte, matita d&#8217;eccellenza e autore della mia saga topolinesca preferita in assoluto (della quale però vi parlerò nel prossimo paragrafo).</p>
<p>Nonostante grandissime storie non manchino nel curriculum di Topolino, <strong>Paperino ha forse goduto di una maggior simpatia &#8220;a pelle&#8221; da parte dei lettori</strong>, facendo passare il primo per un perfettino, sapientino e so-tutto-io, incapace di catturare l&#8217;empatia delle persone comuni (ho letto anche che ci sono quelli che lo odiano perché è &#8220;amico delle guardie&#8221;, ma vabbè&#8230;).</p>
<p>In Italia questo fatto negli ultimi anni secondo me si è accentuato sempre di più, e si è potuta notare <strong>una certa flessione nel numero di storie ambientate a Topolinia</strong> rispetto a quelle con protagonisti i paperi, forse più &#8220;semplici&#8221; da scrivere, anche per la maggior malleabilità dei personaggi, dicono alcuni.</p>
<p>Fino a che un altro grande autore disneyano è arrivato a rimettere Topolino al centro di avventure grandiose, sottraendogli quell&#8217;aria da borioso saputello di cui era vittima inconsapevole e rendendolo più umano, fallace e meno perfetto: <strong>Andrea Castellan</strong>, noto a tutti come <strong>Casty</strong>, è a mio avviso l&#8217;artefice di un vero e proprio <strong>rinascimento del personaggio</strong> ed erede della tradizione del grande Romano Scarpa, anche per quanto riguarda il tratto.</p>
<div id="attachment_27924" style="width: 649px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Topolino-vignetta-Casty-Pippo_639x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27924" class="size-full wp-image-27924" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Topolino-vignetta-Casty-Pippo_639x600.jpg" alt="" width="639" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Topolino-vignetta-Casty-Pippo_639x600.jpg 639w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Topolino-vignetta-Casty-Pippo_639x600-300x282.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 639px) 100vw, 639px" /></a><p id="caption-attachment-27924" class="wp-caption-text">Vignetta tratta da &#8220;Tutto questo accadrà ieri&#8221; di Casty e Bonfatti</p></div>
<p>Casty ha scritto e scrive <strong>grandissime storie</strong> con protagonista Topolino, che a volte divengono vere e proprie saghe con una continuity interna; ha recuperato ed allargato il cast dei personaggi topolinesi e, sostanzialmente, ogni volta che viene pubblicata una sua nuova storia sul settimanale, si tratta di un evento di richiamo.</p>
<h2>Le migliori storie</h2>
<p>Spero che, se siete arrivati fino a questo punto, io vi abbia fatto venir voglia di <strong>leggere qualcosa di Topolino</strong>: sappiate che le storie che sto per citarvi non sono assolutamente un elenco esaustivo e ciò sarebbe praticamente impossibile nonché inutile, dato che in 90 anni ne sono state scritte un&#8217;infinità.</p>
<p>Diciamo che in 29 anni che leggo storie Disney un&#8217;idea me la sarò pure fatta e quindi, per sommi capi, mi arrogo il diritto di darvi <strong>qualche piccolo consiglio</strong> su cosa leggere. Vi indico anche sommariamente dove trovarle, ma per facilitarvi la vita vi consiglio di cercare il titolo della storia che vi interessa nell&#8217;archivio online <strong><a href="https://inducks.org/">I.N.D.U.C.K.S.</a></strong> che, semplicemente, è <strong>l&#8217;archivio di TUTTE le storie Disney mai scritte</strong>, con le indicazioni sugli autori, le pubblicazioni, eccetera. Ed è in italiano, perché noi italiani le storie Disney le facciamo meglio, altro che.</p>
<p>Per cominciare, in ordine cronologico, mi vengono in mente le storie del duo <strong>Walsh/Gottfredson</strong>: a parte che alcune di esse sono tra le storie Disney più belle mai scritte, vi stupirete, leggendole, di quanto esse siano mature rispetto all&#8217;idea che abbiamo ora di una storia media pubblicata su Topolino settimanale. Per leggerle, posso consigliarvi di partire da <strong>Tesori Disney International 3</strong>, uscito di recente, che raccoglie alcune delle storie più significative, seppur poche.</p>
<p>Altrimenti, qualche anno fa, il Corriere della Sera pubblicò la <strong>omnia di Gottfredson</strong>: se vi capita, vi consiglio le storie fino agli anni &#8217;40. O magari, se riuscite a recuperare qualche numero di una vecchia pubblicazione Disney di fine anni &#8217;90 in qualche bancarella, sappiate che in <strong>Topomistery</strong> (così si chiamava il giornalino) le ristampavano. Io le conobbi così.</p>
<p>Passerei direttamente all&#8217;Italia con i classici di <strong>Romano Scarpa</strong>, come <strong>Topolino e l&#8217;unghia di Kalì</strong> (1958), <strong>Topolino e la dimensione Delta</strong> (1959), <strong>Topolino e Bip-Bip alle sorgenti mongole</strong> (1959) e <strong>Topolino e il doppio segreto di Macchia Nera</strong> (1966), alcune tra le più belle storie di Topolino mai scritte. Le trovate tutte nella omnia di Scarpa o ristampate con buona frequenza. In particolare la mia preferita tra queste, è il doppio segreto di Macchia Nera, un thriller a tutti gli effetti che mi fece una certa impressione, quando lo lessi da piccolo. Oh, c&#8217;era Topolino ipnotizzato che voleva ammazzare Basettoni, eh!</p>
<p>Altro superclassicone è la prima grande parodia Disney, ovvero <strong>L&#8217;Inferno di Topolino</strong>, un&#8217;opera geniale del mai troppo lodato professore <strong>Guido Martina</strong>: un poema in terzine dantesche in cui Topolino e Pippo (che in questo caso è Virgilio) scendono in un inferno rivisitato con l&#8217;obiettivo di tornare a riveder le stelle. Ristampato più e più volte, merita assolutamente la fama di capolavoro che la segue.</p>
<p>Venendo a tempi più recenti, non posso che pregarvi di leggere due storie che, appena pubblicate sul settimanale, sono diventate due instant classic, scritte da <strong>Silvano Mezzavilla</strong> (che di storie ne ha scritte pochissimissime) ed illustrate dal maestro <strong>Giorgio Cavazzano</strong>: <strong>Topolino e il mistero della voce spezzata</strong> (1991), forse la mia storia preferita in assoluto con Topolino protagonista, e <strong>Topolino e l&#8217;enigma del faro</strong> (1992). Due polizieschi-thriller assolutamente brillanti, con disegni magnifici. Semplicemente, li trovate nei volumi 2 e 3 di Tesori Made in Italy dedicati a Giorgio Cavazzano.</p>
<div id="attachment_27925" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top6_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27925" class="size-full wp-image-27925" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top6_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top6_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top6_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top6_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top6_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-27925" class="wp-caption-text">Tratto dalla tavola di apertura di &#8220;Topolino e il mistero della voce spezzata&#8221;</p></div>
<p>Passiamo poi a quella che vi dicevo esser la mia saga preferita: sto parlando, ovviamente, della maestosa <strong>Saga della Spada di Ghiaccio</strong>, farina del sacco di <strong>Massimo De Vita</strong> e, a mani basse, miglior fantasy Disney di tutti i tempi. Pubblicata tra il 1982 e il 1984 e infine conclusa nel 1993, sempre in concomitanza con il periodo natalizio, questa saga si ispira in egual misura al Signore degli Anelli, a Shannara, a Star Wars e anche ad Asterix, creando un qualcosa che, fino ad allora, non si era mai visto su Topolino. La curiosità è che in questa Saga il vero protagonista è Pippo, con Topolino nel ruolo di spalla!</p>
<div id="attachment_27926" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spada_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27926" class="size-full wp-image-27926" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spada_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spada_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spada_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spada_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/spada_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-27926" class="wp-caption-text">Il cast della Saga della Spada di Ghiaccio</p></div>
<p><strong>La Spada di Ghiaccio</strong> è stata ristampata molte volte, anche in edizioni di pregio; se non l&#8217;avete mai letta non sapete cosa vi perdete.</p>
<p>Altra due saghe che mi stanno molto a cuore ricadono invece in ambito fantascientifico: <strong>I Signori della Galassia</strong>, che richiama moltissimo la Trilogia Classica di Star Wars, e le <strong>Cronache della Frontiera</strong>, un viaggio di formazione ad ambientazione spaziale, un ciclo forse troppo sottovalutato, da riscoprire assolutamente.</p>
<p>Topolino però, oltre alle incursioni nei generi fantastico e fantascientifico, è noto per i suoi <strong>viaggi a spasso nel tempo</strong>: grazie alla Macchina del Tempo dei Professori Zapotec e Merlin, si è reso protagonista di avventure memorabili in giro per i secoli (alcune di queste ristampate in un recente volume chiamato<strong> Topolino e i viaggi nella storia</strong>), ma anche grazie al racconto dei suoi avi, nella grande saga generazionale <strong>C&#8217;era una volta&#8230;in America</strong>, in cui il duo <strong>Giorgio Pezzin</strong> e <strong>Massimo De Vita</strong> ci raccontano la storia degli Stati Uniti d&#8217;America grazie alle imprese degli avi di Topolino. Ecco, a tal proposito vi dico che rimasi commosso, da piccolo, leggendo l&#8217;episodio dedicato alla battaglia di Alamo.</p>
<div id="attachment_27927" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top9_1000x451.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27927" class="size-full wp-image-27927" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top9_1000x451.jpg" alt="" width="1000" height="451" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top9_1000x451.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top9_1000x451-300x135.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top9_1000x451-768x346.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-27927" class="wp-caption-text">Il tesoro della Mayflower, primo episodio di &#8220;C&#8217;era una volta&#8230;in America&#8221;</p></div>
<p><strong>Mickey Mouse Mystery Magazine</strong> fu un esperimento sulla scia del mitico PK: Topolino in un&#8217;altra città, altre tematiche, una vita più dura; purtroppo non ebbe il successo commerciale che meritava, ma nulla vi vieta di recuperare questo splendido affresco noir tutt&#8217;altro che scontato.</p>
<p>Passando a <strong>Casty</strong>, potrei dirvi semplicemente di leggerle tutte, ma mi focalizzerò su quelle che mi hanno più toccato, seppur la raffinata scrittura e il bellissimo tratto dell&#8217;autore goriziano meritino davvero un potente approfondimento, soprattutto per la caratterizzazione che è in grado di dare a Topolino, rendendolo umano come non mai.</p>
<p>In prima battuta vi consiglierei di leggere il <strong>Ciclo di Atlantide</strong>, non ancora conclusosi, che al momento attuale consta di tre episodi:  <strong>Topolino e il colosso di Rodi</strong> (2005), <strong>Topolino e le miniere di Fantametallo</strong> (2011) e <strong>Topolino e il raggio di Atlantide</strong> (2016), un crescendo di mistero, azione ed epicità che mi hanno francamente stupito.</p>
<p>Come non consigliarvi, inoltre, i meravigliosi <strong>Topolino e la Marea dei Secoli</strong> (2011), <strong>Topolino e il Mondo che verrà</strong> (2008) e <strong>Topolino e l&#8217;Impero Sottozero</strong> (2015), opere che sfociano nel distopico per lanciare un forte messaggio di denuncia a ciò che la cattiveria umana potrebbe provocare. In <strong>Topolino e gli Ombronauti</strong> (2012) torna Atomino e lo fa in grande stile, in una delle storie Disney più belle che abbia letto ultimamente. Non a caso al buon Casty è stato dedicato il volume <strong>Topolino Platinum Edition</strong>, che vi consiglio di recuperare assolutamente.</p>
<p>Chiudo questa breve carrellata dedicata a Casty con la meravigliosa <strong>Tutto questo accadrà ieri</strong> (2015) di <strong>Casty e Bonfatti</strong>, storia che ha avuto un seguito proprio due settimane fa e che è un qualcosa di veramente incredibile, se siete amanti del fumetto Disney. Non vi dico niente, ma quella storia mi ha scaldato il cuore, semplicemente.</p>
<p>Come avrete notato, potrei andare avanti per ore ed ore, parlandovi delle parodie teatrali come <strong>Miseria e Nobiltà</strong>, scritte da Artibani insieme a Lello Arena, o ancora potrei dirvi dei melanconici omaggi a Federico Fellini (<strong>La strada</strong>) o alle origini di Topolino nella bellissima <strong>Topolino e il fiume del tempo</strong>, recentemente ristampata, ma probabilmente perderei di vista lo scopo di questo articolo.</p>
<p>Perciò mi fermo qui, <strong>sperando di aver messo un briciolo di curiosità in voi</strong>, anche se magari non vi sono mai piaciute le storie Disney o siete di quelli che pensano che queste storie possano essere adatte solo ad un pubblico infante.</p>
<p>Ed in tal caso vi sbagliate, miei cari. Oh, se vi sbagliate!</p>
<h2>Le iniziative</h2>
<p>Siamo arrivati in fondo e mi rimane giusto lo spazio per dirvi <strong>quali iniziative sono previste per celebrare il compleanno di Topolino</strong>, che non so se lo avete notato, ma è dappertutto a causa di questa ricorrenza, anche nella pubblicità di un gestore telefonico.</p>
<p>Tra figurine, albi speciali, gadget e <em>cotillons</em>, io che sono una persona cui piacciono le cose semplici, mi limito a consigliarvi il Topolino in edicola questa settimana, il numero <strong>3286</strong>, che ha in omaggio una statuina dorata celebrativa ma, soprattutto, ha un menu di storie meravigliose al suo interno. Se riuscite, recuperate anche il numero <strong>3284</strong> in edizione variant, anch&#8217;esso celebrativo, con la storia di Casty e Bonfatti.</p>
<div id="attachment_27928" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top10_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27928" class="size-full wp-image-27928" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top10_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top10_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top10_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top10_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top10_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-27928" class="wp-caption-text">I numeri 3284 e 3286 di Topolino, con copertina celebrativa.</p></div>
<p>Anche <strong>Poste Italiane</strong> celebra Topolino, emettendo un foglio di francobolli disegnati da <strong>Giorgio Cavazzano</strong>, disponibili già dal Lucca Comics 2017. Senza dire o specificare: sono splendidi.</p>
<div id="attachment_27929" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top11_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27929" class="size-full wp-image-27929" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top11_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top11_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top11_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top11_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/top11_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-27929" class="wp-caption-text">Il foglio filatelico celebrativo di Poste Italiane, disegnato da Giorgio Cavazzano</p></div>
<h2>Tanti auguri Mickey!</h2>
<p>Siamo arrivati in fondo e io non ho più tanto fiato: mi sono reso conto, scrivendo, che avrei tantissimo da dire, perché <strong>Topolino è come un amico di vecchia data</strong> che non ti tradisce mai anche se per un po&#8217; non lo frequenti; è quello precisino, che non sgarra mai e non sarà mai il tuo idolo, ma poi, pensandoci, ti rendi conto che grazie a lui hai imparato tante cose e che lui c&#8217;era in tantissimi momenti speciali e non.</p>
<p>Perciò <strong>auguri Topolino</strong>, e grazie di tutto!</p>
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