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	<title>Ludicomix - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Ludicomix - Nerdando</title>
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		<title>Ludicomix Bricks &#038; Kids: 22 e 23 aprile a Empoli</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/03/18/ludicomix-bricks-kids-22-23-aprile-empoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Mar 2017 13:00:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Arriva all&#8217;edizione numero 14 la rassegna toscana che porta nelle piazze e nelle strade di Empoli la vivace e colorata folla degli appassionati di tutti i mondi fantastici da tutta Italia! Organizzata dall&#8217;Associazione Culturale Ludicomix, in collaborazione con ItLUG, l&#8217;Italian LEGO User Group (ovvero un gruppo di appassionati di LEGO nonché abilissimi creatori di fantastiche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/manifestoludi2017.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13646" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/manifestoludi2017.jpg" alt="Ludicomix Bricks &amp; Kids 2017" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/manifestoludi2017.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/manifestoludi2017-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/manifestoludi2017-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/manifestoludi2017-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Arriva all&#8217;edizione numero 14 la rassegna toscana che porta nelle piazze e nelle strade di <strong>Empoli</strong> la vivace e colorata folla degli appassionati di tutti i mondi fantastici da tutta Italia!</p>
<p>Organizzata dall&#8217;<strong>Associazione Culturale Ludicomix</strong>, in collaborazione con <strong>ItLUG, l&#8217;Italian LEGO User Group</strong> (ovvero un gruppo di appassionati di <strong>LEGO</strong> nonché abilissimi creatori di fantastiche realizzazioni, fatte con i mitici mattoncini danesi). Nata nel 2015, la manifestazione, unione dei due grandi eventi ludici di <strong>Empoli</strong>: <strong>Ludicomix</strong> e <strong>Mattoncini a Palazzo</strong>, è patrocinata da<strong> Regione Toscana,</strong> <strong>Città Metropolitana di Firenze</strong> e dal <strong>Comune di Empoli</strong>.</p>
<p>Nei due giorni di <strong>sabato 22 e domenica 23 aprile</strong>, sarà possibile esplorare il centro di Empoli, fra eventi e attività: mostre ed esposizioni, contest e mercatini di ogni genere.</p>
<p>Il manifesto di quest&#8217;anno, che si ispira agli animali fantastici che popolano i libri di <strong>J.K. Rowling</strong>, è realizzato dall&#8217;autrice <strong>Giulia Quagli</strong>, che fa parte del collettivo locale di illustratrici &#8220;<strong>Le Vanvere</strong>&#8220;, che curerà ben cinque mostre ed un concorso di illustrazione all&#8217;interno della cornice di <strong>Ludicomix</strong>, tutti sul tema ricorrente, appunto, degli esseri immaginari.<br />
Le esposizioni saranno installate all&#8217;interno stesso della città, con centro in Piazza della Vittoria, permettendo così a tutti i visitatori di ammirarle camminando per le vie di Empoli.</p>
<p>A Ludicomics Bricks &amp; Kids sarà presente anche un ospite speciale: l&#8217;illustratore fantasy <strong>Monte Michael Moore</strong>, che mostrerà la sua arte all&#8217;interno dell&#8217;<strong>area Pro</strong></p>
<p>Punta di diamante della manifestazione, l&#8217;esposizione degli <strong>AFOL</strong> (Adult Fan Of Lego) appartenenti a <strong>ItLUG</strong> e a <strong>Toscana Bricks</strong>, che lasceranno ammirare le loro meravigliose costruzioni su ben 800 metri quadrati di spazio nelle tensostrutture di Piazza Gramsci.</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Marco Valtriani (Red Glove)</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/05/11/due-chiacchiere-con-marco-valtriani-red-glove/</link>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2015 12:02:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho conosciuto Marco Valtriani durante il PLAY Modena 2015 nel rosso castello della Red Glove. Membro di spicco della casa editrice toscana, nonostante l&#8217;influenza che lo ha colto durante la fiera &#8211; qualcuno ha bisogno di un medico? Eccomi &#8211; si è prestato più che volentieri alle mie ormai famose interviste lunghissime &#8211; che però, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 274px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="" src="https://lh6.googleusercontent.com/-gvZyKar5L4s/VVBQhj38FcI/AAAAAAAAHvQ/NpJOHknDTTE/w274-h362-no/IMG_4633.JPG" alt="Marco al Lucca Comics &amp; Games 2013" width="274" height="362" /><figcaption class="wp-caption-text">Marco al Lucca Comics &amp; Games 2013</figcaption></figure>
<p>Ho conosciuto Marco Valtriani durante il <a href="https://nerdando.com/play-festival-del-gioco-2015/" target="_blank">PLAY Modena 2015</a> nel rosso castello della <a href="http://www.redglove.it" target="_blank">Red Glove</a>. Membro di spicco della casa editrice toscana, nonostante l&#8217;influenza che lo ha colto durante la fiera &#8211; qualcuno ha bisogno di un medico? Eccomi &#8211; si è prestato più che volentieri alle mie ormai famose interviste lunghissime &#8211; che però, nonostante tutto, hanno successo, altrimenti non sareste qui a leggere, no?<br />
Vediamo quindi cosa ha da dirci il buon Marco sul game design, sulle sue esperienze e su cosa ci aspetta in futuro!</p>
<p><strong>Giando: Ciao Marco, e benvenuto tra i bit di Nerdando.com! La prima richiesta che ti faccio è, ovviamente, di raccontare ai nostri amici &#8220;chi sei e che ci fai qui?&#8221;.<br />
</strong><strong>Marco</strong>: Mi chiamo Marco Valtriani e sono un game designer, principalmente di giochi da tavolo, oltre che un pubblicitario. Ormai sono diversi anni che sono attivo nel settore, ho iniziato, come molti, facendo divulgazione e collaborando con fiere ed eventi. Poi, dopo una breve (e disastrosa) parentesi come autoproduttore &#8220;artigianale&#8221; ho capito che dovevo prima imparare e studiare, e poi fare. Vale per tutto, compreso fare giochi. Adesso metà del mio tempo lavorativo lo dedico all&#8217;attività all&#8217;interno di Red Glove, un editore italiano attivo ormai da quasi dieci anni che ha un approccio al settore che condivido pienamente.</p>
<p><strong>G: Prima di parlare della Red Glove, vorrei saperne di più su di te. Vivi nel mondo dei giochi – anche se sembra brutto detto così! – ma ci racconteresti come ci sei arrivato?<br />
</strong><strong>M</strong>: Perché sembra brutto? Ci sono posti ben peggiori in cui vivere! In realtà io ho sempre giocato, non solo da tavolo ma anche su PC e console. Qualche anno fa, sarà stato il 2007, ho ripreso a giocare molto più frequentemente, riscoprendo in qualche modo la passione per il gioco in maniera più profonda. Non è un caso se molte delle iniziative a cui ho partecipato nel corso degli anni fossero finalizzate non tanto al gioco in sé, quanto alla promozione delle figure professionali legate al mondo del gioco.</p>
<p><strong>G: Quali sono state le tue esperienze ludiche più divertenti, sia da giocatore che da autore?<br />
</strong><strong>M</strong>: Da giocatore, direi il periodo d&#8217;oro di Wizards of Mickey. C&#8217;era una base di giocatori fantastica, il rapporto con New Media era davvero buono &#8211; tanto che poi ho lavorato per loro per un breve periodo &#8211; e si respirava costantemente un clima di festa, sfida e amicizia insieme. Da autore di esperienze &#8220;divertenti&#8221;, inteso come stimolanti e soddisfacenti, ce ne sono state davvero tantissime. Probabilmente l&#8217;emozione più forte l&#8217;ho avuta quando ho conosciuto i Therion, la band metal che ha dato il volto ai personaggi di 011. Esordire con un gioco così, con le miniature, un cortometraggio dedicato, le magliette, e trovarsi anche allo stesso tavolo con miti come Christofer Johnsson, Lori Lewis, Thomas Vikström e altri musicisti eccezionali è stato davvero unico. Sono davvero molto grato a Paolo Vallerga per avermi dato quest&#8217;opportunità.</p>
<p><strong>G: Invito tutti i nostri lettori a fare un salto sul tuo bel <a href="http://marcovaltriani.blogspot.it" target="_blank">blog</a> per avere ancora più informazioni su di te e sul tuo percorso in questo mondo. Ma, per chi vorrebbe avvicinarsi al game design, che consigli daresti nel 2015?<br />
</strong><strong>M</strong>: Guarda, sono le cose che dico a tutti quelli che mi dicono che vogliono fare giochi: giocare, conoscere, poi fare. Troppi, troppi aspiranti autori giocano poco e studiano meno. Innanzitutto si devono conoscere tanti giochi, tenendosi anche al passo con le novità; poi serve conoscere il settore, e ovviamente un po&#8217; di studio sull&#8217;argomento non fa certo male. È come se un cantante non ascoltasse musica, non conoscesse gli altri artisti e non sapesse leggere né uno spartito né le tablature di chitarra. Quante speranze ha di firmare un contratto con una casa discografica? Capisco che il settore è piccolo e che spesso per partire sembra che basti poco, ma credo che oggi un game designer che voglia svolgere quest&#8217;attività in maniera professionale debba avere almeno un&#8217;idea su cosa sia il gioco, come funzioni il mercato, cosa significhi progettare un gioco. Io quando ho iniziato non ho fatto subito questa riflessione, ho voluto bruciare alcune tappe, e mi sono trovato a ripartire quasi da zero. Il consiglio dunque è: giocate, informatevi, e solo dopo mettetevi a progettare. Improvvisarvi non serve né a voi, né al settore.</p>
<p><strong>G: Quanti giochi hai ideato?<br />
M:</strong>Ideato, tantissimi, anche solo per provare se un meccanismo o un&#8217;idea di gioco avessero senso. Finiti su uno scaffale, invece, per ora siamo a quota nove.</p>
<p><strong>G: Veniamo ora alla tua collaborazione con la Red Glove. Descrivici la casata del Guanto Rosso <em>(</em><em>la proporrò a Martin per Game of Thrones, ndG)</em> e cosa succede nei vostri uffici!<br />
M</strong>: Ho iniziato a collaborare con Red Glove da esterno, con la progettazione di Super Fantasy. Poi abbiamo iniziato a lavorare a Vudù e il rapporto è diventato più stretto, fino all&#8217;assunzione. Il clima all&#8217;interno dell&#8217;azienda è molto energico e decisamente frenetico: dal lato commerciale, a quello produttivo, alla logistica e all&#8217;organizzazione delle fiere, il ritmo è sempre incessante, c&#8217;è tantissima voglia di continuare a crescere. Il mercato sta vivendo una fase particolare, ma nonostante spesso nel mondo dei giocatori si respiri un po&#8217; di esterofilia la nostra attenzione al mercato italiano e alla diffusione del gioco fra i casual gamers e le famiglie sta dando ottimi frutti.</p>
<p><strong>G: Probabilmente, per chi ha già giocato a qualche suo titolo, è abbastanza chiara la filosofia della Red Glove, ma ti andrebbe di descriverla per chi si sta avvicinando ai vostri giochi?<br />
</strong><strong>M</strong>: Red Glove ha scelto ormai da molto tempo di avere uno stile estremamente riconoscibile: i nostri giochi sono colorati, divertenti, sempre contraddistinti da una vena umoristica originale, in scatole quadrate arricchite dalle inconfondibili cover firmate da Guido Favaro. I nostri giochi sono Made in Italy, sviluppati da autori italiani, e ci teniamo ad avere un rapporto qualità-prezzo che faccia sentire ai giocatori che ci teniamo, oltre che al loro divertimento, anche alle loro tasche. Inoltre, diamo molta importanza alle fiere e al <em>sense of wonder</em> che un visitatore vorrebbe trovare quando va a un evento. Il nostro stand, il Castello Red Glove, sormontato dal logo del guanto rosso, ormai è diventato un simbolo dell&#8217;azienda di cui siamo molto fieri.</p>
<p><strong>G: Come hai seguito lo sviluppo della Red Glove, dato che ultimamente c&#8217;è una grande produzione di nuovi titoli?<br />
</strong><strong>M</strong>: I passaggi per lo sviluppo di un nuovo titolo sono più o meno sempre i soliti, abbiamo un ritmo e lo seguiamo. Normalmente preferiamo lavorare con autori che condividono il nostro stile e il nostro metodo, e questo semplifica molto le cose: autori che non sono solo giocatori appassionati, ma che hanno un approccio estremamente professionale e con cui si può lavorare su commissione &#8211; come Erik Burigo, Diego Cerreti e Ilenia Nacci &#8211; rendono tutto molto più facile. Anche la parte produttiva alla fine scorre abbastanza liscia, il metodo di lavoro è consolidato e funziona.</p>
<p><strong>G: Il Made in Italy è di sicuro un punto di forza della vostra casa. Al di là del successo in patria, come va al di là dei confini della nostra terra? Avete previsto espansioni in Europa, o perché no, nel mondo intero? Quanto &#8220;attizza&#8221; il Made in Italy nell&#8217;ambito games?<br />
</strong><strong>M</strong>: Il Made in Italy è un tratto che all&#8217;estero è molto apprezzato. Abbiamo ripreso da poco &#8220;l&#8217;espansione&#8221; all&#8217;estero, dopo un periodo in cui Red Glove era molto concentrata sull&#8217;Italia, ma grazie a Super Fantasy prima e a Vudù poi la nostra presenza all&#8217;estero è sempre più forte. Il nostro stile, e anche il Made in Italy in sé, fa molta più presa su famiglie e occasionali che non sugli hard gamers, ma a noi questo va bene. Anche se abbiamo comunque una buona base di fan di giocatori un po&#8217; più tosti, ci interessa molto far giocare chi non gioca ancora, o chi può trasmettere la propria passione ai giocatori di domani, perché se il mercato cresce e si rafforza nel tempo è meglio per tutti: sia per noi, che per i giocatori.</p>
<p><strong>G: Momento spoiler: cosa ci possiamo aspettare di nuovo, diciamo sia per quest&#8217;anno che per il prossimo?<br />
</strong><strong>M</strong>: Un sacco di roba, anche se non ho il permesso di spoilerare troppo&#8230; Diego (Cerreti) ed io siamo al lavoro su un gioco family, un gestionale light a tema fantasy che ci ha assorbiti molto e che pensiamo possa piacere davvero a un sacco di persone. Sono anche al lavoro sullo sviluppo di un gioco di un autore esordiente, Tommaso Alisonno, con un tema decisamente nerd: robottoni che difendono il giappone da una minaccia aliena! Per il resto, stiamo valutando un sacco di idee, giocando prototipi e sviluppando cose nostre, però non me la sento di sbilanciarmi con date e conferme. Sicuramente ci sarà un&#8217;altra espansione di Vudù, visto che il gioco ormai è alla terza ristampa e i giocatori continuano a chiederci di introdurre delle varianti. L&#8217;anno prossimo, comunque, si festeggia il decennale di Red Glove: seguiteci su Facebook perché ne vedrete davvero delle belle&#8230;</p>
<p><strong>G: Ritorniamo a parlare di te: Super Fantasy è una tua creatura – anzi due, dato che è da poco uscito il secondo, &#8220;La notte dei morti male&#8221;. Complimenti, non era facile realizzarlo! Come ti è venuta questa idea?<br />
M</strong>: L&#8217;idea di un gioco con quel tema è stata di Red Glove: come quasi tutti i giochi che ho fatto si tratta di un gioco su commissione. A me hanno lasciato estrema libertà a livello di progettazione, e ci siamo trovati subito d&#8217;accordo sul fatto che il gioco dovesse essere veloce, dinamico, molto &#8220;videoludico&#8221;. Così ho provato a immaginare un gioco che non prendesse spunto dai dei giochi di ruolo tabletop, dall&#8217;idea di &#8220;avventura&#8221;, ma offrisse un&#8217;esperienza ispirata alle sensazioni dei videogiochi “action”. I giocatori hanno sia controllo che libertà, le scelte da fare sono tante, non c&#8217;è solo &#8220;muoviti e attacca&#8221;: ogni personaggio può approcciare le varie sfide in modi diversi. Mi piaceva l&#8217;idea che il caso fosse in qualche modo gestibile prendendosi più o meno rischi. I giocatori più esperti sentono che la loro abilità conta, mi raccontano situazioni di gioco, combo, giocate epiche&#8230; e queste cose danno davvero soddisfazione.</p>
<p><strong>G: Hai in previsione altre uscite? Oppure pensi di implementare delle espansioni per ampliare le già numerose possibilità che i giochi ci offrono?<br />
</strong><strong>M</strong>: Stiamo realizzando una serie di nuove missioni, insieme a degli add-on gratuiti (sulla falsariga dei DLC dei videogiochi) e, forse, vedrà la luce un&#8217;espansione. Un nuovo core-set adesso sarebbe eccessivo, il gioco sta ancora prendendo piede in Europa e non vorremmo che troppe scatole base diverse si &#8220;pestassero i piedi&#8221; a vicenda.</p>
<p><strong>G: Una delle peculiarità del titolo è il sistema a sei dadi, che però non sono d6. Come mai questa scelta di non utilizzare i dadi &#8220;numerici&#8221; in un GdR?<br />
</strong><strong>M</strong>: Perché, come dicevo, non è ispirato ai gdr. Il sistema di dadi, come ogni altra meccanica, è solo un modo per far fare qualcosa ai giocatori, per dare senso alle loro scelte. Il sistema di dadi di SF, che &#8220;gira&#8221; su tre perni (il funzionamento dei test, le caratteristiche dei personaggi e l&#8217;attivazione delle mosse speciali) è semplicemente il modo migliore che ho trovato per lasciare controllo ai giocatori senza togliere loro il brivido del rischio, la possibilità di scegliere se e quanto rischiare facendo una mossa anziché un&#8217;altra, usando un dado in più o uno in meno, attivando o meno un&#8217;abilità speciale.</p>
<p><strong>G: Parliamo invece di quello che è stato il mio &#8220;primo amore&#8221; targato Red Glove: <a href="https://nerdando.com/vudu-quando-una-maledizione-e-tutto/" target="_blank">Vudù</a>! Da dove è nata questa folle idea di maledirsi a suon di risate?<br />
</strong><strong>M:</strong> L&#8217;idea di Vudù non è mia, è di Francesco Giovo, un autore di Asti che conosco ormai dal lontano 2007. Il gioco è nato nel 2011, l&#8217;idea di base era quella di maghi che si sfidano a suon di incantesimi &#8211; un po&#8217; come in una versione scema di Magic &#8211; ma in cui gli effetti delle magie non sono numeri, segnalini o chissà che: sono effetti fisici e reali sui giocatori. Ti trasformano in un maiale? Devi grugnire. Ti addormentano? Devi tenere la testa sul tavolo. Ti fanno volare? Non puoi tenere i piedi a terra. Anche solo pensarci era divertente, per cui sviluppare il gioco è stato quasi un dovere, non poteva rimanere nel cassetto.</p>
<p><strong>G: L&#8217;espansione è un must da aggiungere, ma ci puoi svelare quali saranno le superstizioni coinvolte nella prossima?<br />
</strong><strong>M</strong>: Ci stiamo ancora lavorando, e ci sono diverse idee in ballo, ma l&#8217;innovazione principale non sarà tanto nelle maledizioni in sé, quanto nel fatto che creerà situazioni che, finora, non si erano ancora viste&#8230;</p>
<p><strong>G: Infine, il neonato <a href="https://nerdando.com/giu-dal-trono-viva-la-revoluscion-dei-goblin/" target="_blank">Giù dal Trono</a>, un gioco dove, al di là delle forgiature e delle congiure, la fanno da padrone i bluff e l&#8217;intesa non-verbale, ma soprattutto il &#8220;non fidarti di nessuno&#8221;. Quali sono i primi feedback, a un mese dal lancio?<br />
</strong><strong>M</strong>: Il gioco ha avuto un discreto successo, soprattutto fra i fan del mondo di Baruffus, quello in cui sono ambientati tutti i nostri ultimi giochi. Il gioco è estremamente coerente con l&#8217;ambientazione e fa emergere dinamiche che nel nostro catalogo non erano presenti, se si esclude la componente deduttiva &#8211; seppur di tutt&#8217;altro tipo &#8211; presente in Fuori di Rotella. E comunque un gioco di bluff e fazioni condito da un tema smaccatamente comico un po&#8217; mancava, per cui Giù dal Trono si sta ritagliando naturalmente la sua fetta di estimatori.</p>
<p><strong>G: Avete intenzione di espandere questo titolo oppure, considerando che ogni partita non è mai come la precedente dati il caso e l&#8217;improvvisazione dei giocatori, non è un titolo che &#8220;necessita&#8221; di un&#8217;espansione?<br />
</strong><strong>M</strong>: Il gioco non è nato per essere espanso, ma non si sa mai: magari qualche promo con nuovi personaggi o nuovi effetti salterà fuori, come dicevo l&#8217;anno prossimo c&#8217;è il decennale, e le sorprese non mancheranno.</p>
<p><strong>G: Passiamo ad una domanda particolare: qual è il tuo rapporto con le fiere e le comicon? Cos&#8217;è cambiato in questi anni da quando hai iniziato ad essere dall&#8217;altro lato della scatola?<br />
</strong><strong>M</strong>: Ho sempre partecipato e collaborato con gli eventi ludici, addirittura organizzandone uno, PisaGioca, dal 2009 al 2011. Ce ne sono di diversi tipi: da quelle più piccole, amichevoli, a quelle più grandi, o commerciali. Ogni fiera è un mondo a sé, e personalmente ho quasi sempre &#8220;lavorato&#8221;, o sul fronte divulgativo o su quello autoriale e editoriale, per cui non ho mai percepito un &#8220;passaggio&#8221; al di là della Barriera (tanto per continuare con le metafore sul Trono di Spade). Sicuramente il livello delle manifestazioni tende a salire, e c&#8217;è una sorta di spietata selezione naturale che, a livelli diversi, tiene il numero di eventi entro limiti accettabili. Secondo me la direzione in cui si dovrebbe andare è quella per cui si cerca sempre di più di coinvolgere, stupire e divertire, anche attraverso il già menzionato <em>sense of wonder</em>. Soprattutto coi nuovi giocatori è importante trasmettere la &#8220;magia&#8221; del mondo del gioco, e spero che sempre più eventi investano in comunicazione e allestimenti. Ci sono esempi virtuosi: al di là degli eventi storici come Play e Lucca Comics &amp; Games, per esempio, credo molto in quello che sta facendo il Carrara Show, che ha un approccio estremamente fresco e dinamico rispetto ai potenziali visitatori, tanto che non vedo l&#8217;ora di vedere cosa combineranno con l&#8217;allestimento.</p>
<p><strong>G: Grande presenza e grande stand al PLAY Modena, ma grande presenza anche al <a href="https://nerdando.com/empoli-ludicomix-2015-pareri-a-caldo/" target="_blank">Ludicomix</a> dove avete presentato un gioco nuovo, Giù dal Trono, nonostante la fiera sia teoricamente &#8220;piccola&#8221;: qual è la filosofia Red Glove per quanto riguarda queste occasioni? Personalmente ho apprezzato molto la vostra presenza capillare ma soprattutto la vostra vicinanza nei confronti del pubblico.<br />
</strong><strong>M</strong>: Cerchiamo di partecipare a più eventi possibile, eccezion fatta per quelli troppo piccoli in cui, probabilmente, uno stand come il nostro risulterebbe fuori scala e fuori luogo. In quei casi, se possiamo, partecipiamo in altro modo. Nei prossimi giorni, per esempio, e per l&#8217;esattezza il 16 e 17 Maggio, sarò ospite alla GiocaCon di Piacenza, per incontrare un po&#8217; di autori e dare qualche dritta sull&#8217;ideazione di giochi. Non ci sarà il nostro stand, perché in generale non è un evento per editori, ma ci sarà comunque un &#8220;pezzettino&#8221; di Red Glove: ci teniamo a rimanere sempre a contatto coi giocatori e con gli appassionati. Il nostro motto è &#8220;we design your fun&#8221;, e non puoi progettare il divertimento di qualcosa che non conosci.</p>
<p><strong>G: Bene Marco, ti ringrazio per averci concesso l&#8217;intervista e per il tempo che ci hai dedicato. Non ti nego che sarà interessante tornare a fare quattro chiacchiere in futuro, sia per quanto riguarda i progetti Red Glove, sia per quanto riguarda i tuoi progetti personali! Grazie e alla prossima!<br />
</strong><strong>M:</strong> Grazie a te per l&#8217;intervista, a chi avrà la pazienza di leggerla, e un grosso in bocca al lupo a tutta la redazione di Nerdando.com!</p>
<p>Non ci resta che giocare! Grazie ancora a Marco per la disponibilità, restate sintonizzati sul nostro sito e sulla nostra pagina per le prossime uscite della Red Glove!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/05/11/due-chiacchiere-con-marco-valtriani-red-glove/">Due chiacchiere con: Marco Valtriani (Red Glove)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Felinia e Ribosio (Sketch&#038;Breakfast)</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2015 12:00:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Felinia e Ribosio sono un dinamico duo di fumettisti italiani che, con la loro raccolta di Sketch&#38;Breakfast, serie di comic strips pubblicate su Facebook e sul sito, hanno conquistato la simpatia e l&#8217;affetto di numerosi lettori. Si descrivono così: Felinia: Nel mondo reale nota come Simona Zulian, è una fumettista umoristica, sempre pronta a mettersi in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 624px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="" src="https://lh3.googleusercontent.com/-4_62ND6H9uQ/VTnwjw91EwI/AAAAAAAAHpg/Mb5JW1PuAkI/w624-h430-no/IMG_4579.JPG" alt="Felinia &amp; Ribosio" width="624" height="430" /><figcaption class="wp-caption-text">Felinia &amp; Ribosio al Ludicomix!</figcaption></figure>
<p><a href="https://www.facebook.com/ffelinia" target="_blank">Felinia</a> e <a href="https://www.facebook.com/ribosioatwork" target="_blank">Ribosio</a> sono un dinamico duo di fumettisti italiani che, con la loro raccolta di Sketch&amp;Breakfast, serie di comic strips pubblicate su <a href="https://it-it.facebook.com/SketchAndBreakfast" target="_blank">Facebook </a>e sul <a href="http://sketchandbreakfast.com/" target="_blank">sito</a>, hanno conquistato la simpatia e l&#8217;affetto di numerosi lettori. Si descrivono così:</p>
<p><em><strong>Felinia</strong></em>: Nel mondo reale nota come Simona Zulian, è una fumettista umoristica, sempre pronta a mettersi in gioco con tanta autoironia e tanta (in)sana autocritica. Nelle sue strip racconta la vita incensurata di una giovane ragazza single alle prese con la sfiga quotidiana. Ama i gatti e il cioccolato. Odia tutto il resto.<br />
<em><strong>Ribosio</strong></em>: In &#8220;non arte&#8221; Andrea Ribaudo è un fumettista e un caricaturista. Con il suo alter ego digitale ama raccontare i lati migliori delle situazioni in cui si trova, con le sue caricature invece ama tirare fuori il lato peggiore dei suoi soggetti. In ogni caso affronta sempre tutto con il tipico ottimismo degli ingenui sognatori. Ama il caffè, la pizza, i cartoni, i videogiochi, le serie tv, il cinema&#8230; Odia gli insetti.</p>
<p>Con queste premesse, aspettatevi un&#8217;intervista scoppiettante! Ho incontrato i due fumettisti durante il <a href="https://nerdando.com/empoli-ludicomix-2015-pareri-a-caldo/" target="_blank">Ludicomix 2015</a>, e sono stati così gentili da accettare subito la mia proposta d&#8217;intervista, ignari della mia brutta abitudine di fare mille domande&#8230;</p>
<p><strong>Giandomenico</strong>: <strong>Ciao Felinia e ciao Ribosio, grazie per l’intervista e grazie per le risate dei vostri lavori! Sketch &amp; Breakfast è un fumetto fresco e che ha come punto di forza l’unione di due personaggi e la possibilità di assistere a spaccati di vita reale affrontata in maniera più che reale, con tutti gli scleri e le divertenti disavventure che ci colgono durante le nostre giornate. Come è nata l’idea di un fumetto a due mani?<br />
</strong><strong>Felinia &amp; Ribosio</strong>: Tendenzialmente direi che è nata dalla comune esigenza di esprimerci artisticamente. A livello di umorismo e di gusti siamo molto vicini per cui non è stato difficile trovare il &#8220;giusto&#8221; equilibrio nel nostro lavoro, soprattutto per quanto riguarda i prodotti pubblicati su carta, perché su facebook, o sul web in generale, ognuno è un po&#8217; per sé. All&#8217;inizio facevamo molte più strisce insieme (nel senso che le si pensava e disegnava insieme) ora siamo più indipendenti, Felinia pubblica un sacco di strisce e Ribosio pubblica cazzate e video buffi&#8230; ah sì, qualche volta anche qualche caricatura!</p>
<p><strong>G: Se Felinia dovesse usare tre parole per descrivermi Ribosio, e viceversa? Vediamo che combinate!<br />
</strong><strong>F</strong>: Lento, pigro, cacacazzi, scemo, pirla&#8230;.ah! Ma hai detto 3! Ops!<br />
<strong>R</strong>: Bravissima, splendida e simpatica&#8230; (ora che non ci guarda più, impulsiva, impaziente e femmina, con tutte le accezioni negative del caso)</p>
<p><strong>G</strong>:<strong> E se invece fosse Meg a dover usare tre parole per i suoi “nemici” umani?<br />
</strong><strong>Meg</strong>: Brutti, inutili e puzzoni toccaccioni.</p>
<p><strong>G</strong>: <strong>Felinia, hai fatto del “non tutte vogliono essere come Marilyn” una vera e propria filosofia di vita. Finalmente una ragazza che dice “no!” allo stress dell’apparenza! Raccontaci un po’ questa tua scuola di pensiero.<br />
</strong><strong>F</strong>: In verità è un pensiero che è venuto con la crescita (che appunto racconto nel mio primo fumetto).<br />
Perché quando siamo giovani, siamo più facilmente influenzabili dagli stereotipi della società. Poi crescendo, ovviamente, questa cosa passa. E se non passa, diventa una malattia. Basta vedere quelle donne che a 50 si ammazzano di botulino o chirurgia estetica per inseguire una giovinezza fittizia.<br />
Che poi sia chiaro, il messaggio che fa passare Felinia non è &#8220;sii sciatto&#8221; o &#8220;grasso è bello&#8221;, ma semplicemente non ti devi ammazzare per essere bella, anche perché è la naturalezza di un sorriso o di un gesto che ci rende bellissime e spontanee.</p>
<p><strong>G</strong>: <strong>E Ribosio che ne pensa?<br />
</strong><strong>R</strong>: Io appoggio in toto il suo pensiero!</p>
<p><strong>G</strong>: <strong>Le vostre avventure sembrano adatte ad una trasposizione animata. Ci avete mai pensato su?<br />
</strong><strong>F&amp;R</strong>: Non solo ci abbiamo pensato, ci pensiamo costantemente e anzi a volte lo sogniamo anche la notte&#8230; soprattutto in questo periodo che abbiamo cominciato a lavorarci sul serio! Infatti stiamo producendo delle piccole pillole animate con Felinia come maestra di vita (il che è tutto un dire). Per cui anche se ancora non sappiamo dire quando, ma speriamo presto, possiamo dire tranquillamente che ci sarà una trasposizione animata delle nostre vignette&#8230; purtroppo per noi tutti!</p>
<p><strong>G</strong>: <strong>Come è facilmente intuibile, è il momento di passare alla fase “nerd” dell’intervista. Che rapporto avete con la parola “nerd”?<br />
</strong><strong>F</strong>: Si mangia?<br />
<strong>R</strong>: Se mai avrò un figlio gli dirò questo <em>(Ribosio che compare dalle nubi con la voce di Mufasa)</em>: &#8220;Ricorda, Simba (o come cavolo si chiamerà mio figlio), i nerd di <a class="matchTooltip">oggi</a>, saranno i capi di <a class="matchTooltip">domani</a>.&#8221;</p>
<p><strong>G</strong>: <strong>Devo confessare di essere stupito: girovagando sull’App Store ho trovato più di un’applicazione targata Felinia (e non solo). Grandi! Non sono in molti ad aver adottato così presto le nuove tecnologie: cosa vi ha spinto in questa direzione?<br />
</strong><strong>F&amp;R</strong>: Ma in realtà noi non siamo molto tecnologici, però quando ci fu presentata l&#8217;opportunità di creare prima un&#8217;applicazione molto semplice ma anche molto simpatica, che è il calendario mestruale di Felinia, abbiamo subito apprezzato l&#8217;idea. Poi vedendo che l&#8217;applicazione era andata molto bene abbiamo voluto fare gli sboroni e abbiamo sviluppato anche un piccolo videogioco, sempre con protagonisti Felinia e Ribosio (e Meg) e sempre con il loro umorismo piuttosto demenziale. E insomma, era una cosa che ci sembrava molto carina e ci siamo buttati. Poi se fa cacare chiediamo scusa a chi l&#8217;ha scaricato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>G</strong>: <strong>Siete contenti del risultato, oppure avete già dei nuovi obiettivi?<br />
</strong><strong>F&amp;R</strong>: Ti dirò, siamo sempre contenti di quello che facciamo finché non è finito. Appena è finito, prodotto, stampato o quel che l&#8217;è veniamo colpiti da un malore esistenziale che ci fa subito pensare al prossimo progetto o al prossimo obiettivo. Siamo sempre proiettati sui nuovi obiettivi, ma non ti so dire cosa verrà prima e cosa verrà dopo e probabilmente il giorno in cui saremo veramente appagati del nostro lavoro avremo finito di lavorare.</p>
<p><strong>G</strong>: <strong>E a voi, che giochi piacciono? <span lang="EN-US">Videogames, GdR, boardgames…<br />
</span></strong><span lang="EN-US"><strong>F</strong>: Io proprio sono all&#8217;antica. Giochi in scatola e via. Però, per quanto riguarda i videogames, mi piacciono i Super Mario Bros!<br />
</span><span lang="EN-US"><strong>R</strong>: Oltre agli intramontabili platform (vedi sopra) io mi scimmio parecchio con Final Fantasy. Ho passato tutta la pubertà giocando a Final Fantasy VIII&#8230; finendolo, ricominciandolo, rifinendolo&#8230; ancora <a class="matchTooltip">oggi</a> quando sento la musichetta del Garden di Balamb mi scende la lacrimuccia felice.<br />
</span></p>
<p><strong>G</strong>: <strong>Ormai siamo nell&#8217;epoca dei social, e voi siete attivissimi. Che rapporto avete coi lettori, tra social e comicon?<br />
</strong><strong>F&amp;R</strong>: Felinia è attivissima sui social, sforna vignette a gogò, scrive un sacco di stati idioti e condivide un fottio di video e foto sui gatti. Ribosio invece è meno presente sui social, perché è lento e ogni volta che vuole scrivere o postare qualcosa o si dimentica oppure ora che arriva alla fine del concetto ha cambiato idea e non posta più.</p>
<p><strong>G</strong>: <strong>Come traete ispirazione per la vostra produzione?<br />
</strong><strong>F&amp;R</strong>: Ci lasciamo ispirare da qualunque cosa ci succeda o qualunque cosa vediamo in giro. Anche dalle conversazioni idiote che abbiamo con la gente e con i nostri amici&#8230; da qualche notizia stupida che leggiamo su Facebook&#8230; insomma da tutto tutto.</p>
<p><strong>G</strong>: <strong>Per concludere, passiamo agli spoiler: vogliamo qualcosa di succoso! Non mi ritengo responsabile di ciò che scriverete, sia chiaro!<br />
</strong><strong>F&amp;R</strong>: Mmmmh&#8230; Ribosio è incinta e partorirà due gemelli, Felinia si darà alle corse dei cavalli e perderà tutto quello che ha guadagnato coi fumetti (circa 25 euro) e Meg dominerà il mondo (questo era uno spoiler facile)!</p>
<p><strong>G</strong>: <strong>Lo so, è una domanda canonica… Progetti futuri?<br />
</strong><strong>F&amp;R</strong>: Beh, come progetti futuri possiamo tranquillamente dire che pubblicheremo ancora un po&#8217; di materiale con le <a href="http://www.dentiblu.it/edizioni/IT/" target="_blank">Edizioni Dentiblù</a> con cui abbiamo da poco iniziato la collana &#8220;Enciclopedia Treggatti&#8221; che conterà almeno sette volumi, e almeno un altro paio di graphic novel sulla scia di &#8220;Felinia &#8211; Non tutte vogliono essere Marilyn&#8221;&#8230; riprendendo anche la domanda prima possiamo dire che il nuovo volume in uscita per ottobre 2015 s&#8217;intitolerà &#8220;Bulle e pupi&#8221; e vedrà scontrarsi in un bagno di sangue (non solo quello mestruale) proprio Felinia e Ribosio. Per altri progetti stiamo lavorando al reboot di Magis Dunia (un fumetto/social che iniziammo su facebook) che avrà più o meno le stesse caratteristiche ma che porteremo avanti sul sito (<a href="http://www.sketchandbreakfast.com/" target="_blank">www.sketchandbreakfast.com</a>); le animazioni, come abbiamo anticipato qualche domanda fa&#8230; e poi chissà, abbiamo un certo sogno sulle Nanerottole che però abbiamo chiuso in un cassetto col lucchetto di cui si è momentaneamente persa la chiave. Ma appena la ritroviamo&#8230;</p>
<p><strong>G</strong>: <strong>Bene! Direi che possiamo ritenerci più che soddisfatti. Vorrei di nuovo ringraziarvi per il vostro tempo e anche per la vostra simpatia e cordialità! Grazie ancora Felinia e Ribosio, e continuate così! Ciao!<br />
</strong><strong>F&amp;R</strong>: Grazie tante a voi per l&#8217;intervista e grazie a chi avrà avuto la pazienza e la voglia e il tempo di leggerla tutta&#8230; non avete proprio un cazzo da fare, eh? Andate a mangiarvi un gelato che è meglio!</p>
<figure style="width: 624px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh6.googleusercontent.com/-bqWSe9NjfaM/VTnwkGG2GEI/AAAAAAAAHpk/--WOvKrX7eA/w624-h473-no/IMG_4580.JPG" alt="" width="624" height="473" /><figcaption class="wp-caption-text">Felinia mentre dedica il suo primo volume della &#8220;Enciclopedia Tregatti&#8221; a Morgana!</figcaption></figure>
<p>Ringrazio ancora i simpaticissimi Felinia e Ribosio, e vi invito ad andarli a salutare durante le prossime comicon! A presto!</p>
<figure style="width: 688px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh5.googleusercontent.com/-zynRRVC9KFY/VTpSgnukHZI/AAAAAAAAHp8/AXjnFDs1v1A/s688-no/10289911_660242180713989_5739204077754732101_n%2Bcopia.jpg" alt="" width="688" height="688" /><figcaption class="wp-caption-text">L&#8217;omaggio di Felinia e Ribosio a Nerdando.com&#8230; pixel ovunque!</figcaption></figure>
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		<title>Giù dal Trono &#8211; Viva la revolusciòn dei Goblin</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 13:45:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stanchi del Re Goblin? Avete voglia di spodestare il regnante ma non sapete come fare? Allora Giù dal Trono è il gioco che fa per voi, o meglio per il vostro goblin interiore! Presentato durante l&#8217;Empoli Ludicomix 2015, Giù dal Trono è una delle ultime fatiche della Red Glove, casa di sviluppo 100% italiana che, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 623px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh4.googleusercontent.com/-vsbKPmkFaHg/VTi9TKuqd2I/AAAAAAAAHoc/eMe5a6jOCik/w623-h331-no/giu%2Bdal%2Btrono.jpg" alt="Già dal trono, immediatamente!" width="623" height="331" /><figcaption class="wp-caption-text">Già dal trono, immediatamente!</figcaption></figure>
<p>Stanchi del Re Goblin? Avete voglia di spodestare il regnante ma non sapete come fare? Allora Giù dal Trono è il gioco che fa per voi, o meglio per il vostro goblin interiore! Presentato durante l&#8217;<a title="Empoli Ludicomix 2015 – Pareri a caldo" href="https://nerdando.com/empoli-ludicomix-2015-pareri-a-caldo/" target="_blank">Empoli Ludicomix 2015</a>, Giù dal Trono è una delle ultime fatiche della <a title="Red Glove" href="http://www.redglove.it/">Red Glove</a>, casa di sviluppo 100% italiana che, come abbiamo potuto già vedere con Vudù, propone interessanti e divertenti concept, adatti ad un pubblico vasto e che, oltre all&#8217;esperienza di gioco, ha voglia di divertirsi a suon di risate ed interazione con i compagni di avventure.</p>
<p>Giù dal Trono: come funziona? La Red Glove ci dà un assaggio di trama per introdurci: i goblin vogliono detronizzare il loro odiato sovrano ma, in quanto pur sempre goblin, non sanno se condurre la rivoluzione a suon di mannaia o di mazze di legno, e questo è il &#8220;movente&#8221; che vi spingerà a giocare. Un aspetto peculiare del titolo è che, essendo sostanzialmente divisi fra due fazioni, dato che si parte da un minimo di 4 fino ad un massimo di 8 giocatori, ci si ritrova &#8211; casualmente &#8211; ad essere in una squadra o in un&#8217;altra e a cercare di portare alla vittoria il proprio team, MA&#8230; potrete anche gabbare tutti e vincere da soli! Ogni giocatore ha infatti un personaggio assegnato casualmente, che potrà vincere &#8220;da solo&#8221; se le condizioni riportate sulla carta personaggio verranno ad essere soddisfatte. Giù dal Trono quindi è un gioco dove, senza sapere chi fa parte della propria squadra, bisogna capire chi sono gli alleati e chi i nemici, ma soprattutto è un gioco dove il bluff e la dissimulazione la fanno da padrone: non fidatevi di nessuno!</p>
<p>Giù dal Trono è composto da diversi tipi di carte, che rappresentano personaggi, carte azione, mazze/mannaie e così via, oltre che da una serie di segnalini mazza, mannaia, monete, goblin sani/pesti (segnalino double face) e un&#8217;incudine da montare su un piccolo supporto di plastica, che sostanzialmente ci indica dove il giocatore di turno sta compiendo l&#8217;azione, dato che la plancia di gioco &#8211; ossia l&#8217;interno della scatola, come la Red Glove ha già fatto ad esempio con Vudù &#8211; presenta cinque aree dove potrete decidere dove forgiare le vostre armi. Ciò infatti ci porta a parlare dello scopo del gioco: sostanzialmente dovete riuscire a forgiare tutte le armi &#8211; in un numero che varia a seconda del numero di giocatori &#8211; che vi occorrono per portare a compimento la rivoluzione. Si incontrano diverse difficoltà: quando forgerete le armi produrrete del &#8220;rumore&#8221;, che potrebbe allertare il Re dei Goblin e far fallire la produzione, e questo rumore è ovviamente influenzato, oltre che dall&#8217;area di forgia scelta, dagli altri giocatori che potranno intralciarvi o facilitarvi. Ogni area presenta dei bonus o dei malus, e starà al giocatore di turno, che potrà agire sia cercando di raggiungere il suo scopo sia bluffando clamorosamente, scegliere l&#8217;area che più lo aggrada. Di nuovo, attenzione! Alcuni dei personaggi possono vincere la partita se si deciderà di forgiare in una determinata zona&#8230; Bisogna avere occhi e orecchie dappertutto. Dopo la fase di forgiatura, può seguire &#8211; è opzionale &#8211; la fase della congiura, dove, nel caso in cui si abbiano le armi necessarie, si può provare a detronizzare il sovrano. Ma anche qui bisogna cercare di capire chi è con noi e chi è contro di noi. Trust no one.</p>
<p>Meccaniche di gioco semplici, quindi, per Giù dal Trono, che mette tutta la sua peculiarità, come in una grande partita di poker, negli scambi tra i giocatori e sul sistema dei bluff, che regala grandi momenti di ilarità tra i presenti. Un gioco che, per essere goduto appieno, consiglio di giocare a gruppi di amici smaliziati che possono dar libero sfogo alla fantasia e all&#8217;improvvisazione delle situazioni da affrontare, proprio per cogliere il vero spunto che il gioco ci offre. Un&#8217;altra bella produzione italiana da parte della Red Glove, che continua ad essere una delle case più ironiche e simpatiche dell&#8217;ambiente. Infine, è molto apprezzabile la qualità dei materiali, e infatti vi saluto con l&#8217;unboxing del gioco, a testimonianza dell&#8217;impegno e della cura poste nello sviluppo di Giù dal Trono.</p>
<p><em>Menzione d&#8217;onore: occhio, questo gioco potrebbe mettere fine ad amicizie e a relazioni sociali, soprattutto se lascerete uscire a piede libero il goblin rivoluzionario che c&#8217;è in ognuno di noi. Alle armi!</em></p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/wwLXBuCYyF8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>Si ringraziano Marco e la Red Glove per averci gentilmente fornito il materiale per questo articolo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/04/24/giu-dal-trono-viva-la-revoluscion-dei-goblin/">Giù dal Trono &#8211; Viva la revolusciòn dei Goblin</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Luigi Bigio Cecchi (Drizzit &#8211; The Author)</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 12:00:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Luigi &#8220;Bigio&#8221; Cecchi si descrive così sul suo blog: Luigi Cecchi, meglio noto in molti ambienti con il nome di Bigio, è un noto criminale, che si spaccia per Disegnatore, Fotografo, Fumettiere, Scrittore e qualche volta anche come Master di D&#38;D. Per coprire la sua vera attività (contrabbando di post-it usati) utilizza la copertura di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/04/07/due-chiacchiere-con-luigi-bigio-cecchi-drizzit/">Due chiacchiere con: Luigi Bigio Cecchi (Drizzit &#8211; The Author)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 579px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh4.googleusercontent.com/-XSzLiROukSs/VSLNkMVwz1I/AAAAAAAAHfs/uj1aXE4lba4/w579-h849-no/_MG_2449.jpg" alt="Bigio ed il suo Drizzit" width="579" height="849" /><figcaption class="wp-caption-text">Bigio ed il suo Drizzit Card Game</figcaption></figure>
<p>Luigi &#8220;Bigio&#8221; Cecchi si descrive così sul suo <a title="blog" href="http://pauldeggan.blogspot.it">blog</a>:</p>
<p><em>Luigi Cecchi, meglio noto in molti ambienti con il nome di Bigio, è un noto criminale, che si spaccia per Disegnatore, Fotografo, Fumettiere, Scrittore e qualche volta anche come Master di D&amp;D. Per coprire la sua vera attività (contrabbando di post-it usati) utilizza la copertura di un negozio di fumetti, di una ludoteca (la Gilda del Drago Nero) e di un orsacchiotto di peluche che ne sa molto più di lui. Ma la verità è che Bigio in realtà è un calzone ripieno di mozzarella e amore, che non vuole fare altro che esplodere per inondarvi della sua gioia. Questo nei giorni in cui fa effetto il Prozac.</em></p>
<p>Già con queste poche parole è possibile comprendere la simpatia e la fantasia ma anche la professionalità di Bigio, che è un artista a tutto tondo: scrittore, sceneggiatore, disegnatore, giocatore di ruolo dalle ampie vedute e tante altre cose fighissime sparse. Bigio è uno degli esponenti della <a title="Shockdom" href="http://www.shockdom.it">Shockdom</a> più attivi, e la sua pagina di <a title="Drizzit" href="https://www.facebook.com/Drizzit.by.Bigio">Drizzit</a>, fumetto fantasy composto da strisce pubblicate ogni giorno, conta ormai quasi 35.000 like, per non parlare del progetto settimanale <a title="The Author" href="https://www.facebook.com/theAuthorByBigio">The Author</a> e dei due nuovi giochi marchiati Drizzit da poco disponibili: il GdR cartaceo (edito dalla <a title="Mini G4m3s" href="http://www.minig4m3s.it/mainsite/">Mini G4m3s</a>) e il Gioco di Carte collaborativo (edito dalla <a title="Post Scriptum" href="http://postscriptum-games.it/it">Post Scriptum</a> in collaborazione con la Shockdom stessa e distribuito dalla <a title="Raven" href="http://www.raven-distribution.com/home.it.html">Raven</a>). Ho incontrato Bigio durante il Ludicomix 2015 (<a title="Empoli Ludicomix 2015 – Pareri a caldo" href="https://nerdando.com/empoli-ludicomix-2015-pareri-a-caldo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui potrete trovare il mio articolo su questo bell&#8217;evento</a>) e abbiamo scambiato due chiacchiere in simpatia.</p>
<p><strong>Giandomenico: Ciao Bigio, e innanzitutto grazie per l’intervista ma soprattutto per i tuoi lavori artistici! Drizzit e The Author sono ormai dei fumetti cult, sia per il popolo di Facebook, sia per gli appassionati del “cartaceo”, dato che ormai i tuoi volumi sono in vendita pressoché ovunque. La vera domanda è: ma come fai ad avere sempre così tante idee originali in testa, considerando la mole della tua produzione che, lo ricordo con piacere, ogni giorno ci propone una nuova striscia di Drizzit, e ogni settimana una intera “puntata” di The Author?<br />
Bigio:</strong> In realtà oltre alla striscia quotidiana di Drizzit e a The Author: porto avanti anche “M” come sceneggiatore (i disegni sono di Manu Tonini, e i colori di Albo Turturici), inoltre scrivo libri (a settembre uscirà la mia raccolta di racconti, “Il Karma del Pinolo” edito da Del Vecchio Editore); poi sono co-creatore sia del gioco di carte che del gioco di ruolo e ho in cantiere nuove espansioni e supplementi per entrambi; infine ci sono una marea di altri progetti in fase di decollo, alcuni più piccoli altri più corposi. Insomma mi do parecchio da fare, ma è il minimo se voglio che questo sia il mio lavoro, cioè se voglio che a fine mese riesca a portare a casa abbastanza da viverci. La verità è che sono testardo, e mi sono convinto che posso fare questo nella vita, e siccome ci credo fermamente, il resto viene da sé.</p>
<p><strong>G: Se dovessi usare un massimo di tre parole per descrivermi Drizzit e altre tre parole per The Author, cosa sceglieresti?</strong><br />
<strong>B:</strong> Drizzit è una comic strip fantasy, the Author è un webcomic diversamente autobiografico.</p>
<p><strong>G: E se fosse Wally a doverci dare tre parole per Drizzit? E Melpy per The Author?</strong><br />
<strong>B:</strong> Wally non esiste! Che domanda buffa. Melpy invece dice che The Author è un frutto distorto del mio ego. Non le chiederò di riassumere il concetto in tre parole, già è tanto che abbia risposto.</p>
<p><strong>G: I tuoi personaggi sono simpatici e mai banali – complimenti! Dai feedback che ricevi dai tuoi fan, quali sono quelli più apprezzati? E quali i più “odiati”?</strong><br />
<strong>B:</strong> Non saprei, ultimamente siccome Drizzit si sta evolvendo in un fumetto con una trama un po&#8217; più strutturata e con diversi intermezzi narrativi, personaggi che hanno un&#8217;impronta più “fumettistica” come Baba Yaga, Greta o Dorna stanno risalendo la classifica dei preferiti. Agli esordi, Dotto e Wally erano di certo i più amati. Da notare che i personaggi femminili sono quelli che più guadagnano punti durante gli intermezzi narrativi, quelli maschili invece ottengono più consenso in quelli comici. Katy e Drizzit sono due eccezioni: Katy scala le classifiche in entrambi i casi, Drizzit mai. Il più odiato è di sicuro Re Giorgino.</p>
<p><strong>G: Parliamo di Drizzit: ormai ti sei lanciato nel mondo games (spero senza farti male)! Hai co-prodotto il GdR e il Card Game, scelte coraggiose ma di sicuro soddisfacenti. Ci descrivi, in breve, il GdR?</strong><br />
<strong>B:</strong> Sì, beh&#8230; “co-prodotto” è un termine un po&#8217; bizzarro. Nel caso del GdR ho fornito ai ragazzi di Mini Games Studio una base (cioè un prototipo del gioco di ruolo di circa 30 pagine) e loro ci hanno lavorato su fino a trasformarlo in un manuale di 200 e passa pagine. Durante la stesura del GdR sono stato consultato spesso come supervisore, ma non ho partecipato come autore, tranne in alcune sezioni specifiche. Il sistema è un D20 System ridotto, semplificato e altamente personalizzabile, che usa il D12 al posto del D20. Si potrebbe battezzare “D12 System” quindi! Lo scopo era creare un prodotto che avesse il flavour di un D&amp;D classico ma che fosse invece proiettato verso una narrazione scanzonata e umoristica, cioè fedele allo spirito del fumetto.</p>
<p><strong>G: A chi lo consiglieresti?</strong><br />
<strong>B:</strong> Lo consiglierei soprattutto agli amanti del fumetto. Chi legge Drizzit ha buone ragioni per comprarlo anche se non gioca di ruolo: le prime 30-40 pagine descrivono l&#8217;ambientazione andando oltre quanto viene detto nelle strisce e rispondendo a molti quesiti sul mondo di Drizzit che forse nel fumetto non avrò mai modo di approfondire. E poi ci sono un sacco di miei disegni fichissimi! &#8230;in secondo luogo lo consiglierei a chi non ama i regolamenti complessi e con tante regole, rigorosi e bilanciatissimi, perfetti per i power player ma meno per chi vuole solo raccontare bellissime storie e divertirsi. Il GdR di Drizzit non è un GdR completamente narrativo, ha comunque un impianto di regole precise ispirate come ho detto al D20 System, ma è molto personalizzabile, molto adattabile alle esigenze dei giocatori e del narratore. Tra l&#8217;altro, sulla pagina di Drizzit, ho iniziato a pubblicare ogni lunedì varianti di meccaniche di gioco, regole avanzate, schede, avventure gratuite, materiale extra&#8230; insomma credo che nel suo piccolo sia uno dei GdR più supportati del momento.</p>
<p><strong>G: E invece che ci dici del Card Game? Sarà adatto anche alle capre mannare meno avvezze a maneggiare carte e segnalini?</strong><br />
<strong>B:</strong> Sì e no. Drizzit GdC non è un party game, né un gioco di quelli semplici, con due regole in croce, fatti solo per divertirsi senza troppo pensiero (cito Munchkin e Sì, Oscuro Signore come esempi di giochi di carte molto diversi da Drizzit). Il gioco di carte di Drizzit è un collaborativo ben strutturato in cui ogni giocatore gioca con un personaggio del fumetto e tutti insieme si cerca di arrivare alla fine del gioco. Il gioco, in pratica, è l&#8217;avversario: genera continuamente e casualmente nemici, trappole e eventi avversi che il gruppo deve superare insieme. Lo scopo è far fuori tre boss, che variano a seconda dell&#8217;avventura che si sceglie (nella scatola base ci sono tre set-avventura diversi da affrontare). Insomma, non prendetelo alla leggera! <em>(confermo, ndGiando)</em></p>
<p><strong>G: L’ho appena comprato al Ludicomix: fra quanto tempo dovrò riaprire il borsellino per un’eventuale espansione?</strong><br />
<strong>B:</strong> Sia per il GdR che per il GdC sono in uscita le prime espansioni proprio in questi giorni. Per il gioco di ruolo uscirà “Gli Oscuri Segreti del Bosco di Topple” mentre per il gioco di carte è in uscita “Draghi, Spose e Coccole Estreme”. Entrambi i prodotti saranno presentati in anteprima al Romics e al Play di Modena.</p>
<p><strong>G: A quale dei due giochi sei più affezionato? E quale dei due ti fa battere forte il cuore quando ci giochi?</strong><br />
<strong>B:</strong> Del Gioco di Carte sono co-autore, quindi ogni volta che ci gioco provo la soddisfazione di vedere che le carte funzionano, che si creano sfide interessante, che il meccanismo è divertente. Insomma sono soddisfatto del lavoro svolto. Però sono un giocatore di ruolo prima che un giocatore di giochi da tavolo, e giocare di ruolo per me è uno dei modi più divertenti di passare il tempo, quindi non posso non divertirmi come un matto ogni volta che arbitro una partita al GdR di Drizzit!</p>
<p><strong>G: E a quale gioco sarebbe affezionato Alonso?</strong><br />
<strong>B:</strong> Alonso non ama i giochi di Drizzit, preferisce passare il tempo guardando i porno su internet.</p>
<p><strong>G: Per concludere, passiamo agli spoiler: ne voglio due, uno su Drizzit e uno su The Author! Non mi ritengo responsabile di ciò che scriverai, sia chiaro</strong>!<br />
<strong>B:</strong> Per Drizzit posso anticipare che nella sceneggiatura di questa serie, verso la chiusura, muoiono 3 personaggi dei 10 e mezzo nominati nel titolo. Si accettano scommesse (che partiranno non appena si scoprirà chi sono i 10 e mezzo). Per quanto riguarda The Author non ho una sceneggiatura così dettagliata da poter anticipare molto, però posso dirvi che entro quest&#8217;anno conoscerete Telsinoe e Cefiso.</p>
<p><strong>G: Lo so, è una domanda canonica… Progetti futuri?</strong><br />
<strong>B:</strong> Sto lavorando a un nuovo fumetto, a un calendario, e a diverse altre cosette.</p>
<p><strong>G: Scherzavo quando parlavo di concludere: ora è il momento di parlare di Bigio!</strong><br />
<strong>B:</strong> Questa intervista sarà divisa in due parti, vero? Perché comincia ad avere la lunghezza di un papiro persiano.</p>
<p><strong>G: Come puoi intuire dal nome del nostro sito, qui circola un po’ di gentaglia che si definisce nerd. E tu? Ti senti nerd?</strong><br />
<strong>B:</strong> Chi si definisce nerd nella maggior parte dei casi lo fa impropriamente. Il nerd è uno che ha studiato e ha una cultura in un campo, non è semplicemente un appassionato. Per dire, sfondarti di videogiochi non ti rende un nerd. Sei un nerd se i videogiochi li sai programmare, se ti assembli il computer da solo e se disquisisci di quale scheda madre sia più performante. Altrimenti sei un geek, ovvero uno a cui piacciono da morire certe cose. Ecco, io mi definirei più un geek, cioè uno che ha molte “passioni” e “hobby” particolari.</p>
<p><strong>G: Quali sono le tue passioni nerd?</strong><br />
<strong>B:</strong> “Colleziono spore, muffe e funghi” (cit.)</p>
<p><strong>G: Che rapporto hai con i videogames? Ti piacerebbe realizzare anche il videogame di Drizzit? (Nel caso, ti prego, fallo solo per Ps4 così gli altri membri della redazione rosicheranno tantissimo)</strong><br />
<strong>B:</strong> Mi piacerebbe ma richiederebbe una mole di risorse, dal punto di vista di soldi e di tempo, che al momento non possiedo e non sono in grado di investire in un progetto del genere.</p>
<p><strong>G: Personalmente ho apprezzato non poco le citazioni cinematografiche presenti in The Author (tipo quella in cui elaboravi il lutto nei confronti di Pacific Rim). Qual è il tuo rapporto con il cinema, ti senti un nerd cinematografico? Hai un genere preferito? </strong><br />
<strong>B:</strong> In questo caso il termine “nerd” è appropriato perché non solo mi piace andare al cinema, ma l&#8217;ho anche studiato. Ho seguito un corso di critica e estetica del cinema e letto un sacco di libri di cinema. Ho anche scritto recensioni per un giornale locale, per un po&#8217;. Insomma io adoro andare al cinema, ma la mia competenza va oltre la mole di film che ho visto. Forse in un&#8217;altra vita avrei potuto anche fare il regista, chissà. In questa, scrivo fumetti scemi.</p>
<p><strong>G: Manga o comics, e perché?</strong><br />
<strong>B:</strong> Se sono di valore, entrambi. Perché scegliere?</p>
<p><strong>G: Cosa fai per sentirti ispirato quando lavori? Musica, incenso, nutella…?</strong><br />
<strong>B:</strong> Ascolto musica a casaccio, a volte. Ma la verità è che non ho bisogno di molto per essere ispirato. Ho quattro muse che mi girano continuamente attorno, sono praticamente afflitto da una logorrea creativa continua. Il mio problema è cercare di non lavorare 20 ore al giorno, e ricordarmi ogni tanto di mangiare.</p>
<p><strong>G: L’ironia e la comicità sono elementi fondamentali della tua produzione, assieme alla qualità dei tuoi disegni. Come riesci a conciliare questi elementi, e perché l’aspetto “ludico” delle tue produzioni è così importante per te da essere elemento di riferimento e riconoscimento?</strong><br />
<strong>B:</strong> Sulla “qualità” dei miei disegni soprassiedo (comunque grazie). Credo che i giochi (di ruolo, da tavolo, i videogames, i libri-game, le partite a carte sui muretti della scuola, il fatto che continuo a collezionare e giocare con i Lego da quando ho memoria) siano una componente fondamentale della mia vita. Il gioco mi ha formato, quindi è normale che nelle mie opere ci sia una forte componente ludica. Dico di più: non farei nulla se per me non fosse divertente come giocare. Creare fumetti, scrivere racconti o ideare giochi per me è divertente quanto giocare. Non riuscirei a fare questo lavoro se non mi divertissi.</p>
<p><strong>G: Penso di averti rotto a sufficienza le scatole, quindi direi di lasciarti libero! Voglio comunque ringraziarti di nuovo per il tuo tempo dedicatoci, e voglio anche ringraziarti per la tua gentilezza e disponibilità in quel del Ludicomix, dove la tua Melpy disegnata mentre mi raccontavi del GdR e del Card Game è adesso felicemente e orgogliosamente incorniciata ed esposta a casa. Grazie ancora e continua così! Ciao!</strong><br />
<strong>B:</strong> Grazie a te della chiacchierata! E grazie a tutti per averci letto fin qui!</p>
<figure style="width: 728px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh4.googleusercontent.com/-eseHQ9U1uu8/VSLNTJfE7OI/AAAAAAAAHfE/fowSOz_2cMc/w728-h849-no/11132106_828412137193807_1147390225_o.jpg" alt="La dedica di Bigio per Nerdando.com!" width="728" height="849" /><figcaption class="wp-caption-text">La dedica di Bigio per Nerdando.com!</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/04/07/due-chiacchiere-con-luigi-bigio-cecchi-drizzit/">Due chiacchiere con: Luigi Bigio Cecchi (Drizzit &#8211; The Author)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Empoli Ludicomix 2015 &#8211; Pareri a caldo</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2015 12:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
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		<category><![CDATA[Ludicomix]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/03/30/empoli-ludicomix-2015-pareri-a-caldo/">Empoli Ludicomix 2015 &#8211; Pareri a caldo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 570px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh3.googleusercontent.com/-VNP6J6MH4lY/VRkmBUNGmsI/AAAAAAAAHbo/IIUO5s8dZ6Q/w570-h814-no/manifesto_2015.gif" alt="La locandina di Ludicomix 2015!" width="570" height="814" /><figcaption class="wp-caption-text">La locandina di Ludicomix 2015!</figcaption></figure>
<p>L&#8217;Empoli Ludicomix è una mini LuccaComicsAndGames(tuttoattaccato). La dodicesima edizione della fiera si è svolta il 28 e il 29 marzo, e per la prima volta si è tenuta all&#8217;aperto, per le vie del centro storico della città, proprio come accade a Lucca. Parliamoci chiaro: è un evento dalle dimensioni medie, che si estende per un&#8217;area cittadina abbastanza limitata e che &#8211; fortunatamente! &#8211; non ha l&#8217;abnorme affluenza della sorella maggiore, anche se quest&#8217;anno si stima una presenza record di 50.000 persone. Le mie impressioni sono comunque più che positive!</p>
<p>La fiera consta di diversi edifici/zone adibite a temi specifici, con la piazza centrale occupata da una delle biglietterie (la domenica c&#8217;era una coda bella lunga, buon segno!), dal palco dove si sono alternati vari gruppi musicali, e da due grandi stand adibiti all&#8217;area games e &#8220;japan world&#8221;. Buona la presenza di case produttrici di giochi da tavolo/card games più o meno indipendenti; ho apprezzato molto la disponibilità dei volontari di coinvolgere i presenti e di dimostrare i loro prodotti, nonché la grande partecipazione degli stessi presenti, con tanto di ingresso regolato dai cosplayer della protezione civile (anche se i cosplayer della croce rossa/misericordia non li batte nessuno). Io stesso sono stato colpito da un gioco (Vudù) e una gentilissima e simpaticissima ragazza ha coinvolto me e la mia compagna in una partita di prova, che si è conclusa con la vittoria della mia compagna e con la mia carta di credito all&#8217;interno del POS, ovviamente <em>(le due cose non sono correlate, ndr)</em>. Presenti anche i classici &#8220;stand&#8221; di fumetterie&amp;co dove era possibile trovare fumetti, gadget, modellini, pelouches, magliette, ciondoli, ammennicoli vari e così via, per la gioia di grandi e piccini. Poco lontano, invece, erano presenti ben due aree Lego &#8211; sponsor dell&#8217;evento &#8211; dove sono stati esposti dei diorami e delle creazioni più o meno originali, davvero interessanti per i fan degli omini gialli danesi e per tantissimi bambini, protagonisti anche loro di questa Ludicomix.</p>
<p>La gara di cosplay e la zona videogames hanno condiviso il Teatro &#8220;Il Momento&#8221;, con annesso cortile dove i cosplayers potevano farsi fotografare con calma e approntare le ultime modifiche ai loro costumi. Il livello del cosplay lo definirei &#8220;medio&#8221;, con alcune punte di diamante frammiste a costumi decisamente improvvisati, però in ogni caso &#8220;bravo tutti&#8221; (cit. Tencar) per l&#8217;impegno. L&#8217;area videogames della Ludicomix era invece troppo scarna e improvvisata, con qualche console sparsa qua e là e poc&#8217;altro. Tuttavia mi ha emozionato il corner Captain Tsubasa/Holly e Benji, dove era possibile giocare all&#8217;omonimo titolo edito per Ps2, come al solito mai uscito dal territorio nipponico, ma comunque gradito dai presenti e dal sottoscritto. Certo, non si trattava dello storico gioco per PsOne, ma questa è un&#8217;altra storia &#8211; e fra non molto avrete una (spero) gradita sorpresa in merito.</p>
<p>Il chiostro degli Agostiniani è stato utilizzato per i gruppi di GDR live &#8211; con tanto di tornei di combattimento all&#8217;arma bianca e delle simpatiche emulazioni degli Hunger Games &#8211; e, di fianco al cortile, la zona &#8220;Autori&#8221; con numerosi talenti italiani pronti a tracciare una firma autografa o un disegnino sulle loro produzioni: Sio, Bigio, Dado, Felinia &amp; Ribosio, Dany Orizio e tanti altri hanno svolto un lavoro eccellente, dedicando tempo e parole ai loro fan. Questo è stato uno dei punti di forza dell&#8217;evento: fantastico avere la possibilità di farsi fare una dedica o un disegno personalizzato e poter scambiare due chiacchiere con gli artisti senza la pressione che avvertiresti in un evento più grande. Per &#8220;pressione&#8221; intendo proprio la pressione fisica che senti sulla schiena da parte della coda senza fine di gente che, in maniera poco simpatica, preme letteralmente per raggiungere il proprio obiettivo.</p>
<p>Tutto questo, e non solo, ha contribuito al successo del Ludicomix, che considero ampiamente meritato, e che con la sua buona affluenza ha dimostrato coi fatti che le comicon italiane, se ben organizzate, possono dare tanto anche se non c&#8217;è la parola &#8220;Lucca&#8221; all&#8217;interno del titolo. Sarebbe bello allargare ancora un po&#8217; più gli spazi per avere più scelta e più stand, nonché potenziare la sezione videogames e dare più ampio respiro agli autori che erano un po&#8217; compressi nella loro sezione. Tuttavia, ripeto, complimenti all&#8217;organizzazione, agli ospiti e ai partecipanti e appuntamento al prossimo anno!</p>
<p><em>Menzione d&#8217;onore: durante Lucca 2014, mia &#8220;prima volta a Lucca&#8221;, non ho comprato altro che un numero di One Piece che avrei potuto comprare in qualsiasi edicola &#8211; non parliamo di un arretrato, ma del banale volumetto di novembre, appena uscito. Qui al Ludicomix ho invece comprato due card games (Vudù e Drizzit, a breve i miei pareri), un albo di Felinia per la mia compagna, qualche altra cosetta e, se solo la mia dolce metà non mi avesse giustamente fermato, non so cos&#8217;altro mi sarei potuto portare a casa. Deleterio Ludicomix.</em></p>
<p>Sono disponibili <a title="Foto dell'incontro con Bigio" href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.857064684365070.1073741837.652525704818970&amp;type=3" target="_blank">a questo link</a> le foto dell&#8217;incontro con Bigio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/03/30/empoli-ludicomix-2015-pareri-a-caldo/">Empoli Ludicomix 2015 &#8211; Pareri a caldo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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