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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>7 &#8211; The Sins &#8211; Benvenuti all&#8217;inferno</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/02/16/7-the-sins-benvenuti-allinferno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2023 09:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[GateOnGames]]></category>
		<category><![CDATA[gioco di strategia]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Siete morti. Lo so, è triste, ma prima o poi doveva capitare. Il bello, però viene adesso, perché state per essere giudicati per i vostri peccati. Non crederete di aver vissuto tutta una vita morigerata, vero? O forse sì? Bene, con questo titolo edito da GateOnGames ad opera di David Spada, avremo modo di [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Siete morti. Lo so, è triste, ma prima o poi doveva capitare.<br />
Il bello, però viene adesso, perché state per essere giudicati per i vostri peccati. Non crederete di aver vissuto tutta una vita morigerata, vero? O forse sì?<br />
Bene, con questo titolo edito da <strong>GateOnGames</strong> ad opera di <strong>David Spada</strong>, avremo modo di scoprire che tipo di vita dissoluta avete passato e, perché no, di sfidare i vostri amici ad un gioco di memoria e strategia.</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p><strong>7 &#8211; The Sins</strong> è un titolo per 2-5 giocatori che va via in una ventina di minuti, breve quindi ma molto intenso perché richiederà ai partecipanti un notevole sforzo mnemonico e un pizzico di strategia. Le regole, tuttavia, sono molto semplici e immediate.</p>
<p>Si comincia con lo scegliere un determinato numero di peccati, deciso sulla base del numero di giocatori (tutti e sette solo a tavolo pieno) e un determinato numero di Gemme del Perdono. Le carte si dividono in tre fasi (ere, se preferite un riferimento ad altri titoli; o gironi infernali, se invece gradite più un approccio dantesco): si comincia con lo sceglierne una a testa, che verrà poi tenuta nascosta. Le altre vengono poi impilate a formare un mazzo di pesca unico nel quale vengono inserite delle carte speciali, <strong>Giudizio Universale</strong>, che cadenzeranno il flusso di gioco. Si estraggono quindi cinque carte e si tengono scoperte davanti a tutti.</p>
<p>A questo punto inizia il gioco vero e proprio: durante il proprio turno ogni giocatore può scegliere se prelevare tutte le carte visibili di uno stesso peccato e aggiungerle al proprio mazzo, oppure se posizionarle sulla <strong>plancia Abisso dell&#8217;Anima</strong> (e prendere una Gemma).<br />
Si estraggono quindi nuove carte dal mazzo per ritornare a cinque scoperte, se appare una carta Giudizio Universale, questa non può essere pescata: rimarrà ad occupare uno degli spazi riducendo l&#8217;area di manovra dei giocatori.</p>
<p><strong>Il gioco termina quando appare la terza carta Giudizio</strong>.</p>
<p>Non resta che contare i punti; sì: ma come si vince?<br />
<strong>Qui sta la delicatezza e il bello di 7 &#8211; The Sins.</strong></p>
<p><strong>Si inizia svelando le carte presenti nella plancia Abisso dell&#8217;Anima</strong> e si raggruppano per tipologia di peccato. Da una a tre garantiscono punti positivi, da quattro a sei invece danno punti negativi. Oltre le sette invece si accaparrano 10 punti. Con lo stesso meccanismo si contano anche i punti dei giocatori.<br />
Se la somma dell&#8217;Abisso è inferiore a 7, vince il giocatore con meno punti accumulati, se il punteggio è maggiore di sette, invece, vince il giocatore col punteggio più alto.</p>
<p>A questo punto i giocatori possono spendere le <strong>Gemme del Perdono</strong> come se fossero carte extra per modificare il proprio punteggio, una per tipologia e solo per carte peccato effettivamente raccolte.</p>
<p>Insomma: avete capito come funziona, <strong>fino alla fine è impossibile sapere chi sarà il vincitore</strong>, ma è possibile intuirlo se avete buona memoria e ricordate quali prese avete fatto. Le carte raccolte, infatti, non possono essere più guardate fino a fine partita e ci vuole un notevole sforzo per ricordarsi quanti e quali peccati sono finiti nell&#8217;Abisso e quanti in mano nostra.</p>
<p>Il punto è questo: <strong>il gioco premia l&#8217;equilibrio</strong>. Buttarsi tutti sulla raccolta delle carte non porterà la vittoria, perché l&#8217;Abisso resterà vuoto e quindi verranno premiati i giocatori più morigerati, quelli che hanno collezionato meno peccati. Allo stesso modo, se si mantiene un profilo troppo basso non si raccoglieranno abbastanza punti per vincere, per cui occorrerà tenere d&#8217;occhio anche quello che fanno gli avversarsi.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49116" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/7_the_sins_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/7_the_sins_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/7_the_sins_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/7_the_sins_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/7_the_sins_2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Materiali</h2>
<p><strong>7 &#8211; The Sins</strong> è un gioco di carte, con una piccola plancia e una manciata di gemme in plastica. I materiali delle carte sono ottimi, ma consiglio sicuramente l&#8217;uso di bustine protettive dato che verranno maneggiate in continuazione.<br />
Un plauso enorme va, a mio avviso, all&#8217;illustratore delle carte: <strong>Nicola Angius</strong> ha fatto un lavoro eccellente, dando vita a rappresentazioni dei sette peccati estremamente evocative ed azzeccate. La mia preferita è sicuramente la Superbia, rappresentata allegoricamente con un Leone antropomorfo la cui fierezza trasuda da ogni tratto. Stupendo.<br />
Da apprezzare anche la Lussuria, con una sensuale donna dalla testa di capra.</p>
<p><strong>Bella anche l&#8217;illustrazione del retro</strong>, con il 7 in tinte differenti, ad indicare la profondità dell&#8217;inferno (le tre ere di cui sopra) sulla base della luminosità (o meglio, oscurità) dell&#8217;illustrazione.</p>
<p>Ho apprezzato anche la dimensione delle carte, <strong>grandi e maneggevoli</strong>, ma non troppo spesse: perfette per essere mescolate e maneggiate.<br />
Nella scatola, quindi, troviamo:</p>
<ul>
<li>Regolamento in due lingue (italiano ed inglese)</li>
<li>77 carte peccato capitale</li>
<li>3 carte Giudizio Universale</li>
<li>7 carte Penitentiagite (per il gioco avanzato)</li>
<li>5 carte Punteggio</li>
<li>1 Plancia Abisso dell&#8217;Anima</li>
<li>10 Gemme del Perdono</li>
</ul>
<p><strong>7 &#8211; The Sins</strong> è disponibile al prezzo di 16,99 €.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>7 &#8211; The Sins</strong> è sicuramente un gioco interessante, un ottimo filler capace di tenere sul filo del rasoio i giocatori dall&#8217;inizio alla fine, in cui il risultato finale non è mai scontato. Per sua natura è sicuramente consigliato a chi ha buona memoria o ha facilità a memorizzare l&#8217;andamento delle carte, perché negli altri giocatori potrebbe risultare un po&#8217; frustrate o apparentemente troppo casuale.<br />
Per questa tipologia di giocatori, ovviamente, c&#8217;è la possibilità di puntare sulla raccolta di Gemme, così da compensare i propri mazzi di carte, ma non dovrebbe essere quello il fulcro della strategia di gioco.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>7 &#8211; The Sins</strong> ci porta all&#8217;Inferno a scontare i nostri peccati.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41563" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>Non puoi non averlo visto: Eternal Sunshine of the Spotless Mind (2004)</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/08/nonpuoinonaverlovisto-the-eternal-sunshine-of-the-spotless-mind-2004/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 12:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Non puoi non averlo visto]]></category>
		<category><![CDATA[Black Mirror]]></category>
		<category><![CDATA[Elijah Wood]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Eternal-sunshine-of-the-spotless-mind.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33522" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Eternal-sunshine-of-the-spotless-mind.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Eternal-sunshine-of-the-spotless-mind.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Eternal-sunshine-of-the-spotless-mind-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Eternal-sunshine-of-the-spotless-mind-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Eternal-sunshine-of-the-spotless-mind-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Di ritorno da Lucca Comics &amp; Games (nelle quattro simpatiche ore di treno in cui internet va a intermittenza), vi ho chiesto quale film dovessi recuperare assolutamente fra <strong>American Beauty</strong> ed <strong>Eternal Sunshine of the Spotless Mind</strong>. Come avrete intuito dal titolo, ha vinto il secondo dei due e sinceramente ne sono abbastanza felice. La pellicola in questione mi ha infatti dato modo di trarre parecchi spunti di riflessione, che spero possano interessare anche a voi, e che adesso vi racconto un po&#8217; (tanto già lo sapete che sono logorroica, è inutile fingere il contrario).</p>
<p>Mi raccomando, <strong>fatemi sapere cosa ne pensate voi</strong>, che la parte migliore di &#8216;sta rubrica è proprio il confronto. Potete scrivermi sia commentando l&#8217;articolo, sia scrivendo un messaggio su Facebook o su <a href="https://www.instagram.com/nerdandocom/">Instagram</a> (per quanto mi riguarda potete anche mandare una mail, una lettera o un piccione viaggiatore, basta che alla fine se ne parli).</p>
<p>Prima dei commenti, però, vediamo di accennare la trama.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Joel Barish </strong>(<strong>Jim</strong> <strong>Carrey</strong>) è un omino solitario, timido e introverso che un giorno per caso conosce <strong>Clementine Kruczynski </strong>(<strong>Kate Winslet</strong>) durante un viaggio per Montauk. Lei è il suo opposto: colorata, frizzante, energica e spigliata; iniziano a parlare e nel giro di poco si innamorano.</p>
<p>Solo che pochi giorni dopo Joel s&#8217;imbatte prima in Clem, che sembra non riconoscerlo minimamente, e poi in una cartolina che dice così: &#8220;<em>Clementine Kruczynski has had Joel Barish erased from her memory. Please never mention their relationship to her again. Thank you.</em>&#8221; mandato dalla <strong>Lacuna INC</strong>. L&#8217;azienda in questione si occupa di cancellare alcuni ricordi specifici dalla testa delle persone, pertanto il caro Joel, appreso che l&#8217;amata Clem l&#8217;ha rimosso completamente, decide di fare la stessa cosa su se stesso dimenticandola per sempre.</p>
<p>Tuttavia, mentre la procedura è in atto, ne succedono di tutti i colori:</p>
<ul>
<li>Joel si rende conto che l&#8217;annullamento del ricordo non è davvero ciò che desidera, pertanto inizia una fuga semi consapevole all&#8217;interno della sua memoria, portando con sé l&#8217;immagine di Clem;</li>
<li>Patrick (<strong>Elijah Wood</strong>), uno dei dipendenti della Lacuna INC, sfrutta la situazione a suo vantaggio cercando di conquistare Clem con le informazioni sottratte a Joel;</li>
<li>Stan Fink (<strong>Mark Ruffalo</strong>), l&#8217;altro dipendente della Lacuna INC, cerca disperatamente di conquistare Mary (<strong>Kirsten Dunst</strong>), ossia l&#8217;assistente del capo dell&#8217;azienda;</li>
<li>Mary Svevo, l&#8217;assistente del capo dell&#8217;azienda, cerca di conquistare il dottor Howard Mierzwiak che è proprio il capo dell&#8217;azienda (e che però è un uomo sposato).</li>
</ul>
<p>Il tutto accade nell&#8217;arco di una notte, e direi che questo, come riassunto della trama, è più che sufficiente.</p>
<h2>Immagina, puoi</h2>
<p>&#8220;Immagina se un giorno ti arrivasse un biglietto che dice che qualcuno ti ha appena cancellato dalla memoria&#8221;.</p>
<p>Avrebbe benissimo potuto restare un discorso <em>a bischero</em> intavolato da due amici qualunque al tavolino di un bar, di quelli che inizi quando sei un po&#8217; stanco e alticcio, che ti lasciano fare viaggi mentali assurdi e fini a loro stessi e che di solito si concludono con qualche commento tremendamente superficiale e concreto. Invece, stando a quanto riporta IMDb, a pronunciare una frase tipo questa è stato <strong>Pierre Bismuth</strong>, lo scrittore di Eternal Sunshine of the Spotless Mind. Caso vuole che Pierre non ne stesse parlando con un tizio qualunque, ma con nientemeno che <strong>Michel Gondry</strong> (il regista del film).</p>
<p>Pensateci: finisce (male) una storia d&#8217;amore, vi accade qualcosa di veramente spiacevole, subite un trauma che vi condizionerebbe per il resto della vita E INVECE, andando alla Lacuna INC e sottoponendovi alle loro terapie, <strong>potreste continuare a vivere serenamente nella più totale ignoranza</strong>. Se fosse possibile, probabilmente ci sarebbero dibattiti etici e legislativi che vanificherebbero l&#8217;idea di fondo del progetto: far star meglio le persone.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Clem-e-joel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33523" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Clem-e-joel.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Clem-e-joel.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Clem-e-joel-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Clem-e-joel-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Clem-e-joel-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Già mi immagino i film ambientati in un futuro distopico in cui la <strong>lobotomizzazione</strong> sfugge di mano, tutti si continuano a dimenticare ogni cosa, ritrovandosi a commettere sempre gli stessi sbagli, in un eterno loop che andrebbe lentamente a bloccare il progresso e l&#8217;evoluzione della razza umana. Oppure, un film in cui la cancellazione dei ricordi viene usata come pena per punire i peggiori criminali, condannati a rivivere sempre lo stesso, inquietante, episodio, manipolato da un pubblico di sadici spettatori.</p>
<p>Se avete visto <a href="https://nerdando.com/2016/12/28/black-mirror-lo-specchio-oscuro-dei-nostri-tempi/"><strong>Black Mirror</strong></a>, è facile che vi sia venuta in mente la seconda puntata della seconda stagione, <strong>White Bear</strong>, nella quale accade praticamente la stessa cosa. Solo che Eternal Sunshine of the Spotless Mind è del 2004, Black Mirror del 2011 e quella puntata del 2013.</p>
<p>Forse se a distanza di anni l&#8217;argomento viene ancora trattato, ma in un&#8217;ottica molto più pessimista e catastrofista, un motivo c&#8217;è. Secondo me dipende dal fatto che <strong>l&#8217;idea di rimuovere alcuni ricordi</strong> (accuratamente selezionati) <strong>ci attrae tanto quanto ci spaventa</strong>, e quindi facciamo come con la robotica, il nucleare, l&#8217;esplorazione spaziale e le altre grosse novità: ne parliamo, ma evidenziando tantissimo i risvolti pessimi che potrebbe avere.</p>
<p>Magari non avremmo più modo di imparare dai nostri errori, però potremmo apprendere in modi differenti! Magari si creerebbe <strong>un nuovo tipo di società</strong>, con un&#8217;altra morale collettiva e un diverso approccio alle esperienze. Non saremmo più portati a vagliare ogni ipotesi possibile ma seguiremmo solo l&#8217;istinto, senza troppi ragionamenti.</p>
<p>Ma infondo, forse, queste sono solo elucubrazioni mentali che potrei fare con un amico qualunque seduta al tavolino di un bar.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>L&#8217;unica certezza è che <strong>Eternal Sunshine of the Spotless Mind</strong> è un film caotico che si offre come base a tantissimi dibattiti potenzialmente utili. Non sono sicura che mi sia piaciuto, perché i due protagonisti non mi sono stati troppo simpatici. Entrambi hanno un carattere che me li ha resi altamente insopportabili: lui tanto timido e facile all&#8217;ansia, lei molto imprevedibile e suscettibile.</p>
<p>Eppure la storia che viene raccontata, in particolare nella seconda metà del film, ha dei <strong>risvolti interessanti</strong>. Il finale, soprattutto, mi ha lasciata soddisfatta e per questo posso dire che è valsa la pena di guardarlo tutto. Sicuramente non sta invecchiando male e quindi se vi piacciono i film un po&#8217; caotici, onirici e leggermente psichedelici, avventurosi in parte e con qualche colpo di scena, ve lo consiglio caldamente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/11/08/nonpuoinonaverlovisto-the-eternal-sunshine-of-the-spotless-mind-2004/">Non puoi non averlo visto: Eternal Sunshine of the Spotless Mind (2004)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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