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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Men in Black: International &#8211; Gli occhiali neri non bastano</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/07/30/men-in-black-international-gli-occhiali-neri-non-bastano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2019 12:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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<p>Recensione Bastano un paio di occhiali scuri, l&#8217;abito nero e la cravatta in tinta a fare un film MiB? Ovviamente sì. Bastano un pugno di ottimi attori, centinaia di razze aliene pittoresche, armi cromate e auto spaziali per rendere omaggio ai Men in Black? Certo. Ma basta tutto ciò per fare un buon film? Ahimè [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Men in Black: International" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31552" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600.jpg" alt="Men in Black: International" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Bastano un paio di occhiali scuri, l&#8217;abito nero e la cravatta in tinta a fare un film MiB? Ovviamente sì.<br />
Bastano un pugno di ottimi attori, centinaia di razze aliene pittoresche, armi cromate e auto spaziali per rendere omaggio ai <strong>Men in Black</strong>? Certo.<br />
Ma basta tutto ciò per fare un buon film? Ahimè no. <strong>Men in Black: International</strong> è una brutta copia di quello che furono i primi due capitoli, e anche se gli ingredienti per la zuppa ci sono tutti, invece che venire fuori la vellutata dello chef è uscito il minestrone della strega.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Ma partiamo con ordine e vediamo che succede in questo spin-off che avrebbe dovuto, a sette anni dal pessimo <a href="https://nerdando.com/2019/07/25/men-in-black-le-curiosita-sugli-uomini-in-nero/">terzo capitolo</a>, risollevare le sorti del franchise.<br />
<strong>Molly</strong> è una bambina che incappa in un alieno e per caso non viene <em>sparafleshata.</em> Investe quindi tutta la vita per dare la caccia ai MiB e quando finalmente ci riesce, per qualche strano motivo invece che essere <em>neuralizzata</em> viene arruolata e spedita nella sua prima missione a <strong>Londra</strong>, dove si interfaccerà con la divisione europea.</p>
<p>Qui, come agente in prova con la sigla M (ma io non dimentico che quella lettera avrebbe dovuto andare a <strong>Michael Jackson</strong>), affiancherà il veterano H, il MiB più cazzuto d&#8217;Europa, che si rivelerà essere invece poco più di un cialtrone. Insieme, tra varie peripezie, metteranno alla luce <strong>una diabolica congiura</strong> in un crescendo di colpi di scena fino ad una coppia di <em>plot twist</em> finali talmente telefonati che la voce arrivava dai titoli di testa.</p>
<h2>Cosa funziona</h2>
<p>Intendiamoci: <strong>visivamente è un bel film</strong>, gli alieni sono ben realizzati, gli effetti speciali di prim&#8217;ordine e la colonna sonora azzeccata. Le due ore scorrono via abbastanza veloci, e per essere un action movie, non c&#8217;è eccessiva fracassoneria.<br />
Gli attori (con esclusione di Chris Hemsworth) si difendono tutti bene. <strong>Emma Thompson</strong> è splendida come sempre e più in forma che mai nel ruolo di O già coperto nel precedente capitolo; <strong>Liam Neeson</strong>, nella centordicesima parte di se stesso, fa a sua volta il dover suo appendendo al chiodo l&#8217;ennesima semi-comparsata da divo sfiorito.<br />
<strong>Tessa Thompson</strong>, più valchiria che mai, tira fuori il massimo da un ruolo decisamente poco ispirato, mentre Thor, purtroppo, si conferma essere dotato delle solite due espressioni: con e senza maglietta.</p>
<h2>Cosa non funziona</h2>
<p>Tutto il resto. A partire da un&#8217;inezia: <strong>la sceneggiatura</strong>.<br />
Come avrete intuito dall&#8217;incipit, non basta prendere gli elementi iconici di Men in Black e rimescolarli per tirar fuori un buon film. Certo ci sono gli alieni, le armi argentate e la macchina &#8220;ficata fiammante&#8221;; certo c&#8217;è Frank (che compare per un minuto) e gli allegri vermoni (meno di un minuto); ma tutto questo non basta.</p>
<p><strong>Le battute</strong> che dovrebbero suscitare ilarità, semplicemente, <strong>non fanno ridere</strong>.<br />
Sullo schermo accadono cose apparentemente senza senso e il disperato bisogno di ricevere una spiegazione geniale a fine pellicola, resta appunto una vana speranza.<br />
La ragazzina genio informatico che scopre tutto di alieni e dei MiB hackerando mezzo mondo digitale. Gente sparafleshata a caso, gente NON sparafleshata pur avendo assistito a disastri alieni su vasta scala. Ma le insensatezze non finiscono qui.</p>
<p>L&#8217;agente M dimostra una competenza illimitata e ultra tecnologica su cose, razze ed armi che non ha mai visto, né mai conosciuto; mentre l&#8217;agente H, che dovrebbe prendere il ruolo di mentore che fu di K, fa di continuo la figura dell&#8217;idiota, avvicinandosi terribilmente molto più al ruolo di Kevin (il segretario cerebrominorato di Ghostbusters) che non a quello del Dio del Tuono. <strong>Se l&#8217;intento era quello di far ridere</strong> mettendo in scena un guascone alla J, <strong>il risultato è drammatico</strong>, e sinceramente ne abbiamo le tasche piene di vedere quanto sia figo senza maglietta e di come ogni creatura femminile (terreste o aliena) gli muoia dietro (anche perché se ne avete sentito la voce originale, converrete con me che sia inascoltabile).</p>
<p><strong>La coppia protagonista</strong>, già al centro dell&#8217;ottimo <a href="https://nerdando.com/2017/10/20/thor-ragnarok-giorno-del-giudizio/">Thor: Ragnarok</a>, gira abbastanza bene e risulta ben oliata; ma questo non è sufficiente a far stare in piedi dei dialoghi che sembrano scritti dai tre sceneggiatori di Boris. Ci sono momenti in cui si prega che la gente ricominci a sparare a vanvera pur di sottrarsi ai siparietti del <em>minion</em> di turno.<br />
Per non parlare del <strong>momento citazionistico</strong> in cui H prende e lancia un martello&#8230; ecco, quello potevano e dovevano risparmiarcelo.</p>
<p><strong>Niente di buono neanche dai ruoli di contorno</strong>, macchiettistici che fanno man bassa di archetipi già vecchi ai tempi di Chaplin. Ricordate le battute sagaci tra J e Frank? La comicità innata di K quando non reagisce alle castronerie di J? O, una per tutte, la fantastica resa dell&#8217;Edgard-abito di un magnifico <strong>Vincent D&#8217;Onofrio</strong>?<br />
Ecco, scordatevi tutto questo. Scrivere personaggi e dialoghi che restano scolpiti nella memoria è un&#8217;arte. In <strong>Men in Black: International</strong> vi sarete dimenticati di qualsiasi battuta appena usciti dalla sala.</p>
<p>Onestamente viene da sorridere solo ripensando al claim: &#8220;I Men in Black hanno sempre protetto la terra dalle insidie dell&#8217;universo&#8221;; e se i protettori sono questi, forse è meglio lasciarsi invadere dagli alieni.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31553" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_2.jpg" alt="Men in Black: International" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Insomma: <strong>avevo grandi attese</strong> per questo che era uno dei miei franchise preferiti e già avevo dovuto sopravvivere al brutto colpo di MiB III. Purtroppo <strong>siamo davanti ad una pellicola di una pochezza imbarazzante</strong>, un filmetto come tanti che ammicca all&#8217;amore per il Vecchio Continente, che ultimamente sembra molto di moda ad Hollywood (ogni riferimento a <a href="https://nerdando.com/2019/07/04/spider-man-far-from-home-un-ragnetto-giramondo/">Spiderman</a> è voluto) e non disdegna di buttare sul piatto una bottarella di superfluo femminismo con le battute sui Men/Women in Black. Se l&#8217;intento era quello di fare della lotta sociale, siamo lontani anni luce da <a href="https://nerdando.com/2019/03/05/capitan-marvel-le-donne-ci-salveranno/">Captain Marvel</a>; se invece l&#8217;intento era di far sorridere, siamo direttamente in un&#8217;altra galassia.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Men in Black: International</strong> è lo spin-off dei celebri uomini in nero che fallisce nel tentativo di rilanciare il franchise.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 2.5]</h2>
<h2>Trailer</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/07/30/men-in-black-international-gli-occhiali-neri-non-bastano/">Men in Black: International &#8211; Gli occhiali neri non bastano</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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