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	<title>Medioevo - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>City Tales &#8211; Medieval Era &#8211; Che bello, essere Lord!</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/03/05/city-tales-medieval-era-che-bello-essere-lord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 11:13:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[City builder]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>No, non sto parlando di me, jedi.lord. Sto parlando di essere un Lord vero, tipo signore del castello e delle terre intorno. Avere dei sudditi, insomma. Se segui Nerdando da un po&#8217; avrai probabilmente notato che da queste parti, quando si parla di city builder, la curiosità si desta. E, guarda un po&#8217;, oggi ti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/city-tales-medieval-era-cover_1280x720.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64026 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/city-tales-medieval-era-cover_1280x720.jpg" alt="City Tales" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/city-tales-medieval-era-cover_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/city-tales-medieval-era-cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/city-tales-medieval-era-cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/city-tales-medieval-era-cover_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>No, non sto parlando di me, jedi.lord. Sto parlando di essere un Lord vero, tipo <strong>signore del castello e delle terre intorno</strong>. Avere dei sudditi, insomma.</p>
<p>Se segui Nerdando da un po&#8217; avrai probabilmente notato che da queste parti, quando si parla di<strong> city builder</strong>, la curiosità si desta. E, guarda un po&#8217;, oggi ti parliamo di un nuovo city builder, uscito fresco fresco dall&#8217;Early Access.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>City Tales &#8211; Medieval Era</strong></em> è, come potrai dedurre dal titolo e dallo stupido incipit di questo articolo, un gestionale city builder ambientato in epoca medievale. Non siamo nel mondo reale, ma poco importa: l&#8217;importante, per chi ama questo genere, è avere <strong>un bel posto dove piazzare le fondamenta del proprio insediamento</strong>.</p>
<p><em>City Tales &#8211; Medieval Era</em>, sviluppato da<strong> Irregular Shapes</strong>, che ringraziamo per il codice utilizzato per la recensione, ci immerge subito in una <strong>meravigliosa atmosfera fiabesca</strong>, ricca di colore e fascino, ma soprattutto di opportunità. Vediamo insieme se il gameplay lo rende meritevole del tuo tempo.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Leggendo la pagina Steam del titolo, il primo aspetto che salta all&#8217;occhio è la forte enfasi che viene data alla<strong> crescita organica dell&#8217;insediamento</strong>, un qualcosa che avevamo già assaggiato l&#8217;anno scorso in <em><a href="https://nerdando.com/2025/04/30/memoriapolis-costruiamo-la-nostra-citta-eterna/">Memoriapolis</a></em> e che qui viene sviluppato in modo forse più semplice ma molto efficace. Cosa significa crescita organica? Presto detto.</p>
<p>L&#8217;avvio della partita è il classico che gli amanti dei gestionali cittadini  hanno affrontato migliaia di volte: un terreno libero, un pugno di coloni, un po&#8217; di risorse e un campo di taglialegna da dover costruire. Bastano un paio di minuti, però, per accorgerci della differenza. Anziché piazzare gli edifici uno per uno, qui<strong> dovrai decidere come piazzare dei distretti</strong> &#8211; praticamente dei quartieri &#8211; e quanto farli ampi; una volta definito il perimetro, starà agli abitanti costruire case. Potrai poi piazzare degli edifici speciali all&#8217;interno dei distretti, che siano essi produttivi, legati alla cultura, alla salute e così via, che avranno un&#8217;area di influenza più o meno estesa.</p>
<figure id="attachment_64027" aria-describedby="caption-attachment-64027" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260202235642_1_1280x720.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-64027 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260202235642_1_1280x720.jpg" alt="City Tales Medieval Era" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260202235642_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260202235642_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260202235642_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260202235642_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-64027" class="wp-caption-text">Ecco una città vista dall&#8217;alto. Si notano i distretti e il fatto che la città sia cresciuta in modo &#8220;organico&#8221;.</figcaption></figure>
<p><strong>Saranno quindi i cittadini a far crescere la città</strong>, e a te rimarrà la possibilità di decidere come far evolvere le zone in base agli edifici piazzati: infatti, ciascun distretto avrà delle ben determinate esigenze per poter evolvere, e in base a quanto sarà raggiunto dai servizi crescerà di livello. Come concetto è molto semplice, ma <strong>il gioco di incastri è ben portato in opera e diventa veramente divertente</strong> una volta che ci si prende la mano.</p>
<p>Chiaramente non è tutto qui: avrai edifici che produrranno risorse, e potrai stabilire delle <strong>catene produttive</strong> (un po&#8217; come in <a href="https://nerdando.com/2025/12/29/anno-117-pax-romana-roma-non-e-stata-costruita-in-un-giorno/"><em>Anno</em></a>, ma un po&#8217; più semplice), per fornire alla città tutto ciò di cui necessita. Ad aiutarti nel compito di gestire questa produzione <strong>avrai al tuo fianco dei personaggi</strong>, ben nove che, man mano che svolgono un&#8217;attività, guadagnano livelli diventando sempre più esperti in quello che fanno. Questi personaggi sono un&#8217;altra piccola novità di cui <em>City Tales &#8211; Medieval Era</em> si fa vanto, e in effetti è una caratteristica che mi è piaciuta molto, perché non si tratta dei soliti NPC piatti e generici, ma di &#8220;amici&#8221; dei quali dovrai anche risolvere delle piccole quest secondarie.</p>
<figure id="attachment_64029" aria-describedby="caption-attachment-64029" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195151_1_1280x720.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-64029 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195151_1_1280x720.jpg" alt="City Tales Medieval Era" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195151_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195151_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195151_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195151_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-64029" class="wp-caption-text">Ecco i personaggi unici che ci aiuteranno a tirare su la città.</figcaption></figure>
<p>Ho detto quest, e non a caso: <em>City Tales &#8211; Medieval Era</em> ha infatti <strong>una modalità campagna</strong>, oltre a quella sandbox, che ti aiuterà a padroneggiare il gioco e non solo.</p>
<p><strong>Ti starai chiedendo se questo titolo sia difficile</strong>, perché di solito questo genere è noto per avere curve di apprendimento rigide, il più delle volte; ebbene, in questo caso non direi, anzi. Il gioco si impara tranquillamente ed è molto &#8220;tollerante&#8221; verso gli errori e l&#8217;inesperienza. È impossibile rimanere bloccati, e c&#8217;è sempre un modo per cavarsela e rimettere in moto il tutto. Non è banale, questo no, ma non stiamo parlando di <em>Frostpunk</em> o <em>Banished</em>, ecco.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>La grafica di <em>City Tales &#8211; Medieval Era</em> è particolare, e <strong>colpisce in primis per i suoi colori</strong>. Lo stile è tendente al cartoon piuttosto che al realistico, ma nemmeno troppo, e neanche fa troppo affidamento su un grande quantitativo di poligoni. Nonostante ciò, il colpo d&#8217;occhio lascia soddisfatti ed è anche molto rilassante. Oserei dire che riesce a restituire un senso di serenità, come guardare un bel paesaggio di campagna. Solo, molto più saturo di colori.</p>
<p>Il lato positivo, poi, di avere pochi poligoni ma molto stile è che<strong> gira su hardware anche non troppo all&#8217;ultimo grido</strong> e questo fa sempre piacere. Considera che la GPU consigliata è una AMD Radeon RX 580 / Nvidia GeForce GTX 1060.</p>
<figure id="attachment_64028" aria-describedby="caption-attachment-64028" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195131_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-64028 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195131_1_1280x720.jpg" alt="City Tales Medieval Era" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195131_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195131_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195131_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195131_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-64028" class="wp-caption-text">La grafica fa il suo onesto mestiere, anche al massimo zoom.</figcaption></figure>
<p><strong>Dal punto di vista sonoro</strong>, <em>City Tales &#8211; Medieval Era</em> si attesta nella norma, con una colonna sonora adeguata all&#8217;epoca e rilassante, come è giusto per il tipo d&#8217;esperienza.</p>
<h2>Modalità di test</h2>
<p>Ho testato il gioco nella sua <strong>versione PC</strong> <strong>su Steam, </strong>giocando sia la campagna che la modalità libera. Non ho riscontrato alcun tipo di bug fastidioso. Sul mio PC (AMD Ryzen5 7600x, AMD Radeon RX 7800XT) girava a meraviglia.</p>
<h2>Sì e No</h2>
<ul>
<li>Sì: è un bel city builder, accessibile e divertente</li>
<li>Sì: lo stile grafico è <strong>piacevole e rilassante</strong></li>
<li>Sì: belle le piccole nuove idee che porta al genere: i distretti e i collaboratori</li>
<li>Sì: non è stressante</li>
<li>No: non è il titolo che rivoluziona il genere (ma non vuole esserlo)</li>
</ul>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em>City Tales &#8211; Medieval Era</em> è<strong> un piccolo city builder dal cuore grande</strong>: non vuole strafare ma quello che fa lo fa molto bene. Colpisce con la sua grafica colorata e rasserenante, ti rapisce con i suoi meccanismi semplici ma sfidanti, ti fa rimanere con il suo grado di sfida che non ti frustra. Se ti va di costruire la tua città medievale passandoci del tempo piacevole e senza patemi, forse hai trovato un titolo che potresti prendere in considerazione.</p>
<p>Se sei un appassionato del genere, fossi in te, correrei a scaricare <strong>la demo disponibile su Steam</strong>: è molto probabile che ti possa lasciare soddisfatto e che ti lasci la voglia di provare il gioco completo.</p>
<p><em>City Tales &#8211; Medieval Era</em> <strong>lo trovi su Steam</strong>, in molte lingue ma purtroppo non italiano; non che sia così complicato linguisticamente fortunatamente. Il prezzo è congruo, per una bella esperienza e una longevità niente male. Un grazie a Irregular Shapes per avermelo fatto provare!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>City Tales &#8211; Medieval Era</em></strong> è un city builder divertente e ben fatto che ti permetterà di costruire la tua città medievale, con alcune buone idee.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/6nCfCPmh4CM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>The Last Duel &#8211; Quando il punto di vista cambia tutta la storia</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/10/08/the-last-duel-quando-il-punto-di-vista-cambia-tutta-la-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2021 12:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Adam Driver]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Affleck]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/the-last-duel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43013" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/the-last-duel.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/the-last-duel.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/the-last-duel-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/the-last-duel-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/the-last-duel-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Era tanto tempo che non tornavo al cinema per un&#8217;anteprima stampa e direi che la ripartenza è stata col botto: <strong>The Last Duel</strong> sono 152 minuti di fiato sospeso, tensione, romanticismo, brutalità e un sacco di emozioni forti e contrastanti che mi hanno tenuta sveglia nonostante le poche ore di sonno alle spalle. Da persona con la palpebra pesante, quando un film riesce a intrattenermi per oltre un&#8217;ora, già ha vinto; se arrivo sveglia al finale, dev&#8217;essere davvero valido, ma questo qui <strong>mi ha proprio sconvolta</strong> e quindi ora vediamo di fare un attimo di chiarezza e di capire come mai.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Ridley Scott</strong> dirige <strong>Matt Damon</strong>, <strong>Adam Driver</strong>, <strong>Jodie Comer</strong> e <strong>Ben Affleck</strong> in una storia drammatica e brutale ambientata nella Francia del XIV secolo. Il film è prodotto da 20th Century Studios e sarà <strong>al cinema dal 14 ottobre 2021</strong>. La storia si basa sull&#8217;omonimo libro di Eric Jager, edito in Italia da Bur Rizzoli.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-43015" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel3.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel3-300x200.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel3-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><span style="font-size: 16px;">The Last Duel racconta la vicenda di </span><strong style="font-size: 16px;">Marguerite Carrouges</strong><span style="font-size: 16px;"> (Jodie Comer) che, stuprata, anziché adattarsi alla consuetudine dell&#8217;epoca (la quale prevedeva un tacito assenso), denuncia pubblicamente la violenza carnale subita.</span></p>
<p>Lì per lì non ci si rende conto che sia questa la vera trama del film, in quando la medesima vicenda è narrata da tre punti di vista differenti. Il primo è quello di <strong>Jean de Carrouges </strong>(Matt Damon), lo sfortunato scudiero del re di cui seguiamo le vicende in guerra, e che decide di difendere l&#8217;onore dell&#8217;amata moglie sfidando a duello il colpevole di tale oltraggio. Il secondo è quello di <strong>Jacques Le Gris </strong>(Adam Driver), che ci viene presentato come l&#8217;ex compagno d&#8217;armi di Carrouges, ora più incline a una vita agiata, che, innamorato di Marguerite, non riesce a resistere alla passione del suo sentimento convincendo la donna amata a concedersi a lui. Il terzo è infine quello di Marguerite, che ripropone non solo la vicenda narrata nel suo svolgimento, ma anche il ritratto non più così romanzato dei due precedenti narratori, ora descritti più realisticamente come pessime persone.</p>
<p>Manco a dirlo, &#8220;<strong>l&#8217;Ultimo Duello</strong>&#8221; del titolo è quello che si svolgerà fra i due uomini, riprendendo ipotesi a lungo sostenute sull&#8217;ultimo duello autorizzato in Francia.</p>
<h2>Resa</h2>
<h2><a style="font-size: 16px;" href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-43016" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel4.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel4-300x200.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel4-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<p><span style="font-size: 16px;">Magistralissima Jodie Comer. Tutto il cast bravissimo, per carità, lodi ed encomi non si sprecano: ciascun personaggio riesce a mostrarsi vittima e carnefice della stessa vicenda a seconda del narratore, riuscendo a mettere in scena lo stesso personaggio, che compie le medesime azioni, con gli stessi panni, negli stessi attimi, ma con quella sottile differenza che stravolge completamente l&#8217;ottica con cui la si racconta. Soprattutto <strong>Damon, da marito fedele e amorevole riesce a ricostruire il ruolo di un uomo possessivo e violento, dalla cui moglie è attratto unicamente per vanità e desiderio di generare un erede maschio</strong>. È impressionante vedere come, pur mantenendo invariati abiti, taglio di capelli e cicatrice sul volto, riesca con una sola occhiata a connotare in modi diametralmente opposti il personaggio che interpreta.</span></p>
<p>Ma <strong>Jodie Comer, mi ha obbligata a distogliere lo sguardo dalla scena</strong>. Si è immedesimata talmente tanto nella parte, che durante la scena della violenza ho avuto il forte desiderio di mandare avanti veloce, saltare il passaggio, arrivare subito al dopo. Invece no, Scott ci obbliga a guardare, a essere spettatori di una violenza drammatica e brutale di cui è proprio il dramma l&#8217;unica parte che viene resa esplicita. &#8220;Non si vede nulla&#8221; ma si vede tutto: lacrime, una bocca che rimane aperta per lo sgomento, incapace di muoversi per l&#8217;inerzia che subentra dopo la disperazione. Lacrime, sconforto, paura di denunciare, coraggio di denunciare. <strong>Senza paura, il coraggio è solo un modo di agire di persone impavide e avventate. Agire nonostante la paura, questo sì che è coraggio, e Jodie Comer ne imprime ogni minima sottigliezza in modo disarmante.</strong></p>
<p>Poi sì, belli i costumi, i paesaggi, i castelli, la luce e tutto il resto. Diciamo che ero così presa dalla trama che non ho prestato particolari attenzioni ai dettagli, ma sicuramente non ci sono state grosse stonature o me ne sarei accorta, presumo. Tuttavia, va anche detto che non sono una cultrice di storia medievale: non so se sia accurato dal punto di vista della verosimiglianza di scenografie e costumi, però sicuramente rendeva l&#8217;idea di <strong>una Francia alle prese con la guerra dei Cent&#8217;anni</strong>. Se poi amate la storia e volete fare le pulci ad armature, abiti e ricostruzioni storiche, fate pure.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-43017" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel5.jpg" alt="" width="1432" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel5.jpg 1432w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel5-300x126.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel5-1024x429.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel5-768x322.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1432px) 100vw, 1432px" /></a></p>
<p><strong>The Last Duel mi è piaciuto? Sì, molto. Lo riguarderei? Non penso proprio.</strong> Bello, sicuramente ricco di emozioni forti ben rese e coinvolgenti, ma non il tipo di emozioni con cui personalmente amo empatizzare quando mi metto a guardare un film. Mi piacciono molto i film d&#8217;azione e di fantascienza (e quelli con i mostri grossi), ma quando ci sono in ballo storie vere e drammatiche, se posso, distolgo lo sguardo.</p>
<p>Inoltre, questo è un film ambientato più o meno<strong> nel ventennio 1370-1390</strong>, eppure non riuscivo ad accettare le immagini che avevo di fronte pur sapendo che i fatti narrati, all&#8217;epoca, erano socialmente accettati. La rabbia verso quanto accadeva, la delusione di scoprire, man mano che il film procedeva, che tutti i personaggi apparentemente solidali con la protagonista erano in realtà ancor più meschini di quanto immaginassi, sono sentimenti con cui non vado molto d&#8217;accordo.</p>
<p>Tuttavia, come vi dicevo all&#8217;inizio, <strong>se un film riesce a tenermi così tanto incollata allo schermo, a farmi arrabbiare, intenerire, piangere, arrabbiare di nuovo e poi uscire dalla sala con addosso il residuo di tutte queste emozioni contemporaneamente, non si può dire che non abbia intrattenuto</strong>, e principalmente questo mi aspettavo che avrebbe fatto. Quindi &#8220;ci sta&#8221;.</p>
<p>Poi oh, <strong>i combattimenti erano splatter a sufficienza</strong>, avrei potuto limitarmi a dire questo e tanto mi sarebbe bastato per promuoverlo come film meritevole di essere visto, quantomeno da persone poco suggestionabili. Se lo siete, andate a vederlo, che poi magari ne riparliamo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Uno stupro raccontato da tre punti di vista differenti nella Francia del XIV secolo, ossia secoli prima che fosse ritenuto un crimine contro la persona. <strong>Il marito la cui moglie viene violentata, il violentatore e, astutamente solo infine, la violentata, raccontano la stessa vicenda in modi concordi ma sufficientemente diversi da poter raccontare tre storie differenti, il cui finale però è uno solo, e non sarò certo io a dirvi quale.</strong></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/penny_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41555" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/penny_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>E Ben Affleck?</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-43014" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel2.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel2-300x200.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/thelastduel2-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il ruolo di <strong>Ben Affleck</strong> all&#8217;interno del film è paragonabile a quello di questo paragrafo all&#8217;interno della recensione: c&#8217;è, ma è abbastanza marginale rispetto a tutto il resto. Nella seconda narrazione del fatto, riveste i panni dell&#8217;aiutante del protagonista (che in quel momento è Le Gris), solo che poi c&#8217;è la terza, quella di Marguerite, e a lui resta solo il ruolo di spettatore passivo.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/41WdQ8iY7D4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Going Medieval, Costruisci il tuo Villaggio Medievale</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/06/23/going-medieval/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 12:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[City builder]]></category>
		<category><![CDATA[Medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Going Medieval è un gioco per PC uscito in early access su Epic Store e Steam il 2 giugno e prodotto da The Irregular Corporation, che ci ha anche gentilmente fornito una copia per questa recensione. Essendo l’uscita del gioco ancora lontana è bene considerare questa come una recensione su una sorta di preview di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/EGS_GoingMedieval_FoxyVoxel_S1_2560x1440-68737e31d62a45ca633416f2984b339d_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-41525" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/EGS_GoingMedieval_FoxyVoxel_S1_2560x1440-68737e31d62a45ca633416f2984b339d_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/EGS_GoingMedieval_FoxyVoxel_S1_2560x1440-68737e31d62a45ca633416f2984b339d_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/EGS_GoingMedieval_FoxyVoxel_S1_2560x1440-68737e31d62a45ca633416f2984b339d_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/EGS_GoingMedieval_FoxyVoxel_S1_2560x1440-68737e31d62a45ca633416f2984b339d_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Going Medieval</strong> è un gioco per PC uscito in <em>early access</em> su <strong>Epic Store</strong> e <strong>Steam</strong> il 2 giugno e prodotto da<strong> The Irregular Corporation</strong>, che ci ha anche gentilmente fornito una copia per questa recensione.</p>
<p>Essendo<strong> l’uscita del gioco</strong> ancora lontana è bene considerare questa come una recensione su <strong>una sorta di <em>preview</em> </strong>di quello che il gioco vero e proprio sarà in futuro.</p>
<h2>Che cos’è?</h2>
<p>Going Medieval è un<strong><em> city builder</em> coloniale</strong>, che non poteva non ricordarmi di continuo il famoso Banished, con cui non potrò fare a meno di confrontarlo attraverso questo articolo.</p>
<p>Per chi non conoscesse i <em>city builder</em> coloniali, si tratta di giochi in cui si costruisce la città partendo da<strong> pochissimi abitanti e risorse</strong>, con la necessità di provvedere a <strong>risorse di ogni tipo</strong>, dal cibo ai vestiti.</p>
<p>Insomma piuttosto diverso da un City Skylines o un Caesar.</p>
<p>In Going Medieval l’ambientazione è una più o meno fantasiosa <strong>Inghilterra del XIV</strong> secolo che, colpita da una epidemia, si è ritrovata con una popolazione sparuta che ha abbandonato le città per costruire nuovi <strong>insediamenti isolati</strong>.</p>
<p>Così, ci ritroviamo con un piccolo gruppo di coloni che varia a seconda dello scenario scelto, ma che solitamente si può <strong>contare sulle dita di una mano</strong>, un carico di risorse e la necessità di costruire il nostro nuovo villaggio.</p>
<p>Ognuno dei coloni ha la sua personalità, con pregi e difetti, religione, età e livello di abilità in varie attività. Dato il limitato numero di coloni presente, che anche dopo anni raramente raggiunge la decina, è facile seguire<strong> il percorso di ognuno</strong>, per coloro a cui piace <strong>creare e ruolare una storia</strong> all’interno di questi <em>sandbox</em>, come il sottoscritto.</p>
<p>A differenza del sopracitato Banished e in maniera più simile a giochi come The Sims, in Going Medieval invece di piazzare semplicemente gli edifici sulla mappa, possiamo <strong>costruire muro per muro</strong> ogni stanza come più ci aggrada e piazzare elementi come falò per cucinare, forni per i mattoni e tavoli per fabbricare archi all’interno delle stesse.</p>
<p>I <strong>materiali</strong> che decideremo di usare per costruire muri, tetti, pavimenti e persino alcuni mobili ha un’influenza sulle condizioni della stanza stessa, senza che necessariamente vi sia la situazione “più costoso = sempre meglio”.</p>
<p>Un fattore importante è quello <strong>ambientale e climatico</strong>. Il gioco ha un ciclo giorno-notte e stagionale, così che in inverno il cibo si conserva più facilmente, ma i coloni soffriranno il freddo, laddove in estate tutto marcisce più velocemente se non lo si conserva al fresco.</p>
<p>Il modo in cui questa meccanica è implementata è molto semplice, ma allo stesso tempo parecchio interessante, dato che influenza enormemente <strong>il modo in cui costruiremo</strong> il nostro villaggio.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>risorse</strong>, incluso il cibo, come in molti giochi del genere si parte raccogliendo ciò che la natura offre e quindi abbattendo alberi, cogliendo bacche e andando a caccia, per poi iniziare con produzioni che divengono via via più complesse, come il passaggio da armi di legno a quelle di ferro e poi di acciaio.</p>
<p>La presenza di <strong>armi</strong> è dovuta al fatto che, di tanto in tanto, il nostro spicchio di mondo verrà invaso da banditi o altri villaggi. In queste situazioni di <strong>combattimento</strong>, avremo la libertà di utilizzare i coloni come soldati di un <em>rts</em>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Spiegato bene o male cos’è, <strong>com’è Going Medieval?</strong> La risposta inevitabile è “incompleto, ma promettente”.</p>
<p>Allo stato attuale del gioco, si possono intravedere un sacco di <strong>meccaniche interessanti</strong> ma che hanno bisogno di essere <strong>sviluppate</strong>, come quella delle tecnologie, e altrettante meccaniche che, sebbene presenti nella <em>road map</em> del futuro sviluppo del gioco, sono al momento<strong> assenti</strong> all&#8217;interno della versione attuale.</p>
<p>Ad esempio, Going Medieval manca completamente di un sistema di <strong>commercio</strong>, così che dopo un paio di anni ci si ritrova con il villaggio completamente sovraccarico di risorse inutili, che sarebbe invece utile poter scambiare con altre che sono insufficienti.</p>
<p>Stessa cosa si può dire dell’<strong>interfaccia</strong>, che al momento è utilizzabile ma chiaramente da raffinare e migliorare, soprattutto data la difficoltà nel selezionare alcuni elementi sulla mappa.</p>
<p>Detto ciò però, per me il gioco sarà valido o meno all’uscita se riuscirà a capitalizzare sui<strong> due elementi più interessanti</strong> che lo compongono: la <strong>costruzione degli edifici</strong> e la <strong>possibilità di creare storie</strong> con i coloni.</p>
<p>Sul primo, è già <strong>a buon punto</strong> ed è forse l’elemento che più mi ha preso mentre giocavo, al punto che continuavo a creare nuovi edifici più o meno inutili al solo fine di provare diversi materiali, combinazioni e stili.</p>
<p>Ciò che manca è solo dare un po’ più di <strong>varietà</strong> ed elementi, soprattutto estetici, cosa che tra l’altro dovrebbe essere semplice se consentiranno alla comunità di crearne tramite lo Steam Workshop.</p>
<p>Sull’altro aspetto, al momento è<strong> ben poco presente</strong> senza grandi sforzi di fantasia, data la pressoché completa assenza di interazione tra i coloni e il limitato effetto delle personalità degli stessi.</p>
<p>D’altro canto però, nella già citata <em>road map</em> alcuni passi in questa direzione dovrebbero essere presi nei <strong>prossimi aggiornamenti</strong> del gioco.</p>
<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-41524" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Grafica e Sonoro</h2>
<p>La grafica ha un<strong> doppio stile</strong>: piuttosto curata e un po’ in stile cartone per quanto riguarda edifici e natura, cruda e squadrata per quanto riguarda i personaggi.</p>
<p>Il mix<strong> funziona piuttosto ben</strong>e, anche se a volte è un po’ difficile distinguere i coloni, per cui un 10% in più di dettagli non farebbero male e aiuterebbero con l’immersione.</p>
<p>Le <strong>musiche</strong> sono senza infamia e senza lode, ma molto limitate, così che dopo poco ho deciso semplicemente di sostituirle con dei podcast di sottofondo.</p>
<p>Il resto del comparto sonoro è sufficiente e non impedisce appunto di ascoltare altro mentre si gioca, che è un’abitudine che ho preso per questo tipo di giochi.</p>
<h2>In Conclusione</h2>
<p>Going Medieval è un gioco in<em> early access</em> nel vero senso della parola: dà la possibilità ai giocatori di <strong>vederne le potenzialità</strong> ed è già abbastanza <strong>divertente</strong>.</p>
<p>A renderlo<strong> speciale e interessante</strong> è il modo in cui si focalizza sul creare una storia e sul costruire ogni elemento del villaggio, invece che la sopravvivenza come in giochi come Banished.</p>
<p>Tuttavia, la via per renderlo un gioco completo e che ha realizzato a pieno le proprie possibilità è<strong> ancora lunga</strong>. La <em>road map</em> che gli sviluppatori hanno pubblicato è promettente e possiamo solo sperare che <strong>venga rispettata a pieno</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Going Medieval</strong> è un<em> city builder</em> coloniale in cui prendiamo il controllo di uno sparuto gruppo di persone che devono costruire un nuovo<strong> villaggio medievale</strong> partendo da zero.</p>
<p>È un gioco promettente, ma che dimostra chiaramente di essere ancora in <em>early access</em>.</p>
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		<title>Crusader Kings III – Il Gioco dei Troni</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/09/17/crusader-kings-iii-il-gioco-dei-troni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 12:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[Paradox Interactive]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crusader Kings III, o CKIII, è l’ultimo capitolo uscito nella serie prodotta da Paradox Interactive, la casa di sviluppo svedese nota soprattutto per i suoi giochi grand strategy come Europa Universalis o Hearts of Iron. Il gioco ci è stato gentilmente fornito per questa recensione e per un’introduzione sul nostro canale Twitch. A otto anni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38041 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Crusader Kings III</strong>, o <strong>CKIII</strong>, è l’ultimo capitolo uscito nella serie prodotta da<strong> Paradox Interactive</strong>, la casa di sviluppo svedese nota soprattutto per i suoi giochi <em>grand strategy</em> come <strong>Europa Universalis</strong> o<strong> Hearts of Iron</strong>. Il gioco ci è stato gentilmente fornito per questa recensione e per un’introduzione sul nostro <a href="http://twitch.tv/nerdando">canale Twitch</a>.</p>
<p>A otto anni dall’uscita del suo predecessore, CKIII è il secondo dell’attuale generazione di giochi Paradox (considerando <strong>Imperator: Rome</strong> come il primo, per quanto si sia rivelato più un gioco di transizione) e più che mai sembra<strong> frutto delle esperienze</strong> della generazione precedente (quindi <a href="https://nerdando.com/2017/09/09/5-motivi-giocare-crusader-kings-ii/">CKII</a>, ma anche <a href="https://nerdando.com/2017/05/29/europa-universalis-iv-gli-appassionati-rispondono/">Europa Universalis IV</a>) e della direzione che ha portato la Paradox ad una crescita sostanziale nell’ultimo decennio.</p>
<p>Al momento, il gioco è disponibile per <strong>Steam</strong> o per <strong>Xbox Game Pass</strong> per PC, per un prezzo leggermente più alto dei canonici 40€ dei giochi Paradox appena usciti.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Crusader Kings III aveva <strong>due obiettivi fondamentali</strong>: da un lato doveva<strong> raccogliere la pesante eredità</strong> del predecessore, quello che ha aperto la porta dei giochi Paradox a me e a tantissimi altri, e dall’altro doveva continuare nel processo di <strong>rendere accessibili</strong> i <em>grand strategy</em> al grande pubblico, raccogliendo quindi nuovi giocatori oltre ai veterani di CKII.</p>
<p>Personalmente trovo che gli sviluppatori siano stati parecchio abili nel fare <strong>entrambe le cose</strong>, un compito nient’affatto semplice e che in passato ha causato attriti con la<em> fan base</em>, come avvenuto ad esempio all’uscita di Hearts of Iron IV, quando i giocatori del gioco precedente lo accusarono, a mio parere ingiustamente, di essere “<em>dumbed down</em>”.</p>
<p>Detto ciò vedremo nello specifico cosa intendo, parlando di cosa c’è di nuovo in Crusader Kings III e perché è un<strong> ottimo gioco</strong>, probabilmente il migliore, <strong>per neofiti</strong> dei <em>grand strategy</em>.</p>
<p>Prima però, partiamo da <strong>cos’è Crusader Kings</strong>.</p>
<h2>Cos’è Crusader Kings?</h2>
<p>Crusader Kings III è un gioco <strong>storico-medievale</strong> che, più di qualunque altro gioco conosca, rappresenta la miglior combinazione di <strong>tre elementi</strong>: strategia a livello complessivo (diplomatico, militare, economico), simulazione dinastica e feudale e gioco di ruolo.</p>
<p>In altre parole, è un gioco in cui, come in ogni altro gioco Paradox, siamo di fronte ad un’<strong>enorme mappa</strong> che va dall’Islanda alla Tailandia, ma in cui gli attori principali non sono “le nazioni”, come in Europa Universalis ad esempio, ma <strong>i regnanti e le loro corti</strong>.</p>
<p>In CKIII interpretiamo un <strong>personaggio che regna su un territorio</strong> (che può andare da una piccola contea a un vasto impero), con vassalli, mogli, figli, amanti e così via. Questo personaggio avrà le sue statistiche, la sua personalità, religione, cultura e così via, che cambieranno come determinati avvenimenti vengono interpretati.</p>
<p>Quando il nostro personaggio “<em>passa a miglior vita</em>”, come direbbero nei migliori doppiaggi di Dragon Ball su Italia Uno, <strong>passiamo a interpretare il suo erede</strong>, che solitamente è il primogenito, ma può essere anche un fratello o una nipote ad esempio, a seconda delle circostanze familiari e delle<strong> leggi di successione</strong> vigenti nel nostro dominio.</p>
<p>Di conseguenza, uno dei due pilastri su cui si regge CKIII è quello della <strong>dinastia</strong>: fintanto che c’è un possibile erede (e non perdiamo tutti i territori controllati), non possiamo fare <em>game over</em>. Allo stesso tempo però, una<strong> famiglia troppo vasta e potente</strong> potrebbe rivelarsi un’arma a troppo taglio e zii e fratellastri spesso sono tra i peggiori nemici dei nostri personaggi.</p>
<p>L’altro pilastro è la già citata <strong>struttura feudale</strong>: il nostro personaggio avrà vassalli più o meno potenti e più o meno fedeli con cui confrontarsi e da tenere buoni, tramite l’uso di diplomazia, terrore e burocrazia (che è molto peggio del terrore, ovviamente).</p>
<p>Allo stesso tempo però, <strong>possiamo essere noi stessi vassalli</strong> di un regnante più potente, costringendoci quindi a fare buon viso a cattivo gioco, mantenendo buone relazioni mentre tramiamo alle spalle del nostro signore feudale.</p>
<p>In tutto questo ovviamente, ci sono guerre da combattere, alleanze da stringere, edifici da costruire e così via. Insomma, il <strong>lato più classico</strong> di un gioco di strategia. Inoltre, essendo un <em>sandbox</em>, <strong>manca di un obiettivo finale</strong> e si basa più sulle intenzioni del giocatore.</p>
<h2>Per i nuovi giocatori</h2>
<p><strong>Crusader Kings II</strong>, come gli altri giochi Paradox, era <strong>difficilmente approcciabile</strong> per persone senza nessun’esperienza con i prodotti della casa svedese. Anche per giocatori abituati a titoli simili come Civilization o Total War l’immenso ammontare di numeri, elementi e fattori finiva per scoraggiare molti.</p>
<p>Io stesso ricordo quando fallii miseramente le mie prime due o tre campagne senza capire bene il perché: <strong>il tutorial era</strong> <strong>sostanzialmente inutile</strong>, le spiegazioni all’interno del gioco difficili da districare e in generale cosa fosse buono fare e cosa andasse evitato non era per niente evidente.</p>
<p>Ecco, in <strong>Crusader Kings III</strong> i nuovi giocatori non dovrebbero affatto avere un’esperienza così traumatica: non solo<strong> il tutorial è fatto molto, molto meglio</strong>, ma all’interno del gioco è pieno di suggerimenti e spiegazioni su cosa significhi cosa.</p>
<p>Un esempio che mi viene in mente è quello di una cosa che era sempre un dramma da spiegare: le leggi di successione. In CKII anche per giocatori esperti era a volte un disastro capire quali possedimenti sarebbero finiti a chi, se non si conosceva a menadito l’interfaccia. Al contrario, in CKIII il gioco <strong>mostra chiaramente</strong> come i nostri titoli verranno spartiti alla nostra morte e perché.</p>
<p>Il modo in cui l&#8217;interfaccia<strong> prende per mano il giocatore</strong> mostrandogli cosa potrebbe e cosa dovrebbe fare consente a chi sta iniziando, a mio parere, di <strong>godersi gli aspetti migliori</strong> del gioco, come gli <strong>intrighi di corte</strong> o i rapporti tra personaggi.</p>
<h2>Per i vecchi giocatori</h2>
<p>Per coloro come il sottoscritto che hanno giocato per centinaia di ore a CKII, i<strong> dubbi su Crusader Kings III</strong> erano essenzialmente due: in nome del renderlo più approcciabile, sarebbe stato <strong>semplificato troppo</strong>? E quando sarebbe stato <strong>diverso dal capitolo precedente</strong>, miglioramenti grafici a parte?</p>
<p>La risposta alla prima domanda, come si può intuire da quanto ho scritto finora, è no. Le meccaniche che davano profondità e creavano difficoltà in CKII sono <strong>ancora tutte presenti</strong> nel nuovo gioco, sebbene presentate spesso in modo molto più chiaro.</p>
<p>Quanto alla <strong>difficoltà</strong> del gioco in sé, trovo che sia ancora la stessa: se si vuole conquistare il mondo è, al momento, ancora parecchio facile. Parliamoci onestamente: in Crusader Kings II, una volta raggiunto un certo livello di competenza, conquistare il mondo era più un tedio che altro, in quanto appena raggiunto il rango di imperatore era pressoché impossibile essere sconfitti.</p>
<p>In CKIII non ho ancora avuto modo di sperimentare il <em>late game</em>, ma l’impressione è che, come prima e forse anche più di prima, conquistare il mondo non solo non è importante, ma il gioco dà <strong>tantissime altre cose da fare</strong> oltre all’espanderci senza ritegno.</p>
<p>Questo ci porta al secondo quesito:<strong> cosa c’è di nuovo</strong> in Crusader Kings III che CKII non aveva dopo sette anni di sviluppo e DLC?</p>
<p>La risposta è poco e niente, ma <strong>non è affatto un problema</strong>.</p>
<p>Di base, in CKIII possiamo fare le stesse cose che potevamo fare nel capitolo precedente (anzi, alcune come il duellare o il raccogliere artefatti sono al momento assenti). Allo stesso tempo però è <strong>molto più soddisfacente fare tutto</strong>.</p>
<p>Molte cose sono diventate molto più chiare e <strong>meno soggette al caso</strong>, come il far avanzare i propri intrighi o il fabbricare <em>claim</em> (entrambe cose che hanno ora un timer e una barra del progresso, invece di essere totalmente e irritantemente randomici com’era in CKII). Altre cose, come gli stili di vita o il riformare le religioni, <strong>sono stati espansi</strong> in modo da renderli molto più interessanti e non solo un cliccare un pulsante.</p>
<p>Grazie al modo in cui sono state cambiate queste meccaniche e, con alcune delle poche nuove come le <em>legacies</em> della dinastia, è diventato molto più piacevole semplicemente perseguire quello che dovrebbe essere<strong> il vero obiettivo del gioco</strong>: costruire storie individuali e dinastiche, ché Crusader Kings non è Europa Universali o Hearts of Iron, in cui si gioca praticamente solo a dipingere la mappa del proprio colore.</p>
<p>A tutto questo si aggiungono<strong> parecchi piccoli aggiustamenti</strong> che riflettono meglio la realtà storica del tempo, soprattutto per quanto riguarda le religioni.</p>
<h2>Aspetti da migliorare</h2>
<p>Ho chiamato questa sezione così, perché solitamente i giochi Paradox attraverso gli anni vengono <strong>continuamente sviluppati</strong> con <em>patch</em> e, sì, DLC (non mi metterò qui a parlare della politica dei DLC Paradox, che è un argomento lungo e complesso e meriterebbe il proprio articolo a sé stante). Questo per dire che molti dei problemi di Crusader Kings III e tutti quelli che presenterò qui <strong>saranno risolti in futuro</strong> a mio personalissimo parere.</p>
<p>Innanzitutto, è evidente la<strong> mancanza di alcune delle meccaniche</strong> presenti in CKII, come le repubbliche (che esistono ma solo come NPC), gli artefatti, le pestilenze e i culti. Inutile negarlo, Paradox avrebbe potuto inserirli, ma la cosa avrebbe rischiato di appesantire ancora di più il gioco con potenziali bug e problemi di bilanciamento, oltre a togliere possibilità di sviluppo futuro. E, sinceramente, sono aspetti <strong>interessanti ma non fondamentali</strong>.</p>
<p>Parlando di bug e ottimizzazione, sebbene il gioco sembri esserne praticamente privo, ha il difetto di avere un <strong>tempo di caricamento all’avvio</strong> estremamente lungo. Incredibilmente, sebbene Crusader Kings III sia relativamente più fluido di CKII, batte il record del predecessore per quanto riguarda l’avviare il gioco.</p>
<p>Altro aspetto che indubbiamente verrà migliorato con il tempo è quello delle <strong>musiche</strong>: sebbene i temi principali siano come da tradizione di Andreas Waldetoft e splendidi, la colonna sonora per ora conta veramente poche tracce, soprattutto se paragonato all’immensa e magnifica <em>soundtrack</em> di Crusader Kings II. Di nuovo però: non ho dubbi che<strong> DLC vari in futuro sopperiranno</strong>. Fino ad allora mi limiterò a sentire podcast mentre gioco.</p>
<p>Infine, l’elemento per me più importante da migliorare è quello dell’<strong>interfaccia</strong>: paradossalmente, sebbene quella nuova sia uno dei passi in avanti più importanti rispetto a CKII, ha alcune cose che mi lasciano semplicemente perplesso, dalla mancanza di tipi di mappe al modo in cui alcuni elementi dell’interfaccia si sovrappongono, soprattutto per quanto riguarda le notifiche.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Crusader Kings III</strong> è uno splendido gioco che riesce a unire <strong>la profondità</strong> di un gioco strategico Paradox alla natura<strong> più imprevedibile e caotica</strong> di un simulatore dinastico, eccellendo nello sfruttare gli elementi storici di intrigo politico e familiare tipici del Medioevo.</p>
<p>Partendo dalle esperienze di Crusader Kings II, la casa di sviluppo svedese è riuscita a creare <strong>un gioco che può attrarre</strong> tanto i nuovi giocatori quanto far divertire i veterani del capitolo precedente, al cui confronto non sfigura affatto.</p>
<p>Al momento del rilascio, Crusader Kings III è un gioco <strong>già pieno di contenuti</strong>, stabile e parecchio divertente. Conoscendo però le politiche di Paradox è semplice immaginare quali sarà la direzione dello sviluppo, un aspetto che personalmente trovo più entusiasmante che deleterio.</p>
<p>In sostanza, quello che vi chiederei è: avete mai sognato di avere un gioco di strategia che porti <strong>Game of Thrones nel mondo vero</strong>? Se la risposta è sì,<strong> comprate Crusader Kings III</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Crusader Kings III</strong> è l’ultimo capitolo della serie di giochi <em>grand strategy</em> medievali sviluppati da Paradox Interactive. Riprende molti degli elementi del predecessore, migliorandosi e diventando ancora più accessibile per nuovi giocatori.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,3/5</h2>
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		<title>Yes, your Grace &#8211; Chi vuole essere Re?</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/03/26/yes-your-grace-chi-vuole-essere-re/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2020 13:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Brave at Night]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Manageriale]]></category>
		<category><![CDATA[Medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Punta e clicca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Chi non ha mai sognato di comandare un regno di qualsiasi tipo? Per noi incalliti amanti della strategia penso sia un pensiero pressoché fisso; ma poi, ci pensate mai a quali siano le incombenze, i problemi, le rotture di scatole da affrontare con una bella corona sul capo? Mi sono trovato, quasi per caso, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/yes-your-grace_1000x561.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35696 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/yes-your-grace_1000x561.jpg" alt="Yes, your Grace" width="1000" height="561" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/yes-your-grace_1000x561.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/yes-your-grace_1000x561-300x168.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/yes-your-grace_1000x561-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Chi non ha mai sognato di comandare <strong>un regno</strong> di qualsiasi tipo?</p>
<p>Per noi incalliti amanti della <strong>strategia</strong> penso sia un pensiero pressoché fisso; ma poi, ci pensate mai a quali siano le incombenze, i problemi, le rotture di scatole da affrontare con una bella corona sul capo?</p>
<p>Mi sono trovato, quasi per caso, ad indossare virtualmente i panni di un Re, uno di quelli classici, con corona in testa, spada sul fianco, mantello e castello; il motivo è questo interessantissimo videogioco indie che risponde al nome di <strong>Yes, your Grace</strong>, frutto di cinque anni di lavoro di <a href="https://www.braveatnight.co.uk/"><strong>Brave at Night</strong></a>, un piccolo team di sviluppatori del Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;avevo messo in wishlist su <strong>Steam</strong> non appena notato, e la descrizione di &#8220;manageriale di regno medievale narrative-driven basato sulla tradizione slava&#8221; non poteva che attrarmi in modo irreparabile; l&#8217;occasione di poterlo recensire, di cui ringrazio gli sviluppatori, è stata la ciliegina sulla torta.</p>
<p>Quindi, corona in testa, saliamo sul nostro alto scranno e vediamo com&#8217;è, <strong>essere un Re</strong>.</p>
<h2>Trama e gameplay</h2>
<p>Stranamente per la descrizione che vi ho fornito prima, e al contrario di quello che potreste pensare, <strong>Yes, your Grace</strong> non è un prettamente un gioco di strategia, anzi.</p>
<p>È un interessante <strong>ibrido</strong> di tanti generi diversi, ma che nel complesso risulta essere, a mio avviso, superiore alla mera somma delle parti.</p>
<p>Nei panni di <strong>Re Eryk</strong>, sovrano di <strong>Davern</strong>, un immaginario regno di stile medievale che si rifà a quelli dell&#8217;<strong>Est Europa</strong> (se state pensando anche che un&#8217;ispirazione all&#8217;universo di <a href="https://nerdando.com/2019/12/20/the-witcher-la-cronologia-dei-libri/"><strong>The Witcher</strong> </a>sia presente, avete indovinato, ma ne parliamo dopo), dovremmo destreggiarci tra la gestione del nostro Regno e quella della nostra famiglia, il tutto sull&#8217;orlo di una guerra contro una terribile minaccia barbarica che preme da oltre confine.</p>
<figure id="attachment_35697" aria-describedby="caption-attachment-35697" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309222745_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-35697 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309222745_1_1000x563.jpg" alt="Yes, your Grace 2" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309222745_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309222745_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309222745_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-35697" class="wp-caption-text">Un bravo Re deve saper tenere alto il morale delle proprie truppe!</figcaption></figure>
<p>Davern è un regno che sicuramente ha visto tempi migliori, e <strong>il fosco passato del Re</strong> getta un&#8217;ombra lunga ed oscura sulla sua famiglia, una moglie saggia ed innamorata e tre splendide figlie. Se gestire il regno è complicato, mantenere la serenità della famiglia non è decisamente da meno.</p>
<p>Si, è decisamente stressante essere Re, e Yes, your Grace non fa nulla per nasconderlo. Quando vi accorgerete che, a dispetto della mia descrizione, non si tratta affatto di un freddo giochino manageriale come ce ne sono tanti, ma di un titolo che fonda le sue basi su una <strong>narrativa forte</strong>, beh, allora sarà troppo tardi perché possiate pensare di non rimanere avvinti dalla storia che inesorabilmente si dipanerà sul vostro monitor.</p>
<p>Yes, your Grace vi racconta una storia, <strong>avvincente come una saga medievale</strong>, che mescola onore, famiglia, tradimenti, guerra e diplomazia e che riesce a mantenere la soglia di attenzione di chi gioca sempre dannatamente alta.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309233530_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35698 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309233530_1_1000x563.jpg" alt="Yes, your Grace 3" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309233530_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309233530_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309233530_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Da quel che vi ho detto finora, forse non avrete compreso del tutto come si gioca a <strong>Yes, your Grace,</strong> ma rimedio subito.</p>
<p>Praticamente ogni <strong>turno di gioco</strong> (che è rappresentato in game da una settimana) comincia con una fase in cui il Re, beatamente assiso sul suo trono, dovrà rispondere alle richieste di alcuni postulanti, che siano semplici sudditi, nobili, avventurieri, mercanti e così via.</p>
<p>Potremo scegliere, sostanzialmente, <strong>se aiutare o no chi ce lo richiederà</strong>, solitamente con risorse o con nostri agenti e truppe; il risultato di queste scelte, però, potremo osservarlo solo nei turni successivi e molte, moltissime volte ci mangeremo le mani per non aver dato ascolto a questo o a quell&#8217;altro personaggio, o per aver dato retta a qualche impostore.</p>
<p>Avremo a che fare con tanti ciarlatani, truffatori, ricattatori o presunti tali: <strong>ogni scelta sarà pesante</strong> e difficile da prendere. Anche perché, andando avanti nella storia, gli eventi chiave e le minacce incomberanno e le risorse umane e fisiche per rispondervi saranno sempre meno ed ogni aiuto potrà risultare prezioso.</p>
<p>Di seguito a questa fase, avremo la facoltà di <strong>andare in giro per il castello</strong>, per poter parlare con i vari personaggi che lo popolano, in modo del tutto analogo ad un classico punta e clicca. Anche questa fase sarà fondamentale, perché potremo fare nuove scelte e dedicarci al secondo cruccio del Re: la famiglia! Se pensavate fosse impegnativo gestire un regno, vedrete quando avrete a che fare con tre figlie tutt&#8217;altro che miti e lontane dallo stereotipo della principessa nel castello: siamo più dalle parti di Arya Stark, con Sansa in crisi adolescenziale&#8230;</p>
<figure id="attachment_35700" aria-describedby="caption-attachment-35700" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200311004051_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-35700 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200311004051_1_1000x563.jpg" alt="Yes, your Grace 5" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200311004051_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200311004051_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200311004051_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-35700" class="wp-caption-text">Riconoscete la citazione?</figcaption></figure>
<p>Man mano, acquisiremo anche la facoltà di <strong>inviare agenti all&#8217;esplorazione</strong> dei dintorni delle nostre terre e di intrattenere relazioni diplomatiche con regnanti vicini e personaggi influenti, per procurarci preziosi alleati contro l&#8217;incombente disastro.</p>
<p>Tutto qui: <strong>molto lineare</strong>, forse troppo per alcuni, io devo dire che ho trovato il sistema di gioco adeguato al suo scopo.</p>
<p>Al termine del turno, una schermata ci mostrerà <strong>il resoconto di entrate ed uscite del regno</strong> (in termini di risorse) e ci permetterà di compiere ulteriori scelte che impatteranno sul bilancio: esempio, mettere su dei campi d&#8217;addestramento per le truppe, riparare il mercato, decidere se aumentare il numero dei soldati (hanno il brutto vizio di mangiare&#8230;) e così via.</p>
<p>Sono sicuro che chiunque di voi sia ben disposto a farsi raccontare <strong>una bella storia</strong>, non potrà che darmi ragione e si dedicherà cuore ed anima alle richieste del popolo, del regno e della famiglia, in un turbinio di scelte pesanti che lasceranno senza dubbio il segno sull&#8217;andamento delle vicende.</p>
<p>Metteteci anche che il gioco è praticamente un <strong>rogue-like</strong> che salva solo alla fine di ogni settimana e avrete da soli la percezione di quanto sia importante scegliere con senno in ogni circostanza. E di quanta ansia vi accollerete, settimana dopo settimana, click dopo click. Sia chiaro: se vi mancherà una sola delle risorse alla fine di una settimana, il gioco finisce e dovrete ricominciare.</p>
<p>C&#8217;est la vie.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Dal punto di vista prettamente artistico e visivo, reputo essere Yes, your Grace  davvero <strong>bellissimo</strong>.</p>
<p>La grafica retrò in <strong>pixel art</strong>, deliziosa e molto dettagliata, ci riporta direttamente a quel gusto estetico che caratterizzava i film su Re Artù nel secolo scorso: o perlomeno, questa è l&#8217;impressione che io ne ho avuto. Si, avete capito, quella sorta di medioevo ideale che alla fine dell&#8217;800 spopolava nelle colorate rappresentazioni di quell&#8217;epoca lontana.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309224423_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35699 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309224423_1_1000x563.jpg" alt="Yes, your Grace 4" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309224423_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309224423_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200309224423_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>E non dissimile è la sensazione che in Yes, your Grace si sia voluto omaggiare l&#8217;universo narrativo di <strong>The Witcher</strong>: a parte la chiara derivazione est-europea del regno dove la vicenda è ambientata, ci sono dei deliziosi easter egg che vi sprono a cercare e a notare.</p>
<p>Dal punto di vista dell&#8217;<strong>accompagnamento sonoro</strong>, la colonna sonora stupisce per la presenza di brani cantati, che hanno l&#8217;assoluto merito di essere perfettamente azzeccati come contesto, oltre che essere belli in generale.</p>
<p>Particolare è la scelta del <strong>linguaggio</strong> parlato dai personaggi: non credo sia una lingua esistente, ma piuttosto simile al &#8220;gibberish&#8221;, che riporta alla mente il mitico The Sims.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Yes, your Grace è un <strong>piccolo gioiello</strong>, inutile negarlo.</p>
<p>Sarà che adoro i giochi dalla narrativa forte che riescono a mescolare abilmente generi e a tenerti incollato anche emotivamente alla loro storia, ma questo titolo, breve ma intenso, merita la vostra attenzione. Mi ha divertito,</p>
<p>Se vogliamo trovargli un<strong> difetto</strong> è quello, forse, della <strong>rigiocabilità</strong> o della durata: però, siamo seri, di questi tempi, con backlog infiniti che si accumulano nei nostri account digitali, ha ancora senso parlare di scarsa longevità come di un difetto? Metteteci pure che costa poco, non si tratta di certo di un tripla A!</p>
<p><strong>Yes, your Grace</strong> è disponibile per <strong>PC</strong> e purtroppo <strong>non è tradotto in italiano</strong>, ma so che potete farcela, non è un inglese troppo difficile (o, se preferite, cinese, tedesco e francese).</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Indossiamo la corona di un Re, che si trova a <strong>gestire al meglio il regno e la famiglia</strong> contro una minaccia che incombe al confine, in un&#8217;avventura punta e clicca che si mescola ad un gestionale. Un piccolo gioiello di storia e pixel art!</p>
<h2>Nerdandometro: 4/5</h2>
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		<title>Medieval Kingdom Wars (preview) &#8211; Alla pugna!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/31/medieval-kingdom-wars-preview-alla-pugna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 10:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Dawn of Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Kingdom Wars]]></category>
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		<category><![CDATA[Medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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		<category><![CDATA[Preview]]></category>
		<category><![CDATA[Reverie World Studios]]></category>
		<category><![CDATA[RTS]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia in tempo reale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Un&#8217; estate torridissima sta finendo e finalmente mi torna la voglia di mettermi davanti allo schermo per gustarmi, con calma e perizia, un nuovo strategico. Ah, come dite? Sì, lo so, ho detto una bugia. La voglia di giocare titoli strategici non mi è mai passata in 25 anni, figurarsi se un po&#8217; di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17766 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Un&#8217; estate torridissima sta finendo e finalmente mi torna la voglia di mettermi davanti allo schermo per gustarmi, con calma e perizia, un nuovo strategico.</p>
<p>Ah, come dite? Sì, lo so, ho detto una bugia. La voglia di giocare titoli strategici non mi è mai passata in 25 anni, figurarsi se un po&#8217; di caldo possa fermarmi.</p>
<p>Perciò, sono pronto a parlarvi di un titolo ancora acerbo perché è a tutt&#8217;oggi in fase <strong>pre-alpha</strong>, ma se ve ne parlo dovete fidarvi perché è quantomeno interessante (altrimenti non sprecherei spazio prezioso sul blog).</p>
<p>Indossate la vostra miglior cotta di maglia che con <strong>Medieval Kingdom Wars</strong> si torna al buon vecchio Medioevo!</p>
<h2>Il team</h2>
<p>Il team di sviluppo dietro <strong>Medieval Kingdom Wars</strong> è <strong>Reverie World Studios</strong>, una squadra di giovanotti canadesi specializzati in strategici in tempo reale: se i nomi &#8220;<strong>Dawn of Fantasy</strong>&#8221; o &#8220;<strong>Kingdom Wars</strong>&#8221; (e il suo seguito) non vi eccitano, beh, avete ragione.</p>
<p>Però Medieval Kingdom Wars ha tutta l&#8217;aria di voler essere il titolo giusto per alzare decisamente l&#8217;asticella dell&#8217;ambizione del team.</p>
<h2>Il gioco</h2>
<p>Finora i Reverie avevano giocato nel terreno del fantasy, ma ora il titolo mi sembra inequivocabile: Medieval è a tutti gli effetti un titolo che si riallaccia alla nostra storia, ovviamente a quella medievale, come si può intuire dal titolo: castelli, cavalieri, assedi e soprattutto brutalità, una caratteristica sbandierata persino nella sezione Features del sito ufficiale.</p>
<p>Di cosa si tratta quindi? Presto detto: il titolo vorrebbe scavarsi una nicchia nel genere <a href="https://nerdando.com/2016/02/18/paradox/"><strong>Grand Strategy</strong></a>, mescolandolo con un &#8220;tempo reale&#8221; molto simile a quello, per esempio, di un Age of Empires.</p>
<p>Beh, sappiamo che i classici Grand Strategy più famosi, come quelli sviluppati da <strong>Paradox</strong>, funzionano già in tempo reale: ciò cui mira Medieval Kingdom Wars è aumentare il livello di dettaglio soprattutto per quanto riguarda la rappresentazione delle città e la fase delle battaglie, che nei titoli di Paradox è molto simbolica.</p>
<p>Proprio le battaglie campali sono le protagoniste dell&#8217;attuale versione disponibile, la <strong>build 26</strong> che, come già accennato in precedenza è una <strong>pre-alpha</strong>, quindi una versione molto acerba e ancora lontana dalla sua forma finale.</p>
<p>Il tutorial, che potremo giocare completamente, ci manda subito nella mischia, con un assedio cui potremo prendere parte controllando parte delle truppe.</p>
<p>L&#8217;<strong>assedio</strong> è gestito in modo piuttosto realistico e non sarà affatto una faccenda risolvibile in pochi minuti di gioco: oltre a dover scardinare le possenti mura nemiche, avremo la possibilità di costruire un vero e proprio insediamento, una specie di campo base, di fronte alle mura nemiche.</p>
<p>Se le risorse necessarie verranno acquisite dai lavoratori in modo piuttosto canonico con il meccanismo classico della raccolta risorse, sono molteplici gli edifici costruibili, purtroppo soltanto in appositi punti già predefiniti sulla mappa.</p>
<p>Il menu e il modo di interagire con la mappa non sono tra i più intuibili, ma dopo un po&#8217; ci si prende la mano: tutti i problemi che ho riscontrato con i comandi sono tranquillamente imputabili alla scarsa rifinitura che si può ritrovare in questa fase del progetto, ma credo proprio che questi bug saranno risolti con le prossime versioni: gli sviluppatori stanno lavorando alacremente per fornire sempre più contenuti da provare a tutti coloro che hanno già voluto dare fiducia al loro titolo.</p>
<p>Per ora, la mia impressione è positiva, al netto, ovviamente, di tutte quelle impurità, bachi e mancanze che pian piano verranno corrette.</p>
<p>Gli assedi sono gestiti effettivamente in modo piuttosto nuovo e sono una sfida non banale, e ho avuto la sensazione che il feeling sia azzeccato, proprio a voler restituire la durezza degli scontri dell&#8217;epoca.</p>
<p>Tutto, inoltre, sembra improntato ad una certa accuratezza storica che di sicuro non mi e non ci dispiace, pignoli come siamo: a darne testimonianza, la narrazione che accompagna il tutorial e le introduzione della <strong>Grande Campagna</strong>, la modalità sulla quale spero di passare presto molto tempo: per ora è possibile provarla ma in versione &#8220;ridotta&#8221;, dato che la gestione interna, l&#8217;economia e altre facezie simili non sono ancora implementate.</p>
<p>Noto però con piacere la presenza di molteplici fazioni tra le quali scegliere: siamo più dalle parti di <strong>Medieval: Total War</strong> che da quelle di <a href="https://nerdando.com/2016/02/19/crusader-kings-intrighi-corte-scomuniche-crociate/"><strong>Crusader Kings</strong></a>, ma va bene così.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>La grafica di Medieval Kingdom Wars è una delle componenti già più avanzate del lavoro di Reverie: si nota già, per quanto manchino pulizia e rifinitura, una certa cura per restituire una visione importante del Medioevo.</p>
<p>Il livello di dettaglio non è malvagio, ma è più l&#8217;insieme che colpisce: per quel poco che si può vedere, le città sono le vere star, brulicanti di persone e dettagli, non vedo l&#8217;ora di gustarle in modo definitivo.</p>
<p>Altro plauso per la mappa del mondo sulla quale ci si muove durante la grande campagna: veramente ben disegnata con quel mare da carta geografica antica e le città incastonate tra boschi, montagne e fiumi.</p>
<p>Ok, il Po è sovradimensionato ma secondo me sarà navigabile&#8230;</p>
<p>Andando a parlare della grafica e del design dei menu&#8230; beh, non è che siano così intuitivi, essendo disegnate come icone animate sospese sulla mappa, che ogni volta ti scordi come aprirle, ma le perdoniamo (per ora) perché mi hanno causato un moto nostalgico: mi hanno ricordato <strong>Stronghold</strong>, e non so perché.</p>
<p>Due parole anche sulla musica, che conta di classiche melodie medievaleggianti che rapiscono immediatamente il giocatore senza però essere eccessivamente fastidiose, anzi piacevolissime. Un +1 in atmosfera insomma.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Medieval Kingdom Wars</strong> è un titolo ben lungi dall&#8217;essere terminato, sul quale lo sviluppatore punta parecchio e che in effetti potrebbe avere molto da dirci, se si riusciranno ad equilibrare tutte le caratteristiche che Reverie vuole implementare, rappresentando un punto d&#8217;incontro tra i Grand Strategy, gli strategici in tempo reale, i Total War e, dato che li abbiamo tirati in ballo, anche i gestionali storici tedeschi tipo Stronghold o Anno o, citando un titolo mai troppo lodato, il mitico Knights of Honor.</p>
<p>Vedremo cosa sapranno fare i nostri amici canadesi: io attendo i prossimi aggiornamenti a braccia aperte, perché di strategici belli non ce ne sono mai abbastanza. E ovviamente non mancheremo di farvi sapere cosa ne pensiamo man mano che lo sviluppo procede.</p>
<p>Purtroppo per vedere la creatura completa ci sarà ancora da attendere parecchio e con pazienza: l&#8217;uscita è prevista nel <strong>2018 inoltrato</strong>.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Medieval Kingdom Wars è in fase di pre-alpha ed è molto acerbo, ma mostra personalità in ciò che promette: nel corso del 2018 vedremo se potrà competere nella corsa di miglior strategico medievale!</p>
<h2>Gameplay reveal trailer</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/08/31/medieval-kingdom-wars-preview-alla-pugna/">Medieval Kingdom Wars (preview) &#8211; Alla pugna!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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