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	<title>Lucca Comics And Games - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Gender Power: Myss Keta e Fumettibrutti parlano dell&#8217;accettazione di sé</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 18:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/myss-keta-e-fumettibrutti-lucca.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38637" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/myss-keta-e-fumettibrutti-lucca.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/myss-keta-e-fumettibrutti-lucca.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/myss-keta-e-fumettibrutti-lucca-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/myss-keta-e-fumettibrutti-lucca-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/myss-keta-e-fumettibrutti-lucca-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>In diretta streaming sul sito di <strong>Lucca Comics &amp; Games</strong>, va in onda un interessantissimo confronto fra <strong>Josephine Yole Signorelli</strong>, in arte <strong>Fumettibrutti</strong>, e <strong>Myss Keta</strong>, la cui identità resta ignota a favore di mistero. A moderare l&#8217;incontro è Marta Perego, che interroga le due giovani donne sui temi che guidano la loro arte.</p>
<p>In maniera differente, entrambe raccontano la stessa cosa. La prima nel modo più intimo e messo a nudo possibile, la seconda dietro una maschera; la prima con dei <em>fumetti brutti</em>, la seconda in <em>capslock</em>; eppure raccontano la stessa cosa: riflettono sulla <strong>trasformazione</strong>.</p>
<p>Inizia a parlare <em>la Myss</em>, come verrà chiamata da lì in avanti, che racconta delle <strong>Ragazze di Porta Venezia</strong>, del video che lo celebra e di cosa rappresenta. &#8220;Ogni 4 anni ne giro una nuova edizione remixata nella quale aggiungo ragazze&#8221; dice rivolta a Yole &#8220;considerati prenotata per il prossimo&#8221;. Yole invece dimostra la sua stima per l&#8217;interlocutrice, dicendole quanto la reputi come un eccellente spirito guida per i suoi fumetti.</p>
<p><strong>I libri di Josephine vengono definiti psicosomatici</strong>, nel senso che sia Marta, sia -stando a quanto ci dice Yole- molto del suo pubblico, di fronte al racconto della sua sofferenza ha sofferto personalmente. Il fumetto è un mezzo di un certo tipo, differente da quello che potrebbe essere un video pubblicato su YouTube. Raccontarsi e mettersi a nudo, nel modo in cui ha fatto lei nei suoi libri, è un qualcosa che ha il suo filtro ma che è un po&#8217; diverso. Parlando di filtri, ogni persona ha tante sfaccettature, ma ciascuna sceglie di nascondersi sotto una maschera più o meno visibile. Quella della Myss, poi, è solo una concretizzazione esplicita e ben visibile.</p>
<p>Yole spera che i suoi libri diventino inutili, fra un secolo o anche prima, perché non ci sia più bisogno di raccontare la storia di una donna transessuale e pansessuale come esempio di diversità esistente. &#8220;Evolviamoci&#8221;, ci dice la fumettista, intendendo quanto sia tempo di accettare le diversità senza reprimerle o denigrarle come purtroppo accade ancora molto spesso.</p>
<p>Il personaggio di Myss Keta segue tutt&#8217;altri mezzi: i video, le radio e internet in generale. Internet non è come la vita vera, perché lo schermo è spesso un filtro attraverso il quale ci si mostra e si vede quanto esiste all&#8217;esterno. A volte può essere un modo per fare gruppo e sentirsi non in isolamento, altrettante è invece un modo per esprimere una violenza, magari subita durante la giornata, che si accumula per timore e che poi viene sfogata, grazie alla forza data da quel medesimo filtro. In tutto ciò, <strong>Myss Keta si dichiara felice per aver trovato persone con cui condividere gusti e passioni</strong>, soprattutto per le persone che, incappando nei suoi video o nei fumetti di Yole, si trovano accolte e si sentono cambiare.</p>
<p>Entrambe affrontano il tema del gender, che sicuramente ha avuto un buon terreno per essere affrontato, anche e soprattutto grazie a internet.</p>
<p><strong>La forza di vedere un video come quello delle Ragazze di Porta Venezia o dei fumetti di Yole sta nel fatto che finalmente sempre di più le persone, tutte quante, possono identificarsi</strong>. &#8220;Se le generazioni nuove possono sentirsi rappresentate&#8221;, aggiunge Fumettibrutti, che a 16 anni avrebbe voluto avere un profilo Instagram come il suo da poter seguire, &#8220;è solo un bene&#8221;. Quando lei aprì la pagina, le persone che la circondavano iniziarono a confrontarsi con lei, chiedendole quanto davvero fosse convinta di esporsi così tanto. Subito è stata travolta da tantissima accoglienza da persone che le dicevano di aver sempre pensato quanto scriveva lei, senza mai averne trovato riscontri da altre parti.</p>
<p>&#8220;<strong>Il gruppo delle pecore nere ha fatto le Ragazze di Porta Venezia</strong>&#8220;, dice Yole, in una summa di quello che è il lavoro suo e della collega. &#8220;Tu devi vivere, di devi esprimere ed essere ciò che ti senti di essere&#8221;. Perché non è possibile che questa non sia la normalità. Le è stato detto per anni che era matta, una pecora nera, ma dopo neanche 4 mesi dalla nascita della sua pagina social ha scoperto che di pecore nere come lei ce ne sono proprio tante.</p>
<p>Spunta poi un momento di riflessione sul <strong>marketing del senso di colpa</strong>. Pubblicità che invitano il target a essere in un certo modo, lo fanno spingendo implicitamente sul fatto che ci sarebbe da vergognarsi nell&#8217;essere altrimenti. &#8220;Se io voglio depilarmi, lo faccio, altrimenti no. Allo stesso modo, se voglio prendere gli ormoni, li prendo, altrimenti ne faccio a meno.&#8221; Con questa affermazione si aggancia a un problema conseguente la pubblicazione di <em>P. La mia adolescenza trans</em>. Lei non racconta la storia di tutte le persone transessuali, ma solo la sua, come l&#8217;aggettivo possessivo <em>mia</em> sottolinea a gran voce.</p>
<p><strong>Si parla anche della figura maschile</strong>, quella &#8220;standard&#8221;: anche per loro il mondo non è facile, anche su di loro c&#8217;è tantissima pressione sociale. Lo stereotipo dell&#8217;uomo forte e duro, esemplare della mascolinità tossica che ammorba ancora la nostra società, è qualcosa che si può combattere con il femminismo che le due donne usano come stile di vita. I libri di Josephine sono per tutte le persone, perché ciascun essere umano possa sentirsi in diritto di essere chi è.</p>
<p>&#8220;E le ragazze di Porta Venezia? Loro chi sono?&#8221; chiede Marta a Myss Keta, che risponde &#8220;Tante, le più variegate possibili, quelle che si vogliono liberare dalle imposizioni della società.&#8221; Che siano libere e tranquille, che vivano l&#8217;amore (non solo quello romantico) che è presente in molte delle sue canzoni. &#8220;L&#8217;amore è tanto importante&#8221;, ci dice la Myss, soprattutto quello della rete con cui le persone si intrecciano fra loro; &#8220;quello romantico ne fa parte. Se arriva, bene, altrimenti ci sono le mie amiche.&#8221;</p>
<p>E con questa frase si chiude l&#8217;incontro, ricordando al pubblico che il 13 novembre esce <strong>Il cielo non è un limite</strong>, il nuovo album della cantante, mentre il 29 ottobre è uscito <strong>Anestesia</strong>, il romanzo grafico che chiude la trilogia con cui Fumettibrutti ha fatto coming out.</p>
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		<title>Playagame Edizioni: ecco le nuove uscite in arrivo</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/10/06/playagame-edizioni-le-nuove-uscite-arrivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 10:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Playagame.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18688" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Playagame.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Playagame.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Playagame-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Playagame-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Playagame-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Con l&#8217;approssimarsi della fiera di <strong>Essen</strong> e del <strong>Lucca Comics &amp; Games</strong> sono moltissime le novità in arrivo nell&#8217;ambito del <strong>gioco da tavolo</strong>.</p>
<p>E per i due eventi <strong>Playagame Edizioni</strong> è pronta a calare i suoi assi, presentando una quantità consistente di novità che attireranno l&#8217;attenzione di più di un giocatore.</p>
<p>Cominciamo proprio da <strong>Essen</strong>, dove <strong>Playagame Edizioni</strong> porterà alcune novità della serie &#8220;<strong>mini-games</strong>&#8220;, portandosi in pari con la numerazione del partner <strong>Lautapelit</strong>.</p>
<p>Si comincia con <strong>Dungeon Rush</strong> che, nonostante si sia fatto attendere a lungo per via di una serie di problemi, è il numero 1 della serie. Il gioco di <strong>Rustan Hàkansson</strong> e di suo figlio Uli, divertente e veloce, vi sfida ad affrontare un insidioso sotterraneo pieno di creature maligne da sconfiggere.</p>
<p>Atteso da molti, probabilmente, è <strong>Byzanz</strong>, riedizione dell&#8217;eccellente gioco d&#8217;aste creato nel 2008 da <strong>Emanuele Ornella</strong>. La nuova edizione appare migliorata nei materiali, come ad esempio la plancia, e rappresenta il numero 3 della serie mini-games.</p>
<p>Un&#8217;altra ristampa interessante è <strong>The Bottle Imp</strong>, gioco del 1995 di <strong>Guenter Cornett</strong> e basato sull&#8217;omonimo romanzo di <strong>Robert Louis Stevenson</strong>. La riedizione presenta una grafica completamente rinnovata in cui ogni carta riporta un&#8217;illustrazione diversa ispirata al romanzo; è presente anche la bottiglia in legno, in tutto simile a quella della prima edizione.</p>
<p>Sempre ad Essen e sempre in collaborazione con Lautapelit arriva l&#8217;attesissima espansione <strong>Flamme Rouge: Peloton</strong>. Peloton introduce moltissime novità al gioco best seller, portando il numero massimo di giocatori a 12 e nuovi percorsi.</p>
<p><strong>Lucca Comics &amp; Games</strong>, invece, vedrà ufficializzata la collaborazione con la casa editrice russa <strong>Simple Rules</strong>, specializzata in giochi per i più piccoli. In fiera saranno disponibili i primi giochi localizzati del catalogo.</p>
<p>In particolare, potrete acquistare <strong>Laundry Day</strong>, adatto ai bambini dai 4 anni in su, o <strong>Matryoshka</strong>, gioco di abbinamento di colori ispirato alla celebre bambola russa, destinato a bambini a partire dai 5 anni di età.</p>
<p>Ma non solo: troverete anche il collaborativo <strong>Pony Run</strong>, lo strategico <strong>Squeeerrels</strong> e due giochi che stimolano la capacità mnemonica come <strong>Toodle-Boobles</strong> e <strong>Magic Hat</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Incontro con Terry Brooks: dai libri alla TV</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/11/08/incontro-con-terry-brooks-dai-libri-alla-tv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 11:00:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il resoconto degli incontri con Miller ed il duo Cassaday-Walta, è giunto il momento di raccontarvi la conferenza dedicata alla stampa di uno dei maestri del fantasy: Terry Brooks. Brooks si è mostrato molto gentile e disponibile, sempre pronto a rispondere &#8211; alcune volte in maniera lapidaria &#8211; a tutte le domande che gli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/brooks.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10630" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/brooks.jpg" alt="brooks" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/brooks.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/brooks-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/brooks-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/brooks-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Dopo il resoconto degli incontri con <a href="https://nerdando.com/incontro-frank-miller/">Miller</a> ed il duo <a href="https://nerdando.com/incontro-con-john-cassaday-e-gabriel-hernandez-walta/">Cassaday-Walta</a>, è giunto il momento di raccontarvi la conferenza dedicata alla stampa di uno dei maestri del fantasy: <strong>Terry Brooks</strong>.</p>
<p>Brooks si è mostrato molto gentile e disponibile, sempre pronto a rispondere &#8211; alcune volte in maniera lapidaria &#8211; a tutte le domande che gli sono state poste nel corso del tempo che ha concesso a giornalisti e blogger.</p>
<p>Terry Brooks è tornato a <strong>Lucca</strong> dopo sei anni ed in questo tempo ha lavorato molto scrivendo sei libri e partecipando alla realizzazione della serie <a href="https://nerdando.com/the-shannara-chronicles-ne-avevamo-davvero-bisogno/"><strong>The Shannara Chronicles</strong></a>; a questo proposito, ha voluto ribadire nuovamente che i libri e la serie TV sono due prodotti separati, realizzati per differenti media e pubblici; chi ha realizzato The Shannara Chronicles è stato lasciato libero nella scrittura poiché lo stesso Brooks, lavorando in un campo per lui inesplorato come la produzione televisiva, ha voluto (e dovuto) avere fiducia negli sceneggiatori.</p>
<p>Brooks ha continuato il discorso sulla serie TV parlando degli <strong>attori:</strong> è stato consultato durante il casting ma ha scelto di non intromettersi, limitandosi ad un parere sulla somiglianza fisica e ritenendosi  non qualificato per stabilire la bravura degli interpreti. Il prodotto finale, comunque, lo ha soddisfatto tanto da imprimersi nella sua mente.<br />
Quando ha scritto i libri, infatti, Brooks ha spiegato che non aveva una visione chiara dell&#8217;aspetto dei suoi personaggi, ma solo del loro comportamento, tant&#8217;è che per lui adesso i protagonisti hanno la fisionomia di quelli visti sul piccolo schermo.<br />
Il discorso è continuato parlando di The Shannara Chronicles: Terry Brooks ha negato la possibilità di vederlo in un cammeo perché non ne ha alcun desiderio ed ha voluto successivamente spiegare il suo rapporto con le scene di sesso della serie. Ha scritto un piccolo racconto, &#8220;<strong>50 sfumature di Shannara</strong>&#8220;, da consegnare ai responsabili di <strong>MTV</strong> per spiegare che non c&#8217;era bisogno di girare sequenze &#8220;hot&#8221; poiché per lui è una perdita di tempo: la storia si blocca e non va avanti come invece dovrebbe, anche se si rende conto che occorre soddisfare gli ormoni dei telespettatori.<br />
Terminando il suo discorso sulla serie, Brooks ha affermato che i lettori sono stati molto critici e non approvavano il fatto che The Shannara Chronicles fosse diversa dai suoi libri, ma ha ribadito &#8211; per l&#8217;ennesima volta &#8211; di come siano due opere diverse. Come scrittore è felice se gli spettatori, a partire da quanto visto in tv, arrivano a leggere le sue opere perché, per un autore, è la cosa più importante.</p>
<p>A questo punto, l&#8217;incontro è virato sul personale. Brooks ha raccontato che, per lui, il <strong>fantasy</strong> è vedere il mondo da un altro punto di vista, un&#8217;altra prospettiva: parlando con il suo editore, sono arrivati alla conclusione che il fantasy deve avvicinarsi il più possibile al reale per essere compreso. Una delle chiavi per far apprezzare questo genere letterario è avere cura ed avere empatia per i protagonisti.<br />
L&#8217;autore ha spiegato anche che ultimamente, al contrario di quando iniziò a fare questo mestiere, scrive la mattina presto mentre agli albori si dedicava a quest&#8217;arte solamente nei weekend e durante la notte.</p>
<p>Andando a parlare dei sui ultimi libri, gli è stato chiesto come mai siano più cupi, con un&#8217;atmosfera più dark; Brooks ha risposto spiegando che questo periodo buio è passato e che nelle prossime storie torneremo a leggere racconti più simili alle sue prime opere. Ha inoltre voluto precisare che Shannara è il mondo di domani, è la sua visione di come sarebbe la Terra se tutto andasse male: è una presa di consapevolezza del fatto che dobbiamo utilizzare le nostre energie in maniera positiva.</p>
<p>Terry Brooks ha concluso la sua conferenza promettendo di non far passare altri sei anni: io ci spero, era da molto che non incontravo un uomo d&#8217;altri tempi come lui.</p>
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		<title>Sherlock Holmes: tre novità ludiche e chiacchierata con Stefano Carnevali</title>
		<link>https://nerdando.com/2014/11/20/sherlock-holmes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 13:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siete, come me, degli inguaribili ed inossidabili ammiratori di Sherlock Holmes, l&#8217;infallibile investigatore inglese nato nel 1887 dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle? Allora tenetevi forte, perchè quest&#8217;anno, nel mondo dell&#8217;intrattenimento, avrete molte soddisfazioni. Durante il recente Lucca Comics &#38; Games, abbiamo partecipato alla conferenza &#8220;Sherlock Holmes: the game is afoot&#8221;, tenuta da Stefano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 644px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh4.googleusercontent.com/-tiSR3jCeyLA/VGSdwmYt6OI/AAAAAAAAGcY/EGvbnMyZxUc/w644-h362-no/10419438_10205197933057295_5640677937315155075_n.jpg" alt="Stefano Carnevali" width="644" height="362" /><figcaption class="wp-caption-text">Stefano Carnevali</figcaption></figure>
<p>Siete, come me, degli inguaribili ed inossidabili ammiratori di Sherlock Holmes, l&#8217;infallibile investigatore inglese nato nel 1887 dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle? Allora tenetevi forte, perchè quest&#8217;anno, nel mondo dell&#8217;intrattenimento, avrete molte soddisfazioni.</p>
<p>Durante il recente Lucca Comics &amp; Games, abbiamo partecipato alla conferenza &#8220;Sherlock Holmes: the game is afoot&#8221;, tenuta da Stefano Carnevali e volta a illustrarci le ultime novità ludiche incentrate sul famoso investigatore di Baker Street. Abbiamo, così, potuto apprendere come quest&#8217;anno il personaggio di Holmes non sia stato affatto trascurato ma, anzi, venga utilizzato in diversi settori, con ben tre uscite a lui dedicate.</p>
<p>Iniziamo dall&#8217;ambito videoludico, parlando di &#8220;Sherlock Holmes: crimes and punishments&#8221;, gioco multipiattaforma sviluppato dalla Frogwares e distribuito da Focus Home Interactive. Il titolo è l&#8217;ultimo nato in casa Frogwares all&#8217;interno della collana dedicata al personaggio di Conan Doyle (erano già usciti &#8220;Sherlock Holmes: Il mistero della mummia&#8221;, &#8220;Sherlock Holmes: L&#8217;orecchino d&#8217;argento&#8221;, &#8220;Sherlock Holmes &#8211; L&#8217;avventura&#8221;, &#8220;Sherlock Holmes versus Arsène Lupin&#8221;, &#8220;Sherlock Holmes contro Jack lo Squartatore&#8221; e &#8220;Il testamento di Sherlock Holmes&#8221;) ma si differenzia dai precedenti per una serie di innovazioni; a partire dal protagonista che, se nei capitoli precedenti era molto simile a quello presentato nei film degli anni Cinquanta, qui è molto più vicino all&#8217;immagine attuale, più bohemienne e spocchiosa. Rinnovata appare anche la dimanica di gioco che viene notevolmente svecchiata. Dal classico punta e clicca delle avventure precedenti, in questo capitolo possiamo muovere il nostro personaggio utilizzando il pad, per uno stile di gioco più dinamico ed intuitivo. Grande importanza, naturalmente, è data alla componente esplorativa ma viene lasciato largo spazio anche all&#8217;investigazione ed al ragionamento. Durante i sei casi che compongono l&#8217;avventura impersoneremo Sherlock Holmes in single player, come accadeva già nei capitoli precedenti. La novità è nell&#8217;aggiunta dell&#8217; &#8220;elemento morale&#8221;: a fine capitolo, infatti, possiamo decidere, rifacendoci al personale codice etico di Holmes, se assolvere o condannare il nostro colpevole e mettere a confronto la nostra scelta con quella degli altri utenti. Da segnalare, riguardo a questo titolo, anche una accurata ricostruzione delle ambientazioni dell&#8217;epoca a livello grafico ed un&#8217;efficace resa del mondo creato da Conan Doyle e dei personaggi (tuttavia un po&#8217; bloccati nei rispettivi ruoli), che l&#8217;appassionato non mancherà di riconoscere. In particolare, il gusto della citazione si fa evidente in due dei sei casi del videogioco, tratti direttamente da racconti del canone Holmesiano. Tuttavia, la scelta di inserire, sotto forma di sottoindagini o false tracce, dinamiche non presenti nel racconto originale, si dimostra vincente e scongiura il rischio di rendere l&#8217;avventura banale per chi abbia letto i romanzi.</p>
<p>La seconda uscita dedicata a Sherlock Holmes è il gioco da tavolo &#8220;Sherlock Holmes consulente investigativo&#8221;, pubblicato in Italia da Asterion. Il gioco ci offre la possibilità di confrontarci con dieci casi, ciascuno rappresentato da un fascicolo e si sviluppa più o meno come un librogame, ma lasciando grande libertà al giocatore. Le istruzioni sono scritte sotto forma di conferenza che Sherlock Holmes tiene ai suoi ipotetici collaboratori ed infatti, durante l&#8217;investigazione, i giocatori non vestiranno i panni di Holmes ma quelli dei suoi discepoli, intenti a venire a capo del mistero utilizzando i metodi del Maestro. L&#8217;aspetto più interessante è la possibilità di condurre l&#8217;indagine in modalità competitiva o collaborativa. Nel primo caso, come in qualunque gioco da tavolo, il vincitore sarà colui che riesce a risolvere il mistero nel minor numero di tappe possibili. Decisamente più intrigante la modalità collaborativa, nella quale gli sforzi dei giocatori sono uniti per raggiungere la soluzione con il minor numero possibile di step, in una sfida con Sherlock Holmes in persona (che, ovviamente, ha il punteggio più alto in tutti e dieci i casi proposti). L&#8217;impressione generale riguardo il gioco è, secondo Stefano Carnevali, quella di un buon apocrifo, nel quale l&#8217;atmosfera dei romanzi è resa bene ma si incontrano pochi personaggi canonici.</p>
<p>L&#8217;ultima uscita presentata è stata &#8220;Sherlock Holmes &#8211; il fumetto gioco&#8221;, molto apprezzato dal relatore, in particolare per il continuo gioco di citazioni e rimandi ai romanzi presente al suo interno. Il titolo è edito da Cranio Creations e sviluppato in collaborazione con la Società Sherlockiana Francese e si presenta, con il suo tratto molto caricaturale ma efficace, come un prodotto fruibile da tutti ma particolarmente godibile da parte di un appassionato. Il funzionamento è quello classico di un librogame, con numeri che ci guidano, a seconda delle scelte che facciamo, ad una pagina piuttosto che ad un&#8217;altra ed a conclusioni differenti. A questa dinamica di gioco si aggiunge anche l&#8217;importanza della componente visiva e del colpo d&#8217;occhio.</p>
<p>In conclusione, tre prodotti diversi ma, secondo Stefano Carnevali, tutti funzionali: il personaggio di Sherlock Holmes, infatti, pur così definito nelle sue caratteristiche, è, allo stesso tempo, diverso nell&#8217;immaginario di ognuno. Ciascuno di noi, quindi, potrà ritrovare il proprio Holmes in ognuna delle anteprime di cui abbiamo parlato, ce n&#8217;è davvero per tutti i gusti. Al termine della conferenza, tuttavia, la nostra fame di conoscenza riguardo all&#8217;investigatore di Baker Street non era ancora saziata. Così ho contattato il disponibilissimo Stefano Carnevali per porgli qualche domanda in più:</p>
<p><strong>C: <span class="im"><span style="font-family: arial,sans-serif;">Di Sherlock Holmes si potrebbe parlare per ore: la sua figura ha esercitato e continua ad esercitare sul pubblico un fascino magnetico. Quali sono, secondo te, le ragioni di tanto successo?<br />
</span></span></strong>S: <span style="font-family: arial,sans-serif;">Risposta molto difficile. Io credo che, anzitutto, ci sia la versatilità del personaggio. Ogni appassionato ha il &#8220;suo&#8221; Sherlock Holmes. Posto che ci sono verità NON sindacabili (per esempio: non ha mai detto &#8220;Elementare, Watson!&#8221;), ciascuno può &#8220;calcare la mano&#8221; sulle caratteristiche di Holmes che più lo affascinano. Per me, per esempio, è un eroe di positivismo e razionalità che, però, per quanto ci provi, non riesce a perdere la propria straordinaria umanità. </span><span style="font-family: arial,sans-serif;">A livello più &#8220;concreto&#8221;, credo che la forte caratterizzazione &#8220;fisica&#8221; (di atteggiamenti, setting, vestiario) del personaggio abbia dato una grande mano a favorirne la riconoscibilità.</span></p>
<p><strong>C: <span class="im"><span style="font-family: arial,sans-serif;">Sicuramente il personaggio di Holmes ha lasciato, fin dalla sua creazione, un segno indelebile nell&#8217;immaginario collettivo ma è innegabile che, in questo periodo, sia &#8220;tornato di moda&#8221; grazie alla serie BBC &#8220;Sherlock&#8221;, che traspone le avventure del celebre detective ai giorni nostri. Qual è la tua opinione su questa serie?<br />
</span></span></strong>S: <span style="font-family: arial,sans-serif;">Opinione ottima! Caratterizzazione fedele, dinamiche credibili, cast di qualità. Soprattutto, però, fa respirare un Holmes (per quanto alle prese con il mondo moderno) plausibile. </span><span style="font-family: arial,sans-serif;">Piace anche lo sforzo di continuare a inserire rimandi al canone, nelle varie puntate della serie. </span><span style="font-family: arial,sans-serif;">Personalmente, credo che le prime due stagioni siano superbe. La terza, invece, mi pare un po&#8217; troppo &#8220;manierista&#8221;: molto più godibile in termini registici e di clima/humor, perde non poco, però, dal punto di vista &#8216;giallo&#8217;.</span></p>
<p><strong>C: <span class="im"><span style="font-family: arial,sans-serif;">Molto del successo di &#8220;Sherlock&#8221; è dovuto al suo protagonista, Benedict Cumberbatch, che vive, peraltro, un momento d&#8217;oro al cinema: è un buono Sherlock Holmes?</span></span></strong><br />
S: <span style="font-family: arial,sans-serif;">Benedict Cumberbatch è un buono Sherlock Holmes, gli manca giusto il naso aquilino. Movenze, postura, tono e fisico sono quelli giusti. Anche se, per quanto visto fin qui, è ancora uno Sherlock Holmes poco &#8220;evoluto&#8221;, fermo alla condizione sociopatica. Sherlock Holmes, infatti, nel corso della propria carriera, vive una grande evoluzione verso una decisa &#8220;umanizzazione&#8221;.<b> </b></span></p>
<p><strong>C: <span class="im"><span style="font-family: arial,sans-serif;">Se n&#8217;era già parlato in conferenza ma mi piacerebbe approfondire il tuo pensiero a riguardo per i nostri lettori: qual è, a tuo parere, il miglior interprete su schermo di Sherlock Holmes e per quali ragioni?<br />
</span></span></strong>S: <span style="font-family: arial,sans-serif;">Credo di andare sul sicuro dicendo Jeremy Brett. I motivi sono numerosi: dalla sua somiglianza, alla sua gestualità perfetta (frutto di grande studio). La serie della Granada in cui recita ripropone quasi tutto il Canone (si bloccò proprio per il crollo della salute di Brett). Non è sempre ben ritmata o propriamente &#8220;scoppiettante&#8221;, ma Brett da solo vale il prezzo del biglietto.    </span></p>
<p><strong>C: <span class="im">Per concludere, cosa ti aspetti per il futuro di Sherlock Holmes nel mondo dell&#8217;intrattenimento?<br />
</span></strong>S:<span style="font-family: arial,sans-serif;"> Difficile a dirsi: Sherlock Holmes, come anticipato, è estremamente amato, conosciuto e versatile. Sappiamo che &#8220;Sherlock&#8221; continuerà, che lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie tornerà in sala e che Frogwares non interromperà la propria appassionante saga videoludica. Il recente fumetto-game edito da Cranio ha un finale aperto e il board game pubblicato da Asterion possiede non poche espansioni che attendono di essere portate in Italia. </span><span style="font-family: arial,sans-serif;">Le strade da percorrere, quindi, sono tante e, a quanto pare, sembrano anche avere una costante buona risposta da parte del pubblico. Direi che, da appassionato, posso stare piuttosto tranquillo. E per tutti quelli che &#8220;ne vogliono di più&#8221;, la valvola di sfogo &#8220;naturale&#8221; non può che essere l&#8217;iscrizione all&#8217;Associazione Sherlockiana Italiana. Trovate &#8220;Uno Studio in Holmes&#8221; sia su Facebook, sia sul Web: per entrare nel &#8220;grande gioco&#8221;, basta davvero pochissimo!</span></p>
<p>Ringraziamo Stefano Carnevali per la sua disponiblità e competenza e vi lasciamo con una piccola nota conclusiva. In conferenza non se n&#8217;è parlato, anche perché è notizia di questi giorni, ma c&#8217;è un&#8217;ulteriore chicca per i fan di Holmes: è in uscita, infatti, un cofanetto dedicato ai quattordici film interpretati da Basil Rathbone tra il 1939 ed il 1946. La lista di titoli, quindi, comprenderà sia i due film prodotti dalla 20th Century Fox nel 1939, sia i restanti prodotti da Universal che, pur mantenendo cast e regista, optò per una, mai digerita dai puristi, inedita ambientazione anni &#8217;40, con Sherlock Holmes in lotta nientemeno che con i Nazisti. La collezione, presentata il Blu Ray su sette dischi, sarà acquistabile dal 4 dicembre e comprenderà tutti i film, accuratamente restaurati per l&#8217;occasione dalla University of California.</p>
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