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	<title>Lo hobbit - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Lo hobbit - Nerdando</title>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Il Signore degli Anelli</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/07/22/nerdandoconsiglia-il-signore-degli-anelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco "Cavaliere" Cavaliere]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 08:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[J.R.R. Tolkien]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="signore degli anelli" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>186 186: questo è il numero scritto di mio pugno sul frontespizio di Il signore degli Anelli. Si tratta della pagina in cui continua la parentesi di Tom Bombadil. Come dite? Non sapete chi sia? Certo, visto che nei film della trilogia di Peter Jackson non c&#8217;è! Ma torniamo a noi: quel numero lo scrissi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="signore degli anelli" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div id="attachment_59937" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-59937" class="wp-image-59937 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina.jpg" alt="signore degli anelli " width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/signore-degli-anelli-copertina-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-59937" class="wp-caption-text">Ecco il mio <em>Il Signore degli Anelli</em> bello vissuto!</p></div>
<h2>186</h2>
<p><strong>186: questo è il numero scritto di mio pugno sul frontespizio di <em>Il signore degli Anelli</em></strong>.<br />
Si tratta della pagina in cui continua la parentesi di Tom Bombadil. Come dite? Non sapete chi sia? Certo, visto che nei film della trilogia di Peter Jackson non c&#8217;è! Ma torniamo a noi: quel numero lo scrissi quando avevo circa dieci anni e fu il momento in cui dissi: &#8220;basta! &#8220;, a causa della prolissità del romanzo nonostante già allora ne riconoscessi il fascino. Poi, più di vent&#8217;anni dopo, mi è venuta la voglia di riprovare e siamo qui col NerdandoConsiglia sul <em>Il Signore degli Anelli</em>!</p>
<h2>Premessa</h2>
<p>Lo so che state pensando&#8230; ed è vero che tutti sanno cos&#8217;è <em>Il Signore degli Anelli</em>. A livello personale, però, <strong>ho notato che quasi tutti quelli che conosco hanno visto i film mentre chi ha letto i libri è la minoranza</strong>. Per questo ho scritto questo NerdandoConsiglia dal punto di vista di chi ha letto l&#8217;opera letteraria avendo visto solo la trilogia firmata da Peter Jackson e basta. Ovviamente so anche che <em>Il Signore degli Anelli</em> è un caposaldo della letteratura e quanto sia un argomento divisivo. Quindi queste ragioni hanno reso necessario scrivere questa premessa e dirvi che leggerete semplicemente le mie opinioni.</p>
<h2>Con lui alcuni amici [cit.]</h2>
<p>Se dovessi riassumere la trama verrebbe un pastrocchio. Un po&#8217; come quella rivista che, avendo solo lo spazio di un trafiletto, scrisse: “Frodo vuole gettare in un vulcano l’anello magico forgiato da Sauron per dominare la Terra. Con lui alcuni amici”. L&#8217;immagine è ormai famosissima nella &#8220;bolla nerd&#8221; italiana, ma devo ammettere che capisco benissimo la <strong>difficoltà nel riassumere un&#8217;opera da più di mille pagine in cui, oltre a dipanare una storia, Tolkien crea un mondo</strong>.</p>
<h2><em>Il Signore degli Anelli</em></h2>
<p><strong><em>Il Signore degli Anelli</em> è un&#8217;opera in cui Tolkien minuziosamente descrive ogni componente del mondo da lui creato</strong>. Il romanzo, infatti, inizia proprio con la descrizione degli Hobbit, tratteggiati nel loro aspetto, carattere e origini e in generale tutta la Contea, quindi l&#8217;autore mette le cose in chiaro fin dall&#8217;inizio. Nei tre romanzi si dipana un mondo raffigurato così dettagliatamente che sembra vero, fatto da razze, persone, luoghi e dinastie. Ho iniziato dicendo che il giovane me aveva sofferto questa prolissità e, anche da adulti, questo modo di condurre la narrazione non è affatto per tutti, soprattutto vista la soglia dell&#8217;attenzione di un pesce rosso che oggi ci contraddistingue.</p>
<h2><em>Il Signore degli Anelli</em> oggi</h2>
<p>Ho introdotto l&#8217;elefante nella stanza: <strong>com&#8217;è quest&#8217;opera nel 2025?</strong><br class="yoast-text-mark" />Partiamo dal fatto che il fascino che sprigiona <em>Il Signore degli Anelli</em> è enorme, nonostante l&#8217;opera venne pubblicata nel Regno Unito tra il 1954 e il 1955. Sarò banale, ma siamo di fronte a <strong>un&#8217;epopea magnifica senza tempo</strong>.<br class="yoast-text-mark" />Però siamo nell&#8217;epoca in cui nelle serie Netflix i personaggi spiegano cosa stanno facendo, visto che si dà per scontato che gli utenti usino la piattaforma di streaming come &#8220;secondo schermo&#8221;, con la loro attenzione monopolizzata dallo smartphone. Quindi, visto che così stanno le cose, capisco che per una parte dei lettori oggi <em>Il Signore degli Anelli</em> possa essere percepito come un prodotto di un&#8217;altra epoca. Anche se io non condivido questo approccio, visto che per definizione leggere è una cosa lenta e in generale almeno i passatempi dovremmo viverli come una cosa che ci fa stare bene e non come ulteriore fonte di stress. <em>Il Signore degli Anelli</em> è un capolavoro e sarebbe un peccato perderselo a priori, poi ovviamente non vuol dire che debba piacere per forza a tutti, ci mancherebbe. Comunque <strong>si tratta di una narrazione che non &#8220;scorre&#8221; nel modo in cui siamo abituati oggi</strong>.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>L&#8217;edizione in mio possesso è quella prima del 2003 e quindi è quella storica con all&#8217;interno i mitici<strong> &#8220;orchetti&#8221; e &#8220;vagabondi&#8221;</strong>, rispettivamente al posto di &#8220;orchi&#8221; e &#8220;Troll&#8221;. Non mi metterò a comparare le varie edizioni, visto che non ho la conoscenza tale per farlo. Mi piaceva condividere lo smarrimento nel leggere la prima volta &#8220;vagabondo&#8221; e cercare su internet cosa diavolo significasse.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Non ci volevo certo io per dire che <em>Il Signore degli Anelli</em> è un capolavoro</strong>. Ho condiviso la mia esperienza, partendo dall&#8217;essere appassionato della trilogia cinematografica e ora lo sono anche di quella cartacea.<br class="yoast-text-mark" />Mi ha preso così tanto, nonostante ci abbia messo mesi per leggerlo vista la sua mole, che ora mi è venuta la voglia di leggere <em>Lo Hobbit</em>!<br class="yoast-text-mark" />Potrei stare ore a trattare della figura degli Hobbit, i piccoli uomini della Contea dimenticati da chi pensa di fare la Storia nel mondo di Arda o sulla visione cristiana della Provvidenza. Interessante è anche la questione delle differenze tra libri e film, se volete posso scrivere un articolo al riguardo. Veramente ci sono <strong>mille spunti</strong> e infatti internet è a ben ragione pieno di contenuti al riguardo.<br class="yoast-text-mark" />Quindi questo NerdandoConsiglia sul <em>Il Signore degli Anelli</em> vuole essere una testimonianza su come si possa leggere, anche se l&#8217;ho fatto coi miei tempi, quest&#8217;opera nel 2024/2025.</p>
<p><em>Hai letto i libri? Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <a href="https://nerdando.com/discord" target="_blank" rel="noopener"><strong>Server Discord</strong></a> e sul nostro <a href="https://t.me/nerdandocom" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gruppo Telegram</strong></a>.</em></p>
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		<title>Due chiacchiere con: Nicolas Gentile (La Contea Gentile)</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/04/03/due-chiacchiere-con-nicolas-gentile-la-contea-gentile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 08:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nicolas Gentile" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>La Terra degli Hobbit esiste davvero e si trova&#8230;in Abruzzo! Un sogno che diventa realtà, grazie alla visione e all&#8217;iniziativa di Nicolas Gentile, che ha dato vita alla Contea dell&#8217;universo narrativo di Tolkien nella sua Bucchianico, in provincia di Chieti. Da sempre innamorato delle atmosfere magiche de Il Signore degli Anelli, Nicolas ha intuito delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nicolas Gentile" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div id="attachment_59071" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-59071" class="size-full wp-image-59071" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile.jpg" alt="Nicolas Gentile" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Nicolas-Gentile-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-59071" class="wp-caption-text">La compagnia dell&#8217;Anello in real life</p></div>
<p>La Terra degli Hobbit esiste davvero e si trova&#8230;in <strong>Abruzzo</strong>! Un sogno che diventa realtà, grazie alla visione e all&#8217;iniziativa di <strong>Nicolas Gentile</strong>, che ha dato vita alla Contea dell&#8217;universo narrativo di Tolkien nella sua Bucchianico, in provincia di Chieti.<br />
Da sempre innamorato delle atmosfere magiche de <em>Il Signore degli Anelli</em>, Nicolas ha intuito delle similitudine naturali tra i paesaggi abruzzesi e quelli tolkeniani e da lì ha iniziato a lavorare all&#8217;ambizioso progetto di dare forma alla sua <strong>Contea Gentile</strong>, in un processo raccontato anche dal documentario di <strong>Prime Video <em>Bentornato a casa &#8211; La Contea Gentile</em></strong>.<br />
Abbiamo scambiato due chiacchiere con Nicolas Gentile per saperne di più riguardo la sua Contea!</p>
<p><strong>Clack: La Contea Gentile è un autentico luogo tolkeniano nel bel mezzo dell&#8217;Abruzzo: come è nata questa idea?</strong></p>
<p><strong>Nicolas:</strong> L&#8217;idea è nata dalla consapevolezza che<strong> la Terra di Mezzo era davanti ai nostri occhi</strong>: io un tempo ero fuggito &#8220;dal paesino&#8221; e dall&#8217;Abruzzo perché all&#8217;epoca pensavo che il mio destino fosse al di fuori di quel piccolo borgo che a tratti mi sembrava asfittico quando ero adolescente. Quando però sono scappato dall&#8217;Abruzzo, mi è mancato talmente tanto che ho ripensato con nostalgia ma anche con magia ai luoghi che mi ero lasciato alle spalle. È a quel punto che ho realizzato che la Terra di Mezzo, la Contea in particolare, l&#8217;avevo sempre avuta davanti agli occhi e sotto i piedi: era tutta la vita che cercavo la magia e la fantasia e non mi ero mai reso conto prima di allora di averla davanti agli occhi. L&#8217;idea, quindi, è nata perché <strong>mi sono reso conto che noi viviamo già nella Terra di Mezzo</strong> e non mostrarlo anche agli altri mi sembrava un po&#8217; uno spreco. E infatti in molti, poi, mi hanno detto &#8220;sì, effettivamente l&#8217;Abruzzo è davvero la Terra di Mezzo!&#8221;.</p>
<p><strong>C: Come immagini la forma definitiva per La Contea Gentile, il suo pieno potenziale?</strong></p>
<p><strong>N:</strong> In realtà il suo pieno potenziale, <strong>a livello umano</strong>, lo ha già raggiunto: devo, anzi, stare attento a non rovinarlo, questo potenziale! In questo momento, la Contea è vista in un duplice modo dalle persone: come un luogo &#8220;sociale&#8221;, dove star bene ma anche come il futuro villaggio degli Hobbit. Quest&#8217;ultimo, giuridicamente parlando, dovrà essere necessariamente una sorta di agriturismo o camping. Devo e voglio stare attento, però, a <strong>mantenere lo spirito originale</strong>, senza focalizzarmi sulla parte che potremmo definire &#8220;lavorativa&#8221; della Contea, che ovviamente ci dovrà essere. Però dovrà anche rimanere un luogo dove le persone stiano bene, in pace, si sentano accolte a prescindere dal dormire o no nelle Case Hobbit o dal partecipare o meno agli eventi. <strong>Questo per me è un aspetto fondamentale</strong>.<br />
Strutturalmente parlando, la Contea non avrà molte abitazioni: avrà al massimo tre Case Hobbit, la locanda (che sarà il Pub del Drago Verde, che mi permetterà anche di organizzare eventi più piccoli), inoltre ci saranno un paio di Caravan dei Nani e una zona dove si potranno piantare le tende. Questo è il massimo che voglio fare, non di più.</p>
<p><strong>C: E a che punto siamo per la realizzazione di questa visione?</strong></p>
<p><strong>N:</strong> Finalmente, dopo tanti anni di battaglie con la burocrazia, quest&#8217;anno cominceremo a costruire <strong>la prima Casa Hobbit</strong>. Purtroppo i costi attuali delle costruzioni sono esorbitanti, quindi per ora non potremo fare altro. Se tutto andrà come deve, il prossimo anno invece cominceremo subito con <strong>il Pub del Drago Verde</strong> e poi, successivamente, con le altre strutture.</p>
<p><strong>C: Dal 24 al 27 aprile è prevista &#8220;Bentornati a casa&#8221;: come nasce questo evento e come si svolgerà?</strong></p>
<p><strong>N:</strong> In realtà questo evento nasceva già parecchi anni fa, però si svolgeva intorno al 25 marzo perché in quella data ricorre il <strong>Tolkien Reading Day</strong>. La Tolkien Society inglese ha istituito, già diversi anni fa per il centenario della nascita di Tolkien, nel 1992, questa giornata, in cui le persone potevano riunirsi e leggere insieme le opere del Professore.<br />
Io organizzo eventi per l&#8217;occasione dal 2009, più o meno: nella prima edizione eravamo in tre, nelle successive si sono aggiunte sempre più persone, facendola diventare pian piano qualcosa di grande nel centro storico di Bucchianico.<br />
Però non mi bastava più la sola lettura condivisa, per cui ho iniziato ad aggiungere <strong>altri aspetti culturali</strong> come mostre, conferenze, ospiti, giochi. Da lì, le attività a tema Terra di Mezzo si sono sempre più ampliate.<br />
Nel 2022, poi, abbiamo spostato l&#8217;evento nella Contea, con il nome &#8220;<strong>Bentornati a casa</strong>&#8220;. Durava più giorni e per noi rappresentava un modo per dire alle persone, che erano appena uscite dalle restrizioni del Covid, &#8220;Bentornati nella Terra di Mezzo!&#8221;, nella vostra casa spirituale, in un certo senso.<br />
Abbiamo continuato e ne è nata <strong>una sorta di &#8220;fiera&#8221; della Terra di Mezzo</strong>, come se la Contea ospitasse un expo dei vari popoli, che promuovono la loro cultura e i loro prodotti. Non mancheranno, comunque, le conferenze e le zone <em>gaming</em>, cibo a non finire, spettacoli e musica dal vivo.</p>
<p><strong>C: C&#8217;è ancora la possibilità di partecipare?</strong></p>
<p><strong>N:</strong> Purtroppo stiamo terminando gli <strong>ultimi biglietti</strong> proprio in questi giorni: prevediamo circa 1000 persone ogni giorno e, al momento, l&#8217;ultimo giorno rimasto (giovedì 24) rimangono solamente poche decine di posti per l&#8217;ingresso al banchetto in stile medievale che faremo per un numero limitato di partecipanti.<br />
Quindi c&#8217;è ancora la possibilità ma davvero molto limitata.</p>
<p><strong>C: Avete in programma altri eventi nella primavera-estate?</strong></p>
<p><strong>N:</strong> I prossimi eventi saranno il weekend del 26 giugno 2025, quando faremo per tre giorni &#8220;<strong>il Cinema in Contea</strong>&#8220;: proietteremo, come abbiamo fatto lo scorso anno, su un mega schermo in mezzo al bosco, tipo <em>drive-in</em> ma senza le auto, la trilogia in versione estesa de <strong><em>Lo Hobbit</em></strong>. La stessa cosa ci sarà poi a luglio ma con <strong><em>Il Signore degli Anelli</em></strong> e poi a fine agosto-inizio settembre ci sarà di nuovo il compleanno di <strong>Bilbo</strong>, &#8220;<strong>Una festa a lungo attesa</strong>&#8221; e quello sarà l&#8217;evento più spettacolare di tutti!</p>
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		<title>Il Signore degli Anelli &#8211; La guerra dei Rohirrim: Tolkien incontra il Giappone</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/12/19/il-signore-degli-anelli-la-guerra-dei-rohirrim-tolkien-incontra-il-giappone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2024 23:01:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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<p>Recensione Il Signore degli Anelli: La Guerra dei Rohirrim è un’epica avventura animata che, 10 anni dopo l’uscita de Lo Hobbit &#8211; La battaglia delle cinque armate di Peter Jackson, ci riporta nella Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien, esplorando una delle storie meno conosciute ma più affascinanti della mitologia di Rohan. (Ndr: ignoro volutamente [&#8230;]</p>
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<h2><b>Recensione</b></h2>
<p><b><i>Il Signore degli Anelli: La Guerra dei Rohirrim</i> è un’epica avventura animata</b> che, 10 anni dopo l’uscita de <i>Lo Hobbit &#8211; La battaglia delle cinque armate</i> di Peter Jackson, ci riporta nella Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien, esplorando una delle storie meno conosciute ma più affascinanti della mitologia di Rohan.</p>
<p>(<em>Ndr</em>: ignoro volutamente di considerare la serie TV <a href="https://nerdando.com/2022/09/16/gli-anelli-del-potere-la-ricerca-dellepica/"><strong><i>Gli Anelli del Potere</i></strong></a> un ritorno ad Arda).</p>
<p>Ambientato secoli prima degli eventi narrati ne <i>Il Signore degli Anelli</i>, <b>il film racconta la storia </b><b>del leggendario guerriero che ha dato il</b><b> nome alla fortezza del Fosso di Helm, Helm Hammerhand, e della sua coraggiosa figlia Hèra.</b></p>
<p>Diretto da <b>Kenji Kamiyama</b>, noto per le sue opere nell’animazione giapponese, questo progetto <b>fonde l’estetica anime con l’epicità tolkieniana</b>, offrendo un’esperienza visiva e narrativa unica. È un’opera che promette di conquistare sia i fan di vecchia data che nuovi spettatori, con un sapiente equilibrio tra azione, dramma e il fascino immortale della Terra di Mezzo.</p>
<p>Il film uscirà nelle sale il <b>primo gennaio 2025 </b>distribuito da <strong>Warner Bros. Pictures</strong>, noi di Nerdando lo abbiamo visto in anteprima e ve ne parleremo senza spoiler.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><b>La trama<span class="Apple-converted-space"> </span></b></h2>
<p>La trama de <i>La Guerra dei Rohirrim</i> trae origine da un <b>racconto contenuto nelle appendici de <i>Il Signore degli Anelli</i></b>, precisamente nell’<b>Appendice A: Annali dei Re e Governatori</b>. In questa sezione, Tolkien ci fornisce dettagli sulla storia del regno di Rohan e sul suo leggendario nono re, <b>Helm Hammerhand</b>.</p>
<p>La vicenda è ambientata circa <b>250 anni prima della Guerra dell’Anello</b> e <b>narra il conflitto tra il popolo dei Rohirrim e i Dunlandiani</b>, un’antica popolazione nemica di Rohan. La fortezza di Helm’s Deep, che diventerà un luogo cruciale ne <i>Le Due Torri</i>, deve la sua fama proprio dagli eventi di questo periodo e alla resistenza eroica di Helm e del suo popolo durante un disperato assedio.</p>
<p>La storia originale in realtà è breve ed è più simile a una cronaca storica, come è tipico delle appendici tolkeniane, ma è comunque ricca di spunti epici e tragici. <b>Il film di Kenji Kamiyama espande e approfondisce il racconto</b>, dando maggiore spazio ai personaggi e alle dinamiche di guerra, restando però radicato nell’essenza del materiale originale. Non manca inoltre qualche rimando alle famose vicende successive.</p>
<p>La sceneggiatura è stata scritta da Will Matthews, Jeffrey Addis, Arty Papageorgiou e <strong>Phoebe Gittins</strong>: Gittins è la figlia di <b>Philippa Boyens</b>, co-sceneggiatrice della trilogia di Peter Jackson e qui produttrice esecutiva, e ha dedicato una particolare attenzione alla fedeltà tematica e narrativa al mondo creato da Tolkien. Come ha fatto anche la madre sia nei film tratti da <i>Il Signore degli Anelli</i> che in quelli tratti da Lo Hobbit, Phoebe Gittins si è preoccupata di aggiungere un po’ di femminile ad un’opera che altrimenti sarebbe stata quasi completamente dominata da figure maschili, introducendo un personaggio semi originale cioè <b>Hèra, la figlia di Helm, </b>che nel racconto viene citata ma non ha nemmeno un nome: spero vivamente che la cosa non farà storcere il naso ai fan più puristi che si sono già lamentati di Tauriel e di Arwen.</p>
<h2><b>Il regista</b></h2>
<p><strong>Kenji Kamiyama</strong> è un regista, sceneggiatore e animatore giapponese noto soprattutto per il suo lavoro nell’ambito dell’animazione nipponica. Ha iniziato la sua carriera come animatore negli anni ‘80 collaborando a opere importanti come <i>Akira</i> di Katsuhiro Otomo, ma la sua fama internazionale è dovuta soprattutto alla serie <b><i>Ghost in the Shell: Stand Alone Complex</i></b> (2002-2005), che ha saputo reinterpretare in maniera innovativa l’universo cyberpunk creato da Masamune Shirow, guadagnandosi il plauso della critica e degli appassionati.</p>
<p>Non è la prima volta che Kamiyama si allontana dalle ambientazioni più tipicamente giapponesi, infatti già nel 2021 si era dedicato alla produzione di <i>Blade Runner: Black Lotus</i>, una serie anime basata sull’universo di <i>Blade Runner</i>, che comunque essendo un’opera cyberpunk non è troppo distante da <i>Ghost in the shell</i> come tematiche. Con <i>La Guerra dei Rohirrim </i>invece, <strong>Kamiyama ha cambiato completamente genere ed è riuscito a combinare la propria sensibilità artistica con l’epicità del mondo tolkieniano</strong> dando vita a un’opera che sicuramente lascerà un segno sia negli spettatori appassionati di animazione giapponese che negli amanti del fantasy classico.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><b>Il cast<span class="Apple-converted-space"> </span></b></h2>
<p>Nel cast di doppiatori de <i>La Guerra dei Rohirrim</i> troviamo <b>Brian Cox</b>, il quale presta la voce al protagonista <b>Helm Mano d’Acciaio</b>, <b>Gaia Wise</b>, che interpreta <b>Hèra</b>, la figlia di Helm, <b>Miranda Otto</b>, che ha interpretato il ruolo di <b>Éowyn</b> nella trilogia di Peter Jackson e che qui torna come <b>voce narrante</b>, e infine <b>Luke Pasqualino</b> che presta la voce a <b>Wulf</b>, il temibile antagonista e leader dei Dunlandiani. Anche <b>Billy Boyd</b> e <b>Dominic Monagan</b> hanno partecipato al doppiaggio del film ma non hanno ovviamente ripreso i loro storici ruoli di Merry e Pipino (sta a voi scoprire chi interpretano stavolta, io li ho beccati subito).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><b>Lo stile</b></h2>
<p>L’animazione del film è stata realizzata utilizzando una combinazione di <b>2D tradizionale</b> e <b>CGI,</b> mantenendo così un’estetica dinamica e dettagliata, particolarmente adatta alle grandi battaglie e alle ambientazioni della Terra di Mezzo, mentre il design dei personaggi e delle scenografie rispecchia un <strong>equilibrio tra il realismo oscuro della trilogia cinematografica e la stilizzazione tipica degli anime</strong>, con particolare attenzione ai dettagli culturali e iconografici del popolo di Rohan, che ho molto apprezzato.</p>
<h2><b>Le musiche</b></h2>
<p>La colonna sonora è stata curata da <b>Shirō Sagisu</b>, il compositore giapponese celebre per aver lavorato su capolavori come <i>Neon Genesis Evangelion </i>(che se non avete visto… beh rimediate subito). Le musiche rievocano l’epicità e la malinconia tipiche delle opere di Tolkien, con temi orchestrali potenti e corali che rendono omaggio all’approccio musicale di <strong>Howard Shore</strong> (alcuni dei suoi temi sono facilmente riconoscibili) ma senza rinunciare al proprio tocco distintivo.</p>
<h2><b>Concludendo</b></h2>
<p><i>La Guerra dei Rohirrim</i> <strong>è un film che riesce a sorprendere</strong>: da amante del mondo di Tolkien, ho apprezzato come questa storia poco conosciuta delle Appendici sia stata ampliata, dando respiro a una narrazione epica e tragica al tempo stesso. L’animazione giapponese, che credevo potesse essere insolita per la Terra di Mezzo, si è rivelata invece una scelta azzeccata: il design dei personaggi, le battaglie e le ambientazioni sono visivamente straordinari, e alcune scene sembrano davvero dipinte a mano. La voce di <b>Brian Cox</b> come Helm Mano d’Acciaio dà un peso incredibile al personaggio, mentre <b>Miranda Otto</b> come narratrice è una carezza nostalgica che mi ha riportato subito a <i>Il Signore degli Anelli</i>.</p>
<p>Il film ha un <strong>ritmo</strong> diverso rispetto alla trilogia di Jackson, ma questo non lo rende meno coinvolgente. Ho trovato interessante il <strong>focus sui drammi familiari e personali dei protagonisti</strong>, che rende il conflitto più umano e toccante, cosa che nell’originale letterario purtroppo tende spesso a mancare.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong>Mi è piaciuto moltissimo il personaggio di Hèra</strong>, vera protagonista del film, che ha tutti gli ingredienti giusti per farsi amare da me: è una forte, coraggiosa e indomita guerriera, pronta a tutto pur di difendere la sua casa e il suo popolo, ma soprattutto la propria libertà. Come ha giustamente commentato anche l&#8217;attrice che la interpreta, Hèra <strong>è un&#8217;eroina &#8220;miyazakiana&#8221;</strong> che ricorda personaggi come Nausicaa o Mononoke, e c&#8217;è una scena in particolare che mi ha fatto pensare proprio ai 2 film dei quali queste ultime sono protagoniste. Avrei molto apprezzato invece un maggiore approfondimento del <em>villain</em> Wulf: le ragioni del suo comportamento non mi sono del tutto chiare e avrei voluto saperne di più dato che mi affascina molto andare alla scoperta delle ragioni che conducono verso il lato oscuro (perdonate la cross-citazione).</p>
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<h2><b>Nerdando in breve</b></h2>
<p><strong><i>La Guerra dei Rohirrim</i></strong> ha un’animazione straordinaria e una storia epica e commovente che sorprende ed emoziona, è adatto sia a chi ama il mondo di Tolkien sia a chi vi si vuole approcciare per la prima volta, non essendo necessario aver visto (o letto) le opere precedenti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-41553" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2><b>Trailer<span class="Apple-converted-space"> </span></b></h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/A9InJ9UVnXQ?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Mediaset Infinity &#8211; Le novità di marzo 2022</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/03/07/mediaset-infinity-le-novita-di-marzo-2022/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 11:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Denis Villeneuve]]></category>
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<p>Marzo 2022 Primavera è sinonimo di novità e allora andiamo a scoprire quelle che ci aspettano su Mediaset Infinity per marzo 2022. Film Un calderone di novità per quanto riguarda il grande schermo, a cominciare da The Suicide Squad &#8211; Missione Suicida. Diretto da James Gunn e interpretato da Margot Robbie e Idris Elba, il [&#8230;]</p>
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<h2>Marzo 2022</h2>
<p>Primavera è sinonimo di novità e allora andiamo a scoprire quelle che ci aspettano su <strong>Mediaset Infinity</strong> per <strong>marzo 2022</strong>.</p>
<h2>Film</h2>
<p>Un calderone di novità per quanto riguarda il grande schermo, a cominciare da <a href="https://nerdando.com/2021/08/09/the-suicide-squad-missione-suicida-ora-sapete-chi-e-james-gunn/"><strong><em>The Suicide Squad &#8211; Missione Suicida</em></strong></a>. Diretto da <strong>James Gunn</strong> e interpretato da <strong>Margot Robbie</strong> e <strong>Idris Elba</strong>, il film sarà in Premiere dal 4 al 10 marzo.</p>
<p>Per gli spettatori più giovani, il titolo da non perdere è <strong><em>Me contro te il film &#8211; Il mistero della scuola incantata</em></strong>. La pellicola, destinata ai più piccoli, segue le nuove avventure di Luì e Sofì e sarà in Premiere dall&#8217;11 al 17 marzo 2022.</p>
<p>Voglia di thriller d&#8217;azione? Allora il suggerimento giusto è <em><strong>Frammenti dal passato &#8211; Reminiscence</strong></em>, interpretato da <strong>Hugh Jackman</strong> e <strong>Thandie Newton</strong>. Potrete trovarlo in Premiere dal 18 al 24 marzo.</p>
<p>In attesa di scoprire se riuscirà a portarsi a casa qualche <a href="https://nerdando.com/2022/02/08/oscar-2022-scopriamo-le-nomination/">premio Oscar</a>, potete recuperarne la visione su Infinity: <a href="https://nerdando.com/2021/09/15/dune-recensione-a-caldo/"><strong><em>Dune</em></strong></a>, l&#8217;imponente lungometraggio di <strong>Denis Villeneuve</strong> ispirato ai romanzi di <a href="https://nerdando.com/2021/09/14/perche-leggere-dune/"><strong>Frank Herbert</strong></a> arriva su Premiere dal 25 al 31 marzo.</p>
<p>E non finisce qui, perché su Infinity potrete spaziare in lungo e in largo nel mondo del cinema. Qualche esempio? Tra i molti canali che potete aggiungere all&#8217;abbonamento (anche in prova gratuita per 7 giorni) trovate <strong>Starzplay</strong>, che questo mese propone la serie interpretata da <strong>Courtney Cox</strong> <strong><em>Shining Vale</em></strong>. Su <strong>MGM &#8211; Metro Goldwyn Mayer</strong> a marzo invece trovate l&#8217;intera trilogia de <strong><em>Lo Hobbit</em></strong>.</p>
<p>E ancora, tra i canali che potete guardare, vi segnaliamo <strong>Crime+Investigation Play</strong>, perfetto per gli appassionati di thriller ed investigazioni al cardiopalma; <strong>History Play</strong> per riscoprire il passato attraverso una luce inedita o <strong>Blaze Play</strong> per scoprire programmi fuori dal comune. Infine, se non potete fare a meno del brivido, il consiglio perfetto è <strong>Midnight Factory</strong>, che questo mese propone <strong><em>The Amusement Park</em></strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/03/07/mediaset-infinity-le-novita-di-marzo-2022/">Mediaset Infinity &#8211; Le novità di marzo 2022</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Quando il film è meglio del libro &#8211; I pareri della redazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 12:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Ready Player One" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Giornata del libro Oggi siamo prontissimi a scatenare il più feroce dei dibattiti: quando si guarda un film tratto da un romanzo, infatti, si alza il consueto coro di &#8220;era meglio il libro!&#8221; ma noi, in occasione della giornata del libro, ci siamo posti nell&#8217;ottica opposta e ci siamo chiesti quali siano i casi in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/04/23/quando-il-film-e-meglio-del-libro-i-pareri-della-redazione/">Quando il film è meglio del libro &#8211; I pareri della redazione</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Giornata del libro</h2>
<p>Oggi siamo prontissimi a scatenare il più feroce dei dibattiti: quando si guarda un film tratto da un romanzo, infatti, si alza il consueto coro di &#8220;<em>era meglio il libro!</em>&#8221; ma noi, in occasione della <strong>giornata del libro</strong>, ci siamo posti nell&#8217;ottica opposta e <strong>ci siamo chiesti quali siano i casi in cui è il film ad essere meglio del libro</strong>.</p>
<p><del>Affilate i coltelli </del> preparatevi, dunque, per scoprire quali sono secondo noi le occasioni in cui <strong>la celluloide ha fatto meglio della carta stampata</strong> e ha dato vita a una pellicola migliore dell&#8217;opera di partenza!</p>
<h2>Zeno2k &#8211; Ready Player One</h2>
<p class="p1">Avete presente quel modo di dire per cui <strong>esistono libri per i quali è impossibile fare una trasposizione cinematografica</strong>? Ebbene, io sono il primo a sostenerlo, ma occorre fare un distinguo: non sempre è un&#8217;accezione positiva. Esistono libri praticamente impossibili da trasformare in film (o serie TV) perché, semplicemente usano un linguaggio inadatto, o hanno un&#8217;audience fuori mercato (se non proprio defunta), o ancora troppo di nicchia, a meno di non stravolgerli nel profondo.</p>
<p class="p1">Ecco, è esattamente questo che è successo con <a href="https://nerdando.com/2018/03/20/ready-player-one-insert-coin/"><strong><em>Ready Player One</em></strong></a>. Un libro che ho anche apprezzato, lo ammetto, ma che nonostante la mia veneranda età, è talmente di nicchia che persino io sono borderline: ho vissuto gli anni dell&#8217;Atari, ma era agli sgoccioli e Joust l&#8217;ho visto solo in foto, mai nei bar sotto casa.</p>
<p class="p1">Ammettiamolo: davvero potevamo chiedere a <strong>zio Spielberg</strong> di mettere in scena una sfida arcade tra Parzival ed il lich boss di un&#8217;avventura di Dungeons and Dragons? O ancora l&#8217;infinita partita a Pac-Man con cui raccoglie la celebre moneta della seconda vita? O le infinite lungaggini che separano il ritrovamento della prima chiave dalla seconda? O, infine, il noiosissimo finale con la soporifera riproposizione dei <em><strong>Monty Python and the Holy Grail</strong></em>?</p>
<p class="p1">Insomma: <strong>il libro sta bene dove sta</strong>, ha alcune trovate memorabili e meccanismi che mi hanno fatto saltare sulla poltrona, me non era trasportabile.</p>
<p class="p1"><strong>Il film</strong>, invece, è una vera festa per gli occhi: condivide con il libro il plot e poco altro, ed è in fin dei conti <strong>un immenso easter egg con scene memorabili</strong> (&#8220;scelgo la forma del Gundam&#8221;, per dirne una), migliaia di riferimenti alla cultura nerd pop che spazia per molte più decadi rispetto al libro, incentrato sugli anni &#8217;80 ed un ritmo serratissimo, senza cali, né lungaggini inutili.</p>
<p class="p1">Certo <strong>è anche molto semplificato</strong> e tanti degli obiettivi e successi che Parzival ottiene nel libro, qui vengono banalizzati. Però, dai: non c&#8217;è paragone.</p>
<p class="p1">Per sintetizzare: <strong>il film l&#8217;ho già rivisto tre volte</strong>, compresa una in lingua originale; il libro resterà per sempre sullo scaffale.</p>
<h2>Giakimo &#8211; Il Padrino</h2>
<p class="p1">Una scelta dettata dalla <strong>grandezza di una versione nei confronti dell&#8217;altra</strong>. Il romanzo <strong><em>Il Padrino</em></strong>, scritto da <strong>Mario Puzo</strong> e uscito nel 1969 fu un successo clamoroso e giustificò l&#8217;interesse per l&#8217;adattamento cinematografico. È un libro divertente, molto simile al film e con parecchia carne al fuoco in più che è stata poi aggiunta ne <strong><em>Il Padrino &#8211; Parte Seconda</em></strong>.</p>
<p class="p1">E allora perché la mia scelta? Semplice, perché <strong>il film è uno dei cinque film più belli di sempre</strong>. <em>Il Padrino</em> di <strong>Francis Ford Coppola</strong> è un capolavoro assoluto, con una regia gigantesca e attori tutti in stato di grazia. L&#8217;ho rivisto di recente e sebbene <strong>Marlon Brando</strong> sia come al solito incredibile, sono rimasto impressionato ancora di più da <strong>Al Pacino</strong>. E non sono solo loro due a lasciare a bocca aperta.</p>
<p class="p1">Insomma, nel 1972 è uscito <strong>un film troppo bello e troppo grande</strong> da poter competere con la sua versione originale. Quella che in mano a Puzo era una saga pulp sulla criminalità organizzata, nella mani di Coppola diventa l&#8217;epica al rovescio del Sogno Americano, la vera nascita di una nazione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40945" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro-1.jpg" alt="Il Padrino" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Morgana &#8211; Dracula</h2>
<p class="p1">Incredibile ma vero, <strong>sono ben 2 i film che mi sono piaciuti più dei libri da cui sono tratti</strong>!</p>
<p class="p1">Cominciamo col botto: <strong><em>Bram Stoker’s Dracula</em></strong>. Ho visto il film di <strong>Francis Ford Coppola</strong> quando ero adolescente, sono rimasta ammaliata dal conte Dracula di <strong>Gary Oldman</strong> e mi sono appassionata ai vampiri in generale (molto prima che <em>Twilight</em> rovinasse tutto): ho deciso quindi di leggere il libro originale e&#8230; che delusione è stata scoprire che nel romanzo di Bram Stoker non c’è la storia d’amore disperato che nel film è invece un elemento fondamentale! Non viene fatto cenno al fatto che Mina fosse la reincarnazione del perduto amore del conte Vlad&#8230; insomma, la me adolescente ci è rimasta abbastanza male, senza nulla togliere al romanzo che è comunque bellissimo.</p>
<p class="p1">Il secondo film che secondo me è migliore del libro è <strong><em>Canone Inverso</em></strong>, praticamente per lo stesso motivo: nel libro di Paolo Maurensig non c’è la storia d’amore tra il protagonista Jeno e la bella pianista Sophie. Che ci volete fare, sono un’inguaribile romantica!</p>
<h2>Clack &#8211; Shining</h2>
<p><strong><em>Shining</em></strong>, diretto nel 1980 da <strong>Stanley Kubrick</strong> con la magistrale interpretazione di <strong>Jack Nicholson</strong> e a partire dal romanzo del maestro del brivido <strong>Stephen King</strong>, è uno degli esempi più clamorosi di film che riesce a superare il libro da cui è tratto.</p>
<p>Kubrick, in effetti, <strong>ha rimaneggiato molto l&#8217;idea di partenza</strong> di King: uno scrittore in crisi che, sperando di ritrovare l&#8217;ispirazione perduta, accetta l&#8217;incarico di guardiano invernale di un hotel isolato dal resto del mondo. Una volta trasferitosi lì con la famiglia, inizieranno ad accadere fenomeni molto molto strani.</p>
<p>La storia, tra film e libro, è la stessa ma <strong>il regista ha aggiunto alcuni degli elementi più iconici</strong> e indelebili nella mente del pubblico quando pensa a <em>Shining</em>: le gemelline inquietanti, il labirinto, il finale. I cambiamenti sono tantissimi e tutti di un certo peso.</p>
<p>Stephen King, uno che la prende bene, ha letteralmente odiato la trasposizione, arrivando a definirla &#8220;<em>il peggiore adattamento filmico di un mio scritto</em>&#8220;. C&#8217;è chi la pensa come lo scrittore, chi è di tutt&#8217;altro avviso. Io sono sicura di una cosa: <strong>il film supera di gran lunga il libro</strong> e aggiunge tutti gli elementi che trasformano quello che era semplicemente un romanzo godibile in un capolavoro della settima arte.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40972" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro2.jpg" alt="Shining" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/Film-meglio-del-libro2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Gattiveria &#8211; Le ali della libertà</h2>
<p class="p2">«<em>La <strong>paura</strong> può tenerti prigioniero, la speranza può renderti libero</em>.»</p>
<p class="p2">Anche se sono un soggetto che si emoziona maggiormente di fronte ad un un&#8217;immagine che ad un testo devo riconoscere che <strong>mediamente il libro aggiunga sempre qualcosa di più</strong>.</p>
<p class="p2">Quando leggi, la scena la immagini con<strong> la tua fantasia</strong>, il tuo gusto estetico.</p>
<p class="p2">Un caso che per me fa eccezione è un racconto di <b>Stephen King</b> in cui il maestro è stato superato.</p>
<p class="p2">Pur essendo una piacevole novella (inserita nella raccolta Stagioni diverse, pubblicata nel 1982), <strong><i>Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank</i></strong> è un racconto come tanti, a mio parere: un interessante spaccato della vita da carcerato degli anni &#8217;40 ma nulla di più. Non giocano a suo favore le magistrali interpretazioni di <b>Tim Robbins</b> e di <b>Morgan Freeman</b> e la sceneggiatura da Oscar del regista <b>Frank Darabont</b>. Il fatto poi che la trasposizione cinematografica <em><b>Le ali della libertà</b></em> sia stato inserito da Esquire al quarto posto tra i <b>500 migliori film della storia</b> e che sia il primo della lista dei<b> 250 film migliori di tutti i tempi</b> su IMDB, conferma le mie teorie.</p>
<h2>Giando &#8211; Lo Hobbit</h2>
<p class="p1">So che ciò che sto per scrivere causerà probabilmente <strong>disonore sul mio nome</strong>, ma devo ammettere che mi è piaciuta più la versione cinematografica de <strong><em>Lo Hobbit</em></strong> rispetto al libro del buon Tolkien. Mentre schivo pomodori e uova marce, fatemi spiegare perché. Innanzitutto non è che il libro non mi sia piaciuto, anzi, trovo che sia una di quelle letture da introdurre a scuola; tuttavia la versione cinematografica mi ha fatto sognare ancor più grazie alla Nuova Zelanda e grazie a un po&#8217; più di tridimensionalità dei personaggi, che forse è ciò che più fa la differenza.</p>
<p class="p1"><strong>Thorin</strong> l&#8217;ho trovato molto tormentato e <strong>Richard Armitage III</strong> ha compiuto un ottimo lavoro nel raffigurare la determinazione prima, la follia poi e la redenzione infine di un personaggio che, nel libro, fa forse una fine troppo sbrigativa. Anche il protagonista <strong>Bilbo</strong> ha quella vena di &#8220;cazzimma&#8221; che nel libro ho sentito meno, forse più acido che pungente. Inoltre, sempre parlando del finale, gli ultimi scontri che vedono la morte di Fili e Kili sono molto più emotivamente impattanti di quanto vediamo nel libro, dove sono personaggi più pronti a menare le mani e meno ad essere sfaccettati come, specie per Kili, vediamo nel film, e la loro morte viene infatti liquidata in poche parole da un freddo Tolkien. Anche <strong>Legolas</strong> &#8211; per quanto Orlando Bloom non sia più giovanissimo, e si vede &#8211; è un personaggio molto più &#8220;ragazzino&#8221; rispetto al pacato guerriero che vediamo ne <strong><em>Il Signore degli Anelli</em></strong>, e questo aspetto si nota più nel film che nel libro, dove sembra già &#8220;il solito, vecchio Legolas&#8221;.</p>
<p class="p1">Infine affronto <strong>l&#8217;argomento più spinoso</strong> e che probabilmente è uno dei motivi principali per cui questo film è così odiato: <strong>Tauriel</strong>. Beh, gente, io non ci vedo niente di male ad aver inserito una storia originale e soprattutto di rottura con le categorie eccessivamente rigide &#8220;io elfo, tu nano&#8221;. Se proprio Tolkien ne <em>Il Signore degli Anelli</em> ha creato una bellissima amicizia tra un elfo e un nano, perché non potrebbe scoppiare una scintilla amorosa tra un&#8217;elfa irrequieta e un nano &#8220;un po&#8217; più alto&#8221;? Io capisco bene i fan che non vogliono che l&#8217;opera venga troppo cambiata, tuttavia mi piace vedere il film come l&#8217;interpretazione di <strong>Peter Jackson</strong> di un libro e non come un semplice copiaincolla. Se voglio l&#8217;opera originale, e questo pensa valga quasi sempre, allora leggo il libro, perché personalmente non mi aspetto che un film sia 100% uguale alla fonte&#8230; altrimenti dov&#8217;è il tocco personale di un regista?</p>
<h2>Jedi.lord &#8211; Kick-Ass</h2>
<p class="p2">Io di solito sono del partito &#8220;meglio il libro&#8221;, ma con <strong><em>Kick-Ass</em></strong> non ho dubbi, meglio il film!</p>
<p class="p2">Il fumetto, l&#8217;opera che è nata prima, scritto da <strong>Mark Millar</strong> e disegnato da <strong>John Romita Jr.</strong>, proponeva una tematica molto interessante: ma se un ragazzino si mettesse in testa di fare il supereroe, senza aver alcun potere, cosa potrebbe accadergli?</p>
<p class="p2">Lo lessi quando fu pubblicato per la prima volta in Italia, ma a dispetto di moltissimi pareri entusiasti, <strong>mi lasciò piuttosto tiepido</strong>, pur piacendomi in generale la produzione di Millar.</p>
<p class="p2">Non avevo quindi particolare <em>hype</em> per la <strong>trasposizione cinematografica</strong>, che infatti recuperai molto tempo dopo l&#8217;uscita.</p>
<p class="p2">E che film!<br />
Piaciuto tantissimo, <strong>lo trovo migliore dell&#8217;opera da cui è tratto</strong> per parecchi aspetti, non ultimi il modo in cui è trattata la storia d&#8217;amore principale, e il finale, che mi ha soddisfatto in maggior misura.</p>
<p class="p2">Che ci volete fare, <strong>sono un romanticone</strong>!</p>
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		<title>The Bunker: quando cinema e videogioco si fondono</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/04/10/the-bunker-quando-cinema-e-videogioco-si-fondono/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2018/04/10/the-bunker-quando-cinema-e-videogioco-si-fondono/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 12:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Adam Brown]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Grahame Fox]]></category>
		<category><![CDATA[Lo hobbit]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Bunker" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>The Bunker The Bunker è un film interattivo, che ci coinvolge in prima persona nella vicenda chiamandoci a fare delle scelte e compiere delle azioni. Sviluppato dall&#8217;inglese Splendy Game e pubblicato da Wales Interactive, nel settembre 2016 è stato rilasciato per PC, PlayStation 4 e Xbox One (troverete la recensione di Zeno2k per queste versioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Bunker" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23250" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker.jpg" alt="The Bunker" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/The-Bunker-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>The Bunker</h2>
<p><strong>The Bunker</strong> è un film interattivo, che ci coinvolge in prima persona nella vicenda chiamandoci a fare delle scelte e compiere delle azioni.</p>
<p>Sviluppato dall&#8217;inglese <strong>Splendy Game</strong> e pubblicato da <strong>Wales Interactive</strong>, nel settembre 2016 è stato rilasciato per PC, PlayStation 4 e Xbox One (troverete la recensione di Zeno2k per queste versioni <a href="https://nerdando.com/2016/11/20/the-bunker-film-da-giocare/">a questo link</a>). Ora è pronto a raggiungere anche <a href="https://nerdando.com/2017/03/01/perche-acquistare-nintendo-switch/"><strong>Nintendo Switch</strong></a>, completamente riadattato per questa piattaforma.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Siamo nell&#8217;<strong>Inghilterra</strong> del 1986 e, all&#8217;interno di un <strong>bunker sotterraneo</strong>, in piena emergenza nucleare, assistiamo alla nascita di un bambino: <strong>John</strong>, il nostro protagonista.</p>
<p>Trent&#8217;anni dopo, John e l&#8217;<strong>anziana madre Margaret</strong> sono rimasti gli unici abitanti del bunker, per ragioni sconosciute. Quando Margaret muore, John si ritrova <strong>completamente solo</strong> nel rifugio sotterraneo, per lui così familiare e rassicurante quanto minaccioso e terrificante.</p>
<p>L&#8217;uomo vive in solitudine seguendo scrupolosamente una <strong>rigida routine</strong>, senza lasciare mai le proprie stanze. Un guasto all&#8217;impianto di filtraggio dell&#8217;aria, però, lo costringe ad una <strong>riparazione di emergenza</strong>: dovrà addentrarsi in zone inesplorate del bunker, prima che la rottura renda impossibile la sua stessa sopravvivenza. Sarà l&#8217;occasione per sfidare le sue paure e far riemergere <strong>ricordi rimossi</strong>, fino a scoprire cosa è accaduto molti anni prima.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ho avuto la possibilità di giocare <strong>The Bunker</strong> su Nintendo Switch e ne sono rimasta molto positivamente colpita. Ammetto che mi sono trovata di fronte a qualcosa di diverso rispetto a ciò che mi aspettavo: The Bunker non è un videogioco nel senso classico del termine, <strong>è molto più vicino ad un film.</strong> Per parlarne, quindi, è necessario ricordarsi di questo e considerarlo a metà tra i due differenti media.</p>
<p>Come prima cosa, bisogna sottolineare che non c&#8217;è grafica in questo gioco: le <strong>sequenze</strong>, anche quelle giocabili, sono <strong>completamente girate dal vero</strong>, con attori in carne ed ossa. Da questo punto di vista, si tratta senz&#8217;altro di un progetto molto ambizioso la cui resa, devo riconoscerlo, è davvero ben riuscita.</p>
<p>Può sembrare strano analizzare il cast, nel parlare di un videogioco, ma in questo caso è necessario, perché <strong>gli attori</strong> sono la colonna portante di The Bunker. In particolare uno, <strong>Adam Brown</strong>, attore inglese già interprete di Ori nella trilogia de <a href="https://nerdando.com/2015/01/28/lo-hobbit-un-viaggio-inaspettato-e-non-sempre-piacevole/"><strong>Lo Hobbit</strong></a>, che dà vita ad un protagonista intenso e credibile.</p>
<p><strong>La sua recitazione è perfetta</strong> ed è fondamentale per la riuscita del gioco: Brown, per la maggior parte del tempo, recita da solo e riesce a tenere sulle proprie spalle tutto il peso della narrazione, mantenendo alta la <strong>tensione</strong> e coinvolgendoci come non mai nell&#8217;avventura di John.</p>
<p>Altrettanto bravi anche i comprimari, presenti nei numerosi flashback, tra i quali spiccano <strong>Sarah Green</strong> (già vista in Penny Dreadful) e <strong>Grahame Fox</strong> (apparso in Game of Thrones).</p>
<p>Meritano una menzione anche la <strong>colonna sonora</strong>, discreta ma tensiva, composta da <strong>Dom Shovelton</strong> e la <strong>fotografia</strong>, cupa e dettagliata. Oltre alla recitazione, comunque, la parte del leone la fa la <strong>sceneggiatura</strong>, ricca di colpi di scena e segreti da scoprire, ad opera delle menti pluripremiate che hanno dato vita anche a <strong>Broken Sword</strong> e <strong>The Witcher</strong>.</p>
<p>Come ricordavo prima, quello che vediamo sullo schermo è al 100% girato, senza CGI o altri espedienti digitali. La <strong>location</strong>, che diventa personaggio a tutti gli effetti, è un <strong>vero bunker</strong> della campagna inglese, risalente alla seconda guerra mondiale.</p>
<p>Da quanto detto finora, avrete capito che più che davanti a un videogioco nel senso stretto del termine, ci troviamo di fronte ad un <strong>film interattivo</strong>, che ci permette di essere parte attiva della narrazione. Le dinamiche della storia ci permettono di interagire con l&#8217;ambiente ed <strong>effettuare delle scelte</strong>, ma ci negano l&#8217;esplorazione libera del mondo di gioco.</p>
<p>I nostri interventi si alternano a lunghi filmati e vengono guidati da un <strong>binario prestabilito</strong>. Questo potrebbe far storcere il naso ai videogiocatori più incalliti, eppure sono convinta che <strong>The Bunker</strong> può essere un&#8217;esperienza piacevole per ogni tipo di utente, se ci si pone nella giusta ottica: stiamo guardando un film, anzi, ci siamo dentro!</p>
<p>Nonostante le nostre scelte non influenzino la storia, che procede in ogni caso secondo un canovaccio prestabilito, <strong>saremo a noi a determinarne il finale</strong>: senza anticipazioni, vi dico solamente che alla fine saremo chiamati a prendere una decisione che potrà cambiare la conclusione della vicenda.</p>
<p>Come dicevo, ho giocato The Bunker su <strong>Switch</strong> e penso che sia proprio questa la piattaforma in cui il gioco è valorizzato al meglio: i <strong>comandi touchscreen</strong> sono intuitivi e rapidi da comprendere e aumentano la sensazione di immersività nella storia e di identificazione con il protagonista.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>The Bunker</strong> è un&#8217;esperienza intensa e coinvolgente, curata in ogni minimo dettaglio, che conquisterà gli amanti del cinema ma potrà piacere anche ai videogiocatori più esperti, che si troveranno davanti qualcosa di nuovo e diverso dal solito.</p>
<p>Un <strong>progetto ambizioso</strong> che fa della recitazione, della sceneggiatura e della fotografia i suoi punti di forza, dando nuova linfa ai film interattivi e creando qualcosa di innovativo e intuitivo allo stesso tempo.</p>
<p>Su <strong>Nintendo Switch</strong> dà sicuramente il meglio, i comandi touchscreen si integrano al meglio con la storia e permettono una fruizione semplice e rapida, adatta a tutti.</p>
<p>Personalmente, <strong>l&#8217;ho adorato</strong> e penso che, anche grazie alla durata relativamente breve, meriti di essere giocato da tutti.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>The Bunker</strong> è un film interattivo tensivo e accurato, interamente girato da attori in carne ed ossa e splendidamente interpretato. Ve lo consiglio su Nintendo Switch.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.8]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/fjLv9FADbNc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/04/10/the-bunker-quando-cinema-e-videogioco-si-fondono/">The Bunker: quando cinema e videogioco si fondono</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Dalla pagina allo schermo: 5 libri che hanno ispirato grandi film</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/04/08/dalla-pagina-allo-schermo-5-libri-che-hanno-ispirato-grandi-film/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2018 10:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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<p>La passione per il cinema accomuna spesso moltissimi nerd ma ce n&#8217;è un&#8217;altra che, forse, la precede di solito durante la crescita: quella per la lettura. Tanti di noi, infatti, avranno fatto la prima conoscenza con il fantasy, la fantascienza o l&#8217;horror sfogliando un romanzo o una raccolta di racconti. Chi l&#8217;ha detto, però, che [&#8230;]</p>
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<p>La passione per il <strong>cinema</strong> accomuna spesso moltissimi nerd ma ce n&#8217;è un&#8217;altra che, forse, la precede di solito durante la crescita: quella per la <strong>lettura</strong>.</p>
<p>Tanti di noi, infatti, avranno fatto la prima conoscenza con il fantasy, la fantascienza o l&#8217;horror sfogliando un romanzo o una raccolta di racconti. Chi l&#8217;ha detto, però, che <strong>cinema e letteratura</strong> non possano andare d&#8217;accordo? Il legame tra i due mondi, a ben guardare, è in realtà strettissimo.</p>
<p><strong>Dalla pagina allo schermo</strong>, infatti, sono moltissime le storie che, nate su carta, hanno poi trovato nuova vita grazie al cinema, restando fedeli all&#8217;archetipo o innovandosi ed adattandosi al nuovo <em>medium</em>.</p>
<p>Lungi da me stabilire se una storia stia meglio nel libro o su pellicola: penso che i due mezzi espressivi si rivelino spesso <strong>completamento l&#8217;uno dell&#8217;altro</strong> e che, se abbiamo letto il libro, dovremmo concederci anche la visione del film e viceversa, per scoprire nuove sfumature.</p>
<p>Capita a fagiolo, in quest&#8217;ottica, la promozione in corso su Amazon dal titolo &#8220;<strong>Libri da Oscar</strong>&#8220;, che segnala tantissimi romanzi da cui poi sono stati tratti film di successo. Per incuriosirvi, ho pensato di selezionarne 5 da suggerirvi. La lista completa, invece, la trovate <a href="https://www.amazon.it/b/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;node=12478490031&amp;linkCode=sl2&amp;tag=nerdandocom-21&amp;linkId=ed0130713e35067fcb05ed75e2e81d3f">qui</a>.</p>
<h2>Chiamami col tuo nome</h2>
<p>Nel periodo degli <a href="https://nerdando.com/2018/03/05/premi-oscar-2018-tutti-vincitori/">Oscar</a>, dove il film diretto da <strong>Luca Guadagnino</strong> ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura non originale, non si poteva che partire da questo libro: <strong>Chiamami col tuo nome</strong>, di <strong>André Aciman</strong>.</p>
<p><strong>Elio</strong> ha diciassette anni e, per lui, l&#8217;estate in Riviera sarà una di quelle che segnano la vita per sempre.</p>
<h2>Harry Potter e la pietra filosofale</h2>
<p>Una delle <strong>saghe fantasy</strong> più amate di sempre, in grado di dare vita a 8 pellicole, una serie di spinoff ed un merchandising pressoché infinito è iniziata proprio da qui.</p>
<p><strong>Harry Potter e la pietra filosofale</strong> è il primo capitolo della serie, pubblicato da <strong>J.K. Rowling</strong> nel 1997. Il resto è leggenda. O, meglio, magia.</p>
<h2>It</h2>
<p>Uno dei film più apprezzati (e terrificanti) dell&#8217;ultimo anno proviene da un romanzo: si tratta di <strong>It</strong>, tratto dal libro omonimo di <strong>Stephen King</strong>.</p>
<p>Pubblicato nel 1986, l&#8217;opera narrativa, con le sue <strong>oltre mille pagine</strong>, terrorizza da allora i sogni di più di una generazione.</p>
<h2>Lo Hobbit</h2>
<p>Più snello e discorsivo del &#8220;fratello famoso&#8221; <strong>Il Signore degli Anelli</strong>, <strong>Lo Hobbit</strong> è un romanzo fantasy scritto da <strong>J.R.R. Tolkien</strong> ed indirizzato principalmente ad un pubblico di ragazzi.</p>
<p>Il libro ha dato vita ad una discussa <strong>trilogia cinematografica</strong>: nel dubbio, meglio rileggere l&#8217;originale.</p>
<h2>Il buio oltre la siepe</h2>
<p>Un romanzo di formazione profondo ed intenso, ambientato nel sud degli Stati Uniti e che affronta temi delicati come l&#8217;uguaglianza e il razzismo il capolavoro di <strong>Harper Lee</strong>.</p>
<p>Dal libro è stato tratto nel 1962 un fedele film diretto da <strong>Robert Mulligan</strong> ed interpretato da <strong>Gregory Peck</strong>.</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;8823517575,B0798DJD3X,8867155954,B01I0QBDI8,B076X2XSW2,8820062909,B00XLSD8B6,8845268349,8845271404,8807881551&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;0fada460-216d-11e8-8c03-c1f39e647878&#8242;]</p>
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		<title>Fantasy o fantascienza: cosa preferisci?</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/07/27/fantasy-o-fantascienza-cosa-preferisci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2017 12:00:35 +0000</pubDate>
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<p>Fra le domande che l&#8217;uomo si è posto nel corso della storia ce n&#8217;è una che trascende anche i dilemmi più ostici. &#8220;Da dove veniamo?&#8221; Bazzecole. &#8220;Chi siamo?&#8221; Stupidaggini. &#8220;È più forte Hulk o la Cosa?&#8221; Quasi. Una domanda che tutti, nerd o meno, prima o poi si sentono fare: preferisci il fantasy o la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/fantvsscifi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/fantvsscifi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Fantasy o fantascienza?" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/fantvsscifi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/fantvsscifi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/fantvsscifi-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/fantvsscifi.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/fantvsscifi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16916" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/fantvsscifi.jpg" alt="Fantasy o fantascienza?" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/fantvsscifi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/fantvsscifi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/fantvsscifi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/fantvsscifi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Fra le domande che l&#8217;uomo si è posto nel corso della storia ce n&#8217;è una che trascende anche i dilemmi più ostici.</p>
<p>&#8220;Da dove veniamo?&#8221; Bazzecole.</p>
<p>&#8220;Chi siamo?&#8221; Stupidaggini.</p>
<p>&#8220;È più forte <strong>Hulk</strong> o la <strong>Cosa</strong>?&#8221; Quasi.</p>
<p>Una domanda che tutti, nerd o meno, prima o poi si sentono fare: preferisci il fantasy o la fantascienza? Ecco le nostre risposte! &#8230;E comunque è più forte <strong>Hulk</strong>, ovviamente.</p>
<h3>Giakimo</h3>
<p>Volevo dire fantascienza perché trovo il fantasy un po&#8217; limitato come genere, tra immaginario finto-medievale, draghi, elfi, quest e magia, però poi riflettendo ho realizzato che mi piacciono alla follia poche cose di fantascienza dura e pura, mentre mi piacciono tantissimo diverse opera fantasy.</p>
<p>Non necessariamente robe famose o di altissima qualità, intendiamoci, ma abbastanza per farmi propendere dalla parte del fantasy (per chi fosse interessato, mi riferisco principalmente a <strong>Tolkien</strong>, <strong>Conan il Barbaro</strong>, <strong>Dragonero</strong>, <strong>Discworld</strong>, <strong>Sandman</strong>, <strong>Thor</strong> e la mitologia classica).</p>
<p>E in fondo anche<strong> Star Wars</strong> non è che un fantasy con qualche elemento di fantascienza no?</p>
<h3>Zeno2k</h3>
<p>Come fare a scegliere tra due facce della stessa medaglia?</p>
<p>Amo alla follia entrambi, per ragioni che solo apparentemente sembrano molto diverse ma che in comune hanno il bisogno, la voglia e la speranza di credere che un mondo diverso sia possibile.</p>
<p>Amo il fantasy per tutto ciò che regala l&#8217;ambientazione: gli avventurieri e le loro le gesta eroiche, i mostri impossibili da sconfiggere, castelli e labirinti misteriosi, i draghi, gli eserciti di non morti con il loro incedere incessante.</p>
<p>Amo la fantascienza perché credo fermamente che lo spirito di scoperta e la curiosità facciano parte della natura umana e se non avessimo (ancora) tanti limiti fisici nello spostarci tra le stelle, saremmo già lì a mettere il naso in altri mondi.</p>
<p>Se proprio devo scegliere uno solo dei due, però, opto per la fantascienza. Perlomeno per ragioni storiche: è la prima che ho conosciuto ed amato quando, da bambino, mi immaginavo far parte della <strong>Flotta Stellare</strong>, a bordo della <strong>Enterprise</strong>.</p>
<h3>Gattiveria</h3>
<p>Fantasy, tutta la vita.</p>
<p>Perché? Perché al terzo tentativo di guardare<strong> 2001 Odissea nello spazio</strong> mi sono addormentata di fronte allo sdegno più profondo di parenti ed amici.</p>
<p>Perché gli argomenti trattati dai romanzi, dai film e dalle serie tv legati alla fantascienza, PER ME, sono quasi tutti uguali.</p>
<p>Per quanto mi sono emozionata vedendo per la prima volta<strong> La Storia Infinita</strong>, o leggendo <strong>La pietra del vecchio pescatore</strong> di <strong>Pat O’Shea</strong>, sicuramente le opere che mi hanno introdotto a questo meraviglioso genere che è il fantasy.</p>
<p>Perché soffro di claustrofobia e le navi spaziali mi mettono ansia (a meno che non si tratti di una cabina blu che comunque dentro è enorme). Perché il fantasy, soprattutto quando si intreccia con la Storia, a mio modo di vedere, è la vera evasione.</p>
<h3>FrankieDedo</h3>
<p>Nel corso degli anni ho apprezzato tante produzioni fantasy da <strong>Tolkien</strong> a<strong> Harry Potter</strong>, passando per <strong>Elder Scrolls</strong>. Ciò che mi ha affascinato però non era tanto l&#8217;ambientazione o il genere, quanto la narrazione o l&#8217;impostazione della storia e dei mondi.</p>
<p><strong>Star Wars</strong>, sicuramente la mia più grande passione, è un caso a parte. Forse il perfetto incontro di questi due generi dove ciò che non è, di fatto, magico è qualcosa di tecnologico, che caratterizza in modo forte l&#8217;ambientazione di questo universo.</p>
<p>Purtroppo il fantasy si riconduce, nel mio immaginario, a un universo spesso arcaico o medievale, tempi in cui ci si scontrava sbatacchiando barre di metallo l&#8217;un con l&#8217;altra o in cui bisognava spostarsi a dorso di cavallo, in cui l&#8217;ignoto è tale perché non ci sono i mezzi per esplorarlo o perché tale è per natura. La natura dell&#8217;elemento magico (o comunque fantastico) resta occulta per definizione, giustamente, ma è lì che il fantasy va a cozzare contro di me.</p>
<p>Spesso invece la fantascienza porta degli spunti che sento molto forti: l&#8217;esplorazione spaziale, le tecnologie futuristiche come l&#8217;intelligenza artificiale o i viaggi interstellari, le interazioni con razze aliene.</p>
<p>Tutte tematiche che <em>potrebbero </em>essere reali, se non adesso forse lo saranno un giorno. Ed è qui che sta la differenza per me. L&#8217;universo del fantasy non può esistere e non esisterà mai (e aggiungo: per fortuna!).</p>
<p>Quello che può essere teorizzato in un film, fumetto, libro o videogioco di fantascienza, invece, è qualcosa di possibile, magari non si realizzerà o non lo vedrò mai, ma è già successo che la fantasia ispirasse la realtà e questo continua e continuerà a succedere. Non sappiamo se potremo mai vedere uno <strong>Star Destroyer</strong> fluttuare sopra le nostre città o se potremo trasferire la nostra coscienza in una macchina, ma sappiamo che non è del tutto da escludere.</p>
<p>E questo dubbio di cui beneficiamo è uno sprono, per me e per l&#8217;essere umano, perché lo sci-fi ti dice che la fantasia può entrare nel mondo reale, ti dice che la fantasia unita alla tecnologia, e non la magia, da qualche parte ti possono anche portare.</p>
<p>Insomma, per farla breve lo vedo come uno scontro irrazionalità contro razionalità: bella la prima, ma non ci vivrei. Meglio la seconda.</p>
<h3>Clack</h3>
<p>Fantasy o fantascienza? Due mondi spesso messi a confronto ma in realtà, secondo me, profondamente diversi.</p>
<p>Pur amando entrambi i generi, devo confessare uno smisurato amore per la fantascienza che, posta di fronte ad una domanda così secca, mi porta a scegliere il secondo termine di paragone. Sono cresciuta con la collezione di <strong>Urania</strong> di mio padre, con i racconti di <strong>Philip K. Dick</strong>, <strong>Matheson</strong>, <strong>Brown</strong>, <strong>Orwell</strong>.</p>
<p>Ciò che amo della fantascienza è il suo essere verosimile, l&#8217;esplorazione del potenziale futuro della razza umana. L&#8217;unire l&#8217;evasione alla riflessione. Ed è questo il valore aggiunto che il fantasy, pur apprezzabillissimo, non può offrire.</p>
<h3>Tencar</h3>
<p>Come per ogni aspetto della mia esistenza, vado parecchio a periodi.</p>
<p>Il quesito di questa settimana mi prende piuttosto in contropiede, perché amo entrambi ma, se proprio devo scegliere, direi fantasy. Il perché? Lo trovo più epico, emozionante ed appagante rispetto alla fantascienza.</p>
<h3>Penny</h3>
<p>All&#8217;età di circa 8 anni, mentre l&#8217;influenza mi teneva bloccata a letto con la febbre alta, papà mi regalò &#8220;<strong>Fairy Oak</strong>&#8221; e fu grazie a quello (e al &#8220;<strong>Mago di Oz</strong>&#8220;) che mi appassionai al fantasy.</p>
<p>Seguirono anni di maratone del Signore degli Anelli in tv, di corse nei boschi fingendo di volare come una fata, di Winx e di pozioni fatte coi fiori e il fango in giardino, di libri e racconti ambientati nei boschi e tutto fu solo magia e stregoneria.</p>
<p>Finché un bel giorno, all&#8217;età di 16 anni, mi ritrovai davanti a &#8220;<strong>Star Wars</strong>&#8220;. Da lì in poi, solo fantascienza, scoprii &#8220;<strong>Doctor Who</strong>&#8221; e non volli più avere a che fare con semplici incantesimi, non così affascinanti quanto un caccia <strong>X-Wing</strong>. Poi lessi &#8220;<strong>Le cronache di Narnia</strong>&#8221; ed &#8220;<strong>Harry Potter</strong>&#8221; (un po&#8217; troppo tardi, lo so) e di nuovo cambiai bandiera. Eppure il richiamo della Forza era troppo forte per abbandonare la fantascienza, perciò mi gettai su <strong>Asimov</strong> e la sua &#8220;Guida&#8221; e ora della fine ho capito di amare entrambe in egual misura, anche se forse, sotto sotto, tutto l&#8217;alone di mistero che permea le saghe magiche mi affascina di più.</p>
<h3>jedi.lord</h3>
<p>Sembra la domanda della vita, ma non ho dubbi, per me fantascienza.</p>
<p>A partire dalle mie passioni di una vita fino a giungere alla mia formazione accademica, non potrebbe che essere così: futuro, futuribile purché, in qualche modo sia plausibile.</p>
<p>In tutta la mia vita la fantascienza è stata una compagna che non mi ha mai abbandonato in tutti gli aspetti delle mie passioni, dai fumetti ai videogiochi passando ovviamente per quintali e quintali di film.</p>
<p>Che poi parlare di fantascienza tout-court non è che sia semplice perché esistono una marea di sottogeneri e non è mica semplice averli esplorati tutti.<br />
Se mi chiedete qualche nome vi rispondo, istintivamente <strong>Ciclo della Fondazione</strong> di <strong>Asimov</strong>, <strong>Dune</strong>, <strong>Blade Runner</strong>, <strong>Mass Effect</strong>.</p>
<p>E ultimamente, se si tratta di opere che hanno come tema l&#8217;esplorazione dello spazio, preferisco la cosiddetta &#8220;Hard sci-fi&#8221;, ovvero quella che batte molto sul realismo. Si, tipo <strong>The Martian</strong> di <strong>Andy Weir</strong>, esatto.</p>
<p>E Star Wars? No, Star Wars no perché è chiaramente un fantasy epico ad ambientazione spaziale che tuttavia per me travarica i generi e ne ha uno tutto speciale nel mio cuore.</p>
<p>Per quanto riguarda il fantasy, credo di non sopportare più molto quello eccessivamente canonico e con troppa magia: sono più dalle parti delle <strong>Cronache del Ghiaccio e del Fuoco</strong>, o di un <strong>The Witcher</strong> per farvi capire, per quanto <strong>Il Signore degli Anelli</strong> sia ovviamente un enorme responsabile della mia condizione attuale di nerditudine senza speranza.</p>
<p>Quindi fantascienza uber alles e fantasy sì, ma responsabilmente.</p>
<h3>Wiwo</h3>
<p>Sebbene io fruisca volentieri sia del fantasy che della fantascienza, a domanda secca sulla mia preferenza per uno dei due risponderei fantasy.</p>
<p>Ho iniziato con<strong> La Storia Infinita</strong>, sono passata a <strong>Harry Potter</strong> (attraversando un periodo in cui ho riletto <strong>La Pietra Filosofale</strong> per una decina di volte di fila), ho poi scoperto <strong>Lo Hobbit</strong> e <strong>Il Signore degli Anelli</strong>, e ho capito che la mia via era segnata.</p>
<p>Ciò che mi piace del fantasy è la sconfinata capacità di immaginazione: non solo elfi, draghi e high fantasy vario, quindi, ma anche rielaborazioni di miti e leggende, altre dimensioni, metafore e ideali resi personaggio. Il fantasy permette di raccontare qualsiasi cosa proprio perché ha regole flessibili e, perché no, perfettamente ignorabili. <strong>Queste Oscure Materie</strong>, uno dei miei libri preferiti in assoluto, ne è un ottimo esempio: tratta temi importanti tramite immagini e personaggi indimenticabili.</p>
<p>La fantascienza mi piace più o meno per gli stessi motivi: è un modo diverso di raccontare una storia con dei temi che già conosciamo, che la rende più affascinante. In supporto alla mia preferenza per il fantasy, però, ho assai meno titoli fantascientifici da citare!</p>
<p>Fantasy o fantascienza che sia, se qualcuno ha consigli su letture o visioni interessanti, please share!</p>
<h3>LC</h3>
<p>Personalmente pendo di gran lunga verso il fantasy: che sia medievale alla <strong>D&amp;D</strong> o <strong>Tolkien</strong>, che sia ibrido come nei<strong> Final Fantasy</strong> dal <strong>VI</strong> in poi o futuristico come <strong>Star Wars</strong> (che sì, è un fantasy e anzi soprattutto nell&#8217;Episodio IV non fa altro che rimarcare il suo distacco dalla fantascienza).</p>
<p>Questo non vuol dire che la fantascienza non mi piaccia, solo che la vedo più adatta se accoppiata alla distopia e non sono venuto in contatto con molte opere di questo tipo che mi soddisfacessero.</p>
<h3>Morgana</h3>
<p>Fantasy. No, fantascienza. No, fantasy. No, fantascienza. No, fantasy, assolutamente. Ripensandoci&#8230; fantascienza. No, ma che dico, fantasy. No, dai, fantascienza. No, no, fantasy.<br />
No, niente, li amo entrambi e odio questa domanda.</p>
<p>E adesso, come sempre passiamo la linea ai nostri lettori che ci hanno risposto sul <a href="https://www.facebook.com/groups/nerdandocom/">Gruppo Facebook</a>!</p>
<h3>Gaetini Mauricedebevere Bandesdessinées</h3>
<p>Penso più il fantasy. Ci sono il<strong> Signore degli anelli</strong>, <strong>Narnia</strong> e <strong>La Storia Infinita</strong>&#8230; Mi piace per il fatto che ci siano creature fantastiche, magiche, magia, leggende e si ispirano comunque a vecchie credenze/miti.</p>
<h3>Ivan Zeta</h3>
<p>Ho letto TRE volte <strong>il Signore degli Anelli</strong>&#8230;DUE<strong> lo Hobbit</strong> e chili di altri libri fantasy&#8230;.ma ho visto (partendo dai 12 anni fino agli attuali 35) 44 volte <strong>Alien</strong> e<strong> Aliens &#8211; Scontro Finale</strong> e questo dice tutto sulle mie preferenze.</p>
<h3>Massimiliano Sabatelli</h3>
<p>Fantascienza tutta la vita perché, per citare <strong>Ray Bradbury</strong>, &#8220;Le fantasie sono cose che non possono accadere, la fantascienza è fatta di cose che possono accadere.&#8221; Non c&#8217;è pagina di <strong>Asimov</strong> dove non abbia pensato &#8220;se solo non fossi nato così presto, avrei potuto esserci!!!&#8221;.</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B06Y2XLQCG,B00BUY54DI,B01LTHL4B6,B004XKRO6Q&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;dc9e03f0-729b-11e7-80b7-abbc24cf1aef&#8217;]</p>
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		<title>Middle Earth 6 Film Collection Edition: nel cuore della Terra di Mezzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2016 09:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Il Signore degli Anelli]]></category>
		<category><![CDATA[Lo hobbit]]></category>
		<category><![CDATA[Middle Earth 6 Film Collection Edition]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Jackson]]></category>
		<category><![CDATA[Tolkien]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I regali di Natale quest&#8217;anno sono anticipati per gli amanti del genere fantasy: il 17 novembre, infatti, sarà finalmente disponibile il Middle Earth 6 Film Collection Edition, cofanetto completo delle saghe cinematografiche tratte dal folto immaginario di Tolkien. Esclusiva Amazon (e già prenotabile a questo link), la collection comprenderà i tre lungometraggi dedicati a Lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10976" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr.jpg" alt="cofanettolotr" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/cofanettolotr-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>I regali di <strong>Natale</strong> quest&#8217;anno sono anticipati per gli amanti del genere <strong>fantasy</strong>: il <strong>17 novembre</strong>, infatti, sarà finalmente disponibile il <strong>Middle Earth 6 Film Collection Edition</strong>, cofanetto completo delle saghe cinematografiche tratte dal folto immaginario di <strong>Tolkien</strong>.</p>
<p>Esclusiva <strong>Amazon</strong> (e già prenotabile a <a href="https://www.amazon.it/Middle-Earth-Collection-Extended-Collectors/dp/B01LTHL4AM/ref=as_li_ss_tl?s=dvd&amp;ie=UTF8&amp;qid=1479034082&amp;sr=1-1&amp;keywords=middle%20earth%20collection%20extended%20edition&amp;linkCode=sl1&amp;tag=nerdandocom-21&amp;linkId=18e203a7b7ea52122d54bc961fac55cd">questo link</a>), la collection comprenderà i tre lungometraggi dedicati a <strong>Lo Hobbit</strong> e i tre de <strong>Il Signore degli Anelli</strong>, tutti in versione estesa e corredati dei rispettivi extra, per un totale di 30 blu-ray disk.<br />
Non è presente l&#8217;alternativa con le versioni in 3D, ma si tratta comunque di una buona notizia per i collezionisti e tolkeniani più convinti.</p>
<p>I titoli compresi sono:<br />
Il Signore degli Anelli &#8211; La Compagnia dell&#8217;Anello (2001)<br />
Il Signore degli Anelli &#8211; Le due torri (2002)<br />
Il Signore degli Anelli &#8211; Il ritorno del re (2003)<br />
<a href="https://nerdando.com/lo-hobbit-un-viaggio-inaspettato-e-non-sempre-piacevole/">Lo Hobbit  &#8211;  Un viaggio inaspettato</a> (2012)<br />
Lo Hobbit &#8211; La desolazione di Smaug (2013)<br />
Lo Hobbit &#8211; La battaglia delle Cinque Armate (2014)</p>
<p>La fortunata trilogia dell&#8217;Anello, vincitrice di ben <strong>17 premi Oscar</strong> e rivoluzione per quanto riguarda la resa del fantasy su grande schermo, e la meno apprezzata epopea di Bilbo Baggins, entrambe portate al cinema da<strong> Peter Jackson</strong>, trovano finalmente una collocazione unitaria all&#8217;interno di un cofanetto che valorizza il fantasy su grande schermo e, ne sono sicura, non potrà sfuggire ai collezionisti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/11/15/middle-earth-6-film-collection-edition-nel-cuore-della-terra-mezzo/">Middle Earth 6 Film Collection Edition: nel cuore della Terra di Mezzo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>&#8220;Lo Hobbit&#8221; sul grande schermo: un viaggio inaspettato e (non sempre) piacevole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2015 13:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Film]]></category>
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		<category><![CDATA[La desolazione di Smaug]]></category>
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<p>Recensione Ora che l&#8217;operazione è conclusa ed è anche passato un po&#8217;, ora che abbiamo avuto il tempo di rifletterci su e metabolizzare, finalmente possiamo affrontare l&#8217;argomento che tanto ha fatto discutere ed infervorare orde di Tolkeniani convinti: i tre film tratti da &#8220;Lo Hobbit&#8221;. Spudorata iniziativa commerciale, visionaria rivisitazione o ambizioso progetto tragicamente sfuggito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh5.googleusercontent.com/-F7DUWNT3AJ8/VMXyMM16q8I/AAAAAAAAG_U/-ua-SJ3Q-No/w500-h281-no/Lo-Hobbit-Un-viaggio-inaspettato-sempre-in-testa.jpg" alt="Lo Hobbit, un viaggio un po' così" width="500" height="281" /><p class="wp-caption-text">Lo Hobbit, un viaggio un po&#8217; così</p></div>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ora che l&#8217;operazione è conclusa ed è anche passato un po&#8217;, ora che abbiamo avuto il tempo di rifletterci su e metabolizzare, finalmente possiamo affrontare l&#8217;argomento che tanto ha fatto discutere ed infervorare orde di Tolkeniani convinti: i tre film tratti da &#8220;Lo Hobbit&#8221;.</p>
<p>Spudorata iniziativa commerciale, visionaria rivisitazione o ambizioso progetto tragicamente sfuggito di mano? La trilogia di Peter Jackson è un mix, non del tutto riuscito, di tutte e tre le cose. Prima di proseguire il discorso, chiariamo un concetto: no, i tre lungometraggi de &#8220;Lo Hobbit&#8221; non sono una trasposizione cinematografica dell&#8217;omonimo romanzo di Tolkien. Ma neanche lontanamente. Semmai, le pagine del libro possono essere considerate uno spunto o una fonte di ispirazione molto vaga ma no, la storia che vedrete (o avete già visto) sullo schermo ha molto poco a vedere con quanto immaginato dall&#8217;illustre narratore inglese. E, su questo, non mi soffermerò oltre: si è già detto tutto quello che si poteva dire e seguaci di Tolkien molto più competenti di me (ho amato &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221; e, soprattutto, &#8220;Il Silmarillion&#8221; ma ammetto di aver solo sfogliato la versione a fumetti de &#8220;Lo Hobbit&#8221;) hanno già espresso ampiamente la loro opinione in merito. Quello che voglio cercare di fare, invece, è esprimere una valutazione sui film in sé stessi, presi a prescindere dal loro rapporto con l&#8217;archetipo letterario e considerati nella loro veste di pellicole ispirate all&#8217;immaginario Tolkeniano, viste con gli occhi di uno spettatore ignaro dell&#8217;opera originale.</p>
<p>Quello che balza subito in mente, pensando alla trilogia cinematografica nel suo insieme, è che Peter Jackson ci abbia riprovato (se maliziosamente, spinto da mero interesse economico o ingenuamente, spinto da amore per le opere di Tolkien, non saprei dirlo): dopo il successo dei film ispirati a &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221;, una nuova trilogia ambientata nella Terra di Mezzo poteva essere un&#8217;idea sensata, in fondo. La scelta, tuttavia, si è rivelata più infelice del previsto e quello che resta, alla fin fine, altro non è che cenere e rovine, una distruzione tale che nemmeno Sauron in persona sarebbe riuscito a fare di meglio.</p>
<p>Ma andiamo con ordine. L&#8217;idea di uno o più lungometraggi tratti da &#8220;Lo Hobbit&#8221; non è certo nuova e, dopo l&#8217;uscita della trilogia dedicata a &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221;, coinvolgere Peter Jackson nel progetto è, ovviamente, sembrato subito naturale. Lui stesso, all&#8217;epoca, contribuì alla stesura dell&#8217;adattamento, concludendo di trasporre il libro in due lungometraggi, e contribuì alla scelta del regista, avendo deciso di non entrare personalmente in competizione con il suo lavoro precedente ed individuando il suo successore in Guillermo Del Toro. E poi? E poi le cose sono, semplicemente, sfuggite di mano. Una gestazione tribolatissima, tra continui ritardi e cambi al vertice, ha certamente contribuito al pasticcio finale. Dopo l&#8217;abbandono di Del Toro, ufficialmente dovuto ai continui ritardi ma, più probabilmente, legato a divergenze di opinione con la produzione e con Peter Jackson, il timone della regia è passato nelle mani, apparentemente esperte, di Jackson in persona: chi meglio di lui, che aveva saputo trasporre così bene la trama ben più complessa de &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221; poteva rendere giustizia a &#8220;Lo Hobbit&#8221;? E così, Jackson si è apprestato a rimettere mano al progetto, decidendo, alla fine, di realizzare tre pellicole, stiracchiando, quindi, ulteriormente la storia ed attingendo materiale dalle appendici de &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221;, per riempire i buchi di narrazione presenti nel romanzo de &#8220;Lo Hobbit&#8221;. I film hanno visto finalmente la luce, a cadenza annuale, nel periodo natalizio degli ultimi tre anni: &#8220;Un viaggio inaspettato&#8221; è uscito nel dicembre 2012, &#8220;La desolazione di Smaug&#8221; in quello del 2013 ed infine &#8220;La battaglia delle cinque armate&#8221; è stato programmato il mese scorso. Ho guardato tutte e tre le pellicole al cinema, in 2D, e devo ammettere che, pur trovando abbastanza godibili gli ultimi due capitoli, in generale l&#8217;intera operazione non mi è piaciuta.</p>
<p>&#8220;Lo Hobbit&#8221; è, non dimentichiamolo, un libro per ragazzi e, considerandolo in quest&#8217;ottica, si comprende bene perché Tolkien gli abbia dato la forma che ha: un racconto relativamente breve, fiabesco, molto più spensierato rispetto a &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221;. Avevo anticipato che non avrei considerato le pellicole in relazione al romanzo e non voglio farlo, ma questa piccola premessa è necessaria per comprendere uno dei limiti fondamentali dei tre film, ovvero il cercare ad ogni costo di renderli simili e legati a &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221;. Jackson ha concepito la nuova trilogia in funzione di quella vecchia, come una sorta di prequel delle avventure cui abbiamo assistito nel corso dei precedenti film. Questo non è necessariamente un errore, in fondo i fatti narrati ne &#8220;Lo Hobbit&#8221; sono effettivamente precedenti a quelli de &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221;, ma il legame tra le due opere è costituito unicamente dalla presenza dell&#8217;Anello. Jackson, invece, si fa prendere la mano e, nell&#8217;ansia di far capire al pubblico che quello che stanno guardando è un altro capitolo de &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221;, riempie le tre pellicole di citazioni e rimandi, forzandone la trama ed inserendo, il più delle volte in maniera al limite del comico, quanti più personaggi possibile dalla vecchia trilogia. È un peccato, perché limita moltissimo la riuscita dei film: i lungometraggi tratti da &#8220;Lo Hobbit&#8221;, a mio parere, avrebbero funzionato molto meglio se considerati come una storia a sé stante. La forza delle pellicole tratte da &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221;, d&#8217;altronde, era stata proprio questa: non c&#8217;erano precedenti o rimandi da tenere in considerazione, la storia e il mondo in cui si svolgeva hanno avuto la possibilità di svilupparsi liberamente e, in questo modo, hanno potuto rendere al meglio. Jackson ha negato alla trilogia de &#8220;Lo Hobbit&#8221; questa possibilità, costringendola a rapportarsi continuamente con l&#8217;illustre predecessore e, nel confronto, la nuova opera esce inesorabilmente e pesantemente sconfitta.</p>
<p>Un altro dei pesanti limiti dei film è particolarmente evidente in &#8220;Un viaggio inaspettato&#8221; (anche se, a tratti, ritorna anche nelle altre due successive pellicole) e riguarda lo stile che si è scelto di dare alla narrazione. &#8220;Lo Hobbit&#8221; è un libro per ragazzi, lo ricordavamo prima, ed il suo tono è volutamente leggero e fiabesco se paragonato agli altri lavori di Tolkien. Nei film si è scelto di mantenere questa caratteristica, ma il modo in cui è stato fatto è risultato pessimo: personaggi caricaturali e gag discutibili mi hanno reso il film piuttosto fastidioso, quando non addirittura irritante. Passi per i Nani (mai sufficientemente caratterizzati ed incisivi per rappresentare la compagnia protagonista, comunque), passi per Radagast (per quanto, vederlo ridotto a semplice macchietta stralunata e strafatta faccia soffrire un po&#8217;) ma se perfino Gandalf, che nella trilogia precedente era stato icona di saggezza e gravità, inizia a comportarsi come un vecchio un po&#8217; fuori di testa, è evidente che si è passato il segno.</p>
<p>&#8220;Un viaggio inaspettato&#8221;, nello specifico, è decisamente il meno riuscito dei tre film. L&#8217;intento è quello di ricalcare &#8220;La compagnia dell&#8217;Anello&#8221; ma, stavolta, la storia fatica molto ad ingranare e lo spettatore non riesce in alcun modo ad appassionarsi alle avventure della strana compagnia di 13 Nani più un Hobbit. Proprio i protagonisti, poi, convincono molto poco. Se Bilbo è molto ben interpretato da Martin Freeman, altrettanto non si può dire dell&#8217;altro protagonista della vicenda, Thorin Scudodiquercia. Il personaggio non è mai caratterizzato a dovere, oscilla costantemente tra boria e superficialità e risulta il più delle volte antipatico, creando distanza con il pubblico. Il resto della compagnia di Nani, poi, viene semplicemente passato in rassegna ma mai approfondito più di tanto, rendendo la maggior parte di loro intercambiabile agli occhi dello spettatore, che fatica a provare empatia per la loro missione. Il secondo capitolo, &#8220;La desolazione di Smaug&#8221; è probabilmente il più riuscito dei tre film. In questa seconda parte si cambia registro e si lascia spazio alla componente avventurosa, rendendo la pellicola molto più godibile per il pubblico rispetto alla precedente. Nella seconda parte del film, inoltre, la comparsa del drago Smaug, perfettamente realizzato in CGI e magistralmente interpretato da Benedict Cumberbatch, alza ulteriormente il tono della pellicola. Finalmente, le emozioni ci sono e la costruzione della storia lascia intendere che continueranno anche nel prossimo capitolo, preannunciando una interessante battaglia contro la creatura alata. E, infatti, è proprio da qui che inizia &#8220;La battaglia delle Cinque Armate&#8221;, episodio conclusivo della trilogia. Ma, subito, arriva la delusione: il drago viene liquidato in un quarto d&#8217;ora di film e quello che ci aspetta dopo è parecchia noia. Sì, perché la battaglia che dà il titolo alla pellicola si fa attendere troppo e, quando arriva, non ha nulla della maestosità a cui Jackson ci aveva abituati con il Fosso di Helm, ma risulta anzi piuttosto sottotono.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Nel complesso, insomma, un&#8217;occasione decisamente sprecata per Jackson di dare nuovo lustro alla Terra di Mezzo. I film non resteranno certamente nella storia e non portano nulla di nuovo al cinema o al genere fantasy, c&#8217;è da pensare che verranno dimenticati in fretta. Anche gli aspetti innovativi, come la scelta di introdurre i 48 fotogrammi al secondo per dare maggiore definizione alle panoramiche, si rivelano errate: i paesaggi ed i colori della Terra di Mezzo risultano, con questa tecnica, terribilmente artificiosi e finti, perdendo così il fascino delle ambientazioni che aveva contraddistinto la trilogia de &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221;. Anche i dettagli risultano troppo sgargianti (vogliamo parlare degli occhi di Legolas?) e l&#8217;effetto finale è fastidiosamente fittizio e irreale. Peccato, perché &#8220;Lo Hobbit&#8221; si poteva (e si doveva) fare molto meglio. Per quanto mi riguarda, non mi resta che rifugiarmi nella speranza di una serie di film tratti da &#8220;Il Silmarillion&#8221; che rendano giustizia all&#8217;immaginario Tolkeniano. Ma, a questo punto, non so se augurarmi che ci sia nuovamente Jackson alla regia.</p>
<h2>Trailer</h2>
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