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	<title>Mélanie Laurent - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Galveston &#8211; Caduta e redenzione on the road</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2020 12:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Galveston.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37606" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Galveston.jpg" alt="Galveston" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Galveston.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Galveston-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Galveston-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Galveston-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La pandemia di Covid-19 ha drammaticamente rallentato ma non bloccato del tutto l&#8217;industria cinematografica internazionale.<br />
E così, mentre si discute dell&#8217;opportunità delle scelte di casa Disney (è di questi giorni la notizia che <strong><em>Mulan</em></strong>, titolo di punta della stagione 2020, verrà distribuito on demand su Disney+), nelle sale cinematografiche italiane (le poche aperte, a dirla tutta) arriva <strong><em>Galveston</em></strong>.</p>
<p><em>Galveston</em> è nei cinema del nostro paese dal <strong>6 agosto 2020</strong> e io ho potuto guardarlo grazie ad un&#8217;anteprima stampa online. Si tratta di un viaggio esistenziale e fisico nel profondo Texas diretto da <strong>Mélanie Laurent</strong> a partire da un romanzo di <strong>Nic Pizzolatto</strong>.</p>
<p>Ora: io nutro una profonda stima per Nic Pizzolatto fin dai tempi della prima meravigliosa stagione di <a href="https://nerdando.com/2019/03/14/true-detective-3-lindagine-della-vita/"><strong><em>True Detective</em></strong></a> e adoro Mélanie Laurent da quando si è fatta notare in <strong><em>Bastardi senza gloria</em></strong> interpretando  Shoshanna, tra i migliori ruoli mai scritti da <strong>Quentin Tarantino</strong>. Non vedevo l&#8217;ora, quindi, di guardare <em>Galveston</em>, che mi incuriosiva parecchio e da cui mi aspettavo molto.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Nella <strong>New Orleans</strong> della malavita si incrociano le vite di <strong>Roy</strong>, criminale con un cancro terminale e <strong>Rocky</strong>, giovane prostituta senza prospettive.<br />
Quando il suo boss organizza un&#8217;imboscata per sbarazzarsi di Roy, infatti, questi riesce miracolosamente a salvarsi e nella fuga coinvolge Rocky, che si trovava casualmente sul posto.<br />
La ragazza convince poi Roy a passare da Orange, suo paese d&#8217;origine, per recuperare sua sorella minore e portarla con loro verso <strong>Galveston</strong>, dove si rifugiano.<br />
Qui entrambi fanno i conti con il proprio passato e i propri errori e si appoggiano l&#8217;un l&#8217;altro per cercare un futuro migliore. Ma i sicari sono sulle loro tracce.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><em>Galveston</em> è tratto da un romanzo di <strong>Nic Pizzolatto</strong> uscito nel 2010 e, in effetti, la mano dell&#8217;autore si nota dietro le atmosfere e l&#8217;andamento della vicenda.<br />
L&#8217;autore, d&#8217;altra parte, è stato coinvolto attivamente nella realizzazione del film, occupandosi della sceneggiatura insieme alla regista <strong>Mélanie Laurent</strong>. Tuttavia, nel corso della lavorazione, sono emerse pesanti divergenze di visione tra i due, tanto da portare Pizzolatto a disconoscere la stesura finale della sceneggiatura e firmarla con lo pseudonimo di <strong>Jim Hammett</strong>.</p>
<p>Non ho letto il romanzo <em>Galveston</em>, quindi non so dire quanto il film che ne è stato tratto se ne discosti. In ogni caso ho colto alcuni <strong>elementi tipici</strong> dello stile di Nic Pizzolatto, come le atmosfere, l&#8217;introspezione, i personaggi perduti. L&#8217;impronta registica che Mélanie Laurent ha scelto di dare al suo film è discreta e precisa, che lascia spazio ai suoi attori e predilige una fotografia scura e cupa. Il risultato, però, <strong>trasmette freddezza</strong> e coinvolge poco, nonostante le tematiche forti e la bravura degli interpreti.</p>
<p>Su tutti spicca <strong>Elle Fanning</strong>, non al suo top ma comunque in grado di delineare un personaggio fragile, in lotta con se stesso e con i propri demoni. Ad accompagnarla, uno <strong>Ben Foster</strong> perfetto nel ruolo di Roy. Il film si basa su di loro, unici protagonisti per la gran parte della pellicola.</p>
<p>Quella che vediamo sullo schermo è una storia di caduta e redenzione, di <strong>introspezione</strong> e ricerca personale: un&#8217;idea interessante, anche se già sfruttata, che però non riesce ad arrivare appieno al cuore dello spettatore. Un compito ben fatto, in fin dei conti, ma con poca anima.<br />
<em>Galveston</em> è comunque una pellicola che<strong> vale la pena vedere</strong> per le ottime interpretazioni, la fotografia e la messa in scena accurata.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Galveston</strong></em> è una storia di caduta e redenzione, leggermente fredda ma girata con cura. La mano di Nic Pizzolatto c&#8217;è e si vede.</p>
<h2>Nerdandometro: 3/5</h2>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Nove sfumature di Nerd &#8211; Donne toste al cinema per la festa della donna 2020</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/03/08/nove-sfumature-di-nerd-donne-toste-al-cinema-per-la-festa-della-donna-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2020 13:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Nove sfumature di Nerd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Donne toste al cinema Film, serie TV, videogiochi, libri, animazione: le forme di intrattenimento sono costellate di protagoniste femminili emancipate, in gamba e intriganti. Dopo avervi ricordato alcune tra le migliori protagoniste del panorama videoludico, mostrato le nostre eroine della TV preferite e presentato le donne regista della storia, per la festa della donna 2020 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Donne-toste-al-cinema.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35521" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Donne-toste-al-cinema.jpg" alt="Donne toste al cinema" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Donne-toste-al-cinema.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Donne-toste-al-cinema-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Donne-toste-al-cinema-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Donne-toste-al-cinema-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Donne toste al cinema</h2>
<p>Film, serie TV, videogiochi, libri, animazione: le forme di intrattenimento sono costellate di <strong>protagoniste femminili emancipate, in gamba e intriganti</strong>.<br />
Dopo avervi ricordato <a href="https://nerdando.com/2017/03/08/nove-sfumature-di-nerd-33-donne-e-videogiochi/">alcune tra le migliori protagoniste del panorama videoludico, </a>mostrato le nostre <a href="https://nerdando.com/2018/03/08/i-nostri-personaggi-femminili-preferiti-delle-serie-tv/">eroine della TV preferite</a> e presentato le <a href="https://nerdando.com/2017/03/08/la-moglie-del-nerd-24-le-donne-regista-che-hanno-fatto-la-storia-del-cinema/">donne regista</a> della storia, per la festa della donna 2020 abbiamo pensato di passare in rassegna <strong>le più memorabili donne toste del panorama cinematografico</strong>.</p>
<p>Il mondo del cinema è da sempre capace di creare figure femminili in grado di imprimersi nella mente dello spettatore e, di fatto, la scelta è quanto mai ampia. Per la nostra lista, quindi, abbiamo deciso di escludere tutti i personaggi che provengono da altri media e solo in un secondo momento hanno preso vita al cinema. Non troverete, quindi, protagoniste di libri, fumetti o ispirate a figure reali ma <strong>solamente eroine che sono nate direttamente sul grande schermo</strong>.</p>
<h2>9. Juno (da <em>Juno</em>, 2007)</h2>
<p>Anticonformista, sicura di sé e in grado di non lasciarsi influenzare dall&#8217;opinione comune, <strong>Juno</strong> è la protagonista dell&#8217;omonimo <a href="https://nerdando.com/2018/05/18/nerdandoconsiglia-juno/">film</a> diretto da <strong>Jason Reitman</strong> e ha le fattezze della talentuosa <strong>Ellen Page</strong>. Premiato agli Oscar per la migliore sceneggiatura originale, il film racconta le vicende dell&#8217;adolescente Juno che, rimasta incinta alla prima esperienza sessuale, decide di portare avanti la gravidanza e far adottare il nascituro.<br />
Buona scrittura, verve e colonna sonora stupenda fanno da contorno a una protagonista iconica.</p>
<h2>8. Maria (da <em>Metropolis</em>, 1927)</h2>
<p>Poteva nel 1927 il cinema dare spazio a una protagonista femminile non stereotipata e al centro dell&#8217;azione? Poteva, se a dirigere c&#8217;era <strong>Fritz Lang</strong>. In <strong><em>Metropolis</em></strong> la giovane Maria è la guida spirituale e politica degli oppressi nel futuro distopico che ci viene mostrato.<br />
Nonostante gli anni, il film è all&#8217;avanguardia per la presenza femminile ma è anche uno dei migliori esponenti del cinema espressionista e fonte di ispirazione per gran parte del cinema di fantascienza moderno.</p>
<h2><strong>7. Thema e Louise (da <em>Thelma &amp; Louise</em>, 1991)</strong></h2>
<p>Doppietta in settima posizione per la coppia tutta al femminile più iconica della storia del cinema. <strong>Susan Sarandon</strong> e <strong>Geena Davis</strong> interpretano due amiche che intraprendono un viaggio che si trasforma presto in fuga per la libertà a bordo di una Ford Thunderbird.<br />
Premiato con l&#8217;Oscar alla migliore sceneggiatura originale, il film diretto da <strong>Ridley Scott</strong> è  tuttora un capolavoro insuperato sul desiderio di libertà.</p>
<h2>6. Shosanna Dreyfus (da <em>Bastardi senza gloria</em>, 2009)</h2>
<p>Interpretata da <strong>Mélanie Laurent</strong>, <strong>Shosanna Dreyfus</strong> è uno dei personaggi più riusciti e iconici del capolavoro di <strong>Quentin Tarantino <em>Bastardi senza gloria</em></strong>.<br />
Nell&#8217;ucronia immaginata dal regista, Shosanna è una giovane ragazza ebrea che, scampata al massacro della sua famiglia, coglie un&#8217;occasione propizia per potersi vendicare dei nazisti.<br />
Premiato con un Oscar al miglior attore non protagonista (<strong>Christoph Waltz</strong> nei panni del Colonnello Landa), per me resta il miglior Tarantino finora.</p>
<h2>5. Leila Organa (da <em>Guerre Stellari</em>, 1977)</h2>
<p>Perfettamente interpretata da <strong>Carrie Fisher</strong>, la <strong>Principessa Leila</strong> è <a href="https://nerdando.com/2015/12/15/riflessioni-su-star-wars/">l&#8217;unico personaggio femminile</a> presente nella prima trilogia cinematografica creata da <strong>George Lucas</strong> ma riesce a rappresentare al meglio le donne.<br />
Caparbia, scaltra, indomita e tenace, Leila è in grado di cavarsela in qualunque situazione e di guidare al meglio la Ribellione prima e la Resistenza poi.<br />
Una vera eroina.</p>
<h2>4. Beatrix Kiddo (da <em>Kill Bill: Volume 1</em>, 2003)</h2>
<p><strong>Quentin Tarantino</strong> sembra essere parecchio bravo a tratteggiare donne forti e indipendenti, tanto che appare due volte nella nostra lista. <strong>La Sposa</strong>, interpretata da <strong>Uma Thurman</strong>, è un personaggio a tutto tondo, temibile e inarrestabile nel suo proposito di vendetta.<br />
Un personaggio che è rimasto nella storia del cinema.</p>
<h2>3. Imperatrice Furiosa (da <em>Mad Max: Fury Road</em>, 2015)</h2>
<p>Diretto da <strong>George Miller</strong>, il film è stato tra le rivelazioni dell&#8217;ultimo decennio cinematografico e vanta tra i protagonisti una splendida figura femminile interpretata da <strong>Charlize Theron</strong>.<br />
In un futuro distopico in cui le risorse sono praticamente esaurite e l&#8217;umanità è regredita ad un livello praticamente tribale, Furiosa è una fiera combattente, che non si tira indietro nel difendere le donne della Cittadella.<br />
L&#8217;incarnazione dei valori femministi, quelli veri.</p>
<h2>2. Sarah Connor (da <em>Terminator</em>, 1984)</h2>
<p>Creata dalla mente di <strong>James Cameron</strong> e protagonista di uno dei migliori film mai girati, <strong>Sarah Connor</strong> si ritrova ad essere, da ragazza comune, l&#8217;ultima speranza dell&#8217;umanità nel futuro distopico dominato dalle macchine.<br />
Interpretata da <strong>Linda Hamilton</strong>, sa tirare fuori i muscoli e competere con i terribili cyborg inviati per ucciderla.</p>
<h2>1. Ellen Ripley (da <em>Alien</em>, 1979)</h2>
<p>Ancora <strong>Ridley Scott</strong> a dirigere uno dei capisaldi della fantascienza. <strong><em>Alien</em></strong> e <strong><em>Aliens &#8211; Scontro finale</em></strong> (diretto invece da <strong>James Cameron</strong>) portano sullo schermo la protagonista femminile senza dubbio più tosta e carismatica del cinema. Interpretata da <strong>Sigourney Weaver</strong>, qui al suo primo ruolo importante, rappresenta tuttora una delle migliori eroine mai apparse su celluloide.<br />
E pensare che Ripley <a href="https://nerdando.com/2019/10/25/40-anni-di-alien-le-curiosita-sul-film/">non doveva essere nemmeno una donna&#8230;</a></p>
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		<title>6 Underground &#8211; Meno parole e più esplosioni</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/12/30/6-underground-meno-parole-e-piu-esplosioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 13:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Garcia-Rulfo]]></category>
		<category><![CDATA[Mélanie Laurent]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-34417 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/6-underground-1200-1200-675-675-crop-000000.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/6-underground-1200-1200-675-675-crop-000000.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/6-underground-1200-1200-675-675-crop-000000-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/6-underground-1200-1200-675-675-crop-000000-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/6-underground-1200-1200-675-675-crop-000000-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Michael Bay</strong>. Un nome che immediatamente attrae <strong>critiche e commenti</strong>, quasi sempre negativi. Lui però se ne frega e dopo aver <strong>fatto esplodere</strong> i cinema di mezzo mondo, è pronto a fare lo stesso con <strong>Netflix</strong>, che ha prodotto e distribuito a partire dal <strong>13 dicembre</strong> sulla sua piattaforma l&#8217;ultimo film del regista, <strong><em>6 Underground</em></strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Un miliardario</strong> senza nome (Ryan Reynolds) finge la sua morte per sparire dal mondo e arruolare altre <strong>cinque persone</strong> per compiare <strong>missioni</strong> fuori da ogni giuridistizione.</p>
<p>Primo obiettivo, favorire un golpe contro <strong>il dittatore del Turgistan</strong>.</p>
<h2>Politica estera ed esplosioni</h2>
<p>Basta una<strong> lettura superficiale</strong> alla trama del film per notare l&#8217;assoluta <strong>non originalità</strong> della storia. Quante <strong>squadre speciali</strong> abbiamo visto al cinema o nei fumetti?</p>
<p>Appurato questo, si può anche dire che <strong>la sceneggiatura</strong> è un colabrodo poco interessante e piena di mimmate, sopratutto nella <strong>seconda parte.</strong></p>
<p>I <strong>sei personaggi</strong> hanno delle <em>backstory</em> minime che servono a caratterizzarli <strong>quel tanto che basta</strong> per cercare di farci ricordare qual è <strong>la loro specialità</strong>, ma senza particolare profondità. C&#8217;è quello coi soldi, la <strong>spia</strong> seria e professionale, il <strong>coatto</strong> che fa parkour, l<strong>&#8216;assassino</strong> simpa. Insomma <strong>stereotipi</strong> su stereotipi.</p>
<p><strong>Gli attori</strong> hanno l&#8217;ingrato compito di provare quindi a dare profondità a queste figurine e insomma ci riescono <strong>a metà</strong>. Reynolds ormai fa sempre lo<strong> stesso personaggio</strong>, quindi se vi è piaciuto in <strong><em>Deadpool</em> </strong>potete essere soddisfatti. <strong>Mélanie Laurent</strong> è bellissima ma il suo personaggio non potrebbe essere meno sviluppato di così. Degli altri <strong>Manuel Garcia-Rulfo</strong> se non altro ha una buona presenza comica.</p>
<p>Superficialmente <strong>apprezzo</strong> che Bay e gli sceneggiatori <strong>Paul Wernick</strong> e <strong>Rhett Reese</strong> (che hanno fatto tra gli altri i due <em>Deadpool</em> e <em>Zombieland</em>) hanno fatto <strong>una critica</strong> manco troppo velata all&#8217;immobilismo occidentale verso <strong>un dittatore</strong> con parecchi punti di contatto con Bashar al-Assad.</p>
<p>Certo, lo fanno in maniera quantomeno <strong>crassa, goffa e sopra le righe</strong> che diventa rapidamente un mero pretesto narrativo, ma di certo non mi aspetto un <strong>puntuale commento</strong> alle vicende <strong>geopolitiche mondiali</strong> in un film di Michael Bay.</p>
<h2>Filmare il caos</h2>
<p>Quello che <strong>mi aspetto</strong> in un film di Michael Bay, non importa se per il cinema o per Netflix, <strong>sono le esplosioni</strong>. E qui<em><strong> 6 Underground</strong> </em>mette la quinta, fa partire il NOS e spacca tutto.</p>
<p>Partiamo, letteralmente,<strong> dall&#8217;inizio</strong>. Due minuti nel film e <strong>veniamo sbattuti</strong> dentro un <strong>mega inseguimento</strong> per <strong>Firenze</strong> tra l&#8217;Alfa Romeo verde acido dei protagonisti e svariati Mercedes nere.</p>
<p>L&#8217;inseguimento dura <strong>20 minuti pieni</strong> nei quali Bay sistematicamente <strong>disintegra</strong> qualsiasi pezzo di Firenze (e Siena, per qualche motivo) si trova davanti.</p>
<p>Ecco, se<strong> il film durasse</strong> solo quei 20 minuti sarebbe una <strong>bomba atomica</strong> clamorosa. Bay butta a mare le regole tradizionali di montaggio e ci regala <strong>un&#8217;esperienza visiva totale</strong>. Stacchi di cinque secondi, inquadrature assurde, ralenty, colori saturi, telecamere diverse, parkour filmato in <strong>prima persona</strong> (che poi essendo Firenze uno pensa subito ad <a href="https://nerdando.com/2016/11/23/assassins-creed-the-ezio-collection-il-ritorno-del-grande-mentore/"><em>Assassin&#8217;s Creed</em></a>). C&#8217;è di tutto ed è paragonabile a salire sulle <strong>montagne russe stando fermi</strong>.</p>
<p>Bay sembra aver deciso di seguire il <strong>modello Tony Scott</strong>, che faceva cose simili ma con <strong>meno frenesia</strong>, forte anche della sua esperienza con i <strong>Transformers</strong>. È cinema nella sua forma più pura e fuori dagli schemi.</p>
<p>Non è solo l&#8217;inseguimento per Firenze ad essere pazzesco, ma anche le altre <strong>due scene madri</strong>, il rapimento a <strong>Hong Kong</strong> e il finale in <strong>Turgistan</strong> (filmato tra Abu Dhabi e Taranto e no, non è una battuta), hanno dei <strong>momenti pazzeschi</strong> che valgono più di tante scene madri di altri film d&#8217;azione.</p>
<p>Inoltre, essendo un film Netflix, Bay può spingere su <strong>sangue e violenza</strong> come non potrebbe per film del genere usciti al cinema. Per quanto apprezzi <a href="https://nerdando.com/2017/05/01/fast-furious-8-la-piu-grossa-saga-del-momento-un-quarto-di-miglio-alla-volta/"><strong><em>Fast &amp; Furious</em></strong></a>, al confronto con questo sembrano film per bambini.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Bay può<strong> non piacere</strong> ma queste cose le sa fare <strong>meglio di chiunque altro</strong> e questo film rientra nella sfera dei film &#8220;piccoli&#8221; che alterna ai <em><strong>Transformers</strong></em> e simili. In questa categoria rientrano <em><strong>Pain &amp; Gain</strong></em> e <em><strong>13 hours</strong></em> che non a caso sono tra i suoi film migliori.</p>
<p><em><strong>6 Underground</strong></em> non raggiunge quei livelli, principalmente perché quando <strong>finiscono le esplosioni</strong> la sceneggiatura ha poco da dire e lo dice male, ma <strong>una visione</strong>, magari su uno schermo grande, la merita sicuramente.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>A seconda del vostro grado di apprezzamento per Bay troverete il film bello o brutto ma in generale, <em><strong>6 Underground</strong></em> vive e muore delle sue scene d&#8217;azione.</p>
<h2>Nerdandometro 3,4/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/12/30/6-underground-meno-parole-e-piu-esplosioni/">6 Underground &#8211; Meno parole e più esplosioni</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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