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	<title>Lords of Xidit - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Dizionario del Meeple #11: Scalabilità nei giochi da tavolo</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/08/15/dizionario-del-meeple-11-scalabilita-nei-giochi-da-tavolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco "Cavaliere" Cavaliere]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Aug 2024 08:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dizionario del Meeple]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scalabilità nei giochi da tavolo cos’è Presso l’associazione ludica di cui faccio parte, Il Guiscardo, spesso quando scegliamo un gioco dobbiamo confrontarci sulla questione relativa a quante persone possano sedersi davvero di fronte a quel titolo e rimanerne soddisfatti. Quindi parliamo della “scalabilità” nei giochi da tavolo: termine mutuato dall’informatica relativo a come il gioco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/Copia-di-dizionario-meeple-11-nerdando.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-55575 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/Copia-di-dizionario-meeple-11-nerdando.jpg" alt="Scalabilità nei giochi da tavolo cover" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/Copia-di-dizionario-meeple-11-nerdando.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/Copia-di-dizionario-meeple-11-nerdando-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/Copia-di-dizionario-meeple-11-nerdando-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/Copia-di-dizionario-meeple-11-nerdando-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Scalabilità nei giochi da tavolo cos’è</h2>
<p>Presso l’associazione ludica di cui faccio parte, <em><a href="https://www.instagram.com/il.guiscardo.salerno/">Il Guiscardo</a></em>, spesso quando scegliamo un gioco dobbiamo confrontarci sulla questione relativa a <strong>quante persone possano sedersi davvero di fronte a quel titolo e rimanerne soddisfatti</strong>. Quindi parliamo della “<em><strong>scalabilità</strong></em>” nei giochi da tavolo: termine mutuato dall’informatica relativo a come il gioco si adatta al variare delle persone al tavolo. <strong>La maggior parte dei titoli sono per 2-4 giocatori</strong> e tendenzialmente sono pensati per quest’ultima configurazione. Solo a fine regolamento sono trattate le modifiche per le altre configurazioni.</p>
<p>Ovviamente sto generalizzando, visto che <strong>il mercato è gigantesco</strong> con più di mille uscite ogni anno a livello internazionale.</p>
<h2>Quando c’è scalabilità nei giochi da tavolo</h2>
<p>Spesso i regolamenti presentano per un giocatore delle varianti a sé, mentre <strong>per due o tre giocatori vi sono delle leggere modifiche di setup</strong> come ad esempio risorse mancanti, mappa ridimensionata o una diversa. Comunemente i giochi seguono proporzionalmente il numero di giocatori, adattandosi per poter offrire partite con esperienze il più omogenee possibile. In questo ci riescono alla perfezione<em> Castelli della Borgogna</em> e <em><a href="https://nerdando.com/2024/02/20/azul-tutti-mastri-piastrellisti/">Azul</a> </em>(da 2 a 4) che rendono sempre al massimo.</p>
<h2>Quando il gioco NON si adatta ai giocatori</h2>
<p>I giochi potrebbero anche non adattarsi: infatti, visto che spesso sono pensati per il numero massimo di giocatori, quando non sono previste modifiche per numero inferiori, come succede in <em>Scythe</em> (1-5), la mappa potrebbe diventare troppo grande e quindi i giocatori tenderebbero a curare eccessivamente il proprio orticello. <em>Carcassone</em> invece, rimanendo sostanzialmente sempre uguale a sé, riesce a rendere al meglio in tutte le configurazioni. Addirittura in molti, me compreso, apprezzano questo gioco soprattutto in due. Va detto che anche la tipologia aiuta in questo senso, visto che è un piazzamento tessere.<br />
Un genere che non si adatta è quello dei <em><strong>roll and write</strong></em> (letteralmente &#8220;lancia il dado e scrivi&#8221;) che consistono nel <strong>lancio dei dadi e della contestuale conversione del risultato sulle proprie plance o fogli personali</strong>. Quindi sono sostanzialmente dei <strong>multi-solitari</strong> e non hanno bisogno di variare funzionando con tutti i player count, spazio del luogo in cui giochi permettendo.</p>
<h2>Quando c’è scalabilità nei giochi da tavolo, MA…</h2>
<p>Può anche succedere che il numero minimo previsto dal titolo venga retto grazie all’introduzione di un <strong>giocatore fittizio</strong>, come nella precedente versione di <em><a href="https://nerdando.com/2015/10/09/7-wonders-una-meraviglia-di-gioco/">7 Wonders</a></em> e <em>Lords of Xidit</em> (3-5). In quest’ultimo un giocatore, quando ottiene dei bonus per avere eliminato una minaccia, dovrà far aumentare uno dei tre parametri del punteggio finale, in pratica un modo per simulare un&#8217;altra persona al tavolo. <em>7 Wonders</em> scalava molto male in due giocatori, nonostante questo espediente. Proprio per questo nella seconda edizione è diventato un gioco da tre a sette giocatori, togliendo la versione per due; scelta che apprezzo visto che ora c&#8217;è <a href="https://nerdando.com/2016/06/09/7-wonders-duel/"><em>7 Wonders Duel</em></a>.<br />
Questa è una <strong>modalità che non apprezzo</strong>, in quanto la ritengo troppo artificiosa.</p>
<h2>Configurazioni estreme e scalabilità</h2>
<figure id="attachment_55576" aria-describedby="caption-attachment-55576" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/azul.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-55576 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/azul.jpg" alt="Scalabilità nei giochi da tavolo azul" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/azul.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/azul-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/azul-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/azul-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-55576" class="wp-caption-text">Immagine di <em>Azul</em> tratta da Asmodee.it</figcaption></figure>
<p>La configurazione a due è quella più particolare, infatti spesso i giochi sono appositamente pensati per questo numero. In genere questi titoli sono paragonabili a degli incontri di boxe, in quanto togliere all’altro è nei fatti un vantaggio diretto. Vi sono quelli che scalano perfettamente anche in due: i già citati <em>Castelli della Borgogna, <a href="https://nerdando.com/2024/02/20/azul-tutti-mastri-piastrellisti/">Azul</a>, <a href="https://nerdando.com/2021/06/14/carcassonne-20o-anniversario-due-decadi-di-medioevo/">Carcassonne</a></em>.<br />
<strong>Tendenzialmente i titoli per tanti giocatori difficilmente rendono al meglio all’estremo opposto</strong>. Un esempio è <em>Saboteur</em> che permette di giocare da tre, ma che dà il meglio, per me, dai sette in su, anche se in genere lo trovate consigliato dai cinque. La questione è complicata perché il gioco deve (o dovrebbe) essere pensato e playtestato per tutti i player count scritti sulla scatola, ma a livello commerciale è una scelta difficile non rivolgersi ad esempio alle coppie.<br />
Quindi quando vedi un gioco per 3-12 giocatori indaga, ad esempio vedendo su <em><a href="https://boardgamegeek.com/">Boardgamegeek</a> </em>i giocatori consigliati.</p>
<h2>Come la scalabilità incide</h2>
<p>A seconda del numero di giocatori si creano delle relazioni e meccanismi tra i giocatori che impone al game designer e agli sviluppatori di avere bene in testa che tipo di esperienza offrire. Infatti <strong>non è scontato avere un titolo che funzioni sempre e comunque</strong>, tutt’altro. Le cose non funzionano per magia, anzi. Se in tre inevitabilmente il giocatore in vantaggio deve essere ostacolato dagli altri, in due è un testa a testa, mentre in tanti diminuisce il controllo. Quindi il numero di persone al tavolo incide sull’esperienza ludica. Qui emerge se il gioco sia stato playtestato o meno o se sia stato pensato a dovere per ogni player count, cosa che comporta un bel lavoro.</p>
<h2>Esempio di un gioco che scala male</h2>
<p>Un <strong>esempio</strong> che faccio sempre di un <strong>gioco che non scala è <a href="https://nerdando.com/2021/11/03/marvel-villainous-infinite-power-giochiamo-a-carte-con-i-cattivi-delluniverso-marvel/"><em>Villainous</em> </a></strong>che da due o tre giocatori mi piace senza riserve, in quattro ci penso, mentre in cinque e sei lo evito come la peste a causa del downtime, cioè il tempo che aspetti mentre gli altri giocano. Si tratta sempre dello stesso titolo, ma ho due reazioni opposte a chi me lo propone!</p>
<h2>Link utili sulla scalabilità nei giochi da tavolo</h2>
<p>Definizione sulla Tana dei Goblin di scalabilità <a href="https://www.goblins.net/scalabilita#:~:text=Definizione%3A,nell%27intervallo%20indicato%20sulla%20scatola.">qui</a>;</p>
<p>Approfondimento sulla Tana dei Goblin sulla questione <a href="https://www.goblins.net/articoli/dimensioni-del-gioco-4-numero-giocatori-e-scalabilita">qui</a>;</p>
<p>Live dei Gioconauti sull’argomento <a href="https://www.youtube.com/watch?v=EIVnpwvzDoU&amp;t=1s">qui</a>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vuoi suggerirmi un termine da approfondire? </em><em>Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>Dice Forge &#8211; Costruite i dadi, sconfiggete i mostri!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/17/dice-forge-costruite-i-vostri-dadi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2017 11:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodee]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodee Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stanchi dei soliti giochi di deck/army/pool/dice building? Perché non costruire letteralmente i vostri dadi e usarli per creare combo potentissime? Ecco a voi: Dice Forge! Recensione Esistono sicuramente moltissimi titoli che permettono di creare e personalizzare il nostro stile di gioco. Basti pensare ai vari wargame con meccaniche di costruzione dell&#8217;esercito o ai tanti giochi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17497" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge.jpg" alt="Dice Forge" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Stanchi dei soliti giochi di deck/army/pool/dice building? Perché non costruire <em>letteralmente</em> i vostri dadi e usarli per creare combo potentissime?</p>
<p>Ecco a voi: <strong>Dice Forge</strong>!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Esistono sicuramente moltissimi titoli che permettono di creare e personalizzare il nostro stile di gioco. Basti pensare ai vari wargame con meccaniche di costruzione dell&#8217;esercito o ai tanti giochi con una fase di deck building, da svolgere prima o durante la partita vera e propria.</p>
<p>Ebbene, adesso il <strong>Régis Bonnessée</strong> di <strong>Seasons</strong> e <strong>Lords of Xidit</strong> ha tirato fuori dal cappello un gioco che porta questa logica ad un altro livello, unendola ad un gameplay immediato e vario.</p>
<p>In <strong>Dice Forge</strong> ci troviamo ad impersonare degli eroi che cercano di guadagnare un posto accanto agli dei. Per farlo, dovranno sconfiggere molte creature mitologiche e fantastiche e offrire oro come tributo alle divinità, che per ricompensa doneranno nuovi poteri, rappresentati dalle facce dei dadi.</p>
<p>Lo svolgimento della partita è molto semplice: ad ogni turno i giocatori lanciano i propri dadi e svolgono un&#8217;azione a scelta fra l&#8217;acquistare una nuova faccia per i propri dadi e recarsi su una delle isole del tabellone. In quel caso, potranno raccogliere una delle carte creatura lì presenti, pagandone il relativo costo, per poi risolverne l&#8217;effetto. La vittoria si raggiunge con il valore più alto di punti vittoria, alla fine dei round prestabiliti.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Vediamo più nel dettaglio la struttura del gioco. All&#8217;inizio di ogni partita i giocatori prendono le rispettive plance segnapunti e i due dadi assemblati con la loro configurazione iniziale. Piazzano quindi le proprie pedine sul tabellone e si creano i mazzetti di carte da posizionare sulle varie isole.</p>
<p>Ogni isola ha due slot, in cui vanno piazzate delle carte che andranno a combaciare con lo sfondo del tabellone. Solitamente se ne piazzano 4 per ogni mazzo, anche mescolando carte provenienti dai due diversi set di creature.</p>
<p>Parte il primo turno. Tutti i giocatori, non solo quello attivo, lanciano i dadi e ottengono le risorse indicate dal risultato del lancio.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17491" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Se ne ha la possibilità, il giocatore di turno può attivare una delle carte Supporto nella sua riserva e risolverne l&#8217;effetto.</p>
<p>A questo punto, si può scegliere fra due azioni: pagare una certa quantità d&#8217;oro per &#8220;forgiare&#8221;, da cui il titolo &#8220;<strong>Dice Forge</strong>&#8220;, una nuova faccia del dado dalla riserva corrispondente, oppure intraprendere un viaggio sulle isole e pagare il prezzo in Frammenti Solari o Frammenti Lunari della carta che si vuole prendere.</p>
<p>Fatto ciò, è possibile effettuare nuovamente un&#8217;azione pagando 2 Frammenti Solari ed acquistare una faccia o andare su una delle isole.</p>
<p>Finito anche l&#8217;ultimo passo, si prosegue con il turno successivo, fino alla fine del round numero 9 (in 2-4 giocatori) o del numero 10 (in 3 giocatori).</p>
<h2>Dadi ed effetti delle carte</h2>
<p>Come avete visto, le regole di base sono molto, molto semplici. La profondità di <strong>Dice Forge</strong> sta nel creare delle potenziali combo con i dadi o nell&#8217;ottenere carte con poteri utili.</p>
<p>Le facce acquistabili forniscono solo le quattro &#8220;risorse&#8221; disponibili: <strong>oro</strong>, <strong>Frammenti Solari</strong> e <strong>Lunari</strong> e <strong>Punti Gloria</strong>. Alcune parti di dado danno anche la possibilità di scegliere fra più risorse o di ottenerne più tipi insieme.</p>
<p>Per creare le combinazioni più potenti, però, dovrete sfruttare alcune delle carte che permettono di forgiare tasselli speciali e che danno la possibilità, ad esempio, di moltiplicare il risultato dell&#8217;altra faccia o di ottenere punti vittoria in base ad essa.</p>
<p>Le carte, invece, sono divise in tre tipi a seconda dell&#8217;effetto che può essere istantaneo o permanente, quest&#8217;ultimo diviso a sua volta in due tipi diversi, normale e di rinforzo. Ognuna di esse ha anche un valore in punti vittoria che viene sommato al totale alla fine della partita. Gli effetti sono solitamente più elaborati di quelli delle facce dei dadi. Abbiamo carte che permettono di effettuare immediatamente dei lanci di dado (e di risolverne gli effetti), altre che fanno guadagnare risorse e altre ancora che aggiungono delle funzioni al gioco.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17492" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Una delle più strane è il Martello del Fabbro, che permette di riempirne l&#8217;indicatore con l&#8217;oro proveniente dai nostri lanci e convertirlo in punti vittoria. Vi è anche il Forziere del Fabbro, che invece ci fa aggiungere un prolungamento alla plancia, consentendo di immagazzinarvi più risorse.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Quando ho aperto la scatola, <a href="https://www.facebook.com/pg/nerdandocom/photos/?tab=album&amp;album_id=1622265351178329">come potete vedere dal nostro unboxing</a>, mi sono trovato davanti una cura nella realizzazione della componentistica che mi ha lasciato a bocca aperta. Dimenticate quegli orribili packaging fatti un po&#8217; così, che vi fanno sentire fortunati di trovare giusto un paio di ziplock all&#8217;interno. Pedine e cubetti sono di ottima fattura, così come tutte le parti in cartoncino, soprattutto il tempio. Anche la scatola è realizzata con un mix molto bello di vernice opaca e lucida.</p>
<p>La scatola di <strong>Dice Forge</strong> non è solo un contenitore, ma si integra con il resto del tabellone e resta funzionale durante tutta la partita. Una volta che avremo disposto i componenti all&#8217;inizio della partita, il tempio che contiene le varie facce va posizionato sull&#8217;inserto in plastica della scatola. In questo modo lasceremo scoperte le riserve che ci saranno utili durante il gioco, come segnalini e tessere aggiuntive.</p>
<p>Ma. C&#8217;è un ma. Il gioco è davvero bello e questo è probabilmente il suo unico &#8220;difetto&#8221;. I tasselli da mettere sui dadi aderiscono molto bene su di essi, fin troppo. Per rimuoverli, infatti, l&#8217;unico modo è utilizzare l&#8217;angolo di un&#8217;altra faccia come leva, come suggerisce il regolamento. Sia chiaro, fin ora ho fatto così e l&#8217;inchiostro non sembra averne risentito, ma l&#8217;ansia si aggira sempre durante lo smontaggio. Io non sono un giocatore particolarmente paranoico o di riguardo verso i giochi e quindi non ne faccio un dramma, ma qualcuno un poco più &#8220;hardcore&#8221; potrebbe perdere qualche capello a fare questa operazione. Un piccolo strumento per aiutarsi, anche solo quattro facce vuote, sarebbero state una rassicurante e gradita aggiunta.</p>
<p>Sia chiaro, stiamo parlando di sottigliezze (e questo è un bene), perché basta trovare in casa una qualsiasi forma adatta, anche una vecchia carta di plastica per avere uno strumento adatto. Non sarà un pezzetto di plastica a gettare <strong>Dice Forge</strong> sotto una luce negativa.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Parlando dello stile grafico, curato dall&#8217;artista <strong>Biboun</strong>, si possono solo tessere altre lodi. Non solo il tratto dei suoi disegni è molto gradevole, ma anche le creature e il design dei personaggi è molto ispirato. Sebbene sia basato in buona parte sulla mitologia greca, gli artwork sono realizzati senza risultare banali e senza dare quel senso di &#8220;già visto&#8221;.</p>
<p>Tutto è coordinato e coeso: i disegni delle carte vanno ad integrarsi con il tabellone delle isole (anche per aiutarne il posizionamento) e il tabellone stesso va a posizionarsi di fronte alla scatola che, aiutandosi con la grafica stampata su di essa, costituisce un elemento scenico funzionale del gioco.</p>
<p>Posizionare la riserva dei tasselli sulla scatola, infatti, le conferisce la doppia funzione di rendersi più accessibile da ogni punto del tavolo e di essere meno soggetta a scossoni involontari, che rischiano di sparpagliare le facce. Le plance dei giocatori sono solide e il rischio di perdere la posizione degli indicatori è praticamente nullo, grazie agli incavi presenti in esse. Tutto, dal più piccolo dettaglio alla grafica generale del gioco è stato pensato con grande cura.</p>
<p>Le facce dei dadi sono già stampate con una vernice molto resistente e brillante, che fa sembrare<strong> Dice Forge</strong> un prodotto parecchio costoso (spoiler: non lo è).</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Ho fatto un po&#8217; di partite a <strong>Dice Forge</strong> per assicurarmi di averlo capito bene, ma l&#8217;impressione iniziale era giusta. Quello che Asmodee Italia e Libellud ci hanno portato è un capolavoro nel suo genere. Perché lo definisco tale? È un gioco veloce, semplice da capire e da padroneggiare e propone delle meccaniche di gestione dell&#8217;azzardo che possono dare delle soddisfazioni in più se ci prendiamo la briga di ragionarci sopra. Si gioca bene sia in 2 giocatori che in 3-4. Non c&#8217;è niente che viene da chiedere se non solo ancora più <strong>Dice Forge</strong>!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17493" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge4.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge4-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge4-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/diceforge4-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Come se non bastasse, i materiali e la fattura sono sicuramente fra i migliori che abbia mai visto e il costo è assolutamente contenuto, soprattutto se consideriamo l&#8217;attuale andamento dei prezzi, che tendono ad alzarsi. La possibilità di espansione c&#8217;è ed è assolutamente auspicabile, per portare varietà e longevità, anche se non ce n&#8217;è davvero bisogno. Sarei più che felice di veder arrivare nuove carte e facce di dado o anche meccaniche totalmente nuove.</p>
<p>Anche i meno esperti possono godersi questo boardgame, senza però che scada nel noioso o nel banale, anzi.  Niente strategie lungimiranti, calcoli complessi o profondissime meccaniche, ma &#8220;solo&#8221; del puro divertimento da fare con chiunque. In fondo, non è mica una cosa da poco!</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>Dice Forge</strong> è disponibile al prezzo consigliato di <strong>39,99€</strong></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Con <strong>Dice Forge</strong> potete godervi un bel gioco immediato da giocare con tutti, realizzato con dei materiali e una cura di prim&#8217;ordine. Impossibile non divertirsi con l&#8217;originale meccanismo di montaggio dei dadi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/08/17/dice-forge-costruite-i-vostri-dadi/">Dice Forge &#8211; Costruite i dadi, sconfiggete i mostri!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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