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	<title>Matteo Regattin - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Jugband Blues &#8211; Syd Barrett e la vera storia dei Pink Floyd</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/05/30/jugband-blues-syd-barrett-e-la-vera-storia-dei-pink-floyd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2018 11:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/fumetto.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/fumetto-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/fumetto-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/fumetto-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/fumetto-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/fumetto.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Era il <strong>1965</strong> quando il giovane <strong>Roger Keith Syd Barrett</strong> si univa ai <strong>The Tea Set</strong>, gruppo in cui figuravano già <strong>Nick Mason</strong>, <strong>Roger Waters</strong> e <strong>Richard Wright</strong>.<br />
I <strong>Pink Floyd</strong> (<strong>The Pink Floyd Sound</strong> il nome scelto per sostituire il precedente, già in utilizzo da altri) assunsero presto un ruolo da protagonista nel panorama underground della musica londinese.</p>
<p>Guidati dal loro carismatico e creativo frontman, i ragazzi che avrebbero cambiato la storia della musica vennero a contatto con il variegato e complesso mondo dello show business e ne furono irrimediabilmente cambiati.<br />
Gli equilibri creati, le situazioni a cui la band venne esposta e, non ultimo, il particolare clima socio-politico del periodo incisero soprattutto su <strong>Syd</strong> che, preda del suo disturbo psichico e delle sostanze allucinogene di cui faceva utilizzo, si trovò sempre più isolato da tutto ciò che lo circondava.</p>
<p>Il volume edito da <strong>Nicola Pesce Editore</strong> e realizzato da <strong>Matteo Regattin</strong> e <strong>Simone Perazzone</strong> si propone proprio il compito di far sentire la voce del personaggio tanto discusso e, verrebbe da dire, tanto sfruttato da <strong>Waters</strong> e co.</p>
<h2>Contenuto</h2>
<p>Per mezzo di un racconto in prima persona, il lettore è immediatamente messo di fronte alla domanda più importante: chi era davvero <strong>Syd Barett</strong>?</p>
<p><strong>Cambridge</strong>, 2013: è qui che inizia il nostro viaggio.<br />
Attraverso i luoghi simbolo della vita dell&#8217;artista, la narrazione ci riporta indietro nel tempo, fino a quando tutto è iniziato.</p>
<p>Le pagine fluiscono rapide, snodandosi con abilità tra le parti in cui la storia appare più lineare e le sezioni in cui la psichedelia prende il sopravvento. Non sappiamo se a causa della malattia, a causa della particolare natura artistica e visionaria del nostro o, ancora, se per l&#8217;utilizzo eccessivo di sostanze stupefacenti, ma assistiamo rapidamente al mutamento del giovane che, quasi per gioco, si era unito a un gruppo di coetanei per suonare insieme.</p>
<p>Ingabbiato in un contesto estraneo ed estromesso dagli altri membri del gruppo, <strong>Barrett</strong> risponde con il totale estraniamento dalla realtà, con comportamenti bizzarri e una creatività difficilmente inquadrabile in una singola forma artistica.<br />
Questa inquietudine generatrice si manifesta in più modi, a cominciare dalla scelta di spettacoli di luci da abbinare alle esibizioni musicali della band, dalla propensione dell&#8217;artista per la pittura fino alla vera e propria sperimentazione musicale (quella sperimentazione che poi, adeguatamente modificata, darà identità ai <strong>Pink Floyd</strong> che verranno).</p>
<p>Letteralmente sostituito dal neo entrato <strong>David Gilmoure</strong>, chiamato in causa per l&#8217;inaffidabilità del frontman, che spesso si presentava in stati disastrosi alle esibizioni o, addirittura, mancava perfino di presenziare a prove e spettacoli, <strong>Syd</strong> si rifugia nel proprio mondo e viene completamente esautorato da qualsiasi potere nelle scelte musicali.</p>
<p>Nel <strong>1968</strong> avviene la separazione definitiva.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Personale, tetro, cupo e, essenzialmente, astratto lo stile che accompagna la narrazione si dimostra perfetto per rappresentare la materia trattata.<br />
I disegni, così in grado di rievocare alla mente le illustrazioni che poi hanno accompagnato molti dei lavori dei <strong>Pink Floyd</strong>, sono perfettamente plasmati e funzionali alla situazione che devono rappresentare, con una griglia semplice e lineare nei momenti della semplice narrazione e dei riquadri a tutta pagina adottati per le rappresentazioni più particolari e astratte, in cui viene fatto sfoggio anche di notevole abilità nella resa delle distorsioni delle immagini.</p>
<p>Colpisce la scelta del <strong>bianco e nero</strong> per un lavoro di questo tipo, ma il perfetto utilizzo del chiaro-scuro si adatta perfettamente alla natura del personaggio indagato e si dimostra un contributo essenziale per permettere alla qualità dello scritto di emergere.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Un&#8217;opera particolare quella di <strong>Regattin</strong> e <strong>Perazzone</strong>, questo è innegabile.<br />
Penso che il volume abbia una forza potente e quasi primordiale nel modo che ha di comunicare il proprio messaggio, così come potente e primordiale trovo fosse la forza comunicativa di <strong>Barrett</strong>.<br />
Probabilmente la forza maggiore dell&#8217;elaborato sta proprio nella grande capacità di rispettare lo spirito, lo stile e l&#8217;essenza stessa del lavoro e della vita dell&#8217;artista.</p>
<p>Viene da pensare che, finalmente, sia stata data voce ad una parte mai troppo pubblicizzata della storia dei <strong>Pink Floyd</strong> e che, come enfatizzato nella storia, il gruppo inglese debba davvero tanto ad un personaggio che, se spesso ricordato, è stato allontanato molto facilmente.</p>
<p>Se siete dei fan del gruppo o del cantante, sicuramente i rimandi e le strizzatine d&#8217;occhio vi colpiranno per eleganza e sottigliezza, che, in generale sono solo uno degli aspetti della delicatezza riservata al racconto di una storia così controversa. Io, personalmente, non ho potuto fare a meno di apprezzare la graphic novel di <strong>NPE</strong> per le sensazione che è riuscita a trasmettermi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Un prodotto particolare, interessante e pieno di personalità</strong>. Consigliatissimo agli amanti della musica e alla storia di uno dei gruppi più significativi di sempre.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.7]</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/05/30/jugband-blues-syd-barrett-e-la-vera-storia-dei-pink-floyd/">Jugband Blues &#8211; Syd Barrett e la vera storia dei Pink Floyd</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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