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	<title>Mark Frost - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Twin Peaks &#8211; Il Ritorno: chi è il sognatore?</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/09/23/twin-peaks-il-ritorno-chi-e-il-sognatore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Sep 2017 10:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Dale Cooper]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Twin Peaks - Il Ritorno" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Siamo come il sognatore che sogna e poi vive dentro il suo sogno. Ma chi è il sognatore? 25 anni e 18 puntate dopo, David Lynch ci ha lasciato con tante risposte e con altrettante domande. Ci ha lasciato nello stesso stato in cui ci trovavamo dal termine di quella maledetta puntata finale del 1991, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/09/23/twin-peaks-il-ritorno-chi-e-il-sognatore/">Twin Peaks &#8211; Il Ritorno: chi è il sognatore?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Twin Peaks - Il Ritorno" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17978" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover.jpg" alt="Twin Peaks - Il Ritorno" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptrcover-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><em>Siamo come il sognatore che sogna e poi vive dentro il suo sogno. Ma chi è il sognatore?</em></p>
<p>25 anni e 18 puntate dopo, <strong>David Lynch</strong> ci ha lasciato con tante risposte e con altrettante domande.</p>
<p>Ci ha lasciato nello stesso stato in cui ci trovavamo dal termine di quella maledetta puntata finale del 1991, in cui vediamo l&#8217;agente speciale <strong>Dale Cooper</strong>, o meglio il suo doppelgänger, ridere diabolicamente e ripetere istericamente &#8220;<em>Come sta Annie?</em>&#8220;.</p>
<p>Prima di inabissarci nella disamina di questa serie credo che sia doveroso fare una premessa: <strong>Twin Peaks</strong> <strong>ha fatto la storia</strong>. Di nuovo.</p>
<p>Che vi sia piaciuta o meno, l&#8217;esperimento è stato rivoluzionario per lo standard televisivo. Oggi più di ieri, soprattutto perché il gran numero di serie TV ha rinforzato e compattato lo standard narrativo di questo formato. E l&#8217;esperimento è riuscito, perché <strong>Twin Peaks</strong> ha tenuto testa (se non come ascolti, senza dubbio a livello di fermento sui social) a un colosso come <strong>Game of Thrones</strong>.</p>
<p>Teorie, interpretazioni, presentimenti. Il pubblico ha risposto a questo show in vari modi. Stimolato come da una corrente elettrica, ha cercato di capire, di scavare, di vedere qualcosa. Chi si è sentito frustrato, chi intrigato o appagato. In ogni caso, c&#8217;è stata una reazione forte, nata nello spettatore per intero, e non confezionata dalla parte opposta del televisore. <strong>Lynch</strong> ci ha imboccato con qualcosa che non è stato pre-masticato e ci ha invece pungolato determinate zone della mente per far succedere qualcosa.</p>
<p>Ed è con quel qualcosa che mi collegherò alla citazione di <strong>Monica Bellucci</strong> con cui ho iniziato. Chi è il sognatore?</p>
<p>Cerchiamo di scoprirlo.</p>
<p><strong>(Ovviamente, questo articolo è pieno di spoiler. Fate attenzione!)</strong></p>
<h2>Il Ritorno</h2>
<p>In questi anni ne sono successe di cose a <strong>Twin Peaks</strong>, ridente cittadina dello stato di Washington. Anche gli abitanti sono cambiati, ma non tutti. <strong>Lucy</strong> e <strong>Andy</strong> sono sempre i soliti, ma <strong>Bobby</strong>, che aveva addirittura ucciso un uomo, è diventato vice-sceriffo e <strong>Nadine</strong> sembra aver trovato pace.</p>
<p>La nuova generazione però non sembra aver trovato la giusta via. <strong>Becky</strong>, la figlia di <strong>Bobby</strong> e <strong>Shelly, </strong>è in una relazione estremamente tossica con un poco di buono e <strong>Richard</strong>, il figlio, come scopriremo solo alle ultime battute, di <strong>Mr.C</strong> e <strong>Audrey </strong>(oh, Audrey!) è semplicemente pura malvagità. Ha preso tutto dal papà!</p>
<p>E <strong>Cooper</strong>? Lui è ancora imprigionato nella <strong>Stanza Rossa</strong>, quella che sembra essere una specie di anticamera della <strong>Loggia Nera</strong> vera e propria. Loggia che il buon <strong>Dale</strong> attraverserà per raggiungere il suo mondo, non senza conseguenze.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr6.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18080" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr6.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr6.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr6-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr6-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr6-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La discesa nella Loggia avviene a più livelli. Man mano che Cooper prosegue nel suo viaggio verso la libertà, la fotografia e i suoni cambiano. I colori, fra cui prevaleva il rosso acceso delle tende e del pavimento, perdono di intensità, lasciando una sfumatura bordeaux che vira sempre più verso il nero, nero come la loggia. Anche i suoni si fanno più distorti, come se la coscienza umana facesse più fatica a decifrare gli input. Dopo una serie di visioni, ecco il parto. Il nostro eroe esce da <strong>una presa elettrica</strong> e si scambia di posto con <strong>Dougie Jones</strong>, l&#8217;alter-ego che si scrollerà di dosso solo dopo sedici puntate.</p>
<p>Ciò succederà proprio quando Cooper prenderà la scossa da una presa molto simile a quella da cui è uscito, come se la sua coscienza fosse rimasta incastrata nelle linee elettriche. Un caso? No, assolutamente, di questo si può essere certi.</p>
<h2>La Loggia Nera</h2>
<p>Questo inquietante luogo è appunto fortemente collegato alla corrente elettrica. Non ci è dato capire se ciò è successo con il passare del tempo e con l&#8217;evoluzione della tecnologia umana o se questo rapporto esiste da sempre.</p>
<p>Tutto riporta al <strong>concetto dell&#8217;elettricità</strong>. L&#8217;anima del bambino ucciso da <strong>Richard Horne</strong> che vola via passando proprio davanti a dei cavi dell&#8217;alta tensione, il <strong>Braccio</strong> che si è evoluto diventando un essere a metà fra un <strong>albero di sicomoro</strong> e un neurone attraversato da una corrente e il Cooper malvagio che riesce ad utilizzare quelle che sembrano in tutto e per tutto delle &#8220;magie elettroniche&#8221;. O ancora, il fatto che molte anomalie legate alla Loggia, o comunque ad un livello sovrannaturale della realtà, si verifichino in prossimità di zone a forte presenza di energia elettrica, come quel famigerato punto che <strong>Dale</strong> e <strong>Diane</strong> attraversano <strong>a 430 miglia esatte da</strong> <strong>Glastonbury Grove</strong>.</p>
<p><strong>La Loggia Nera</strong> è anche quel luogo onirico dove <strong>David Lynch</strong> dà sfogo a tutta la sua carica surrealista e il punto di origine di tutte le stranezze e le assurdità a cui assistiamo. Il posto dove non esiste un concetto concreto di tempo (si tratta del futuro o si tratta del passato?) e da dove <strong>Laura Palmer</strong> sembra aver avuto origine, così come la madre del suo aguzzino <strong>BOB</strong>, ovvero con tutta probabilità <strong>Jowday</strong>, <strong>Judy </strong>o <strong>La Madre</strong>. Ossia lo stesso essere che appare nella scatola di vetro e che uccide i due ragazzi (allo stesso modo, all&#8217;incirca, di come <strong>Sarah Palmer uccide l&#8217;avventore del bar</strong>).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18081" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr7.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr7.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr7-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr7-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr7-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Faccio un&#8217;ipotesi: Judy, essendo un&#8217;entità primordiale, viene evocata o invocata da atti sessuali. Quello dei due ragazzi nella stanza con le telecamere, ad esempio, o lo stupro di <strong>Audrey</strong> e <strong>Diane</strong>. Nel primo caso, Judy appare fisicamente e uccide la coppia, mentre negli altri casi, è il <strong>Cooper</strong> malvagio, <strong>Mr.C</strong>, a compiere l&#8217;atto efferato. In seguito la vittima viene rinchiusa nella Loggia Nera, come è successo a Diane. Si suppone che anche ad Audrey possa essere successa la stessa cosa.</p>
<p>Questa possibilità è più plausibile di quella del coma, dal momento che, durante l&#8217;ultima scena in cui la vediamo, possiamo assistere alla rissa fra James e l&#8217;uomo che poi lo porterà in prigione. Come può aver assistito a questa scena da un semplice stato di incoscienza?</p>
<p>Questo luogo senza tempo sembra avere anche un ruolo nel finale, ma di cui vi parlerò più avanti.</p>
<h2>La dualità</h2>
<p><strong>Twin Peaks</strong>, a partire dal nome, ha avuto come tematica il concetto del doppio, del duale, dello speculare. Già nella serie classica, tutto era doppio.</p>
<p>Le Logge: una nera e una bianca. Le relazioni fra persone: tutti o quasi avevano un amante. La vita delle persone è doppia. <strong>Laura</strong> era divisa costantemente fra due mondi opposti e moltissimi dei personaggi avevano una vita &#8220;segreta&#8221;.</p>
<p>E ancora, i<strong> Dale Cooper</strong>, il <strong>Double R</strong> di <strong>Norma</strong>, il fatto stesso che la città fosse sul confine fra due nazioni e fra due mondi.</p>
<p>Questa visione doppia persiste in parte nella nuova serie, ma più come logica dell&#8217;universo che come tematica vera e propria, che diventa invece proprio la mancanza di perfetto equilibrio fra due parti complementari. Qualcosa sembra diverso. Qualcosa sembra essersi rotto. Non vi è traccia della<strong> Loggia Bianca</strong>, e l&#8217;equilibrio dei due Cooper viene bloccato dall&#8217;esistenza stessa di <strong>Dougie</strong>, probabilmente creazione di Mr.C.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18079" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr5.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr5.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr5-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr5-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr5-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il motivo sembra essere questo: dopo 25 anni, i due Dale si sarebbero dovuti nuovamente scambiare. Con l&#8217;esistenza di un tulpa fatto con l&#8217;essenza di <strong>Mr.C</strong>, il Cooper buono si scambia però con questa entità che ha il nome di <strong>Dougie</strong>. Questo succede perché il Cooper malvagio sembra essere abbastanza forte da resistere al richiamo della Loggia, che arriva dall&#8217;accendisigari della sua auto. Forse il vero agente speciale sarebbe dovuto uscire da lì e invece viene deviato alla famigerata presa di <strong>Las Vegas</strong>, perdendo qualcosa nel tragitto.</p>
<p>Non solo questo, ma molti altri dettagli sembrano aver perso dualità. Alla coppia di agenti<strong> Gordon Cole</strong> e <strong>Albert Rosenfield</strong> dell&#8217;FBI si è aggiunta la recluta del progetto <strong>Blue Rose</strong>, <strong>Tammy Preston</strong>. I fratelli <strong>Horne</strong> non sembrano più affiatati come un tempo e Norma non è più a servire dietro il bancone insieme a <strong>Shelly</strong>, ma è costantemente dietro ai libri contabili. Anche il test nucleare che ha dato origine a BOB era denominato &#8220;<strong>Trinity</strong>&#8220;, come se la sua stessa essenza fosse quella di distruggere gli equilibri politici, bellici e concettuali. Tutti questi dettagli ci lasciano intuire che ci sia qualcosa di sbagliato nel mondo, che non stiamo guardando lo strano show tutto ambientato in una sola cittadina, che per quanto &#8220;sporca dentro&#8221;, si è sempre coperta di un rassicurante alone di ingenuità.</p>
<p>Sicuramente una buona parte di questi concetti viene dalla forte predisposizione di Lynch per la cultura orientale, in particolare quelle buddista e tibetana, in particolare dalle figure di <strong>Yin e Yang</strong>.</p>
<h2>Le influenze</h2>
<p>Se da un lato perdiamo parte dell&#8217;assillante ambivalenza degli elementi della serie classica, dall&#8217;altro possiamo ritrovare molto del DNA di <strong>Lynch</strong>. Concetti, sequenze, immagini, eventi ed anche attori. Potremmo definirlo un &#8220;Avengers lynchiano&#8221;, per via delle numerose partecipazioni di suoi collaboratori assidui, oltre che all&#8217;inserimento di elementi a lui molto cari. <strong>Naomi Watts</strong> e<strong> Laura Dern</strong>, che compaiono fra l&#8217;altro come sorelle, o <strong>Robert Foster</strong>, che interpreta il ruolo per cui era stato originariamente scritturato per la serie del 1990, quello dello sceriffo <strong>Truman</strong>. Anche molti dei ruoli secondari sono interpretati da attori già visti nei suoi film precedenti. A voi scoprire chi sono e quando sono già apparsi!</p>
<p>A questo, si uniscono una serie di &#8220;ritorni&#8221; concettuali. Ad esempio, come l&#8217;inquadratura di un grammofono in bianco e nero è la scena di inizio della nuova stagione di <strong>Twin Peaks,</strong> lo è anche di <strong>Inland Empire</strong>.</p>
<p>Le riprese sincopate, soprattutto quelle all&#8217;interno della Loggia Nera e quelle in bianco e nero della &#8220;puntata prequel&#8221; sembrano uscite dritte dritte da <strong>Eraserhead</strong>, mentre la coppia formata da<strong> Kyle MacLachlan</strong> e <strong>Laura Dern</strong> è quasi un seguito sentimentale di <strong>Blue Velvet</strong>. Basta guardare la scena topica in cui i due stanno per entrare nel &#8220;portale nel deserto&#8221; che è un rifacimento visivo di una scena del film del 1986 <strong>in cui erano presenti proprio gli stessi attori</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18082" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr8.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr8.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr8-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr8-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr8-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Blue Velvet, Mulholland Drive e Twin Peaks sono collegati anche da un&#8217;altra scena, importantissima in tutte e tre le opere: i personaggi si trovano sempre in un locale dove vi è una cantante che si esibisce su un palco con il sipario rosso, molto simile alle tende della Stanza Rossa. Un collegamento visivo e non solo, dal momento che negli ultimi due titoli citati si esibisce <strong>Rebekah del Rio</strong>, cantante &#8220;apparsa&#8221; anche nel cortometraggio <strong>Rabbit</strong>, incluso poi all&#8217;interno dell&#8217;ultimo film di Lynch, appunto, Inland Empire. Molti di questi segnali lasciano intuire la presenza di una rete di &#8220;canali sotterranei&#8221; concettuali che collegano tutte le pellicole del regista.</p>
<p>Parlando proprio di questo film, i numerosi cammeo di celebrità più o meno famose riprendono la logica, se vogliamo vederci un collegamento, di Inland Empire, in cui fanno delle comparsate diversi attori abbastanza conosciuti e un po&#8217; inaspettati, come William H. Macy e Terry Crews.</p>
<p>La strada buia, di cui vediamo solo una parte illuminata dai fari, è uno dei primi momenti in cui vediamo <strong>Mr.C</strong> ed è anche una scena che vediamo in <strong>Mulholland Drive</strong>. Ed è proprio da questo film che vediamo arrivare, forse, le influenze più forti alla serie. La storia di questo film del 2001 è anche quella di una rivalsa da parte di Lynch. Girato inizialmente come pilota di una serie TV, nel 1999 i vertici della <strong>ABC</strong> lo bocciarono come &#8220;troppo noioso&#8221;. Il regista rimaneggiò il materiale girato e aggiunse nuove scene al tutto. Due anni dopo, il film usciva nelle sale ed è ad oggi considerato da critici e esperti del settore come uno dei migliori film di sempre, se non il migliore.</p>
<p>Da quella che è considerata da molti come l&#8217;opera prima di David Lynch, sembrano essere traspirate diverse idee. Il sogno come realtà distorta in primis o il personaggio di Naomi Watts che sembra essere molto simile a <strong>Janey-E</strong>, almeno inizialmente. O ancora, il barbone che nel film si trova dietro alla tavola calda è molto simile ai <strong>Woodsmen</strong>, gli spiriti che sembrano nascere, contemporaneamente a BOB, dal &#8220;convenience store&#8221;. Sul piano della tecnica registica, invece, si sente un&#8217;eredità che agisce sulle scene più surreali. Il susseguirsi di scene con personaggi apparentemente scollegati fra loro e di un onirico scorrere del tempo sono figli di <strong>Mulholland Drive</strong>, così come lo è il concetto che ci permette di interpretare, forse e in parte, il senso di tutta la serie.</p>
<p>Ci stiamo arrivando, non temete.</p>
<h2>La colonna sonora</h2>
<p>Da appassionato di musica, <strong>David Lynch</strong> non ha potuto fare a meno di caratterizzare questa serie come mai aveva fatto in precedenza. E la musica gioca un ruolo fondamentale in <strong>Twin Peaks</strong>, così come lo fanno tutti i suoni (di cui si è occupato proprio Lynch in qualità di sound designer) del mondo che osserviamo. Oltre alle performance che chiudono, o che comunque sono presenti in ogni puntata, la colonna sonora è ridotta all&#8217;osso.</p>
<p>Solo in alcuni, determinati casi sentiamo delle musiche ben delineate. Arrivano solo in momenti centrali della storia. Quando <strong>Bobby</strong> vede la foto di <strong>Laura</strong>, le emozioni del passato piovono su di lui proprio come la musica che sentivamo 25 anni prima ci arriva addosso, forte e nitida. O anche quando <strong>Cooper</strong> finalmente si risveglia al cento per cento, in quel fantastico momento in cui dice &#8220;<em>Io sono l&#8217;FBI</em>&#8221; e sentiamo il tema principale di Twin Peaks forte e vigoroso, come il nostro agente speciale.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17975" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ogni nota è centellinata al millesimo per comunicarci una sensazione ben precisa: ancora una volta, manca qualcosa. Laura, &#8220;contrario&#8221; di BOB, innesca la musica. Anche Cooper e il suo doppelgänger fanno partire una melodia, che nel caso della controparte malvagia è dura e industriale ed è la stessa che sentiamo quando la falsa Diane si dirige ad uccidere gli agenti dell&#8217;FBI. Musica a sottolineare concetti, senza renderla solo un&#8217;atmosfera.</p>
<p>Menzione d&#8217;onore? Ovviamente va al brano che sentiamo nella ormai leggendaria ottava puntata, che è intitolato &#8220;<strong>Trenodia per le vittime di Hiroshima</strong>&#8220;, scritta dal compositore polacco <strong>Krzysztof Penderecki</strong>. Uno dei momenti più forti è proprio la scena del test della bomba atomica, che esplode in contemporanea con l&#8217;inizio della musica. L&#8217;associazione dei due concetti è banale, ma sottolinea duramente la presenza maligna contenuta in quell&#8217;esperimento. Come se tutta la malvagità implicitata nella creazione di quest&#8217;arma, le morti che è destinata a causare, unita all&#8217;energia immensa da essa sprigionata, evocassero un mostro come BOB.</p>
<p>Così come i tulpa (<strong>appartenenti alla mitologia tibetana</strong>) sono concretizzazioni senzienti di pensieri ed emozioni, I demoni che vediamo in Twin Peaks si manifestano in caso di eventi dall&#8217;enorme significato malefico.</p>
<h2>Gli attori</h2>
<p>Non è semplice mettersi a parlare delle performance di ben <strong>217</strong> attori, un numero estremamente alto, ma possiamo provarci.</p>
<p>Quello che più ha colpito, è senza dubbio <strong>Kyle MacLachlan</strong>, che ha interpretato ben 3 ruoli, molto diversi fra loro. Ci riesce in un modo così convincente che, nonostante abbiano la stessa faccia, i due <strong>Cooper</strong> sembrano persone completamente diverse. Meno compresa dal pubblico è la resa di <strong>Dougie</strong>, che risulta comunque convincente nelle sue reazioni ingenue e assonnate.</p>
<p>Ma il cast brilla anche nelle nuove aggiunte. Tutti i giovani sono convincenti, specialmente <strong>Eamon Farren</strong>, l&#8217;interprete di <strong>Richard Horne</strong>, e <strong>Amanda Seyfried</strong>, nei panni di <strong>Becky Briggs</strong>, la figlia di <strong>Bobby</strong> e <strong>Shelly</strong>. A proposito di Bobby, è probabilmente proprio lui il ritorno più gradito del vecchio cast, che riesce a tirar fuori una buona performance, credibile e sentita. Piccola parte del leone per <strong>Russ Tamblyn</strong>, ovvero il <strong>Dr. Jacoby</strong>, che con i suoi monologhi simil-complottisti, puntati solo al vendere le sue inutili pale dorate, regala dei momenti genuinamente divertenti e anche un po&#8217; satirici. Guardando lontano da Twin Peaks, la sorpresa più grande è la coppia <strong>Robert Knepper/Jim Belushi</strong>. I loro<strong> fratelli Mitchum</strong> sono senza dubbio fra i personaggi più riusciti di questo revival. Gangster un po&#8217; particolari, alla fine della fiera non sono scontati e tirano fuori anche <strong>uno dei migliori scambi della serie:</strong></p>
<p>&#8220;<em>Ma che cazzo di quartiere è questo?</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>La gente è molto stressata di questi tempi, Bradley.</em>&#8221;</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17994" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr4.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr4-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr4-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr4-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Graditissimi doni sono i vari cammeo di cast vecchio e di attori famosi. <strong>Micheal Cera</strong> nei panni del giovane <strong>Wally Brennan</strong> è perfetto e il grande ritorno di <strong>Denise Bryson</strong>, interpretata da <strong>David Duchovny</strong>, non può non avervi strappato un nostalgico sorriso.</p>
<p>Una delle particolarità di questo<strong> Twin Peaks</strong> è proprio nascosta nel gran numero di attori. Ho apprezzato tantissimo che difficilmente ci siano ruoli da comparse: ogni singola persona, anche se apparsa sullo schermo per pochi minuti, viene ben caratterizzata, al punto da non capire se ce la ritroveremo davanti di nuovo o meno. Forse è stato fatto per disorientare o forse per dare profondità alle scene; in ogni caso, la sensazione che ne risulta è di grande cura al dettaglio e che questa serie sia effettivamente qualcosa di grandioso, nella sua concezione.</p>
<h2>La regia</h2>
<p>Per quanto <strong>David Lynch</strong> abbia inserito parti del suo immaginario, le diciotto ore di <strong>Twin Peaks &#8211; Il Ritorno</strong> sono qualcosa di più della summa delle sue visioni passate.</p>
<p>Una delle peculiarità di questa nuova serie è il fatto che abbia avuto un percorso in qualche modo inverso a quello del succitato <strong>Mulholland Drive</strong>. Lo script è stato concepito e realizzato da <strong>Lynch</strong> e <strong>Mark Frost</strong> come un unico film, diviso poi in puntate solo in fase di montaggio. Questo si vede in certi casi dove per intere puntate non vediamo alcuni personaggi, semplicemente perché le tempistiche sono dilatate.</p>
<p>Il surrealismo qui è ancora più forte che nella serie originale, senza limitarsi alle scene sovrannaturali. Tutti coloro che hanno a che fare con Cooper/Dougie sembrano non accorgersi del suo stato catatonico, cosa che ci fa pensare che il &#8220;vero&#8221; Dougie non fosse esattamente una cima (o c&#8217;è qualcos&#8217;altro dietro?).</p>
<p>Il forte distacco fra le atmosfere delle tante location influenza molto questa sensazione: Il torpore bucolico di <strong>Twin Peaks</strong>, l&#8217;ingenua e colorata <strong>Las Vegas</strong>, con luci dalle tinte pastello, l&#8217;asciutta e nitida fotografia delle scene ambientate in South Dakota. Tutto è funzionale alle sensazioni che la scena deve suscitare, più che alle emozioni o al senso esplicito degli avvenimenti. Ogni puntata gioca con la nostra anticamera del cervello, stimolando le cellule cerebrali e scatenando in noi un meccanismo particolare.</p>
<p>Questo meccanismo si avvia quando una scena, un&#8217;immagine, dei suoni, ci trasmettono qualcosa. Magari nemmeno sappiamo cosa, ma sentiamo che qualcosa è arrivato in noi e sta sedimentando. È questo processo che ci spinge a elaborare e a cercare spiegazioni ed è qui che Lynch gioca in casa.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18084" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr9.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr9.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr9-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr9-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr9-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>A volte si diverte e ci prende in giro, con scene come quella ambientata alla <strong>Roadhouse</strong>. Ormai i nostri riflessi di Pavlov sono sviluppati: vediamo il locale e pensiamo che la puntata stia per finire e invece&#8230; ci becchiamo una scena muta, con solo Green Onions in sottofondo, di un tizio che spazza meticolosamente il pavimento. Normalmente uno cambierebbe canale, ma la luce, l&#8217;inquadratura, quel modo così soddisfacente di togliere quello sporco&#8230; è ipnotico e alla fine resti a guardarlo, solo perché è una scena esteticamente appagante o nella speranza che abbia un significato.</p>
<p>Ancora oggi mi chiedo se ce l&#8217;avesse.</p>
<p>Anche se la vaporosa e talvolta ironica atmosfera da soap opera è sparita, <strong>Twin Peaks</strong> continua anche a farci ridere, con delle scene magistralmente realizzate per mostrare che il surreale può essere anche divertente, non solo inquietante. Il personaggio di <strong>Dougie</strong> è uno dei maggiori fautori di queste scene, praticamente una caricatura vivente di <strong>Dale Cooper</strong>. La dinamica di <strong>Lucy</strong> ed <strong>Andy</strong>, con l&#8217;assurda incapacità di capire la tecnologia di lei e l&#8217;immortale innocenza dell&#8217;altro (che peraltro diventa fondamentale per la storyline della Loggia Nera!), sono un altro dei divertimenti maggiori della serie, sorpassati solo dalla coppia <strong>Gordon</strong>/<strong>Albert</strong> che, come degli <strong>Starsky</strong> e <strong>Hutch</strong> destrutturati, regalano momenti fantastici, da soli e con gli altri personaggi.</p>
<p>In definitiva, questo grande ritorno è stato un po&#8217; una tela bianca su cui l&#8217;ottimo Lynch si è sbizzarrito, creando l&#8217;opera che lo consacrerà definitivamente al grande pubblico se questi sarà in grado di comprenderlo, anche solo un po&#8217;.</p>
<p>Che poi, ciò che ho detto prima è sbagliato: non dobbiamo comprendere i suoi film, nel senso stretto nel termine. La tela che il regista ha creato è stata predisposta però in modo che ognuno degli spettatori potesse &#8220;personalizzarla&#8221; e aggiungere dettagli che sono solo nella propria mente. Lo show, così come gran parte della filmografia di David Lynch, è strutturato in modo da poter dare più interpretazioni, tutte valide. Il &#8220;vero significato&#8221; lo troviamo noi, leggendo le scene secondo una chiave tutta nostra. Un esempio: chi o cosa ha portato via Laura Palmer dal bosco? E dove è finita? Forse non lo capiremo mai, ma ognuno di noi può immaginarselo a modo suo, trovando ogni volta una spiegazione diversa per tutto quanto. <strong>Ognuno ha il proprio Twin Peaks dentro di sé</strong>, nonostante tutti abbiano visto lo stesso programma televisivo.</p>
<p>Dobbiamo fare parte di queste opere, per poterne far parte anche noi e viverli ad un livello superiore rispetto al normale. In parte è questo (forse) il senso dell&#8217;esperienza che abbiamo fatto in questi mesi. <strong>Non capire tutto, ma cercare di capire.</strong></p>
<p>Stiamo al gioco, e cerchiamo finalmente di comprendere insieme il significato, o parte di esso, di ciò che abbiamo guardato durante la serie e in particolare nel controverso finale. Pronti?</p>
<h2>Il finale</h2>
<p>Va subito detto che è sbagliato parlare di &#8220;finale&#8221; al singolare, dal momento che <strong>Lynch</strong> ha voluto portare il concetto del doppio anche sul livello della programmazione televisiva. Le ultime due puntate di <strong>Twin Peaks &#8211; Il Ritorno</strong> sono servite sia come conclusione di molti degli archi narrativi, sia come ingresso verso un nuovo livello di coscienza, riguardo al mondo della serie e, forse, addirittura, al nostro mondo.</p>
<p>Non è facile collegare ogni filo della storia, ma possiamo provare a partire dal principio. Questo inizio è collegato all&#8217;ottava puntata della serie, che ne delimita idealmente la metà. Se vogliamo, possiamo infatti visualizzare le prime 8 puntate come la prima parte, seguita poi dalla seconda, in cui lo spettatore è a conoscenza di molte nuove informazioni.</p>
<p>Questa seconda parte si conclude con la puntata numero 16, dove <strong>Cooper</strong> si risveglia “al cento per cento”. I due episodi rappresentano dei punti fermi per via dell’ennesima rappresentazione di due forze contrapposte: prima abbiamo il Cooper malvagio che viene “ucciso”, rendendo chiaro se non altro che è possibile ferirlo, mostrandolo vulnerabile al pubblico. Dall’altro lato, vediamo<strong> il tanto agognato ritorno dell’eroe</strong>, il bene che si risveglia dal torpore, causato dalle macchinazioni del male.</p>
<p>In seguito a queste due fasi, arrivano le ultime due puntate, i due finali complementari, proprio come i due Cooper.</p>
<p>Quello che succede nel primo è relativamente chiaro e lineare. Tutti i personaggi che abbiamo seguito separatamente fino a quel momento si riuniscono nel fulcro di tutto: a<strong> Twin Peaks</strong>, nell’ufficio dello sceriffo. Qui succede il finimondo e <strong>Freddie</strong>, il predestinato dal guanto verde, sconfigge finalmente <strong>BOB</strong> in un modo molto classico: il bene prende a cazzotti il male e lo bandisce per sempre. Tutto sembra finito, ma il faccione di Cooper in sovraimpressione non è molto rassicurante.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr11.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18086" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr11.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr11.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr11-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr11-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr11-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Naido</strong>, l’essere che <strong>Andy</strong> aveva recuperato nel bosco, si rivela essere la vera Diane, imprigionata presumibilmente da <strong>Mr.C</strong> nella<strong> Loggia Nera</strong> dopo averla violentata. Una volta distrutto BOB, la “maledizione” sembra essersi rotta e la donna è ritornata nel suo mondo. Che possa succedere la stessa cosa a <strong>Audrey</strong>?</p>
<p>A questo punto avviene qualcosa. Il Cooper in trasparenza dice una frase estremamente significativa: “<em>Viviamo all’interno di un sogno</em>”.</p>
<p>Di lì a breve,<strong> Twin Peaks</strong> sparisce, lasciando <strong>Dale</strong>, <strong>Diane</strong> e <strong>Gordon</strong> in uno strano velo di oscurità. Da qui, Cooper entra con una chiave del <strong>Great Northern Hotel</strong>, passando proprio dal punto in cui abbiamo visto <strong>James</strong> e <strong>Freddie</strong> a fare la guardia, in un passaggio che lo porta al “<strong>Convenience Store</strong>”. La stanza che si trova ad attraversare altro non è che lo stesso luogo in cui si svolge la riunione degli spiriti della Loggia, a cui assiste anche <strong>Phillip Jeffries</strong>, il quale ci racconterà tutto in “<strong>Fuoco cammina con me</strong>”. Questa stanza è visibile anche nella serie originale e <strong>Laura Palmer</strong> vi accede tramite il quadro che la signora <strong>Tremond</strong> (attenzione al cognome!) le dona.</p>
<p>Dopo aver percorso tutta la strada che già il suo doppelgänger aveva fatto, Cooper incontra finalmente Jeffries, che gli indica cripticamente dove trovare <strong>Judy</strong>. Lo fa con un simbolo, quello della <strong>Caverna dei Gufi</strong>, che si trasforma in un <strong>Nastro di Möbius</strong>.</p>
<p>Quello del Nastro è un concetto importante, che ci porta vicino alla teoria finale. Questa superficie particolare ha la caratteristica di avere a tutti gli effetti una singola faccia continua, nonostante <strong>all’apparenza sembri averne due separate</strong>.</p>
<p>Dopo questa scena, assistiamo ad un lungo spezzone in bianco e nero di <strong>Fuoco cammina con me</strong>, in cui però si inserisce il nostro agente speciale che impedisce a <strong>Laura</strong> di recarsi all’appuntamento con la morte. Mentre si allontanano dal bosco e la scena riacquista i colori, la ragazza scompare, lasciando dietro di sé lo stesso suono graffiante che sentiamo all’inizio della serie.</p>
<p>È stata Judy a portarla via, o sono gli equilibri del mondo che si sono incrinati? Probabilmente questa seconda ipotesi è più probabile e vi spiego perché, senza tanti convenevoli: ricordate quello schifoso essere metà insetto e metà rana, che entra nella bocca della ragazzina? Ecco, molto lascia pensare che quella bestia fosse <strong>Jowday</strong>, o <strong>Judy</strong>, e la ragazza <strong>Sarah Palmer</strong>. Sarah/Judy infatti impazzisce dalla rabbia subito dopo questo evento, suggerendo che sia impotente di fronte ad esso e che quindi una forza addirittura superiore abbia agito in questo frangente. Inoltre, come ho detto prima, Sarah si rivela essere un essere sovrannaturale, che dietro la &#8220;maschera&#8221; nasconde un&#8217;essenza opposta a quella che Laura mostra nella <strong>Stanza Rossa</strong>.</p>
<p>Il suo odio per <strong>Laura</strong>, nata con il ruolo di simbolo di purezza e bontà, spiega perché abbia fatto sì che il figlio, <strong>BOB</strong>, possedesse <strong>Leland Palmer:</strong> per poter distruggere l’anti-BOB, cioè Laura, è prima entrata nel corpo della futura madre e poi ha utilizzato Leland come “sicario” per corromperla e poi ucciderla. Questo ha portato però alla loro separazione. Il bambino, però, vuole riunirsi con la madre, che nel frattempo sta perdendo i comportamenti che le permettono di vivere fra gli umani.</p>
<p>Decide quindi di ospitare il corpo, più resistente e forte di quello di un normale essere umano, del doppelgänger di Cooper, come vediamo nell’ultima puntata della seconda stagione. A questo processo si oppone <strong>MIKE</strong>, l’uomo senza un braccio, che si è finto<strong> Phillip Jeffries</strong> per manipolare gli eventi e uccidere il doppione malvagio, per poter riavere <strong>BOB</strong> nella Loggia e riunirsi a lui, come ai vecchi tempi. Il piano fallisce e <strong>Mr.C</strong> riesce infine a trovare le coordinate di <strong>Judy</strong>.</p>
<p>Mentre sfrutta i portali della Loggia e punta la casa dei Palmer come destinazione, il <strong>Fuochista</strong> modifica la destinazione all’ultimo momento inviandolo alla stazione di polizia di <strong>Twin Peaks</strong>, dal momento che i<strong>l Maggiore Briggs</strong> aveva previsto tutto e avvertito di conseguenza <strong>Dale Cooper</strong>. Il resto della storia la conoscete.</p>
<p>Arriviamo così al secondo finale, quello più criptico.</p>
<p>Subito dopo aver perso Laura, diventa chiaro il senso della frase “<em>Si tratta del futuro o si tratta del passato?</em>”. Cooper rivive i momenti visti nella prima puntata, come in un ciclo, anzi, come in un Nastro di Möbius, e riceve istruzioni criptiche dagli spiriti della Loggia, che però adesso hanno più senso di prima.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr10.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18085" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr10.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr10.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr10-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr10-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr10-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Finalmente <strong>Dale</strong> esce dai rossi drappi nella radura di <strong>Glastonbury Grove</strong>, situata nella foresta di <strong>Ghostwood</strong> vicino Twin Peaks, dove <strong>Annie</strong> era riapparsa anni prima. Lì incontra <strong>Diane</strong>, con cui si avvia verso lo stesso luogo in cui si era schiantato con l’auto il suo opposto. Decine di <strong>tralicci dell’alta tensione</strong> circondano quello che sembra essere un immenso portale, attraversato il quale tutto, o quasi, cambia. Diane crede di chiamarsi <strong>Linda</strong> e pensa che Dale sia invece <strong>Richard</strong>, gli stessi nomi che il Fuochista disse a Cooper tempo addietro.</p>
<p>Dopo una breve notte di amore fra i due, Diane, o Linda, se ne va abbandonando l’agente speciale che continua la missione, avviandosi alla ricerca di una persona. Quando si ferma a cercare informazioni su di essa, si reca sul suo posto di lavoro, una locanda che porta il nome di… <strong>Judy</strong>. Curioso, non trovate?</p>
<p>Dopo un breve scontro con dei veri patrioti americani, la sorpresa: Laura sembra essere lì, viva e vegeta, come se non fosse mai stata uccisa. Si chiama <strong>Carrie Page</strong> e non ha memoria della sua vita a <strong>Twin Peaks</strong>. Solo i nomi dei genitori sembrano dirle qualcosa.</p>
<p>Che questo sia un universo alternativo creato dall’azione di Cooper?</p>
<p>Carrie ha un cadavere in salotto, e quando Dale lo vede, reagisce in modo fin troppo disinvolto. Sembra quasi rappresentare il fatto che in lei alberghi ancora quell’innata corruzione mascherata dall’innocenza. Sulla mensola del caminetto c’è un cavallo bianco di plastica e al collo porta un pendente a forma di ferro di cavallo. La simbologia di Laura è ancora lì.</p>
<p>Alla fine del viaggio, a Twin Peaks vediamo il <strong>Double R</strong>, ma nient’altro di familiare. Bussando alla casa dei <strong>Palmer</strong> avviene l’impensabile: chi ci abita non sa nulla dei Palmer, ma dice di chiamarsi <strong>Tremond</strong>.</p>
<p>Sì, come l’anziana che donò<strong> il quadro</strong> a Laura.</p>
<p>E come si chiamavano i proprietari precedenti? <strong>Chalfont</strong>, che si dà il caso sia lo stesso cognome dell’anziana che viveva col nipote al <strong>parcheggio dei camper</strong>, la cui roulotte è scomparsa in una notte senza lasciare tracce. Per farla breve, la signora Tremond e la signora Chalfont che conoscevamo sono la stessa persona.</p>
<p><strong>Lynch</strong> ha voluto aggiungere del pepe: la donna che interpreta <strong>Alice Tremond</strong> è <strong>la reale proprietaria della casa</strong> usata come set per le riprese.</p>
<p>La cosa si fa strana.</p>
<p>Sconsolati, i due si allontanano. Cooper, visibilmente scosso, chiede in che anno si trovano e Carrie, sentendo come una voce dire “<strong>Laura</strong>”, grida.</p>
<p><strong>Buio</strong>.</p>
<p>Laura sussurra qualcosa a Dale, nella Loggia Nera e <strong>Twin Peaks</strong> finisce, forse per sempre.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17977" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Non è detto che sia possibile decifrare univocamente questo finale, ma voglio concentrarmi su alcuni elementi:<strong> Monica Bellucci</strong>, il <strong>Nastro di Möbius</strong> e <strong>la proprietaria della casa</strong>, passando alla visione di <strong>Lynch</strong> sull’interpretazione delle sue opere e sul concetto di dualità.</p>
<p>Viene facile pensare che sia tutto un sogno. Gli indizi sono tanti e viene da dire immediatamente che il sognatore suggerito da Lynch sia Cooper, o addirittura Laura.</p>
<p>Penso che però le cose siano più complesse di così.<strong> Il locale che si chiama Judy</strong>, in cui Carrie lavora, e il fatto che vi si rechino dei clienti davvero poco simpatici, per usare un eufemismo, potrebbero far sì che in sogno venga rappresentato come il male assoluto. Potremmo aver assistito al lungo sogno di Carrie? Cooper ha attraversato il portale per il nostro mondo e ha incontrato la sua creatrice? Questo non è <strong>Mulholland Drive</strong> e nemmeno <strong>La Torre Nera</strong>, ma ci sono degli innegabili legami con il nostro mondo.</p>
<p>L’unica persona che non interpreta un ruolo, ma che interpreta se stessa, è Monica Bellucci, colei che lancia il sasso. È lei a dire a <strong>Gordon Cole</strong> che viviamo effettivamente in un sogno. Interessante è il fatto che quando dice a Gordon di girarsi, lui si gira verso un luogo importante per… David Lynch! Per la precisione il locale di Parigi in cui il regista mette in scena lo spettacolo &#8220;<strong>Plume of Desire</strong>&#8220;.</p>
<p>È quindi Lynch il sognatore? Non esattamente.</p>
<p>La risposta vera e propria diverge in parte dal significato del finale. Ed è qui che si nasconde il definitivo raggiro di Gordon Co&#8230; scusate,<strong> David Lynch</strong>.</p>
<p>Laura, creatura di origine sovrannaturale, seppure umana, è stata allontanata forzosamente dal suo destino. Questo ha causato uno scompenso nel sogno che assumiamo essere il mondo di Twin Peaks, dal quale si propaga una nuova dimensione, in cui è presente l’essenza di Laura sotto diversa forma.</p>
<p>Sfruttando il potere della Loggia e incitato da Leland, Cooper va a cercare Laura nel nuovo sogno, che porta con sé elementi del precedente: Judy, <strong>il cavallo</strong>, un uomo assassinato (come quello che aveva visto uccidere da Bobby). Il cambio di mondo, o sogno, provoca cambiamenti estremi nei viaggiatori, come succede a Diane.</p>
<p>Che Cooper, portando via Laura dal bosco, abbia svegliato Carrie? Oppure il mondo in cui si trovano, così simile al nostro, è un sogno di Cooper?</p>
<p>L’interazione fra Cooper e Carrie porta quest’ultima a percepire la spaccatura fra i sogni e di conseguenza ricordare le terribili esperienze provate in quello da cui proveniva. Il fatto che questo sembri il nostro mondo è una chiave di interpretazione per tutta la serie, non solo per il finale.</p>
<p>Nel suo libro di aneddoti, <strong>Interpretazione fra mondi</strong> (notare il titolo!), <strong>David Lynch</strong> parla proprio dell’interpretare le opere e dice: ”<em>Il mondo nei film è artificiale, e certe volte le persone adorano<strong> entrare in quel mondo</strong>. Per loro quel mondo è reale.</em>“</p>
<p>La frase è però riferita ad un contesto che afferma come non si dovrebbero conoscere le interpretazioni del creatore del mondo, per non condizionare la propria visione, motivo per cui il regista non rivela mai il vero senso delle sue opere.</p>
<p>Un po’ come, se vogliamo, Cooper non avrebbe dovuto cambiare la storia del suo mondo salvando Laura.</p>
<p>La parte interessante della frase però è “<em>Per loro quel mondo è reale</em>”. Il mondo che immaginiamo, che i personaggi ci fanno immaginare, esiste e vi entriamo con la nostra mente, come in un sogno.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr12.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18087" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr12.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr12.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr12-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr12-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr12-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Guardando il mondo di Twin Peaks, sogniamo e cerchiamo di capirlo, ci entriamo dentro e viviamo quindi dentro il sogno.</p>
<p>A <strong>Twin Peaks</strong> però vi è qualcuno che sogna il nostro mondo, ossia Cooper e Diane, che sognando diventano <strong>Richard e Linda</strong>.</p>
<p>La Loggia, con il suo carattere onirico, fa da ponte fra questi sogni. Twin Peaks è finito, è ricominciato ed è di nuovo finito nella <strong>Stanza Rossa</strong>, traghettandoci fuori e dentro dal sogno, così come è successo a Cooper.</p>
<p>E quindi, <strong>chi è il sognatore?</strong></p>
<p>Il sogno è un’esperienza straniante. Qualcosa che ci porta fuori dalla nostra realtà, non necessariamente durante il sonno. Queste diciotto puntate sono state senza dubbio un percorso di questo tipo, un sogno ad occhi aperti.</p>
<p>Siamo entrati nella logica onirica di Lynch, abbiamo teorizzato, immaginato, ascoltato e guardato. <strong>Siamo dunque entrati nel sogno che stavamo sognando</strong>. I personaggi, tuttavia, a loro volta hanno sognato, hanno viaggiato e hanno avuto esperienze che, trasmesse a noi, sono di fatto entrate nel nostro mondo, più precisamente nella nostra mente, così come Dale è entrato in quello di Carrie. E di nuovo sono fluite nel loro e poi ancora nel nostro.</p>
<p>Un ciclo continuo, appunto, come un <strong>Nastro di Möebius</strong>.</p>
<p>E il sognatore? Cooper è il sognatore. Laura è il sognatore. David Lynch è il sognatore.</p>
<p>Se avete visto <strong>Twin Peaks</strong> e qualcosa, nei meandri della mente, si è mosso e avete cercato di capire e di interpretare, se è stata un’esperienza che vi ha fatto viaggiare verso l&#8217;ignoto come l&#8217;agente speciale Dale Cooper su quella strada nel deserto, se vi rendete conto che vi è stato comunicato qualcosa anche solo inconsciamente, è allora questa la risposta.</p>
<p>Siete voi il sognatore, avete sognato e avete vissuto nel vostro stesso sogno.</p>
<h2>Cala il sipario</h2>
<p>Ogni cosa lascia pensare che la storia di Twin Peaks sia finita. <strong>David Lynch</strong> e <strong>Mark Frost</strong> sembrano aver lasciato abbastanza briciole di pane per capire più o meno tutto, relativamente parlando.</p>
<p>Quello in cui <strong>Cooper</strong> e <strong>Carrie/Laura</strong> si sono imbattuti sembra essere un vicolo cieco senza uscita, ma non scommetterei troppo sul fatto che gli autori lascerebbero un arco narrativo così tanto aperto, non tanto per continuare le vicende dell’ultima scena, quanto più per capire che fine ha fatto <strong>Audrey</strong>. Vedrei bene, in merito, una produzione simile a <strong>Fuoco cammina con me</strong>, che racconti qualcosa del gap temporale di questi 25 anni.</p>
<p>Se così non fosse, peccato. Non perché non scopriremo cosa succede ai protagonisti, ma perché ci troveremo orfani di una grande opera.</p>
<p>Chi ha assistito a questo ritorno è fortunato. Ciò che Lynch è riuscito a portare sullo schermo trascende i dogmi dell’industria televisiva e cinematografica e questo ci lascia un grande messaggio.</p>
<p>Com’è possibile che un film di 18 ore, invendibile in un qualsiasi mercato cinematografico, tagliato e incollato sotto forma di serie TV come fosse un romanzo d’appendice, abbia tenuto incollati allo schermo milioni di spettatori? Oltretutto trattandosi di un prodotto abbastanza criptico e insondabile, almeno in apparenza.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17976" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/tptr2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La risposta è che questa serie, questa esperienza, tocca corde nella nostra mente e nel nostro inconscio che forse pensavamo di aver perduto, o che abbiamo utilizzato sempre meno. È riuscita a ricordare a molti, moltissimi, che l’analisi, il ragionamento, il voler guardare oltre le apparenze abbia ancora un valore, <strong>in un mondo dominato da una rumorosissima superficialità</strong>.</p>
<p>Quello che <strong>David Lynch</strong> ci lascia, con Twin Peaks, più che un grande esempio di storytelling non lineare, è un qualcosa che ci ricorda come l’arte non deve essere solo classicità o snobbismo, ma anche qualcosa che spinge a pensare senza essere esplicita e che può essere popolare. Che chiunque, accendendo il televisore da casa, può provare addirittura piacere a scoprire pian piano qualcosa di strano, di oscuro di poco chiaro, indipendentemente dalla propria cultura.</p>
<p>Come per i sogni, chiunque può cercare di trovare in <strong>Twin Peaks</strong> un qualche significato, ripensandoci e studiando, o può semplicemente goderselo, un po’ come farebbe con una tazza di caffè dannatamente buona.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.9]</h2>
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		<title>Twin Peaks &#8211; Stagione 3: Il Ritorno</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/05/26/twin-peaks-stagione-3-il-ritorno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 May 2017 10:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[David Lynch]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Frost]]></category>
		<category><![CDATA[Showtime]]></category>
		<category><![CDATA[Sky Atlantic]]></category>
		<category><![CDATA[Twin Peaks]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Twin Peaks Stagione 3" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>&#8220;Quella gomma che ti piaceva tanto sta tornando di moda&#8221; Così il Nano diceva a un invecchiato Dale Cooper all&#8217;interno della Stanza Rossa. La stessa stanza dove una giovane Laura Palmer avrebbe detto al nostro agente federale preferito che si sarebbero rivisti dopo 25 anni. E così è stato. Il salto dal 1992 al 2017 è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Twin Peaks Stagione 3" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15228" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn.jpg" alt="Twin Peaks Stagione 3" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/twinpeaksthereturn-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3><strong>&#8220;Quella gomma che ti piaceva tanto sta tornando di moda&#8221;</strong></h3>
<p>Così il <strong>Nano</strong> diceva a un invecchiato <strong>Dale Cooper</strong> all&#8217;interno della <strong>Stanza Rossa</strong>. La stessa stanza dove una giovane<strong> Laura Palmer</strong> avrebbe detto al nostro agente federale preferito che si sarebbero rivisti dopo 25 anni.</p>
<p>E così è stato.</p>
<p>Il salto dal <strong>1992</strong> al <strong>2017</strong> è a dir poco straniante, ma allo stesso tempo è come tornare a casa, a quelle sensazioni oniriche e inquietanti che le prime due stagioni di Twin Peaks ci avevano regalato.</p>
<p>Ovviamente eviterò qualsiasi spoiler, fermo restando che anche dicendovi ogni passaggio della trama di queste due puntate, difficilmente riuscireste a cavarci qualcosa. <strong>David Lynch</strong> colpisce ancora.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Se sperate di vedere una continuazione diretta della seconda stagione, resterete delusi anche se alcuni punti della storia verranno chiariti. <a href="https://nerdando.com/2017/05/21/i-segreti-di-twin-peaks-dove-eravamo-rimasti/">Eravamo rimasti con diversi fili di trama lasciati interrotti</a> e con un <strong>Dale Cooper</strong> sostituito dal suo <strong>Doppelganger</strong>, con l&#8217;originale lasciato in una situazione non precisata. Questo succedeva 25 anni fa (<strong>VENTICINQUE!</strong>) nel mondo reale e nel mondo della serie, che adesso ci viene riproposto in una visione più ampia.</p>
<p>La trama si preannuncia estremamente complessa per questa terza stagione, a partire dall&#8217;aspetto geografico: <strong>Twin Peaks</strong>, nonostante sia la cittadina che dà il nome allo show, si vede ben poco mentre visiteremo molte località sparse per gli Stati Uniti, passando per <strong>New York</strong> e <strong>Las Vegas</strong>.</p>
<p>A rendere ancora più criptiche e interessanti le due puntate sono i numerosissimi personaggi introdotti, con qualche gradito ritorno qua e là. Con brevi battute viene dato un quadro delle situazioni, che cominciano sempre in medias res, davvero nessuna eccezione in queste due puntate. Normalmente una narrazione del genere sarebbe snervante e oltremodo pretenziosa, ma <strong>David Lynch</strong> e <strong>Mark Frost</strong> riescono ad accattivarsi tutta l&#8217;attenzione grazie a quella miscela di significati fumosi, ritmo lento e recitazione così assurda da risultare inquietante.</p>
<p>Credo che sia giusto chiudere qui il breve accenno alla trama, per evitare ulteriori anticipazioni, per parlare di una serie che mi ha allo stesso tempo elettrizzato e &#8220;messo a disagio&#8221;, senza intendere che non mi sia piaciuto. Almeno per le prime due puntate manca quella componente che rimanda alle soap opera, quel pizzico di humour esageratamente sciocco e per questo surreale. Qualche sprazzo, sì, ma manca un po&#8217; una <strong>Nadine</strong> che crede di essere una ragazzina e che con la sua forza sovrumana lancia ragazzi a destra e a manca, o ancora le furberie di <strong>Audrey</strong> o l&#8217;ottimismo di <strong>Dale</strong>.</p>
<p>Questo non è un punto a sfavore, anzi, ma è un dato di fatto. Ho detto che mi ha messo a disagio, perché la maggior parte dei momenti hanno un tono cupo, violento o quantomeno inquietante. Si ha sempre la sensazione che stia per succedere un evento catastrofico, come se ci fosse un grigio e gonfio nuvolone sopra al televisore. Questo può essere interpretato come il culmine di un processo iniziato nel <strong>1992</strong>, o come qualcosa di completamente nuovo.</p>
<p>Oppure entrambi. La dualità è una delle sotto-tematiche principali di <strong>Twin Peaks</strong>, appunto, i Picchi Gemelli. Come nella serie originale, anche questo revival è strapieno di elementi &#8220;doppi&#8221;. È un divertimento cercarli e trovarli ed è anche forse una lettura più consapevole dell&#8217;opera.</p>
<p>Le cose cambiano un po&#8217; con la terza e quarta puntata, che si addentrano ancora più negli allucinanti meandri della Loggia Nera, ma che ci permettono di passare un po&#8217; di tempo con volti più noti e con vicende più rilassate e momenti comici. Un po&#8217; troppo lenta la terza, in particolare, ma considerato che la logica è quella di un film diviso in 18 parti, ci può stare. Da vedere se la particolare situazione che vediamo spalmata fino al quarto episodio si risolverà a breve.</p>
<p>C&#8217;è una scena nella quarta puntata che arriva come un mattone sulla nuca dei fan di lunga data. Complice la famosa colonna sonora di <strong>Angelo Badalamenti</strong> che parte con grande presenza e il coinvolgimento dei personaggi, viene fuori dell&#8217;emozione vera. È forse una scena un poco &#8220;meta&#8221;, ma stiamo parlando di una serie in cui il regista interpreta il ruolo del capo del protagonista&#8230; Non venitemi a parlare di &#8220;meta&#8221;.</p>
<p>Un quesito che mi sono posto a partire dell&#8217;annuncio di questo ritorno è stato: come verrà integrata la tecnologia? Impossibile far finta che non ci sia, eppure pensare a una <strong>Shelly</strong> che scrive su <strong>Facebook</strong> o a <strong>Cooper</strong> che invia le sue note vocali a <strong>Diane</strong> su <strong>Whatsapp</strong> fa un po&#8217; strano. Ebbene, l&#8217;approccio è abbastanza elusivo nei confronti della modernità. Non si vede quasi nulla che possa anche solo far pensare ad internet, figuriamoci ai social network. Uno dei personaggi, non dico se vecchio o nuovo, è talmente spaventato dai cellulari e dal concetto che si possa parlare ovunque, in qualsiasi momento, che sviene la metà delle volte che parla con qualcuno che dopo poco gli si presenta davanti. Senza anticipare, sembra che la tecnologia e l&#8217;elettricità in particolare abbiano assunto una forte importanza nelle logiche sovrannaturali dell&#8217;universo di <strong>Twin Peaks</strong>, in una forma che mi ha ricordato un poco dei concetti presenti in <a href="https://nerdando.com/2017/04/09/nerdandoconsiglia-american-gods/"><strong>American Gods</strong></a> di <strong>Neil Gaiman </strong>che potete vedere anche nella <a href="https://nerdando.com/2017/05/04/american-gods-stagione-1-episodio-1-the-bone-orchard/">serie TV uscita questo mese</a>.</p>
<p>La regia e la recitazione cercano di avvicinarsi il più possibile alle atmosfere oniriche delle vecchie stagioni, a volte ci riescono, a volte meno. Particolarmente riuscite alcune sequenze ambientate in un luogo che già abbiamo visto un po&#8217; di volte (no, non vi dico quale), soprattutto grazie alle nuove tecnologie. A tal proposito, l&#8217;elemento che resta più impresso dopo questo viaggio nel passato/presente/futuro, a seconda del punto di vista, è la mancanza quasi completa di una linea di trama che non riguardi (presumibilmente) il sovrannaturale. Tanti accenni a possibili sviluppi più &#8220;terreni&#8221;, ma niente di simile a cospirazioni per l&#8217;acquisto di terreni o truffe alle assicurazioni. Tutto è pervaso da un&#8217;alone di impossibilità e il mondo degli spiriti della <strong>Loggia Nera</strong> si annuncia sempre più presente nelle prossime puntate.</p>
<p>Questo porta alla domanda che cerca risposta ormai da tre anni: l&#8217;hype è quindi giustificato? Sì, almeno per gli appassionati. E forse è anche sottodimensionato rispetto a ciò che abbiamo avuto. La terza stagione di <strong>Twin Peaks</strong> non è solo un revival, è un ritorno alla carica di Lynch, che con un approccio quasi tutto rivolto al genere che potrei azzardarmi a definire fantasy onirico, riesce a mettere tanta carne al fuoco senza bruciarla, e anzi ci fa venire una grande acquolina in bocca.</p>
<p>Per chi invece ha seguito senza particolare attenzione la serie composta dalle due stagioni originali, il film <strong>Fuoco cammina con me</strong> e i libri ufficiali relativi al mondo di <strong>Twin Peaks</strong>, probabilmente rischia di trovarsi a fronteggiare un turbinio di scene senza senso, che effettivamente possono sembrare tali, ma che richiamano invece numerosissimi concetti già esplorati, i quali permettono anche di farsi un quadro della situazione più chiaro. Forse è una forma di elitarismo, ma è anche nello stile di David Lynch il non scendere a compromessi commerciali. È stato costretto a farli per la seconda stagione di <strong>Twin Peaks</strong> e se ne è amaramente pentito. Quella che vediamo quindi è la visione sua e del co-creatore <strong>Mark Frost</strong>, che possa piacere o meno.</p>
<p>Finisco menzionando la colonna sonora. La musica è molto meno presente rispetto al passato, ma quando c&#8217;è, è forte. Durante le puntate troviamo musiche soprattutto industriali, con sonorità distorte e graffianti. Caratteristiche che rappresentano bene il tono complessivo di questo ritorno. Alla fine di ogni episodio, invece, vediamo una band (reale) sempre diversa che canta sul palco della Roadhouse di Twin Peaks. Un interessante modo di concludere la puntata, che riprende le stesse modalità di alcune di quelle degli anni &#8217;90.</p>
<p>Dai, un piccolo spoiler. Il ritorno più atteso, anche se sotto mentite spoglie, è quello del caffè.</p>
<p><strong>&#8220;A damn fine cup of coffee&#8221;.</strong></p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Twin Peaks</strong> è tornato. E lo ha fatto in grande, grandissimo stile. Misteri ad un livello più alto e un tono più cupo, ma con il marchio di fabbrica di <strong>David Lynch</strong> che ci ha tenuto incollati agli schermi con le prime due stagioni.</p>
<p>[yasr_overall_rating size=&#8221;large&#8221;]</p>
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		<title>The Twin Peaks Experience a Milano!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/05/19/the-twin-peaks-experience-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2017 10:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Badalamenti]]></category>
		<category><![CDATA[BASE Milano]]></category>
		<category><![CDATA[David Lynch]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Frost]]></category>
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		<category><![CDATA[Nina Esiava]]></category>
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		<category><![CDATA[Sky]]></category>
		<category><![CDATA[Sky Atlantic]]></category>
		<category><![CDATA[The Twin Peaks Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Un elemento chiave di ogni serie TV che si rispetti è la colonna sonora ed una delle più apprezzate di sempre è sicuramente quella di Twin Peaks realizzata dal maestro Angelo Badalamenti. In occasione della nuova stagione del serial creato dalle menti di David Lynch e Mark Frost, in onda dal 26 maggio in italiano su [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15135 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience.jpg" alt="Twin Peaks Experience" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/the-twin-peaks-experience-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Un elemento chiave di ogni <strong>serie TV</strong> che si rispetti è la <strong>colonna sonora</strong> ed una delle più apprezzate di sempre è sicuramente quella di <a href="https://nerdando.com/2014/10/08/a-volte-ritornano-annunciata-la-nuova-stagione-di-twin-peaks/"><strong>Twin Peaks</strong></a> realizzata dal maestro <strong>Angelo Badalamenti</strong>.</p>
<p>In occasione della nuova stagione del serial creato dalle menti di <strong>David Lynch</strong> e <strong>Mark Frost</strong>, in onda dal <strong>26 maggio</strong> in italiano su <strong>Sky Atlantic</strong> (mentre nella notte tra domenica 21 e lunedì 22 maggio sarà possibile vedere i primi due episodi in lingua originale), è stata organizzata dal colosso televisivo di Rupert Murdoch la <strong>Twin Peaks Experience</strong> che si terrà negli spazi dell&#8217;ex area Ansaldo, all&#8217;interno di <strong>BASE Milano</strong> in via Bergognone 34.</p>
<p>Sabato <strong>20 maggio</strong>, dalle 17.30, <strong>Nina Esiava</strong> eseguirà per tutti gli ospiti della Twin Peaks Experience la colonna sonora della serie e, subito dopo, dalle 19 fino alle 4.30 verrà proiettata l&#8217;intera <strong>prima stagione</strong> composta da 8 episodi.</p>
<p>Inutile dire che noi di Nerdando.com saremo lì, pronti ad immergerci nelle magiche atmosfere di Twin Peaks: vi aspettiamo!</p>
<p>L&#8217;evento si terrà nel contesto di <strong>Piano City Milano</strong> che, nel weekend del 20 e 21 maggio, vedrà organizzati molti concerti dedicati a tante colonne sonore delle serie TV trasmesse da Sky come ad esempio <strong>The Young Pope</strong>, <strong>Il Trono di Spade</strong> o <strong>1992</strong>.</p>
<p>Potrete trovare maggiori informazioni sull&#8217;evento Sky su Facebook <a href="https://www.facebook.com/events/240022833143191">a questo link</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/05/19/the-twin-peaks-experience-milano/">The Twin Peaks Experience a Milano!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Twin Peaks: annunciata la nuova stagione</title>
		<link>https://nerdando.com/2014/10/08/a-volte-ritornano-annunciata-la-nuova-stagione-di-twin-peaks/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2014/10/08/a-volte-ritornano-annunciata-la-nuova-stagione-di-twin-peaks/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2014 09:03:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Attesa]]></category>
		<category><![CDATA[David Lynch]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Palmer]]></category>
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		<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[Twin Peaks]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Pochi secondi di girato sufficienti a creare un&#8217;attesa incredibile. Un primo piano di Laura Palmer che fissa lo spettatore, sullo sfondo la celeberrima tenda rossa, uno schiocco di dita. Buio. Poi, le note della sigla che ha accompagnato i fan per due stagioni e una scritta in sovraimpressione: 2016. Così David Lynch e Mark Frost [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2014/10/08/a-volte-ritornano-annunciata-la-nuova-stagione-di-twin-peaks/">Twin Peaks: annunciata la nuova stagione</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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Pochi secondi di girato sufficienti a creare un&#8217;attesa incredibile.<br />
Un primo piano di Laura Palmer che fissa lo spettatore, sullo sfondo la celeberrima tenda rossa, uno schiocco di dita.<br />
Buio.<br />
Poi, le note della sigla che ha accompagnato i fan per due stagioni e una scritta in sovraimpressione: 2016.<br />
Così David Lynch e Mark Frost hanno scelto di informare il mondo che la terza stagione di Twin Peaks, prodotta da Showtime, vedrà la luce nel 2016, venticinque anni dopo l&#8217;inizio della serie che avrebbe incollato allo schermo milioni di persone.</p>
<p>La notizia è di ieri e già sul web si è scatenato il tam tam. I fan di tutto il mondo sono in visibilio, tutti commentano l&#8217;evento e, ovviamente, anche noi vogliamo dire la nostra.<br />
Twin Peaks, serie creata da Lynch e Frost è andata in onda, con le prime due stagioni, tra il 1990 e il 1991 ed era diventata rapidamente un fenomeno di culto. Molti erano stati i fan delusi da un finale magistrale ma pur sempre aperto, che lasciava spazio ad una terza stagione mai realizzata. Ora, dopo tutti questi anni, proprio quando ormai avevamo perso le speranze di conoscere le sorti dei personaggi che avevamo imparato ad amare, il duo Lynch-Frost ha deciso di stupirci ancora una volta, annunciando la nuova stagione, le cui riprese dovrebbero iniziare nel 2015.</p>
<p>Poco si sa, finora, della trama. Interrogato al riguardo, Frost ha assicurato che non si tratterà di un remake ma di una continuazione della storia narrata nelle prime due stagioni. Ha inoltre rimarcato che saranno presenti “facce vecchie e facce nuove”, lasciando così intendere il ritorno di alcuni dei personaggi (personalmente, spero tantissimo di rivedere Audrey). Su tutto il resto, lo sceneggiatore ha scelto di rimanere sul vago, preferendo non pronunciarsi nemmeno su alcune difficoltà oggettive, come la morte di alcuni attori (su tutti, Frank Silva, interprete di Bob, incubo di molti bambini degli anni Novanta).<br />
Indubbiamente, riprendere la storia a venticinque anni di distanza dalla serie originale, comporterà alcuni problemi ma, allo stesso tempo, permetterà a Lynch e Frost di dare sfogo alla loro prolifica creatività e, magari, di spiegare alcuni elementi avvolti tuttora nel mistero.<br />
Per alcuni dei fan più giovani, (io stessa ho visto per la prima volta la serie questa estate, con un inconsapevole ma perfetto tempismo) mi permetto di ricordare cos&#8217;è Twin Peaks.</p>
<p>La storia, ambientata nella cittadina americana del titolo, ruota intorno al misterioso omicidio di una ragazza del luogo, Laura Palmer e alle vicende del detective dell&#8217;FBI Dale Cooper (Kyle MacLachlan), inviato in città per le indagini. A poco a poco, Cooper si addentrerà nelle stranezze e nei segreti della piccola ma non poi così tranquilla cittadina, scoprendo un&#8217;inquietante verità.<br />
Le premesse erano quelle tipiche di una serie del brivido ma, essendoci David Lynch dietro il progetto, non poteva che venirne fuori qualcosa di totalmente sui generis e spettacolare.<br />
Alla base, un mistero perfettamente congeniato (“Chi ha ucciso Laura Palmer?”) anche se, forse, svelato troppo presto per pressioni della produzione (a questo, probabilmente, si deve una seconda stagione piatta e deludente per i primi due terzi). Gli elementi per farne una serie cult c&#8217;erano tutti: una regia ispirata e non convenzionale (spiccano su tutte le puntate dirette dallo stesso Lynch), una colonna sonora azzeccatissima (ad opera di Angelo Badalamenti, che non è ancora stato ufficialmente confermato per la nuova stagione, ma io spero tanto ci sarà), una storia originale ed in perfetto equilibrio tra realtà e mondo onirico.<br />
Le sequenze e le battute ormai diventate iconiche si sprecano, le citazioni in altre opere non si contano (anche nei Simpson, ad esempio): anche anni dopo la sua fine, insomma, Twin Peaks è rimasto nel cuore degli spettatori. Molti dei misteri lasciati volutamente insoluti dalla coppia di creatori sono tuttora oggetto di discussione nei forum, per tentare di venirne a capo.<br />
Magari, questa terza stagione sarà l&#8217;occasione per una risposta definitiva ad alcuni degli enigmi che tengono svegli i fan dal 1991.</p>
<p>Cosa aspettarci, dunque?<br />
Difficile dirlo, troppo poche le informazioni disponibili al momento. Personalmente, comunque, la notizia mi esalta e mi getta in una trepidante attesa. Alcuni temono già che l&#8217;operazione si tramuterà in un clamoroso flop, dato l&#8217;enorme lasso di tempo trascorso ma, secondo me, Lynch e Frost non hanno esaurito le vicende di Twin Peaks e ci stupiranno ancora una volta.<br />
D&#8217;altronde, nella famosa stanza dalle tende rosse, era stata proprio Laura a dire all&#8217;agente Cooper “Ci rivedremo tra 25 anni”: sarà un caso che la nuova stagione sia stata annunciata per il 2016?<br />
Non resta che aspettare, con il fiato sospeso, nuovi aggiornamenti!</p>
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