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	<title>Matthew Perry - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Omaggio a Bruce Willis</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/03/31/omaggio-a-bruce-willis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 13:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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<p>Ancora intenti a digerire la lite Will Smith-Chris Rock ci è arrivata una notizia ben peggiore e ben più triste: si ritira Bruce Willis. Attraverso un comunicato stampa ci è stato detto che gli è stata diagnosticata l&#8217;afasia, un distrubo cognitivo che colpisce la zona del cervello usata per comunicare. Un epilogo molto triste e [&#8230;]</p>
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<p>Ancora intenti a digerire la lite Will Smith-Chris Rock ci è arrivata una notizia ben peggiore e ben più triste: si ritira <strong>Bruce Willis</strong>. Attraverso un comunicato stampa ci è stato detto che gli è stata diagnosticata l&#8217;<strong>afasia</strong>, un distrubo cognitivo che colpisce la zona del cervello usata per comunicare. Un epilogo <strong>molto triste</strong> e che mette in una prospettiva decisamente sinistra i ben <strong>sette film</strong> che ha fatto lo scorso anno, uno sforzo titanico nelle poverate più assolute, fatto probabilmente per racimolare qualche soldo in più. A noi piace ricordare Bruce quando era un duro e un grande attore.</p>
<h2>Gli improbabili inizi</h2>
<p>L&#8217;angolo del &#8216;non tutti sanno che&#8217; non può che contenere qualche aneddoto su Willis. L&#8217;attore è nato nel 1955 in <strong>Germania</strong>, dove il padre faceva il militare e da piccolo era <strong>balbuziente</strong>. Dopo aver studiato recitazione e aver fatto tra le altre cose il buttafuori e l&#8217;investigatore privato, diventa famoso come attore comico a metà anni Ottanta con la serie TV <em>Moonlighting</em>. La serie fu un enorme successo e Willis vinse un <strong>Golden Globe</strong> e un Emmy. Nello stesso periodo esordisce al cinema in due film comici di <strong>Blake Edwards</strong>, <em>Appuntamento al Buio</em> (1987) e <em>Intrigo a Hollywood</em> (1988). Addirittura incide due album di <strong>pop-blues</strong>, <em>The Return of Bruno</em> e <em>If it don&#8217;t kill you, it just makes you stronger</em>. L&#8217;improbabile svolta è però dietro l&#8217;angolo.</p>
<h2>Il successo</h2>
<p>La svolta nella sua carriera avviene nel 1988, quando Willis viene scritturato in quello che è il suo<strong> ruolo più famoso</strong> e uno dei film d&#8217;azione migliori di sempre <strong><em>Die Hard &#8211; Trappola di cristallo</em></strong>. Willis non era ovviamente la prima scelta, ma almeno la decima. Il film, teoricamente un sequel del film <em>Inchiesta Pericolosa</em> del 1968, fu proposto per motivi contrattuali prima al settantenne <strong>Frank Sinatra</strong>, poi a tutti gli attori d&#8217;azione più famosi. Quello che ci andò più vicino fu <strong>Arnold Schwarzenegger</strong> che rifiutò per fare una commedia, <em>I gemelli</em>. Alla fine fu scelto Willis per dare un tono più umano e scanzonato al personaggio. Fu un successo clamoroso e Willis da un giorno all&#8217;altro divenne una star action.</p>
<p>Il personaggio di <strong>John McClane</strong> è diventato una seconda pelle per Willis, che ritornò a interpretare il personaggio in tutti i suoi seguiti, da <em>58 Minuti per Morire</em> (1990) fino a <em>Die Hard &#8211; Un buon giorno per morire</em> (2013). Il terzo film della saga <em>Die Hard &#8211; Duri a morire</em> (1995) aiutò l&#8217;attore a risollevarsi dopo una serie di flop. Il <strong>quarto capitolo</strong> doveva essere inizialmente il film che poi divenne <em>L&#8217;ultima alba</em> (2004).</p>
<p>Il sorprendente successo di <em>Trappola di cristallo</em> non significò l&#8217;abbandono della commedia per Willis. Infatti subito dopo quel film <strong>doppiò</strong> il neonato protagonista di <em>Senti chi parla</em> (1989) e del suo seguito<em> Senti chi parla 2</em> (1990) e nel 1992 è co-protagonista della commedia nera <em>La morte ti fa bella</em> (1992).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/John-McClane-Die-Hard-Warzone.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45698" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/John-McClane-Die-Hard-Warzone.jpg" alt="" width="716" height="403" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/John-McClane-Die-Hard-Warzone.jpg 716w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/John-McClane-Die-Hard-Warzone-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 716px) 100vw, 716px" /></a></p>
<h2>Il picco e il finale</h2>
<p>Gli anni &#8217;90 furono probabilmente il <strong>decennio d&#8217;oro</strong> per Willis, che alternò fasi di flop a resurrezioni commerciali. Accanto infatti a ruoli di spessore in film di successo come <em>Pulp Fiction</em> (1994), <em>L&#8217;ultimo boyscout</em> (1991), <em>L&#8217;esercito delle 12 scimmie</em> (1995), <em>Armageddon</em> (1998) e <em>Il sesto senso</em> (1999), è protagonista di <strong>flop leggendari</strong> come <em>Il falò delle vanità</em> (1990), <em>Hudson Hawk</em> (1991), <em>Genitori cercasi</em> (1994), <em>Il colore della notte</em> (1994) e <em>La colazione dei campioni</em> (1999).</p>
<p>Negli anni 2000, Willis ebbe subito un <strong>grande successo</strong> con <em>FBI Protezione Testimoni</em> (2000). Grazie a una scommessa persa sul set del film con il co-protagonista <strong>Matthew Perry</strong> compare anche in un paio di episodi di <em>Friends</em>. Willis per quell&#8217;interpretazione vinse il suo <strong>secondo Emmy</strong>. Quel piccolo ruolo rappresenta un distillato purissimo del successo dell&#8217;attore, capace di fare il duro solo con lo sguardo all&#8217;essere un credibile rubacuori e un personaggio ridicolo nello spazio di una scena.</p>
<p>Questa sua capacità di passare da uno spettro all&#8217;altro si vede in molti dei suoi ruoli degli ultimi 20 anni, dove passa dai granitici protagonisti di <em>Sin City</em> (2005) e <em>Looper</em> (2012) ai più simpatici protagonisti di <em>RED</em> (2010) e <em>Moonrise Kingdom</em> (2012). Più di recente aveva ripreso il ruolo del tormentato supereroe di <em>Unbreakable</em> (2000) in <em>Glass</em> (2019). <strong>Peccato sia finita così</strong>, in un tripudio di film brutti, ma non si cancellano i decenni precedenti.</p>
<p><strong>Yippee-ki-yay</strong>, Bruce.</p>
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		<title>Friends: The Reunion &#8211; L&#8217;amicizia è per sempre</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/05/29/friends-the-reunion-lamicizia-e-per-sempre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 May 2021 12:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Courtney Cox]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Friends The Reunion" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>17 anni fa&#8230; 17 anni fa avevo 17 anni. Ed è una frase che nella vita capita molto molto raramente di scrivere, quindi non potevo lasciarmela scappare. Ecco, 17 anni fa, quando io avevo 17 anni, andava in onda l&#8217;ultima puntata di Friends. Una serie che, come è facile immaginare considerata l&#8217;età che avevo all&#8217;epoca, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Friends The Reunion" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41344" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion.jpg" alt="Friends The Reunion" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>17 anni fa&#8230;</h2>
<p class="p1">17 anni fa avevo 17 anni. Ed è una frase che nella vita capita molto molto raramente di scrivere, quindi non potevo lasciarmela scappare.<br />
Ecco, 17 anni fa, quando io avevo 17 anni, andava in onda l&#8217;ultima puntata di <strong><em>Friends</em></strong>. Una serie che, come è facile immaginare considerata l&#8217;età che avevo all&#8217;epoca, aveva accompagnato la mia adolescenza, diventando una presenza costante e imprescindibile.</p>
<p class="p1">Quando ho assistito all&#8217;episodio finale, insieme ad altri <strong>52 milioni di persone</strong>, è stato un po&#8217; come se si chiudesse definitivamente anche un capitolo della mia vita, così come è stato per milioni di spettatori sparsi in tutto il mondo.</p>
<p class="p1">Questo perché <em>Friends</em> è riuscita ad essere <strong>molto più di una serie TV:</strong> è diventata un vero e proprio fenomeno di culto, ha attraversato barriere linguistiche, spaziali, temporali conquistando tutti e superando ogni aspettativa. Come? Grazie ad un aspetto semplicissimo quanto fondamentale: la <strong>genuinità</strong>. Chiunque di noi può rispecchiarsi in uno dei protagonisti, chiunque può rivedersi nelle situazioni che coinvolgono i personaggi. Perché in fondo <em>Friends</em> parla di amicizia, quella che tutti noi abbiamo vissuto e che colora le nostre vite.</p>
<p class="p1"><em>Friends</em> è iniziata nel 1994 ed è venuta fuori dalle menti creative di <strong>David Crane</strong> e <strong>Marta Kauffman</strong>. L&#8217;idea, che i due avevano mutuato dalle proprie esperienze di vita, era quella di dare vita ad una sitcom divertente e coinvolgente che seguisse le vite di sei amici a Manhattan, raccontando &#8220;quel periodo della vita in cui i tuoi amici sono la tua famiglia&#8221;.</p>
<p class="p1">Per dare vita ai protagonisti vennero scelti sei attori che all&#8217;epoca erano in parte delle scommesse e che oggi ci risulta impossibile separare dal loro alter ego in <em>Friends</em>: <strong>Jennifer Aniston</strong>, <strong>Courtney Cox</strong>, <strong>Lisa Kudrow</strong>, <strong>Matt LeBlanc</strong>, <strong>Matthew Perry</strong> e <strong>David Schwimmer</strong>.</p>
<p class="p1">Iniziata come quella che poteva diventare una delle tante sitcom americane, <em>Friends</em> si è rivelata un <strong>incredibile successo planetario</strong>, andando avanti per ben 10 stagioni una più seguita dell&#8217;altra.<br />
Da quell&#8217;ormai lontano 2004, il mito si è solo amplificato e da anni si richiedeva a gran voce una ripresa in qualunque forma di <em>Friends</em> e dei suoi personaggi.</p>
<p class="p1">Finalmente, nel 2021, possiamo assistere a <strong><em>Friends: The Reunion</em></strong>: un &#8220;episodio&#8221; lungo senza sceneggiatura in cui i sei protagonisti si raccontano, si perdono nei ricordi e celebrano insieme a fan illustri un pezzo di vita che non può essere dimenticato.</p>
<h2 class="p1">Oggi</h2>
<p class="p1"><em>Friends: The Reunion</em> è andato in onda negli Stati Uniti il <strong>27 maggio 2021</strong> e, in contemporanea in Italia, su <strong>Sky Atlantic</strong>. Inutile dire che la aspettavo con un misto di emozione e apprensione: riprendere in mano qualcosa come <em>Friends</em>, dopo 17 anni, è sempre rischioso. In generale, le reunion troppo spesso si trasformano in qualcosa di vagamente imbarazzante: il tempo è passato, le cose sono cambiate e non si può fingere di no, riprendendo in mano situazioni e stili che appartengono appunto al passato.</p>
<p class="p1">Temevo moltissimo, quindi, eppure non mi sarei persa lo speciale per niente al mondo. Per fortuna è andata bene perché <em>Friends: The Reunion</em> <strong>è emozione allo stato puro</strong>. Il format scelto è perfettamente equilibrato tra effetto nostalgia e celebrazione, riuscendo a non scadere mai nel grottesco.</p>
<p class="p1">Non si tratta di un vero e proprio episodio, quanto più di <strong>uno speciale</strong>, una lunga intervista ai sei protagonisti ricordando i momenti della lavorazione, gli inizi e le tappe che hanno dato vita a una leggenda.<br />
Nel corso della chiacchierata, trovano spazio i creatori e i comprimari più celebri della serie oltre che ospiti d&#8217;eccezione, apparsi a suo tempo nello show oppure suoi grandissimi fan.</p>
<p class="p1"><em>Friends: The Reunion</em> è stato pubblicizzato come &#8220;<strong>unscripted</strong>&#8220;, senza copione: in realtà la sceneggiatura c&#8217;è e si vede ma è la scelta perfetta.<br />
La lunga chiacchierata segue un filo conduttore chiaramente prestabilito che le permette di esprimere al meglio lo spirito del progetto e ripercorrere e approfondire i momenti più iconici e rimasti nell&#8217;immaginario.<br />
L&#8217;intervista si svolge sullo <strong>sfondo familiare della fontana</strong> della sigla ma, nel corso della puntata, ritroviamo i set a cui ci siamo affezionati negli anni, come la caffetteria o gli appartamenti.</p>
<p class="p1">Lo devo dire: rivedere quei set così iconici e assistere all&#8217;emozione sincera dei protagonisti nel ritornare in quei luoghi dopo così tanto tempo <strong>mi ha fatto scendere la lacrimuccia</strong>. Proprio &#8220;emozione&#8221; è la parola che racchiude perfettamente <em>Friends: The Reunion</em>, quella, visibile e autentica, che provano gli attori ma che in realtà proviamo anche noi spettatori, che in qualche modo ci sentiamo protagonisti dell&#8217;incredibile fenomeno <em>Friends</em>.</p>
<p class="p1">Personalmente, ho apprezzato moltissimo poter riguardare il <strong>dietro le quinte</strong> e assistere alla rilettura odierna dei copioni di allora. Ma più di tutto mi ha colpito la carica emozionale e la grandissima commozione che lo show ha creato, tanto in chi lo viveva quanto in chi assisteva.</p>
<h2 class="p1">E domani?</h2>
<p class="p1">Ci saranno ancora eventi legati alla serie dopo <em>Friends: The Reunion</em>? Difficile dirlo e, personalmente, sono d&#8217;accordo con gli autori quando affermano che <strong>la serie è legata a un periodo della vita che si è concluso</strong> ed è giusto che sia così.<br />
Ciò non toglie che questa reunion sia stata gestita benissimo e abbia saputo regalare sensazioni uniche che mi hanno fatta precipitare irrimediabilmente nel tunnel dei ricordi, ai 17 anni e a tutto quello che portano con sé.</p>
<p class="p1">In poche parole, <strong>mi ha fatto stare bene</strong>: perché è questo che <em>Friends</em> sa fare meglio fin dal 1994 ed è per questo che è ancora così amata nonostante il trascorrere del tempo.<br />
Se amavate la serie, se ci siete cresciuti insieme, se ha significato una parte fondamentale della vostra vita guardate <em>Friends: The Reunion</em>. Non ve ne pentirete.<br />
E poi, inevitabilmente, <strong>fate partire l&#8217;ennesimo rewatch</strong>. Io sicuramente lo farò.</p>
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