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	<title>Lucca Comics - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Due chiacchiere con: Vespertiliu (Cadaveri Squisiti)</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/11/24/due-chiacchiere-con-vesperteliu-cadaveri-squisiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 09:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Vesperteliu-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Vesperteliu-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Vesperteliu" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Vesperteliu-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Vesperteliu-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Vesperteliu-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Vesperteliu.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ho conosciuto Vespertiliu, al secolo Veronica Ciancarini, nell&#8217;ormai lontano 2018 a Lucca Comics &#38; Games, in occasione della sua opera prima (Bleeding Mariachi, che ho adorato). Artista incredibile, dallo stile personale e ricco di sfumature, si è dimostrata anche una persona poliedrica e dolcissima. Quest&#8217;anno a Lucca Comics &#38; Games ci è tornata e si [&#8230;]</p>
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<p>Ho conosciuto <strong>Vespertiliu</strong>, al secolo <strong>Veronica Ciancarini</strong>, nell&#8217;ormai lontano 2018 a Lucca Comics &amp; Games, in occasione della sua opera prima (<a href="https://nerdando.com/2018/11/13/bleeding-mariachi-il-canto-dellimmortale-amore-e-sangue/"><em><strong>Bleeding Mariachi</strong></em></a>, che ho adorato). Artista incredibile, dallo stile personale e ricco di sfumature, si è dimostrata anche una persona poliedrica e dolcissima. Quest&#8217;anno a Lucca Comics &amp; Games ci è tornata e si è portata a casa anche il <strong>Premio Self Area</strong> alla miglior autoproduzione per <strong><em>Cadaveri Squisiti</em></strong>: quale occasione migliore per contattarla di nuovo e scambiare con lei qualche battuta?</p>
<p><strong>Clack: Com&#8217;e nata l&#8217;ispirazione per questo lavoro?</strong></p>
<p><strong>Vespertiliu:</strong> <em>Cadaveri Squisiti</em> nasce dal bisogno di <strong>dimostrare a me stessa che avevo il permesso di raccontare una storia</strong>, anche consapevole del fatto che sarebbe potuta essere brutta. Anni fa un editore mi disse che sarebbe stato meglio se mi fossi concentrata solo sul disegno: questa interazione ha lasciato una ferita in me che mi sono trascinata per alcuni anni, anni in cui ho lasciato incompiute alcune mie storie originali (come <em>Nundead</em>, il webcomic che pubblicavo sul profilo di Veronicartoon) e ne ho tenute nascoste altre. Un anno fa mi sono detta: “comincia a mettere insieme quel che hai messo nei cassetti!” Ho preso appunti di sogni che avevo fatto, storie rifiutate da altri progetti e scene che avevo solo immaginato, e ho iniziato a cucire tutto insieme, a mo&#8217; di “cadavere squisito”.</p>
<p>-&#8220;Cadavere Squisito: <strong>gioco collettivo surrealista</strong>, realizzato per la prima volta nel 1925, a Parigi. Consiste nel far comporre una frase da più persone (senza che nessuna possa conoscere l’intervento dell’altra) nella sequenza sostantivo-aggettivo-verbo-sostantivo-aggettivo. <strong>Il nome del gioco deriva dalla prima frase che fu ottenuta</strong>: <em>le cadavre exquis boira le vin nouveau</em> («il cadavere squisito berrà il vino nuovo»). Lo stesso sistema fu adattato al disegno, piegando o coprendo il foglio nelle parti già compilate&#8221;. (Via: www.treccani.it)-</p>
<p>Poi ho cominciato a giocare a “cadavere squisito” con me stessa, facendo <strong>una pagina al giorno senza sceneggiatura</strong>; quel che accadeva a pagina nuova era un “problema” della me del domani! E così <strong>i personaggi stessi hanno finito per raccontarmi la loro storia!</strong> Ragdoll &#8211; Fumetti Scomposti mi ha accompagnata concedendomi uno strumento per me assolutamente necessario: la libertà. Hanno avuto fiducia nella mia storia e mi hanno lasciata creare di giorno in giorno. Il mio editor per <em>Cadaveri Squisiti</em> è stato <strong>Francesco Vicentini Orgnani</strong>, e anche lui ha supportato il mio bisogno di libertà creativa, aiutandomi a pormi le domande giuste, senza mai imporre una sua visione. Dopo tanti anni, arrivare alla fine di una storia scaturita (c’è da ammetterlo) dal cuore, e stato a dir poco liberatorio.</p>
<p><strong>C: <em>Cadaveri Squisiti</em> ha vinto il premio Self Area nel corso dell&#8217;ultima edizione di Lucca Comics &amp; Games: che effetto ti ha fatto? Te lo aspettavi?</strong></p>
<p><strong>V:</strong> Comincio col dire che, sebbene avessi sperato e anche sognato potesse succedere, no, <strong>non me lo aspettavo affatto</strong>. All’annuncio del vincitore sono finita letteralmente con le mani fra i capelli per lo sbigottimento. La cosa più bella è stata salire tutti insieme, noi di <strong>Ragdoll</strong>, sul palco! Avevo già dimostrato a me stessa che sì, avevo il permesso di raccontare una storia, ma avere un tale riconoscimento mi ha detto “<strong>non solo ce l’hai fatta, è anche venuto bene questo libro</strong>”. E ci tengo a dire questo: se si fosse trattato di un premio votato esclusivamente da una giuria, non mi avrebbe fatto lo stesso effetto. Il premio della Self Area viene votato anche da coloro che la compongono: i collettivi, i progetti editoriali e gli autori indipendenti. Sapere che i miei colleghi hanno apprezzato il mio lavoro è stato ancora più appagante.</p>
<p><strong>C: Eri già stata a Lucca con <em>Bleeding Mariachi</em>, pubblicato da Edizioni BD: quali emozioni hanno accompagnato il ritorno di quest&#8217;anno?</strong></p>
<p><strong>V:</strong> <strong>Inizialmente c’è stata una grandissima paura</strong>. L’ansia mi stava divorando a tal punto che ho valutato di non presentarmi alla fiera. Ma appena arrivata, non appena ho incontrato i miei lettori, tutto quel tumulto ha lasciato spazio a un profondo senso di rivalsa e a una grande gratitudine. C’è chi mi è venuto a trovare portandomi da sketchare sia <em>Cadaveri Squisiti</em> che <em>Bleeding Mariachi</em> e, in qualche modo, tutti quegli anni passati tra le mie due creature sono sembrati più leggeri.</p>
<p><strong>C: Qual e la differenza, nella tua esperienza, tra l&#8217;autopubblicazione e pubblicare con un editore?</strong></p>
<p><strong>V:</strong> Ad oggi <strong>continuo a lavorare con editori</strong>. Ho pubblicato un mazzo di tarocchi con <strong>Lo Scarabeo</strong> e sono a lavoro sul secondo libro illustrato di <em><strong>Il Trono Del Muori</strong></em> per <strong>Mondadori</strong>. Tuttavia, non riuscirei ad affidare le mie storie più intime e care a un grande editore, non senza le dovute precauzioni. <strong>Ho imparato negli anni che lavorare con l’editoria vuol dire scendere a compromessi</strong>, e spesso anche avere a che fare con chi vuole imporre la propria visione. Non sempre è così, ovviamente, e ho lavorato con editori con cui non ho avuto problemi di questo tipo, ma i casi in cui le divergenze artistiche hanno eclissato la voglia di creare sono stati fin troppi. Dopo la mia vittoria, alcuni editori sono passati in Self Area, da Ragdoll, per chiedermi se fossi interessata a lavorare con loro. Uno di loro nemmeno si è presentato, neanche mi ha guardata in faccia e ha mandato avanti una sua impiegata a chiedermi se fossi interessata a lavorare nell’editoria. Quello che questi editori ancora faticano a capire è che <strong>in Self Area è PIENO di autori affermati e pubblicati in Italia e nel mondo</strong>. <strong>Non si sceglie l’autoproduzione come ripiego</strong>, si sceglie l’autoproduzione perché è l’alternativa che ci permette di creare autenticamente. Non è il piano B, è l’altro piano A.</p>
<p><strong>C: Da dove nascono la tua ispirazione e il tuo stile così connotato?</strong></p>
<p><strong>V:</strong> Nel 2021, dopo aver rinunciato a completare il mio webcomic, <strong>per un po’ ho fatto fatica a tornare a disegnare</strong>. A un certo punto ho cercato di ricordare perché mi piaceva disegnare da bambina e mi sono resa conto che ai tempi disegnavo solo per me stessa. Per un po’ avevo cercato di omologare il mio stile a quello che potesse piacere al pubblico (e agli editori) e avevo completamente dimenticato di chiedermi cosa piacesse a me. Da lì <strong>il ritorno al tradizionale</strong>, lo studio del tratteggio, inizialmente a matita, e poi l’inizio della mia storia d’amore con l’inchiostro! Per quanto riguarda i soggetti dei miei lavori, quelli non sono quasi mai cambiati! In <em>Bleeding Mariachi</em> c’era una vampira con la testa a forma di ali di pipistrello, adesso le stesse ali sono sulla testa di una fatina dei cimiteri in <em>Cadaveri Squisiti</em>.</p>
<p><strong>C: Hai anche disegnato un tuo mazzo di tarocchi (pubblicato da Lo Scarabeo): com&#8217;è stata questa esperienza?</strong></p>
<p><strong>V:</strong> Il mazzo di tarocchi <strong>iniziò come un progetto casalingo</strong>; un lavoro nato dalla passione e non per una esigenza lavorativa. Fu il collega <strong>Fabio Listrani</strong> a spingermi a proporlo a Lo Scarabeo. La lavorazione andò incredibilmente liscia poiché mi ritrovai con molta libertà creativa anche su quel progetto, cosa a cui, venendo dai fumetti, non ero abituata.</p>
<p><strong>C: Quale sarà, ora, il percorso che aspetta <em>Cadaveri Squisiti</em>?</strong></p>
<p><strong>V:</strong> Con Ragdoll stiamo pianificando <strong>un tour per le maggiori fiere nazionali</strong>, alcune presentazioni e una possibile scappatella all’estero. Per quanto riguarda la storia, io la considero conclusa, ma i personaggi restano vivi “nel mio mondo” e potrebbero tornare in futuro per raccontarci nuove avventure.</p>
<p><strong>C: Stai già sviluppando altre idee?</strong></p>
<p><strong>V:</strong> Stiamo iniziando a ragionare su <strong>4 diversi lavori</strong> in collaborazione con altri autori di Ragdoll. Si tratterebbe di due storie brevi, un adattamento a fumetti di un romanzo gotico, e un racconto a fumetti su un altro dei miei personaggi originali. Io sto buttando giù idee per un nuovo graphic novel ma tutto è ancora nella beatissima fase iniziale: quindi, da qui ad un anno, potrei star lavorando a tutt’altro. E anche questo è il bello.</p>
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		<title>Lucca Comics &#038; Games 2022 &#8211; Gamewashing: di gioco e discriminazioni</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/11/01/lucca-comics-games-2022-gamewashing-di-gioco-e-discriminazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 11:50:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/gamewashing-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/gamewashing-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/gamewashing-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/gamewashing-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/gamewashing-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/gamewashing.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Durante l&#8217;ultima giornata di Lucca Comics &#38; Games 2022, Erika Santin (reparto commerciale Lucca Crea), Vera Gheno (sociolinguista), Leonardo Boncinelli (professore di politica economica all&#8217;Università di Firenze) e Sara Ricciardi (astrofisica INAF) affrontano la spinosa questione delle discriminazioni in ambito ludico. Ciascuno dei quattro ospiti ha affrontato (e affronta quotidianamente) il tema del gioco, sia [&#8230;]</p>
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<p>Durante l&#8217;ultima giornata di <strong><a href="https://nerdando.com/2022/10/31/lucca-comics-games-2022-cosa-fare-martedi-1-novembre/">Lucca Comics &amp; Games 2022</a></strong>, <strong>Erika Santin</strong> (reparto commerciale Lucca Crea), <strong>Vera Gheno</strong> (sociolinguista), <strong>Leonardo Boncinelli</strong> (professore di politica economica all&#8217;Università di Firenze) e <strong>Sara Ricciardi</strong> (astrofisica INAF) affrontano la spinosa questione delle discriminazioni in ambito ludico.</p>
<p>Ciascuno dei quattro ospiti ha affrontato (e affronta quotidianamente) il tema del gioco, sia dal punto di vista culturale (Erika), sia da quello dell&#8217;evoluzione del linguaggio, della didattica e della scienza. La <strong>Gameification</strong> è la pratica per cui il gioco viene usato all&#8217;interno di altre dinamiche, coinvolgendo verso un altro scopo persone che altrimenti si sarebbero interessate meno (es. il gratta e vinci del supermercato in sostituzione dei bollini, per fidelizzare i clienti). Tutt&#8217;altra cosa è il <strong>game based learning</strong>, per cui attraverso il gioco è possibile costruire parti di sé che altrimenti non sarebbero state approfondite (es. approfondire la conoscenza di sé in qualche aspetto caratteriale, interpretandolo con un personaggio in un gioco di ruolo).</p>
<h2><em>Gamewashing</em></h2>
<p>La nascita del termine <strong>Gamewashing</strong> si colloca durante un incontro del Game Science Research Centre, volendo trovare un nome per identificare il fenomeno per cui qualcosa che non è gioco in quanto tale, viene rivestita da una patina che lo associa al mondo ludico, pur senza di fatto esserlo. Se da una parte molte pratiche oggi vengono sdoganate grazie alla campana del <em>gioco</em>, e con questa diffuse, dall&#8217;altra c&#8217;è il rischio che passino per gioco pratiche che di fatto non lo sono, con la conseguenza di svuotare il termine <em>gioco</em> del suo significato primo.</p>
<p>Il termine <em>gioco</em> nella lingua italiana è polisemico: indica sia il gioco in quanto tale <em>(</em><em>game</em>), sia il gioco in quanto aspetto interpretativo (<em>play</em>), sia, anche, <em>il</em> gioco d&#8217;azzardo (<em>gambling</em>). Ragion per cui se si volesse fondare un ipotetico Istituto del gioco, risulterebbe assai difficile far capire al primo impatto che ci si sta rivolgendo alla dimensione prettamente ludica, e non a un posto pieno di slot machine o dedicato all&#8217;affrontare ludopatia.</p>
<h2>Il problema del <em>gioco</em> negli adulti</h2>
<p>Il problema per cui il termine <em>gioco</em> rimane identificato con accezioni che non avvicinano pubblicamente la maggior parte delle persone adulte, è perché in una società della performance come quella attuale, il gioco è visto prima di tutto come una perdita di tempo. Per ogni pedagogista che porta alto il nome di Huizinga e che cerca di raccontare quanto il gioco sia importante anche e soprattutto nella vita adulta, ci sono centinaia di persone che lega <em>gioco</em> e <em>adulti</em> o con la dimensione dell&#8217;azzardo, o con quella sessuale.</p>
<p>Vi è poi un secondo aspetto ostacolante: il gioco <em>può essere</em> un mezzo per diffondere efficacemente un argomento o una politica pubblica, ma non sempre è detto che il gioco <em>sia</em> IL mezzo più efficace possibile, anzi! Capita di rendersi conto che una politica pubblica inizialmente diffusa con il gioco, non stia passando nel modo in cui si vorrebbe. È quindi necessario armarsi di molta onestà intellettuale, e poter fare un passo indietro trovando strategie comunicative realmente efficaci.</p>
<h2><strong><span data-preserver-spaces="true">PIXEL – Picture (of) the Universe</span></strong></h2>
<p>Tutte le consapevolezze necessarie per costruire una cittadinanza scientifica, per diffondere i saperi della scienza e per non incappare nel gamewashing convergono nelle parole di Sara Ricciardi, la quale racconta l&#8217;esperienza avuta nella creazione di <strong><span data-preserver-spaces="true">PIXEL – Picture (of) the Universe. </span></strong><span data-preserver-spaces="true"><a href="https://play.inaf.it/pixel-il-gioco-della-risoluzione/">Pixel</a> è un gioco da tavolo prodotto da INAF con l&#8217;obbiettivo di parlare di astrofisica non con la patina del gioco (come potrebbe essere un Monopoly che sostituisce ai nomi delle vie quelli delle stelle) ma con le meccaniche.</span></p>
<p>Vi è uno studio approfondito che vede unirsi i ricercatori ai game designer ai grafici e agli uffici di marketing e comunicazione. Vi è una necessaria convergenza di punti di vista e un continuo confronto di sguardi che porta sia a divertirsi, sia ad avvicinarsi a un mondo altrimenti estraneo e irraggiungibile. Pur sempre divertendo, però, perché la piacevolezza del momento <em>gioco</em> non può immolarsi sull&#8217;altare della didattica, pena la snaturazione del gioco stesso.</p>
<h2>Contrastare il gamewashing</h2>
<p>Gheno riporta un assunto di fondo: <em>parla di ciò che conosci bene e sulla cui bontà sei</em> convinto. L&#8217;onestà di fondo che è necessaria per poter portare avanti un argomento usando il gioco come <em>gioco</em> e non come puro marketing. Imprescindibile, nel discorso contingente, è l&#8217;onestà intellettuale che porta a dichiarare inefficace un gioco che, seppur educativamente impeccabile, non è divertente. Il gioco è gioco, è uno strumento educativo ma è prima di tutto un passatempo: si gioca gratis, si gioca per giocare, si gioca perché il fatto di star giocando corrisponde al &#8220;premio&#8221; che si ottiene in cambio.</p>
<p>Il gioco deve rimanere l&#8217;attività principale per cui si sta giocando, e in questo senso la gameification è un po&#8217; un antigioco. Il gamewashing enfatizza quindi su questo stress estremo che rende il gioco un prodotto capitalistico, lontano dalla dimensione democratica e lusoria che lo rende tale.</p>
<p>Rendersi disponibili, ammettere di non sapere tutto, sapere di non sapere, conoscere i limiti della propria conoscenza sono delle strategie efficaci e non trascurabili, nel momento in cui si prende la parola. Soprattutto, è fondamentale rendersi conto di quanto usare propriamente la terminologia anche nella proprio piccola bolla, sia importantissimo. Per cui, posto che rimanere aggiornati sia fondamentale, si rivela oggi imprescindibile creare e tessere un ecosistema che coinvolga in primis i docenti, ma anche ludoteche, biblioteche e agenti del terzo settore, coinvolgendo la scuola pubblica affinché il gioco e l&#8217;impatto che la sua presenza porta con sé, anche da adulti, sia prima di tutto una realtà democratica.</p>
<p>Non perder tempo a correggere chi usa male un termine, ma diffondi e divulga un messaggio diverso. Chi fa divulgazione non deve convertire, ma parlare e fornire spunti di approfondimento a chi vi si rivolge. Poi, il click spetta al singolo che <em>deve</em> <em>voler</em> approfondire.</p>
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		<title>Lucca Comics &#038; Games 2022 &#8211; Tim Burton presenta Mercoledì</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/10/31/lucca-comics-games-2022-tim-burton-presenta-mercoledi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2022 11:22:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[addams]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia Addams]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/tim-burton-lucca-comics-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/tim-burton-lucca-comics-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/tim-burton-lucca-comics-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/tim-burton-lucca-comics-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/tim-burton-lucca-comics-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/tim-burton-lucca-comics.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il 23 novembre debutterà su Netflix Mercoledì, la serie nata dalla fantasia di Tim Burton, ispirata alla celebre figlia di Morticia e Gomez Addams. Per presentare la serie, durante Lucca Comics &#38; Games 2022 è stato organizzato un panel in cui il regista ha chiacchierato con i fan accorsi nella suggestiva location del Teatro del Giglio. [&#8230;]</p>
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<p>Il <strong>23 novembre</strong> debutterà su Netflix <strong>Mercoledì</strong>, la serie nata dalla fantasia di <a href="https://nerdando.com/2022/10/26/tim-burton-il-genio-gotico-di-hollywood/"><strong>Tim Burton</strong></a>, ispirata alla celebre figlia di Morticia e Gomez <strong>Addams</strong>. Per presentare la serie, durante <a href="https://nerdando.com/2022/10/30/lucca-comics-games-2022-cosa-fare-lunedi-31-ottobre/">Lucca Comics &amp; Games 2022</a> è stato organizzato un panel in cui il regista ha chiacchierato con i fan accorsi nella suggestiva location del Teatro del Giglio.</p>
<h2>Burton come Mercoledì</h2>
<p>Cresciuto guardando la serie televisiva e i fumetti dedicati alla famiglia Addams, <strong>Mercoledì è sempre stato il personaggio preferito del regista</strong>. Fin dall&#8217;adolescenza ci si identificava per quel punto di vista in bianco e nero che li contraddistingue. Mercoledì, da sempre rappresentata come una bambina, necessitava che qualcuno la mostrasse durante la crescita, l&#8217;evoluzione, nel suo lato teen e nella risposta all&#8217;immissione scolastica e alla terapia. A pensarci è stato Tim Burton, il cui forte desiderio di vederne messo in scena l&#8217;aspetto umano e reale del personaggio, l&#8217;ha spinto a creare serie e progetto.</p>
<p>Entrambi si sentono reietti fra i reietti: Mercoledì frequenta la Nevermore Academy, una scuola per persona con difficoltà di diversi tipi. Burton dice di aver passato la vita sentendosi in maniera analoga, percependosi in difficoltà sia in famiglia, sia a scuola, sia con gli amici. Raccontarsi attraverso la serie è stato interessante, oltre che catartico.</p>
<h2>Mercoledì: voce di una generazione</h2>
<p>La maggior parte delle famiglie è fatta da componenti atipici, ed è da questa consapevolezza che ha deciso di creare un prodotto corale. La maggior parte dei bambini che conosce, si sente imbarazzata dai propri genitori: a maggior ragione lo è chi ha come madre un personaggio tanto peculiare quale Morticia Addams, che nella serie è interpretata da <strong>Catherine Zeta Jones</strong>. Facendo proprio questo punto di vista, Burton ha diretto la serie cercando di dare voce a una generazione di adolescenti.</p>
<p><strong>Jenna Ortega</strong>, l&#8217;attrice che interpreta Mercoledì, riveste alla perfezione un ruolo iconico: senza quella specifica attrice, la serie non ci sarebbe stata. Secondo Burton serviva qualcuno che oltre ai tratti fisici di Ortega (gli occhi soprattutto), avesse anche la sua forza e il suo lato umano: serviva un&#8217;attrice con quel carattere, che riuscisse a metterlo nel personaggio senza snaturare sé stessa. &#8220;Jenna Ortega era la miglior attrice possibile per quel ruolo, non poteva esserci scelta migliore.&#8221;</p>
<h2>Essere anti-social nel 2022</h2>
<p>Burton personalmente ha paura di internet: &#8220;Ogni volta che ci vado, incappo in un video strano, o di gatti&#8221; dice attraverso la traduttrice. Sicuramente internet ha i suoi risvolti positivi e filantropici, ma l&#8217;artista si sente più vicino al punto di vista di Mercoledì, attaccata a macchina da scrivere e calamaio anziché al mondo di smartphone ed emoji.</p>
<p>L&#8217;argomento social media viene affrontato nella serie dal punto di vista di Mercoledì che, come detto, riflette quello del regista. Il fatto di averlo potuto approfondire in una serie, anziché in una pellicola più lunga e unica, gli ha consentito di dargli un respiro maggiore. Ciò nonostante, egli crede ci sia ancora molto posto per il cinema: per i film, c&#8217;è ancora spazio.</p>
<h2>Mani famose</h2>
<p>Un personaggio iconico della serie della Famiglia Addams è <strong>Mano</strong>, al quale è stato destinata una storia di tutto rispetto. Nella serie la vedremo un po&#8217; consumata, sia per collegarsi alla storia alle &#8220;spalle&#8221;, sia per darle una connotazione magica, sia per collegarsi all&#8217;immaginario collettivo della mano dei mostri: &#8220;È la Dustin Hoffman delle mani&#8221;, dice Burton.</p>
<h2>Una questione importante: la salute mentale.</h2>
<p>Avendo avuto problemi di salute mentale per una buona metà della sua vita, <strong>Burton si dichiara molto vicino e coinvolto a questo aspetto</strong> e perciò, all&#8217;interno della serie, vi ha dedicato cure particolari. Si identifica con Mercoledì perché, come lui, è diretta: <strong>dice ciò che pensa e avverte</strong>, sempre e incondizionatamente, trovandosi spesso per questo nei guai. Rappresentare questo tipo di difficoltà e raccontarne il processo era qualcosa di essenziale, per lui: per questo avremo degli affondi sulla psicologia di Mercoledì per tutto il corso della serie.</p>
<h2>I dietro le quinte</h2>
<p>Per l&#8217;ottimale realizzazione della serie è stata necessaria una stretta collaborazione fra tutto il cast creativo. Da una parte, le musiche, realizzate da <strong>Danny Elfman</strong> che oltre a essere un professionista nel campo, è anche un amico storico di Burton. Essendo una rockstar, è stato difficile per lui trovare il tempo di dedicarsi alla serie: il fatto che ci sia riuscito è per il regista un grande regalo, oltre che un vanto.</p>
<p>Anche <strong>Colleen Atwood</strong>, addetta ai costumi, ha fatto un lavoro fenomenale: Mercoledì è famosa per i vestiti iconici che indossa, per cui era necessario avere dei cambi d&#8217;abito che però si mantenessero coerenti con quanto atteso. Presto detto, la costumista è riuscita a realizzare esattamente quanto ci si aspettava, creando indumenti ad hoc per il personaggio che consentissero a Mercoledì di distinguersi in ogni momento, pur rimanendo sempre uguale.</p>
<p>Lavorare con il team creativo di una serie è molto diverso da quello che può essere la produzione di un film, e, facendo riferimento agli Addams, lo definisce un&#8217;altra &#8220;strana famiglia&#8221;. Detto ciò, anche in questa è possibile trovare punti di forza, e si dichiara soddisfatto del lavoro fatto sia in ciascuna tappa del processo, sia riferendosi al prodotto finale.</p>
<h2>Insegnamenti importanti</h2>
<p>Ogni errore ha delle conseguenze: nella serie vedremo che Mercoledì cercherà di insabbiare i propri, ma la trama serie, per lei, ha in serbo tanta onestà. Non ci saranno sconti di pena per la nostra protagonista, perché <strong>tutti sbagliano, ma ciascuna scelta (giusta o sbagliata che sia) determina quello che sarà il proseguo della vita. </strong></p>
<p>Non ci resta quindi che assistere all&#8217;interpretazione che Tim Burton ha dato di una protagonista a lui tanto affine, nella serie che ci attende dal prossimo 23 novembre, solo su Netflix.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/uxGLiDYmu40" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Lucca Comics &#038; Games 2022 &#8211; Ultimi aggiornamenti</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/09/29/lucca-comics-games-2022-ultimi-aggiornamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2022 16:42:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[hope]]></category>
		<category><![CDATA[LCG22]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics e Games]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Si è tenuta oggi la conferenza stampa &#8220;grossa&#8221; dell&#8217;edizione 2022 di Lucca Comics &#38; Games. Il festival del gioco e del fumetto diventato ormai iconico promette grandi contenuti, ospiti illustri e tante attività con cui intrattenersi. La fiera promette di essere assalita dal pubblico: siamo ancora a settembre e già sono stati venduti 185.000 biglietti. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47885" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/09/lucca-comics-games-2022-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Si è tenuta oggi la conferenza stampa &#8220;grossa&#8221; dell&#8217;edizione 2022 di <a href="https://nerdando.com/2022/07/19/lucca-comics-and-games-2022-cosa-ci-aspetta/"><strong>Lucca Comics &amp; Games</strong></a>. Il festival del gioco e del fumetto diventato ormai iconico promette grandi contenuti, ospiti illustri e tante attività con cui intrattenersi.</p>
<p>La fiera promette di essere assalita dal pubblico: siamo ancora a settembre e già sono stati venduti 185.000 biglietti. Per questo motivo e grazie alle sicurezze in termini di situazione sanitaria, <strong>il limite dei biglietti giornalieri è stato esteso da 50.000 a 75.000</strong>. Se volete acquistarne, vi lascio il <a href="https://luccacrea.vivaticket.it/it/tour/biglietto-vincolato-salta-la-fila-spedizione/1356">link diretto</a>, intanto sappiate che Lucca Comics &amp; Games è pronto a tornare ai fasti dell&#8217;era pre-pandemica.</p>
<h2>I luoghi</h2>
<p>Ci viene raccontata la nuova disposizione ludica nella cittadella: qui vi metto i pezzi salienti, però tenete presente di accaparrarvi mappa e programma appena arrivate in fiera, così avete il quadro completo. <strong>Japan Town</strong> rimane in <strong>Polo Fiere</strong>, zona fuori dal centro storico (chi ha partecipato alla scorsa edizione, ricorderà le traversate) ma viene promesso un forte potenziamento della viabilità. Al <strong>Carducci</strong> troveremo sempre il padiglione <strong>Games</strong>, ma CMON -storico editore- lascia l&#8217;usuale location per spostarsi in centro città, dove presenterà anche fumetti anziché solo giochi. Il baluardo San Paolino torna con manifestazioni dedicate al cosplay mentre il Caffè delle mura diventa il <strong>Caffè del manga</strong>: One Piece in primis ma altre opere, troveranno posto nella location muraria.</p>
<p><strong>Panini</strong> torna a Lucca Comics dopo le ultime defezioni, e lo fa in grande stile: il <em>pala-Panini</em> occuperà l&#8217;intera <strong>Cavallerizza</strong> (vicino alla Casermetta San Donato). Troveremo supereroi Marvel e DC, recentemente acquisita, ma anche figurine, collector edition, fumetti italiani e soprattutto la linea Planet Manga. A tal proposito, sarà presente <strong>Atsushi Ōhkubo</strong>, l&#8217;autore di <strong>Soul Eater</strong> e <strong>Fire Force</strong>, al quale sarà anche dedicata una mostra a Palazzo Ducale.</p>
<p>Confermate le consuete collocazioni per il fumetto in Piazza Napoleone. Per quanto riguarda la <strong>Self Area</strong>, essa tornerà all&#8217;<strong>Agorà</strong>, che per l&#8217;occasione sarà dedicata a Tuono Pettinato. In centro storico, accanto alla grande editoria del fumetto, troveremo <strong>Luk for Fantasy</strong>: un posto dedicato all&#8217;editoria fantastica.</p>
<p>Oltre alle ulteriori location che troveremo direttamente sulla mappa, per la prima volta ci sarà l&#8217;<strong>East Village</strong>: uno spazio sulle mura che conterrà al suo interno diverse esperienze gratuite per intrattenere anche chi non avesse il biglietto.</p>
<h2>Ospiti</h2>
<p>Oltre al già annunciato Goro Taniguchi e al sopracitato Atsushi Ohkubo, a fare la sua comparsa a Lucca comics &amp; Games sarà niente meno che <strong>Tim Burton</strong>. Il celebre regista sarà presente il <strong>31 ottobre</strong> in occasione della prima visione di <strong>Mercoledì</strong>, la serie Netflix con Jenna Ortega nei panni di Mercoledì Addams. La serie, diretta proprio da Burton, sarà disponibile su Netflix dal 23 novembre.</p>
<p>In fiera troveremo anche <strong>Amar Chadha-Patel</strong>, <strong>Erin Kellyman</strong> e <strong>Ellie Bamber</strong> per <strong>Willow</strong> e <strong>Kyle Soller</strong> e <strong>Denise Gough</strong> per <strong>Andor</strong>. Anche <strong>Frank Matano</strong> e<strong> Lillo</strong> (all&#8217;anagrafe Pasquale Petrolo) per presentare i loro nuovi show: <em>Sono Lillo</em>, incentrata su <em>Posaman</em> e <em>Prova Prova Sa Sa</em>, comedy show sull&#8217;improvvisazione. Presente anche <strong>Roberto Recchioni</strong> per presentare <strong>Carne Fredda</strong>, il suo primo lavoro da regista.</p>
<p>Non mancheranno anche <strong>Amano Yoshitaka</strong>, l&#8217;illustratore di Final Fantasy, e <strong>Roberto Saviano</strong>, quest&#8217;ultimo portato da Feltrinelli Comics per presentare <em>Le storie della paranza</em>, opera a cui a lavorato con Tito Faraci e Tanino Liberatore. Se volete incontrarli, l&#8217;appuntamento è il 1 novembre alle 11.30 al Teatro del Giglio.</p>
<p>Panini porta invece <strong>Lee Bermejo</strong> per <strong>Batman: Dannato</strong>, autore DC Comics che potremo incontrare alla Cavallerizza. Con lui anche <strong>C. B. Cebulski</strong>, editor in chief Marvel che farà scouting in Area Pro. Con Tunué troveremo invece <strong>Paco Roca</strong>, per celebrare i 15 anni di dalla pubblicazione in Francia di <em>Rughe</em>.</p>
<p><strong>Sio</strong>, <strong>Dado</strong>, <strong>Fraffrog</strong> e <strong>Keison</strong> hanno in serbo un <em>gigannuncio</em>: l&#8217;iniziativa incredibile a cui il quartetto sta lavorando sarà rivelata al pubblico il 31 ottobre alle 17 in Auditorium San Francesco.</p>
<p>E di ospiti ce ne sono ancora a bizzeffe, da <strong>Violetta Rocks</strong> a <strong>Zerocalcare</strong>, da <strong>Valerio Lundini</strong> a <strong>Francesca Michielin</strong>, da <strong>Philipp Urlich</strong> a <strong>Francesco Pannofino</strong> e poi ancora molti altri (davvero, sono tantissimi: andate a vedere direttamente sul sito di Lucca Comics).</p>
<h2>Games</h2>
<p>Oltre alle plurime varietà (dal padiglione San Romano che diventerà la presenza dall&#8217;<strong>area Easports</strong> alle attività di gioco di ruolo dal vivo nella rinata <strong>The Citadel</strong>), ci sarà una celebrazione dedicata ai 50 anni di <strong>Atari</strong>, con <strong>Nolan Bushnell</strong>. Ci sarà poi una mostra dedicata a <strong>John Blanche</strong> (l&#8217;art director di Games Workshop) che verrà in Italia per presentare <em>Voodoo Fest</em> e il ritorno di<strong> Miniature Island</strong>.</p>
<p>Durante la fiera verranno anche celebrati i 20 anni di <em>bang!</em>, il gioco da tavolo più venduto al mondo. Ogni giorno, dal 28 ottobre al 1 novembre, ci sarà l&#8217;<em>Arena del Mezzogiorno di Fuoco</em> in cui chiunque potrà giocare al card game d&#8217;eccellenza.</p>
<h2>Le Mostre</h2>
<p>In <strong>Palazzo Ducale</strong> troveremo <em>Giacomo Nanni, un altro sguardo sul mondo</em>; nella <strong>Chiesa dei Servi</strong>, Corrado Roi rivisita Diabolik in occasione del sessantesimo anniversario, con <em>Diabolik, chi sei? </em>mentre al <strong>Palazzo delle Esposizioni</strong> la mostra<em> Castelli &amp; Friends</em> si occuperàdi dare uno spazio ad Alfredo Castelli, padre, fra le altre opere, di Martin Mystere.</p>
<h2>Lucca Musica Arena</h2>
<p>Il Pala Tagliate di Lucca si trasforma in <strong>Lucca Music Arena</strong>, sul cui palco si susseguiranno celebri musicisti e cantanti. A inaugurare l&#8217;area musicale di questa edizione sarà il concerto a tema <strong>The Witcher 3</strong>, diretto da <strong>Eimear Noone</strong> (prima donna a dirigere l&#8217;orchestra dell&#8217;Academy durante la cerimonia degli Oscar).</p>
<p>Per assistere al concerto sarà <strong>necessario acquistare un biglietto a parte</strong>, che sarà scontato per i possessori del biglietto della fiera. L&#8217;altro spettacolo per cui occorrerà un secondo biglietto è il concerto dei <strong>Rhapsody of Fire</strong>, symphonic power metal band che da sempre trae ispirazione dalle colonne sonore di film hollywoodiani.</p>
<p>Tutti gli altri eventi, invece, saranno accessibili con soli biglietto e braccialetto. Fra i concerti proposti troveremo <strong>Cristina D&#8217;Avena</strong>, <strong>Giorgio Vanni e i Nanowar of Steel</strong> e gli iconici <strong>Oliver Onions</strong>.</p>
<h2>Lucca Comics &amp; Games Show</h2>
<p>Se volete vivere la fiera ma per qualunque motivo non potete partecipare fisicamente, Lucca Comics &amp; Games vi ha riservato una programmazione digital di tutto rispetto. Lucca Comics &amp; Games Show, la versione virtuale del festival trasmessa in streaming sul canale Twitch ufficiale della fiera, tutti i giorni dal mattino fino alle 19. <strong>Yotobi</strong>, <strong>Ckibe</strong>, <strong>Kurolily</strong> e <strong>Cristina Scabbia</strong> saranno i volti dell&#8217;area digital, accogliendo gli ospiti della fiera nel loro studio. Interviste e chiacchiere con gli ospiti saranno all&#8217;ordine del giorno, mentre per la sera sono in programma sessioni live di gioco di ruolo, seguibili anche dal vivo in una delle nuove location della manifestazione.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Di cose ne sono state annunciate molte ma altrettante saranno rivelate nei prossimi giorni. Per restare aggiornati vi rimando ai social ufficiali di Lucca Comics &amp; Games, mentre il prossimo appuntamento rivelatore è programmato per il 18 ottobre. Quel giorno si terrà una conferenza stampa dedicata esclusivamente alla presentazione del programma Junior, pensata per essere fruita soprattutto dai bambini aspiranti giornalisti.</p>
<p>E comunque, mancano &#8220;solo&#8221; 29 giorni alla fiera: manca poco! &lt;3</p>
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		<title>La TUA stanza profonda &#8211; Una foto da premiare</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/02/02/la-tua-stanza-profonda-una-foto-da-premiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 12:00:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gioco di Ruolo dell'Anno]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/La-TUA-stanza-profonda.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/La-TUA-stanza-profonda-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/La-TUA-stanza-profonda-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/La-TUA-stanza-profonda-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/La-TUA-stanza-profonda-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/La-TUA-stanza-profonda.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Giocatori di ruolo, we want you! Gattaiola.it, in collaborazione con RiLL &#8211; Riflessi di Luce Lunare e con Lucca Comics &#38; Games, dà il via al concorso fotografico gratuito dal titolo &#8220;La TUA stanza profonda&#8220;, al quale potrete partecipare dal 1 febbraio al 10 aprile 2018. Il nome del concorso deriva dal titolo del libro [&#8230;]</p>
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<p>Giocatori di ruolo, we want you!</p>
<p><strong>Gattaiola.it</strong>, in collaborazione con <strong>RiLL &#8211; Riflessi di Luce Lunare</strong> e con <strong>Lucca Comics &amp; Games</strong>, dà il via al concorso fotografico gratuito dal titolo &#8220;<strong>La TUA stanza profonda</strong>&#8220;, al quale potrete partecipare dal <strong>1 febbraio al 10 aprile 2018</strong>.</p>
<p>Il nome del concorso deriva dal titolo del libro di Vanni Santoni &#8220;<strong>La stanza profonda</strong>&#8221; (ed. Laterza, 2017).</p>
<p>Il tutto consiste nell&#8217;inviare una <strong>fotografia</strong> che ritragga, in modo concreto o astratto, luoghi di interazione <em>gidierristica</em>.<br />
Il soggetto della foto dev&#8217;essere l&#8217;ambientazione nella quale i giocatori (o un giocatore singolo) si trovano durante una sessione o una campagna di gioco di ruolo. Vanno bene sia stanze reali, quali possono essere taverne e salotti, sia ambienti condivisi, anche immaginari. Ogni immagine deve essere obbligatoriamente corredata di un <strong>titolo</strong>, ma non necessariamente di una didascalia esplicativa (la quale, se presente, non potrà superare i 300 caratteri).<br />
Sarà possibile partecipare sia soli che in gruppo, ritrarre persone o immortalare uno scenario disabitato, giocare con le luci o spedire l&#8217;opera in bianco e nero, l&#8217;importante è che sia tutto quanto materiale originale e che tutte le persone coinvolte abbiano sottoscritto la propria autorizzazione attraverso l&#8217;apposita liberatoria.</p>
<p>Il team di collaboratori per l&#8217;evento, oltre agli enti sopracitati, include il Trofeo di Mastering Memphremagog, Editori Laterza, le Ruolimpiadi, il premio nazionale Gioco di Ruolo dell’Anno e la rivista “Io Gioco”.</p>
<p>In palio vi sono diversi <strong>premi</strong>: tanto per cominciare, i finalisti vedranno le proprie foto esposte durante il Lucca Comics&amp;Games oltre che pubblicate su Gattaiola.it, su RiLL.it e sulla rivista &#8220;Io Gioco&#8221;. In più, riceveranno una copia autografata di &#8220;La Stanza Profonda&#8221; e una copia omaggio dell&#8217;antologia del Trofeo RiLL dello scorso anno (collana Mondi Incantati). Infine, un abbonamento valido per tutta la durata del festival del gioco e del fumetto di Lucca.</p>
<p>A maggio, verranno decretati i vincitori e, per tutti gli autori delle opere in finale, l&#8217;accesso alla premiazione sarà gratuito. La cerimonia si svolgerà durante una delle principali manifestazioni culturali italiane, la quale non è ancora stata rivelata.</p>
<p>Dal 1 febbraio al 10 aprile 2018 sarà quindi possibile iscriversi utilizzando l&#8217;apposito <a href="https://www.rill.it/node/846">bando</a> presente su RiLL.it o inviando una mail a latuastanzaprofonda@gattaiola.it.</p>
<p>Forza e coraggio quindi, è giunta l&#8217;ora di far uscire il Peter Parker che è in voi.</p>
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		<title>Sherlock Holmes: tre novità ludiche e chiacchierata con Stefano Carnevali</title>
		<link>https://nerdando.com/2014/11/20/sherlock-holmes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 13:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
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		<category><![CDATA[Arthur Conan Doyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Siete, come me, degli inguaribili ed inossidabili ammiratori di Sherlock Holmes, l&#8217;infallibile investigatore inglese nato nel 1887 dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle? Allora tenetevi forte, perchè quest&#8217;anno, nel mondo dell&#8217;intrattenimento, avrete molte soddisfazioni. Durante il recente Lucca Comics &#38; Games, abbiamo partecipato alla conferenza &#8220;Sherlock Holmes: the game is afoot&#8221;, tenuta da Stefano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div style="width: 654px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh4.googleusercontent.com/-tiSR3jCeyLA/VGSdwmYt6OI/AAAAAAAAGcY/EGvbnMyZxUc/w644-h362-no/10419438_10205197933057295_5640677937315155075_n.jpg" alt="Stefano Carnevali" width="644" height="362" /><p class="wp-caption-text">Stefano Carnevali</p></div>
<p>Siete, come me, degli inguaribili ed inossidabili ammiratori di Sherlock Holmes, l&#8217;infallibile investigatore inglese nato nel 1887 dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle? Allora tenetevi forte, perchè quest&#8217;anno, nel mondo dell&#8217;intrattenimento, avrete molte soddisfazioni.</p>
<p>Durante il recente Lucca Comics &amp; Games, abbiamo partecipato alla conferenza &#8220;Sherlock Holmes: the game is afoot&#8221;, tenuta da Stefano Carnevali e volta a illustrarci le ultime novità ludiche incentrate sul famoso investigatore di Baker Street. Abbiamo, così, potuto apprendere come quest&#8217;anno il personaggio di Holmes non sia stato affatto trascurato ma, anzi, venga utilizzato in diversi settori, con ben tre uscite a lui dedicate.</p>
<p>Iniziamo dall&#8217;ambito videoludico, parlando di &#8220;Sherlock Holmes: crimes and punishments&#8221;, gioco multipiattaforma sviluppato dalla Frogwares e distribuito da Focus Home Interactive. Il titolo è l&#8217;ultimo nato in casa Frogwares all&#8217;interno della collana dedicata al personaggio di Conan Doyle (erano già usciti &#8220;Sherlock Holmes: Il mistero della mummia&#8221;, &#8220;Sherlock Holmes: L&#8217;orecchino d&#8217;argento&#8221;, &#8220;Sherlock Holmes &#8211; L&#8217;avventura&#8221;, &#8220;Sherlock Holmes versus Arsène Lupin&#8221;, &#8220;Sherlock Holmes contro Jack lo Squartatore&#8221; e &#8220;Il testamento di Sherlock Holmes&#8221;) ma si differenzia dai precedenti per una serie di innovazioni; a partire dal protagonista che, se nei capitoli precedenti era molto simile a quello presentato nei film degli anni Cinquanta, qui è molto più vicino all&#8217;immagine attuale, più bohemienne e spocchiosa. Rinnovata appare anche la dimanica di gioco che viene notevolmente svecchiata. Dal classico punta e clicca delle avventure precedenti, in questo capitolo possiamo muovere il nostro personaggio utilizzando il pad, per uno stile di gioco più dinamico ed intuitivo. Grande importanza, naturalmente, è data alla componente esplorativa ma viene lasciato largo spazio anche all&#8217;investigazione ed al ragionamento. Durante i sei casi che compongono l&#8217;avventura impersoneremo Sherlock Holmes in single player, come accadeva già nei capitoli precedenti. La novità è nell&#8217;aggiunta dell&#8217; &#8220;elemento morale&#8221;: a fine capitolo, infatti, possiamo decidere, rifacendoci al personale codice etico di Holmes, se assolvere o condannare il nostro colpevole e mettere a confronto la nostra scelta con quella degli altri utenti. Da segnalare, riguardo a questo titolo, anche una accurata ricostruzione delle ambientazioni dell&#8217;epoca a livello grafico ed un&#8217;efficace resa del mondo creato da Conan Doyle e dei personaggi (tuttavia un po&#8217; bloccati nei rispettivi ruoli), che l&#8217;appassionato non mancherà di riconoscere. In particolare, il gusto della citazione si fa evidente in due dei sei casi del videogioco, tratti direttamente da racconti del canone Holmesiano. Tuttavia, la scelta di inserire, sotto forma di sottoindagini o false tracce, dinamiche non presenti nel racconto originale, si dimostra vincente e scongiura il rischio di rendere l&#8217;avventura banale per chi abbia letto i romanzi.</p>
<p>La seconda uscita dedicata a Sherlock Holmes è il gioco da tavolo &#8220;Sherlock Holmes consulente investigativo&#8221;, pubblicato in Italia da Asterion. Il gioco ci offre la possibilità di confrontarci con dieci casi, ciascuno rappresentato da un fascicolo e si sviluppa più o meno come un librogame, ma lasciando grande libertà al giocatore. Le istruzioni sono scritte sotto forma di conferenza che Sherlock Holmes tiene ai suoi ipotetici collaboratori ed infatti, durante l&#8217;investigazione, i giocatori non vestiranno i panni di Holmes ma quelli dei suoi discepoli, intenti a venire a capo del mistero utilizzando i metodi del Maestro. L&#8217;aspetto più interessante è la possibilità di condurre l&#8217;indagine in modalità competitiva o collaborativa. Nel primo caso, come in qualunque gioco da tavolo, il vincitore sarà colui che riesce a risolvere il mistero nel minor numero di tappe possibili. Decisamente più intrigante la modalità collaborativa, nella quale gli sforzi dei giocatori sono uniti per raggiungere la soluzione con il minor numero possibile di step, in una sfida con Sherlock Holmes in persona (che, ovviamente, ha il punteggio più alto in tutti e dieci i casi proposti). L&#8217;impressione generale riguardo il gioco è, secondo Stefano Carnevali, quella di un buon apocrifo, nel quale l&#8217;atmosfera dei romanzi è resa bene ma si incontrano pochi personaggi canonici.</p>
<p>L&#8217;ultima uscita presentata è stata &#8220;Sherlock Holmes &#8211; il fumetto gioco&#8221;, molto apprezzato dal relatore, in particolare per il continuo gioco di citazioni e rimandi ai romanzi presente al suo interno. Il titolo è edito da Cranio Creations e sviluppato in collaborazione con la Società Sherlockiana Francese e si presenta, con il suo tratto molto caricaturale ma efficace, come un prodotto fruibile da tutti ma particolarmente godibile da parte di un appassionato. Il funzionamento è quello classico di un librogame, con numeri che ci guidano, a seconda delle scelte che facciamo, ad una pagina piuttosto che ad un&#8217;altra ed a conclusioni differenti. A questa dinamica di gioco si aggiunge anche l&#8217;importanza della componente visiva e del colpo d&#8217;occhio.</p>
<p>In conclusione, tre prodotti diversi ma, secondo Stefano Carnevali, tutti funzionali: il personaggio di Sherlock Holmes, infatti, pur così definito nelle sue caratteristiche, è, allo stesso tempo, diverso nell&#8217;immaginario di ognuno. Ciascuno di noi, quindi, potrà ritrovare il proprio Holmes in ognuna delle anteprime di cui abbiamo parlato, ce n&#8217;è davvero per tutti i gusti. Al termine della conferenza, tuttavia, la nostra fame di conoscenza riguardo all&#8217;investigatore di Baker Street non era ancora saziata. Così ho contattato il disponibilissimo Stefano Carnevali per porgli qualche domanda in più:</p>
<p><strong>C: <span class="im"><span style="font-family: arial,sans-serif;">Di Sherlock Holmes si potrebbe parlare per ore: la sua figura ha esercitato e continua ad esercitare sul pubblico un fascino magnetico. Quali sono, secondo te, le ragioni di tanto successo?<br />
</span></span></strong>S: <span style="font-family: arial,sans-serif;">Risposta molto difficile. Io credo che, anzitutto, ci sia la versatilità del personaggio. Ogni appassionato ha il &#8220;suo&#8221; Sherlock Holmes. Posto che ci sono verità NON sindacabili (per esempio: non ha mai detto &#8220;Elementare, Watson!&#8221;), ciascuno può &#8220;calcare la mano&#8221; sulle caratteristiche di Holmes che più lo affascinano. Per me, per esempio, è un eroe di positivismo e razionalità che, però, per quanto ci provi, non riesce a perdere la propria straordinaria umanità. </span><span style="font-family: arial,sans-serif;">A livello più &#8220;concreto&#8221;, credo che la forte caratterizzazione &#8220;fisica&#8221; (di atteggiamenti, setting, vestiario) del personaggio abbia dato una grande mano a favorirne la riconoscibilità.</span></p>
<p><strong>C: <span class="im"><span style="font-family: arial,sans-serif;">Sicuramente il personaggio di Holmes ha lasciato, fin dalla sua creazione, un segno indelebile nell&#8217;immaginario collettivo ma è innegabile che, in questo periodo, sia &#8220;tornato di moda&#8221; grazie alla serie BBC &#8220;Sherlock&#8221;, che traspone le avventure del celebre detective ai giorni nostri. Qual è la tua opinione su questa serie?<br />
</span></span></strong>S: <span style="font-family: arial,sans-serif;">Opinione ottima! Caratterizzazione fedele, dinamiche credibili, cast di qualità. Soprattutto, però, fa respirare un Holmes (per quanto alle prese con il mondo moderno) plausibile. </span><span style="font-family: arial,sans-serif;">Piace anche lo sforzo di continuare a inserire rimandi al canone, nelle varie puntate della serie. </span><span style="font-family: arial,sans-serif;">Personalmente, credo che le prime due stagioni siano superbe. La terza, invece, mi pare un po&#8217; troppo &#8220;manierista&#8221;: molto più godibile in termini registici e di clima/humor, perde non poco, però, dal punto di vista &#8216;giallo&#8217;.</span></p>
<p><strong>C: <span class="im"><span style="font-family: arial,sans-serif;">Molto del successo di &#8220;Sherlock&#8221; è dovuto al suo protagonista, Benedict Cumberbatch, che vive, peraltro, un momento d&#8217;oro al cinema: è un buono Sherlock Holmes?</span></span></strong><br />
S: <span style="font-family: arial,sans-serif;">Benedict Cumberbatch è un buono Sherlock Holmes, gli manca giusto il naso aquilino. Movenze, postura, tono e fisico sono quelli giusti. Anche se, per quanto visto fin qui, è ancora uno Sherlock Holmes poco &#8220;evoluto&#8221;, fermo alla condizione sociopatica. Sherlock Holmes, infatti, nel corso della propria carriera, vive una grande evoluzione verso una decisa &#8220;umanizzazione&#8221;.<b> </b></span></p>
<p><strong>C: <span class="im"><span style="font-family: arial,sans-serif;">Se n&#8217;era già parlato in conferenza ma mi piacerebbe approfondire il tuo pensiero a riguardo per i nostri lettori: qual è, a tuo parere, il miglior interprete su schermo di Sherlock Holmes e per quali ragioni?<br />
</span></span></strong>S: <span style="font-family: arial,sans-serif;">Credo di andare sul sicuro dicendo Jeremy Brett. I motivi sono numerosi: dalla sua somiglianza, alla sua gestualità perfetta (frutto di grande studio). La serie della Granada in cui recita ripropone quasi tutto il Canone (si bloccò proprio per il crollo della salute di Brett). Non è sempre ben ritmata o propriamente &#8220;scoppiettante&#8221;, ma Brett da solo vale il prezzo del biglietto.    </span></p>
<p><strong>C: <span class="im">Per concludere, cosa ti aspetti per il futuro di Sherlock Holmes nel mondo dell&#8217;intrattenimento?<br />
</span></strong>S:<span style="font-family: arial,sans-serif;"> Difficile a dirsi: Sherlock Holmes, come anticipato, è estremamente amato, conosciuto e versatile. Sappiamo che &#8220;Sherlock&#8221; continuerà, che lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie tornerà in sala e che Frogwares non interromperà la propria appassionante saga videoludica. Il recente fumetto-game edito da Cranio ha un finale aperto e il board game pubblicato da Asterion possiede non poche espansioni che attendono di essere portate in Italia. </span><span style="font-family: arial,sans-serif;">Le strade da percorrere, quindi, sono tante e, a quanto pare, sembrano anche avere una costante buona risposta da parte del pubblico. Direi che, da appassionato, posso stare piuttosto tranquillo. E per tutti quelli che &#8220;ne vogliono di più&#8221;, la valvola di sfogo &#8220;naturale&#8221; non può che essere l&#8217;iscrizione all&#8217;Associazione Sherlockiana Italiana. Trovate &#8220;Uno Studio in Holmes&#8221; sia su Facebook, sia sul Web: per entrare nel &#8220;grande gioco&#8221;, basta davvero pochissimo!</span></p>
<p>Ringraziamo Stefano Carnevali per la sua disponiblità e competenza e vi lasciamo con una piccola nota conclusiva. In conferenza non se n&#8217;è parlato, anche perché è notizia di questi giorni, ma c&#8217;è un&#8217;ulteriore chicca per i fan di Holmes: è in uscita, infatti, un cofanetto dedicato ai quattordici film interpretati da Basil Rathbone tra il 1939 ed il 1946. La lista di titoli, quindi, comprenderà sia i due film prodotti dalla 20th Century Fox nel 1939, sia i restanti prodotti da Universal che, pur mantenendo cast e regista, optò per una, mai digerita dai puristi, inedita ambientazione anni &#8217;40, con Sherlock Holmes in lotta nientemeno che con i Nazisti. La collezione, presentata il Blu Ray su sette dischi, sarà acquistabile dal 4 dicembre e comprenderà tutti i film, accuratamente restaurati per l&#8217;occasione dalla University of California.</p>
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		<title>Incontro con Masakazu Katsura</title>
		<link>https://nerdando.com/2014/11/12/incontro-con-masakazu-katsura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2014 13:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>L&#8217;edizione 2014 del Lucca Comics &#38; Games è finita e vi abbiamo raccontato la nostra esperienza ed il nostro punto di vista. Ora, come promesso, è arrivato il momento di parlarvi degli incontri e conferenze che abbiamo seguito, di quanto siano stati interessanti e di cosa abbiano trattato. Iniziamo da uno degli eventi più importanti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div style="width: 968px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh6.googleusercontent.com/-CxekOpMWXmI/VFtF2CaIVlI/AAAAAAAAGYI/OLdpNVfg2jM/w958-h539-no/10686811_10205197903696561_3948980147295495488_n.jpg" alt="Masakazu Katsura" width="958" height="539" /><p class="wp-caption-text">Masakazu Katsura</p></div>
<p>L&#8217;edizione 2014 del Lucca Comics &amp; Games è finita e vi abbiamo raccontato la nostra esperienza ed il nostro punto di vista. Ora, come promesso, è arrivato il momento di parlarvi degli incontri e conferenze che abbiamo seguito, di quanto siano stati interessanti e di cosa abbiano trattato. Iniziamo da uno degli eventi più importanti della fiera, l&#8217;incontro a porte chiuse con il Maestro giapponese Masakazu Katsura.</p>
<p>L&#8217;autore nipponico, diventato celebre in Italia grazie al manga &#8220;Video Girl Ai&#8221;, si è infatti reso disponibile per partecipare all&#8217;iniziativa &#8220;Press Cafè&#8221;: &#8220;colazioni&#8221; con alcuni degli artisti presenti in fiera, riservate alla stampa.</p>
<p>Nella suggestiva cornice del Teatro del Giglio, un pubblico di giornalisti ha assistito allo spettacolo di Masakazu Katsura che racconta sé stesso, le sue storie ed i suoi personaggi.</p>
<p>È stata l&#8217;occasione per ricordare gli inizi, indagare l&#8217;ispirazione da cui sono scaturiti capolavori come &#8220;Video Girl Ai&#8221;, &#8220;I&#8221;s&#8221; e &#8220;Zetman&#8221;, approfondire le tematiche alla base dell&#8217;immaginario di Katsura e lo stile da cui nasce la sua iconografia.</p>
<p>Ciò che ne è venuto fuori è stata un&#8217;interessante intervista a più voci, durante la quale Katsura si è dimostrato disponibile e alla mano e non si è sottratto a nessuna delle curiosità che sono emerse dalla lunga conversazione.</p>
<p>Le domande sono state tante e hanno vertuto sugli aspetti più disparati dell&#8217;opera dell&#8217;autore giapponese. Ad essere indagate, soprattutto, sono state le tematiche, con domande sul ruolo di elementi violenti ed erotici all&#8217;interno delle sue storie. L&#8217;autore ha tenuto a precisare che questi aspetti, così evidenti agli occhi dello spettatore, non sono mai fini a sé stessi o voyeristici ma sempre funzionali alla storia che si propone di raccontare ed inerenti al contesto. Così come l&#8217;evidente spaccatura sociale che fa da sfondo alla storia raccontata in &#8220;Zetman&#8221;, non vuole essere una critica o un riferimento alla realtà giapponese reale, bensì è funzionale alla vicenda che viene narrata. La centralità della storia, da quanto emerso, è comunque il punto focale su cui si è sempre concentrata l&#8217;attenzione di Katsura, il cui obiettivo principale era ed è quello di riuscire a dare maggiore emotività alle storie dei manga giapponesi.</p>
<p>Obiettivo centrato, in particolare con il pubblico italiano, che ha letteralmente adorato &#8220;Video Girl Ai&#8221;, rendendola, di fatto, una delle opere più importanti nel panorama italiano dei manga. Un&#8217;importanza, questa, di cui Katsura non era a conoscenza ma della quale si è detto onorato e particolarmente soddisfatto.</p>
<p>Altro argomento di cui si è parlato a lungo è stato quello dell&#8217;ispirazione, non solo per quanto riguarda le storie ma anche relativamente al tratto, così personale, di Katsura. L&#8217;autore, tuttavia, ha dichiarato di non ispirarsi particolarmente a nulla: per quanto riguarda il tratto, è per lui una scelta naturale e non studiata nè ispirata ad altre opere d&#8217;arte o letterarie. A livello di storie, delle quali sono stati sottolineati credibilità e livello di realismo, invece, ha affermato di non ispirarsi necessariamente a vicende o personaggi reali: suo obiettivo è, prima di tutto, che i personaggi e le vicende in cui sono coinvolti risultino &#8220;veri&#8221;, abbiano un senso di attualità, possano essere tranquillamente calati nella quotidianità.</p>
<p>Per quanto riguarda le ispirazioni, molto si era dibattuto sulla iconografia del supereroe in &#8220;Zetman&#8221;, che presenta molte assonanze con il personaggio occidentale di Batman. Interrogato su questo punto, Katsura ha raccontato che egli stesso si è stupito della grande somiglianza tra i personaggi. Tale affinità, tuttavia, non è stata ricercata nè voluta, ma è venuta fuori del tutto casualmente. Katsura, infatti, non è un lettore di fumetti occidentali e, nella realizzazione di &#8220;Zetman&#8221;, non ha tenuto conto né dell&#8217;iconografia classica del supereroe in occidente né del personaggio di Batman in particolare. La sua storia, infatti, si è sviluppata a partire dal rapporto tra i due protagonisti e, da questo, con il naturale progredire della storia, si è andata delineando anche la figura del supereroe, dato che uno dei due personaggi ne presentava le caratteristiche. Sempre restando su &#8220;Zetman&#8221;, la conferenza ha fornito buone notizie per gli appassionati italiani: nel nostro paese, la conclusione della storia è prevista per il marzo 2015.</p>
<p>L&#8217;intervista, si è conclusa con uno sguardo al passato ed uno al futuro. Siamo stati tutti molto curiosi, infatti, di scoprire cosa pensasse l&#8217;autore stesso del proprio lavoro e cosa, nello specifico, gli avesse dato più soddisfazione creare. Come ogni buon artista, Katsura si è detto insoddisfatto di tutte le sue opere: qualunque idea, una volta realizzata, non risulta mai come era nella mente del suo autore. Tuttavia, nonostante questo, si dice abbastanza soddisfatto di &#8220;Video Girl Ai&#8221;, in particolare dell&#8217;elemento poetico, così presente nella versione originale.</p>
<p>Per quanto riguarda invece i progetti futuri e cosa aspettarci ora, invece, l&#8217;autore ha assicurato, con un sorriso, che ha già qualcosa in mente. Ma, per sapere cosa, ci toccherà aspettare che sia tutto pronto.</p>
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		<title>Lucca Comics &#038; Games 2014 &#8211; Clack version</title>
		<link>https://nerdando.com/2014/11/03/lucca-comics-games-2014-clack-version/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2014 10:01:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Eccoci qui: di ritorno da due giorni intensi e frenetici del Lucca Comics &#38; Games 2014, è arrivato il momento di tirare le somme e raccontarvi le mie impressioni sull&#8217;evento. È stato un weekend lungo e faticoso, ma ne è valsa la pena. Per me, che di fatto del Lucca Comics &#38; Games sono praticamente [&#8230;]</p>
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<p>Eccoci qui: di ritorno da due giorni intensi e frenetici del Lucca Comics &amp; Games 2014, è arrivato il momento di tirare le somme e raccontarvi le mie impressioni sull&#8217;evento. È stato un weekend lungo e faticoso, ma ne è valsa la pena.</p>
<p>Per me, che di fatto del Lucca Comics &amp; Games sono praticamente una neonata, si è trattato della seconda esperienza alla fiera: la mia opinione, quindi, a differenza di quella dei miei colleghi, si basa sulle sensazioni che l&#8217;evento può suscitare in un neofita ed il confronto è solo tra l&#8217;edizione 2014 e la precedente.</p>
<p>Innanzitutto, cosa è cambiato in un anno? Per quanto riguarda la manifestazione, la struttura è rimasta, grosso modo, la stessa, così come la distribuzione dei padiglioni (alcuni ingranditi) e degli eventi. Ad essere cambiato, più di tutto, è stato invece il mio approccio alla fiera.</p>
<p>Mi sono accorta, subito, che l&#8217;impatto che il Lucca Comics &amp; Games ha avuto su di me è stato, quest&#8217;anno, molto diverso dall&#8217;edizione precedente. La sensazione di meraviglia e gasamento a mille, da cui ero stata assalita la volta scorsa e che mi aveva portata a stupirmi di fronte a tutto ed a visitare ogni centimetro di fiera, si è notevolmente ridimensionata. Stavolta, invece, ho concesso uno sguardo veloce a molti dei padiglioni e sono stata in grado immediatamente di selezionare quello che poteva interessarmi e quello che, invece, potevo tranquillamente tralasciare. Rende bene l&#8217;idea il fatto che l&#8217;anno scorso avessi scattato circa 250 fotografie, immortalando praticamente qualunque cosa vedessi, e che questa volta, invece, mi sia ritrovata a scattare pochissime foto, e tutte in funzione degli eventi che avevo programmato di seguire.</p>
<p>Se l&#8217;edizione precedente, quindi, è stata quella della scoperta, questa potrebbe essere definita quella della consapevolezza: il Lucca Comics &amp; Games è un gigantesco magma, ma è possibile, con un po&#8217; di organizzazione, gestirlo e trarre, dalla sua pressocché infinita offerta, ciò che è più nelle nostre corde.</p>
<p>Come già saprete, quest&#8217;anno ha segnato, ancora una volta, un record di presenze alla fiera, con più di 400.000 visitatori durante i quattro giorni totali. Il picco di presenze, come era prevedibile, è stato nella giornata di sabato, pregiudicando notevolmente la fruibilità dell&#8217;evento. Il nostro primo giorno a Lucca è stato pesantissimo: spostarsi e visitare i padiglioni era praticamente impossibile. Nonostante questo, soprattutto considerato che non volevamo vedere tutto, siamo riusciti a visitare gli stand che ci interessavano e gli eventi che avevamo selezionato durante la prima giornata. Oltre ad aver girato la fiera, sabato abbiamo partecipato all&#8217;incontro privato con Masakatsu Katsura (di cui vi parleremo), sono riuscita ad incontrare Lorenza Di Sepio (<a title="Due chiacchiere con: Lorenza Di Sepio" href="https://nerdando.com/due-chiacchiere-con-lorenza-di-sepio/" target="_blank">che avevo intervistato qui in vista di Lucca</a>) ed a completare gli acquisti che avevo in programma.</p>
<p>La giornata di domenica, invece, è stata interamente dedicata alle conferenze, di cui avrete un resoconto dettagliato nei prossimi giorni. È stato questo l&#8217;aspetto innovativo della &#8220;mia&#8221; Lucca: più che la fiera in sé che, in fondo, cambia poco da un anno all&#8217;altro, il mio interesse è stato catturato dalle innumerevoli conferenze programmate, tutte interessanti ed approfondite, che hanno calamitato completamente la mia attenzione.</p>
<p>Ancora una volta, quindi, due giorni si sono dimostrati sufficienti per visitare il Lucca Comics &amp; Games, anche se, avendo solo due giornate a disposizione, scegliere il sabato e la domenica non è l&#8217;ideale, visto che la folla si concentra, ovviamente, nel weekend. Sono pochi, invece, per seguire tutte le conferenze e le anteprime interessanti, distribuite equamente per tutta la durata della fiera.</p>
<p>In conclusione, c&#8217;è ancora voglia di tornare, dopo questa seconda esperienza? Credo proprio di sì! Anzi, se possibile, la mia fame di Lucca Comics &amp; Games è cresciuta ancora e la tentazione di una quattro giorni, impegni permettendo, si affaccia prepotentemente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2014/11/03/lucca-comics-games-2014-clack-version/">Lucca Comics &#038; Games 2014 &#8211; Clack version</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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