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	<title>Lookout Games - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Hallertau &#8211; Tra pecore e luppoli con zio Uwe</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/04/08/hallertau-tra-pecore-e-luppoli-con-zio-uwe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 12:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodee Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Quando si tratta di giochi da tavolo a tema bucolico, la vera star è una sola: Uwe Rosenberg, noto a molti per essere l&#8217;autore di Agricola, un vero e proprio capolavoro e classico del gioco da tavolo. Il buon Uwe torna finalmente con un gioco di un certo peso specifico, dopo qualche anno in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/04/08/hallertau-tra-pecore-e-luppoli-con-zio-uwe/">Hallertau &#8211; Tra pecore e luppoli con zio Uwe</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-45740 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Quando si tratta di giochi da tavolo a tema bucolico, la vera star è una sola: <strong>Uwe Rosenberg</strong>, noto a molti per essere l&#8217;autore di <strong>Agricola</strong>, un vero e proprio capolavoro e classico del gioco da tavolo.</p>
<p>Il buon Uwe torna finalmente con un gioco di un certo peso specifico, dopo qualche anno in cui si è dedicato a titoli più leggeri e si è sfogato con i polimini (da <strong><a href="https://nerdando.com/2016/08/09/patchwork/">Patchwork</a> </strong>a <strong><a href="https://nerdando.com/2020/12/18/new-york-zoo-il-puzzle-delle-attrazioni/">New York Zoo</a></strong>), e ovviamente l&#8217;ambientazione è quella cui è più affezionato: si torna alla dura vita dei campi, stavolta nella regione del <strong>Hallertau</strong> in Germania, famosa per essere la patria del luppolo e di ciò che ne deriva (d&#8217;altronde siamo in Baviera, eh).</p>
<p>Hallertau, uscito originariamente nel 2020, arriva finalmente in Italia ed in italiano grazie ad <strong>Asmodee Italia</strong>, che sta ripubblicando alcuni dei titoli della <strong>Lookout Games</strong>, tra i quali parecchi lavori di Mastro Uwe, come <strong>Caverna</strong>, <strong>Agricola</strong> e <a href="https://nerdando.com/2021/10/09/agricola-big-box-animali-german-per-due/"><strong>Agricola: Tutte le creature grandi e piccole</strong></a>.</p>
<p>Ora sto cincischiando troppo però, e me ne rendo conto, ma non vi nascondo che ho timore nel raccontarvi <strong>un giocone simile</strong>, ma ci proverò: andiamo a vedere se Rosenberg ha ancora il suo tocco magico.</p>
<h2>Componentistica</h2>
<p>La scatola di Hallertau è grossa, c&#8217;è poco da girarci intorno: <strong>grossa e pesante</strong>, piena di fustelle e di pezzi di legno.</p>
<p>Posso dirlo? <strong>Che goduria</strong>.</p>
<p>Un chiletto di fustelle che ospitano tutte le plance personali e i segnalini, e tanti<strong> meeple sagomati</strong> a rappresentare le tante risorse che utilizzeremo durante la partita: avete presente le pecore di Agricola? Ci sono anche quelle, e molto di più.</p>
<p>Ci sono anche dei banalissimi <strong>cubetti blu</strong> che fungono da lavoratori, gli unici a non essere sagomati, e soprattutto una quintalata di carte, uno dei fulcri del gioco.</p>
<p>Chiaramente, a livello puramente tattile, avere una marea di risorse sagomate da spostare e gestire <strong>è sempre una bella aggiunta all&#8217;esperienza di gioco</strong>.</p>
<p>Ecco l&#8217;<strong>elenco completo</strong> e puntuale del contenuto della scatola:</p>
<ul>
<li>12 indicatori di lana</li>
<li>12 indicatori di latte</li>
<li>12 indicatori di carne</li>
<li>12 indicatori di pelle</li>
<li>16 indicatori di argilla</li>
<li>20 indicatori di segale</li>
<li>20 indicatori di luppolo</li>
<li>20 indicatori di orzo</li>
<li>20 indicatori di lino</li>
<li>30 segnalini pecora</li>
<li>80 cubi lavoratore</li>
<li>336 carte</li>
<li>1 blocco segnapunti</li>
<li>1 segnalino primo giocatore (+3 extra)</li>
<li>40 segnalini strumento</li>
<li>28 tessere campo</li>
<li>1 tabellone delle azioni (ripiegato)</li>
</ul>
<p>Le illustrazioni sono appannaggio del solito <strong>Klemens Franz</strong>, grande collaboratore di Rosenberg, che in queste occasioni non sbaglia mai un colpo e con la sua matita restituisce perfettamente il gusto dell&#8217;ambientazione senza appesantire troppo i tabelloni, che altrimenti il cervello va in pappa.</p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p>Come vi dicevo, Hallertau è un gioco di un certo peso, non solo fisicamente: sulla scatola leggiamo che al tavolo possono accomodarsi da <strong>1 a 4 aspiranti contadini</strong>, dall&#8217;età consigliata dai <strong>12 anni in su</strong>, per una durata media della sessione che va dai <strong>50 ai 140 minuti</strong>.</p>
<p>Devo dirvi che quando mi è arrivato Hallertau mi trovavo in un periodo un po&#8217; caotico per via degli impegni, ed ero dunque spaventato che il gioco potesse essere troppo articolato per studiarmelo per bene; allora, per impararne il flusso, semplicemente, l&#8217;ho apparecchiato e <strong>ho cominciato a giocare seguendo il manuale</strong>.</p>
<p>E ho capito che, seppur offra molte strade da esplorare, Hallertau sia uno di quei fantastici titoli che godono di un <strong>regolamento tutto sommato lineare e semplice</strong>, a fronte di un&#8217;<strong>esperienza molto completa e sfaccettata</strong>.</p>
<p>Una volta affrontati i primi turni, infatti, <strong>si capisce come il flusso di gioco sia molto fluido</strong> e facile da seguire nella sua linearità.</p>
<p>Le 10 fasi che compongono ciascuno dei 6 round di gioco sono intuitive e sensate anche in base alla ambientazione, mentre il come vorremo affrontare la partita starà completamente a noi e alla nostra idea, regalandoci una <strong>esperienza simile a quella di un sandbox</strong>.</p>
<p>Come anche suo cugino Agricola, Hallertau è un german meglio <strong>ambientato</strong> della media, e questo non può che farmi estremamente piacere.</p>
<p>Come al solito, non vi voglio tediare con i dettagli su tutto il flusso completo della partita, anche perché Asmodee come sempre mette a disposizione i manuali dei suoi giochi sul sito (<a href="https://www.asmodee.it/giochi/Hallertau/Hallertau_ITA.pdf">qui il link</a>); però vi butto lì <strong>un po&#8217; di idee</strong> per farvi capire se possa stuzzicare o meno il vostro appetito.</p>
<p>Riducendo il tutto all&#8217;osso, Hallertau si basa sul <strong>piazzamento lavoratori</strong>: sulla plancia principale, che riporta le azioni da effettuare, piazzeremo i nostri cubi blu; gli spazi azione non sono esclusivi, ma costano di più se qualcun altro ci si è già piazzato. È una bella meccanica, perché non dona cattiveria al gioco, ma sfida, in linea con l&#8217;ambientazione pacifica e agreste.</p>
<div id="attachment_45741" style="width: 1290px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213543_1280x720.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-45741" class="wp-image-45741 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213543_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213543_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213543_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213543_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213543_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-45741" class="wp-caption-text">Cubi blu per i lavoratori!</p></div>
<p><strong>Le azioni sono delle più varie</strong>,  e mirano all&#8217;acquisizione di risorse e carte, al lavorare i campi, e alla trasformazione delle materie prime.</p>
<p>Ci sono molte risorse in Hallertau, e questo mi rende felice: alcune di esse vengono acquisite appunto tramite la coltivazione dei campi, che rappresenta un&#8217;altra delle <strong>meccaniche nuove</strong> che distinguono Hallertau dai titoli precedenti di Rosenberg.</p>
<p>Infatti, a differenza di Agricola, avremo la necessità di sperimentare una delle cose che più ci ricordiamo di avere studiato in storia alle elementari: <strong>la rotazione delle colture!</strong></p>
<p>A parte il momento Amarcord, in pratica usandoli i campi perderanno in efficacia e dovranno essere lasciati vuoti per poter ripristinare la loro capacità: più li lasceremo vuoti, più saliranno di &#8220;livello&#8221; e permetteranno di ottenere <strong>una maggior quantità di risorse una volta raccolte</strong>. Questo meccanismo è sicuramente una delle chiavi strategiche da incastrare nel nostro grande piano per prosperare.</p>
<p>Anche la<strong> pastorizia</strong> è diversa dal solito: l&#8217;allevamento delle paffute pecorelle dovrà tener conto del loro invecchiamento e, round dopo round, avremo anche il nostro bel da fare per non farle andare nel paradiso delle pecore. Le pecore costano, quindi attenti!</p>
<div id="attachment_45742" style="width: 1290px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213641_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-45742" class="wp-image-45742 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213641_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213641_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213641_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213641_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213641_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-45742" class="wp-caption-text">Tenere e dolci pecorelle</p></div>
<p>Parlavo prima dell&#8217;acquisizione delle <strong>carte</strong>, che sono l&#8217;altro cardine fondamentale e distintivo di Hallertau: vedete bene che, come recita l&#8217;elenco dei componenti, esse sono addirittura 336!</p>
<p>Perché sono così importanti? Perché, banalmente, saranno loro a dettarci il <strong>come sviluppare il nostro motore produttivo</strong> durante la partita.</p>
<p>Infatti, esistono <strong>quattro tipologie di carte</strong>, ma quello che conta è che tutte danno benefici soddisfacendone le richieste:</p>
<ul>
<li>Carte punto: danno punti vittoria.</li>
<li>Carte cancello: condizione da soddisfare.</li>
<li>Carte fattoria: costano risorse.</li>
<li>Carte bonus: danno punti vittoria e risorse.</li>
</ul>
<p>Questo delle carte è anche l&#8217;<strong>aspetto più criticato</strong> di Hallertau da parte dei germanisti puri, secondo i quali qualsiasi concessione alla alea è un peccato da espiare.</p>
<p>Bene, secondo me in Hallertau<strong> la questione carte è divertente</strong>, ti spinge ad osare e a provare strade nuove e dona molta variabilità alle partite. Si, io amo gli aspetti tattici nei giochi, e non credo, onestamente, che la pesca delle carte possa rovinare una partita ben giocata.</p>
<p>Ultimo aspetto che guardiamo, e poi mi taccio, è quello relativo alla<strong> evoluzione del proprio villaggio</strong>: a cosa servono le risorse che accumuliamo con tanta perizia? Beh, principalmente per far evolvere i negozi presenti nel nostro villaggio, il che ci permetterà di ottenere più lavoratori ad ogni round e di sbloccare una marea di punti vittoria per il gran finale.</p>
<div id="attachment_45743" style="width: 1290px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213711_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-45743" class="wp-image-45743 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213711_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213711_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213711_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213711_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213711_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-45743" class="wp-caption-text">Villaggio e campi, come zio Uwe comanda!</p></div>
<p>Senza neanche dirlo, alla fine del sesto round <strong>chi ha più punti è il vincitore</strong>!</p>
<p>Non abbiamo parlato della<strong> longevità</strong> e della<strong> scalabilità</strong>: come altri giochi del magico Uwe, non vi stancherete presto neanche di questo.</p>
<p><strong>L&#8217;abnorme quantità di carte</strong>, divisi in mazzetti che permettono di tematizzare e personalizzare l&#8217;approccio alla partita, permette ad Hallertau di non essere uno di quei giochi che stancano presto, anzi!</p>
<p>Essendo inoltre un titolo dalla interattività esclusivamente indiretta (quindi non ci si mena a clavate sui denti), Hallertau <strong>scala bene</strong> con qualsiasi numero di giocatori, grazie anche al fatto che molte delle fasi possono essere risolte simultaneamente.</p>
<p>Funziona bene anche il <strong>solitario</strong>, che è si una sfida a battere il punteggio, ma risulta molto impegnativa e sfidante.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Dopo che negli scorsi anni mastro Uwe si era concentrato su titoli più leggeri, ecco che con Hallertau <strong>torna a presentarci uno dei suoi scatoloni pieni di risorse</strong>, agricoltura e lavoratori affaccendati con tante azioni ed opportunità.</p>
<p>Pur nel solco della sua tradizione ludica, Hallertau presenta delle <strong>novità ben innestate nel motore di gioco</strong>, che lo rendono un gioco molto sfaccettato ma non difficile, né chissà quanto complicato.</p>
<p>Il confronto con Agricola è d&#8217;uopo, vista l&#8217;attinenza delle tematiche, ma Hallertau è senza dubbio meno teso, più rilassato e con <strong>una apertura importante alla tattica</strong>, più che alla strategia, grazie alle carte, elemento fondamentale del gioco.</p>
<p>Comunque, posso confermarvi che <strong>si tratta di un gioco molto divertente</strong> che non esaurisce presto le sue cartucce, anzi! Se amate i giochi di Rosenberg e questo tipo di tematiche, dovete farci un giro, per forza.</p>
<p>Hallertau lo trovate in italiano grazie ad <strong>Asmodee</strong> ad un prezzo che viaggia sulla settantina, giustificatissimo dalla quantità e qualità del materiale.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Ed ecco finalmente <strong>un nuovo titolo &#8220;contadino&#8221; di Rosenberg</strong>: meno stressante di suo cugino Agricola, ma molto sfidante e divertente! Gli amanti dei gestionali non devono perderselo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/04/08/hallertau-tra-pecore-e-luppoli-con-zio-uwe/">Hallertau &#8211; Tra pecore e luppoli con zio Uwe</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Mandala &#8211; Una sfida rituale</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/10/15/mandala-una-sfida-rituale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2021 12:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Mandala, cosa significherà mai questo termine? È una parola sanscrita e, cito testualmente da Wikipedia: &#8220;Il termine maṇḍala si riscontra in varie culture religiose del subcontinente indiano, in particolar modo in quella buddhista, anche a indicare dei diagrammi geometrici elaborati con diversi materiali e utilizzati per scopi rituali o meditativi. Va precisato che maṇḍala, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/10/15/mandala-una-sfida-rituale/">Mandala &#8211; Una sfida rituale</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-43043" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Immagine_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Mandala</strong>, cosa significherà mai questo termine?</p>
<p>È una parola sanscrita e, cito testualmente da Wikipedia:</p>
<p>&#8220;Il termine <em>maṇḍala</em> si riscontra in varie culture religiose del subcontinente indiano, in particolar modo in quella buddhista, anche a indicare dei diagrammi geometrici elaborati con diversi materiali e utilizzati per scopi rituali o meditativi. Va precisato che maṇḍala, anche in questa ultima accezione, non è mai un mero disegno per quanto rappresentativo o simbolico, ma è quel luogo creato dal meditante dove egli contempla le divinità che vi hanno posto sede dopo la sua invocazione&#8221;.</p>
<p>Roba seria, insomma.</p>
<p>Ma non vi preoccupate, non siamo impazziti e non siamo certo qui a parlare di meditazione. L&#8217;unica cosa su cui bisognerà meditare sarà sulla vostra prossima mossa, perché <strong>Mandala</strong> è il titolo di un <strong>gioco di carte</strong> di <strong>Trevor Benjamin e Brett J. Gilbert</strong>, facente parte della linea dei piccoli giochi per 2 persone della <strong>Lookout Games</strong>, portato qui in Italia da <strong>Asmodee</strong>.</p>
<p>Vi anticipo che al termine di una partita a Mandala tutto sarete, fuorché rilassati e pacifici, perché si tratta di una <strong>sfida rapida e molto competitiva</strong>!</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>La piccola scatola di Mandala, nel formato classico di quelle della linea per 2 soli giocatori della <strong>Lookout Games</strong> (per capirci, quella del mitico <a href="https://nerdando.com/2016/08/09/patchwork/">Patchwork</a>), contiene al suo interno:</p>
<ul>
<li>1 tappetino di gioco</li>
<li>110 carte nei 6 colori</li>
<li>2 carte riassuntive per le azioni</li>
<li>1 manuale</li>
</ul>
<p>La componentistica non vi sembrerà ricchissima, ma il tappetino in stoffa decorato con i motivi mandala e le carte quadrate colorate sono <strong>decisamente un bel vedere</strong>, e il gioco in fase di svolgimento è colorato e fotogenico.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002210_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-43044" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002210_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002210_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002210_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002210_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002210_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Inoltre, il fatto di avere un<strong> tappetino di stoffa</strong> anziché una plancia, ha permesso di ridurre considerevolmente la dimensione della scatola (oltre che poterlo lavare, se si sporca accidentalmente).</p>
<div id="attachment_43045" style="width: 1290px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002341_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-43045" class="size-full wp-image-43045" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002341_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002341_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002341_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002341_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002341_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-43045" class="wp-caption-text">Dove la trovate, una plancia con le istruzioni per il lavaggio?</p></div>
<p>Si può obiettare che le carte quadrate siano più difficili da mischiare, e concordo; ma sono minuzie.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Mandala è una sfida serrata da soli <strong>due giocatori</strong>, un faccia a faccia rapido da 20 minuti con la possibilità di perpetrare discrete bastardate a scapito dell&#8217;avversario.</p>
<p>Ok, <strong>ma come si gioca</strong>?</p>
<p>Se volete, il <strong>manuale</strong> lo trovate sul <a href="https://www.asmodee.it/giochi/Mandala/Mandala_ITA.pdf">sito di Asmodee</a>, ma in breve cerco di raccontarvelo anche io.</p>
<p>Il cuore del gameplay sono le <strong>carte</strong>, che vanno posizionate dalla mano del giocatore in determinate zone del tappetino di gioco a formare dei mandala, secondo alcune regole. Queste carte permettono di far punti, e chi ha più punti alla fine, vince.</p>
<p>Il tappetino (in pratica, la plancia di gioco) è diviso in <strong>varie zone</strong>:</p>
<ul>
<li>Montagna: è la parte centrale dove si costruisce il mandala. In questa zona entrambi i giocatori possono mettere una sola carta alla volta;</li>
<li>Campo: ogni montagna ha due campi, uno per giocatore. Qui un giocatore può piazzare quante carte vuole, l&#8217;importante è che siano dello stesso colore.</li>
<li>Fiume: è la parte della plancia che determina quanto sia il punteggio in base al colore</li>
<li>Coppa: è la nostra riserva delle carte che faranno punteggio.</li>
</ul>
<p><strong>Il gioco si svolge per turni</strong>, fino alla fine della partita.</p>
<p>Ciascun giocatore, nel proprio turno può:</p>
<ul>
<li>Giocare 1 carta in una montagna, e poi pescare per rimpinguare la sua mano</li>
<li>Giocare quante carte vuole di un singolo colore nel proprio campo, ma non pescare</li>
<li>Scartare carte di un singolo colore, e ripescarne altrettante.</li>
</ul>
<p>La <strong>regola fondamentale di piazzamento</strong> carte dice che non possiamo piazzare in un mandala una carta di un colore che sia già presente.</p>
<p>Ogni volta che piazziamo una carta, dobbiamo <strong>controllare che il mandala sia completo</strong>, ovvero che contenga almeno una carta per ciascuno dei sei colori.</p>
<p>Quando ciò avviene, il mandala deve essere &#8220;<strong>distrutto</strong>&#8220;: i giocatori si spartiscono le carte nella zona Montagna per colore, e il primo a scegliere sarà colui con più carte nella zona Campo. Le carte scelte vanno a formare la nostra Coppa, ovvero quella riserva di carte che ci daranno punteggio alla fine.</p>
<div id="attachment_43046" style="width: 1290px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002109_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-43046" class="size-full wp-image-43046" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002109_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002109_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002109_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002109_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002109_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-43046" class="wp-caption-text">Questo Mandala è completo perché contiene tutti i colori: va quindi distrutto.</p></div>
<p><strong>Come si calcolano i punti?</strong> Il sistema è molto interessante.</p>
<p>Ogni qualvolta che prenderemo carte di un dato colore dalla Montagna, dovremo controllare se quel colore è già presente nella nostra zona Fiume: in caso negativo, quella carta dovrà essere posizionata nella casella più a sinistra del nostro Fiume. Ogni casella è numerata, da 1 a 6: ciò starà a significare che, ogni carta della Coppa <strong>varrà da 1 a 6 punti</strong> in base alla posizione del colore nel nostro Fiume.</p>
<div id="attachment_43047" style="width: 1290px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002056_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-43047" class="size-full wp-image-43047" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002056_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002056_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002056_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002056_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211011_002056_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-43047" class="wp-caption-text">La posizione dei colori nel Fiume dà il punteggio delle carte.</p></div>
<p>La condizione di <strong>fine della partita</strong> si innesca proprio quando un giocatore aggiunge la 6a carta al suo Fiume, oppure quando il mazzo di pesca si esaurisce, e in quel caso avremo solo il tempo di terminare un ultimo mandala.</p>
<p>Alla fine della partita, si prendono le carte nella Coppa e si contano i punti in base ai punteggi nel Fiume.</p>
<p>In pratica, Mandala è uno di quei classici titoli che, <strong>con due semplici regole in croce</strong>, danno vita ad una sfida niente male che, essendo pure rapida, chiama a gran voce la rivincita immediata, per accorgersi che si, il gioco è mooolto più profondo di quello che sembrava all&#8217;inizio.</p>
<p>Infatti alla prima partita vi sembrerà forse di giocare un po&#8217; a caso, ma una volta entrati nell&#8217;ottica di come fare punti <strong>sarà una battaglia tattica carta dopo carta</strong>, colore dopo colore.</p>
<p>Leggevo, non ricordo dove, che una partita di Mandala<strong> si può affrontare sia in modo rilassato, che in modo competitivo</strong>. Non so voi, ma con la mia compagna c&#8217;è solo un metodo giusto: il secondo. Nelle partite di prova, a fronte di un&#8217;ambientamento durato un paio di minuti, sono stato bastonato senza pietà.</p>
<p>Altro che meditazione e spiritualità.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Avevo sentito parlare di Mandala nelle mie ricerche di giochi adatti alle sfide testa a testa con la mia compagna, e in effetti la fama è meritata: <strong>semplice da imparare e intrigante da giocare</strong>, non appena compreso il modo di far punti.</p>
<p>A mio avviso nel suo target Mandala <strong>non ha difetti evidenti</strong>, perché fa tutto giusto, compresa la sua dimensione ridotta che non fa soffrire le librerie e vi permette di portarlo ovunque.</p>
<p>Si potrebbe dire che il tema non sarà reso chissà quanto, ma non è di certo quello che si richiede ad un gioco di carte del genere. Per di più, la tematica permette di avere <strong>un tavolo tutto colorato</strong>, cosa volete di più?</p>
<p>Per me, merita il posto dello scaffale accanto a <a href="https://nerdando.com/2016/06/09/7-wonders-duel/">7 Wonders Duel</a>, <a href="https://nerdando.com/2016/10/25/nerdandoconsiglia-patchwork/">Patchwork</a>, <a href="https://nerdando.com/2021/02/14/nerdandosu-san-valentino-due-cuori-e-una-plancia-ovvero-giochiamo-da-tavolo-in-coppia/">Kingdomino (rigorosamente nella sfida 7&#215;7) e Targi</a>!</p>
<p>Mandala lo trovate con manuale <strong>completamente localizzato in italiano</strong> (pur essendo indipendente dalla lingua) grazie ad <strong>Asmodee</strong>, che ringraziamo per il materiale della recensione.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Mandala</strong> porta sul nostro tavolo una sfida intrigante e molto colorata: un titolo raccomandato a tutte le coppie giocatrici!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41547" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/10/15/mandala-una-sfida-rituale/">Mandala &#8211; Una sfida rituale</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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