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	<title>Manuel Garcia-Rulfo - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>6 Underground &#8211; Meno parole e più esplosioni</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/12/30/6-underground-meno-parole-e-piu-esplosioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 13:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Garcia-Rulfo]]></category>
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<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Michael Bay</strong>. Un nome che immediatamente attrae <strong>critiche e commenti</strong>, quasi sempre negativi. Lui però se ne frega e dopo aver <strong>fatto esplodere</strong> i cinema di mezzo mondo, è pronto a fare lo stesso con <strong>Netflix</strong>, che ha prodotto e distribuito a partire dal <strong>13 dicembre</strong> sulla sua piattaforma l&#8217;ultimo film del regista, <strong><em>6 Underground</em></strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Un miliardario</strong> senza nome (Ryan Reynolds) finge la sua morte per sparire dal mondo e arruolare altre <strong>cinque persone</strong> per compiare <strong>missioni</strong> fuori da ogni giuridistizione.</p>
<p>Primo obiettivo, favorire un golpe contro <strong>il dittatore del Turgistan</strong>.</p>
<h2>Politica estera ed esplosioni</h2>
<p>Basta una<strong> lettura superficiale</strong> alla trama del film per notare l&#8217;assoluta <strong>non originalità</strong> della storia. Quante <strong>squadre speciali</strong> abbiamo visto al cinema o nei fumetti?</p>
<p>Appurato questo, si può anche dire che <strong>la sceneggiatura</strong> è un colabrodo poco interessante e piena di mimmate, sopratutto nella <strong>seconda parte.</strong></p>
<p>I <strong>sei personaggi</strong> hanno delle <em>backstory</em> minime che servono a caratterizzarli <strong>quel tanto che basta</strong> per cercare di farci ricordare qual è <strong>la loro specialità</strong>, ma senza particolare profondità. C&#8217;è quello coi soldi, la <strong>spia</strong> seria e professionale, il <strong>coatto</strong> che fa parkour, l<strong>&#8216;assassino</strong> simpa. Insomma <strong>stereotipi</strong> su stereotipi.</p>
<p><strong>Gli attori</strong> hanno l&#8217;ingrato compito di provare quindi a dare profondità a queste figurine e insomma ci riescono <strong>a metà</strong>. Reynolds ormai fa sempre lo<strong> stesso personaggio</strong>, quindi se vi è piaciuto in <strong><em>Deadpool</em> </strong>potete essere soddisfatti. <strong>Mélanie Laurent</strong> è bellissima ma il suo personaggio non potrebbe essere meno sviluppato di così. Degli altri <strong>Manuel Garcia-Rulfo</strong> se non altro ha una buona presenza comica.</p>
<p>Superficialmente <strong>apprezzo</strong> che Bay e gli sceneggiatori <strong>Paul Wernick</strong> e <strong>Rhett Reese</strong> (che hanno fatto tra gli altri i due <em>Deadpool</em> e <em>Zombieland</em>) hanno fatto <strong>una critica</strong> manco troppo velata all&#8217;immobilismo occidentale verso <strong>un dittatore</strong> con parecchi punti di contatto con Bashar al-Assad.</p>
<p>Certo, lo fanno in maniera quantomeno <strong>crassa, goffa e sopra le righe</strong> che diventa rapidamente un mero pretesto narrativo, ma di certo non mi aspetto un <strong>puntuale commento</strong> alle vicende <strong>geopolitiche mondiali</strong> in un film di Michael Bay.</p>
<h2>Filmare il caos</h2>
<p>Quello che <strong>mi aspetto</strong> in un film di Michael Bay, non importa se per il cinema o per Netflix, <strong>sono le esplosioni</strong>. E qui<em><strong> 6 Underground</strong> </em>mette la quinta, fa partire il NOS e spacca tutto.</p>
<p>Partiamo, letteralmente,<strong> dall&#8217;inizio</strong>. Due minuti nel film e <strong>veniamo sbattuti</strong> dentro un <strong>mega inseguimento</strong> per <strong>Firenze</strong> tra l&#8217;Alfa Romeo verde acido dei protagonisti e svariati Mercedes nere.</p>
<p>L&#8217;inseguimento dura <strong>20 minuti pieni</strong> nei quali Bay sistematicamente <strong>disintegra</strong> qualsiasi pezzo di Firenze (e Siena, per qualche motivo) si trova davanti.</p>
<p>Ecco, se<strong> il film durasse</strong> solo quei 20 minuti sarebbe una <strong>bomba atomica</strong> clamorosa. Bay butta a mare le regole tradizionali di montaggio e ci regala <strong>un&#8217;esperienza visiva totale</strong>. Stacchi di cinque secondi, inquadrature assurde, ralenty, colori saturi, telecamere diverse, parkour filmato in <strong>prima persona</strong> (che poi essendo Firenze uno pensa subito ad <a href="https://nerdando.com/2016/11/23/assassins-creed-the-ezio-collection-il-ritorno-del-grande-mentore/"><em>Assassin&#8217;s Creed</em></a>). C&#8217;è di tutto ed è paragonabile a salire sulle <strong>montagne russe stando fermi</strong>.</p>
<p>Bay sembra aver deciso di seguire il <strong>modello Tony Scott</strong>, che faceva cose simili ma con <strong>meno frenesia</strong>, forte anche della sua esperienza con i <strong>Transformers</strong>. È cinema nella sua forma più pura e fuori dagli schemi.</p>
<p>Non è solo l&#8217;inseguimento per Firenze ad essere pazzesco, ma anche le altre <strong>due scene madri</strong>, il rapimento a <strong>Hong Kong</strong> e il finale in <strong>Turgistan</strong> (filmato tra Abu Dhabi e Taranto e no, non è una battuta), hanno dei <strong>momenti pazzeschi</strong> che valgono più di tante scene madri di altri film d&#8217;azione.</p>
<p>Inoltre, essendo un film Netflix, Bay può spingere su <strong>sangue e violenza</strong> come non potrebbe per film del genere usciti al cinema. Per quanto apprezzi <a href="https://nerdando.com/2017/05/01/fast-furious-8-la-piu-grossa-saga-del-momento-un-quarto-di-miglio-alla-volta/"><strong><em>Fast &amp; Furious</em></strong></a>, al confronto con questo sembrano film per bambini.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Bay può<strong> non piacere</strong> ma queste cose le sa fare <strong>meglio di chiunque altro</strong> e questo film rientra nella sfera dei film &#8220;piccoli&#8221; che alterna ai <em><strong>Transformers</strong></em> e simili. In questa categoria rientrano <em><strong>Pain &amp; Gain</strong></em> e <em><strong>13 hours</strong></em> che non a caso sono tra i suoi film migliori.</p>
<p><em><strong>6 Underground</strong></em> non raggiunge quei livelli, principalmente perché quando <strong>finiscono le esplosioni</strong> la sceneggiatura ha poco da dire e lo dice male, ma <strong>una visione</strong>, magari su uno schermo grande, la merita sicuramente.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>A seconda del vostro grado di apprezzamento per Bay troverete il film bello o brutto ma in generale, <em><strong>6 Underground</strong></em> vive e muore delle sue scene d&#8217;azione.</p>
<h2>Nerdandometro 3,4/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/12/30/6-underground-meno-parole-e-piu-esplosioni/">6 Underground &#8211; Meno parole e più esplosioni</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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