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	<title>Lucio Staiano - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Lucio Staiano - Nerdando</title>
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		<title>Starker: il fumetto si tinge di sfumature pulp</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/08/04/starker-il-fumetto-si-tinge-di-sfumature-pulp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Aug 2019 12:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Albo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Lucio Staiano]]></category>
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		<category><![CDATA[Tito Faraci]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Starker.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Starker-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Starker" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Starker-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Starker-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Starker-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Starker.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Se siete tra gli inguaribili appassionati di pulp, sarete felici di scoprire che quest&#8217;estate si tinge di rosso sangue con Starker, nuovo progetto editoriale di Shockdom scritto da Tito Faraci e illustrato da Albo. Starker, infatti, si dimostra un hard boiled iconico e suggestivo, in grado di immergervi di peso in un universo fatto [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Se siete tra gli inguaribili appassionati di pulp, sarete felici di scoprire che quest&#8217;estate si tinge di rosso sangue con <strong>Starker</strong>, nuovo progetto editoriale di <strong>Shockdom</strong> scritto da <strong>Tito Faraci</strong> e illustrato da <strong>Albo</strong>.<br />
Starker, infatti, si dimostra un <em>hard boiled</em> iconico e suggestivo, in grado di immergervi di peso in un universo fatto di violenza, tradimenti, sensualità e pallottole, tante pallottole. Nel pieno rispetto della tradizione di genere.</p>
<p>Ho avuto la possibilità di leggere <strong>in anteprima</strong> il primo episodio della miniserie Starker e ne sono rimasta piacevolmente colpita: <strong>sfogliandola sembra davvero di assistere ad un film di genere</strong>, con la pellicola sgranata, le tinte sature e i personaggi scolpiti. Sono da sempre una grande fan di Tito Faraci e mi ha fatto piacere vederlo cimentarsi con uno stile narrativo che lui stesso ha ammesso di amare.</p>
<p>Starker non ha nulla da invidiare agli agenti segreti del grande schermo: sicuro di sé, granitico, sempre con un asso nella manica. Non c&#8217;è situazione dalla quale non sia in grado di tirarsi fuori e si dimostra perfettamente a suo agio con la violenza. E, come nella migliore tradizione, <strong>di violenza ce n&#8217;è a bizzeffe</strong>: doppiogiochi, colpi di scena, cambi di schieramento non possono portare che a tanto sangue e tante pallottole, d&#8217;altro canto.</p>
<p>La storia creata da Faraci vi catturerà e non vedrete l&#8217;ora di scoprirne il seguito. <strong>Perfetti per l&#8217;occasione anche i disegni di Albo</strong>: lo stile cartoonesco si fonde alla perfezione con la crudezza degli eventi, facendoci sentire immersi fino al collo nella fumosa atmosfera noir degli anni Quaranta che tanta gloria ha regalato al genere sul grande schermo.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Starker</strong> è un criminale di professione di cui non si sa molto tranne che è dannatamente bravo nel suo lavoro e nessuno vorrebbe finire tra i suoi bersagli.<br />
Quando viene ingaggiato da un suo ex commilitone per quello che appare inizialmente come l&#8217;ennesimo lavoretto facile, però, Starker decide di cambiare le carte in tavola e di ingaggiare una sanguinosa partita a scacchi contro tutto e tutti.<br />
Cosa avrà scoperto per indurlo a cambiare barricata?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Starker-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31668" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Starker-1.jpg" alt="Starker" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Starker-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Starker-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Starker-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Starker-1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Gli autori</h2>
<p><strong>Tito Faraci</strong>, sceneggiatore di Starker, non avrebbe bisogno di presentazioni e infatti mi limiterò a dire che è <strong>uno dei più prolifici ed autorevoli autori italiani</strong>, con all&#8217;attivo collaborazioni con Topolino, Diabolik, Tex, Dylan Dog e altri ancora.<br />
Il progetto Starker è qualcosa a cui tiene molto, come lui stesso racconta: &#8220;<em><strong>Starker è il mio sogno bagnato. </strong>Starker è un frullato lisergico di tutto quello che non ho mai potuto mettere insieme altrove, e figuriamoci frullare. Le storie di animali antropomorfi e quelle di umani bastardi. La violenza e l’ironia e il nichilismo e il cinismo e l’azione e l’atmosfera e la commedia e l’hard boiled&#8230; La seduzione geometrica del piano per una rapina perfetta, che si inceppa sempre e va bene lo stesso. Il crimine che paga. Lo sguardo nell’abisso, senza vertigini. Ho voluto al mio fianco un autore giovane ed entusiasta: <strong>Albo</strong>. Si è buttato con me nel fuoco e nel piombo. Siamo vivi per raccontarvelo. Questo è Starker</em>&#8220;.</p>
<p>E <strong>Albo</strong>, già autore, disegnatore e colorista di diverse opere per Shockdom tra cui spiccano Basket Case e Maschera Gialla, si è buttato a capofitto nel progetto: &#8220;<em>Da ammiratore e lettore delle storie di Tito, <strong>è stato per me un onore essere scelto per disegnare le avventure di Starker</strong>, un sogno che si è realizzato grazie a Shockdom. Starker è quel genere di fumetto che da sempre avrei voluto disegnare e che finalmente è diventato realtà: un fumetto hard boiled con animali antropomorfi come protagonisti, personaggi dall&#8217;aspetto vagamente disneyano, ma dal carattere totalmente diverso, cinici e soprattutto violenti, molto violenti</em>&#8220;.</p>
<h2>Il progetto</h2>
<p><strong>Starker sarà una trilogia</strong> che vedrà la luce, in formato cartaceo, nel corso dell&#8217;autunno. In questo momento, tuttavia, il primo episodio è disponibile in esclusiva sulla <strong>piattaforma digitale <a href="https://www.yepcomics.it/">YEP!</a></strong>, che anticiperà la pubblicazione.</p>
<p>Pienamente convinto del progetto è <strong>Lucio Staiano</strong>, fondatore e responsabile di Shockdom: &#8220;<em>Quando chiesi a Tito di creare una serie per Shockdom ero convinto che i suoi tanti impegni gli avrebbero impedito anche solo di pensarci. Invece disse subito sì e questo mi sorprese e riempì di orgoglio nello stesso momento. Poi, vedendo la <strong>qualità della sceneggiatura</strong> e la voglia di sperimentare che stava mettendo in Starker, praticamente non vidi l’ora che si arrivasse alla fase realizzativa. Quando mi disse l’idea che aveva di utilizzare un tratto disneyano per una storia hard boiled, Albo fu il primo disegnatore a cui pensai, perché perfetto per questo compito. E adesso mi godo il momento, sicuro che anche il pubblico saprà apprezzare questo gioiello</em>&#8220;.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Starker</strong> mescola tratto disneyano ad uno stile pulp, violento e crudo. Un ottimo esperimento realizzato da Tito Faraci e Albo.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.2]</h2>
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		<title>#Like4Like: la nuova pubblicazione Shockdom</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/09/05/like4like-la-nuova-pubblicazione-shockdom/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Sep 2017 13:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Caputo]]></category>
		<category><![CDATA[Lucio Staiano]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Rincione]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/Like4like.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/Like4like-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/Like4like-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/Like4like-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/Like4like-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/Like4like.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Al giorno d&#8217;oggi, con l&#8217;affermazione dei social network, l&#8217;affannosa ricerca di apprezzamento, anche da parte di sconosciuti, è diventata il nostro pane quotidiano: #Like4Like, nuova pubblicazione Shockdom, affronta proprio questa tematica. Gli autori di #Like4Like sono Marco Rincione e Prenzy, che definisco la loro opera come un esperimento narrativo. #Like4Like vuole ricostruire la realtà attuale [&#8230;]</p>
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<p>Al giorno d&#8217;oggi, con l&#8217;affermazione dei social network, l&#8217;affannosa ricerca di apprezzamento, anche da parte di sconosciuti, è diventata il nostro pane quotidiano: <em><strong>#Like4Like</strong></em>, nuova pubblicazione <strong>Shockdom</strong>, affronta proprio questa tematica.</p>
<p>Gli autori di <em>#Like4Like</em> sono <strong>Marco Rincione e Prenzy</strong>, che definisco la loro opera come un esperimento narrativo. <em>#Like4Like</em> vuole ricostruire la realtà attuale e ristrutturarla senza cambiarla del tutto.</p>
<p><strong><em> </em>Marco Rincione</strong> afferma: &#8220;<em>È stato un lavoro interessante, insieme a Prenzy, che ci ha portati a esplorare ancora più in profondità le dinamiche di questo mondo oltre lo schermo. Shockdom ha creduto in questa esplorazione audace e l&#8217;ha resa possibile. La speranza è di aver dato voce all&#8217;indicibile nella mente di ogni utente”.</em></p>
<p><strong>Prenzy</strong> aggiunge: &#8220;<em>Con #Like4Like ho portato avanti la sperimentazione personale su colore e stile iniziata con &#8220;666; il male dentro&#8221;. Questa volta cimentandomi su due storie molto più ampie e sfruttando questa tecnica per accompagnare la lettura tra sogno, realtà e illusione. Tutto questo è stato possibile solo grazie al lavoro stretto con Marco e a un editore sempre coraggioso come Shockdom&#8221;.</em></p>
<p>In un futuro alternativo, l&#8217;umanità professa la fede per <strong>il Grande Like</strong>: i like sono diventati la corrente moneta di scambio, permettono di guadagnare o cedere giorni della propria vita. La storia si concentra sulle vicende di <strong>Whitney, Alessio e Manuela</strong>, tutti incastrati in un sistema che sentono per loro troppo stretto. <em>#Like4Like</em> racconta la deriva sociale e psicologica verso cui la nostra società si dirige e ci fa guardare i social con occhio nuovo.</p>
<p>La <strong>graphic novel</strong> ha già fatto parlare di sé durante l&#8217;estate, quando è stata presentata in anteprima una<strong> copertina</strong> piuttosto controversa, tanto che successivamente ne è stata creata un&#8217;altra alternativa, meno esplicita ma non meno d&#8217;impatto.</p>
<p>Come ricorda <strong>Lucio Staiano</strong>, fondatore e responsabile di Shockdom, la scelta di realizzare una seconda copertina è dovuta solamente al fatto che le polemiche rischiavano di spostare l&#8217;attenzione dal nodo centrale che <em>#Like4Like</em> voleva mettere a fuoco. Dunque, una doppia copertina: una per le librerie, l&#8217;altra per le fumetterie.</p>
<p>D&#8217;altra parte, la collana <strong>Fumetti Crudi</strong>, in cui <em>#Like4Like</em> entra a far parte, punta da sempre alla critica, cinica e lucida, della società, come ci ricorda il responsabile editoriale <strong>Gianluca Caputo</strong>.</p>
<p><strong><em>#Like4Like</em></strong> consta di 96 pagine e sarà disponibile a partire dal <strong>15 settembre</strong> al costo di 12€.</p>
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		<title>Black Screen: e se vedessi una schermata nera?</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/01/13/black-screen-vedessi-schermata-nera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 11:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Black Screen]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fubi]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Andreozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Lucio Staiano]]></category>
		<category><![CDATA[Shockdom]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Black Screen" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Ho sempre amato le storie profonde, che ti lasciano qualcosa dentro. Black Screen appartiene decisamente a questa categoria. L&#8217;opera, nata da un racconto ad opera di Lucio Staiano (G.O.D.) e precedentemente inserito nella silloge Dipoli Umani, si è sviluppata grazie alla collaborazione dell&#8217;autore con Giuseppe Andreozzi e Fubi e, con la propria narrazione, permette [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Black Screen" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12330" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg" alt="Black Screen" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Recensione</h2>
<p>Ho sempre amato le storie profonde, che ti lasciano qualcosa dentro.<br />
<b>Black Screen</b> appartiene decisamente a questa categoria.<br />
L&#8217;opera, nata da un racconto ad opera di <b>Lucio Staiano</b> (<b>G.O.D.</b>) e precedentemente inserito nella silloge <b>Dipoli Umani</b>, si è sviluppata grazie alla collaborazione dell&#8217;autore con <b>Giuseppe Andreozzi</b> e <b>Fubi</b> e, con la propria narrazione, permette un&#8217;immersione ed un coinvolgimento tali da lasciare a bocca aperta.<br />
Attraverso le pagine, la <b>graphic novel</b> va ad indagare uno degli aspetti a mio parere più intriganti dell&#8217;animo umano: come si reagisce davanti alla conoscenza?<br />
Il progresso tecnologico cambia la nostra vita giorno dopo giorno e quello che vent&#8217;anni fa sembrava impossibile ora è alla portata di tutti. Macchine digitali, smartphone e chi più ne ha più ne metta hanno radicalmente cambiato il nostro stile di vita, cosa accadrebbe quindi se la tecnologia ci permettesse di prevedere il nostro futuro?</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Ambientato in una realtà in cui, attraverso l&#8217;uso di uno speciale visore detto <b>SPOILER</b>, è permesso scoprire ciò che avverrà, la trama si snoda attraverso il punto di vista di quattro diversi protagonisti (<b>Brian</b>, <b>Garret</b>, <b>Frank</b> ed <b>Amanda</b>) e chi legge assiste ad una storia in cui il futuro non può cambiare e appare come predeterminato. A causa della convinzione dell&#8217;infallibilità dell&#8217;algoritmo di previsione, le persone prendono ormai come ineluttabili i loro destini e, così come accade nella vita reale, ognuno ha una diversa reazione alla comparsa del “<b>Black Screen</b>” del titolo.<br />
Il visore, infatti, permette di scoprire il proprio futuro fino al momento della propria morte, opportunamente oscurato e tenuto segreto all&#8217;utilizzatore.</p>
<h2>I personaggi</h2>
<p>Le quattro diverse fasi della narrazione sono un tutt&#8217;uno con i quattro diversi protagonisti.<br />
Il ritmo, lo svolgimento e perfino l&#8217;atmosfera che si respirano appaiono diversi a seconda del personaggio che si sta seguendo.<br />
Se il personaggio di <b>Amanda</b> viene trattato in modo più marginale rispetto agli altri, <b>Garret</b>, <b>Frank </b>e <b>Brian</b> sono approfonditi maggiormente e, tramite le loro caratteristiche, si trovano ad affrontare situazioni simili, dettati dall&#8217;utilizzo dello <b>SPOILER</b> in modi molto differenti.</p>
<p><b>Garret</b> subisce una grande metamorfosi, passando dall&#8217;essere un bambino che si interroga riguardo l&#8217;esistenza di un&#8217;entità superiore, arrivando a diventare un uomo d&#8217;affari creatore di una delle innovazioni più grandi dell&#8217;umanità.</p>
<p><b>Frank Rosenthal</b> è un professore universitario che ha fatto dello studio del condizionamento psicologico la propria vita. Da uomo di scienza è convinto che l&#8217;algoritmo di predizione non sia infallibile, ma che l&#8217;uomo autodetermini il proprio futuro in base a ciò che si aspetta.<br />
Quando mi sono trovato ad assistere alla sua storia, mi sono calato in modo incredibile nell&#8217;ottica dello scienziato abituato al ragionamento e che analizza ogni situazione nel modo più logico ed analitico possibile.</p>
<p><b>Brian</b>, infine, è un impiegato delle <b>seedindustries</b>, le industrie responsabili della creazione e della distribuzione degli <b>SPOILER</b>. Con un particolare sistema, Brain riesce a modificare il proprio visore in modo da poter vedere il futuro delle altre persone e cerca di intervenire negli avvenimenti.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12331" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Disegni</h2>
<p><b>Fubi</b>, già disegnatore per <i><b>Shockdom</b></i> per la realizzazione di <b>Agorafobia</b>, contribuisce, attraverso la propria opera, alla completezza della graphic novel.<br />
Le sue rappresentazioni così graffianti, figlie di uno stile personale ben elaborato, riescono a riportare una realtà cruda e spietata.<br />
Nonostante il tratto così spigoloso e sbozzato, come in un dinamico schizzo, tutto risulta molto realistico. I disegni che potrebbero sembrare, di primo acchito, sporchi e imprecisi nascondono un sapiente uso dello spazio e dell&#8217;utilizzo dei riquadri.</p>
<h2>Considerazioni</h2>
<p>La storia, estremamente ben congegnata, scivola via in fretta e le pagine si susseguono una dopo l&#8217;altra, senza la possibilità di interrompere la lettura. La scelta di raccontare attraverso diverse focalizzazioni risulta vincente e, nonostante l&#8217;andamento della trama risulti non propriamente lineare, tutto appare assai chiaro e ben costruito.<br />
Non c&#8217;è spazio per qualcosa di irrisolto od oscuro, tutto combacia perfettamente.</p>
<p>I diversi personaggi lasciano spazio ognuno ad un diverso modo di affrontare la stessa realtà ed è come se la narrazione si adeguasse ai diversi punti di vista.<br />
La domanda che non si riesce a evitare durante la lettura è: “Cosa farei se mi trovassi in un mondo del genere?”<br />
E ancora: “Vorrei davvero conoscere il mio futuro? E se mi capitasse un <b>Black Screen</b>?”</p>
<p>La grande capacità di <b>Black Screen</b> è quella di indurre il lettore alla riflessione, proprio tramite la grande capacità di coinvolgimento che possiede.<br />
Al di là dell&#8217;esecuzione tecnica dei disegni, è l&#8217;idea stessa alla base del racconto che mi entusiasma.<br />
Nella nostra vita assistiamo continuamente a dilemmi e, molto spesso, gli stessi ci vedono coinvolti in prima persona, costringendoci a fare scelte e a stabilire cosa sia lecito o meno.<br />
Il fatto che un&#8217;opera sia in grado di suscitare una tale riflessione mi sembra indice del grande lavoro svolto in ogni aspetto della realizzazione.</p>
<p>Black Screen sarà disponibile dal 22 gennaio 2017.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><b>Black Screen </b>è un ottimo lavoro da leggere tutto d&#8217;un fiato e che lascia parecchi spunti di riflessione.</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Lucio Staiano (Shockdom)</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2015 12:00:46 +0000</pubDate>
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<p>Lucio Staiano è il fondatore e proprietario della Shockdom, casa editrice che ultimamente abbiamo imparato ad apprezzare, oltre che per la qualità delle sue produzioni, anche per la grande presenza a livello web, social e di convention, complici anche alcuni autori (tra tutti cito Bigio e Sio, entrambi intervistati da Nerdando.com) che hanno creato dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 886px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh3.googleusercontent.com/f1gZIjcGSPjLpCN06wUM353JCQFPxWB7-vlcjrnsvPE=s876-no" alt="Lucio Staiano" width="876" height="876" /><p class="wp-caption-text">Lucio Staiano</p></div>
<p>Lucio Staiano è il fondatore e proprietario della <a href="http://www.shockdom.it" target="_blank">Shockdom</a>, casa editrice che ultimamente abbiamo imparato ad apprezzare, oltre che per la qualità delle sue produzioni, anche per la grande presenza a livello web, social e di convention, complici anche alcuni autori (tra tutti cito <a href="https://nerdando.com/due-chiacchiere-con-luigi-bigio-cecchi-drizzit/" target="_blank">Bigio </a>e <a href="https://nerdando.com/due-chiacchiere-con-simone-sio-albrigi-super-cane-magic-zero/" target="_blank">Sio</a>, entrambi intervistati da Nerdando.com) che hanno creato dei veri e propri fenomeni di costume. Nonostante gli impegni, Lucio è stato disponibilissimo e ci ha concesso un&#8217;interessante intervista sulla Shockdom, la sua genesi e la sua filosofia, nonché sui suoi progetti personali e sul futuro della casa editrice del castello. Lasciamo a lui la parola!</p>
<p><strong>Giandomenico: Salve Lucio, e grazie per averci concesso l’intervista! Benvenuto su Nerdando.com. Ma ora è il momento della Sua presentazione: ci dica chi è e come mai è qui con noi.</strong><br />
<strong>Lucio:</strong> Chi sono rispetto a chi? Come tutti, sono qualcuno di diverso a seconda di chi mi &#8220;misura&#8221;. Per voi sono principalmente un editore di fumetti, per altri sono un giocatore di pallavolo, per altri un esperto di web advertising. Nel mio proprio fenomeno, penso a me come ad una persona intelligente, che spesso deve prendere decisioni senza avere le informazioni sufficienti per farlo e che deve quindi seguire sensazioni. Cosa che non amo fare, perché il problema delle sensazioni è che sono imprevedibili. Ma non ci sono alternative. Fortunatamente non ho scelto di salvare vite umane.</p>
<p><strong>G: Ci vorrebbe raccontare un po’ del Suo background, e com’è approdato dalla fisica al mondo dell’editoria, in particolar modo al mondo Shockdom?</strong><br />
<strong>L: </strong>Premetto che ho studiato fisica grazieai/percolpadei fumetti e cartoni animati. Appassionato di fantascienza, da bambino mi incuriosivano i termini come raggi fotonici, raggi cosmici, ecc&#8230; per cui andavo a studiarne il significato sui libri di scienza dei miei fratelli maggiori. È così che mi sono appassionato alla fisica e a 10 anni ho deciso di fare questo all&#8217;università. Dopo la laurea, a Pisa, sono entrato in contatto con il mondo multimediale (Pisa da questo punto di vista è sempre stato un centro di eccellenza) e mixandolo con la passione per i fumetti, il passo è stato breve. Abbiamo iniziato a pensarci nel maggio 1997 con altri due colleghi e poi, passando per altri soci/alleati, ho fondato Shockdom, alla quale ho dedicato, ad oggi, ben 18 anni della mia vita.</p>
<p><strong>G: Si tratta di una realtà che sta prendendo sempre più piede: la Shockdom ormai è un punto fermo dell’editoria a fumetti italiana. Innanzitutto, Le chiedo tre parole per descrivercela.</strong><br />
<strong>L: </strong>Giovane<br />
Sana<br />
Bella.</p>
<p><strong>G: E se invece ci dovesse fare una presentazione più completa, che ci direbbe sulla Shockdom e sulla filosofia che Vi contraddistingue?</strong><br />
<strong> L: </strong>Shockdom cerca di scovare quei talenti che sono nascosti, invisibili, oppure che sono conosciuti per altro. Li mette in contatto con un pubblico per vedere se scocca la scintilla. A volte va bene, altre no.<br />
La cosa principale è che cerchiamo di mettere al centro del progetto gli autori. Questo implica che molto dipende dagli autori stessi. L&#8217;editore ha il compito di valorizzare il più possibile le loro attività, ma in campo ci vanno loro, per usare una metafora sportiva.</p>
<p><strong>G: Com’è nato il progetto Shockdom? Ci dica qualcosa al di là di quello che si può trovare su Wikipedia! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong><br />
<strong> L: </strong>È nato perché dopo aver provato per qualche mese a fare lo sceneggiatore nel mondo del fumetto, mi sono rotto le scatole e ho deciso di pubblicarmi da solo. Ho vissuto in uno dei centri d&#8217;eccellenza per la tecnologia in Italia, nel momento perfetto, quello in cui il digitale si stava sviluppando, a Pisa. Le due cose si sono mescolate ed è stato per me evidente, ma anche per altri in altri settori, che l&#8217;analogico avrebbe perso in qualche anno il proprio &#8220;potere&#8221; a discapito del web.<br />
Da qui l&#8217;idea di fondare una casa editrice digitale di fumetti.</p>
<p><strong>G: Facciamo un po’ di nomi. Chi (ri)siede nella sala dei bottoni?</strong><br />
<strong> L: </strong>A parte me, ci sono altri soci: Nicola Caporale, che si occupa della parte finanziaria, bilanci e altre amenità e che, ogni tanto, mi aiuta a restare con i piedi per terra e da un paio di anni si è unito Matteo Stefanelli, responsabile di <a href="http://www.fumettologica.it" target="_blank">Fumettologica</a>, un sito di cui siamo tra i fondatori e soci. Inoltre c&#8217;è Gianluca Caputo, che ci aiuta da sempre, prima ancora che ci chiamassimo Shockdom. Infine, un paio di autori.</p>
<p><strong>G: Ora invece vogliamo conoscere meglio il motore della Shockdom: gli artisti. Ce li presenta, in breve?</strong><br />
<strong> L: </strong>Tutti? Impossibile, perchè non saprei chi scegliere. D&#8217;altronde sarebbe facile parlare di Sio, e dei big, ma Shockdom è fatto anche di autori che magari non vendono decine di migliaia di copie in edicola, ma che solo a sentirli per telefono mi danno una carica incredibile.<br />
Shockdom è veramente una squadra e chiunque abbia fatto sport sa che spesso ci sono persone che fanno parte di un team non per quello che producono, ma per il clima che creano. Sono il collante del gruppo e sono fondamentali esattamente come un fuoriclasse, anzi a volte anche di più.<br />
Quella che ormai nell&#8217;ambiente è famosa per essere l&#8217;atmosfera degli stand Shockdom, esiste per questo motivo.</p>
<p><strong>G: Chi è stato il primo ad approdare nei vostri lidi, e chi è l’ultimo/a arrivato/a?</strong><br />
<strong> L: </strong>Tecnicamente il primo è stato Giuseppe Di Bernardo, all&#8217;epoca giovane autore, disegnando Nebula, credo il primo webcomic italiano, nel luglio 2000.<br />
Poi, ovviamente eriadan, che per anni è stato il riferimento dei web cartoonist, con lui i primi sei come Albo, Rx, Flavio Nani, Manu, Sio e Kaneda&#8230; via così nel tempo passando per Bigio, Dado, fino agli ultimi arrivati, come il Pee Show, Pocci Pocetta, Tenaga, Fiore oppure gli autori di SmartComix.</p>
<p><strong>G: Uno dei Vostri punti di forza, secondo me, è la Vostra costante e soprattutto imponente presenza alle comicon su tutto il territorio italiano. Vi ho trovati ad <a href="https://nerdando.com/empoli-ludicomix-2015-pareri-a-caldo/" target="_blank">Empoli</a>, al <a href="https://nerdando.com/romics-2015-pareri-a-caldo/" target="_blank">Romics</a>, eravate a <a href="https://nerdando.com/torino-comics-2015-il-parere-del-dinamico-duo/" target="_blank">Torino </a>e a <a href="https://nerdando.com/pescara-comix-2015-i-nostri-pareri/" target="_blank">Pescara</a>, siete stati a Napoli, Bari, e non mancherete di sicuro i prossimi appuntamenti qua e là. Come mai questa scelta, al di là di ogni ovvietà, di essere sempre presenti e soprattutto di essere vicinissimi al pubblico?</strong><br />
<strong> L: </strong>È un insieme di motivi: dalla voglia di stare insieme, alla necessità di continuare a far conoscere il nostro marchio, al piacere di incontrare i nostri lettori, parlare con loro, scherzare insieme.<br />
Ci divertiamo.</p>
<p><strong>G: Non credo di sbilanciarmi affermando che la Shockdom è una delle case editrici italiane più social. Come portate avanti questo progetto, e come avete intenzione di ampliarlo in futuro?</strong><br />
<strong> L: </strong>I social sono la maniera più efficace per portare avanti alcune attività importanti per un&#8217;azienda. A partire dal customer care, fino alla promozione di un prodotto.<br />
Siamo molto social perchè siamo nati sulla Rete e ci viviamo da sempre, dai tempi dei newsgroup, qualche eone fa.<br />
In futuro guarderemo dove ci porterà la tecnologia e seguiremo la corrente remando forte!</p>
<p><strong>G: Ormai la barriera tra pubblico e artisti, e quindi case editrici, si è assottigliata, se non addirittura scomparsa. Come Vi ha influenzati questo aspetto, e che feedback state ricevendo?</strong><br />
<strong> L: </strong>Come per la domanda precedente: per noi è naturale che sia così, ci sembrerebbe molto strano il contrario. Parliamo con i nostri utenti, non ci sentiamo angeli scesi in terra a miracol mostrare, ma persone che si divertono a fare quello che fanno e vogliono sentire che anche chi ci legge, si diverte come noi.</p>
<p><strong>G: Di sicuro il Vostro stand è quasi sempre uno dei più visitati, complici i “big guys” Sio e Bigio. Ma come va il trend dei “nuovi” fumetti, citando fra tutti <a href="https://nerdando.com/maschera-gialla-1-scintille/" target="_blank">Maschera Gialla</a>, Aeon o Cotton Tales?<br />
</strong> <strong> L: </strong>Benissimo. Negli ultimi mesi le richieste per i nostri volumi si sono moltiplicate, al netto del successo di Sio e questo ci conferma che la strada è quella giusta. Cotton Tales e Gesù sono state le sorprese di questo primo semestre, ma nell&#8217;autunno arriveranno volumi che ci daranno un&#8217;ulteriore accelerata.</p>
<p><strong>G: E di Noumeno, Sua creatura, che ci racconta? Quali sono i feedback a sei mesi dall’uscita?</strong><br />
<strong> L: </strong>Mi sta dando molte soddisfazioni. Quando ad uno stand, i lettori vengono a chiedere di parlare con lo sceneggiatore, vuol dire che non solo il grande talento di Giulio, ma anche la storia ha lasciato un segno e credo che per un&#8217;opera sia uno dei traguardi più importanti. Abbiamo venduto oltre duemila copie di un progetto molto particolare, poco popolare e con zero seguito online. Una cosa difficilissima, ma ne siamo felici.</p>
<p><strong>G: Come state portando avanti il progetto?</strong><br />
<strong> L: </strong>Giulio sta disegnando il secondo capitolo, che vedrà la luce per Lucca 2015. Ci saranno un bel po&#8217; di sorprese nella trama.</p>
<p><strong>G: Nel 2015, dove tutto è digitale, come si difende una casa editrice, per quanto riguarda il versante cartaceo?</strong><br />
<strong> L: </strong>Noi siamo sempre stati dell&#8217;idea che cartaceo e digitale non siano antitetici e lo pensiamo ancora. L&#8217;evoluzione porterà sicuramente ad un potenziamento del digitale, ancora di più, ma la diatriba web contro carta era stupida quindici anni fa e lo è ancor di più oggi.</p>
<p><strong>G: Benissimo, ora il momento “spoiler”: ci dia qualche anticipazione – magari in anteprima! – sui prossimi progetti Shockdom!</strong><br />
<strong> L: </strong>Credo che per gli utenti ci saranno diverse sorprese. Alcuni autori che pubblicheremo sono conosciuti non per la loro produzione fumettistica, ma per altre attività pubbliche (youtube, televisione&#8230;), ma stupiranno per quel che stiamo producendo.<br />
Accanto a questi nomi, opere di persone meno conosciute, ma che spingeremo a più non posso, perchè valevoli. Penso al Pee Show, o Robotics, oppure Greedy Flower.<br />
E non dimentichiamo il progetto SmartComiX, unico in Italia.</p>
<p><strong>G: Siete coinvolti, con Bigio e il suo Drizzit, anche nel mondo dei boardgames, sia col <a href="https://nerdando.com/drizzit-il-gioco-di-carte/" target="_blank">gioco di carte</a> che con il <a href="https://nerdando.com/drizzit-gdr-segreti-del-bosco-di-topple/" target="_blank">GdR</a>, entrambi disponibili anche nei Vostri stand. Ci sono altri progetti legati ai giochi in arrivo?</strong><br />
<strong> L: </strong>Avete una talpa dentro Shockdom?<br />
Si, a breve annunceremo qualcosa legato ai nostri fumetti.<br />
Il mondo dei giochi non è semplice e per questo ci stiamo affidando a due persone che sono autorevolissime nel campo, cioè <a href="https://nerdando.com/due-chiacchiere-con-andrea-chiarvesio-kingsburg-hyperborea/" target="_blank">Andrea Chiarvesio</a> e <a href="https://nerdando.com/due-chiacchiere-con-mario-sacchi-post-scriptum-games/" target="_blank">Mario Sacchi</a>, con Bigio responsabili del grandissimo successo di <a href="https://nerdando.com/drizzit-il-gioco-di-carte/" target="_blank">Drizzit &#8211; il gioco di carte</a>. Andrea come autore e Mario, che è anche il direttore di Post-Scriptum, l&#8217;editore del gioco di Bigio, come consulente per la produzione.</p>
<p><strong>G: E invece sono in vista progetti legati al mondo “video”?</strong><br />
<strong> L: </strong>Mi piacerebbe tantissimo. Purtroppo il tempo è quello che è.</p>
<p><strong>G: Passando a Lucio, si considera nerd? E in che campi si sente più coinvolto?</strong><br />
<strong> L: </strong>Cosa vuol dire, al giorno d&#8217;oggi, Nerd?<br />
Sono stato un ragazzo con grosse difficoltà sociali, estremamente introverso, molto intelligente, appassionato di tecnologia, fisica/matematica, fumetti, giochi, telefilm, fantascienza.<br />
Se questo significa essere Nerd, sì, lo sono stato.<br />
Ma poi ho deciso che questa mia caratterizzazione, mi stava stretta, limitava quello che volevo essere, e ho deciso di aprirmi di più, anche violentando la mia natura, quindi lavorando come commerciale per tanti anni e iniziando il percorso imprenditoriale. Parallelamente a questo, lo sport mi ha dato molte responsabilità e mi ha fatto sentire importante, specie la pallavolo, così che il mio essere Nerd è diminuito.<br />
Oggi Nerd significa altro, ha perso la sfumatura di loser che aveva venti anni fa, anzi è diventato cool e sono molto contento per questo, perché ragionando per stereotipi, di un Nerd mi fido, di un hipster, no.</p>
<p><strong>G: Al di là della produzione Shockdom, qual è il suo fumetto preferito? Ok, più semplice: facciamo la top 3!</strong><br />
<strong> L: </strong>I primi che mi vengono in mente: Dark Knight Return, il ciclo della spada di ghiaccio di Topolino, Rocky Joe, ma ovviamente sono solo alcuni.</p>
<p><strong>G: Bene! Penso di averLa trattenuta anche troppo a parlare con noi! La ringrazio nuovamente per la disponibilità e invito i nostri lettori a venirvi a trovare presso gli stand Shockdom. Grazie ancora, anche per l’ottimo lavoro della casa editrice, e alla prossima! Un saluto speciale a Teresa!</strong><br />
<strong> L: </strong>Grazie e un grosso in bocca al lupo a voi!</p>
<p>Un ringraziamento particolare va a Teresa Brancia, addetta Stampa e PR di Shockdom, che ha contribuito alla realizzazione di questa interessante intervista. Non ci resta altro da fare, quindi, che leggere i nuovi webcomic che potrete trovare sul <a href="http://www.webcomics.it" target="_blank">sito</a> e su <a href="https://www.facebook.com/ShockdomSrl" target="_blank">Facebook</a>, e passare a salutare gli amici della Shockdom presso l&#8217;inconfondibile stand che troverete nei prossimi eventi sparsi per tutta l&#8217;Italia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/07/02/due-chiacchiere-con-lucio-staiano-shockdom/">Due chiacchiere con: Lucio Staiano (Shockdom)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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