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	<title>lucca comics and games 2019 - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>#LuccaCG19 &#8211; Incontro con Giorgio Vanni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2019 10:30:20 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Giorgio-Vanni.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33412" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Giorgio-Vanni.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Giorgio-Vanni.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Giorgio-Vanni-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Giorgio-Vanni-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Giorgio-Vanni-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Dopo aver latitato per sette anni, <strong>Giorgio Vanni</strong> torna a <strong>Lucca Comics and Games</strong> e regala ai fan un concerto a tutto ritmo. Le sigle dei cartoni animati degli anni &#8217;90 e 2000, che hanno accompagnato l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza delle generazioni y e z. hanno animato la serata di venerdì 2 novembre con tutta la carica che da sempre le contraddistingue.</p>
<p>Dopo un gap generazionale, era arrivato il momento di svecchiare le sigle dei cartoni animati aggiungendo un ritmo dance che prima di allora era rappresentato solo da quella dell&#8217;Uomo Tigre. Ci hanno pensato Giorgio e Max.</p>
<h2>L&#8217;incontro</h2>
<p><strong>Qual è il background musicale che avevate prima di darvi alle sigle dei cartoni animati?</strong></p>
<p>Si lavora in coppia: io canto, lui scrive. Però vorrei sfatare il mito &#8220;dell&#8217;esperto di&#8221;: c&#8217;è il pubblico e c&#8217;è il cantante. Noi siamo musicisti che danno il massimo solo perché hanno voglia di comunicare qualcosa. Noi nasciamo come produttori, scrivendo i testi di Laura pausini, Miguel Bosé e altra gente. Collaborando con Mediaset, per scherzo, ci siamo messi a lavorare su una sigla. poi la cosa ha preso piede velocemente e ci ha appassionati.</p>
<p>Scrivere le sigle è un impegno serio, bisogna saperla fare. Deve essere orecchiabile, le melodie devono rimanere nei cuori di chi le ascolta ed è necessario tantissimo impegno. All&#8217;inizio qualche collega ci prendeva in giro, sminuendo il nostro lavoro. Anni dopo ci hanno chiesto come fare per raggiungere lo stesso risultato, ma non è una cosa per tutti.</p>
<p>Ora inizia a essere una cosa sdoganata, anche in tutti locali gente manda video piangendo. è bellissimo.</p>
<p><strong>&#8220;Non rimpiango i Digimon&#8221; ma in che senso?</strong></p>
<p>C&#8217;era la diatriba fra Digimon e Pokémon, non solo per il confronto Mediaset e Rai. Ho voluto scherzare su questo fatto, anche perché in tanti mi chiedono di cantare la sigla ma quella non è mia, non la canto mica io. In questo senso non li rimpiango: non rimpiango di non averla fatta io.</p>
<p><strong>Nel vostro nuovo disco &#8220;Toon Tunz&#8221; c&#8217;è anche una parte nostalgica: è per noi o per i ragazzi?</strong></p>
<p>Per entrambi, bisogna vedere com&#8217;è stata recepita. Anche la sigla di Happy Days richiamava i tempi precedenti (gli anni 60) ma non è che chi guardava il programma non la capisse e la percepisse come vecchia. Era un prodotto per tutti e noi abbiamo fatto un lavoro analogo.</p>
<p><strong>Come nascono le vostre canzoni?</strong></p>
<p>Abbiamo sempre sposato la causa del rock, anche se alcune sigle (Scarafaggi) hanno ritmi più raggie e ska. C&#8217;è della ricerca su suoni nuovi e arrangiamenti, ci si fa uno studio sopra. Però dipende anche dal periodo, perché a seconda di quello che ascolto vengo influenzato quando compongo. Per questo io e  Max collaboriamo: abbiamo generi diversi, lui più rock, io più ska. Dall&#8217;unione di entrambi i generi nascono le nostre sigle, ma non tutte diverse.</p>
<p>Quello che viene fuori dipende tantissimo da quello che ascolti. Mio figlio sente di tutto, io anche e questa è una fortuna. Poi vai in studio di registrazione e ti chiedono se hai copiato da questo e quello, e ovviamente non è così.</p>
<p><strong>Cosa vi ha portato ad accettare collaborazioni con youtuber?</strong></p>
<p>Mi affascina molto il mondo degli youtuber ma ovviamente non mi piace tutto. Mark the Hammer è un super musicista e ha il mio stesso modo di fare. Siccome c&#8217;è affinità allora si riesce a collaborare. Non è una marchetta, se non ci piace quello che ci chiede di collaborare, non si può fare. I Pantellas, i Pampers, Alessio e Alessandro dei The Show: è tutta gente che ci piace molto perché sono simpaticissimi, quindi c&#8217;è solo un gran piacere a collaborare con loro. In più a me torna comodo perché in televisione c&#8217;è stato il nostro prodotto e la mia voce, ma mai la mia faccia. In questo modo possiamo arrivare a più ragazzi e fare così più spettacoli possibili, che è esattamente quello che mi piace. Salire sul palco a dare e ricevere energia è la mia natura.</p>
<p><strong>Alle persone creative le idee nascono nei posti più strani. Hai un aneddoto da raccontarci sulla nascita di un pezzo?</strong></p>
<p>Mi sono messo a cantare la sigla di Diabolik con la quale avevamo un po&#8217; di difficoltà. Ho chiamato Max per fargliela sentire, perché avevo avuto un&#8217;idea. Solo che ero nel camerino di un negozio, con fuori altra gente. Quella di Scarafaggi invece è nata sotto un cuscino: ero a letto disperato con il cuscino appoggiato sulla faccia, mi son messo a canticchiare e ne è uscito il ritornello.</p>
<p><strong>Com&#8217;è cambiato il rapporto con il pubblico con l&#8217;avvento dei social?</strong></p>
<p>Io mi diverto un casino a fare storie e video, ma la mia natura è fare live. per me è quasi terapeutico, non posso farne a meno, ne ho bisogno. ovviamente abbiamo una persona che ci aiuta con i social, perché impegnano tantissimo, e meno male. I social ci aiutano tantissimo a entrare in contatto con le persone e divertono, e senza divertimento non sarebbe la stessa cosa. Però non pensate che sia tutto rosa e fiori, perché per continuare a fare questo lavoro ci sono problemi da affrontare. Sono grato di fare questo lavoro e lo amo, ma ha anche i suoi aspetti delicati, ecco.</p>
<p><strong>Come nasce la passione per il Giappone che ultimamente condividi sui Social?</strong></p>
<p>Ho recentemente collaborato per un grosso evento sportivo in Giappone, in più abbiamo anche prodotto &#8220;banzai&#8221;, una canzone che in Giappone ha spopolato. Quindi abbiamo sempre avuto contatti con l&#8217;oriente, e ci appassiona molto anche al di là delle collaborazioni.</p>
<p><strong>Le sigle sono conosciute anche grazie alla TV, ma ora Dragonball è in secondo piano nel palinsesto. Cosa ne pensi? C&#8217;è un altro cartone di cui vorresti fare la sigla?</strong></p>
<p>Sinceramente? Chissenefrega. Una volta la sigla era importante per il cartone e permetteva di riconoscerlo, adesso dura pochi secondi, ma è una questione secondaria. Tanto ci capita di farle perché ci piace farle, senza che ce le commissionino, come abbiamo iniziato a fare con quella di Dragonball Super. Adesso stiamo lavorando a quella di Death Note e ad altre produzioni che non possiamo rivelare, collaborando di nuovo anche con Mark the Hammer e altri. Ci piacerebbe lavorare a quella di Adventure Time, vediamo.</p>
<p><strong>Dici di non rimpiangere i Digimon, ma c&#8217;è qualcosa che invece rimpiangi?</strong></p>
<p>Non particolarmente, ogni tanto mi piacerebbe realizzare un gruppo reggie. A Max piacerebbe mettere su un nuovo gruppo dei Toto, ma le sigle rimangono il nostro pane.</p>
<p><strong>Cosa ne pensi degli otaku?</strong></p>
<p>A me piacciono un po&#8217; tutte le cose. Mi piace parlare sia con il fashion victim, sia con l&#8217;appassionato di cartoni animati. Non riesco a pensare che qualcuno sia uno sfigato, perché ciascuno è affascinante a modo suo. Gli unici per cui mi dispiaccio sono quelli che amano tantissimo le sigle originali e dicono di odiare le versioni italiane, ma senza averle ascoltate. Ecco, per loro mi dispiaccio, perché giudicano a priori, senza conoscere qualcuno. Uno non è uno sfigato perché si mette scarpe più o meno costose, perché se uno è uno ha delle Nike da 2000 euro e non è uno stronzo, va benissimo (e vale anche il viceversa). Però le persone devi conoscerle prima, e sono molto fuori dal mondo del giudizio a priori.</p>
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		<title>#LuccaCG19 &#8211; Incontro con Altan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2019 11:33:25 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Pimpa.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33403" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Pimpa.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Pimpa.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Pimpa-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Pimpa-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Pimpa-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Durante la terza giornata di <strong>Lucca Comics and games 2019</strong>, l&#8217;ottima<strong> Clack</strong> e io abbiamo incontrato <strong>Francesco Tullio Altan</strong>, il padre della cagnolina <strong>Pimpa</strong>. Il buffo animaletto a pois rossi non è l&#8217;unico creato dalla mente dell&#8217;autore, che ha partecipato al festival del fumetto e del gioco per presentare <strong>Uomini, ma straordinari</strong>, la prima delle raccolte realizzate da <strong>Coconino Press</strong> nella quale verranno accorpati i suoi più celebri romanzi a fumetti.</p>
<p>Ha creato anche graphic novel su Linus, quelle ora raccolte in Uomini, ma straordinari: <strong>Franz</strong> (San Francesco),<strong> Colombo</strong>, <strong>Ben, il Quarto figlio di Noè</strong> e <strong>Casanova</strong>. Con ottica parodistica vengono raccontate le storie di uomini veri, senza però l&#8217;intento di far ridere. Il vero scopo dei racconti è quello di togliere la veste fintamente bella che viene spesso aggiunta a un aneddoto che è entrato nel patrimonio culturale, trasmesso di generazione in generazione.</p>
<p>Uomini ma straordinari è un libro atemporale, che si adatta a ogni epoca, racconta come i grandi cambiamenti della Storia avvengono spesso per piccole beghe. Esso raccoglie strisce che finora non erano state inserite in una collana unitaria ma erano sparse in vari formati sulle riviste o sui giornali. Si tratta del primo volume di una collana che Coconino proporrà con le opere di Altan.</p>
<p>L&#8217;idea è di ripubblicare il materiale che finora era uscito sparso e ridare la giusta visibilità a opere meno note e conosciute. L&#8217;editore ha pertanto deciso di dare una veste adeguata a queste storie, con un formato che le valorizzasse e ne rendesse agevole la lettura.</p>
<h2>L&#8217;incontro</h2>
<p><strong>Com&#8217;è nata la Pimpa? Hai dovuto studiare molto il personaggio per riuscire a crearlo?</strong></p>
<p>Tenendo in braccio mia figlia, che all&#8217;epoca aveva tre anni, disegnavo per lei perché questo era il nostro modo di giocare. Un giorno per diletto le disegnai un cagnolino e per distinguerlo, gli misi dei pallini rossi. Il carattere e l&#8217;atteggiamento della Pimpa è il suo riflesso, che nei suoi atteggiamenti quotidiani mostrava la sua indole curiosa e dolcemente ingenua. Io invece sono un po&#8217; Armando, che la guidavo e la seguivo ma le lasciavo sempre la possibilità di fare da sola le proprie scelte e le sue scoperte.</p>
<p>Non è nata quindi come un cartone per bambini, perché prima di allora non ne avevo mai realizzati né mai mi ero interessato. Probabilmente è proprio per questo che è così longeva: è nata senza uno studio commerciale dietro, con il semplice gusto di intrattenere lei.</p>
<p><strong>Le storie di Pimpa hanno trame improbabilissime e tutte diverse. Il personaggio della cagnolina è ispirato a tua figlia, ma le vicende come ti sono venute in mente? Da dove trai ispirazioni?</strong></p>
<p>È difficile dirlo perché uno non se ne rende troppo conto nel processo creativo. Partendo dal fatto che Pimpa parla con tutti, è immune a problemi di razzismo o di qualsiasi tipo, qualsiasi fenomeno atmosferico o, semplicemente, quotidiano può diventare base per una storia. Ho scritto più di mille fumetti della Pimpa e nonostante questo, grazie a questa capacità del personaggio, le idee continuano a saltare fuori.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Tempo.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33402" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Tempo.jpg" alt="" width="1000" height="1103" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Tempo.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Tempo-272x300.jpg 272w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Tempo-768x847.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Tempo-928x1024.jpg 928w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Colombo, Francesco e Casanova: perché inserire loro nel libro Uomini ma straordinari?</strong></p>
<p>L&#8217;idea di ribaltare una visione ufficiale era interessante. In Italia si parla di &#8220;un paese di santi, di poeti e di navigatori&#8221;, e quindi Cristoforo Colombo. Leggendo dei diari di viaggio è venuto lo spunto di ribaltare la vicenda ed esplorare il rapporto tra l&#8217;indio e il navigatore. C&#8217;è un atteggiamento anche un po&#8217; terzomondista in questa operazione.<br />
Come santo, Francesco, ovviamente. È una figura su cui mi sono documentato molto e ho letto moltissimo. Con lo stesso procedimento usato per Colombo, ho preso i luoghi comuni riguardo il personaggio. Gli spunti sono sempre eventi che sono presenti nelle biografie vere. Inoltre il personaggio si prestava a ripercorrere la situazione sessantottina.<br />
Per quanto riguarda Casanova, l&#8217;operazione è diversa: lo spunto è partito dal proporre a vari autori di descrivere un episodio della vita del personaggio. A Linus è piaciuto molto il pezzo che ho creato io e infatti proprio grazie alla storia di casanova è iniziata la mia collaborazione con Linus stesso.</p>
<p><strong>Con le vignette caustiche racconta l&#8217;attuale condizione esistenziale. Saresti disposto a barattare le storie e il lavoro di fumettista per avere in cambio una realtà più felice? Andresti a lavorare alle Poste?</strong></p>
<p>Certamente, se solo si potesse!<br />
Parlando delle Poste, ho un aneddoto a riguardo. Ero ad Aiguillon nel periodo in cui uscì uno dei miei albi. Durante la sessione di firme ero vicino a Sokal, quello dell&#8217;Ispettore Canardo, e lui aveva davanti 200 persone mentre da me non c&#8217;era nessuno, così dopo mezz&#8217;ora me ne sono andato. Gli ho detto &#8220;Questa situazione è come essere alle Poste in uno sportello dedicato alle raccomandate per l&#8217;Angola. Inutile.&#8221; Scusate, mi è venuto in mente e mi andava di raccontarlo.</p>
<p><strong>Come nasce l&#8217;ispirazione per la vignetta di tipo politico?</strong></p>
<p>Le fonti sono giornali, radio, televisione, non ne ho di privilegiate all&#8217;interno dei palazzi del potere, anche per essere sicuro di parlare di notizie che conoscono tutti.</p>
<p><strong>La satira, in epoca di social e web, è più libera rispetto agli anni Settanta?</strong></p>
<p>Probabilmente sì, c&#8217;erano reazioni in quei tempi, la gente si arrabbiava. Adesso sembra che non importi niente a nessuno: lo facciamo perché è un nostro dovere, ma sembra non avere nessun effetto.</p>
<p><strong>Quale deve essere lo scopo della satira?</strong></p>
<p>Nasce nella storia come un modo di attaccare il potere, e questa è la sua funzione primaria. Coi tempi il potere non è più così impersonato da una sola persona o partito, è diventato una cosa che sfugge alle definizioni. La funzione più importante ora è quella di offrire punti di vista diversi perché, come possibilità di attacco, ne vedo poca.</p>
<p>Le reazioni che suscita sono al massimo di piccolo fastidio che tanto il giorno dopo è già dimenticato. Invece l&#8217;idea di creare un discorso che lega le persone che la pensano allo stesso modo, che rivedono i propri pensieri nella vignetta satirica, ha la funzione di lasciare le un po&#8217; meno sole.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Uomini-ma-straordinari-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33401" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Uomini-ma-straordinari-1.jpg" alt="" width="1000" height="1283" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Uomini-ma-straordinari-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Uomini-ma-straordinari-1-234x300.jpg 234w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Uomini-ma-straordinari-1-768x985.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Uomini-ma-straordinari-1-798x1024.jpg 798w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Perché hai deciso di intraprendere uno studio di architettura e poi di spostarti al cinema?</strong></p>
<p>Ero sicruissimo che non sarei diventato un architetto pertanto è stato facilissimo abbandonare quella strada. Ho avuto degli incontri importanti, di persone che mi hanno fatto cambiare rotta. La mia vita è stata fatta poco di scelte consapevoli e più di incontri e momenti che hanno determinato svolte di percorso.</p>
<p><strong>I personaggi femminili sono più tenaci, quelli maschili più arrendevoli. Perché?</strong></p>
<p>Sono cresciuto con sorelle e donne forti, e mi sono accorto che l&#8217;uomo chiacchiera tanto ma è poco concreto. Le donne sono più libere dagli stereotipi, più puntuali e non hanno paura di cambiare idea, non perché siano volatili, ma perché hanno più consapevolezza di ciò che fanno.</p>
<p><strong>Come vive il rapporto fra le sue vignette e la generazione di oggi?</strong></p>
<p>Non ho molta esperienza diretta della vita degli adolescenti e dei giovani né frequento i social, per cui mi devo fidare di quello che ricordo dei miei tempi, visto che ci sono cose che in fondo non cambiano tanto, e di qualche ipotesi.</p>
<p>Tra un po&#8217; credo lo capirò di più perché mia nipote ha adesso 13 anni e ci stiamo avvicinando al tempo dei primi confronti ideologici. Quindi fra due o tre anni lo scopro, poi te lo dico.</p>
<p><strong>Com&#8217;è possibile che nella stessa mente convivano la Pimpa e Cipputi? Come potremmo diventare Armando, un uomo lieve in tempi difficili?</strong></p>
<p>Armando è Altan come mi piacerebbe essere, quindi non ho una risposta.</p>
<p><strong>Cosa ne pensi dell&#8217;attenzione che l&#8217;arte sta attualmente dando al fumetto?</strong></p>
<p>Sembra un buon segno, vuol dire che questo lavoro, che ha sempre avuto dignità di lavoro artistico, inizia a essere riconosciuto anche ufficialmente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ringrazio molto Clack per l&#8217;aiuto &lt;3</em></p>
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		<title>Lucca Comics and Games 2019: Ultime notizie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2019 10:41:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è da poco conclusa l&#8217;ultima delle conferenze stampa che anticipano il prossimo Lucca Comics &#38; Games: Becoming Human. Dopo un&#8217;edizione focalizzata sul valorizzare il territorio nel quale viene celebrata la fiera (e mi riferisco al Made in Italy dello scorso anno), la tematica scelta per questo fine ottobre pone l&#8217;attenzione sul concetto di &#8220;essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/10/08/lucca-comics-and-games-2019-ultime-notizie/">Lucca Comics and Games 2019: Ultime notizie</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32740" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Si è da poco conclusa l&#8217;ultima delle conferenze stampa che anticipano il prossimo <strong>Lucca Comics &amp; Games: Becoming Human</strong>. Dopo un&#8217;edizione focalizzata sul valorizzare il territorio nel quale viene celebrata la fiera (e mi riferisco al <a href="https://nerdando.com/2018/10/10/lucca-comics-and-games-2018-made-in-italy/">Made in Italy</a> dello scorso anno), la tematica scelta per questo fine ottobre pone l&#8217;attenzione sul concetto di &#8220;essere umani&#8221;.</p>
<p>Come anticipato a <a href="https://nerdando.com/2019/05/11/lucca-comics-and-games-2019-becoming-human/">maggio</a> e a <a href="https://nerdando.com/2019/07/04/lucca-comics-games-2019-la-conferenza-stampa/">luglio</a>, <strong>il festival</strong> del gioco e del fumetto occuperà le mura della storica cittadina toscana <strong>dal 30 ottobre al 3 novembre</strong>, mentre a partire <strong>da questo sabato</strong> potrete cominciare a lustrarvi gli occhi con le numerose <strong>mostre espositive</strong>.</p>
<p>L&#8217;intera manifestazione è stata trasmessa in diretta sul <a href="https://www.twitch.tv/luccacomicsandgames/">canale Twitch</a> dedicato, pertanto chi volesse gustarsela integralmente potrà accedervi senza problemi. Per tutti gli altri, invece, ecco le chicche più succulenti che sono state annunciate nel corso dell&#8217;evento.</p>
<h2>La conferenza</h2>
<p><strong>Emanuele Vietina</strong> apre la conferenza con la sua carismatica loquacità, ricordando che il 30/10/2019 occorreranno i 100 anni dalla nascita di <strong>Paolo Grassi</strong>, colui che più di tutti iniziò la comunicazione e l&#8217;organizzazione fieristica. Becoming Human avrà come mezzo narrante il teatro, che viene visto come convogliatore delle numerose e differenti realtà da raccontare.</p>
<p>Si parlerà di cyberpunk, di post umanesimo e di altrettante discipline artistiche.</p>
<h2>Fra musica e fumetto</h2>
<p><strong>Radio DJ</strong> sarà voce ufficiale di Lucca Comics and Games, e per l&#8217;occasione 5 fumetti iconici (fra cui Linus e Batman) sono stati ripresi e rivisitati, con le fattezze dei più noti fra gli speaker radiofonici.</p>
<p>A rappresentarli è <strong>Nikki</strong>, speaker di punta e cantautore, che ama tanto i fumetti quanto il rock and roll. Costui intratterrà il pubblico con un concerto sul main stage, in uno dei tanti momenti musicali che ci attendono a fine mese.</p>
<p>Il concerto di apertura del Comics sarà nelle mani degli Oliver Onions, perché la fiera non sia una qualunque Isola &#8220;che c&#8217;è&#8221; ma una quanto più reale e concreta Mompracem.</p>
<h2>Crossmedialità</h2>
<p>Giovedì 31 ottobre si realizzerà, davanti allo stand Bonelli, quella che sarà l&#8217;introduzione all&#8217;Universo Bonelli. Una sorta di &#8220;Bonelli Cinematic Universe&#8221; che si occuperà di integrare e mischiare i personaggi iconici, con formati vari e molteplici.</p>
<p>Anche Netflix si occuperà di crossmedialità, portando alcuni membri del cast della nuova serie di The Witcher, che da videogame e gioco di ruolo, diventa anche serie tv.</p>
<p>New entry è l&#8217;Amazon <strong>Box of Passion</strong>, un luogo di incontro fra consumatore e nuove tecnologie, nel quale ci sarà possibile interagire con Alexa, con il mondo Audible e con tante novità pensate per gli amanti del gioco e del fumetto.</p>
<p>Ospite riconfermato è infine Ferrari, definito da Vietina come <em>player di popculture</em>, che celebra i 90 anni dalla scuderia. Sarà a Lucca per lanciare la sua presenza nel mondo degli eSports, e sarà possibile avere a che fare con quella che è la <strong>Ferrari Driver Academy</strong>.</p>
<h2>Editoria</h2>
<p>Il Salone di Torino verrà a portare il Translation day, un evento nel quale potremo venire in contatto con il mondo della traduzione editoriale, grazie alla quale la diffusione dei romanzi in tutto il mondo è una realtà.</p>
<p>Presente un&#8217;edizione speciale de <strong>La principessa Sposa</strong>, il romanzo di William Goldman dal quale è tratto <strong>La storia fantastica</strong>. Una nuova versione del libro porterà 100 pagine inedite, mai diffuse in precedenza. Presente anche <strong>Il silenzio dei gondolieri</strong>, un altro libro di Goldman, pubblicato ora per la prima volta.</p>
<p>Compie 85 anni <strong>Donald Duck</strong>, e per questo a Lucca Comics and Games troveremo <strong>Don Rosa</strong> e un evento di caratura mondiale dedicato a un francobollo. Walt Disney Company e Poste italiane collaboreranno infatti per celebrare il papero più sfortunato del mondo con un francobollo ad hoc.</p>
<h2>Gioco dell&#8217;Anno e Gioco di Ruolo dell&#8217;Anno</h2>
<p>Come di consueto, durante l&#8217;ultima delle conferenze stampa sono stati eletti i giochi migliori dell&#8217;anno in corso fra quelli candidati.</p>
<p>La giuria presieduta da <strong>Paolo Cupola</strong> ha decretato vincitore del titolo di <strong>Gioco dell&#8217;Anno</strong>,<strong> El Dorado (ideato da Reiner Knizia per Ravensburger)</strong>, che sbaraglia Gizmos (di Phil Walker-Harding per CMON, localizzato da Asmodee Italia), Luxor (di Rüdiger Dorn per Queen Games, in Italia grazie a Devir), Honga (di Günter Burkhardt per HABA, localizzato da Orsomago-Borella) e Mysterium (creato da Oleksandr Nevskiy e Olge Sidorenko per Libellud e localizzato sempre da Asmodee Italia).</p>
<p>A vincere il titolo di <strong>Gioco di Ruolo dell&#8217;Anno</strong> è invece stato <strong>HouseHold (Di Riccardo Sirignano e Simone Formicola, edito da Raven Distribution)</strong>, che spicca sull&#8217;agguerrita concorrenza composta da City of Myst (Di Amit Moshe, edito da Son of Oak Game Studio e localizzato da Isola Illyon Edizioni), Coriolis &#8211; Il terzo Orizzonte (Di Tomas Harenston, edito da Fria Ligan e localizzato da Wyrd Edizioni), Heavy Sugar (Di Simone Morini, edito da Eleven Aces e distribuito da Aces Games) e Vampiri: La Masquerade (Di Kenneth Hit e Karim Muammar, edito da White Wolf Entertainment e localizzato da Need Games! e Asmodee Italia).</p>
<p>In fiera sarà possibile provare sia i due titoli vincitori, sia tutti i loro degni avversari, negli appositi stand al padiglione Carducci (ma vi consiglio di seguire le pagine social dei vostri editori del cuore per avere sempre notizie fresche e aggiornate).</p>
<p>Inoltre, durante la fiera si terrà il più grande torneo di <strong>Dungeons and Dragons</strong>, che vedrà sfidarsi numerosi volti noti da tutto il mondo. Influencer, attori e personalità celebri parteciperanno al torneo nella veste di giocatori, accompagnati da art director e producer del più noto fra i giochi di ruolo.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Come sempre, dunque, c&#8217;è tanta carne al fuoco. Non ci resta che aspettare ancora tre settimane, e poi di nuovo potremo tuffarci in quel turbinio di voci, colori ed emozioni che è Lucca Comics and Games, ricordandoci, quest&#8217;anno più degli altri, di restare umani.</p>
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		<title>El Dorado e HouseHold vincono il premio di Gioco dell&#8217;Anno e Gioco di Ruolo dell&#8217;Anno!</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/10/08/eldorado-e-household-vincono-il-titolo-di-gioco-dellanno-e-gioco-di-ruolo-dellanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2019 10:36:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[City of Myst]]></category>
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		<category><![CDATA[LCG2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante l&#8217;ultima delle conferenze che anticipano l&#8217;edizione 2019 di Lucca Comics and Games, sono stati annunciati i titoli vincitori dei due premi ludici più ambiti: il Gioco dell&#8217;Anno e il Gioco di Ruolo dell&#8217;anno. Gioco dell&#8217;anno La giuria presieduta da Paolo Cupola ha decretato che il miglior boardgame fra quelli presentati è El Dorado. Il gioco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32740" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Durante l&#8217;ultima delle conferenze che anticipano l&#8217;edizione 2019 di <strong>Lucca Comics and Games</strong>, sono stati annunciati i titoli vincitori dei due premi ludici più ambiti: il <strong>Gioco dell&#8217;Anno</strong> e il <strong>Gioco di Ruolo dell&#8217;anno</strong>.</p>
<h2>Gioco dell&#8217;anno</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/el-dorado.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32816" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/el-dorado.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/el-dorado.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/el-dorado-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/el-dorado-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/el-dorado-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La <a href="https://www.giocodellanno.it/giurati-gioco-dellanno/">giuria</a> presieduta da Paolo Cupola ha decretato che il miglior boardgame fra quelli presentati è <strong>El Dorado</strong>.</p>
<p>Il gioco spicca sui <strong>44 partecipanti</strong>, risultando il migliore dei 5 finalisti precedentemente annunciati: <strong>El Dorado</strong> (ideato da Reiner Knizia per Ravensburger), <strong>Gizmos</strong> (di Phil Walker-Harding per CMON, localizzato da Asmodee Italia), <strong>Luxor</strong> (di Rüdiger Dorn per Queen Games, in Italia grazie a Devir), <strong>Honga</strong> (di Günter Burkhardt per HABA, localizzato da Orsomago-Borella) e <strong>Mysterium</strong> (creato da Oleksandr Nevskiy e Olge Sidorenko per Libellud e localizzato sempre da Asmodee Italia).</p>
<h2>Gioco di ruolo dell&#8217;anno</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/household.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32817" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/household.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/household.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/household-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/household-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/household-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Vince invece la coccarda come miglior gioco di ruolo dell&#8217;anno, <strong>HouseHold</strong> .</p>
<p>La <a href="https://www.giocodellanno.it/giurati-gioco-di-ruolo-dellanno/">giuria</a>, differente dalla precedente ma sempre presieduta da Paolo Cupola, ha reputato che delle <strong>24 opere in gara</strong>, questa fosse la migliore.</p>
<p>Nella rosa dei 5 favoriti rimangono <strong>City of Myst</strong> (Di Amit Moshe, edito da Son of Oak Game Studio e localizzato da Isola Illyon Edizioni), <strong>Coriolis &#8211; Il terzo Orizzonte</strong> (Di Tomas Harenston, edito da Fria Ligan e localizzato da Wyrd Edizioni), <strong>Heavy Sugar</strong> (Di Simone Morini, edito da Eleven Aces e distribuito da Aces Games), <strong>HouseHold</strong> (Di Riccardo Sirignano e Simone Formicola, edito da Raven Distribution) e <strong>Vampiri: La Masquerade</strong> (Di Kenneth Hit e Karim Muammar, edito da White Wolf Entertainment e localizzato da Need Games! e Asmodee Italia).</p>
<p>Prima che le polemiche sui social possano mangiarsi vivi vincitori e giurati, è bene ricordare che alla fiera (che si terrà <strong>a Lucca dal 30 ottobre al 3 novembre</strong>), sarà possibile provare tutti i titoli e molti di più. Il consiglio è sempre quello di provarne il più possibile, non solo quelli vincenti, così da formarvi una vostra opinione critica sulla sfida che si è disputata durante l&#8217;anno e decretare il vostro, personalissimo, Gioco dell&#8217;Anno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/10/08/eldorado-e-household-vincono-il-titolo-di-gioco-dellanno-e-gioco-di-ruolo-dellanno/">El Dorado e HouseHold vincono il premio di Gioco dell&#8217;Anno e Gioco di Ruolo dell&#8217;Anno!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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